18/11/19

C'è davvero Misoginia negli Ambienti Redpill e Incel?



La Misoginia degli Ambienti Redpill e Incel


Il Redpillatore ha sempre avuto una politica contraria ad ogni forma di violenza. Sfido chiunque a trovare un contenuto che giustifichi o incoraggi la violenza verso chiunque fra i vari articoli del blog scritti negli anni.
Non sono però ipocrita e non posso negare che una qualche forma di misoginia sia presente negli ambienti redpill, seppure innocua e in forma prevalentemente goliardica.
In verità la redpill di per sè non è per nulla misogina come teoria.
Si tratta infatti esclusivamente della presa di coscienza di come funzionano certe dinamiche e a ciò non consegue necessariamente un qualche tipo di sentimento, sia di odio che di amore.
E' però anche vero che la redpill mette in evidenza che nella nostra società c'è una forte sproporzione di opportunità in un ambito estremamente importante come le relazioni sessuali e affettive e non solo tale discriminazione non viene riconosciuta, ma addirittura chi è discriminato viene colpevolizzato e chi è avvantaggiato cerca di farsi passare per vittima e ottiene continuamente diritti su diritti.
Alla luce di ciò penso sia utopistico pensare che chi è in svantaggio, una volta preso atto della realtà, non sviluppi un minimo di rancore.

Va però detto che la misoginia degli ambienti redpill non è certo di intensità superiore rispetto a quella che si può trovare fra i pensieri di molti scrittori o filosofi, sia del passato che contemporanei, ed è sicuramente inferiore rispetto a quella che si può riscontrare in molte pagine femministe e persino negli altri media.
Quotidianamente la TV nazionale ad esempio fa terrorismo psicologico sui femminicidi manipolando completamente i dati e facendo passare tutti gli uomini come individui potenzialmente pericolosi da temere. Avete mai letto, sotto un qualunque quotidiano nazionale, i commenti alla notizia che una donna ha ucciso un uomo? Si riempiono sempre di donne scatenate che scrivono che ha fatto bene, che lui probabilmente la maltrattava e via di seguito. E giù ad insultare la memoria della vittima pur essendo totalmente ignare di come si sono realmente svolti i fatti. E questo è il risultato di un clima di odio misandrico creato dai media. Però nessuno lì dice niente, è vista come una cosa normalissima.


Non circoscriverei comunque la questione solamente alla misandria/misoginia. I social infatti sono pieni di odio di ogni tipo. E' la natura stessa di questo mezzo di comunicazione a togliere ogni inibizione e a far sì che la gente si sfoghi e dica ogni cosa che gli passa per la testa, confidando nell'anonimato. Si vedono odio, rabbia, aggressività e volgarità veramente dappertutto tanto che le pagine redpill a confronto sembrano circoli di intellettuali.
Io stesso ricevo insulti quotidianamente e capirei se li ricevessi quando scrivo contenuti volutamente provocatori, ma spesso vengo insultato pesantemente anche per dei post neutrali ed espressi in maniera assolutamente pacata.

La percezione di misoginia degli ambienti redpill è inoltre dovuta al fatto che in giro è pieno di persone che sono stupide e non sono capaci di distinguere un contenuto sarcastico, esagerato o comunque volutamente provocatorio da uno serio e questa incapacità di discernimento diventa una bomba ad orologeria quando il ritardato di turno prende a parametro della redpill i contenuti dei forum incel.

Ho provato a spiegare non so quante volte ormai che redpillato e incel non sono sinonimi ma purtroppo ancora in troppi non hanno interiorizzato la differenza (o fanno finta di non interiorizzarla)
I forum incel sono sostanzialmente degli sfogatoi dove la gente trolla a spara ogni genere di cazzata e la redpill non c'entra nulla. C'è sicuramente della misoginia ma essa viene ingigantita dal fatto che appunto, come detto, molti non capiscono il concetto di meme e di provocazione.


Allora la soluzione quale sarebbe? Evitare di sfogarsi? Non vedo perché, la situazione probabilmente peggiorerebbe perché chi non ha possibilità di sfogarsi con le parole magari poi lo fa con le azioni ed è peggio.
Appiattirsi ed evitare di utilizzare sarcasmo e ogni altra figura retorica? Non servirebbe, perché tanto i detrattori troverebbero altri pretesti per screditare la redpill, anche inventandosi cose fantasiose.
Un esempio? Citando un articolo di una rivista che mi ha tirato in ballo in passato:

"
Le donne vengono definite «Femoids», un termine che ne riflette la visione di subumani, come la sua traduzione italiana «domnule» utilizzata sul sito il redpillatore"

Peccato che il termine domnule non sia la traduzione di un bel nulla, me lo sono inventato di sana pianta per evitare la censura di facebook e non ha assolutamente un'accezione dispregiativa.
L'autrice dell'articolo ha creato dal nulla una menzogna solo per darmi contro.


Quindi è perfettamente inutile limitarsi nel linguaggio, perché quando dall'altra parte non c'è desiderio di comprendere ma solo voglia di screditare una scusa la troveranno sempre.

E del resto non è che smettendo di esternare la misoginia cambi la concezione che un soggetto ha delle donne. Anzi, penso che sia meglio uno che almeno ti dice chiaramente cosa pensa di te piuttosto che uno che dissimula rispetto reverenziale per le donne e poi sotto sotto è il più misogino fra i misogini.
I fatti di cronaca sono pieni di criminali macchiatisi di crimini violenti contro le donne che poi, andando a spulciare il loro profilo facebook, condividevano tutti link gentili e rispettosi nei confronti del genere femminile, mentre l'incel medio si sfoga nel web ma dal vivo non farebbe male ad una mosca.



In conclusione, no alla violenza ma sì alla libertà di espressione, che è la base della democrazia e forse è proprio ciò che preoccupa i detrattori della redpill.
Forse il punto è che inizia a scocciare che molti uomini stiano prendendo coscienza di certe realtà ed esercitino il loro sacrosanto diritto di discuterne e, perché no, lamentarsene, ma non sapendo come arginare il fenomeno ci si attacca al problema totalmente inesistente della misoginia.



Non sapendo come contestare le idee si contestano le persone che le esprimono e si cerca di delegittimarle affibbiando loro etichette.
La misoginia è quindi solo un diversivo, un argomento ad personam a cui si aggrappa chi non ha gli strumenti logici ed intellettivi per confutare le teorie redpill, che rimangono valide a prescindere dall'opinione che chi le esprime ha delle donne.



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13/11/19

La Parola ai Lettori: ''Tecnicamente parlando, siamo fottuti!''


  Ciao Redpillatore, non so quanto ti tedierà ciò che scriverò ma pensa che ho letto solo da un paio di giorni il tuo blog per caso (In realtà preso ultimamente dallo sconforto su checcazzo vogliono le donne, sono finito dal leggere lo studio sulla maschera di Marquadt fino ad arrivare al "sito suggerito" da google, "Il Redpillatore", il caso eh?), e posso dire, tra una risata e l'altra che mi hai fatto fare per le innumerevoli cazzate (tutte verissime ahimè, e dico cazzate in senso positivo), le scenette comiche stilizzate, gli innumerevoli termini mai sentiti in vita mia in tema di relazioni, LMS, Slayer, livelli di bellezza e quant'altro (avevo le lacrime agli occhi dal ridere, e sapevo che avevi ragione!!) che quello che sta vivendo l'uomo del nuovo millennio è davvero una delle tragedie peggiori della storia dell'Umanità.

Non vorrei raccontarti la storia della mia vita, che suppongo sia di molto simile ad una fotocopia di altre che avrai già letto in stile sfigato alle scuole elementari/medie/superiori, senso di inadeguatezza, compagni ed amici che tra altolocati cessi o belli da morire, fighe che si autofidanzavano con i Backstreet Boys (eh, perché oltre alla concorrenza locale cui già gravitava almeno l'80% della specie dei roditori, avevi anche la concorrenza straniera di bellocci famosi cantanti che riempivano i vari diari con dediche e stickers presi da Cioè) perciò credo che possiamo fare un resoconto molto easy della situazione attuale.

Qua non so se riuscirò a strapparti un sorriso o una risata (te lo giuro, ma mi hai fatto morire per 2 sere di fila dalle risate, io con almeno 7-8 schede aperte da leggere sui tuoi articoli perché molti acronimi non li capivo), ma tant'è che le donne davvero non si accontentano di nulla che non sia almeno un 7 (dunque oltre un normo-bello, per usare un tuo termine), ma da come ho capito, se una è un 7, tirandosi bene cercherà di raggiungere un ragazzo che sia almeno un 8, e così via discorrendo (ovviamente salvo rarissimi casi dove problemi di diottrie possono creare l'eccezione). 

Lo status non ne parliamo. 
Io non so dirti il mio grado di bellezza esteriore (poi magari ti mando l'ultima foto recente, non serve che tu mi risponda dandomi un voto specifico, del resto a livello personale oggettivamente non credo di essere deforme o brutto, forse a malapena un normoide, ma spiegherò più in là)
Io di mestiere faccio l'addetto ortofrutta in un supermercato di una catena famosa in Italia, e già questo ti indica che il mio "status" è proprio uno di quelli che già a una figa di livello 5 comincia a stare stretto (come se ad oggi uno lo potesse scegliere il mestiere della propria vita, e da parte di uno con un QI tra i 140 e i 150, sicuramente non mette in risalto le mie capacità intellettivo/culturali), e dunque, dato che dal mio "reparto" di figa (o comunque di clienti, poiché è un passaggio obbligatorio per accedere al resto del supermercato) ne passa, e parliamo di tutto, dal 3 fino ad arrivare anche a 8.5 con culi, cosce, tette e viso scolpiti da Michelangelo in persona, ma che non ti si filano nemmeno con un sopracciglio manco se fossi un 8 slayer proprio per via di quell'orrendo camice blu sporco di qualche resto di verdura o terra e che nasconde eventuali pronunciate fisicità tipiche magari di un Thundercock (anche qua ho riso a crepapelle quando l'ho letto).
Soldi, manco a parlarne, nel mio caso (e forse come in altri) giusto giusto tolte le spese mi rimane ben poco e lo devo gestire accuratamente per non andare in default, solo che ciò viene visto (da colleghi e colleghe) come se fossi un ca**o di tirchio di m***a, un braccino corto, una rana (quando cerco solo di ottenere le stesse cose di un abbiente ma sfruttando occasioni, sconti e promozioni). Dunque a fare da Beta Provider non ci spero proprio.

Detto ciò, nella situazione attuale (esco da una storia durata 10 anni, con una tipa che potremmo definire un 4, ma versione oversize cui ormai erano più le litigate che non i momenti calmi, e manco ci scopavo più insieme, piuttosto mi segavo in bagno mentre dormiva...), scusandomi della "prefazione" sopra, DECIDO di affacciarmi sui social attuali, in stile Meetic.
E qui vengo a scoprire di una cosa che si chiama Tinder:

TINDER è fantastico, fighe su fighe, vicino o lontano, basta scorrere a destra se ti piace, a sinistra se ti fa schifo, ma la tendenza è che quasi tutte sono delle gnocche stratosferiche, possiamo dire che un buon 70% composto da livelli 7, fino a livelli anche 9 (visto che il 10 non esiste) che sono praticamente delle Instagram Girls, o quasi che siano finti profili.

E qui scorri, scorri... e pian piano noto una cosa che mi provoca un cazzo di terrore fin dentro i globuli rossi: LE DESCRIZIONI DI SE'. Legate da fotografie che tutto dicono di quanto possa essere infinitamente (e schifosamente) cinica una ragazza/donna.

Prendiamo Tizia: 
Fotografie in stile: Da dietro in costume con culo perizomato. Poi girata verso un orizzonte Caraibico (sempre in costume, con fisico da urlo) con tanto di mare cristallino su una sabbia più bianca del miglior marmo di Carrara al mondo, in una posa a 4 di bastoni ad indicare la gioria e la libertà. Poi in un ristorante (apparentemente) di lusso, vestita in abito elegantissimo e con un bel calice di vino bianco Montrachet e lei con sguardo ammiccante. Selfie di 3/4 dall'alto con vista protuberante della loro 3a abbondante con capezzolo più sporgente di un trampolino olimpionico. E poi varie fotografie di posti bellissimi, Indonesia, New York, Montagne Rocciose,  piscine di lusso, Panfili etc etc..
Ovviamente non è solo Tizia ad avere un profilo simile... almeno l'80% delle squinzie che si "propongono" su Tinder hanno foto così, stesso stile, stesse pose, etc etc..
E a quel punto mi domando: MA CHE CAZZ??? Ma queste qua quanto diamine guadagnano (o come cavolo li usano) per fare questo genere di vita "perennemente" in vacanza??? Io lavoro circa 330 giorni l'anno e per le spese che ho, nemmeno un weekend forse potrei permettermi al vicino fiume impestato di zanzare e pantegane per mettere i piedi a bagno (sperando di non venir attaccato da qualche mucillagine), e queste a 25 anni hanno già visitato 1/3 del globo terrestre (gli altri 2/3 sono coperti dalle acque).
Ma non è finita qua, e qua scattano le lacrime dal ridere:"LE DESCRIZIONI DI SE' STESSE"
Tizia n.1: No Sposati.
Tizia n.2:Fidanzati, conviventi e sposati ASTENERSI grazie.
E fin qua sembra quasi normale, poi:
Tizia n.3: Amante del buon cibo, del Buon vino, Dei viaggi, Della musica etc etc (come a dire, Fammi da Beta Provider, imbecille).
Tizia n.4: No Casi umani (chi sta su Tinder, sarà un caso umano?), no ONS (per poi farsi 400km per scoparsi un 8.5), no sfigati (E tu non sei una sfigata a dirlo così?), no chi non può permettersi di viaggiare (ecca**o, mica vado dal mio capo a dirgli che vado in ferie quando ca**o mi pare e piace perché ho la figa che vuole andare 1 settimana a New York domani).
Tizia n.5: Cita Leopardi o Charles Buchowski senza manco sapere un ca**o di letteratura.. giusto per far credere di avere un cervello..
Tizia n.6: Parla di sè come se fosse la Madonna reincarnata in bontà e misericordia, e sta cercando il principe azzurro da amare "per quello che è" e non per "quello che appare" (e stica**i, là fuori ce ne sono a tonnellate di uomini così, tra il 4 e il 5, hai solo l'imbarazzo della scelta, invece di Tinder).
Tizia n.7: Non scrive niente di niente, solo foto che ti fanno capire che razza di uomo stanno cercando.
Tizia n.8: "I hope the legacy that you leave behind is more than how perfect your hair, pout, eyebrows, body or clothes were.."Cerco un ragazzo che abbia una vespa. Grazie. (citato testualmente, praticamente una che ha le due metà del cervello che non vanno d'accordo)
Tizia n.9: "Non amo i viscidi, i patetici ed i provoloni. Quindi non fatemi perdere tempo, solo uomini seri." (detto da una fica tra il 7.5-8, e dunque bisogna capire cosa significhi un "uomo serio" per una così)
Tizia n.10: Se siete alti meno di 1.85m, scorrete a sinistra (Salvo poi ipergamare da un nano con Status e Money, qualora gli faccia da Beta Provider, e cuccarsi un Maschio Alpha mentre il nano sta in qualche riunione di CDA).

Tutto questo ovviamente correlato dalle foto sopra citate, fighe nucleari che noi potremmo solo sognare di scoparci (ma poi come mi disse un vecchio amico, molte di queste fighe non sanno trombare per un cazzo... sarà, detto da uno non bello ma "altolocato" che se le trombava però..).
Ora, dopo aver visto tutti questi profili "fotocopia" che ti ho elencato (mi spiace per la prolissità, un mio difetto, essendo un pensatore olimpionico), lo sconforto mi assale. Io non sono proprio per niente ciò che le donne di oggi desiderano. Sicuramente la società moderna, i costumi, il marketing e la moda e l'estrema emancipazione femminile hanno creato questi "mostri", che se non sei almeno al livello di un Tronista di Maria de Filippi, (e posso capirlo, figa va con figo, cessa va con cesso, almeno nella natura umana. In quella animale se sei un cesso ma rompi le ossa ai giovani, ti scopi tutte quelle del branco, e queste sono ben contente pure). col ca**o che ci esci anche solo per bere un'acqua minerale.
E qui mi collego all'oggetto della mail, cioè, che siamo Fottuti. Almeno una buonissima parte di noi. Certo, dal lato femminile (vedi le cesse da 4 in giù) la situazione potrebbe essere quasi paritaria, non fosse altro che comunque la "figa" può sempre scegliere di "concedersi" a chiunque, e chiunque. pur di farsi una scopata, la può accontentare (de gustibus, alcuni hanno anche certi feticci che non si discutono). Lato uomini, dal 4 in giù forse anche le p****e ti potrebbero schifare o farti pagare triplo o quadruplo per il favore che ti fanno (dato che sei anche disperato, il resto è mancia).

Io dal canto mio non vorrei ancora arrendermi. Voglio fare il mio tentativo di rinascita, almeno nel look (cioè buttando via tutto il vecchiume che ho, e comprando roba trendy cheap price, facendo esercizio fisico per calare qualche chilo e vedere se e come cambia la situazione, guadagnando almeno 1 punticino solo per l'apparenza), ma so che il problema è che anch'io ho deglutito e già digerito la Red Pill, e dunque dovrò approcciarmi ad un mondo ad uso esclusivo di Bluepillati (usando i tuoi termini). Ne farò da stasera una stupida Instagram Story di un mese, e vedere se il mio aspetto estetico migliora usando i prodotti "tipici" che usano quei cosiddetti "Tommy" per farsi fighetti. L'ideale sarebbe poter dare una mezza speranza (qualora funzionasse questo "esperimento") a chi ormai l'ha persa.

Ovvio, chi nasce quadrato non può morire tondo. Ma è brutto in fondo vedere come i quadrati vengano letteralmente "schifati" dalla società moderna. Io personalmente sono pessimista (o un ottimista ben informato, cambia poco), poiché se le donne ormai hanno preso la loro emancipazione come un assolutismo che si fa?
Non credo che ad un uomo degno di questo appellativo si sia mai fatto estremi problemi sull'aspetto di una donna (beh, gli aborti comunque esistono ahimè), o su quanto guadagna o i soldi che ha. Ad oggi un uomo che guadagna meno della propria donna (ma comunque è solo lui quello che deve "offrire" per cavalleria.. E cavalleria sto ca**o, emancipazione significa uguaglianza tra i sessi, nemmeno il gesto di aprire quel maledetto portafogli fanno!!!!) è davvero umiliante tanto da mettere perfino in discussione la sicurezza di sè dell'uomo.

Concludo dicendo che forse le donne hanno superato quel limite che non avrebbero dovuto superare, e adesso sono tutte in gara ad accaparrarsi il miglior elemento sulla piazza con la loro mercanzia bella in mostra. Sempre però convinte che il loro "belloccio" sarà l'uomo della loro vita (e che verranno scaricate dopo 2 mesi di trombate, perché lui ha anche altri zerbini da inzuppare).
E sarei un pazzo a pensare che non ci sia una figa che possa aver letto tutto il mio papiro (se vuoi pubblicalo) e magari pensa "ma le donne non sono così" salvo poi sbavare sui Tronisti che imperversano in TV. 
In che ca**o di epoca siamo finiti. 
Ciao e scusa per il Wall of Text, pubblicalo se vuoi, facciamo fare un paio di sane risate a qualcuno, di lacrime ce n'è ancora da versare, ma una pausa ogni tanto fa bene!!!


P.S. (allego mia foto, giusto per farti capire che anche se virtualmente non sono un cesso da buttare anche se ho qualche kg di troppo, qua di fica nemmeno con il radiotelescopio del Seti la vedo!!!)


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08/11/19

La Parola ai Lettori: l'Amore Vero non è per Tutti



Carissimo Red,

leggo il tuo blog da qualche mese, e piano piano mi sto scoprendo un lettore interessato ai tuoi contenuti. In particolare, apprezzo molto la rubrica ''La parola ai lettori'', ed apprezzo soprattutto che tu abbia dato a noi la possibilità di poter raccontare le nostre esistenze senza filtri, protetti dall'anonimato; una cosa che senza dubbio non potremmo fare coi nostri genitori, amici ecc... Ci ho pensato un po', e alla fine anche io ho deciso di raccontare la mia storia.


Premetto subito che: ho 23 anni, sono KV (Kissless virgin - mai baciato e mai sesso ndr.) e sono sempre stato schifato dalle donne. O meglio, è successo sempre tranne una volta, ma andiamo con ordine.

La mia vita nel periodo cruciale, che pressappoco coincide con quello scolastico, procede abbastanza regolare: ho una famiglia che mi vuole bene, vivo un'infanzia spensierata, un rapporto con i miei genitori e mio fratello maggiore praticamente perfetto.

Alle elementari, la fase in cui si vedono le ''femmine'' come il nemico, ho un ottimo profitto, e la vivo abbastanza bene. Alle medie, quando cioè comincio a interessarmi alle ragazzine, vivo probabilmente il periodo migliore della mia vita: tanti amici, rispetto dei miei compagni di classe, profitto eccezionale (esco col 9 all'esame e un premio in denaro dall'azienda di mio padre), faccio le prime esperienze da ''uomo'' come cadere in bici e rischiare di spaccarsi i denti davanti, passare intere giornate fuori di casa senza rendere conto a nessuno (siamo nel 2009-2010, i cellulari ci sono ma chiamare e inviare SMS costa, e WhatsApp mica esisteva), giocare partite di calcio infinite nei campi di una scuola superiore. Però vengo schifato dalle ragazzine.

Chiariamoci, alle medie effettivamente sono brutto: capelli lunghi stile anni '70, acne nel viso spaventosa, occhiali Armani con lenti rettangolari e sottili (che tra l'altro conservo ancora come occhiali di riserva: adesso son passato a una montatura con lente grande stile Blues Brothers, ma Carrera) che davano l'aria da soggettone. La mia prima cotta è una mia compagna di classe, più grande di me di un anno (bocciata, che capra): è bellissima, intrigante, mostrava mentalmente più anni di quanti ne avesse. Ma ovviamente mi respinge in malo modo, e quindi addio sogni di gloria (tra l'altro l'ho rincontrata qualche mese fa: ora è ingrassata parecchio e ha pure un figlio, sicuramente indesiderato, chiamato con un nome americano...). Primo schiaffo in faccia.

Alle superiori le cose non cambiano: né l'acne, che rimane bella forte e che ho ancora adesso, anche se lieve, né gli occhiali (che cambierò in quarta superiore!), né tantomeno i capelli. E ovviamente non cambia niente neanche con le ragazze. Mi iscrivo al Liceo Classico, scelto più che altro per esclusione, visto che avevo già bocciato Scientifico, Professionale, Alberghiero per varie motivazioni, legate alle materie. La prima cosa che noto è che è pieno di figa, sia nella scuola in generale, sia in classe. Sono stato compagno di classe della ragazza che, tra quelle della mia generazione, era ed è considerata la più figa della città (posto da 43.000 persone circa), con la quale diverrò amico visto che tanto una così ''con uno come me non ci starà mai''. Mi prendo una cotta per una mia compagna di classe, stupida anch'essa (ma che problemi ho?!), e ripensandoci ora anche bruttina, ma aveva due tette enormi da sogno, e ovviamente questo nel 15enne in piena tempesta ormonale qual ero all'epoca eliminava tutti i difetti che avesse. E qui il secondo schiaffo: lei mi illude, io le propongo di uscire ma ogni volta lei rimanda (senza effettivamente darmi bidoni, comunque), e alla fine desisto. Un mio amico, poco dopo, mi dice che nei 3-4 mesi che ci provavo con lei, lei passava da un cazzo all'altro: in poche parole, una puttana in erba. Alla fine la bocciano, lei cambia scuola, non ci rivediamo più; poi l'anno scorso scopro che è collega di facoltà del mio migliore amico, e faccio di tutto per non rivederla più. E spero che non succeda mai.

Mi diplomo, sempre prendendo delusioni non da poco, che però non citerò qui: l'unica costante è che comunque sono KV ai 19 anni. Fino a che, ad agosto di quell'anno magico che è per me il 2015, conosco lei. Lei è... semplicemente lei. La donna che mi è entrata di prepotenza nella vita che ancora oggi, a 4 anni di distanza, non riesco a togliermi. La incontro per caso in villeggiatura, al mare, ed è un colpo di fulmine. Non dimenticherò mai i suoi occhi blu meravigliosi. Passiamo pochissimo tempo insieme però perché io quell'anno non avevo casa in quel luogo (ero ospite del sopracitato amico), e perché lei vive a 500 km da me e purtroppo non è più venuta qui. Comunque, in quel poco tempo, c'è una fortissima alchimia tra noi: se ancora penso a lei e a quello che abbiamo ''vissuto'', ho i brividi; non arriviamo a baciarci né a fare l'amore, come detto il tempo era troppo poco, ma l'anno dopo quell'estate ci sentiamo per messaggio, e cominciamo a chattare sempre più assiduamente. La complicità raggiunta è ai massimi storici, se solo fossimo stati vicini le avrei chiesto di uscire, finché un giorno il mio iPhone 5C decide di rompersi e io rimango fuori dal mondo per una settimana buona. Ebbene, in quella settimana lei non mi aveva cercato, né su WhatsApp, né su Facebook, neanche per sapere se fossi morto o meno. Io incassai, dicendo a me stesso ''ecco, è l'ennesima squinzia che ti rifiuta''. E quindi terzo schiaffo. Anzi no.

Quell'estate lei era venuta qui al mare con un'amica, con la quale anche io ho cominciato a tessere un rapporto (esclusivamente d'amicizia, s'intende, e siamo amici ancora adesso), e questa ragazza continuava a venire nelle estati successive, come anche quest'anno. E lei, sapendo tutto della storia, un giorno mi ha detto ''sai, TIZIA era davvero molto interessata a te, le piacevi tanto, ma il fatto che siate così lontani l'ha frenata e quindi per questo non ti ha scritto più. Però mi ha detto che, se ci fosse stata la possibilità di uscire per un caffè, lei avrebbe accettato sicuramente''. Eccolo, il terzo schiaffo. Paradossalmente più forte degli altri due: per una volta ero davvero piaciuto a una ragazza. E non a una qualunque, ma a una bella ragazza (che può avere uomini ben migliori di me), intelligente, colta, ma che sopratutto mi piaceva. Che in poche parole ricambiava. Ma il non poterla avere, per ragioni geografiche, mi uccideva, e probabilmente mi uccide tuttora. ''Sorriso'' e ''Milano'' di Calcutta, ''Idler's Dream'' degli Oasis: sono canzoni che amo e che ascolto molto, ma che mi fanno male perché sembrano scritte su noi due. E comunque c'è da dire che lei, negli ultimi anni, ha avuto esperienze con alcuni uomini; io invece ero sempre col cazzo in mano a segarmi sui porno. Mer(d)aviglioso.

Mi iscrivo all'Università, Giurisprudenza, e decido di cambiare: via gli occhiali, mettiamo le lenti, e sopratutto tagliamo 'sti cazzo di capelli. Bene: ambiente nuovo, aspetto ''nuovo'', dovrei cuccare alla grande. Cazzo, sono estroverso, socievole, vado alle feste, non balbetto quando parlo con una ragazza, so sempre cosa dire, pratico sport e, tolta un po' di pancetta (sono dipendente dalla Coca-Cola, unica mia debolezza), ho un bel fisico, grazie anche al mio metro e 80. E addirittura una macchina mia. Eppure... niente. All'uni prendo altri pali, ne conto almeno 5-6, e da un anno a questa parte ormai ho detto basta. Sarà appunto un anno che non ci provo più con nessuna, che non ho stimoli, che sbavo dietro alle foto delle cagnette su Instagram (dal quale mi sono cancellato da 1 mese e mezzo circa, troppa sofferenza), che rosico da matti quando vedo un porno amatoriale. Ogni volta dico ''ci provo con questa'', ma al momento di fare il passo lascio perdere. Ho perso ogni speranza, a 23 anni credo proprio che morirò solo.

E sapete cosa fa ancora più male? Che non chiedo nulla di assurdo. Solo una vita normale: perché mio fratello maggiore, prima di accasarsi con la sua attuale compagna, ha avuto una marea di ragazze che gliela sbattevano letteralmente in faccia? Perché io invece niente? Io non voglio essere Barney Stinson, quello di How I met Your Mother, che si è portato a letto più di 200 donne; chiaro, è sicuramente bello poter avere delle ''tacche sulla cintura'', poter dire di aver avuto rapporti con più di una donna, ma sapete: se uscissi domani mattina e incontrassi la donna della mia vita, mi andrebbe bene. Anche se riuscissi ad avere solo una donna, se è quella giusta, non c'è problema.

Forse dovevo nascere donna, o gay. Perché io credo nell'amore, nell'amore vero, quello che ti fa desiderare di stare con quella persona, che ti fa battere il cuore a mille appena la vedi e ti fa star male appena te ne separi, quella persona che ami con tutto te stesso e che lei ama te con tutta sé stessa, quella persona con la quale c'è affinità in tutti i sensi. E io credo che l'amore vero esista, ma che a determinate persone, me compreso, sia off limits.

La morale della mia storia? Non la so neanche io, lascio a voi lettori le conclusioni. Mi auguro di essere stato abbastanza scorrevole, e mi scuso per tutte le parentesi tonde nel racconto.Un abbraccio sincero a tutti quelli che hanno provato o provano quello che provo io adesso.

-Anonimo-


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29/10/19

Idee Pratiche per Risolvere i Problemi degli Incel

Gli Incel 

Il  problema incel ha un'importante causa di tipo biologico. Madre Natura è stata ingiusta e ha creato uomini molto attraenti e uomini che non lo sono per nulla. Poi ha programmato donne e uomini per attuare due diversi tipi di selezione sessuale, con la conseguenza di creare un mercato asimmetrico. Una trollatina poco divertente ma che purtroppo dobbiamo accettare.
Certo, un uomo può lavorare su se stesso e rendersi più attraente ma se nasci Danny DeVito (non me ne voglia il simpaticissimo attore, se mi sta leggendo) tutto l'impegno del mondo non potrà mai farti percepire dalle donne come Chris Hemsworth.
Parificare totalmente gli uomini sul piano sessuale è quindi impossibile perché richiederebbe di superare gli invalicabili limiti della biologia.
L'obiettivo di questo articolo non è però eliminare completamente le disuguaglianze, ma discutere di soluzioni pratiche per poterle rendere perlomeno non così penalizzanti e permettere anche agli uomini poco o nulla attraenti di non sentirsi totalmente esclusi ed emarginati dalla società.
Questo piano è a mio parere realistico e realizzabile perché c'è ampio spazio di manovra su quella che è la seconda concausa della problematica incel, ovvero l'impostazione della società.
L'attuale struttura sociale non è più orientata alla monogamia come in passato e non pone più alcun limite alla libertà sessuale degli individui. Il sesso è presente ovunque intorno a noi, con riferimenti più o meno espliciti, e la promiscuità non solo è accettata, ma talvolta spesso incoraggiata.
Chi può ostenta la propria vita sessuale e si ha la percezione che fare sesso sia facile e alla portata di tutti. Questo ovviamente causa disagio negli uomini che non sono abbastanza attraenti e li fa sentire degli invalidi. Essi inoltre non possono neppure lamentarsi della propria condizione, pena l'essere derisi e colpevolizzati.

Vedi: gli Incel hanno Ragione e vi Spiego Perché


Questa è probabilmente la più grande causa di sofferenza degli incel: non tanto l'essere tagliati fuori dal sesso, ma esserlo mentre tutti se ne abbuffano e ti fanno sentire un reietto se non partecipi alla festa.
Qui c'è la sostanziale differenza con la società passata dove la tematica incel era sconosciuta.
All'epoca gli uomini si sposavano giovani e prima di sposarsi pochissimi avevano relazioni intime con l'altro sesso che non fossero di tipo mercenario. Ora invece c'è una fetta ristretta di uomini che ha rapporti in abbondanza, e una maggioranza che ne ha col contagocce o non ne ha affatto.

E' evidente che ci troviamo di fronte ad un sistema malato, e la cosa più assurda è che molti lo reputano il migliore in assoluto, o comunque lo accettano e lo danno per scontato e pensano sia impossibile cambiarlo. Io sono di tutt'altro avviso.

Soluzioni al Problema Incel

Nel pensare a risolvere il problema incel, la maggior parte delle persone fa l'errore di ipotizzare provvedimenti drastici e immediati che cambino radicalmente la situazione da un giorno all'altro.
Immagina di poter cancellare decenni di politiche progressiste con un colpo di spazzola. Poi però questi faciloni si rendono conto che è impossibile privare improvvisamente le persone di libertà che ormai vengono considerate acquisite e irrinunciabili e concludono che non esiste alcuna possibilità di cambiamento.

Inutile dire che non è questo ciò che avevo in mente. Nella mia ottica si tratta di un cambiamento che richiederebbe tempi medio lunghi (diciamo un decennio) e che dovrebbe essere portato avanti con il minor sacrificio possibile delle libertà personali.

Voi vi chiederete: ma come è possibile migliorare la condizione degli incel senza sacrificare la libertà sessuale? Ve lo spiego partendo da un aneddoto.

Mio padre ogni tanto si diverte a raccontarmi che il suo maestro delle elementari era un fumatore accanito. Fumava tranquillamente in classe coi bambini e raccontava che, persino durante la seconda guerra mondiale, con i pochi soldi che aveva preferiva comprarsi le sigarette che il cibo. A quei tempi fumavano tutti. Basta guardare i film di quegli anni, gli attori non facevano altro che fumare. 


 Humphrey Bogart, Cary Grant, James Dean, erano tutti sempre con la sigaretta in bocca. Oggi non è più così. I fumatori sono ai minimi storici e se oggi una maestra provasse a fumare in classe verrebbe linciata dai media quasi alla pari di una terrorista. Cosa è cambiato? Di certo non ci siamo svegliati una mattina  e abbiamo deciso di bandire le sigarette. E' stato un processo lungo, che ha richiesto tempo e che ha attraversato più fasi: hanno iniziato a vietare le pubblicità di sigarette, poi hanno messo il divieto di fumo in alcuni locali, poi l'obbligo di specificare sui pacchetti che il fumo è nocivo, poi tasse sulle sigarette, poi hanno rimosso le sigarette dal cinema (solo i delinquenti ormai fumano), poi il divieto di fumo in tutti i locali e via di seguito fino ai giorni nostri.
E le iniziative antifumo non si fermano. Nel 2019 il Veneto ha inaugurato a Bibione la prima spiaggia senza fumo e sono sicuro che molte altre località balneari nei prossimi anni seguiranno a ruota.

Potreste però dire che è stata tolta la libertà di fumare? No, siete ancora liberi di fumare. Però siete fortemente disincentivati dalla legge e da una cultura sempre più salutista. Questo a beneficio di chi non fuma, che prima veniva danneggiato dai fumatori.
E va bene così. Il comportamento dei singoli ha talvolta ripercussioni sulla collettività, quindi è giusto limitarlo. I comportamenti sessuali non dovrebbero fare eccezione, a meno di non voler riconoscere alla sessualità una sorta di corsia preferenziale, rendendo il sesso una sorta di jolly per commettere ogni tipo di azione.

Il miglioramento della condizione degli incel potrebbe passare quindi attraverso un sorta di "lotta all'ipergamia" simile a quella della lotta contro il fumo.
Si tratta di disincentivare l'ipergamia e promuovere la monogamia, restringere il potere sessuale femminile e la quantità di opzioni sessuali che le donne oggi hanno e che sono stratosferiche.
Oltre che ovviamente limitare tutti gli stimoli sessuali a cui sono sottoposte le persone.
Nei paragrafi seguenti cercherò di illustrare alcuni passaggi che penso possano essere utili a tale scopo.

Regolamentare la Prostituzione

 

In Italia la prostituzione è legale, ma a differenza di altri Paesi europei non è regolamentata. Questa è una lacuna che andrebbe colmata al più presto.
Purtroppo ho notato che quando si parla di prostituzione come mezzo per migliorare la vita degli incel è molto difficile trovare posizioni obiettive.
C'è chi dice che andare a prostitute non serve a nulla e chi invece sostiene che è la panacea di tutti i mali. La verità è nel mezzo: è vero che il problema incel va ben oltre il semplice rapporto sessuale ed è anche una questione di validazione (che le prostitute non danno) ma è altrettanto vero che se, dati alla mano, metà degli uomini sessualmente attivi (l'altra metà non ha i soldi) ricorre al sesso mercenario, significa che un po' di sollievo lo dà.

Il motivo principale per regolamentare la prostituzione non è però tanto soddisfare il bisogno sessuale ma abbassare il potere sessuale femminile.
La prostituzione nella mia ottica non agisce direttamente sull'uomo, ma indirettamente sul valore di mercato della donna.
Serve a demitizzare la vagina e non vederla più come la porta del paradiso, come qualcosa di irraggiungibile per cui fare mille fatiche.


Oltre che regolamentare occorrerebbe quindi anche sdoganare la prostituzione e togliere lo stigma sociale che grava su chi ricorre al sesso mercenario.
Ciò sbloccherebbe molti ragazzi che al momento sono troppo inibiti per andare da una donna a pagamento e permetterebbe a chi ci va di vivere l'esperienza con più rilassatezza, senza doversi nascondere come un ladro per paura di essere giudicato in maniera negativa. Un uomo non dovrebbe più vergognarsi o sentirsi sminuito solamente perché cerca di soddisfare un proprio bisogno fisiologico pagando, non potendo riuscirci gratuitamente.
Occorrerebbe inoltre fare in modo che i prezzi si abbassino, o che comunque abbiano un impatto minimo sulle finanze dei clienti.
Ad esempio i costi delle prestazioni dovrebbero essere paragonati alle spese mediche ed essere defalcabili in tutto o in parte dalla dichiarazione dei redditi.
Gli studenti, quelli sotto un certo reddito e gli under 25 anni dovrebbero poter beneficiare di sconti.


C'è chi mi ha contestato invece che costringere le prostitute a pagare le tasse farebbe alzare i prezzi.
A parte il fatto che lo Stato potrebbe calmierare i prezzi e stabilire che ad esempio una prostituta non possa guadagnare più di tot l'ora, le esperienze degli altri Paesi europei dove la prostituzione è regolamentata smentiscono questa tesi.
In un bordello in Germania un rapporto ad esempio viene a costare 50 euro e un recente articolo di Wired evidenzia una correlazione tra reddito medio e prezzi delle escort. Considerando che il reddito medio tedesco è più elevato del nostro, ci si potrebbe aspettare quindi verosimilmente un prezzo ancora più basso per l'Italia.

Bisognerebbe fare in modo che il sesso abbia un costo così basso da rendere sconveniente ridursi a zerbini o ripiegare su donne di valore notevolmente inferiore al proprio pur di avere una vita sessuale. Ciò porterebbe inevitabilmente le donne ad abbassare le loro pretese.

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Riprogrammazione Culturale


Occorre cambiare a poco a poco i messaggi veicolati dai media e riproporne di nuovi.
Le grandi aziende dovrebbero smetterla di utilizzare donne mezze nude in pose sexy per pubblicizzare i propri prodotti o per vivacizzare i programmi di intrattenimento.
A questa proposta c'è chi mi obietta che "il sesso vende di più". Questa io la chiamerei "obiezione dello schiavista" in quanto è la stessa argomentazione che portavano gli schiavisti a chi proponeva di abolire la schiavitù. "Ma gli schiavi sono importanti per l'economia". La mia risposta è che in una società civile prima viene l'etica e poi il profitto. Se una cosa è giusta la si fa anche se è antieconomica. Come faranno le aziende? Si attaccano. Fanno come facevano 50 anni fa quando non potevano sfruttare la sessualità femminile. Se hanno bisogno di questi espedienti per vendere, il loro prodotto evidentemente non è un granché e allora è meglio che vengano tagliati fuori dal mercato.

In altri casi i contenuti espliciti, anziché essere vietati, si possono disincentivare. Ad esempio la Lega ha fatto una proposta di legge che obblighi la radio a trasmettere una canzone italiana ogni 3. Perché non applicare lo stesso principio anche alle canzoni che contengono contenuti espliciti, dimezzando le volte che vengono passate per radio o circoscrivendole a determinate fasce orarie?
Davvero non capisco perché un povero cristo sfigato vergine di 28 anni debba andare in palestra alle 2 di pomeriggio e trovarsi uno schermo con Elettra Lamborghini che muove il suo culone tatuato e canta "Io voglio un maledetto. So che non mi ama. Vuole solo portarmi a letto. Ma io ci vado lo stesso" mentre è in camera con un belloccio palestrato.


I media dovrebbero essere utilizzati per proporre messaggi più conservatori e improntati alla monogamia. Se una donna non si sente portata per fare carriera e vuole semplicemente fare la madre e la moglie dovrebbe sentirsi libera di farlo, essere incoraggiata anziché sentirsi considerata una fallita. I comportamenti libertini femminili dovrebbero essere condannati anziché incentivati.
Ogni mezzo di comunicazione di massa può servire a tale scopo.

Vedi: Perché le Ragazze Facili Vengono Disprezzate


I Social


Certi social tipo Facebook ormai hanno assunto proporzioni mastodontiche e ottenuto una sorta di monopolio delle comunicazioni virtuali, tanto che ormai sono entrati a far parte della quotidianità di ognuno ed è praticamente impossibile starne fuori senza penalizzare la propria qualità di vita.
Sono a tutti gli effetti degli Stati dentro altri Stati.
Se si vuole utilizzarli si è però tenuti a rispettare il loro specifico regolamento e sottostare a certe regole che spesso sono più liberticide di quelle degli Stati nazionali in cui risiedono gli utenti.
Io ad esempio sono stato censurato molte volte da facebook e nessun contenuto fra quelli che mi sono stati rimossi costituiva reato secondo la legge italiana.
Mi fosse stato impedito di esprimere quelle idee al di fuori del web saremmo tutti abbastanza d'accordo nel ritenere che ci troviamo sotto dittatura.
Invece viene reputato perfettamente normale che per utilizzare uno dei più grandi mezzi di espressione contemporanei occorra sottostare a condizioni (e fornire dati) che non saremmo disposti ad accettare da nessun governo e che gli stessi governi permettano di buon grado quella che si può definire, senza timore di esagerare, una cessione di sovranità ad un'azienda privata che di certo non ha a cuore gli interessi dei cittadini ma solamente il profitto.

Lo Stato italiano dovrebbe imporre le proprie condizioni ai social e ai siti d'incontri più importanti che vogliano operare in Italia. Considerando che gran parte delle relazioni sessuali ormai si forma sul web, grazie ad app di incontri come Tinder, Badoo o Lovoo, e che questi strumenti permettono alle donne di attuare una selezione sessuale ancora più spietata di quella che avviene nella vita reale, è necessario imporre alle aziende proprietarie alcune restrizioni.

Una cosa a cui ho pensato è ad esempio obbligare le app di incontri a rendere pubbliche le proprie statistiche.
L'uomo medio che si iscrive deve essere a conoscenza di quali siano le sue reali (minime) possibilità di ottenere un match. Con le statistiche messe in evidenza sarebbe più facile per gli utenti capire quali sono le app che offrono più probabilità di rimorchiare e ciò porterebbe le aziende a farsi una spietata concorrenza al ribasso per non perdere utenti e studiare algoritmi che permettano un po' a tutti gli uomini e non solo ai più fighi di rimorchiare.
E' un po' il sistema dei siti di scommesse, dove i bookmaker fanno a gara per alzare le quote e abbassare l'aggio. Naturalmente, come per il gioco d'azzardo, lo Stato dovrebbe comunque disincentivare l'utilizzo dei siti d'incontri, ad esempio vietandone la pubblicità.
Ho visto una pubblicità progresso contro il gioco d'azzardo. Diceva: "più giochi, più perdi". Ecco, più chatti, più (tempo) perdi.

Leggi su Coppie e Figli

Sposarsi al giorno d'oggi per un uomo è praticamente un suicidio, sia del punto di vista economico che emotivo. Le leggi sono pesantemente a favore delle donne, ed è quindi necessario ristabilire nuovi diritti e doveri dei coniugi per limitare lo strapotere femminile anche in questo ambito.

Contratti pre-matrimoniali: ne abbiamo sentito parlare spesso nei film americani ma in Italia non hanno  ancora validità. Penso sia giusto dare la possibilità ai coniugi di stabilire preventivamente quali saranno i loro rapporti patrimoniali in caso di separazione.

Abolizione assegno di mantenimento: in alternativa o in concorrenza con il punto precedente, l'assegno di mantenimento dovrebbe essere concesso solo se il coniuge versa in grave difficoltà e/o il matrimonio è durato abbastanza a lungo. Questo è il sistema che ad esempio viene applicato in Svezia.

Frode di paternità: ingannare un uomo e fargli credere che un figlio sia suo quando è di un altro dovrebbe essere un reato punibile con pene molto severe.

Responsabilità genitoriale: attualmente una donna può rifiutarsi di riconoscere il proprio figlio ma all'uomo ciò non è concesso. Se una donna non vuole abortire e decide di partorire può obbligare il padre a mantenere un figlio non voluto. Ciò non è giusto, anche all'uomo dovrebbe essere data possibilità di scelta.

Adulterio: andrebbe ovviamente punito. Al coniuge tradito dovrebbe spettare un congruo risarcimento (che già è previsto ma solo in specifici casi).

In Conclusione


Le mie proposte vi sembrano folli, frutto della mente delirante di un povero sognatore? Beh, sappiate che in alcuni Paesi certe politiche sono realtà. E parliamo di Stati dell'Europa dell'Est, non di popoli dall'altra parte del mondo. In Polonia ad esempio da tempo si fa di tutto per promuovere valori pro famiglia e in questi giorni si parla di una legge che vieterà l'educazione sessuale nelle scuole, roba che al confronto questo mio articolo è un esempio di progressismo.
In Russia le città sono cosparse di statue che raffigurano famiglie felici.

Nell'Europa dell'est si respira un clima completamente differente. Sarà anche per questo che il problema incel è molto meno sentito?

Come avete visto, nel nostro Paese non sono le idee a mancare, ma la volontà politica.
Io ho espresso la mia visione e sicuramente voi avrete la vostra, ma non siamo noi a dover trovare soluzioni. Sono i politici che dovrebbero intercettare le esigenze e i problemi dei cittadini e attivarsi per risolverli.
Ma per fare ciò è necessario che cada il muro di ipocrisia che impedisce di discutere di queste tematiche in maniera lucida e seria.
Se ci fosse più consapevolezza su certe dinamiche sociali si potrebbe discutere in maniera trasparente e magari arrivare a un cambiamento tramite proposte che né io né voi potevamo immaginare.
La redpill non è la soluzione, è semplicemente un inizio, ma è un punto di partenza necessario a costruire una società sicuramente più equa.

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19/10/19

Regolamento del Redpillatore e Suggerimenti per Migliorare il Blog



Quando ho creato questo blog, nel manifesto introduttivo avevo scritto un piccolo regolamento che però in pochi si sono sognati di leggere e che io non ho applicato in maniera rigida visto lo scarso numero di utenti che partecipavano.
Ora però il blog ha migliaia di utenti giornalieri, non di rado i commenti agli articoli sforano la tripla cifra e tenere un po' di ordine è necessario se si vuole avere un ambiente vivibile.
Vedrò quindi di stendere un regolamento. Questo regolamento è leggermente diverso da quello del gruppo facebook (che trovate fissato in alto all'interno del gruppo) quindi vogliate farmi la cortesia di leggerlo.

Il Redpillatore - Regolamento


I commenti agli articoli del blog servono per dare spazio all'opinione degli utenti e sono fatti per dare un valore aggiuntivo all'articolo. Non sono uno strumento di autocelebrazione personale, un pretesto per cazzeggiare o per sfogare le proprie frustrazioni e tirar fuori i propri rancori personali.

Ogni commento rispecchia il punto di vista dell'autore e non del creatore del Blog. L'admin si riserva il diritto di cancellare qualunque commento per qualunque ragione e senza fornire spiegazioni.

Nel commentare:

1) Tieni presente la linea del blog: Il Redpillatore è un blog a tema redpill che ha delle idee precise. Sia l'autore che i lettori si aspettano che chi partecipa si trovi in sintonia con tali idee. Questo significa che prima di commentare devi aver letto e compreso i contenuti principali del blog.

Una discussione ha senso se ci sono punti in comune da cui partire. Se le posizioni sono troppo distanti non si arriverà mai a nessuna conclusione. Si aprirà solo una sterile ed enorme polemica che nessuno ha voglia di sorbirsi.
Non ha senso confrontarmi con chi ha idee troppo lontane dalle mie e non ha senso offrire il mio spazio web per dare pubblicità a tali idee.

Non lamentarti che il blog non ti piace, nessuno ti costringe a restarci.

2) Rimani in tema: i commenti devono essere pertinenti e riguardare l'articolo. Se un utente racconta una propria esperienza personale si parla della sua esperienza personale e di ciò che ha scritto nell'articolo. Non della tua vita, o dei caimani del Guatemala o della cucina tradizionale Maori.

Puoi raccontare magari qualche aneddoto della tua vita se è utile e pertinente ma non metterti a scrivere la tua biografia nei commenti, soprattutto se non sei un reduce dello sbarco in Normandia e non hai esplorato lo spazio. E questo ci porta al prossimo punto.

3) Utilizza le tue capacità di sintesi: tutti devono avere la possibilità di commentare, quindi non utilizzare i commenti per salire in cattedra e spargere perorazioni e monopolizzare lo spazio dei commenti riempiendolo di lunghi papiri.
Leggo spesso commenti lunghi tanto quanto l'articolo stesso se non di più. Non vedo alcun senso di postare simili muri di testo fra i commenti, poiché infastidiscono solamente i lettori e oltretutto scoraggiano la lettura.
Se tutti iniziassero a postare commenti di mille parole sarebbe la fine di ogni discussione. Non è rispettoso nei confronti di chi ha postato l'articolo e neppure di chi leggerà. Se ti occorrono così tante parole per esprimere dei concetti creati il tuo spazio.

4) Niente flame e insulti: E' vietato insultare o denigrare in qualunque modo persone presenti o estranee, famose o non famose. Sono vietati anche i vari attacchi personali o argomenti ad hominem tipo "è colpa vostra se non rimorchiate", "non rimorchiate perché siete stronzi" ecc. Queste non sono argomentazioni, e se non avete l'intelligenza per capirlo sono problemi vostri. Qualunque commento lesivo dell'onorabilità di terzi verrà cancellato.

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13/10/19

Il Fenomeno Incel Spiegato ai Mentecatti

Edward Hopper - Sera Blu (1914)

Chi sono gli Incel?

In questo articolo vedrò di spiegare il fenomeno incel in parole povere, perché non se ne può più della disinformazione che gira.
Ci sono ormai sul web centinaia di video, articoli e servizi sugli incel ma non ne ho veramente letto neanche uno che fosse sensato e tutta la massa di analisi cervellotiche e palesemente errate rischia solo di portare fuori strada chi vuole cercare di capirci qualcosa.

Cerchiamo di fare una sintesi della questione incel in modo tale che sia comprensibile a tutti, senza andare a perdersi in complicate congetture che non hanno senso di esistere.

Partiamo da una premessa fondamentale e indiscutibile: le donne in ambito relazionale sono più selettive degli uomini.
Se esiste un fenomeno incel e riguarda maggiormente (per non dire interamente) gli uomini significa che le donne pretendono di più di quanto offrono. Questa è pura matematica e credo che nessuno avrà da ridire.

Lo si può constatare facilmente creando due account online con le foto di una donna e di un uomo nella media: la prima in pochi minuti verrà sommersa di messaggi senza fare nulla, il secondo non riceverà nessun messaggio femminile e farà persino fatica a trovare qualche donna che risponda ai suoi.

Le ragioni per cui una donna è più selettiva sono di tipo biologico, e legate al fatto che la donna corre il rischio della gravidanza e quindi è programmata per accoppiarsi con gli uomini migliori che ha a disposizione. Ma questo non ha importanza, l'importante è rendersi conto che gli uomini quando si parla di sesso sono molto meno esigenti delle donne. Questo crea una situazione in cui c'è una grande domanda di donne di fronte ad una scarsa offerta.

Allo stato attuale dei fatti, non c'è nulla che regoli questa disparità di pretese.
Viviamo in un'epoca di piena libertà sessuale. Una donna è libera di gestire la propria vita sessuale come meglio crede. Può decidere se sposarsi o stare single, se avere avventure di breve durata o impegnarsi e può scegliere con chi farlo.
Ciò è visto come qualcosa di positivo ed è anzi considerato una conquista sociale, ma ha un risvolto negativo: alcuni uomini vengono tagliati fuori dai giochi.

In base a quanto detto precedentemente sulla selettività femminile, accade che gli uomini che non soddisfano gli standard femminili vengono tagliati fuori e privati di una vita sessuale e affettiva. Rimangono Involontariamente Celibi (INCEL). E soffrono.
Si sentono emarginati, discriminati, perdono autostima e talvolta possono accumulare rabbia e rancore. Gli incel quindi hanno ragione: lamentano un problema oggettivo di cui sono solo in minima parte responsabili.


Questo è il fenomeno incel in sintesi. Nulla di complesso come potete vedere. Non serve essere dei geni iscritti al MENSA per capire quello che ho appena spiegato, no? Qualunque mentecatto ci può arrivare.

Ora, succede che grazie ad internet, questa massa di uomini "sfigati" ha trovato spazi virtuali dove confrontarsi, analizzare i propri problemi in maniera razionale e magari sfogarsi. Ha iniziato a far sentire la propria voce e a diventare oggetto di discussione dei mass media.


Ciò dà fastidio a molti:

  •  alle donne, che in questa società tendenzialmente femminista sono abituate a recitare la parte delle vittime 24/7 e che ora invece devono prendere atto dei propri privilegi e del fatto di essere, seppur involontariamente, responsabili della sofferenza altrui.
  •  A molti uomini, che non vogliono accettare una realtà che è per loro scomoda e spesso difficilmente modificabile.
  •  Alla società in generale, che ormai basa tutta l'economia su questo sistema pluridecennale e che si troverebbe nella scomoda posizione di dover riconoscere le proprie falle.

Vedi: 8 Motivi per cui la Redpill viene negata

Pensate a quali sarebbero le conseguenze del riconoscere che la nostra società lascia indietro una parte consistente di popolazione maschile. Ammettere che effettivamente ci sono centinaia di migliaia di uomini che ogni mattina si svegliano e vanno al lavoro per mandare avanti la baracca pur non avendo la possibilità di soddisfare uno dei bisogni primari della natura umana. Ammettere che al Paese non frega nulla delle loro esigenze e che devono solo lavorare e tacere.

Tutto ciò farebbe crollare le basi della nostra struttura sociale.

Cosa succede quindi? Che gli incel diventano un capro espiatorio.
Vengono colpevolizzati, vengono trattati come pazzi da curare, come potenzialmente pericolosi.
Non devono apparire come individui che subiscono la propria condizione ma che la scelgono.

Ecco quindi spiegato perché su internet si trovano video, articoli e servizi che si perdono in ipotesi cervellotiche e totalmente fuori strada, così fantasiosi che talvolta è persino difficile tracciare il confine tra la malafede e la stupidità di chi li ha prodotti.


Come si evolverà in futuro la situazione degli incel? Si prenderanno provvedimenti per migliorare la loro condizione oppure ci sarà un progressivo peggioramento che porterà ad un punto di rottura? Non si può sapere. Una cosa però è certa: colpevolizzare gli incel, trattarli con disprezzo e negare le loro problematiche non risolverà in alcun modo il problema, butterà solo altra benzina sul fuoco del loro disagio.

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