21/01/20

La Parola ai Lettori: il Vademecum Antizerbino


Il Vademecum Antizerbino

Raccolgo qui, per il blog del Redpillatore, una vademecum orientativo "antizerbino" in otto punti per capire dove, come e quando si sta sbagliando nelle fasi iniziali con una donna. Non vedetele come azioni prescrittive o imposizioni, e nemmeno in senso assoluto. Interpretatele cum grano salis. Sappiate solo che sono punti derivati da oltre 20 anni di esperienza reale sul campo (e non a lussarmi il dito su Tinder). La premessa di partenza è fondamentale: la donna sceglie, l'uomo decide.
 1) Non insistete con una donna, né online né offline, soprattutto se comincia a fare la "preziosa". Nel giro di tre appuntamenti, la partita è chiara. Proseguire vi pone in una condizione di debolezza, e allontana pesantemente le vostre possibilità di successo. E se non risponde ad una vostra chiamata o messaggio, non insistete. E' anche quello un messaggio (non scritto) che vi sta arrivando da parte di lei.

2) Una donna che già al primo appuntamento (o anche al secondo...) comincia a guardare il suo smartphone, e magari anche mentre parla con voi, è da bocciare. Può essere accettabile che una si scusi e vi chieda di rispondere ad un messaggio urgente o ad una chiamata (ma che sia breve). Se nemmeno si scusa, fatele presente che siete usciti per passare del tempo di qualità, non per vedere il suo viso illuminato dallo schermo dello smartphone. Sappiate che ingoiare il rospo non vi assicurerà il risultato finale, ma di sicuro vi farà perdere il suo rispetto.

3) Una donna può accennarvi qualcosa sui suoi ex, ma se comincia a parlarne troppo, è un pessimo segnale. Lasciate perdere tutte le fesserie sulla gelosia indotta etc... è cattiva educazione e/o ostentazione di probabili insicurezze, oltre al fatto che potrebbe usarvi come sfogatoio emotivo. A quel punto, glielo si fa notare, spiegando che non è elegante parlare di propri ex con una persona con la quale si esce non certo in amicizia (e lì, a quel punto, dalla sua faccia capirete molte cose)

4) L'uso dei social racconta molto di voi. Più di quanto voi stessi vorreste. E viceversa. Ma se alle donne vengono perdonate tante frivolezze, per gli uomini cambia la situazione. Ergo, il consiglio è: massimo un post al giorno su Facebook / Instagram. Commenti ridotti all'osso, così come i "like". Utilizzo sobrio del linguaggio. Complimenti quasi del tutto assenti: non vi svalutate, e non gonfiate l'ego di chi vuole solo quello. A maggior ragione se una donna mostra solo lato B e décolleté. 

5) Messaggistica: si risponde non in presa diretta, a meno che non si tratti di qualcosa di urgente e, soprattutto, in fase conoscitiva non si sta per ore a chattare. Se una donna vuole parlarvi, vi incontrate e basta. Altrimenti state riempiendo i suoi tempi morti, e valete come riempitivo. Corollario a questo fatto: su tutte le piattaforme va settata la privacy al massimo. Ergo niente spunte blu su Whatsapp e via dicendo. Rispondere è educazione e piacere, non un obbligo assoluto. Tra l'altro, farete capire che la vostra vita ha una serie di impegni e priorità che non vengono messe in discussione da una appena conosciuta (segnale forte per far capire di non avere a che fare con uno zerbino o mdf).

6) La tecnica della pastura usatela quando andate a pesca. A maggior ragione sui social. I "buongiorno principessa" e "buonanotte bella" riservateli, al massimo, per una con la quale siete già almeno stati a letto. Con le donne, non funziona la pastura intensiva, checché ne dica il cugggino del procugggino. Al massimo le gonfiate l'ego e aumentate la loro autostima. E' un gioco in cui il pasturatore è in perdita, perché quando arriva il pescatore con l'amo e l'esca giusta, è lui che si prende la trota che avete nutrito (di attenzioni) fino al giorno prima.

7) Al lavoro (e nelle dinamiche collegate) o all'università non fatevi condizionare dalla bellezza di una donna. Lei userà quell'ascendente per ottenere favori da voi, e da parte sua non farà nulla per voi. Se il vostro retropensiero è quello di fare colpo, avete sbagliato. Se una donna è interessata a voi, ve lo fa capire chiaramente (e a quel punto si sposta tutto il gioco fuori dal contesto lavorativo/universitario, in campo neutro). Meglio passare per scontrosi e anche misogini (accusa evergreen) piuttosto che fare lo zerbino e il beta ally (figura molto presente nei posti di lavoro). 
8) Non fate regali e non prestate soldi (prestare i soldi, non andrebbe fatto nemmeno dopo...). Al massimo, potete fare qualcosa di altamente simbolico (nel senso di elegante, se la lei di turno è ricettiva), tipo una scatola di cioccolatini o qualcosa di quel tenore al primo/secondo appuntamento, ma nulla di più. I regali già vi mettono in una posizione da zerbini, da compratori. E se è anche vero che siamo dalla parte della "domanda" per ragioni prima biologiche e poi culturali, ciò non significa che dobbiamo partecipare ad un'asta. Anche perché, da questo punto di vista, ci sarà sempre uno zerbino che potrà fare un regalo più sostanzioso...
-Stenka Razin- 
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08/01/20

La Parola ai Lettori: ''il mio Uomo è Tirchio''



Quando Lui è Tirchio


Ciao Red, sono una donna, seguo il tuo sito da diversi anni e per alcune teorie come quella LMS e del potenziale estetico ci ero già arrivata da sola.
Mi spiace però che le tue redpill siano sempre in difesa degli uomini. Capisco che la maggior parte delle donne ipergamano ma è come se ti sfuggissero alcuni cambiamenti sociali che stanno avvenendo negli ultimi vent'anni, almeno qui nel Nord Italia.
Da quando ormai quasi tutte le donne lavorano e al contempo si è dimezzato il potere di acquisto nel nostro Paese, gran parte degli uomini stanno iniziando ad avanzare pretese che fino a trent'anni fa erano impensabili. La maggior parte di loro sono tirchi a prescindere anche se guadagnano sopra la media e pretendono donne molto più belle e giovani di loro dando briciole in cambio.
Ti racconto l'ultima: un uomo più grande di me di quasi 10 anni, fisicamente fuori forma, che guadagna più di 4000€ mensili. Diciamo un 5.5 che potrebbe diventare un 7 se perdesse una decina di kg e se facesse dei trattamenti estetici per migliorare la qualità della pelle del viso che ha rovinato facendosi troppe lampade negli ultimi anni, fino a sembrare quasi un ultra 50enne.
Lo frequento da qualche mese, io sono un 7.5, più giovane di lui ma guadagno circa 700 € al mese quando va bene, altrimenti fatico a sfiorare i 500€.
Questa persona dice di amarmi da morire ma mi ha proposto di:

  • andare a convivere in un appartamento in affitto da 500€
  • che io partecipassi con l'affitto dando il 50%

Ora capisci che se io devo vivere in queste condizioni, preferisco vivere a casa dei miei genitori o con il reddito di cittadinanza.
Farei la vita da single, e mi divertirei facendo sesso con chi più mi aggrada.


Ti sembra normale? Guarda che quasi tutti gli uomini qui a nord sono diventati così.


ciao Red

p.s.: puoi pubblicare la mia lettera (oscurando l'indirizzo di posta elettronica)

Il Redpillatore Risponde:

Ciao, nella tua lettera ci sono certi elementi che non mi convincono molto e rendono la tua analisi poco chiara. Penso che tu abbia enfatizzato molti aspetti. In generale le donne tendono a sopravvalutare se stesse e a sottovalutare gli uomini. Lo fanno in buona fede, sia a causa del fatto che ricevono ogni giorno una valanga di feedback (eccessivamente) positivi, sia perché sono per natura molto selettive, però poi il loro punto di vista finisce per distorcere i fatti.
Ad esempio tu ti autodefinisci una 7.5, che è il voto medio di una finalista di miss Italia, ma normalmente una ragazza di quel livello estetico non ha problemi a guadagnare denaro grazie al suo aspetto mentre tu dici di avere uno stipendio basso.
I 10 anni di differenza tra te e il tuo uomo, che tu menzioni come se fossero un margine enorme, non sono poi tanta cosa se consideri che un uomo in media raggiunge il suo picco di valore massimo molto più tardi di una donna. Non specifichi inoltre la tua età, cosa molto importante perché se, come suppongo, tu sei più vicina ai 30 che ai 20, ci troviamo in una situazione per cui la tua bellezza inizia a sentire pesantemente la concorrenza delle ragazze più giovani ed è destinata a sfumare, mentre il suo reddito, che è già adesso molto elevato, continua a rimpinguare sempre di più il suo conto in banca.

Lasciando però un attimo da parte il cinismo dell'analisi di mercato, penso che in questo caso il problema non sia la tirchieria. Non penso che lui voglia da te quei 250 euro, che sono in realtà ben poca cosa (2-3 cene fuori e sono già volati). Penso che ti stia semplicemente mettendo alla prova per vedere se provi un interesse genuino nei suoi confronti. Probabilmente ha fiutato che gli stai dietro per il suo cospicuo patrimonio e la tua disponibilità a dividere almeno la spesa dell'affitto è per lui la dimostrazione che provi almeno qualche sentimento nei suoi confronti e che non ci stai insieme solo per denaro. Insomma, il punto non sono i soldi: il punto è andare a vivere con una che ci tiene a te oppure no.
Mi pare evidente che l'amore che lui ti ha dichiarato non sia ricambiato, quindi la sua idea è stata molto previdente.
Ciò che tu cerchi è fondamentalmente un rapporto di sugar dating, una tipologia di rapporto che sta prendendo molto piede ultimamente e che si basa su un dichiarato scambio di interessi dove la donna mette la propria bellezza e compagnia e l'uomo invece mette il cash.
E' un'evoluzione un po' più redpillata del classico rapporto tra uomo brutto e ricco e donna bella, che si è sempre bastato su contrattazioni di questo tipo ma il tutto si è sempre svolto in maniera molto meno esplicita ed entrambe la parti hanno sempre cercato bene o male di dissimulare le loro reali intenzioni.
Non tutti però  sono disposti ad accettare una relazione del genere e ad ufficializzare il proprio status di beta provider, oppure molto più semplicemente non tutti ritengono conveniente mantenere una donna a tempo pieno.
Chiamala tirchieria, ma è semplicemente un' analisi costi - benefici del tutto analoga a quella che fai tu quando decidi di rimanere a casa coi tuoi e spassartela coi bellocci.

Ciao e grazie di seguirmi!


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07/01/20

La Parola ai Lettori: Perché ho Deciso di Evitare le Donne con Figli


 Perché ho Deciso di Evitare le Donne con Figli


Il recente sondaggio facebook “ti metteresti con una donna che ha dei figli” (compresa la risposta della signorina che parla di “uomini che non vogliono prendersi responsabilità” (quali responsabilità? La responsabilità è solo loro e del padre, non del poveraccio che vorrebbero che faccia loro da beta provider) e una recente esperienza personale mi ha dato l’impulso per scriverti questa lettera. Sono un 4,5 di circa 45 anni del nord Italia. Sono sposato da circa 15 anni. Un giorno una donna (assai piacente, devo dire) è venuta a bussare alla mia porta. La mia risposta è stata un categorico “no”. In pratica la sua proposta (peraltro abbastanza sfacciata) è stata quella di lasciare mia moglie per mettermi con lei. Ora… un 4,5 che viene cercato da una donna piacente… possibile? Dov’è il trucco? Questa è separata con due figli. Tra noi non c’è stato niente di niente (non ho mai tradito mia moglie) e a maggior ragione non lo farei da sposato con una “libera”: la cosa sarebbe troppo sbilanciata a suo favore: lei non rischia niente e non ha più niente da perdere, ma io rischierei tutto (matrimonio, casa, mantenimento, ecc)… siamo matti! Questa esperienza però mi ha fatto tornare in mente che, anche quando ero giovane, libero (anzi incel) ho accettato di ipogamare come non ci fosse un domani ma l’unico paletto che mi ero sempre posto era stato che avrei rifiutato ragazze che avevano già avuto figli da altri uomini

Dopo questa premessa veniamo quindi all’articolo vero e proprio “Perché ho sempre rifiutato una donna che ha già figli altrui” Avrei potuto mettere come titolo “Perché rifiutare...” ma sarei stato troppo arrogante e presuntuoso, quindi ho deciso di parlare in prima persona; poi ciascuno avrà le sue motivazioni, io ho le mie che qualcuno riterrà condivisibili. Premetto che il motivo ufficiale con cui ho rifiutato donne con figli era “perché ti vedo come un’amica”; “perché non mi interessi”. D'altronde loro non erano forse libere, a 20 anni e senza figli, si mettersi con un chad al posto mio e di vedermi come un amico? Bene allora anch’io ero libero di “vederle come un amico” (tiè) specialmente quando cercavano un betaprovider. Poi, per carità, ci sono casi e casi, c’è la troietta che si è fatta mettere incinta a 18 anni dallo spacciatore che adesso è in carcere così come c’è quella che era sposata con un bravo ragazzo che poveraccio è morto in un incidente. 
 In ogni caso le motivazioni sono: 

  • Motivazioni biologiche/etologiche/antropologiche (non so quale sia la più adatta). Un mammifero deve impegnarsi a propagare il proprio DNA, non consumare risorse per propagare il DNA altrui che invece è un comportamento da perdenti.
  • Si conta meno del due di picche. Al primo posto verrebbero i figli, poi lei, infine io.Questo accade anche con i figli che sono i miei ma perlomeno sono i propri figli e si è disposti a smazzarsi per loro. 
  • Ingratitudine e mancanza di rispetto. C’è il rischio che per i figli si sia sempre un estraneo. Immagina quando diventeranno adolescenti e ribelli, uno provi a rimproverarli ma anziché portargli rispetto potrebbero rispondergli: “tu che cazzo vuoi, chi cazzo sei, che non sei nemmeno mio padre”. Ah, non penserai poi che quando sarai vecchio e bisognoso si sbattano per te per portarti da medici e ospedali. -
  • Rischio “revival” con l’ex. Se l’ex è vivo e via via viene a prendere i figli e riportarli avresti un estraneo che spesso frequenta casa tua (anche quando tu sei al lavoro); ma quest’estraneo non è un estraneo qualsiasi, è un uomo con cui la tua donna si è fatta in passato delle succulenti trombate. Si rivedono oggi, si rivedono domani, uno sguardo d’intesa, gli ormoni che quel giorno sono alti e finire a letto insieme per due che hanno già fatto sesso in passato è una schioppettata. C’è pure il rischio di un ritorno “definitivo” con l’ex. Se si riappacificano, lei ci mette un millisecondo a sfanculare te che sei solo un fesso che apre il portafoglio. 
  • Mancanza di egoboost. Da una donna ho sempre voluto la consapevolezza o quantomeno l’illusione che lei si sentisse attratta da me e che avesse piacere di fare sesso con me; nel caso di una donna con figli avrei la quasi certezza di essere un betaprovider, il fesso che paga la mensa della scuola ai suoi figli, a cui lei cerca di sganciarla il meno possibile, giusto come dovere. 
  • La famiglia non è un’azienda con vari capitoli di bilancio. Hanno voglia di dire “ma al figlio provvede il padre biologico”; il padre biologico verserà una cifra forfettaria che non basta mai. Quando andate a fare la spesa, o in vacanza tutti insieme o al ristorante, che fai, scorpori una quota relativa alla presunta parte di spese dei figli e la segni a parte per poi richiederla al padre biologico? Sarebbe un lavoro da ragioniere d’azienda, una rottura di scatole oltre che decisamente poco romantico. E’ evidente che va a finire che paghi tutto tu, a parte quel forfait che paga il padre biologico mensilmente (ammesso che lo paghi). 
  • Sesso zero. con 2 figli in casa non tuoi figuriamoci se te la smolla. Già con i figli propri in casa bisogna stare attenti a non farsi beccare, ma con estranei l’imbarazzo è ancora maggiore. 
  • Gelosia. il figlio col complesso di Edipo è probabile che ti veda come un rivale. Quindi no, assolutamente no, nooooo e no. 
Hanno trombato senza preservativo con un Chad? Si assumano le loro responsabilità, sia lei che il Chad. Troppo comodo prendere il “reproductive value” dal maschio alfa e il “survival value” dal beta provider (che magari è uno che si è fatto il mazzo e ha un buon MS). Agli incel dico: non fate i morti di figa, piuttosto che mantenere i figli altrui è meglio rimanere soli. Alle ragazze madri (o separate con figli) do un consiglio in buona fede: non pretendete che un altro uomo faccia da padre ai vostri figli. Se volete avere altri uomini vivete la relazione come quando vivevate con i genitori, vedetevi quelle 2 volte a settimana fuori casa e andate a trombare altrove. Perché tanto se il vostro obiettivo, prima o poi, è di portarvi in casa un altro uomo e farlo diventare membro della famiglia (leggi “beta provider mantenitore”) ci sono ottime probabilità che lui fuggirà. Diverso è ovviamente il caso in cui i figli siano grandi, indipendenti, con una propria famiglia e quindi si siano tolti dai coglioni. In questo caso sì, è più facile perché non c’è il rischio di fare da beta provider. 

-Anonimo-

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