sabato 19 maggio 2018

"Sotto il 7 Non è Vita" Mahler commenta il servizio di Nemo




E così alla fine il servizio c'è stato. Eravamo consci che poteva andare in due modi: l'ennesima presa per il culo d'una parte non insignificante del mondo maschile, o un primo serio approfondimento sul tema, con tutte le sue molteplici sfaccettature.

Ovviamente la RAI ha scelto la prima strada. Ci mancherebbe altro che si rendesse degna dell'esborso che ci impone in bolletta col canone.

Non è tutto da buttare nel breve servizio, ma si sono concentrati unicamente su dei casi umani, caricando sulle loro spalle la responsabilità di portare avanti le tematiche incel e redpill. Un po' come mandare Zichichi a discutere con una civiltà aliena dei progressi scientifici della Terra. Ok, forse i casi umani sono gli unici che hanno accettato di metterci la faccia. Se però viene data voce solo a chi parla di lanciafiamme in discoteca o si fa intervistare stringendo un gufetto peluche, diventa facile per altri "casi umani" - che con canzoni di pirati che portano in alto le mani hanno inflitto all'umanità orrori forse peggiori delle stragi incel - invocare l'isolamento, la censura e la cura a base di psicofarmaci.

È curioso che nella stessa puntata si parlasse anche di transessualità: un argomento spinoso che certamente avrebbe potuto essere trattato con scherno scegliendo come portavoce macchiette imbarazzanti. Così non è stato, ça va sans dire. A riprova che non è l'oggetto, ma la luce che lo illumina, a veicolare l'immagine che giunge agli occhi degli osservatori; e quindi, in ultima analisi, conta la volontà di chi punta i riflettori. Evidentemente i problemi degli uomini sono condivisibili solo quando si tratta di liberare la donna ingabbiata dentro di loro.

A metà servizio interviene un certo Massimo Canevacci, antropologo, che, con oscuri giri di parole, ci somministra la pillola blu del relativismo della bellezza: viaggiate e vi accorgerete di quanto il vostro ideale estetico sia limitato!

Ammesso sia vero, al nostro luminare non passa per l'anticamera del cervello che la vita dell'individuo medio si svolge all'interno di una comunità e di uno spaziotempo ben precisi, ed è con quelle coordinate e quella peculiare idea di bellezza che bisogna confrontarsi quotidianamente. Tuttavia gli incel più brutti potranno consolarsi immaginando quante spasimanti avrebbero tra le donne delle tribù aborigene o presso i boscimani.

Peccato. Avrebbe potuto essere l'occasione per l'Italia di prendere coscienza della sofferenza di tanti uomini, di tanti giovani che un domani saranno cittadini chiamati a contribuire al benessere del loro paese. Che lo facciano da adulti disfunzionali non giova nemmeno a chi li deride.


Mahler 


Guarda Mahler, sono tremendamente imbarazzato e avvilito per la scena pietosa a cui ho assistito ieri sera e non avrei mai voluto menzionare l'episodio in un articolo perché non mi va di essere associato a quello scempio, ma visto che, come al solito, hai centrato il punto, vediamo di spendere due paroline.
Quando giorni fa sono stato contattato dal giornalista per essere intervistato riguardo alla "crescente importanza della bellezza nella nostra società" ho gentilmente declinato spiegando che non ritenevo verosimile che la rai, che quotidianamente e ripetutamente manda in onda propaganda femminista, potesse fare i nostri interessi.
Non credevo sarebbe stato utile alla nostra causa prestare la mia immagine ad un servizio che probabilmente sarebbe stato tagliato strategicamente e avrebbe finito per dare un messaggio diverso da quello che volevo comunicare.


Certo però non mi sarei lontanamente immaginato che si sarebbe trattato di un servizio di puro linciaggio mediatico, finalizzato esclusivamente a dipingere chi non trova donne come un povero mentecatto con problemi mentali senza neppure considerare che alla base dei rifiuti ci possano essere problemi estetici (o sociali) oggettivi.

Del resto il materiale per fare un servizio equilibrato penso non mancasse, tu hai rilasciato un'intervista di un'ora, sicuramente con contenuti di un certo spessore, della quale non sono stati pubblicati neanche 10 secondi e anche i ragazzi intervistati hanno dichiarato di aver avuto un colloquio molto più lungo e argomentato di quei pochi secondi pubblicati.

Hanno scelto proprio le parti più "scabrose", ritagliandole ad hoc.

Come già hai accennato tu, non me la sento neanche di biasimare Facchinetti, non tanto perché è un figlio di papà famoso e pieno di soldi, di aspetto non bello ma comunque piacente, che mai saprà nella vita cosa significa avere problemi oggettivi con le donne, quanto perché di fronte a ciò che ha assistito è anche piuttosto banale concludere che si tratti di persone malate da curare.
Voglio dire, gente che nella vita si trova a fronteggiare gravi malattie, povertà, disoccupazione e poi ti trovi uno che molto serenamente ti dice che "sotto al 7 non è vita".

Cosa può pensare una persona normale, esterna?Chiaramente valuta quello che vede, senza porsi il problema se quegli individui e i loro messaggi siano rappresentativi o meno dell'insieme.
Senza valutare il contesto in cui l'affermazione è stata fatta.

Dispiace perché da più di un anno ormai sto cercando di portare la redpill anche all'attenzione della gente normale e non solo delle nicchie più ristrette del web.
Penso di farlo più che dignitosamente, civilmente e razionalmente esponendo fatti oggettivi e poi mio malgrado trovo la mia umile battaglia sminuita da chi ci strumentalizza solo per creare sensazionalismo.

Vabbè, comunque ora hanno già finito di lanciarci i pomodori, il servizio è durato pochi minuti ed è già stato dimenticato perché il popolino pecorone ha cose più serie a cui pensare, tipo il matrimonio di Prince Gingerino Harry.


Questo tizio, principe di uno dei più importanti Stati d'Europa, multimilionario, che si sposa con una attricetta divorziata più vecchia di lui, non particolarmente bella (rinoplasticata) e con un patrimonio di un decimo rispetto al suo, sta già facendo commuovere mezzo mondo.

L'amore è cieco, ma l'ipergamia ci vede bene.Viva gli sposi.  















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venerdì 18 maggio 2018

Lettera alle Lettrici (di una Lettrice)





 Care ragazze: non commentate prima di aver contato fino a 100. È un consiglio dato con il cuore da una che segue la pagina da un po’. Partite dal presupposto che questa NON è la pagina di Abbattoimuri, né ha intenzione di diventarne una succursale: commenti su quanto è difficile essere donna non strapperanno l’applauso a gomiti alti. Accettatelo. Personalmente, vi esorto a considerare la pagina con molta prospettiva, e di essere più pronte ad ascoltare che a parlare, soprattutto se non volete fare la figura dell’agnellino in una gabbia di lupi.

 No, non scaldatevi: non voglio suggerirvi di essere sottomesse o di fare le mogliettine che esistono solo per venerare l’uomo. Ma, prima di affrettarvi a rispondere, pensateci bene. 

 1) Leggete le FAQ e gli articoli del Redpillatore. Il 90% delle considerazioni sono già state fatte in precedenza (in primis, discorsi sui vostri ex brutti) (Ps: Redpillatore, ti sto facendo ulteriore pubblicità: voglio la percentuale).

 2) L’opinione di molti utenti di questa pagina è piuttosto orientata e radicata. Basti guardare quanti utenti studiano looksmaxing con solerzia: roba da Nip & Tuck, figliole. Cercare di far cambiare opinione, con i dovuti modi e le dovute argomentazioni, è sacrosanto: sperare di riuscirci con 

  •  La bellezza è soggettiva: a me Garko non piace
  •  Il carattere e l’intelligenza contano più del bel faccino.
è come tentare di convincere un leone a diventare vegano. 
 
 3) Ci sono diverse provocazioni: lasciatele cadere e andate a farvi un bel gelato. C’è una bella differenza tra battaglie che vale la pena combattere e perdite di tempo: imparate a riconoscerle e risparmierete molta bile. 

 4) Anziché avere fretta di rispondere, provate ad immedesimarvi negli utenti. Anch’io ho bazzicato per pagine femministe, dopodiché ho conosciuto questa pagina. No, non ho incontrato Dio sulla via di Damasco e no, non sono diventata una militante della Redpill. Semplicemente, mi sto formando le opinioni partendo da più fonti. 

 5) Frasi facili come "abbi fiducia in te stesso, lavora sul tuo carisma" sono da evitare come il leopardato rosa ai funerali. Chi si sfoga in merito ad.una condizione non scelta da lui, non ama sentirsi dare suggerimenti pleonastici e fatti con lo stampino perché vi dà fastidio vedere qualcuno triste. Ascoltate, piuttosto. 

6) Imparate le regole base della dialettica. Logica e buona argomentazione sono alla base di ogni materia (questo è un consiglio valido per tutti gli utenti, comunque)

 7) No, il Redpillatore non pensa che noi donne siamo tutte uguali. Il suo pensiero è diverso: leggete bene il suo blog. Gli argomenti di questo blog sono molto interessanti per un pubblico vastissimo ed aperti al dibattito. Non vi dirò di condividere tutti i punti del blog (neanche io lo faccio), né di smettere di commentare: è sempre un piacere leggere idee sensate e motivate, soprattutto se distanti dalla mia.
 Solo, pensateci bene prima di farlo: decisamente, non è una pagina in cui riceverete trattamenti di favore. Usate il buonsenso, rispondete con il cervello anziché con la pancia, e mostrate empatia. Gli incel sono solo contenti di sapere che qualcuno ascolta e capisce la loro posizione ed i loro problemi: in fondo, questo posto è principalmente per loro. C’è molto da imparare da diversi utenti: sfruttate questa opportunità, pensate con il vostro cervello e non con le frasi fatte. Un abbraccio Morandiano.

Cassandre
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"Non Tutte le Donne Sono Così" Scrive una Lettrice




Ciao, perdona il disturbo. Ti scrivo perché spero tu possa aiutarmi a capire. Non riesco a smettere di leggere gli articoli e i commenti nella pagina del Redpillatore, ne sono terribilmente affascinata pur essendo in totale disaccordo e trovando spesso molto stupidi alcuni interventi (mi riferisco soprattutto ai commenti). Diciamo che tu mi sembri nettamente più lucido e intelligente di molti degli utenti che ti seguono. Sono perfettamente consapevole del fatto che questa fissazione che m'è venuta sia una sorta di strana perversione, ma ho un enorme bisogno di confrontarmi. Ho fatto diversi esperimenti mentali cercando di immedesimarmi col vostro punto di vista e, in molti casi, lo ammetto, la nostra società non lascia spazio a grandi interpretazioni: o meglio, le donne interessate, superficiali e completamente rincoglionite da una certa retorica esistono e sono tante; tuttavia mi sembri abbastanza intelligente da sapere anche tu che non possa trattarsi della (nemmeno quasi) totalità delle donne. Non penso di essere speciale, non mi sento superiore, ma proprio per questo credo abbiate una visione del mondo femminile abbastanza distorta: perché non riesco a ritrovare né in me né nella quasi totalità delle mie amicizie femminili ciò di cui parlate. Non sono bellissima, ma di certo non sono nemmeno brutta né ho problemi di bassa autostima; ho sempre avuto un discreto successo con gli uomini e nonostante questo ho sempre scelto applicando canoni completamente differenti da quelli che tu esponi. I miei partner sono sempre stati – nella maggioranza dei casi, almeno – oggettivamente brutti (probabilmente 3-4), perlopiù privi di reddito (disoccupati), in alcuni casi calvi o con difetti fisici assolutamente evidenti, quasi mai particolarmente alti (praticamente mai sopra il metro e 75, ma spesso meno), ecc. In molti casi ho scelto loro nonostante avessi “corteggiatori” oggettivamente più belli o con MS maggiori; e spesso tutt’e tre le cose. In sintesi, ciò che ho sempre cercato in un uomo è l’intelligenza, sufficienti stimoli e argomenti interessanti, capacità di analisi critica, apertura mentale, buona comunicazione e confronto costante, voglia di mettersi in gioco, capacità di tenermi testa pur lasciando ampio spazio alle fragilità e tenendo conto della vulnerabilità dell’altro. Quello che mi chiedo è dunque questo: di fronte alle argomentazioni Red Pill, una persona come me cosa dovrebbe pensare? Ho scoperto un mondo di cui ero parzialmente all’oscuro, in cui si parla di donne interessate, subdole e paragonate a bestie, utili solo a svuotarsi, ritenute perlopiù incolte e stupide. Cosa dovrei dunque pensare io di voi? Che voi siate estranei a tutto questo? Che non siate complici di questa società, in questo folle tentativo di conformarvi ad essa attraverso l’accettazione invece di combatterla tout court? Davvero, non ti scrivo per fare polemica, ma solo perché mi piacerebbe confrontarmi tra adulti.


Ciao, purtroppo mi è sfuggito il tuo messaggio e ti rispondo solo ora.
La tua obiezione è piuttosto comune nella pagina e mi sorprende che tu, essendo come affermi una lettrice più o meno abituale,  non abbia ancora chiarito il tuo dubbio.

Io ho sempre precisato nel blog che la teoria LMS è valida in un numero statisticamente rilevanti di casi tale da estrapolarne appunto una regola generale, ma assolutamente non ha la pretesa di descrivere il comportamento di tutte le donne.
O meglio penso che i fattori principali siano LMS un po' per tutte ma chiaramente non per tutte le donne hanno lo stesso peso.
Nel tempo ho anche perfezionato la teoria cercando di dare una spiegazione alle varie eccezioni, quindi penso di aver dato abbondantemente dimostrazione di essere cosciente del fatto che non tutte le donne rientrano allo stesso modo nella teoria.

Detto questo non posso giudicare
sul tuo caso visto che non ti conosco e non posso sapere se la tua valutazione di te stessa e dei tuoi fidanzati è corretta, però in passato abbiamo avuto tante donne che 
sono venute nel forum a raccontarci di quanto i loro criteri di scelta fossero semplici e umili, salvo poi scoprire che i loro fidanzati non solo non erano così tanto brutti come li descrivevano, ma anzi erano tipi non la media se non oltre, e perdipiù decisamente meglio di loro esteticamente.
Non offenderti quindi se dubito di te, ma sono molto scettico riguardo alla capacità di analisi femminile in questo campo.
Ti posso però assicurare che la selezione sessuale si basa sui fattori che ho elencato e se ancora non ne sei convinta ti faccio un paio di semplici esempi che dovrebbero essere chiarificatori.
Immagina un gruppo di uomini intelligenti, analitici ecc. (e tutte le caratteristiche che hai elencato) ma brutti, poveri e reietti.
Poi immagina un gruppo di uomini con caratteristiche opposte, quindi stupidi, illogici ecc. ma molto belli, ricchi e famosi.

Secondo te, quale dei due gruppi avrà più probabilità di rimorchiare?
Se sei onesta con te stessa dovrai riconoscere che la stragrande maggioranza di donne sarà attratta dagli uomini del secondo gruppo, questo perché LMS sono fattori che hanno un peso nettamente più elevato di qualunque altro fattore e questo penso risolverà anche il tuo dubbio riguardo alla percentuale di donne che fa eccezione.
Quante saranno le donne che sceglieranno qualcuno del primo gruppo?Molte ma molte poche.
E' banale trovare uomini intelligenti che stanno a secco e, viceversa, uomini stupidi che hanno abbondanza di donne.
Viceversa un uomo molto bello praticamente mai farà fatica a trovare un partner sessuale, e un uomo molto brutto quasi sempre sarà tagliato fuori.

Funziona così, mettiti il cuore in pace.

Ciao ciao.
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mercoledì 16 maggio 2018

Quando l'Illusione di una Grande Conquista Cela il Preludio di una Disfatta






La teoria LMS ha illustrato in maniera assolutamente esaustiva la modalità tramite la quale le donne scelgono i partner ricorrendo all’ipergamia, e dunque, come la stragrande maggioranza degli uomini si deve accontentare di una ragazza con gradiente estetico inferiore al suo se non ha soldi o status sufficiente che consentono loro di guadagnare punti. Però può capitare di piacere ad una ragazza nettamente più bella di te di anche due punti. In tal proposito vorrei raccontare la mia esperienza sperando che possiate farne tesoro e possa risultarvi utile.

In passato mi capitò di incontrare su un luogo di lavoro nel quale avevo appena preso servizio da poco una mia collega. Questa ragazza era oggettivamente molto bella, molto sexy, tanto da attirare la attenzioni di tutti gli altri colleghi che facevano a gara per ottenere le sue attenzioni, e molto femminile. Io, concentrato sul lavoro non l’avevo mai calcolata e pensavo ai miei affari, in primis per motivi deontologici: sul lavoro sono serio ed anche perché, essendo sinceri verso se stessi, era il tipo di ragazza che di certo non esce con un tipo come me. Lei mi avvicinò e cominciò la conversazione, io mi limitavo a rispondere in maniera sufficiente.

Dopo varie volte che insisté nel vederci per prendere un drink insieme, alla fine accettai, incuriosito, di uscire. Pensai tra me e me di farmi una scopata e successivamente affiggere al petto la medaglia al valore per l’ottimo acchiappo. Già dico in maniera anticipata che avevo fatto i conti senza l’oste. Cominciammo a frequentarci, quando uscivamo era sempre molto provocante: leggins attillati, decolté pushappato etc.; tanto che all’inizio pensavo che volesse mandarmi dei messaggi espliciti e che fosse una conquista facile invece ci misi circa un mese solo per baciarla!E’ stata la prima volta che ho conosciuto una ragazza del genere: quando mi incrociava a lavoro mi faceva dei grandi sorrisi a 32 denti e mi folgorava coi suoi occhi azzurri, un misto sia di dolcezza che di malizia, mi faceva sempre molti complimenti, non ne avevo mai ricevuti così tanti nella mia vita, mi faceva sentire speciale, del resto in quel luogo di lavoro c’erano molti colleghi ed avere le attenzioni da parte della “reginetta” sicuramente una cosa lusinghiera; del buon cibo per il mio ego!


Senza scendere in inutili descrizioni fisiche dirò solo che la tipa in questione è un’atlantica, ergo l’élite estetica dei caucasoidi.

Uscendoci e passandoci del tempo cominciai a spostare la mia attenzione anche sul suo lato umano, ero interessato ed incuriosito dal suo carattere enigmatico, cominciai ad aprirmi e a raccontarmi (ingenuamente), lei obiettivamente meno; e passando del tempo cominciò una certa affezione di parte mia. Ogni giorno un sentimento indefinito d’attrazione cominciò a montare. I suoi modi in apparenza gentili ed affabili, le maniere nello stesso tempo dolci e sensuali, le piccole attenzioni che aveva verso di me, mi avevano suscitato delle emozioni. Lo sguardo di ghiaccio con quegli occhi azzurri, quel modo di guardare aggressivo da sgualdrina combinato ai modi garbati mi fecero sbandare come un auto in corsa che becca una macchia d’olio. Non sapevo se mi potessi fidare o meno, ma obnubilato mi lanciai in quella avventura e decisi di abbassare la guardia. Abbandonai lo scudo protettivo in un momento preciso.

Una volta ero vestito normale, con pantalone ed una camicia di flanella a quadri. Ora dirò una cose che sembra strana. Le camicie a quadri, specie se di flanella mi piacciono molto. Esse rappresentano quello che sono, cioè un tipo semplice, spartano, a tratti rozzo, alla mano, senza nulla a pretendere ma anche rigido e quadrato come la fantasia della camicia. Questo tipo di vestiario alle donne fa letteralmente cagare, infatti ho sempre avuto commenti negativi da parte delle mie amiche, ma noncurante mi sono sempre vestito come volevo. Quando mi incontrò, vestito in tal maniera, mi disse che le piaceva molto come ero vestito e che ero molto sexy tanto che avrebbe voluto farlo stesso lì! Io rimasi estremamente lusingato perché quel complimento lo lessi così: “Mi piaci, ti stimo, ti apprezzo e ti accetto per quello che semplicemente tu sei!” Ne fui avvinto!

Non era sempre disponibile: anche se ci incrociavamo quasi ogni giorno a lavoro, noi uscivamo una volta ogni due settimane in media. Diceva di esser sempre molto impegnata in varie cose e in poche parole, avevo la sensazione che lei uscisse con me solamente quando non aveva di meglio da fare. Non volle mai uscire o quasi nei giorni “migliori” come il venerdì o il sabato; mi dovevo accontentare dei mercoledì o delle domeniche pomeriggio! Il suo ritrarsi aumentare il desiderio in me.

Non capivo. Ciò creava in me una dissonanza cognitiva tra ciò che diceva e ciò che faceva: se una persona ti piace molto cerchi di vederla più spesso possibile, specie se si è all’inizio di una frequentazione, invece lei mi lusingava tanto con complimenti e roba varia ma negava spesso di uscire, dovevo creare delle belle situazioni prima che mi “venisse concessa udienza”. Di certo a livello psicologico ha fatto leva sulla mia sindrome dell’abbandono, ed io lì mi sono agganciato. Mi sono agganciato anche perché lei mi chiedeva delle cose, sia piccoli piaceri a livello lavorativo che piccoli regali, attenzioni di vario genere, supporto emotivo, approvvigionamento narcisistico (infatti mi chiedeva di farle sempre dei complimenti su tutto) ed altro. Quando dai, è come se facessi un investimento e quindi di coinvolgi nella cosa.

Già dopo un mese e mezzo di frequentazione avevo capito in parte con chi mi stavo relazionando. Capii che era una tipa “autarchica” nel senso cattivo del termine. Aveva un lavoro, anzi due, proveniva da una famiglia agiata, aveva centomila ammiratori che fungevano da cavalier serventi, delle amiche, una famiglia che la supportava in tutto ed una forte carica energetica; dunque aveva tutto ciò di cui aveva bisogno, di certo avere un uomo era un optional. Mi era parsa una cavalla selvaggia impossibile da domare. Infatti una volta disse che in futuro avrebbe voluto un figlio con o senza un uomo. Un fidanzato era davvero un accessorio di cui fare a meno;

infatti non era fidanzata da diversi anni ed inoltre mi aveva confessato che non aveva mai perso la testa per nessuno e che spesso gli uomini la volessero bene più di quanto lei gliene volesse loro. Ella non sottostava a nessuna regola, faceva solo quello che le pareva quando le pareva e sotto la facciata della gentilezza e dell’affabilità c’era solo manipolazione degli altri ed amore solo per se stessa. Infatti a lavoro aveva creato una sorta di harem al maschile dove tutti i maschi zerbinavano portando lei caffè, bottiglie d’acqua e quant’altro. Era spigliata e socievole, amava esser corteggiata ed ammirata, spesso prendeva lei l’iniziativa, abile nel gioco della seduzione, era capace di imprigionare tutti i pesci nelle sue trame.

Ad un certo punto lei diviene senza motivo più fredda con me, trovava inutili appigli di diatriba e cominciava a criticare il mio modo di vita. Infatti a quel tempo frequentavo un’associazione politica e lei mi disse ad esempio che ci passavo troppo tempo. Le risposi che io cercavo di fare qualcosa di bene per me e per la collettività, qualcosa di spirituale per certi versi e che ciò era meglio di andare a fare le sciacquette in discoteca! Lei cominciò a dire che sono rozzo e provinciale, nonché ignorante perché giudicavo male le ragazze che vanno in discoteca e che si vestono in un dato modo e che potevo leggermi tutti i libri che volevo, farmi un grande cultura ma rimanevo un animale senza spazio alcuno di miglioramento personale! Una cosa notai: era permalosissima a qualsiasi tipo di critica!
In quel periodo litigavamo spesso, sempre discussioni che non sto qui a riportare, io l’accusavo di sfruttarmi e che le piacesse farmi soffrire, lei smentiva queste cose portando ottime argomentazioni, bisognava ammetterlo che era abile con le parole tramite le quali riusciva a disorientarti. Poi era molto strana: non rispondeva mai al telefono, per concordare una chiamata bisognava fare domanda in carta bollata e ai messaggi rispondeva dopo molto tempo. Nonostante tutto alla fine facevamo sempre pace, c’era sempre un riavvicinamento; anche quando decidevo o decidevamo che la nostra frequentazione fosse giunta al capolinea, lei con una scusa riallacciava i rapporti; avevo la sensazione che non mi lasciasse libero di andare in pace. Inoltre eravamo due tipi molti diversi: io di ceto piccolo borghese su rischio di retrocessione, lei di classe media, io rozzo, semplice, tradizionale e patriarcale, lei raffinata (frequentante i bar, ristoranti e luoghi di vacanza “giusti”) ed “emancipata”, io frequentatore di spartane palestre di boxe, lei nelle migliori sale attrezzi da fighettini, io poche esperienze in ambito sociale, lei a bizzeffe. Due mondi totalmente inconciliabili eppure ero attratto da lei, soprattutto per la bellezza: in Italia è stata la ragazza più bella che avessi mai frequentato, inoltre era attiva in tante cose, io ero più tranquillo e dunque pensavo che potessi imparare delle cose da lei e quindi tendere ad un miglioramento. Facevamo sempre questo: un allontanarsi ed un riprendersi. La cosa mi faceva molto soffrire, lei lo faceva di proposito, come dirmi che voleva andare a lavorare fuori e che in estate se ne sarebbe partita par andare su qualche isola vip. La cosa che mi faceva soffrire era che io desideravo ardentemente la sua compagnia ma lei spesso mi ha tirato il bidone inventandosi una scusa all’ultimo momento. Dopo 4 mesi di frequentazioni fatti di alti e bassi, complimenti ed insulti, allontanamenti e ritorni mi sono reso conto che c’era qualcosa che non andava in lei, per quanto le ragazze siano strane lei lo era in maniera eccessiva. Ad un certo colpo mi saltò alla mente una vecchia lettura di psicologia. Andai a consultare il testo relativamente ai disturbi di personalità e mi ero reso conto che aveva tutti i tratti di una persona affetta da disturbo narcisistico! Mi sentii illuminato, tutto fu chiaro come il sole, avevo sempre avuto una sensazione che ci fosse qualcosa che non andasse a livello istintuale ma a livello razionale non ero mai riuscito a darmi una spiegazione fino ad allora!
Mi sentivo umiliato, mortificato ed arrabbiato; verso di lei indubbiamente, ma soprattutto verso me stesso perché non avevo capito con chi mi stavo relazionando, in maniera particolare perché come una mosca ingenua ero caduto nella ragnatela. Avevo deciso di fargliela pagare. Non sapevo bene come. Non ero di certo abile nel suo campo di azione, allora decisi di fare un attacco frontale: una volta profittando di una situazione la invitai per un caffè dopo una lunga giornata di lavoro. Le rinfacciai tutte le cose brutte del suo carattere/personalità disturbata. Inizialmente la prese a ridere, sicuramente non se lo aspettava. Ad un certo punto si trasformò: da pacata qual era in apparenza, le feci uscire il suo demone interiore! Cominciò a inveirvi contro. In maniera poco originale pure. Tutte le accuse che le muovevo me le gettava contro. Cercava di rigirare la frittata facendo passare me per quello difettato. Ma visto che avevo previsto le sue mosse, malgrado le sue migliori capacità manipolative e di distorcere la realtà, me la cavai molto bene, considerando la rabbia, l’utilizzo del dialetto (che mai aveva usato) ed il turpiloquio!


Dopo una discussione violenta, in tutta onestà ne uscii stremato, fisicamente e mentalmente, comunque mi portò dello stress. Ad un certo punto gli animi si placarono e ci fu il silenzio. La cosa stranissima è che lei tentò di abbracciarmi ma io mi chiusi in difesa e la respinsi. Quando fummo in macchina lei tentò una riappacificazione e ci baciammo ardentemente, come ardente fu la discussione. Questo fu un mio errore, lo ammetto, non riuscii a resistere alla sua bellezza ma emotivamente ero già decoinvolto da un po’. Una persona normale avrebbe troncato il rapporto, già minato dalle fondamenta, invece lei si nutriva della sofferenza che generava negli altri. Da quell’episodio capii questo: provava un vero e proprio piacere erotico vedendo gli altri in balia del suo fascino.

Conclusioni

Sono un uomo medio, un uomo semplice come la maggioranza delle persone e come la maggior parte di voi che state leggendo questo pezzo. Noi portiamo nel nostro cuore delle “ferite narcisistiche”! Molti tra noi, specie nel periodo tra l’infanzia e l’età adulta abbiamo avuto difficoltà ad integrarci nei vari gruppi. Abbiamo dovuto patire il dolore di essere esclusi, messi da parte e poco considerati; sia da altri maschi ma soprattutto dalla ragazze, le quali alcune volte ci hanno messo alla berlina. Questa esclusione ha generato in noi delle ferite che malgrado gli anni le abbiano cicatrizzate, esse solcheranno per sempre la nostra anima. La tipa di cui ho parlato è come se mi avesse catapultato indietro con gli anni. Mi sono sentito come se avessi avuto l’opportunità di disputare un secondo round, questa volta in maniera vincente, in cui ora ero io ad avere tutte le attenzioni da quella più “figa della scuola” togliendomi così le mie soddisfazioni dopo anni passati da semi-reietto sociale. Quando andavo da qualche parte, non nascondo che per mi sentivo gratificato ostentando la bellezza della tipa che avevo al fianco e suscitando l’invidia degli altri uomini; nutrivo così il mio ego.

Se doveste incappare in una ragazza nettamente più bella di voi, state attendi e guardia alta. Quasi sicuramente sarete incappati in qualche disturbata mentale che vedendo la malinconia e l’animo ferito che traspare dai vostri occhi (loro lo vedono ed hanno fiuto; siamo esseri energetici che emaniamo un’aura) vorrà sfruttarvi ed annichilirvi col suo potere da “strega malefica” tirando il tessuto della vostra vita finché non resterà altro che un filo!


16 maggio 2018
Mario Di Napoli


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domenica 13 maggio 2018

Siamo Figli di Annibale?



In questi giorni sto affrontando una fase di debunkeraggio di molte bufale storico-genetiche che si sentono in giro per il web.
L'altro giorno è stato il turno del cannolo e della cassata, cavalli di battaglia di molti filoimmigrazionisti che attribuiscono la paternità di questi due prodotti dolciari agli arabi, ignorando (o fingendo di ignorare) che già i romani avevano l'usanza di creare dolci a base di ricotta, la cui produzione peraltro era disciplinata da specifiche leggi, e che una descrizione del cannolo siciliano ce la fornisce già Cicerone, che fu questore a Lilibeo (l'attuale Marsala).

Secondo certa gente la semplice importazione dello zucchero da parte degli arabi basta per conferir loro la paternità di questi tipici dolci siciliani, ma stranamente non si sono accorti che anche gli altri dolci contengono zucchero, almeno nella loro ricetta originaria.
La Sachertorte non è quindi araba?No, quella forse è più guatemalteca, visto che il cioccolato fu importato dal centro America. 

Oggi però viaggiamo verso un'epoca più antica ma altrettanto gettonata da progressisti e multiculturalisti vari.

Vi ricordate di Annibale?Dai, le guerre puniche, quello che invase Roma attraversando le Alpi con gli elefanti.
Anche se non siete storici incalliti sono sicuro che qualche reminescenza delle scuole medie ce l'avrete pure voi, ma spero non abbiate avuto il libro di testo degli Almamegretta, autori nel 1993 di un brano intitolato "Figli di Annibale" che ci spiega come i meridionali siano tutti discendenti di questo prode generale cartaginese.

So che molti miei lettori già conoscono questo brano e staranno pensando che è come sparare sulla croce rossa ma lasciatemi divertire un po', suvvia, anche perché certi luoghi comuni non restano confinati alla musica ma vengono pure utilizzati come argomenti di discussione in dibattiti impegnati e in ogni caso stiamo parlando di un pezzo abbastanza famoso, visto che alcuni anni dopo fecero pure un film ispirandosi a quel titolo.

 FIGLI DI ANNIBALE 

 "Annibale, Annibale grande generale nero"
 Generale nero?Ma intendono dire che era incazzato nero con Roma?
No perché se intendono nero di fenotipo non so da dove salti fuori questa cosa, dal momento che Annibale proveniva dall'attuale Tunisia (la cd. Africa Bianca) che già ora certo non è abitata da congoidi, figuriamoci all'epoca quando i nordafricani erano più chiari di pelle di ora perché non avevano ancora neppure subito l'invasione degli arabi.
Del resto ci sono svariati dipinti storici di Annibale (uno famoso è quello di Goya) e nessuno si è mai sognato di dipingerlo come "nero", chissà come ha fatto a diventarlo in questo brano.

"con una schiera di elefanti attraversasti le Alpi e ne uscisti tutto intero"
Oddio, tutto intero mica tanto, visto che nell'attraversata perse circa metà dell'esercito.

"a quei tempi gli europei non riuscivano a passarle neanche a piedi "
 Ah no?E i Celti come sono venuti in Italia?E tutti i popoli italici?Sono venuti col teletrasporto?

"Lo sapete quanto sono grandi, grossi e lenti gli elefanti? "
Sicuramente meno grandi e grossi della cazzate che mi tocca leggere.
Anche perché gli elefanti di Annibale non erano i classici elefanti africani enormi che siamo abituati a vedere ma erano elefanti del nord Africa, molto più piccoli di dimensioni.

Peraltro gli elefanti non fecero neanche tutta questa fatica ad attraversare le Alpi, furono decimati più che altro dal freddo dell'inverno successivo (quindi fu anche una grossa crudeltà portarli in Italia).



"Eppure Annibale gli fece attraversare le Alpi con novantamila uomini africani."
Veramente stime più verosimili parlano di 30 mila uomini, e neanche tutti africani.
In ogni caso non fu Annibale a portare in Italia gli elefanti per primo.
Gli elefanti erano utilizzati a scopo bellico in Asia già da molti secoli e Pirro, durante le guerre contro i romani, ne portò una ventina in Italia diversi decenni prima di Annibale.

 "Annibale sconfisse i romani, restò in Italia da padrone per quindici o vent'anni "
Facciamo 17.5 e ci sto pure rimettendo.
 

"ecco perché molti italiani hanno la pelle scura, ecco perché molti italiani hanno i capelli scuri"
Ah cavolo, non fa una piega.LOL E i greci e gli albanesi non hanno pure capelli e pelle scura?Eppure Annibale lì non ci è mai arrivato.
In tutta Europa c'è gente con occhi e capelli scuri.Sean Connery, scozzese, discendente di Annibale pure lui?

"Nessuno può dirmi stai dicendo una menzogna, no, nessuno può dirmi stai dicendo una menzogna."
Tutti i risultati genetici ti dicono che stai sparando cazzate.La genetica nord africana in Italia è praticamente assente, e attribuire quella poca che c'è all'esercito di Annibale è a dir poco fantasioso, quando già gli stessi romani erano sparsi un po' in tutto il nord Africa.
"Se conosci la tua storia sai da dove viene il colore del sangue che ti scorre nelle vene"
Meno male che la conosci tu. Genetica e storia comunque non vanno quasi mai di pari passo. Gli spostamenti degli eserciti incidono geneticamente in misura davvero minima, i grossi cambiamenti genetici avvengono con lo spostamento in massa delle popolazioni.

 Citando il genetista Paolo Francalacci:

"La genetica è più democratica della storia, perché ci fa vedere gli spostamenti delle masse, non dei singoli re e dei loro eserciti. Gli uomini hanno tutti una origine comune: una piccola tribù africana di circa 150000-200000 anni fa. (su questa parte tornerò in futuro perché sta prendendo sempre più piede la teoria della multi-regionalita sull'origine della specie umana) 27000 anni prima prima di Cristo la base genetica dell' Italia moderna ha iniziato a definirsi: gruppi di uomini provenienti dal Medioriente e dall' Europa (prima dal nord, più tardi da occidente) cominciarono a susseguirsi sul territorio italiano fino al XII secolo a.C.La cosa più sorprendente è che il paesaggio genetico italiano è rimasto fermo a età preromana. Gli antichi romani, che tanta importanza hanno avuto da un punto di vista culturale e politico non hanno influito molto sui geni degli italiani: erano infatti sì una élite dominante, ma costituivano un gruppo troppo piccolo per lasciare una eredità genetica."

"Durante la guerra pochi afroamericani riempirono l'Europa di
bambini neri"
Afroamericani??Pure l'America aveva scoperto Annibale?Cavolo ma era proprio un fenomeno,questo qui si era già girato tutto il mondo con gli elefanti.Ma erano volanti questi elefanti?
Poi cavolo chissà che pitone dovevano avere questi afroamericani per riempire addirittura tutta l'Europa.Tipo anche in Polonia, Lituania, su di lì, tutti bambini neri dell'esercito di Annibale.

"cosa credete potessero mai fare in venti anni di dominio militare un'armata di africani in Italia meridionale?"

Non saprei, si godevano o' sole e o' mare?Forse preparavano cassate?
L'unica cosa sicura è che avrebbero fatto meglio a starsene a casuccia loro, visto che poco dopo Cartagine fu completamente rasa al suolo.


E questo è un po' il livello di argomentazioni dei vari progressisti, che arrivano a distorcere completamente la loro stessa storia pur di portare avanti assurde battaglie filo immigrazioniste.

Come se peraltro le varie invasioni subite dall'Italia nel corso della storia siano state scaramucce da poco, qualcosa da guardare con romanticismo.
Facile guardare ad avvenimenti di migliaia di anni fa con l'occhio freddo e distaccato (e magari un po' arrossato) dei nostri tempi.
Provare a immedesimarsi che cosa volesse dire fronteggiare guerre di invasione, persone morte, famiglie spezzate, risulta complicato ma doveroso se non si vuole passare per dei dissociati che credono nelle favolette.

Comunque c'è da dire che, almeno, come storici, gli Almamegretta sono sicuramente migliori che come musicisti.

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venerdì 11 maggio 2018

Il Redpillatore:La Mappa del Sito


Indice degli argomenti

 

 

Il Redpillatore: Significato

Il Redpillatore è una figura immaginaria,  un'entità astratta che, attraverso la voce dell'autore di questo blog e dei suoi prodi seguaci, si propone l'obiettivo di stimolare la riflessione e l'analisi di diverse tematiche, in particolare di quelle relative alle dinamiche sociali.

Il suo nome deriva da Redpill (tradotto "pillola rossa"), evidente citazione di Matrix (1999), ma nel tempo la cultura di massa ha portato tale termine ben oltre il suo significato cinematografico originario e attualmente il concetto di redpill viene utilizzato per descrivere una scomoda verità, in contrapposizione alla bluepill che invece è una rassicurante bugia.

La scelta di un simile nome può sembrare una manifestazione di narcisismo e arroganza ma, se proseguirai nella lettura del blog, ti renderai conto che non c'è alcuna presunzione da parte dell'autore di essere il depositario di verità assolute e indiscutibili.
E' invece evidente nel titolo una forte componente provocatoria e ironica nei confronti di quelle persone che sono talmente illogiche e irrazionali da non essere in grado di guardare appena oltre il proprio naso.

In questo blog rimetto in discussione molte convinzioni politicamente corrette che la gente ha assimilato e dietro alle quali si è trincerata, rimanendo totalmente impermeabile ad ogni punto di vista esterno.
Talvolta, come ogni essere umano, mi posso sbagliare, molto spesso ci azzecco.Quello che però è importante è il dibattito, l'approfondimento, la riflessione.

Ritengo che sia preferibile una scomoda verità ad una rassicurante bugia prima di tutto per una questione di onestà verso sè stessi, e in secondo luogo, perché una maggiore consapevolezza rende più facile ogni percorso di miglioramento personale o, se volete metterla in altri termini, previene il peggioramento personale e il rimanere vittima di scelte sbagliate.


Leggi: Qualità della Vita da Redpillato

Come in ogni blog, i contenuti che vedrete hanno spesso un taglio molto personale, e talvolta verrà dato spazio ad altre mie riflessioni che non c'entrano molto con la tematica redpill ma che ritengo possano essere interessanti spunti di riflessione per i lettori.
Essendo politicamente scorretto, se siete ottusi, bigotti, bacchettoni e permalosi questo blog non fa per voi.
I toni sono spesso sopra le righe e viene fatto abbondante utilizzo dell'ironia, che viene particolarmente apprezzata in quanto ritenuta virtù tipica delle persone intelligenti.
Sono aperto al confronto con punti di vista differenti, ma ci deve essere almeno un punto di contatto: se i due punti di vista sono troppo distanti tra loro, ogni forma di dialogo è inutile, di conseguenza non ha senso che continuiate a stare nel blog per poi criticare ogni post.Dovreste capirlo da soli di levarvi dalle palle e cercarvi altri spazi a voi più congeniali.

La Teoria LMS

Pilastro fondamentale è la Teoria LMS, che si può sintetizzare nel seguente brocardo:

"L'attrattività di un uomo nei confronti dell'altro sesso è direttamente proporzionale al suo livello estetico e socioeconomico"

Aspetto fisico, denaro e status sociale sono quindi i prerequisiti fondamentali per attrarre le donne.
Attenzione ai termini: prerequisiti, da non confondere con i requisiti, che possono ad esempio essere un certo tipo di personalità, compatibilità caratteriale, interessi in comune ecc. e che invece sono estremamente soggettivi, ma vengono presi in considerazione dopo che uno ha superato lo scoglio LMS.
Naturalmente, come ogni teoria, ha le sue eccezioni ed è perfettibile (soprattutto nei suoi corollari), e in questo blog ci preoccuperemo mi migliorarla.


Per approfondire:

Tecniche di Seduzione

Non esistono tecniche di seduzione talmente performanti da essere in grado di sopperire alla carenza dei fattori LMS sopraindicati.
Tuttavia i fattori comportamentali non sono ignorati in questo blog, viene anzi spesso offerta un'analisi critica del mondo PUA (pick up artist) con l'obiettivo di discernere ciò che è effettivamente funzionale da ciò che invece è solamente immondizia propinata a scopo commerciale e vengono analizzati molti altri meccanismi di comunicazione di cui i PUA non tengono conto e che l'autore di questo blog ha avuto modo di verificare nel corso della sua esperienza.

Per approfondire: 

Poligamia e Ipergamia

Uomini e donne basano la propria selezione sessuale su meccanismi differenti.
Gli uomini tendono alla poligamia, cioè a diffondere il proprio seme accoppiandosi con un alto numero di partner per massimizzare le loro possibilità riproduttive.Le donne invece, correndo il rischio della gravidanza, tendono ad essere più selettive e a concedere i propri favori sessuali agli uomini di maggior valore (leggi con più LMS).Questa tipologia di scelta si chiama ipergamia (generalmente con ipergamia si intende la scelta di un uomo con maggiore status socioeconomico, ma io uso il termine in senso esteso e includo anche l'estetica, che in questo periodo storico ha raggiunto un'importanza mai vista prima).
Tali differenze di selezione creano un ambiente altamente competitivo in cui una fetta ristretta di uomini ha abbondanza di donne, mentre la maggioranza di essi deve contendersi le poche rimaste.
Questa situazione, oltre ad essere profondamente iniqua, è anche inefficiente dal punto di vista economico, dal momento che un uomo che non ha la possibilità di riprodursi non è per nulla motivato a dare il proprio contributo alla collettività e tende ad essere improduttivo.
La società tradizionale ha ovviato a questo problema attraverso la monogamia del matrimonio, un uomo per ogni donna e viceversa (almeno in apparenza), ma tale pressione sociale a sposarsi è venuta meno con i vari movimenti femministi che hanno portato all'emancipazione femminile e alla libertà sessuale, causando un parziale ritorno allo stato di accoppiamento primitivo, alla faccia del tanto decantato "progressismo".
Dal punto di vista sessuale il vero progressismo è il tradizionalismo.

Per approfondire: 

Il Potere Sessuale

Ho coniato l'espressione "Potere Sessuale" per definire il potere che una persona ha in virtù del suo valore sessuale.
Le donne hanno un potere sessuale mediamente più elevato degli uomini perché il fatto di poter fare figli le rende più importanti per la sopravvivenza della specie.
Pensate ad esempio a due isole.In una ci sono dieci uomini e una donna, nell'altra dieci donne e un uomo.
L'uomo della seconda isola può mettere incinte tutte le donne, mentre alla donna della prima isola basta un uomo per rimanere incinta, tutti gli altri sono in più.
La donna si pone dalla parte dell'offerta, ma l'offerta è limitata, la domanda invece molto elevata e pressante.

L'uguaglianza tra uomo e donna è destinata ad essere pura utopia se si cerca di perseguirla senza tener conto della sproporzione di potere sessuale fra i sessi.


Per approfondire:

Antifemminismo

Questo blog è dichiaratamente antifemminista.
L'autore ritiene il femminismo un movimento nocivo e si contrappone alla visione femminista e ginocentrica della nostra società.Sentire cazzate femministe mi fa letteralmente bestemmiare in aramaico.
Il femminismo ha causato diversi danni alla nostra società, e sta continuando a farne.
La maggior parte delle battaglie femministe sono frivole e insussistenti, basate sul nulla.
Prendete ad esempio la tematica del femminicidio.Ogni giorno in maniera martellante a romperci i coglioni con i femminicidi.
Basterebbe andare un attimo a guardarsi i dati dei femminicidi in Italia per accorgersi di come il nostro Paese sia fra quelli con il tasso di omicidi più basso al mondo.La maggior parte delle vittime di omicidio sono peraltro uomini.Gli uomini uccidono principalmente uomini, le donne pure.
Insomma, non ci sono i presupposti né logici né numerici per trattare questo tema in maniera così pressante né tanto meno per coniare ridicoli neologismi.E lo stesso vale per molte altre battaglie femministe (quasi tutte direi).

La donna nella nostra società non è svantaggiata né discriminata, anzi per molti aspetti è nettamente avvantaggiata mentre è l'uomo ad essere svantaggiato.

Oltre ai diritti che la legge le garantisce, la donna beneficia anche dei vantaggi celati sotto atti di "galanteria",  concetto che rimanda ad un'epoca in cui essa era effettivamente era subordinata all'uomo ma che oggi è decisamente obsoleto e viene applicato solo perché, essendo molto profittevole, le femministe si guardano bene dal cercare di sradicarlo.

Il fatto che le femministe continuino a preoccuparsi esclusivamente di garantire ulteriori privilegi al proprio sesso rimanendo totalmente abuliche e indifferenti alle problematiche di quello opposto le rende, a mio avviso delle psicopatiche.Il femminismo è psicopatia.

Per approfondire:

Prostituzione

Questo blog è a favore della regolamentazione della prostituzione, non solo ovviamente come mezzo per combattere lo sfruttamento e per garantire introiti allo Stato, ma soprattutto per cercare di colmare, almeno parzialmente, il gap di opportunità sessuali tra uomo e donna e raggiungere una maggiore uguaglianza tra i sessi.
A tal ragione la prostituzione non solo dovrebbe essere disciplinata, ma occorrerebbe un sistema legislativo che permettesse di renderla accessibile a costi contenuti a tutti gli uomini.
Bisognerebbe inoltre fare in modo che venga vinto il pregiudizio verso il cliente di prostitute, che attualmente è considerato quasi alla stregua di un criminale. 
Oltre al danno di essere costretti a pagare per qualcosa che la maggior parte della popolazione ha gratis, c'è quindi pure la beffa.

Questo è l'unico blog del web in cui l'espressione "mandare tutto a puttane" ha una connotazione positiva.

Per approfondire:

Bellezza


Il tema della bellezza qui è molto ricorrente.Viene analizzata l'importanza che la bellezza ha assunto nella nostra società e viene sfatato il mito secondo cui la bellezza sarebbe "negli occhi di chi guarda".
La bellezza è invece oggettiva e misurabile in una scala da uno a dieci basata su determinati canoni estetici e preferenze soggettive si possono riscontrare solo su soggetti che sono oggettivamente sullo stesso piano estetico.
L'attrattività è invece soggettiva, ma bellezza e attrattività non coincidono, essendo la seconda determinata anche da altri fattori extraestetici.

Il culto della bellezza, oltre che utile in un'ottica di automiglioramento personale (ad esempio nel caso uno decida di sottoporsi ad interventi chirurgici con lo scopo di migliorare la propria estetica), è anche un modo che un brutto ha per esorcizzare la propria condizione.
Attraverso la celebrazione della bellezza altrui il brutto ha la possibilità di elevarsi spiritualmente, distaccandosi dal ruolo di animale immondo in cui questa società dell'apparenza lo vorrebbe confinato, per raggiungere catarticamente una dimensione superiore.

Il brutto è giusto che sia esteta.Un esteta anestetico.

Per approfondire:

Fenotipi

La bellezza si manifesta ovviamente attraverso il fenotipo e in questo blog vengono studiati i fenotipi europei.
Ci basiamo sulle vecchie classificazioni tassonomiche degli antropologi fisici del passato, che ora sono ritenute obsolete e non sono più accettate scientificamente ma che rimangono sempre interessanti e utili come esercizio visivo.
Gli studi antropologici del passato hanno peraltro trovato parziale conferma nelle più moderne scoperte genetiche.
Carleton S. Coon, ad esempio, già molto prima dell'esistenza dei test del dna, descriveva la composizione razziale europea come "una miscela fra tipologie paleolitiche e mediterranee", cosa che poi si è confermata vera.

Per approfondire:

Genetica

L'autore di questo blog, ha una visione fortemente "genocentrica" della vita.
La genetica assume un ruolo centrale nel determinare la qualità della vita di un individuo:non solo plasma l'estetica e la salute di un soggetto, ma sempre più studi dimostrano come anche determinate caratteristiche caratteriali e intellettive vengano tramandate geneticamente.
E' una disciplina relativamente recente e ancora poco conosciuta che porta con sè molta disinformazione e falsi miti.
Avendo fatto il test del DNA in prima persona ed essendo appassionato di genetica delle popolazioni, nel blog cerco di trattare anche questo argomento, ovviamente da un punto di vista molto amatoriale, non essendo un professionista del settore.

Per approfondire:


Regolamento

Nel blog (ma principalmente nella pagina facebook)  cerco di contemperare la libertà di espressione con il diritto degli utenti e dell'autore a non avere rotture di coglioni.
E' un equilibrio molto delicato che però viene meno quando c'è gente che interagisce senza avere ben chiaro il concetto di rispetto del prossimo.
Ho fissato alcune regolette molto semplici, cercate di rispettarle e l'esperienza sarà migliore per tutti.

  • Ogni post rispecchia esclusivamente il punto di vista dell'utente che lo scrive e non dell'autore del blog. 
  • E' vietato copiare totalmente o anche solo parzialmente i contenuti del blog
  • E' vietato insultare o denigrare in qualunque modo gli altri utenti, soprattutto sull'aspetto fisico.
  • Vietato violare la privacy degli altri utenti, pubblicando qualunque genere di dato personale senza il consenso dell'interessato.
  • Vietato incitare all'odio o alla violenza contro chiunque.
  • Vietato postare dati falsi o tendenziosi
  • Vietato fare spam
  • Vietato postare commenti irritanti, senza senso e/o con il fine di creare polemiche sterili.
  • Il pelato è considerato un animale sacro.Vietato fare apologia di calvizie e/o sminuire il danno estetico causato dalla stessa. 
  • Vietato zerbinare le utentesse (vedi: uomini zerbini)
In generale rispettate la legge italiana e del Paese da cui scrivete e il regolamento di facebook.

Glossario

Questo blog, oltre ad essere in controtendenza sul piano concettuale, lo è anche sul piano lessicale.
Sono non pochi i neologismi che potrete leggere in queste pagine e, rendendomi conto che non sono tutti facilmente comprensibili, li ho riuniti nell'articolo qui sotto.

Il Redpillatore:il Glossario

Donne

Questo blog è chiaramente indirizzato ad un pubblico maschile.Esiste tuttavia una larga presenza femminile fra i suoi follower, ma come ciò possa accadere è ancora oggetto di studio.
Trovare una donna pensante è già di per sè impresa titanica, riuscire a raccoglierne centinaia (migliaia) in un unico spazio (seppur virtuale) è qualcosa di così leggendario che Armstrong e il tuo allunaggio del cazzo spostati proprio.
Le domnule sono libere di partecipare alle discussioni e sono tenute a rispettare il regolamento di cui sopra.
Oltre a ciò è fatto loro divieto di utilizzare il mio spazio per farsi zerbinare e coltivare il loro narcisismo.
Se c'è qualcuna che vuole smollarmela facilmente può contattarmi in privato allegando foto e precisando:
  • Statura
  • Quantità di tempo ed energie richieste prima di smollarmela
  • Misura indice cefalico (vedi: come misurare l'indice cefalico
  • Se avete fatto il test del DNA allegate anche i risultati della vostra compagnia + risultati eurogenes k13, k15 e k36.

Allegate foto ravvicinata degli occhi in condizioni di luce naturale, in modo tale che io possa verificare la consistenza e l'intensità del colore.
Inutile che mi scriviate "ho gli occhi azzurri".
Quando comprate i vostri vestitini del cazzo utilizzate diecimila termini per descriverne il colore, poi venite da me e mi dite "ho gli occhi azzurri"?
Se lo fate, cestino immediato + denuncia.


Se fate parte della categoria di donne qui sotto non scrivetemi.

Leggi: 5 tipi di donne da evitare

Prima dell'incontro presentate una dichiarazione firmata in cui ci sia scritto:


  • Che ritenete i miei livelli di LMS del tutto adeguati alla circostanza.
  • Che prestate spontaneamente ed in maniera entusiastica il vostro consenso al rapporto.
  • Che null'altro vi sarà da me dovuto dopo tale rapporto.

Per ora mi fermo qui, non vorrei che le mie pretese potessero sembrare eccessive.Credetemi,non è mia intenzione, sono una persona molto umile.

Gnoccolandia



Anni di lunghe riflessioni mi hanno portato alla teorizzazione dello Stato di Gnoccolandia, una terra promessa basata sul culto della gnocca.

Gnoccolandia è uno Stato fantasma che comprende i territori degli attuali Paesi Baltici, Bielorussia, Polonia ed ex Cecoslovacchia.Questi Paesi sono caratterizzati dall'avere un altissimo numero di gnocche e allo stesso tempo una mentalità più redpill della media.

E' nostro dovere batterci affinché lo Stato di Gnoccolandia venga finalmento riconosciuto.

Naturalmente il presidente (per ora in esilio) sono io, cosa che mi rende un po' il Puigdemont della gnocca.

La Parola ai Lettori

Di tanto in tanto posto qualche articolo che contiene riflessioni di alcuni lettori, oppure mail in cui rispondo alle domande dei lettori.
Se avete qualche riflessione che volete fare potete mandarmela in privato e valuteremo se pubblicarla.
Requisiti:

  • Post compatibili con la visione del blog
  • Minimo 700 parole
  • Ovviamente rispetto del regolamento

Quanto scritto negli articoli dei lettori ovviamente rappresenta il punto di vista degli autori e non necessariamente quello dell'amministratore.


Vedi: La parola ai Lettori


Faq e Contatti

Potete contattarmi a ilredpillatore@libero.it

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