sabato 23 settembre 2017

Perché gli Uomini Vanno con le Prostitute?



perché gli uomini vanno con le prostitute?

Sono moltissimi gli uomini che vanno a pagamento, tra prostitute stradali e prostitute in appartamento (le cd. loft girls); secondo il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio sono 9 milioni.

Ora, non credo serva una laurea in matematica per capire che se gli italiani sono circa 60 milioni, di cui 30 milioni uomini, ed escludiamo gli adolescenti, gli anziani, i preti, i malati ecc. abbiamo un 50% circa di uomini sessualmente attivi che va a prostitute. 
 
 La prostituzione è un fenomeno che risulta essere piuttosto indicativo del punto di vista delle persone riguardo alle tematiche delle relazioni sociali/sessuali e per iniziare premettiamo che il punto di vista della pagina è di ferma condanna verso ogni genere di sfruttamento mentre siamo a favore della regolamentazione, con l'istituzione di case chiuse, un sistema previdenziale, controlli medici periodici e via di seguito.

Tratteremo qui solo la tematica della prostituzione intesa
come libera scelta (le prostitute sfruttate in Italia, statistiche Parsec, corrispondono circa al 7-8% del totale, quindi una minoranza, anche se le femministe cercano di dipingere una realtà opposta e falsa in cui la maggioranza delle prostitute sarebbe schiavizzata).



Innanzitutto, l'evidenza che moltissimi uomini, più della metà, siano stati almeno una volta con una prostituta e che la quasi totalità di chi paga per il sesso sia composta da membri di sesso maschile mi sembra un indicatore più che sufficiente del fatto che, al giorno d'oggi, la libertà sessuale tanto declamata, sia una realtà concreta solo per tutte (o quasi) le donne e per una ristrettissima minoranza di uomini (quelli con più LMS).I rimanenti spaziano dal dover fare sforzi notevoli per trovare un partner sessuale (che spesso non gradiscono) all'astinenza.

Nonostante ciò però c'è chi insiste nel negare spudoratamente che gli uomini siano mediamente più svantaggiati in ambito sessuale e nessuno si preoccupa di trovare una soluzione per questo tipo di problematica;anzi, le femministe, che "in teoria" dovrebbero essere le paladine dell'uguaglianza, sono le prime ad opporsi alla prostituzione e secondo loro è perfettamente normale che la stragrande maggioranza degli uomini anche di aspetto normale sia costretta al fai da te mentre loro, anche se cesse, possono andare in una chat e in poco tempo organizzare un appuntamento a scopo sessuale con uno molto più bello, il tutto non solo gratuitamente ma spesso pure scroccando passaggi e consumazioni.
Si appellano continuamente alla questione "sfruttamento", arrivando a dire che anche quelle che lo fanno di loro spontanea volontà sono "sfruttate" perché vengono dalla povertà e non hanno altra scelta (infatti tutte le donne che vanno a fare le badanti e le pulizie possono permettersi di farlo perché sono ricche,è risaputo).
Curioso però che a questo mondo ci siano moltissimi lavori che vengono fatti per forza perché si è poveri ma per qualcuno è normale che ci sia gente che lavora in fabbrica a 2 euro l'ora per soddisfare il loro capriccio di comprarsi una borsetta firmata, o peggio in miniera per poter avere un minuscolo brillantino su un anello, mentre non è normale che una donna SCELGA di guadagnarne 200 all'ora per soddisfare un bisogno primario quale quello sessuale.
Ve lo spiego io perché le femministe sono contrarie alla prostituzione:perché essa diminuisce il valore femminile all'interno del mercato sessuale. Tutto qui.
Se non ci fossero le prostitute che offrono i loro servizi a prezzi onesti, esse potrebbero permettersi, grazie al potere sessuale, di controllare gli uomini ancora di più di quanto accade al giorno d'oggi.E questo ovviamente a loro rode molto.Fine della storia.





L'altro giorno hanno portato alla mia attenzione un link condiviso da una sedicente femminista che diceva 

"50% degli uomini va a prostitute, magari qualcuna di queste m3rde ora sta anche leggendo questo post"
  
Accipicchia, irriverente al massimo!!Così in pratica uno che va a prostitute e legge il post si sente offeso, capite hihi, che modo arguto per insultare hihi.
Vorrei rispondere a questa tipa che sì, probabilmente qualcuno di loro starà leggendo il tuo post, magari in quel 50% c'è anche qualcuno della tua famiglia, ad esempio tuo padre o tuo fratello, o magari il tuo stesso fidanzato (o uno dei tuoi ex).
In quel 50% c'è la metà degli uomini che incontri quotidianamente: il tuo postino, il tuo panettiere, il tuo benzinaio, tutti quelli che ti permettono di vivere la tua vita comodamente e sparare c*zzate senza senso tutto il giorno.
Per cui, magari, invece di metterti a puntare il dito verso chi ricorre al sesso mercenario, forse è ora che inizi a realizzare che si tratta di un fenomeno che permea tutta la società senza esclusione delle persone a te vicine (visto che la statistica non è un'opinione).
Magari è ora che tu e le tue amichette femministe iniziate a farvi due domandine e chiedervi perché tale fenomeno sia così diffuso.Certo pretendere che riusciate a dare una risposta è un po' troppo per il vostro cervellino limitato, ma iniziare intanto a farsi delle domande è già un buon passo.
La risposta comunque ve la do ora io, non preoccupatevi.


Andare a prostitute:necessità e convenienza

Provate a fare un calcolo su un uomo normale, mettiamo un 5.5-6, con un lavoro normale, diciamo intorno agli 8 euro l'ora.

Una classica prostituta da appartamento sul 6.5 gli costa intorno ai 70-80 euro quindi diciamo dieci ore di lavoro.

Ora, poniamo il caso che il tipo non voglia andare a prostitute ma si voglia arrangiare.
Per il tizio in questione uscire a cercare una corrispondente non pay richiede diciamo, quanto, 20 serate?diciamo due mesi e mezzo uscendo almeno due volte a settimana e sbattendosi per trovare una.Pali su pali, umiliazioni su umiliazioni.
Calcoliamo 4 ore per una serata, siamo a 80 ore.Il suo tempo,come detto prima,lo quantifichiamo in 8 euro l'ora.E sono 640 euro.
Da questi calcoli escludiamo naturalmente diversi fattori soggettivi quali appunto lo stress delle uscite e degli approcci (anche cercare prostitute un minimo di stress lo richiede cmq) e il valore che viene dato alla scopata free.Insomma ci sono molti fattori variabili che ovviamente non possiamo analizzare e che quindi escludiamo dal calcolo.
Dicevamo, il tipo non pay ha finora speso 640 euro del suo tempo in uscite finalizzate a trovare una ragazza.Ora veniamo al denaro materiale.20 uscite, facciamo quanto, 20 euro ad uscita?Tra benzina, aperitivo, ingresso a locali, cocktail per te o da offrire la vedo davvero dura fare una serata con meno di 20 euro.E sono altri 400 euro.In pratica siamo già a 1040 euro.
Ma finalmente il nostro "No pay" man ha trovato la sua girl, la quale potrebbe anche non starci ma mettiamo che ci stia.
Prima di farsela dare occorrono però alcune ore di lavoro, diciamo di solito siamo intorno alle 7 ore (l'incontro iniziale di un'ora più altri due o tre appuntamenti da 2-3 ore).54 euro.Le ore con la tipa potrebbero non essere contate come lavoro nel caso la tipa fosse interessante, ma sappiamo bene che non è così, alla fine di solito sono solo 7 ore di babysitteraggio in cui ti rompi i coglioni.
Gli appuntamenti poi sono delle vere e proprie uscite, quindi aggiungiamo altri 20X3 (qui è molto variabile la cosa, può essere che te la cavi con un caffè o può essere che ti tocca pagare la cena alla tipa,diciamo che i 20 euro sono una via di mezzo).
Se non ho fatto male i calcoli siamo a 1154 euro, ovvero uno stipendio mensile di un operaio.
Però finalmente hai scopato, magari male, però hai scopato.
Ora si profilano due situazioni:
  1. Lasci la tipa dopo una scopata bruciando oltre mille euro di investimento
  2. Continui a farci sesso finché non è lei a lasciarti.

La seconda opzione è decisamente quella più conveniente dal punto di vista economico rispetto all'andare a prostitute.Infatti la prostituta ogni volta che la incontri la devi pagare 80 euro, con la tipa invece puoi cavartela con meno, con niente o con i soldi di un uscita, diciamo che la cifra si riduce a 10 euro (mi tengo sempre basso).
Quindi vediamo la situazione dopo dieci scopate.

  • Tipo pay: 800 euro spesi
  • Tipo "non pay": 1254 euro spesi

Dopo 20 scopate
  • Tipo pay: 1600 euro spesi
  • Tipo "non pay": 1354 euro spesi

Vanno però considerate anche le ore di contorno spese con la tipa che ti scopi, perché non puoi farci sesso e poi andartene per la tua strada come fai con una professionista e quindi i 1354 euro si avvicinano pure ai 1600.

In pratica per ammortizzare il costo di una seduzione normale rispetto all'andare a pro ti occorrono una ventina di scopate.A quel punto però sei già in una relazione con tutte le conseguenze del caso (stress continui, lagne, pretese, capricci ecc.)

Ovviamente questo esempio prende in considerazione una situazione media, ma ci sono molti uomini sotto la media e per loro il tempo e il denaro richiesto è enormemente più elevato, e di conseguenza l'andare a prostitute non è più una questione di convenienza ma di necessità.
Ci sono poi uomini nella media o sopra la media che vogliono provare ad andare con ragazze più belle, ma queste ovviamente non sono sempre alla loro portata e quindi subentra anche qui la necessità.


CONCLUSIONI
  • Più uno guadagna meno per lui è conveniente perdere tempo con ragazze normali.Questo vale anche se uno è un figo, oltre una certa soglia anche ai fighi ricchi conviene pagare.
  • Più uno è brutto e/o più vuole una bella, più l'andare a troie è praticamente una necessità, in quanto per lui rimorchiare belle ragazze diventa sempre più improbabile e questo va ad alzare enormemente i costi di investimento iniziali. 


3 commenti:

  1. Ora mi stampo questo post, lo inserisco in una cornice dorata, e me lo appendo in salotto!

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    1. Troppo gentile,condividilo pure se ne hai la possibilità!

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  2. E per me che sono molto sotto la media, ci vorrebbero le ricchezze di Crespo per scopare...

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