15/12/18

I 3 Strati della Gratificazione Sessuale



Caro Redpillatore,

oggi vorrei porre alla tua attenzione una mia teoria, quella dei tre strati della gratificazione sessuale.

Comincerò con alcuni aneddoti.

  • Mister X, stimato primario ospedaliero di 60 anni, ha una tresca con un'infermiera 27 enne della sua corsia. Pian piano le voci si diffondono, e sembra pure che questa infermiera abbia favoritismi sul lavoro, tanto che abbondano sia i pettegolezzi tra le colleghe sia il malumore di queste ultime e la direzione sanitaria è costretta a trasferire l'infermiera ad altro reparto, con sputtanamento di medico e infermiera.

  • Mister Y, professore universitario ordinario, ha una tresca con la ricercatrice tal dei tali. Le voci si diffondono e tutti già sanno che "quando ci sarà il concorso per associato lo vincerà lei che è l'amante del prof". Sputtanamento per il prof e la ricercatrice.

  • Mister Z, quadro di una dot com, se la fa con un'impiegata del suo ufficio. Anche in questo caso malumori in ufficio e pettegolezzi vari.

Sono tre casi di uomini che hanno rimorchiato a causa del loro altissimo "S" nel loro ambiente.

Sono uomini che si sono sputtanati per qualche trombatina con una donna giovane e bella. Eppure sono anche uomini che guadagnano molto. Avrebbero potuto farsi una trombatina a pagamento in completa discrezione con qualche escort di medio livello senza che nessuno lo venisse a sapere.

Allora perché? Perché rischiare di rovinarsi la carriera (e la famiglia, se la moglie lo viene a sapere)? Per risparmiare 200 euro di escort? Non credo proprio.

Per trovare una risposta bisogna introdurre il concetto dei tre strati di gratificazione sessuale: perché un uomo vuole fare sesso?

Il primo strato è il bisogno fisiologico
: le vescicole seminali piene di sperma creano un bisogno impellente di avere rapporti sessuali, quasi fosse la vescica piena.  Questa necessità è soddisfattibile in qualunque modo: masturbazione, prostitute, con un'amante, con la propria moglie, con un sex toy, ecc. Per la prostata e per le vescicole seminali il sollievo dell'orgasmo è sempre il solito. E' il modo principale di soddisfazione degli incel (ma anche di chi incel non è, se la frequenza sessuale non gli basta)

E però uno che si fa le seghe sente che gli manca qualcosa: gli manca il contatto con un corpo femminile: stare abbracciati a un bel corpo nudo femminile mentre si stantuffa il pene in vagina non è la stessa cosa che stimolarsi con la mano, è decisamente più bello.
Ecco che allora una donna vera (che sia gratis o a pagamento) soddisfa più di una mano. Questo è il secondo strato: una prostituta è meglio di una sega.

Il terzo strato è l'egoboost: riuscire a portarsi a letto gratis una bella figa dà validazione sessuale, uno pensa "cazzo, allora sono figo". Ecco perché trombarsi una donna gratis (specie se bella) dà una soddisfazione psicologica che la prostituta non dà.

Torniamo ai nostri medici o professori. In pratica cercano di soddisfare il terzo strato ingannando loro stessi e cercando di autoconvincersi che l'infermiera o ricercatrice che va a letto con loro lo faccia per il loro fascino latino / bel faccino e non per una sorta di prostituzione mascherata o, al limite, per il loro altissimo status.

Ecco perché non vanno a puttane ma preferiscono "credere di trombare gratis" una propria subordinata. Una sorte di bluepill.

Avevo un amico incel abbastanza bluepillato che era rimasto vergine a più di 30 anni. E' diventato medico e ha cominciato a trombarsi infermiere di qua e di là.

Possibile che da bruttino che era sia diventato un bel figo? E' il fascino del capo o una sorta di prostituzione mascherata, ma lui si illude di scopare perché figo, ha egoboost e validazione sessuale.

Così come i 60 enni che si mettono con le 25 enni bielorusse, stessa cosa: potrebbero andare in Italia a pagamento e spenderebbero meno, ma non avrebbero soddisfazione del terzo strato.

Henri de Tolouse-Lautrec
 
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12/12/18

''Mia Moglie mi ha Tradito, che Faccio?!?'' Ecco Cosa Fare

Mia Moglie mi ha Tradito
Mia Moglie mi ha Tradito


In questo articolo un nostro utente vuole darci alcuni suggerimenti su come agire e cosa fare legalmente quando tua moglie ti ha tradito.

Mia Moglie mi ha Tradito: che Fare?


Caro Redpillatore,
con questa lettera voglio parlare di tradimenti.
Sono quelle disgrazie come il cancro o la morte di un figlio che statisticamente purtroppo a qualcuno devono capitare (toccate pure ferro o parti del corpo varie) e un tradimento potrebbe capitare anche a me o a voi.

Luttazzi diceva "il 50% delle persone tradisce, quindi se non sei tu significa che è tua moglie".
Ovviamente è una battuta e non è detto che sia così, potrebbe esserci una coppia dove entrambi si tradiscono e un'altra dove non lo fa nessuno, e comunque il 50% mi pare pure esagerato.
In ogni caso nella battuta c'è un fondo di verità: le coppie non sono mai perfettamente equilibrate, c'è sempre una parte che contrattualmente ci perde un po' (la parte più forte) e quella che invece ci ha guadagnato un po' (e quindi è la parte più debole).
Sembrerebbe l'opposto invece vi spiego il meccanismo. Va fatta una premessa. Questo eventuale squilibrio contrattuale tiene già conto dell'ipergamia, che è variabile da fascia d'età e zona geografica. Supponiamo che nella fascia di età 20-30 e nella vostra zona geografica le ragazze normalmente ipergamino di 1,5 punti, l'equilibrio si avrà quando:


  • una 5 è insieme a un 6,5
  • una 6 è insieme a un 7,5
  • una 7 è insieme a un 8,5
(in realtà è più complesso perché l'ipergamia è più alta nei punteggi bassi e tende ad annullarsi ai punteggi alti: una 9 non cerca il 10,5 che non esiste ma si accontenta di un 9, in ogni caso non voglio divagare su questo che non è il tema principale)
Il fatto invece è che se consideriamo normali le coppie di cui sopra, se abbiamo invece una coppia "lei 6, lui 6" significa che lei avrebbe potuto puntare più in alto (secondo la domanda/offerta di quella fascia di età e zona geografica) mentre a lui è andata di lusso e ha vinto un terno al lotto.

Quindi LEI ci ha perso un po' mentre LUI ci ha guadagnato. LEI quindi è la parte più forte nel rapporto perché entrambi sono consapevoli che LEI quando vuole ne trova altri 20 meglio di lui mentre lui non troverà mai nessun'altra come lei.
Può darsi che allora LEI, corteggiata dai 7,5 si invaghisca di qualche 7,5 e/o si lasci andare a qualche trombatina.

Beninteso, potrebbe accadere anche l'opposto: Chad BF da 8,5 che si accontenta di una 6 ipogamando più di quanto gli richiederebbe il mercato, a quel punto si ritrova con la possibilità di trombarsi le 7 e magari lo fa.

Il punto è: cosa fare se vostra moglie vi tradisce?
Attenzione: un tradimento occasionale probabilmente rimarrà nascosto e non lo verrete mai a sapere: ad esempio se vostra moglie fa un lavoro in cui va a fare trasferte di lavoro e in una trasferta si tromba il capo in hotel non c'è nessun modo per venirlo a sapere. Analogamente se una volta sola si tromba l'istruttore di palestra nello sgabuzzino dove si ripongono i bilancieri o il caporeparto del supermercato dove lavora nel magazzino a fine turno.
Fortunatamente o sfortunatamente le donne se trombano con qualcuno è perché provano qualcosa per lui (di fisico, ovvio) quindi le trombate extraconiugali è probabilissimo che vengano reiterate con una frequenza sempre maggiore.

A questo punto faccio una partentesi: le relazioni adulterine sono costituite da 5 fasi:

Fase 1. La relazione nascosta: voi non sospettate nulla
Fase 2. Voi sospettate qualcosa: vostra moglie passa ore su whatsapp ma se voi entrate nella stanza esce rapidamente dalla schermata o dissumula; comincia a uscire a orari strani; è fredda con voi o viceversa eccessivamente dolce (perché si sente in colpa o ha paura di essere sgamata) o alterna queste due fasi.
Fase 3. Voi scoprite il tradimento (in minuscolo)
Fase 4. Voi SCOPRITE il tradimento (in maiuscolo)
Fase 5. Causa Civile per separazione con addebito.


Quale è la differenza tra lo scoprire (minuscolo) e lo SCOPRIRE (maiuscolo) il tradimento?
Vi faccio un esempio: con le tecnologie di oggi, se siete un po' smanettoni, ci sono mille modi di scoprire (minuscolo) il tradimento. Non sarò io a dirvi come, perché purtroppo sono metodi illegali ma molto efficaci. 


Invece l'unico che può legittimamente SCOPRIRE un tradimento è un investigatore privato, oppure il tradimento è SCOPERTO quando è palesato con metodi inconfutabili, esempio figlio con dna incompatibile col padre, o se è messo in faccia a un pubblico ufficiale che verbalizza (ad esempio).
Ricordo con un sorriso un caso di un tizio che, tornando dal lavoro in anticipo, sentendo dei rumori dentro l'appartamento e pensando che ci fossero i ladri in casa, chiamò i carabinieri. Entrò con i carabinieri e non c'erano i ladri ma la moglie con l'amante. Mi è sempre rimasto il dubbio che non sia stato un caso ma che fosse stata una trovata geniale del marito cornuto per entrare in casa con due pubblici ufficiali e SCOPRIRE (capisci ammé) il tradimento insieme ai due pubblici ufficiali che avrebbero messo a verbale tutto.

Penso che abbiate già capito cosa intendo dire. Prima di scomodare e pagare un investigatore privato si può scoprire (minuscolo) per conto nostro se il tradimento c'è e con chi; una volta appurato in via non ufficiale si incarica l'investigatore privato di "SCOPRIRE" (maiuscolo) il tradimento, magari dando all'investigatore privato qualche dritta in modo che per caso si trovi appostato proprio sotto casa dell'amante (che fortuna eh).
In ogni caso il motivo principale per cui ho scritto questo articolo è per raccomandare, una volta scoperto (minuscolo) il tradimento, di non fare nulla che faccia capire la vostra consapevolezza.

Infatti arrivati al punto 3 ma prima del punto 4, una sfuriata in stile commedia sarebbe soltanto controproducente in quanto lei negherebbe e voi non potrete provarlo, se portate in tribunale prove raccolte illegalmente non sarebbero valide e in più sareste voi indagati per vari reati, sareste cornuti e mazziati. Inoltre lei si farà più furba.
Invece dovrete far finta di nulla, il vostro vantaggio è che voi sapete ma lei non sa che voi sapete. Fingendo di non sospettare nulla lei continuerà a fare i suoi porci comodi e sarà più facile per l'investigatore privato SCOPRIRE (in maniera ufficiale) il tradimento e raccogliere prove che potete portare in tribunale. Arrivati a questo punto è d'obbligo anche un avvocato, sia perché vi servirà nella causa, sia per evitare passi falsi.


Purtroppo se ci sono figli siete nella m.... lostesso perché quasi sicuramente la casa verrà assegnata ai figli "che dovranno vivere con la madre" (leggi: la casa verrà data alla madre) che continuerà a trombare con l'amante in casa vostra e voi dovrete dormire in macchina.

Ecco perché alcuni uomini redpillati o blackpillati purtroppo adottano la strategia "se mia moglie mi tradisce ingoio il rospo e faccio finta di niente: tra essere cornuto o ritrovarmi senza casa, senza figli e senza figa, preferisco la prima, se mi fa le corna pazienza, almeno 2 o 3 volte alla settimana me la scopo pure io e ho una casa dove abitare". Sono scelte di convenienza da valutare.
Probabilmente il compromesso giusto è che nel caso del singolo tradimento si può far finta di nulla, nel caso di una relazione adulterina io valuterei di andare in tribunale.
Attenzione: far finta di nulla non significa accettare pubblicamente il tradimento, significa far finta di non sapere niente e basta. Mai accettare pubblicamente il tradimento (nel senso di perdonarla) perché sarebbe uno zerbinaggio catastrofico: lei a quel punto si sentirà legittimata a tradirvi come e quando vuole e con chi vuole.

E' come alle scuole medie che se vi lasciate dare uno schiaffo dal bullo, il giorno dopo oltre lo schiaffo vi daranno un pugno e la settimana dopo vi picchieranno in 5.
Va da sè che se è lei a confessare allora non rimane altro che separarvi.
Per fare un esempio: io sul lavoro sono un pubblico ufficiale; posso "far finta di non vedere" qualcosa di estremamente insignificante per non essere troppo zelante, ma non dirò mai "questo non andrebbe bene ma vabbeh per questa volta...." perché ammetterei di fare un'omissione di atti d'ufficio (se si tratta di una sanzione) o un falso ideologico o comunque un comportamento che sicuramente mi causerebbe un provvedimento disciplinare. 

Esempio se fossi un vigile urbano e fermassi uno senza patente e senza assicurazione e che era pure senza cintura, dopo aver proceduto ovviamente per la mancanza di patente e assicurazione, per non infierire, potrei "non aver visto" che era senza cintura ma non dirò mai "ci sarebbe anche il verbale per la cintura di sicurezza ma glielo abbuono".
E comunque se vi ha tradito una volta, lo farà ancora. Sono quei comportamenti che una volta rotto il tabù della prima volta, a rifarlo non ci vuole nulla. Io non ho mai tradito mia moglie perché la amo ma anche perché se lo facessi una volta poi lo rifarei.
Così come gli psicofarmaci che ne sono stato sempre alla larga ma poi una volta ne ho preso uno. Rotto il tabù, dopo un mese ne avevo bisogno e l'ho ripreso e ora li prendo settimanalmente. Non ho dipendenza fisica per fortuna ma sono quelle cose che rotto il tabù della prima volta poi purtroppo ci ricadi senza problemi.


Henri de Tolouse-Lautrec


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07/12/18

Perché Dirò a mio Figlio che Babbo Natale non Esiste

babbo natale non esiste
babbo natale non esiste

Babbo Natale non Esiste


Se mai avrò un figlio ho deciso che gli dirò fin da subito che Babbo Natale non esiste.
Al momento non c'è questo rischio, dal momento che le probabilità che io mi impegni in una relazione stabile a fini procreativi sono inferiori a quelle dell'esistenza di Babbo Natale stesso, ma è sempre meglio avere le idee chiare nella vita.

Preciso innanzitutto che questa scelta non è dovuta al fatto che sono un tirchiaccio e che voglio risparmiare i soldi dei regali ai miei figli per spenderli in battone, ma si basa sulle ragioni educative e, a mio avviso sensate, che andrò a spiegare in questo articolo.

Babbo Natale è un po' una metafora blupill, una rassicurante bugia che gli adulti amano raccontare ai bambini.
Attenzione intanto a questo primo dettaglio perché ci ritorneremo in seguito: sono gli adulti che instillano nei bambini il mito di Babbo Natale perché altrimenti i bambini non elaborerebbero tale idea da soli.

I motivi per cui di generazione in generazione si continua a raccontare una balla ai propri pargoli non sono ben chiari, c'è questa convinzione per cui "non è bello distruggere i sogni dei bambini".
Ma esattamente perché i bambini dovrebbero sognare e credere a cose inesistenti?


La loro vita è migliore così? Frega qualcosa al bambino se il regalo glielo porta un estraneo o se glielo danno i suoi genitori? Frega qualcosa al bambino che Babbo Natale sia una figura reale piuttosto che uno dei tanti personaggi di fantasia come quelli dei cartoni animati?

No perché io vorrei capire quale sarebbe questa grandissima funzione pedagogica di far credere al bambino che esista una persona che lo premia se si è comportato bene, quando poi la vita reale è completamente differente e nessuno ti dà nulla per nulla.

Un genitore dovrebbe insegnare al proprio figlio a drizzare le antenne, in modo tale che da adulto non creda a tutte le baggianate che leggerà e non si faccia fregare da tutti i truffatori che incontrerà.
Non dovrebbe trasformarlo in un credulone incapace di distinguere un sogno dalla realtà.

Quando il bambino capirà che è tutta una menzogna sentirà imbecille lui per essere stato un credulone e farete una pessima figura voi per averlo ingannato.

Mi fanno morire ridere i genitori idioti che prima raccontano al loro figlio una balla che non è necessaria e non porta alcun vantaggio al bambino, e poi non sono in grado di gestire l'eventualità che il figlio rimanga traumatizzato nello scoprire la verità, quando basterebbe essere onesti, evitare di essere dei beoti che seguono la massa acriticamente,  e spiegargli come stanno le cose fin da subito.

Io ho sempre creduto molto poco a Babbo Natale, eppure ricordo ugualmente con gioia le feste di Natale della mia infanzia.

 Non credo che per un bambino lo spirito natalizio venga meno se tratta Babbo Natale come elemento decorativo invece di credere che ci sia veramente un vecchio che va in giro a distribuire doni.
Tra l'altro se il bambino è particolarmente intelligente si chiederà anche come mai Babbo Natale faccia regali più belli ai bambini ricchi mentre non porti nulla ai poveri bambini africani.

Cosa gli direte, che Babbo Natale odia i poveri e i negri?

Bisogna insegnare ai propri figli ad essere pragmatici e non a vivere sognando, perché la vita non è il Natale e quando ci si risveglia dai sogni può diventare veramente cattiva.

Oggi vostro figlio crede a Babbo Natale, domani alla Terra Piatta, ed è un attimo che te lo ritrovi femminista a commentare sotto la pagina di Michela Murgia. No, grazie.


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05/12/18

Esistono 3 Tipi di Uomini Secondo le Donne (Sì, ci sei Anche Tu!)


8 Uomini su 10 non Sono Veramente Attraenti per le Donne

Gli uomini hanno in media meno possibilità di trovare un partner sessuale rispetto alle donne e questo penso che nessuno in buona fede possa negarlo a meno che non sia un completo stupido.

Non a caso sono per la quasi totalità uomini quelli che ricorrono al sesso mercenario e sicuramente alcuni potrebbero benissimo trovare ragazze disposte ad andare a letto con loro gratuitamente, ma la maggioranza lo fa per necessità.
Anche in questo gli uomini si distinguono dalla minoranza di donne che paga e che lo fa non tanto per avere un qualsiasi rapporto sessuale (non ne avrebbe bisogno) ma per averlo con uomini di alto livello.

Vedi: Perché gli Uomini Vanno con le Prostitute?


Anche il cd. fenomeno incel è qualcosa che riguarda quasi totalmente gli uomini,  dal momento che una donna, anche se brutta, ha comunque la sua razione di pretendenti e il problema è casomai se siano sufficientemente attraenti per lei, non se ci stiano ad avere un rapporto sessuale

Mi viene da ridere quando qualcuno chiede agli incel la dimostrazione del fatto che le donne siano privilegiate in ambito sessuale:  la stessa evidenza che esiste un "problema incel" e che ciò riguarda prettamente gli uomini è la dimostrazione!

Le ragioni di questo disequilibrio sessuale tra uomini e donne, come abbiamo già visto più volte (scusatemi se spesso mi ripeto ma non tutti i lettori di questo blog sono abituali, la metà di loro sono nuovi utenti e molte cose ancora non le conoscono) è da ricercarsi in 2 fattori:
  1. La differenza di selezione sessuale tra uomini e donne, che per ragioni biologiche vede le donne molto più selettive (vedi: ipergamia e poligamia)
  2. La libertà sessuale post '68, che ha permesso alle persone di effettuare la selezione sessuale del punto precedente senza limiti di sorta (ad. esempio la pressione sociale a sposarsi) lasciando indietro gli uomini che rimangono sotto gli standard selettivi delle donne.
E' tutto sommato facile constatare come ci sia un divario enorme di opportunità tra gli uomini, più difficile invece quantificare tale sproporzione.
Questo sarà oggetto delle prossime righe.

Il Principio di Pareto


Il Principio di Pareto afferma che la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause, e direi che si può benissimo applicare alle dinamiche sociali seduttive.
In questo caso le donne (gli effetti) risultano attratte da un numero ristretto di uomini (le cause).

Il Principio di Pareto è anche detto "Legge 80/20" perché generalmente si stima che l'80% degli effetti sia attribuibile ad un 20% di cause.
Non è tuttavia una regola fissa, talvolta le percentuali possono essere ripartite diversamente, anzi molto spesso è così e ciò dipende da tutta una serie di fattori di tipo anagrafico, culturale, ambientale ecc.

Ad esempio la percentuale di uomini che riesce a scopare senza problemi in adolescenza è decisamente inferiore al 20% (e probabilmente anche al 10), mentre dopo i 30/ 35 anni bene o male tutti riescono a trovare una donna.

Nel Sondaggio sui partner sessuali che ho fatto in passato l'età media era di 26 anni e il numero di donne avute era pari a 5 ma solo il 26% circa aveva ottenuto un risultato superiore alla media mentre circa il 15% aveva avuto rapporti con un numero di donne pari a più del doppio della media.

Facendo un bilancio tra le due percentuali si arriva a un 20% circa di uomini con una vita sessuale decisamente sopra la media e la legge 80/20 sarebbe perfettamente applicata.

Un altro studio interessante è quello condotto anni fa da OkCupid.
OkCupid è un sito di incontri che in Europa non è molto utilizzato ma negli USA è piuttosto popolare.

Io ci spesi parecchio tempo intorno al 2012-2013 e devo dire che era davvero ben fatto.
In particolare aveva una funzione (poi stranamente rimossa) che permetteva agli utenti di far valutare le proprie foto e i voti erano piuttosto attendibili perché la singolarità del sistema di valutazione stava nel ricavare il voto estetico indirettamente.

In pratica si chiedeva al votante di scegliere la più bella tra due foto e il voto finale veniva dato in base a quante volte una foto veniva preferita alla altre.

Per un periodo OkCupid pubblicò molte delle statistiche riguardanti i suoi utenti e ce n'è una in particolare che ci interessa in questo articolo e riguarda la percezione che le donne in chat hanno degli uomini. Lo potete vedere nella tabella qui sotto.

OkCupid "Your looks and Your Inbox" 2009
Come potete osservare (e come era ovvio aspettarsi) le donne vengono valutate dagli uomini secondo una gaussiana quasi perfetta, quindi la maggior parte delle donne sta nella media e le belle e le brutte sono in minoranza.

Le donne in chat invece tendono a sottovalutare notevolmente gli uomini arrivando a dare un punteggio inferiore alla media alla maggior parte di essi.

Anche qui, se provate a sommare le percentuali di quelli votati sotto la media, noterete che siamo intorno al famigerato 80%.

3 Tipi di Uomini

Il top 20% comprende ovviamente uomini che, secondo la teoria LMS, hanno i più alti livelli di bellezza, denaro e status e che sono comunemente definiti come Alpha.
 
Ma anche qui occorrono alcune distinzioni, perché a seconda dell'età, del contesto sociale e di molti altri fattori cambia l'importanza che le donne danno ai singoli fattori della triade.

Più si è giovani ad esempio e più l'aspetto fisico conta, mentre tale fattore lascia spazio alla sicurezza economica man mano che la donna invecchia e si deve sistemare; In Europa Occidentale l'aspetto fisico conta molto di più rispetto all'Europa dell'Est, e via di seguito con un lungo elenco di casistiche.

Gli alpha sono quindi quelli che possiedono in maggior misura le caratteristiche attrattive ricercate dalle donne in un determinato ambiente e hanno un elevato potere contrattuale.

Chi sono invece gli altri?

Sono la seconda (o spesso anche terza o quarta) scelta delle donne.


Si tratta dei cd. "beta", i quali non hanno ampia varietà di possibilità, sono costretti a subire le scelte femminili e a prendere ciò che passa il mercato. Per avere una vita sessuale sono costretti quasi sempre a impegnarsi in una relazione a lungo termine perché le trombate non impegnative sono riservate solo agli uomini top.

Sulla base di questo presupposto possiamo suddividere questo 80% in 2 ulteriori categorie:
  • quelli che comunque ogni tanto trovano qualche donna decente
  • quelli che non trovano praticamente nulla oppure donne non attraenti
I primi sono i classici uomini nella media e corrispondono alla maggioranza della popolazione, diciamo un 60% di uomini definibili come "medioman".


Con i tempi che corrono anche loro non se la passano molto bene finché sono giovani, devono comunque mettersi di impegno per avere una donna decente.
La concorrenza qui è molto elevata, basta molto poco per migliorare o peggiorare la propria condizione e in questo caso anche la personalità può diventare un fattore determinante.

Qualcuno di questa categoria può anche arrivare ad accumulare un notevole numero di partner sessuali, ma difficilmente si tratterà di ragazze di elevata qualità.

Nella maggior parte dei casi per avere una vita sessuale in giovane età si devono fidanzare con pariestetiche o con tipe più brutte.
La cosa però non è così scontata perché viviamo in una società dissoluta che promuove il libertinismo sessuale e sono sempre più le ragazze che rifiutano di impegnarsi in una relazione a vent'anni perché vogliono godersi la pazza vita da single, e state tranquilli che se una è single e pensa solo a divertirsi l'uomo medio non lo calcola proprio.
Ne consegue che il medioman è costretto a trovarsi dei passatempi (e andare a prostitute, il cerchio si chiude) per far passare i suoi anni migliori in attesa di sistemarsi con una pariestetica che nel frattempo se l'è spassata con i più fighi.

Vedi: l'Uomo Medio è Felice?


Rimane poi un ultimo 20% di uomini definibile come incel, ma anche qui la stima è molto approssimativa, dal momento che, come detto all'inizio, dopo una certa età più o meno tutti riescono a sistemarsi e parlare di incel diventa una forzatura perché gli ex incel si riversano nella categoria precedente e si mettono insieme agli scarti degli scarti (come sono gentile oggi).
Però, come detto sopra, sempre meno donne si impegnano in relazioni a lungo termine quindi in futuro sarà più probabile vedere medioman che diventano incel piuttosto che il contrario.

In pratica quindi abbiamo queste 3 categorie finali:

  1. Gli Alpha, che sono quelli al top e se la spassano con l'80% delle donne più attraenti. Sono la prima scelta delle donne. Certo, c'è competitività anche fra loro ma in misura notevolmente più ridotta. La società è fatta su misura per loro, sono praticamente gli unici uomini che hanno tratto vantaggio dalla liberazione sessuale.
  2. I Betacuckold, medioman che sgobbano e dalla società non hanno nulla a parte una fidanzata usata dagli alpha (se sono fortunati), che non è propriamente "attratta" da loro e che devono spesso mantenere. Il loro livello di felicità è largamente determinato dalla capacità di accontentarsi di quello che gli capita, ma troppo spesso quello che ottengono è così mediocre che devono faticare non poco per autoconvincersi di essere felici e sentirsi in pace con loro stessi.
  3. Gli Incel, che sono l'apoteosi della sfiga. Le energie richieste per trovare una ragazza decente sono eccessive rispetto al vantaggio ottenibile e quindi spesso questi soggetti semplicemente preferiscono levarsi dal mercato sessuale e dedicarsi ad altro (videogiochi, calcio ecc.). Sono parecchio (e giustamente) frustrati e incazzati ma di loro non frega nulla a nessuno perché sono appunto lo scarto e non hanno potere contrattuale

Questa è un po' un'analisi approssimativa della popolazione maschile, anche se chiaramente la vita non è quasi mai bianca o nera ma presenta diverse sfumature di grigio.
Le varie categorie elencate sono a loro volta frazionabili: quelli che entrano a malapena nella categoria alpha hanno una vita molto più simile al top dei beta, e inoltre fra le categorie c'è molta liquidità e non è insolito passare da una condizione all'altra anche più volte, però quello che volevo far capire con questo articolo è che dal punto di vista seduttivo gli uomini possono essere ordinati gerarchicamente, e quelli che stanno in cima arraffano le donne a quelli che stanno sotto e che se la pigliano nel didietro.

E voi, a che categoria appartenete?

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30/11/18

Da Brutto a Bello ma non è Bastato - il Racconto di un Utente


Grazie Bullismo! Marco si Racconta

Sulla scia di quei ragazzi che ultimamente si sono aperti sul blog per raccontare la propria storia, ho deciso di seguire anch’io l’esempio.

Ciò che ora vi racconterò però non vede la bruttezza nel ruolo di protagonista diretta.
O meglio, la bruttezza c'è, ma stavolta rappresenta una conseguenza (temporanea) e non la causa.

Ma partiamo dal principio, per comprendere meglio il tutto.

Fin dalla prima elementare, ero un bambino diverso dagli altri: non mi interessava giocare a pallone, guardare i cartoni animati, giocare con i soldatini o correre in bicicletta insieme ai miei coetanei.
Anzi, per meglio dire non mi interessava proprio socializzare ed avere legami con gli altri bambini.

Già a 3 anni leggevo libri e giornali, a 5 ascoltavo musica che nessuno s'immagina possa venire apprezzata da un bimbo di quell'età (nella fattispecie, mi divoravo gli album dei Pink Floyd e degli Alan Parsons Project, trascorrendo così pomeriggi interi) e soprattutto avevo una grande sete di conoscenza: oltre a leggere giornali, libri, riviste e ascoltare musica, le mie giornate erano scandite dalla consultazione approfondita di enciclopedie, atlanti e cartine geografiche.

Un bimbo prodigio? Purtroppo no, ero di fatto una sorta di alieno, un "diverso".
Apriti cielo: già dalla prima elementare, iniziò una forma di bullismo incentrata su epiteti come "handicappato" o "imbranato", sempre da parte degli altri maschi.
Ovviamente, ero anche escluso dai vari giochi di squadra e subivo continuamente scherzi più o meno pesanti nell’arco di quasi tutti i cinque anni di scuola elementare.

Ci mettevo del mio, sicuramente: la mia indole a stare in disparte, la tendenza all'introspezione ed al perseguimento di interessi, per così dire, alieni rispetto agli altri miei coetanei, di certo non ha aiutato.
Tuttavia, invece di essere quantomeno lasciato stare e rispettato nella mia peculiarità, la stragrande maggioranza degli altri bambini (maschi) mi tormentava quasi quotidianamente.

Radicalmente diversi invece i feedback da parte di insegnanti e femmine.
Essendo da esse ritenuto uno dei più belli della classe, le bambine mi portavano su un palmo di mano, mi invitavano a casa loro per trascorrere i pomeriggi ed ero fra i pochi ad avere quasi sempre la "fidanzatina" o comunque la compagna di classe che veniva da me a chiedere "Marco, mi vieni insieme?".

Le maestre pure mi veneravano, mi portavano in pompa magna, anche per il fatto che il mio rendimento scolastico era tre spanne sopra rispetto a quello degli altri: studiavo ed imparavo con passione, assorbendo tutto come una spugna.

Capitolo genitori: ero figlio unico (lo sono ancora) e mi volevano tanto, TROPPO bene.
Sempre ricoperto di attenzioni, magari anche un tantino viziato: un tipico caso di "helicopter parents", o genitori iperprotettivi.

Insomma, la mia infanzia fu caratterizzata da feedback decisamente contrastanti: venerato da genitori, insegnanti, adulti in generale e coetanee femmine (compresi complimenti sull'aspetto fisico), ma bullizzato, emarginato e vessato da parte degli altri maschi tranne 2-3 eccezioni: questa sparuta minoranza di ragazzini, difatti, teneva nei miei confronti un atteggiamento tutto sommato simile a quello del resto del mondo, a volte addirittura difendendomi dai bulletti.

Chissà, forse quegli aguzzini in erba rosicavano, vedendo che andavo molto meglio di loro a scuola ed ero pure venerato dalle stesse bambine che invece non li cagavano manco di striscio.
Fatto sta che da una parte, la mia infanzia è stata un inferno, mentre da quell'altra è stata un paradiso: da un estremo all'altro a seconda di soggetti e contesti.
Potete solo immaginare la confusione, il turbamento ed il danno che una cosa del genere può apportare al cervello immaturo di un bambino.

Alle medie più o meno si ripresentò il medesimo copione: buon rapporto con adulti, insegnanti e femmine (addirittura, con la vicina di casa mia coetanea, avevamo a quel tempo 12 anni, ebbi una specie di storia che andava molto vicino ad una relazione "adulta"), contrapposto al bullismo, all'emarginazione ed alle vessazioni ricevute dai coetanei maschi.
Ancora una volta, mai nulla che riguardasse l'aspetto fisico: mi davano ancora una volta dell'handicappato, dell'imbranato e stavolta anche del gay (eh sì, andando verso la prima adolescenza si aggiunse anche questo grazioso epiteto alla collezione).

Ma ora viene il bello, anzi il BRUTTO: già dalla prima superiore, tutta la confusione che avevo in testa e tutto quel marciume che mi veniva stato scagliato addosso arrivò a generare i suoi sporchi frutti.

Nella fattispecie, mi lasciai andare fisicamente: non curavo minimamente vestiario e taglio di capelli, non mi lavavo i denti se non due volte a settimana e soprattutto ingrassai, con conseguenze anche a livello di armonia del viso.
Il grasso, difatti, mi si depositò generoso anche in faccia, arrivando a deformare i miei lineamenti di base.
A questo andava aggiunta una forma moderata di acne giovanile, per completare l'opera.

Insomma, da ragazzino belloccio mi ero di colpo trasformato in adolescente bruttino.
Di conseguenza, oltre al bullismo da parte maschile che continuava sempre sulla stessa falsariga (epiteti vari, scherzi piccoli e grandi), ora ero pure del tutto ignorato da parte delle ragazze, proprio in quel periodo così cruciale per la crescita di una persona.

Beh no, non proprio del tutto: in terza superiore ci fu una ragazza, compagna di classe, che mi veniva palesemente dietro.
Ma con tutto il marcio che avevo in testa, non colsi quell'occasione che poteva rappresentare la svolta di una vita: la rifiutai seccamente, convinto che mi stesse prendendo in giro (scoprii solamente in seguito che era sinceramente interessata, forse anche per il fatto che a sua volta era un po' trascurata e se vogliamo "imbruttita": di base era sul normaloide, ma con disagi personali vari che contribuivano alla sua trasandatezza).

Come reagii a questo inferno?
Buttandomi a capofitto sullo studio, sfruttando dunque appieno una parte delle mie risorse.
Oltre ovviamente a rifugiarmi sempre nel mio universo personale fatto di libri, musica, riviste, giornali, enciclopedie di ogni genere, film e serie TV.

Non andavo alla grande proprio in tutto: l'eccellenza la raggiungevo nelle materie umanistiche, soprattutto italiano, lingue straniere, storia e geografia, nonché in alcune discipline caratteristiche dell'indirizzo di studi (frequentavo un istituto tecnico), mentre faticavo parecchio in matematica e pure in informatica navigavo sulla sufficienza risicata.
Ma alla fine, nonostante bullismo, emarginazione ed invisibilità totale all'altro sesso (va comunque detto che ci avrò provato seriamente solo una volta), mi diplomai con quasi il massimo dei voti.

I danni comunque erano ormai stati fatti: sviluppai una forma piuttosto seria di sociofobia e trascorsi tutto il periodo dai 18 ai 30 anni chiuso in casa, buttandomi totalmente sullo studio universitario e sul lavoro.

Mettevo il naso fuori dalle mura domestiche solo per recarmi in ufficio, per andare in facoltà a dare gli esami e per viaggiare insieme ai parenti durante l'estate, senza praticamente avere rapporti umani degni di questo nome (anche sul posto di lavoro, i rapporti con colleghi e superiori si mantenevano su binari esclusivamente formali) ed ingrassando sempre di più.
Almeno però non mi trascuravo più su tutto il resto: avevo iniziato a lavarmi i denti 3 volte al giorno ed a curare il vestiario.

Ma restavo nettamente sovrappeso e con il viso che somigliava più a quello di un pesce palla che non ad un volto umano.
All'altro sesso restavo del tutto invisibile: né feedback positivi, né tantomeno feedback negativi veri e propri, in definitiva NON ESISTEVO.
E non ci provavo mai con nessuna.
Le mie uniche soddisfazioni derivavano ora dal cibo, dagli alcolici, dall'attività intellettuale e da quei viaggi con i parenti in giro per l'Europa e per il mondo, che vivevo letteralmente come "ore d'aria" nel contesto di un'esistenza generalmente da recluso.

Riuscii a laurearmi, anche se con diversi anni di ritardo dovuti anche al fatto che ero uno studente-lavoratore.
Poco dopo la laurea, avvenne il miracolo: così per caso, grazie ad una conoscenza in comune con i miei parenti, arrivò la vita sociale.
Questa persona mi trascinò nella sua comitiva, uscivamo tutti i weekend e non solo.
Da lì iniziò a svilupparsi intorno a me, nonostante la sociofobia, una rete fatta di amicizie e conoscenze che nascevano "a catena", arrivando ad un punto in cui ero a casa quasi solo per dormire e pranzare.
Da un estremo all'altro!

Piano piano, grazie alla legge dei grandi numeri attivata dalle continue conoscenze, arrivarono giocoforza anche i contatti con le donne: tutte quante presero l'iniziativa loro stesse, dato che io restavo comunque del tutto bloccato, non ci provavo mai con nessuna salvo una manciata di goffi tentativi in discoteca (con risultati prevedibili: pali, anche piuttosto crudi).

Il problema era che tutte queste ragazze non mi piacevano minimamente.
Solo 3 di esse mi attraevano almeno quel minimo sindacale, quindi non le rifiutai: con una di esse ebbi un'avventura occasionale, mentre con le altre due riuscii a costruire relazioni di media durata, interrotte sempre da me dato che ad un certo punto arrivavo a capire che anche queste erano pur sempre un compromesso, erano le meno peggio che mi si offrivano spontaneamente.

A 32 anni, una volta mollata la mia ultima ex, altra svolta: frustrato dal fatto che piacessi solamente a donne dalle quali non ero sinceramente attratto, venni a contatto con la redpill e compresi subito che avevo problemi estetici reali, per fortuna legati soprattutto al sovrappeso con conseguente alterazione dell'armonia facciale dovuta all'eccesso di grasso.
Soprattutto però, compresi il ruolo fondamentale dell’estetica nella società moderna.
Quella fu la molla.
Mi buttai dunque a capofitto sul looksmaxing, tagliando i ponti con tutta la rete sociale che mi ero costruito, allenandomi autisticamente in palestra 3 volte a settimana senza interagire con nessuno e facendo cardio nei giorni rimanenti, perseguendo al contempo una dieta ad hoc mirata alla riduzione massiccia non solo del peso corporeo, ma anche della massa grassa (ero arrivato circa al 25% di bodyfat, l'obiettivo finale era arrivare al 10-12% e perdere quasi 20kg).
Nel giro di due-tre anni, complici anche altri piccoli e grandi interventi, riuscii ad capovolgere nettamente il trend di peggioramento estetico iniziato fin dall'adolescenza.

Alla fine del percorso di looksmaxing, mi sottoposi a valutazione da parte di un gruppo (circa una ventina) di persone appartenenti all'universo dei forum e pagine redpill, fra cui lo stesso Redpillatore.
Non mostrai le mie foto precedenti, per non creare distorsioni nei giudizi.
La "sentenza" fu tutto sommato confortante: ricevetti una valutazione media fra il 6,5 ed il 7 tenendo conto della mia età.
In verità ci sono stati anche un 5,5 e due 8, ma la stragrande maggioranza (17 su 20), Redpillatore compreso, mi valutò chi 6,5 e chi 7.
Tale giudizio mi fu poi in un qualche modo confermato anche da tre chirurghi estetici e maxillofacciali, di cui uno considerato fra i top a livello nazionale: tutti quanti ribadirono che non ero assolutamente un caso chirurgico, che non presentavo alcun inestetismo tale da richiedere interventi a livello strutturale e che il mio viso era nel complesso armonico e gradevole.
Fenotipicamente, fui classificato sia dal Redpillatore che da altri come atlantomediterraneo "textbook".

Successivamente, ad alcuni di questi utenti sottoposi per dovere di cronaca anche le mie vecchie foto: stavolta il giudizio fu abbastanza impietoso, con una media fra il 5 ed il 5,5.
Insomma, a quanto pare avevo guadagnato un punto e mezzo o comunque, lasciando perdere i numeri e i voti, da bruttino sono diventato esteticamente gradevole.

Ora vi chiederete se il miglioramento estetico mi ha fatto svoltare, se sono rinato, se sono diventato uno slayer e amenità del genere.
Purtroppo, nulla di tutto ciò: gli strascichi a livello psico-relazionale derivanti dai traumi legati al bullismo continuano ad ingabbiarmi.
Resto un sociofobico vero che non riesce ad interagire col prossimo, inoltre, dato che avevo tagliato i ponti con tutti, sono tornato ad uscire di casa solo per recarmi al lavoro, per allenarmi in palestra (dove le mie uniche interazioni, in più di 5 anni di frequentazione, si limitano a "Ci alterniamo?", "Quante serie ti mancano?" ed a qualche saluto veloce in spogliatoio) e per viaggiare ogni tanto nel corso dei fine settimana, dove prendo la macchina e mi dirigo verso località di mare o città d'arte, soprattutto nei mesi estivi.
Insomma, non riesco a reinserirmi socialmente, sono tornato a vivere come un semi-recluso.

Beh, a dir la verità qualcosa è cambiato.
Prima non ricevevo il minimo sguardo femminile mentre ero in giro, nemmeno per sbaglio.
Ora invece, di tanto in tanto, qualcuna pure carina butta occhiate interessate.
Prima ricevevo sporadici approcci femminili solamente in contesti sociali.
Ora invece mi è capitato un approccio a freddo sotto casa da parte di una tipa, con una scusa banale, quasi in stile PUA, più un secondo approccio sempre diretto ma non del tutto "a freddo", da parte di una cameriera in un ristorante di Riccione.
Entrambe erano più che decenti esteticamente, la seconda forse arrivava al 6,5/7 (dunque una mia pariestetica, in base ai giudizi ricevuti).
Capitolo social: prima zero match e visualizzati senza risposta in serie, a meno di non scendere molto in basso sia a livello estetico che umano.
Ora invece, se provo a mettermi su Tinder, ottengo un numero di match superiore alla media sia per la mia realtà geografica, sia in rapporto ai like da parte mia, anche e soprattutto con donne di aspetto gradevole (mettendola sempre in numeretti, fra il 6 ed il 7).

Ma non riesco a sfruttare queste occasioni, scappo via come Speedy Gonzalez, mi defilo fantozzianamente, prigioniero dei complessi che mi porto dietro fin da quand'ero bambino.
Con i match ottenuti sui social nemmeno provo a chattarci, oppure quelle poche volte che sono riuscito a sbloccarmi, una volta che si arrivava ad approfondire la conversazione e magari parlare di incontrarsi dal vivo, troncavo tutto e toglievo il match (addirittura, una volta ho persino bloccato una normaloide che su Lovoo mi stava mandando spontaneamente foto intime).

Ma al di là del sesso e delle donne che alla fine non mi interessano poi più di tanto, resto soprattutto senza una vita sociale degna di questo nome, senza più amici, senza praticamente interagire con anima viva, prigioniero della sociofobia che nemmeno un aspetto da 6,5/7 "certificato" dai redpillati riesce a sconfiggere: in definitiva, continuo ad essere convinto che il mondo mi odia, quando in realtà mi si lascia semplicemente in pace, della serie vivi e lascia vivere, il tutto condito qua e là da qualche occasionale feedback positivo come spiegavo poco fa.
Senza contare il fatto che money e status, così importanti alla mia età (ora ho quasi 38 anni, anche se ne dimostro 8-10 di meno), sono a livelli ridicoli, soprattutto lo status.
Come money invece mi darei un onesto e ben mediocre 5 scarso, classico lavoretto da impiegatino part-time.
Le soddisfazioni arrivano sempre da quelle attività intellettuali che mi hanno gratificato fin dai primi anni di vita: musica e lettura, a cui ora si è aggiunta l'attività fisica.

Dalla mia storia si può trarre qualche insegnamento:

1) Il bullismo è una grave piaga sociale che, in certi casi, può arrivare a devastare un'intera esistenza e compromettere a 360° la vita socio-relazionale di un individuo.
2) I complessi derivati da certi traumi infantili e adolescenziali (vedi appunto bullismo) possono essere talmente forti da rendere nei fatti infruttuoso anche un ottimo percorso di looksmaxing.
3) Per compensare davvero una sociofobia di grado moderato/grave, occorre passare nettamente la soglia del 7.

Si può notare come questi 3 punti siano uno il corollario dell'altro, partendo dal punto 1) che è chiaramente l'origine di tutto.

Ora, che prospettive ho?
Mi resta solo l'aspetto fisico come consolazione personale fine a sè stessa, dato che tutto ciò che non rientra nell'estetica mi blocca a livelli invalidanti.
Sono redpillato ed ho aperto un po' gli occhi, pur condividendo al 100% solamente i concetti di base: teoria LMS ed ipergamia (certe derive e spin-off estremi, noti genericamente come "blackpill", non mi trovano invece per nulla d'accordo).
La speranza che le cose, prima o poi, comincino ad cambiare ancora mi resta, sebbene mi renda conto del fatto che l'ipergamia stia ormai assumendo contorni paradossali e non vorrei che, in un futuro niente affatto lontano, persino i normocarini come me vengano considerati "brutti" e trattati di conseguenza.
La chiave di tutto sta nel riuscire in qualche modo a sbloccarmi e reinserirmi socialmente nonostante l'età ormai avanzata, magari con un altro “miracolo” tipo quello capitatomi ormai 10 anni fa, lasciandomi definitivamente alle spalle complessi e traumi vari: indubbiamente più facile a dirsi che a farsi.

Concludo questa lunga storia, per contrasto, con una battutina molto sintetica, se vogliamo ironica ma che riassume tutto quanto:
GRAZIE BULLISMO!!
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29/11/18

5 Punti per Capire se una Donna ha Avuto Molti Uomini

ragazze facili
ragazze facili

Ragazze Facili: l'Esperienza non Sempre Paga

A 19 anni ebbi l'idea di mandare una lettera a una rubrica su un mensile per uomini che acquistavo all'epoca.
Gli sottoposi una questione a me cara che riguardava la differenza di esperienze sessuali tra ragazzi e ragazze della mia età e gli spiegai il disagio di dovermi confrontare con coetanee molto più spigliate e navigate di me.
Data la mole di lettere che probabilmente arrivava in relazione avevo scarsa speranza di ottenere risposta, quindi comprenderete la mia sorpresa quando un paio di numeri dopo trovai la mia lettera pubblicata, con tanto di risposta di uno degli psicologi che curava quella rubrica.

Mi disse che sollevavo una questione piuttosto importante e che effettivamente "la nuova donna sta creando dei problemi al giovane maschio" dicendo che la verginità era tenuta in notevole considerazione non solo da quelli di una certa età ma anche dai più giovani.

Mi rispose molto professionalmente spiegandomi che un'eccessiva intraprendenza da parte delle donne sopprime il desiderio sessuale maschile, perché la virilità per esprimersi ha bisogno di una femmina preda che apparentemente cerca di difendersi dalla sessualità invadente dell'uomo.


Mi sembrò una risposta molto intelligente e rimango tuttora convinto che l'esperienza sessuale e la promiscuità non siano valori aggiunti per una donna, tanto che quando ho scritto l'articolo sui 3 punti fondamentali per conquistare un uomo e tenerselo stretto ho inserito il fatto di essere poco promiscue proprio al punto 2.

 

Quanti Uomini ha Avuto Vostra Moglie?


Esistono peraltro molti studi che mostrano delle correlazioni inverse tra il numero di partner avuti da una donna prima del matrimonio e quanto un matrimonio è felice.
In altre parole le donne che hanno fatto sesso con meno uomini hanno più probabilità di avere  un matrimonio felice. Posto qui sotto il grafico di uno dei tanti studi, che mostra anche la correlazione tra promiscuità e malattie veneree.

ragazze facili
ragazze facili

 Il curriculum sessuale quindi potrebbe essere un fattore da tenere in considerazione nella scelta di un partner, ma purtroppo non hanno ancora inventato il contachilometri della vagina e aspettarsi che una donna dica il vero sulla propria vita sessuale è un po' come aspettarsi che nei prossimi 5 minuti cada sul vostro giardino una valigia con 500k euro (mi riferisco a quelli che vivono in appartamento).
Quindi vediamo di buttare giù due righe.

Come Capire se una Donna ha Avuto Molti Uomini


So che "molti uomini" è un'espressione molto generica. Che significa molti uomini: più di 10, più di 50, più di 100?
Beh, dipende. Dipende da molti fattori, primi fra tutti l'età della ragazza.
Diciamo che per avere un parametro di riferimento possiamo basarci sui dati del sondaggio sui partner sessuali fatto tempo fa, che mostra quanti uomini in media ha avuto una donna.

Possiamo dire quindi che una donna ha avuto molti uomini quando ne ha avuti in misura di gran lunga superiore alla media.

Come fare per capire se una ragazza ha avuto rapporti con molti ragazzi? Vediamo di scoprirlo in nelle prossime righe.

Ma prima 2 premesse:
  1. Quanto scriverò non è scientifico, si basa esclusivamente sulla mia esperienza personale, quindi questo articolo non ha la pretesa di essere verità assoluta ma più che altro uno spunto di discussione.
  2. Alcuni dei fattori che verranno elencati possono trovarsi indistintamente sia in ragazze facili che non. Non è che se una donna possiede una determinata caratteristica allora è automaticamente facile, così come non è vero il contrario. Semplicemente se una donna possiede molte di queste caratteristiche è più probabile che sia facile ma non è una regola.
Direi che gli elementi di analisi si possono distinguere in 5 punti:

#1 Aspetto Fisico


ragazze facili
ragazze facili

L'abito non fa il monaco ok, ma l'apparenza di una persona molto spesso può fornire utili elementi di valutazione. In fondo quante persone si vestono da monaco senza esserlo? E' chiaro che se uno si veste da monaco molto probabilmente lo è, e se una si veste da mignotta pure.

Alcuni segnali da tenere in considerazione sono ad esempio tatuaggi e piercing.

I tatuaggi sono da sempre associati alle prostitute (e ai carcerati) e solo recentemente sono diventati mainstream.
La presenza di tatuaggi o piercing indica un narcisistico bisogno di apparire e un 'elevata tolleranza al dolore. Molti e visibili tatuaggi sono una red flag, così come tatuaggi o piercing su aree molto intime (capezzoli, ombelico, genitali).

Una ragazza facile inoltre tende a indossare roba che lascia molta epidermide al vento. Abiti eccentrici, sgargianti e attillati per mettersi in mostra ed esibire la "mercanzia".

Una sorta di Peacocking al femminile insomma.


Ultimo aspetto: le ragazze facili in genere non sono belle, al massimo sono attraenti, ma hanno un'attrattività molto artificiosa (ad esempio costruita chirurgicamente o col trucco pesante) e basata più sulla disponibilità sessuale che comunicano che sul loro livello estetico oggettivo.

Vedi: Perché le Ragazze Brutte Hanno più Uomini?


#2 Stile di Vita


Le donne che hanno avuto molti uomini generalmente tendono ad avere un pessimo stile di vita: fumano, bevono e usano robe strane.
Vanno spesso in giro di notte per discoteche e tornano a casa strafatte come cammelli (sempre se non si cacciano in qualche guaio), non prima ovviamente di aver fatto qualche zozzeria in giro con il belloccio di turno.
Girano ubriache per la città, talvolta senza mutande, vomitando qua e là finché non collassano su qualche cespuglio.

Oppure sono all'opposto, curano maniacalmente il proprio fisico e sono fissate con il fitness e la dieta.


Amano molto viaggiare, soprattutto in luoghi esotici dove hanno possibilità di provare bananoni multicolor.

Vedi: Perché Alcune Donne Amano Tanto Viaggiare?


Ovviamente se una è stata in Erasmus sapete già come è andata a finire.

Se una ostenta uno stile di vita lussuoso, con viaggi frequenti in località esclusive, roba firmata e cene nei ristoranti, ha probabilmente preso molti uccelli a pagamento (da vari sugar daddy)

Ricordiamo il fenomeno "tag the sponsor", in cui un blogger esponeva le varie ragazze contattate in chat con finti profili mostrando come queste accettavano di andare a Dubai per sottoporsi alle perversioni sessuali degli sceicchi per denaro.

 # 3 Famiglia e Social


ragazze facili
ragazze facili
Le ragazze madri hanno mediamente una lista più lunga di uomini alle spalle, così ovviamente anche le donne single over 30.

Le ragazze che provengono da situazioni famigliari difficili, con genitori separati o con padri spesso assenti e/o che hanno dato loro poco affetto, tendono ad essere più promiscue.

Le figlie di madri single tendono ad avere più probabilità di essere madri single (ci sono studi in proposito ma non c'ho sbatti di cercarli).

Una ragazza molto attiva sui social probabilmente ne ha presi più di una che neanche è iscritta, soprattutto se ha molti amici/follower e se è molto esibizionista e attention whore (selfies a manetta, servizi fotografici professionali sexy ecc.). 
Se è una thot poi non se ne parla. 
 

#4 Idee politiche

Le donne che hanno idee politiche petalose e progressiste tendono ad essere state con più uomini.

Non parliamo neanche di quelle che fanno le manifestazioni femministe mezze nude con scritte sul corpo.


#refugeeswelcome? Hehe
  

#5 Passioni e Interessi

La donna facile ovviamente tende ad avere interesse per il sesso: guarda film hard, frequenta sexy shop e legge pagine facebook a tema sessuale (Alpha Woman e affini).
Tende ad essere una sbandata senza senso logico, senza mentalità analitica e con la testa perennemente sulle nuvole.
Ha una visione molto serendipica e non statistica della vita.

Scrive un mucchio di cazzate senza senso: "non giudicare senza conoscere", "ciò che non ti uccide ti rende più forte" e via di seguito.

Indizi Sparsi

  • ritiene normali le avventure di una notte
  • si offende quando sente che gli uomini danno dalla "troia" o "puttana" ad altre donne
  • si lamenta che i suoi ex erano violenti con lei (probabilmente li cornificava) 
  • racconta un sacco di balle anche su questioni di poco conto
  • tende ad avere esplosioni di aggressività e un tono di voce spesso elevato
  • tende ad essere vaga sulle sue storie passate. "Ho avuto una storia di 5 anni" (per non dirti che quando era single cambiava un uomo a settimana)
  • Prende la pillola o compra preservativi ma non ha un fidanzato.
  • in foto ha spesso lo sguardo strafottente da donna vissuta
  • ha molti amici uomini (sono o zerbini o trombamici)
  • fa la civetta in assenza del partner ma si dichiara seria
  • commenta d'istinto i bellocci in tv
  • le fai leggere questo articolo e ti dice che sono tutte cazzate

In Conclusione:

Spero di avervi fornito alcuni utili indizi per capire se la tipa che state frequentando ha avuto rapporti sessuali con molti uomini diversi prima di voi.

Ditemi cosa ne pensate e se avete qualche altro indizio utile postatelo nei commenti.
Ciao!

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