29/10/19

Idee Pratiche per Risolvere i Problemi degli Incel

Gli Incel 

Il  problema incel ha un'importante causa di tipo biologico. Madre Natura è stata ingiusta e ha creato uomini molto attraenti e uomini che non lo sono per nulla. Poi ha programmato donne e uomini per attuare due diversi tipi di selezione sessuale, con la conseguenza di creare un mercato asimmetrico. Una trollatina poco divertente ma che purtroppo dobbiamo accettare.
Certo, un uomo può lavorare su se stesso e rendersi più attraente ma se nasci Danny DeVito (non me ne voglia il simpaticissimo attore, se mi sta leggendo) tutto l'impegno del mondo non potrà mai farti percepire dalle donne come Chris Hemsworth.
Parificare totalmente gli uomini sul piano sessuale è quindi impossibile perché richiederebbe di superare gli invalicabili limiti della biologia.
L'obiettivo di questo articolo non è però eliminare completamente le disuguaglianze, ma discutere di soluzioni pratiche per poterle rendere perlomeno non così penalizzanti e permettere anche agli uomini poco o nulla attraenti di non sentirsi totalmente esclusi ed emarginati dalla società.
Questo piano è a mio parere realistico e realizzabile perché c'è ampio spazio di manovra su quella che è la seconda concausa della problematica incel, ovvero l'impostazione della società.
L'attuale struttura sociale non è più orientata alla monogamia come in passato e non pone più alcun limite alla libertà sessuale degli individui. Il sesso è presente ovunque intorno a noi, con riferimenti più o meno espliciti, e la promiscuità non solo è accettata, ma talvolta spesso incoraggiata.
Chi può ostenta la propria vita sessuale e si ha la percezione che fare sesso sia facile e alla portata di tutti. Questo ovviamente causa disagio negli uomini che non sono abbastanza attraenti e li fa sentire degli invalidi. Essi inoltre non possono neppure lamentarsi della propria condizione, pena l'essere derisi e colpevolizzati.

Vedi: gli Incel hanno Ragione e vi Spiego Perché


Questa è probabilmente la più grande causa di sofferenza degli incel: non tanto l'essere tagliati fuori dal sesso, ma esserlo mentre tutti se ne abbuffano e ti fanno sentire un reietto se non partecipi alla festa.
Qui c'è la sostanziale differenza con la società passata dove la tematica incel era sconosciuta.
All'epoca gli uomini si sposavano giovani e prima di sposarsi pochissimi avevano relazioni intime con l'altro sesso che non fossero di tipo mercenario. Ora invece c'è una fetta ristretta di uomini che ha rapporti in abbondanza, e una maggioranza che ne ha col contagocce o non ne ha affatto.

E' evidente che ci troviamo di fronte ad un sistema malato, e la cosa più assurda è che molti lo reputano il migliore in assoluto, o comunque lo accettano e lo danno per scontato e pensano sia impossibile cambiarlo. Io sono di tutt'altro avviso.

Soluzioni al Problema Incel

Nel pensare a risolvere il problema incel, la maggior parte delle persone fa l'errore di ipotizzare provvedimenti drastici e immediati che cambino radicalmente la situazione da un giorno all'altro.
Immagina di poter cancellare decenni di politiche progressiste con un colpo di spazzola. Poi però questi faciloni si rendono conto che è impossibile privare improvvisamente le persone di libertà che ormai vengono considerate acquisite e irrinunciabili e concludono che non esiste alcuna possibilità di cambiamento.

Inutile dire che non è questo ciò che avevo in mente. Nella mia ottica si tratta di un cambiamento che richiederebbe tempi medio lunghi (diciamo un decennio) e che dovrebbe essere portato avanti con il minor sacrificio possibile delle libertà personali.

Voi vi chiederete: ma come è possibile migliorare la condizione degli incel senza sacrificare la libertà sessuale? Ve lo spiego partendo da un aneddoto.

Mio padre ogni tanto si diverte a raccontarmi che il suo maestro delle elementari era un fumatore accanito. Fumava tranquillamente in classe coi bambini e raccontava che, persino durante la seconda guerra mondiale, con i pochi soldi che aveva preferiva comprarsi le sigarette che il cibo. A quei tempi fumavano tutti. Basta guardare i film di quegli anni, gli attori non facevano altro che fumare. 


 Humphrey Bogart, Cary Grant, James Dean, erano tutti sempre con la sigaretta in bocca. Oggi non è più così. I fumatori sono ai minimi storici e se oggi una maestra provasse a fumare in classe verrebbe linciata dai media quasi alla pari di una terrorista. Cosa è cambiato? Di certo non ci siamo svegliati una mattina  e abbiamo deciso di bandire le sigarette. E' stato un processo lungo, che ha richiesto tempo e che ha attraversato più fasi: hanno iniziato a vietare le pubblicità di sigarette, poi hanno messo il divieto di fumo in alcuni locali, poi l'obbligo di specificare sui pacchetti che il fumo è nocivo, poi tasse sulle sigarette, poi hanno rimosso le sigarette dal cinema (solo i delinquenti ormai fumano), poi il divieto di fumo in tutti i locali e via di seguito fino ai giorni nostri.
E le iniziative antifumo non si fermano. Nel 2019 il Veneto ha inaugurato a Bibione la prima spiaggia senza fumo e sono sicuro che molte altre località balneari nei prossimi anni seguiranno a ruota.

Potreste però dire che è stata tolta la libertà di fumare? No, siete ancora liberi di fumare. Però siete fortemente disincentivati dalla legge e da una cultura sempre più salutista. Questo a beneficio di chi non fuma, che prima veniva danneggiato dai fumatori.
E va bene così. Il comportamento dei singoli ha talvolta ripercussioni sulla collettività, quindi è giusto limitarlo. I comportamenti sessuali non dovrebbero fare eccezione, a meno di non voler riconoscere alla sessualità una sorta di corsia preferenziale, rendendo il sesso una sorta di jolly per commettere ogni tipo di azione.

Il miglioramento della condizione degli incel potrebbe passare quindi attraverso un sorta di "lotta all'ipergamia" simile a quella della lotta contro il fumo.
Si tratta di disincentivare l'ipergamia e promuovere la monogamia, restringere il potere sessuale femminile e la quantità di opzioni sessuali che le donne oggi hanno e che sono stratosferiche.
Oltre che ovviamente limitare tutti gli stimoli sessuali a cui sono sottoposte le persone.
Nei paragrafi seguenti cercherò di illustrare alcuni passaggi che penso possano essere utili a tale scopo.

Regolamentare la Prostituzione

 

In Italia la prostituzione è legale, ma a differenza di altri Paesi europei non è regolamentata. Questa è una lacuna che andrebbe colmata al più presto.
Purtroppo ho notato che quando si parla di prostituzione come mezzo per migliorare la vita degli incel è molto difficile trovare posizioni obiettive.
C'è chi dice che andare a prostitute non serve a nulla e chi invece sostiene che è la panacea di tutti i mali. La verità è nel mezzo: è vero che il problema incel va ben oltre il semplice rapporto sessuale ed è anche una questione di validazione (che le prostitute non danno) ma è altrettanto vero che se, dati alla mano, metà degli uomini sessualmente attivi (l'altra metà non ha i soldi) ricorre al sesso mercenario, significa che un po' di sollievo lo dà.

Il motivo principale per regolamentare la prostituzione non è però tanto soddisfare il bisogno sessuale ma abbassare il potere sessuale femminile.
La prostituzione nella mia ottica non agisce direttamente sull'uomo, ma indirettamente sul valore di mercato della donna.
Serve a demitizzare la vagina e non vederla più come la porta del paradiso, come qualcosa di irraggiungibile per cui fare mille fatiche.


Oltre che regolamentare occorrerebbe quindi anche sdoganare la prostituzione e togliere lo stigma sociale che grava su chi ricorre al sesso mercenario.
Ciò sbloccherebbe molti ragazzi che al momento sono troppo inibiti per andare da una donna a pagamento e permetterebbe a chi ci va di vivere l'esperienza con più rilassatezza, senza doversi nascondere come un ladro per paura di essere giudicato in maniera negativa. Un uomo non dovrebbe più vergognarsi o sentirsi sminuito solamente perché cerca di soddisfare un proprio bisogno fisiologico pagando, non potendo riuscirci gratuitamente.
Occorrerebbe inoltre fare in modo che i prezzi si abbassino, o che comunque abbiano un impatto minimo sulle finanze dei clienti.
Ad esempio i costi delle prestazioni dovrebbero essere paragonati alle spese mediche ed essere defalcabili in tutto o in parte dalla dichiarazione dei redditi.
Gli studenti, quelli sotto un certo reddito e gli under 25 anni dovrebbero poter beneficiare di sconti.


C'è chi mi ha contestato invece che costringere le prostitute a pagare le tasse farebbe alzare i prezzi.
A parte il fatto che lo Stato potrebbe calmierare i prezzi e stabilire che ad esempio una prostituta non possa guadagnare più di tot l'ora, le esperienze degli altri Paesi europei dove la prostituzione è regolamentata smentiscono questa tesi.
In un bordello in Germania un rapporto ad esempio viene a costare 50 euro e un recente articolo di Wired evidenzia una correlazione tra reddito medio e prezzi delle escort. Considerando che il reddito medio tedesco è più elevato del nostro, ci si potrebbe aspettare quindi verosimilmente un prezzo ancora più basso per l'Italia.

Bisognerebbe fare in modo che il sesso abbia un costo così basso da rendere sconveniente ridursi a zerbini o ripiegare su donne di valore notevolmente inferiore al proprio pur di avere una vita sessuale. Ciò porterebbe inevitabilmente le donne ad abbassare le loro pretese.

Leggi anche:


Riprogrammazione Culturale


Occorre cambiare a poco a poco i messaggi veicolati dai media e riproporne di nuovi.
Le grandi aziende dovrebbero smetterla di utilizzare donne mezze nude in pose sexy per pubblicizzare i propri prodotti o per vivacizzare i programmi di intrattenimento.
A questa proposta c'è chi mi obietta che "il sesso vende di più". Questa io la chiamerei "obiezione dello schiavista" in quanto è la stessa argomentazione che portavano gli schiavisti a chi proponeva di abolire la schiavitù. "Ma gli schiavi sono importanti per l'economia". La mia risposta è che in una società civile prima viene l'etica e poi il profitto. Se una cosa è giusta la si fa anche se è antieconomica. Come faranno le aziende? Si attaccano. Fanno come facevano 50 anni fa quando non potevano sfruttare la sessualità femminile. Se hanno bisogno di questi espedienti per vendere, il loro prodotto evidentemente non è un granché e allora è meglio che vengano tagliati fuori dal mercato.

In altri casi i contenuti espliciti, anziché essere vietati, si possono disincentivare. Ad esempio la Lega ha fatto una proposta di legge che obblighi la radio a trasmettere una canzone italiana ogni 3. Perché non applicare lo stesso principio anche alle canzoni che contengono contenuti espliciti, dimezzando le volte che vengono passate per radio o circoscrivendole a determinate fasce orarie?
Davvero non capisco perché un povero cristo sfigato vergine di 28 anni debba andare in palestra alle 2 di pomeriggio e trovarsi uno schermo con Elettra Lamborghini che muove il suo culone tatuato e canta "Io voglio un maledetto. So che non mi ama. Vuole solo portarmi a letto. Ma io ci vado lo stesso" mentre è in camera con un belloccio palestrato.


I media dovrebbero essere utilizzati per proporre messaggi più conservatori e improntati alla monogamia. Se una donna non si sente portata per fare carriera e vuole semplicemente fare la madre e la moglie dovrebbe sentirsi libera di farlo, essere incoraggiata anziché sentirsi considerata una fallita. I comportamenti libertini femminili dovrebbero essere condannati anziché incentivati.
Ogni mezzo di comunicazione di massa può servire a tale scopo.

Vedi: Perché le Ragazze Facili Vengono Disprezzate


I Social


Certi social tipo Facebook ormai hanno assunto proporzioni mastodontiche e ottenuto una sorta di monopolio delle comunicazioni virtuali, tanto che ormai sono entrati a far parte della quotidianità di ognuno ed è praticamente impossibile starne fuori senza penalizzare la propria qualità di vita.
Sono a tutti gli effetti degli Stati dentro altri Stati.
Se si vuole utilizzarli si è però tenuti a rispettare il loro specifico regolamento e sottostare a certe regole che spesso sono più liberticide di quelle degli Stati nazionali in cui risiedono gli utenti.
Io ad esempio sono stato censurato molte volte da facebook e nessun contenuto fra quelli che mi sono stati rimossi costituiva reato secondo la legge italiana.
Mi fosse stato impedito di esprimere quelle idee al di fuori del web saremmo tutti abbastanza d'accordo nel ritenere che ci troviamo sotto dittatura.
Invece viene reputato perfettamente normale che per utilizzare uno dei più grandi mezzi di espressione contemporanei occorra sottostare a condizioni (e fornire dati) che non saremmo disposti ad accettare da nessun governo e che gli stessi governi permettano di buon grado quella che si può definire, senza timore di esagerare, una cessione di sovranità ad un'azienda privata che di certo non ha a cuore gli interessi dei cittadini ma solamente il profitto.

Lo Stato italiano dovrebbe imporre le proprie condizioni ai social e ai siti d'incontri più importanti che vogliano operare in Italia. Considerando che gran parte delle relazioni sessuali ormai si forma sul web, grazie ad app di incontri come Tinder, Badoo o Lovoo, e che questi strumenti permettono alle donne di attuare una selezione sessuale ancora più spietata di quella che avviene nella vita reale, è necessario imporre alle aziende proprietarie alcune restrizioni.

Una cosa a cui ho pensato è ad esempio obbligare le app di incontri a rendere pubbliche le proprie statistiche.
L'uomo medio che si iscrive deve essere a conoscenza di quali siano le sue reali (minime) possibilità di ottenere un match. Con le statistiche messe in evidenza sarebbe più facile per gli utenti capire quali sono le app che offrono più probabilità di rimorchiare e ciò porterebbe le aziende a farsi una spietata concorrenza al ribasso per non perdere utenti e studiare algoritmi che permettano un po' a tutti gli uomini e non solo ai più fighi di rimorchiare.
E' un po' il sistema dei siti di scommesse, dove i bookmaker fanno a gara per alzare le quote e abbassare l'aggio. Naturalmente, come per il gioco d'azzardo, lo Stato dovrebbe comunque disincentivare l'utilizzo dei siti d'incontri, ad esempio vietandone la pubblicità.
Ho visto una pubblicità progresso contro il gioco d'azzardo. Diceva: "più giochi, più perdi". Ecco, più chatti, più (tempo) perdi.

Leggi su Coppie e Figli

Sposarsi al giorno d'oggi per un uomo è praticamente un suicidio, sia del punto di vista economico che emotivo. Le leggi sono pesantemente a favore delle donne, ed è quindi necessario ristabilire nuovi diritti e doveri dei coniugi per limitare lo strapotere femminile anche in questo ambito.

Contratti pre-matrimoniali: ne abbiamo sentito parlare spesso nei film americani ma in Italia non hanno  ancora validità. Penso sia giusto dare la possibilità ai coniugi di stabilire preventivamente quali saranno i loro rapporti patrimoniali in caso di separazione.

Abolizione assegno di mantenimento: in alternativa o in concorrenza con il punto precedente, l'assegno di mantenimento dovrebbe essere concesso solo se il coniuge versa in grave difficoltà e/o il matrimonio è durato abbastanza a lungo. Questo è il sistema che ad esempio viene applicato in Svezia.

Frode di paternità: ingannare un uomo e fargli credere che un figlio sia suo quando è di un altro dovrebbe essere un reato punibile con pene molto severe.

Responsabilità genitoriale: attualmente una donna può rifiutarsi di riconoscere il proprio figlio ma all'uomo ciò non è concesso. Se una donna non vuole abortire e decide di partorire può obbligare il padre a mantenere un figlio non voluto. Ciò non è giusto, anche all'uomo dovrebbe essere data possibilità di scelta.

Adulterio: andrebbe ovviamente punito. Al coniuge tradito dovrebbe spettare un congruo risarcimento (che già è previsto ma solo in specifici casi).

In Conclusione


Le mie proposte vi sembrano folli, frutto della mente delirante di un povero sognatore? Beh, sappiate che in alcuni Paesi certe politiche sono realtà. E parliamo di Stati dell'Europa dell'Est, non di popoli dall'altra parte del mondo. In Polonia ad esempio da tempo si fa di tutto per promuovere valori pro famiglia e in questi giorni si parla di una legge che vieterà l'educazione sessuale nelle scuole, roba che al confronto questo mio articolo è un esempio di progressismo.
In Russia le città sono cosparse di statue che raffigurano famiglie felici.

Nell'Europa dell'est si respira un clima completamente differente. Sarà anche per questo che il problema incel è molto meno sentito?

Come avete visto, nel nostro Paese non sono le idee a mancare, ma la volontà politica.
Io ho espresso la mia visione e sicuramente voi avrete la vostra, ma non siamo noi a dover trovare soluzioni. Sono i politici che dovrebbero intercettare le esigenze e i problemi dei cittadini e attivarsi per risolverli.
Ma per fare ciò è necessario che cada il muro di ipocrisia che impedisce di discutere di queste tematiche in maniera lucida e seria.
Se ci fosse più consapevolezza su certe dinamiche sociali si potrebbe discutere in maniera trasparente e magari arrivare a un cambiamento tramite proposte che né io né voi potevamo immaginare.
La redpill non è la soluzione, è semplicemente un inizio, ma è un punto di partenza necessario a costruire una società sicuramente più equa.

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195 commenti:

  1. Prima di commentare questa volta date un'occhiata al Regolamento https://www.ilredpillatore.org/2019/10/il-redpillatore-regolamento-.html

    In molti mi hanno suggerito di parlare della chirurgia gratuita per i più brutti. Ho deciso di non inserirla nell'articolo come proposta valida perché qui ho parlato di soluzioni a livello di società e non di individuo.

    La chirurgia, così come il miglioramento sociale ed economico, sono soluzioni utili per il singolo ma non per la collettività perché non risolverebbe il problema incel, alzerebbe solo gli standard femminili.

    Inoltre sarebbe decisamente ostico stabilire chi ha diritto e chi no, e quelli con scarso potenziale chirurgico verrebbero comunque penalizzati.

    E infine si tratta di una procedura comunque invasiva, che comporta dei potenziali rischi per la salute, e proporla come possibilità a migliaia di ragazzi sani solo perché sono tagliati fuori da delle eccessive pretese femminili mi sembra follia.


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    1. Farò l'avvocato del diavolo, perché secondo me qui ti sbagli.
      Se la chirurgia fosse disponibile per tutti, sarebbe una soluzione a livello di società, cosa che tu dici non essere. Lo è invece, proprio perché è per tutti. Semmai non è del tutto culturale.
      Stabilire chi ha diritto è semplicissimo, visto che la bellezza è oggettiva, cosa che vai sostenendo da sempre.
      Infine, le pretese femminili non si alzerebbero, ma verrebbero invece raggiunte.

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    2. Invece ha ragione il Redpillatore, sia per le ragioni già da lui specificate, sia per un'altra ragione ben precisa: si può essere brutti anche SENZA DIFETTI EVIDENTI (anzi, direi che la maggior parte dei sub6 ricade in questa fattispecie o comunque non hanno potenziale sufficiente per raggiungere quantomeno la sufficienza), dato che l'estetica è questione di armonia del volto, di impatto d'insieme.
      Molti brutti quindi risultano tali nel complesso, sono proprio "montati male" e questo è proprio un indice primario di cattiva genetica di base.

      La chirurgia alla fine è un grande cope, può essere utile solo in caso di difetti eclatanti (su tutti le malocclusioni, oppure la calvizie) che rendono di per sè brutto un viso che diventerebbe quantomeno decente, se non persino bello, eliminando quel singolo grosso difetto.
      Oppure, e qui non c'entra la chirurgia ma si parla di miglioramento estetico in generale, spesso può bastare semplicemente perdere massa grassa e dunque diminuire il grasso facciale (il grasso deforma i lineamenti e va ad alterare massicciamente l'armonia del viso).

      Ma ribadisco, si tratta di casi specifici e probabilmente minoritari: la maggior parte dei brutti o bruttini, purtroppo, lo è perchè presenta un viso disarmonico proprio nel complesso.

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    3. Un articolo molto propositivo, mi è piaciuto.
      A riguardo del fumo. Viviamo in un mondo manovrato dal denaro. La guerra al fumo iniziò, non per i milioni di persone che morivano e muoiono ogni anno, bensì per gli enormi costi legati alle malattie del tabagismo (ad esempio il tumore ai polmoni) e per l'inevitabile perdita di produttività.
      I grandi interessi economici hanno sempre snobbato il bene della comunità, poichè ragionano in termini di costi e ricavi.
      Il fenomeno incel intaccherà gli interessi economici? In tal caso il problema beneficerà di una grande visibilità. In caso contrario gli incel sono destinati all'oblio...

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    4. @Marco
      "difetti non evidenti"
      Sono sempre sproporzioni, solo che in misura minore. La chirurgia corregge anche quelle. Che imporanza ha se la disarmonia è tanta o poca?

      "La chirurgia alla fine è un grande cope"
      Qualcuno ha scritto che sia la soluzione definitiva a TUTTO?
      Qui si dice solo che permette di aiutare coloro che possono esserlo. Che siano tanti o pochi, che importanza ha? È sempre un passo nella direzione giusta. O bisogna solo fare i passi che funzionano al 100% per il 100% delle persone il 100% del tempo?

      "perdere massa grassa"
      Non c'entra niente col discroso chirurgia.

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    5. Rispondo a Bruco.
      La chirurgia estetica facciale è un'arma a doppio taglio.
      Sì, magari potresti avere una tecnica o medici che possano fare miracoli, ma poi anche un 7 tenterebbe di ricorrere alla chirurgia visto che i 4 sono diventati diei 9. In pratica, tenderesti poi a spostare il problema a quelli che stavano a monte.

      Ma oltre a ciò, ti/vi sfugge un altro fattore importante.
      Un brutto che diventa bello con la chirurgia, virtualmente rischia di creare una sorta di inganno alla Natura.
      Mi ricordo di quel tizio in India che scopava con la moglie bellissima e gli sono nati non so quanti figli bruttissimi. Per poi scoprire alla fine che la moglie in passato era una cessa atomica da 3, ma che con la chirurgia e trucco (poichè si truccava sempre) risultava una 8 da paura. Solo che i geni sono quelli e quelli ti rimangono, e perciò lei che era un aborto vivente sfornava solo figli esteticamente brutti perchè somigliavano a lei (pre operazioni).
      La Natura non la freghi, la genetica ti punisce alla fine. Dunque ragazzi brutti che scopano e figliano con delle 7-8 sforneranno delle cesse o cessi da 4, che a loro volta subiranno l'infelicità di essere brutti/deformi.
      Non dico che i brutti si debbano necessariamente estinguere, ma tant'è che se una ragazza (o un ragazzo) non sa che il proprio partner "Bellissimo/a" era una volta una cessa/o, si ritroverà ad essere stato/a ingannato/a solo per poter scopare. Poi ci può essere tutto l'amore del mondo, ma è vero che ingannare per questo scopo è riprovevole, da ambo i lati.

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    6. @Anonimo 29 novembre 2019 22:15: ci sono anche casi di persone bellissime nate da genitori niente di che (ricordo di aver visto le foto delle madri di Cindy Crawford e Claudia Schiffer; erano donne nella media o al massimo lievemente sopra, cmq molto al di sotto del livello delle figlie, pur considerando la variabile età) e ci sono persone belle da cui nascono figli niente di che.
      Diciamo che, se si è fatto ricorso alla chirurgia estetica, non si dovrebbe tenerlo nascosto a lungo al proprio partner...

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  2. ciao Red,
    non sono d'accordo al 100% su tutto ma è un ottimo spunto di riflessione!

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  3. Grande articolo!
    Un’altra cosa che mi viene in mente per limitare il problema Incel è il non incentivare più lo zerbinismo da parte dei media (TV e cinema in primis). Esempio: nella classica sitcom italiana la protagonista femminile è quasi sempre una wonder woman scassaca**o isterica, mentre il protagonista maschile è un povero idiota cuck che la sopporta, anzi, la venera. Tale dinamica vale anche per la maggior parte degli attuali film nostrani di serie C2 da botteghino. Questo è un messaggio (quasi subliminale) che comunque passa agli spettatori e purtroppo viene ormai percepito come una cosa normale.

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  4. Qualche spunto di riflessione il tuo articolo lo offre. Di "delirante" non ci trovo praticamente niente, tuttavia le soluzioni che suggerisci a mio avviso non risolverebbero il problema degli Incel, se non in maniera assai limitata.
    Andiamo con ordine.
    1) "Lotta all' ipergamia" - E' un fenomeno strettamente correlato con la biologia umana, non vedo francamente come contrastarlo. Se tu avessi la possibilità di scegliere se scoparti Gigi Hadid o Mariangela Fantozzi...e che te lo dico a fare? Dubito che ti farebbe piacere se una qualche autorità ti imponesse di sposare la seconda!
    2) Regolamentazione della prostituzione. Per valutarne l' efficacia, occorrerebbe valutare la condizione degli Incel nei paesi laddove è regolamentata, io al riguardo non ho riscontri. Riguardo al problema dei prezzi, ormai da tempo sono in costante calo, e l' obiettivo di renderli accessibili per chiunque è a portata di mano, probabilmente ci si arriverà. Il fatto è che la maggiore disponibilità di sesso a pagamento NON credo possa migliorare significativamente la condizione degli Incel.
    3)Riprogrammazione culturale. Il ristabilire un po' di ordine non sarebbe sbagliato, ma anche su tale versante ritengo che gli effetti pratici sarebbero limitati. La pubblicità inondata da messaggi a sfondo sessuale o quanto meno erotico al più "rigira il coltello nella piaga" per chi non scopa, ma non è che se la elimini l' incel comincia magicamente a scopare. L' errore di fondo sta nel ritenere la fonte di sofferenza il fatto che scopino gli altri e che se non lo fai tu sei uno sfigato e disadattato, e non nel semplice fatto che NON SCOPI. Io che ci sono passato, non ho dubbi su quale delle due faccia assai più male. Quanto all' incentivo di comportamenti più improntati alla monogamia, se ci fai caso un po' tutti i welfare moderni sostengono molto di più le famiglie rispetto ai single, quindi di fatto una volontà politica in tal senso esiste. Del resto bisogna pur contrastare il calo demografico, e non è più pensabile farlo solo grazie alla sostituzione etnica, ritenuta erroneamente conveniente perché i nuovi arrivati generalmente è gente poverissima che si contenta di poco, ma per contro produce e spende assai poco.
    4) Sui social, sono in parte d' accordo che bisognerebbe recuperare "sovranità" riguardo ai contenuti, e che non dev' essere una multinazionale a suo insindacabile giudizio a stabilire ciò che può essere scritto o meno. Io sono stato più volte bloccato, ad esempio, per aver criticato pesantemente gli atteggiamenti di tolleranza e buonismo nei confronti di migranti, LGBT, alcolisti, tossici e derelitti, e ciò lo trovo assolutamente stupido, così come l' oscuramento delle pagine di Casa Pound e FN con la motivazione che diffondono odio. Tanto non esisterà MAI un mondo in cui ci vorremo tutti bene, bianchi e neri, etero e gay, cristiani e musulmani, veronesi e napoletani.
    Quanto alle statistiche dei siti d' incontri e di ipotetici algoritmi che possano far rimorchiare non solo i più fighi ma un po' tutti, qualcosa si potrebbe tentare, tipo limitare la possibilità di scrivere ad altre tipe a quelli che già si sentono con 10? - 20? - 50? ipotizzando che con un tot vada in buca? Boh!
    5) Sul diritto di famiglia, la tendenza che auspichi, se ci rifletti, è già in atto : la giurisprudenza recente della Cassazione ha di fatto messo la pietra tombale sull' assegno di mantenimento, e si vede anche qualche apertura ai contratti matrimoniali da parte della dottrina. Sul sanzionare l' adulterio, potrebbe pure starci, io aggiungerei comunque di "assolvere" il fedifrago/a nei casi laddove la/il partner abbia, per vari motivi, assunto un aspetto da cessa/o distante anni luce dalla persona con cui si era messo, al netto del normale deperimento per il trascorrere del tempo. Cioè, se la mia donna da 60 chili arriva a 100, è giusto che il mio adulterio sia molto attenuato!




    a di meno

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    1. Alcune osservazioni:

      1) Sull’ipergamia sostieni che “E' un fenomeno strettamente correlato con la biologia umana, non vedo francamente come contrastarlo.”

      Beh, tutta la civiltà umana si basa sul contrastare istinti che derivano dalla nostra biologia.
      E così non aggredisci uno che ti sta antipatico, non rubi ció che vorresti avere ma non è tuo, non mangi ció che non puoi mangiare.
      A ogni individuo viene insegnato, sin dalla primissima infanzia, come contenere o incanalare la “natura”.
      Se non lo si facesse, non potrebbe nemmeno esistere una “società”.

      Non vedo, dunque, perché non possa accadere lo stesso anche con le pulsioni sessuali.
      Semmai il punto è concentrarsi più sul lato della domanda (cioè su noi maschi): evitare di fare i morti di figa non solo è possibile ma è opportuno per il diretto interessato e per l’intero mondo.

      Altra citazione: “L’errore di fondo sta nel ritenere la fonte di sofferenza il fatto che scopino gli altri e che se non lo fai tu sei uno sfigato e disadattato, e non nel semplice fatto che NON SCOPI”.

      Questo è proprio FALSO, e palesemente.
      Sicuramente l’astinenza forzata non sarà un granché, ma non è nulla rispetto allo stigma sociale di sentirsi “sfigato”.
      Se così non fosse non si spiegherebbe perché un quattordicenne non sia considerato un INCEL.
      Eppure anche lui puó avere pulsioni sessuali e anzi magari si masturba pure 4 volte al giorno.
      Non ha peró alcuna sofferenza derivante dal fatto di non scopare e ció perché è NORMALE che alla sua età non si scopi!
      Così era per i nostri nonni che, prima del matrimonio, rimanevano vergini.
      Certo, poi ci sarà stato anche fra loro il morto di figa, l’erotomane perso, l’infoiato da ricovero che non poteva vivere senza scopare ma, a parte il fatto che esistevano le case di tolleranza, si trattava di un fenomeno limitatissimo.
      Viceversa gli odierni INCEL soffrono e molto non tanto per la mancanza di sesso (volendo anche oggi ci sono le prostitute, oltre a pornhub e, di recente, ai sex bots), quanto piuttosto per lo stigma sociale che si porta addosso l’essere INCEL.
      Sottovalutare le pressioni che la società esercita sull’individuo è un’ingenuità molto comune.

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    2. Non sono d' accordo.
      Sulla prima osservazione, ci sono istinti naturali che una società civile ha il dovere di circoscrivere, ma tra questi non può rientrare il desiderio sessuale, in quanto associato con la riproduzione e quindi la sopravvivenza stessa della società.
      Sulla seconda osservazione, continuo a ribattere che tale punto di vista è illogico. Come molti utenti e lo stesso Redpillatore scrivono, la sofferenza degli "incel" deriva principalmente da anni e anni, e perfino decenni, di rifiuti, e non può essere lenita da qualche scopata a pagamento, perché il discorso va inteso più in senso lato : non è solo il sesso il bisogno da soddisfare, ma l' esigenza di una vita relazionale e affettiva appagante. Né può calzare il paragone con le sensazioni di un 14enne, perché la sofferenza arriva con l' accumulo negli anni di rifiuti e delusioni : a 16 anni pensi, "ok, il prossimo anno troverò una ragazza", invece non trovi un cazzo, poi finisci le superiori e dici "vedrai che all' università riuscirò a rimorchiare", e invece perdi pure quel treno. E nel frattempo si accumulano disagio, sofferenza a frustrazione.

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  5. Complimenti per il calzante esempio sul fumo.

    Riguardo alla questione dell'assegno di mantenimento, va contestualizzata. In Svezia si è raggiunta una reale parità di genere, in particolare nel mondo del lavoro, che ha i suoi effetti anche in altri aspetti più spiccioli della quotidianità (molte donne scandinave trovano offensivo che un uomo paghi il conto per loro, o al massimo accettano solo se la volta successiva saranno loro a pagare, per poi farlo davvero). Insomma, ci si è arrivati dopo aver risolto altre questioni.

    Aggiungerei che, in generale, si potrebbero promuovere messaggi che spingano e sottolineino la bontà dello scegliere il partner per entrambi i sessi sulla base di criteri che vadano oltre l'estetica o addirittura che vengano prima di essa e che puntino soprattutto al considerare le qualità umane.
    Anche combattere il messaggio considerato ormai sempre di più un dogma in base al quale la bellezza esteriore è la conseguenza tangibile ed inequivocabile di quella interiore potrebbe essere una strada da tentare.

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  6. "la più grande fonte di sofferenza degli incell non è l essere tagliati fuori dal sesso ma esserlo mentre tutti si abbuffano e ti fanno sentire un reietto". Penso tu abbia toccato il cuore del problema. Però farei notare che non sono tutti ad abbuffarsi ma pochi fortunati.Il punto grave è la pressione la società mette nel obbligarti a essere vincente (anche sul piano sessuale) e umiliando i loser di tutti i generi.

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  7. Guarda che in Polonia il tasso di suicidi è di una donna ogni otto uomini. Più alto che in tutti i paesi dell'Europa Occidentale.
    L'est Europa non va idealizzato anche perché stanno cercando di creare un obbrobrio assurdo tradcon in cui le femmine mantengono tutte le libertà e i diritti ma gli uomini sono chiamati a combattere, lavorare e non lamentarsi.

    Soluzioni sono due:
    1 Parametrare diritti e doveri in maniera perfettamente simmetrica quindi anche rimuoverne se serve (tenendo conto dei vantaggi sessuali)

    2 Modificare la biologia umana e rendere così possibile la parità radicale eliminando ogni dimorfismo sessuale

    La prima è idealmente fattibile la seconda non nel prossimo futuro. Si potrebbe sempre attuare la prima per continuare a sopravvivere come civiltà fino a che la tecnologia non permetterà di attuare la seconda

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    1. La Polonia è un paese molto cattolico e lo è rimasto anche sotto il regime sovietico. E' in sostanza meno dell'est degli altri paesi dell'est.

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  8. Mi piace lo stile proattivo di questo articolo.

    Quando si parla di mezzi per migliorare la situazione attuale la maggior parte degli uomini (anche qui su questo blog!)incomincia a elencare una serie di ragioni in base alle quali (secondo loro) nessun cambiamento sarebbe possbile.

    Ma non è affatto così.Basta farsi un giro per il mondo e andare per esempio nei Paesi dell'Europa dell'Est, o in Cina,Filippine, Tailandia ecc. per vedere che il rapporto uomo/donna e molto ma molto ma molto diverso da quello tipico del mondo occidentale.

    In questi paesi le donne non vengono messe su di un piedistallo e gli uomini non vengono sbertucciati.A dire il vero i rapporti di forza in questi Paesi, probabilmente sono sbilanciati in favore degli uomini.

    Questo testimonia che il valore di un sesso nei confronti dell'altro non è qualcosa di oggettivo e immutabile ma è in gran parte culturale.Ed è proprio qui (sul lavaggio del cervello da cui siamo bombardati dal '68 in poi) che dobbiamo intervenire pesantemente anche con alcune misure tra quelle elencate dal redpillatore.

    E' perfettamente vero, come dice questo articolo, che sdoganare la prostituzione abbassa di molto il valore della bernarda rendendola "not big deal" come direbbero gli anglosassoni.

    E infatti da questo orecchio le femministe proprio non ci sentono e sono fortemente contrarie, ad esempio, alla riapertura dei bordelli.

    Per lo stesso motivo le donne in genere sono molto critiche nei confronti di quelle che la smollano facilmente o che semplicemente sono spontaneee e non manipolatrici (da loro definite "gatte morte")e non vedono la sessualita' come un'arma o uno strumento di ricatto.

    La prostituzione, le donne non calcolatrici e sessualmente spontanee abbassano di molto il valore inflazionatissimo dela bernarda dicevamo. D'altronde si tratta di un buco! No big deal.

    E' l'incredibile propaganda dalla quale siamo martellati incessantemente dalla mattina alla sera che ha trasformato la cosa piu' comune e diffusa in una merce preziosissima e rara (ma solo nella percezione degli allocchhi).

    Come diceva il Sultano in un suo post bisognerebbe rispondere a questa propaganda con una di segno contrario volta a ingigantire enormemente, nella mente del cittadino comune, il valore dell'uomo nei confronti di quello della donna.

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    1. sdoganare la prostituzione? in Italia ci sono circa 90.000 prostitute e si stimano circa 3 milioni di clienti. più sdoganata di così...
      Fra l'altro la prostituzione in Italia non è illegale come molti pensano. Lo è in Svezia dove il cliente rischia il carcere ma non qui. (anche se ci sono delle limitazioni ed è illegale lo sfruttamento ovviamente).
      Eppure il valore.. non è calato per niente. è un paese con un altissimo numero di MDF(e zerbini vari.. che sono il vero problema dell'Italia) perchè egoboostano qualsiasi essere vivente di sesso femminile mettendo i "like" su facebook e nei social, chat, etc.. e ci sono donne montate(non tutte ovviamente).
      Io sono favorevole a una regolarizzazione della prostituzione alla tedesca e alle cosiddette case chiuse.. ma certe cose non le posso proprio sentire, in quanto non c'è un bel niente da sdoganare.
      Casomai: regolarizzare, per dare più diritti(controlli di documenti, controlli sanitari, fare perdere denaro alle organizzazioni crimininali mafiose..) questi è sono i motivi per i quali sono favorevole.
      Incollo qui:
      "In Italia la prostituzione definita come scambio di servizi sessuali per denaro ed è lecita, è illegale ogni altra attività collaterale come il favoreggiamento, lo sfruttamento, l'organizzazione in luoghi chiusi come bordelli ed il controllo in generale da parti terze."

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    2. Van, hai il vizio di non leggere con attenzione e quindi spesso non capisci quello che viene scritto.

      Il fatto che ci siano 90.000 prostitute non toglie il fatto che chi ci va si vergogni come un ladro e sia considerato malamente in societa'.Hai capito ora qual è il problema?

      E' questo che va cambiato.E' questo che si intende per sdoganare la prostituzione.

      Se uno fa fatica a rimorchiare (perché la Natura è stata crudele con lui) potrebbe tranquillamente risolvere il suo problema andando a mignotte ma attualmente è probabilissimo che non lo faccia per il terrore di essere scoperto.E quindi è costretto ad azzerbinarsi a donne che lo sfruttano e lo maltrattano (non disponendo di soluzioni milgiori)


      Che andare a prostitute in Italia non è illegale lo sappiamo tutti...

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    3. Sei tu che non hai capito quello che ho scritto,(come al solito fra l'altro). Gran parte degli italiani non si vergogna affatto.
      Ci sono oltre 3 milioni di clienti, uno dei numeri più alti in Europa. Che ci vanno in pieno giorno e davanti a tutti... in pieno giorno. In altri paesi chiedono maggiori protezioni a livello di Privacy fra l'altro. Non vengono inquisiti da nessuno..
      Riprova che è meglio.
      Il terrore di essere scoperto riguarda parte delle persone, ma questo succede anche nei paesi nei quali è regolamentata. Ci sono persone contrarie e favorevoli come è normale che sia.
      Non credere che in Germania la gente vada in giro a dire che è stata a prostitute.

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    4. Infatti non ho detto solo che è legale, ma che in Italia milioni di persone ci vanno e lo fanno con maggiore apertura rispetto ad altri paesi, nei quali ci sono le case chiuse. In pieno giorno e davanti a tutti.
      Se fosse come dici tu, e la gente avesse tanto "terrore" di essere scoperta, ci andrebbe di notte e in luoghi nascosti, non in pieno giorno davanti alle abitazioni... in quartieri abitati.
      Aprire i bordelli inoltre non rende la prostituzione più accettabile, la media di persone contrarie in Italia non è superiore ad altri paesi nei quali ci sono le case chiuse (dove guardacaso spesso vengono messe in quartieri di Serie B e la gente si lamenta comunque).
      Persino in Germania moltissime persone vorrebbero farle chiudere.
      Metà della stampa di sinistra è quasi tutta a favore di prendere come ispirazione il modello Svedese.

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    5. Hai ragione tu.La prostituzione in Italia viene incoraggiata e il puttaniere viene considerato un vincente.Io,il redpillatore e tutti gli altri siamo dei fessi.

      Ora va' a commentare un altro post che non hai capito e poi ad aggrapparti sugli specchi per difendere i tuoi commenti frettolosi

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    6. Ho detto delle cose che sono sotto gli occhi di tutti. (soprattutto chi abita vicino o passa da zone soggette a prostituzione).
      Ho portato dati reali non fesserie demagogiche vittimistiche.
      Fra l'altro il 62% degli italiani risulta essere favorevole, solo il 21% è per la penalizzazione dei clienti. A maggior dimostrazione di quello che ho detto c'è l'opinione espressa dalla gente. Fai lo stesso sondaggio in Svezia o in Usa e poi vedi.. Esistono i sondaggi, basta leggerli. Quindi solo una minima parte della popolazione ha votato contro. Caso chiuso.
      P.s: io sono stato troppo educato, vai a commentare un altro post.. lo dici a chi so io..
      Se inizi a scrivere cose offensive nei miei confronti mi ritengo in diritto di insultare di conseguenza.
      Per puro buonsenso ti chiedo di non interloquire più con me. Chiudiamo qui, io esprimo la mia e tu la tua.

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    7. Mah!
      Sebbene oggigiorno i giovani passino le giornate a fare video di se stessi mentre svolgono le piu' disparate attivita'( video che poi postano su qualche social) nessuno posta un video di se stesso mentre va a mignotte (e ce ne sono di bellissime).

      Eppure se non ci fosse nessuna disapprovazione sociale questa censura non dovrebbe accadere.

      Cio' detto Van, sei libero di pensarla come vuoi.Non voglio certo convincerti a tutti i costi

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  9. Si tratta di disincentivare l'ipergamia e promuovere la monogamia, restringere il potere sessuale femminile e la quantità di opzioni sessuali che le donne oggi hanno e che sono stratosferiche.

    Esatto! Concordo in pieno. Il problema è questo, si deve agire alla radice, promuovendo le relazioni monogamiche 1 a 1.
    Questo vale per le donne e per gli uomini ovviamente.
    La monogamia contribuisce a:
    1- Eliminare dal mercato un sacco di bellocci e morti di figa
    2 - Abbassare notevolmente le pretese di scelta femminile
    3 - Rafforzare la famiglia
    4 - Impedire che l'Europa (soprattutto l'Italia) diventi tra 50 anni un continente popolato da vecchie zitelle e vecchi morti di figa single.

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  10. In realtà una delle soluzioni ipotizzate è (o meglio, era) molto a portata di mano: il famoso "DDL Pillon".
    Si tratta(va) di un disegno di legge che avrebbe eliminato l'assegno per il contributo al mantenimento dei figli: i bambini avrebbero trascorso lo stesso periodo di tempo presso ciascuno dei genitori, i quali avrebbero provveduto direttamente al loro sostentamento.
    Quanto sopra avrebbe comportato anche la fine dell'assegnazione della casa a uno dei due coniugi.

    Se non fosse che...

    il precedente governo è caduto ed, essendo il sen. Pillon un esponente della Lega, quale futuro avrà la sua proposta (che tra l'altro -e non a caso- aveva già sollevato un mare di polemiche) ve lo lascio immaginare...

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  11. Complimenti per la presa di posizione sui diritti legali degli uomini che al momento sono nulli rispetto a una donna che può incastrarlo come vuole.

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  12. Aspettavo questo articolo e ringrazio l'autore, ma come temevo è per lo più composto da un analisi sacrosanta e giusta, e a livello di soluzioni contiene molta più teoria che pratica...

    Sono d'accordo su tutto per quanto concerne l'analisi della situazione e sarei anche d'accordo sull'attuazione di molte soluzioni teoriche proposte, se appunto fossero fattibili all'atto pratico.

    Purtroppo come da regolamento non posso produrre wall of text, che purtroppo sarebbero necessari per esporre in modo completo ed approfondito. Mi limito quindi ad elencare solo i punti pratici su cui non concordo.
    (ma ricordo ai lettori del commento che solo perchè ritengo alcuni punti impossibili da attuare non vuol dire che non mi piacerebbe vederli attuati)

    1) Regolamentare la prostituzione: in ultima analisi tutto si riduce agli sgravi fiscali e sconti per chi va a prostitute... ciò richiederebbe che lo stato usi per finanziare i costi coperti da esso i soldi delle tasse di tutti i cittadini italiani che lavorano, fra di essi i gruppi di maggior potere sono: femministe, famiglie e cattolici/religiosi, e non basterebbe nemmeno un miracolo a convincerli a far andare a prostitute gli incel e molti uomini in generale anche grazie ai loro soldi.

    2) Riprogrammazione Culturale: Tutto teoria e niente pratica, tutto molto bello e condivisibile, ed in una società ideale sarebbe bello se si potesse fare in modo che le aziende "si attaccassero" imponendo delle misure antieconomiche, ma restando con i piedi per terra ahimè il capitalismo è ormai l'essenza della società moderna, e il denaro che è come il più potente degli dei è molto ma molto più importante degli incel. Sono d'accordo che è simile all'obiezione dello schiavista, ma il succo è molto diverso, da una parte la schiavitù umana dall'altra una minoranza che rimane involontariamente celibe, gli incel, che per la maggioranza non è un problema, ahimè.

    3) Social: Anche qui per lo più teoria, l'unica proposta pratica è "obbligare le app di incontri a rendere pubbliche le proprie statistiche", a cui sarei ovviamente d'accordo, utile per non perdere tempo (anche se chi è un minimo intelligente già lo sa), ma non è una soluzione al problema incel.

    4) Leggi su Coppie e Figli: Sono d'accordo su tutto e sarebbe bello vedere queste misure attuate anche in Italia, ma anche qui non sono soluzioni al problema incel, sono proposte per migliorare la condizione del marito nel matrimonio e dell'uomo in generale, gli incel sono quelli che al matrimonio non ci arrivano e nemmeno all'accoppiamento perchè vengono scartati prima.

    5) In Conclusione: Opinabilmente le società dell'europa dell'est sono meglio delle nostre per quanto riguarda il problema incel, ma rimane il fatto che quelle società sono percepite dal mondo "bene", cioè le società occidentali del "primo mondo" come arretrate, e col passare del tempo si trasformeranno in società simili alle nostre man mano che le condizioni di vita miglioreranno, ma le nostre al contrario non potranno mai fare dietro-front, cioè diventare come le loro attuali, le donne occidentali non lo permetterebbero, e quindi nemmeno la maggioranza degli uomini.

    (sono stato più sintetico possibile, e ripeto che il mio intento è solo quello di "discutere di queste tematiche in maniera lucida e seria", e rimango apertissimo a controargomentazioni)

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    1. Senza offesa ma a me sembri solo assorbito dalla mentalità progressista e incapace di guardare oltre il tuo naso. Le società cambiano di continuo e quello che potrà succedere non lo sappiamo né io né tu né il redpillatore, ma negare aprioristicamente che ci sia la possibilità di un miglioramento per gli incel secondo me è proprio da ottusi.

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    2. @Lorenzo: Offesa non pervenuta.. :)
      Ricorda che tutti i commenti sono opinioni personali di chi li scrive, esporre dubbi non vuol dire "negare aprioristicamente", ho fornito argomentazioni discordanti esponendo il mio modo di pensare, se altri vorranno esporre delle contro-argomentazioni sarò tutto orecchie...

      Purtroppo io di possibilità concrete, realisticamente fattibili (anche nel lungo periodo) per il miglioramento della condizione degli incel non ne vedo (ricordo che anche io sono un incel)... se qualcuno li vede e vuole farmi la gentilezza di discuterne con me sarò lieto di ascoltare e intavolare una piacevole conversazione...

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    3. Non vedo grandi margini di discussione. In sostanza affermi che non le trovi idee realizzabili e utili, mentre io affermo il contrario quindi i punti di partenza sono all'opposto. Comunque:

      1) La prostituzione è un introito per lo Stato, non un costo. Già regolamentarla la renderebbe socialmente più accettata, mentre il resto del lavoro, come detto, si farebbe a medio-lungo termine.
      La maggior parte delle tasse comunque le pagano gli uomini, non certo le femministe o i religiosi (che proprio non le pagano)
      2)Il succo non è diverso, il succo è identico. La storia è piena di casi in cui gli interessi economici sono stati accantonati per far spazio al progresso sociale. Inoltre la questione incel non si limita a tutelare pochi sfigati che non scopano. La questione incel è solo la spia di un problema sociale più complesso che riguarda tutti.
      3)Non è solo un discorso di rendere pubblici i dati. Era un esempio per dire che è fondamentale imporre restrizioni ai social, visto che sono tra i maggiori responsabili dell'ipergamia.
      4)Ogni misura volta a incentivare la monogamia a discapito della poligamia migliora la condizione degli incel.
      5)Questa è una tua supposizione che lascia il tempo che trova. Gli scenari politici cambiano continuamente e se vogliamo dirla tutta quello italiano sta prendendo una svolta conservatrice.

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    4. grazie per la risposta... si sta intavolando un'ottima discussione a mio parere.

      1) su wikipedia leggo che in germania nonostante sia regolamentata non è comunque socialmente accettata, e credo non lo sarà mai, da quando esiste (migliaia di anni) chi ci va ha sempre subito uno stigma sociale, ma il problema non è questo, è il fatto che le proposte degli sgravi e degli sconti renderebbe l'attività non più un introito, ma un onere, a meno che appunto non si andrebbero ad usare soldi delle tasse di tutti i cittadini, che è vero che la maggior parte proviene da uomini, ma è anche vero che la maggior parte degli uomini sono appunto filo-femministi, filo-religiosi o semplicemente non vanno a prostitute e morirebbero prima di veder altri andarci con i soldi delle loro tasse.

      2) dici che è identico? da una parte lo schiavismo che è stato visto come un problema dalla maggioranza della popolazione, abbastanza da fare una guerra civile in america ed essere stato abolito in tutto il primo e secondo mondo... da un'altra la questione incel, che dici essere un problema che va oltre la minoranza di sfigati che non scopa, e sono d'accordo, ma semplicemente la maggioranza non la vede così, per la meggioranza gli incel nella migliore delle ipotesi sono dei poverini che non si sono adattati al mondo, figuriamoci se chicchessia prenderebbe mai in considerazione di adottare misure antieconomiche per migliorare la loro situazione.

      3) qui sono d'accordo, sarebbe bella una restrizione all'ostentazione da social, ma nella pratica purtroppo non si può dire alla gente quello che possono o non possono postare, o come interagire, se non va contro la legge... e fare leggi che vietino l'ostentazione è impossibile, non si potrebbero giustificare all'atto pratico in modo credibile.

      4) alcune di quelle proposte per me addirittura scoraggiano il matrimonio e quindi la monogamia, perchè la donna ci penserebbe due volte prima di sposarsi essendoci tutte quelle tutele per l'uomo... ma resta il fatto che sono sacrosante e sarebbe bello vederle attuate in Italia.

      5) bhè, il fatto che le società dell'est europa vengano viste nelle società occidentali come socialmente arretrate non mi pare sia solo una mia considerazione, non mi pare che ci siano stati esponenti di chicchessia gruppo o schieramento che conta che abbiano elogiato in qualche modo quelle società, specialmente dal punto di vista della condizione della donna...
      In Italia mi pare che il femminismo e il politically correct che lo mantiene siano ben saldi, seguendo ciecamente il modello americano... dove sarebbe la svolta conservatrice da questo punto di vista?

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    5. @Caio
      Quindi tu cosa proponi?

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    6. @Andy
      Purtroppo come ho detto, di soluzioni pratiche e realisticamente fattibili per il miglioramento della condizione incel non ne vedo.
      Ma questa è solo la mia opinione, si può e anzi si deve ragionarci al fine di trovarne.

      Per quanto riguarda poi i singoli incel, non resta innanzi tutto che ingoiare la redpill (perchè purtroppo ricordiamo che ci sono ancora moltissimi incel bluepillati, se non sono addirittura la maggioranza) e poi prendere ognuno le decisioni che ritiene più opportune per il proprio caso...

      io ad esempio per quanto mi riguarda ho dovuto prendere da tempo la strada del MGTOW per necessità... attualmente non tento più di avere rapporti sociali con le donne, specialmente quelle che mi attrarrebbero, perchè so già che il gioco non vale la candela... quindi mi limito a pensare a me stesso, coltivare la mia vita, le mie passioni e i miei hobbies, ecc...

      ma ogni incel è una storia a sè, e come ha detto anche il redpillatore non esiste una strada che vada bene per tutti.

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  13. Tutte cose giuste, ma che purtroppo non si realizzeranno mai nella nostra epoca.

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  14. Il vero problema in Italia è l'altissimo numero di MDF e di zerbini non presenti in altri paesi..
    Basta andare in una chat qualsiasi: una ragazza anche non carina ha sempre 10 finestrelle aperte di persone che gli scrivono frasi (quasi tutte uguali fra l'altro) come "tesoro, bellissima, stellina".
    Praticamente un egoboost continuo e permanente 7 giorni su 7...
    Ma dico, che senso ha scrivere cose del genere a una sconosciuta?
    scherziamo?? ripetute mille volte(visto il numero di utenti) e poi sorprendersi se questa si monta la testa?
    A parti invertite lo stesso non succede.. infatti se si mette in chat un ragazzo bruttino a volte non riceve nessuna risposta e uno nella norma non viene certo contattato, al massimo ne riceve qualcuna.
    Sui social network è pieno di zerbini che mettono "mi piace" sotto ogni foto femminile.. basta che respira.
    Siete mai andati in un locale notturno in alcuni altri paesi? a ballare? a volte vedi donne seminude e quasi nessuno che le degna di uno sguardo (l'estremo opposto).
    è questa la differenza sostanziale che ho notato fra l'Italia e altre mete.. Intendiamoci: gli zerbini esistono dappertutto..
    Però in Italia con i social network si sono scatenati, purtroppo. Alcune sono persone che dal vivo non rivolgerebbero nemmeno una parola a una ragazza. Danneggiano soprattutto chi non è un 8, per intenderci.

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    1. Ecco, il problema principale è proprio questo: non tanto il femminismo, forse neppure i social o che altro, ma proprio i morti di f*ga, lo zerbinismo dilagante (che magari viene alimentato anche dai social, questo sì).

      Probabilmente, fra le idee pratiche elencate nell'articolo, la più efficace potrebbe essere quella di cambiare registro riguardo all'ipersessualizzazione della società, in modo, per esempio, da rendere più agevole a livello socio-psicologico la scelta di diventare MGTOW.

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    2. Forse è solo una mia impressione, ma mi sembra che negli ultimi mesi sia sul Blog, sia sulla pagina Facebook, molti utenti si sono resi conto di questo e stanno agendo di conseguenza. Poi ribadisco ciò che ho scritto in altri commenti, è cioè che è sacrosanto farsi avanti con una donna, ma tra il farlo da persona di valore e sicura di sé o da MDF c’è una bella differenza. Penso e spero che in tempi non troppo lunghi (qualche anno?) coloro i quali si comportano da MDF si rendano conto che non fanno altro che danneggiare sé stessi e anche gli altri uomini.

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    3. Si, vabbè la classica teoria per cui "gli altri sommmegghiooooo" e i popoli anglo-sassoni o slavi essenzialmente avrebbero un autocontrollo maschile assurdo di fronte alla vagina messa così sotto il naso. Ma per piacere. Non è questione culturale ma ormonale e biologica. I popoli anglo-sassoni semmai hanno un misto di rassegnazione, sapendo di essere fuori dai radar della donna media, e paura di essere fatti menare dall'amico di turno/fatti incarcerare con accuse di molestie.
      Non sono "più dignitosi" nei confronti delle femmine, minimamente.

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    4. Marco, il femminismo c'entra eccome.

      Sono proprio i messaggi martellanti e i modelli diffusi dal femminismo che fanno si che ai nostri giorni i ragazzi siano così insicuri e si sentano in una posizione di inferiorita' nei confronti delle donne.

      Va' in Giappone e vedrai come le donne guardano con diffidenza e disgusto l'uomo che non le domina e non si pone nei loro confronti come l'autorita' (qui in Occidente al contrario sono le donne ad essere viste come quelle autoritarie, quelle che comandano, chiedere ai mariti…).

      E' tutta una questione culturale.

      Anche qua in Italia, prima del '68, le cose erano molto, ma molto diverse.

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    5. Ma quale questione ormonale e biologica...Và nei Paesi dove la guerra ha ucciso gran parte degli uomini lasciando una proporzione di un maschio per 3 femmine e poi vediamo come sono le dinamiche uomo-donna.

      Quello che non si vuole capire e' che tra uomo e donna c'è un rapporto.Se modifichi il comportamento dell'uomo cambia anche quello della donna.

      Sebbene sia un feroce detrattore del femminismo, riconosco, con obbiettivita', che la causa principale della grottesca situazione attuale è il comportamento anormale degli uomini del quale le donne, ovviamente, si approfittano.

      E' stata creata la falsa percezione che le donne sarebbero avvantaggiate perché dotate di qualcosa di raro ed estremamente prezioso: il loro pertugio.
      Solo un mentecatto puo' abboccare a una tale fandonia ma purtroppo oggigiorno di mentecatti ce ne sono molti.

      Quello che non si dice mai (ma che le donne sanno bene) e' che anche in uno dei Paesi in cui gli uomini se la passano peggio come l'Italia è vero che le donne decidono se dare un connotato sessuale all'incontro ma gli uomini decidono se intraprendere o meno una relazione (cosa fondamentale per ogni donna di qualunque latitudine).



      Ricordatevelo sempre e non vi azzerbinate.

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  15. Riguardo col fatto di regolamentare la prostituzione sono pienamente d'accordo, ma non credo che cambi la pretenziosità delle donne, che invece dipende da "altri fattori".
    Sarebbe utile però per rendere qualcosa che ora è anarchica, più ordinata, controllata. Proporrei il sistema tedesco che fino ad ora mi sembra il migliore(non è perfetto e si può sempre migliorare).
    Se devo essere sincero quello che viene tollerato in Italia in alcuni quartieri periferici (illegalità, prostituzione anche di giorno e in mezzo alla strada e altro..) davanti alle case delle persone.. in altri paesi non verrebbe mai fatto succedere. Infatti alla regolarizzazione aggiungerei una repressione molto più dura di alcune forme illegali di prostituzione(che oggi sono la norma in alcune città purtroppo), degrado sporcizia e riqualificare i quartieri periferici.

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  16. ''Bisognerebbe fare in modo che il sesso abbia un costo così basso da rendere sconveniente ridursi a zerbini o ripiegare su donne di valore notevolmente inferiore al proprio pur di avere una vita sessuale. Ciò porterebbe inevitabilmente le donne ad abbassare le loro pretese.''

    Redpillatore ciao.
    Come si potrebbe fare ad arrivare a un prezzo basso per la prostituta?
    Perchè tieni a mente che i prezzi per le stradali sono come in germania (30-40 euro per 10-15 minuti scrausi).
    Nei bordelli in Austria sono 50 euro per mezzora.
    Devi tenere a mente comunque che ''30 minuti''...non sono mai 30 minuti effettivi... fra doccia etc (lei ti chiede di farla) .. sono sempre venti minuti.

    Ecco pagare 50 euro per venti minuti...o comunque 100 euro per un ora (tenendo in considerazione anche quelli che ci mettono un po di tempo per arrivare) è intollerabile per le finanze di un giovane e comunque abbastanza dispendioso anche per un 30enne.
    Poniamo il caso di 3 rapporti a settimana... sono 300 euro * 4....beh 1'200 euro...
    Nessuno può permettersi questo a meno che non sia un dirigente d'azienda colletto bianco con 5'000 euro al mese.

    Per cui il prezzo ideale per abbassare effettivamente il tasso di zerbinismo sarebbe 20 euro per un ora. Con recensioni in bordello. E se la tipa risulta recensita male con una media al di sotto del 6 perde il lavoro.

    Però la domanda sorge spontanea: perchè dovrebbero farlo per 20 euro all' ora?

    Potremmo ipotizzare che i brutti con certificato paghino quella cifra e che lo stato indirettamente tramite le tasse (una nuova tassa) rimborsi le prostitute della prestazione con il brutto che paga solamente 10-20 euro (Tutti gli altri senza certificato di bruttezza pagherebbero prezzo pieno invece)

    Cosa ne pensi?

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    1. La prostituzione porta soldi allo Stato. Prima occorrerebbe regolamentarla e vedere quanti sono gli introiti e poi si potrebbe iniziare a ragionare su come abbattere i costi. Si potrebbe ad esempio prevedere che le prostitute possano beneficiare di una tassazione agevolata.

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    2. Sulla regolamentazione/sdoganamento della prostituzione e sulla legge inerente ai patti prematrimoniali credo vi sia ampio spazio di manovra, perché sono temi dei quali si parla da tempo e su cui vi è una certa sensibilità da parte dell'opinione pubblica.
      Pertanto si potrebbe iniziare a spingere, a livello politico e sociale, questi temi in quanto sono "cantierabili".
      Già soltanto realizzare questi due punti apporterebbe un enorme giovamento e sollievo a moltissimi uomini.

      Sugli altri punti la vedo difficile, come dici tu ci vorrebbero molti anni. Ad ogni modo concordo con l'analisi e le soluzioni proposte.

      -angelo

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  17. Stigma sociale per chi va a prostitute? forse in alcune zone esiste.. Io vedo padri di famiglia tutto il giorno che cercano sesso a pagamento, ragazzi, qualche nonnetto arzillo.. dalle 12 fino alle 4 del mattino.. In Italia.
    Diciamo che esistono persone prevenute ma anche molte che se ne fregano visto che ha uno dei numero di clienti altissimo, anche rispetto ad altri paesi. Forse fra i più alti.
    Alcune zone sono state praticamente trasformate in bordelli a cielo aperto.
    Questo è un male.. e le case chiuse darebbero almeno più privacy e (si spera) legalità. Soprattutto per le famiglie che vivono vicino e devono sorbirsi questi spettacoli, sarebbero un vantaggio. Intendiamoci:
    Non è che nei paesi europei nei quali la prostituzione è regolarizzata, chi non piace, i brutti (da 4 o 5)stiano "sempre" meglio che in Italia. Almeno non sempre. Dipende da tanti fattori. Parlo a livello europeo, escludiamo paesi oltreoceano.. dove il costo della vita è molto inferiore.
    Poi prezzi bassi in Germania della prostituzione, vedo nello schema? dipende dove.. il costo della vita è enormemente diverso fra Monaco e Berlino per esempio..
    Se si ipotizzasse che buona parte del "mercato" sia dalle parti di Berlino, allora si potrebbe dire che il prezzo più basso nella media potrebbe anche essere influenzato dalle differenze nel costo della vita tra città tedesche.
    Il paragone con Spagna e Regno Unito(a patto che sia affidabile), secondo me non dice tutto.. esiste la Svizzera dove ci sono le case chiuse, con prezzi alti.. anche rispetto al costo della vita locale. Manca l'Austria e anche altri paesi..
    Inoltre provate a fare una ricerca con google anche solo per vedere i prezzi per curiosità, dai siti tedeschi di Escort..
    La media se ci si sposta dalle parti di Monaco che si vede è ben più alta.. 200 euro, minimo 150 l'ora circa..
    In alcune zone della Germania(lo dico perchè ci ho vissuto) il costo della vita era addirittura inferiore a diverse città italiane. Questo può incidere.
    Poi sull'assegno di mantenimento sono d'accordo invece.
    Per quanto riguarda la chirurgia, deve essere usata per motivi importanti, si tratta di procedure invasive e che presentano dei rischi.
    Inoltre non trasforma un brutto in un bello, anzi.. in certi casi le persone che vorrebbero cambiamenti troppo drastici perdono la cosa più importante di vista: "armonia del viso" e combinano disastri.. peggiorando. Spesso, anche nei siti dei dottori, vengono fatti vedere i casi venuti meglio. Alcuni pazienti se dicono che vogliono operarsi "per piacere alle donne" vengono addirittura "rifiutati" (giustamente, soprattutto se hanno pretese al di sopra del potenziale chirurgico).
    Direi che sono favorevole alla chirurgia, per "se stessi" solo nei casi di problemi reali per esempio: un naso troppo grosso con problemi, una gobba esagerata, ipoplasia zigomatica, malocclusioni gravi, persone che hanno deformità che ovviamente penalizzano. Anche in questi casi, il chirurgo serio punta all'armonia del volto.
    Ci sono "venditori" che spesso descrivono sul web interventi come se fossero una passeggiata.. ci sono "rischi" non indifferenti a seconda del tipo di intervento. Questo non lo dico per scoraggiare nessuno.. non sono contrario, ma credo sia meglio sapere le cose come stanno che buttarsi dal primo "macellaio" che capita,(come purtroppo è capitato in passato nella cronaca) e poi stupirsi se non si hanno i soldi per riparare ai danni che ha fatto.
    Casomai una cosa che in Italia manca e in altri paesi è la norma di un salario minimo(da non confondere col reddito minimo) che venga davvero fatto rispettare. Intendo con carcere duro per chi non lo rispetta.
    Appena se ne parla la gente alza gli scudi.. Se in un paese(con alto costo della vita) c'è gente che lavora a 2 euro l'ora e importazione di manodopera a basso costo, per forza una parte di persone staranno male.. non avranno nemmeno i soldi per vivere per loro, figuriamoci per trovare una donna e formare una famiglia.

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    1. "Inoltre non trasforma un brutto in un bello, anzi.. in certi casi le persone che vorrebbero cambiamenti troppo drastici perdono la cosa più importante di vista: "armonia del viso" e combinano disastri.. peggiorando. Spesso, anche nei siti dei dottori, vengono fatti vedere i casi venuti meglio. Alcuni pazienti se dicono che vogliono operarsi "per piacere alle donne" vengono addirittura "rifiutati" (giustamente, soprattutto se hanno pretese al di sopra del potenziale chirurgico).
      Direi che sono favorevole alla chirurgia, per "se stessi" solo nei casi di problemi reali per esempio: un naso troppo grosso con problemi, una gobba esagerata, ipoplasia zigomatica, malocclusioni gravi, persone che hanno deformità che ovviamente penalizzano. Anche in questi casi, il chirurgo serio punta all'armonia del volto."

      Straquoto!
      La chirurgia, come scrivevo prima, può essere utile più che altro in quei casi dove un singolo difetto è tale da rovinare l'armonia complessiva: appunto un naso sproporzionato rispetto all'insieme, zigomi eccessivamente piatti (con conseguente impatto sul canthal tilt e/o sul taglio degli occhi), calvizie, malocclusioni palesi o retrusioni gravi.

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    2. Secondo me, l'ipotesi più efficace è quella del giro di vite nei confronti del sesso buttato dappertutto, anche quando c'entra come i cavoli a merenda: smettere di oggettificare il corpo femminile (si tratta oltretutto di sessismo bello e buono), smettere di porre la f*ga su un piedistallo, smettere di mitizzare il sesso come fosse il Santo Graal.
      Questo, fra le altre cose, disincentiverebbe anche lo zerbinismo dilagante (e qui forse anche i social hanno la loro fetta di responsabilità) e, dall'altro lato, incentiverebbe o comunque renderebbe più agevole dal punto di vista socio-psicologico la scelta di diventare MGTOW per coloro che meditano di intraprendere questo percorso di vita.

      Regolamentare la prostituzione? Potrei anche essere favorevole, ma per una mera ragione di ordine pubblico e di legalità.

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  18. Riconoscimento della bruttezza come problema oggettivo e invalidante + chirurgia estetica pagata dallo stato.

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  19. Vorrei rispondere a quelli che dicono...eh ma i Paesi dell'Est...

    1. Anche questi Paesi si stanno occidentalizzando, credete che i social esistono solo da noi? Andatevi a leggere i forum degli uomini in questi Paesi: sembra di leggere le opinioni che hanno gli italiani sulle donne italiane.
    2. Questi Paesi sono letteralmente invasi da MDF di tutto il mondo (in primis italiani e arabi). Ciò ha portato le donne locali ad evitare decisamente i luoghi e locali dove è noto si raccolgano questi personaggi.
    3. Questi Paesi si stanno allineando a quelli occidentali, prendendone il buono (poco) e il peggio (molto).

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    1. Aggiungerei un punto 4 se possibile..

      4. Quello che molti non dicono è che in molti paesi, mi riferisco soprattutto al Nord- Est esiste qualcosa che si chiama "Face Control".
      Non solo, molti italiani che partono con la convinzione di trovare "sesso facile", vanno in bianco o finiscono in locali "a pagamento". (un mio amico fa il tassista.. mi racconta che quasi tutti gli chiedono le stesse cose).
      Intendo soprattutto quelli coi classici voli Low Cost, e livelli estetici molto bassi.
      Succede qualcosa di più: In diversi locali frequentati da "gente del luogo", escludendo i locali commerciali "per turisti" dove gli autoctoni raramente ci vanno, molti italiani(soprattutto se hanno lineamenti particolari) e arabi non vengono nemmeno fatti entrare. Nessuno gli stende il "tappeto rosso". La stessa cosa succede anche in altre parti dell'Europa(soprattutto Centro-Nord).
      Questo però chi guadagna dal turismo, di solito non lo racconta...
      Il F.C molto spesso è basato non solo sull'eleganza, ma sul viso. Molti locali sono club e possono "selezionare" la clientela. Non dipende dalla cittadinanza. In quanto basato su parametri puramente estetici, alcuni fenotipi saranno ovviamente avvantaggiati rispetto ad altri.
      Per verificare, basta leggere le recensioni di molti locali famosi, con google maps, ci sono centinaia di recensioni che raccontano le stesse cose. Non generalizzo, ma mi sembrava giusto dire anche questo.. visto che non lo racconta nessuno.
      Non voglio entrare nel merito di chi si trova bene da una parte o dall'altra.. solo che vedo persone che partono con convinzioni sbagliate, fare delle pessime figure.

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    2. Van, quando parli di Face Control,ti riferisci a night club e locali per scambisti?

      In gioventù fui incuriosito da questa strada, ma non feci mai nulla perchè capii subito che si tratta di locali dove paghi una barca di soldi per entrare (150€ per la card, 100€ per l'ingresso, drink a prezzi da rapina a volto scoperto), e nemmeno è detto che scopi, perchè anche lì dentro le donne compiono una spietata selezione. Ogni locale aveva nel proprio regolamento-netiquette, una norma che invitava i single a essere discreti con le donne e le coppie e non insistere.
      Le dinamiche di strada o delle discoteche, declinate a prezzi folli.

      Ma se devo pagare 250€ solo per il primo ingresso, altri 20-30€ rateizzati durante la serata per non morire disidratato, e nemmeno ho la certezza di concludere, tanto vale andare da Ramona, che con 50€ mi fa fare delle meravigliose cavalcate, e un bicchiere di acqua o aranciata me lo offre spontaneamente a costo zero.

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    3. No Dave, i cosiddetti Night Club di lusso nei quali si pagano tanti soldi all'entrata, sono molto spesso "trappole" per spennare polli". Ergo specchietti per le allodole fatti su misura per "turisti" benestanti e facilmente aggirabili.
      Parlavo di serate "normali" dove vanno le persone del posto.
      Oltre a quelli che hai nominato esistono anche quelli nei quali una bottiglia di spumante di scara qualità(obbligatoria) costa un sacco di soldi. Anche questi sono da evitare "come la peste". Uno che parte con la convinzione di trovare "sesso in 5 giorni, gratis, senza magari conoscere nemmeno la lingua e l'ambiente" col volo Low Cost, è spesso la "vittima" preferita di queste truffe. (perchè facilmente aggirabile).
      Parlavo di alcuni normali locali notturni, serate famose per esempio nel Nord Est dell'Europa, locali a tema(per un certo genere di musica o l'altro). Esistono anche in altre zone europee. Per esempio nella Bassa Sassonia ne conosco uno, vicino la stazione (Hauptbanhof) dove sono molto selettivi. Si trovano ancora le recensioni arrabbiate con google maps di gente che non hanno fatto entrare.
      Il prezzo dell'ingresso? non ho mai pagato più di 10€, niente di costoso.
      Non vengono richiesti altri soldi. La serata una volta entrati è libera, puoi consumare o non farlo, fai quello che vuoi.
      I prezzi sono anche più bassi delle discoteche italiane a volte. Ovviamente moltissimi vorrebbero accedervi.. (Quindi viene fatta la selezione).
      Quando scrivono che "per motivi di ambiente, look, sicurezza, tema della serata" la direzione si "riserva il diritto di fare selezione all'ingresso", intendono proprio questo.
      Non ho nominato il nome di club per non fare pubblicità positiva o negativa qui, tanto ci sono una marea di articoli che ne parlano.. Non serve.
      Una volta si è lamentato anche un politico italiano di essere stato lasciato fuori da un locale.. gli è stato detto dalle autorità locali che il club poteva selezionare la clientela.

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  20. Quando hanno iniziato a mettere la prima pubblicità in tv c'erano famiglie serene e con una vita normale di cui s'accontentavano. Dopo però i signori del marketing hanno scoperto il potere del desiderio sessuale e così hanno messo donne mezze nude a pubblicizzare qualsiasi cosa. Questo è aumentato col tempo e ha incluso anche i programmi tv, i film e anche le serie tv e i sovial. Dovunque ti giri ci sono donne che ammiccano e persino ragazzine mezze nude in tanti social. La società è diventata ipersessualizzata e il desiderio sessuale è diventato una dipendenza e un'ossessione.
    Mentre prima una donna voleva sposarsi e far figli e anche lavorare. Adesso non si vuole sposare,non vuol far figli e vuole solo il successo usando il suo corpo. Se fino a qualche decennio fa una donna cercava un uomo con un lavoro stabile. Adesso cerca un uomo ricchissimo che le consenta di potersi mantenere bella e sempre sexy.
    Dunque le donne hanno acquistato tantissimo potere e oltre alle normali prostitute adesso esistono le Mistress che si fanno pagare tantissimi soldi e che non pagano nessuna tassa. Sono presenti in tanti social e forum e attiranonclienti con le loro foto sexy e questo in Italia è consentito e non si può far nulla. E molti uomini diventano succubi di queste donne che pensano solo a guadagnare soldi.
    Ma il potere alle donne e lo sconvolgimento sessuale della società son stati gli stessi uomini a darlo.
    Se una ragazza sa che se mette il tacco 12 e si veste in un certo modo otterrà tutto quello che vuole allora di chi è la colpa? Di lei che usa questo potere o di chi gliel'ha dato?
    Uomini che fanno tutto, e sottolineo tutto, pur di avere una bella figa. Perchè neanche un uomo si acco tenta più di avere una donna. No, vuole la donna più bella. Infatti molti uomini sono ossessionati da attrici e superoine. Allora scendiamo tutti dal piedistallo. Ritorniamo normali. Lasciamo perdere la bellezza eccelsa e guardiamo vicino a noi chi sia veramente degno d'amore.
    Tutte quelle donne rifatte e quegli uomini pompati e finti sono davvero il sogno di tanta gente.
    Ma se gli altri non cambiano idea allora iniziamo noi a cambiare idea.
    Basta idolatrare le troiette della tv,,basta osannare le influencer fighe, basta dar loro tutto quel potere.
    Gli uomini stessi hanno dato quel potere a loro e solo loro possono toglierlo. Se una donna normale non viene calcolata o viene ritenuta brutta e poi si adorano queste dee di plastica, facendo così si alimenta il loro potere.
    Smettetela di mettere like a queste stupide bellone. Smettetela di seguirle. Fatele finire nel dimenticatoio invece di esaltarle.
    Se loro vengono eclissate allora ritornerà la donna normale che avrà in mente di uscire con voi e avere un futuro insieme.
    Perchè donne così ci stanno ancora ma non stanno in tv e neanche nei social a mostrare selfie.
    Non mettete like a ragazze fighe,,non alimentate la loro fame di successo e soldi.
    Dovete essere voi stessi a bpicottare tutto questo mercificio della bellezza femminile che da loro tutto questo potere.
    Dovete essere voi stessi a non sbavare dietro a queste troie rifatte e che chiedono soldi per calpestarvi.
    Avete notato come nei film della tv, quelli per la famiglia per intenderci,;non si parla che di tradimenti e separazioni? E le donne son tutte fighe ma vanno solo con uomini potenti o belli.
    Ebbene questi messaggi devono cambiare! Non guardate più questi film che alimentano la distruzione della famiglia.
    Hanno distrutto l'amore e hanno messo al suo posto il successo e la ricerca del successo.
    Ma voi dovete iniziare a smetterla di mettere like a quelle fighette ignorabti che vi sbattono il culo in primo piano sui social.
    Solo voi avete il potere di togliere a loro ogni potere. Fate cadere la loro fama. Fate cadere la loro bellezza. E vedrete che le altre donne torneranno a cercarvi e a desiderarvi.

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    1. Concordo al 100%. Vale lo stesso discorso fatto sui MDF qualche commento sopra e in generale nel Blog.

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    2. é quello che ho sempre pensato!! Concordo al 100%
      Smettete di osannare queste bambinette viziate!

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    3. Grande anonimo! Condivido tutto quello che hai scritto, e mi ha colpito questa parte:

      "Se una ragazza sa che se mette il tacco 12 e si veste in un certo modo otterrà tutto quello che vuole allora di chi è la colpa? Di lei che usa questo potere o di chi gliel'ha dato?"

      E' come se tu passassi davanti a una vetrina, e il negoziante ogni volta che ti vede ti offre aggratis tutta la sua roba.
      Che fai, non passi più davanti a quel negozio perchè prenderti la roba gratis è scorretto nei confronti di chi non ha neanche i soldi per piangere?

      Se si iniziasse a instillare nelle donne l'idea che tempo, sesso, amore, attenzioni, sono tutte cose che vanno meritate e che non possono ottenere in regalo, qualcosa inizierebbe a cambiare.

      Problema: la nostra biologia ci ha programmati a ricercare quel buchino umido più di quanto i minatori cercano le vene aurifere, per cui se sei uomo e ti muovi in un ambiente che ogni 5 secondi triggera il tuo bisogno di sesso mostrandoti donne belle, ammiccanti e (solo apparentemente) sessualmente disponibili con tutti, la lampadina resta sul rosso fisso. Non capisci più nulla perchè hai l'impressione di avere centinaia di donne disposte a fare sesso con te, e via con gli zerbinamenti continui.

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    4. Quoto tutto parola per parola. Il cambiamento culturale auspicato dal Redpillatore dovrebbe cominciare anche da ciò che dici tu: smettere di adorare le fighe di plastica come fossero Dee scese in terra. Se le donne contemporanee sono estremamente superficiali, gli uomini lo sono altrettanto e non stupisce quindi la quantità di divorzi e fallimenti relazionali che ci circonda. Visto con i miei occhi, in più di un’occasione, la ragazza bella, elegante, non volgare, messa da parte per quella anche meno bella ma vestita da troi* e con le tette bene in mostra. Fattore T2, ovvero tette e troiaggine, la rovina degli MdF.

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    5. Caro Anonimo (del 30 ottobre), sono d'accordo con te. Purtroppo però ad una certa consapevolezza si arriva solo con l'età e/o con un lavoro interiore determinato e complesso.
      La maggior parte degli italiani maschi ragiona con il ca...zo: sarebbe disposto a scannarsi pur di infilarlo in qualche posto.

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  21. Il bello dei brutti30 ottobre 2019 13:44

    Ammettendo che la sdoganazione della prostituzione faccia diminuire il potere sessuale femminile (ipotesi che condivido), la curva dell'offerta sessuale non mercenaria femminile subirebbe una drastica traslazione verso il basso e destra ed incrocerebbe la curva della domanda sessuale maschile ad un livello LMS molto più basso.
    Questo significa che, nel breve periodo (primi anni), con l'attuale livello LMS si scoperebbe di più


    Tuttavia, nel lungo periodo, nelle nuove generazioni una quantità sempre maggiore di maschi diventerebbe più pretenziosa in termini di bellezza femminile non mercenaria e non si accontenterebbero più delle pari estetiche in giù perchè non gli tirerebbe più.
    A questo punto, la concorrenza sessuale maschile si farebbe più agguerrita e come al solito solo i bellocci la spunterebbero

    Quindi, nel lungo periodo, la bellezza femminile acquisterebbe sempre più valore ed i maschi sarebbero insoddisfatti come adesso:

    - Nel mercato non mercenario i maschi sarebbero insoddisfatti come lo sono attualmente
    - Nel mercato mercenario i prezzi delle donne più belle aumenterebbero a dismisura e molti maschi sarebbero costretti ad uscire dal mercato perchè non possono permettersele e per accontentarsi di donne meno belle (anche sotto estetiche) la maggioranza dei maschi non sono disposti a pagare un prezzo più alto rispetto al passato oppure perchè non gli tira perchè in passsato abituati a donne più belle

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  22. Tutte le considerazioni di Red sono condivisibili.
    Tuttavia, io credo poco ai cambiamenti calati dall’alto...
    in questo caso poi sono davvero notevoli le forze sul piano mediatico, economico e politico che, non solo mirano contrastare ogni modifica dello status quo volta a riequilibrare la situazione, ma anzi perlopiù remano in direzione contraria.

    Ecco perché io penso sia più a portata di mano, e più efficace, una soluzione opposta.
    Agire cioè, più che sull’offerta, che resterà sempre quella che è, sulla domanda.

    Se una donna ha potere sessuale maggiore di quello che ha un uomo è unicamente perché lei è in grado di dire di no al sesso.
    Se anche loro fossero portate ad andare con tutti o quasi, avrebbero lo stesso nostro potere e non si avrebbe questo squilibrio.
    È la legge della domanda e dell’offerta, appunto.
    Il loro bene è prezioso perché lo concedono con difficoltà e parsimonia, il nostro vale poco perché saremmo sempre pronti a largirlo a chiunque (o quasi).

    Ecco allora che tutti possiamo capire come il nemico numero uno siamo noi stessi, almeno nella misura in cui cediamo a diventare morti di figa e a farcene ossessionare, sia perchè ce l’abbiamo, sia perchè non ce l’abbiamo.

    Dobbiamo invece imparare a evitare tutto ció, o non facendo sesso, o facendolo mediante il ricorso alla masturbazione con pornografia, alle prostitute e ai sex bots (campo, quest’ultimo, molto promettente).

    Se, un giorno, gli uomini dovessero preferire il sesso con una bambola super tecnologica, le donne perderebbero ogni loro potere.

    Mi direte che non è facile. Ed è vero, ma è sempre più facile lavorare su sè stessi che sugli altri.

    Sono conscio anche del fatto che non si arriverà domani mattina a un vero cambiamento; peró è necessario cominciare.

    Ma soprattutto, se impariamo a fare a meno delle donne e non desiderarle, prima che fare del bene alla collettività, lo facciamo a noi stessi con un beneficio che, almeno individualmente, sarà immediato.

    Sento già un coro di lontano: “eh ma, è contro natura”. Obiezione che:

    1. è la più scontata
    2. è la più stupida.

    Ogni attività umana si basa sul contrasto alla natura, e non si tratta solo di costruire palazzi e strade laddove prima c’erano monti e valli, ma della capacità, prettamente umana e insegnataci fin dall’infanzia, a contenere le nostre pulsioni.
    Controlliamo e incanaliamo tutto: fame, sete, sonno, sentimenti; perché non dovremmo farlo con la pulsione sessuale?
    Anzi, già lo facciamo... non è che, quando si incrocia una bella ragazza, le si salti addosso ipso facto!

    Davvero quella basata sulla “Natura” e sul “è naturale che” è un’argomentazione idiota.
    Anche perché, come insegna Leopardi, la Natura è madre di parto, ma di voler matrigna.

    Rammentatelo: la nemica numero uno è LEI.

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    1. Quello che proponi è infattibile perchè non riusciremo mai a controllare tutti gli uomini. Il desiderio sessuale è più forte e ci sarà sempre una grossa fetta che si farà vincere

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    2. Per fare quello che dici tu, che è assolutamente giusto, bisognerebbe fare una rivoluzione culturale.

      Di solito gli uomini pensano di essere tanto piu' virili quanto piu' manifestano all'esterno di avere un enorme desidero sessuale che non riescono a contenere (Inutile dire che invece le donne considerano tali uomini degli sfigati).

      Le donne, invece, culturalmente sono portate a fare l'opposto giacchè il mostrarsi troppo interessate al sesso le espone a feroci critiche da parte non degli uomini ma delle appartenenti al gentil sesso.

      Quindi basterebbe invertire questa tendenza culturale (ossia fare in modo che gli uomini tendano a rivelare all'esterno di non avere grande interesse al sesso e fare invece in modo che per le donne sia piu' figo/trendy/conveniente dire di avere un enorme desiderio sessuale e una grande tendenza alla promiscuita')per cambiare completamente le cose.

      E credetemi è perfettamente possibile: se per un certo periodo di tempo si insiste sui media sul fatto che è figo/cool/trendy uscire di casa con un cetriolo conficcato nel deretano, state tranquilli che migliaia di soggetti adotteranno senza battere ciglio la nuova moda (magari guardando con sufficienza chi non vi si adegua…).

      D'altronde basta viaggiare un po' per il mondo per vedere come in molte nazioni l'uomo è assolutamente piu' freddo e si guarda con disprezzo ai "pappagalli italiani" mentre le donne sono molto piu' attive e intraprendenti (anche perché hanno la nefasta influenza del Vaticano a debita distanza di sicurezza…)

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  23. Un paio di provocazioni su cui riflettere 1) un incell è inferiore a un chad ? Direi di no nulla dimostra che un incel sia meno intelligente di un chad. Quanti Nobel hanno vinto dei chad? Quanti grandi artisti scienziati filosofi erano chad? Pochi mi sembra. Il chad è superiore al incel solo come oggetto sessuale. Per cui credo nessun incell dovrebbe avere complessi di inferiorità nei loro confronti
    2)ho detto chad oggetti sessuali...ma allora sono loro le tr@ie che le donne usano per soddisfarsi...certo è un inversione di ruoli ma vista così è ancora così invidiabile il loro status?
    3)definiamo gli altri MDF ma se siamo qui a parlare inanzi tutto di questo non siamo anche noi automaticamente MDF? Non dessimo tutta questa importanza al sesso saremmo al trove a parlare di meccanica quantistica letteratura russa o chissà che altro. Forse dobbiamo fare anche un po' di autocritica
    4)il problema degli incell nasce da uno sbilanciamento tra domanda maschile e offerta femminile tornare al patriarcato ridurrebbe ulteriormente l offerta femminile...peggiorando la situazione unica consolazione svolgerebbero meno anche i chad
    5)tinder e simili... perché poche donne e racchie? Ovvio perché solo le più scadenti accettano una visione del sesso così degradante per la donna
    Ok spero di aver offerto spunti di discussione

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    1. Osservatore Romano30 ottobre 2019 17:26

      Duole disilluderti ma i genii di cui fai cenno scopavano tutti un sacco (Einstein era famoso per essere un trombeur -à la Woody Allen), questione di S: se sei il numero 1 al mondo in qualcosa (fossero anche le freccette da bar) le femmine accorrono.

      Se vuoi il Chad cervellone, oplà: i gemelli Winklevoss, fregati da quell'ex-incel di Fuckerberg (uno dei criminali di questa storia).

      Credere che un maschio alfa bello sia automaticamente cretino è stupido esattamente come credere che una donna bella sia automaticamente idiota. Succede, ma idiozia e bellezza non sono collegate: è solo che la seconda aiuta a sopportare la prima (molto più diffusa).

      Il sesso è importante esattamente come il mangiare: quando ti manca ne parli. Vedi l'Africa: laggiù di scopare si parla poco, mentre sono tanti quelli che fanno "dieta involontaria". Scopassimo tutti, ne parleremmo meno.

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    2. Helios, ottimo intervento, condivido!

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    3. Scopavano perché erano il numero 1 al mondo non sono diventati il numero uno al mondo perché scopavano non confondere causa e effetto.
      Non ho detto che un alfa bello sia automaticamente cretino ho detto che un alfa(?)bello non è automaticamente intelligente
      Se in Africa mangiassero in abbondanza lo darebbero come noi per scontato ...idem noi per il sesso che puoi avere comunque tutte le volte che vuoi comunque (vai su Google e digita escort e il nome della tua città)

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    4. @Osservatore Romano.

      Non credo che lo spirito dell’intervento fosse quello di dire che tutti i belli siano stupidi, quanto piuttosto di far notare come si possa essere grandi anche se con le donne non si batte chiodo.
      Ad ogni modo, è un fatto incontrovertibile che, nel corso della storia, siano esistiti geni celibi di indiscussa fama; solo per citare i primi che mi vengono in mente: Nikola Tesla, Izaack Newton, J Edgar Hoover, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, George Lemaitre, Giacomo Leopardi, Cesare Pavese, Giovanni Pascoli, Giuseppe Parini, San Tommaso d’Aquino, San Paolo e, dulcis in fundo (al netto delle minchiate di Dan Brown), Gesù Cristo.

      Scusa se è poco...

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    5. Osservatore Romano30 ottobre 2019 23:53

      @Marco

      tralasciando Gesù Cristo (il solo citarlo scredita qualunque opinione allegata), a che serve ribadire l'ovvio (ovvero che si possono fare grandi cose pure se non si batte chiodo... a parte che metà di quelli che citi erano omosessuali sicchè delle donne gliene importava nunca)?
      D'altra parte è ugualmente ovvio che una volta che sei un top di qualcosa le femmine arrivano in automatico. C'è da ribadire pure questo? Sarebbe la terza volta.
      Stephen Hawking da malato batteva più chiodi che da sano...

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    6. Si volevo dire che è il successo con le donne il metro di giudizio di un uomo. Ovviamente non basta essere brutti e introversi per essere dei geni ma è probabile che lo si sia più del fighetto palestrato che vedi pieno di fica. Basta sentir parlare i cosiddetti tronisti..

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    7. a) mi chiamo Mark
      b) Gesù Cristo è stato uno dei più grandi uomini della Storia, tanto è vero che contiamo gli anni dall data convenzionale della sua nascita. Chi lo nega è semplicemente ignorante o accecato dall’odio
      c) mi sa che non ci siamo capiti: non si voleva affermare che chi è geniale puó, grazie appunto al prestigio o al denaro che gli derivano dal suo genio, battere chiodi.
      Considera, peraltro, che Leopardi, come Tesla e molti altri, era geniale eppure non batteva chiodo.
      Quello che si cercava di spiegare è un’altra cosa, ovvero che il valore di un uomo non si misura unicamente nella sua attitudine a battere chiodi.
      Si tratta di una visione distorta della vita che puó essere forse accettabile in un adolescente, ma certamente non in un adulto.
      Detto ancora più terra terra: il valore LMS non si identifica con il tuo valore di uomo.
      Ecco spiegato come puoi essere celibe (volontariamente o meno) e, contemporaneamente, una punta di diamante dell’Umanità.

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    8. Esatto e uno può essere felice anche se non tromba...chi è il vero MDF colui che non considera una vita degna di essere vissuta se non si scopa o uno che ci prova a raffica tanto è solo un gioco? Chi il potenziale zerbino?

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  24. Scusa per l'OT, volevo ringraziarti per avermi fatto scoprire le bellissime opere di Edward Hopper.

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    1. Sono contento, mi piacciono molto i suoi quadri :)

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  25. Posso andare un po' controcorrente? Io taglierei la testa al toro: farei in modo di convincere scienziati e case farmaceutiche ad inventare un qualche tipo di farmaco che annienterebbe del tutto il desiderio sessuale a livello fisico e mentale. Una specie di viagra al contrario con effetti reversibili chiaramente. Così se qualcuno dovesse avere una vita sessuale insoddisfacente o addirittura nulla, basterebbe che prendesse una bella pillolina e via il desiderio di fare sesso e quindi niente prostitute, niente masturbazione e più in generale, nessuna interazione intima con le donne. Come la vedete?

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  26. DottoreCommercialista30 ottobre 2019 17:36

    I matrimoni senza accordi prematrimoniali sono come firmare cambiali in bianco.
    Ma rimango anche perplesso di fronte al fatto che molte persone pro-matrimonio ricorrano a contratti prematrimoniali o comunque al regime di separazione dei beni. Perchè nonostante il giuramento di amore e reciproco sostegno eterno (nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertàahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!), stipulando quegli accordi ammettono implicitamente la possibilità che qualcosa vada storto.
    A volte cerco di immaginarmi la scena, della serie:
    "Amore, vuoi sposarmi?" (e fuori l'anello col blood diamond costato la bellezza di diversi stipendi)
    "Sì caro, ti amo tantissimo!"
    "bene cara, però visto l'elevato tasso di fallimento dei matrimoni (50%), sarebbe bene stipulare un accordo nel caso in cui la nostra joint venture dovesse saltare, al fine di tutelare i rispettivi assetts patrimoniali e futuri flussi di cassa... soprattutto miei che sono un uomo"
    "sì caro, avrei preferito avere la possibilità di potermi rivalere sul tuo attivo in caso di rottura, ma siccome mi hai sgammata allora esternerò al mondo il fatto che IO ho scelto la separazione dei beni poichè essendo DONNA voglio mantenere la mia autonomia patrimoniale dall'uomo che adesso amo ma che potrebbe trasformarsi in un orco PATRIARCAL-MASCHILISTA in futuro!! Ti amo tanto!!"
    "Ti amo anche io tesoro!!!"
    Io personalmente sono d'accordo con i punti esternati dal redpillatore, ma disincentiverei il matrimonio in blocco. Perchè possiamo parlare di quello che vogliamo ma alla fine è verso di esso che tutte le relazioni tendono (anche se non necessariamente vi si concretizzano)... o almeno, è verso di esso che tutte le donne (e dico TUTTE, anche la più alternativa/femminista/libertina/amante dei viaggi zaino in spalla) tendono.

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  27. Dico anche io la mia, anche se molto è già stato illustrato. L'articolo è molto bello e la spinta "utopistica" che lo anima è ben argomentata, però credo che tempi,luoghi e modalità non siano attuabili. A livello politico spesso abbiamo sentito cose tipo: tasse più basse ma pagate da tutti, eliminazione delle accise, regolamentazione della prostituzione, ecc.. Tutti si dicono d'accordo, ma poi nulla cambia, che strano! Ovviamente c'è sempre un Sistema che si oppone al cambiamento, guardate solo a Roma come stanno cercando (riuscendovi tra l'altro) di affossare il cambiamento. Tutto deve rimanere com'è e un modo consiste nello screditare chi si impegna, tant'è che la giunta romana è ormai guardata con sospetto. Tutto questo per dire che accadrebbe la stessa cosa anche a eventuali persone che si facessero promotori di alcuni dei punti elencati. Ci sarebbe chi direbbe.. "guarda sti sfigati, ma cosa vogliono? Il patriarcato? Se lo scordano!" Con tanto di seguito zerbinesco di uomini. Le donne sono in una fase di "sbornia", non rinuncerenno mai a certi privilegi e gli uomini troppo divisi e troppo poco reattivi per sovvertire le regole. Ciò non toglie che possa avvenire con il tempo un'evoluzione, ma al momento il "femminismo" è troppo forte e di tendenza perché ci siano spiragli.

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  28. Proposte molto interessanti quelle del repillaore.Aggingerei qualcosa:
    1)Insegamento dai 14 anni in su della redpill ai maschi ovvero :la capacità di manipolazione femminile,il loro chiedere favori senza darla etc.
    2)Educazione sessuale ben fatta es .utilizzo profilattico,spiegazioni su uso di anticocezionali etc.
    3)Investimento massimo da parte dello stato per lo sviluppo futuro di androidi femmminili per il sesso.

    Shoggoth

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  29. Ogni qualvolta uno propone una possibile soluzione in questo blog c'è subito qualcuno che si affanna a elencarci le ragioni per le quali sicuramente non funzionera'.

    Eppure basta pensare a com'era la situazione per i nostri nonni o com'è anche oggi in altri Paesi del mondo per capire chiaramente che non si sta parlando di un'utopia ma di qualcosa di assolutamente fattibile.

    Mi viene il dubbio che tra di noi ci sia qualche femminista cammuffata...

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    1. Osservatore Romano30 ottobre 2019 23:56

      Se ti pare femminista essere a conoscenza delle dinamiche del marketing e dei gruppi, faccio subito coming-out: sono un femminista terribile.

      Comunque una soluzione praticabilissima l'ha proposta Helios: arriva a livello di un premio Nobel e la tua 'incellitudine' cesserà.

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    2. Veramente mai detta una cosa simile ho detto che il metro di giudizio di un uomo non dovrebbe essere il suo successo con le donne.Qdonne.Quindi un incel non dovrebbe sentirsi inferiore a un chad. Voler arrivare a un Nobel per poi scopare.... sarebbe il più grande zerbinaggio della storia verso il genere femminile

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    3. Ho un vecchio screenshot di un sito di cui non ricordo il nome. Parlava di seduzione ma elargiva consigli diretti e molto crudo. Lo screenshot dice testualmente :

      ------------------
      Come sedurre.
      1)Essere in condizione di piacere alle donna, ovvero possedere le fondamentali qualità di base necessarie a tale scopo
      2) Riuscire a conoscere un adeguato numero di donne con cui provarci
      3) Riuscire, dopo averle conosciute, a provarci con un minimo di criterio e quindi a concludere
      Solo queste tre cose servono per avere successo con le donne. Il resto è aria fritta, in qualnto se mancano questi presupposti, in particolare i primi due, non esiste alcuna tecnica che possa essere d'aiuto. Fine delle nozioni di teoria
      ------------------

      Queste poche righe condensano tutto. Questo blog, la teoria LMS, gli incel, la seduzione. TUTTO

      Elimina
    4. @Helios

      hai ragione da vendere!
      Valutare un uomo solo in base all’attitudine a trovare una donna è un’idiozia totale.
      E, per inciso, rappresenta proprio quel pensiero da morti di figa che poi è la causa prima dello strapotere femminile.

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    5. Osservatore Romano31 ottobre 2019 12:45

      Concordo.

      E per il punto 2) internet può dare una mano.

      Questo blog contesta che la società occidentale attuale sta rendendo un'attività sconveniente ai più il soddisfacimento del punto 1).

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    6. @Giacca

      il problema, se parliamo di un Incel, è il punto 1). O almeno è quello che si registra nella stragrande maggioranza dei casi.
      Se non hai LMS a livelli accettabili non riuscirai mai ad avere ONS e per concludere con una donna, se ti va bene, sarai costretto a fare il paggetto in una LTR.
      Che non è proprio un granchè...

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    7. "Mi viene il dubbio che tra di noi ci sia qualche femminista cammuffata..."

      Presente!
      Faccio anche io coming-out, visto che ho detto più volte e senza giri di parole che se un incel che vuole scopare attende che ci sia una sovversione culturale e sociale, sta fresco.

      Non si tratta di essere femministi, ma realisti.
      Non ci sono i numeri per avviare alcuna rivoluzione, visto che qualche migliaio di persone sparse per l'Italia ha meno peso politico del Südtiroler Volkspartei (SVP), e visto che i soggetti politici ed economici in campo non hanno alcuna voglia di andare contro i propri interessi.

      Molte cose lette tra i commenti sono solo filosofia vuota, un concentrato di belle intenzioni che rimangono tali
      - che gli uomini smettano di zerbinare le donne
      - che gli uomini pensino meno al sesso
      - che si regolamenti la prostituzione
      - che lo Stato paghi le prostitute ai brutti (si, ho sentito pure questa! le mignotte aggratis per i casi più disperati)
      - che si lancino messaggi pro-famiglia
      - che si desessualizzino la pubblicità e il mondo del cinema

      Anche gli articoli della Costituzione Italiana dicono che
      "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

      ma sono dei principi generali, delle guidelines messe lì per dare una vena filantropica ed egualitaristica alla nostra Costituzione.
      Ma una cosa sono i principi, un'altra è la realtà: ovunque guardi, la realtà è diversa da come stabilito dall'art. 3.

      Dato per scontato che la società liquida fa girare milioni di dollari, e che un popolo di maschi abbagliati dal miraggio di raggiungere l'agognato pertugio, è funzionale all'economia capitalista, mi domando:
      Come fai a imporre al proprietario di Tinder, di impedire a chi chatta già con 10 persone di contattarne altre?
      Come fai a imporre a Zuckerberg, che sui suoi social chi ha più di 500 follower non ne può aggiungere/contattare altri?
      Come fai a imporre a uno studio cinematografico o casa discografica, un dress code per le attrici, con tanto di inquadrature permesse e proibite?
      Come fai a imporre la censura a determinati programmi che propagandono in modo più o meno subdolo un lifestyle libertino?

      Già è successo che la politica mettesse lingua su certi programmi TV a lei non graditi (programmi RAI), è successo un polverone.

      Quando si parla di soluzioni e azioni concrete, vedo che ci si lancia in un idealismo utopico, che ripone tutte le speranze di un possibile riscatto in una serie di entità astratte e dai contorni non ben tracciabili: la famiglia, la società, gli altri uomini, lo show business, le aziende della Silicon Valley, le majors.
      Entità che sfuggono al controllo sia del singolo, che della stessa politica.
      Vedo una sorta di atteggiamento fideistico, non troppo dissimile da quello del buon cristiano che patisce le pene dell'inferno in vita, e aspetta la salvezza dopo la morte. Felici, da morti.
      Scopatori....a 70 anni. Dopo che si sarà compiuta l'improbabile rivoluzione culturale.

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    8. Anche ai tempi dei nostri nonni sicuramente c'erano i disfattisti di turno sulle proposte di cambiamento.

      - "E' impensabile abolire le case chiuse. Ci vanno praticamente tutti. Pensa a che giro di affari. Come fai a dire a tutti quelli che gestiscono i bordelli di chiudere e trovarsi un altro lavoro!"
      - "Il divorzio? ma sei matto? con l'influenza che ha la Chiesa cattolica in Italia"
      - "Togliere le sigarette dal cinema? Come fai a imporlo ai produttori"

      E via di seguito. Poi sappiamo come è finita, e sicuramente trovi quello che ti dice che "la situazione era diversa". Certo, a posteriori tutti bravi a fare le analisi.

      La verità è che i cambiamenti sociali sono la regola, non l'eccezione. La vera utopia è pensare che una società malata come la nostra, in un mondo in cui i cambiamenti sono repentini e drastici, si trascini avanti ancora a lungo e gli oppressi accettino di farsi opprimere sempre di più senza battere ciglio.

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    9. Non ho mai detto che è impossibile, non parliamo di viaggi interstellari o viaggi nel tempo, volendo si può fare tutto.
      Semplicemente non trovo che i tempi siano maturi per un cambiamento del genere. Che forse capiterà prima o poi, non lo nego, ma non fra 5 o 10 anni. E nemmeno 20 o 30.
      Oggi la società sta andando in direzione totalmente opposta, premendo a fondo l'acceleratore sul valore dell'estetica, del culto del corpo e dell'effimero, e l'esistenza di questo blog e dei forum incel ne è la conferma.

      Quando capiterà questo epocale cambiamento sociale e sessuale che auspichi (e capiterà, perchè la realtà non è statica), sia io che tu, sia tutti i lettori del blog, saremo cenere.
      E quando sei sotto una lapide, non esiste il tasto Rewind. Per questo sono un fermo sostenitore di tutte quelle soluzioni di cui non si parla nell'articolo e che riguardano il singolo.
      Perchè i 20 anni passano una volta sola, e la vita idem. E quando sei un 70enne coi capelli bianchi e la prostata ingrossata, della giovani ragazze morigerate e umili non te ne fai più un fico secco.
      Ma parlare di determinati argomenti trasformerebbe il blog in tutto ciò che cerca di combattere, quindi è un cane che si morde la coda. Meglio disquisire di utopie e cose che accadranno tra X generazioni.

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    10. Sì ma la storia che questo dovrebbe essere un blog di attivismo è una cosa che ti sei inventato tu. Io non mi sono mai presentato come un rivoluzionario che ha l'obiettivo di cambiare la società, mi limito semplicemente ad analizzare le dinamiche e dico che secondo me la società dovrebbe cambiare e la politica dovrebbe prendere provvedimenti. E dopo che in tanti mi avete rotto le palle all'infinito su questa questione (che non mi interessava affrontare) ho provato a spiegare il mio punto di vista, che francamente mi sembra abbastanza equilibrato. Non l'ho mai presentata come una soluzione a breve termine per gli incel di adesso, questa è un'idea che ti sei fatto tu.

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    11. Redpillatore, il fatto è che qui scrivono anche ragazzi di 19 anni che , per forza di cose, non hanno vissuto abbastanza per capire cio'che tu hai espresso con queste parole "La verità è che i cambiamenti sociali sono la regola, non l'eccezione. La vera utopia è pensare che una società malata come la nostra, in un mondo in cui i cambiamenti sono repentini e drastici, si trascini avanti ancora a lungo e gli oppressi accettino di farsi opprimere sempre di più senza battere ciglio."

      Lo stesso concetto l'ho ribadito anch'io piu' volte.D'altronde, si puo' essere dei ventenni e ciononostante verificare, guardando i film piu' vecchi (quelli con John Wayne, Humprey Bogart, ecc.) che la situazione era completamente ribaltata rispetto ad oggi (esaltazione dei maschi, pochissimi ruoli da protagoniste per le donne, donne umili e sottomesse rispetto agli uomini,ecc.).

      Come vedete non sono un maschlista ma sono obbiettivo.Riconosco che prima nei media le donne erano sottovalutate e gli uomini incensati così come e'chiaro, a chiunque non sia un demente, che ora la situazione è diametralmente opposta.

      Com'è che si è arrivati a questo ribaltamento dei ruoli? Non a caso. Giusto per fare 2 esempi:

      http://www.cinedonna.it/press2019/nel-cinema-i-ruoli-da-protagonista-per-le-donne-sono-ancora-pochi/

      https://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2009/10/19/news/helen-mirren-alle-donne-il-cinema-offre-pochi-ruoli-711823/

      E' chiaro che questa martellante propaganda ha sortito i frutti che le femministe auspicavano tanto è vero che continuano a riproporla anche ora che la bilancia del potere è pesantemente inclinata a favore delle donne.

      Questo per dire che la societa' è assolutamente fluida e la situazione attuale dipende esclusivamente dal fatto che mentre le donne son unite nel farsi i propri interessi, gli uomini hanno premiato le scelte femministe effettuate nei vari ambiti (dai politici, dai registi cinematografici, dagli scrittori, dai pubblicitari ecc.).


      Inutile ribadire che i media influenzano pesantemente il modo di comportarsi delle persone.

      Il divieto di pubblicazione dei sondaggi elettorali nei 15 giorni antecedenti le consultazoni ad esempio, trova la sua ratio nella ben nota tendenza degli elettori a salire sul carro dei vincitori, tendenza che puo' essere sfruttata diffondendo sondaggi non veritieri che fanno risultare come vincitrice la parte politica che si vuole avvantaggiare.

      E' evidente anche come le varie forze politiche siano diversamente rappresentate nelle diverse emittenti televisive che cercano di influenzare, ognuna a suo modo, l'elettorato.





      Secondo voi al tempo della diffusione dei film di John Wayne o Humprey Bogart di cui parlavo prima le donne si comportavano come fanno adesso? Avevano la stessa opinione di se stesse e degli uomini?

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    12. Batacchi,
      giusto stamattina ho visto un post di una imbecifemmina che denunciava la minore presenza femminile nella politica e nelle materie scientifiche (STEM).
      Le ho fatto gentilmente notare due cose
      1. non è colpa degli uomini se le donne preferiscono iscriversi a lettere o scienze delle merendine, nel migliore dei casi. Mentre nel peggiore smettono di studiare a 18 anni per fare parrucchiere e estetiste. Le facoltà scientifiche, politiche, economiche, sono da sempre preferite dagli uomini....a meno che gli uomini sono così perfidi da impedire l'accesso a tali facoltà alle gentili fanciulle.
      2. se le donne sono così oppresse e poco considerate dalla società attuale, come mai i tassi di suicidio sono sensibilmente maggiori per gli uomini che per le donne? Mi pare che si parla di un rapporto 1:8 o 1:10.

      Sai quale spiegazione mi è stata fornita? Che le donne non si suicidano perchè devono fare da nutrici, ruolo che gli viene inculcato nella loro mente fin dalla giovane età, e perchè hanno un IQ più alto degli uomini e quindi non provano vergogna a cercare aiuto terapeutico.

      Quindi di che stiamo parlando?
      Sono stra-privilegiate nemmeno se ne rendono conto. Quando glielo fai notare non riescono nemmeno a articolare un discorso sensato.

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    13. secondo me sono proprio in malafede quindi io di regola, se so di avere a che fare con una femminista, non ci discuto proprio.

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    14. "Come fai a imporre a uno studio cinematografico o casa discografica, un dress code per le attrici, con tanto di inquadrature permesse e proibite?"

      Sito iraniano di musica in streaming rimuove tutte le cantanti dalle copertine dei loro album. https://www.boredpanda.com/women-removed-album-covers-music-streaming-iran/

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  30. Osservatore Romano non mi riferivo a te quando ho detto che mi viene il dubbio che tra noi possa esserci qualche femminista cammuffata (mio post del 30 ottobre 2019 22:07)

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  31. L'origine del problema incel a mio avviso è di origine economica.

    Non a caso, sia Red nell'articolo che alcuni utenti nei commenti, parlano di paesi dell'est-europa e della "situazione dei nostri nonni". E sempre lui un altro articolo scriveva "sognando le società patriarcali dei paeselli di montagna dell'Albania"....

    La situazione dei nostri nonni e dei paesi dell'Est-Europa era, ed è, diversa, perchè parliamo di economie di tipo agricolo, rurale. A quei tempi non c'era Tinder, non c'erano i selfie, non c'era il WiFi gratuito, non c'erano le serate in discoteca e i privè da 1200€ a tavolo. Si conduceva una vita semplice, limitata al borgo dove nascevi, e per questo improntata ai sani valori della famiglia, dell'amicizia, della lealtà, della fedeltà. Qualunque cosa, oggetto o persona che fosse, ce l'avevi e te la tenevi per la vita.
    Lo è tutt'oggi in certe aree dell'Est-Europa, ma non in tutte.
    Nelle zone più urbanizzate di quei paesi la situazione sta lentamente cambiando, con le ragazze locali che modellano sempre più spesso la propria vita a immagine e somiglianza di quella delle pop-star, delle modelle, delle attrici.
    Probabilmente tra 20-30-50 anni le ragazze polacche e russe, sempre più bombardate da messaggi libertini e consumistici, inizieranno ad atteggiarsi da dive non meno di quanto fa oggi la ragazza italiana media.

    Al capitalismo sta a cuore alimentare una massa di robottini che si scannano tra loro a suon di Look Money e Status.
    Soldi per la palestra, soldi per il parrucchiere, soldi per l'abito firmato, soldi per l'orologio di marca, soldi per fare viaggi da raccontare, soldi per l'ultimo iphone con cui impressionare gli amici, soldi per comprare l'ultima Mercedes.
    Siamo come in Matrix, dove ognuno di noi è una piccola pila da cui il sistema spreme energia. La corsa all'apparenza, finalizzata all'ottenimento della figa.
    Viviamo in un mondo dove una nana senza arte nè parte vende una bottiglia d'acqua 8 euro, quindi di che stiamo parlando?

    Un sistema sociale dove l'individuo che vale N soffre di complessi di inferiorità rispetto a tutti gli individui che valgono N+1, N+2,N+3, ecc...è funzionale alla sopravvivenza del sistema stesso.
    Immaginatevi cosa succederebbe se fette sempre più ampie della popolazione maturassero la consapevolezza di poter fare una vita felice e appagante indipendentemente dal numerino che hanno appicciato sulla testa. Torneremmo indietro di 70 anni, quando un abito ti durava una vita intera e non uscivi mai dal tuo paese.
    Chi spenderebbe più 1 centesimo in viaggi aerei, in vestiti eleganti, in palestre, in sushi e altri piaceri effimeri da ostentare? Sarebbe il crollo dell'economia.
    Mi vengono in mente quelle scene da paesi ex-URSS anni '70-'80, dove si gira su una Lada scassata che a stento tocca i 50Km/h e tutti sono vestiti con un cappotto di lana color sabbia ereditato dal nonno.

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  32. 2° PARTE

    Per citare un noto cazzaro, che però 4 cose giuste ogni tanto le dice:
    "Il turbocapitalismo apolide e sradicante è un tritacarne planetarizzato, un alambicco delocalizzato e deregolamentato che tutto gelidamente muta in merce, dalle scuole all'utero delle donne."

    Perchè il femminismo e il progressismo hanno preso piede? Perchè pubblicizzano una visione della vita, funzionale al capitalismo moderno. Un mondo dove qualunque cosa, dagli oggetti materiali fino alle relazioni, va bene per non più di 3-6 mesi, dopo di chè diventa old-fashioned e va sostituita con qualcosa di più nuovo ed eccitante.
    La società liquida teorizzata da Bauman.

    Poi certo, le prostitute a basso costo e regolamentate potrebbero alleviare le sofferenze di chi è ai margini del gioco, per quanto gli mancherebbe la validazione data da una free. L'esperienza alla lunga avrebbe un sapore dolce-amaro, per la consapevolezza di essere costretto puntualmente a pagare una cosa che il 90% dei tuoi colleghi maschi ottiene gratis. Di ridurre l'amore, il sesso, i sentimenti, a una mera prestazione professionale al pari di quella che ti eroga il dentista.
    Anche squarciare il velo di ipocrisia che sta dietro i social e le app di incontri non sarebbe male (e in questo la diffusione della redpill può aiutare), perchè più diventi consapevole che è tutta una questione di ossa e DNA, meno tempo ti scervelli a scrivere la bio giusta o il messaggio di apertura a effetto.

    Ma parliamo di palliativi. Agli incel manca l'amore, cosa impossibile da ottenere pure dalla più GFE delle escort, e quando sei solo, disperato e col 4G a disposizione, l'amo lo lanci ugualmente per sperare che qualcuna abbocchi, tanto che molti redpill-incel tentano la sorte su queste app pur essendo consapevoli 1000x più dell'uomo medio di come funzionano.
    E se sei un alienato totale senza amici e con zero social skills, probabilmente finirai a fare lo zerbino online insieme ad altre migliaia di zerbini non-redpillati.

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    1. Fusaro non è un cazzaro. Inoltre il nostro problema non è solo economico, ma anche di valori: siamo una società materialista e nichilista. È anche per questo che vale la regola LMS e le donne non guardano l'"uomo". Non ne sono capaci. Ma come tutti i sistemi, anche il liberismo finirà. Un indice è dato dal bassissimo numero di figli per donna: 1,35. Il tasso minimo per il ricambio è 2. Praticamente ci stiamo estinguendo. E poi...chi dice che non possa esplodere un conflitto a livello mondiale oppure una gravissima crisi economica? Nulla è per sempre, nemmeno il liberismo ed il femminismo!

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    2. La società materialista e nichilista è figlia del tessuto economico su cui si sosteniene.
      Se fai crescere milioni di persone instillandogli l'idea che per fare una vita felice devono avere denaro ed estetica a palate, crescerai generazioni di persone che baderanno solo all'apparenza e non troveranno mai soddisfazione in ciò che hanno o fanno, perchè la loro felicità sarà sempre legata a un numero.
      Di donne, di amici, di viaggi fatti, di automobili possedute, di denaro che arriva ogni mese sul tuo c/c.
      E siccome i numeri sono infiniti, la loro ricerca della felicità non avrà mai fine (parafrasando Bob Marley)

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    3. Il tuo ragionamento porta alla conclusione, peraltro già nota su questo blog, secondo cui ciò che alla fine si cerca in una relazione non è "AMORE" (espressione retorica, fumosa dai confini incerti e comunque certamente non riducibile al rapporto uomo-donna), ma validazione.
      "Sono figo perchè ho una ragazza (possibilmente, bella) al mio fianco."
      E' effettivamente un concetto esistente da generazioni, ma che la civiltà attuale ha esasperato enormemente.
      Un concetto che, peraltro, non trova riscontro nella realtà, nè ieri nè oggi: ci sono uomini accoppiati idioti e infelici e uomini soli geniali e felici.
      Principalmente, la donna è diventata uno status symbol (cosa che, ironia della sorte, suona fortemente maschilista...).
      Se ci si emancipa da questa mentalità diventa molto più facile evitare lo zerbinismo che, alla fine, deriva solo da un desiderio di accettazione e validazione.
      Magari non per tutti sarà facile, ma è possibile e necessario.

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    4. Gigi, in te ritorna spesso l'idea che la donna va esibita, che l'uomo viene apprezzato dai suoi pari nella misura in cui riesce ad accompagnarsi a belle donne, e quindi la ricerca di una donna è frutto di pressioni sociali.
      Non è questa la validazione. Non è lo sfoggiare la donna trofeo.

      La validazione è alzarsi al mattino sapendo che c'è una donna che ti pensa, che stravede per te, che ti ama, che ti farà gustare un dolce fatto con le sue mani sabato quando vi vedrete.
      Quindi validazione è amore nel senso classico del termine.

      Ma validazione è anche alzarsi al mattino e sapere che non sei un escremento ambulante che viene evitato e deriso dalle donne, che se ti sbatti un minimo una donna la puoi trovare anche tu.
      Validazione allora è anche sapere di valere come maschio, di avere un sexual market value abbastanza alto da far presa su una o più donne.

      Io nella mia vita non ho mai esibito nessuna donna. Al contrario ogni mia conquista l'ho tenuta per me fin quando ho potuto, perchè la consideravo una cosa mia e soltanto mia, e non mi andava di spiattellarla in giro.

      Il timore del giudizio altrui, la gente lo supera a 19-20 anni, subito dopo la fine della scuola dell'obbligo. A 23-25 anni, nei casi di mammoni insicuri e patologici.
      A un 30 enne, 40 enne o 50 enne che pianifica la sua vita sentimentale tarandola sui giudizi altrui, la prima cosa che gli direi è di farsi un po' di psicoterapia e di esperienze di vita, per crescere come persona e imparare a vivere come vuole LUI. Non come vogliono gli altri.

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    5. Dave, che le azioni umane siano spesso il risultato di condizionamenti sociali non è certo un'idea mia. Direi che non è neanche un'idea... è un dato di fatto. Il che non significa che le persone ne siano consapevoli.
      Anzi, spesso quando pensi di agire unicamente in base alle tue convinzioni, scevro da ogni pressione, quello è proprio il momento in cui, anche se non te ne accorgi, le tue azioni sono più influenzate dall'ambiente circostante.
      Quanto sopra, se è evidentissimo nei giovani, riguarda in realtà le persone di ogni fascia di età. Il "libero arbitrio", perlomeno inteso in senso assoluto, è un mito fra i più clamorosi.
      Venendo al punto, è innegabile (e, anche qui, non è certo farina del mio sacco) che avere una donna (tanto più se avvenente) spesso conferisca, agli occhi della società, una maggiore stima.
      Magari sarà un fatto maschilista, magari sarà un retaggio del "patriarcato" (qualunque cosa ciò significhi), ma è così.
      Anzi, sarei tentato di dire che questo tipo di condizionamento emerge anche dalle tue parole, laddove etichetti come "escremento" colui che non riesce a trovare un partner.
      Questa è la validazione. Almeno per come viene intesa solitamente.

      Consentimi di dirti che invece il tuo ritratto "La validazione è alzarsi al mattino sapendo che c'è una donna che ti pensa, che stravede per te, che ti ama, che ti farà gustare un dolce fatto con le sue mani sabato quando vi vedrete..." mi pare indulgere oltremodo al romanticismo e avere scarsi riscontri nella realtà.

      Magari sarà anche il tuo caso, e se è così mi congratulo con te.
      Come ti ho detto, però, non mi interessa personalizzare la discussione e il fatto è che, nel mondo, quanto accade nella stragrande maggioranza dei casi è ben altro.

      Quel che vorrei tu capissi è che il valore sul "mercato sessuale" di un individuo non coincide con il suo valore di uomo.
      Puoi avere mille donne ed essere un mentecatto e viceversa puoi essere solo e avere il genio di Isaac Newton, la magnanimità di San Francesco, o la sensibilità di Giacomo Leopardi.

      Aiutare le persone che non riescono ad avere una donna, ma non solo loro, per me significa fare in modo che superino questo bias cognitivo.
      Si tratta dell'unico vero modo di aiutarle, così che evitino in primo luogo di star male per la propria condizione ed in secondo di far lievitare sino a valori parossistici il “potere contrattuale” delle donne.
      Viceversa, evitando tutto ciò faranno un favore a sé stessi e al resto del mondo.
      Affinché riescano a superare il condizionamento che li porta a valutare tutto e tutti unicamente in funzione dell’avere una donna, però, è necessario che prendano atto prima della sua esistenza e, secondariamente, della sua fallacia.

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    6. Per Dave: sì, ma una società così non può durare perché è iniqua. Dal punto di vista economico, relazionale, ecc.
      E la fine sarà dolorosa per tutti, strafighe incluse.

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    7. Dave,

      “La validazione è alzarsi al mattino sapendo che c'è una donna che ti pensa, che stravede per te, che ti ama, che ti farà gustare un dolce fatto con le sue mani sabato quando vi vedrete.”

      Ti giuro che ho veramente fatto fatica a non ridere.
      Definirla blupill è riduttivo; penso avrebbero pudore a infilarla perfino in un romanzo Harmony, in una telenovela o in una pubblicità per San Valentino.
      Se mai una roba del genere è accaduta nella realtà puó essere stato solo nella fase di sommo rincoglionimento che segue l’inizio di una relazione fra ragazzi e che comunque dura due mesi al massimo.
      Oppure la lei in questione stava cercando di ottenere qualcosa in cambio dal suo lui...che magari sarà stato anche fesso al punto da concederglielo.
      Insomma, roba da ragazzine che leggono “Cioè”, non certo da uomini adulti e maturi.

      “Quindi validazione è amore nel senso classico del termine.”
      A dire il vero nella classicità avevano almeno 5 significati per la parola che noi traduciamo “amore”, nessuno dei quali conferente con quella roba lì.
      Ma pazienza...

      Il meglio viene dopo:
      “Ma validazione è anche alzarsi al mattino e sapere che non sei un escremento ambulante che viene evitato e deriso dalle donne...”

      Se pensi che un uomo sia un “escremento” solo perché evitato dalle donne, beh, il problema è gravissimo.
      Conosco imbecilli di prima grandezza circondati da ragazze e geni incredibili completamente vergini.
      Una visione del genere sarebbe da “immaturi” anche a 15 anni, figuriamoci in un adulto.
      Spero ti sia solo espresso male.

      Per finire:
      ”che se ti sbatti un minimo una donna la puoi trovare anche tu.”

      Questa è proprio un’assurdità, una balla colossale da PUA.
      Se parti dal 4 o meno ti puoi sbattere finché vuoi, ma non combinerai niente.
      Almeno le basi!
      Se parti, invece, dal 5 magari arriverai al 6, il che significa poter forse aspirare a una LtR con una pari più brutta. Non esattamente un granché...

      Ma non è nemmeno detto che anche quel miglioramento si possa fare: se si tratta solo di dimagrite o di cambiare look magari sì, ma solo una parte della bruttezza è riconducibile a queste cause.
      Se il problema sono i lineamenti del viso, allora puoi fare tutta la palestra che vuoi ma resterai il cesso che sei.

      Insomma, nel complesso, caro Dave, direi che l’hai fatta fuori dal vaso.
      O, forse, ti trovi nel posto sbagliato... sono peró sicuro che certe perle PUA potranno trovare altrove migliore accoglienza.

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  33. Ad essere onesto, salvo qualche intelligente proposta di legge come il DDL Pillon, oppure l'idea di regolamentare la prostituzione (anch'essa in sè fattibile) non vedo concrete possiblità di risolvere "dall'alto" il problema degli INCEL.
    Credo che le soluzioni possano e debbano essere prevalentemente individuali.
    Per cominciare, occorre parlarsi chiaro: ciò che anelano gli incel non è tanto il sesso ma la validazione che avere una donna conferisce nella nostra società; lo si è detto un milione di volte ma ripetiamolo ancora una.
    Ora, capire che la validazione è null'altro se non il frutto di pressioni sociali è il primo passo, comprendere che avere una ragazza non è la panacea di nulla e non aumenterà il tuo valore di uomo è il secondo.
    Non stiamo parlando della fame, che è biologica ed oggettiva, ma di un bisogno indotto e certamente alimentato anche per ragioni consumistiche.
    Continuare a pensare che, avendo una donna, la tua vita cambierà e in meglio significa continuare a mentire a sè stessi sapendo di farlo.
    Sarebbe come dire che, con il Rolex al polso, i tuoi problemi si risolveranno e diventerai un uomo migliore.
    E' evidente che, per quanto comune, questa percezione sia null'altro se non un insulto alla razionalità.
    Devo essere molto onesto: che ci sia chi da un lato si pretende redpillato e dall'altro continua a morire dietro alla figa trascorrendo ore su Tinder per poi poi martellarsi le palle perché non conclude nulla è piuttosto ridicolo.
    Considerato poi il destino che hanno le LTR al giorno d'oggi (almeno in media) direi che sinceramente l'inceldom non è nemmeno il peggiore dei mali.
    E allora, prima di pensare a rivoluzioni sociali e legislative (che possono anche essere, in sè, giuste) occorre farle dentro sè stessi, prendendo atto di quanto ci dice la razionalità, ovvero che NON NE VALE LA PENA.
    Questa è un'idea veramente "pratica" e risolutiva.
    Aspettare che, viceversa, le cose cambino, dall'alto e per decreto, rischia di essere vano.
    Ache perchè, quand'ache fosse possibile attuare soluzioni di questo tipo, le difficoltà sarebbero così tante che, probabilmente, i primi cambiamenti si vedrebbero fra decenni.
    Nel frattempo, occorre redpillarsi. Ma per davvero.

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    1. Gigi, quanti anni hai? Sei stato sposato?
      Perchè certe idee secondo me vanno contestualizzate.

      A 40-45 anni e con un matrimonio fallito alle spalle, ci sta un ragionamento del genere. A quella età i giochi ormai sono fatti. Si può sempre migliorare, certo, ma non è più il tempo delle grandi rivoluzioni o dei cambi di rotta che ti stravolgono la vita. A meno di essere un bellone da 8, potrai finire in compagnia di qualche coetanea sfatta e inacidita, quindi si...se sei emotivamente compromesso, non molto attraente, senza vantaggi da scambiare o favori da elargire, ci sta concludere che "Non ne vale la pena" e ritirarsi dai giochi.

      A 20, con tutti i tuoi amici che escono, si divertono, hanno le loro folli avventure, un po' meno.

      E sia chiaro, non voglio tornare sul discorso MGTOW, che mi ha oltremodo stufato. Volevo solo sapere un po' di te e del tuo passato, per interpretare meglio il tuo pensiero.
      D.

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    2. Nemmeno a me va di riaprire il discorso MGTOW, anche perché è rimasto ben poco da dire.
      Neppure, d'altro canto, mi interessa aprire una pagina biografica e non per via di una -peraltro, legittima- riservatezza, ma perché quelle che io propongo sono considerazioni razionali, la cui esattezza o erroneità è indipendente da chi le fa.
      In particolare:
      -che la relazioni si inseguano principalmente per la validazione è un fatto.
      -che nella maggior parte dei casi si traducano in una fregatura è un altro fatto.

      Certo, a 20 anni si è meno lucidi ed è più facile farsi travolgere dalle pressioni sociali, secondo le quali se non hai una donna sei un perdente.
      Poiché però una persona munita di cervello è capace di raggiungere le conclusioni, peraltro banali, di cui sopra, è proprio con i ragazzi che occorre insistere per evitare che si lascino trascinare dalla delusione e dallo sconforto per il fatto di non avere ciò che, comunque, non darebbe significato alla loro vita.

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  34. Occupandomi per lavoro di coppie in crisi, vorrei portare il mio contributo.
    Innanztutto facciamo un po’di chiarezza distinguendo la fase della vita umana che va dalla pubertà ai 25/30 anni circa da quella successiva.
    Durante questo primo periodo si assiste notoriamente a quel fenomeno (descritto molte volte su questo blog) per cui il 20% circa degli uomini soddisfa le necessità dell’80% delle donne.
    E bene, per quanto concerne questa stagione della vita, temo non ci sia molto da fare per i maschi tagliati fuori, se non appunto regolamentare la prostituzione.
    Più che altro, come già si è detto sopra, occorrerebbe un cambiamento a livello individuale.
    Tutto sommato, peró, per quanto intensa, si tratta di una fase piuttosto breve, molto più breve della successiva.
    A partite dai 25/30 si formano infatti relazioni, di durata variabile, di tipo monogamico.
    Ci terrei a precisare che ció non avviene unicamente perchè la nostra non è -ancora- una cultura poligamica, ma anche e soprattutto per la banale ragione che non esistono molte donne disposte a tollerare un partner dedito a interpretare il ruolo dell’emiro del Qatar.
    Siccome a questo mondo uomini e donne sono pressoché in egual misura, per una donna accoppiata c’è un uomo accoppiato; per una single c’è un single.
    Il problema allora diventa non tanto trovare una compagna, quanto più le possibili conseguenze legali che derivano dall’unione.
    A questo riguardo, il consiglio più banale che si puó dare -rebus sic stantibus- è quello di non fare figli.
    Il possibile cambiamento, evocato già sopra, sarebbe quello dell’introduzione dell’affido alternato: in sostanza, ciascuno dei genitori terrebbe il pargolo presso di sè per un eguale quantità di tempo e nessuno scucirebbe un centesimo a favore dell’altro.
    Capite che una soluzione del genere porterebbe, se non ad eliminare, quantomeno a limitare enormemente il potere sessuale delle donne.
    Si deve osservare che un primo, pur insufficente, passo in tal senso è già statto fatto dall’ultimo governo Berlusconi con l’affido condiviso.
    Come correttamente riportato da “Gigi”, in questa legislatura il Ddl Pillon avrebbe potuto completare l’opera.
    AVREBBE.
    Poi sappiamo tutti come sia andata...
    Per quanto riguarda chi invece compie la scelta, sempre più diffusa (e a mio giudizio sensata...) di evitare tout cour qualunque relazione con il gentil sesso, qualche volta si pone il problema dato dal “desiderio di paternità”.
    Personalmente ritengo sia qualcosa di assolutamente irrazionale e fondamentalmente indotto dai condizionamenti sociali: il desiderio di trasmettere i propri geni alla generazione successiva non ha nulla di intrinsecamente sensato per il singolo.
    Ció posto, per costoro potrebbe ipotizzarsi la legalizzazione della maternità surrogata.
    Visto anche l’appoggio, in questa battaglia, dato dalla comunità gay, ci potrebbe essere -magari fra qualche anno- lo spazio per questo ulteriore cambiamento.

    Una nota finale: come vi sarete probabilmente accorti, il mio non vuole essere un approccio “politico”, ma pragmatico.
    Per questo motivo trovo sia francamente inconcepibile ipotizzare un “ritorno al passato”, come qualcuno sembrerebbe vagheggiare.
    La famiglia “del mulino bianco” con devota consorte non esiste più e non tornerà.
    Laddove ancora sopravvive (ovvero nelle zone rurali dell’Europa dell’Est) è comunque in declino e prevedo che, a breve, sparirà anche laggiù.

    Occorre allora adoperare strumenti che sono concretamente a portata di mano e hanno possibilità reali di produrre risultati.

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    1. Eccellente intervento, molto professionale.

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    2. piccolo dettaglio. in etá fertile fino i 60 anni sono molti di piú i maschi che di femmine

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    3. Mi associo all’elogio e aggiungo una domanda:
      Perry, dal nickname e da quello che scrivi (ma anche da ‘come’ scrivi) mi pare di capire che tu sia un avvocato divorzista, per cui ti chiedo: sulla base della tua esperienza, qual è la causa statisticamente più rilevante delle crisi matrimoniali?

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    4. Si, in effetti sono un avvocato.
      La tua è una domanda intelligente, Mark, e ti confesso che è una questione rispetto alla quale mi sono spesso interrogato in prima persona.
      Senza, tuttavia, trovare risposta.
      Fra tutte le persone che ho assistito personalmente (e sono tante) non mi è mai riuscito di individuare una specifica causa scatenante la crisi che fosse statisticamente preponderante.
      Neppure il tradimento, che si potrebbe immaginare prima fra le ragioni alla
      base della separazione, ha in realtà tutta questa importanza.
      Anche se è effettivamente molto diffuso fra le coppie che si separano (ma non solo), ho potuto infatti constatare come il più delle volte sia effetto e non causa della crisi: due persone smettono di “amarsi”, di avere una reale attrazione e, di conseguenza, cominciano a guardarsi attorno...
      La rottura irreversibile dell’armonia si verifica, di contro, per i motivi più imprevedibili e disparati: per la gestione dei figli, per i rapporti coi suoceri, per questioni economiche, sessuali, persino per le preferenze in fatto di vacanze.
      Una volta mi è capitato di patrocinare un cliente in una separazione il cui pomo della discordia era se il cagnolino potesse dormire o meno in camera da letto.
      Ti posso per altro assicurare che, ad eccezione di un’esigua minoranza di persone non propriamente ordinarie, si trattava di individui comuni, banali forse; insomma, “normali”.
      Perció mi duole di non poter rispondere alla tua domanda.
      Se dovessi trovare un leit motive capace di accomunare gran parte delle separazioni credo lo individuerei nella scarsa volontà di “affrontare i problemi” .
      Sembrerà scontato, ma non credo lo sia veramente: le coppie formatesi dagli anni ‘80 in poi, poste al bivio fra affrontare una difficoltà (quale che sia) insieme o lasciarsi optano spesso per la seconda alternativa.
      È una forma di pigrizia, probabilmente.
      Un tempo al matrimonio si attribuiva -anche per via di condizionamenti sociali e religiosi- un valore in sè stesso, di entità tale da condurre i coniugi ad accettare anche gravi sacrifici pur di mantenere in vita il legame che esisteva fra loro.
      Oggi invece si sceglie la strada più semplice, o meglio, quella -a torto o ragione- creduta tale.
      È un bene? Un male?
      Le opinioni possono essere diverse.
      Gli unici che da tutto ció traggono sicuramente giovamento siamo noi avvocati.

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  35. Perry Mason tu scrivi:

    "A partite dai 25/30 si formano infatti relazioni, di durata variabile, di tipo monogamico.
    Ci terrei a precisare che ció non avviene unicamente perchè la nostra non è -ancora- una cultura poligamica, ma anche e soprattutto per la banale ragione che non esistono molte donne disposte a tollerare un partner dedito a interpretare il ruolo dell’emiro del Qatar"

    A mio avviso il principale motivo per il quale, giunte a 30 anni, le donne scelgono la relazione monogamica è molto semplice: il picco delle bellezza femminile parte dai 16 anni circa per poi iniziare un veloce e drammatico declino in prossimita' dei 30 anni.

    A quel punto le donne si accorgono finalmente della realtà: ad attirare gli uomini fino ad allora non sono state, come loro si illudevano, le loro qualita' caratteriali (oggigiorno pressoche' nulle per il 90% delle belle ragazze) ma l'aspetto fisico.

    Ora che si stanno inbruttendo attirano meno uomini e di qualita' inferiore.Ogni anno che passa segna un brutale peggioramento del loro aspetto fisico percio' devono sbrigarsi ad accasarsi.

    Se rimanessero belle per sempre,anche a 90 anni continuerebbero a passare di fiore in fiore privilegiando uomini con alto LMS come sempre hanno fatto in gioventu'.

    Infatti sebbene siano costrette ad accasarsi dal declino fisico, una volta assicuratesi il provider (che pero' non le attira per niente) continuano nella loro ricerca del belloccio (alle spalle dei mariti cornuti) ricerca ovviamente piu' difficile e non destinata in molti casi al successo, e cio' sebbene sappiano che il belloccio (qualora riuscissero ad attirarlo) le userebbe solo per sesso occasionale e mai le prenderebbe in considerazione per una relazione duratura



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    1. Questa storia che la donna a 30 anni sfiorisce e non attira più uomini top come a 18anni, è una mega-bufala da pagina redpill/manosphere.
      Prova a farti un profilo fake su Tinder di una 45enne discretamente tenuta (no boiler, no balene spiaggiate), ben vestita e ben pettinata...ti ricrederai ;)

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  36. Dave tu ti sei dichiarato femminista...e allora di che parliamo a fare?

    Sei nel posto sbagliato: forse ti troveresti meglio su www.ginocentrismo.com...

    Anticipo le tue prossime dichiarazioni:
    1) le donne invecchiano meglio degli uomini;
    2) piu' passano gli anni piu' le donne diventano belle
    3) chi l'ha detto che le donne 50enni con il culone, il viso sfatto e le gambe che sembrano 2 zamponi non possano ambire a Raul Bova?

    Una domanda seria (spero che tu non ti offenda): sei veramente un uomo? Non una donna?

    Tu scrivi: "Questa storia che la donna a 30 anni sfiorisce e non attira più uomini top come a 18anni, è una mega-bufala da pagina REDPILL/manosphere"

    Ma non l'hai ancora capito che qesto sito web si chiama www.ilredpillatore.org?

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  37. Ottimo articolo, concordo su tutto, direi che lo Strapotere sessuale femminile, raggiunto al giorno d'oggi, sia la principale causa dell'enorme disparità tra uomini e donne, nel campo sessuale in primis, ma non solo. Bisogna incentivare nuovamente la monogamia e con essa, i veri valori della famiglia stabile e duratura, ridare dignità alla figura maschile, ridurre il bombardamento sessuale mediatico che invade ogni luogo.

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  38. Penso di aver letto molti punti interessanti da parte di diversi utenti, ad esempio Dave e batacchi. Dave più che femminista mi sembra realista. Le rivoluzioni funzionano quando la spinta è forte e soprattutto condivisa. I poveri durante la rivoluzione francese, le donne attraverso le lotte femministe ecc.. in questo caso abbiamo invece il problema maschile, che però è molto frammentato. Infatti l'imprenditore, il medico, il professore universitario, l'artista/sportivo affermato ecc.. hanno problemi con le donne? No. Allora a restare tagliate fuori sono le categorie più deboli, ma alle donne e a tutti gli altri uomini non frega nulla di tali categorie. Le donne poi, si rivelano spesso sciocche e superficiali, un signor nessun lo fanno penare come se avessero l'oro tra le cosce mentre al figo le spalancano in mezzo minuto. La società è ormai fottuta, nemmeno i singoli stati possono nulla contro il pensiero globalizzato, figuriamoci prendersi carico di questo tipo di iniquitá sociali.
    Pertanto anche io credo che l'unica rivoluzione possibile sia quella personale.

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    1. Finalmente qualcuno che coglie l'ironia!

      Come hai notato, le rivoluzioni sono possibili solo quando la base e ampia e solida.
      L'universo maschile invece oggi è molto frammentato.
      Oltre al libero professionista affermato e al belloccio che non hanno problemi con le donne, c'è da considerare tutta la fascia media che è quella numericamente più sostanziosa. Quegli uomini con un'estetica non da copertina, ma nemmeno da film horror, che non avvertono più di tanto certe problematiche perchè una tantum un bocconcino delizioso da addentare lo trovano. E anche se non è Adriana Lima, sti cazzi...sempre meglio che finire con una balena di 150Kg, sempre meglio che ammazzarsi di seghe per 50 anni o rischiare ogni settimana HIV ed epatite con le nigeriane.
      Perchè se è vero che tutti, maschi e femmine, miriamo al meglio, è altrettanto vero che l'uomo ha più spirito pratico rispetto alla donna e sa accontentarsi di quel che passa il convento (al peggio non c'è mai fine...come recita un vecchio adagio).

      Pensare che i problemi di 200-300 persone in totale, sommando i vari FdB, possano toccare la sensibilità di 60 milioni di italiani, ma anche di soli 30 milioni, limitandosi ai soli maschi, è fantasia.
      Finire in certi forum e restarci parcheggiati per 10 anni ripetendo ciclicamente i soliti 3-4 concetti, non è la normalità (per fortuna). La normalità è andare avanti come si può, senza farsi troppe domande esistenziali, vivendo tra amicizie, uscite domenicali, qualche hobby, qualche sporadico SI in mezzo a una pioggia di NO.
      La vita per il 99.99999% della popolazione è questa.
      Per questo dico che le rivoluzioni al grido di Forza Maschi sono fantasiose tanto quelle delle femministe che scendono in piazza col seno al vento. Con la differenza che loro agiscono, mentre i rivoluzionari maschili nemmeno mettono il naso fuori di casa.

      E poi questa frammentazione di idee e propositi la vediamo anche qui. Pur condividendo lo stesso pensiero di base, ognuno di noi metabolizza la redpill diversamente in base al proprio vissuto e alle proprie potenzialità.
      Ci sono quelli che spingono su una rivoluzione sociale, quelli che più modestamente spingono su una rivoluzione personale senza alcuna ambizione di sovvertire il mondo, e poi chi taglia tout-court il problema fuggendo le donne e vivendo da asceta (MGTOW, o presunti tali)

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    2. Onestamente temo tu sottovaluti il problema.
      Intanto gli Incel non sono così pochi. Molti di loro non sono pienamente consapevoli della loro condizione e neppure dell’esistenza di un nome che la identifichi.
      Per questo non si deve cadere nell’errore di credere che gli incel siano solo quelli che si trovano sui vari forum.
      In secondo luogo, il problema non riguarda unicamente gli Incel (o i brutti) ma è molto più ampio.
      Tocca, ad esempio, tutti gli uomini che vanno incontro a separazioni e divorzi.
      E bada che non siamo di fronte ad “eccezioni”, ma a una realtà estremamente comune. Non parliamo neppure solo di persone “brutte”, o con basso LMS, dal momento che si tratta al contrario di un fenomeno vastissimo che abbraccia veramente tutti gli strati della popolazione maschile.
      Riguardo alle soluzioni, in tutta franchezza neppure io sono particolarmente ottimista, ma sarebbe un errore minimizzare i termini della questione.
      La “questione maschile” esiste e non è affatto marginale, anche se magari molti uomini non ne sono pienamente consapevoli o non vogliono ammettere che li riguardi.

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    3. Trovo che una delle peggiori sciagure, oltre agli zerbini e ai morti di figa, siano i PUA.
      Propagandano una visione fantasiosa e idiota della realtà nella quale per tutti (o quasi) c’è speranza di trovare una donna (accettabile).
      Ma soprattutto -e questo è ció che li rende insieme pericolosi e al contempo meschini- non sopportano l’idea che ci sia qualcuno che viva felice senza pensare h24 alla figa e cercare di “conquistarla”.
      La ragione, semplicissima, è che evidentemente brucia dover ammettere che mentre loro faticano per accattarsi forse una cessa (e naturalmente poi vantarsi con gli amici o, meglio, sui vari blog -dove è preclusa ogni verifica- di essere stati a letto con Charlize Theron) c’è chi vive felice senza adoperarsi tanto.
      Sono individui piccoli, meschini e pericolosi per la massa di Incel che ahiloro, li sta ad ascoltare.

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    4. Fortunatamente la community PUA ormai è morta e non credo risorgerà più dalle sue ceneri. Il futuro della manosphere è la redpill.

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    5. Fra, io non sottovaluto il problema.
      Pure io sono stato incel per una lunga fase della mia vita, e sicuramente quelli che hanno difficoltà con le donne sono molto più numerosi della somma degli iscritti dei vari FdB italiani.

      Ma è un errore pensare che ogni sfigato a ogni angolo di strada, sarebbe disposto a manifestare in piazza o ad aderire a un movimento politico che spinge sui punti sopra descritti (prostituzione regolarizzata, dress-code per cinema e video musicali, limitazioni per le app di incontri, ecc...).

      Chi si lancia in simili ipotesi rivoluzione è chi frequenta questi ambienti. E nemmeno tutti, solo una parte, perchè se fai un giro sui FdB di forumfree, non c'è traccia di spinte rivoluzionarie, pugnetto alzato, avanti maschi.
      Al contrario si spinge forte sul lookmaxing, sulla rivoluzione del singolo.

      Questo per ribadire che la redpill è la base, il trampolino di lancio. Poi ognuno elabora una propria strategia di sopravvivenza.
      In altre parole, la consapevolezza che le donne oggi hanno il potere e che guardano LMS, non per forza porta alla conclusione "Sovvertiamo la società, facciamo in modo che guardino meno a LMS e pensino a matter su famiglia".
      In molti , la conclusione è: "Le donne oggi guardano LMS? E io cerco di dargli LMS...".
      O ti adatti all'ambiente circostante, come ogni specie a riproduzione sessuata apparsa su questo pianeta, oppure non ti adatti e ti estingui. Non ci sono altri scenari.

      Se mi accorgo che il mercato richiede pizzaioli e io so fare l'ingegnere, le soluzioni due: o faccio chiudere tutte le pizzerie per regio decreto, oppure mi faccio un esame di coscienza e imparo come si fa lievitare un impasto.

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    6. Mark, l'hai spiegato in tutte le salse che il valore di uomo non coincide col numero di donne che riesce a portare a letto, e che ci sono stati celibi che sono stati dei geni indiscussi tra cui
      "Nikola Tesla, Izaack Newton, J Edgar Hoover, Leonardo Da Vinci, Michelangelo, George Lemaitre, Giacomo Leopardi, Cesare Pavese, Giovanni Pascoli, Giuseppe Parini, San Tommaso d’Aquino, San Paolo e, dulcis in fundo (al netto delle minchiate di Dan Brown), Gesù Cristo".

      Abbiamo capito.
      Ma qui non si parla di come diventare un brillante fisico come Tesla, un santo come San Paolo, o il nuovo Giacomo Leopardi.
      Qui si parla di donne, di come funzionano, e di come attirarne, se possibile, qualcuna. A tal proposito, prova a leggere praticamente qualunque articolo pubblicato: come aumentare il testosterone, dimagrire è difficile?, come gestire un parrucchino, perchè le coppie si formano, ecc...

      Così come i PUA commettono l'errore di voler creare un percorso universalmente valido per tutti, indipendentemente dal loro punto di partenza, tu commetti l'errore di pensare che ogni uomo ragioni e viva come te. Che abbia le tue stesse ambizioni.
      Se tu ti sei ritirato a vita privata per una serie di ragioni che non so e non voglio sapere (deluso da una storia finita male, consapevolezza di avere un SMV basso che ti costringe a provarci con 1000 per trovarne 1 una mediocre, reduce da un divorzio, o una combinazione di tutti questi fattori), la maggior parte degli uomini avverte il sano e istintivo bisogno di avere una donna.
      E non per forza come compagna di vita che ti sottrae il patrimonio col divorzo. Anche solo come piacevole compagnia del sabato sera.


      I metodi PUA d'oltreoceano cui fate riferimento sono stati superati. Il materiale canned alla Mistery, è aria fritta. Oggi, più che di metodo PUA, si parla di lifestyle da seduttore. Di forma mentis, o innergame come amano chiamarlo. Forma mentis che è estremamente redpillata. Ma non redpillata alla forumdeibrutti (sono cesso, sarò cesso per tutta la vita, mi ammazzo), redpillata alla: "Le donne sono tutte troie con 18mila pretedenti cadauna, inutile fissarsi su una o vederle come angeli da conquistare con la sensibilità e il romanticismo."
      Se pensate che oggi PUA significa studiarsi le frasette a memoria da recitare, o fermare sconosciute per strada, siete rimasti indietro di 5-10 anni.

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    7. Rispondo a Dave ma anche a Fra che è intervenuto. Personalmente credo che il primo passo in assoluto per stare meglio sia la consapevolezza, anche per questo motivo apprezzo molto questo sito, ti dá le informazioni necessarie, poi sta a te gestirle. Consapevolezza è sapere che se hai un certo aspetto fisico, fai un determinato lavoro, frequenti un certo ambiente, avrai accesso o meno ad un target preciso di donne. Stop.
      L'epoca in cui viviamo credo sia in assoluto quella in cui le donne sono più forti, aggressive, ma anche ampiamente deresponsabilizzate e pretenziose. Anche loro ci picchiano le corna con la realtá, per carità, perché hanno pur sempre un grande nemico: il tempo. L'uomo di contro è stato svuotato d'identità, debole, timoroso, con la paura che tirare fuori gli attributi lo faccia passare per maschilista troglodita.
      Con queste premesse pensare di stravolgere il sistema è davvero utopia, l'unica strada a mio avviso è combattere le proprie battaglie, che se si svolgono su un terreno condiviso tanto meglio. Così c'è chi fa a meno delle donne (c'è chi ci riesce), chi vive per sè e va a mignotte o sta solo ma non si fa scappare nessuna occasione, chi si infila in una relazione con la CONSAPEVOLEZZA che le probabilità di buona riuscita gli remano contro e così via. Anche lo pseudo femminismo moderno, fortunatamente, si sta infrangendo contro la volontà delle tante donne che dicono: aspetta un attimo, io voglio un padre per mio figlio, sentirmi protetta, amata.. vai tu a castrare gli uomini che io non ne ho voglia.
      Fra, la questione maschile non è sicuramente marginale e gli incel saranno anche numerosi, ma dove sono tutti questi uomini che riempiono le piazze con i forconi al grido di "fica! fica!"?
      Le piazze non si riempiono più, nemmeno per sacrosante lotte sindacali, per cacciare i politici ladri, per tutelare i riders, figurati per problemi che risultano fumosi e secondari.
      Quello che si può fare è appunto regolarizzare la prostituzione, lottare per equilibrare il peso genitoriale, ma per altro la vedo non dura, di più.
      E sia chiaro che sarei il primo a volere che una donna media avesse lo stesso valore di un uomo medio, purtroppo non e così.

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    8. Dave, guarda che il problema non riguarda me. E non riguarda te.
      Se tu vivi in una relazione o dedichi la tua vita a cercarne una e stai facendo training autogeno per tentare di convincerti che stai facendo la cosa giusta e vivi nel migliore dei mondi possibili, francamente, non mi interessa.
      Non so chi tu sia: potresti essere un uomo, una donna, un bello o un brutto. Potresti persino non esistere.
      Questo peró non conta e non mi interessa, perché qui si discute di argomenti razionali e di oggettività.
      Non lo invento io che avere una donna è, nella maggior parte dei casi, una iattura nella nostra società e che, per fare del sesso, sia molto più conveniente rivolgersi a una prostituta.
      Mi dirai che la differenza sta nella validazione, appunto (anche tu ti ripeti spesso), la quale peró è un fatto mentale e, in quanto tale, superabile mediante la consapevolezza.
      Sono fatti oggettivi, che puoi evincere da qualunque statistica.
      Io invito a ragionare di conseguenza, TUTTI.
      È invece assolutamente irrealistico suggerire a chi abbia scarsa LMS di alzarla: sarebbe come dire a chi è basso di allungarsi le gambe.
      È vero che esistono dei margini di miglioramento, soprattutto quando la bruttezza dipende solo dalla trascuratezza. I miracoli, peró, non esistono e dal 4 al 7 lo vedo un passaggio un po’ difficile.
      Quando ho citato alcuni fra i grandi geni celibi della storia non intendevo certo dire che dobbiamo diventare tutti come Tesla o San Paolo, ma che costoro sono la dimostrazione di come si possa essere grandi pur rimanendo celibi e, di conseguenza, di quanto la validazione derivante dalle relazioni sentimentali sia puramente illusoria.
      Io cerco, assieme a migliaia di altri, di far capire alle persone che non devono vivere solo in funzione della figa, siano essi belli o brutti, perché, come ha scritto anche Gigi sopra, la vita ha perfettamente significato anche senza e, viceversa, averla ti puó esporre a conseguenze molto negative.
      Sarebbe interessante sapere da Perry Mason, a questo riguardo, quanti fra i suoi clienti siano belli...
      In buona sostanza e una volta per tutte: io non parlo della mia esperienza, che non è interessante e non è rilevante, ma di come -oggettivamente- la realtà si presenta e di quali scelte sia più sensato compiere.
      Tutto qui.

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    9. Calma, stiamo parlando di milioni di persone, non solo Incel ma appunto anche uomini separati, divorziati o che per qualche motivo si trovano a dover subire questa condizione.
      Magari non saranno disposti a fare la “Rivoluzione”, cosa cui anche io credo ben poco, ma a votare un partito che voglia regolamentare la prostituzione piuttosto che modificare la normativa in tema di divorzio, questo sì. Ed è già più che sufficiente.
      Le soluzioni utopistiche (come quelle di riportare indietro le lancette dell’orologio) tali rimangono, ma esistono opzioni più che concrete e a portata di mano che migliorerebbero di molto la situazione maschile.
      I maschi insoddisfatti sono tanti e lo dimostra proprio la reazione allo spot gillette: molti più “non mi piace” che “mi piace”.
      Sono silenziosi e si vergognano a venire allo scoperto, perché temono di essere etichettati come “maschilisti” quando invece vorrebbero solo giustizia.
      Nella cabina elettorale, peró, dove “Dio ti vede e Stalin no”, è tutta un’altra questione...

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    10. Scusate ma vediamo di essere un po’ realisti...
      Quello che manca all’uomo è il sesso.
      La ‘validazione’ come la chiamate qui, è tutta una gran sega mentale che non ha alcun aggancio con la realtà: solo un mentecatto potrebbe credersi un ‘grande’ perché attira le donne grazie ad una cosa della quale ha pochi o nessun merito come l’aspetto fisico.
      Di conseguenza, se quello che volete è una ‘donna per la vita’, l’amorevole compagna che vi prepara i biscottini e vi dice ‘amore’ e ‘micio bello’, allora vi dico di scendere su questa Terra e di farvi vedere. Ma da uno bravo!
      Lo stesso vi dico se avete il desiderio di fare figli come se dall’avere una progenie derivasse il significato della vita. Anche le zanzare si riproducono, bimbi miei.
      Se invece volete scopare -il che invece è un bisogno oggettivo- per questo ci sono le prostitute.
      Dunque, ricapitolando e cercando di trarre un po’di sugo da tutto quel che si è detto
      a) pensare che lo Stato o la società ci procurino amorevole mogliettina è semplicemente ridicolo;
      b) per superare le seghe mentali (desiderio di paternità o validazione) serve solo far funzionare correttamente il cervello;
      c) per il sesso, occorre invece battersi per la regolazione della prostituzione; e non è necessario imbracciare i forconi. Basta appoggiare le forze politiche che la propongono.
      Punto.

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    11. Alexiei, come direbbe Pina, ti stimo moltissimo.

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    13. Mi dispiace Sultano, ho scritto chiaramente di tenere in considerazione in regolamento. Niente più enormi papiri fra i commenti.

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    14. Dave, come al solito il senso della realtà non è il tuo forte...
      Sostieni che il problema riguarda 200-300 persone, il che, francamente, mi porta a sorridere.
      Non si tratta solo dei brutti patologici: anzi, direi che quelli alla fine se la passano meglio di tanti altri: prima o poi se ne fanno una ragione e imparano a sopravvivere.
      Il problema vero riguarda proprio la -preponderante- fascia intermedia degli uomini (quelli che si aggirano attorno al 6, per intenderci).
      Si tratta di persone costrette, per scopare free, a rifugiarsi in una LTR, che il più delle volte -come sai- riserva ben maggiori costi che benefici.
      Ma riguarda, come ricorda il buon Fra, anche tutti gli uomini sposati o divorziati che delle unioni sopportano le spese (in tutti i sensi).
      E, per la miseria, son tanti! Milioni!
      A loro devi poi sommare tutti quegli uomini che, senza essere “maschilisti” e men che meno violenti, né presentare alcun particolare disturbo psichico, non ne possono francamente più di essere colpevolizzati per il sol fatto di avere un pene: dal metoo, al manspreading, alle false denunce, a tutte le altre pagliacciate e manipolazioni che la nostra epoca ci riserva.
      Ripeto, son tanti.
      E stanno aumentando sempre più: se un tempo lo zerbinismo la faceva da padrone e certe cose le potevi dire solo sottovoce, oggi sempre più maschi prendono consapevolezza della propria condizione e si fanno ben pochi problemi a passare per “vittime”, perché questo, di fatto, sono.
      E se molti di loro elaborano soluzioni a livello individuale (diventano MGTOW, più o meno consapevolmente), ti assicuro che nessuno si farebbe molti problemi a votare partiti politici che sostenessero soluzioni concrete.
      Non parlo, ovviamente, del ritorno alla società patriarcale: desiderare questo, ne convengo, è fuori dalla realtà, ma di norme riguardanti la prostituzione, piuttosto che quelle che regolano il divorzio.
      Sono obiettivi pragmatici e assolutamente a portata di mano.
      Quindi, va bene non lasciarsi andare a facili entusiasmi, ma nemmeno è serio e sensato dire: beh, che volete? Lookmaxate e una donna prima o poi la troverete!
      Anche perché spessissimo non è sufficiente e soprattutto non vale a riequilibrare i rapporti di potere fra i sessi.
      Se grazie al lookmaxing ti procuri una donna che poi ti frantuma i coglioni, si fa mettere in cinta e ti lascia sul lastrico, francamente, molto meglio restare celibi e panzoni.
      ‘Trovare una donna’ alla fine per un uomo non è l’unico problema né il peggiore.

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    15. @Martino: migliorarsi come persone (non solo fisicamente) nella maggioranza dei casi fa star meglio la persona stessa, indipendentemente se trova o meno un partner. Tu allora che proporresti? Trascuratevi al massimo e rendetevi sgradevoli, così terrete lontano le donne, che tanto causano solo problemi? Anche questo mi sembra fuori dalla realtà...

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    16. Non mi sembra di aver mai scritto, nè qui nè altrove una scemenza del genere.
      Se a una persona fa piacere curare il proprio aspetto e fare sport (il che non ci accomuna tutti, ma riguarda solo di alcuni), fa benissimo a farlo.
      Se peró pensa che, in questo modo, conquisterà frotte di cerbiattine nordiche, allora va avvertito di quale sia la realtà delle cose.
      Se sei un 4, il lookmaxing in questo senso servirà a poco.

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  39. Innanzitutto chiariamo un equivoco : il femminismo, vero eproprio cancro sociale, non è mai stato buono. Era, ed è, intrinsecamente maligno, esattamente come altri " ismi ".
    Qui è ben spiegato il perchè :
    http://www.centriantiviolenza.eu/ilfemminismo/il-femminismo-buono-la-prima-ondata/
    Chiarito ( spero ) questo punto, un incel, ma io direi tutti gli uomini, dovrebbero badare al loro interesse .
    Quindi attuare boicottaggi.
    La TV fà schifo ed è femminilizzata : NON la si guarda.
    I social sono a favore delle donne : NON li si frequentano.
    ecc ecc.
    Basta con lo zerbinismo, che in Italia ha ragioni storiche :
    culto della madonna ( la madre di Dio "sic" )
    cicisbei
    Una area mondiale in cui il femminismo non ha attecchito è senz'altro l' Europa delle est : donne nettamente più belle e femminili di quelle occidentali, che non sanno neanche più camminare da femmine a a forza di prendere ormoni ( anticoncezionali ) ha uno stimolo sessuale da post menopausa.
    Peraltro le donne affamate di cazzo sono un mito maschile e come tutti i miti nella realtà hanno poca frequenza.
    Perchè l' Europa dell' est è diversa ? perchè è diversa la sua cultura e la sua storia e là lo zerbinismo assurdo non c'è, così come non ci sono le terribile nasone ( donne dai nasi enormi e storti come un 3 fatto all' asilo, tipo una certa giornalista avversa al testosterone ) nostrane , ma anche occidentali non ci sono.
    Sulla prostituzione, teoricamente in Italia non è vietata : però , guarda caso, è tutto un pullulare di ordinanze per fare grosse multe ai clienti e nessuna sanzione alle prostitute .
    Di fatto il divieto c'è, all' italiana ( altro che patria del diritto ) e il risultato è una riprovazione sociale e un aumento degli esborsi per gli uomini.
    Noi viviamo nel capitalismo e il capitalismo anela all' interesse : và colpito lì.
    Boicottare tutto ciò che è antimaschile.
    Io per es non mi raderò mai più con rasoi Gillette ( antimaschile ).

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    1. "Noi viviamo nel capitalismo e il capitalismo anela all' interesse : và colpito lì.
      Boicottare tutto ciò che è antimaschile.
      Io per es non mi raderò mai più con rasoi Gillette ( antimaschile )."
      Io lo sto facendo già da un pezzo... :-)

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    2. Riguardo la vicenda della Gillette, linko il primo articolo a caso che ho trovato in versione tradotta

      https://it.paperblog.com/gilette-dopo-il-disastro-cambia-rotta-4519797/

      e in originale

      https://www.breitbart.com/tech/2019/08/23/gillette-shifting-spotlight-from-social-issues-after-anti-masculinity-ad-disaster/

      Sul Tubo, inoltre, ci sono parecchi video (soprattutto di Americani) a riguardo e, a giudicare dai commenti, in moltissimi non hanno gradito il messsaggio trasmesso. Se poi consideriamo soprattutto le perdte economiche del colosso in questione... :-)

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    3. Andy, come ho sempre detto, il boicottaggio funziona eccome.

      Ecco un altro squallido spot che è stato trasmesso a lungo senza che nessuno avesse da ridire alcunche':

      https://www.youtube.com/watch?v=2T-7p5NJpRg

      Invece la censura è scattata per questo spot in cui Rocco Siffredi pronunciava la terribile frase : "Di patate ne ho viste tante…"

      https://www.youtube.com/watch?v=810vroj2JsQ

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    4. Grazie alla pagina Facebook del Redpillatore ho scoperto questo video in risposta al messaggio svalutante il genere maschile promosso da Gillette

      https://www.youtube.com/watch?v=x_HL0wiK4Zc

      Colgo l’occasione per fare i miei complimenti alla Gillette per le perdite subite da inizio anno (leggo qua e là che la stima è intorno ai 12 miliardi di dollari). Che dire, dei veri e propri geni... Bravi, continuate così!!!! :-P

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    5. I 12 miliardi di perdite subite dalla Gillette sono musica per le mie orecchie.
      E' ora di penalizzare pesantemente e costantemente chiunque si ostini a infangare gli uomini per partito preso.

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    6. La cosa che secondo me è fondamentale consiste nel fatto che sia stato creato un caso.
      Indipendentemente da quali siano le reali perdite della Gillette a causa dei suoi spot, migliaia, se non milioni, di uomini nel mondo non hanno gradito la cosa e non acquisteranno mai più i suoi prodotti. Tutti questi uomini, d’ora in avanti, saranno incazzati e molto più attenti al contenuto delle pubblicità che le aziende lanciano;
      - maschio = stalker? No grazie!
      - maschio = molestatore? No grazie!
      - maschio = bullo violento? No grazie!
      - maschio = me**a umana? No grazie!
      Quindi cosa faranno le aziende? Promuoveranno ancora i prodotti maschili con pubblicità svalutanti gli uomini? Ipotesi poco probabile.
      Quelli della Egard Watches, che evidentemente fessi non sono, hanno colto la palla al balzo per lanciare un messaggio totalmente opposto. È marketing, certamente, ma a me sinceramente non frega nulla. Dato che io in qualità di consumatore ho un piccolissimo potere, se una pubblicità mi urta, non compro quel prodotto.
      Dato che milioni di consumatori hanno moltissimo potere, d’ora in avanti le aziende farebbero bene a stare attente ai messaggi che lanciano.

      P.S. Nel frattempo gli amici della Gillette possono prendere i loro prodotti maschili invenduti e sollazzarsi schiaffandoseli su per il buco del c**o. ;-D

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    7. Andy, nel caso della Gillette sono stati veramente poco furbi fra l'altro, visto che la maggior parte di consumatori era di sesso maschile.
      Avevo previsto tutto.. da secoli non le uso..

      Ora bisognerebbe parlare delle serate da ballo, in Emilia Romagna e penso anche in altre regioni, la maggior parte richiedono una tessera ARCI, l'Arci credo sia uno dei più forti enti di propagazione di ideologia femminista- (per me a volte misandrica), oltre che immigrazionista, fortemente politicizzata e altro. Basta fare una ricerca google alla voce "arci femminista".
      Gli uomini a questo punto, dovrebbero lasciare le donne sole e non andare più a ballare! almeno nei locali di questo tipo.
      Fra l'altro non trovo giusto che chi non condivide le idee di sinistra che propagandano, debba finanziarli anche indirettamente. Al di fuori del femminismo ci sono mille altre idee politiche che propagandano che non condivido.
      Ti assicuro che in regioni di sinistra come l'Emilia una enorme percentuale delle serate di alcuni generi richiedono una tessera di questo tipo.
      Ci sono addirittura scuole di ballo, per le quali per partecipare bisogna iscriversi a enti pseudo-femministi(uomini e donne). Che ho boicottato subito, ai tempi.
      Fra l'altro non ha nemmeno molto senso, fare serate che potrebbero essere considerate da discoteca, latino americano, concerti o altro.. facendosi chiamare "enti culturali" e facendo propaganda politica che condividerebbe solo una parte dei partecipanti.
      In questo caso, te lo immagini: le mogli che vogliono andare a ballare e gli uomini: non ci vengo! è un pochino più dura.
      In realtà poi basta che un uomo vada una volta, che deve fare la tessera, quindi finisce per finanziare attivamente la propaganda femminista. Senza tessera non si può entrare, ovviamente.
      Esistono anche locali non Arci, fortunatamente. Però mi sembrava utile parlare anche di questo.
      A questo pochi ci pensano, ma il potere di propaganda di alcuni enti, è infinitamente superiore in alcune zone di sinistra rispetto ad altro.
      Fra l'altro quando fanno spettacoli femministi, fanno quasi sempre il "sold out" in questi ambienti. Politica e femminismo sono strettissimamente collegati.

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    8. @ Van
      Premesso che ognuno deve quotidianamente scendere a compromessi per vivere, penso tuttavia che alcune abitudini si possano cambiare, che alcuni prodotti che acquistiamo possano essere sostituiti e che alcune persone che non ci piacciono possano essere evitate.
      Personalmente io cerco, nei limiti del possibile, di non sostenere in alcun modo il progressismo con tutte le sue sfaccettature (femminismo, lgbtqwerty, ong, open society e amenità simili). Da anni ho tagliato i ponti con parecchi “amici” radical chic, non frequento circoli per “intellettuali di sinistra” (patetici!), non guardo Rai3 e LA7, non guardo né film né programmi petalosi e mi informo su ciò che accade nel mondo tramite il web.
      Secondo me non è necessario essere degli integralisti per contestare un certo sistema, bensì bastano pochi gesti nel quotidiano. Proprio per questo il caso della Gillette è emblematico: a NESSUNO è costato alcun sacrificio il cambiare marca di rasoio e accessori per la rasatura (anzi, io risparmio pure un po’ di Euro), eppure con un gesto apparentemente insignificante come questo, è stato lanciato un segnale fortissimo.

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    9. @Andy: Esatto, ma è stato fatto qualcosa di geniale(in questo caso). Ovvero, molti dei circoli nei quali vanno gli uomini la sera, sono gli stessi che sostengono(femminismo, lgbtqwerty, ong, open society e amenità simili), almeno in alcune regioni, in molti casi.
      Anche io penso che si debba scendere a compromessi per vivere, non dico essere estremisti e isolarsi ovviamente. Ti quoto al 100% su questo. Anzi.. a me piace moltissimo uscire la sera.
      Proprio per questo, mi sembrava utile far notare questa "contraddizione". (Ho risposto a te, ma in realtà si tratta di un approfondimento sulla discussione in generale)
      Sono convinto anche del fatto che molti che fanno le tessere, addirittura nemmeno leggano cosa è scritto nello "statuto".
      Hai presente la "fila" nei locali al momento di fare la tessera? la stragrande maggioranza mettono "un autografo", senza leggere.
      Lo trovo sbagliato anche a livello di "trasparenza". Se il pubblico di un locale comprende persone (italiane e non) che possono essere di sinistra, destra, centro o altro.. sarebbe giusto non "politicizzare" (nemmeno dietro le quinte), posti che di politico non hanno niente, come i locali da ballo.
      Fra l'altro i costi delle consumazioni sono spesso gli stessi delle serate normali. Alcune serate hanno ben poco di "culturale" a mio parere, sono veri e propri locali a pagamento. Per questo ho approfittato del discorso sulla Gillette(indirettamente ma fortissimamente collegato) per inserire anche questo argomento.

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    10. @Van
      Sicuramente quello di cui parli è una mezza fregatura e concordo sul fatto che non è corretto politicizzare (soprattutto in modo poco trasparente) contesti in cui vi è un pubblico molto eterogeneo. Io stesso, anni fa, andavo ad ascoltare spessissimo i gruppi che suonavano dal vivo e non di rado facevo tessere di cui non sapevo nulla. Ero giovane, era un periodo diverso e un po’ più disteso rispetto quello attuale e… va bene così. Ora invece sarei più attento.
      Sul fatto del “culturale”, poi, hai pienamente ragione quando scrivi che molte serate ne hanno ben poco. Ma poi... che cosa è “culturale”? Solo quello che fa comodo e quando fa comodo ai progressisti?

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    11. @Andy
      Si, il trucchetto di far passare per "culturale", solo quello che fa comodo ad alcune categorie di persone, è vecchio ormai.. a mio parere.
      Poi c'è anche la questione delle tasse.. secondo me. Se ne è parlato ma non voglio uscire Off topic.
      Comunque in qualche modo "falsa" anche "statisticamente" il numero di iscritti a una associazione, che propaganda determinate idee.
      Immagina in una serata latino americana, che è abbastanza commerciale, frequentata dalla coppia di 50enni fino al ragazzino di 18 che impara i primi passi, quante persone ogni anno ci vanno.
      In una grande città.
      Consideriamo che tutte devono fare la tessera altrimenti non possono entrare. Anche se (per ipotesi) al 99% delle persone che frequentano il locale, di quelle cose non gliene importa niente(è quasi sempre così in questi casi), le statistiche diranno che "x" persone supportano quelle idee, perchè "tutti" sottoscrivono un vero e proprio "statuto" con Nome e cognome e firma.
      Poi sono tanti i tipi di tessere come hai detto tu.. anche "diversi" da quelli di cui abbiamo parlato sopra, e i posti nei quali possono essere chiesti, sale prove, locali per concerti etc.

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    12. L'Emilia è tutta così. C'è una immensa rete di associazioni sinistrorse varie che si immischia in tutto, prende finanziamenti pubblici, fa propaganda nelle scuole ecc. Sarei curiosa di esaminarne i bilanci, le fonti di finanziamento ecc.

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  40. Ho trovato per caso questo blog, molto interessante, aggiungo solo che neanch'io non utilizzo più lamette della Gillette, dopo essermi sentito offeso dallo spot misandrico...dobbiamo cominciare dalle piccole cose come questa, tutti insieme Uniti, personalmente comincio a intravedere un risveglio del genere maschile, almeno in parte, dopo decenni di male-bashing, finalmente uno spiraglio di luce, rialziamo la testa contro questa società anti maschile che ci colpevolizza a priori. Un saluto a tutti

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  41. Fottutipsicopatici4 novembre 2019 17:25

    Io mi sono cancellato dal gruppo FB perchè ormai è una sentina di fancazzisti che pubblicizzano tinder. Da qualche parte bisogna iniziare.

    Sulla pubblicità della Gillette, non guardando la tele l'ho persa completamente.

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  42. https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=koPmuEyP3a0

    qui c'è quel video vergognoso.
    Mai più Gillette.
    Oltretutto, sono passato alla rasatura tradizionale : rasoio di sicurezza e lamette.
    Rasature formidabili, pelle migliorata e soldi risparmiati.

    Qui potete trovare turoriasl e tutto quanto

    http://www.ilrasoio.com/index.php

    per tornare in argomento, mitizzare la fica è il modo migliore per non prenderne. Le donne non amano quelli che ritengono " i morti di fica ", quelli che sbavano.
    Le donne sono importanti ma non il fine ultimo.
    Non dimentichiamolo mai

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    1. Non conoscevo il video, ma le statistiche sono da far accapponare la pelle: 800mila Mi piace, e 1 MILIONE E MEZZO di Non mi piace.
      Navigo su Youtube da un decennio, mai visto statistiche simili.

      Stento a capire cosa come si colleghi la rasatura del mattino alle denunce di molestia sessuale, o come un rasoio possa cambiare in meglio gli uomini.

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  43. I post di Anonimo 4 novembre 2019 13:43 e Gt16v 4 novembre 2019 16:17 mi fanno ben sperare: oltre ai numerosi beta males che hanno subito un feroce lavaggio del cervello (e che purtroppo ragliano anche in questo forum) ci sono uomini "svegli" il cui numero, giorno dopo giorno, aumenta sempre di più. Presto le cose cambieranno.

    Ai femministi e zerbini ricordo l'art. 1) del regolamento del redpillatore

    "1) Tieni presente la linea del blog: Il Redpillatore è un blog a tema redpill che ha delle idee precise. Sia l'autore che i lettori si aspettano che chi partecipa si trovi in sintonia con tali idee. Questo significa che prima di commentare devi aver letto e compreso i contenuti principali del blog.

    Una discussione ha senso se ci sono punti in comune da cui partire. Se le posizioni sono troppo distanti non si arriverà mai a nessuna conclusione. Si aprirà solo una sterile ed enorme polemica che nessuno ha voglia di sorbirsi.
    Non ha senso confrontarmi con chi ha idee troppo lontane dalle mie e non ha senso offrire il mio spazio web per dare pubblicità a tali idee. "

    Percio' le vostre idee deliranti e i vostri inutili tentativi di evitare il cambiamento dello status quo andrebbero espresse su www.femmministaacida.com e non su www.ilredpillatore.org

    RispondiElimina
  44. Anonimo, non avevo mai visto il pessimo spot della Gillette che hai evidenziato.
    La cosa assurda è che il femminismo ha talmente preso piede che pensano di vendere ai maschi con uno spot nel quale gli uomini vengono sbertucciati!

    Inutile dire che non comprero' mai piu' un prodotto della Gillette..

    Quanto alla Costa Crociere, dopo questo spot per me hanno chiuso:

    https://www.youtube.com/watch?v=de3NOmn4Z40

    Pensate una pubblicita'a ruoli invertiti: l'uomo fa alla donna cio' che lei fa all'uomo in questo schifoso spot… sarebbe successo il finimondo!

    Un sano ed etico boicottaggio stimolera'un po' di buon senso nelle zucche vuote di chi ha partorito tali meschinita'.

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  45. Secondo me i problemi che abbiamo oggi, sono nati da quando l ONU ha deciso ella conferenza del Cairo del 1994, su sostenibilità e sovrapopolamento, che bisognava dare empowerment alle donne, leggendo bene la discussione in inglese di questa conferenza, in cui, ricordo hanno partecipato tutti i paesi, l ONU aveva raccomandato di promuovere la salute sessuale delle donne, cioè autorizzare l aborto e tutti i metodi contraccettivi, disincentivare i vecchi modelli di famiglia, promuovere le coppie LGBT e gay, e altre direttive, tutto ciò secondo me per creare una società in cui la donna non ha più bisogno né sente la necessità dell uomo, di fare famiglia, di fare figli. Sono convinto che il femminismo. Sia stato creato dall Onu, e non dalle donne, con lo scopo di mascolinizzata la donna, associare al maschio tutto ciò che è negativo e cattivo. In definitiva sono convinto che tutto questo problemi che abbiamo oggi sono stati creati tramite ingegneria sociale per evitare a molti umani di accoppiarsi e quindi attenuare il problema del sovrapopolamento

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  46. Credo anch'io che il femminismo sia stato "spinto" dall'alto, ma penso che ciò sia accaduto ben prima del 1994. Nel 1994 nei paesi sviluppati era già in atto un notevole calo demografico. Casomai serviva introdurre un analogo calo nei paesi in via di sviluppo. Se pensiamo ai tassi di crescita della popolazione dell'Africa, ci rendiamo conto di come ciò non sia stato fatto.
    Io penso che la "sponsorizzazione" del femminismo sia iniziata alcuni decenni prima e che già negli anni 90 la situazione fosse talmente compromessa da andare praticamente avanti da sola.
    Una cosa vorrei aggiungere. Il femminismo non è nocivo solo per gli uomini, ma lo è anche per le donne. Le porta infatti subdolamente a rinunciare alla maternità, che invece è l'unica cosa davvero importante nella vita di una donna. Il femminismo andrebbe combattuto insieme, uomini e donne, come qualcosa di profondamente dannoso per la società nel suo complesso (mina la famiglia che è alla base della società). Purtroppo pochissime donne sono consapevoli di ciò.

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    1. “Purtroppo pochissime donne sono consapevoli di ciò” Oltre a non esserne consapevoli, a mio avviso c’è un problema di fondo ben più grave, e cioè la totale mancanza di volontà di mettersi in discussione. Certo, la via più semplice è quella di cavalcare l’onda del femminismo e bersi tutte le sue idiozie, autoesaltandosi e adducendo la colpa di tutti i mali della società all’uomo bianco eterosessuale. La conseguenza però è che anch’esse vivono una vita non certo felice, anzi, sono sempre più pretenziose, isteriche, insoddisfatte, incazzate e sole. Anche all’interno delle relazioni sono destinate ad essere sole perché, dopo un po’, anche l’uomo più zerbino e sfigato si scazza, si raffredda e agisce poi di conseguenza (passa le giornate al bar e/o si trova l’amante e/o va a mignotte ecc.). Ma la colpa è ovviamente sempre e solo del cattivo uomo bianco eterosessuale...

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    2. Infiltrata, che l'unica cosa davvero importante nella vita di una donna sia la maternità è quantomeno discutibile. Ci sono donne che non vi sono affatto portate ed è molto meglio che di figli non ne facciano, soprattutto per quei poveri figli. Ci sono poi tantissime donne per le quali la maternità è bellissima e importantissima ma che senza una parellela realizzazione in società (dal lavoro al volontariato) si sentirebbero mancare di qualcosa, esattamente come la maggior parte degli uomini. Non so te se come donna ti senti menomata della volontà di fogliare dal femminismo, io quello che vedo in giro sono donne che una famiglia la vorrebbero ma o non riescono a stabilire relazioni sane e durature, o se ci riescono sono costrette a rimandare all'infinito la maternità a causa della precarietà del lavoro.

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    3. Il problema è difficile da analizzare. Da una parte è la società nel suo complesso ad ostacolare la maternità, dall'altra sono le donne stesse a posticiparla in modo irrealistico, nel tentativo di quadrare il cerchio tra aspettative troppo alte in ambito lavorativo e relazionale.
      Sul fatto di essere realizzate nella società, io credo, ormai, dopo tante disillusioni, che il lavoro serva per vivere e non per trovare realizzazione. Chiaro che, se mi piace un minimo, è meglio, ma io lavoro per mantenere la mia famiglia, non per realizzarmi.
      Infine, io conosco coppie che hanno figli nonostante lavori precari e coppie (solide,presumo,in quanto sposate da anni) con lavori fissi, che a 40 anni ancora non si sentono pronte per un figlio. Non penso neanche lontanamente di costringerle, ma non le comprendo (specie la donna, perché l'uomo, a patto di trovare una donna più giovane, potrebbe aver figli anche dopo). Mi chiedo sempre se tra vent'anni queste donne saranno soddisfatte delle loro scelte o se invece non rimpiangeranno di aver lasciato scorrere la loro vita rincorrendo cose superflue e lasciandosi sfuggire le cose importanti.
      Rispondo anche ad Andy. Mi rendo conto che l'utenza media di questo blog ha probabilmente avuto esperienze assai negative e quindi ha una cattiva opinione delle donne. Tuttavia ho sempre avuto l'impressione che gli uomini corteggino le donne quanto più sono pretenziose, isteriche, incazzate ecc.ecc. Mi sembra insomma che molti uomini i guai se li cerchino proprio.

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    4. @infiltrata

      "le ragazze serie non ci sono più" è il verso di una canzone famosa... di che anno? Dunque il problema viene da lontano.

      Gli uomini se li cercano, le donne se li cercano, entrambi li forniscono. Sarebbe bello se scopassero solo le brave persone tra loro, ma di solito funziona all'opposto. E' un peccato ma dipende dal fatto che il mondo è governato da psicopatici (oltre ad essere la mia opinione è anche il risultato di una ricerca anglosassone di qualche anno fa sui dirigenti d'azienda).

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    5. @Infiltrata 5 novembre 2019 14:46
      "Tuttavia ho sempre avuto l'impressione che gli uomini corteggino le donne quanto più sono pretenziose, isteriche, incazzate ecc.ecc. Mi sembra insomma che molti uomini i guai se li cerchino proprio."
      Sul fatto che qualcuno se le vada a cercare col lanternino non vi è alcun dubbio; io stesso ci sono cascato più volte in passato. Però, purtroppo, queste rappresentano la maggior parte delle donne di oggigiorno.

      Comunque, al di là del mettersi insieme a donne del tipo pocanzi descritto, il problema rimane quello dell’accettare e assimilare tutto il marcio che il femminismo propina quotidianamente senza il minimo spirito critico.

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    6. Anonimo-a-Infiltrata5 novembre 2019 16:25

      Infiltrata, anch'io conosco coppie di quarantenni stabili economicamente e senza figli ma a pensarci hanno tutti nipotini da fratelli o sorelle, e li vedo soddisfatti nel ruolo di zii. Probabilmente in questo conta anche l'avvento di un tipo di società più edonistica, per cui rispetto al passato alcuni preferiscono "godersi la vita senza responsabilità".

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    7. "Rispondo anche ad Andy. Mi rendo conto che l'utenza media di questo blog ha probabilmente avuto esperienze assai negative e quindi ha una cattiva opinione delle donne. Tuttavia ho sempre avuto l'impressione che gli uomini corteggino le donne quanto più sono pretenziose, isteriche, incazzate ecc.ecc. Mi sembra insomma che molti uomini i guai se li cerchino proprio."

      Vedi Infiltrata,
      l'utenza media di questo blog ha sempre visto le donne come un carcerato vede un mazzo di chiavi fuori dalla propria cella: allunga il braccio attraverso le sbarre, ma queste rimangono sempre 3 cm più lontano della propria portata. E in certi casi le sbarre sono elettrificate, quindi beffati doppiamente.
      Quelli come me che hanno una visione più addolcita dell'universo femminile, è perchè alla fine dopo innumerevoli tentativi sono riusciti a compiere quel piccolo slancio finale e aprire la gabbia dove erano imprigionati. Così sviluppano una visione con luci e ombre, dove in un mare di negatività si trova qualche isola felice di pace e serenità.
      Ma se non riesci a compiere quello slancio, o se arriva il tuo liberatore che poi si trasforma il tuo boia che ti lascia in mutande (uomini divorziati e MGTOW), la visione dell'universo femminile che sviluppi è nera come la pece.

      Riguardo la seconda parte, c'è da dire che percentualmente le donne di cui parli sono le più numerose e anche le più visibili.
      Quando vai nei luoghi di socializzazione, quando ti invitano a una festa tra amici, quando ti colleghi su internet, difficilmente trovi la brava ragazza di sani principi. Si passa dalla finta santa che ha preso più schizzi di un parabrezza di un'auto, fino al mignottone dichiarato che si veste 7giorni su 7 come se dovesse battere in tangenziale.
      Le coppie tendenzialmente più sane sono quelle che si formano in giovane età, crescono insieme, e hanno poche o nessuna delusione amarosa nel loro passato.
      A una festa, al pub il sabato sera, in discoteca, su internet, trovi proprio quel genere di donne di cui parli, "pretenziose, isteriche, incazzate"

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    8. Capisco perfettamente e quello che dici è molto vero.
      Tuttavia ho l'impressione che ci sia anche altro. Vale per entrambi i sessi, perché anche le donne hanno la tendenza a perdere la testa per tizi pretenziosi, inaffidabili, egoisti ecc. Mi sa che molti siano attratti dall'instabilità emotiva, dalle persone che mutano spesso opinione o umore ecc. La stabilità, l'affidabilità, l'onestà e la correttezza vengono viste come cose "noiose" proprio perché una persona che ha queste doti tende a comportarsi in modo prevedibile. Bisognerebbe indagare su quale arcano fattore evoluzionistico ci spinga a preferire persone inaffidabili o imprevedibili, dal momento che un'unione con esse è chiaramente svantaggiosa. Ho notato comunque questo fenomeno innumerevoli volte e a parità di bellezza. Tra due ragazzi o ragazze più o meno pariestetici ho visto frequentemente scegliere quello o quella più stupido/a ed egoista. Ho perfino il dubbio che le persone "brave", riflessive ecc. abbiano un equilibrio ormonale diverso, che le rende meno attraenti.
      (Faccio riferimento ad alcuni studi relativi a donne con diverso tenore dell'ormone cortisolo, legato allo stress. Le foto di donne con maggior concentrazione di cortisolo erano considerate meno attraenti da un campione di uomini a cui erano state mostrate. Può darsi che le persone molto perbene abbiano livelli ormonali sfavorevoli che in qualche modo agiscono sull'aspetto esteriore).

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    9. @Infiltrata

      È purtroppo vero che molti uomini alla fine sviluppano sentimenti di ostilità verso le donne tout court; si tratta di Incel ma anche di Pua.
      Di coloro che, cioè, pensano la loro vita e il loro valore di uomini graviti e dipenda esclusivamente dal trovare una compagna.
      Tutto ció porta inevitabilmente a vedere la donna non come una persona ma solo come oggetto.
      Dei desideri, ma pur sempre oggetto.
      Chi invece (come i MGTOW in cui mi riconosco) ha compreso che la vita è altro e puó benissimo, superate le pressioni sociali, proseguire i suoi giorni senza una ragazza al proprio fianco, riesce ad avere un rapporto sereno e adulto con l’universo femminile.
      Insomma, è dall’esasperazione del desiderio -e non solo di quello frustrato- che, paradossalmente,
      nasce l’odio (inteso come reificazione) verso ció che si desidera.
      E la nostra società ipersessualizzata, stimolando morbosamente il primo, arriva ad aumentare anche il secondo.

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    10. Infiltrata,
      le donne perdono la testa per gli uomini di cui parli, non perchè "pretenziosi, inaffidabili, egoisti ecc.", ma semplicemente perchè belli.
      Ed essendo belli, oltre che abili comunicatori, hanno decine di donne che gli corrono dietro, per cui sviluppano i tratti caratteriali di cui sopra: inaffidabili, egoisti, pretenziosi.
      E' semplice consapevolezza dei propri mezzi.
      Lo stesso vale al rosa. Anche le donne molto belle sono inaffidabili, egoiste, volubili, pretendono sempre il meglio, perchè pure loro sono conspaevoli dell'enorme potere sessuale che hanno nelle loro mani, di avere un bacino di partners potenzialmente infinito da cui poter attingere.
      Se non chiariamo questo, arriviamo a certe mostruosità, come il fatto che le donne si innamorano della personalità e non della bellezza.

      La stabilità, l'affidabilità, l'onestà, sono tipicamente associate a uomini di basso valore. Se sei bruttino e con un passato sentimentale diastroso alle spalle, diverrai uno coi piedi per terra, concreto, umile e affidabile.
      D'altronde, quando ti rifiuta pure la scorfana che ti siede accanto in università, che cosa vuoi pretendere? La modella strafiga da 9? Un harem di donne bellissime ai tuoi piedi?
      D.

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    11. È più complesso di così. L'atteggiamento spavaldo o viceversa umile e affidabile dipendono molto dall'educazione ricevuta nell'infanzia e non solo dalla bellezza. Lasciando da parte i belli veri e i brutti oggettivi e considerando le persone di aspetto medio (che poi sono la maggioranza) si può notare come alcuni si vendano assai meglio di altri.
      Farò un esempio personale. Io sono, ed ero da ragazza, una donna di aspetto gradevole e nella norma, ma avevo un'autostima bassissima. Ho avuto genitori estremamente esigenti, che criticavano continuamente ogni minimo errore o mancanza, per cui sono cresciuta timida e molto timorosa di sbagliare. Sono precisa, affidabile,cerco di non commettere il minimo errore, al punto da restare paralizzata quando devo prendere una decisione. Da ragazza mi sentivo inferiore agli altri, anche se col senno di poi, dato che ero anche piuttosto intelligente, avrebbe dovuto essere il contrario. Questo senso di inferiorità, dovuto alle continue critiche dei miei genitori, si vedeva nel mio atteggiamento, sempre remissivo e teso a compiacere gli altri. Tuttora faccio fatica a non cedere, perdendoci io, di fronte alle richieste altrui.
      Comunque sono convinta che questo mio atteggiamento mi facesse apparire "di basso valore" pur non essendo brutta.
      Basta dire che ho avuto la giovinezza di una brutta, tanto che ho dato il primo bacio a 25 anni! Se raccontassi questo a chi mi conosce ora, nessuno lo crederebbe, dato che, per la mia età, vengo considerata piuttosto bella. Naturalmente ho lavorato molto su me stessa ed ora non appaio più così patologicamente insicura.
      Viceversa persone molto sicure di sé, e spesso egoiste ed autoreferenziali, riescono a sembrare di più alto valore e quindi più belle.

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  47. Infiltrata.
    Il tuo commento delle 14.46 è ottimo. Sei una delle poche donne che è riuscita a cogliere la bufala del femminismo moderno. Davvero le donne sono convinte che la maggior parte degli uomini sia lavorativamente realizzata? Si fanno ingannare pensando alla posizioni più prestigiose e anche quelle tuttavia servono agli uomini per "comprarsi" le donne e acquistare oggetti per lo piú inutili.
    Così le donne emulando gli uomini posticipano le scelte importanti della vita, in attesa di realizzarsi e di trovare finalmente quello giusto (ovviamente piacente, benestante, con tanta voglia di amare e di fare il padre...) salvo poi a 40 anni correre ai ripari con il primo disponibile.

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    1. Secondo le femministe più agguerrite, si.

      Domenica ho avuto un breve ma intenso battibecco con due di loro, che mi parlavano di Male privilege.
      Ma quanto bisogna essere in mala fede per parlare, nel 2019, di privilegi maschili? Di donne emarginate e tenute ai margini del mondo lavorativo e politico?
      O sei in mala fede, o hai il QI di uno scimpanzè. Non trovo alternative.

      E invece loro propagandano questa visione secondo cui l'uomo nel mondo del lavoro è realizzato, mentre la donna, solo in quanto donna, è tenuta ai margini o costretta a ruoli secondari. Da lì tutta la pappardella sulle quote rosa e il gender pay gap.

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    2. Anonimo-a-infiltrata6 novembre 2019 14:37

      Dave, questa è effettivamente una cavolata. Ma il discorso di Infiltrata mi pareva sessista: "l'unica cosa importante nella vita di una donna è avere figli". Oppure mettiamoci d'accordo che anche per l'uomo la vera cosa importante è quella, e cerchiamo tutti quanti di smettere di lavorare.
      Per me non è così, sarà che vengo da un contesto familiare dove per tutti, uomini e donne, il lavoro è sempre stato un onore e un valore come impegno sociale e soddisfazione (dal semplice artigiano o contadino all'insegnante e al medico). Attenzione: per realizzazione non intendo "fare carriera e guadagnare un sacco di soldi" ma sentirsi utile al mondo e procacciarsi di cui vivere. Anche educare un figlio è utilissimo al mondo, ma perché sprecare i propri talenti se ne si ha? (per chi è credente è anche un concetto evangelico).

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    3. A me però non sembra di aver detto che le donne non devono lavorare. La casalinga è un'aberrazione storica relativa ad un'epoca di boom economico. In passato le donne hanno sempre lavorato (nei campi, nelle fabbriche, come domestiche ecc) ad eccezione delle donne delle classi superiori (che avevano una vita davvero privilegiata). Non credo che tornerà l'epoca delle casalinghe e nemmeno lo vorrei. Ciò non toglie che le donne (ed anche gli uomini naturalmente) avrebbero il diritto di fare figli e di potersene occupare e di poterli fare all'età giusta. Mi spiace che tante si lascino ingannare, credendosi eternamente giovani ed invertendo le priorità della vita.
      Riguardo all'etica del lavoro, non vedo perché non possa conciliarsi con la maternità. Etica del lavoro è fare il proprio lavoro bene, visto che si è pagati per farlo. Non è necessariamente trovare la propria realizzazione nel lavoro. Tra l'altro credo che pochissimi trovino davvero realizzazione nel lavoro. Per non dire che le persone che più puntano sul lavoro, spesso sono carrieristi con ben poca etica del lavoro.

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    4. Anonimo-a-Infiltrata6 novembre 2019 22:02

      Infiltrata, allora siamo d'accordo. Parli di "diritto a fare figli all'età giusta", ma chi ce lo sta togliendo questo diritto? Secondo me sempre il fattore della stabilità economica che si è liquefatta. Nessuno si fa ingannare, la donne lo sanno bene che a una certa età diventa difficile fare figli e dopo del tutto impossibile. Vero è che il progresso medico-scientifico è l'allungamento della vita hanno reso accessibile diventare genitori più tardi e forse questo contribuisce a rendere "normale" l'idea di figliare a 40 anni. Come dire, forse l'umanità si sta comunque evolvendo in tale direzione; in tal senso gli individui più adattati saranno quelli fertili fino a tarda età.

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    5. @Infiltrata: sono in sintonia con il tuo post delle 20:07. Quello che sarebbe ideale è che i genitori possano a turno alternativamente prendere non solo il part-time ma anche eventualmente uscire dal mercato del lavoro avendo però la sicurezza, se vorranno, di rientrarci. Purtroppo almeno in Italia lasciare il mercato del lavoro viene considerato quasi un'onta nel momento in cui poi ci si vuole rientrare. E certe tutele un tempo date per scontate anche nel settore pubblico vengono ormai concesse davvero con il contagocce...

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  48. sono "Anonimo 4 novembre 2019 13:43" e condivido molto di quello che qui avete scritto.
    @ Batacchi : ti ringrazio per l'apprezzamento e concordo sul fatto che video come quello della
    Costa e della Gillette rappresentino una offesa a tutti gli uomini-. razzismo antimaschile.
    "Pensate una pubblicita'a ruoli invertiti: l'uomo fa alla donna cio' che lei fa all'uomo in questo
    schifoso spot... sarebbe successo il finimondo!"
    Questo che tu scrivi è un test potentissimo che và sempre fatto : vedere come suonerebbe a parti
    invertite e cosa succederebbe.
    In questo modo si smaschera la malafede del femminismo.
    @ Anonimo4 novembre 2019 23:50 : certo, l' ONU è la madre di tutte le porcherie, a cominciare
    dalle conferenze di Cairo, Pechino Istanbul.
    Basta leggerle e si capisce tutto. Per fare un esempio nostrano, la Boldrini viene da lì.
    @ Andy “ Ma la colpa è ovviamente sempre e solo del cattivo uomo bianco eterosessuale...
    Centro. Sarebbe ora che noi uomini dicessimo alle femministe che senza il
    cattivo/maschilista/patriarcalsessista uomo bianco eterosessuale, l’ umanità, comprese le
    femministe, sarebbe ancora all’ età della pietra
    @ Infiltrata : Una cosa vorrei aggiungere. Il femminismo non è nocivo solo per gli uomini, ma lo è
    anche per le donne.
    Vero. Tanto è che in realtà il femminismo è funzionale al mondo finanziario che si serve di alcune
    donne di elite per dar fumo negli occhi alle donne stesse : le appartenernti a coop di pulizie non
    vivono certo nell’ oro. In compenso le donne ci ceto sociale alto sono sempre a caccia di privilegi,
    tipo le quote rosa in parlamento.
    Il femminismo non vuole la parità, vuole privilegi.
    Hai ragione anche su un’ altra cosa : gli uomini occidentali sono la causa dei propri guai .
    La questione maschile ( l’avvilimento culturale, legale ed economico della maschilità ) può essere
    risolta solo dagli uomini.
    Visto che in questo blog ci sono molte persone che il cervello non lo hanno portato all’ammasso,
    consiglio, per chi non lo avesse fatto, di scaricare ( gratis 9 e leggere questo fondamentale libro di
    Rino Della Vecchia :
    https://altrosenso.files.wordpress.com/2009/10/qmdtsei1a.pdf

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    1. L'ONU bandisce menzogne da quando si chiamava "Società delle Nazioni". La sola pretesa di trovare una soluzione universalmente "giusta" in qualcosa di squisistamente arbitrario come la grande politica è illusoria e quindi ingannevole. E' ovvio che fosse da principio lo strumento di "legittimazione" delle (pre)-potenze dei vincitori delle precedenti guerre mondiali e che sia oggi il paravento delle porcate funzionali al liberismo (femminismo, presunti diritti umani usati per violare le sovranità degli stati o la stessa natura, generismo, ecc. per non dire delle guerre imperialiste mascherata da operazioni umanitarie).

      Apprezzo da tempo Della Vecchia, ma lo ritengo troppo poco radicale sulla "questione morale" (che, per me, non significa "la questione del comportasi bene", bensì la questione dello "scegliere i valori morali più funzionali alla nostra vita").

      Come tutti gli esuli della sinistra, ha troppa nostalgia di parole come "uguaglianza", "protezione dei deboli", "emancipazione", che, in quanto grido di battaglia del nemico, possono e debbono essere cancellate dal nostro vocabolario in favore delle parole con le quali i nostri avi Greci e Romani fondarono quelle città e quelle civiltà in cui il matriarcato non ebbe più cittadinanza!

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    2. Immagino che se tu fossi stato uno schiavo al tempo dei Romani, non l'avresti pensata così. I valori "aristocratici" sono sempre molto attraenti per chi crede di fare parte della classe superiore.

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  49. Una considerazione rivolta a chi, come Dave, sembra sostenere che i metodi PUA attuali siano affidabili, a differenza dei precedenti.

    NO. Non esiste metodo PUA efficace; sono tutte, indistintamente, truffe.

    Lo sono per il semplice fatto che l’attrazione dipende dall’aspetto fisico, il quale è, nel 90% dei casi, un dato involontario.
    Le persone fanno bene a tenersi in forma ma è raro che una dieta o un taglio di capelli decente possano fare la differenza.

    Quindi, dipendendo l’attrattività da fattori completamente involontari, è profondamente sbagliato vederci una qualunque forma di “meritocrazia”.
    Non dipende da te: sia nel senso che non è colpa tua se sei brutto, sia nel senso che non è merito tuo se sei bello e scopi.
    Ragione ulteriore che disvela la profonda idiozia di ogni ‘validazione’

    Di conseguenza, qualunque metodo PUA è una truffa perché parte dal presupposto che la capacità di sedurre possa dipendere, in modo significativo, dall’iniziativa del diretto interessato.
    Salva una percentuale ristrettissima e comunque non significativa di casi, questa è, invece, una balla colossale.

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    1. Alexiei, provo a esporlo diversamente, visto che a qualcuno il concetto non è piaciuto tanto da piallarlo.

      Quando leggo certe sciocchezze sul maschio alfa e su come farti inseguire dalle donne, mi metto a ridere pure io.
      L'anno scorso nella mia homepage Instagram, apparì una sponsorizzata di due simpatiche sagome che dicevano che soldi e aspetto fisico non contano, che basta essere sfacciati e sicuri di sè per avere tutte le donne ai propri piedi.
      Ma lo capivi dopo 5 secondi che si trattava di due pallonari in piena regola che le donne (forse) le avevano viste solo su youporn. Erano forzati, poco naturali, impacciati. Erano i classici ragazzetti che dopo aver letto TheGame, avevano messo in piedi una trappola per spennare gli sprovveduti.
      Fu una pioggia di critiche e sberleffi da parte di centinaia di ragazzi (e anche ragazze!!) che di redpill e LMS theory non sapevano nulla. Io fui bloccato perchè, più di altri, misi in crisi il loro castello di carte andando a toccare i loro nervi scoperti.
      Che ci sia un grosso bu$ineSS dietro le sfighe degli uomini soli è innegabile, ma uno che è un minimo sveglio sa come starne alla larga, pur non comprendendo che si tratta del metodo Mistery ricarrozzato.


      Ma quello di cui parlo io non è l'approccio old-style alla Mistery, ma qualcosa di più spontaneo e naturale che ha che fare col tuo lifestyle, e che può tornarti utile a seconda del tuo livello di partenza.

      E quando parlo di livello di partenza, intendo un numero variabile tra 0, ovvero vergine, senza amici, senza una vita un minimo interessante, con difficoltà a parlare con le donne, e livello 100, cioè uno a cui basta uscire di casa, per tornare mezz'ora dopo con una sconosciuta e farci sesso.

      Per chi è inchiodato a livello 0, e che probabilmente ha la testa piena di insicurezze e nevrosi riguardanti il proprio aspetto fisico, un corso di seduzione/automiglioramento, è utile come un'automobile senza ruote.
      Per uno che è già a livello 30-40, sapersi rendere interessante, sapere come impiegare proficuamente il proprio tempo, tenere una stile comunicativo stringato e efficace, piuttosto che da stalker psicopatico, sapersi muovere in quei contesti dove c'è la figa piuttosto che continuare a frequentare le sterili amicizie del liceo, che o non scopano o sono in LTR da 15 anni, fa la differenza.

      E' questo quello di cui parlo quando parlo di metodi PUA attuali.
      Un approccio naturale e realistico al problema che ti fa crescere come persona e massimizzare le tue possibilità. Non le frasette da ripetere a pappagallo o la routine del cubo. E nemmeno il corso di 2 giorni da 2000€ dove ti spiegano quando sfiorarle il braccio e che postura tenere sulla sedia.
      Grazie al cazzo che quelli sono truffatori in piena regola...

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    2. Capisco quello che dici, ma non lo condivido.
      I fattori LMS determinano di per sè soli il successo o l’insuccesso nella “seduzione”.
      Metto le virgolette non a caso perché la realtà è che la seduzione, intesa come tecnica che ti consente di attrarre l’attenzione prima e instaurare una relazione poi con una donna è una cosa che, semplicemente, non esiste.
      L’essenza della Redpill, d’altronde, è proprio questa.
      Ció che descrivi potrebbe essere utile soltanto a soggetti fobici e con pesanti problemi comportamentali o relazionali.
      Persone alle quali però, più che altro, servirebbe la psicoterapia.
      Di conseguenza ci vedo comunque qualcosa con un margine di utilità talmente limitato da essere trascurabile.

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    3. "Ció che descrivi potrebbe essere utile soltanto a soggetti fobici e con pesanti problemi comportamentali o relazionali."

      ...e credi siano pochi?
      Quanti possono dire di aver avuto una adolescenza felice, genitori presenti, esperienze positive? L'adolescenza e la prima giovinezza sono critiche per tutti: manca una personalità strutturata, sei acerbo, non riesci a separare il rumore di fondo (gli inevitabili pali che capitano anche ai migliori) dagli errori grossolani, i genitori sono assenti o se sono presenti fanno più danni che altro.

      In questo contesto, il PUA, il coach, il motivatore o come diavolo lo vuoi chiamare, rappresenta il padre che non hai avuto quando ne avevi bisogno. Quello che ti avrebbe dovuto dire le cose che non ti piacevano, che ti avrebbe dovuto sostenere quando precipitavi, che ti avrebbe dovuto aprire gli occhi quando piagnucolavi come una femminuccia perchè la tua one-itis ti aveva rifiutato.

      Non prendiamoci in giro, un 3 estetico ha ben altri punti su cui intervenire ed è giusto che intervenga su quelli, ma a tutti quei ragazzi che si dimenano nel limbo della normalità e che presentano problemi comportamentali perchè sono ancora come fango informe (e non sono pochi), una svegliata potrebbe servire.

      "la seduzione, intesa come tecnica che ti consente di attrarre l’attenzione prima e instaurare una relazione poi con una donna - NON ATTRATTA - è una cosa che, semplicemente, non esiste."

      Ho fatto una doverosa aggiunta, perchè nessuno sano di mente ti dirà che ci sono modi per attrarre donne che non sono attratte da te.
      Tuttavia, esistono modi per non giocarsi malamente una donna che è attratta da te, e che scapperebbe alla velocità della luce se tenessi un comportamento da stalker psicopatico o da piagnucolone smidollato (come sono molti maschi contemporanei).

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    4. Ma se sono già attratte da me, che bisogno avrei mai di “attrarle”?

      Un conto è l’immaturità fisiologica degli adolescenti, un conto sono i problemi comportamentali.
      La prima cosa si supera col tempo; l’interazione con le donne (attratte, appunto), dopo l’impaccio iniziale, viene da sè.
      L’umanità è andata avanti per millenni senza bisogno che ci facessero sopra dei corsi.
      E se l’infanzia perfetta non ce l’ha avuta nessuno o quasi (ieri come oggi), questo non è di per sé un impedimento a sviluppare una vita relazionale normale.

      Non c’è dubbio che si debbano affrontare, invece, le situazioni oggettivamente patologiche, quelle che comportano (per le ragioni più varie) un reale blocco.
      Le si deve affrontare, peraltro, non tanto e non solo per l’incapacità di procurarsi una donna, che mi pare anche il minore dei problemi in questi casi, ma perché impediscono a una persona di vivere una vita sociale degna di questo nome.
      È peró caldamente sconsigliabile rivolgersi a qualche PUA, guru o sedicente esperto altrimenti denominato, perché i ciarlatani in tal senso abbondano e creano talvolta danni notevoli.

      In quei casi, e solo in quei casi, quel che ci vuole è un professionista, laureato e iscritto all’albo: uno psicoterapeuta, insomma.

      Perció continuo a non credere a tecniche, insegnanti e corsi che, o sono inutili, o addirittura finiscono per essere dannosi.

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  50. Post che condivido quasi in toto, sopratutto la frase ''Chi può ostenta la propria vita sessuale [...]. Questo ovviamente causa disagio negli uomini che non sono abbastanza attraenti e li fa sentire degli invalidi. Essi inoltre non possono neppure lamentarsi della propria condizione, pena l'essere derisi e colpevolizzati.''. Questa frase rispecchia in toto il mio stato d'animo attuale, alla veneranda età di 23 anni. Il tuo migliore amico, che erano 4 anni che non beccava una donna neanche per sbaglio, per un colpo di fortuna (è stato scelto e corteggiato dalla donna in questione che ora è la sua ragazza) ora ti sbatte in faccia la sua vita sessuale.

    L'unico neo nel post, secondo me, è sull'aspetto sessuale: io non mi sento invalido perché non ho validazione sociale o perché non scopo (ovvio, quando guardo i porno amatoriali rosico tantissimo nell'eccitazione), ma perché non posso amare. Avere una compagna con la quale, oltre a scopare, passare del tempo insieme, mangiare insieme, dormire insieme, fare passeggiate romantiche; il non avere questo mi fa sentire invalido, prima ancora dei due punti sopracitati.

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    1. Hai centrato il punto, non è solo il fatto di non scopare, per quello volendo si può andare a pagamento. Il problema sta nell' inadeguatezza relazionale, che tu hai ben caratterizzato, eppure a molti non entra in testa : se anche una escort strafica costasse 50 euro per notte, e quindi lo scopare fosse accessibile a tutti, il problema non sarebbe risolto comunque!

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    2. Anonimo delle 12.14, hai centrato il punto, ed è ciò che in parte ho cercato di esprimere nel mio articolo. Per molti uomini non c'è solo lo scopare, ma è tutto ciò che sta intorno. Questa società fa vivere molte persone nella trasparenza. È la mancanza di considerazione, di attenzioni, del risultare attraenti a delle estranee o anche a conoscenti. È sentirsi amati, importanti, sentire un legame. Tutte cose che non compri con 100 euro da una prostituta.

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    3. Nella mia vita ho avuto qualche free e sono stato con molte pay. Faccio presente che capita di essere apprezzati dalle pay. Complimenti vari, contentezza quando tornate, simpatia reciproca ogni tanto succedono. Certo potrebbe essere tutta finzione, ma le free non fingono mai? Le fidanzate non fingono orgasmi con i loro fidanzati? Non pensano a qualche bel manzo che hanno visto mentre fanno sesso? Secondo me è idiota pensare che le pay fingano SEMPRE e le free siano SEMPRE presissime. Le escort a volte danno anche validazione.

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    4. Da presupposti sbagliati, si giunge sempre a conclusioni sbagliate.

      E il presupposto che attraversa una buona fetta dei lettori è che le donne sono degli "sborratoi", per cui sono pienamente sostituibili con prostitute.
      Il piacere di fare una passeggiata insieme, di condividere un gelato, di alzarsi al mattino e leggere un buongiorno che ti mette il sorriso, di fare gli scemi al telefono, non esistono.
      Un panorama a dir poco desolante.
      I sentimenti, le emozioni, il sentirsi importanti per qualcuno, li hanno rimossi dalla loro mente.

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  51. “Avere una compagna con la quale, oltre a scopare, passare del tempo insieme, mangiare insieme, dormire insieme, fare passeggiate romantiche; il non avere questo mi fa sentire invalido, prima ancora dei due punti sopracitati.”

    Carissimo, tu desideri cose dalle quali il 90% degli uomini sposati/conviventi preferirebbe privarsi, se solo potesse farlo senza incappare nella rovina.
    In altre parole, desideri ció che non conosci e lo desideri perché non ce l’hai.
    Credi che queste cose ti faranno star bene e sentire appagato, perché ti mancano.

    Avverti un senso di inadeguatezza, che è reale, e cerchi di colmarlo con quello che non hai, pensando che sarebbe utile allo scopo.
    E d’altra parte, da che mondo è mondo, si desidera ció che non si ha.
    Ma ho pessime notizie per te: a meno che tu non appartenga a un’esigua minoranza di fortunati, non è così.
    La vita da accoppiati non ha più senso di quella da scapoli; al contrario, presenta solo più problemi.
    E guarda che non è mica una mia opinione; è quello che ti direbbe qualunque uomo divorziato e più della metà degli uomini sposati (magari senza farsi sentire dalla moglie).
    I problemi che hai, il tuo senso di menomazione, non derivano dal non avere una donna, anche se ora ne sei convinto; e resteranno con te anche dopo che l’avrai avuta.
    Per questo ti dico: attento a ció che desideri!

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  52. Colgo l’occasione di questo post per fare una considerazione generale sul tema Redpill.
    Ho come l’impressione che molti fra quanti scrivono qui e altrove pretendano che lo Stato, la società o Dio stesso calino loro dall’alto una fanciulla dolce, gentile, possibilmente cerbiattina nordica, la quale per giunta sia remissiva e non rompa i coglioni.
    Ora, lasciatevelo dire, una roba del genere non ha senso.
    Accadeva -forse, e sottolineo forse- un tempo, ma in quel tempo si crepava di fame se non morti ammazzati in qualche guerra, e sinceramente allora forse l’inceldom
    non è il peggiore dei mali.
    Finché si discute di riforme in fatto di prostituzione di legislazione in materia matrimoniale o si stigmatizzano certi eccessi mediatici come il “Metoo”, sfondate una porta aperta.
    Sono argomenti più che legittimi e degni di una conversazione.
    Ma quando si comincia a lamentare la mancanza di “una vita sentimentale”, pretendendo che dall’alto si faccia qualcosa, molto meno.
    Non posso nascondere per altro una certa ilarità che mi suscita vedere tutti sti pretesi alfieri del testosterone e della virilità parlare di “amore” e “vita sentimentale” manco fossero scolarette sedicenni.
    I vostri nonni (quelli che invidiate) vi avrebbero riso, a sentirvi dire certe cose, e magari mollato due più che opportuni ceffoni, dicendovi “e fai l’uomo, cazzo!”
    Lo sapevano benissimo, loro, che il senso della propria vita un uomo non lo trova mica in una donna, ma in sè stesso e nelle azioni che compie.
    E se non lo trova, l’idea di poter porre rimedio a questo senso di kafkiana inadeguatezza con una ragazza fa più che altro ridere.
    È stato, molto acutamente, scritto sopra: desiderate una donna solo perché non l’avete e attribuite alla relazione vagheggiata proprietà taumaturgiche che essa obiettivamente non ha.
    Quindi temo il vostro problema sia ben più profondo.
    Non voglio dire che non sia naturale desiderare del sano sesso (che poi comunque non si trova solo in una relazione; anzi spesso in quel contesto se ne fa ben poco e a caro prezzo), ma caspita, a un certo punto uno se ne deve anche fare una ragione e andare avanti.
    Ricordo che mio nonno aveva un fratello
    maggiore (da me conosciuto solo di sfuggita, essendo egli morto quando ero molto piccolo).
    Non era sposato ma, diamine, era il capo della famiglia; un vero patriarca, uomo coi coglioni che tutti stavano a sentire non appena apriva bocca.
    E se qualcuno lo avesse detto uomo poco realizzato, lo avrebbero preso per pazzo.
    Dunque, datemi retta, cari ragazzi: stare a piangersi addosso da mattina a sera, pretendere che una donna ti venga calata dall’alto, vederci la panacea di ogni problema o, peggio ancora, dare retta a certi guru PUA che ti promettono l’impossibile, sinceramente vuol dire solo farsi del male.
    Occorre farsene una ragione, e guardarsi allo specchio per capire quali VERI problemi si
    abbiano.

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    1. sono l'anonimo dei rasoi : concordo al 100%.
      Un conto è combattere la società antimaschile e la chiave è ( come dice Batacchi ) boicottare.
      Un altro è pretendere la fica di stato, magari di altissima qualità estetica e scopatoria

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  53. Guardo molto poco la tv ma l'atro giorno, su pressione costante di alcuni amici, ho registrato la prima puntata di una nuova serie televisiva (Watchmen).
    Dopo i primi 5 minuti ecco che si parte con la ormai consueta scena: una donna non giovanissima (che nella vita normale non ha la forza sufficiente per aprire un barattolo di marmellata) picchia in scioltezza, con aria annoiata, un uomo fra lo sguardo di ammirazione degli spettatori (uomini).

    Un rapido click sul telecomando e cancello la registrazione.Dopodichè inserisco nel motore di ricerca di google la parola "watchmen".
    Mi appare subito un dato deprimente: l'80% dei telespettatori ha gradito questa porcata.
    Ci sono 2 simboli: un pollice alzato e un pollice abbassato. Clicco sul pollice abbassato e appare la scritta "non ti è piaciuto".

    Boicottate uomini, boicottate!

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    1. Ma proprio no, gli spettatori calano e perfino i giudizi su rotten tomato che pure è WOKE da far vomitare, ha il pubblico che da un 42 su 100, solo la "critica" gli da l'ovvio scontato 96.

      Azatoth

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    2. Osservatore Romano9 novembre 2019 23:07

      @Batacchi

      guardati il film, è una meraviglia (la serie è solo un sistema per lucrare sul mito); ma parla della storia americana filtrata dal mito, non di sociologia.

      Inoltre è tratto da un fumetto. Se vuoi il realismo devi stare sui documentari, è ovvio.

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  54. Rai 3 è probabilmente l'emittente televisiva maggiormente femminista.

    Tra le trasmissioni che ogni settimana vanno in onda in prima serata segnalo:

    1) "Storie di femminicidio"(scopo : stimolare l'odio verso gli uomini attraverso il concetto di femminicidio che è gia' stato ampiamente confutato e demolito in questo blog);

    2) "Le ragazze". "Gloria Guida ci accompagna nelle vite ordinarie e strardinarie di donne che hanno lasciato il segno nella nostra societa'" Ma quali??? Sinora la storia e il maggior contributo l'hanno dato i maschi bianchi eterosessuali, proprio quelli che ora vengono sbertucciati dai media.Se ci fossimo affidati alle donne l'umanita' si sarebbe estinta o saremmo all'eta della pietra.Comunque lo scopo della trasmissione è ancora una vota quello di esaltare le donne, attribuendo loro meriti e qualita' che non posseggono per farle risaltare rispetto agli uomini.


    3) "Illuminate". "Violante Placido racconta l'avventura di Marisa Bellisario, una donna che con determinazione si è fatta largo in un mondo maschile."
    In un mondo maschile??? Ahahahahahahahaahahahahahahahah!!!
    Probabilmente le femministe vogliono arrivare a un punto in cui la neonata (per il solo fatto di essere femmina) non dovra' mai essere tolta dalla culla e la' dovra' rimanere per tutto il resto della vita mentre i maschi le puliscono il sederino, la imboccano,soddisfano ogni suo capriccio e quando frigna le lanciano nella culla un paio di scarpe nuove…
    In effetti siamo quasi arrivati a questo punto e non manca moltissimo.

    Boicottate!

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  55. Chissà che reazioni suscita visto con occhi redpill questo spot dell'amaro Lucano
    https://youtu.be/aTn0Q8rLUdw in cui un 8 quasi cade ai piedi e non oppone nessuna resistenza ad un 6 scarso. Sarebbe interessante una parodia sul "dopo" tra i due. Forse a parti invertite lo spot sarebbe più credibile...

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    1. Osservatore Romano9 dicembre 2019 22:31

      Lui è il presentatore di Kolorado Kafé (era in libreria a firmare un suo 'testo' comico PUBblICatO da Mondadori) e lei un'immigrata brasiliana senza documenti che vuole infilarsi in un cast Merdaset.

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  56. Tutto corretto, aggiungerei che l'unica forma decente (leggi: tutti ci perdono inclusi i bambini ma è la forma più giusta per tutti) di bigenitorialità è quella perfetta proposta dal DDL Pillon. Non vado in merito agli altri punti che forse possono essere definiti porcate o da cambiare, ma il mantenimento diretto è sacrosanto.

    Una donna decide dopo un certo tempo di andare con altri uomini e sfasciare una famiglia e grazie ad un sistema cementificato sulla preferenza materna, il padre finisce spesso in povertà. Il bambino dovrebbe spostarsi, distanza permettendo, da mamma e papà per metà del tempo del mese. Così si evita ad un padre di spendere DUE volte per il riscaldamento dell'abitazione, per l'affitto, per gli alimenti, per l'acqua, per l'elettricità, per la benzina degli spostamenti, eccetera. "ma il figlio diventa un pacco postale" => beh poteci pensarci prima di divorziare. In condizioni di violenza verso la donna è ovvio che non può essere applicata, ma se la donna senza alcuna motivazione rilevabile (violenza psicologica dovrebbe anche essere accertata da perizie CTU) decide di divorziare, allora ti prendi la responsabilità di quello che hai voluto. NON prendi soldi, vedi tuo figlio per META' come la controparte e forse ci penserai due volte prima di distruggere una famiglia con un bambino piccolo. Quando i figli sono cresciuti è tutto un altro genere di problemi, diversi ma sicuramente non gli stessi di una separazione con bambino piccolo.
    "Ma allora devo rinunciare alla mia felicità e fare i separati in casa?" => o questo o rinunci a soldi (ancora: in condizioni di povertà del coniuge questo va valutato, non sto dicendo di abolire tutti i mantenimenti a prescindere, ma dovrebbe essere la regola se non ci sono emergenze immediate riscontrabili da ISEE) e figli per metà del tempo. Se fai scelte egoistiche te ne prendi la responsabilità quando ci sono bambini di mezzo. Sempre.

    Ecco la vera civilità, ma ci vorranno ancora anni ed anni prima che gli speculatori e la gentaglia in malafede, sotto qualsiasi stendardo (dal femminismo agli psichiatri del menga che rovinano l'immagine di altri loro colleghi onesti e che ragionano) vengano isolati e si faccia del vero progresso sociale.

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