03/06/18

Come Andare a Prostitute:Vademecum del Buon Cliente


Al Salon de la rue des Moulins - Toulouse Lautrec
Al Salon de la rue des Moulins - Toulouse Lautrec 1895

Ciao Red, ho notato che nel tuo blog affronti spesso la questione prostituzione. Visto che sono cliente più o meno abituale delle peripatetiche da quasi 10 anni, ho pensato di mandarti due righe che ho buttato giù ieri sera. Se ti interessa, pubblica pure.

Faccio innanzitutto due premesse:
  1.  Quando parlo delle mie esperienze pay faccio riferimento esclusivamente alle esercenti d'appartamento (aka "loft girl"). Non sono mai andato con le stradali, sia per ragioni etiche (molte prostitute di strada sono schiavizzate e quasi tutte sono sfruttate da papponi e maman senza scrupoli) che di rapporti costi/benefici (le stradali non costano meno, in proporzione, di molte loft, mentre si riducono igiene e qualità della prestazione)
  2.  Da anni ho perso molto entusiasmo per il mondo pay. Pagare per il sesso infatti non ti permette di accedere né alla validazione sessuale né all'affetto di una donna, anche se esistono professioniste molto brave nel recitare la parte della fidanzatina, con conseguente illusione da parte del cliente, che si convince che la copula sia gradita da entrambe le parti Per questo motivo ritengo che la prostituzione, persino se a basso prezzo, non potrà mai emancipate più di tanto gli uomini dalla loro dipendenza sessuale nei confronti delle donne né risolvere i problemi degli incel.

Prostitute: Consigli Pratici

Passiamo ora ai consigli pratici. Non ci sono vere regole in ambito pay, mi limito a fare alcune considerazioni dettate dall'esperienza e dal buon senso.

  1. Informarsi sempre prima attraverso i forum. Mai come quando si spendono 150 o 200 euro in un' ora è importante sapere in anticipo con chi si avrá a che fare. Ovviamente non tutti i forum hanno la stessa serietà e attendibilità  (le recensioni che si trovano sui siti di annunci valgono meno dell'inchiostro virtuale con cui sono scritte); lo stesso dicasi per i recensori: di solito è bene diffidare da chi ha poche recensioni all'attivo o da chi tende a dare sempre valutazioni lusinghiere. Se per l'utente Pincopallo quelle con cui va lui sono tutte delle pornostar nate che godono a profusione ad ogni incontro (ne ho trovati diversi), forse è bene prendere quello che scrive col beneficio del dubbio.
  2. Diffidare dei thread nei quali scrive l'esercente. Potrà sembrare incredibile ma persino tra i puttanieri coperti dall'anonimato esistono fior di zerbini pronti a difendere a spada tratta una professionista per il semplice fatto di essersi palesata sul forum, con il probabile scopo di farsi belli ai di lei occhi e (magari) di ottenere uno sconto. In generale, quando una pay entra nel thread i giudizi tendono irrimediabilmente a perdere di obiettività.
  3. Valutare diversi punti di vista. Una sola recensione positiva significa poco o nulla: potrebbe essere un'auto-promozione (alcune pay concedono sesso in cambio di recensioni favorevoli) oppure il risultato di un caso eccezionale. Molte recensioni positive sono invece segno di predisposizione e correttezza dell'esercente. Fondamentale risulta, tuttavia, mantenere un approccio "popperiano": una recensione negativa, specie se ben argomentata, vale molto di più di dieci positive e dovrebbe sempre far scattare un campanello d'allarme.
  4. Evitare quelle che oscurano volto e/o corpo. Nel 90% dei casi, l'esercente che non si mostra chiaramente ha qualche cosa da nascondere, non lo fa certo per ragioni di "privacy" (come invece scrivono tutte). Poco utili sono anche i giudizi estetici che si trovano sul forum. Nel corso degli anni ho constatato che c'è molta più obiettività nel descrivere l'attitudine di una peripatetica piuttosto che il suo aspetto. Inutile dire poi che molti trovano attraenti e giudicano "carine" o "praticamente modelle" dei mezzi roiti (l'ho ahimè sperimentato sulla mia pelle).
  5. Leggere sempre le presentazioni che si trovano negli annunci. Personalmente ho notato che le pay che si pongono in maniera gentile e "sobria" risultano di solito più affidabili e capaci di quelle che infarcisono la scheda di "ammmore" e cazzate caricaturali da film porno hardcore. Lo stesso dicasi per la voce e i modi al telefono, che non sempre però appartengono alla ragazza che incontrerete (alcune hanno una centralinista)
  6. Fatevi trovare sempre lindi e ben vestiti. Sarà banale dirlo ma molte professioniste si lamentano dell'igiene dei clienti. Anche la barba non è sempre ben accetta, visto che può causare irritazioni alla pelle. Personalmente vado sempre fresco di doccia e collutorio e rasato a livello delle parti intime. Conciarsi come se si andasse ad un appuntamento galante è sempre un buon biglietto da visita.
  7. Mai contrattare. Io sono un libero professionista e Dio solo sa quanto mi fanno girare i coglioni quelli che cercano di tirare sul prezzo. Lo stesso vale per le peripatetiche: chi contratta viene spesso visto male, me lo confermano in tante. Il valore delle proprie prestazioni lo decide l'esercente, è assai sgradevole dal suo punto di vista che voi andiate a contestarglielo in faccia.
  8. Chiedete sempre il permesso prima di eseguire qualunque pratica. Anche se avete pagato è sempre la prostituta a stabilire cosa si può e non si può fare. Anche questo potrà sembrare banale ma da quello che mi viene detto non è affatto così, molti infilano lingua e dita senza farsi problemi, risultando così sgraditi e rovinando la prestazione.


Prostitute:PRO E CONTRO

Passiamo infine a pro e contro dell'opzione pay. Nel complesso, i vantaggi della scelta prezzolata sono:

  • Assenza di rifiuti (esistono pay che rifiutano clienti ma sono rare escort di alto livello e di solito lo fanno mettendo il cliente in black list col cellulare, quindi niente di esplicito come invece avviene provandoci con le c.d. "free"), con conseguente assenza di dipendenza psicologica nei confronti della dispensatrice di favori sessuali (questo è ciò che sono de facto le donne nel mercato sessuale attuale)
  • Disponibilità quasi immediata (basta chiamare e mettersi d'accordo, cosa impensabile all'inizio con le free, a meno di non essere sosia di Gandy)
  • Certezza del costo e della prestazione (una pay ha prezzi chiari e, sfruttando i forum, è possibile sapere in anticipo come si comporterà; una "relativamente free" non garantisce nulla in termini di effettiva disponibilità sessuale né di costi effettivi da sostenere per meritarsi l'amplesso)
  • Niente rotture di coglioni post-sesso. Si paga, si consume e poi sarete voi a stabilire se vale la pena rivedersi, con le stesse dinamiche del precedente incontro.
Per quanto riguarda gli svantaggi:

  • Costi elevati sul lungo periodo (1 ora di sesso con una pay gradevole difficilmente costa meno di 150 euro: ad una media di 1 ora di sesso a settimana, una vita sessuale esclusivamente a pago richiederebbe un investimento di quasi 8000 euro all'anno)
  • Assenza di validazione sessuale (come già detto sopra, per me l'aspetto più problematico)
  • Necessità di spostarsi (l'offerta pay è varia solamente nelle grandi città: per chi non abita a Roma o Milano c'è da spostarsi o da prendere quel poco che passa il convento locale)
  • Rischio malattie sessualmente trasmissibili  (molte pay fanno orale scoperto e alcune si fanno venire in bocca: se si vuole essere abbastanza sicuri bisogna evitare di ricevere e soprattutto praticare sesso orale senza precauzioni)
  • Stigma sociale (di fatto, oggigiorno confessare di andare a pay è quasi come ammettere di essere uno stupratore seriale).

In definitiva, ritengo che l'opzione pay costituisca una scelta pienamente soddisfacente solamente per coloro che hanno ottima disponibilità economica, elevato disincanto rispetto alla vulgata vaginocentica dominante e scarso interesse per l'approvazione sessuale delle donne (quest'ultima caratteristica è tipica, da quel che vedo, di coloro che hanno già fatto ampia  scorta di feedback positivi). Una netta minoranza nel panorama maschile attuale, dunque.
Ça va sans dire che il sesso prezzolato dovrebbe invece rappresentare una scelta obbligatoria per tutti coloro che si ritrovano a 25 o 30 anni senza aver mai toccato una donna. In quel caso si tratterebbe anche di un modo per de-mitizzare il corpo femminile e (forse) per acquisire competenza sessuale, di vitale importanza nell'improbabile ipotesi di ottenere un giorno l'agognata intimità a gratis.

-Contino Bricchio-




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3 commenti:

  1. Le prostitute sono le uniche donne oneste

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  2. Il miglior compromesso sono quelle senza sito internet che lavorano in casa con annuncio sul quotidiano. Costano meno di quelle col sito e il livello di pulizia è piu' o meno il medesimo. Certo non puoi vederle in anticipo ma puoi andartene se non ti piacciono. Tra i consigli aggiungerei di essere sì pulitissimi e freschi di doccia ma vestirsi in maniera sobria, cioè non far sembrare di essere ricchi perché la pro nel proporti il prezzo (che non ti dice mai per telefono ma ti dice "vieni e ne parliamo") fa una valutazione delle potenzialità economiche del cliente e se ritiene che il cliente sia benestante spara piu' in alto. Per la stessa prestazione una LOFT senza sito internet puo' andare dai 60 ai 200 euro.

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  3. Sono una donna etero e ringrazio vivamente l'autore per l'occhiatina a un mondo a cui giocoforza non avrò mai accesso ma che mi incuriosisce moltissimo. Apprezzo anche molto la scelta etica di evitare le prostitute per strada (talvolta soggette a fenomeni di sfruttamento) per privegiare professioniste che svolgono la loro professione in modo volontario.

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