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Politica del Redpillatore

Ho aperto questo blog (e relativa pagina) circa sei anni fa, in un momento di forte dolore e difficoltà personale. Sentivo bisogno di uno spazio in cui potermi esprimermi liberamente, dove poter trattare argomenti sociali anche scomodi in maniera libera e senza le ipocrisie della gente comune. Ho preso la cosa con molta leggerezza, alternando momenti di sfogo e trollaggio a riflessioni più serie. In vita mia non sono mai stato un intellettuale, né uno scrittore. Solo un uomo come tanti, sballottato in un contesto sociale dove la figura maschile ha contorni sempre più incerti, con un forte desiderio di esternare i propri pensieri e sentimenti. Il notevole (e da parte mia inaspettato) successo di queste pagine rende ormai chiaro che questi pensieri e questi sentimenti sono condivisi anche da molti altri uomini lì fuori.

Negli anni sono cambiato e oggi mi sento una persona nuova. Ho avuto molto tempo per riflettere e ho fatto chiarezza nella mia testa. Ora ho un pubblico numeroso che mi segue e delle responsabilità che prima non sentivo di avere. Mi rendo conto che le mie parole adesso hanno un peso diverso rispetto a quello che avevano anni fa. Per ciò penso sia giusto anche ridefinire la linea di questo blog affinché le persone che mi leggono, spesso ragazzi appena maggiorenni, non cadano in fraintendimenti.

E’ giusto distinguere due aspetti della questione redpill: società e individuo.

Indice dei contenuti

Società

A livello sociale è chiaro che l’attuale modello culturale occidentale si è rivelato un disastro. Non ho più grosso interesse ad occuparmi di questioni sociali, non ho più l’età per essere idealista e affannarmi per cose che non posso cambiare. Tuttavia occorre fare una giusta critica alla società, che forse dovrebbe provare a risanare il rapporto tra i sessi e restituire un po’ di dignità alla vita di coppia, anziché mettere nella testa delle donne irrealizzabili aspettative, sia sentimentali che professionali.
La psicosi femminista sta causando gravi danni al cervello delle giovani donne, alle quali viene instillato odio e paura nei confronti degli uomini. Giorni fa ho letto il post di un’adolescente che diceva di aver paura ad uscire di casa il pomeriggio. Dal profilo ho notato che viveva in una tranquillissima piccola cittadina del Nord Italia. E’ ora di darci un taglio.

Individuo

Ciò che va bene per la società non va necessariamente bene per l’individuo, e viceversa.

Per migliorare la vita dei suoi lettori il blog propone una strategia che si articola in 4 fasi.
Prendere la pillola e capire le dinamiche sociali, capire come funziona la psicologia maschile e femminile, sviluppare senso estetico e statistico, migliorare lo spirito critico ecc.
Ingoiare la pillola, ovvero accettare la natura umana per quella che è. Un punto in particolare: non odiate le donne. L’odio vi si ritorce contro, vi peggiora lo stato d’animo e vi toglie energie. La misoginia è irrazionale, ed è l’esatto contrario della redpill che invece è iperrazionale. Se siete misogini forse avete assunto la redpill, l’avete in bocca, ne percepite il sapore acidulo, ma vi rifiutate di ingerirla. Ingeritela e vivete sereni.
Valorizzarsi. Cercare di capire se e come si possono sfruttare le carte che la vita ci ha dato per essere più competitivi nel mercato sessuale.
Realizzarsi come uomini al di fuori dalla dimensione sessuale.

Al giorno d’oggi mancano i tipici spazi di aggregazione maschile che c’erano un tempo. Quando io ero ragazzino ci trovavamo al campetto, trafficavamo coi motorini, ci picchiavamo, facevamo gruppo. Oggi i ragazzi si sentono disorientati, confusi, poco ascoltati e lasciati in disparte quando soffrono. Con questo blog nel mio piccolo mi piacerebbe provare a colmare un po’ la mancanza di quelle che un tempo erano “le compagnie” di amici.

Affrancatevi dall’opinione e dalla validazione femminile. Potete essere grandi uomini anche se le donne non vi amano . Non aspettatevi nulla dalle donne. Prendete con gioia ciò che vi danno, ma non pretendete nient’altro.

State alla larga da forum e spazi tossici che vi bruciano il cervello. E’ davvero un peccato vedere tanti ragazzi giovani e brillanti intrappolati in una spirale di vittimismo e autocommiserazione. O ci si migliora e si combatte o ci si rassegna e si passa ad altro. Stare tutta la vita a deprimersi non porta a nulla. Vi prego ragazzi, riprendetevi la vostra vita.

Non invidiate le donne. Ognuno di noi ha la sua buona dose di dispiaceri in questa vita. La Natura ci spinge tutti a desiderare cose che non possiamo avere e questo genera infelicità. Anche le donne sono vittime di questo meccanismo e soffrono. Guardate le donne con distacco, guardatele con l’occhio dell’entomologo, vedrete che non c’è proprio nulla da invidiare.

Guardate dall’alto in basso le miserie umane, non tormentatevi per cose che non si possono cambiare. Pensate a voi stessi e cercate di essere felici.

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Omosodo
Omosodo
1 anno fa

Non ho mai commentato su questo sito, lo faccio ora perché questo articolo mi ha lasciato parecchio perplesso. Sono d’accordo che alcuni ragazzi finiscono per entrare in una spirale di depressione, in quel caso il consiglio che dai è giusto: o fate qualcosa per migliorare la vostra situazione sentimentale, o è meglio lasciar perdere del tutto e pensare ad altro.

Però un po’ di odio e invidia è normale che ci siano, è anche perfettamente logico. Le femmine sono avvantaggiate praticamente in tutto, per il solo fatto di essere nate femmine. Nella vita sentimentale fanno il bello e il cattivo tempo (e se ne approfittano), a scuola e nel lavoro vengono favorite senza vergogna, sono praticamente immuni dalla legge, mentre noi, in quanto uomini, riceviamo solo sputi in faccia.

Per aggiungere il danno alla beffa, le stesse femminucce che godono di tutti questi privilegi, si permettono di fare le vittime, e su questo vittimismo ci costruiscono nuovi privilegi, ovviamente sovvenzionati coi soldi pubblici, quindi nostri (gli uomini pagano la maggior parte delle tasse).

Difficile non odiare qualcuno che ti prende a schiaffi e intanto ti accusa di essere tu il violento. E per tanti ragazzi che hanno ricevuto solo rifiuti e magari sono arrivati a 20 anni senza aver dato manco un bacio, non è possibile non provare invidia per le coetanee che nel frattempo hanno avuto tutte le esperienze che volevano, senza alzare un dito, e magari essendo pure più brutte di loro.

Se la pillola rossa deve essere uno sguardo oggettivo della realtà, bisogna avere il coraggio di ammettere che certi problemi esistono, e non nasconderli sotto il tappeto. “Ma anche loro hanno i loro problemi”, sì certo, anche i miliardari hanno dei problemi, ma sarebbe intellettualmente disonesto paragonarli a quelli di un disoccupato.

Riassumendo: capisco (e approvo) la volontà di proporre una visione più positiva della realtà, a patto però che questo non comporti la negazione della stessa realtà. Perché a quel punto tanto varrebbe che cambiassi nome al sito in “ilblupillatore”.

Ciao

Marco
Marco
1 anno fa

Le donne non sono da odiare, semplicemente stiamo attraversando un periodo storico in cui loro stesse si rendono per alcuni versi “odiabili”, la causa principale sono in social network. E fidatevi che contestualmente ad un aumento del fenomeno incel stanno aumentando anche le delusioni femminili causate dai loro atteggiamenti autosabotanti (es. pensare di meritare dei chad). É un epoca triste per i rapporti umani in generale e in pochi si rendono conto che la causa vera non sono le donne, ma i danni cerebrali che i social hanno e stanno causando al cervello delle persone.

Last edited 1 anno fa by Marco
ExIlluso
ExIlluso
1 anno fa

Credo che lo scopo di questa pagina sia semplicemente di diffondere la Redpill. Spiegare come funzionano le dinamiche relazionali, dimostrare le bugie bluepill, commentare i fatti di cronaca che dimostrano come l’uomo bianco ed etero sia svantaggiato e discriminato nella società femminista e globalista politicamente corretta. Lo scopo non é quello di trovare soluzioni, lo scopo non é piangersi addosso o deprimersi. Lo scopo deve essere diffondere la verità, la consapevolezza. Non é questa la fase delle soluzioni. Una volta che la redpill sarà diffusa le soluzioni si troveranno facilmente. Quindi ti invito a continuare a diffondere la Redpill, come in tutti questi anni hai fatto. Non mollare proprio ora che stai arrivando ad una massa critica. Se usi un linguaggio appropriato non hai nulla da temere, la libertà di opinione é garantita dalla costituzione.Ben vengano i chiarimenti e le sollecitazioni a non odiare.

Last edited 1 anno fa by ExIlluso
Unutente
Unutente
1 anno fa

Concordo pienamente, gran bell’articolo! A me sembra di cogliere una naturale maturazione nella visione della società.
Molti ragazzi/ragazzini che leggono determinati articoli, non hanno ancora sviluppato la giusta esperienza e assorbito quel po’ di sapere che permette loro di comprenderli e contestualizzarli (come del resto, per altri motivi, molte donne che leggono questo blog).
Il redpillato vede ciò che altri non vedono e se lo è nel modo corretto, riesce a comprendere i meccanismi che portano a certi comportamenti, ma ho notato che molti non riescono a fare questo passaggio.
Pensiamo ad un tipico esempio contrario che vede l’uomo demonizzato: una bella ragazza va in giro in minigonna, un uomo la squadra dalla testa ai piedi e lei si sente a disagio. La società dice che lei è libera di fare ciò che vuole mentre l’uomo è colpevole.
La realtà invece è che lei sta mandando un messaggio sessuale, si sta sessualizzando, esattamente come accade nel mondo animale, ma il corto circuito è il non accettare la risposta allo stimolo sessuale facendo ricadere la colpa sull’uomo (come del resto è in voga da anni). Ovviamente se a squadrarla fosse stato il ragazzo che le piace sarebbe cambiato tutto, a conferma che il messaggio sessuale c’è.
Questo per dire che la redpill non è un mezzo per odiare, è un mezzo per comprendere.

DarkTechno
DarkTechno
1 anno fa

Non sono d’accordo con le acerrime critiche che molti (troppi) utenti hanno rivolto al Redpillatore dopo questo “cambio di rotta”. E in fondo: è stato veramente un cambio di rotta?

Si è parlato di tradimento, di incoerenza, di contraddizione. Io credo invece che questo cambio di rotta altro non sia che la naturale e chiarissima evoluzione di chi assume la RedPill. O meglio: di chi la assume e la comprende a pieno!

La RedPill è una constatazione della realtà, un realismo mentale che richiede anni di esercizio, di comprensione e di saggezza. La RedPill è anche e sopratutto una filosofia che può salvarti la vita, rendendoti felice e libero – non rancoroso e amareggiato, come molti (troppi) credono e vorrebbero.

La RedPill non è nemmeno la filosofia dei brutti. Tutt’altro.
Da quando ho iniziato a scrivere su questo Blog, ho specificato di essere un 7 pieno, forse un 7.5 da giovane, e di aver scopato donne molto attraenti con relativa semplicità. Eppure, quando NON ero RedPillato, nonostante fossi carino di aspetto, non riuscivo a capire determinate dinamiche. Molte ragazze traevano vantaggio dalla mia ambivalente ingenuità. Un esempio fra tutti: quando ero BluPillato non riuscivo a capire i rischi bestiali che avrei potuto correre frequentando una “Single Mother”, una donna con figli, in cerca di supporto finanziario e psicologico. E questo è solo un esempio. Essere carini fisicamente – ma Beta e BluPillati nella mente – è ancora più rischioso di essere brutti. Ciò ti espone a rischi impensabili.

Alcuni degli uomini più belli del mondo, in realtà, sono Beta e BluPillati. Hollywood è piena di divi bellissimi – sogno erotico di tutte le donne del pianeta -che poi finiscono fatti a pezzi in tribunale, perdendo quasi tutto il loro patrimonio, proprio perché gettati nel tritacarne giudiziario dalle loro compagne-arpie. Se questi divi del cinema – oltre che belli – fossero stati RedPillati veri, non sarebbero finiti con il culo a terra dopo un divorzio o una separazione.

Dirò di più. Nemmeno essere a conoscenza della RedPill fa di te un RedPillato autentico.

Eliot Rodger era a conoscenza delle teorie RedPill, ma è rimasto uno sfigato BluPillato in cerca di AMMMORREH fino alla fine. Ho letto il suo manifesto dalla prima all’ultima pagina. Sono rimasto inorridito dai quintali di BluPill che trasudano da quelle righe. Quel disperato pensava di attirare una bella ragazza nella sua vita ricorrendo alla fantomatica “Legge di attrazione”, una boiata immane che nessun RedPillato autentico potrebbe nemmeno lontanamente concepire. Il padre di Eliot – che nelle comunità INCEL è considerato un omuncolo freddo e distaccato, incapace di comprendere la realtà disagiata del figlio – è stato in realtà un grandissimo padre. Ha fatto di tutto per RedPillare il figlio, tanto da suggerirgli di farsi iniziare al sesso da una buona professionista.

Perché faccio questi esempi? – Perché credo che sia importante ribadire che essere RedPillati è una cosa molto più difficile di quanto si creda. Non basta essere brutti, né frequentare comunità RedPill. Né, tantomeno, odiare le donne.

Il Redpillatore mostra tutte le fasi dell’assunzione della RedPill. E’ chiaro che, all’inizio, quando si scopre che la società ti ha venduto una balla, si sia invasi dalla rabbia e dal risentimento. Non è piacevole scoprire che si è stati idealmente sodomizzati per anni. Ma è anche importante capire che la RedPill ti permette di dissociarti da certe dinamiche e di agire autonomamente, riprendendo in mano le redini della tua vita.

Fondamentalmente, comprenderai che le donne non sono assolutamente il centro della tua esistenza, che il sesso si può comprare ed è alla portata di moltissime persone, che passioni e interessi personali sono fattori molto più importanti del racimolare donne a destra e a manca.

Sottolineare tutto questo non è una contraddizione, ma la naturale evoluzione di chi – coraggiosamente – si incammina sul sentiero della RedPill.

Last edited 1 anno fa by DarkTechno
Solunto
Solunto
1 anno fa

Post perfetto sotto tutti i profili.
Io verso i 30 anni ero veramente misogino. Odiavo le donne, ma solo quelle belle, perché le desideravo e loro mi ignoravano. Col linguaggio odierno direi che ero un blackpillato. Poi ho iniziato a odiare me stesso e ho cercato di forzare me stesso a provare attrazione per le sole donne brutte. Ma nella mia vita avevo già avuto problemi di ogni tipo: alcolismo, ansia sociale fino ai sensi di vertigine, cattive compagnie, un lunghissimo periodo da hikikomori, comportamenti compulsivi (col cibo, con lo sport, coi videogiochi, col sonno, con la masturbazione… anche col lavarmi i denti…) Ho passato l’inferno e il demone che mi puniva ero io stesso. E sempre per lo stesso motivo: un immenso bisogno d’amore irrealizzato. Visto che ho affrontato il peggio e so come ci si sente, ora che ho più di 40 anni vorrei parlare ai blackpillati per dire loro che devono fare qualsiasi cosa per cercare di migliorare loro stessi. Non importa se i margini di miglioramento sono percepiti come minimi. Non importa. Migliorate tutto quello che può essere migliorato. Il fisico, il vestiario, i capelli, l’atteggiamento, la postura, l’eloquio, la montatura degli occhiali, il livello culturale, la professione, la compagnia di amicizie, la socialità, la calligrafia, le abitudini, l’igiene, il sonno, l’alimentazione, l’atteggiamento, tutto. Miglioramento lento, ma continuo. E il solo fatto di migliorarsi ogni giorno deve essere già di per se stesso il premio. I giapponesi lo chiamano kaizen. Lo so che è difficile. Guardarsi allo specchio e sentirsi sbagliati e non accettati da un mondo che premia i chad è un orrore. Ma le uniche cartucce che avete nel vostro caricatore sono queste: quelle che vi permettono di automigliorarvi.

Last edited 1 anno fa by Solunto
flyingsoul
flyingsoul
1 anno fa

Ancora una volta: non invidiate e tanto meno odiate le donne. Molti come me sono cascati in questa trappola per colpa della martellante narrazione femminista che si scontrava violentemente con la realtà.
Se conoscete la natura umana, quel poco per capire le dinamiche relazionali, smetterete prima di odiare le donne e poi anche di invidiarle. E’ vero che le donne hanno un potere sessuale immenso, ma loro hanno il problema opposto: di gestire al meglio e molto più in fretta il loro patrimonio. Hanno una pressione maggiore per non sbagliare strategia (che nelle maggior parte dei casi è inesistente, proprio in virtù della loro natura) perché la narrazione femminista ha danneggiato anche loro. A questo proposito riporto un commento su youtube che riassume egregiamente la situazione attuale:
“Le app di dating hanno coronato la tragedia di una società completamente svuotata dei suoi valori. Se uno legge i profili, legge in sostanza una lista della spesa, dove per andare bene a una di queste devi essere 1.80 di altezza, non puoi essere noioso ovvero non puoi iniziare con “ciao come stai” (troppo banale perché loro sono tutte poetesse invece), devi guadagnare X, farla sentire speciale, e una serie di assurdità. Cosa portano queste persone al tavolo della trattativa?(perché se approcci il dating con la lista della spesa, non è dating, è una trattativa)? Portano in sostanza quello che hanno tra le gambe, venduto come merce di scambio. Chiedetevi se volete far famiglia con gente così magari. Il resto della tragedia l’ha fatto il femminismo radicale, o meglio il capitalismo, che le ha prese in giro con il “patriarcato”, l’indipendenza e l’emancipazione, che in verità si traduce con “ci servono molti più lavoratori sottopagati, ora diamo un lavoro anche a te, ti convinciamo che fare figli fa schifo e che l’uomo è un bastardo, così ti sfruttiamo e ti facciamo pure credere che tu sia intelligente rispetto a tua nonna”. Il capitalismo è geniale.”

Siate uomini, siate stoici, sperimentate il dolore volontariamente, la felicità è roba da romanzi rosa, voi siete felici perché avete costruito qualcosa, è questa la nostra missione,

LiuLong
LiuLong
1 anno fa

Sinceramente sono totalmente d’accordo su questa nuova linea.
Il ‘vecchio’ Red mi sembrava davvero blackpillato, al punto di soprannominarlo giocosamente ‘Il Blackpillatore’ su un gruppo Telegram appartenente ad un sito dedicato all’androsfera (è presente Red stesso su questo gruppo), e si notava molto da tante esternazioni che lasciavi soprattutto alla fine degli articoli.
Praticamente si leggeva tra le righe tutto l’odio e la frustrazione che attanagliava il nostro Red, che aveva appena passato i 25 anni, da poco ‘redpillato’ con decine di sentimenti nascosti e finalmente compresi. Aveva tutta la voglia di sparare a morte su questa società, e ha creato questo blog, che mi azzardo a dire il primo sito che ha creato il panorama ‘redpill’ italiano, o almeno panorama ad alti livelli, con molto seguito, che ha attirato l’attenzione dei media.

L’unica pecca che ho trovato in questi articoli, che sono una pietra miliare della conoscenza e coscienza maschile, è proprio questa ‘arte dell’accasciarsi’ per cui non conviene fare nulla, accettare stoicamente la malasorte che stringe tra le sue spire uomini senza LMS, stare in silenzio e disprezzare tutto dal nostro ciglio montuoso manco fossimo il Grinch. Ammesso comunque che la stragrande maggioranza dei redpillati è incel o poco migliore.
No.
L’automiglioramento è la chiave, l’automiglioramento è il nostro unico strumento di battaglia contro questa società che ha precluso a molti la validazione femminile, che ha emarginato, bullizzato e disprezzato tanto l’uomo medio.

Ecco i cavalli di battaglia dei blackpillati:
‘è finita’ -> No, non è finita in realtà. Perché non dite dunque ‘non è mai iniziata’ se avete capito il meccanismo LMS?
‘la validazione passa per L e per Triade Oscura, quindi M e S sono un ripiego’ -> Bene. E allora? Se ti sta bene, ti migliori e ottieni comunque una vagina. Se non accetti di migliorare il tuo patrimonio e la tua fama, non puoi lamentarti, perché hai deciso TU di non cambiare la tua situazione, una volta che hai avuto la fortuna di capire come stanno realmente le cose.
‘Se sono un uomo medio, posso farmi solo quelle del mio livello o meno, non potrò mai sedurre Adriana Lima’ -> Mi sembra ovvio. L’ipergamia delle donne è biologica e naturale, non sarebbe più corretto puntare a quelle del proprio livello e riconoscere di essere meritevoli di loro perché il proprio livello è tale?

Diventare la versione migliore di se stessi (tipica frase PUA di merda, ma non serve un filosofo magistrale per dire una verità. Tante volte anche lo scemo del villaggio se ne esce con una massima giusta) deve essere il vostro obiettivo, dovete fare della crescita personale la vostra ragione di vita. Le donne sono una conseguenza. Accettare stoicamente la sorte di merda porta soltanto ad autocommiserazione e infinita tristezza. Non serve a niente e vi divora l’anima.

Sono felice di questa deviazione verso una realtà più ottimista e edificante. Di certo serve molto all’uomo medio oggi.

Anonimo1
Anonimo1
1 anno fa

Giusto, ma come qualcun altro ti ha fatto notare, fai discorsi sempre più da PUA. “Migliorarsi”, “miglioramento personale” a tutti i costi. Ovvero palestra, muscoli più gonfi, più lavoro, più status, più soldi, e per che cosa? Per essere più appetibili a una vagina? (La quale non deve migliorarsi in niente nella vita, se non che eventualmente nella linea). Questi sono discorsi da PUA, per beta.
La maggior parte delle persone, sono già migliori di tante altre persone, così come sono. Non si devono “migliorare” in niente. Uno si deve migliorare in qualcosa, solo a scopo suo personale, e solo se ne sente il bisogno, perché gli piace farlo per sé. Non perché sarà più appetibile nel “mercato delle vagine”. I soldi fateli per togliervi i vostri sfizi prima di tutto e per migliorare la vostra vita, non per essere candidabili come migliori provider. Ma non vi rendete conto di che stronzata betista è l’AUTOMIGLIORAMENTO? Se non siete autistici o con qualche evidente problema non avete nessun motivo per dovervi migliorare. Andate già bene così come siete, e siete già meglio di tanti altri. Vivete consapevoli di questo. Le vagine se adesso non si accontentano di voi, si accontenteranno da sole più avanti.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Red, secondo me ti sottovaluti e di molto. Dici di non essere né un intellettuale né uno scrittore, mentre in realtà sei entrambe le cose. Inoltre hai uno spirito imprenditoriale (o intraprendente se preferisci) che la maggior parte della gente si sogna. Sei intelligente e hai le palle, e hai creato un blog davvero bello che sta avendo un impatto ben più grande di quello che ti immagini sulle persone, anche su quelle di un certo “rango” non solo sugli accasciati. Per esempio io lavoro in finanza e mio fratello è medico, e entrambi ti leggiamo e ti stimiamo molto. Non sei uno come tanti. Ti auguro tutto il meglio, ciao.

Brack.83
Brack.83
1 anno fa

Il fatto che il Redpillatore come uomo e come persona, possa cambiare, non rende la Redpill meno vera. Il Blog rimane e i suoi articoli anche. Una volta presa la pillola rossa, assimilato il verbo e scoperta la verità, non si torna più indietro.
Mi rendo conto anch’io di come questo articolo vada in contraddizione con l’articolo “Il Paradosso dell’Automiglioramento” e probabilmente con un’altra decina di articoli, ma, come dice lui, la validazione è tutto nella vita di una persona. Con le donne, a livello professionale, nella vita in generale.
Red sta solo dicendoci che, se ad un certo punto ci si rende conto di non poterla ottenere, si deve ridimensionare la propria vita. Imparare a stare bene anche addirittura senza donne, se necessario. Infondo anche questa è una piccola verità che va assimilata, fatta propria. Red ci sta dicendo, “Chi vuol esser lieto sia..”
Ancora una volta… Grazie Red. 😉

Personalmente compio 40 anni ad aprile ed è da almeno 15 anni che ho ridimensionato la mia vita. Ho fatto pian piano sparire dalla mia vita tutto ciò che per me era tossico, persone comprese. Mi sono chiesto cosa mi rende, non dico felice, ma sereno e mi sono buttato in quello. Ad oggi non mi ritengo per l’appunto felice, ma almeno un pò più sereno, sicuramente di più di quando cercavo di piacere alle persone per forza.
Imparate a fottervene dell’opinione altrui e imparate a volervi più bene. La vostra vita non vale di meno di quella degli altri, ne tantomeno degli individui con LMS elevato.

DarkTechno
DarkTechno
10 mesi fa

LOOKS MONEY STATUS – Le carte da giocare.

La teoria LMS è al centro della RedPill. E su questo non discuto. Questo non è un commento a cazzo, per mettere in discussione – o peggio ancora rifiutare – la teoria LMS. Credo solo che vada fatta qualche precisazione, doverosa.

Ho deciso di commentare sotto questo articolo, perché ritengo che il (parziale) cambio di prospettiva del Redpillatore sia un momento importante nella storia di questa community.

LMS, dicevamo. Molti RedPillati attribuiscono un fattore eccessivo alla variabile L. Qui siamo in Occidente, e l’Occidente è la fogna del pianeta per quanto riguarda l’interazione fra donne e uomini. Capisco che L, in Occidente, sia una variabile estremamente importante, e non pretendo in nessun modo di puntare il dito contro chi ne sostiene – giustamente – la grande importanza. Ma parliamo comunque di “grande importanza”, non di importanza determinante o esclusiva. Ricordiamo che M e S giocano anch’essi un ruolo altrettanto rilevante.

Se L fosse veramente l’unica cosa che conta – fatto di cui sono fermamente convinti i sostenitori della BlackPill, gli utenti del Forum dei Brutti e qualche RedPillato nostrano, che però non ha masticato fino in fondo la pillola – non si spiegherebbe come mai tanti uomini non bellissimi riescono comunque ad avere una vita sessuale. Magari a pagamento, ma pur sempre di sesso si sta parlando.

Lancio un’osservazione, non rilevante per l’intero ragionamento che sto per fare, ma utile per inquadrare ciò che scriverò qualche riga più avanti.
Conosco da tempo una PayGirl con la quale ho instaurato una certa confidenza. Si tratta di una ragazza Brasiliana. La ragazza mi ha detto chiaramente che, nella sua carriera di escort, sarebbe andata a letto gratuitamente con più della metà dei suoi clienti. Li faceva pagare perché era il suo lavoro, “per sposare l’utile al dilettevole”. Intuiva che la sua clientela era danarosa, oltretutto. Ma dal punto di vista “estetico”, ripeto, sarebbe andata a letto gratuitamente con moltissimi di loro. Questo discorso di per sé non significa molto, considerando anche il fatto che una persona va presa per ciò che fa – nei fatti – e non per ciò che dice o suppone. Ma andiamo oltre.

Ciò che è importante notare è che per la donna il sesso è un qualcosa di estremamente blando e di scarso significato.

Prendiamo una donna medio-carina, una 6,5.
Nella sua carriera di scopate ci saranno sicuramente uomini molto belli e attraenti (alto L), ma ci saranno anche tantissimi tipi normali e non escludo qualche “bruttino”.
Siamo proprio sicuri che tutti quei “normie” fossero dei BetaBux? Siamo proprio sicuri che fosse tutto “sesso transazione”? Continuo a essere scettico… Poniamo pure che fosse tutto “sesso transazione”, privo di un’autentica “validazione” da parte della ragazza. Ma all’uomo cambia veramente il mondo? Qualcuno mi sa spiegare – in verità – in che cosa consista, scientificamente, oggettivamente, questa fantomatica e tanto glorificata “validazione”?
In parole povere: una scopata è una scopata, non prendiamoci per il culo.
La “validazione”, tanto osannata, ripeto, è un po’ una specie di Babbo Natale.

Se L fosse veramente il fattore determinante e imprescindibile, la prostituzione, oggi, non esisterebbe. Questo è stato anche l’oggetto di indagine di qualche sociologo piuttosto imbecille. Qualche sociologo piuttosto imbecille – appunto – non si capacita di come mai, nel mondo di oggi – in un mondo (Occidentale) in cui nessuno muore più di fame, in un mondo in cui le donne possono guadagnare autonomamente lavorando in qualsiasi settore – esista ancora la prostituzione. La prostituzione, oggi, non solo esiste, ma è più diffusa che mai. Eppure le condizioni sociali sono tali che non ce ne sarebbe più bisogno. Se L fosse tutto, la prostituzione si sarebbe esaurita naturalmente, svanendo naturalmente con il progressivo aumento del benessere. Se la prostituzione esiste, significa che – per fare sesso – il fattore M funziona. Eccome se funziona.

Avete notato che i fuffa-guru PUA hanno fatto da sempre una vera e propria guerra santa contro la prostituzione? Sanno benissimo che M funziona, ma non te lo dicono, né vogliono che tu lo scopra.

Se L fosse veramente il fattore imprescindibile (come ancora credono certi BlackPillati o RedPillati che non hanno digerito bene la pillola), allora la prostituzione sarebbe impensabile per una donna. Il fatto che le prostitute esistano – e che non siano tutte schiave della tratta, ma piuttosto abili imprenditrici del sesso – dimostra che il fattore L è sì molto importante, ma non è tutto. Il vero incubo, per gli uomini, sarebbe se effettivamente, in tutti gli ambiti della realtà, le donne facessero sesso solo e soltanto in base al parametro L. Sappiamo che per fortuna non è così. Ora, se un uomo non ha – o reputa non avere – sufficiente L, non dimentichiamo che ci sono altre due carte da giocare, che non sono di minore importanza. M, i soldi. S, la reputazione. Se mettiamo insieme tutto il puzzle, ci rendiamo conto che, alla fine, le possibilità di scopare non sono poi così esigue, e che le donne hanno molte, moltissime ragioni per scopare con un uomo.

La fascia di età di un uomo è un fattore non trascurabile. Potremmo parlare quasi di un LMSA (Looks – Money – Status – Age). Aspetto fisico, soldi, prestigio ed età.

Un uomo di 20 anni, se non è bello, è estremamente svantaggiato. Non prediamoci per il culo: su questo fatto la BlackPill ha tutta la ragione del mondo. Perché? Perché a 20 anni di solito non si hanno tanti soldi, non si è particolarmente famosi e si ha scarsa esperienza della vita. Looks è l’unica cosa su cui si può contare. Avete notato che la BlackPill è in voga soprattutto fra i ventenni? A 20 anni L è tutto. Via via che il tempo passa, che il portafogli cresce, che il prestigio sociale di un uomo aumenta, le cose iniziano ad assumere una piega interessante. Neanche una 9 ha scopato, nella sua vita, solo fotomodelli. Ve lo assicuro. Prendete la biografia di qualsiasi attrice o modella e vedrete quanti uomini del tutto normali si è scopata. Una volta ho spulciato fra le foto degli ex ragazzi di un’amica Giapponese, molto bella (8,5). Certo, c’erano molti bei ragazzi, ma anche tanti uomini normalissimi (qualcuno pure bruttino).

A 20 anni L è tutto, certo. Ma non a 30, e ancora meno a 40. Un quarantenne ben piazzato socialmente ed economicamente, può scopare tantissimo. Deve pagare in qualche modo? Possibile, ma è veramente un problema? Sarebbe un problema se veramente si potesse spiegare in modo tangibile che cosa sia la “validazione”. Ma ciò non è possibile. Per me una scopata è una scopata: che una donna abbia deciso di fare sesso con me perché mi vede bello, perché mi considera famoso e affermato, o semplicemente perché ho aperto il portafogli: il risultato cambia di poco.

Quindi che cos’è che veramente repelle una donna? Credo di avere una risposta. Credo che ciò che proprio fa schifo a una donna è l’inettitudine psicologica di un uomo, o meglio la sua incapacità di “stare al mondo”, di capire come gira il mondo, di capire i meccanismi che garantiscono l’ascesa sociale, la stabilità, la sicurezza. Alle donne piace un uomo che sa essere a suo agio nella propria pelle (fisica, certo, ma anche socio economica).

Con questo non dico che L non sia importante, dico solo che si hanno varie carte da giocare. Pensiamoci bene. Cerchiamo soprattutto di non buttare via il bambino con l’acqua sporca.

Wayankool
Wayankool
1 anno fa

Uhm…Ma che roba è? Un pesce d’aprile anticipato?
Mi piacevano tanto i contenuti caustici di questa pagina, il linguaggio senza tabù, la “sprezzatura”, la visione cinica, libera, senza lacci e lacciuoli di sorta.
Mo’ ‘sto pezzo pare pesantemente annacquato dal politicamente corretto e viziato dai dogmi neo-puritani mainstream.
Il tono ,peraltro. in alcuni punti sembra soffuso di pentitismo, manco fosse un Confiteor innalzato alla Grande Dea della ginolatria moderna…

Comunque, volevo far notare anch’io alcune incongruenze e aporie di fondo:

1) L’odio, l’invidia , l’ira, etc… sono tutti sentimenti, passioni.
La misoginia, al netto delle baggianate delle donniste, non è una visione dei rapporti uomo-donna, come la Redpill, né, tantomeno, una scuola di pensiero o una dottrina filosofica.
E’ un sentimento, una forma d’odio, sovente sviluppata come reazione a qualche evento spiacevole ( in tal caso, dovrebbe chiamarsi “meccanismo d’autodifesa psicologico”).
In quanto tali, non sono controllabile, almeno non a livello interno.
Puoi evitare di esternare dette emozioni, cercare di reprimerle, puoi “dominarti”, ma , inutile illudersi, esse rimarranno lì, come tarli nel cervello.
Razionalità ed emotività dipendono pure da due diverse aree cerebrali, situate in due emisferi encefalici differenti.
Son due cose diverse… Già se n’era accorto empiricamente il filosofo francese Blaise Pascal, nel ‘600, che ebbe a dire: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”.
Sicché non serve a nulla invitare qualcuno a non provare una data emozione.
Soprattutto in una società come la nostra, dove l’ideologia femminista, sempre più apertamente misandrica, fa dell’emotività il suo punto di forza, e dove i social media altro non sono che immense vetrine sentimentali.
Un ragazzo che arriva a 20 anni senza aver mai nemmeno , che so, preso per mano una donna, che sarà rimasto “scottato” da rifiuti brutali, è fisiologicamente portato a serbare rancore e a travasare bile.
E’ proprio una reazione meccanicistica, così come vedere un leone feroce che ci corre incontro ci porta, evolutivamente, ad avere paura.
Poi, che siffatte emozioni non portino a nulla è un altro discorso…Le provi lo stesso, volente o nolente.

2) La soluzione MGTOW, il famoso “going monk“?Forse mi ricordo male, correggetemi se sbaglio, ma mi sembra di aver letto proprio in questa pagina un articolo abbastanza “al fulmicotone” sui MGTOW, dove, in sostanza, la maggior parte di loro veniva paragonata a quelli che volevano boicottare machi di lusso, pur comprando i loro vestiti al mercato, o qualcosa del genere?
Solo a Leonardo Di Caprio e a quelli col suo stesso LMS veniva riconosciuta la dignità di “uomini che vanno per la propria strada”; gli altri venivano tacciati di essere incel in denial, o m’inganno?
Effettivamente, inutile girarci intorno, tutti gli uomini veramente realizzati navigano nella sorca.
Forse…Fra i membri clero? Gli alti prelati, gli abati, i cardinali & Co. sono di certo uomini realizzati , pur avendo fatto voto di castità( bisognerebbe vedere anche se sempre osservato rigorosamente, ma vabbè…).
Ma se uno non sente la vocazione mistica, che diventa? Un monaco laico segalitico?

3) Il vittimismo è una cosa, la vittimizzazione un’altra. Se sei escluso dal mercato sessuale e te ne lamenti, non sei un vittimista, ma una vittima che denunzia Urbi et orbi la sua condizione.
Fa vittimismo spicciolo la ragazzina che scrive sui social di aver paura ad uscire il pomeriggio, pur vivendo in una zona tranquilla( per soprammercato, occorrerebbe vedere anche quanto costei sia in buona fede e se non scriva enormità del genere per secondi fini, anche loschi e abietti….)
Insomma…Il femminismo si nutre di vittimismo e correlativo revanscismo verso gli uomini, mentre noi dovremmo tacere e ingoiare tutti i rospi?

4)Forum e spazi “tossici” ( definizione che pare quasi presa da qualche articolo di The Vision, ndr.), certo, possono essere perniciosi, deleteri, specialmente se uno ci si fa risucchiare 24/7. Però, a onor del vero, bisognerebbe anche dire che tali siti possono essere spesso salutari “valvole di sfogo” per chi soffre, nonché far sentir meno soli tutti coloro che versano in determinate condizioni.
Del resto, se uno non si sfoga mai, potrebbe, prima o poi, esplodere come una pentola a pressione, ed avere qualche esaurimento nervoso, qualche breakdown veramente esiziale.

5) Pure Paperon De’ Paperoni è triste…E’ triste dacché non riesce a soddisfare in alcun modo la sua avidità. Neanche notare in una piscina di dollari gli basta. Vuole di più… Certo, magari non è nemmeno colpa sua, è una sua caratteristica innata, immutabile, incontrollabile. Tuttavia, a me pena non fa…
Per di più, le femmine saranno anche infelici, ma meno degli uomini( basta guardare al tasso di suicidi e alle diagnosi di depressione per rendersene conto).

6) “Non pretendete nient’altro”( un discorso un po’ “betoide”…Il maschio Alpha pretende sempe!)? Cioè…Davanti a esaltate che ci chiedono persino di stringerci i cojones fra le gambe quando siamo seduti accanto a loro( se siamo sotto una certa soglia estetica, ndr.), che vorrebbero criminalizzare persino lo “sguardo maschile troppo intrusivo” ( sempre di un maschio sottosoglia, ndr.), noi dovremmo calare le braghe e prenderci con gioia solo quello che loro ci vogliono dare?

domenico
domenico
1 anno fa

Io continuo a (seguire le stangone) seguirti, grazie a te ho capito di valere, relativamente, ma è quanto basta per cuccare, essere consapevoli del proprio valore è importante, l’uomo deve chiedere sì ma per finta, alle bellone piace ridere ed io, grazie a te, ho risolto il problema, nella testa, per dire, potrei circuire persino Bar Refaeli, a voler essere più chiari, io la faccenda dei cromagnoidi non la avevo capita, per cui, essendomi convinto di essere sviluppato in senso osseo, mi sento più sicuro, per cui auguri per il rinnovo spirituale e occhio alla letteratura, ai beati paoli ed ai pulcinella.

Night Driver
Night Driver
1 anno fa

Per come la vedo io, l’insieme di nozioni e conclusioni che qui nell’ecosistema italiano definiamo Redpill (molto diverso da quello che viene definito “Redpill” nell’ecosistema anglofono) è descrittivo, non è prescrittivo. Uno prende atto di determinati dati di fatto, e delle plausibili conseguenze che ne derivano. Fine. Una volta compiuta la presa d’atto dell’oggettivo, o del molto plausibile, basato su dei dati, sta al soggetto decidere cosa farci, altrimenti diventa una “filosofia di vita”, non più semplice descrizione della realtà, o tentativo di descrizione della realtà.

Uno può interessarsi a questo insieme di informazioni essendo un normaloide, un uomo di aspetto top, o un uomo di aspetto pessimo, sono fatti suoi, userà queste informazioni nella maniera che è più congeniale a lui, alla sua personalità, e alle sue circostanze di vita.

Rimango sempre perplesso quando qualcuno afferma che, se si ha un aspetto nella media o sopra la media, e ci si preoccupa molto di “automigliorarsi”, allora non si è “veri redpillati”, perché si sta cercando di trasformare sé stessi, con fatica, per andare incontro alle pretese delle donne, quando loro molto spesso non fanno nulla per essere più appetibili ai ragazzi, perlomeno quelli “invisibili” ai loro occhi. Saranno affari miei se voglio fare palestra ed investire nel mio aspetto, pur sapendo che una tipa che mi piace e mi “giudica” non ha fatto nulla, se non mettersi trucco e vestiti, o se voglio dire “il gioco non vale la candela”, o “è una questione di principio”, e ritirarmi dal mercato?

O, se si usufruisce di servizi offerti da professioniste, di fatto dando loro l’opportunità di monetizzare sulla disparità nelle opportunità di avere interazioni sessuali che c’è tra uomini e donne, e nella difficoltà che incontra anche l’uomo medio per ottenere “sesso gratis” (che molto spesso gratis non è, richiede di impegnarsi in una relazione, o perlomeno di dirsi volenterosi di farlo), perché bisogna concludere che non è un “vero redpillato”, perché il vero redpillato se ne starebbe a casa a farsi le seghe, piuttosto che dare dei soldi ad una ragazza, facendole monetizzare il proprio potere sessuale. Ma chi lo ha detto che ci sia un codice di comportamento?

Se si intende per “redpillato” qualcuno che è al corrente di determinate meccaniche sociali, anzi, sociobiologiche, allora tutto quello che bisogna fare è prendere atto di queste dinamiche. Per essere al corrente dei fatti, tutto ciò che serve è essere al corrente dei fatti. Poi ognuno gestisce la sua vita come meglio crede

Last edited 1 anno fa by Night Driver
Tiziano
Tiziano
1 anno fa

Guarda, ho 63 anni e ho trovato il tuo blog per caso. Non mi è mai sembrato tu istigassi a nulla. Anzi mi sembrava un Blog di analisi sociale e ho trovato l’analisi dei Fenotipi (di cui nulla sapevo) davvro interessante. Purtroppo ora come ora alla TV molti giornalisti aprono la bocca a vanvera.

Mark De Mor
Mark De Mor
1 anno fa

Complimenti per l’evoluzione, Red.

Ti ho sempre stimato: hai una conoscenza non solo della Redpill ma delle dinamiche sociali che pochissimi possono vantare, non solo in Italia, oltre a un’indubbia intelligenza e cultura.

Il tuo unico limite, a mio avviso, in alcuni articoli era un eccessivo pessimismo e disfattismo che sentivo un po’ adolescenziale, come gli articoli dove quasi esaltavi la vita dei chad, come fossero dei semidei.

Ho un po’ storto il naso a leggere articoli dove quasi facevi intendere che se nasci normaloide o bruttino vivrai una vita di serie B, mentre il bello vivrà la vita al meglio (cosa che secondo me non è affatto detta, ho visto troppe eccezioni che negano questo).

La stragrande maggioranza non solo dei grandi uomini ma anche uomini che conosco che hanno fatto strada nella vita sono brutti o normaloidi anonimi, molti di loro li vedo anche piuttosto sereni nella loro vita, mentre conosco diversi belli finiti male. E’ dannoso e tossico dire che l’estetica da sola determini la qualità della tua vita. Non è vero.

La triste verità è che la bellezza da vantaggi soprattutto alle donne, essere bello non ti da nemmeno un decimo dei vantaggi che da la bellezza alle donne. Un bello ma povero resta sempre un nessuno.

Questa invidia un po’ adolescenziale dei “fighi” l’ho sempre trovata un po’ puerile, e secondo me ha reso la redpill italiana molto meno credibile e matura di quella statunitense, che perlomeno da spunti pratici e una visione positiva, anche se è spesso con finalità “commerciali” dietro.

Se togliamo questo aspetto, ripeto, per me sei uno dei migliori al mondo come blog e divulgatore Redpill, stracci anche molti “redpiller famosi” americani nella profondità d’analisi e critica sociale delle dinamiche relazionali.

Sono molto contento di questa tua evoluzione e ti auguro il meglio.

Manuel
Manuel
1 anno fa

Caro Red,
Ho scoperto questo blog per puro caso nel 2020, in pieno lockdown, quando per la prima volta in vita mia, dopo tanto tempo, ero costretto a stare più tempo a casa.
Mi facevo alcune domande su certe dinamiche sociali che trovavo aberranti e mi chiedevo se ero l’unico a pensarla in un certo modo.
Ho digitato un tema su Google e ho trovato il tuo blog. Con enorme piacere ho scoperto che non ero il solo ad avere certe opinioni, ma addirittura c’eri tu che fornivi spiegazioni ben dettagliate, documentate e razionali.
Io non sono generalmente un frequentatore del mondo internet. Sono stato per un breve periodo su facebook, salvo poi cancellarmi dopo poco tempo e non sono iscritto a nessun social. Frequento poco anche i blog e questo è l’unico che seguo. Solo recentemente sto vedendo su YouTube uno che si avvicina un po’ al tuo modo di ragionare, anche se parla di altri temi come il lavoro ( che non fa più). Ma tu sei molto più completo.
Prima di te avevo solo provato a commentare un blog che pretendeva di ” abbattere i muri” ma che non ha mai pubblicato nulla di ciò che scrivessi perché non accettava critiche.
In realtà l’ho trovato un sito orribile dal quale sono stato solo provocato a rispondere e quello si che era uno spazio negativo che creava tensioni e istigava all’odio.
Io ho letto sempre tuoi articoli di grande equilibrio e ben scritti e documentati. In alcuni casi ho visto pure delle ricerche serie con fonti attendibili che trovavo molto interessanti.
Poi è chiaro che se si vuole un po’ di odiens bisogna calcare a volte un po’ la mano, ci sta.
Hai fatto bene comunque a mettere in chiaro alcune cose ora, anche per non essere frainteso.
Anche io credo che il problema stia nella società e che le donne non se la passano di certo meglio. Anche perché partono da un limite che noi non abbiamo: sono costrette sempre a stare con qualcuno, anche in condivisione con altre, per esistere, mentre l’uomo ha una propria identità anche se vive da solo.
Quindi, per concludere, continuerò a leggerti per i prossimi due secoli e vedi di non sparire perché nel web di persone che scrivono cose interessanti sono ben poche.

Marco
Marco
1 anno fa

Caro redpillatore, dato che si parla di valorizzazione quanto conta lo stile nel vestirsi di un uomo e quanto eventualmente può accrescerne il valore di mercato? Potresti fare un articolo a riguardo, sarebbe interessante.

Italicus
Italicus
1 anno fa

Ora che questo blog ha cambiato proprietà o comunque ha completamente disatteso il suo “marchio”, si apre una porta enorme per chi voglia aprire un nuovo blog sulla Redpill che non tradisca il pensiero di tutti coloro che seguivano questo blog.
Di fatto questo blog finisce qui e gradualmente perderà visite e contatti e verranno cancellati tutti gli articoli più scomodi del passato.
Se si ha paura di tenere un blog scomodo, figuriamoci se l’Italia è in grado di uscire dall’euro. Siamo un popolo di morti, fifoni, bullizzati.
E’ per questo che in Italia c’è la mafia, il femminismo, la dittatura sanitaria, il PD al governo 9 volte su 10. Siamo incapaci di liberarci della oppressione culturale e sociale imposta dalla propaganda “fascista” che controlla società, giornali, scuole e università, social network.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

Secondo me è sbagliato il titolo “nuova politica del redpillatore”.
La redpill è una sola ed oggettiva, e il redpillatore è, per definizione uno che diffonde la redpill.
Ammesso che la redpill non cambia, se non diffondi più redpill, non sei più redpillatore, a limite sei uno che “insegna a convivere bene con la redpill” che, per carità, ci può anche stare ma è una cosa diversa.
Faccio un esempio per capirsi:
REDPILL: 1) il maschio migliore se le fa tutte e gli altri niente ; 2) sotto L6 è durissima ; 3) cercare di migliorarsi non vale la pena in termini di costi-benefici.
REDPILLATORE: chi diffonde le teorie di cui sopra.

COME VIVERE BENE ANCHE DA REDPILLATI: non odiate le donne, trovate altri interessi, realizzatevi.
PSICOLOGO REDPILLATO CHE INSEGNA A VIVERE BENE CON LA REDPILL: chi professa quanto sopra.

Le due cose ovviamente non sono in contraddizione. Anzi. Se un 4 anziché passare le notti a seminare odio su forum di brutti/incel trova qualche attività che lo gratifica, ben venga. L’importante è che non ci ricaschi nel farsi friendzonare/zerbinare o usare come betabuxxer da donne che non può permettersi.

Quindi secondo me non sei più un redpillatore ma un addolcitore di redpill

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

Mi sembri Benigni quando ha fatto un film con la Medusa, che è passato dal cantare “Quando penso a Berlusconi….” a “Buon lavoro Presidente”. A cosa è dovuta questa svolta politicamente corretta? Hai trovato la ragazza e, come tutte, non sopportano alcune teorie per cui ne prendi in parte le distanze? Stai firmando un contratto con una casa editrice per scrivere un libro (prima o poi lo farai) e quindi è necessario essere politicamente corretti per poter pubblicare? Sei stato querelato o hai paura che qualcuna lo faccia?
Il dubbio mi viene, dopo che anche -senza fare nomi- il blogger quello nella penombra con l’abat-jour dietro ha chiuso con la redpill, lo psicologo blogger su youtube (inutile fare nomi ma lo conosciamo tutti, quello che ha scritto pure un libro) è politicamente corretto che più politicamente corretto non si può e lo evito volentieri…. mah… rimango perplesso. Esiste forse un “Mossad” delle femministe che minaccia e annienta i siti piu’ redpillati? Continuerò a seguirti, ma penso anche che “per fortuna esistono altri”, ancora senza fare nomi, il tipo con la barba, che è partito da poco e ha pochi contenuti ma validissimi.
Nota. I nomi non li faccio per correttezza, perché non scrivo per portarti via utenti. In questo modo chi conosce le persone di cui parlo, le conosceva già, e chi non le conosce, non capisce chi sono. Quindi di fatto non gli faccio pubblicità.
Aspetto a questo punto solo l’articolo dove scrivi che uno deve piacere a se stesso, essere sicuro di se, saperci fare, ecc.

Last edited 1 anno fa by Henri de Toulouse-Lautrec
Donald Trump, ou L'Optimisme
Donald Trump, ou L'Optimisme
1 anno fa

ARTICOLO BELLISSIMO!

Se le cose andassero così male in Occidente, milardi di persone non sognerebbero di venire in Europa e vivere una vita come la nostra, connotata da libertà civiche, abbondanza di risorse, possibilità di crescita personale inimmaginabili e, cosa non trascurabile, LA LIBERTA’ DI ESSERE LASCIATI STARE DALLA COLLETTIVITA’. Sai che cazzo me ne fotte della figa e del SèNso Di aPPartènèNzA, quando posso beneficiare di tutto questo inestimabile ben di Dio…!

Le cose non vanno così male. Anzi, NON vanno male affatto. Questo è il nostro momento, questa è la nostra età dell’oro.
E’ vero, forse siamo ansiosi, frammentati, incerti sul da farsi, abbandonati a noi stessi… Ma immaginatevi che incubo ereditare un lavoro umiliante, monotono e sottopagato da nostro padre, accasarci con una donna che non amiamo e che non ci ama per fare felici i nonni, vivere nel paesello e morire senza avere visto un cazzo.

E’ come quando uno realizza che a nessuno frega niente di noi, della nostra vita. Nessuno ci ama davvero, nessuno vuole il nostro bene… Ma è vero anche che nessuno vuole il nostro male. Alla società non frega un cazzo dell’individuo ed è QUESTA l’illuminazione alla base della libertà.
Automigliorarsi per chi? Un Europeo che non ha debiti è come un aristocratico dell’intero pianeta ai tempi di Luigi XIV!

La redpill ci ha già salvato.

“L’ansia è il senso di vertigine della libertà.” – Søren Kierkegaard

Wittgenstein
Wittgenstein
1 anno fa

Credo che il grado di maturazione massima arrivi nel momento in cui si prova gioia nel “non esistere”.

Non intendo il suicidio eh, intendo proprio tirarsi fuori dai giochi, provare gioia nel non dover partecipare alla fatica di una ricerca continua della validazione.
E in quel momento si smette pure di odiare, come un osservatore terzo che guarda con distacco.

Freeman
Freeman
1 anno fa

Apprezzo molto questa svolta del Redpillatore. È quello che ho fatto nel mio piccolo dopo aver ingoiato la pillola rossa, ed è anche la ragione per cui ho deciso di non seguire più i gruppi Facebook a contenuti “redpill”. Non ha senso odiare e fossilizzarsi sugli aspetti negativi, o si corre il rischio di lasciarsi sfuggire delle belle opportunità come anche la possibilità di vivere in pace con se stessi

Luigi
Luigi
1 anno fa

Quoto ogni singola parola.
Io non odio le donne perché non serve a niente.
Incolpare le donne dei propri insuccessi in qualunque campo é da persone immature. Fa solo male al cervello e genera ansia, depressione e preoccupazioni.
Io sto bene anche senza una relazione, seria o non seria che sia.
Ho raggiunto il mio benessere individuale da tempo.
Tra poco mi farò un bel viaggio in Colombia. Mi dedico alle mie passioni e al mio cane.

Last edited 1 anno fa by Luigi
Alex Le Large
Alex Le Large
1 anno fa

Ecco il punto di arrivo che dovrebbe segnare la vita di ogni redpillato.

L’assunzione della redpill causa mesi o anni di risentimento, sbandamento, rabbia: è il corpo che reagisce nel buttare via “il veleno”. Anni di delusioni, inganni, propaganda a senso unico, umiliazioni.

Il “trattamento” redpill però deve essere usato per il ciclo di cura, giusto la durata della scatola, tipicamente. Una volta disintossicati, non bisogna paradossalmente cadere nell’abuso del farmaco disintossicante, con risultati dannosissimi per la propria salute psichica.

Una volta finito il trattamento, superata la fase critica, il redpillato deve uscire da uomo nuovo, scegliendo razionalmente le vie che la biologia gli propone. Naturalmente senza abdicare al femminismo tossico e stando sempre in piedi contro di esso, ma senza rodersi il fegato.

La misoginia non ha senso, è come prendersela con una femmina di criceto che si fa ingroppare da 100 criceti in gabbia, alla fine anche loro sono in gabbia, schiave della biologia, seppur privilegiate dalla società. Chiaramente rimane il risentimento, ma questo deve avere una sana base di indifferenza.

Nulla che risolva i problemi, nulla che attenui il dolore, ma perlomeno vivere in pace con se stessi, essendo fieri di aver fatto e di fare il possibile in una società che non permette grandi spazi di manovra.

Last edited 1 anno fa by Alex Le Large
Lynch
Lynch
1 anno fa

Ho 28 anni. Non odio le donne, non odio nessuno. Non sono mai stato fidanzato, ho avuto il mio primo bacio il mese scorso, con una ragazza abbondantemente pazza e brutta/grassa. Poi sono uscito con un altra molto più giovane e molto carina che mi ha dato rapidamente il ben servito, dicendomi che mi chiamerà lei. Cosa mi attende per il futuro? Solitudine. Anche qualora trovassi una moglie, probabilmente bruttina. Più che la bellezza, vorrei un po’ d’amore da una ragazza. Mi é successo a 18 anni poi mai più, all’epoca ero poco più di un bimbo, poi mi sono ammalato e gli anni sono passati in fretta. Neanche più le escort di lusso mi fanno effetto.

Night Driver
Night Driver
1 anno fa

Ognuno di noi ha la sua buona dose di dispiaceri in questa vita. La Natura ci spinge tutti a desiderare cose che non possiamo avere e questo genera infelicità. Anche le donne sono vittime di questo meccanismo e soffrono. Guardate le donne con distacco, guardatele con l’occhio dell’entomologo, vedrete che non c’è proprio nulla da invidiare.

Sono molto d’accordo con questa parte, anche chi ha più cose rispetto a noi, cose che noi invidiamo, è infelice, si deprime, prende farmaci, va in psicoterapia, ha pensieri suicidari, che spesso finalizza anche. E’ la natura umana quella di desiderare nuovi stimoli, ciò che non si ha, pensando che faranno uscire dalla spirale di monotonia e mancanza di entusiasmo nella quale spesso ci si sente intrappolati. Poi, quando quella cosa la si ottiene, ci si sente realizzati, appagati, felici, se vogliamo usare questo parolone, per un po’. Poi ci si abitua. Il cervello smette di reagire come prima ad uno stimolo alla cui presenza ormai ci siamo abituati. Perdere quella cosa potrebbe farci stare male, malissimo anche, perché ormai è entrata nella nostra baseline, nel nostro standard di vita, ma averla non porta ad essere felici, non a lungo termine.

Se poi si è nati avendo già un qualcosa di prezioso, di desiderato dalla maggior parte delle persone, il più delle volte si tende a darlo per scontato. Magari, razionalmente, lo si sa di essere stati fortunati, ma poi, a livello pratico, se si è infelici non andrà a fare la differenza essere ricchi, particolarmente attraenti, famosi o altro. Se queste cose venissero perse probabilmente si starebbe molto peggio, certo, ma averle non basta a cancellare l’infelicità e l’insoddisfazione.

La ragazza per cui si ha una one itis, e che magari non ci si fila, perché non siamo “alla sua altezza”, magari è altrettanto infelice, perché nel momento stesso in cui noi pensiamo a lei, lei sta pensando all’uomo di estetica top, benessere economico top, status top, o tutte queste cose assieme (tanto si sa che alle pretese e alle fantasticherie non c’è mai limite, specie in questa epoca in cui il genere femminile è attivamente incoraggiato a non accontentarsi mai, cosa che, se detta da un uomo, “io non mi voglio accontentare, niente compromessi” viene subito etichettata come “atteggiamento tossico”), oppure sta pensando al fatto che non è ricca, che non è famosa, che non è una popstar di successo, o non sa nemmeno lei bene cosa vuole, ma sente quel senso di fastidio, apatia e insoddisfazione che provano molti, anche senza essere in grado di indicare una motivazione precisa. La motivazione è che il nostro sistema nervoso funziona così, si fissa con quello che non abbiamo, da’ per scontato quello che già possediamo, e vuole sempre di più.

Quindi sì, credendo questo, nel complesso penso che la maggior parte delle altre persone, anche con caratteristiche o averi che invidio, siano infelici quanto me, quanto un lavoratore sfruttatissimo asiatico, un miliardario alcolizzato che sta pensando a farla finita sulla sua barca, o un ragazzino che muore di fame in un paese del quarto mondo. Essere infelici e insoddisfatti fa proprio parte dell’esperienza umana.

Prendere atto di questo può aiutare a concentrarsi maggiormente su quello che si ha di buono, o si è riusciti ad ottenere, o si può realisticamente ottenere, apprezzarlo maggiormente, non pensando che ci sia qualcosa di strano se, nonostante abbiamo una bella macchina, un buon lavoro, godiamo di ottima salute e riusciamo ad avere una vita sentimentale, comunque siamo insoddisfatti, tendiamo a soffermarci su ciò che ancora non abbiamo, e tendiamo ad invidiare chi lo ha. Vuol dire che siamo normali. Poi adottare un atteggiamento di focalizzazione volontaria sugli aspetti positivi è un qualcosa che ognuno può cercare di fare individualmente, tanto altre alternative non ci sono.

Last edited 1 anno fa by Night Driver
Harden
Harden
1 anno fa

Complimenti ora emani un energia molto più positiva e propositiva, grande continua così.

DarkTechno
DarkTechno
1 anno fa

Sottoscrivo parola per parola. La RedPill non è piangersi addosso, ma mostrare al mondo che si hanno le idee chiare, e soprattutto che si hanno le palle. Congratulazioni vivissime per aver creato questo spazio meraviglioso!

Giuseppe
Giuseppe
9 mesi fa

L’articolo più maturo del blog, ti ringrazio molto di averlo scritto

Du Roy
Du Roy
1 anno fa

Che polverone…io non vedo nulla di diverso, solamente passare da constatare le varie dinamiche a proporre atteggiamenti da tenere, e “soluzioni”.

Il cardine della redpill è: le uova sono costose, lo sperma è economico. Nonché le donne basta che esistano, gli uomini devono diventare. Non è un caso che tutte le grandi storie e miti narrano del viaggio dell “eroe”, del percorso attraverso varie peripezie come realizzazione personale.

Non si va contro la natura umana. Certo che gli sviluppi degli ultimi anni, con i social media, hanno fatto venire ancora più a galla ed esasperato i lati più oscuri – questo è un grosso problema ma accasciarsi non risolve nulla. È molto più facile odiare il sistema (e le donne) che rimboccarsi le maniche per fare qualcosa di buono della propria vita, indubbiamente.

Sembra che su questo blog ci sia un forte contingente di gente a cui piace lamentarsi, e probabilmente con ragione ma cari ragazzi così facendo non si risolve nulla. Quindi per aspera ad astra!

cicero
cicero
1 anno fa

A me non sembra nemmeno un gran cambio di politica. Non ho letto articoli dove profetizzi l’odio. Vero il sentimento di odio nei lettori può nascere dal senso di frustrazione e impotenza che si riceve dalla redpill all’inizio mentre la si mastica.. magari era gente che già odiava e non sapeva il perché, poi è venuto qua e l’ha capito, come ha fatto Purple Guy ahah! 😛

Io sono arrivato alla redpill da strade traverse, ho sempre visto la cosa più a livello sociale; diciamo che la redpill per me è solo una delle mille facce del cubo che compone la nostra società. Questo tuo lavoro mi è servito a mettere molte cose in fila che all’inizio non mi tornavano e per questo te ne sono grato.

Non si può vivere odiando, ti logori e come ho scritto in risposta a Nergal è un sentimento che francamente non vale nemmeno la pena spesare per qualcuno che magari nemmeno ti nota, come dici è irrazionale, fine a se stesso, non serve a nulla, trovo più utile semmai l’indifferenza (tu dici con distacco e sguardo da entomologo) che almeno ti da spazio per altro nella vita che poi ricordiamoci è l’unica che abbiamo.

Comunque se hai iniziato 6 anni fa significa solo una cosa.. che hai la crisi del settimo anno! Tanti auguri! 😛

La RedPill non da sogni o soluzioni ma solide certezze!

benzina
benzina
1 anno fa

FRANCAMENTE non capisco il perchè di questo articolo ,tutto sommato dici di esserti ammorbidito a tal punto da non fare piu’ critica vera,sociale ,graffiante .
diventa tutto vellutato e ammorbidito ….
allora bastava smettere tutto e salutare a centro campo.
ma forse sono io che non riesco a provare simpatia per chi cambia idea e va a casa o al mare e dice …io… ma scherzavo ! non credevo a tutte quelle cose …

il” cercate di essere felici” poi è minaccioso …( se non ci riuscite quindi cavoli vostri )
se tutto dovesse diventare diluito e politicamente corretto poi sarebbe un disastro .
comunque continuero’ a seguirti .

Random
Random
1 anno fa

Penso che il consiglio più utile sia quello di non odiare le donne.
L’odio acceca e fa vivere male, tanto a questo mondo prima o poi le inchiappettate le pigliamo tutti e pure quelli a cui sembra andare tutto bene avranno i loro bei momenti di dolore e disperazione (che comunque non auguro a nessuno).
Le donne sono creature splendide (almeno quelle che ci fanno perdere la testa) ma inevitabilmente hanno una vita instradata su un binario a senso unico.
A parte le possibilità sessuali infinite non le invidio nemmeno un pochino tra debolezze fisiche, psichiche, caratteriali, umorali. Aggiungiamoci finte amicizie tra donne che è come entrare in un covo di vipere, la piccola faccenda della maternità che le deforma il corpo, la rincorsa cretina della moda inventata da uomini gay, dei social, del gossip e del costante terrore di non piacere a tutti a questo mondo.
Sono schiave delle cose più stupide e inutili mai prodotte e praticamente serve dei loro gatti, amiche vere solo del fido aspirapolvere e della piastra per capelli.
Quindi invece di odiarle dovremmo ammirare i loro bei corpi e se non possiamo conquistarle per il dna sfavorevole almeno non impazzire a vuoto.
Meglio godere di qualche hobby soddisfacente e mettersi d’impegno a fare soldi, incanalare la disperazione improduttiva in una cazzimma volta a migliorare la nostra situazione economica. Poi con il tempo mai dire mai, siamo uomini e dobbiamo sputare sangue per ottenere qualcosa ma quando succederà sarà glorioso.
Chiudo con un’aforisma rubato in rete : Il momento in cui sei sfinito, non ce la fai più e stai per mollare… Solitamente quello è il momento giusto prima che accada il miracolo. Non mollare mai.

Mario
Mario
1 anno fa

Assumere la redpill è come subire un lutto. Devi dire addio alle illusioni che avevi e alla falsa idea che il tuo potenziale sia infinito. Ti sbatte in faccia la dura realtà, fatta di disparità e differenze oggettive ed ineliminabili tra i due sessi.
Proprio come in un lutto, quindi, ci sono le fasi del rifiuto/negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione.
Molti dei commentatori che ho letto sono rimasti delusi e sembrano ritenere che ti abbia in qualche modo tradito la causa. Sono fermi alla seconda fase.
Li capisco, e ho letto molti dei loro commenti rabbiosi con le lacrime agli occhi, perché mi hanno ricordato come mi sentivo, diverso tempo fa, quando ero più giovane.
Mi rallegra oltremodo vedere che tu invece sei andati più avanti senza fermarti.
Il dolore non scompare, si attenua e diventa consapevolezza.
Il saggio non odia, perdona, ma non dimentica.
Ti auguro il meglio, perché penso tu sia arrivato a meritare il meglio.
Un abbraccio.

Nick The Quick
Nick The Quick
1 anno fa

Pensieri saggi, ma non dimentichiamo il sesso rientra tra le necessità alla base della piramide di Maslow assieme a bere, mangiare, dormire, andare al cesso e avere un tetto sulla testa.

mamifacciailpiacere
mamifacciailpiacere
1 anno fa

Ho capito: hai trovato una ragazza e ti ha detto: “Tesorino, basta con queste stronzate, se vuoi rimanere con me!”. Auguri.

Analizzatore
Analizzatore
1 anno fa

Questo articolo è il più onesto e razionale che abbia visto su questo blog. Senza nulla togliere ad altri articoli, a volte di elevato valore, a volte un po’ meno, ma sempre caratterizzati dall’assenza di zucchero sulla pillola.

L’obbiettivo che perseguiamo tutti come individui, è la realizzazione. Vivere una vita il più serena possibile, nonostante la consapevolezza che non sempre quello che ci capita sia giusto. Nel mondo niente è giusto, altrimenti non esisterebbero ricchi sfondati e morti di fame, bambini che muoiono di stenti malattie nel terzo mondo, e altri che ingrassano come maiali nel mondo occidentale.

Ma questo non significa che non ci si possa migliorare, almeno in alcuni casi non cronici: certo, se uno nasce con un handicap fisico irreparabile, e la faccia da quadro cubista, sono quasi certo che non potrà migliorare la sua situazione sentimentale e sessuale. Ma anche in quel caso, con dedizione e tempo, si potrà sempre realizzare come individuo, come uomo, traendo il massimo dalla sua esistenza. In questo senso, alcuni si dedicano al loro lavoro, o alla loro passione, e con tutte le energie a disposizione possono diventare dei riferimenti nei loro settori.

Ossessionarsi con le donne, con le tecniche di rimorchio, con la figa in generale, è esattamente ciò che mette la figa sul piedistallo. Dare importanza a qualcosa, rende qualcosa importante. E questa importanza fittizia, gonfiata, cresce a dismisura sopratutto tra i giovani che – come osservato dal Redpillatore – non hanno nemmeno più valvole di sfogo nel mondo reale come si usava negli anni 90, pre-internet.

A chi potesse interessare, un consiglio gratis: la vita è troppo breve per sprecarla covando rancore. Trovate qualcosa che vi rende felice, e che sia realizzabile. Datevi da fare, e realizzatelo. Se qualcosa che vi rende felice non è realizzabile, allora ridimensionate le vostre aspettative e cambiate obbiettivo.

FrankColombo
FrankColombo
1 anno fa

Grande red, grazie per aver cambiato la mia vita ed avermi aiutato a fare i collegamenti tra i puntini che non ero riuscito a fare. Lettore del blog dal 2019. Che i conti non tornassero nel rapporto tra i sessi per come ce li descrive la società lo avevo gia capito da prima come anche il femminismo fosse la genesi per la denatalità e l’ipergamia sfrenata. Questo blog però mi ha dato l’illuminazione finale, la risposta ai miei tormenti di una vita intera (ho 30 anni oggigiorno) ho imparato a vedere le dinamiche di questa epoca per come realmente sono proprio come un entomologo come dici tu. Un vero redpillato capisce i rapporti-causa effetto, non si fa illusioni sulle persone e sa chi è, dov’è e come rapportarsi. La redpill è come una mappa che di dice dove sei (di contro un blupillato è uno che cammina bendato e di notte). Questo blog dice tutto: come funziona la mente femminile, le modifiche che che la storia ha apportato alla condizione sociale della donna, il rapporto che la tecnologia ha nelle relazioni umane in quest’epoca ormai distopica, la dipendenza dal denaro degli esseri umani in un mondo in cui l’unico sistema politico è un consumismo su scala globale, il senso estetico e l’autogiudizio, l’ipocrisia della narrazione comune, eccetera eccetera. Non finirei mai di ringraziarti per tutto quello che hai fatto e che continui a fare. Anche perchè ça va sans dire penso che sia un bello smaronamento gestire un blog del genere scrivere articoli, correggere, leggere i commenti moderare e via dicendo. Una vera e propria “missione” che non è da tutti intraprendere

Martino90
Martino90
1 anno fa

ottimo questo post, come sempre!

Emanuele
Emanuele
1 anno fa

Non sono un utente fisso di questo blog, l’ho scoperto un tre anni fa e ogni tanto faccio una capatina. Però, personalmente, l’odio verso le ragazze è stata la sola cosa che mi ha fatto e mi fa tirare avanti; altrimenti sarei stato molto più fragile e con conseguenze ben peggiori.

Usag
Usag
1 anno fa

Come diceva O. Wilde: “Le donne non vanno capite, vanno amate”.

Sil
Sil
1 anno fa

Red, non so quanti anni tu abbia ma ti capisco appieno. Presuppongo tu sia sul giro di boa dei 35…penso sia normale smettere con l’idealismo tout-court… è un momento di bilanci, trattandosi di un’età in cui sei ancora giovane ma maturo e con esperienza. Essendo tua lettrice dagli esordi, non posso che augurarmi che il tuo blog possa continuare a prosperare, anche se magari con un taglio diverso. Dici di non essere uno scrittore o un intellettuale, ma io ho divorato e riletto gli articoli sulla genetica con vivo interesse. Gli articoli sulle dinamiche sociali mi hanno aperto gli occhi e mi hanno permesso di avere una visione meno idealizzata del sistema societario attuale. Chiaramente noi non possiamo che prendere atto del tuo cambiamento e ringraziarti per quanto hai fatto fin qui. Un caro saluto

Alle
Alle
1 anno fa

“Non odiarle” .. si effettivamente l’odio è un po’ troppo, da pazzi , esagerato inutile e dispendioso. Ma poi cavolo, sotto sotto io le ho sempre amate!! Chi non le ama ? Chi non le brama ? Una sola, tutte quante ? Le odi perché percepisci che quello sguardo di ammirazione con il quale all’inizio le guardavi viene ricambiato da uno sguardo di disprezzo o peggio ancora da nessuno sguardo.
“ Invidiarle “ .. per cosa ? Studiandole con occhio clinico ti accorgi che quelle che stanno pagando il prezzo forse più alto sono loro.

Red questo articolo è straordinario, ma il percorso per arrivare a non provare quella sensazione terrificante di sconfitta sembra infinito come il serpentone che doveva percorrere Goku per raggiungere Re Kaio.

Sapete a chi si rivolge il mio odio ogni giorno? Non sicuramente a delle sconosciute che sono state programmate dalla natura per evitare il maschio mediocre ma per accanirsi sul maschio migliore.
Quell’odio si rivolge a me stesso, mi sento colpevole di non essere nato abbastanza bello, abbastanza alto, abbastanza tutto. Ci sono giorni in cui riesco a rimettere a bada il demone, anche se mi sussurra all’orecchio che faccio schifo. Porto a termine la mia insignificante giornata, cena poi nanna e il giorno dopo repeat.
Ma altre volte ragazzi ci si sveglia già pesanti, mi guardo allo specchio e faccio fatica a guardarmi, quasi mi vergogno. Il senso di impotenza è opprimente e non vedo l’ora che la giornata termini per resettare tutto con un’altra dormita.
Ormai ho 30 anni, vado per i 31. Mi sono chiuso in un circuito fatto di casa/lavoro/casa/lavoro. Per non pensare troppo per non avere troppi grilli per la testa. Non più tardi di qualche mese fa mi sono preso una cotta per una ragazza che manco conosco, pensate i livelli di disperazione e il bisogno di attenzioni femminili dove ti portano ?
La guardavo ogni giorno, ho cominciato a fantasticare su di lei, per trovare un modo genuino di conoscerla farci due parole. Che sorriso ragazzi… due occhi pieni di vita, assurdi bellissimi.
Sono arrivato persino al punto di apprezzare il suo tono di voce (sentendola parlare con altri) non prendetemi per folle ma persino il suo profumo di dava alla testa.
Pensate che io abbia passato anche solo un minuto ad odiarla perché non mi ha mai concesso neanche mezzo sguardo ?
No .. no
Sono io quello che non va, quello che non funziona.. non lei !
Devo ammazzarmi per questo ? No di certo. Ovvio non sarà una vita felice. La conoscerò mai ? No. Mi capiterà altre volte nella vita ? Si.
Si sta in piedi e si continua a prendere botte, d’altronde è questo che fanno gli uomini nel loro silenzio, il più delle volte le prendi a volte ti capiterà di darle.. ma il tutto in un rigoroso stoico silenzio che ti farà sentire un po’ più coraggioso.

flyingsoul
flyingsoul
1 anno fa

Leggo ancora troppa confusione nei commenti.
Le donne non vanno odiate perché odiarle fa male prima di tutto a voi, come qualcuno molto prima di me scrisse: “odiare è come bere cicuta sperando che il tuo nemico muoia.” Per cui, indipendentemente dal motivo per cui odiate le donne, che pensiate che se lo meritino o no, chi sta male alla fine siete sempre e solo voi. Per loro continuate a non esistere e la vostra esistenza, a meno che non vi trasformiate un giorno in Eliot Roger, continuerà ad essere insignificante. E’ questo che volete per la vostra vita? sul serio?
Poi, per quanto riguarda la redpill in se, come qualcun altro ha scritto, non è una chiamata alle armi, ma una spiegazione razionale delle relazioni uomo-donna e delle sue implicazioni nella società moderna.
La redpill deve soltanto farvi aprire gli occhi, non sovvertire chissà quale dittatura. Una volta che siete coscienti delle meccaniche che stanno alla base delle relazioni umane, prenderete le vostre decisioni in modo più ponderato.
Per concludere, vorrei davvero che tutti gli adolescenti e giovani di questo blog che abbiano una certa dimestichezza con l’inglese, guardassero questo video che ho trovato davvero toccante e che non potrebbe esprimere meglio i concetti di cui sopra:
https://www.youtube.com/watch?v=gCrGHjrcfMc

Sorpreso
Sorpreso
1 anno fa

Ciao Red. Da tempo non trovo un vecchio post sull’amicizia, illuminante e dal sapore molto blackpill, che spiegava come anche le amicizie tra uomini siano condizionate da LMS. La svolta per caso è anche retroattiva e comporta l’eliminazione di vecchi contenuti non in linea con la nuova politica?

Mark Jenkins
Mark Jenkins
1 anno fa

Ha senso questo cambiamento, purchè poi non si vadano a condannare le persone che hanno sviluppato atteggiamenti misogini in seguito all’iper-femminismo misandrico della società.

Pur comprendendo che la misoginia (in sè) non è positiva, un certo livello di essa è comprensibile per chi soffre il dramma di essere uomo nella società occidentale.
Che fortunatamente è destinata al crollo demografico.

Non dimentichiamo per favore la vera origine del male: anche se condivido che la Red Pill (MGTOW nel mio caso) sia primariamente un atteggiamento razionale, non dimentichiamoci che le persone hanno sentimenti.

Grazie.

Paoloo
Paoloo
1 anno fa

Ciao red, scrivo per la prima volta in questa pagina, nonostante la frequenti sporadicamente da qualche mese. Premetto che condivido la maggior parte delle teorie e considerazioni esposte in questo blog e penso possano avere un immenso valore nel bagaglio personale  di un individuo, sempre se apprese per le giuste finalità. Uno dei motivi per cui non sono mai intervenuto in una discussione era il mio voler tenere una certa distanza  da alcune considerazioni misogene fatte in vari commenti, e altre implicite in alcuni articoli. Ora che sembra delinearsi un cambio di rotta nel modo di porsi del blog volevo fare delle mie considerazioni. Credo che la finalità di questa pagina come di altre simili, rappresentanti il movimento redpill, sia di diffondere il proprio messaggio a più persone possibili, normalizzandolo, ed eliminando i tabù sul tema. C’è da ammettere che uno dei modi più efficaci per farlo è  catalizzare l’insoddisfazione delle persone, vittime del mercato sessuale, dato che viene fornito uno spazio per sfogare la proprie emozioni e, dopo averlo fatto, almeno in parte, sentirsi sollevati. Puntare su questo target è una strategia di marketing funzionante perché ci sarà un riscontro in termini di  visual, commenti, partecipazione e fidelity sulle varie piattaforme che trattano il tema. Ma dal momento che avviene un cambio di rotta, ciò corrisponde anche ad un cambio di target e quindi una perdita  di parte dei numeri sopraccitati: quindi Red ti do atto di aver fatto una scelta coraggiosa. Per quanto appaia come un pestarsi i piedi da soli la verità è un altra: che c’è tutto da guadagnarci.  Infatti osservando qua e là nella zona commenti dei  post o video su YouTube, riguardo gli argomenti più disparati, ogni qualvolta un utente osava commentare con considerazioni di natura redpill, anche se  poste in maniera  pacata e razionale, veniva brutalmente blastato con insulti vari ed  epiteti del tipo “misogeno” , ecco l’ennesimo “incel piagnone” , etc… Senza che quasi nessuno (se non altri redpillati in difesa) rispondesse nel merito, al commento fatto. Si tratta del classico “argomento fantoccio” tramite cui alcuni bluepillati troncano qualsiasi dialogo argomentato col redpillato di turno, tacciandolo sempre e comunque come incel (nell’accezione negativa) , piagnone, misogeno,  una specie di onta, un pregiudizio che affligge il redpillato e tramite il quale esso viene repulso dal pensiero unico della società. Per evitare che questo accada, per l’ennesima volta, bisogna distaccare la redpill dall’immaginario misogeno e pietoso. Io posso empatizzare col senso di frustrazione e di infelicità che alcune persone di questo blog e non, provano a causa della propria insoddisfazione sessuale, ed è comprensibile che l’insoddisfazione si trasformi in risentimento ed a sua volta si traduce in commenti misogeni e cinici, (molti trattano questo blog come una delle poche zone sfogo dove sanno di essere capiti) ma questo sminuisce il valore che le teorie redpill hanno ed ostacola la loro possibilità di venire diffuse e giovare a molte più persone. Uno dei postulati della definizione di redpill è che si occupa di trattare  le relazioni sociali con cinica razionalità, ma se un individuo è intriso d’odio e frustrazione è evidente che i propri pensieri sul tema  saranno viziati da queste emozioni, e, allo stesso modo, nei commenti pubblicati.
Se nell’immaginario comune i gruppi redpill sono frequentati solo da incel, paradossalmente il miglior portavoce della pillola rossa sarà un individuo che non possiede queste frustrazioni a livello sessuale, non dico un Chad, ma uno che ha una vita sessuale normale, ma magari ha vissuto delusioni che l’hanno reso cinico e disilluso nel campo delle relazioni sociali. Se la redpill in futuro potrà avere occasione di far parlare di sé in vetrine più mainstream (non col solo scopo di essere demonizzata ma per un confronto alla pari) , succederà solo grazie a questo tipo di portavoce, passatemi il termine, “equilibrato” e per molti versi inattaccabile, un individuo di aspetto carino il giusto in forma, magari sposato o fidanzato,con amici, sicuro di sé, ma che affronta le relazioni in un ottica redpill. Quindi se da un lato fruire di un blog senza riversare i propri pensieri più violenti può causare sofferenza (dove mi sfogo? , dove la mia frustrazione verrà capita così da non sentirmi solo nel mio dolore? ) dall’altra parte c’è la possibilità di pulire l’immagine della redpill e di farla entrare così nelle menti di più persone che magari certi pensieri redpill, su alcuni eventi del quotidiano, ce li hanno, ma non li esprimono in pubblico per paura di essere tacciati come misogeni. E questo poi va a vantaggio pure delle classi di individui vittime del mercato sessuale, perché con una conoscenza più diffusa di queste  teorie ci sarà più comprensione nei loro confronti.