lunedì 16 luglio 2018

I Tifosi di Calcio sono dei gran Cornutoni



Finalmente i mondiali di 'sto cazzo sono finiti, non ne potevo veramente più.
Non mi sembrava neanche vero che l'Italia non fosse stata ammessa, speravo che per via di questo fatto il mondiale sarebbe passato in sordina.
Invece siete riusciti ugualmente a triturarmi le palle con questa maledetta ossessione calcistica, commenti di partite e statistiche e battutine calcistiche di umorismo discutibile da medioman ovunque.
Perfino facebook, lo apro e mi trovo una notifica.Spero che finalmente sia una delle mie follower belle fighe che mi scrive perché vuole darmela e invece è Zuckerberg che mi dà la notifica "Abbiamo trovato eventi relativi ai mondiali vicino a te".
Embè?Pure io ho trovato tua mamma che batteva in tangenziale l'altra sera ma mica te lo vengo a dire così.
Ma cosa me ne deve fregare dei fottuti "eventi relativi ai mondiali"?Non ho like a una sola pagina che parla di calcio, mai condiviso un post di calcio, mai anche solo commentato un post di calcio, ma cosa ti fa pensare che me ne freghi un'emerita cippa degli "eventi relativi ai mondiali"?

Non ti lasciano veramente in pace da nessuna parte, rendetevi conto che giorni fa mi è capitata sotto occhio la pubblicità di un bordello in Austria e sono entrato per curiosità nel sito e pure dentro al bordello organizzavano serate per vedere le partite ahahah non puoi neanche farti una chiavatina in santa pace senza avere in mezzo alle balle questi calciofanatici, che poi magari scegli la prostituta, la paghi e questa ti parla pure lei di calcio, ti chiede se hai visto "la partita".Sì perché poi per socializzare e rompere il ghiaccio i calciofanatici ti chiedono se hai visto "la partita", ma la partita de che?La partita di droga in arrivo dalla Colombia?Nella loro testa bacata sono anche convinti che tutti debbano sapere le partite che ci sono in giro.

Tifo e Fanatismo

Sono già stato critico in passato nei confronti del tifo calcistico ma va detto che le mie parole sono state anche parecchio travisate a causa del risentimento che hanno generato in coloro che si sono sentiti toccati sul personale e che ha impedito loro di recepire con obiettività le mie affermazioni.
La mia condanna non è tanto contro il tifo, quanto piuttosto nei confronti del fanatismo, che porta solo a peggiorare la vita sia di chi lo pratica che di quelli che sono costretti a convivere in società con i fanatici.
I fanatici che odio sono quelli di tutti i tipi, non solo quelli di calcio.
Il problema è però che il calcio è un settore in cui la percentuale di fanatici è spaventosamente elevata rispetto al totale del pubblico, tant'è che si può dire che la figura del tifoso di calcio e quella del fanatico, specialmente in Italia,quasi coincidono.
Ho però alcuni amici che sono veramente molto appassionati di calcio e vivono la loro passione con equilibrio e fanno bene, nessuna critica nei loro confronti.Anzi, molto meglio avere una passione in qualcosa piuttosto che vivere in una vita abulica; il tipo di passione è piuttosto irrilevante, basta che non penalizzi la qualità della vita.
Nei confronti di chi invece vive stupidamente in funzione di una certa passione e pretende anche di condizionare la vita altrui per seguirla va tutto il mio disprezzo.

"Non Capisci Nulla di Calcio"

I calcioinvasati, non appena trovano qualcuno che la pensa diversamente da loro su una questione calcistica, sono soliti lanciare all'altro l'accusa di "non capirne nulla di calcio", accusa totalmente indimostrabile e facilmente rispedibile al mittente dal momento che non c'è molto da capirne di calcio: si tratta di 22 tizi in mutande che corrono con una palla con l'obiettivo di buttarla dietro una linea e che ogni dieci metri cadono per terra facendosi male alla tibia come dei deficienti.
Anche le regole più complesse sono facilmente apprendibili, come ad esempio quella buffa regola del fuori gioco, che ricorda tanto la risposta di un bambino sardo alla madre che gli chiede dove gioca: "Fuori gioco, mamma".

"Anche io una volta ho avuto un'esperienza omosessuale.Ho guardato una partita di calcio." Il Redpillatore

Il calcioinvasato però parla di capirne di calcio come se si trattasse di discutere di astrofisica e questa è la prima ragione per cui il calcio ha così tanti fanatici: essendo uno sport scarsamente oggettivo in cui la componente aleatoria la fa da padrona, chiunque può improvvisarsi grande esperto senza rischio di essere smentito.

Questa ghiotta opportunità ovviamente attira tutta una serie di idioti totalmente irrazionali che possono improvvisarsi CT del lunedì e pontificare sul nulla, cosa che non sarebbe possibile in altri sport dove la qualità della prestazione è molto più evidente e lascia minimo spazio all'interpretazione.
In altri sport ad esempio la prestazione fisica è tutto, mentre nel calcio viene spesso in secondo piano rispetto alla componente tattica e fortuita e ci possono tranquillamente essere calciatori come Cassano che rotolano in giro per il campo con i loro 200 kg, roba che un lottatore di Sumo sembra una modella adolescente anoressica.


"Abbiamo Vinto"

La seconda ragione per cui il fanatismo è così diffuso è che consente ad una massa di persone, spesso dalla vita mediocre, di identificarsi nella squadra del cuore, che quasi sempre viene scelta tra quelle più forti (indipendentemente dalla città di provenienza) proprio perché nessuno vuole identificarsi in chi perde ma sempre in chi vince.
Quando la sua squadra vince il tifoso grida "abbiamo vinto" e si esalta tutto, si sente anche lui parte di un gruppo, gioisce per la condivisione della vittoria, che però è solo virtuale perché i veri vincitori di tutto sono i calciatori che hanno giocato la partita, mentre lui l'ha solo guardata e il giorno dopo tornerà al suo lavoro e alla sua vita miserabile.
E' un po' la concretizzazione di quell'istinto tribale insito un po' in tutti noi, che viene soddisfatto dall'illusione di sentirsi parte di un determinato gruppo.


Come si può notare però le motivazioni analizzate sono totalmente irrazionali e mi stupisco sempre come persone apparentemente intelligenti arrivino a farsi condizionare la vita dal fanatismo per questo gioco, facendo pesantemente dipendere il proprio umore dalla vittoria o dalla sconfitta di una squadra che in entrambi i casi non cambierà nulla nella loro vita a livello pratico.

 Il Cuckoldismo Calcistico

 Non solo, ma questo loro comportamento è stupido anche perché contribuisce ad alimentare il prestigio di completi estranei, spesso analfabeti buoni a nulla, che, grazie alla massa di idioti che li segue, riesce ad arricchirsi spaventosamente e a trombare molte gnocche, che spesso sono proprio le mogli e le fidanzate di quelli che li seguono.
Insomma il tifo calcistico è un vero e proprio cuckoldismo, il tifoso va allo stadio e grida cornuto all'arbitro ma il primo cornuto è lui.
Il tifoso torna a casa e trova la moglie a letto con Cristiano Ronaldo ed è tutto contento di trovare il suo idolo in camera sua e poi gli chiede anche l'autografo e la sera va al bar a vantarsi con gli amici di essere stato cornificato dal più grande campione di tutti i tempi.
"Beato te, mia moglie al massimo mi cornifica col postino".
Non sto scherzando, è così: i tifosi di calcio sono dei gran cornutoni.

Vi prego, raccontatemi ancora una volta di come la Francia che ha appena vinto il mondiale non sia Francia ma Africa, l'ho sentita solo due milioni di volte questa battuta.
Intanto però ve li state a guardare questi africani che giocano con squadre europee e grazie al prestigio che ottengono dalla fama che gli garantite possono scopare le bianche con ancora più facilità.Dove va a finire la vostra coerenza identitaria?


E quando il portiere belloccio di quella squadra tedesca ha fatto la papera e ha fatto perdere la finale di Champions League?Poverino, state ancora piangendo per lui?O state ancora piangendo per la sconfitta della vostra squadra del cuore?

Ahahah zio can

State tranquilli che lui si consola con tutti i soldi e le ragazze che ha a disposizione, mentre voi avete 27 anni e siete vergini e vi avanza pure di dispiacervi per lui.

Neanche si sapeva chi fosse questo tizio prima che i vari tifosi cornutoni si immedesimassero nel suo dolore, ora invece oltre che calciatore famoso è diventato anche una specie di star e di sex symbol.

Le donne ovviamente ringraziano.

A proposito, avete visto quante donne si stanno appassionando al calcio negli ultimi anni?
Un po' per esibizionismo, un po' per quella naturale tendenza che hanno di ficcare il loro nasino incipriato in attività prettamente maschili, negli ultimi tempi è pieno di donne che si mettono in mostra durante le partite, soprattutto durante i mondiali quando queste novelle tifose possono dipingersi le tette con i colori della loro bandiera e coltivare il loro narcisismo.
Questo comporta un serbatoio sempre crescente di fighe a cui i calciatori possono attingere e questa situazione rende il cornutismo dei tifosi maschi ancora più evidente e surreale.

La cosa che più mi fa incazzare dei tifosi è proprio questa, l'incapacità di rendersi conto delle dinamiche che li coinvolgono, di essere solo delle pedine di un sistema creato per distrarli, tenerli buoni e lucrare grazie a loro.

Il tifoso cornuto medio è in grado di accettare ogni tipo di privazione della sua libertà personale e dei sui diritti, basta che non gli si tocchi il suo giochetto in TV.

Gli imperatori romani tenevano buona la plebaglia con "panem et circensem", oggi invece ci sono calcio e grande fratello.


E nel frattempo tutta questa spazzatura non si accontentano di mangiarsela gli invasati ma devono rifilarla pure a te.
Fanculo.

Se sei un tifoso calcistico e vivi la tua vita in funzione delle partite, per favore, curati.
Di cornutismo calcistico si può guarire.

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martedì 10 luglio 2018

Salvini Piace alle Donne (e noi Sappiamo già Perché)


 

Salvini Piace alle Donne?Ma è uno Scherzo?

Non so se avete notato nelle ultime settimane quanto si stia parlando si stia parlando del fascino di Matteo Salvini.
Che Salvini riscuota molti consensi fra la gente penso sia piuttosto evidente, ma la questione ultimamente si sta spostando anche sulla sua figura seduttiva nei confronti delle donne.
Insomma, Salvini piacerebbe agli italiani elettori come punto di riferimento nel panorama politico ma piacerebbe anche alle donne proprio dal punto di vista sessuale.

Gira un video in cui delle ammiratrici gli gridano "bello" e si rifiutano di spostarsi perché "lo devono toccare" (tutto normale, tipo la Carfagna va ad un comizio e io le dico che non mi sposto perché la voglio toccare, sicuramente la prenderanno tutti a ridere come è successo con Salvini)
Basta girare un po' il web per rendersi conto di come Salvini effettivamente piaccia alle donne.

Se non fossi redpillato e mi trovassi di fronte a questa situazione probabilmente penserei a un mega scherzo, a una trollata generale, oppure al massimo accetterei questa situazione e la liquiderei con qualche frase fatta senza senso tipo "l'amore è cieco" o "sui gusti non si discute".
In effetti io di tipi con la mediocre faccia dinaroide di Salvini ne vedo tutti i giorni, e non li vedo certo rimorchiare alla grande.Anzi l'esatto opposto.

Non è esattamente il prototipo del belloccio come può esserlo un Giuseppe Conte, verso il quale lo sbrodolamento è invece pronosticabile, eppure sta insieme ad una gnocca di alto livello, Elisa Isoardi, ex concorrente a miss Italia ora importante conduttrice televisiva.

Quali sono le ragioni di questo bizzarro fenomeno seduttivo?

Ho visto un articolo su una rivista di gossip in cui veniva chiesto ad alcune celebrità di motivare la loro attrazione nei confronti di Salvini.Ne riporto alcuni:

Sandra Milo: "E' sexy, è un uomo vecchio stampo"
Iva Zanicchi: " E' rassicurante"
Lori Del Santo: "E' prestante, ci andrei a cena"


Ennesima conferma del fatto che chiedere ad una donna cosa la attrae è un po' come chiedere ad una carpa qual è la migliore esca da utilizzare per pescarla.
E grosse risate sull'aggettivo "prestante".

Il motivo per cui Salvini attrae si può riassumere in 6 semplici lettere: STATUS
Di Salvini attrae la posizione che occupa in società, ovvero quella di uomo politico importante, quindi di persona che esercita un'elevata influenza sugli altri.Attrae la fama che ha ottenuto, sia in positivo che in negativo, attrae il potere.
Poi chiaramente anche il denaro che guadagna, che è però una conseguenza dello status.

Se togli lo status a Salvini e lo metti a lavorare dietro un bancone dell'ortofrutta col cavolo che si cucca la Isoardi o che qualcuno lo definisce sexy.
E questo indipendentemente dal fatto che sia "rassicurante" o di "vecchio stampo".

Lo sa bene il deputato Mattia Fantinati del M5S che, appena giunto in Parlamento, ebbe a dire «Prima di diventare cittadino od onorevole, come dite voi, di ragazze ne avevo zero. Adesso ci provano tutte.»

Sono contento per il buon Salvinone nazionale, spero solo che per le troppe orge non si scordi che ha una promessa fondamentale da mantenere: riaprici le case chiuse.


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lunedì 9 luglio 2018

Il Valore di Mercato Sessuale: Sopravvivenza e Riproduzione




Una metafora che mi piace utilizzare per descrivere le dinamiche che intercorrono tra uomini e donne è quella del mercato sessuale.

Le relazioni fra i sessi si possono metaforicamente descrivere come un grande mercato in cui uomini e donne barattano il proprio valore sessuale/riproduttivo con l'obiettivo di instaurare una relazione a lungo o a breve termine che sia potenzialmente vantaggiosa per entrambi.

Come quando vai a comprare un automobile e sai che dovrai sceglierne una che non abbia un valore superiore al denaro che hai in banca, allo stesso modo quando andrai a cercare una ragazza dovrai confrontarti con il tuo valore di mercato sessuale e non potrai permetterti una ragazza che abbia un valore di molto superiore a quello che puoi offrire tu.

 Il valore di mercato sessuale ti permette quindi di esercitare un'influenza sul prossimo e di determinarne le azioni.Tale capacità è detta Potere Sessuale.

 Va però immediatamente precisato che il valore di mercato sessuale non coincide con il valore umano.Non si tratta di un valore che viene dato alla persona, ma al suo potenziale attrattivo.
Le cose sono ben differenti.Anche se noi tendiamo a far dipendere la nostra autostima da quanto risultiamo attraenti vorrei che fosse ben chiaro che in questa pagina i due aspetti vengono trattati in maniera completamente separata e di conseguenza ci possono essere brave persone con un valore di mercato bassissimo e persone di merda che invece sono molto attraenti.
Le logiche che stanno dietro all'attrazione sono completamente differenti da quelle che determinano le qualità umane.

Appurato questo, andiamo a vedere da cosa dipende il valore di mercato.

Il valore di mercato di una donna è principalmente correlato alla sua bellezza e fertilità, mentre quello maschile è correlato principalmente alla bellezza e allo status socioeconomico, ovvero l'arcinota triade che dà origine alla teoria LMS.


Tali caratteristiche partono dal presupposto che l'esistenza di un essere umano è improntata su due obiettivi principali: Sopravvivere e Riprodursi.

La bellezza e la fertilità determinano il valore di riproduzione, ovvero la capacità di fornire buoni geni alla prole, che avrà così modo di crescere sana e forte, mentre il denaro e lo status sono correlati al valore di sopravvivenza, dal momento che un uomo ricco, disponendo di maggiori risorse, ha più probabilità di schiattare anzitempo.

Come avrete notato gli uomini tendono a basare le proprie scelte sessuali principalmente sul valore di riproduzione di una donna, mentre le donne sia su quello di sopravvivenza che di riproduzione.

Questo significa che un uomo non al top esteticamente potrà compensare con money e status e risultare ugualmente attraente (questo almeno in teoria perché poi in pratica la faccenda è molto più complicata), mentre gli uomini tendono a dare molta meno importanza allo status femminile.
Tra una 5 ricca e una 7 poveraccia gli uomini tenderanno quasi esclusivamente a preferire la seconda, mentre la scelta tra un 5 ricco e un 7 povero non è poi così scontata.

Il punto cardine è comunque che le nostre scelte di schierarci con gli altri esseri umani o stare alla larga da loro, sia in una relazione sessuale/sentimentale che amicale, sono ispirate alla probabilità che abbiamo di migliorare o peggiorare la nostra capacità di sopravvivenza e riproduzione.

Va da sè che le caratteristiche elencate sono le principali, ma nel computo del valore di mercato rientrano anche molte altre caratteristiche in grado comunque di migliorare la qualità di vita generale di un soggetto.Anche i pregi comunemente riconosciuti come simpatia, affinità caratteriali ecc. entrano nel computo degli elementi che contribuiscono a formare il valore di mercato, solo hanno un'importanza decisamente minore di quella che la gente crede.

Domanda e Offerta


Come ogni mercato anche quello sessuale è determinato da domanda e offerta.
Nel caso delle relazioni sessuali la domanda e l'offerta sono regolate da ipergamia e poligamia.
C'è una massiccia richiesta di donne (poligamia), di fronte ad una offerta estremamente limitata e circoscritta agli uomini con un valore di mercato più elevato (ipergamia).
La donna si trova dalla parte dell'offerta e ha un valore di mercato medio più elevato dell'uomo, cosa che genera un notevole squilibrio sia fra i sessi sia fra gli uomini di valore superiore e di valore inferiore.

Tale situazione è la conseguenza della famigerata "libertà sessuale" tanto agognata dalle femministe che ha portato le relazioni ad una totale anarchia dove pochi uomini (circa il 20% secondo le mie stime) arraffano i favori della stragrande maggioranza delle donne e gli altri si scannano per le rimanenti, l'opposto di quanto succedeva in epoca tradizionale quando la cultura della famiglia e del matrimonio fungevano un po' da parificatore sociale.

Con la perdita di valore del matrimonio e la possibilità di intrattenere relazioni sessuali poco impegnative gli uomini di valore superiore hanno iniziato a concedersi a donne di valore inferiore, di fatto sprecando il proprio potenziale e aumentando il valore femminile.

Agli uomini rimanenti di fatto a questo punto non restano che 3 strade da percorrere:

  1. Prendere le briciole del mercato, ovvero le donne più brutte, pur avendo magari LMS nella media
  2. Ritirarsi dal mercato, dedicandosi ad altri passatempi
  3. Rivolgersi ad un mercato alternativo, ovvero quello della prostituzione.
In pratica chi non possiede livelli di LMS tale da ottenere ragazze di suo gradimento, le paga.

In realtà non è però corretto dire che "le paga", dal momento che non esistono trombate gratis.Tutti pagano, anche i belli, solo utilizzano un tipo di valuta di differente, ovvero quella estetica.
La bellezza è infatti una merce di scambio tale e quale al denaro, ed è a tutti gli effetti monetizzabili, solo che la nostra cultura vede come riprovevole ottenere una donna noleggiandola dietro compenso economico, mentre rende merito a chi attrae le donne solo per avere avuto la fortuna di nascere con le ossa facciali al posto giusto.

E' proprio da qui che io penso si dovrebbe ripartire per ristabilire una maggiore equità in questo mercato sessuale che abbiamo descritto nell'articolo: iniziare a rendere la prostituzione socialmente accettata e accessibile a costo contenuto agli uomini.

Superare lo scoglio delle femministe, che da sempre si oppongono alla prostituzione quasi esclusivamente per una questione di comodo, dal momento che il loro interesse ad evitare fenomeni di sfruttamento è decisamente marginale rispetto a quello di non vedere il loro valore di mercato abbassarsi per via della concorrenza delle prostitute.

Con la possibilità di poter usufruire delle prostitute in maniera economica, agevole e senza stigmatizzazione sociale, gli uomini di valore superiore sarebbero disincentivati dallo svendersi e si riotterrebbe un maggior equilibrio sessuale.
Il tutto senza intaccare la libertà di scelta femminile, ma semplicemente circoscrivendola a pretese più ragionevoli.

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venerdì 6 luglio 2018

Il Fenotipo Alpino, Berid, Gorid e Subnordid



Alpinid
Alpinid
Nel panorama razziale europeo un posto di notevole importanza è occupato sicuramente dal fenotipo alpino, la cui presenza si estende un po' in tutto il continente e oltre.
Coon addirittura, in Races of Europe (1939), riteneva che fosse la tipologia alpina, ancor più di quella mediterranea, il vero "collante" fra gli italiani, per via della sua diffusione in tutta la penisola e nelle isole.

Le origini del fenotipo alpino sono state a lungo incerte: William Z. Ripley, ancora nel 1899, riteneva che la tipologia alpina fosse giunta in Europa nel neolitico dall'Asia portando l'agricoltura, mentre Coon riteneva che l'alpino fosse un'evoluzione di tipologie arcaiche preesistenti in Europa.
Personalmente propendo per questa ultima ipotesi, più recente e accreditata, e su questa sarà basata l'analisi che farò nelle prossime righe.

Come già abbiamo visto più volte, dal punto di vista tassonomico, l'attuale composizione razziale europea si può spiegare come un miscuglio tra tipologie fenotipiche arcaiche cromagnoidi già presenti nel Paleolitico, appartenenti a popolazioni che vivevano di caccia e raccolta, e tipologie sopraggiunte in seguito nel neolitico che portarono l'agricoltura.

Finora abbiamo esaminato le tipologie cromagnoidi più diffuse in Europa centro-settentrionale ed orientale, ma anche in Europa meridionale esistevano dei tipi arcaici, primo fra tutti il Fenotipo Berid.



Il Fenotipo Berid

I berid si possono trovare al giorno d'oggi principalmente nella penisola iberica, in Italia meridionale e in Sardegna (motivo per cui questo fenotipo è chiamato anche "paleosardo"), ma alcuni elementi berid permangono anche in Africa settentrionale, sebbene generalmente mescolati con tipologie extraeuropee.
I tratti somatici sono simili a quelli delle altre tipologie cromagnoidi, quindi una corporatura tendenzialmente mesomorfa, una struttura ossea piuttosto robusta con arcate sopraccigliari sporgenti, mandibola forte e squadrata e un mento prominente.
Il berid però è decisamente scuro di pigmentazione e basso di statura, si può considerare come una sorta di paleoatlantid ridotto.

Berid
Berid
Berid
Berid
Berid
Berid



Nella zona alpina e centro-europea, la permanenza di questa tipologia avrebbe dato origine al fenomeno della "alpinizzazione" e di conseguenza al fenotipo alpino.

Il Fenotipo Alpino

Si trova attualmente in massima concentrazione in Francia, Germania meridionale e lungo l'arco alpino (da cui del resto prende il nome), e presenta le seguenti caratteristiche somatiche
  • Statura bassa o medio bassa
  • Pigmentazione intermedia
  • Corporatura endomorfa, tendente alla pinguedine.
  • Brachicefalia,o al massimo mesocefalia (indice cefalico medio 88)
  • Occipite generalmente più ricurvo del dinarico
  • Testa grande rispetto al corpo
  • Viso ampio e tondeggiante (indice facciale inferiore a 83) e mento debole
  • Naso mesorrino e concavo, il tipico naso alla francese
Alcuni antropologi osservano anche una correlazione tra tipologie alpinoidi e calvizie.

Come si può notare l'alpinizzazione ha portato ad una sorta di infantilizzazione dei tratti somatici, ha attenuato le spigolosità cromagnoidi dando una forma più tondeggiante e un aspetto decisamente più innocuo.
La causa di ciò è da ricercarsi probabilmente nell'adattamento ambientale che ha dato origine a questo fenotipo, evolutosi in un contesto montuoso, pacifico,isolato, sedentario e a basso consumo energetico. 

Alpinid
Alpinid
 
Alpinid
Alpinid


Il fenotipo alpino chiaramente in Europa si presenta anche e soprattutto mescolato ad altre tipologie e dà a sua volta origine ad altri fenotipi.
Un mix nordico-alpino, comune in Francia, Germania e Rep.Ceca è ad esempio detto Subnordid.


Subnordid
subnordid

subnordid
Subnordid

subnordid
Subnordid

In Sud Europa abbiamo un più comune miscuglio Alpino mediterraneo

Alpinid Mediterranean
alpinid mediterranean

Alpinid Mediterranean
Alpinid Mediterranean

alpinid mediterranean
alpinid mediterranean

In Europa dell'est invece, l'ibridazione fra alpino e baltico, ha dato origine alla tipologia Gorid, di più incerta classificazione, dal momento che la balticizzazione e l'alpinizzazione, seppure originati da fenotipi e in ambienti diversi fra loro, sono fenomeni piuttosto simili, che comportano entrambi una infantilizzazione dei tratti somatici.


Gorid
Gorid
Infine, molto più raro ma meritevole di attenzione anche il fenotipo Strandid, che abbiamo già visto all'articolo sui tratti somatici islandesi ed è in pratica un alpino scandinavo dai tratti insolitamente scuri rispetto all'area di diffusione.


strandid
strandid
Questo in sintesi è il quadro dei fenotipi alpini e alpinizzati presenti in Europa.


Come potete notare è un fenotipo senza infamia né lode sulle donne, ma che rischia di essere penalizzante su un uomo per via della poca virilità che trasmette.
Difficilmente con il fenotipo alpino si raggiungono picchi estetici elevati, a meno che non ci sia sia una forte base atlantica o nordica a stemperare certe caratteristiche negative.
Per esperienza ho anche notato che gli alpini tendono ad invecchiare piuttosto male, ma sono solo considerazioni personali prive di evidenza scientifica.



Mezzobusto del filosofo Socrate risalente ad epoca romana, che raffigura un soggetto dall'evidente fenotipo alpino.
Socrate fu il primo filosofo ad essere rappresentato realisticamente,non in maniera fantasiosa come accadde per i suoi predecessori.
I contemporanei Platone, Senofonte e Aristofane lo descrivevano come un uomo "di brutto aspetto, grottesco, dall'apparenza quasi mostruosa" e paragonavano la sua immagine a quella dei Sileni, creature mitologiche a metà strada tra uomini e animali.
Fu proprio questa condizione esistenziale probabilmente all'origine del suo pensiero filosofico, che sfociò poi nella sua massima più nota: "So di non piacere".




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giovedì 5 luglio 2018

Attrazione, Peacocking e Principio dell'Handicap


Peacocking

Il Peacocking

Nella tradizionale community di seduzione (PUA - Pick Up Artist) c'è la consuetudine piuttosto diffusa, prima di uscire di casa per andare in cerca di signorine, di conciarsi come dei fenomeni da baraccone per attirare l'attenzione del pubblico femminile e aumentare le proprie possibilità di rimorchio.

Tale usanza o tecnica si chiama "Peacocking" (da peacock, cioè pavone) o in italiano "Pavoneggiamento" e rimanda appunto al modo di comportarsi che ha il pavone durante la stagione degli amori e che consiste nello stendere le piume per mostrarne i colori vivaci e variegati e fare la cd. ruota con l'obiettivo di impressionare le pavoncelle mettendo in luce caratteristiche molto apprezzate.Il senso è "Ehi sexy pavoncina, guarda come sono fiche le mie piume, scegli me".

L'equivalente umano di questo comportamento dimostrativo sarebbe l'utilizzo di abiti e accessori sgargianti, bizzarri ed eccentrici, indossati al puro scopo di attirare l'attenzione e impressionare.

In un'ottica pua il pavoneggiarsi avrebbe quindi l'obiettivo di generare attrazione o perlomeno palesare l'attrazione già esistente.

Ma quanto c'è di vero in tutto ciò?

Il Principio dell'Handicap

La teoria del Peacocking prende spunto del principio dell'handicap, sviluppato dal biologo Amotz Zahavi nel 1975 a partire dalla teoria dei segnali, ovvero quel ramo della biologia evolutiva che si occupa di analizzare la comunicazione degli individui all'interno della stessa specie o fra specie differenti.

Zahavi notò che alcune specie presentano caratteristiche fenotipiche o adottano comportamenti fortemente svantaggiosi, che sono in palese contrasto con la teoria darwiniana dell'evoluzione del più adatto, e li definì "Handicap".
L'handicap sarebbe un segnale di elevato valore di sopravvivenza.

La coda del pavone è ad esempio un handicap, poiché rende più difficile il movimento, ha colori sgargianti e quindi è più facilmente visibile da potenziali predatori ed è difficile da tenere libera dai parassiti.
Il pavone con la coda più bella dimostra quindi di essere in grado di supportare il costo di questo handicap riuscendo a sopravvivere ugualmente e questo lo rende più ambito dagli esemplari del sesso opposto e più facilmente selezionabile.

Ma l'handicap non è un messaggio solo nei confronti dell'altro sesso, ha anche la funzione di dissuadere potenziali predatori.
E' il caso ad esempio dello "stotting" , quel tipo di corsa lenta e con balzi in alto che le gazzelle compiono quando sono sotto attacco per dimostrare ai predatori di essere in ottima salute e che possono permettersi di perdere tempo durante un assalto.
Il predatore sarebbe quindi disincentivato dall'attaccare e indirizzerebbe le sue energie verso esemplari più deboli e quindi più facilmente predabili.

Il principio di handicap è piuttosto semplice e sensato.
Pensate ad esempio ad una gara sui cento metri fra due persone che arrivino al traguardo in contemporanea, solo che uno ci arriva portando uno zaino di 40 kg sulle spalle.
E' ovvio che il gesto atletico di chi corre zavorrato è molto più notevole, anche se il risultato oggettivo della performance è lo stesso.

Lo stesso accade in natura, durante la caccia e durante la selezione sessuale.

Gli esseri umani hanno abbandonato già da molto tempo lo stato di natura, ma alcuni loro comportamenti sono gli stessi dei progenitori preistorici, cambiano solo nella forma e non nella sostanza.

Un handicap moderno è quindi un look o un comportamento fuori dagli schemi, soggetto a molte critiche, che sottopone chi lo adotta ad una forte pressione sociale o a dei rischi.

Un esempio di handicap-peacocking è Gianluca Vacchi, il milionario re dei social.

peacocking example
Gianluca Vacchi - Peacocking


Cambia un vestito diverso ogni giorno e ne sceglie uno più eccentrico dell'altro.Il suo corpo è completamente coperto di tatuaggi e fa abbondante uso di accessori di ogni tipo.
E' un esibizionista anche nel modo di comportarsi, mettendosi in mostra in balletti ridicoli in ogni genere di situazione.
Il suo stile e il suo modo di fare, associato alla sua enorme visibilità, lo sottopongono a critiche continue.

Mi ricordo una volta un utente che gli scrisse un commento sotto una sua foto in cui indossava una specie di giacca gialla "Cristo santo, ma con tutti i soldi che hai è possibile che tu ti debba sempre vestire o da preservativo o da banana?"

E questo è solo uno delle centinaia di commenti critici che riceverà ogni giorno, una pressione sociale fuori dal comune e che si può permettere di gestire solo perché di fatto fa parte di un'elite di persone privilegiate, molto ricche e molto in vista.

Se fosse un comune cinquantenne senza un soldo in tasca la vita sarebbe molto più difficile per lui, con uno stile del genere farebbe anche solo fatica a trovarsi un lavoro per potersi mantenere.

Il suo stile è quindi un handicap e la capacità di sostenerlo una garanzia di elevato valore di mercato.

Il motto di Vacchi è "Resilienza" che, come abbiamo visto nel precedente articolo sullo Status Social, definisce la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.
Molti fanno ironia sulla valenza che può avere questo termine se chi lo utilizza è un milionario che nella vita non ha avuto neanche lontanamente le difficoltà delle persone medie, ma io dico invece che di resilienza il buon Vacchi ne dimostra parecchia già solo a portare avanti il suo stesso personaggio, lasciandosi scivolare addosso tutte le critiche e le invidie.

Vedi: Come lo Status Riesce ad Attrarre le Donne

Cosa ne penso di tutto ciò

Come avrete già avuto modo di captare tra le righe, ritengo che il peacocking abbia una sua sensatezza e possa essere una strategia da prendere in considerazione per migliorare il proprio potenziale attrattivo.

Il principio dell'handicap ha subito moltissime critiche, soprattutto agli inizi, ma ora viene comunemente accettato.


Prima di andare in giro con un boa di struzzo a farti prendere a pedate sulle chiappe però finisci di leggere l'articolo.
Penso che il peacocking abbia una moderata validità, non è in grado di rivoluzionare completamente i tuoi rimorchi ma solo di esplicitare un interesse già presente nelle ragazze che ti circondano e distinguerti un attimo dalla massa.

Il tutto va però commisurato: 
  1. All'ambiente circostante: se vivi in una cittadina italiana di provincia non ti puoi certo conciare come Mystery quando andava a Las Vegas a rimorchiare.Un look che in una grande metropoli passerebbe inosservato, un un piccolo paese può farti sembrare uno zimbello.Idem per quanto riguarda i locali: alcuni hanno codici di abbigliamento rigidi e non ti fanno proprio entrare se sei vestito in un certo modo, ma anche senza farti sbattere la porta in faccia dal buttafuori dovresti essere tu in grado di capire se il tuo look può andare o se sei fuori posto.
  2. Alla tua capacità di gestione della pressione: il peacocking deve essere supportato da un certo tipo di personalità, devi essere in grado di gestire la pressione che ne deriva, altrimenti il contrasto tra come ti sforzi di apparire (figo) e come ti comporti (sfigato) ti faranno sembrare ridicolo.Il peacocking è efficace quando nel tuo personaggio c'è congruenza, se fosse così facile mentire sul proprio valore non sarebbe più un pregio.



Meglio quindi iniziare a vestirsi in maniera normale, magari sperimentando di volta in volta qualche abito o accessorio più originale e osare di più la volta successiva.
Occorre fare un minimo di attenzione altrimenti, più che la figura del pavone, si rischia di fare la fine del fagiano.

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Ci sono molte tecniche di seduzione, ce ne sono per tutti i gusti, e oggi ti voglio parlare di quella più “giusta”, perché in un certo senso fa un po’ di giustizia. 🙂 Per capire questa tecnica dobbiamo fare un passo indietro e scoprire quali sono le dinamiche che la fanno funzionare. Come saprai, lo sviluppo delle specie, in natura, si basa sulla selezione naturale. Gli individui con caratteristiche migliori tendono a sopravvivere meglio e quindi il loro geni tendono a passare da generazione a generazione grazie alla riproduzione. Mai i geni vengono selezionati anche per mezzo della selezione sessuale: gli individui con caratteristiche migliori vengono scelti più facilmente per l’accoppiamento. Il 90% degli Uomini fa 37 Errori Molto Comuni con le Donne, E TU? Non Sbagliare Più: SCARICA ORA IL REPORT GRATUITO Detto in altri termini: l’animale con le migliori caratteristiche sopravvivrà meglio e si accoppierà di più perché le femmine preferiscono le caratteristiche che facilitano la sopravvivenza. Nell’uomo la situazione è simile ma molto molto più complicata rispetto agli animali, e per capire il concetto rimaniamo su questi ultimi. Nello studio della selezione naturale e sessuale il caro vecchio Darwin trovò un animale che sembrava (sembrava) non seguire queste regole. Trovò una specie nella quale le femmine sembravano scegliere i maschi non in base alle caratteristiche che avrebbero facilitato la sopravvivenza, anzi… Qual è l’animale in questione? Animale simbolo della seduzione… C’è anche una parola coniata sul suo nome… cosa si dice di un uomo quando “fa il figo”? Si dice che “si pavoneggia”! L’animale è quindi il pavone! Perché questo animale sfugge alle regole? E che tecnica di seduzione se ne ricava?

Per saperne di più: https://www.seduzioneattrazione.com/handicap-tecnica-di-seduzione-giusta/gruppo-premium-2010/ - Copyright © SeduzioneAttrazione.com
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mercoledì 4 luglio 2018

Cheddar Man:Uomini Preistorici Europei Neri e altre Creature Fantastiche


 
Cheddar man-ricostruzione facciale
Cheddar man-ricostruzione facciale

Ieri mattina alla Rai ho sentito un tizio che non so chi fosse (spero non un genetista) che cercava di dimostrare l'infondatezza delle recenti parole di Attilio Fontana, secondo il quale la nostra "razza bianca" sarebbe in pericolo a causa dell'immigrazione.

Costui menzionava uno studio recente, quello sul Cheddar man (traduzione: uomo formaggino) , fossile ritrovato in Inghilterra e risalente a circa 9000 anni fa.

Le analisi genetiche effettuate sui suoi resti avrebbero permesso, attraverso il confronto con i geni di popolazioni delle quali conosciamo già i tratti somatici, di identificare alcune caratteristiche fenotipiche che questo uomo di Cheddar potrebbe (e sottolineo potrebbe, dal momento che, come vedremo in seguito, la questione non ha un punto conclusivo) aver avuto, in particolare: occhi azzurri, capelli ricci o mossi probabilmente scuri e, udite udite, pelle scura.
In pratica gli antichi britannici erano neri!

Un orgasmone per i filoimmigrazionisti, già mi immagino le polluzioni che avrà avuto Saviano appena appresa questa sconvolgente rivelazione.

"Quanto appaiono insensate le politiche di controllo dell'immigrazione e le preoccupazioni di difesa della razza bianca, ora che sappiamo che sono stati proprio degli immigrati a portare in Europa i geni della pelle bianca, assenti fra le popolazioni autoctone!"

A questo più o meno pensava predicatore in studio rai, le cui argomentazioni, che andiamo ora a confutare, presentano più falle del Grand Canyon.

Partiamo dall'aggettivo "Scuro".Pelle scura.
Tutti a focalizzarsi su questo aggettivo e a sorprendersi che gli europei avessero la pelle scura, quando tutt'ora moltissimi europei anche delle isole britanniche hanno la pelle scura.Pensate ad esempio a Sean Connery, George Best, Colin Farrel. Molti inglesi e irlandesi hanno la pelle scura, esiste anche l'espressione nero irlandese per definire quel tipo di persone e nessuno si è mai meravigliato di questa cosa.
Ora che arriva il nuovo studio invece tutti a sorprendersi di una cosa che hanno sempre avuto davanti agli occhi.E questo per quale motivo?

La disonestà intellettuale sta nel giocare sul significato di scuro e farlo passare come "nero" e dare l'idea che gli inglesi di 10mila anni fa fossero delle specie di nigeriani o senegalesi.

Peccato però che, al di là del colore della pelle, la differenza tra un europeo e un subsahariano è una questione principalmente craniometrica e si vede palesemente che quel cranio di Cheddar è di tipo caucasoide.
Geneticamente risulta affine ai cacciatori raccoglitori mesolitici (West Hunter Gatherer-WHG), il cui campione di riferimento nei test del dna è dato dal genoma dell'uomo di Loschbour, già menzionato nell'articolo sulla  bellezza genetica.


Uomo di Loschbour-ricostruzione facciale
Uomo di Loschbour-ricostruzione facciale
Questo uomo di Loschbour aveva un fenotipo spiccatamente cromagnoide, con tratti somatici molto arcaici ma decisamente ben lontani da quelli dei moderni africani.

La ricostruzione facciale del Cheddar man, invece mi sembra a dir poco fantasiosa e ha un che di grottesco e di fake.
Se credete sul serio che gli uomini preistorici europei fossero così perché non credere anche ad unicorni, ciclopi, sirene e company?

Sebbene probabile, non è poi neppure certo che l'uomo di Cheddar avesse la pelle scura, gli stessi genetisti che hanno effettuato la ricerca dicono che la previsione sul colore della pelle è meno certa rispetto alle altre e non disponiamo ancora delle tecnologie sufficienti per conoscere con precisione il colore di pelle di un individuo.

Insomma, la stessa smentita è giunta giorni dopo dagli stessi autori dello studio, ma evidentemente qualcuno, nonostante siano passati quattro mesi, non ha ancora avuto il tempo di aggiornarsi e va a predicare in rai e fare disinformazione. FONTE [1]

Disinformazione è anche dire che i geni della pelle chiara non fossero già presenti in Europa.
I campioni mesolitici scandinavi ad esempio avevano già sia le mutazioni genetiche associate a pelle chiara e lentiggini, sia quelli associati a capelli rossi e biondismo, oltre ovviamente agli occhi azzurri.

Distorsione della Scienza a Scopo di Propaganda Politica

Ecco a cosa ci troviamo di fronte.

Hanno provato in tutti i modi a far accettare questa invasione, come se fosse qualcosa di normale distruggere completamente in pochi decenni il tessuto sociale di intere nazioni europee, rivoluzionando in una frazione di tempo un patrimonio etnico e genetico che è il prodotto di migliaia di anni di adattamenti.
Come se emigrazioni risalenti a decine di migliaia di anni fa, fossero anche solo lontanamente paragonabili alle decine di milioni di uomini che sono arrivati qui praticamente da un giorno all'altro.

Ora, vedendo che non riescono a far integrare gli immigrati, la buttano sul paradossale dicendo che siamo noi gli immigrati ,che siamo noi quelli fuori posto.
Una distorsione della realtà che potrebbe solo suscitare sonore risate, se non fosse che ormai la propaganda ha raggiunto un livello tale da spegnere totalmente il cervello di molte persone, che leggono la notizia che un inglese preistorico era completamente nero e la prendono per buona così, senza fermarsi per due secondi a riflettere.

Curioso anche come Fontana sia stato linciato sostanzialmente per l'utilizzo scientificamente errato della parola "razza bianca", come se il punto del discorso fosse un problema semantico e non la descrizione di un fenomeno reale, concreto e preoccupante.
Cavilli linguistici che diventano pretesti per distogliere l'attenzione dai problemi seri che minacciano la distruzione della nostra biodiversità.
Sì perché, ammesso e non concesso che quell'uomo primitivo potesse essere nero e avere quei lineamenti particolari, rimane sempre il fatto che ora non c'è più, rappresentava una peculiarità fenotipica che ora è andata persa per sempre, si letteralmente estinto, e questo a mio avviso può essere un bene solo per qualcuno che ha una mente bacata.

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