05/12/19

Come il Redpillatore è diventato Redpillato

 

 Come il Redpillatore è diventato Redpillato


Ciao Redpillatore, ti volevo fare i miei complimenti. Ho conosciuto il tuo blog per caso circa 2 mesi fa e l'ho trovato illuminante. Ho ormai letto gran parte dei tuoi articoli e ormai mi definisco un redpillato vero. Sto cercando anche di fare proseliti e far digerire la redpill ai miei compagni di Università. Alcuni hanno iniziato a leggerti mentre altri fanno piuttosto resistenza.
Volevo chiederti se anche tu hai questo genere di difficoltà, qual è secondo te il modo migliore per diffondere la redpill e come hai fatto tu a redpillarti.



Il Redpillatore Risponde

Ciao, grazie per i complimenti, è sempre bello avere nuovi adepti.
Il mio percorso di redpillaggio credo di averlo raccontato a grandi linee in passato, ma forse è il caso di ripeterlo in un unico articolo che magari può essere d'ispirazione per altri.
Inizio con il dire che certi concetti redpill penso di averli saputi da sempre.

Che le donne fossero avvantaggiate in società era una cosa di cui ero già perfettamente conscio alle elementari. Già le bambine vengono trattate meglio dei bambini e i bambini belli vengono trattati meglio di quelli brutti, per cui avevo già ben chiara anche l'importanza della bellezza anche se ovviamente non sapevo in dettaglio quali fossero tutte le singole caratteristiche in grado di determinarla. 
Non sapevo ovviamente nulla neppure di ipergamia e di psicologia evoluzionistica, però già alle scuole medie era chiaro che per le ragazze era molto facile.
Probabilmente all'epoca attribuivo questo fenomeno a ragioni culturali e pensavo che le donne se la tirassero a causa della pressione sociale, perché la nostra società in qualche modo le reprimeva e le giudicava se si mostravano troppo libertine, mentre d'altra parte gli uomini erano spinti a provarci per dimostrare la propria virilità.
Ritenevo che probabilmente fosse questo, e non la differenza di selezione sessuale a livello biologico, a creare un'elevata domanda di fronte ad una scarsa offerta.

Al liceo iniziai a trovare le prime difficoltà a piacere alle mie compagne. Raccontai le mie vicissitudini nella mia serie di articoli "Crudezze Liceali".
All'epoca sapevo già a grandi linee qual era il mio aspetto, sul normobruttino, quindi sapevo di essere penalizzato per questo ma ero consapevole anche di non "saperci fare" granché e ritenevo che la personalità e il comportamento fossero ugualmente molto importanti per attrarre le ragazze. Ero quindi fiducioso che sarei riuscito comunque a trovare un mio spazio nel magico universo femminile se solo fossi riuscito a sviluppare una personalità attraente.
Tu eri probabilmente troppo piccolo ma occorre ricordare che il contesto sociale di quei tempi era completamente diverso da quello attuale. Internet era poco diffuso, i cellulari agli inizi. Giravano soldi, tutti i ragazzi sfrecciavano in motorino, c'erano molti eventi e le discoteche ancora andavano di moda ed erano aperte anche di domenica pomeriggio. Si trovavamo molte ragazze per strada e approcciare a freddo non era così innaturale come adesso che se fermi una tipa lei pensa che tu le stia facendo una candid camera da postare su youtube.
Certo, occorreva un po' di faccia tosta per iniziare una conversazione con delle estranee e c'era l'angoscia di prendere il palo, ma questo era proprio ciò che ti rendeva competitivo perché tagliava fuori dalla concorrenza molti normocarini poco estroversi che oggi con il filtro di internet possono rimorchiare finché vogliono mentre all'epoca non arrivavano mai a interagire con le ragazze perché troppo timidi.

Verso i 20 anni conobbi "The Game" di Neil Strauss e lo divorai in un paio di giorni. Mi buttai nella community PUA che dagli USA si era espansa anche in Italia e mi procurai tutti i testi consigliati sia di seduzione che in generale di comunicazione.
A quel punto iniziai a lavorare su me stesso senza sosta, anche allenandomi e stando a dieta.
Approcciavo decine di ragazze ogni settimana, a volte incontrandomi con gli altri PUA ma molto più spesso da solo. La curva di apprendimento fu ripida i primi mesi ma poi cominciò ad appiattirsi e i miei progressi si stabilizzarono su una situazione che era ben lontana sia da quanto promesso dai metodi, sia da quanto più ragionevolmente mi aspettavo io.

Riuscivo a rimorchiare e a trombare ma sempre a prezzo di pali su pali anche con ragazze esteticamente normalissime e ormai, verso i 25-26 anni, ero arrivato a saturazione.
Chi parla di "darsi da fare, impegnarsi di più" e tutte le altre frasette motivazionali non sa di cosa blatera e probabilmente non ha mai avvicinato una ragazza in vita sua perché ogni approccio che fai a una ragazza e che si conclude in rifiuto è un piccolo colpo all'autostima e alla lunga ha la capacità di logorarti psicologicamente. Le ragazze più giovani pensano (a ragione) di essere le padrone del mondo e possono essere molto crudeli. Io ricordo che una volta, dopo aver preso pali per un pomeriggio intero, ebbi un tracollo nervoso e al ritorno, appena risalii in auto, scoppiai a piangere nel parcheggio.
I pua queste cose le sanno ed è per questo che ti fanno tutto un lavoro psicologico finalizzato a ingigantire i tuoi successi e a non considerare gli insuccessi, cercando di tagliare fuori dalla community tutti quelli che cercano di mostrarti con obiettività i pro e i contro di quello che stai facendo.
Io però dopo anni avevo iniziato a farmi diverse domande, perché mi accorgevo che molte delle mie interazioni con le ragazze erano tecnicamente ineccepibili. La conversazione era sciolta, sapevo quando parlare e quando tacere, quando essere serio o scherzoso, capivo le tempistiche, eppure la scintilla molte volte proprio non scoccava, indipendentemente da cosa facessi.

La mia svolta redpillata probabilmente arrivò quando uscii con un altro ragazzo per andare ad approcciare. Era un tipo belloccio ma totalmente inetto, penso di non aver mai conosciuto uno più inetto di lui. Era totalmente imbarazzante nel modo di comportarsi. Eppure una sera approcciammo due tipe, lui disse poche parole stupide e io invece mandavo avanti la conversazione agevolmente, ma a fine serata lui limonò con una delle due mentre l'altra non mi filò di striscio.
Lì mi trovai di fronte all'evidenza che sapersi comportare con le ragazze non serve a nulla e un bel faccino vale più di ogni personalità.
Anni e anni spesi a leggere, ad approcciare, a capire, a sperimentare, per poi realizzare che quando hai i tratti somatici giusti non ti serve altro.


Nel frattempo arrivò il momento in cui la community PUA iniziò a scricchiolare e si scoprirono gli altarini. Un link mi portò su Puahate, il forum che sarà poi associato a Elliot Rodger e chiuso dal suo amministratore per evitare problemi.
Puahate non era, come molti credono, un forum per incel (Elliot Rodger aveva appena una manciata di messaggi e frequentava prevalentemente community di bodybuilding), bensì un forum di critica verso il mondo PUA nel quale venivano esposte anche molte vicende personali dei vari guru della seduzione.
Grazie a quel forum scoprii molte cose sfiziose, ad esempio che molti presunti esperti di seduzione in realtà avevano risultati molto modesti e le tipe che rimorchiavano, a giudicare anche dalle foto che di tanto in tanto venivano postate, non erano poi granché.

Iniziai pian piano ad unire i puntini e tutto mi diventò più chiaro, anche grazie al fatto che Puahate non si limitava a distruggere i PUA ma portava contenuti nuovi che reputavo nettamente più sensati rispetto alle varie tecniche di seduzione. Era un forum bellissimo devo dire, con la giusta dose di umorismo e di trollaggio misto a discussioni più serie.
Fu probabilmente questo forum a rendermi definitivamente redpillato quando iniziai a fare i miei primi esperimenti online. Utilizzai alcune foto di modelli e il modo in cui venivo trattato con la faccia di un 9, anche sperimentando i più bizzarri tipi di personalità, confrontato a quello in cui le ragazze mi trattavano col mio profilo originale non lasciavano spazio a dubbi.

Io penso che la redpill sia in gran parte anche una questione quantitativa.


Gli uomini sanno che la bellezza e lo status contano ma non hanno ben chiaro di quanto contino.
Pensano che siano tagliati fuori dai giochi solo quelli veramente brutti, mentre il classico bruttino è penalizzato principalmente dalla personalità.
Pensano che le donne trattino gli uomini molto belli e quelli normali più o meno allo stesso modo, sempre con un minimo di distacco.

Non sanno che le donne in privato sono molto esplicite e perdono completamente la dignità coi belli e che, a confronti, il tipo medio viene trattato come immondizia.
Pensano che una ragazza brutta se la passi male e questo è vero rispetto alle ragazze belle, ma ha comunque più opzioni di un uomo carino.

Il quadro comunque per me era ormai chiaro e nel frattempo ero diventato sempre più sfiduciato e depresso e avevo abbandonato i vari approcci che peraltro, con il subentrare delle chat e delle app di incontri, diventavano sempre più difficili e competitivi. Se a vent'anni pensavo che avrei cambiato la mia vita imparando il cd. "Game", alla soglia dei 30 iniziavo a rendermi conto che il gioco non valeva la candela e quindi "Game Over". E' comunque quello che l'uomo medio sa già, infatti c'è un motivo se non si butta a prendere rifiuti su rifiuti e preferisce accontentarsi di quelle ragazze che trova una volta ogni morte del papa attraverso il suo circoletto sociale.

Questa sostanzialmente è una sintesi del mio percorso da redpillato, che però è in continua evoluzione.

Nel 2016 postai un commento sotto la pagina di "Boom-Friendzoned" e in poche ore presi quasi 2k likes. Molti iniziarono ad aggiungermi ai contatti e a chiedermi di aprire una pagina. Poi arrivò il blog e iniziai a confrontarmi con sempre più persone. La mia visione redpill diventò sempre più nitida.


Grazie al sondaggio sui partner sessuali  ad esempio scoprii che anche io sottostimavo notevolmente il numero di uomini tagliati fuori da una vita sessuale, e questa cosa un po' mi fa sentire stupido per aver colpevolizzato uomini che non avevano nessuna colpa.
La resistenza alla redpill purtroppo è veramente forte, per i motivi che in ognuno di noi sono diversi.

Le donne non l'accettano perché essa impedisce di ricoprire il ruolo di vittime che la società ha loro attribuito e perché mette in evidenza che la loro libertà è costruita sulla sofferenza di una fetta di uomini.
Gli uomini belli non l'accettano perché preferiscono illudersi di essere attraenti a causa della loro personalità.
Gli uomini brutti non si capacitano che non ci sia rimedio al loro problema
Le persone in generale hanno paura di tutto ciò che non è entro il loro controllo.


Finita questa divagazione e ritornando alla tua domanda iniziale: qual è il modo migliore per diffondere la redpill?
Beh, non lo so, penso debba essere un percorso individuale, un processo che viene da dentro di noi e che non si può forzare dall'esterno perché ognuno di noi è sempre molto attaccato alla proprie convinzioni. L'unica cosa che posso dire è che presentare i fatti in maniera chiara, logica e non equivoca aiuta sicuramente molto nel processo. Cerca di rilevare le contraddizioni nelle obiezioni dei tuoi amici, poni domande piuttosto che obiezioni, presenta fatti ed esempio anche presi da conoscenze comuni e vedrai che se i tuoi amici sono intelligenti non tarderanno a convincersi. Anche se saranno troppo orgogliosi per ammetterlo.

Ciao e grazie di seguirmi!


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02/12/19

Film Redpillati: Titanic



I lettori più giovani di questo blog non erano ancora nati quando uscì Titanic al cinema. Io ero bambino e ricordo ancora perfettamente l'impatto mediatico che questa pellicola ebbe sulla gente, sia per il costo e la bellezza del film, sia per la nascita di un nuovo sex symbol belloccio: Leonardo Dicaprio.
In classe le mie compagne, accanto a quello dei Backstreet Boys, avevano attaccato il poster di Leo con la sigaretta in bocca e quando andai a vedere il film al cinema le ragazzine in prima fila iniziarono a mugolare eccitatissime appena lui entrò in scena.
Non ricordo un film che negli ultimi vent'anni abbia fatto parlare di sè tanto quanto Titanic e in effetti il film merita molto.
Quando lo guardai con gli occhi di un bambino, sul finale riuscii anche a commuovermi.
Ora che invece gli anni mi hanno reso più cinico non posso non notare tutti i vari messaggi redpillati sparsi nel corso della trama. A quanto pare non sono l'unico perché oggi un nostro utente ci propone un'interessante analisi di questo film in chiave redpillata. Buona lettura.

Film Redpillati: Titanic

Dopo moltissimi anni ho rivisto questo film che solo le persone che hanno vissuto su Marte negli ultimi 20 anni penso non abbiano, almeno una volta, sentito parlare di esso.
Sì, lo so cosa starete pensando...film per ragazzine, dicapriomania, storia d'amore banale e scontata... non sono del tutto d'accordo, è il pubblico medio ad essere bluepillato (a parte che è un capolavoro sotto il profilo tecnico, sceneggiato, ricostruzione storica ecc ma non sono qui per parlare di questo).
Invece, vi elencherò tutti (o quasi) i motivi per il quale Titanic è un film che trasuda pillola rossa da tutti i suoi pori. Credo che sarete d'accordo, e se dimentico qualche punto, aggiungetelo. (non il fatto specifico di "prima donne e bambini" perché se ne è straparlato fino alla nausea)
Dunque, non necessariamente in ordine (andrò a caso):

Jack è un povero spiantato giramondo che vive di espedienti ma oltre ad essere belloccio è anche artista. All'inizio è un vero MGTOW che gioca a carte col suo amico Fabrizio e rischia tutto. Vince i biglietti e all'ultimo minuto si imbarca. All'inizio del film possiamo osservarlo che è felice e gioioso, se la spassa, osserva i delfini che saltano fuori dall'acqua e urla "sono il re del mondo". Sì Jack, sei il re del mondo perché sei un MGTOW che fa il cavolo che gli pare e niente può fermarti. Almeno finché non conoscerai lei;
A Rose è stato imposto un matrimonio e sappiamo le consuetudini, ma la pillola rossa qui fa ancora una volta il suo capolavoro: si invaghisce sì di un povero ma che è belloccio e la vizia sotto ogni aspetto, (oltre ad essere stronzetto, ma se sei belloccio te lo puoi permettere) la fa sentire una regina, al contrario di Cal che è perlopiù molto pratico. Eppure anche lui ci prova. Invano.
Altre varie scene vedono la gelosia di Cal che sa che lei lo sta facendo cornuto per un poveraccio belloccio giramondo (non dite che non sia possibile nel mondo reale, la figlia di un politico tedesco, annoiata dal lusso, è scappata con un "rifugiato" afghano qualche anno fa per andare all'avventura, pensate un po')
Jack la ferma in una cabina vuota e con fare da chaddino malandrino fa leva sul fatto che lei sarà sempre prigioniera. All'inizio lei è rassegnata, ma l'attrazione per il chaddino è troppo forte e lo raggiunge in prua alla nave. Come ulteriore schiaffo a chi ancora crede che ci sia della giustizia, si baciano per la prima volta proprio in quest'occasione, a suggellare la definitiva "ribellione" di Rose. (evito di passare sulle scene successive, le conosciamo tutti)
Poi, successivamente, lei sputa in faccia a Cal e gli dice chiaro e tondo "preferisco essere la sua puttana piuttosto che tua moglie" (penso non ci sia bisogno di aggiungere altro, pillola rossa over 9000) rientra negli interni della nave già mezza allagata per andare a salvare lui che sta ammanettato. I chad sono divinità, anche quando gli va male gli va sempre bene. A meno che il chad non sia così coglione da sacrificarsi per lei(ci arriveremo dopo)
Di nuovo, sul ponte, Cal ci riprova a farla sua dandole il suo cappotto per non farle sentire freddo ma lei ha occhi solo il suo Jack, e salta su dalla scialuppa perché vuole stare con lui e basta. A questo punto la ragepill di Cal raggiunge il punto di rottura e prova ad ammazzarli con la pistola del suo assistente. Ma il film deve andare in un certo modo e quindi la mira di Cal fa cacare.
Passiamo direttamente all'affondamento: Jack la mette su quella famosa zattera-porta preferendo crepare congelato e far salvare lei. Purtroppo, nel mondo reale pure esistono tanti fighettini o addirittura chaddini che si cacciano da soli in situazioni incresciose e si fanno infinocchiare dalla consorte-fidanzata-ragazza ecc, facendosi trattare come servitori oppure mettendo lei sul piedistallo a costo di farsi debiti, perdere la salute fisica e mentale ecc. L'amore, se mai esiste come sentimento, acceca la ragione.
Come ulteriore schiaffo finale agli incel e redpillati (ma guardarlo da redpillati è meglio che vederlo con occhi da illusi) si sa che lei è vissuta fino a 100 anni con una vita ricca di avventure, ha fatto tutto quello che piaceva a lei, mentre a parte Jack congelato, Cal si è sparato in bocca dopo il crollo della borsa del 1929.
(in una scena tagliata sul Carpathia la scambia per un'altra, pure lui alla fine era invaghito sinceramente di lei seppur con altri metodi)
Ah: le signore e soprattutto le "nobildame" parlano perlopiù di frivolezze sulla nave, con i loro tè e pasticcini, mentre i membri dell'equipaggio sono ovviamente uomini e chiamati ad un compito gravoso, con delle responsabilità pesantissime in seguito all'impatto con l'iceberg e soprattutto se ne assumeranno le colpe preferendo morire stoicamente come Smith, Andrews e qualcun'altro (a parte Ismay che guardacaso fa la figura del codardo perché è uomo e si è salvato oltre ad essere quello che ha dato il nome alla nave, sempre nella scena tagliata sul Carpathia si vede che viene riempito di occhiate maligne da parte degli altri superstiti)
Chiunque lo abbia visto, dunque, dica la sua e aggiunga qualche scena rossopillolata che potrei aver dimenticato nella fretta di buttare giù questo post.

- Marco Paolo- 

EDIT

Notevole anche questa visione alternativa della trama, gentilmente fornita da un nostro utente:

 
TITANIC

 
È la storia struggente di un brav'uomo innamorato, tradito e infine impazzito.

Caledon Hockley è un giovane, affascinante e ricchissimo imprenditore, praticamente il dono di Dio alle donne. Per qualche assurdo motivo si innamora di Rose, un'isterica viziatissima e con gli occhi a palla; si innamora così tanto che si fa carico di tutti i debiti della di lei famiglia e si porta appresso a buon viso una suocera megera e arpia che un altro non inviterebbe a pranzo nemmeno una domenica al mese. Si sa che gli uomini ingenui si fanno fregare dalle peggio stronze.
Per celebrare il fidanzamento porta tutte e due in crociera, prima classe e vip pass, e regala a Rose il diamante più costoso del mondo, il Cuore dell'Oceano, una cosa grossa come una mandarino che un tempo apparteneva tipo alla moglie di Napoleone, insomma una roba che se la vendi ci sistemi dieci generazioni che se questa non è una dimostrazione di vero amore io non so veramente un povero cristiano che deve fare, signora mia.
Come sempre accade in vacanza, soprattutto in crociera e nei villaggi vacanze, si palesa un MALAMENTE a rompere l'idillio amoroso della coppia. Il MALAMENTE stavolta non è il classico animatore ma è tale Jack, un biscazziere con la passione per le puttane (le paga in ritratti) salito clandestinamente sulla nave dopo aver vinto i biglietti a poker. Praticamente l'uomo che chiunque presenterebbe con orgoglio alla famiglia, un limpido esempio di affidabilità e virtù.
Caledon, signore ma naive, invita Jack a cena con la sua famiglia e i suoi amici, e il MALAMENTE, come era prevedibile, annusa l'occasione e ricambia l'ospite provandoci con la di lui fidanzata, che ovviamente ci sta come tutte le mogli in crociera. Oltre alle corna, la beffa: Caledon scopre che non solo la fidanzata gliela dà al disgraziato conosciuto due ore prima, ma che da questi si fa anche ritrarre nuda col regalo di nozze al collo, un vero sputo in faccia alla dignità dell'uomo.
Caledon, puro di cuore e limpido d'animo, la perdona, probabilmente imputando lo squallido tradimento a una sbandata giovanile. Addirittura, durante il naufragio, assicura a Rose il posto sulla scialuppa pagando profumatamente tale trattamento di favore e mettendo a rischio la propria vita. Rose però, circuita dal viscido MALAMENTE, lascia la scialuppa e la salvezza per ricongiungersi a lui, che se la ride tra i baffi perché vede aumentare le sue chance di sfangarla imbucandosi tra i passeggeri col pass per il privé.
Ora, io non dico che la reazione di Caledon sia proporzionata né giustificata, io personalmente dopo tutta 'sta merda ingoiata mi sarei limitato a mandare a fanculo madre e figlia. Però vi chiedo uno sforzo di comprensione: si porta in vacanza la fidanzata acida con la madre mummia, viene tradito e umiliato, perdona il tradimento ma non basta, Jack porta anche via Rose dalla salvezza che Caledon NONOSTANTE TUTTO le aveva assicurato a caro prezzo. Chiunque avrebbe perso la testa, ed è esattamente quello che succede a Caledon quando preso da un raptus insegue i fedifraghi e li prende a pistolettate (ma se guardate bene mirava solo a Jack).
Che poi avrei proprio voluto vedere cosa sarebbe successo se Jack fosse sopravvissuto al naufragio e avesse sposato Rose. Lo immagino tornare nella baracca di lamiera completamente ubriaco e trovare una Rose che, in preda a una crisi isterica, invoca l'ex urlandone il nome al cielo, riversa la bile accumulata sul marito e ne mette in discussione le qualità umane e sessuali, che dal confronto con quelle di Caledon ne escono disintegrate. All'inizio si limitano a sputarsi addosso con quell'eccellente precisione che solo anni di pratica possono dare; tempo due ore, lei finisce in un angolo cogli occhi neri e lui se ne va sbattendo la porta di compensato e se ne torna a puttane.
Morale del film, mai donare il cuore a una stronza isterica, perché alla fine lo butterà in mare.
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27/11/19

3 Motivi per non Parlare di Sesso con una Ragazza che vuoi Portare a Letto

parlare di sesso con una ragazza
parlare di sesso con una ragazza

 Parlare di Sesso con una Ragazza: Sì o No?


 Ciao Redpillatore, per cominciare ti faccio i complimenti per il blog che curi, l’ho scoperto da più o meno 1 mese e mi è piaciuto molto anche se ammettere che hai ragione mi ha scocciato non poco in certi punti però che la vita sia equa e giusta non sta scritto da nessuna parte, ma ora veniamo al punto, nell’articolo dal titolo “quella volta che ho quasi sverginato una modella”, tra i comportamenti che tenevi nei confronti di lei dicevi che vi scambiavate spesso messaggi piccanti, poi però ad un certo punto hai scritto che non si dovrebbe mai parlare di sesso con una ragazza senza avercelo mai fatto, pensi di poter specificare in un articolo il perché di questo tuo modo di pensare? E se magari ne hai già scritto uno e me lo sono perso tra i tanti allora errore mio, ciao e ancora complimenti.

Il Redpillatore Risponde:


Ciao, hai ragione sì, grazie di avermelo ricordato. Avevo promesso che avrei affrontato l'argomento ma poi me ne sono dimenticato. Il sesso è un argomento molto delicato che secondo me è meglio affrontare il meno possibile, perlomeno nelle fasi iniziali della conoscenza (è chiaro che se siete sul letto dopo un amplesso è un'altra storia).
 Perché non bisogna parlare di sesso con una ragazza che hai intenzione di portarti a letto? Secondo me la risposta si può suddividere in 3 ragioni principali, che ora andremo ad analizzare.

1) Ti fa apparire sfigato

Pochi uomini sono in grado di parlare di sesso senza mostrarsi bisognosi o affamati. Se fai parte di quella fetta di maschi - la maggior parte- che è insoddisfatta della propria vita sessuale, le probabilità che nel parlare di sesso tu faccia la figura del disperato sono molto elevate.
C'è il rischio di lasciarsi trasportare dalla discussione e fissarsi sull'argomento, dando l'impressione di sentire la mancanza di sesso.
Chi sente la mancanza di sesso? Banalmente, chi non ne fa abbastanza. E chi non ne fa abbastanza? Chi ha un basso valore di mercato.
Parlando di sesso corri quindi il rischio di subcomunicare un valore di mercato più basso di quello effettivo e diminuirai le tue probabilità di risultare attraente.
Gli svantaggi sono tanti. I vantaggi invece, come vedremo ai punti seguenti, sono scarsi.
Ci sono molti contro e pochi pro.
Ricordati anche che uomini e donne hanno un immaginario erotico differente , quindi questo tipo di discussioni già di base risultano piuttosto incompatibili. [Sex Differences in Response to Visual Sexual Stimuli, HA Rupp-2008]

2) Ti mette alla prova


Il sesso è un argomento che presta il fianco a una quantità maggiore di test rispetto ad altre tematiche. La ragazza potrebbe farti domande o allusioni sessuali per verificare se sei in imbarazzo oppure se ti arrapi facilmente (vedi punto precedente).
Riuscire a districarsi in una situazione del genere risulta decisamente più complesso.
Nel caso oggetto dell'articolo ad esempio la ragazza mi mise alla prova con una battuta tipo "Scommetto che a letto sei molto passionale". Cosa rispondere a quel punto?
  • Se rispondi affermativamente dai l'impressione di volerti vantare. Ti poni quindi in una situazione in cui lei ti ha messo alla prova e tu stai cercando di qualificarti per lei, cosa che ovviamente diminuisce il tuo valore ai suoi occhi.
  • Se rispondi negativamente cercando di ridimensionare te stesso dai l'impressione che l'argomento ti imbarazza e non sei a tuo agio nell'affrontarlo, oppure che hai poca autostima.
  • Se le rigiri la provocazione, ad esempio con frasi tipo "dovresti verificare tu stessa", rischi di innescare un'altra serie di sfide che poi risultano complesse da gestire oppure, nella peggiore delle ipotesi, mostri un interesse prematuro nei suoi confronti con il rischio di spegnere l'attrazione e mandare a rotoli l'interazione.

3) Ti fa bruciare le tappe


Penso che idealmente ogni conoscenza che porti ad una relazione sessuale debba svilupparsi attraverso una serie di tappe che permettano di entrare in intimità attraverso un'escalation progressiva.
Prima di affrontare l'argomento sesso bisognerebbe avere già un buon livello di intimità, altrimenti si rischia di mettere a disagio la ragazza e farle cambiare idea.

La nostra società è fortemente sessualizzata e le esperienze sessuali passate non sono più un argomento tabù con le donne, ma rimane sempre una forma di pudore ed è difficile che una donna arrivi a sbandierare ai quattro venti la sua sessualità. Dare l'impressione di essere sessualmente promiscua o comunque molto disinvolta può influire negativamente sulla percezione del suo valore.

Vedi: Perché le ragazze facili vengono disprezzate

Parlare di sesso troppo presto e troppo disinvoltamente pone due problemi in rapporto alla reputazione di una ragazza.

  1. Parlare di sesso ti porta inevitabilmente a parlare delle ragazze con cui hai fatto sesso. Così come parli con lei delle altre non è difficile prevedere che, in caso andiate a letto, in futuro parlerai con le altre di lei. Dimostri quindi di non avere il dono della discrezione e questo potrebbe essere un freno per lei.
  2. Parlare di sesso le dà l'impressione che tu abbia elevate aspettative su di lei e ciò può creare disagio, soprattutto se siete in fase di conoscenza e l'attrazione non è ancora pienamente ricambiata.
Le donne agiscono d'impulso e spesso si lasciano trascinare dalle emozioni. Iniziare a parlare di sesso e spingersi troppo oltre può diventare imbarazzante nel momento in cui, a posteriori, lei si rende conto di aver dato troppa confidenza e disponibilità ad un individuo che conosceva troppo poco e magari non la convinceva neppure poi così tanto.
A quel punto lei potrebbe ripensarci e troncare il rapporto con te perché fare un passo indietro nella relazione diventa ora innaturale e forzato, mentre andare oltre e darti ancora più confidenza la fa sentire molto a disagio, poiché lo stato di eccitazione precedente si è ormai spento e lei sta iniziando a razionalizzare chi sei veramente tu per lei.
Avendo abbondanza di opzioni la scelta più conveniente - quella che le dà meno fastidio e paranoie - non è quindi né quella di regredire né di proseguire, ma diventa sicuramente quella di troncare il rapporto e passare oltre.


Lo stesso discorso vale non solo per le discussioni a sfondo sessuale, ma anche per i baci e il petting.
A molti, compreso il sottoscritto, è capitato di conoscere una ragazza ad una festa o in discoteca, averci fatto limonate e palpatine, averci scambiato il numero e scoprire che il giorno successivo già lei iniziava a ghostarti.
La spiegazione è sempre questa: la serata, l'alcol, la musica e l'eccitazione ecc. avevano creato un'atmosfera particolare e l'avevano convinta a lasciarsi andare, ma poi era venuto un giorno nuovo e lei era tornata alla routine quotidiana e l'idea di rivederti alla luce del sole e in un contesto nuovo e più ordinario le causava imbarazzo, soprattutto pensando che magari tu ti saresti voluto spingere ancora oltre rispetto a prima.

Naturalmente, come puoi immaginare, tutte queste regole possono subire delle eccezioni. Si può benissimo concludere tranquillamente anche parlando di sesso e, viceversa, evitare l'argomento sesso non ti dà nessuna garanzia sull'esito del rimorchio.
Tanto più è elevato il tuo valore di mercato quanto più puoi infrangere la regola senza conseguenze negative.
Se sei bello e hai uno status elevato alla ragazza non importerà granché se andrai a raccontare in giro di essere stato con lei, e l'attrazione che lei prova per te sarà così forte che spegnerla risulterà molto più difficile.
Il consiglio che do penso sia valido per la massa degli uomini che non hanno un valore di mercato tale da potersi permettere di tirare la corda e che quindi devono volare un po' più basso.

La tentazione di entrare in certi discorsi è forte ma il rischio di autosabotarsi è elevato, quindi prima di toccare certi temi bisogna fermarsi a riflettere e domandarsi: preferisco parlare o fare? Penso che l'opzione più ovvia sia la seconda, quindi meglio tenere a freno la lingua. Per parlare di sesso ci sarà sempre tempo in futuro.

Ciao e grazie dei complimenti e di seguirmi!


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23/11/19

La Parola ai Lettori: Il giorno in cui tutto divenne bello

 

Racconto di fantasia: Il giorno in cui tutto divenne bello


Ciao, mi chiamo Mario Rossi, ho vent’anni, vivo con i miei, frequento l’università e sono brutto, un 4 direi, sono un dinaro-mediterraneo con gli occhi cadenti, un naso aquilino e storto. Ora che mi sono presentato vi racconterò la mia singolare avventura, partendo però con un giorno in anticipo.

Suona la sveglia e allungo una mano per spegnerla, devo alzarmi per andare in facoltà, il che significa lavarmi, vestirmi, farmi la barba e naturalmente fare colazione. Ogni mattina sono costretto a guardarmi allo specchio e sospiro, la natura non è stata affatto generosa con me, ma in fondo cosa posso farci? L’importante è essere belli dentro e anche se sono ancora vergine resto fermamente convinto che lì in giro da qualche parte ci sia la mia anima gemella, dopotutto caratterialmente sono un tipo tranquillo e altruista, qualità che la gente apprezza. Sono piuttosto introverso, ma questo è perché sono stato un po' bullizzato al liceo per via del mio aspetto, le ragazze sanno essere spietate con un brutto, ma in fondo sono convinto che le cose in futuro cambieranno.

Quando raggiungo la cucina trovo mia madre, mio padre è già uscito per andare lavoro, quindi la saluto e facciamo colazione insieme in silenzio come ogni mattina, in effetti non saprei bene neanche cosa dirle, non ho mai avuto molto dialogo con i miei genitori. A volte ho l’impressione come se il mio aspetto li imbarazzasse, sono entrambi normaloidi da 6, ma insomma..se a volte è scappato loro qualche commento cosa volete che sia? In fondo sono i miei genitori, mi tratterebbero e mi vorrebbero bene in qualsiasi caso e con qualsiasi aspetto.

Una volta che mi sono lavato e vestito esco di casa e scendo le scale del mio palazzo per raggiungere la fermata degli autobus. Ogni volta che scendo spero di incontrare Chiara, una mia coetanea che vive nel mio stesso condominio anche se aspetta un autobus diverso. Spesso la becco sulle scale o in ascensore, sorridendole e salutandola cordialmente, anche se tutto ciò che ho sempre ricevuto è un “ciao” molto distratto, non mi guarda mai in faccia, però chissà, magari prima o poi riuscirò a parlarci. Questa mattina sono fortunato, eccola lì alla fermata, adesso mi avvicino e la saluto, anche se come al solito più di un “ciao” distratto non ricevo, sarà per la prossima volta.

Salgo sull’autobus, l’estate si sta avvicinando e le ragazze iniziano già a mostrare la loro mercanzia, top scollati, pantaloncini e quant’altro. Cavolo, una tra la folla che ha un fondoschiena formidabile, non riesco proprio a resistere alla tentazione di guardarla, ma..porca miseria se ne è accorta, mi lancia uno sguardo schifato e si sposta un po'. Colpa mia, devo aver dato l’impressione di essere un maniaco o una cosa del genere, non dovrei lanciare sguardi così languidi o le ragazze si spaventano. Poco male comunque, ormai sono quasi arrivato alla mia fermata, lì dove dovrebbe attendermi Fabiana, una mia amica sul 5, i nostri genitori sono amici e siamo praticamente cresciuti insieme. In fondo mi piace, ma lei non sembra mai essersi accorta di me e qualche volta in cui ho provato a propormi mi ha detto che preferirebbe non rovinare la nostra amicizia, dopotutto ci conosciamo da un sacco di tempo. Pur con qualche dubbio sono sempre stato costretto a darle ragione e anche se lei mi contatta solo per parlare di ragazzi carini che non la pensano, o per confidarmi i suoi problemi interiori..io la lascio fare, sono convinto che sia questo quello che fanno gli amici.

Scendo dall’autobus, ecco Fabiana, mi avvicino e inizio a parlare con lei mentre ci incamminiamo per raggiungere la facoltà. Le solite cose, parla lei per quasi tutto il tragitto, ma io ascolto con piacere, le do qualche consiglio fino a quando non siamo arrivati a destinazione. Giunti lì ci separiamo, quando fa lezione sta sempre insieme ad un suo gruppo di amiche e probabilmente non vogliono un maschio tra loro, dopotutto di cosa volete che chiacchierino le donne? Argomenti che sicuramente non mi riguardano, sciocchezze da ragazze. Vado a lezione e cavolo, l’aula è davvero piena, ci sono molte ragazze carine e la prof non è affatto male, anzi, diciamo pure che è il sogno erotico di tutti, a volte scherzo con qualche altro ragazzo, fantasticando questo o quell’altro, tutto quello che vorremmo fare con lei, ma immagino che questo lo sognino un po' tutti. Vengo a sapere che nel pomeriggio la prof riceve, quasi quasi vado a farmi un giro con la scusa di alcune domande, almeno ci scambio due parole.

Le lezioni terminano e vado al bar per prendermi qualcosa con due amici che hanno più o meno il mio aspetto, forse però sono dei 5, io credo di essere il più sfortunato tra loro visto che non ho mai avuto una ragazza. Claudio è stato fidanzato fino ad un annetto fa con una nostra coetanea un po' in carne, ma alla fine un casino tira l’altro e si sono lasciati, adesso è single da allora. Ad ogni modo mangiamo, ci facciamo due chiacchiere, due risate e poi due passi. Incontro Fabiana nei corridoi e la saluto con un sorriso, ma lei è con le sue amiche, mi fa giusto un cenno veloce con il capo e poi passa oltre mentre le sue amiche guardandomi ridacchiano per qualcosa, dev’essere davvero molto impegnata.

Ad ogni modo mi separo dai miei amici, devono andare a parlare con la prof, quindi raggiungo l’aula in questione e aspetto semplicemente il mio turno. Quando entro non riesco a non ammirarla, davvero una bella donna, salutandola con fare cordiale mentre lei sembra davvero molto fredda e distaccata. In fondo è una professoressa dell’università, ovvio che si comporti così, davvero molto professionale. Risponde alle mie domande dicendomi che dobbiamo essere rapidi perché ha molto da fare, quindi resto lì pochi minuti e quando non so più cosa chiederle me ne vado. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, però dai, cosa pretendo? Lei è un’insegnante e so che è anche sposata con un figlio piccolo, cosa speravo che accadesse?

Al pomeriggio un altro paio di lezioni e poi finalmente ho finito, saluto i miei amici, mi chiedono se voglio uscire con loro visto che è venerdì, però a me non va. Il solito panino al pub o al massimo un cinema, sinceramente mi sono un po' rotto di fare sempre la stessa cosa, quasi quasi me ne sto a casa e buonanotte. Riprendo l’autobus, a casa adesso c’è anche mio padre e..niente, lo saluto come al solito, lui ricambia e basta così, come vi ho detto non c’è molto dialogo tra noi, quindi trascorro qualche ora alla console per tentare di salire di rank al mio videogioco preferito e poi si va a cena. A tavola mia madre mi chiede se esco ed io le dico di no, sono entrambi contrariati visto che ormai mi capita spesso di restare a casa il fine-settimana, si sentono un po' imbarazzati visto che zio e zia si lamentano sempre con loro dicendogli che mio cugino non sta mai a casa, ma hey, lui è un 7 ed ha un esercito di amici e amiche, almeno un pochino mi sembra naturale.

Mi sento un po' frustrato, quindi per distrarmi mi metto al computer e mi guardo un film in streaming al termine del quale vado a cercarmi su wikipedia notizie sul cast e varie curiosità o retroscena. Accedo a facebook e vedo zero messaggi e una notifica, la apro e sono stato taggato da uno dei miei amici in un video gameplay sul nostro gioco preferito, quindi do un’occhiata e scorro un po' la home per perdere tempo. Dopo un po' la mente mi torna alla ragazza che ho incontrato sull’autobus, a Chiara che becco spesso alla fermata, quindi vado su un sito porno e mi sfogo, così poi dormo anche meglio. La mia giornata è terminata, ho messo il volume al minimo per non farmi sentire, mi sono sfogato e ora mi sento molto più tranquillo, posso finalmente andare a dormire e fortunatamente domani niente università, si dorme fino a tardi, evviva.

Suona la sveglia..accidenti, devo averla impostata per sbaglio, chissà. Ad ogni modo mi sono fatto otto ore di sonno piene e non mi sento stanco, quindi decido di alzarmi lo stesso e raggiungo il bagno per guardarmi allo specchio. Sgrano gli occhi..chi cazzo è quello? Folti capelli scuri, occhi azzurro cielo, alto 1,87 circa, una mascella scolpita ed un fisico da urlo, un 8 pieno. Sono incredulo e ci metto un po' per realizzare che quello in bagno sono io fino a quando sento la voce di mia madre fuori dal bagno che mi chiede se va tutto bene. Non so che fare, cerco di essere tranquillo, probabilmente a mia madre verrà un colpo, ma decido comunque di aprire la porta e chiedere aiuto, si renderà conto da sola di avere un estraneo in casa.

Raggiungo la cucina in fretta e la trovo lì, mi accoglie con un sorriso a trentadue denti e mi chiede se ho dormito bene, tutto questo come se nulla fosse, cosa sta succedendo? Provo a comportarmi normalmente e mangio, ma lei continua a farmi domande, mi chiede se sto bene, mi dice che le sembro un po' strano e poi dice anche di sbrigarmi perché devo andare all’università. Università? Non è sabato? No, mi dice che è venerdì e devo essermi confuso..cosa sta succedendo? In preda ai dubbi e alle domande decido di lavarmi e di vestirmi, mia madre mi accompagna alla porta e scendo di casa per andare a prendere l’autobus. Giunto alla fermata incontro Chiara e per la prima volta mi sorride, mi chiede come va e con sguardo malizioso mi dice che l’altra notte si è divertita davvero un sacco, a quanto pare si aspettava un mio messaggio, ma sa che sono tanto occupato con lo studio e non mi vuole rompere le scatole. Rispondo come posso e alla fine ci salutiamo, dopotutto devo prendere il mio autobus.

Una volta dentro ci sono le stesse persone di ieri..cioè oggi, le stesse ragazze e anche quella che ho già incontrato con il fondoschiena da urlo. Ancora una volta la osservo e lei non solo mi sorride, ma si volta anche un po' come se volesse farsi guardare, un gioco di sguardi che dura fino a quando giungiamo alla mia fermata, lì dove scendo e..mi ritrovo di fronte Fabiana. Mi sorride e mi abbraccia dandomi un bacio sulla guancia, porca miseria, non era mai stata così affettuosa con me, cosa succede? Stranamente non mi dice nulla sui ragazzi che le piacciono, anzi mi lascia parlare e sembra terribilmente interessata a tutto ciò che dico. Quando arriviamo all’università le sue amiche si avvicinano e cercano di darmi a parlare, tutte scherzano e mi sorridono, ma ci pensa Fabiana a spingerle via dicendo che io sono impegnato e devo andare a lezione.

Entro in aula, noto su di me diversi sguardi femminili, alcune sono lì con il fidanzato e mi lanciano un sorriso quando i loro ragazzi non guardano. I miei amici? A quanto pare sono diventati molti, quando mi siedo un sacco di ragazzi e ragazze si accomodano vicino a me e cercano di darmi a parlare mentre i miei vecchi amici sono seduti in prima fila e sembrano non conoscermi nemmeno. Quando si fa l’ora di pranzo vado a mangiare al bar, ma questa volta tutti quei miei nuovi amici vengono con me, uniamo un paio di tavoli e prendiamo diverse sedie. All’improvviso compare Fabiana, saluta velocemente le sue amiche e si separa da loro per raggiungermi, prendere una sedia e accomodarsi il più vicina possibile a me. Certo, deve “lottare” con gli sguardi di altre ragazze che non tollerano la sua presenza, ma lei è mia amica in fondo, gli altri neanche li conosco.

Mi accorgo che ormai si è fatta l’ora in cui la professoressa riceve, quindi saluto tutti e mi allontano. Nei corridoi mi rendo conto che il mio cellulare, che fino a ieri è sempre stato silenzioso, ha iniziato a vibrare spesso, quindi lo prendo e mi ritrovo whatsapp pieno di notifiche di gente che praticamente non conosco, tra cui moltissime ragazze, ma..adesso non ho neanche il tempo di rispondere, devo raggiungere la prof. Faccio la fila e mi sembra di notare altri sguardi, ma non ho modo di dar retta a tutti, quindi incontro la professoressa e questa volta la situazione è completamente diversa. Mi sorride, non sembra avere fretta, risponde a tutto dilungandosi e anzi mi chiede se mi va di vederci qualche volta dopo l’università per prenderci un caffè, così a suo dire mi spiegherà altro. Accetto e mi da il numero di cellulare, quindi lo memorizzo sul mio ed esco.

Mentre mi avvio all’uscita vengo fermato da qualcuno dei ragazzi di prima e mi chiede di uscire con loro..a quel punto perché no? Mi sento insolitamente allegro, sorrido e scherzo anch’io, mi fermo un paio di ore in più e alla fine decido di tornare a casa per prepararmi. Prendo l’autobus e torno per cenare con i miei, anche mio padre è sorridente, mi chiede della mia giornata, scherzano sul fatto che anche oggi sono tornato quasi solo per cenare visto che a quanto pare sono sicuri che uscirò di lì a breve. Hanno stranamente ragione, sembra che mi conoscano molto più di prima, ma non ho il tempo per parlare troppo con loro, devo prepararmi.

Mentre mi vesto accendo il computer per dare un’occhiata veloce a Facebook e quando accedo mi ritrovo praticamente intasato dai messaggi e dalle notifiche. Perdo un po' di tempo, delle sconosciute carine mi hanno contattato, molti altri sono amici, amiche, chi mi tagga in foto, chi mi tagga in qualche evento, quasi non riesco a raccapezzarmici e alla fine decido di dare un’occhiata più approfondita il giorno dopo, tra poco devo scendere. La console la ignoro completamente, ho i minuti quasi contati e alla fine esco con i ragazzi e le ragazze dell’università. Mi sento felice, trascorro una serata incredibile, ho diverse opportunità per fare sesso, ricevo diversi messaggi e proposte più o meno esplicite, ma..sono troppo nervoso, ho bisogno di almeno qualche altro giorno per adattarmi alla nuova situazione, quindi mi limito ad un bacio, un po' di petting con un’amica e stop, quando avrò metabolizzato il tutto inizierò a divertirmi, magari stesso domani, dopotutto sarà sabato

Torno a casa, saranno le quattro di notte e porca miseria sono distrutto, saluto mia madre che a quanto pare non riusciva a dormire bene perché non ero ancora rientrato, quindi mi spoglio e vado a mettermi a letto. Ho di nuovo un sacco di messaggi sia su whatsapp che su facebook , ma non ce la faccio, crollo dalla stanchezza, sicuro che domani sarà un’altra giornata meravigliosa ed ho solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda il perdere la verginità. Mi addormento pensando a tutte le persone che ho incontrato, a tutti i sorrisi, gli abbracci, tutte le amiche che in un modo o nell’altro sembravano cercare un contatto fisico, anche solo un semplice abbraccio, penso a tutte le foto da figo che ho sul mio profilo, mi sento praticamente un dio.

Apro gli occhi, ho dormito fino a tardi e questa volta la sveglia non ha suonato. Vado in bagno e quando accendo la luce sono di nuovo io, quei tratti sgraziati, il naso aquilino, gli occhi cadenti, tutto è tornato alla normalità. Vado in cucina, a quanto pare è tardi per fare colazione, c’è solo mia madre intenta a guardare la televisione, mi saluta rapidamente senza alcun sorriso e non dice altro. Non so cosa fare, torno in camera mia e prendo il cellulare per aprire whatsapp e facebook..nessun messaggio, nessuna notifica, i numeri che avevo salvato non ci sono più. Adesso so, so perché i miei sguardi non venivano ricambiati, so perché Chiara era fredda e la professoressa sempre di fretta, so perché la ragazza sull’autobus mi guardava schifata, so perché le amiche di Fabiana ridacchiavano e perché lei mi tiene sempre a distanza quando ci sono loro. So tutto, ora niente più giustificazioni, niente scuse, comincia una nuova giornata e niente sarà più come prima.

 -Mario Rossi-

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18/11/19

C'è davvero Misoginia negli Ambienti Redpill e Incel?



La Misoginia degli Ambienti Redpill e Incel


Il Redpillatore ha sempre avuto una politica contraria ad ogni forma di violenza. Sfido chiunque a trovare un contenuto che giustifichi o incoraggi la violenza verso chiunque fra i vari articoli del blog scritti negli anni.
Non sono però ipocrita e non posso negare che una qualche forma di misoginia sia presente negli ambienti redpill, seppure innocua e in forma prevalentemente goliardica.
In verità la redpill di per sè non è per nulla misogina come teoria.
Si tratta infatti esclusivamente della presa di coscienza di come funzionano certe dinamiche e a ciò non consegue necessariamente un qualche tipo di sentimento, sia di odio che di amore.
E' però anche vero che la redpill mette in evidenza che nella nostra società c'è una forte sproporzione di opportunità in un ambito estremamente importante come le relazioni sessuali e affettive e non solo tale discriminazione non viene riconosciuta, ma addirittura chi è discriminato viene colpevolizzato e chi è avvantaggiato cerca di farsi passare per vittima e ottiene continuamente diritti su diritti.
Alla luce di ciò penso sia utopistico pensare che chi è in svantaggio, una volta preso atto della realtà, non sviluppi un minimo di rancore.

Va però detto che la misoginia degli ambienti redpill non è certo di intensità superiore rispetto a quella che si può trovare fra i pensieri di molti scrittori o filosofi, sia del passato che contemporanei, ed è sicuramente inferiore rispetto a quella che si può riscontrare in molte pagine femministe e persino negli altri media.
Quotidianamente la TV nazionale ad esempio fa terrorismo psicologico sui femminicidi manipolando completamente i dati e facendo passare tutti gli uomini come individui potenzialmente pericolosi da temere. Avete mai letto, sotto un qualunque quotidiano nazionale, i commenti alla notizia che una donna ha ucciso un uomo? Si riempiono sempre di donne scatenate che scrivono che ha fatto bene, che lui probabilmente la maltrattava e via di seguito. E giù ad insultare la memoria della vittima pur essendo totalmente ignare di come si sono realmente svolti i fatti. E questo è il risultato di un clima di odio misandrico creato dai media. Però nessuno lì dice niente, è vista come una cosa normalissima.


Non circoscriverei comunque la questione solamente alla misandria/misoginia. I social infatti sono pieni di odio di ogni tipo. E' la natura stessa di questo mezzo di comunicazione a togliere ogni inibizione e a far sì che la gente si sfoghi e dica ogni cosa che gli passa per la testa, confidando nell'anonimato. Si vedono odio, rabbia, aggressività e volgarità veramente dappertutto tanto che le pagine redpill a confronto sembrano circoli di intellettuali.


Io stesso ricevo insulti quotidianamente e capirei se li ricevessi quando scrivo contenuti volutamente provocatori, ma spesso vengo insultato pesantemente anche per dei post neutrali ed espressi in maniera assolutamente pacata.

La percezione di misoginia degli ambienti redpill è inoltre dovuta al fatto che in giro è pieno di persone che sono stupide e non sono capaci di distinguere un contenuto sarcastico, esagerato o comunque volutamente provocatorio da uno serio e questa incapacità di discernimento diventa una bomba ad orologeria quando il ritardato di turno prende a parametro della redpill i contenuti dei forum incel.

Ho provato a spiegare non so quante volte ormai che redpillato e incel non sono sinonimi ma purtroppo ancora in troppi non hanno interiorizzato la differenza (o fanno finta di non interiorizzarla)
I forum incel sono sostanzialmente degli sfogatoi dove la gente trolla a spara ogni genere di cazzata e la redpill non c'entra nulla. C'è sicuramente della misoginia ma essa viene ingigantita dal fatto che appunto, come detto, molti non capiscono il concetto di meme e di provocazione.


Allora la soluzione quale sarebbe? Evitare di sfogarsi? Non vedo perché, la situazione probabilmente peggiorerebbe perché chi non ha possibilità di sfogarsi con le parole magari poi lo fa con le azioni ed è peggio.
Appiattirsi ed evitare di utilizzare sarcasmo e ogni altra figura retorica? Non servirebbe, perché tanto i detrattori troverebbero altri pretesti per screditare la redpill, anche inventandosi cose fantasiose.
Un esempio? Citando un articolo di una rivista che mi ha tirato in ballo in passato:

"
Le donne vengono definite «Femoids», un termine che ne riflette la visione di subumani, come la sua traduzione italiana «domnule» utilizzata sul sito il redpillatore"

Peccato che il termine domnule non sia la traduzione di un bel nulla, me lo sono inventato di sana pianta per evitare la censura di facebook e non ha assolutamente un'accezione dispregiativa.
L'autrice dell'articolo ha creato dal nulla una menzogna solo per darmi contro.


Quindi è perfettamente inutile limitarsi nel linguaggio, perché quando dall'altra parte non c'è desiderio di comprendere ma solo voglia di screditare una scusa la troveranno sempre.

E del resto non è che smettendo di esternare la misoginia cambi la concezione che un soggetto ha delle donne. Anzi, penso che sia meglio uno che almeno ti dice chiaramente cosa pensa di te piuttosto che uno che dissimula rispetto reverenziale per le donne e poi sotto sotto è il più misogino fra i misogini.
I fatti di cronaca sono pieni di criminali macchiatisi di crimini violenti contro le donne che poi, andando a spulciare il loro profilo facebook, condividevano tutti link gentili e rispettosi nei confronti del genere femminile, mentre l'incel medio si sfoga nel web ma dal vivo non farebbe male ad una mosca.



In conclusione, no alla violenza ma sì alla libertà di espressione, che è la base della democrazia e forse è proprio ciò che preoccupa i detrattori della redpill.
Forse il punto è che inizia a scocciare che molti uomini stiano prendendo coscienza di certe realtà ed esercitino il loro sacrosanto diritto di discuterne e, perché no, lamentarsene, ma non sapendo come arginare il fenomeno ci si attacca al problema totalmente inesistente della misoginia.



Non sapendo come contestare le idee si contestano le persone che le esprimono e si cerca di delegittimarle affibbiando loro etichette.
La misoginia è quindi solo un diversivo, un argomento ad personam a cui si aggrappa chi non ha gli strumenti logici ed intellettivi per confutare le teorie redpill, che rimangono valide a prescindere dall'opinione che chi le esprime ha delle donne.



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13/11/19

La Parola ai Lettori: ''Tecnicamente parlando, siamo fottuti!''


  Ciao Redpillatore, non so quanto ti tedierà ciò che scriverò ma pensa che ho letto solo da un paio di giorni il tuo blog per caso (In realtà preso ultimamente dallo sconforto su checcazzo vogliono le donne, sono finito dal leggere lo studio sulla maschera di Marquadt fino ad arrivare al "sito suggerito" da google, "Il Redpillatore", il caso eh?), e posso dire, tra una risata e l'altra che mi hai fatto fare per le innumerevoli cazzate (tutte verissime ahimè, e dico cazzate in senso positivo), le scenette comiche stilizzate, gli innumerevoli termini mai sentiti in vita mia in tema di relazioni, LMS, Slayer, livelli di bellezza e quant'altro (avevo le lacrime agli occhi dal ridere, e sapevo che avevi ragione!!) che quello che sta vivendo l'uomo del nuovo millennio è davvero una delle tragedie peggiori della storia dell'Umanità.

Non vorrei raccontarti la storia della mia vita, che suppongo sia di molto simile ad una fotocopia di altre che avrai già letto in stile sfigato alle scuole elementari/medie/superiori, senso di inadeguatezza, compagni ed amici che tra altolocati cessi o belli da morire, fighe che si autofidanzavano con i Backstreet Boys (eh, perché oltre alla concorrenza locale cui già gravitava almeno l'80% della specie dei roditori, avevi anche la concorrenza straniera di bellocci famosi cantanti che riempivano i vari diari con dediche e stickers presi da Cioè) perciò credo che possiamo fare un resoconto molto easy della situazione attuale.

Qua non so se riuscirò a strapparti un sorriso o una risata (te lo giuro, ma mi hai fatto morire per 2 sere di fila dalle risate, io con almeno 7-8 schede aperte da leggere sui tuoi articoli perché molti acronimi non li capivo), ma tant'è che le donne davvero non si accontentano di nulla che non sia almeno un 7 (dunque oltre un normo-bello, per usare un tuo termine), ma da come ho capito, se una è un 7, tirandosi bene cercherà di raggiungere un ragazzo che sia almeno un 8, e così via discorrendo (ovviamente salvo rarissimi casi dove problemi di diottrie possono creare l'eccezione). 

Lo status non ne parliamo. 
Io non so dirti il mio grado di bellezza esteriore (poi magari ti mando l'ultima foto recente, non serve che tu mi risponda dandomi un voto specifico, del resto a livello personale oggettivamente non credo di essere deforme o brutto, forse a malapena un normoide, ma spiegherò più in là)
Io di mestiere faccio l'addetto ortofrutta in un supermercato di una catena famosa in Italia, e già questo ti indica che il mio "status" è proprio uno di quelli che già a una figa di livello 5 comincia a stare stretto (come se ad oggi uno lo potesse scegliere il mestiere della propria vita, e da parte di uno con un QI tra i 140 e i 150, sicuramente non mette in risalto le mie capacità intellettivo/culturali), e dunque, dato che dal mio "reparto" di figa (o comunque di clienti, poiché è un passaggio obbligatorio per accedere al resto del supermercato) ne passa, e parliamo di tutto, dal 3 fino ad arrivare anche a 8.5 con culi, cosce, tette e viso scolpiti da Michelangelo in persona, ma che non ti si filano nemmeno con un sopracciglio manco se fossi un 8 slayer proprio per via di quell'orrendo camice blu sporco di qualche resto di verdura o terra e che nasconde eventuali pronunciate fisicità tipiche magari di un Thundercock (anche qua ho riso a crepapelle quando l'ho letto).
Soldi, manco a parlarne, nel mio caso (e forse come in altri) giusto giusto tolte le spese mi rimane ben poco e lo devo gestire accuratamente per non andare in default, solo che ciò viene visto (da colleghi e colleghe) come se fossi un ca**o di tirchio di m***a, un braccino corto, una rana (quando cerco solo di ottenere le stesse cose di un abbiente ma sfruttando occasioni, sconti e promozioni). Dunque a fare da Beta Provider non ci spero proprio.

Detto ciò, nella situazione attuale (esco da una storia durata 10 anni, con una tipa che potremmo definire un 4, ma versione oversize cui ormai erano più le litigate che non i momenti calmi, e manco ci scopavo più insieme, piuttosto mi segavo in bagno mentre dormiva...), scusandomi della "prefazione" sopra, DECIDO di affacciarmi sui social attuali, in stile Meetic.
E qui vengo a scoprire di una cosa che si chiama Tinder:

TINDER è fantastico, fighe su fighe, vicino o lontano, basta scorrere a destra se ti piace, a sinistra se ti fa schifo, ma la tendenza è che quasi tutte sono delle gnocche stratosferiche, possiamo dire che un buon 70% composto da livelli 7, fino a livelli anche 9 (visto che il 10 non esiste) che sono praticamente delle Instagram Girls, o quasi che siano finti profili.

E qui scorri, scorri... e pian piano noto una cosa che mi provoca un cazzo di terrore fin dentro i globuli rossi: LE DESCRIZIONI DI SE'. Legate da fotografie che tutto dicono di quanto possa essere infinitamente (e schifosamente) cinica una ragazza/donna.

Prendiamo Tizia: 
Fotografie in stile: Da dietro in costume con culo perizomato. Poi girata verso un orizzonte Caraibico (sempre in costume, con fisico da urlo) con tanto di mare cristallino su una sabbia più bianca del miglior marmo di Carrara al mondo, in una posa a 4 di bastoni ad indicare la gioria e la libertà. Poi in un ristorante (apparentemente) di lusso, vestita in abito elegantissimo e con un bel calice di vino bianco Montrachet e lei con sguardo ammiccante. Selfie di 3/4 dall'alto con vista protuberante della loro 3a abbondante con capezzolo più sporgente di un trampolino olimpionico. E poi varie fotografie di posti bellissimi, Indonesia, New York, Montagne Rocciose,  piscine di lusso, Panfili etc etc..
Ovviamente non è solo Tizia ad avere un profilo simile... almeno l'80% delle squinzie che si "propongono" su Tinder hanno foto così, stesso stile, stesse pose, etc etc..
E a quel punto mi domando: MA CHE CAZZ??? Ma queste qua quanto diamine guadagnano (o come cavolo li usano) per fare questo genere di vita "perennemente" in vacanza??? Io lavoro circa 330 giorni l'anno e per le spese che ho, nemmeno un weekend forse potrei permettermi al vicino fiume impestato di zanzare e pantegane per mettere i piedi a bagno (sperando di non venir attaccato da qualche mucillagine), e queste a 25 anni hanno già visitato 1/3 del globo terrestre (gli altri 2/3 sono coperti dalle acque).
Ma non è finita qua, e qua scattano le lacrime dal ridere:"LE DESCRIZIONI DI SE' STESSE"
Tizia n.1: No Sposati.
Tizia n.2:Fidanzati, conviventi e sposati ASTENERSI grazie.
E fin qua sembra quasi normale, poi:
Tizia n.3: Amante del buon cibo, del Buon vino, Dei viaggi, Della musica etc etc (come a dire, Fammi da Beta Provider, imbecille).
Tizia n.4: No Casi umani (chi sta su Tinder, sarà un caso umano?), no ONS (per poi farsi 400km per scoparsi un 8.5), no sfigati (E tu non sei una sfigata a dirlo così?), no chi non può permettersi di viaggiare (ecca**o, mica vado dal mio capo a dirgli che vado in ferie quando ca**o mi pare e piace perché ho la figa che vuole andare 1 settimana a New York domani).
Tizia n.5: Cita Leopardi o Charles Buchowski senza manco sapere un ca**o di letteratura.. giusto per far credere di avere un cervello..
Tizia n.6: Parla di sè come se fosse la Madonna reincarnata in bontà e misericordia, e sta cercando il principe azzurro da amare "per quello che è" e non per "quello che appare" (e stica**i, là fuori ce ne sono a tonnellate di uomini così, tra il 4 e il 5, hai solo l'imbarazzo della scelta, invece di Tinder).
Tizia n.7: Non scrive niente di niente, solo foto che ti fanno capire che razza di uomo stanno cercando.
Tizia n.8: "I hope the legacy that you leave behind is more than how perfect your hair, pout, eyebrows, body or clothes were.."Cerco un ragazzo che abbia una vespa. Grazie. (citato testualmente, praticamente una che ha le due metà del cervello che non vanno d'accordo)
Tizia n.9: "Non amo i viscidi, i patetici ed i provoloni. Quindi non fatemi perdere tempo, solo uomini seri." (detto da una fica tra il 7.5-8, e dunque bisogna capire cosa significhi un "uomo serio" per una così)
Tizia n.10: Se siete alti meno di 1.85m, scorrete a sinistra (Salvo poi ipergamare da un nano con Status e Money, qualora gli faccia da Beta Provider, e cuccarsi un Maschio Alpha mentre il nano sta in qualche riunione di CDA).

Tutto questo ovviamente correlato dalle foto sopra citate, fighe nucleari che noi potremmo solo sognare di scoparci (ma poi come mi disse un vecchio amico, molte di queste fighe non sanno trombare per un cazzo... sarà, detto da uno non bello ma "altolocato" che se le trombava però..).
Ora, dopo aver visto tutti questi profili "fotocopia" che ti ho elencato (mi spiace per la prolissità, un mio difetto, essendo un pensatore olimpionico), lo sconforto mi assale. Io non sono proprio per niente ciò che le donne di oggi desiderano. Sicuramente la società moderna, i costumi, il marketing e la moda e l'estrema emancipazione femminile hanno creato questi "mostri", che se non sei almeno al livello di un Tronista di Maria de Filippi, (e posso capirlo, figa va con figo, cessa va con cesso, almeno nella natura umana. In quella animale se sei un cesso ma rompi le ossa ai giovani, ti scopi tutte quelle del branco, e queste sono ben contente pure). col ca**o che ci esci anche solo per bere un'acqua minerale.
E qui mi collego all'oggetto della mail, cioè, che siamo Fottuti. Almeno una buonissima parte di noi. Certo, dal lato femminile (vedi le cesse da 4 in giù) la situazione potrebbe essere quasi paritaria, non fosse altro che comunque la "figa" può sempre scegliere di "concedersi" a chiunque, e chiunque. pur di farsi una scopata, la può accontentare (de gustibus, alcuni hanno anche certi feticci che non si discutono). Lato uomini, dal 4 in giù forse anche le p****e ti potrebbero schifare o farti pagare triplo o quadruplo per il favore che ti fanno (dato che sei anche disperato, il resto è mancia).

Io dal canto mio non vorrei ancora arrendermi. Voglio fare il mio tentativo di rinascita, almeno nel look (cioè buttando via tutto il vecchiume che ho, e comprando roba trendy cheap price, facendo esercizio fisico per calare qualche chilo e vedere se e come cambia la situazione, guadagnando almeno 1 punticino solo per l'apparenza), ma so che il problema è che anch'io ho deglutito e già digerito la Red Pill, e dunque dovrò approcciarmi ad un mondo ad uso esclusivo di Bluepillati (usando i tuoi termini). Ne farò da stasera una stupida Instagram Story di un mese, e vedere se il mio aspetto estetico migliora usando i prodotti "tipici" che usano quei cosiddetti "Tommy" per farsi fighetti. L'ideale sarebbe poter dare una mezza speranza (qualora funzionasse questo "esperimento") a chi ormai l'ha persa.

Ovvio, chi nasce quadrato non può morire tondo. Ma è brutto in fondo vedere come i quadrati vengano letteralmente "schifati" dalla società moderna. Io personalmente sono pessimista (o un ottimista ben informato, cambia poco), poiché se le donne ormai hanno preso la loro emancipazione come un assolutismo che si fa?
Non credo che ad un uomo degno di questo appellativo si sia mai fatto estremi problemi sull'aspetto di una donna (beh, gli aborti comunque esistono ahimè), o su quanto guadagna o i soldi che ha. Ad oggi un uomo che guadagna meno della propria donna (ma comunque è solo lui quello che deve "offrire" per cavalleria.. E cavalleria sto ca**o, emancipazione significa uguaglianza tra i sessi, nemmeno il gesto di aprire quel maledetto portafogli fanno!!!!) è davvero umiliante tanto da mettere perfino in discussione la sicurezza di sè dell'uomo.

Concludo dicendo che forse le donne hanno superato quel limite che non avrebbero dovuto superare, e adesso sono tutte in gara ad accaparrarsi il miglior elemento sulla piazza con la loro mercanzia bella in mostra. Sempre però convinte che il loro "belloccio" sarà l'uomo della loro vita (e che verranno scaricate dopo 2 mesi di trombate, perché lui ha anche altri zerbini da inzuppare).
E sarei un pazzo a pensare che non ci sia una figa che possa aver letto tutto il mio papiro (se vuoi pubblicalo) e magari pensa "ma le donne non sono così" salvo poi sbavare sui Tronisti che imperversano in TV. 
In che ca**o di epoca siamo finiti. 
Ciao e scusa per il Wall of Text, pubblicalo se vuoi, facciamo fare un paio di sane risate a qualcuno, di lacrime ce n'è ancora da versare, ma una pausa ogni tanto fa bene!!!


P.S. (allego mia foto, giusto per farti capire che anche se virtualmente non sono un cesso da buttare anche se ho qualche kg di troppo, qua di fica nemmeno con il radiotelescopio del Seti la vedo!!!)


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