09/07/18

Il Valore di Mercato Sessuale: Sopravvivenza e Riproduzione





Una metafora che mi piace utilizzare per descrivere le dinamiche che intercorrono tra uomini e donne è quella del mercato sessuale.

Le relazioni fra i sessi si possono metaforicamente descrivere come un grande mercato in cui uomini e donne barattano il proprio valore sessuale/riproduttivo con l'obiettivo di instaurare una relazione a lungo o a breve termine che sia potenzialmente vantaggiosa per entrambi.

Come quando vai a comprare un automobile e sai che dovrai sceglierne una che non abbia un valore superiore al denaro che hai in banca, allo stesso modo quando andrai a cercare una ragazza dovrai confrontarti con il tuo valore di mercato sessuale e non potrai permetterti una ragazza che abbia un valore di molto superiore a quello che puoi offrire tu.

 Il valore di mercato sessuale ti permette quindi di esercitare un'influenza sul prossimo e di determinarne le azioni.Tale capacità è detta Potere Sessuale.

 Va però immediatamente precisato che il valore di mercato sessuale non coincide con il valore umano.Non si tratta di un valore che viene dato alla persona, ma al suo potenziale attrattivo.
Le cose sono ben differenti.Anche se noi tendiamo a far dipendere la nostra autostima da quanto risultiamo attraenti vorrei che fosse ben chiaro che in questa pagina i due aspetti vengono trattati in maniera completamente separata e di conseguenza ci possono essere brave persone con un valore di mercato bassissimo e persone di merda che invece sono molto attraenti.
Le logiche che stanno dietro all'attrazione sono completamente differenti da quelle che determinano le qualità umane.

Appurato questo, andiamo a vedere da cosa dipende il valore di mercato.

Il valore di mercato di una donna è principalmente correlato alla sua bellezza e fertilità, mentre quello maschile è correlato principalmente alla bellezza e allo status socioeconomico, ovvero l'arcinota triade che dà origine alla teoria LMS.


Tali caratteristiche partono dal presupposto che l'esistenza di un essere umano è improntata su due obiettivi principali: Sopravvivere e Riprodursi.

La bellezza e la fertilità determinano il valore di riproduzione, ovvero la capacità di fornire buoni geni alla prole, che avrà così modo di crescere sana e forte, mentre il denaro e lo status sono correlati al valore di sopravvivenza, dal momento che un uomo ricco, disponendo di maggiori risorse, ha più probabilità di schiattare anzitempo.

Come avrete notato gli uomini tendono a basare le proprie scelte sessuali principalmente sul valore di riproduzione di una donna, mentre le donne sia su quello di sopravvivenza che di riproduzione.

Questo significa che un uomo non al top esteticamente potrà compensare con money e status e risultare ugualmente attraente (questo almeno in teoria perché poi in pratica la faccenda è molto più complicata), mentre gli uomini tendono a dare molta meno importanza allo status femminile.
Tra una 5 ricca e una 7 poveraccia gli uomini tenderanno quasi esclusivamente a preferire la seconda, mentre la scelta tra un 5 ricco e un 7 povero non è poi così scontata.

Il punto cardine è comunque che le nostre scelte di schierarci con gli altri esseri umani o stare alla larga da loro, sia in una relazione sessuale/sentimentale che amicale, sono ispirate alla probabilità che abbiamo di migliorare o peggiorare la nostra capacità di sopravvivenza e riproduzione.

Va da sè che le caratteristiche elencate sono le principali, ma nel computo del valore di mercato rientrano anche molte altre caratteristiche in grado comunque di migliorare la qualità di vita generale di un soggetto.Anche i pregi comunemente riconosciuti come simpatia, affinità caratteriali ecc. entrano nel computo degli elementi che contribuiscono a formare il valore di mercato, solo hanno un'importanza decisamente minore di quella che la gente crede.

Domanda e Offerta


Come ogni mercato anche quello sessuale è determinato da domanda e offerta.
Nel caso delle relazioni sessuali la domanda e l'offerta sono regolate da ipergamia e poligamia.
C'è una massiccia richiesta di donne (poligamia), di fronte ad una offerta estremamente limitata e circoscritta agli uomini con un valore di mercato più elevato (ipergamia).
La donna si trova dalla parte dell'offerta e ha un valore di mercato medio più elevato dell'uomo, cosa che genera un notevole squilibrio sia fra i sessi sia fra gli uomini di valore superiore e di valore inferiore.

Tale situazione è la conseguenza della famigerata "libertà sessuale" tanto agognata dalle femministe che ha portato le relazioni ad una totale anarchia dove pochi uomini (circa il 20% secondo le mie stime) arraffano i favori della stragrande maggioranza delle donne e gli altri si scannano per le rimanenti, l'opposto di quanto succedeva in epoca tradizionale quando la cultura della famiglia e del matrimonio fungevano un po' da parificatore sociale.

Con la perdita di valore del matrimonio e la possibilità di intrattenere relazioni sessuali poco impegnative gli uomini di valore superiore hanno iniziato a concedersi a donne di valore inferiore, di fatto sprecando il proprio potenziale e aumentando il valore femminile.

Agli uomini rimanenti di fatto a questo punto non restano che 3 strade da percorrere:

  1. Prendere le briciole del mercato, ovvero le donne più brutte, pur avendo magari LMS nella media
  2. Ritirarsi dal mercato, dedicandosi ad altri passatempi
  3. Rivolgersi ad un mercato alternativo, ovvero quello della prostituzione.
In pratica chi non possiede livelli di LMS tale da ottenere ragazze di suo gradimento, le paga.

In realtà non è però corretto dire che "le paga", dal momento che non esistono trombate gratis.Tutti pagano, anche i belli, solo utilizzano un tipo di valuta di differente, ovvero quella estetica.
La bellezza è infatti una merce di scambio tale e quale al denaro, ed è a tutti gli effetti monetizzabili, solo che la nostra cultura vede come riprovevole ottenere una donna noleggiandola dietro compenso economico, mentre rende merito a chi attrae le donne solo per avere avuto la fortuna di nascere con le ossa facciali al posto giusto.

E' proprio da qui che io penso si dovrebbe ripartire per ristabilire una maggiore equità in questo mercato sessuale che abbiamo descritto nell'articolo: iniziare a rendere la prostituzione socialmente accettata e accessibile a costo contenuto agli uomini.

Superare lo scoglio delle femministe, che da sempre si oppongono alla prostituzione quasi esclusivamente per una questione di comodo, dal momento che il loro interesse ad evitare fenomeni di sfruttamento è decisamente marginale rispetto a quello di non vedere il loro valore di mercato abbassarsi per via della concorrenza delle prostitute.

Con la possibilità di poter usufruire delle prostitute in maniera economica, agevole e senza stigmatizzazione sociale, gli uomini di valore superiore sarebbero disincentivati dallo svendersi e si riotterrebbe un maggior equilibrio sessuale.
Il tutto senza intaccare la libertà di scelta femminile, ma semplicemente circoscrivendola a pretese più ragionevoli.

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5 commenti:

  1. Guarda...tra una 5 ricca e una 7 poveraccia mi sa che preferisco la prima. Ma dipende anche da altri fattori.

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  2. Non c'è vita sotto al 7 e sotto l'1,80

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  3. Interessante. Non capiesco solo una cosa: quali parametri porterebbero l'uomo di valore ad accontentarsi di donne di piu' basso valore? Il fatto che per lui sono piu' semplici da conquistare? Poi queste si montano la testa, e noi poveracci di valore un po' piu' basso siamo fregati, giusto?

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    1. La cd. poligamia spinge l'uomo ad avere rapporti con il maggior numero di donne possibili.Per approfondire puoi leggere questo articolo.

      https://www.ilredpillatore.org/2017/08/lisola.html

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