31/08/17

Di Cosa Parlare con una Ragazza?Un Trucco Semplice per Sapere Sempre Cosa Dire

di cosa parlare con una ragazza
di cosa parlare con una ragazza
Oppure ,visto che ormai dominano gli approcci virtuali, cosa scrivere ad una ragazza?Quali sono gli argomenti di cui parlare con una ragazza?
Nell'articolo di oggi andremo a scoprire di cosa parlare quando vi trovate ad un appuntamento con una ragazza.
Nel corso degli anni ho notato che sono molti i ragazzi che ritengono di non essere in grado di parlare con una ragazza per scarsità di argomenti ma, se poi si va ad analizzare questi soggetti e il loro modo di relazionarsi con gli altri, si scopre che di argomenti ne avrebbero eccome, e pure abbastanza interessanti.

Perché quindi non riescono a parlare con le ragazze?

E qui arriva la blue pill.Purtroppo, nella maggior parte dei casi, quando si va ad analizzare in dettaglio la situazione, si scopre che il vero limite non è quello dialettico, ma è dato in primis dalla volontà della ragazza di partecipare alla conversazione.


Per mandare avanti una conversazione bisogna essere in due e ,se una ragazza non ha voglia di parlare con voi (in genere per motivi di LMS) , non ci sono santi né madonne che tengano.
Non esiste nessun argomento, neanche il migliore di questo mondo, che vi potrà essere utile e neppure Cicerone in persona sarà in grado di fornirvi sufficienti abilità oratorie per raggiungere il vostro obiettivo.
Questo è il primo punto da tenere a mente, sembra scontato ma non lo è.
di cosa parlare con una ragazza
di cosa parlare con una ragazza
Molti si relazionano con una tipa e notano che questa risponde a monosillabi e/o è annoiata e pensano che ci sia qualcosa che non va nel loro modo di parlare, quando invece lei semplicemente non ha intenzione di conoscerli, ma con un belloccio sordomuto andrebbe avanti a parlare per ore.


Ora che abbiamo messo ben in chiaro questo rimane ora da capire di cosa parlare con una ragazza che invece effettivamente è intenzionata a conoscerci perché ritiene che abbiamo sufficiente valore LMS.
A questo punto il modo di conversare e di presentare noi stessi e la nostra personalità può fare più o meno la differenza a seconda di quanto e come sono soddisfatti i prerequisiti LMS.
  • se i nostri livelli di LMS sono appena appena sufficienti il nostro modo di dialogare diventa cruciale.Basterà molto poco per essere scartati, anche in considerazione della facilità con cui le donne possono conoscere nuovi pretendenti.
  • se i nostri livelli sono intermedi, il nostro modo di dialogare potrà effettivamente fare la differenza coi nostri pariestetici
  • Se abbiamo livelli di LMS molto alti possiamo permetterci molti errori senza compromettere il risultato finale.Dubito comunque che chi ha LMS molto alti sia capitato a leggere questo articolo quindi questi possiamo già escluderli.


    Di cosa parlare, quindi?Cosa dire a una ragazza per conoscerla?

    Non è effettivamente facile dare una risposta perché ci sono svariati elementi da prendere in considerazione, quali ad esempio il contesto sociale in cui ci troviamo (uno stesso argomento potrebbe sortire reazioni differenti se affrontato in un locale caotico in un clima di spensieratezza del sabato notte , oppure un mercoledì mattina in biblioteca), la tipologia di ragazza con cui ci relazioniamo, il tipo di persona che siamo noi stessi, il tipo di immagine che vogliamo offrire agli altri e via di seguito.


    Quando in passato ho praticato i vari metodi di seduzione PUA mi sono trovato non poco in difficoltà nel gestire i vari dialoghi ma, col tempo, ho trovato una soluzione a me congeniale che fra poco vi spiegherò.


    I metodi di seduzione, ai principianti, proponevano in genere una soluzione piuttosto pratica ma a mio avviso non ottimale e che risolveva solo parzialmente il problema del non saper di cosa parlare.
    La soluzione era quella di utilizzare delle routine preconfezionate, cioè delle linee di conversazione da imparare a memoria e da ripetere durante il corso della conversazione.In genere si trattava di storielle divertenti o trucchetti psicologici.

    Queste routine avevano diversi limiti:
    • Erano spesso ridicole
    • Erano pensate per il mercato americano e di conseguenza in Italia spesso non sortivano l'effetto desiderato
    • Era tremendamente noioso ripeterle per decine di volte e suonavano molto innaturali se uno non sapeva recitare bene.
    • Una volta esaurita la routine si riproponeva il problema di cosa parlare e, a meno di non impararti a memoria centinaia di routine (c'era chi lo faceva LOL) qualcosa dovevi comunque inventarti.
    • dopo un po' queste routine sono diventate così diffuse che spesso le ragazze che approcciavi le avevano già sentite da altri pua.

    Queste routines insomma erano un po' come le rotelle alle biciclette per bambini, utili per imparare a correre ma dopo un po' dovevi affrancarti da esse.
    Chi dice che recitare delle routine è una scelta ridicola e fa perdere di spontaneità ha ragione, ma in genere non considera che anche le normali interazioni sociali spesso sono costituite da routine che noi ripetiamo fino allo sfinimento e che abbiamo interiorizzato.

    La stessa frase "Ciao, come stai?" in fondo non è altro che una routine, e così molte altre.Quando noi parliamo di noi stessi utilizziamo sempre certi pattern di conversazione anche con le persone più diverse, quindi io non sarei per condannare le routine a prescindere.

    La soluzione che avevo trovato io era stata in effetti quella di inventarmi delle routine personali, che parlassero di me, in cui raccontavo i miei interessi e lasciavo trasparire presunte qualità che potessero rendermi interessante (lo so, bluepillato al massimo LOL, siate comprensivi) agli occhi delle tipe.

    Negli anni però, esercitandomi e parlando, parlando, parlando sempre di più e studiando in cosa differivano le conversazioni che si protraevano per ore da quelle che invece arrancavano sono arrivato a capire un principio che poi mi è stato abbastanza utile.Per spiegarvelo lasciate che vi faccia un esempio.

    Sicuramente anche a voi sarà capitato di trovarvi alle 11 di sera davanti al pc a cercare su wikipedia informazioni sull'ultimo film visto, ripromettendovi di andare a dormire subito dopo la fine del paragrafo, per poi invece ritrovarvi alle 3 di notte ancora davanti al pc a leggervi la pagina sull'elefante nano di Sicilia (e il film non riguardava certo elefanti nani).
    Nel farlo sarete passati attraverso la storia della costruzione del Titanic per poi poi studiarvi come funziona un metal detector e subito dopo leggere da cosa è composta la flora dell'Indonesia.

    Immaginate se questa vostra permanenza davanti al pc fosse stata una conversazione con un'altra persona, sareste andati avanti per ore a parlare con lui/lei degli argomenti più svariati e il tempo sarebbe volato.
    Ebbene, è possibile sviluppare allo stesso modo diverse linee di conversazione in tutta facilità (fermo restando ovviamente il punto iniziale, ovvero la disponibilità dell'interlocutore a proseguire con la conversazione), basta capire qual è il principio che regola questa sequenza di eventi.


    Qual è questo principio?

    E' un principio che possiamo chiamare di associazione di idee.

    Provate a riflettere su come è successo che siate passati da un argomento di un certo tipo ad un altro di natura completamente diversa.

    Quasi sicuramente avrete cliccato sopra un link all'interno della pagina per vedere cosa diceva wikipedia riguardo quella parola; e poi, nell'altra pagina avrete fatto lo stesso con un'altra parola e via di seguito.Ogni parola che avete cercato, quindi, è stata un po' alla volta associata ad un'altra e questo ha portato a diverse diramazioni della ricerca.E' lo stesso principio che viene utilizzato con le tag.Uno clicca sulla tag e gli compaiono argomenti affini, poi sceglie un argomento e si accorge che c'è un'altra tag, clicca su quella e passa da una pagina all'altra finendo su una pagina che non ha nessuna relazione con quella iniziale.

    Tempo fa sul forum avevo fatto questo gioco, ognuno doveva scrivere la prima parola che gli veniva in mente leggendo la precedente.Le prime parole sono state queste:
    -Bellezza -> maxilla -> ossa--> cranio--> pirati--> Caraibi

    Se fosse stata una conversazione, in 5 passaggi, saremmo giunti a parlare dei Caraibi partendo dal concetto di bellezza.Questo crea appunto filoni di conversazione potenzialmente inesauribili.

    Il concetto iniziale lo potrete prendere da dove volete.Quando non sai cosa dire, potrai usare un rompighiaccio contestuale (che fa riferimento all'ambiente circostante) oppure soggettivo (ad esempio chiedere una informazione che vi serve), qualunque modo alla fine va bene, non esiste il rompighiaccio perfetto.
    Va da sè che ovviamente per ogni argomento dovrete saper dire qualcosa, occorre un po' di dimestichezza per passare da un concetto ad un altro, però la cosa positiva è che possiamo essere noi a veicolare la conversazione a nostro piacimento, facendola vertere sugli argomenti che ci sono più congeniali, arrivando a parlare di quello che ti piace di più o di quello che piace di più a lei.Alla fine, come in tutte le cose della vita, è solo questione di pratica.

    Sintetizzando:
    1. Accertarsi di essere degli interlocutori graditi
    2. Iniziare la conversazione prendendo spunto da ciò che ci circonda
    3. Passare da un argomento all'altro in maniera fluida per associazione di idee.


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3 commenti:

  1. madonna che roba complicata.... sulla spiaggia di Pattaya basta dire cosi':
    "tao rai ?"
    "jet roi bat"
    "pai duai"
    e si va a trombare

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  2. in brasile si dice solo...Vamos...? kkk

    RispondiElimina
  3. Basta tirar fuori la MasterCard e anche un cesso sordomuto avrà tutta la figa che vorrà, altro che conversazioni!

    P.S.: questo è il miglior blog del World Wide Web!

    RispondiElimina

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