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Le 7 cose (sensate) da fare se non trovi una ragazza

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“Non trovo una ragazza”: che cosa faccio?

Il numero di uomini che si lamentano di non riuscire a trovare una ragazza sta crescendo di anno in anno. Gli studi più recenti ci dicono che circa un terzo dei giovani sotto i 30 anni non ha una vita sessuale, e la situazione è probabilmente destinata a peggiorare.
La causa principale, come abbiamo ripetuto più volte, è la biologia: la donna per ragioni evoluzionistiche basa la scelta del partner sull’ipergamia, ovvero su una selezione sessuale che punta alla qualità. Trova quindi attraenti solo gli uomini che stanno in cima alla piramide e che sono più belli, più ricchi e di successo.
Gli uomini invece puntano alla quantità, e ambiscono ad andare a letto con il maggior numero di donne possibile.
Pensate ad un mercato dove c’è uno scambio di prodotti: la donna è un prodotto per il quale c’è una notevole richiesta a fronte di una disponibilità limitata. Ecco quindi che il prezzo si alza e chi non ha i soldi non può permetterselo.
L’uomo è un prodotto per il quale c’è molta richiesta solo oltre una certa qualità, se non raggiunge certi standard di qualità si fa fatica a smerciarlo.
Con l’avvento dei social e di app di incontri come Tinder sono state abbattute le ultime barriere spazio/temporali in grado di calmierare i prezzi, e il risultato è che anche gli uomini più insospettabili ormai cominciano ad accusare il colpo.

La domanda è: cosa posso fare se il mio prodotto non si vende? Di seguito 7 cose sensate da fare se non si trova una ragazza.

1) Mettersi sul mercato

Sì lo so, sembra scontato dirlo, ma molti non trovano una ragazza semplicemente perché hanno scarse interazioni sociali, e si aspettano che le donne scendano dal caminetto.
Se uno ha zero vita sociale, se non esce quasi mai di casa, se non usa neppure i social può essere bello quanto vuole ma le sue opzioni saranno sempre limitate.

2) Cercare più clienti

Correlato al punto precedente, un altro consiglio è quello di puntare sulla legge dei grandi numeri. Più clienti si avvicinano e più sono le probabilità di trovarne qualcuno che compra. In altre parole: entrare in contatto con più tipe possibili. Il pro di questo punto è che è relativamente facile da applicare, bastano disciplina e desiderio di mettersi in gioco. Il contro è che se il prodotto vale davvero troppo poco il numero di rifiuti che ci si deve preparare a subire può diventare insostenibile, con grave danno all’autostima e alla reputazione (“è uno che ci prova con tutte”).
In particolare, come spiegavo nell’articolo “come capire se sei brutto in base a come ti trattano“, chi è particolarmente brutto riceve anche rifiuti piuttosto bruschi e cattivi. Chi è normaloide in genere viene rifiutato in maniera abbastanza educata, almeno in nord Italia, (io ad esempio da ragazzo ero un normaloide di fascia bassa e non ho mai ricevuto rifiuti realmente cattivi) però prendere pali su pali dopo un po’ mina comunque l’autostima. Non è per tutti, quasi nessuno fa approcci a freddo perché:
-se sei brutto hanno uno sfavorevole rapporto costi/benefici
-se sei bello non ne hai bisogno, sono le donne stesse a darti segnali di interesse.
Ricordatevi sempre la legge di Briffault: “La femmina, non il maschio, determina tutte le condizioni della famiglia animale“.

3) Svendere il prodotto

Ripiegare su donne più brutte di noi. Questo è ciò che fanno abitualmente gli uomini di valore più alto (ed è purtroppo ciò che danneggia il mercato). Il punto però è che i belli scelgono tutte le donne appetibili. I normalodi che vogliono svendersi devono per forza puntare su donne esteticamente poco invitanti, mentre i brutti fanno fatica pure a trovare qualcuna con cui svendersi.

4) Migliorare le tecniche di vendita

Un ottimo prodotto si vende facilmente anche se il venditore è pessimo, mentre un prodotto scadente anche il migliore venditore fa fatica a venderlo. Tuttavia, a parità di valore, essere dei bravi venditori può fare la differenza. Discutere su come comportarsi quando si cerca di rimorchiare una ragazza è un argomento così complesso che non basta un articolo, quindi per ora mi limito a pochi generici consigli, basati sugli errori più frequenti che ho visto fare dagli uomini negli anni.

  • Evitate di zerbinare una donna e trattarla da superiore. Vedi: 50 consigli per non essere un patetico zerbino
  • Evitate di strafare. Non vantatevi, non parlate troppo di voi stessi, non cercate a tutti i costi di sorprenderla, non provate a fare i simpatici a tutti i costi, non pagate cene al primo appuntamento. Sono comportamenti tipici di chi pensa di non essere all’altezza della tipa.
  • Non fissatevi sulla stessa tipa. Vedi: come liberarsi dall’ossessione per una ragazza
  • Sviluppate le capacità di osservare e ascoltare. Imparate a capire i segnali di interesse. Molti uomini non sanno cosa dire ad una donna semplicemente perché non hanno la capacità di osservare e cogliere i dettagli o di ascoltare e accorgersi delle esche che le donne interessate seminano.
  • Non discutete con le donne su un piano logico né cercate di convincerle. Lo abbiamo ripetuto ormai infinite volte: le donne sono emotive
  • Esercitatevi a prendere l’iniziativa. Le donne vogliono uomini d’azione, non uomini di riflessione (nerd).
  • Sviluppate loquacità, ma evitate di parlare a vanvera e di riempire le tipe di domande.
  • Sfruttate a vostro favore il potere del contrasto

Padroneggiate questi pochi consigli e sarete già più socialmente competenti di almeno il 90% degli uomini che ci sono in giro.
Consiglio aggiuntivo: per capire come parlare ad una ragazza guardatevi il film “Prima dell’alba

5) Migliorare il prodotto

La strategia più solida è sempre quella di aumentare l’attrattività. Il che vuol dire migliorare il proprio aspetto fisico e status socioeconomico.
Sembra un consiglio semplice, ma in realtà è il più difficile perché:

  1. La bellezza è in gran parte genetica. Ognuno di noi ha potenziale di miglioramento, ma ogni curva di miglioramento ad un certo punto si scontra sempre contro il tetto della nostra genetica. Chi nasce Danny DeVito non diventa Chris Hemsworth. vedi: come capire se sei brutto
  2. Lo status è per sua stessa definizione elitario, e richiede una giusta combinazione di talento, conoscenze e fortuna.
  3. La ricchezza è difficile da accumulare, e per essa valgono le medesime considerazioni dello status.

Detto ciò, di seguito alcuni consigli per migliorare il vostro valore di mercato:

  • Adottate un regime di fitness
  • Sviluppate un buon circolo sociale
  • Lavorate alla vostra carriera
  • Sviluppate un business online
  • Curate il look
  • Cercate di fare soldi
  • Migliorate il vostro stile di vita


Se siete brutti e volete trovare donne dovete diventare popolari oppure fare soldi. Molti più di quelli che pensate perché le donne:
-lavorano
-hanno patrimoni di famiglia (papino ha fatto i soldi con il boom economico)
-hanno welfare
-hanno strumenti collaterali per arricchirsi (instagram, onlyfans).

6) Cambiare mercato

Quando io ero ragazzino a metà anni 2000 c’era la moda delle auto elaborate (tuning) stile fast and furious. Un mio amico comprò una vecchia Opel Tigra per 3k euro o via di lì e ci fece sopra elaborazioni per un valore di 20k o forse 30k euro. Anni dopo, quando provò a rivenderla, ovviamente i rivenditori d’auto neanche la volevano, perché sicuramente molti pezzi neanche erano omologati e perché comunque i rivenditori valutano l’auto nuda e cruda, non tengono conto di eventuali modifiche. Cosa fece? Semplice: si rivolse ad appassionati di auto tuning e strappò un prezzo onesto.
Una lattina di coca cola all’ingrosso costa una cifra, al supermercato un’altra, al bar un’altra ancora, al ristorante un’altra ancora e in un ristorante di lusso il prezzo può diventare enormemente superiore.
Anche il mercato dell’attrazione è così. Magari dove vivete il vostro valore è basso, ma se vi trasferite all’estero, o se vi inserite in un nuovo circolo sociale venite valorizzati di più.

Cercate di essere onesti con voi stessi. Qual è il vostro reale livello estetico? Avete qualche qualità extraestetica straordinaria? Ad es.
-Avete una famiglia alle spalle?
-Avete un QI elevato? diciamo superiore a 130?
-Avete doti atletiche particolari?
-Avete talento creativo in qualche settore? Musica, intrattenimento, recitazione ecc.

Valutate se riuscite a sfruttare questi talenti per inserirvi in una nicchia dove potete essere più competitivi.

7) Uscire dal mercato

Se tutti i precedenti tentativi sono andati a vuoto applicare la filosofia Dino Risi del “Sarà per un’altra vita”. In questa dolcissima intervista il regista racconta del suo rapporto conflittuale con le donne, che desideravano tutte Clark Gable e non erano interessate agli uomini medi.
Sarà per un’altra vita. E’ l’unica cosa da fare, inutile stare a tormentarsi per ciò che non si può avere.

Bisogna prendere la vita con filosofia, come fanno uomini tipo Berlusconi (“Vi saluto che devo andare a puttane”) o Fabrizio Corona che esce ogni sera a spazzolare tamarrone e poi si mette con una figona di 30 anni più giovane (“Tanto alla fine siamo tutti cornuti”).
Trovate una passione che assorba completamente il vostro tempo e impedisca alla mente di divagare verso pensieri o emozioni negative . Può essere qualunque cosa: scacchi, arte, lavoro ecc. molti grandi della storia dell’umanità sono diventati tali perché, essendo rifiutati dalle donne, hanno messo il loro genio al servizio di qualcos’altro. Lo stesso Risi partendo da “proviamo qualcos’altro di piacevole per passare il tempo” è diventato uno dei più grandi registi italiani.

Non odiate le donne

Non odiate le donne. La misoginia è solo un meccanismo protettivo per non impazzire. Più semplice gestire un rifiuto se siamo convinti che chi ci rifiuta vale poco. La verità è che le donne sono creature meravigliose…con gli uomini attraenti.
Se foste nati belli avreste pensato “guarda ‘sta stronza che mi ama solo perché sono belloccio”? Oppure avreste ricambiato i loro sorrisetti in treno, vi sareste emozionati per un bigliettino lasciato sul parabrezza e avreste pensato “Quanto sono fortunato, quanto amo le donne!”. E’ colpa loro se sono state biologicamente programmate per essere attratte da lineamenti che non abbiamo? Non è una questione personale. Guardatele con distacco e imparate a desensibilizzarvi alla loro opinione. Si odia il gioco, non il giocatore. Sono bravi tutti a giocare con le carte buone. Prendete la vita con sportività e cercate di essere felici. Se non potete amare le donne amate perlomeno voi stessi.

 

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Il Monsignore
Il Monsignore
14 giorni fa

Cari amici, lo so che non è facile, sopratutto se avete vissuto fino ad ora una vita con poche ragazze o nessuna, ma credetemi e fidatevi: non commettete l’errore madornale di idealizzare le donne e le relazioni.
Le prime, perchè, come diceva bene Red, sono emotive. Tranne quando sono tranquille ed hanno la possibilità d’essere razionali, tenderanno a fare scelte sul momento, basate sull’istinto e sul loro stato d’animo. Questo non vale solo per le scopate, ma per tutti gli ambiti della vita. Un bel casino, quando si parla di matrimonio o figli. Il problema è che nella maggior parte dei casi non lo sanno o non se rendono conto, perchè spesso e volentieri nessuno ha rinfacciato loro gli errori, e sono cresciute viziate e permalose. Ho visto donne che vanno per i quarant’anni fare scenate da bambine perchè il loro fidanzato aveva detto di “no” a qualcosa. Fidanzati che poi sono stati costretti a cedere, perchè ovviamente è meglio accontentarle che sorbirsele scazzate per una settimana, in cui magari te hai beghe in famiglia o a lavoro (e magari ti lasceranno dicendo pure che non hai carattere). E qui arriviamo al secondo punto: le relazioni.
Ragazzi, so che vorreste vivere il brivido dell’innamoramento, dei baci, delle coccole, la gioia di non sentirsi soli. E’ bellissimo, se lo negassi non sarei credibile in ciò che dico. Però fidatevi: è così solo all’inizio. La situazione prende una china disdecevole subito dopo, quando c’è da far collimare caratteri, situazioni familiari, visioni del mondo. E i capricci di lei. Cosa siete disposti a perdere (come cantava Jovanotti)? Hobby? Amici? Tempo libero (questo sicuro)? Perchè perderete diverse cose, e più concessioni le farete e più perderete voi stessi. Per non parlare poi della fine della relazione e della cenere emotiva che vi resta in mano. Ed eccoci al dunque: la maggior parte delle ragazze ha da offrirvi solo la figa. Non c’è un reale altro motivo per starci assieme se non l’intossicazione da figa. E vi dirò di più: loro non hanno niente da perdere. I loro hobby sono davvero “riempitivi”. Ho conosciuto pochissime ragazze con passioni serie, vere. Per il resto: gli hobby delle donne non sono hobby. Sono spese, aperitivi, vestiti, viaggi, palestra (per farsi il fisico, lo sport meno. Quante ragazze vanno a fare la pallavolo il giovedì sera?), Netflix e serie tv. Leggete un po’ di bio su Tinder. Ergo, tutte cose che possono fare con voi, non passioni personali. Non dovranno rinunciare a nulla, ma chiederanno a voi di farlo. E farlo costerà tempo. Fino a che non rimarrete vuoti e non più voi stessi. Chi si è lasciato da poco ed ha ripreso in mano la sua vita sa perfettamente di cosa parlo.
Insomma, non dico di non cercare relazioni, i consigli di Red sono validissimi, dico solo che dovete sapere che siete in cerca di qualcosa che non ha un valore definito sul mercato e che non è per niente detto che vi renderà più felici di come state ora.

Stevenson
Stevenson
15 giorni fa

“Misoginia” non proprio, ma del sano “maschilismo” quanto volete:
1) le donne non vanno fatte mangiare ad ufo (di solito chiedono sushi, perché non ingrassa);
2) non si pagano loro viaggi e/o altri regali;
3) non si distribuisce ego-boost, mettendo like ai loro post (maniacalmente);
4) non si mantengono i figli altrui: se la donna ha fatto un figlio col chad (che poi é scappato), questo figlio va al professionale e, poi, a lavorare (senza che voi gli paghiate l’università);
5) non si fanno i compiti e/o il loro lavoro.
Se sono educate, si ricambia la cortesia:
6) offrendo il caffé od un aperitivo.
7) se si vive assieme, pagano una quota di affitto e/o delle bollette!

Tenete presente che il padre boomer prima o poi verrá a mancare: pertanto, in quel momento dovranno ridimensionare per forza le loro pretese.
Considerate pure che le donne si laureano prevalentemente in facoltà umanistische e/o di scienze sociali: l’unico sbocco é il pubblico impiego, che oggi dà stipendi miserevoli …
Quindi, con un po’ di pazienza si aspettano al varco, …e lì si accalappiano!
Chi non é un 4 puro non deve ritirare dal mercato, ma temporeggiare (e migliorarsi).

Oleg
Oleg
15 giorni fa

Sono un ragazzo nella media, lavoro, faccio sport, studio e ho diversi interessi..da quando la ragazza mi ha mollato non riesco più a trovare uno straccio di donna, come se fossi inesistente. Ho quasi 30 anni e il giro di amicizie si è ridotto, per locali non vado più volentieri e quelle poche volte ti becchi solo rifiuti e francamente sarei anche stufo a quest’età. Sto provando con social e qualche app di incontri ma non ho like e non vengo mai ricambiato. Quelle rare volte che una si degna di rispondere dopo poco lascia. In giro a freddo non conviene, abitando in una piccola città mi parlerebbero dietro come se fossi uno sfigato, in palestra avere un dialogo è praticamente impossibile, ognuna con le cuffiette che si fa i fatti suoi senza dare confidenza a nessuno. Boh sapevo che il tornare single sarebbe stato complicato ma non così, praticamente è diventata un’impresa trovare una, a volte mi chiedo se gli uomini ancora piacciano a queste o interessa solo guadagnare con fisico e apparenza. Più che frustrazione provo incredulità perché mai mi sarei aspettato una tale situazione..sarà da lavorare duro e con molta fatica.

Last edited 15 giorni fa by Oleg
gabriel
gabriel
15 giorni fa

Io sono per seguire la via MGTOW, non vale la pena sobbarcarsi una relazione, meglio vivere coltivando i propri interessi. Il sentimentalismo è da evitare, considerando come le donne selezionano sessualmente gli uomini, ogni illusione romantica è proprio fuori luogo. In fondo guardando l’estetica principalmente e in seguito anche lo status, sono molto più materialiste di noi.

Manuel
Manuel
15 giorni fa

Tutto vero ciò che è scritto nell’articolo, dalla prima all’ultima riga.
Magari però ci può essere pure un altro metodo per soffrire di meno: non essere ossessionati dall’idea che bisogna per forza trovare una donna nel più breve tempo possibile o una vita sessuale ricca in poco tempo.
Magari ciò è più facile da farsi per chi non è più tanto giovane ma anche i giovani dovrebbero capire che oggi, al contrario di quanto succedeva fino a 50 anni fa, massimo 40, stare con una donna non migliora più la qualità di vita, anzi.
E questo vale pure per il figo. Le ragazze sono sempre più belle, ma sempre più rompic…..oni…
Perché sono spesso viziate e non è per colpa loro.. è la generazione….
Sono abituate ad essere servite e riverite da tanti zerbini, anche grazie ai social, come è stato giustamente scritto.
Per i “normaloidi” ciò comporta comunque un enorme dispendio di energie fisiche, mentali e di soldi per uscite, scorrazzate a destra e manca con tanto consumo di benzina, notti in bianco, stress , viaggi faticosi, partite di calcio saltate, riduzione del tempo per i propri hobby e tutto per avere troppo poco in cambio.
Ma anche per il figo, stare con una donna può significare sacrifici in termini di progettazione, mutui, spese improvvise…
Quindi io consiglierei di trovare interessi propri e di cercare una propria autosufficienza e soprattutto di bastare a se stessi e di non far dipendere la propria felicità dalle donne.
Se le donne vengono bene, altrimenti meglio pure una bella serata a mangiare e bere di gusto, a vedersi la partita o qualche bel film, a giocare con la PlayStation, a coltivare i propri hobby….
Sarà sempre meglio che voler uscire per forza ad elemosinare attenzioni da una che magari mentre sta con voi, chatta pure con altri e vi fa spendere inutilmente tempo e denaro….

Sultano di Costantinopoli
Sultano di Costantinopoli
14 giorni fa

Non odiamo le donne, ma il femminismo:

che permette loro (come non fosse una contraddizione!) di mantenere, assieme ai moderni “diritti” (di cui, come se nulla fosse, pretendono parità), gli antichi (e naturali) privilegi (corteggiamento, “attenzioni e protezione” – in senso legale o psicologico – mantenimento – quando lo vogliono, ecc.) sconosciuti all’uomo (e derivanti da norme e consuetudini di stampo medievale-cavalleresco – giostre e tornei in loro onore, poesie a loro dedicate – stranamente sopravvissute al “progresso” in vario modo, dalle risse per uno sguardo di troppo allo zerbinismo intellettualizzato, passando per aperitivi, regali e regalini sempre loro “dovuti”);
che, come colmo, proprio mentre mantiene sugli uomini il medievale “dovere di farsi avanti per primi”, definisce potenzialmente molestia un approccio, stalking un corteggiamento, violenza anche un semplice sguardo;
che impedisce a noi di bilanciare socialmente (come invece avvenuto in passato in tutte le forme di civiltà superiore) tutto quanto, in desiderabilità e potere, è dato loro dalle disparità di numeri e desideri nell’amore sessuale, volute (per fini afferenti la selezione e la propagazione della specie e incorrelate a finalità propriamente umane come l’equità, la felicità individuale, o il buon funzionamento dello stato) dalla Natura, favorevoli a loro e da loro usate senza limiti, remore, né regole (vedi ipergamìa spietata, selezione darwiniana dei pretendenti “alpha” e classificazione dei “beta” in base a quanto sono disposti ad offrire e soffrire durante “la corte”, atteggiamenti da dive per puro fine di egoboost, stronzaggine gratuita diffusa a larga mano, sguardi di sufficienza e disprezzo verso chi approccia, friendzone come massimo premio);
che pretende di redistribuire “equamente” fra i sessi money e status quando un concetto sostanziale di equità vorrebbe invece che tali fattori fossero il premio in palio o l’aiuto dovuto ai più meritevoli e/o bisognosi fra i maschi, in modo da permettere almeno agli uomini di buona volontà (i bravi cittadini, i ragazzi studiosi, ecc.) di compensare il potere della bellezza in modo da dare anche a noi “pari opportunità” di vivere liberi e felici in quanto davvero conta davanti alla natura, alla discendenza ed alla felicità individuale;
che quando, “per mostro e miracolo”, qualcuno di noi riesce, con lo studio, il lavoro, la posizione sociale, la fama, la ricchezza, la cultura, il potere e quant’altro possa discendere da fortune o meriti individuali, a bilanciare il potere della bellezza (che, ricordiamolo, è a disposizione praticamente di tutte le donne perché, quando manca la bellezza “oggettiva”, subentra, per qualunque donna non sia sotto il 4, la sua illusione generata dal desiderio maschile), ad ottenere un rapporto veramente “paritario” (trovare figa senza corteggiare, decidere con chi scopare e non solo essere scelti, scopare senza zerbinare), o comunque ad avere pari possibilità di scelta e pari forza contrattuale rispetto alle donne, grida al “retaggio di patriarcato”, alla “discriminazione implicita”, ai “soffitti di vetro” (quando non alla “violenza” come il metoo) e coglie l’occasione per farci sentire in colpa e rendere ancora più difficile la cosa in futuro agli altri uomini (fra quote rosa ed altre “azioni positive”).
E dobbiamo combatterlo (altro modo per impegnare con profitto il proprio tempo).
I nostri nemici (che non sono nemmeno essi da odiare, non già perché non se lo meritino, ma perché, come insegna il Padrino Micheal Corleone, l’odio annebbia la mente e rende meno efficace la conduzione della guerra) sono, nell’ordine:

1) i boomes progressisti, i quali, per motivi di adesione ideologica (molto spesso a sinistra, ma non mancano esempi di liberal-conservatori), di gretto tornaconto personale (scoparsi le sottoposte, eliminare la concorrenza dei maschi più giovani, ingraziarsi il “mondo femminile” mostrandosi “progrediti” e “amici delle donne”, nella ingenua speranza di “pucciare il biscotto” come premio), o di pura ignoranza (proprio non ce la fanno a capire che il mondo delle relazioni è cambiato rispetto ai tempi felici della loro verde etade), dalle loro cattedre o dalle loro poltrone di direttori di qualcosa (giornali, aziende, ministeri) predicano “l’empowerment femminile” arrivando, quando non a parlare esplicitamente di “superiorità della donna” (nei modi bavosi che li contraddistinguono), a promuovere convegni, iniziative e persino (vedi PNRR) concorsi “ad hoc” dedicati alle “donne nella scienza/in azienda/in politica” (fino a trasformare persino ingegneria in fuffologia, con tanto di “studi scientifici” che dimostrerebbero “l’inclusività della leadership femminile”, “la maggiore arroganza degli uomini”, i “vantaggi di essere guidati da una donna”, le “superiori capacità empatiche, multitasking e relazionali” e tante altre ben note amenità che emergono quando si riversano discorsi politici sopra qualcosa come la scienza che dovrebbe invece limitarsi all’oggettivo e al dimostrabile), incuranti (o magari ben felici, se sono masochisti o padri di figlie femmine) di come ciò, alla lunga ed in maniera massiva, danneggi autostima, carriera, tranquillità emotiva, vita e psiche delle generazioni maschili più giovani (di cui dovrebbero comunque avere cura se volessero essere chiamati “padri” o “maestri” e non solo “boomer del c…o”);2) gli zerbini con la toga, che avvallano assurdità americane come lo “stupro visivo” (vedi il filone avviato nel 2008 con la condanna “per uno sguardo troppo insistente” alle tette della passeggera di un treno), che violano l’oggettività del diritto applicando leggi (anch’esse di derivazione yankee e incompatibili con il diritto romano) come quella sul cosiddetto “stalking” (in cui, sulla base di impalpabili effetti sulla presunta vittima come lo “stato d’ansia” o il “cambio di abitudine”, si pretende di rendere reato atti non solo normalmente leciti, ma addirittura pretesi dalle donne nel corteggiamento, come telefonate, regali, messaggi, appostamenti, ecc.), che distruggono la presunzione di innocenza scrivendo sentenze come quella della corte di cassazione, secondo la quale, nei casi di “parola contro parola” nelle accuse di “violenza sessuale”, la condanna di un imputato può essere basata “anche in via esclusiva, sulla deposizione della parte lesa, unica testimone dei fatti, in assenza di riscontri oggettivi o testimonianze terze che possano far propendere dall’esterno per l’una o l’altra tesi”, che da anni interpretano a senso unico femminil-femminista le leggi su aborto (un uomo non può disconoscersi come padre, nemmeno se il figlio è stato concepito con l’inganno della donna, mentre le donne possono sia partorire anonime sia uccidere il feto entro tot mesi) e divorzio (alla donna tutti i diritti, all’uomo tutti i doveri, alla moglie la possibilità di mantenere il tenore di vita del matriomonio, all’uomo la conseguenza di dormire in macchina o comunque di perdere la casa e gran parte del patrimonio, anche quando è stata lei a tradire, è stata lei a lasciare, è stata lei a maltrattare, per le donne l’assistenza dei “centri antiviolenza”, per gli uomini l’onere di pagarsi gli avvocati per difendersi da accuse false o strumentali), che ora agiscono pure “su commissione” quando erogano “pene esemplari” per una pacca sul sedere (quando a parti invertite ci sono solo risate) o rintracciano in rete gli autori di “commenti sessisti” (quando le donne hanno da sempre schernito sessualmente gli uomini anche in TV senza subire alcun processo né giudiziario né mediatico);3) i “cavalieri bianchi” in divisa blu (poliziotti e simili) o in camicia nera (in genere buttafuori o destroidi reazionari il cui sogno bagnato è morire in guerra per la signora patria o in duello per difendere la loro signorina), che, per dovere (giuridico-lavorativo i primi, personale-ideale i secondi), accorrono come cagnolini obbedienti al minimo gridolino delle loro padrone, rendono effettive le sentenze e le porcherie dei signori di cui sopra, arrestando come fossero “narcos” padri separati che provano a tenersi i figli, mettendo in carcere accusati senza prove, vessando in prigione i condannati per “reati sessuali”, perquisendo le abitazioni di chi critica il sistema femminista occidentale, trattando da terroristi gli eroi che provano a ribellarsi, picchiando ragazzi più deboli solo per “uno sguardo molesto” o “un apprezzamento pesante” alla loro figa di legno, a volte pure creando risse da strada o casi da tribunale basati sul nulla (aka sulle fumisterie femministe da catcalling et similia); si dirà che, almeno nel caso dei poliziotti, non è colpa loro perché “sono comandati” (anche gli altri in fondo lo sono: dal loro uccello), ma poiché tale argomento non ha salvato nessuno degli imputati a Norimberga e nemmeno ha protetto soldati tedeschi e guardie fasciste dalle pallottole partigiane, non vedo perché dovrebbe salvare chi esegue gli ordini dell’attuale nazifemminismo.
La Redpill è analisi del problema (che ho fatto passare dalla dimensione individuale del post a un quadro più “generale”). Quindi il mio commento si ferma qua. Sulle soluzioni… ci dobbiamo attrezzare. Io non sono né un marxista come Alarico della Scala né un liberale come Matteo Fais. Non ho ricette pronte. Concludo solo il mio lungo intervento dicendovi (da ingegnere con la testa distorta dal “metodo scientifico”) che eventuali soluzioni (costituenti la cosiddetta fase “prescrittiva”) possono solo seguire la raccolta di dati (possibilmente attendibili, quindi non basati su fonti giornalistiche specie se mainstream o su sentito dire), la loro analisi rigorosa (non soggettiva, emotiva ed arbitraria come i commenti del genere “è perchè siete tutti sfigati… è perché non scopate”, come, ahimé, si è lasciato andare a fare il pur ottimo Fais nell’ormai celebre dibattito in streaming su “Progetto Razzia”) e la formulazione di predizioni sul futuro (come farebbe una rete neurale addestrata da dati, non come fa il mainstream che parla aprioristicamente di “futuro rosa”).
Solo così si può, eventualmente, cambiare il corso delle cose con decisioni opportune.

SALUTI DALLA SUBLIME PORTA

Last edited 14 giorni fa by Sultano di Costantinopoli
angelo
angelo
15 giorni fa

La cosa da non fare assolutamente, ripiegarsi.
Meglio soli che stare con una donna che non amiamo.
Per stare in linea con il post, è vero che una donna è simile a un prodotto molto costoso ma spesso non conviene acquistarlo perché il prezzo è super inflazionato, ti ritrovi un prodotto scarso pagato molto caro.
In ultimo, sono in parte d’accordo di non parlare con le donne su un piano logico non perché non comprendano la logica, è che la rifiutano se va contro i loro interessi, se invece un certo ragionamento gli conviene allora fila liscio come olio. Non gli piace avere il vento contro ma sempre che soffi da dietro, ecco perché molte donne sono un peso economico per gli uomini perché gli piace viaggiare leggere e caricare di pesi il malcapitato.

Brack.83
Brack.83
15 giorni fa

“Sarà per un’altra vita. E’ l’unica cosa da fare, inutile stare a tormentarsi per ciò che non si può avere.”
“Guardatele con distacco e imparate a desensibilizzarvi alla loro opinione.”

Last edited 15 giorni fa by Brack.83
Alex Le Large
Alex Le Large
14 giorni fa

Peccato non aver visto subito questo articolo (non seguo più assiduamente la pagina), perchè segna una fase nuova del Redpillatore. A tratti ci sono tratti PUA / automiglioramento che però sono affrontati in modo equilibrato.

Ma soprattutto c’è la constatazione dell’inutilità della misoginia: è la biologia che è una troia, non le donne (o quantomeno non solamente, lol). Certo, il risentimento rimane. Ma farne una crociata individuale è inutile e avvelenante.

La mia posizione è nota da tempo, io sono per un approccio MGTOW aperto: vado per conto mio ma sono sempre disponibile, il che mi mette anche in pace con me stesso, come dire, il mio l’ho fatto, poi pazienza. Ormai sono redpillato da tempo e non c’è più nulla da dire o da fare, solo cercare di vivere nel meno peggio dei modi.

Certo, andare avanti è dura, ma questa vita è un gioco falsato e occorre aggirare gli ostacoli anzichè sbatterci la testa contro.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
15 giorni fa

Bell’articolo ma che in alcuni punti ha un cattivo retrogusto PUA. Io sono tra quelli che pensa che il proprio valore di mercato è scritto sulla propria faccia e quindi se qualcosa non va, l’unica soluzione è la chirurgia maxillofacciale (e ovviamente la dieta se il problema è l’obesità…). Valida anche l’idea di cambiare mercato masenza farsi troppe illusioni che la biondina con gli occhi azzurri 10 anni piu’ giovane di voi presa da un paese dell’est vi sia fedele per sempre. Vivetela con filosofia “se un giorno finirà male, intanto finché è durata, ho vissuto la vita a 1000”

ExIlluso
ExIlluso
15 giorni fa

Ottimo articolo. Condivido. Ormai i ragazzi che non fanno sesso se non a pagamento superano abbondantemente il 50% sotto i 25 anni.

Nergal
Nergal
13 giorni fa

Francamente non capisco come uno che è consapevole di certe cose possa ancora volere una ragazza. Molte delle condizioni qui citate sono antitetiche a un rapporto “umano”, e se si è consapevoli si dovrebbe concludere che non ne vale la pena.

Riguardo alla misoginia, io direi che i belli e quelli con i soldi non le odino credano che la donna stia con loro in gran parte per la loro personalità. E allora è facile convincersi che i rapporti con le donne valgano qualcosa, se hai i soldi e l’aspetto, ma non sai perché hai successo.

Infine, non reputo sensato dire a un uomo rifiutato (o anche solo consapevole) di non odiare le donne, primo perché ai sentimenti non si comanda, e poi perché disprezzare la natura femminile è del tutto legittimo e giusto. Non è che se una cosa funziona in un certo modo, allora è di default al di sopra di qualsiasi giudizio “perché è stata fatta così”.

Certo, c’è una certa differenza tra il disprezzare le donne ed essere continuamente in collera con loro (magari facendosi ossessionare dai loro comportamenti) tutto il tempo. Io per esempio disprezzo l’ipergamia, e in generale la natura femminle, ma di sicuro non sto a pensarci più di tanto, semplicemente non mi fido e mi faccio i fatti miei.

Indubbiamente dedicarsi ad altro è la cosa migliore da fare, ma quella è un’altra questione. In effetti, per me gli uomini in generale farebbero meglio a non avere più relazioni con le donne.

Tet
Tet
15 giorni fa

Bellissimo articolo…c’era proprio bisogno di un’articolo del genere.

Attentolettore
Attentolettore
15 giorni fa

E’ la prima volta che scrivo, ma ti leggo da tempo. Questo articolo parte bene ma finisce male. Parte bene con la teoria della piramide degli uomini in cui fanno la scelta le donne. Finisce male, sul fatto che non dobbiamo arrenderci e magari ripiegarci su una più brutta di noi. Io non voglio questo. Se non posso avere la donna che mi piace, allora meglio soli, e magari sesso a pagamento.

Alì
Alì
13 giorni fa

Direi molto banalmente che l’approccio più corretto per chi sperimenta “difficoltà”, insomma sperimentare friendzonamenti oppure donne sempre già impegnate, e sentirsi dire ripetutamente le classiche frasi di circostanza come “arriva quando smetti di cercarla”, sia darsi al buon vecchio puttanesimo, e al tempo stesso restare nel “giro” sempre aperto a occasioni “free” ma senza mai cercarle in modo ossessivo ed esplicito (come già fatto notare).

In tal modo non si finisce per idealizzare oltremodo il sesso e la donna, la si approccia sempre col giusto distacco e si evita assolutamente di “simpare”…

Sto applicando proprio questa strategia con alcune bariste già impegnate (in pratica aspetto che si lascino o mi presentino amiche) e la verginità l’ho tranquillamente persa pay a 28 quando poco alla volta ho iniziato a capire il gioco e a redpillarmi…

Prima di perderla stavo proprio simpando…

Persa, e fatta qualche esperienza pay, anche con un’italiana come tutte coloro che tento abitualmente di “rimorchiare”, mi è venuto spontaneo assumere un atteggiamento molto più distaccato…

La cosa più curiosa è che un uomo sposato si è accorto di questo mio improvviso cambio d’atteggiamento, ha capito tutto e ha iniziato ad ammirarmi e al tempo stesso quasi invidiarmi… E ora quest’uomo è un mio caro amico e parliamo allegramente di Redpill.

Veneto
Veneto
15 giorni fa

Ottimo articolo, uno dei migliori che ho letto quest’anno ! Mi sfugge il consiglio di aprire un attività online (pensi sia ancora tanto remunerativa ?) per il resto consigli perfetti, chiari e senza possibilità di misunderstanding ! Grande Redpillatore 👍

Patrick
Patrick
15 giorni fa

Piccolo consiglio/spunto di riflessione riguardo all’aumento di look rivolto SOLO ai normaloidi:
Bruciate massa grassa!!! La maggiorparte dei normaloidi ha la classica panzetta e le maniglie dell’amore e quindi si aggira attorno al 20% di massa grassa. Fatelo questo benedetto sforzo e scendete almeno al 15%. Anche se non cambia un cazzo, il viso si snellisce e riuscite a vedere più definiti i vostri tratti somatici e vi si scavano un pochino le guance. Tutto ciò vi rende più salutari e un filo più “belli” (+ 0,25/0,5 punti). Ne gioverete solo, soprattutto dal punto di vista salutare. La vita è una anche per questo!
Un abbraccio!
Un normaloide.

Anonimo20
Anonimo20
14 giorni fa

Prendere l’iniziativa conviene solo se lei ti dà modo di farlo, sennò non ha senso.

Purple Guy
Purple Guy
13 giorni fa

se già ai tempi di Dino il Grande le femoidi erano interessate a Gable e simile, bisogna riflettere e capire che, da sempre, mentre noi avevamo sentimenti sinceri nei loro confronti ed eravamo disposti (sbagliando alla grande) a tutto, loro da sempre vedono noi poveri stronzi come dei ripieghi, difatti ogni occasione era buona per farsi ingravidare dal belloccio quando il marito rischiava o in guerra o al lavoro per garantire un futuro alla troia di turno

flyingsoul
flyingsoul
14 giorni fa

Se non potete amare le donne amate perlomeno voi stessi.

Come sempre l’ultima frase è quella che riassume il concetto. Può sembrare una frase blupill, ma se vi amate (non da narcisi, ma da essere umano, cioè avete rispetto per voi stessi) non avete bisogno della validazione altrui e questo viene percepito dalle donne. Certo, se siete un sub 5, molto probabilmente non troverete mai una una stacy interessata a voi (per esagerare), ma è possibile che una pariestetica vi troverà attraente. Scordatevi di ipergamare in ogni caso, qualunque sia il vostro livello, non esiste una donna al mondo che perda la testa per un uomo che considera biologicamente inferiore, si tratterà sempre di un compromesso per lei (soldi, status, età).

Anche il mercato dell’attrazione è così. Magari dove vivete il vostro valore è basso, ma se vi trasferite all’estero, o se vi inserite in un nuovo circolo sociale venite valorizzati di più.

Questo vale sempre, anche se più il mondo si globalizza, minore solo le possibilità di risultare esotici. Chi, per esempio, sfruttò questa opzione nel secolo scorso, ebbe grandi risultati, ma si parla sempre e solo di ONS o STR, col tempo la genetica vince sempre.
Il punto è che quando espatriate, siete VOI ad esser diversi, ed è questa energia che fa la differenza, non la vostra provenienza. Per questo comunque avrete migliori risultati che nel vostro ambiente. Almeno nel primo periodo, una volta diventati “di casa” la vostra energia svanirà e sarà tutto come prima.

In ogni caso, mai e poi mai inseguire le donne, fate in modo, per quanto vi riesce, di attrarle a voi. Come ribadito più volte da red e da molti altri: beggers cannot be chooser. A nessuna donna, proprio nessuna, piace chi in insegue.

Anonimo20
Anonimo20
14 giorni fa

L’approccio a freddo conviene farlo solo in grandi città. Nel circolo sociale provarci senza segnali non ha senso.

Best
Best
14 giorni fa

Oh! Che è successo??? Hanno hackerato la pagina?? Finalmente un articolo ragionevole ed equilibrato!

Che la bellezza sia una carta preziosissima nella vita nessuno lo nega, tranne qualche ipocrita. Questo non vuol dire che se non la si ha ci si debba ammazzare! Che diventi una spinta a valorizzare altre caratteristiche di sé, che magari poi ti porteranno tutt’altre soddisfazioni nella vita rispetto all’attenzione di una scema quindicenne.

E finalmente mi sembra che si stia abbandonando quell’idea assurda del “coping”: ok, forse la scarsa o nulla attenzione da parte delle donne è stata una delle cose che ti hanno permesso di dedicare tante energie ad un’attività, ma questo non significa che poi quell’attività non possa diventare una grande passione che ti porta a vivere avventure fantastiche che magari il belloccio di paese si sogna.
Anche perché ragazzi, se incentrate tutto, ma proprio tutto, sul sesso e grazie che la vita diventa brutta a meno che non siate Alain Delon!

Parafrasando quanto detto dal buon Matteo Fais, è logico che se avessimo potuto scegliere tutti quanti saremmo nati belli, alti, biondi, ricchi ed estroversi. Non è andata così, amen, ormai siamo qui, cerchiamo comunque di vivere al meglio

Marco
Marco
13 giorni fa

Il “Non discutete con le donne su un piano logico-le donne sono emotive” vale anche per quelle che si definiscono “sapisessuali”, diciamo le intellettuali?
Se questo vuol dire: non giustificarti, non spiegare troppo, non sfoderare ragionamenti logico-deduttivi, ragionamenti “pesanti”, allora certo, questo vale sempre.
Altrimenti secondo me in certi ambienti specifici, l’ambiente letterario, accademico, per esempio, le ragazze al contrario apprezzano l’uomo che dimostra lucidità, capacità dialettica, analitica. E questi ambienti non sono frequentati solo da ragazze poco avvenenti, anzi, quando mi è capitato di frequentarli ho trovato anche donne splendide.
Ecco, le “sapiosessuali” secondo me possono avere spesso criteri “di selezione” che si discostano piacevolmente dall’ipergamia. Cosa ne pensi Red?

Urhen
Urhen
13 giorni fa

Questo articolo è praticamente un’estensione di questo commento di marcoC
https://www.ilredpillatore.org/2021/07/i-calciatori-sbombazzano-le-vostre-fidanzate.html#comment-32583

Mourinho
Mourinho
8 giorni fa

Aggiungerei leggete i libri di anthony de mello. Perché proprio lui? Perché lui ci insegna che questo spasmodico bisogno di avere una donnna o un bene materiale in realtà è solo una programmazione del nostro cervello. Fin da bambini ci hanno insegnato che per essere felici abbiamo bisogno di alcune cose e se non le abbiamo siamo infelici. Arrivato alla soglia dei 40 anni ora mi domando: ma è veramente cosi fondamentale avere la ragazza? La risposta è no, soprattutto di questi tempi dove la donna mascolinizzata porta più rogne che gioie. I miei amici anche quelli belli per avere la fidanzata hanno tutti ipogamato di brutto, si sono tutti accontentati di quel che passava il convento e in molti hanno avuto anche problemi.
La sofferenza nel non avere la ragazza è solo una programmazione mentale, fuori dalla programmazione non c’è nessuna sofferenza. Non abbiate paura di rimanere soli con i tempi che corrono sarete sempre in buona compagnia e vada come vada meglio soli che farsi prendere per il culo.

Sansone
Sansone
14 giorni fa

L’articolo è molto interessante e mette bene in evidenza quali sono le prospettive realistiche per un normaloide. Purtroppo c’è un sottofondo di blackpill che lo rovina. Il Redpillatore è sempre stato il sito più equilibrato su questi temi e riusciva a coniugare il suo realismo cinico a delle soluzioni concrete, che non riducessero la redpill ad un piangersi addosso. Invece in alcuni degli ultimi articoli c’è un po’ troppa blackpill. Non è vero che le donne non hanno nessuna colpa per la situazione attuale perché la loro natura è ipergama, ma hanno il dovere morale di essere monogamiche se vogliono restare in una società civile. Non trasformarti in uno dei tanti blog di disperati stile forum dei brutti, noi abbiamo bisogno del Redpillatore!

toronto
toronto
8 giorni fa

«Taluni fanno l’amore ogni giorno; altri lo fanno cinque o sei volte in tutta la vita, oppure mai. Taluni fanno l’amore con decine di donne; altri con nessuna. È ciò che viene chiamato “legge del mercato”. In un sistema economico dove il licenziamento sia proibito, tutti riescono più o meno a trovare un posto. In un sistema sessuale dove l’adulterio sia proibito, tutti riescono più o meno a trovare il proprio compagno di talamo. In situazione economica perfettamente liberale, c’è chi accumula fortune considerevoli; altri marciscono nella disoccupazione e nella miseria. In situazione sessuale perfettamente liberale, c’è chi ha una vita erotica varia ed eccitante; altri sono ridotti alla masturbazione e alla solitudine. Il liberalismo economico è l’estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi della società. Altrettanto, il liberalismo sessuale è l’estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi della società».

Michel Houellebeq

Il Toscano
Il Toscano
14 giorni fa

Dipende molto dal livello estetico del soggetto.

Per quanto riguarda i normaloidi (6-7), direi che i punti fondamentali sono il 2) ed il 4).
Soprattutto il 2).

Se si è bruttini ma non troppo (5-6), il punto 5) ha la priorità.

Per i brutti veri (<5) direi che la strada maestra si può ricercare nel punto 7).

Riguardo ai belli (7 ed oltre) boh, al massimo il punto 1): è sufficiente scaricare Tinder senza uscire mai o quasi per non avere chissà quali problemi in ambito sessuale e sentimentale.

casanuova forever
casanuova forever
14 giorni fa

Articolo ricco di spunti. Ne prendo uno e ne accenno un altro.

“Le donne vogliono uomini d’azione, non di riflessione”. Quest’enunciato m’ha ricordato un articolo sul cinema di Eric Rohmer, cineasta che della relazione erotica è stato un maestro.

Nei suoi film compare spesso la figura dell’intellettuale. La costante è che l’intellettuale desidera eroticamente il personaggio femminile, ma non ne è ricambiato sullo stesso piano.

La donna prova interesse, ma non attrazione per lui. Per solito viene confinato nel rango di confidente, se vogliamo di confidente privilegiato, ma pur sempre di confidente. Mai di amante. Per quanti sforzi faccia secondo la visione di Rohmer l’intellettuale non riesce a entrare in contatto con il nocciolo erotico della donna.

Mi sembra echeggi abbastanza fedelmente l’enunciato specifico di Redpillatore. Interesse e attrazione: nel labirinto erotico occorre procedere tenendo ben chiara la distinzione.

Secondo spunto: donne emotive e uomini razionali, ergo la persuasione logicamente incardinata non funziona. Ecco, citando Laclos, autore dello splendido romanzo “Le relazioni pericolose”, si può discutere: il vero seduttore, dice Laclos, non è chi profitta o cerca di creare occasioni propizie, questo è un lavoro simile a quello del lestofante che tende un agguato, il vero seduttore è chi usa la persuasione per convincere la donna che deve concedersi. Dichiara subito apertamente lo scopo e mette in gioco un corteggiamento basato appunto sulla persuasione razionale, un po’, mutatis mutandum, come fa il negoziatore d’alto livello: ti convinco che il mio scopo è vantaggioso anche per te.

Ibn Sina
Ibn Sina
10 giorni fa

Articolo splendido Red. A mio parere uno dei migliori del tuo blog!

Luigi XIV d'Italia
15 giorni fa

Articolo molto bello ed emozionante… ben fatto

Solunto
Solunto
15 giorni fa

Ottimo post. Costruttivo, intelligente, utile e realista.

RedCiccio
RedCiccio
14 giorni fa

Red vorrei farti una domanda. Nel mio articolo che pubblicasti mi consigliasti di aumentare i miei approcci e di essere meno timido con le ragazze, però se le donne trovano attraenti solo il 20% di uomini, io che sono normobruttino, se in caso dovessi trovare qualcuna che ci sta, vuol dire che otterrò quasi solo rapporti di transazione, o c’è anche una minima possibilità che trovi una ragazza che sia veramente attratta da me?

Antonio
Antonio
13 giorni fa

Mi fa ridere quando qualcuno (addirittura qui dentro) appoggia la vaccata del “datti da fare” o “fai i corsi di violoncello”. Sono tutte cose che dopo i 28-30 anni contano ZERO se non sei un over 7 (o ricchissimo). ZERO ZERO ZERO. Io non darei mia false speranze. Quello che dico a chi è solo da anni ed è over 30-35 è quello a cui sono giunto io.

Hai fatto del tuo meglio nella vita? e non intendo le maratone o il fisico da culturista. Intendo: hai trattato con rispetto le donne con cui hai interagito sentimentalmente? Sei riuscito a non diventare un alcolizzato/violento/drogato? Questo intendo. Essere brave decenti persone normali va bene. Se non ti sei sposato o se non scopi più NON HAI ALCUNA COLPA.

Non deprimerti e non cercare la CO infertile over 45 (che è l’unica cosa che puoi trovare). Non vergognarti nello spiegare a tutti che il motivo per cui sei solo è la cultura moderna depravata femminazi ed ipergamica. Ogni volta che mia madre mi dice qualcosa sul “trovati qualcuna, datti da fare” io questo le dico.

Credetemi, prima di essere redpillato anche io pensavo che “l’impegno” contasse. Non è vero. E sappiate che chi scopa poco o assai non si è meritato niente e non si è impegnato per niente. Ha semplicemente occhi e capelli migliori dei vostri, mandibola migliore, struttura fisica migliore. Solo queste cose interessano alle donne. Non credete a chi vi dice il contrario. Finireste solo per soffrire.

Alle
Alle
2 giorni fa

Un passo dopo l’altro e il mio percorso è stato proprio così. Più che un provare ad analizzare e mettere in praticamente punto per punto mi sono ritrovato a viverli come percorso di vita. Ora sono al settimo passaggio, quello in cui cerco di trovare una risposta emotiva al “ forse è meglio che ti ritiri e basta “
Ogni giorno almeno una volta al giorno mi ripeto “ almeno ci hai provato”
Ma come dice il Red, ha poi così tanto senso odiarle ? Ai nostri occhi sono stupide e ai loro occhi noi lo siamo altrettanto, sono spietate quanto è spietata la natura animale ed è un dato di fatto. A volte è meglio accettare il fatto che sei stato sconfitto piuttosto che continuare a lottare una battaglia persa in partenza perché sprovvisto di armi. Non è furbo e non è nemmeno sano.
Certo non è facile, a volte mi guardo allo specchio e provo una rabbia assurda. Ma col tempo si sta affievolendo sempre di più. Ovvio che non ho alcuna pietà ne senso di galanteria o affetto nei confronti della donna. D’altronde se io sono invisibile per loro io contraccambio il sentimento. Non sono un santo, ma sto cercando di smettere di odiare. Non è colpa mia se sono nato privo di skills necessarie per attrarle e non è colpa loro se non si concedono.
È andata così questa volta, magari sarà per la prossima.

uxo
uxo
1 giorno fa

Refuso al punto 3 (hai scritto 2 volte „valore“)
Dino, io resto e seguo.

Anonimo
Anonimo
14 giorni fa

Mi piace molto questo articolo, finalmente qualcosa che spezza la spirale di pessimismo in cui molto spesso si cade parlando di questi argomenti.
Secondo me inoltre va integrato il discorso del migliorarsi sotto i vari punti di vista a quello del “pescare” nell’ambito giusto di conoscenze.
Ad esempio é molto improbabile riuscire ad attrarre una ragazza appassionata di fitness se si é dei nerd sovrappeso, come é estremamente difficile attrarre una ragazza in gamba e che tiene agli studi/carriera se si é dei pigroni/mammoni che passano tutto il giorno in casa a giocare ai videogiochi. Passata l’adolescenza (in cui capita di vedere coppie che non hanno assolutamente niente in comune) si cerca sempre un partner simile per valori/obiettivi nella vita, poi é ovvio che fatta questa prima scrematura chi é esteticamente migliore quasi sicuramente vince.
L’impegnarsi nello sport, negli studi o in vari hobby però a mio parere non deve essere finalizzato alla ricerca della figa, ma per se stessi. Si può vivere benissimo anche senza donne, invece impegnarsi per i propri obiettivi e avere cura di stessi é fondamentale per vivere una vita degna e non mediocre. Oggi come oggi é difficilissimo perché siamo circondati da distrazioni (smartphone vari, social, netflix, videogiochi ecc) ma ad un certo punto sarebbe il caso di staccare totalmente (o ridurre al minimo) tutte queste droghe (perché di quello si tratta) che ci impediscono di crescere e di prenderci le nostre responsabilità.
Fondamentale anche fare vita sociale il più possibile, le skills sociali sono una cosa fondamentale per il benessere psicologico.
Forse verrò demonizzato per quello che sto per scrivere ma secondo me é molto importante anche avere amicizie femminili (purché siano amicizie vere) altrimenti ci si ritrova a guardare solo il punto di vista maschile nelle varie dinamiche e si accentuano solo i lati negativi e spietati delle donne, quando invece se si ha un rapporto profondo con loro ci si rende conto di quanto siano in realtà piene di insicurezze.

Signal
Signal
10 giorni fa

Hai ragionissimo sul quinto punto, io sono stato valutato in ambiente redpill tra 6 e 6.5 (però le ragazze di loro iniziativa dicono tutte che dal vivo sono meglio) e dopo essermi lasciato in piena estate dopo una LTR, ho riscaricato le app di incontri a fine novembre e tra fine novembre e inizio gennaio sono uscito con 10 ragazze in un mese e mezzo e tutte le ho baciate al primo appuntamento con enorme facilità e tutte quante dopo l’uscita mi hanno scritto felici e mi hanno detto che volevano rivedermi e con tutte sono andato oltre il secondo appuntamento.

Prima della mia LTR non avevo affatto questi risultati però ero scarsissimo in M, ora guadagno tanto e ostento i miei risultati in M.
Inoltre ho imparato a valorizzare meglio i capelli e curare il vestiario, infatti tutte mi fanno i complimenti oltre che sull’aspetto, anche sul vestiario e auto.
Prima della LTR mi vestivo come un barbone e giravo con un auto tutta scassata e vecchia di 20 anni poi durante la LTR sono migliorato in tutto soprattutto M

Cypher
Cypher
13 giorni fa

io dopo una vita di zerbinaggio in due relazioni, le uniche due avute, ho iniziato da qualche anno una vita frivola, meschina, superficiale, cinica, da vero redpillato. Sto facendo tanta esperienza, dalla mia per fortuna ho un aspetto sopra la media e quindi mi basta un rapido giro sulle app per rimorchiare senza troppo sforzo. detto cosi sembrerebbe la svolta, la vita che ogni uomo dovrebbe vivere. ma la realtà è che ormai conosco le dinamiche, le ragazze le sfrutto e tengo in bilico finchè so che dura, non ricado più nelle vecchie dinamiche da blupillato dove venivo sfruttato e tradito. eppure darei tutto per tornare a quei tempi, in cui ero felicemente, stupidamente, ingenuamente blupillato e ingenuo. ora sono triste nella mia consapevolezza. che ovviamente non abbraccia solo le relazioni, ma anche il lavoro, i rapporti con gli amici, i parenti, tutto! vorrei solo scendere da questa nave, non aver mai preso quella pillola rossa..
You know.. I know this steak doesn’t exist. I know that when I put it in my mouth; the Matrix is telling my brain that it is juicy, and delicious. After nine years.. you know what I realize? Ignorance is bliss

Paradiso Perduto
Paradiso Perduto
13 giorni fa

Ora porto una provocazione alla Redpill, vi prego di leggere con attenzione e non insultare subito.
Di recente una ragazza che conosco si è mollata con il suo fidanzato dopo 6 anni.
Per sua stessa ammissione, il ragazzo era “ben dotato”.
Da qui si capisce, che avevano una vita sessuale regolare.
Uno dei “cavalli di battaglia” della Redpill, sarebbe che “le donne selezionano i maschi migliori per la futura prole”.
Questa coppia ha avuto 6 anni di rapporti, e non è mai nato un bambino.
Visto che esistono metodi per evitare le gravidanze, cosa impedirebbe ad un ragazzo, magari non bellissimo, di avere una vita sessuale?
Questo è un punto debole, della teoria Redpill.
Dite pure la vostra opinione personale.
Buon proseguimento di giornata a tutti voi