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Cos’è l’amore e perché è morto

A livello teorico abbiamo tutti più o meno chiaro cos’è l’amore. Lo abbiamo sentito nelle canzoni, letto nei libri, visto rappresentato nelle opere d’arte e narrato al cinema. L’umanità ha speso fiumi di parole e infiniti pensieri su questo tema.
Tuttavia la definizione pratica di amore continua a rimanere quanto di più soggettivo possa esistere. Trattandosi di qualcosa di percettibile, ma comunque astratto, rimane sempre difficile darne una definizione precisa, sintetica e universale.
Io ho un’idea molto “biologica” dell’amore. Lo vedo un po’ come un sentimento che si arriva a provare nei confronti di una persona che è in grado di migliorare la nostra vita, soddisfare i nostri bisogni e farci sentire importanti.
La mia definizione è sicuramente perfettibile, ma molto meno fumosa di quella della media della popolazione.

Oggi viviamo in un’epoca di crisi dell’amore. Creare un legame profondo con una persona è sempre più difficile. Le relazioni sono fluide, superficiali e di breve durata. Tutti noi siamo diventati più cinici e disincantati. Vorremmo amare ed essere amati, ma in fondo dentro di noi sappiamo che stiamo inseguendo una chimera. La realtà è che oggi mancano le condizioni necessarie all’amore. Il benessere ci ha reso sempre più indipendenti gli uni dagli altri, gli stimoli sono tanti e la disponibilità di attenzione è limitata.
L’amore invece è qualcosa che si realizza nel tempo, va coltivato e richiede stabilità e profonda conoscenza.

Per gran parte della storia dell’umanità la vita ha avuto ritmi molto lenti. I mezzi di locomozione erano limitati, quelli di comunicazione praticamente inesistenti. I divertimenti erano di ben altri tipo rispetto a quelli che ci offre la tecnologia di oggi e riguardavano attività che comunque venivano svolte in gruppo, a stretto contatto fra le persone.
Se oggi siamo diventati atomizzati e individualisti, fino a non molti decenni fa la pressione sociale (e la necessità materiale) spingeva fortemente le persone a legare fra loro.
Le nostre nonnine trascorrevano un’esistenza monotona e circoscritta al loro paesello. Dovevano scegliersi il compagno di vita fra i pochi uomini che avevano a disposizione e, siccome possedevano il pragmatismo di chi deve lottare per vivere e non avevano tanti grilli per la testa e distrazioni, dedicavano a quell’uomo molto più tempo e attenzione sia nelle fasi della conoscenza che del rapporto e lo amavano per quello che lui si impegnava a dare, anche se ai nostri occhi poteva sembrare davvero poco.
Le donne oggi semplicemente non hanno bisogno degli uomini e non hanno tempo né voglia di amarci.
Stanno economicamente bene perché le generazioni passate hanno accumulato un gruzzoletto, lavorano e sono indipendenti, e in più grazie alla tecnologia hanno possibilità di fare soldini extra. Non hanno più alcuna pressione a sposarsi perché sono sessualmente libere, e dispongono di molto tempo libero e piacevoli attività per realizzarsi al di fuori di una relazione.
Continuano a sperare di amare e di essere amate da un uomo, ma la loro natura ipergamica e selettiva, ora liberata, le porta a desiderare uomini che non potranno mai amarle, mentre quelli che potrebbero essere compatibili con loro passano sotto i radar semplicemente perché la scelta è tanta e la disponibilità alla conoscenza limitata.
In definitiva, mancano totalmente i presupposti all’amore. Manca il bisogno dell’altro, manca l’attenzione, manca la continuità.
Il benessere ci ha resi un po’ tutti edonisti, desideriosi di emozioni travolgenti e di passioni istantanee;ora tendiamo ad annoiarci presto di ciò che non ci dà piacere immediato. Come superare o perlomeno attenuare la crisi dell’amore? Credo che l’unica strada sensata sia quella di reindirizzare il sentimento verso qualcosa che ancora si lascia amare e cercare di realizzarsi al di fuori di un rapporto di coppia. Non potete amare una donna? Amate un’ideale, un’attività, un progetto, un interesse. Qualunque cosa va bene, purché la mancanza di amore non finisca per impedirvi di amare la vita.

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Antipocrita
Antipocrita
1 anno fa

E non dimentichiamo che gli uomini, dopo essere diventati per lo più invisibili, se osano dire che non ne vale la pena impegnarsi molto per una donna o che non piacciono ovviamente vengono colpevolizzati additando un fantomatico, ma mai esplicitato, comportamento o aspetto caratteriale.

Quindi oltre che anaffettive, pure ipocrite.

Asper
Asper
1 anno fa

Non rovinatevi la vita perché non riuscite ad avere una ragazza, non lo fate assolutamente.
Fate in modo che non divenga un chiodo fisso, poiché possiamo solo parzialmente farci qualcosa: per il resto è culo. Culo di nascere con una faccia migliore, con più soldi, con una testa meno incasinata, culo nel trovare la persona giusta.
Quando una cosa che non è del tutto sotto il nostro controllo diventa un chiodo fisso, può rovinare la vita, e non sono sicuro che ne valga la pena. Se non altro perché la depressione allontana dall’obiettivo persino di più.

La scoperta di essere Asperger mi aiutò a capire che, purtroppo, la vita è una merda, e puoi farci molto poco. Per alcuni sarà sempre più facile che per altri, quindi mai farne un dramma. L’unica nostra vera scelta è la volontà ferma di fregarsene.
Quando arriva, arriva. E se non arriva, sto cazzo.

Cippolippo
Cippolippo
1 anno fa

Riflessione del tutto fuori tema ma prima o poi volevo farla. Leggendo i commenti sul Redpillatore, si constata, in genere, un medio-alto livello di cultura, capacità di riflessione, correttezza ed eleganza della scrittura.
Sembra che intelligenza e cultura predispongano alla solitudine (a meno che non si sia attraenti: alle persone di bell’aspetto si perdona tutto, addirittura l’intelligenza, o addirittura il genio).
La mia impressione è che non solo intelligenza, cultura, consapevolezza, capacità d’osservazione, non aiutino a trovare una donna (e in generale nella vita di relazione), ma in generale tendano al contrario ad ostacolare i rapporti umani.
Negli stessi ambienti accademici e editoriali, che io ho appena lambito, per la cultura si viene più temuti, e perciò ostracizzati, che ammirati.
Figuriamoci poi nella vita ordinaria.
Insomma se uno oltre che brutto è anche intelligente e colto, e addirittura educato, è la fine. Si diventa il paradigma dello sfigato.
Da giovani almeno. In età matura, se non si è ricchi o di bell’aspetto, si viene semplicemente ignorati. (Il che poi è quasi lo stesso).

flyingsoul
flyingsoul
1 anno fa

Allora andiamo con ordine.
Quello che descrivi tu non è amore generico, ma amore romantico che è un’etichetta data dagli scrittori romantici ad una patologia chiamata ossessione ed in quanto tale deleteria per chi la prova a meno che non si è malati reciprocamente l’uno dell’altra, caso estremamente raro, in quel caso vale il mal comune mezzo gaudio e condividendo una patologia ci si capisce meglio, ma una patologia resta.
Prima della rivoluzione tecnologica non c’era modo di conoscersi se non DOPO il matrimonio, infatti le corna erano una consuetudine. Le donne, specie al sud italia, non potevano uscire di casa se non con i genitori e raramente con i fratelli. Le poche opzioni disponibili gli venivano presentate e tra quelle dovevano scegliere con chi passare il resto della propria vita, altro che conoscersi, al massimo ci si vedeva 3 o 4 volte prima del matrimonio e MAI da soli. Arrivare illibati al matrimonio era una condizione fondamentale e la verginità doveva esser protetta.
Le elite di fine ottocento si resero conto che per mantenere lo status quo avevano bisogno di uno o più strumenti per indebolire e castrare l’uomo medio che era solito ribellarsi quando le cose non andavano bene e così inventarono il femminismo prima e l’ideologia gender poi.
Coltivare una passione è una necessità dell’essere umano e, l’esplorazione in particolare, è dell’uomo. Se questi si fissa sulle donne resta un poveraccio al soldo dei suoi istinti. Coltivare passioni non è una necessità moderna, lo è sempre stata, tanto più che, tolta la genetica che resta un pre-requisito, è l’unica cosa che può generare interesse in una donna. Nessuna, ma proprio nessuna donna, sarà interessata ad un uomo che la mette al centro della propria vita. Semmai il contrario.

Sal Taurasco
Sal Taurasco
1 anno fa

L’amore è veramente un bel sentimento?
L’amore può essere piacevole, eccitante, eudemonico.
Ma no, alla fine non è un bel sentimento.
L’amore,è come un dolce di cui sei ghiotto che ti fa istantamente stare bene, ma che alla lunga può fare insorgere un diabete che infiacca l’anima, annebbia la vista e distruggere l’equilibro mentale.
No, non è un sentimento salutare. E’ una grande illusione. E un’oppio che disintossicandosi ti fa vedere la realtà in modo crudo e brutale.
Quindi sbagliamo a considerare la nostra vita in virtù dell’amore.
La nostra vita è anche altro. Oltre l’amore. A dispetto dell’amore.

Purple Guy 881
Purple Guy 881
1 anno fa

forse è anche meglio così, come già detto da qualche parte dal sottoscritto, io non tengo a fare il beta provider accondiscendente di una volgare puttana dittatrice che, mentre (se mi va bene) sono a sbriciolarmi la schiena per mantenerla, si fa ingravidare da un figlio di troia qualsiasi spacciandomi il figlio per mio; oggi, nonostante i quasi infiniti aspetti negativi, io sono contento di non avere pressioni sociali (ho 20 anni, pensate a quante pressioni un 20 enne COME ME aveva in certe epoche); sono contento di non dover fare per forza da drone, di poter andare a pro e di non rischiare nulla delle varie cose che noi sappiamo, insomma, niente più illusioni e rischi; sono contento dei mezzi tecnologici perchè è proprio grazie a questi che ho conosciuto il redpillatore quando avevo circa 15 anni o poco più: immaginate che credulone poteva essere il mio corrispettivo degli anni anche al decennio pre 21esimo secolo; già sono uno problematico, figuriamoci se fossi stato anche uno che se le beveva proprio tutte.

Io sono, tuttavia, convinto che l’amore ci possa essere ma ormai è risaputo che sia molto più facile trovare un lago in mezzo al deserto del Sahara: significa che esisterà, sì e no, 1 femmina su, che so, 500 in grado di amarti veramente per ciò che sei, lo ammetto, sarebbe il mio sogno, così come ammetto che la sto aspettando… nel mentre, aspetto il momento giusto per andare a pro, devo solo trovare una soluzione in modo tale da negoziare con i miei.

RealistaLibero
RealistaLibero
1 anno fa

L’amore non è altro che un istinto, che si aggiunge all’attrazione sessuale, che ha lo scopo di formare un legame di coppia con lo scopo di crescere i cuccioli di essere umano che hanno una caratteristica peculiare. I cuccioli di essere umano fanno parte della categoria della cosiddetta prole inetta che a differenza di altri animali ha bisogno di anni per rendersi autonomi.
Un genitore da solo non c’è la farebbe.
Di norma questo istinto dovuto a un processo biochimico dura solo qualche anno, dicono sette. Non ha caso si parla tradizionalmente della crisi del settimo anno.
Ora la società è diversa ci sono più risorse a disposizione e conoscenze scientifiche (si pensi alla contraccezione,) e questo ha reso fluido anche il modo di vivere questo istinto.

ExIlluso
ExIlluso
1 anno fa

La cultura edonistica porterà al collasso della civiltà occidentale. Ormai é inevitabile, noi siamo tra gli ultimi testimoni di questa triste epoca.

Last edited 1 anno fa by ExIlluso
Mark Jenkins
Mark Jenkins
1 anno fa

Per me è stato più importante (o almeno importante uguale) l’effetto di ideologie socialmente devastanti, come il femminismo, il marxismo culturale e il political-correttismo. Queste ideologie hanno di fatto distrutto il concetto stesso di famiglia dando l’immagine che essere moglie/madre fossero scelte “da sfigate”. Corollario di questo disastro è la (giusta) estinzione demografica.

Nicola Giagheddu
Nicola Giagheddu
1 anno fa

…per esperienza personale posso confermarti quanto affermato da Cippolippo e dal sottoscritto. Io quarantenne abile artigiano che tiene un elegante atelier in una rinomata cittadina turistica – dunque con un generoso afflusso di donne dai 4 angoli del globo – nonché uomo espansivo ed in ottima forma fisica. Sostanzialmente… NON GLIE NE FREGA UN C***O alle vaginomunite di me e delle mie capacità. Tu puoi presentarti come vuoi, anche in un castello fiabesco, ma quanto conta E’ IL CASH, ovvero la possibilità di VIZIARLE costantemente e perpetuamente, ovviamente in maniera supina. Il discorso cambia solamente quando sei un CHAD… e allora diventa sola questione di accoppiamento animalesco, nel quale conta esclusivamente il tuo aspetto e la tua abilità nello scopartele. Rammenta questo concetto: l’uomo lo acchiappi col sesso – le donne col denaro.

Night Driver
Night Driver
1 anno fa

Opinione mia, si riconosce con sé stessi di amare qualcuno, quando ci si rende conto di essere vulnerabili a causa sua, e lo si accetta. Nel momento in cui si sa benissimo che se l’altro ci lasciasse, ci trattasse male, facesse un qualcosa di sgradevole nei nostri confronti, gli succedesse qualcosa, o dicesse frasi mirate a ferirci, noi ci staremmo profondamente male, e si pensa comunque “non mi importa, voglio comunque prendermi il rischio”, pur avendo questa consapevolezza, quello è il momento in cui si “mette al verbale” con sé stessi di essere innamorati di qualcuno.

Perlomeno questo è come lo concepisco ora, è chiaro che se uno è più alle prime armi e non ha una certa autoconsapevolezza si parla di un forte sentimento indistinto e totalizzante, ciò non cambia che, per non avendo autoconsapevolezza, si è comunque vulnerabili all’altro.

Accettare di rendersi vulnerabili per qualcuno che non ricambia nei nostri confronti (“darei la mia vita per lei” (e intanto si comincia con un bel po’ di soldi spese in cene, regali e passaggi), verso una persona che non ricambia, o che anzi ci disprezza) è una mossa che, dal mio punto di vista, non solo è triste, ma è anche umiliante per l’individuo. Se proprio si sente il bisogno di rendersi vulnerabili per qualcuno, sarà meglio che quel qualcuno sia disposto, almeno un po’, a fare la stessa cosa per noi.

Poi ognuno si può chiedere in cuor suo quanto è disposto a correre il rischio di diventare vulnerabile per qualcuno, sia dal punto di vista del benessere mentale e della stabilità emotiva, sia dal punto di vista della conservazione del proprio patrimonio economico e sociale (non si parla solo di liquidità, anche di immobili, reputazione lavorativa e sociale, produttività sul lavoro eccetera). Quanto valga la pena correre certi rischi per andare appresso ad un forte sentimento (che quasi sicuramente sarà momentaneo, sulla lunga distanza) lo valuta ognuno con sé stesso.

Last edited 1 anno fa by Night Driver
Unutente
Unutente
1 anno fa

Una nota informativa parzialmente fuori tema: a chi avesse voglia, consiglio la visione dell’intervista a Selen fattale da Luca Casadei sul suo canale YouTube.
Racconta la propria vita e la si può analizzare il chiave redpill.
In sintesi, da adolescente ascolta una conversazione tra due ragazze, le quali parlando di una terza ragazza piuttosto disinibita, dicono di quanto sia facile far fare tutto ciò che si vuole agli uomini, pur non essendo belle.
Incuriosita da questo potere, decide di sperimentarlo con la complicità del proprio ragazzo, ad esempio facendo l’autostop mezza nuda o girando senza mutande, divertendosi ad osservare gli sguardi arrapati degli uomini.
Voleva che passando per strada tutti gli uomini si girassero a guardarla e dice di essere riuscita nel suo scopo. Tramite il suo corpo inizia a fare la ragazza immagine, poi a lavorare nei night ed infine le propongono di fare il porno. Rifiuta le avances sessuali di produttori grassi e laidi (così li definisce), ma non disdegna di fare sesso con bonazzi. Comprende il potere che le da essere una bella ragazza. Un’infinità di uomini ci provano con lei e alcuni la corteggiano per anni.
Dopo diversi anni scarica il marito con il quale ha avuto un figlio e si mette con un uomo 10 anni più giovane di lei. Questo tizio si occupa di lei, con premura l’aiuta ad uscire dalla depressione per la chiusura del rapporto con suo marito. Lei però non lo sente abbastanza uomo e lo lascia, si metterà poi con un ex calciatore di serie A e B, da cui avrà un secondo figlio.
Il bilancio della sua vita sono due figli che ama molto, relazioni con uomini che non l’hanno mai davvero amata mentre lei dice di aver amato molto.
Ascoltando il bilancio della sua vita, si intuisce la miopia di una visione redpill non pienamente consapevole, lei che ama, lei vittima. Chissà quanti bravi ragazzi che l’avrebbero amata sul serio avrebbe potuto trovare, ma non abbastanza belli e/o con status.
Poi lamenta il fatto che in quanto donna e pornostar, molti dirigenti televisivi si sono sentiti in diritto di provarci con lei, ingiustizia che poi anni dopo sarebbe sfociata nel me too, peccato che quello stesso corpo le abbia anche permesso di avere possibilità che un uomo di suo pari livello non si potrebbe nemmeno sognare.

andrea gori
andrea gori
1 anno fa

Non è il benessere economico ad impedire l’amore, non ne vedo molto in giro rispetto a 30 o 40 anni fà, ma l’avvento di smartphone/linee internetveloci/socialnetwork ad avere cambiato i rapporti umani in maniera profonda.. poi per carità, già nel Berlusconismo non erano tutte rose e fiori, ma rimango convinto che quella fosse una singolarità italiana.. negli anni 90, con molto piú benessere, i rapporti umani erano un’altra cosa

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

Zygmunt Bauman, con “amore liquido”, aveva già capito 20 anni fa la direzione in cui stavamo andando. Il libro l’ho letto quasi 20 anni fa ma mi è rimasta impressa la descrizione del figlio/a adolescente che a cena con la famiglia non dice una parola e appena finito di mangiare si chiude nella sua cameretta per cominciare a smessaggiare (all’epoca non c’era whatsapp ma gli sms sì). Io son convinto che l’amore esista, parlo dell’amore chimico, ma in occidente è solo per i belli. L’amore chimico è quando in prima liceo il chaddino mascellone si innamora della più carina della classe, la biondina con gli occhi azzurri e si mettono insieme; quello è amore chimico, che parte purtroppo dall’attrazione fisica: se non c’è quella non si va da nessuna parte. Se non c’è quello, è “voler bene”, non è “amare”. Sì, una coppia di normobruttini può volersi bene, ma è una cosa diversa, non hanno la voglia di saltarsi addosso continuamente che hanno i belli.
Ah, dimenticavo, anche il nerd sfigatone puo’ innamorarsi della più carina della classe e anche quello è amore vero, ma è un amore a senso unico, verrà umiliato, schernito o addirittura sfruttato; così come la normobruttina puo’ innamorarsi del top chad bulletto della scuola, non sarà corrisposta ma forse lui se la scoperà, tanto per il gusto di farsele tutte, ma poi lei sarà scaricata e finirà a piangere.
Quindi, sì, l’amore esiste. A parte l’amore materno di cui avete già parlato, che è un tipo di amore diverso, l’amore chimico esiste ma nel mondo occidentale è un privilegio di pochissimi belli/e. Attenzione. Il privilegio è anche di pochissime belle. Perché le normobruttine è vero che possono comunque fare abbuffate sessuali di maschi bellissimi ma verranno puntualmente cornificate o scaricate.
Per tutto il resto delle coppie si va da un “volersi bene” piu’ o meno profondo, a uno squallido malcelato scambio tra vantaggi economico-sociali (stabilità economica, tenore di vita, prestigio sociale) e prestazioni sessuali: i piu’ delle volte si sa in quale direzione cioè chi offre cosa, ovvio… ma non è sempre a senso unico: ogni 100 cerbiattine che sposano il dentista con la villa sul mare c’è anche una cougar più Wallata di Roger Waters che sposa il ventenne jamaicano.
Fuori dall’occidente, 20-30 anni fa c’erano posti dove le donne erano come le nostre di 70 anni fa. Adesso non so, tutto si sta globalizzando.
La parte finale dell’articolo secondo me è un gigantesco cope bluepill: mi viene in mente il tossicodipendente in comunità che viene impegnato in attività faticose per non farlo pensare all’eroina. Ed è quello che accedeva e accade agli incel: riversare tutte le loro energie in hobby da sfigati, creando oltretutto un circolo vizioso.

frikkio
frikkio
1 anno fa

Il rapporto di coppia ha funzionato per secoli nel modo seguente tra le persone normali.
C’erano i vari Mario e Cuncettine. Mario era spinto a trovare una donna per soddisfare le esigenze di ogni uomo e tirar su famiglia. Le Cuncettine di solite non lavoravano ma gestivano la casa, figli ed eventualmente la terra o la bottega di famiglia.
Si svolgeva una vita in genere frugale e simbiotica, dove ognuno aveva bisogno dell’altra e viceversa. L’amore spesso spariva dopo qualche anno rimaneva la famiglia.
Ora le donne hanno raggiunto autonomia in tutto. Si è retto il rapporto simbiotico di coppia. Rimane solo la relazione amorosa-sessuale di tipo edonistico dove sono protagonisti soli chi è in qualche modo sessualmente attraente.

Un Uomo Qualunque
Un Uomo Qualunque
1 anno fa

L’amore non esiste: a mia memoria nessun parente o amico o collega ha mai vissuto ciò per cui è descritto. Lo dimostrano gli incessanti litigi, alterchi e stress che ne derivano: quello è la normalità.
Anche se una reazione chimica-ormonale è tale, non è detto che sia vera, esattamente come i sogni sono solo l’effetto incidentale di un processo mentale illusiorio. Lo stesso vale per l’empatia: è una reazione dettata dalla legge di sopravvivenza.

Inoltre, si può aggiungere il totale disinteresse e l’insincero legame delle donne nei confronti degli uomini: è unicamente un rapporto di convenienza da parte delle donne, che possono dunque poltrire tutta la vita con una garanzia di non dover nulla a nessuno.
Questo viene spiegato dalla LMS Theory, che spiega anche perché quando una donna non dipende da un uomo ricco dipende dai suoi femminei inetti genitori qualora siano più ricchi.

L’errore è stato pensare che garantire la “parità” di diritti (diciamo pure la superiorità di diritti) alle donne avrebbe portato ad una società più efficiente, più armoniosa, più giusta, più tutto, quando invece è stato un fallimento totale tra depopolazione e distruzione della manosphere per procura.
La verità scomoda è che l’essere umano, come tutti gli esseri viventi di questo mondo, è programmato per la disparità, soprattutto a livello sessuale: non esiste parità di genere nel mondo animale nella stessa misura ideologica che si pretende oggi presso gli effemminati e venduti democrats.

Per 40Mila anni l’ago della bilancia è stato più che chiaro, e l’umanità è bene o male andata avanti senza che fosse la stupidaggine matriarcale dell’amore a renderla migliore. Ora che la bilancia è stata manomessa da 60 anni a questa parte a favore delle donne è più che ovvio che il mondo è al suo stadio peggiore di sempre, in totale decadenza di civiltà. Tutte le civiltà matriarcali del passato si sono estinte, e ora che il modello è stato forzato al mondo intero dai cuckhold che ci ritroviamo a finanziare tutto il sistema politico e dibattito ufficioso questo comporta l’inevitabile decadenza e scomparsa del mondo intero.
Prima del disastro iperfemmineo, le donne potevano perlomeno ambire ad essere madri, ad essere compagne, e perché no, a essere a noleggio. Le donne erano perlomeno qualcosa per cui vivere, vivevano per qualcuno e CON qualcuno.
Oggi, invece, con la grande confusione generazionale che è stata imposta dai neoliberal, le donne sono diventate poco di più che un’ipocrisia pubblicitaria volta al profitto personale indiscriminato senza essere realmente nessuno al di là dei propri effimeri averi lussuosi.
Peggio ancora, senza che ci siano più figli, più famiglie, più coppie, e neanche più clienti addirittura… Solo vano consumismo.

Il RedPillatore ha perfettamente ragione, anche se in realtà non è l’amore che è morto: è il buon senso che è morto.
Si ripristini subito lo status quo: l’uomo comanda e difende la donna, in particolare da sè stessa. Il voler fare le bastiane contrarie ci ha ampiamente dimostrato che a rimetterci sono entrambi.

Jimbo
Jimbo
1 anno fa

Manca il bisogno dell’altro” giusto, ma vorrei sottolineare che i vasi sono comunicanti. Come del resto chiosi alla fine della dissertazione, cercate di amare un’attività, un ideale, che vi renda felici.
Anche questo contribuisce ad aumentare individualismo ed accrescere l’atomizzazione. Voglio essere chiaro su questo punto: da ormai un decennio ho questa idea scolpita, e la perseguo.
Ma visto che siamo anche uomini razionali, che analizzano le cause dei fenomeni, anche se non hanno le risorse per modificarli, ci piace capire il ‘perché’ succeda ciò che succede.
Ed è inevitabile che in questo, come in molti altri per il vero (pensiamo al fenomeno delle baby gang, cosiddette, non c’entrano molto con la pillola rossa, ma anche lì vediamo un evidente fenomeno di vasi comunicanti, i giovani immigrati hanno i loro riti, li impongono, acquisiscono stima e successo nel loro piccolo mondo e diventano modelli, che seguono anche i giovani italiani, in un crescendo), ad un input corrisponda un riscontro di segno opposto e non sempre prevedibile.
Se la donna è ipergamica, selezionatrice, ma anche sofferente per questa abbondanza di falli, ma scarsità di quelli ‘giusti’, ciò comporta che un numero crescente di uomini appenda le scarpetta al chiodo, divenga misogino nella peggiore delle ipotesi, menefreghista, nella migliore. Non sarà più nel mercato, e non più disponibile, per vari paure, ansie, paranoie, accresciutesi nel temo, e non vorrà più non solo mettersi in gioco motu proprio, ma nemmeno gli si presentasse l’occasione. Vuoi per non turbare la propria pace dei sensi, vuoi per non incorrere in pericoli per il proprio patrimonio o addirittura profili penali, essendo molte donne imprevedibili. Tutto nel suo complesso, contribuisce alla sfiducia tra i sessi e la demolizione del concetto di ‘amore’ romantico come siamo abituati a conoscerlo. Il quale, peraltro, è sempre stato riservato agli aristocratici e chi poteva permetterselo, il popolo, in media, ha sempre anteposto l’utilitarismo, economico ma anche materiale della persona, e della possibilità di avere figli che sostenessero la famiglia, al “mi piace quel figo o quella figa”.

Alex Le Large
Alex Le Large
1 anno fa

Arrivo qui dopo un pò di tempo (non seguo più assiduamente la pagina) e noto un certo “tono minore” , quasi di rassegnazione, nonchè un costrutto artificioso che francamente mi sorprende venga descritto, ovvero l’amore.

L’amore come “sentimento” non esiste, è un insieme di modificazioni chimiche nel cervello e di interazioni relazionali legate ai tre valori che ben conosciamo. Questo dovrebbe essere il primo faro del redpillato , a cancellare tutte le oscurità che ancora ci attirano verso un ideale che NON esiste.

L’amore è solo un contratto scritto per noi da fattori biologici ed ambientali, in cui due sessi sanciscono un’unione il cui fine ultimo è la creazione di un altro essere umano. Punto.

Che il contratto venga stipulato in una società chiusa o in una società aperta, a tal proposito, non c’è molta differenza: sempre un contratto rimane, e non un sentimento.

In una società chiusa il contratto è blindato e se va male si è rinchiusi in una gabbia da cui non si può uscire.

In una società aperta, il contratto è temporaneo e può essere rescisso in ogni momento.

Non è certo nè sicuro che in un contratto blindato un uomo abbia l’assistenza, la vicinanza e la solidarietà (l’ “ammore” è una pretesa grossa) di una consorte o dei figli. Tutto dipende da LMS e altri fattori, nei fatti solo pochi fortunati possono vantare una relazione di questo genere, e sono una minoranza. Per gli altri, il contratto ferreo è una prigione, e molti nostri avi ne sono usciti solo da morti. .

E’ certo e sicuro che in un contratto temporaneo si possa essere liberi, per quanto questa parola possa avere valore in una realtà dove siamo tutti liberi di fare e/o ottenere tutto e niente. Ed è anche sicuro che si sta soli come cani.

Cosa è meglio? Non c’è un mondo ideale, non c’è una risposta. Ognuno la deve trovare a modo suo.

Per me il contratto temporaneo è sempre meglio di un contratto blindato. Sono cresciuto in una famiglia a contratto blindato, ma le clausole capestro erano state scritte da mia madre (una donna schifosa) ai danni di mio padre. E quindi, per me contratto temporaneo tutta la vita, pazienza se si muore soli come giapponesi o svedesi. Ma quel che vale per me non vale per altri e viceversa.

Ma l’ultima cosa che mi aspetto da questo blog è di vedere nuovamente ripetuta la parola “amore”, che per me in ottica redpill non ha significato alcuno.

Last edited 1 anno fa by Alex Le Large
DarkTechno
DarkTechno
1 anno fa

Francamente, io sono molto scettico quando un gruppo odia un altro gruppo.
Un esempio: quando i “socialisti” sostengono che i “privilegiati sono il problema” (o viceversa), io resto sempre molto scettico.

Chi punta il dito contro questo o quello, spesso non ha capito una mazza.
Le situazioni reali sono estremamente complesse, e credo che la RedPill, talvolta, tenda a semplificare troppo certe dinamiche, spingendo il fruitore di certi concetti nell’odio e nel disprezzo di una intera categoria di esseri umani (le donne).

In alcuni commenti si leggono cose estremamente spiacevoli e feroci, frutto non tanto di una reale conoscenza del mondo femminile, quanto di frustrazioni e di repressioni molto pericolose e sopratutto stupide.

Come si può pretendere di avere successo con le donne – presumibilmente con donne giovani e carine – se già di partenza si odia e si disprezza ferocemente questa categoria? Come può un misogino trarre piacere e soddisfazione da una relazione?

La RedPill dovrebbe limitarsi a illustrare regole e fattori in gioco nell’ambito della seduzione e dell’attrazione sessuale (ma non per questo fomentare odio e disprezzo per gli attori di questo teatro).

Un sito RedPill – per come io intendo la RedPill – non dovrebbe mai e poi mai diventare un punto di ritrovo per persone che non hanno successo con le donne. Si rischierebbe solo di scadere velocemente nel patetico. Oltretutto, ci sono già siti di questo genere (Forum dei Brutti, degli incel, ecc.).

La RedPill dovrebbe – senza indurti a odiare niente e nessuno – reintrodurre nel mondo la preziosissima risorsa della mascolinità e – non ultimo – del più consapevole senso critico.

un altro anonimo del cazzo
un altro anonimo del cazzo
1 anno fa

L’amore è la maniera gentile che ha la natura per ricordarci che la sopravvivenza della specie è più importante di quella del singolo.
Periodicamente nella storia diverse società evolute passano dei periodi di fortissimo individualismo, nel quale se na fregano di quello che la natura gli dice con “le buone” e quindi prima o poi la natura glielo dice con le cattive (guerre, crisi, fame sostituzione etnica e tutto il campionario vario con il quale una popolazione troppo debosciata viene presa a calci in culo…)

Lars_Rm
Lars_Rm
1 anno fa

Grazie Redpillatore,
mi hai definitivamente convinto che la scelta migliore è prendere i voti e dedicarsi agli altri completamente, abbandonando l’idea irrealistica di mettere su famiglia.
La scelta nella società moderna è solo tra la carriera militare e la vita religiosa: per entrambe ci vuole una certa predisposizione, ma alla fine è questo secolo arido che decide per noi.
Buona festa dei SS. Cirillo e Metodio!

Antonio
Antonio
1 anno fa

l’amore è per le donne, per i ricchi e per i Chad.

Pietro Franchi
Pietro Franchi
1 anno fa

Realizzarsi è una chimera (senza amore). Mi spiego veloce: lo scorso anno sono uscito da una brutta batosta (prima storia avuta dopo 4 anni di solitudine e una storia prima alle spalle mai decollata, è partita bene ma si è rivelata l’ennesima presa in giro senza intimità) e questo mi ha smosso a prendere in mano le redini della mia vita, migliorando – seppur di poco e a fatica – in ogni parametro LMS
• Ho perso 16 kg di peso camminando (oltre 2000 km fatti) e andando in palestra, sto a 4 kg dal tornare dopo 12 anni normopeso ma la faccia si è completamente modificata rispetto a prima
• Ho iniziato a lavorare come montatore per cerimonie per racimolare un piccolo gruzzoletto da usare per le mie spese
• Ho migliorato la mia carriera, ultimando il corto che avevo bloccato da 2 anni, raddoppiando i premi vinti, e ho iniziato a presenziare agli eventi della mia città (pass media e stampa) venendo ora riconosciuto dagli altri addetti ai lavori e ben figurando con hostess & co.

Tuttavia, se togliamo da mezzo una breve storiella con una ragazza neuro atipica alla fine dello scorso anno (all’epoca pesavo 80 kg) dove mi sono sbloccato in 3^ base ma sono stato mollato prima di perdere la verginità (da una ragazza che ha vita sociale zero), non ho rimediato nulla: qualche occhiata di 50enne e una mezza conversazione con una ragazza in un bar

E questo mi sta facendo crollare con la mente.
Perché una cosa che sei grasso e senza una lira
e allora pensi che se migliorassi la tua vita potrebbe
– seppur di pochissimo – cambiare e una cosa è avere
la certezza che nulla mai potrà cambiare: a meno
di non diventare Fellini o Arturo Toscanini

“Impegnarci in quello che ci fa star bene” ha un limite.
Lavorare come filmmaker mi fa star bene. Io sogno
una carriera nel Cinema e se non ci riuscii mi sentirei
incompleto per sempre. Però, il senso di Vuoto
che si prova a finire una giornata di lavoro
e sapere che non hai Nessuno che ti aspetta,
che vuole parlare con te, creare un futuro insieme,
crea un dolore indescrivibile. E inizi a pensare
che a 30 anni è una cosa, ma quando di anni
ne avrai 50-60-70 sarà ancora peggio

In conclusione
• Seguire i propri sogni è ciò che dovremmo fare
così come migliorare per riuscire a realizzarli
• Ma se sei Incel il migliorare diventa pure peggio
perché vedi come non serve letteralmente a nulla
• E pure se un giorno finirai a Hollywood, sapere
che mai nella vita avrai qualcuno affianco
ti rende triste e sempre meno capace
di destinare forze a ciò che ami

Sarà per questo che nel mio Mondo vedo solo wannaby Chaddini (figlio di papà medico e mamma milf del quartiere) che girano con Cam e attrezzature da 10mila dopo 2 mesi che iniziano a fare sto mestiere

Cutlass
Cutlass
2 anni fa

Amare significa essere disposti anche a dare la propria vita per salvare la persona amata, come può essere una madre o un padre che si tuffano nel mare in tempesta per salvare il figlio che sta annegando lo salvano ma poi annegano loro.
Per chi si è disposti a tuffarsi ???
IO penso che molti genitori sarebbero disposti per i figli, pochi figli sarebbero disposti per i genitori o i fratelli-sorelle ed anche tra amici se l’amicizia non è proprio forte in pochi si tufferebbero. Eppure a volte capita che c’è chi si tuffa per persone che non conosce …..
In una relazione uomo e donna si tufferebbero l’uno per l’altra e viceversa?

Night Driver
Night Driver
1 anno fa

In definitiva, mancano totalmente i presupposti all’amore. Manca il bisogno dell’altro, manca l’attenzione, manca la continuità.

Il benessere ci ha resi un po’ tutti edonisti, desideriosi di emozioni travolgenti e di passioni istantanee; ora tendiamo ad annoiarci presto di ciò che non ci dà piacere immediato.

Oltre a questo, che condivido pienamente, aggiungerei:

perdita dei “valori tradizionali”superamento della paura della riprovazione sociale (financo al social shaming, il biasimo che proveniva dal comportarsi in una maniera considerata sbagliata)mancanza di una linea guida morale forte, che sia predittiva delle azioni, e che non consista solo in chiacchieremancanza di “Super Io” (per dirla in termini psicoanalitici, ovvero quel forte senso di colpa che deriva dalla consapevolezza di esserci comportati in una maniera che abbiamo interiorizzato come sbagliata) che faccia aderire a valori quali la fedeltà al partner e il “perseverare nella cattiva sorte”.
Non sono qui per fare un discorso moralista, religioso, o che inneggi al ritorno ai “vecchi valori”, di fatto sono un ateo che frequenta regolarmente professioniste, non sentendosi minimamente in colpa da un punto di vista religioso per questo, non credo nel peccato, non credo nel dovere dell’individuo dettato un “bene superiore”, nell’inferno e nel paradiso.

una volta le persone erano maggiormente portate ad impegnarsi, non solo perché lo volessero genuinamente, ma anche perché altrimenti avevano delle conseguenze negative interne (sensi di colpa, paura di deludere gli altri, i genitori, la società), ed esterne (riprovazione sociale, punizioni, sia terrene che divine). Oggi queste paure non le ha più nessuno, sono relativamente poche le persone che si definiscono atee, o poligame, promiscue, o non nazionaliste, ma di fatto la maggioranza della popolazione si comporta come se non esistesse un Dio che, nel suo libro, ha vietato un sacco di cose che fanno regolarmente, hanno diversi partner in un lasso di tempo molto breve, tanto da essere di fatto poligame, sono promiscue, e nessuno si farebbe sparare per la “Madre Patria”.

L’unico valore veramente forte, predittivo delle azioni dell’individuo, ampiamento condiviso nell’attuale primo mondo occidentalizzato, è l’individualismo. Mi limito a constatare un dato di fatto, poi ognuno si fa la sua idea sul fatto che questo sia più un bene o un male.

Last edited 1 anno fa by Night Driver
Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

L’amore è morto, l’ottimismo è morto, e anch’io non mi sento molto bene (cit.)

Perlopiù
Perlopiù
1 anno fa

Ogni epoca ha il suo rovescio della medaglia.
C’e da dire che la società moderna, artificiosa e consumistica è comunque stata voluta e costruita in larga parte dagli uomini.

Last edited 1 anno fa by Perlopiù
FrankColombo
FrankColombo
1 anno fa

Quanto ha influito internet e la tecnologia a distruggere l’amore e il rapporto tra i sessi? Vorrei qualche opinione

nowhereman89
nowhereman89
1 anno fa

vero. tutto vero.
Forse questa tua bella riflessione manca solo di sottolineare un aspetto:
Perché in un epoca in cui siamo tutti edonisti, incapaci di apprezzare nulla, spinti a cercare chissà cosa, quello che se la prende sempre nel di dietro è l’uomo?
Forse per il semplice fatto che l’uomo senza la figa, senza affetto, è incapace di avere qualsiasi altra distrazione, mentre la donna, ipergamando, non ha questa costante sensazione di essere “incompleta”. Considerando poi la difficoltà per l’uomo medio di trovare soddisfazione sessuale e il costo di andare a pro (comunque di gran lunga inferiore al mantenere una donna), ecco il perché è solo l’uomo a perderci in tutto questo incubo chiamato “vita moderna”.

IlRetrogamer
IlRetrogamer
3 anni fa

Mai creduto troppo all'amore in un rapporto di coppia, specialmente ora che sono più vecchio e saggio.

Sansone
Sansone
1 anno fa

Ciao Red, voglio farti una domanda un po’ personale. Racconti spesso le tue disavventure con il sesso femminile, che ti portano a catalogarti come un normaloide di fascia bassa. Ma con gli altri maschi come ti valuteresti all’interno della gerarchia? Da giovane eri leader nei tuoi gruppi di amici, gli altri ti seguivano oppure eri ignorato? Eri pieno di amici oppure anche te hai dovuto soffrire la solitudine? Ti ringrazio in anticipo e continua così.

Ennesimo anonimo
Ennesimo anonimo
1 anno fa

Più vado avanti, più mi convinco che le donne con me fanno soltanto le profumiere

Tiziano
Tiziano
1 anno fa

Una frase famosa dice che l’amore è nato con il cinema.

Manuel
Manuel
1 anno fa

La definizione dell’amore espressa nell’articolo, invece, a me sembra perfetta e completa.
Aggiungerei solo che quel sentimento che si prova per la persona che ti dà soddisfazione, spesso si traduce anche in partecipazione e immedesimazione nei problemi dell’altro.
Quindi direi che, partendo proprio dai tre presupposti per i quali possiamo provare un sentimento per una persona che possa: migliorare la nostra vita, soddisfare i nostri bisogni e farci sentire importanti, io credo che il problema di oggi è che sia difficile trovarli tutti e tre nella stessa persona.
Per una donna un uomo può migliorare la vita? Molto meno di una volta, non di certo da un punto di vista economico. Può soddisfarle i bisogni? Si, come altri, magari pure contemporaneamente…le fa sentire importanti? Forse questa è l’unica cosa che ancora può stare in piedi, nei limiti comunque: a patto che lui non sia troppo zerbino sfigatello o troppo Chad per cui non vale più la pena combattere…
Per un uomo invece la donna (oggi) può migliorare la vita? Mi sa che state ridendo solo leggendo la domanda retorica… sappiamo tutti che non è più così…o quantomeno diciamo che bisogna trovare equilibri diversi….
Può soddisfare i bisogni? Non ci si mette di certo con una donna in una relazione stabile pensando ai bisogni di una vita…
Una donna ci fa sentire importanti? Se sei fortunato si, ma è raro e in quel caso vuol dire che non saresti importante solo per lei ma un po’ per tutte.
A conti fatti se la passano molto meglio le donne oggi, non c’è dubbio.
Tuttavia, per non essere sempre troppo negativo, credo che una lunga frequentazione e l’affetto che ne deriva sia comunque un bel collante per una coppia.

DonatelloCheFigo
DonatelloCheFigo
10 mesi fa

Tu ti stai dimenticando certe cose.

Certo, c’è una “crisi d’amore”, ma ci sono alcune cose che non menzioni, tipo:

1) Il romanticismo come lo pensiamo noi oggi non è nient’altro che una glorificazione dell’infatuazione sessuale tra maschio e femmina. Com’è ben sai, l’uomo è un mammifero, più specificamente un primate appartenente alla famiglia delle grandi scimmie. Con l’eccezione dell’uomo in certe culture, tutte le altre specie appartenente a questa famiglia (e di certo la maggioranza dei mammiferi) non sono monogame ma poligame in quanto i maschi di grande scimmie (e altre specie mammifere) molto spesso fottono diverse femmine e raramente si prendono cura dei loro stessi figli (una delle eccezioni è il gorilla). L’infatuazione che un’uomo può provare per una donna, infatti, è basata piu su tratti fisici che portano a risultati migliori per la riproduzione sessuale, altrimenti gli standard di bellezza non esisterebbero. Non molta gente sanno, ma l’istituzione del matrimonio sin dalla rivoluzione neolitica era da sempre nient’altro che un sistema di proprietà tra un’uomo e un padre, dove parte della proprietà del padre era sua figlia, e questo atteggiamento sul matrimonio non cambio fino alle rivoluzioni borghesi del sedicesimo secolo che diede vita all’idea del matrimonio per “amore”. Infatti, tra molte società nel mondo fino ad oggi, la monogamia e meno comune rispetto ad altre forme d’accoppiamento, come la poliginia, la poliandria e la promiscuità generale e i ricercatori ora stanno scoprendo come, per molti, il matrimonio non era una realtà normativa per la maggioranza della popolazione globale. In un certo senso, la rivoluzione sessuale nell’Occidente non ha fatto nient’altro che riportare parte dell’ordine sessuale naturale comuni a molte specie animali, compreso l’uomo nell‘antichità, nel quale sono le femmine a decidere chi favoreggiare in termini di tratti fisici e comportamentali. Io dico parte in quanto ci sono altre leggi che impediscono una completa rivoluzione sessuale, com’è le leggi sull’età del consenso e la sempre-più-maggiore espansione del codice penale sul stupro a tal punto da criminalizzare comportamenti precedentemente normativi nelle relazioni eterosessuali come il flirting (vedi: il caso Weinstein).

2) L’idea dell’amore romantico non è una norma globale, ma bensì una costruzione sociale particolare (fino ai tempi recenti) solamente nell‘Europa occidentale. Ad esempio in molti testi della Cina antica come gli insegnamenti del filosofo Confucio e certi passaggi nei quattro romanzi classici Cinesi (come “Il romanzo dei tre regni”) l’infatuazione che un’uomo può avere per una donna è considerata una forma di distrazione per un maschio a cui scopo principale è l’acquisizione della conoscenza. Infatti, in questi testi, uomini romantici sono spesso presi in giro dai altri uomini.
L’amore romantico (differente dall’amore generale tra coppie, universale in molte culture) come lo sappiamo noi è particolare ed originario dell’Europa occidentale, dovrebbe essere propriamente detto come “amore feudale” in quanto in questo contesto la donna è come la monarch mentre l’uomo è il vassallo nel senso che è l’uomo che dovrebbe servire la donna senza ricompenso oltre alla prospettiva del sesso o (com’è nei casi recenti) la validazione di una donna.

In conclusione, io dico a tutti gli uomini di lasciar andare il romanticismo in quanto, oltre ad essere un’illusione infantile come babbo natale, e anche pericoloso in quanto “l’amore” può render un’uomo ciecò nei riguardi della natura femminile.

Etiopide
Etiopide
1 anno fa

L’ amore è vivibile solo dagli under 25 redpillati sia uomini che donne di aspetto top, cioè dai giovani più belli della scuola…magari il più bello, brillante della scuola che ha perso la verginità a 16 anni insieme alle due più belle e brillanti della scuola di qualche liceo di Singapore (lui soddisfa la sua poligama e le due ragazze la loro ipergamia, cioè trovare un ragazzo di valore non plus ultra)… Che vita…la vita degli dei… ma meglio una vita da 6 senza sapere mai cos’è l’amore che la vita del normie italico…

La vita del normie italico è un incubo senza fine in confronto a quella di un redpillato… altro che amore…

Last edited 1 anno fa by Etiopide
Signal
Signal
1 anno fa

Quanto ha ragione Sfera quando dice “Io mi fido solo di Siri, perché queste tipe prima ti amano e poi ti infamano non appena ti giri”

L l
L l
1 anno fa

Ciao a tutti, volevo chiedere un vostro parere riguardo a questo articolo.

Esiste una minima parte di coppie che riescono a farcela e a creare veramente un legalmente profondo e duraturo nel tempo, ma spesso non funzionano perché le donne sono le prime a rinunciarci, perlomeno delle relazioni sane. Ho vari dubbi riguardo a questa cosa, ho 23 anni e sto avendo la mia prima relazione sentimentale con una ragazza carina, educata, dai bei modi e sessualmente abbastanza disponibile che non rompe troppo le scatole.

Ci sono varie cose che mi turbano e mi fanno pensare che lasciarmi andare potrà darmi sensazioni veramente profonde ma quando tutto finirà soffrirò come un cane e quindi avrei varie domande da farvi, dato che avete conoscenze ed esperienze.

1) Cosa vuole una donna in un uomo? In qualsiasi periodo della sua vita (20-30-40-50) mi chiedo, e parlo di donne vere, non profumiere, morte di cazzo, ecc… quelle meno peggio diciamo.

2) Un uomo che si innamora al 99% non lascerà lui nella relazione ma sarà lui a essere smollato, perché quando un uomo nella relazione si comporta bene senza eccedere dando troppo e nemmeno poco viene lasciato? perché le donne lasciano gli uomini che le danno ciò che meriterebbero?

3) Come dovrei vivere una relazione con una ragazza senza soffrire tanto, rimanendo sereno e senza problemi?

4) A 20 anni vale la pena innamorarsi e limitare le proprie esperienze sessuali? (forse non concederà sesso anale per problemi di salute, non so se sia vero o una scusa, i problemi li ha pero non so se ci sia una correlazione)

5) Esiste un modo per far attrarre veramente per tanto tempo una ragazza? La frase “non è stata mai tua, era solo il tuo turno” mi fa rabbrividire, però mi piace ricevere questi schiaffi, meglio ora che più avanti quando potrei starci peggio.

Chi ha conoscenze, esperienze e vari punti di vista se volesse approfondire anche altre questioni importanti delle dinamiche uomo-donna si senta liberissimo di farlo, che voglio ottenere consapevolezza e da quando mi sto frequentando sto prendendo meno redpill e questo non va bene, riportartatemi sulla via giusta e tiratemi qualche sberla in faccia, grazie!

luigi
luigi
1 anno fa

L’amore forse ha più a che fare con la grazia che con la bellezza. 🙂

Il Male
Il Male
1 anno fa

“Dopo i vent’anni si innamorano solo le camerire

Alby
Alby
7 mesi fa

Buongiorno a tutti,
Nella mia Vita, precisamente all’età di 19 anni (ora ne ho circa 40) ho conosciuto e mi sono successivamente messo insieme a quella che è stata la mia prima esperienza sentimentale/sessuale con una ragazza ungherese, il rapporto durò circa 4 anni, lei viveva in Ungheria (famiglia benestante per quello che poteva essere il benestante in Ungheria a quegli anni chiaramente) io in Italia, ci vedevamo per vacanze estive in Ungheria con sua famiglia, a sciare in inverno in Carinzia e Trentino, in Toscana al mare. La cosa strana però non è questo ma è come ci siamo conosciuti che metterebbe in crisi letteralmente “redpillatore”… Ci siamo conosciuti per corrispondenza, lei per un po’ non volle avere mie foto (parliamo del 2001/2002) in compenso lei mi mandò circa un duecento domande (test della personalità e di intelligenza) a cui dovevo rispondere scegliendo solo una risposta, poi un giorno mi disse Estate 2002 ora mandami delle foto tue, io gliele mandai, dopo due mesi mi fa questo inverno se ci tieni vieni a Fai della Paganella, ci siamo visti e fu attrazione a prima vista, poi siamo stati insieme appunto 4 anni alla fine ci siamo lasciati ugualmente ma l’impresa è stata davvero affascinante e singolare. Lei ha invertito ordine, è stata rivoluzionaria, ha voluto vedere prima la mia reale o presunta personalità e poi aspetto estetico, probabilmente solo a parità di personalità ha guardato estetica tra i suoi candidati ed era una ragazzina di 17 anni…Avete presente le 17 enni di oggi!!! Grandioso.

Giulio
Giulio
9 mesi fa

Un tempo avevano annunciato la morte di Dio, adesso è toccato anche all’amore. Attendiamo l’unica vera bella notizia, cioè la morte dell’essere umano, perlomeno per come l’abbiamo conosciuto.

Aurelio
Aurelio
11 mesi fa

Esistono posti, dove si può ambire a trovare un amore vero, magari anche dall’altra parte del globo in una società meno femminilizzata ed edonista?
Per il sesso invece esistono posti dove si scopa tanto free, dove un italiano medio/bruttino viene visto come un buon bocconcino.
Voi cosa ne pensate, e tu Red?

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

E’ attiva anche quella italiana: su telegram c’è manosphere ITA, Matteo Fais (che però forse fa più politica che redpill), poi c’è il sito e gruppo FB di “Essere Uomo”, una volta c’era il forum questione maschile che forse esiste ancora, ecc

DinarMed
DinarMed
1 anno fa

L’amore è un’invenzione nelle arti.
È la sublimazione di un impulso del tutto fisico che avviene all’interno del cervello, che abbiamo conosciuto con il nome di ‘chimica’.
Amore, poi, sempre nelle arti, guardasi il caso, avviene solo nei confronti di un belloccio o di un tamarroide con triade oscura, e mai per il beta con status e denaro. Perché? Perché l’amore coincide con la validazione femminile.

Da parte dell’uomo ‘amore’ non esiste, se non una infatuazione verso una precisa donna, detta appunto “oneitis”, che avviene metodicamente da parte di bruttoidi con valore sociale basso verso le normocarine che danno loro corda.
Per l’uomo non esiste maggiormente perché a noi darebbe ben più soddisfazione ingravidare una moltitudine di donne piuttosto che una sola di livello estetico anche più alto.

Una contraddizione-macigno che ha caratterizzato questo tema nei secoli dei secoli della cultura umana: ma se l’amore coincide con il volere il meglio per la persona che si ama di più che verso se stessi, allora sarebbe amore anche se questo non è corrisposto. Quindi se Tizio ama Caia, allora dovrebbe lasciarla accompagnarsi con un altro e lasciarle fare una vita insieme a lui. Cosa che appunto non avviene, perché ogni singola persona che dice di amare qualcuno, in realtà prevede questa situazione nel caso l’altro ami la persona che ama a sua volta. Non esiste un amore dove Tizio continua ad amare Caia che si fa una vita con un altro, se non il caso di Severus Piton nella saga di Harry Potter (quindi un solo libro e pochissimi altri a fronte delle milioni di storie che sono esistite da 2000 anni fino ad oggi)

Come mai nessuno se ne è mai accorto?

Mercurio
Mercurio
1 anno fa

quando ho visto mia figlia appena nata è stato forse l’unico istante in cui ho provato amore totale. Una sensazione indescrivibile, ero come estasiato. Il resto, per tutte le pochissime donne che ho avuto, lo definirei forse affetto, o perlomeno buona compagnia. Non so se esiste l’amore di coppia

Lia
Lia
9 mesi fa

Partendo da un presupposto sbagliato, non possono che derivarne ragionamenti fallaci. L’amore non è scambio merceologico di soddisfazioni, è un impulso spirituale libero e incondizionato

Giordan6
Giordan6
1 anno fa

Non mi piace questo articolo. Non sembra certo scritto da Red. Non è il suo stile sintattico e non sono i suoi contenuti.
Invece si dire: le donne anche bruttine cercano lo strafigo, in questo articolo si parla di indipendenza delle donne, per poi mischiare il tutto con ripetuti “noi”. Noi chi? Noi uomini e donne? Una donna da 6 è single per scelta, per be vuole il chad.
Un uomo da 6 è single da 5 anni perché nessuna donna lo.vuue. Punto.
Questo dovevi scrivere invece di fare confusione tra il mondo dorato delle donne e quello infernale degli uomini (dal punto di vista delle relazioni sentimentali)

Mark Jenkins
Mark Jenkins
3 anni fa

Pienamente d’accordo

776
776
11 mesi fa

Buongiorno signori,

Volevo chiedervi riguardo alle relazioni adolescenziali quali sono le tecniche migliori per creare una dipendenza nei confronti di una ragazza, una dipendenza che la porterà a dare tutta sé stessa per soddisfare l’ego del proprio ragazzo.
Non parlo di chad vari, sono un normaloide qualsiasi che ha un discreto successo per via del mio carisma, ma tendo a lasciarmi andare troppo e noto che poi sono quello che sta sotto alle relazioni, e vorrei essere quello che ha ke redini, quali consigli mi date?
Io vorrei semplicemente una ragazza che sia disposta a darmi molta disponibilità sessuale, molto affetto e che dia tutta se stessa per me. Come dovrei comportarmi per attrarla, sedurla e farla innamorare a tal punto che mi dia tutto? Come dovrei comportarmi all’inizio di una relazione, la bombardo di falso amore (love bombing) o ci vado cauto? Vorrei che una ragazza perdesse la testa per me e che diventasse il mio oggetto sessuale