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Cos’è la Redpill?

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Cos’è la Redpill?

La Redpill (tradotto “pillola rossa”) dal mio punto di vista si può definire come una visione politicamente scorretta dei rapporti uomo donna.
Il termine deriva dal film Matrix (1999) ma ormai viene comunemente utilizzato come metafora per descrivere una scomoda verità, in contrapposizione alla bluepill (pillola blu) che invece è una rassicurante bugia.

Il redpillato, cioè chi si rispecchia nella visione redpill, cerca dunque di analizzare le relazioni sociali oggettivamente, valutandole obiettivamente per come sono. Cerca di fare un’analisi critica, sulla base delle evidenze scientifiche, senza lasciarsi eccessivamente
condizionare da quella visione mainstream dei rapporti uomo donna che è inevitabilmente molto edulcorata e farcita di menzogne o comunque di false verità che fungono da lubrificante per far scorrere con meno attriti i rapporti tra gli esseri umani.

Il Redpillatore si propone l’obiettivo di dare voce a coloro che si considerano redpillati e di affrontare e discutere in maniera critica e senza filtri il tema dei rapporti fra uomo e donna. Il blog vuole essere un’oasi di pace dove discutere serenamente su temi che oggi troppo spesso sono considerati tabu.

Punti Fondamentali del Blog

Alcune idee base di questo blog e del suo autore:

Diversità Biologica

Uomini e donne sono biologicamente differenti, non solo fisicamente ma anche psicologicamente [1].
Hanno diversi modi di comportarsi e di rispondere agli stimoli esterni, hanno diverse capacità e diversi criteri di selezione sessuale. Gli uni non sono migliori degli altri, hanno semplicemente diversi punti di forza e di debolezza.
I cambiamenti culturali della nostra società sono relativamente veloci, ma l’evoluzione è un processo molto lento e il nostro comportamento, seppur vincolato da regole sociali e giuridiche, non differisce poi tanto da quello dei nostri antenati preistorici.

Sopravvivenza e Riproduzione

Sia uomini che donne sono accomunati da due motivazioni principali: sopravvivere e riprodursi.  Essendo animali sociali essi tendono ad allacciare legami con chi può migliorare le proprie possibilità di sopravvivenza (risorse) e riproduzione (buoni geni) e a tenere alla larga chi può costituire una minaccia ad esse. Le relazioni sessuali/amorose (ma anche amicali) si possono definire come uno scambio di valori all’interno di un mercato, dove ognuno baratta il proprio valore di sopravvivenza a riproduzione con quello del partner. 

Valore di Mercato

Il valore di mercato di una donna è dato principalmente dalla sua bellezza (riproduzione), mentre il valore di mercato di un uomo è dato dalla sua bellezza (riproduzione) e dal suo status socioeconomico (sopravvivenza). [2][3][4][5]

L’estetica e/o lo status socioeconomico (reputazione + stile di vita) sono prerequisiti mentre la personalità, gli interessi in comune e tutti gli altri fattori ai quali normalmente si attribuisce un’importanza esagerata sono requisiti e passano in secondo piano. [6]
La bellezza e lo status socioeconomico sono in grado di influenzare la percezione che gli altri hanno di noi. Tale bias cognitivo è noto come effetto alone[7][8] 

 Il valore di mercato di un individuo è naturalmente il suo valore attrattivo, che non coincide necessariamente con il suo valore umano. In ambito seduttivo non viene premiata la persona migliore, ma appunto quella che possiede il valore di sopravvivenza e riproduzione più elevato.

Per approfondire:


Oggettività della Bellezza

La bellezza, contrariamente a quanto si pensa, non è soggettiva ma è oggettiva. [9] E’ percepibile in meno di un secondo [10], è misurabile statisticamente ed è quantificabile secondo una scala da 1 a 10. Se la bellezza fosse soggettiva non esisterebbe neppure il concetto di “bello” o di “brutto“, la chirurgia estetica sarebbe inutile e ognuno avrebbe la stessa probabilità di risultare attraente. Ciò è ovviamente falso.
Esiste un margine di soggettività per quanto riguarda il giudizio su due persone dello stesso livello estetico e per quanto riguarda gli individui che si pongono nella media, ma gli esseri umani sono generalmente concordi nella definizione di bello e di brutto.
[11][12]


Esistono aree del SNC deputate al riconoscimento della bellezza e con la tecnica del morphing è possibile studiare come viene percepita la bellezza. Ad esempio quale di questi volti ti sembra più bello?

Scommetto che hai scelto il 5 o il 6, non è vero? Beh, sappi che non sei il solo. Questi morph sono presi da uno studio effettuato dall’Università di Ratisbona  su mille studenti e il 100% di loro ha votato 5 o 6.

Vedi:

Ipergamia e Poligamia

Le donne sono più selettive degli uomini perché nel rapporto sessuale corrono il rischio della gravidanza. [13][14][15]
La donna può rimanere incinta solo di un uomo per volta e nella propria vita può generare un numero limitato di figli, a differenza dell’uomo che potenzialmente potrebbe ingravidare un numero smisurato di donne.
Per questo essa punta alla qualità (ipergamia), mentre l’uomo alla quantità (poligamia).

I diversi criteri di selezione creano una situazione per cui un numero esiguo di uomini di valore più elevato dispone di molte donne, mentre la maggioranza di uomini ne ha poche o nessuna.
Le società del passato hanno ovviato al problema della competizione sessuale maschile (e delle relative conseguenze negative, come l’aumento della criminalità) incentivando ogni uomo ad avere al massimo una donna (monogamia) [16].

Studio condotto sul sito di dating okcupid che mostra come uomini e donne valutano l’attrazione dell’altro sesso. Gli uomini valutano le donne secondo una distribuzione gaussiana, definendo la maggioranza delle donne nella media, mentre le donne valutano la maggioranza degli uomini come non attraenti (Rudder 2014).
 

La rivoluzione sessuale, eliminando il vincolo della monogamia e sdoganando la promiscuità, ha riportato le relazioni fra uomini e donne alla loro natura primitiva, dando un enorme potere alle donne e a una fetta ristretta di uomini, a discapito della massa di uomini che per ottenere una donna deve scendere a notevoli compromessi (paggetto) oppure rassegnarsi al celibato (incel).

Potere Sessuale

Il sesso è uno degli impulsi più forti della natura umana quindi avere un elevato valore di mercato attribuisce un potere a chi lo possiede. In questo blog io lo chiamo potere sessuale ed esprime la capacità che un individuo ha di influenzare gli altri e ottenere benefici grazie alla sua attrattività sessuale.

Vedi: il Potere Sessuale

La donna ha un potere sessuale mediamente superiore all’uomo, perché nel mercato sessuale sta dalla parte dell’offerta e possiede un bene per il quale c’è notevole domanda e scarsità di offerta (in tutte le specie di mammiferi del resto la femmina ha un valore superiore a quello del maschio) . Questo le permette di ottenere tutta una serie di benefici in società che vanno ben oltre la facilità di trovare un partner sessuale di livello superiore al proprio.
Non tenere conto di questo aspetto (e delle differenze fra i sessi) in una società che all’apparenza vuole promuovere la “parità del sessi” è semplicemente criminale ed è ciò che fa il femminismo, che è la manifestazione più evidente del maggiore potere sessuale femminile e al giorno d’oggi si configura come un movimento suprematista volto a garantire alla donna il maggior numero di privilegi. Un uomo redpillato è dunque necessariamente antifemminista.

Critiche alla Redpill

 

“I Redpillati sono Incel”

Assolutamente no. Le due cose non c’entrano.

Redpill: visione delle dinamiche sociali. Chiunque può essere redpillato, anche chi ha centinaia di donne.
Incel: condizione di chi non attrae le donne. Pochi sono incel, e la stragrande maggioranza degli incel non è redpillata.

Vedi: Incel e redpillato non sono sinonimi

“Ho avuto uomini brutti/ Conosco uomini brutti pieni di donne.”

La redpill è statistica, quindi la tua singola esperienza personale (peraltro non verificabile) non fa testo e non è in grado di invalidarla.
La redpill non dice che gli uomini brutti (peraltro l’estetica è solo uno dei fattori) non possono trovare donne, ma semplicemente che la probabilità di trovare belle donne aumenta tanto più quanto sei bello (e non per altri fattori come ad esempio la personalità).

Vedi: Conosco Uomini Brutti con Belle Donne

“La teoria redpill è vera ma è troppo semplicistica.”

Ovvio, la redpill è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Siamo miliardi in questo pianeta e ognuno di noi è differente.
Gran parte degli esseri umani è però accomunata da determinate linee di comportamento, e la redpill si occupa appunto di individuare e decifrare queste tendenze.

“Mi piacciono ragazzi che le mie amiche trovano brutti”

Come detto sopra, la redpill è statistica e l’esperienza singola non ha valore. Gli uomini belli sono tali proprio perché statisticamente preferiti rispetto ad altri, ma nulla toglie che nel caso singolo un uomo più brutto possa piacere di più di un uomo oggettivamente più bello (entro certi limiti: nessuna preferirà mai Alvaro Vitali a Jamie Dornan). Attenzione inoltre a non confondere bellezza con attrazione:  La bellezza è l’insieme di qualità estetiche reputate comunemente positive secondo i criteri della nostra società. L’attrattività è il desiderio sessuale generato sia grazie alla bellezza sia a caratteristiche di altro tipo. La bellezza è oggettiva, l’attrazione no.

“La redpill non è scientifica”

La redpill è fondamentalmente sociologia, quindi fa parte delle cd. “scienze sociali”.

Vedi: Le basi teoriche della redpill

“I redpillati vogliono…”

Seguito da una frase a caso. Ad es. “vogliono la redistribuzione della figa”. Falso, i redpillati non vogliono nulla.
Non è un movimento politico ma solo una community di analisi delle dinamiche sociali, con un pubblico variegato che ha esigenze diverse.

“Le donne non hanno colpa di essere selettive”

La redpill è pragmatica e si limita a descrivere i fatti, non dà giudizi morali, poi se qualcuno ha la coda di paglia è un’altra storia. Le donne non sono responsabili dei loro istinti così come non lo sono gli uomini. Se però vogliamo farne un discorso ideologico va riconosciuto che una società nella quale una grossa fetta di uomini si ritrova emarginata sessualmente e sentimentalmente è una società disfunzionale e si dovrebbe discutere del problema pubblicamente. Le maggior parte delle donne invece per convenienza cerca di negare il problema e insabbiarlo. In ciò le donne hanno la loro parte di colpa.

“Gli uomini sfigati dovrebbero migliorare loro stessi”

  1. Il fatto che un uomo debba migliorare per ottenere ciò che una donna ottiene senza sforzo è una prova che le donne sono più selettive e che quindi la redpill è è vera.
  2. La bellezza è per la maggior parte genetica. Se fosse possibile diventare belli semplicemente con l’impegno saremmo tutti belli. Ma se fossimo tutti belli non lo sarebbe nessuno, perché la bellezza è una qualità relativa e come esistono i belli esisteranno sempre anche i brutti. Un automiglioramento collettivo non farebbe altro che alzare gli standard femminili ancora di più e non risolverebbe il problema alla radice.

Per approfondire: il Paradosso dell’Automiglioramento

 

Altre Critiche alla Redpill

Il Redpillatore – Gruppo

Se condividi le idee appena esposte e vuoi discutere di queste tematiche insieme ad altri lettori del blog, ti invito nel nostro gruppo facebook . La parola chiave per richiedere l’iscrizione è “Bel Faccino”.

 

Bibliografia

[1]^Ruigrok et al. 2014. A meta-analysis of sex differences in human brain structure.
[2]^Wang G, et al. 2018. Different impacts of resources on opposite sex ratings of physical attractiveness by males and females.
[3]^Dunn MJ, Hill A. 2014. Manipulated luxury-apartment ownership enhances opposite-sex attraction in females but not males.
[4]^Pollet, Nettle 2008. Driving a hard bargain: sex ratio and male marriage success in a historical US population.
[5]^Zsok et al. 2017. Disgust Trumps Lust: Women’s Disgust and Attraction Towards Men Is Unaffected by Sexual Arousal.
[6]^Fugère et al. 2017. The Importance of Physical Attractiveness to the Mate Choices of Women and Their Mothers.
[7]^Cowan ML, Little AC. 2013. The effects of relationship context and modality on ratings of funniness.
[8]^Talamas S. N., et al. 2016. Blinded by Beauty: Attractiveness Bias and Accurate Perceptions of Academic Performance.
[9]^Di Dio C, Macaluso E, Rizzolatti G. 2007. The Golden Beauty: Brain Response to Classical and Renaissance Sculptures.
[10]^Brielmann AA, Pelli DG. 2018. Aesthetics.
[11]^Langlois et al. 2000. Maxims or Myths of Beauty? A Meta-Analytic and Theoretical Review.
[12]^Wood D, Brumbaugh C C. 2009. Using Revealed Mate Preferences to Evaluate Market Force and Differential Preference Explanations for Mate Selection.
[13]^Trivers 1972. Parental investment.
[14]^Buss, Schmitt 1993. Sexual Strategies Theory: An Evolutionary Perspective on Human Mating.
[15]^Neyt et al 2019. Are men intimidated by highly educated women? Undercover on Tinder.
[16]^Henrich et al. 2012. The puzzle of monogamous marriage.

 
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La liberazione sessuale ed il genio della specie
La liberazione sessuale ed il genio della specie
10 mesi fa

La liberazione sessuale, ponendo fine alla struttura sociale della mono-gamia, ha deliberatamente liberato il c.d. Genio della specie, cioè colui che costantemente cerca di dirci che siamo solo animali e non esseri umani, cioè colui che si contrappone al genio dell'individuo e alla sua psiche. La natura è spietata, alla natura non interessa la tua personalità o la tua psiche, alla natura interessa che tu abbia la codificazione genetica giusta e migliore per proliferarsi, per poter svilupparsi e diffondersi il più possibile. E' la conclamata economia della Specie, che se fosse per sua scelta, abbandonerebbe per strada, ed alla morte, tutti coloro che hanno malattie e malformazioni genetiche, cioè tutti coloro che non sono in grado di perpetuare e diffondere i loro migliori geni. Per fortuna, e grazie a Dio, non siamo solo natura. Il nostro essere è anche formato da un'economia dell'Individuo che spesso è contrapposta alla natura e ci aiuta ad essere quello che siamo, cioè Esseri Umani e non animali come le tigri ed i leoni. La liberazione sessuale, post-68, ha liberato il Genio della specie distruggendo fortemente l'Individuo che esiste perché esiste la società e il pensiero razionale, altrimenti saremmo e ci comporteremmo come delle formiche.
E questo lo si percepisce dal fatto che l'ipergamia femminile adesso sceglie solo il 20% dei maschi migliori che si sono liberati dalla monogamia e possono esercitare così la loro poligamia maschile. Infatti con la liberazione sessuale pochi maschi sono poligamici e si accoppiano con la maggior parte delle donne, che essendo ipergamiche, scelgono solo loro.
Hanno creato un mondo ingiusto e inumano, una società dove solo chi ha i geni migliori prolifererà, riuscendo ad arrivare dove l'eugenetica nazista non avevo nemmeno messo un piede. Già ci sono nazioni, tipo la Finlandia, dove le percentuali ci dicono che ci sono il 60% delle femmine (tra i 18-25 anni) che si accoppia solo con il 15% dei maschi e più si andrà avanti con il tempo e più ci avvicineremo al famoso 80-20 paretiano. Ce lo dicevano tutti i nostri più grandi avi e noi non abbiamo capito. Ormai è finita, il nichilismo ha preso totalmente il suo corso.
Per chi rimane bisogna riuscire a resistere e a trovare una ragione di vita diversa e andare avanti senza farsi prendere dallo sconforto e dalla depressione. Ce la dobbiamo fare ragazzi.
Un grandissimo abbraccio di cuore a tutti quelli che hanno compreso questa realtà!
Vi voglio bene, insieme possiamo resistere e tornare a Vivere in modo diverso.

cistifellea
cistifellea
3 anni fa

Ribadire che l'estetica conta molto non è affatto banale, specialmente al giorno d'oggi.

ipergamia sessuale e ipergamia del lavoro e del capitale. Stessa cosa
ipergamia sessuale e ipergamia del lavoro e del capitale. Stessa cosa
11 mesi fa

Caro Red, sono un tuo lettore.
Ti volevo dire che l'ipergamia femminile sessuale è uguale all'ipergamia capitale del mercato del lavoro. Nel mercato del lavoro è l'azienda che domanda ed il lavoratore che si offre, ma siccome l'azienda è ipergamica perché è essa stessa a scegliere, allora sceglierà il lavoratore che più soddisfa le sue esigenze, inoltre poiché ci sono più lavoratori che aziende, allora tenderà sempre a scegliere un lavoratore al disopra delle sue reali potenzialità aziendali e lavorativa, in termini di crescita e benessere del lavoratore medesimo.
Nel mercato delle relazioni sessuali è la stessa cosa, nonostante siano gli uomini a fare l'offerta (letteralmente si offrono alle donne, ndr), sono le donne del lato della domanda che scelgono. In Italia, per esempio, data l'esistenza di vari squilibri tra numero di donne e bellezza degli uomini l'ipergamia è molto diffusa e sentita da una gran parte della popolazione maschile (è per questo che all'Est si scopa di più, come dici in un tuo articolo, proprio perché ci sono elementi e leve in favore degli uomini e l'ipergamia femminile è più limitata).
Detto questo, il femminismo ha traslato tutti i valori del libero mercato sulle relazioni umane e quindi avremo una marea di uomini abbandonati ed emarginati come ha già determinato il liberismo di mercato più sfrenato. Io non mi capacito come non si riesca a capire questo concetto. E' una equazione molto facile, se si vuole sconfiggere l'ipergamia bisogna sconfiggere il libero mercato sessuale perché ha scardinato la monogamia (il monopolio religioso e civile delle relazioni sentimentali e sessuali) in favore delle relazioni poligamiche ed ipergamiche, cioè quelle relazioni libere di collocarsi in qualsiasi punto della domanda e dell'offerta. Tutto ciò quindi ha determinato questi problemi che la sinistra a causa del femminismo ha generato e si è, infatti, consegnata nelle mani del liberismo di mercato. Questo è uno dei motivi per cui la sinistra è morta in ogni parte del mondo e i lavoratori e i maschi l'hanno praticamente abbandonata e se non cambia narrazione sparirà nei secoli. Il problema è che la destra che prende in mano questi argomenti sostiene il libero mercato e tutto ciò è perfettamente concordante con l'ipergamia femminile. Spero che un giorno potrai affrontare questi problemi anche tu.
Ciao.

Lucia
Lucia
11 mesi fa

Mi sembrano tutte cose condivisibili,non capisco tutto questo astio verso la redpill.

L'utero è mio e faccio quel che voglio
L'utero è mio e faccio quel che voglio
10 mesi fa

Aiuto. Ho bisogno di qualche filosofo che mi risolva questa questione che mi assilla da tempo.
Le femministe urlano "l'utero è mio e faccio quello che voglio", ciò significa che sono loro a decidere se fare figli o meno, e quindi decidere se mandare avanti una società e aiutare l'evoluzione della specie. Ma ipotizziamo che tutte le donne decidessero di non fare più figli, gli uomini che cosa sarebbero? cioè noi uomini avremmo il diritto a riprodurci? o è solo una questione femminile? cioè in questo caso sarebbe lecito lo strupro pur di riprodurci? come avviene in natura?
di chi cazzo è il diritto a riprodursi? solo delle donne? noi non abbiamo nessun diritto in questo senso? perché i filosofi non affrontano mai questo argomento! aiutatemi voi.

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Da leggere e rileggere ogni giorno prima di uscire di casa…

Anonimo Rossopillato
Anonimo Rossopillato
3 anni fa

Abbiamo una storia molto simile, figurati che io cominciai a fine anni novanta con la roba di Ross Jeffries, avevo tutti i suoi corsi, audio e video. Ma non ti nascondo che pur avendoli studiati con attenzione non mi convinsero mai al 100%, mi sembrava roba che poteva funzionare giusto in America ma non in Italia, e certamente non l'Italia di quel periodo. Per un paio di anni ho seguito con interesse ma non ho mai applicato sul campo, poi a circa 22 anni ho fatto un viaggetto nell'Europa dell'Est da solo e sono riuscito a trombare una coetanea senza fare niente di particolare e poi ho fatto circa quattro o cinque trombate pay, che nei primi anni 2000 costavano pochissimo. L'interagire con le ragazze di quei posti cambiò completamente il mio modo di vedere le donne italiane. Anche quelle che tutto sommato erano relativamente normali e femminili al confronto delle ucraine e romene mi sembravano dei camionisti! Non parliamo poi dell'Asia. Altro pianeta, uno che in Italia verrebbe considerato "brutto" lì acquista almeno 3 punti per il solo fatto di essere caucasico.

Se c'è un popolo che ha bisogno della pillola rossa è proprio quello italiano, ma per uno che si sveglia ce ne saranno sempre almeno mille che rimangono addormentati. E diciamoci la verità: a loro va benissimo così. Quando arriva qualcuno che cerca di svegliarli si incazzano pure e diventano come Cipher in Matrix. Sabotatori, odiatori. Ma siti come il tuo almeno danno una speranza, magari non si potranno svegliare tutti, ma già svegliarne qualcuno è sempre un bel traguardo.

Gran bel lavoro!

Anonimo
Anonimo
11 mesi fa

Che il 90% delle femministe sia misandrica per quanto ne so potrebbe essere vero. Ciò non toglie che molti redpillati siano misogeni basta dire che le donne vengono definite NP non persone.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

Condivido il punto 1, sul punto 2 ho delle perplessità,non in riferimento alla parte femminile, su cui concordo, ma in riferimento a quella maschile: un uomo cerca mediamente una donna per sopravvivere e riprodursi? Prima di tutto il termine "sopravvivere" andrebbe meglio definito, lo s'intende dal punto di vista materiale o nell'accezione più ampia possibile? Nel mio caso ricerco donne facendo attenzione a che abbiano il minor impatto possibile sulla mia vita, sfuggendo come la peste la riproduzione. Spesso la monogamia è per l'uomo qualcosa di obbligato, subito, dovuto alle difficoltà, per ragioni varie, di poter operare scelte diverse.
Sul punto tre: la donna ricerca l'uomo, mediamente, per le ragioni riportate, ma tra quelle va sicuramente aumentato il peso che la "personalità" ha nella scelta, nel senso che una donna è di solito assai attratta dalla figura del "leader", mentre rifugge dal timido; inoltre andrebbe precisato che la bellezza, sia per l'uomo che per la donna, non si riduce certo a un bel viso, nel senso che una donna, dal mio punto di vista, sarà mediamente più attratta da un uomo ben piazzato di alta statura e con un viso non particolarmente bello, piuttosto che da un uomo di media bassa statura, ma con un viso più gradevole del primo. Anche per l'uomo ovviamente il viso non è tutto: per esempio, io tra i volti proposti sceglierei la ragazza con quello considerato più brutto, se però dotata di un bel seno, belle gambe, bel posteriore. E non solo io.
Condivido i punti 5 e 6.
P.s.: le tue teorie sui fenotipi italiani forse andavano bene fino a una cinquantina di anni fa, oggi sono decisamente sorpassate, visto il mix genetico che ci ha coinvolto. Per esempio, io sono sardo e ci vive pure haimè, ma per fortuna viaggio spesso in Russia e Ucraina, e tutti mi scambiano per un uomo locale, per il mio fenotipo "nordico", la mia carnagione chiara e gli occhi chiari, e come me qui dove vivo ce n'è tantissimi. e mi è capitato di trovarmi spesso in compagnia di milanesi sempre in ex URSS, che invece venivano subito individuati come non del posto, per via del loro fenotipo "latino".

Anonimo
Anonimo
4 mesi fa

Tutto condivisibile mi sembra che la redpill sia indiscutibile anche se molto cinica
In quanto donna a me non spiace affatto
È vero che ipergamiamo che scegliamo in base alla LMS
È vero che abbiamo il potere sessuale
È bello diventarne pienamente consapevoli…e perché mai dovremmo sentirci in colpa è la natura che ci fa essere così l evoluzione della specie
La redpill è un ottima medicina contro i sensi di colpa
Marina40

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Gentile Redpillatore,
"La prossima volta che qualcuno vi dice che la redpill è falsa perché lui conosce uomini brutti con belle donne ditegli che voi conoscete un tale che fuma da una vita ed è arrivato comunque a 90 anni, per cui il fatto che il fumo abbassi l'aspettativa di vita è un'ipotesi ridicola. Tanto il livello argomentativo è lo stesso."

Ho riportato quanto da te scritto su facebook.

Se uno parla così non merita neppure una risposta, visto che non dice niente.

Ma se uno argomenta davvero, allora sarebbe più intelligente da parte di chi ascolta rispondere nel merito, soprattutto se l'argomento, invece di dire che la redpill è falsa, dice magari che è perfezionabile indicandone le possibilità.

Ma se poi un tale argomento lo si accartoccia come carta da cestino, perché magari per qualche motivo infastidisce, allora siamo di fronte a un tipico contro-argomento unilaterale, chiamato argomento del bastone.
Nulla da biasimare, anche l'argomento del bastone rientra tra i propri diritti, ancorché indelicato e ingeneroso nei confronti di un interlocutore che civilmente magari proponeva qualcosa di costruttivo.

Ma visto che ci siamo, desidero suggerire qualcosa di costruttivo: e cioè, è privo di senso affermare che la redpill è falsa, in quanto solo le proposizioni sono vere o false, mentre i concetti, o le teorie, possono essere veritiere, menzognere, o, volendo, contraddittorie.

In futuro, pertanto, non sarebbe male prestare maggiore attenzione su come ci si espone pubblicamente.

Non proverò rancore se questo mio commento verrà cestinato.

l'argomento del bastone rientra tra i nostri diritti, ivi compresi quelli del redpilatore.