Discussione Libera

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Sperando di fare cosa gradita, vista la notevole affluenza di commenti, pubblico questo articolo di discussione libera, senza contenuto specifico, sotto il quale potrete trattare i temi che preferite, evitando così di inserire altrove commenti fuori tema.

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Fluffy
Fluffy
4 mesi fa

Secondo me la figa è overrated. Io penso che nella vita ogni uomo debba pensare a sé stesso e a come arricchire il più possibile la sua vita. Il segreto per stare bene con sé stessi è questo. Il resto sono solo ulteriori distrazioni ed emozioni effimere che non ci aiutano concretamente a stare bene, ma ci danno solo un effetto temporaneo di felicità, esattamente come una droga (pensate alle LTR dove i primi 2 3 mesi si sta bene e il resto è rottura di palle). La figa ha potere nel momento stesso in cui siamo noi a darglielo, ma se riempite la vita con ciò che vi fa stare bene e lavorate su voi stessi e per voi stessi vivrete sereni. Per molti sarà un pensiero coping. Ognuno di noi un giorno farà i conti con sé stesso e arriverà a tale consapevolezza.

Solunto
Solunto
4 mesi fa

Qual è la blupillata più grande che avete sentito nella vostra vita?

Io l’ho sentita tipo 25 anni fa in un film di Muccino:
Non esiste una donna che non possa essere conquistata”.

Questa immane minkiata mi ha spinto verso comportamenti che oggi trovo ridicoli e imbarazzanti.

La dura realtà
La dura realtà
4 mesi fa

UNA VITA DA SPETTATORE
Riflettevo stasera sul fatto che la maggior parte delle persone che conosco, compresi i parenti, hanno una vita sentimentale normale: chi è fidanzato, chi è sposato, chi è divorziato e ha poi trovato un nuovo partner, chi ha un partner per breve tempo, chi ha figli, chi convive, chi va in vacanza con la propria donna.
Io invece sono solo uno spettatore della vita sentimentale altrui. Ciò che è normale per quasi tutti, per me è un evento prodigioso: vedermi impegnato in una relazione sarebbe una cosa strana, stonata, persino incredibile.
Tra poche settimane compio 10 anni dall’ultima uscita con una ragazza, scontato dire che fu l’unica uscita con quella ragazza. La precedente uscita accadde 3 anni prima, quindi sto peggiorando molto.
La mia terrificante situazione sentimentale fa a cazzotti con l’apparenza di una vita normale: esco, ho amici, ho interessi, faccio serate, lavoro, conosco anche qualche ragazza, ho una situazione economica buona.
In questo periodo provo un particolare interesse verso una ragazza che quasi non sa che esisto, ma anche stavolta come sempre finirò a fare da spettatore perché, come dice Masini “Ti innamorerai di un bastardo ma non sarò io”
Sono parole di autocommiserazione?
 No, sono molto sereno e fotografo la realtà per quello che è.
In questo decennio di LMS sfrenata, credo però che il mio “problema” non sia solo l’estetica da normaloide voto 6-6,5 quanto invece una mia sorta di incapacità a buttarmi veramente, ad aprirmi, a rischiare.
Se una ragazza mi raccontasse che non esce con un uomo da 10 anni, ciò non avrebbe alcun impatto negativo per me. Ma pensate il contrario: cosa accadrebbe? Da qui la necessità di raccontare piccole bugie alle ragazze che mi capita di conoscere, per non apparire del tutto un “disabile sentimentale”.
Nel frattempo assisto da spettatore alla vita normale degli altri: incontri, uscite, relazioni, flirt, cene.

Sandr0kan
Sandr0kan
3 mesi fa

Scegliete la vita; scegliete il liceo classico “perché mi dà la giusta apertura mentale e dopo faccio ingegneria”; scegliete un’università scientifica; scegliete i colloqui di lavoro collettivi del cazzo con la nave che approda su un’isola deserta dove tutti cercano di recitare la parte del maschio alpha leader che tiene le redini del gruppo ma sa assorbire i buoni consigli altrui; scegliete la fibra e il 5G anche se vi basterebbero 10 mbit al secondo; scegliete i social network e lasciate che riempiano il vostro tempo scrivendo cazzate che a nessuno interessano; scegliete di passare le giornate sui libri sperando di laurearvi e “trovare un buon lavoro” mentre gli altri si divertono con amici e ragazze e voi vi illudete di una futura rivalsa sociale rispetto a loro che non arriverà mai; scegliete di dire che state bene da soli quando la verità è che nessuna ragazza vi caga; scegliete la smart TV per vedere serie TV spazzatura in streaming e che dopo 2 anni diventerà obsoleta e inutilizzabile, scegliete lo smartphone da 1000 euro “perché così mi dura” sapendo già che vi durerà esattamente quanto quello da 200 euro; scegliete a 40 anni una donna postwallata alpha widow separata inacidita con figli altrui, che mentre voi studiavate se l’è spassata con il mondo, al contrario vostro che non battevate chiodo, e ora cerca un fesso che mantenga dei figli che non sa di chi siano; scegliete di lavorare a Milano lontani da casa, famiglia e affetti, per una società “lìder” dell’informatica di quelle che se esci alle 18 ti dicono “oggi metà giornata?”; scegliete la gita fuori porta con i figli non vostri con sveglia alle 6 il sabato mattina quando avreste voluto ronfare fino alle 10 e poi farvi una sana trombata; scegliete il collega di scrivania acido; scegliete la segretaria bionda che ha gli aumenti perché ha una relazione col capo; scegliete le riunioni urgenti alle 17.59 di venerdì; scegliete i progetti con scadenza ieri; scegliete le email dei colleghi con il capo per conoscenza nascosta che in maniera piu’ o meno esplicita fanno presente che loro sono fermi col lavoro in attesa della vostra parte di lavoro e quindi il rallentamento è colpa vostra; scegliete i 4 caffé al giorno, scegliete le gocce per dormire dopo che siete tornati dal lavoro stressati alle 23; scegliete di mangiare merda in pausa pranzo in qualche fast food; scegliete di invidiare chi fa un lavoro ripetitivo perché quando ha finito non ha pensieri; scegliete il frigo da 2000 euro “perché ha l’erogatore di cubetti di ghiaccio” (e ‘sticazzi), l’aspirapolvere centralizzato, la lavatrice con asciugatura quando avreste il sole gratis, l’auto elettrica “perché così risparmio” quando invece costa più che andare a gasolio, le ricariche sono una menata e una volta esauste le batterie butterete via l’auto; scegliete i pannelli solari che consumano più energia per essere costruiti di quella che possono produrre durante tutto il ciclo di vita; scegliete il VOIP perché è figo e pensate che fa risparmiare ma quando vi serve non funziona; scegliete linux perché “open source è bello” e quindi scegliete di passare piu’ tempo a cercare di farlo funzionare che a usarlo per produrre; scegliete di essere vegani perché è chic e poi prendere integratori per sopperire alle carenze alimentari; scegliete di aggiornare sempre il firmware di tutto; scegliete una settimanina di ferie estiva striminzita a ferragosto, perché nel privato di più non vi danno, passata perlopiu’ a fare code o a sudare su una spiaggia affollatissima e la sera a rispondere a email di lavoro lavorando gratis in ferie; scegliete il food delivery perché non siete più capaci di cucinarvi qualcosa di piu’ difficile degli spaghetti al burro; alla fine scegliete di essere licenziati a 50 anni perché non piu’ produttivi e sostituiti con carne fresca e ritrovarvi a vendere contratti gas o fare delivery a domicilio; scegliete il politicamente corretto, scegliete di non essere persone binarie, scegliete l’LGBT; scegliete di andare a messa a Natale perché va di moda, scegliete la cena di classe dopo 20 anni sperando che gli altri siano piu’ falliti, grassi e pelati di voi, millantando ai vostri ex classmates ruoli manageriali quando siete banali sfigati schiavi di qualche azienda; scegliete cibo biologico ammuffito sugli scaffali o equo e solidale proveniente da 1000 km di distanza quando il contadino della vostra provincia muore di fame; scegliete inutili cineserie elettroniche fatte con plastica fusa insieme a rifiuti tossici che da qualche parte dovranno pur infilare.
Ma perché dovrei scegliere una vita così? Io ho scelto di non scegliere quella vita, ho scelto qualcos’altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Non ci sono bisogno di ragioni quando sei redpillato. (da leggere sullo stile di Transpotting)

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
3 mesi fa

Ho cambiato lavoro circa 8 anni fa; sono rimasto in contatto con qualche collega; con uno di questi piano piano si è creata una sorta di amicizia.
E’ uno molto bello, il classico chad, che ha avuto anche un trascorso professionale da modello.
Quando eravamo colleghi avevo visto che flirtava e aveva avuto una relazione con un paio di colleghe…. la cosa non mi meravigliava.
Qualche settimana fa entrando in argomento mi fa la lista di quelle che si è fatto e… la lista comprende più della metà delle colleghe sotto i 40 anni, quasi tutte sposate e con figli.
Comincio a pensare che:
1) il mondo è un grande baccanale, se non ti sembra così è perché sei tu ad esserne fuori
2) anche la più seria e in buona fede delle donne, di fronte al chad impazzisce, è più forte di lei, è come un eroinomane in crisi di astinenza di fronte a una siringa già pronta con la dose, non ce la fa a dire di no in nessun modo

frikkio
frikkio
4 mesi fa

CICLI

Nella mia esperienza di cita ho notato dei cicli che si ripetono per quanto concerne il rapporto uomo donna.

Ciclo donna matura sposata.

FASE 1 Una ragazza si sposa. Comincia ad avere rapporti con il proprio marito in quanto viene l’istinto di concepire figli.
FASE 2 una volta che sono nati dei figli la donna sarà tuta concentrata verso di loro e il marito diventerà un accessorio, uno strumento. I rapporti sessuali saranno sempre più sporadici.
FASE 3 (che può prendere due direzioni).
DIREZIONE 1 una volta che sono cresciuti i figli la donna si sentirà più libera. Inizierà a curarsi di più (con diete e ginnastica) e vestire meglio e più provocante. Vogliono piacere di più e “guarderanno intorno”. In questa fase c’è alta probabilità di corna.
DIREZIONE 2 Quel sentimento che univa la coppia finisce. Lei magari non è così avvenente da cercare soddisfazione altrove. Spesso si continua a stare insieme non sopportandosi a vicenda.

Ciclo chad sposato
FASE 1 il chad si posa di fiore in fiore ma spesso non hanno la testa per approfittarsi di questa modalità Dio.
Alcuni hanno una ragazza fissa da sempre, tradita con più avventure, che poi sposeranno.
Altri si fanno poi incastrare da una donna donna che crederanno quella giusta.
FASE 2 il chad si sposa ma continuerà a essere un chad e si perderà in tante avventure e tradimenti.
FASE 3 nelal maggior parte dei casi il chad sposato convolerà in un divorzio disastroso dal punto di cista economico. Reso ancora più disatroso dal fatto che spesso dovrà mantenere altri figli sparsi in giro.

Solunto
Solunto
4 mesi fa

Cos’è una donna?

Ogni tanto mentre scrollo gli shorts di YouTube mi spuntano video di gente woke e conservatori che in America litigano su cosa sia una donna.

Io ho la risposta definitiva: una donna è…

una persona che al ristorante fotografa sempre il cibo, ma non lo paga mai.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
3 mesi fa

Attenzione ai SIMP che dicono “una ragazza deve essere libera di scopare con chi vuole”.
Tali simp non vogliono DARE una libertà alle ragazze, vogliono TOGLIERE una libertà a voi.
Vediamo perché.
Qualsiasi ragazza oggi è libera di scopare con chi vuole (e infatti lo fanno, il cazzosello funziona a pieno vapore tra i 18 e i 30 anni); è libera di farlo anche se è fidanzata o sposata, nessun reato viene commesso.
E quindi quale è il problema?
Il problema è che magari tu e io la consideriamo una troia.
Ecco il punto: non si vuole DARE LA LIBERTA’ di agire alle ragazze ma si vuole togliere a noi LA LIBERTA’ DI PENSIERO.
Io sono libero di pensar male da chi mi pare. Addirittura il mio pensiero neanche viene manifestato: penso tra me e me che sia una troia e che non vorrò mai averla come moglie.
Questo mi vuole essere impedito.
Siamo a livello di psicopolizia o di controllo del pensiero.

Andrea
Andrea
4 mesi fa

Ho 40 anni e non sono una scimmia in calore…

alle spalle ho diverse relazioni amorose della durata di 4 anni ciascuna. Relazioni che dovevano in teoria essere tutte quella definitiva pero finite tutte, o quasi tutte, con le corna sulla mia benedetta capoccia.

L’ultima finita proprio pochi mesi fa con l’ennesimo tradimento.
Negli ultimi tempi lei insisteva tanto sul volere un figlio da me, fino addirittura a farmi la mossa del “da qui non esci” durante un orgasmo. Un bel giorno mi decido e le comunico che anche io voglio un figlio (senza rinfacciare la mossa del granchio che cmq non mi pare sia molto elegante…anzi, se un uomo viene dentro a una ragazza senza il suo consenso credo si chiami “violenza sessuale”…)

Cmq sia,
un mese più tardi scopro che si è fatta un altro…bene, grazie mille, stupendo.
Fan***o i figli, le prospettive future, la serenità…

Non scrivo ciò per ricevere compassione ma per condividere quelle che sono le mie conclusioni dopo anni di relazioni finite a corna.

– se sei una brava persona e le donne le tratti in maniera impeccabile prima o poi ti fan le corna e ci stai male

– se le tratti male prima o poi ti fan comunque le corna e rischi pure qualche denuncia

– l’unica soluzione potrebbe essere l’equilibrio tra la carota e il bastone. Ma il problema è che nel mondo femminista/anti-patriarcato di oggi, dove per esempio il principe azzurro è un porco che non ha chiesto permesso, mantenere l’equilibrio a lungo è una impresa olimpionica

– in generale nel tempo di son persi valori ed il rispetto, la capacità di sacrificio e la volontà di aiutare il tuo prossimo, ed è anche per questo che le relazioni non funzionano più come prima.

E dire che in realtà basterebbe essere un solo po’ più forti dei propri basici istinti sessuali da babbuini,
basterebbe non pensare come un cavallo eccitato quando si è in calore,
… basterebbe essere un po’ più umani e usare quella stupenda macchina che chiamiamo cervello per capire che per fare una famiglia e creare un vincolo potenzialmente senza fine c’è bisogno di sacrificio e di rispetto… c’è bisogno di tornare ad avere dei valori nella vita.

E sennò sapete cosa care femmine…
Continuate pure a farvi trattar male da uomini prepotenti e a sfanc**are quelli meritevoli. Continuate a postare le vostre grazie su Instagram così che tutti possano masturbarsi per bene. Non abbiate valori e non sacrificate niente nella vostra vita: se qualcosa vi ha stufato gettatelo via senza remore e passate avanti perché questa è la grande rivoluzione femminista del nostro secolo.

Noi uomini per bene nel frattempo staremo a guardare come la società a poco a poco crolla su stessa…felici di essere schifati dalla vostra promiscuità.

NEXUS
NEXUS
26 giorni fa

ammettiamolo,una volta per tutte: le italiane sono le donne peggiori a livello di carattere, non e’ un opinione soggettiva, e’ oggettivo, e la verita’.

Last edited 26 giorni fa by NEXUS
Pensatore solitario
Pensatore solitario
3 mesi fa

Vorrei fare un altro discorso:

A me sembra, ma può essere solo una mia impressione, che l’uomo di quest’epoca sia debole, ansimante, morente, in procinto di tirare le cuoia. Dico questo perchè mi guardo in giro e cerco una figura maschile che possa rappresentare un modello da seguire, insomma una figura da ammirare. E io sinceramente non la vedo e anche se credo che ognuno debba trovare dentro di sè la propria forza e i propri obiettivi non si può negare che siamo tutti, chi più e chi meno, animali sociali e siamo influenzati e ispirati dalle figure che ci circondano e che vediamo ogni giorno.

Allora io queste figure a cui ispirarmi semplicemente non le vedo, pensavo di essere un pò miope ma anche mettendo gli occhiali non le vedo comunque. Vedo piccoli uomini che si arrabattano come possono cercando molto spesso il proprio utile a discapito dell’altro. Non che ci sia nulla di male in questo, intendiamoci, ho come l’impressione che l’uomo di ogni epoca ha sempre cercato di metterlo nel culo al suo simile per migliorare la sua condizione. Fa parte della nostro natura opportunista.  

La figura maschile che più vedo seguire e ammirare è quella del calciatore, il calciatore è diventato il nuovo eroe, il nuovo salvatore della patria. Vedo come le persone si ammassano negli stadi. Urlano e gioiscono di una gioia non loro. Si accontentano delle briciole di una gioia riflessa perchè probabilmente se si guardano dentro non hanno niente di cui gioire. Sono vuoti e vuote sono le loro teste.
Altre figure osannate sono i cantanti. Stesso discorso. Le persone si ammassano ai concerti e come un branco di pecore che guidate dal pastore rientrano all’ovile, loro cantano e finiscono la canzone quando il cantante di turno dice loro di finirla. I loro sensi sono deboli e stanchi e hanno bisogno di qualcuno che li ravvivi, che gli dia emozione, che li faccia sentire parte di qualcosa perchè loro presi singolarmente non sono niente, sono come cellule di un organismo che non hanno alcun senso se stanno da sole ma se riunite hanno uno scopo. 

Io non voglio essere arrogante, non sono nessuno per giudicare gli altri ma anche un signor nessuno avrà pure il diritto di osservare e posso dire che più osservo i miei simili e meno li comprendo. 

Tornando all’uomo. Quali sono le ragioni della sua debolezza? Come ho scritto sopra c’è sicuramente una mancanza di figure di riferimento carismatiche sia a livello culturale che famigliare. In molte famiglie i padri sono dei fantasmi, sconosciuti a loro stessi, figure che hanno paura della loro stessa ombra. Impegnati ad ammassare denaro che poi spendono per pompare il loro fragile ego o che risparmiano parsimoniosamente a beneficio degli stessi figli di cui non si interessano e a cui la loro assenza causa gravi sofferenze. L’uomo in questa società è allevato dalle donne, prima dalla madre e poi dagli insegnanti di asilo, elementari e medie che guarda caso in genere sono quasi tutte donne. Quindi quando si biasima l’uomo violento e cattivo dovremmo biasimare le donne che l’hanno cresciuto perchè se è vero che la responsabilità è individuale, è anche vero che siamo tutti anelli di una lunga catena e il dolore che ci causano gli altri molto spesso lo vomitiamo addosso sul più debole sotto forma di violenze. 

Povere donne vittime di questi uomini cattivi e crudeli, come mi dispiace. Subiscono violenze da un uomo che loro stesse hanno contribuito a plasmare. Le donne amano i loro figli, quando li amano, perchè sono figli loro non per le persone che sono e dato che non li vedono non si accorgono dei loro bisogni che solitamente non riescono ad appagare. Questi figli poi diventano uomini fragili che vanno in giro a mendicare amore. Mendicanti di fica. Per un pò di fica non solo venderebbero il loro culo ma anche quello della loro madre e quando trovano qualcuna che gliela dà le si appiccicano per succhiare quel poco di amore che non hanno mai ricevuto. La ricattano per non farsi lasciare, le alzano le mani per non far vedere che sono dei vasi rotti che stanno insieme a fatica. Ma nessuna donna potrà darti l’amore che ti è stato negato da tua madre nel momento in cui più ne avevi bisogno.  

Che l’uomo sia il sesso forte poi è un mito. L’uomo che vedo è debole e fragile. Il potere in una coppia ce l’ha la persona che ha meno bisogno dell’altro e la natura ha fornito la donna del potere più grande di tutti, il potere sessuale con cui ha sempre soggiogato l’uomo al suo volere. Per molte donne gli uomini non sono che buoi da tiro. Un tempo questo potere era bilanciato dal potere economico dell’uomo, ma in questa società non mi sembra sia più cosi. Se guardiamo alla storia l’uomo è sempre stato una pedina sacrificabile, le guerre le ha fatte sempre l’uomo cosi come i lavori più faticosi e pericolosi. L’uomo è facilmente rimpiazzabile, lo sperma è economico. 

Vorrei chiudere questo discorso che spero non vi abbia troppo annoiato dicendo che se questa società continuerà a perseguire l’idea che sia la donna il sesso debole e la creatura da proteggere e a non considerare l’uomo e i suoi bisogni l’uomo infine cadrà e quando cadrà si porterà dietro anche la donna, perchè il destino dei due sessi è da sempre legato.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
3 mesi fa

Lettera alle cazzosellanti ipergamatrici folli.

Non sei tu quella che va in ospedale a vedere la figlia che partorisce e che ti darà un nipotino;
non sei tu quella a cui la figlia telefona orgogliosa dall’altra città dove vive dicendoti che ha vinto il concorso per magistrato o per dirigente medico ospedaliero;
non sei tu quella che va a parlare con i professori e si sente dire che il figlio o la figlia hanno un ottimo risultato;
non sei tu quella che quando sei anziana e devi andare ad una visita in ospedale ti ci porta la figlia con la macchina;
non sei tu quella che se si rompe lo sciacquone lo ripara tuo marito senza dover chiamare l’idraulico;
non sei tu quella che a Natale sei a pranzo con figli e nipoti vari;
non sei tu quella che ha un marito che ti ama e che ti darebbe anche un rene se tu ne avessi bisogno.
Tutto ha un prezzo e lo ha anche il cazzosello.
Vivere una vita di puro edonismo, autogratificazione dell’ego, sesso sfrenato soltanto con i chads, ipergamia folle anche di tre punti, adolescenza protratta fino ai 50 anni, ha un prezzo…
…un prezzo che alla fine si paga:
quel seno tanto bramato dagli uomini e leccato dai chads non ha mai nutrito un bambino,
i vari chads con cui ti sei divertita, immediatamente dopo aver eiaculato, han perso qualunque interesse per te,
sarai sola con i tuoi cani e gatti e incazzata con il mondo.
Alla fine i conti devono tornare e, a parte il piccolo squilibrio numerico 107/100, ogni tot uomini soli ci saranno anche tot donne sole;
solo che gli uomini hanno imparato a stare soli fin dall’adolescenza e il colpo sarà molto minore; anzi, a 60 anni per un uomo essere solo è quasi un privilegio più che una iattura.
L’adolescenza e la giovinezza la vivrete pure in God Mode, ma i conti si fanno alla fine.

Andy (vecchio utente)
Andy (vecchio utente)
1 mese fa

Commesse cesse obese VS commesse carine snelle

Esperienze recenti e non mi portano a fare questa riflessione.
Noto che, quando faccio acquisti nei supermercati e nei negozi in generale, le commesse carine e snelle sono quasi sempre più gentili ed educate rispetto a quelle cesse ed obese. La poca educazione delle CO aumenta quanto più queste hanno piercing in faccia (non so sul resto del corpo e manco lo voglio sapere) e capelli color arcobaleno. Sarà che il loro disagio esistenziale si palesi sia nell’aspetto, sia nei modi?

Matusa
Matusa
3 mesi fa

Sharon Stone va su tinder per trovare il suo nuovo amore. E’ chiaramente una mossa politica per dare ulteriore illusione alle femministe di poter acchiappare a qualsiasi età. E poi, Sharon Stone. Basta un minimo d’intelletto per comprendere che si tratta di una cazzata. Una come lei, con il suo vissuto, conosce mezzo mondo, piena di soldi, va a mettersi su tinder come una sfigata qualsiasi. Potevano scegliere un esempio migliore. Non ci credo neanche un poco. I conti tornano sempre: indebolire il maschio, far credere alle femmine di oggi che esse valgono 10, 100 volte la realtà. L’obiettivo, secondo me, è la riduzione delle nascite e la divisione tra i sessi. Dividi et impera, diceva qualcuno… unica salvezza: ragionare con la propria testa. Più facile per gli uomini meno facile per le donne che tendono a conformarsi. Eh si, hanno fatto proprio un bel lavaggio del cervello!

Jack
Jack
1 mese fa

Non si può più avere un dialogo civile con le ragazze.

Ieri sera, cena tra amici, c’erano anche le figlie di alcuni di loro. Tra queste, una di 27 anni, laureata che sa tutto lei ed intanto è a spasso in attesa di andare all’estero perché li ha il suo tipo. Ora capisco perché i ragazzi precedenti l’hanno sfanculata alla grande: sa tutto lei, isterica anche nel parlare, per lo più di cose frivole e sempre e solo delle cose sue. Il padre di un’altra figlia ha cercato di dire la sua su un argomento legato agli animali (altro must tra queste cretinette) ed è stato ricambiato con un: “hai detto una cazzata”. Avoglia a parlare di “contenersi”. A me già stavano prudendo le mani e di molto anche. Con certe tipe non si può avere un dialogo. E se ti pungono, o te ne vai ma se non puoi… e’ dura sopportare. Ad ogni modo, x tipe come queste solo ragazzi estremamente tranquilli e remissivi. Ma un uomo nel vero senso della parola, secondo me, nel migliore dei casi, alza i tacchi e se ne va. Nel peggiore… non voglio neanche pensarci. Mi è salito L’embolo solo a sentirla parlare, figuriamoci a viverci una relazione!
Si trascineranno i loro problemi, non lo metto in dubbio, ne abbiamo parlato molte volte… ma poi all’atto concreto, l’ embolo parte e come! Non so a voi ma io a sentire certe porcate non ci vedo più. Ipocrisia più che altro ed ovviamente, mai mai mai un’auto critica. Macché… sempre perfette spensierate!

Pensatore solitario
Pensatore solitario
3 mesi fa

Vorrei ampliare il discorso e andare oltre il rapporto uomo-donna. Io penso che condividiamo tutti questo mondo ma in realtà ognuno vive nel suo e questo causa problemi e incomprensioni: la mia realtà non è come la tua e quando due realtà si scontrano molto spesso qualcuno si fa male. 

Lo scopo della redpill per come la vedo io è arrivare ad una comprensione sempre più corretta della realtà ma questa comprensione non è gratis, si parla spesso di crescita, ma cos’è la crescita? per come la vedo io crescere è aggiornare i proprio modelli mentali per arrivare ad una comprensione della realtà sempre più accurata, ma affinchè questo avvenga i nostri modelli mentali attuali devono essere aggiornati, le nostre convinzioni devono essere riviste e questo causa dolore e sofferenza. 

Più rifuggiamo il dolore e la sofferenza e più la nostra crescita si arresta e se non cresciamo iniziamo a decrescere perchè quasi mai le cose rimangano come sono.

I nostri genitori e questa società ci raccontano un sacco di menzogne forse per proteggerci, forse per controllarci o forse perchè cosi si è sempre fatto e cambiare costa fatica. Questa menzogne sono i pilastri su cui poi costruiamo la nostra casa e se i pilasti sono marci presto o tardi la casa crollerà. Forse siamo anche noi stessi che ci raccontiamo queste menzogne per renderci la vita meno dura, la verità è quella che è, non guarda in faccia nessuno.

Vorrei elencare alcune menzogne, è solo il mio parere, non sono verità scritte nella pietra.

1) I tuoi genitori ti hanno voluto bene: falso. Non tutti i genitori vogliono bene ai loro figli e anche se ti hanno voluto bene con i loro comportamenti può essere che ti abbiano danneggiato. Volere del bene e fare del bene sono due cose ben diverse. Una mamma può voler bene a suo figlio ma se è una vacca ignorante con i suoi comportamenti lo può danneggiare. Molti genitori crescono i loro figli in un letamaio e poi si stupiscono se puzzano di merda. Quando siamo bambini abbiamo bisogno di amare i nostri genitori, è una necessità, è un bisogno primario che ci serve per sopravvivere, ma cosa succede se nostra madre o nostro padre sono persone disturbate emotivamente, irrisolte o disfunzionali? semplice, ci ammaliamo di un male che ci logora dentro e più gli stiamo vicini e più ci avvelenano. Non voglio incolpare i genitori, la maggior parte non sono ne orchi ne santi, sono quello che sono, persone con i loro limiti, la loro stupidità, la loro ipocrisia. Vederli per quello che sono e riuscire ad andare avanti è il primo passo per crescere, ma non è semplice.

2) Le persone ti vogliono bene per quello che sei: falso. Nessuno ti vede per quello che sei, sei solo quando nasci e sarai solo quando muori. Quando una donna ti dice “ti amo” che cosa ama di te? ama l’immagine che si è fatta di te, non di certo quello che sei veramente che non vede e non vedrà mai. L’essere umano non ama che se stesso e le sue creazioni e l’altro non è che un mezzo per soddisfare i suoi bisogni. Non c’è nulla di male in questo, l’egoismo fa parte della nostra natura. Se la persona che ti ama è matura l’immagine che si sarà fatta di te sarà una buona approssimazione di ciò che sei e le cose potrebbero funzionare se invece è immatura l’immagine che si sarà fatta di te sarà falsa e il vostro rapporto sarà un ballo in maschera tra ubriachi. 

3) Le persone cambiano: falso. La maggior parte delle persone non cambia e più passano gli anni più è difficile cambiare. Se riusciamo a cambiare noi stessi facciamo già un miracolo. Se una persona non ti va bene per quello che è meglio passare oltre. Investire tempo e risorse per cercare di cambiare qualcuno è un investimento che non paga quasi mai. Più passa il tempo e più ci aggrappiamo alle nostre convinzioni che nel bene e nel male ci hanno fatto arrivare dove siamo arrivati. Ciò che era funzionale nel nostro ambiente familiare lo replichiamo nelle interazioni con gli altri, ma essere funzionali in un ambiente disfunzionale ci rende disfunzionali. 

4) Scegliamo di essere ciò che siamo: falso. Non c’è nessuna scelta. Non voglio dire che sia tutto già scritto, dico solo che il nostro margine di manovra è molto limitato. Siamo molto meno liberi di quello che crediamo. Quale persona sceglierebbe di essere un truffatore o un criminale? Nessuno. Eppure i truffatori e i criminali esistono, cosi come gli ipocriti, gli indifferenti, i bulli, i calunniatori… che ci piaccia o no siamo il prodotto del nostro ambiente familiare e culturale e se in una famiglia chi dice la verità è considerato un fesso non fatico a credere che un bambino cresciuto in una famiglia cosi diventi un truffatore o un imbroglione. Poi non è detto che lo diventi, le variabili in gioco sono tante. I bulli da dove saltano fuori? dal terreno come le carote? probabilmente sono stati bullizzati a loro volta nel loro ambiente familiare o sono cresciuti in un ambiente dove sono stati incoraggiati a soverchiare gli altri. La mela solitamente non cade troppo distante dall’albero. E’ difficile che da una coppia di maiali nasca un’aquila e se anche nascesse verrebbe allevata come un maiale, gli verrebbe insegnato a rotolarsi nel fango e a grugnire. Per chi nasce aquila in una famiglia di maiali la vita è tutta in salita. 

Manuel
Manuel
4 mesi fa

I’ importanza della tradizione.

La Regina Elisabetta II del Regno Unito, che Dio l’ abbia in gloria, prima di sposarsi disse al suo futuro consorte: ” da te non pretendo fedeltà, ma lealtà”.
La Regina aveva capito il suo ruolo. Il suo non era un matrimonio borghese, ma un Istituzione. E per quanto non fosse amata e compresa da tutti, ha svolto il suo ruolo di Regina, capo del Commonwealth e primate della Chiesa anglicana con grande dignità, correttezza e dedizione.
Al contrario, la compianta e amata principessa Diana, per un paio di corna fece un putiferio e si vendicò del torto subito conducendo una vita non compatibile con il suo titolo.
In un ottica ” moderna” e borghese il suo comportamento era assolutamente comprensibile e fu considerata una vittima della situazione, anche se trascorreva la vita fra vizi, ozi, hotel, yacht di lusso e fra le braccia di tanti amanti miliardari sempre in vacanza…
Ma il suo matrimonio con il Re Carlo non era un matrimonio borghese e non l’ aveva capito.
Stessa cosa vale per la discendenza che ha fatto pure peggio, per quanto fosse difficile, eppure ci sono riusciti! Indice della totale decadenza di un popolo, di un Regno e del mondo occidentale.
Ho avuto a che fare più volte in vita mia, per motivi familiari, con le “feste delle debuttanti” dove c’ erano molte signorine giovanissime ed educate in ” un certo modo”, con una certa rigidità e tradizione e che possono garantire spesso, almeno finché non vengono corrotte, una certa sicurezza e stabilità nelle relazioni…
Ma sono circoli ristretti e non mi sentirei neanche di consigliarli a tutti visto che spesso si tratta di persone non sempre vivaci e spesso anche non troppo corrispondenti ai canoni di bellezza odierni. La malsana abitudine di accoppiarsi fra consanguinei per secoli ha indebolito un po’ la stirpe e ho notato spesso che molti hanno preferito l’ atletica abbronzata ricca borghese piuttosto che l’ emaciata, pallida nobile con il mento sfuggente, per quanto educata e carina di modi.
Ma una gran parte di coloro che hanno preferito la ricca borghese alla nobile sono finiti male. Perché l’ ignoranza prevale sempre sull’ educazione.
Ma l’ uomo ama con gli occhi e preferirà quasi sempre la bella. E allora come proteggersi dalle ” profumiere” o da altre cafone? Lungi da me dal dare lezioni sull’ argomento, al massimo mi permetto di esprimere la mia opinione.
La soluzione a mio avviso ha un solo nome: tradizione. Così come molti uomini in passato si sono salvati dalla strada e dal crimine grazie alla tradizione cattolica, altrettanto molte donne si sono salvate da una vita dissoluta. Un grande ex campione del calcio ha raccontato come la sua famiglia tradizionale e cattolica seppur molto modesta, lo abbia salvato dal frequentare ambienti criminali e di spaccio.
E non parlo di religione, ma di cultura, qualsiasi tipo di cultura va bene senza ricorrere per forza agli ambienti nobili o di élite.
Personalmente sono agnostico, ma ritengo che difendere le proprie tradizioni e riconoscere la propria storia sia un valore anche salvifico.
Quindi, lungi da me consigliare la frequentazione di eccentriche nobili o bigotte parrocchiane, credo tuttavia che si può fare un discorso inverso: evitare tutte coloro che hanno sostituito la tradizione con il conformismo che è la vera nuova religione di quelle che non cercano altro che l’ assoluzione a tutti i propri vizi, egoismi e capricci e che non accettano ne capiscono quale sia il proprio ruolo nella società o che spesso, ancora peggio, non hanno proprio nessun ruolo …
Questo conformismo lo si può chiamare politically Correct, multiculturalismo ( che altro non è che un melting pot disordinato) e altre cose, ma altro non è che la volontà di sostituire una religione tradizionale ormai secolarizzata con un’ altra molto più accondiscendente e permissiva. Perché la maggioranza vorrà sempre credere in qualcosa.
E queste nuove bigotte avranno altre toghe: capelli colorati, piercing, tatuaggi, silicone ovunque e diverranno maschere ridicole dopo una certa età… Chiaramente sto parlando soprattutto di chi eccede in questo…quelle che fanno spesso i viaggi esotici a fare le facili con certi analfabeti e che invece rendono la vita impossibile ai loro connazionali… piuttosto che frequentare certe cafone, meglio il sacerdozio!
Per concludere, e mi scuso per la lungaggine, vista la decadenza morale della nostra epoca, non disdegnerei viaggi in altri paesi, soprattutto europei, dove l’ educazione delle donne è ancora più tradizionale e rigida e dove la virtù non è ancora del tutto sopraffatta dal vizio.

Pariston
Pariston
4 mesi fa

Ormai sappiamo tutto della realtà che ci circonda: red pill, LMS, dark triad, chad, muro ecc.. stavamo male da blue pillati e stiamo male (anche se in maniera “consapevole”) da red pillati. Stanno male anche loro (quando le molla il Chad, quando oltrepasseranno il muro, per via dell’ipergamia, per la scarsezza di Chad ecc..). Sarebbe quasi un pareggio se (come già detto più volte) non dilagassero il femminismo, i social e la medicina estetica che hanno sbloccato la “modalità Dio” per molte di loro. Se ne avessi la possibilità bandirei Instagram e femminismo, passare del tempo con loro che non sia sesso, é diventato insopportabile tra mensogne, test, presunzione, permalosità, inconsistenza ecc.. e la cosa più frustrante è che quasi sempre alla fine neanche ci andrai a letto.

Last edited 4 mesi fa by Pariston
Night Driver
Night Driver
19 giorni fa

Ho conosciuto diverse ragazze e donne che erano convinte che tanti ragazzi e uomini gli andassero appresso perché loro avevano delle caratteristiche di bellezza e di personalità fuori dal comune, comprese ragazze carine, ma nulla di speciale, ragazze anonime, ragazze nel complesso carine ma con palesi difetti estetici, ragazze francamente brutte (anche con difetti di carattere funzionale a livello del naso e della bocca). Qualcuna ha una bella personalità e tanti argomenti di conversazione, qualcuna è piatta, qualcuna è pessima, sia come carattere che come cultura, altre erano bipolari, e sembravano due o tre persone diverse a seconda della giornata.

Gli uomini sono “affamati” per loro natura, fondamentalmente dipende dalle concentrazioni ematiche di testosterone (quindi dall’avere i testicoli normalmente funzionanti) e dall’effetto che questo sortisce a livello psicologico (interagendo quindi con i neuroni), questo è normale, anzi, è considerato anormale non avere interesse sessuale quando si è giovani, potrebbe anche giustificare dei controlli endocrinologici, in più sono resi ulteriormente affamati dal contesto sociale, che li rende più soli rispetto ad un tempo (mediamente).

Le ragazze che credono che i maschi gli vadano appresso come se fossero delle dee non si rendono conto del loro effettivo valore, non necessariamente infimo, ma non pazzesco, come spesso amano credere, interpretando i numeri che fanno sui social e sulle dating app, o anche gli approcci che ricevono, come un qualcosa di straordinario, quando in realtà tali feedback sono attorno alla media per la loro fascia di età, o anche al di sotto. Se su una dating app una ragazza ha 100 like non vuol dire che sia particolarmente bella e i suoi interessi descritti in bio siano particolarmente stimolanti, perché 100 like è un risultato mediocre, se non basso, ma vaglielo a spiegare senza passare per “il cattivo della situazione”.

E’ come se un tipo che prepara pasta scotta condita con il tonno della scatoletta e non è in grado di cuocere la carne senza asciugarla del tutto e bruciarla credesse di essere un grande cuoco perché ha sempre la fila di senza tetto che sperano di rimediare qualcosa dal suo locale, domandandosi come mai non vengano anche celebrità, o come mai clienti più benestanti passano una o due volte e poi non si vedono più. Però la fila c’è sempre, quindi è evidente che sia un ottimo cuoco, no?

Last edited 19 giorni fa by Night Driver
DarkTechno
DarkTechno
22 giorni fa

Leggendo le risposte a vari miei commenti e interventi sul sito, noto che ci sono troppe cose che dovrebbero essere chiarite. Non mi illudo di creare una verità vera per tutti, ma credo che sia importante dire alcune cose.

1) UN FIGO VERO NON E’ NECESSARIAMENTE UN UOMO CHE SCOPA A DESTRA E A MANCA, CON TUTTE.

Ci sono utenti che mitizzano il sesso occasionale, considerano l’aspetto fisico (maschile) un Santo Graal in assenza del quale non ci sono speranze. Questi utenti mitizzano e idealizzano la cosiddetta “validazione”, “apice delle esperienze umane”. Ok. Mettiamo che sia vero. Ma allora, vi devo dare una importante notizia. Raramente questa straordinaria “validazione” – nel senso più autentico e profondo del termine e dell’esperienza – la si troverà scopando a caso una donna trovata un’ora prima su Tinder. La validazione vera e propria – quella autentica – la si ha quando si fa sesso con qualcuno con cui realmente connettiamo, a livello di fiducia, di intesa erotica, di gioco.
Qui su questo sito, tutti a parlare di LMS, nessuno a parlare di quanto sia importante far sentire RILASSATA una donna, per fare veramente del buon sesso.
Spesso si ha la sensazione di esperire un sesso TRANSAZIONE non perché si è “brutti” – o perché si è pagato moneta sonante una prestazione – ma semplicemente perché la donna durante il sesso non è RILASSATA, e non lo siamo neanche noi. Non è solo questione di ASPETTO FISICO!
Inoltre, un FIGO VERO, non scopa 20 donne alla settimana, ma è in grado di individuare quelle donne con cui realmente c’è connessione, c’è rilassamento. Il rilassamento – udite udite – è di gran lunga più importante degli addominali scolpiti.
Quando siete con una bella donna, siete capaci di essere RILASSATI come quando uscite con un vostro amico MASCHIO? Se non ne siete capaci, trasmettete SFIGA E INSICUREZZA.
Non mitizzate il sesso occasionale, che può solo dare una momentanea esaltazione. In altre parole: non confondete l’esaltazione con l’autentica felicità.

2) LE DONNE NON SONO TUTTO.

Tantissimi utenti – ho notato – valutano il loro valore personale – direttamente o indirettamente – dalla capacità di attrarre donne, di scopare donne. Credo che questo sia l’ultimo livello, il livello più elevato di vero MORTO DI FICA. Un uomo che basa il suo valore sul numero di donne che porta a letto – lasciatemelo dire – è uno sfigato, è un SIMP, è un MORTO DI FICA. Soprattutto se pensiamo alle donne di oggi. Nessuno mi ha risposto concretamente: mi sapete dire che valore c’è nello stare insieme a una cretina che sta tutto il tempo a smanettare al telefono?
Le donne di oggi sono in larga misura delle frane totali, non vedo che beneficio – che VALORE – queste sciaquette possono apportare alla vostra vita.
Tempo fa ero a un ristorante. Un uomo aveva a fianco una donna molto attraente, anche se tipica “Instagrammina”. Questa ragazza stava tutto il tempo al telefono, non degnava di uno sguardo il povero malcapitato, dando vita a una scena pietosa. Tutto il ristorante se ne era accorto.
A un altro tavolo sedeva invece un uomo dall’aspetto normale, insieme a una donna anch’essa normale. I due avevano una figlia. La famiglia era unita, ridevano e scherzavano allegramente. Ora – mi chiedo – chi è fra i due l’uomo più realizzato? Chi è il figo vero? Il cretino seduto con l’Instagrammina che mastica sushi attaccata al telefono, o il padre di famiglia che si gode la compagnia dei suoi cari? Chi coltiva affetti reali e duraturi è il figo vero!

3) LA VERITA’ DEL SESSO TRANSAZIONE

Se ricevete spesso sesso che percepite scadente, sesso “transazione”, come dite voi, fatevi due domande. E’ veramente colpa del vostro aspetto fisico, o siete imbranati a letto, ossia incapaci di far sentire veramente RILASSATA una donna? Ho conosciuto un massaggiatore professionista, a sua volta figlio di un famosissimo massaggiatore, proprietario di una rinomata scuola di massaggio. Era basso, grassottello, pelato. L’ho visto lavorare di persona: non avete idea di cosa riuscisse a fare quando toccava una donna. Lei entrava in uno stato di trance, si faceva fare di tutto. Quest’uomo, con l’estrema abilità delle sue mani, creava nelle donne uno stato di trance vera e propria. Conosceva dozzine di tecniche di massaggio, era capace di carezzare un corpo con la massima dolcezza e – un momento dopo – di scuoterlo con violenti scossoni. Le ragazze si facevano fare di tutto.
Se ottenete spesso sesso “transazione”, ciò potrebbe essere perché la donna non si sente a suo agio, quindi fa sesso in modo freddo e distaccato, e questo capita anche a ragazzi molto belli che non sanno scopare.
Un sesso che sa di “transazione” lo si può ricevere perché la donna non è sufficientemente a suo agio con noi, e ciò può succedere anche a un 8, se lui è nervoso!

4) SIETE PIU’ BELLI DI QUANTO PENSATE.

Basta ossessionarsi con l’aspetto fisico. Se siete docciati, profumati, con la barba in ordine, NORMOPESO – e ripeto: NORMOPESO – vestite con gusto e avete i denti bianchi, beh, se avete questi requisiti minimi potete avvicinare tantissime donne.
La più bella ragazza del mio liceo soffriva di alitosi. Era bellissima, ma le puzzava il fiato. Lo dicevano anche i professori. A me faceva schifo quando mi parlava da vicino, nonostante fosse praticamente una modella.
Lo stesso vale per noi. Curare l’igiene, perdere peso, usare un buon dopobarba, curare i denti. Sono cose basilari ma, credetemi, possono fare la differenza. Spesso certi INCEL non curano minimamente neanche questi fattori, poi si lamentano che le fotomodelle non cadano ai loro piedi.

5) LASCIATE PERDERE LA BLACK-PILL.

La BP è una cagata pazzesca.

Alessandro
Alessandro
3 mesi fa

1)Una donna brutta e povera, purché non obesa grave, può ambire tranquillamente ad approcciare con successo un mascellone semi-dio; un uomo brutto e povero se prova ad aprire bocca con una semi-dea viene distrutto, umiliato e mortificato seduta stante.

2)Se l’uomo a trent’anni non lavora e non è fidanzato è un fallito, una vergogna ambulante, un verme che non merita di esistere; se la donna a trent’anni non lavora e non è fidanzata è solo una ragazza esigente e un po’ sfortunata.

3)Tra un chad sordomuto disabile sulla sedia a rotelle e un 6,5 sano la donna preferirà il chad disabile sordomuto sulla sedia a rotelle.

4) Se un uomo nasce basso sarà trattato da tutti come un fenomeno da baraccone; se una donna nasce bassa, purché non obesa grave, sarà corteggiatissima e apprezzata da tutti.

5)Un uomo brutto non verrà mai mantenuto da nessuna donna; una donna qualsiasi, purché non obesa grave, troverà sempre un uomo che la mantenga.

6)Gli uomini non possono truccarsi per mascherare i loro difetti perchè verrebbero immediatamente ridicolizzati; le donne possono farlo senza problemi ed è considerato normalissimo.

7)Se un uomo ha il pene piccolo verrà schifato dalle donne; se una donna ha seno e fondoschiena piccoli riceverà comunque decine di richieste e complimenti.

8)Un uomo normale deve ammazzarsi di fatica in palestra per essere attraente senza nessuna certezza di risultati; una donna qualsiasi, purché non obesa grave, risulterà attraente senza muovere un dito.

9)Se un uomo sotto il 6,5 è introverso, sul luogo di lavoro verrà provocato e infastidito dai colleghi; se una donna (non obesa grave) è introversa, sul luogo di lavoro tutti la tratteranno con rispetto perchè potenziale preda sessuale.

10) Per vivere una vita degna di essere vissuta l’uomo deve nascere almeno con tre di queste caratteristiche: altezza superiore a 1.75, carnagione olivastra, denti bianchi e dritti, forma degli occhi seducente, fisico piazzato, barba completa, pene grosso, simpatia contagiosa, grande talento in qualcosa riconosciuto dalla società; invece la donna, per vivere una vita degna di essere vissuta deve avere una sola caratteristica: non essere obesa grave.

frikkio
frikkio
3 mesi fa

VALIDAZIONE E SESSUALITA’
La validazione comunque ha una funzione importante sulla sessualità.
Quelle volte (poche) nella quale ho avuto una sorta di validazione, ovvero qualcuna era interessata a me, mi si apriva una sorta di risveglio ormonale.
Aumentava il desiderio e tutto ciò che era legato alla fisiologia sessuale funzionava potentemente. Anche la fantasia.
Nei periodi (tanti) di assenza di validazione non viene tale potenza.
Mi sembra che sia una sorta di meccanismo natura di sfogo/protezione che libera potenza sessuale quando serve e la rallenta nei periodi di magra.

Introita
Introita
3 mesi fa

Allora, io sono una donna con una deformità del viso, e sono inkatsata nera. Ho tanta rabbia e odio dentro di me che sarei capace di qualunque cosa. Sono feroce contro tutte le bugie che mi sono state dette. Bugie consolatorie tipo che c’è qualcuno per ognuno sempre, o che la personalità conta più dell’aspetto fisico, o che ci si innamora dell’anima, o che mai dire mai. Ho speso soldi con psicologi che sono stati non solo inutili ma dannosi. C’è l’ho a morte con le persone che vendono sogni e false speranze a casi disperati come il mio. Nessun uomo sarebbe sinceramente attratto da me. NESSUNO. Ho avuto qualche rapporto sessuale, ma sono stata usata come bidet da uomini che provavano schifo per me ma che però non avevano nessun altro bidet quella sera. Lo hanno voluto fare a luci spente, con gli occhi chiusi, non hanno voluto baciarmi . Ad alcuni si è smosciato. E devo pure sentirmi dire che per le donne è facile. Certo, se sei normale. Ovvio. Ma se sei un cesso o se sei deforme, è l’inferno. Credetemi. Odio il sesso e la sessualizzazione. Divento una vipera quando sento che gli altri copulano. Non esiste Dio, non esiste il karma, non esiste l’aldilà, non esiste l’amore vero e proprio come ci è stato proposto dai film. E sono per l’estinzione del genere umano.

Last edited 3 mesi fa by Introita
Santos L. Halper
Santos L. Halper
4 mesi fa

LA SCELTA GIUSTA (PER ME).

Ciao ragazzi, vi racconto in breve la mia esperienza recente. Sub6, ultraquarantenne, residente in una piccola città di provincia, con un paio di relazioni alle spalle (durate all’incirca un biennio ciascuna e abbastanza tossiche entrambe), un lavoro che mi impegna molto e che mi da soddisfazione, e una sana passione per l’esercizio fisico.
Negli ultimi tempi ho incontrato svariate donne allo scopo di avviare una relazione, ma in nessun caso ha funzionato. Anzi, per meglio dire, non abbiamo neppure iniziato. Come dite? Per quale motivo? Vi dirò, mi sono fatto un’idea generale e cioè che una donna sopra i 30 o anche sopra i 40, se è single lo è per sua scelta e non è facilmente disposta a entrare in una relazione. Nel mio caso, hanno cercato di manipolarmi e d’indurmi a pensare che fossero disponibili ad avviare una relazione, ma in realtà erano soltanto disponibili a uscire qualche volta. L’ultima, nella sua involontariamente comica ingenuità, è stata molto illuminante: ha detto di non volere una convivenza, di non voler rinunciare alle sue abitudini, e altre tossicità (red flags) varie, al che io le ho risposto di essere d’accordo su tutto. Voi direte: “bene, allora vi sarete messi insieme” – eh no! Troppo facile. Ha ribattuto dicendo che non era comunque disponibile a una relazione.
In conclusione, dopo i vari incontri e soprattutto dopo quest’ultimo episodio ho fatto quella che io credo sia la scelta giusta per me, cioè lasciar perdere l’idea di avviare una relazione.
Sento qualcuno dire “Coping!!!” Che dire, pensate ciò che volete, io mi sento molto meglio adesso.

Last edited 4 mesi fa by Santos L. Halper
NicolaG
NicolaG
4 mesi fa

Volete UNA FIGA oppure una donna con la quale stabilire una profonda intesa? Poiché, se il vostro patema è quello del parcheggiarvi una vagina sul materasso, vi basta obbedire alle regole del gioco: apparenza & consumismo. Sintonizzatevi su di una qualunque emittente generalista, prendete appunti e poi replicatelo nel quotidiano… garantito che il conformismo procaccerà per voi una femmina. Obbedite al sistema ed il pacchetto all-inclusive sarà vostro, corredato di una donna spersonalizzata con la quale FARETE LA STESSA IDENTICA VITA CHE FARESTE CON QUALUNQUE ALTRA. Basta lagne, un clitoride è lì che vi aspetta; sufficiente massificarsi! Caso contrario, nell’eventualità bramaste invece un’amante con la quale corrispondervi nella vostra unicità ALLA QUALE MAI RINUNCERETE… bhe… SONO CAZZI. Giacchè la donna, è quanto di più conformista e prevedibile un qualche dio a corto di estro potrebbe concepire, e perciò, cercare l’eccezione equivale pressoché al garantirsi LA SOLITUDINE ETERNA. Cestinate la fantasia dell’anima gemella che stia cercando PROPRIO UNO COME VOI (Ahahahah!!!), patto non siate già “nativamente” chad o beta. Fate una scelta ed affrontate stoicamente il vostro destino.

Last edited 4 mesi fa by NicolaG
frikkio
frikkio
1 mese fa

“La cosa che più piace alle donne è piacere”.

Credo che sia proprio così. Più che il sesso in sé alle donne piace piace piacere, attirare essere ammirate.
Questo spiega anche molti comportamenti tipo “profumiera”. Spesso combinano poco all’atto pratico. Sono già appagate nell’attizzare, nell’essere ammirate. I bisogno dell’atto sessuale, del bisogno di sfogo sessuale, è una prerogativa squisitamente maschile ed è anche grazia a questa asimmetria del bisogno sessuale che ci tengono per le palle per i loro comodi.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 mese fa

Pensavo: nella società tradizionale, che qualcuno chiama patriarcato, gli uomini erano un po’ tutti beta provider.
Ogni uomo aveva una donna che ricompensava gli sforzi dell’uomo con il sesso, ma l’uomo si faceva il mazzo in fabbrica, in cantiere, e andava a combattere in guerra.
Se c’era una rogna era dell’uomo.
Viceversa la donna guai se tradiva l’uomo con un chad.
C’era un tacito accordo. Tu uomo dovevi farti il mazzo ma dai 18-20 anni avevi una donna, solo per te, e probabilmente alla sua prima esperienza.
Adesso la donna vuole cazzosellare. Allora perché l’uomo dovrebbe sbattersi? Ecco che vengono fuori i neet, il quiet quitting, la great resignation e, come immagino, la “grande diserzione” in caso di guerra e i grandi ammutinamenti sui campi di battaglia.

Alessandro
Alessandro
2 mesi fa

Ho notato che gli ottimisti e i socialoni appena iniziano a perdere qualche certezza dovuta alla validazione fisica vanno nel panico più totale. Mia cugina 40enne, la classica 7, che non ha mai lavorato in vita sua e ha rifiutato tante proposte di matrimonio, ora non esce più di casa a causa di una rosacea, che le ha reso il viso un po’ rosso. Questi hanno vissuto talmente fuori dal mondo fino ad ora, non ricevendo mai una bastonata in 40 anni di vita che appena prendono uno schiaffettino vorrebbero suicidarsi. Ah dimenticavo: può permettersi di non uscire di casa perchè è donna, ovviamente, quindi mantenuta a vita dai genitori senza pressione psicologica.

Alessandro
Alessandro
2 mesi fa

L’orribile vita della donna nella società patriarcale italiana:

*Ore 8: risveglio in totale tranquillità
*Ore 9: colazione, TV e WhatsApp
*Ore 10: pulizia casa di un quarto d’ora
*Ore 11: passeggiatina quotidiana per fare compere coi soldi del patriarca e rilassarsi
*Ore 13: pranzo da asporto
*Ore 14: relax sul divano
*Ore 17: passeggiatina pomeridiana per svago con le altre vittime del patriarcato
*Ore 20: ritorno del patriarca e cena da asporto
*Ore 21: sc*pata sempre se la povera vittima ha voglia naturalmente
*Ore 23: si va a nanna.

DarkTechno
DarkTechno
3 mesi fa

Il commento più votato in questa discussione sostiene che “la figa” sia sopravvalutata.
Non è vero, o almeno occorre fare una precisazione fondamentale. Ad essere sopravvalutata non è la figa in sé, il sesso in sé (che è fantastico!). Ad essere sopravvalutato è il sesso “gratuito”: la cosiddetta “figa free”. Sono sopravvalutati i corteggiamenti, le relazioni, e tutto quel mare di idiozie che entrano in atto quando si vorrebbe portare a letto una donna.

Andy (vecchio utente)
Andy (vecchio utente)
1 mese fa

Proiezioni

Una mia parente alpha woman, che vedo una volta ogni morte di papa, in quelle rare occasioni si sente in dovere e diritto di indagare sulla mia vita affettiva chiedendomi se ho la fidanzata. Al di là del fatto che potrebbero non essere propriamente cazzi suoi, non si capacita che un maschio beta come me (tale mi ha sempre considerato) riesca a sopravvivere anche senza una donna alla quale fare da zerbino. Non manca mai di augurami il “meglio” e di infondermi speranza, confidando che prima o poi arriverà quella giusta, e io non manco mai di ribadire che vivo ugualmente e potranno essere unicamente affari miei. Non ce la fa proprio a metabolizzare una realtà diversa da quella che si è prefigurata; nel suo teatrino gli attori devono recitare la parte che lei, in quanto regista, ha deciso.

La dura realtà
La dura realtà
1 mese fa

ASSASSINI CONDANNATI CHE SI SPOSANO

In un mondo sfasciato come quello che viviamo in questo decennio, gli assassini condannati trovano moglie.
È notizia di questi giorni, come ben sapete.

Milioni di normaloidi fanno invece fatica a trovare una ragazza per un semplice aperitivo.

Andy (vecchio utente)
Andy (vecchio utente)
11 giorni fa

Mediowomen Vs Realtà

Stavo riflettendo su una tizia che conosco (amica di amici) over 50, separata/divorziata, bruttarella, scassaminchia al quadrato su ogni cosa (dal cibo a tutto il resto), che esterna senza remore le sue pretese e le sue nevrosi, manco fosse Paris Hilton.
Io mi domando… ma chi ti si piglia?!
Al di là del fatto che, come ben sappiamo, l’itaglia è un paese popolato da sottoni morti di figa senza speranza… ma un UOMO NORMALE, con un lavoro, una vita propria, degli interessi, i propri cazzi quotidiani… che cosa se ne fa di una come te?

Last edited 11 giorni fa by Andy (vecchio utente)
Deleterio
Deleterio
1 mese fa

Giusto per dare un contesto al mondo in cui viviamo, ho un amica 28enne carina sul 7 con circa 5000 followers su Instagram (relativamente pochi).

Pubblica le classiche foto ammiccanti ma nemmeno troppo (non foto da zoccola per intenderci).

Riceve un centinaio di messaggi al giorno.

Le ha scritto anche un rapper americano famoso negli anni 90 per invitarla da lui in USA (ho visto personalmente i messaggi).

Ma dove vogliamo andare ragazzi….

Jack
Jack
2 mesi fa

STORIA TRAGICA MA A LIETO FINE.

Racconto un avvenimento successo un paio di mesi fa. Non vedevo da tempo alcuni amici di famiglia, ieri sono passati per casa e mi hanno raccontato cosa è successo al loro figlio.

Lui: ragazzo sui 27/28 anni, normaloide, molto preciso sullo studio, laureato.

Riesce ad ottenere un colloquio di lavoro (apprendistato che di questi tempi è già molto) in una grossa struttura.

La selezionatrice è una ragazza, a detta sua tutta perfettina e sofisticata, età forse sui 30 anni, non di più. La classica “figa di legno”, come lui l’ha definita. Molto “superba”, dietro la sua scrivania in pelle umana. Verremo poi a scoprire che anche lei era sotto contratto di apprendistato, in scadenza.

Fatte queste premesse, lei avvia il colloquio, classiche domande di rito che anche un bambino saprebbe fare e poi parte con qualche test attitudinale, elaborato dall’azienda, sia chiaro, non da lei (ci mancherebbe).

In pratica dei colloqui “standard” per tutti.

Il ragazzo, come facilmente prevedibile, riesce a mostrarsi positivo sia con lo scritto che con l’orale, nulla di particolarmente difficile, a detta sua. Tutto estremamente ok.

Apparentemente.

Si, perché non aveva fatto i conti con l’impressione finale della tipa.

E qui scatta il colpo di fortuna: uscito dall’ufficio, riceve alcuni messaggi e mail ai quali desidera rispondere subito. Si siede pertanto sulla sedia immediatamente vicino la porta, riesce pertanto a “captare” tante parole.

Subito dopo di lui, entra una collega di questa selezionatrice. Parlano del più e del meno per circa 5 minuti (cazzeggio) e poi lei fa: “Allora, come ti è sembrato l’ultimo?” e la selezionatrice: “Ragazzo preparato, nulla da dire ma cosa vuoi… mi ha fatto maggiore impressione Carlo (nome di fantasia). Secondo me può migliorare tantissimo (si verrà a sapere successivamente che aveva sbagliato almeno la metà del test scritto) e poi lo hai visto? E’ molto molto carino!”

Il ragazzo sente tutto. Qui ha una genialità: non se ne va direttamente incazzato… passa per l’ufficio del personale, vuole parlare col capo sezione. Tentar non costa nulla…
Gli spiega come è andato il colloquio, gli dice cosa ha sentito e conclude dicendo: “Fossi in voi farei delle verifiche sull’operato di questa signora, per l’interesse dell’azienda tutta.”

Il capo resta ammutolito, lo guarda perplesso, molto perplesso. Gli risponde che ha capito e che gli “faranno sapere”. Classica frase di rito.

Dopo un mese circa, il ragazzo viene chiamato ed arruolato in azienda, avrà un secondo colloquio con il capo ufficio il quale gli dirà che, loro malgrado, sono stati costretti ad usare qualcuno (vicino alla selezionatrice) per accertarsi dei fatti, incrociare i dati delle persone selezionate ed arrivare alla conclusione che la selezionatrice non valutava in modo obiettivo e negli interessi dell’azienda.

Il contratto di apprendistato di lei non è stato rinnovato.

A voi le conclusioni ed osservazioni su questa tragica storia finita bene solo grazie al sangue freddo di questo ragazzo. Ha avuto anche fortuna in quanto si è trovato al posto giusto al momento giusto ed ha sentito tutto.

La storia mette in risalto la carognaggine e l’assoluta mancanza di professionalità da parte di queste tipe all’apparenza tutte perfettine che si credono perennemente protette dal sistema, vuoi azienda, vuoi società etc.

Poi ci domandiamo perché accadono certe cose. Ho provato rabbia io per lui… Meno male che lui ha molto sangue freddo.

Io sarei entrato in ufficio a parlare con lei direttamente, spinto dall’impulsività ma avrei risolto poco e nulla anzi sarei passato dalla parte del torto.

La dura realtà
La dura realtà
3 mesi fa

RAGAZZE LAUREATE IN PSICOLOGIA

Siete dell’opinione che la donna media laureata in psicologia abbia dei seri problemi psicologici e che sia strana in tanti aspetti della sua vita, nonché instauri rapporti sentimentali in larga prevalenza con chad e bellocci, contraddicendo tutti i predicozzi elargiti a base di “Credi in te stesso” o “Il valore non è esteriore* ?

Alessandro
Alessandro
3 mesi fa

L’essere umano nel 98% dei casi è un imbecille totalmente manipolabile, vi dirò: se per assurdo adesso dai piani alti qualcuno promuovesse h24 attraverso televisione, cinema, internet, radio ecc. l’idea che stare con un brutto sia figo, stupendo, da vincenti, le donne e anche gli uomini pur di non sentirsi esclusi dal gregge si circonderebbero di brutti senza battere ciglio. In realtà ciò è accaduto in passato: negli anni 70/80 in Italia i media promossero come sex symbol persone con un volto in realtà normalissimo, pensate ad Andrea Roncato: lui che 40 anni fa era considerato il re degli sc*patori fosse giovane oggi sarebbe un normaloide tendente al brutto, un mezzo sfigato in pratica. È stata un’epoca d’oro perchè gli uomini comuni, non vedendo una grande differenza con i divi dello spettacolo, si sentivano belli, potenti e sicuri di sé; e anche le donne facendo il confronto non notavano differenze, quindi pensavano di stare con uomini speciali. Una stupenda allucinazione collettiva, ovviamente pilotata dall’alto. Io sono pienamente convinto che con la faccia che mi ritrovo negli anni 70 sarei stato addirittura un mini chad dell’epoca.

frikkio
frikkio
3 mesi fa

DONNE SUL LUOGO DI LAVORO
Queste riflessioni completano e integrano l’altro post che ho scritto intitolato CICLO DELLE DONNE MATURE SPOSATE.
Ho superato i cinquanta e nella grossa organizzazione dove lavoro ne ho visto tante ed essendo uno dei punti di riferimento ho un punto di osservazione privilegiato.
Il posto di lavoro è uno dei luoghi di incontro privilegiati tra uomini e donne.
Le dinamiche sono due
1) ci si fidanza, si sposa e poi divorzia tra gli stessi colleghi
2) si combinano relazioni extraconiugali (semplifico con il termine coniugale ma possono essere sposate, conviventi o fidanzate).
Il primo caso ricomprende le donne giovani mentre il secondo donne mature.
Esaminiamo la fisiologia di queste tante donne mature che cornificato (ricordate sempre il mio post-commento che ho citato all’inizio)

A) ogni donna cerca di formarsi una sorta di “parco uomini” sul posto di lavoro con la quale fa la civettuola, prende il caffè ecc.
B) per molti membri del “parco uomini” lei sarà una sorta di profumiera ma sceglierà qualcuno con il quale fare sesso in maniera riservata. Gli altri uomini magari lo verranno a saper che x fa sesso con y ma rimangono nel parco con la segreta speranza di fare alche loro qualcosa.
C) ogni donna è gelosissima del parco uomini delle loro colleghe e per questo sono in competizione. ATTENZIONE questo è uno dei principali e inconfessabili motivi di dissidio delle donne nei posti di lavoro.
D) ogni donna coltiva il suo parco uomini a seconda delle sue possibilità estetiche. Tentano e ci riescono pure le bruttine, magari con un timidone normaloide che in questo modo ha trovato la sua valvola di sfogo. Questi ultimi sono i casi più segreti e riservati in quanto il maschio in questione non se ne fa vanto e non lo confessa neanche si suoi amici “fidati”.

Anto993x
Anto993x
4 giorni fa

Comunque non riesco a capire chi si sposa al giorno d’oggi ci sono solo lati negativi

1) perdita della casa e danno economico da mantenimento in caso di separazione
2) la donna oggi non cucina non assiste il marito ma pensa a stare in ufficio e a lavorare
3) la donna di oggi ha scopato con molti uomini prima del marito che hanno avuto gratis ciò che tu stai pagando a caro prezzo.
Inoltre maggiore é il bodycount maggiori sono le probabilità di divorzio e di tradimento
4) abbiamo capito che non é necessario sposarsi per fare sesso ma le donne la danno a chi dicono loro come vogliono loro (bellocci)
5) dopo il matrimonio tendono a trascurarsi e a ingrassare.

Non c’è un aspetto positivo se non l’illusione di non rimare soli ma si tratta di un illusione..
E il sesso costante ma anche qui, farai sesso costante ma sempre con la stessa donna.. per tutta la vita

Alessandro
Alessandro
6 giorni fa

Se il sesso all’improvviso non esistesse più quante coppie crollerebbero istantaneamente? La mia sensazione è che almeno l’80% delle coppie che vediamo in giro esistono solo perchè il maschio vuole scopare e quindi sopporta a malincuore tante cose pur di infilarlo, ho l’impressione che la stragrande maggioranza delle relazioni sia edificata solo sul sesso e se per caso, per un motivo o per un altro dovesse venire a mancare, sarebbero guai…io vedo sempre più coppie che stanno sedute ognuno per i c@zzi loro col cellulare, si vede proprio che non hanno niente da dirsi, che non lo sanno manco loro perchè si trovano là. Sono sempre più convinto che due oggi si mettano insieme solo perchè la donna non c’ha voglia di lavorare e l’uomo c’ha voglia di scopare regolarmente e gratis. A dimostrazione che oggi chi si sposa è tra il 6 e il 7: non così brutto da essere invisibile ma nemmeno così da bello da poter essere un uomo libero che decida lui quando e con chi scopare.

Alberto Ferretti
Alberto Ferretti
14 giorni fa

Leggo molti commenti che parlano di esperienze di terzi molto attivi, ma che secondo me sono irrilevanti da un punto di vista, statistico, logico e sociale. Ipergamia, baccanale, edonismo, capitalismo tardo-speculativo, chiamatele come volete queste cause/conseguenze, ma i “frutti” sessuali di tutto ciò sono raggiungibili solo da una esigua minoranza, magari non necessariamente di elites avvantaggiate da un punto di vista estetico quanto magari monetario o di status sociale (che come ben sappiamo si raggiunge facendo una coglionata appresso all’altra, cosa che dubito molti frequentatori di questo blog siano disposti a fare, per una questione di rispetto di sé e stima di sé). Deresponsabilizzazione femminile unita alla contraddizione di una continuata aspettativa di un modello maschile “dominante” che, purtroppo o per fortuna, dipende da come la vediate (io non mi esprimo, penso che anche in quel modello vi fosse comunque una buona parte di individui che ottenesse poco o niente, ma in una misura molto meno disperata di quella odierna), è diventato anacronistico e impossibile da mantenere per molti di noi costretti magari sui libri fino ai 27 anni a studiare perché ci vogliono una laurea e un dottorato pure per pulire i cessi (e anche con quelli non hai comunque la garanzia di ottenere un lavoro) o magari chiusi in dei cubicoli di uffici da raggiungere ogni mattina o nel traffico automobilistico o nella calca dei mezzi pubblici con orari improponibili e carrozze strette dove stanno tutti in piedi uno addosso all’altro, e questi sono i risultati: la stragrande maggioranza di quelli della mia generazione (ho 21 anni), stando alle statistiche e agli studi fatti in anonimità (dove la verità viene sempre fuori, a parole e a volto scoperto sono tutti dei grandi trombateur, nella realtà magari anche il più apparentemente figo è un sottone per un roito che nella valutazione estetica degli incel a malapena raggiunge il 6, ma che ha ottime capacità da profumiera), come le recenti statistiche uscite da studi come quello dell’UCLA riguardo, ad esempio, lo scarso disinteresse per i miei coetanei nei media per rappresentazioni di “romanticismo” e sessualità (conseguenza, che lo vogliano ammettere o no, di una incapacità di molti di rivedersi in quel modello ormai lontano dalla realtà dei più e destinato a scomparire) e le decine e centinaia di studi degli ultimi anni sulla cosiddetta “recessione sessuale” con metà o più della metà inattivi e una buona percentuale di maschi disinteressati ad un approccio diretto con l’altro sesso. La nostra società occidentale (e con occidente mi riferisco ad Unione Europea, Nord America e paesi ormai culturalmente affini e gentrificati come Giappone o Corea del Sud) subisce un calo demografico non solo perché è difficile già mantenere se stessi, figurarsi una famiglia (anche se questo non ha impedito in periodi come l’immediato post-bellico un boom delle nascite, e su questo spiegherò perché secondo me è avvenuto), ma perché la nostra (sub)cultura ormai è piena fino all’orlo di sovrastrutture opprimenti (non puoi fischiare che sei maleducato, non puoi salutare che hai già brutte intenzioni, devi per forza essere alto un tot di centimetri, avere il pene di un tot di centimetri, essere chissà quale modello che non esiste neanche nei rotocalchi e nelle passerelle di moda), di “uomini ideali” che non esistono e sono sempre più irreali e lontani. Questo, unito ad intellettualismi (che non necessariamente equivalgono ad intelligenza), ad un’arroganza di fondo e ad un atteggiamento individualista promosso da una società che vuole sempre più individui-atomi e meno collettività solidali tra loro (perché evidentemente fanno paura ad una certa elite), non poteva che portare a questa naturale conseguenza. Le donne occidentali potranno averla più “facile” giusto in una fase iniziale (anche se per quello che ho visto io, anche lì, le “esperienze” di sessualità sono molto relative e molto meno “numerose” di quanto vogliono farci credere, per quanto comunque più delle nostre, in media) dove sono le più “ambite” (complice anche il nostro virare verso una società più matriarcale, o falsamente matriarcale, a seconda di come la vediate), ma dopo un po’ anche loro si “annacqueranno”, e ci resterà una situazione non troppo diversa da quella già raggiunta, ad esempio, dal Giappone, che tra ragazzini reclusi e una percentuale esorbitante di giovani che non ha mai neanche fatto sesso e ne è totalmente disinteressata (e io aggiungo anche “spaventata”, e con buoni motivi, visti tutti i sottotesti e le sovrastrutture che ho già menzionato che ne conseguono, la miseria relazionale, la mancanza di stabilità e quant’altro), sta diventando un paese di decrepiti e con un tasso di de-crescita che fa paura. Paragonate questa situazione con quella, ad esempio, dell’Italia della Prima Repubblica, di 40 anni fa, dove la “Milano da bere” era solo agli inizi e c’era ancora un benessere relativo, un potere d’acquisto, una relativa etica del lavoro e solidarietà abbastanza forte, dove bastava semplicemente conoscersi e trovarsi d’accordo per copulare, sposarsi e fare una famiglia, avendo tutti un’occupazione stabile e ben retribuita o comunque la possibilità di trovarla senza troppo sgobbare e umiliarsi. Ora paragonate la situazione generale di noi di paesi “sviluppati” (leggi: geopoliticamente ed economicamente dominanti, e ancora per poco) con quella di paesi “sottosviluppati”, “emergenti” o comunque al di fuori dal dominio diretto dell’occidente: paesi africani, Cina, Russia, America Latina, Medio Oriente. Con tutte le idee e pregiudizi che possiamo avere, complice l’egemonia (sub)culturale che ce le porta, da un punto di vista relazionale sono molto più stabili e “felici”, e la loro crescita demografica lo dimostra: gli unici in controtendenza siamo noi del “giardino felice”. Edonismo e sessualità sfrenata non portano alla felicità o alla crescita di una società sana e destinata a durare, proprio come la vostra lavastoviglie o il vostro telefonino, anche le relazioni ormai sono fatte non per durare, ma per dare una pseudo-soddisfazione effimera che lascia a lungo termine solo vuoto e smarrimento. E a questo punto, se le cose stanno così, non è meglio raggiungere la cosiddetta “whitepill”, pensare al proprio sviluppo personale, alla propria crescita interiore, perché “la figa è sopravvalutata”, per citare un altro commentatore?

La dura realtà
La dura realtà
20 giorni fa

Sono le 3:35 di mattina del 4 maggio, sono appena tornato a casa dopo una classica serata da normaloide cronicamente single.

Accendo la TV e capito su una replica di Uomini e Donne. Una bellissima tronista ambrata di carnagione, forse di origini egiziane o marocchine, sta mettendo in croce un corteggiatore normaloide per una assoluta banalità e dà spago ad un cafone romano borgataro tendente al chad. Immondizia pura. Spengo.

Deleterio
Deleterio
1 mese fa

Per il Redpillatore: cerca su Google il report in formato pdf della banca Morgan Stanley dal titolo “the rise of Sheconomy” dove si anticipa che entro il 2030 la metà delle donne fino a 45 anni saranno single e senza figli. E’ giusto un’idea per un tuo nuovo post.

Last edited 1 mese fa by Deleterio
Uomoriservato
Uomoriservato
1 mese fa

La mia vita sentimentale-sessuale è sotto la sufficienza. Tutto il resto va bene. Io con il fisico esile. Le donne mi vedono troppo spesso solo come amico. Mettiamo da parte l’esperienza che dovetti fare con le prostitute, con quelle basta pagare. Da adolescente ebbi una prima esperienza con una ragazza oggettivamente brutta. La prima fidanzata , quando avevo 20 anni, era brutta, povera e poco istruita. La mollai perchè non ero felice con lei. Sui 30 trovo una normale che ci sta, però da sposato la devo mantenere. Non lavora. Ora mi rifiuta pure sessualmente. Ho 40 anni. Che fregatura! Dai feedback che ricevo, le uniche donne interessate a me, se divorziassi, sarebbero persone parecchio grasse, che a me non piacciono, oppure vecchie inguardabili, oppure qualche altra sfigata bisognosa di soldi o che non vuole lavorare. Le uniche donne con un fisico decente disponibili sarebbero le prostitute.
Mi spiace dirlo, ma francamente fare sesso con una donna obesa, non è per nulla appagante, anzi. Ho già provato in passato. Non ne vale la pena.
Ora attendo la vecchiaia, continuando a vivere tutto il resto che la vita mi riserva.

Deleterio
Deleterio
3 mesi fa

Vedo sempre meno gente nei ristoranti ma, sopratutto, vedo molte poche giovani coppie a cena (tipo primo appuntamento). È una mia impressione oppure anche la vostra?

Aggiungo che sempre più amici maschi si lamentano del fatto di dover pagare il conto per due. Forse la gente si sta svegliando.

DarkTechno
DarkTechno
4 mesi fa

Aspetto fisico. Poi, ancora: aspetto fisico. Aspetto fisico, continuamente. Non c’è pagina su questo blog in cui non si parli di aspetto fisico… Ragazzi, vorrei far notare che la RedPill è anche ALTRO. Relazionarsi in modo sano con le donne, fare soldi e carriera, costruire una vita solida, formare legami di amicizia e fiducia, osservare la realtà per ciò che è. Soprattutto: non stare sempre a guardare uno specchio, ma agire, prendere in mano il proprio destino, esprimere
e inseguire delle passioni. L’aspetto fisico non lo puoi cambiare. Lamentarsi di quest’ultimo è come lamentarsi perché la luna è tonda e non quadrata…

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
5 giorni fa

Al sistema non piace che stiamo aprendo gli occhi. Ecco allora che ci accusano di misogismo o addirittura terrorismo, quando noi siamo assolutamente pacifici e la nostra è solo una presa di coscienza “conta solo il bel faccino, o al massimo LMS” e “se sei brutto è inutile che ti fai il mazzo tanto non avrai mai validazione”. E’ una verità che loro non vogliono che si sappia affinché continuiamo a sbatterci come muli da soma per mandare avanti la società sperando in una ricompensa sociale che non arriverà mai. Quanti di voi sarebbero disposti a fare gli ingegneri sapendo che rimarranno comunque single sfigati incel? Col c…o! Anremmo tutti a fare il bidello o comunque un lavoro poco impegnativo. Muoia Sansone e tutti i filistei.

Alessandro
Alessandro
9 giorni fa

Potrebbe essere che vivendo in una società sempre meno intellettuale e sempre più tribale e selvatica le donne scelgano ormai solo in base agli istinti primordiali? Il culto della palestra, dell’estetica di questi ultimi anni, secondo me è un chiaro segnale di ritorno ad una società simil spartana in cui solo il più forte può sopravvivere e chi nasce con caratteristiche poco inclini alla vita deve essere gettato dal dirupo, ecco che entra in gioco l’eutanasia…vedo un’involuzione tremenda nel modo di parlare, nel modo di vestire e di pensare, sembra che siano arrivati i barbari e abbiano devastato ogni cosa ma senza sparare un colpo ed è successo tutto in 30 anni…ho sempre più l’impressione di vivere in un paleolitico cibernetico.

Andy (vecchio utente)
Andy (vecchio utente)
23 giorni fa

Sempre a proposito di MDF…

Qualche anno fa io ed alcuni amici avevamo organizzato un’uscita tranquilla del tipo: aperitivo, pizza ed eventuale birretta post pizza, giusto per stare insieme e sparare qualche cazzata in allegria.
Uno di questi amici, il più frescone*, aveva proposto con entusiasmo di fare l’aperitivo in un certo bar perché, a detta dei suoi colleghi (tutti scienziati, ovviamente), c’era la barista un po’ stagionata ma figa e che per cento Euri te la smollava. Io non volevo fare il rompiballe della situazione, quindi non avevo sollevato obiezioni nonostante mi sembrasse una motivazione da totali idioti. Arrivati a questo bar, la fatidica barista non c’era, il posto era a dir poco anonimo ed eravamo praticamente gli unici avventori a quell’ora. Ma se anche ci fosse stata, cosa avremmo dovuto fare? Stare tutto il tempo al bancone a sbavarle dietro come dei ritardati mentali? Sventolarle davanti una banconota da 100 e proporle una sveltina nel retro?
Mi riesce sempre più difficile comprendere come si faccia a vivere in un tale disagio…

*Questo amico è lo stesso che credeva alle minchiate di un suo collega medioman, il quale raccontava di combinare alla grande con Tinder, ma poi si era scoperto aver buttato via un bel po’ di soldi offrendo cene e andando rigorosamente in bianco (ne avevo parlato in qualche altro commento). 

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
25 giorni fa

Non sono le ragazze che se la tirano, siamo noi che siamo brutti.

Conosco un paio di belloni, mi raccontano di proposte sessuali esplicite (anche se sono impegnati), video di autoerotismo o foto di nudo inviati dalle ragazze a questi belloni, film porno ai limiti dell’illegalità o indecenza guardati con le ragazze per poi copiare le pratiche più estreme.

Non è che le ragazze se la tirano, semplicemente danno tutto a pochi e niente agli altri.