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L’Amore Vero non è per Tutti

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Carissimo Red,

leggo il tuo blog da qualche mese, e piano piano mi sto scoprendo un lettore interessato ai tuoi contenuti. In particolare, apprezzo molto la rubrica ”La parola ai lettori”, ed apprezzo soprattutto che tu abbia dato a noi la possibilità di poter raccontare le nostre esistenze senza filtri, protetti dall’anonimato; una cosa che senza dubbio non potremmo fare coi nostri genitori, amici ecc… Ci ho pensato un po’, e alla fine anche io ho deciso di raccontare la mia storia.

Premetto subito che: ho 23 anni, sono KV (Kissless virgin – mai baciato e mai sesso ndr.) e sono sempre stato schifato dalle donne. O meglio, è successo sempre tranne una volta, ma andiamo con ordine.

La mia vita nel periodo cruciale, che pressappoco coincide con quello scolastico, procede abbastanza regolare: ho una famiglia che mi vuole bene, vivo un’infanzia spensierata, un rapporto con i miei genitori e mio fratello maggiore praticamente perfetto.

Alle elementari, la fase in cui si vedono le ”femmine” come il nemico, ho un ottimo profitto, e la vivo abbastanza bene. Alle medie, quando cioè comincio a interessarmi alle ragazzine, vivo probabilmente il periodo migliore della mia vita: tanti amici, rispetto dei miei compagni di classe, profitto eccezionale (esco col 9 all’esame e un premio in denaro dall’azienda di mio padre), faccio le prime esperienze da ”uomo” come cadere in bici e rischiare di spaccarsi i denti davanti, passare intere giornate fuori di casa senza rendere conto a nessuno (siamo nel 2009-2010, i cellulari ci sono ma chiamare e inviare SMS costa, e WhatsApp mica esisteva), giocare partite di calcio infinite nei campi di una scuola superiore. Però vengo schifato dalle ragazzine.

Chiariamoci, alle medie effettivamente sono brutto: capelli lunghi stile anni ’70, acne nel viso spaventosa, occhiali Armani con lenti rettangolari e sottili (che tra l’altro conservo ancora come occhiali di riserva: adesso son passato a una montatura con lente grande stile Blues Brothers, ma Carrera) che davano l’aria da soggettone. La mia prima cotta è una mia compagna di classe, più grande di me di un anno (bocciata, che capra): è bellissima, intrigante, mostrava mentalmente più anni di quanti ne avesse. Ma ovviamente mi respinge in malo modo, e quindi addio sogni di gloria (tra l’altro l’ho rincontrata qualche mese fa: ora è ingrassata parecchio e ha pure un figlio, sicuramente indesiderato, chiamato con un nome americano…). Primo schiaffo in faccia.

Alle superiori le cose non cambiano: né l’acne, che rimane bella forte e che ho ancora adesso, anche se lieve, né gli occhiali (che cambierò in quarta superiore!), né tantomeno i capelli. E ovviamente non cambia niente neanche con le ragazze. Mi iscrivo al Liceo Classico, scelto più che altro per esclusione, visto che avevo già bocciato Scientifico, Professionale, Alberghiero per varie motivazioni, legate alle materie. La prima cosa che noto è che è pieno di figa, sia nella scuola in generale, sia in classe. Sono stato compagno di classe della ragazza che, tra quelle della mia generazione, era ed è considerata la più figa della città (posto da 43.000 persone circa), con la quale diverrò amico visto che tanto una così ”con uno come me non ci starà mai”. Mi prendo una cotta per una mia compagna di classe, stupida anch’essa (ma che problemi ho?!), e ripensandoci ora anche bruttina, ma aveva due tette enormi da sogno, e ovviamente questo nel 15enne in piena tempesta ormonale qual ero all’epoca eliminava tutti i difetti che avesse. E qui il secondo schiaffo: lei mi illude, io le propongo di uscire ma ogni volta lei rimanda (senza effettivamente darmi bidoni, comunque), e alla fine desisto. Un mio amico, poco dopo, mi dice che nei 3-4 mesi che ci provavo con lei, lei passava da un cazzo all’altro: in poche parole, una puttana in erba. Alla fine la bocciano, lei cambia scuola, non ci rivediamo più; poi l’anno scorso scopro che è collega di facoltà del mio migliore amico, e faccio di tutto per non rivederla più. E spero che non succeda mai.

Mi diplomo, sempre prendendo delusioni non da poco, che però non citerò qui: l’unica costante è che comunque sono KV ai 19 anni. Fino a che, ad agosto di quell’anno magico che è per me il 2015, conosco lei. Lei è… semplicemente lei. La donna che mi è entrata di prepotenza nella vita che ancora oggi, a 4 anni di distanza, non riesco a togliermi. La incontro per caso in villeggiatura, al mare, ed è un colpo di fulmine. Non dimenticherò mai i suoi occhi blu meravigliosi. Passiamo pochissimo tempo insieme però perché io quell’anno non avevo casa in quel luogo (ero ospite del sopracitato amico), e perché lei vive a 500 km da me e purtroppo non è più venuta qui. Comunque, in quel poco tempo, c’è una fortissima alchimia tra noi: se ancora penso a lei e a quello che abbiamo ”vissuto”, ho i brividi; non arriviamo a baciarci né a fare l’amore, come detto il tempo era troppo poco, ma l’anno dopo quell’estate ci sentiamo per messaggio, e cominciamo a chattare sempre più assiduamente. La complicità raggiunta è ai massimi storici, se solo fossimo stati vicini le avrei chiesto di uscire, finché un giorno il mio iPhone 5C decide di rompersi e io rimango fuori dal mondo per una settimana buona. Ebbene, in quella settimana lei non mi aveva cercato, né su WhatsApp, né su Facebook, neanche per sapere se fossi morto o meno. Io incassai, dicendo a me stesso ”ecco, è l’ennesima squinzia che ti rifiuta”. E quindi terzo schiaffo. Anzi no.

Quell’estate lei era venuta qui al mare con un’amica, con la quale anche io ho cominciato a tessere un rapporto (esclusivamente d’amicizia, s’intende, e siamo amici ancora adesso), e questa ragazza continuava a venire nelle estati successive, come anche quest’anno. E lei, sapendo tutto della storia, un giorno mi ha detto ”sai, TIZIA era davvero molto interessata a te, le piacevi tanto, ma il fatto che siate così lontani l’ha frenata e quindi per questo non ti ha scritto più. Però mi ha detto che, se ci fosse stata la possibilità di uscire per un caffè, lei avrebbe accettato sicuramente”. Eccolo, il terzo schiaffo. Paradossalmente più forte degli altri due: per una volta ero davvero piaciuto a una ragazza. E non a una qualunque, ma a una bella ragazza (che può avere uomini ben migliori di me), intelligente, colta, ma che sopratutto mi piaceva. Che in poche parole ricambiava. Ma il non poterla avere, per ragioni geografiche, mi uccideva, e probabilmente mi uccide tuttora. ”Sorriso” e ”Milano” di Calcutta, ”Idler’s Dream” degli Oasis: sono canzoni che amo e che ascolto molto, ma che mi fanno male perché sembrano scritte su noi due. E comunque c’è da dire che lei, negli ultimi anni, ha avuto esperienze con alcuni uomini; io invece ero sempre col cazzo in mano a segarmi sui porno. Mer(d)aviglioso.

Mi iscrivo all’Università, Giurisprudenza, e decido di cambiare: via gli occhiali, mettiamo le lenti, e sopratutto tagliamo ‘sti cazzo di capelli. Bene: ambiente nuovo, aspetto ”nuovo”, dovrei cuccare alla grande. Cazzo, sono estroverso, socievole, vado alle feste, non balbetto quando parlo con una ragazza, so sempre cosa dire, pratico sport e, tolta un po’ di pancetta (sono dipendente dalla Coca-Cola, unica mia debolezza), ho un bel fisico, grazie anche al mio metro e 80. E addirittura una macchina mia. Eppure… niente. All’uni prendo altri pali, ne conto almeno 5-6, e da un anno a questa parte ormai ho detto basta. Sarà appunto un anno che non ci provo più con nessuna, che non ho stimoli, che sbavo dietro alle foto delle cagnette su Instagram (dal quale mi sono cancellato da 1 mese e mezzo circa, troppa sofferenza), che rosico da matti quando vedo un porno amatoriale. Ogni volta dico ”ci provo con questa”, ma al momento di fare il passo lascio perdere. Ho perso ogni speranza, a 23 anni credo proprio che morirò solo.

E sapete cosa fa ancora più male? Che non chiedo nulla di assurdo. Solo una vita normale: perché mio fratello maggiore, prima di accasarsi con la sua attuale compagna, ha avuto una marea di ragazze che gliela sbattevano letteralmente in faccia? Perché io invece niente? Io non voglio essere Barney Stinson, quello di How I met Your Mother, che si è portato a letto più di 200 donne; chiaro, è sicuramente bello poter avere delle ”tacche sulla cintura”, poter dire di aver avuto rapporti con più di una donna, ma sapete: se uscissi domani mattina e incontrassi la donna della mia vita, mi andrebbe bene. Anche se riuscissi ad avere solo una donna, se è quella giusta, non c’è problema.

Forse dovevo nascere donna, o gay. Perché io credo nell’amore, nell’amore vero, quello che ti fa desiderare di stare con quella persona, che ti fa battere il cuore a mille appena la vedi e ti fa star male appena te ne separi, quella persona che ami con tutto te stesso e che lei ama te con tutta sé stessa, quella persona con la quale c’è affinità in tutti i sensi. E io credo che l’amore vero esista, ma che a determinate persone, me compreso, sia off limits.

La morale della mia storia? Non la so neanche io, lascio a voi lettori le conclusioni. Mi auguro di essere stato abbastanza scorrevole, e mi scuso per tutte le parentesi tonde nel racconto.Un abbraccio sincero a tutti quelli che hanno provato o provano quello che provo io adesso.

-Anonimo-

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Giorgio
Giorgio
10 mesi fa

Sei giovane, magari il tuo sogno si realizzerà, ma tieni sempre gli occhi aperti.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

tranquillo sotto i 25 anni le ragazze sono troppo frivole, vanno dietro solo ai coglioni bellocci, poi le cose cambiano. Se avrai avuto cura di te, dentro e fupri, ti prenderai parecchie soddisfazioni! Parlo per esperienza personale.

Unknown
Unknown
10 mesi fa

Red perdona ma sto articolo non porta veramente da nessuna parte 😂 e mi dispiace perché io lo adoro questo blog. Non c'è un vero e proprio messaggio

Lorenzo
Lorenzo
10 mesi fa

Non mollare, testa alta e sempre avanti. Io stesso ero un brocco prima di passare i 25 anni, ma non mi son dato per vinto.

Unknown
Unknown
10 mesi fa

Pensavo esattamente le tue stesse cose quando avevo la tua età; il tuo problema comunque più che la mancanza di una donna è la mancanza di quell'esperienza intima che solo un innamoramento ben ricambiato può darti e so che è straziante soprattutto perchè dopo anni di attesa poi magari arriva sul serio , ti innamori, hai la tua storia e solo allora ti rendi conto di quanto avessi sopravvalutato le relazioni sentimentali e che non sarà una donna a completarti come individuo; la gentaglia come noi arriva alla prima relazione vera con tante aspettative e la viviamo come se fosse un sogno, terrorizzati che questo finisca e quando finisce niente è più come prima, non potrai più provare le stesse emozioni nè lasciarti andare come facevi prima, e sai perchè? perchè non abbiamo diritto di scelta, la vita ci accoppia con quello che passa al convento e tanti saluti, non abbiamo il paracadute nè un piano B. Posso solo dirti di tenere gli occhi aperti e i piedi ben piantati per terra, nessuna ragazza ti risolverà la vita ed i problemi nè ti completerà perchè non hai bisogno di essere completato proprio da nessuno. E almeno hai ancora il cuore al posto giusto, non è una cosa che tutti possono vantare (a me ad esempio ha smesso di funzionare da un bel pezzo).

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

Al più tardi fra cinque anni si materializzerà quella che, sentito squillare il proprio orologio biologico, si renderà disponibile a una storia "seria" con te.
Sarà allora la tua VERA opportunità: quella di scegliere cioè se accoglierla come una dea redentrice e stenderti a pelle di leopardo ai suoi piedi, oppure rifiutarla e mantenere la tua dignità e andando per la tua strada.
L'amore non è che sei mesi di fuoco e fiamme e vent'anni di cenere. Cresci ragazzo, alla tua vita non manca nulla.

Roger
Roger
10 mesi fa

23 anni senza aver mai toccato una donna?
Intanto di corsa da una escort, tirare fuori i soldini e vedere come le cose cambiano. Tutto il resto, le fantasie sull'amore, le relazioni platoniche e i viaggi mentali li lasciamo stare.
Sono tutti concetti vuoti al momento, stiamo parlando del nulla: hai bisogno di toccare la realtà, il mondo vero. Ti mancano delle tappe fondamentali che giunto alla tua età devi compiere.
Poi sono sicuro che la matassa di pensieri si scioglierà da sola. Non scoperai centinaia di donne, ma il tuo approccio alle femmine sarà totalmente diverso.
In bocca al lupo ragazzo

Dave
Dave
10 mesi fa

Vai a prostitute, le donne lasciale stare!!
Ritirati a vita privata e non iniziare alcun genere di relazione con loro. Una donna oggi è sinonimo solo di grattacapi.
Ci sono stati tanti personaggi nella storia che non hanno mai avuto una donna (Nikolas Tesla, Newton, Leopardi, financo a Gesù Cristo) e sono stati tutti dei grandi uomini.
Il bisogno che oggi provi di avere una ragazza non è biologico, ma solo un condizionamento sociale. E' la società che ti spinge ad avere una donna al tuo fianco, e questo prima lo capisci, meglio è! 😉
Dedicati ad altro 😉

Risposta seria.
Sei in quella età in cui le ragazze esprimono al massimo la loro ipergamia, e se non sei minimo un 7 estetico sei invisibile per tutte, o quasi. La buona notizia è che:
A- non tutte le ragazze sono dei troioni affamati di cazzo e superpretenziosi. Attento a scegliere il tuo territorio di caccia: da discotecare accanite, twerkatrici appassionate di raggeaton, tossiche che vivono di selfie, non puoi sperare nulla. In questa fase della tua vita la tua ricerca delle ragazze è come la ricerca di un ago nel pagliaio: è difficile trovarlo in mezzo a quel mare di paglia inutile, ma quell'ago c'è.
B- più passa il tempo, più si mette sale in zucca, quindi quando inizierai a relazionarti con ragazze più grandi potrai far valere altre doti che oggi non apprezzano (a patto che fisicamente ti mantieni e non sbrachi miseramente).

Andy
Andy
10 mesi fa

“E io credo che l'amore vero esista, ma che a determinate persone, me compreso, sia off limits”
L’amore vero, e sottolineo amore vero, non è off limits solo per te, ma lo è per quasi tutti. Chi lo ha trovato ha solamente avuto un gran culo, non certo dei meriti particolari.
Vivi la tua vita indipendentemente da questo e se arriva, tanto meglio, in caso contrario… pazienza.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

Un abbraccio sincero a te,caro amico. Spero che tu possa trovare quello che cerchi. L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di looksmaxare al massimo delle tue possibilità e sperare nella buona sorte. Un saluto.

Anonimamente
Anonimamente
10 mesi fa

Autore anonimo della lettera, sei ancora giovane, quindi non scoraggiarti così…

Il tuo racconto dimostra che talvolta le storie d'amore possono non nascere per motivi che niente hanno a che fare con la triade LMS, e la distanza è uno dei più frequenti.

Detto questo, vista la tua giovane età, al contrario di come ti è stato consigliato da altri, non ricorrerei ad una mercenaria, ma mi darei ancora qualche anno prima di considerare eventualmente questa "extrema ratio". Prima, valuterei altre opzioni. Leggendo il tuo racconto, penso che probabilmente l'ambiente di provincia dove vivi non ti aiuti. Fossi in te, se sei ancora in tempo considererei la possibilità di andare in Erasmus. Alternative simili potrebbero essere, sempre se te le puoi permettere, andare a fare qualche campo di volontariato internazionale, qualche corso di lingua straniera all'estero oppure qualche vacanza di gruppo per giovani, tipo Scuolazoo o affini (possono essere ottime idee anche in vista delle festività imminenti che spesso sono fonte di disagio, e adesso si è ancora in tempo per organizzarsi). Non è detto che incontrerai l'amore o almeno seguito con l'altro sesso, ma di sicuro potranno arricchirti umanamente come persona.

Per il resto, una domanda, spero non indiscreta, ed a cui puoi ovviamente non rispondere: ti confidi con tuo fratello maggiore, che ti sembra avesse abbastanza seguito con l'altro sesso? Se si, ti dice qualcosa al riguardo?

Un augurio per il meglio e "sursum corda" 🙂

Red hawk
Red hawk
10 mesi fa

Consigli di uno arrivato vergine a 23 anni (non kissless), ma che poi è stato con 5 ragazze free:
-Non insisti abbastanza. In Italia è normale che una donna ti rifiuti un po' di volte. Non sono veri rifiuti. Se la sta solo tirando e si sta accertando che la vuoi seriamente. Nessuna di quelle che ho portato a letto ha accettato i miei primi inviti. Tutte hanno fatto finta di rifiutarmi 5-6 volte. Fa parte del rituale. Se mi fossi arreso al primo rifiuto sarei vergine.
-Provaci sul piano fisico. NO DICHIARAZIONI. L'unica dichiarazione è il bacio e poi il sesso. Dopo puoi dichiararti a parole se vuoi farlo a tutti i costi.
-Punta alle pari-estetiche. Non più belle. Non più brutte
-Escort. E' terribilmente divertente e alla lunga cambierà il tuo modo di vedere le relazioni e il sesso. Non devi scegliere tra sesso free e pay. Devi sceglierli entrambi e in contemporanea possibilmente.

Cyberguy94
Cyberguy94
10 mesi fa

Ho 25 anni e fidati che non cambia nulla. Non dargli false speranze. Per molti di noi è semplicemente finita. Meglio de-idealizzi la cosa e cominci subito ad andare a pay

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

A 23anni molti sono vergini anche non lo ammeterebbero nemmeno sotto tortura (pay a parte) a quel età le donne sognano ancora la moderna versione del principe azzurro (modello,rockstar,tronista)poi cercano persone più affidabili per un futuro insieme quindi sono più realiste e tutto diventa più facile occhio però a non diventare un beta provider (si lavora in due casa in affitto separazione dei beni conti bancari separati spese condivise…e i regali se ci sono devono essere regali non un dovuto tributo) per questo è forse meglio cercare al di fuori di posti come le discoteche o simili da evitare poi totalmente Tinder e simili… naturalmente è solo la mia opinione ma per me ha funzionato

Giacca
Giacca
10 mesi fa

A 23 anni non è ammissibile demotivarsi a tal punto da scrivere "Ho perso ogni speranza, a 23 anni credo proprio che morirò solo".
Non c'è altro da aggiungere…

Marco
Marco
10 mesi fa

Ti svelo un segreto (ma già il grande Andy ti ha messo sulla buona strada): il vero amore non c'è per nessuno, dato che NON ESISTE.

Forse potrebbe esistere per qualche bello vero over7 (come potrebbe essere ad esempio tuo fratello, da quanto racconti), ma non sono così sicuro nemmeno di questo.

Una volta che avrai metabolizzato questo semplice (eh sì, non sembra ma è semplicissimo) concetto, la tua vità svolterà in positivo.

Ah, looksmaxa finche puoi, ma fallo PER TE STESSO!

Batacchi
Batacchi
10 mesi fa

Voevo scrivere un post pure io ma vedo che tutto quello che volevo dire è gia' stato detto percio' riporto i commenti che condivido:

-"tranquillo sotto i 25 anni le ragazze sono troppo frivole, vanno dietro solo ai coglioni bellocci, poi le cose cambiano. Se avrai avuto cura di te, dentro e fupri, ti prenderai parecchie soddisfazioni"

-"…perchè dopo anni di attesa poi magari arriva sul serio , ti innamori, hai la tua storia e solo allora ti rendi conto di quanto avessi sopravvalutato le relazioni sentimentali e che non sarà una donna a completarti come individuo"

– "23 anni senza aver mai toccato una donna?
Intanto di corsa da una escort, tirare fuori i soldini e vedere come le cose cambiano. Tutto il resto, le fantasie sull'amore, le relazioni platoniche e i viaggi mentali li lasciamo stare.
Poi sono sicuro che la matassa di pensieri si scioglierà da sola. Non scoperai centinaia di donne, ma il tuo approccio alle femmine sarà totalmente diverso."

– "Consigli di uno arrivato vergine a 23 anni (non kissless), ma che poi è stato con 5 ragazze free:
-"Non insisti abbastanza. In Italia è normale che una donna ti rifiuti un po' di volte. Non sono veri rifiuti. Se la sta solo tirando e si sta accertando che la vuoi seriamente. Nessuna di quelle che ho portato a letto ha accettato i miei primi inviti. Tutte hanno fatto finta di rifiutarmi 5-6 volte. Fa parte del rituale. Se mi fossi arreso al primo rifiuto sarei vergine.
-Provaci sul piano fisico. NO DICHIARAZIONI. L'unica dichiarazione è il bacio e poi il sesso. Dopo puoi dichiararti a parole se vuoi farlo a tutti i costi.
-Escort. E' terribilmente divertente e alla lunga cambierà il tuo modo di vedere le relazioni e il sesso. Non devi scegliere tra sesso free e pay. Devi sceglierli entrambi e in contemporanea possibilmente"

-"Anch'io ho l'impressione che più del 50% degli uomini perda la verginità dopo i 20 e che a 23 la percentuale di vergini sia ancora alta. Del sesso adolescienziale ne parlano tutti ma quasi nessuno lo pratica"

PF
PF
10 mesi fa

Go Fuck Ten More Girls 🤔

Unutente
Unutente
10 mesi fa

Ho letto il racconto con molto interesse, fa rabbia sapere che ragazzi a cui non manca niente, debbano passare anni di miseria sentimentale, perchè le coetanee, specialmente in quella fase della loro vita, sono all'inseguimento del "bastardo anaffettivo", come lo definiscono loro. Quanti sentimenti genuini e sinceri vanno sprecati, come quelli dell' autore della lettera, magari preferendogli qualche microcefalo atteggiato.
A te, autore della lettera, mi sento di dirti innanzitutto di non abbatterti perché la condizione più diffusa è la tua, se io dovessi uscire con una di 20/25 anni probabilmente metterei subito in conto che avrei a che fare con una squilibrata, che la mattina mi dice che sta bene con me, al pomeriggio vede il tipo della palestra e nel weekend va a scoparsi il vicino di casa sposato e padre di due figli.
In secondo luogo, tuo colossale errore, non assecondare la tua mancanza di coraggio con scuse ragionate..mi riferisco alla tua risposta sull' Erasmus. Tipo "non vado perché a dei miei amici bruttini è andata male". Questa è la classica scusa da senza palle (perdona se sono schietto). Invece devi vivere.. vai, buttati, fregatene. Perdi un anno? Fottitene. Sarà sempre un anno che ti arricchirà sotto altri punti di vista. Prendi le cose con più leggerezza (altro grosso errore, la pesantezza).
In pratica devi staccare il cervello e l'eccessivo raziocinio, che tanto con le donne non ti porta da nessuna parte.

Dave
Dave
10 mesi fa

Domanda per L'autore del racconto.
Mi spieghi come si concilia questo
"se uscissi domani mattina e incontrassi la donna della mia vita, mi andrebbe bene. Anche se riuscissi ad avere solo una donna, se è quella giusta, non c'è problema"

con questo?
"Instagram (dal quale mi sono cancellato da 1 mese e mezzo circa, troppa sofferenza)"

se vuoi trovare qualcuna, sparire del tutto dai social non mi sembra una mossa azzeccatissima.
Se l'obiettivo è andare in buca, è inutile fare le lotte "agli amplificatori di ipergamia femminile", come li chiama l'Osservatore Romano. E' solo un ridurre ulteriormente le tue già di per sè scarse possibilità.
Siamo 8 miliardi su questo pianeta, se tu ti togli fuori dai giochi, credi che il mondo si fermerà apposta per te?

Forse su Instagram provi una morsa allo stomaco vedendo le cagnette in calore che ti sbattono ogni giorno in faccia qualcosa che non puoi avere, e lo capisco, ma se il problema è un desiderio sessuale inespresso, vai da subito. Subito, senza procrastinare. Ti sei già giocato 10 anni di vita sessuale attiva (per inciso, i migliori), quanto altro vuoi aspettare per scoprire il sesso?
Vai a pay, senza SE e senza MA.

I ragionamenti sul primo amore, il primo bacio, la persona giusta, mettili da parte. Non hai più 14 anni. C'è gente che alla tua età dirige aziende e ha famiglia…e tu ancora pensi alla fiaba Disney col lieto fine "E vissero per sempre felici e contenti"?
Una volta smitizzato il sesso e iniziato a scopare regolarmente le fighe da 8 a pagamento, le cagnette su Instagram non ti faranno più nè caldo nè freddo.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

Spero che chiunque abbia raccontato questa esperienza si tenda conto che dire che non vi siete baciati perché c'era poco tempo è una cazzata
Se vai in una discoteca perché puoi vedere ragazze baciare una decina di sconosciuti in una sera

Sergio
Sergio
10 mesi fa

Provo, da semplice lettore, a dire qualche mia opinione su alcune delle tematiche sollevate in questo articolo.
Innanzitutto penso che la parola "amore" andrebbe molto ridimensionata, almeno con quel tono borghese-santificato con cui viene spesso usata, nella normalità dei rapporti non è molto di più della soddisfazione dei reciproci egoismi-narcisismi e non contiene quasi nulla di veramente superiore e disinteressato.
Con questa parola vengono normalmente intese tutta una serie di forti emozioni prodotte dalla relazione uomo-donna, quelle emozioni che le donne usano chiamare "farfalle allo stomaco", emozioni certamente piacevoli e coinvolgenti, ma che, a mio avviso, potrebbero essere spiegate in modo molto più prosaico e razionale, e senza l'ipocrisia di volerle divinizzare chiamandole "amore".
Credo che, per le donne, l'amore non sia altro che un sostituto, molto più blando e permissivo, di quello che prima della "rivoluzione sessuale" era il matrimonio monogamico, che sia per esse una sorta di "parola magica" per liberare la loro sessualità, e questo in barba a quella che dovrebbe essere la vera emancipazione sessuale, alla quale non dovrebbe servire nessuna parola magica per vivere il piacere senza senso di colpa; e per questo alla donna sembra servire sempre poter giustificare con l'amore ogni abbandono sessuale, e con la stessa logica il "non ti amo più" basta per giustificare in modo repentino, e che a volte sembra privo di ragioni, il termine delle loro relazioni.
Credo che per l'uomo invece sia molto diversa la dinamica della parola amore, innanzitutto penso che la vivano più come adattamento riflesso delle istanze femminili che non per vera vocazione, parlano di amore perchè è quasi necessario per dare all'altro sesso la giustificazione dell'amore; anche l'uomo si sente coinvolto da grandissime emozioni, ma il motore di queste è determinato soprattutto dal desiderio di intimità fisica e sessuale, più che non da astratti sentimenti, l'uomo dentro di sè non ha nessun input per doversi giustificare nel vivere la sua sessualità, semmai ha più un input di dover giustificare la non-sessualità; il grande turbamento emozionale maschile deriva più che altro dall'aver vinto una resistenza, dall'aver conquistato l'obiettivo, più o meno come la soddisfazione di uno scalatore che arriva in cima alla vetta, "poi è ovvio che ci sono tante varianti, e che non è tutto così categorico, c'è la maggiore o minore attrattiva della persona "conquistata", la maggiore o minore sintonia psico-sociale che sembra realizzarsi, ma a produrre quel turbamento penso sia soprattutto la fine della defatigante scalata, e tanto maggiore è il turbamento quando maggiore è la propensione soggettiva ad essere buoni o mediocri scalatori; per niente si usa dire che "l'uomo ci prova con tutte", almeno quegli uomini che ci provano, e poi alla fine quando trovano quella che ci sta anche "si innamorano", ma in un modo abbastanza simile si sarebbero "innamorati" anche delle altre, se ci fossero state.

Sergio
Sergio
10 mesi fa

C'è come opinione più consolidata quella per cui, quasi per una legge naturale, la libido femminile è estremamente più blanda e recessiva rispetto a quella maschile, opinione che ha forse un fondo di verità, e seppure, riferendosi alla natura, l'espressione "vacca in calore" sembrerebbe anche poterla contraddire; però questa opinione forse sottovaluta la secolare influenza operata sulla psicologia femminile a controllare e reprimere la propria libido, e che certo non basta qualche decina di anni a vanificare, repressione della libido che ancora si nasconde dietro la parola "amore"; con l'aggiunta che con la rendita di posizione che alla donna deriva da questa auto repressione, è improbabile che, per puro torna conto, possa veramente analizzarsi e mettersi in discussione in vista di una vera e intima rivoluzione sessuale; nel momento attuale penso che l'unica strada percorribile per poter parificare le cose, sarebbe che l'uomo imparasse ad auto reprimersi nello stesso modo della donna, poi, sic stantibus rebus, dove la donna è corteggiata, adulata, viziata, cercata come una dea, la sua libido la può amministrare come vuole e con le modalità più capricciose; come al mercato, quando c'è abbondanza di domanda, quello che offre può sentirsi senza più limiti alle proprie pretese.
Da ultimo, se le parole rappresentano anche la realtà, si potrebbe dire di aver raggiunto un equilibrio solo quando la parola "scazzata" avrà la stessa intensità e pregnanza della parola "sfigato".

Unutente
Unutente
10 mesi fa

Leggo continui commenti volti a svilire il sentimento amoroso, ma volete capirlo che è un'espressione naturale della sfera umana? Non si tratta di divinizzare proprio nulla, semplicemente molte persone vogliono vivere un'esperienza di vita a tutto tondo: fare sesso, innamorarsi, sentirsi importanti, fare cose insieme. Vi sembra così strano? Credo che a molti passare la vita dietro ad un monitor abbia causato una sorta di alienazione, per cui una relazione non ha senso. E allora nulla ha senso. Che senso ha seguire un sport? Magari il calcio. Spendere soldi per un biglietto per vedere 22 pirla correre dietro ad un pallone. Che senso ha comprarsi una moto? È pericolosa, si usura, ci sono i mezzi pubblici. Andare al cinema? Dopo 6 mesi lo vedi in TV. Andare al mare? Ti scotti, non trovi parcheggio, spendi soldi, ci sono le alghe. Andare in palestra? Tanto non riesci a scolpirti, non rimorchi e costa. Andare in pizzeria? Mangi male, ingrassi, spendi, fai coda.

nicola
nicola
10 mesi fa

Un'incoraggiamento doveroso all'autore anonimo del racconto, diamine hai 23 anni! La vita può ancora cambiare tante di quelle volte ancora. Detto da un 36enne al momento senza una donna, a metà tra incel e MGOTW, ma anni fa, nel periodo d'oro delle chat, prima di FB, Tinder e Lovoo ho saputo sfruttare la mia abilità dialettica più che la mia scarsa estetica, e ho ottenuto delle belle soddisfazioni. Concordo con l'idea di andare a pay, prima o poi, quando vien lo sfizio, non risolve i problemi più profondi né da validazione, ma toglie lo stress e serve a demitizzare l'idea del corpo femminile e del sesso..e comunque fa sempre comodo far pratica, invece che solo allenare il polso! Per il resto, se non sei proprio un brutto vero qualcosa arriverà, quindi le uniche cose che contano sono l'avere coscienza del proprio LMS e non mirare all'impossibile, nel senso di eccessiva pretenziositá, e giocarsi bene le proprie carte caratteriali. La LTR prima o poi va provata così poi quando la si conosce si capisce quanto non é niente di che, anzi, é solo una convenzione sociale. Il vero istinto dell'uomo è fare sesso, il resto delle strutture costruite sopra sono solo (comode e solo ogni tanto piacevoli) consuetudini. Tante care cose.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

Buongiorno.

Ho letto in maniera approfondita diversi articoli del blog e in parte approvo le argomentazioni riportate, ma la questione non è solo estetica, e molto più complessa e articolata.

Ho 40 anni, sono un bell'uomo, ma non sono io che mi reputo tale, ricevo spesso feedback positivi e complimenti da parte delle donne. Non ho avuto tantissimi rapporti sessuali nella mia vita, 5 o 6 donne, non di più, ragazze comunque piacenti (dal 7 in su). Ho avuto due relazioni molto lunghe (5 e 8 anni).

Molte volte in questo forum leggo di utenti che pensano che la questione sia solo estetica, ma non è così. La psicologia femminile è estremamente complessa, e contorta, oltre ogni misura rispetto alla razionalità e alla logica che contraddistinguono la psicologia maschile.

Le donne scelgono come partner uomini che danno loro emozioni sempre diversificate e su uno spettro ampio, quindi emozioni positive e negative. Le donne, abituate ad essere idolatrate scelgono invece chi mostra loto indifferenza e distacco.

Ribadisco che sono un bell'uomo eppure, se dovessi comportarmi normalmente prenderei una quantità esagerata di due di picche, perché sostanzialmente sono gentile, dolce, premuroso, sensibile, romantico…caratteristiche che le donne non cercano in un uomo (almeno nelle prime fasi della seduzione), questa è la verità. Quando invece mi comporto da "stronzo" ho un riscontro maggiore.

Quindi la bellezza oggettiva non è tutto, e nemmeno i soldi e lo status lo sono, perché spesso le persone che possiedono tali caratteristiche sono anche "stronze", ed è questa, forse, la componente che maggiormente attrae le donne. Ed esserlo, fidatevi, è la cosa più complessa del mondo per persone dolci e sensibili come me.

Ad un mio amico, oggettivamente brutto, ho consigliato circa un anno fa di adottare alcuni comportamenti con le donne. Questo mio amico ha avuto risultati (di certo non grandiosi dato l'aspetto fisico) ma comunque largamente maggiori di quando si comportava da bravo ragazzo. Tutto ciò a dimostrazione della mia teoria: la bellezza non è tutto, meglio essere un 6 stronzo che un 7 sensibile.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

non sono d'accordo con l'ultimo post, del fatto che meglio un 6 stronzo che un 7 sensibile. Dai ragionamenti fatti, ti basi ancora su credenze che andavano di moda fino a 15 -20 anni, della serie comandano i vari luoghi comuni del: meglio essere stronzi ecc…., roba ormai anni 90 per non dire ancora più vecchia!
Nulla togliere al tuo amico che ha ottenuto dei risultati migliorativi, ma bisogna vedere da dove partiva, se partiva da un livello molto molto basso, è anche molto più semplice migliorare.
La verità è un altra è che al giorno d'oggi, le donne vedono se tu sei uno che si atteggia a stronzo o altro giusto per farle sbroccare, ma se sei sfigato sia dentro (mentalità ) che fuori (status, look) ti puoi atteggiare da stronzo o bravo ragazzo che ottieni sempre poco o nulla. Come la storia della friend zone, storia inventata dai vari forum / siti americani da dove poi hanno fatto e continuano a fare parecchio business. la verità è che se sei figo, e ti comporti da amico, ma ripeto se sei figo, ci penserà poi la donna a darti i giusti segnali per poi arrivare a provarci con lei, ovviamente tu devi essere interessato sessualmente a quella data donna che ti da il semaforo verde. Lasciate perdere, per esperienza personale, le solite frasi fatte: devi essere uno stronzo. Se tu sei sfigato e provi a comportarti da stronzo, le donne se vogliono sono molto cattive, e riceverai un trattamento ancora più merdoso dalle donne stesse di quello a cui giù sei abituato!!!

Gigi
Gigi
10 mesi fa

Andiamo con ordine…
in primo luogo, sgombriamo il campo da quelle che sono minchiate allo stato puro.
L'"amore vero" non esiste. E' una pagliacciata, un luogo comune letterario e cinematografico, una trovata commerciale per vendere cioccolatini.
Quello che esiste è l'innamoramento, ovvero una condizione fisiologica che dura qualche mese e poi finisce.
Un'esperienza potenzialmete molto intensa, senza dubbio, ma anche pericolosa, perchè distorce le tue percezioni più di quanto già non lo siano adesso.
Puoi trovarti a fare un figlio con una che ti sembrava una dea capace di redimere la tua vita e che, una volta destato dall'ubriacatura, ti rendi conto essere stata invece nient'altro che il biglietto di sola andata per una vita da incubo.
Vorrei avere un euro per tutte le volte che l'ho visto accadere, purtroppo.
Quindi, se con "amore" pensi a qualcosa capace di rendere bella e piena di significato una vita che ora non lo è, mi duole disilluderti, ma cerchi ciò che non esiste.
L'innameramento non è che un oppio passeggero in grado di offuscare la mente per un po', lasciandoti con gli stessi problemi che avevi prima.
Chi ti dice il contrario mente. Oppure è uno sfigato che vorrebbe trascinarti nella sua stessa sventura. Oppure è un PUAH. D'altra parte, le ultime due categorie, spessissimo, coincidono.
Dunque, lascia perdere.
Il sesso, invece, quello è un bisogno oggettivo per molti. E di conseguenza ti devi comportare. Traduco: vai a puttane.
Ti servirà anche per toglierti di dosso il blocco psicologico della "verginità".
Naturalmente, nel farlo non dovrai dar retta ai cazzari che dovessero dirti: "no, ma è squallido"; "E' meccanico, ti ritrovi con una che ha solo fretta di finire"; oppure, la mia preferita, "noooo, vai a puttane? Ma la "validazione" dove la metti?".
Stronzate.
Può capitarti l'esperienza "meccanica", quella che ti va storta, ma non è sempre così.
E comunque, anche se andasse male, ci avrai speso solo 100 euro e potrai passare alla successiva.
Pensa a quelli che hanno scelto male la donna da cui hanno avuto due figli…per loro non è altrettanto facile andare oltre!
Quanto alla validazione: è una minchiata, una gigantesca, incommensurabile pippa mentale senza nessun riscontro nella realtà.
Di conseguenza, ragazzo mio, ti consiglio di snebbiarti la mente. La realtà è molto più gretta e volgare di quanto te la immagini.
D'altro canto -e anzi proprio per questo- ti dico: non abbatterti, da scopare troverai sempre, perlomeno pay.
Se poi arriva anche qualche chiavata free, tanto meglio, ma non farne una malattia.
Soprattutto, evita di farti incastrare dalla prima che ti si dimostra disponibile: è una strada capace di portarti a situazioni che ti farebbero rimpiangere anche la tua attuale inceldom.
Good Luck.

Anonimo
Anonimo
10 mesi fa

Concordo con Gigi al 1000000%.
Se le free arrivano, bene. Se non arrivano, ci sono le Pay (che spesso sono decisamente meglio, ameno fisicamente).
Naturalmente non dimenticarti il preservativo, che peró è necessario a prescindere dal fatto che siano pay (oggi la maggior parte dei contagi HIV avviene con le free, proprio perché non ci si protegge…).
Ad ogni modo, smettila di correre dietro agli aquiloni.
Quello che cerchi (l’amore vero) semplicemente non esiste.

Erasmo
Erasmo
10 mesi fa

Carissimo ragazzo,

ho letto con interesse la tua storia, così come i commenti, alcuni dei quali ho condiviso in gran parte, altri meno.
Sarà difficile quindi non ripetere cose già dette ma vorrei lo stesso offrirti -per quanto possa servire- la mia opinione.

Il primo commento, fra quelli letti, di cui mi approprio è, innanzitutto, che la tua è una questione molto comune e non c’è niente di cui vergognarsi.
Essere più o meno attraenti non è un merito (se non in minima parte) e, a parte questo, la verginità, alla tua età, è una condizione che molto spesso sconta l’inesperienza e l’emozione.
Quando persi la mia (con una ragazza bruttina) lo feci giusto perché volevo scrollarmi di dosso un peso.
A distanza di anni e a ragion veduta, peró, la cosa mi suscita grande ilarità.
La verginità, credimi, non è NIENTE.
Credo siano sensati anche i commenti che ti invitano a frequentare le pro.
In molte regioni del Sud (ma non solo…) era una prassi che, a 18 anni compiuti, il cugino, lo zio o un altro parente più grande ti accompagnasse da una “signorina” a liberarti della tua “innocenza”.
Era nient’altro che un’illusione anche questa, ovviamente. Ma innocua, in fondo.
Per il resto, me la sento di sottoscrivere quanto, in realtà, mi è già capitato di dire a più riprese: la tua vita non dipende da quel che desideri. Avere una donna (a vario titolo) NON È la tua vita.
Quindi levati subito dalla testa ogni tristezza e, assieme ad essa, il pensiero che la tua vita “sarebbe bella se”; l’inseguire sogni irrealistici come la famigliola de “il Mulino Bianco” o “il vero amore”.
Sono cose che, semplicemente, non esistono.
Ma soprattutto sono cose di cui non hai bisogno.
O meglio, e questo è stato detto sopra da un utente che ringrazio moltissimo, l’amore “vero” esiste; lo trovi in coloro che si donano gratuitamente agli altri.
Quando l’ho sperimentato sulla mia pelle mi è stato impossibile non pensare a quanto indegnamente avessi un tempo insultato e profanato una parola così sacra, “amore”, accostandola a qualcosa di molto più banale e triviale.
Non a caso, i greci avevano parole diverse per identificare ció che noi oggi chiamiamo “amore”; in particolare, l’Agàpe era l’amore “vero”, e non aveva assolutamente niente a che fare con il sesso o i rapporti di coppia.
Chiudo la parentesi anche se mi piacerebbe andare avanti.
L’ultimo pensiero con cui ti lascio è che, più o meno consciamente, gran parte dei nostri desideri sono indotti dalla società in cui viviamo.
Quello di avere una famiglia (non tanto il sesso, bada bene) è uno di essi.

Vuoi una donna; sì, è vero! Ma la vuoi perché ce l’hanno gli altri; per sentirti “normale”.
Per essere, magari, come tuo fratello che, forse inconsapevolmente, vedi come modello.
Ebbene, ho una notizia, un’ottima notizia, per te, ragazzo mio: tu non sei tu fratello; non sei me; non sei nessuno di noi.
TU SEI TU.
E alla tua vita, così com’è, non manca nulla.
Non perdere tempo a cercare; vivi.

Il marchigiano
Il marchigiano
10 mesi fa

Onestamente non capisco quelli che "questa storia non insegna niente"… Cosa siamo a scuola di incel? È una storia che reputo vera, sicuramente verosimile, che mostra la vita di una persona che potremmo essere noi o il ns compagno di banco alle medie. Un vissuto da rispettare e per il quale ringrazio e stimo chi ha coraggio di aprirsi e rivivere le brutte esperienze.

Perry Mason
Perry Mason
10 mesi fa

Mi unisco ai commenti non tanto per il tema “donne”, sul quale già si è detto praticamente tutto, ma in merito al percorso di studi che, essendo io avvocato, mi
accomuna a questo povero giovane.
Carissimo, non vorrei deprimerti più di quanto abbiano fatto già gli altri utenti, ma temo la tua scelta non sia stata esattamente fra le più oculate.
La Facoltà di Giurisprudenza è una delle più prolifiche fabbriche di disoccupati che si conoscano (seconda solo a Scienze Politiche) sull’orbe terracqueo.
Ti consiglierei, se ancora possibile, di passare a Economia. Neppure ció ti garantirà lavoro, ma ti assicurerà almeno maggiori probabilità di trovarlo.

In ogni caso, EVITA accuratamente di peggiorare la situazione intraprendendo la professione.
Andresti in contro ad almeno due anni abbondanti di sfruttamento pressoché gratuito a fronte di carichi di lavoro spaventosi ( oltre le 10 ore giornaliere).
Il tutto senza considerare che, se esiste un ambiente in cui l’ipergamia è portata a livelli iperbolici, quello è il mondo forense.
Un tempo non era così e la professione almeno ti consentiva di vivere dignitosamente.
Oggi invece i miei giovani colleghi (e per giovani intendo 40enni) fanno la fame.
Dunque, ragazzo, dammi retta:
LASCIA PERDERE.
Piuttosto, prova coi concorsi pubblici dove noi giuristi (unico vantaggio rimastoci) di solito siamo avvantaggiati.
Per quanto possa sembrare folle, in oltre la metà delle regioni italiane, persino un posto di impiegato in Comune puó conferirti, di questi tempi, denaro e status sopra la media locale.
In ogni caso, ti darebbe da mangiare. E non è poco.

Unutente
Unutente
10 mesi fa

Rispondo a Mark, Gigi e chiunque altro abbia fatto riferimento al mio intervento, che pare essere l'unico controcorrente. Redpill, secondo la mia interpretazione, è acquisire consapevolezza e in base a quella, compiere le scelte della vita. Redpill non credo sia quindi vivere di relazioni durature, essere mgtow,o andare a mignotte, è semplicemente riuscire a trovare la propria strada consapevoli dei mezzi di cui si dispone e della realtà in cui si vive.
Vedo poi alcuni ancora fissati con "l'amore vero", che detto in questo modo è un concetto vuoto, ma dall'illusione dell'amore vero ed eterno a rinunciare alle donne ce ne passa.
A mio avviso per un 23 enne desideroso di sesso ma anche di una vita sentimentale, la soluzione non può essere "vai a mignotte", semmai quella può essere la soluzione per il 50 enne disilluso dalla vita, con matrimonio e figli alle spalle.
Facendo un parallelismo con il mondo del lavoro è come dire che una volta con un diploma eri qualcuno, con una laurea non ne parliamo, mentre al giorno d'oggi tra un po' se non sei laureato non ti fanno fare nemmeno il postino. Con le donne è la stessa cosa, sono diventate più selettive, più esigenti e offrono meno, ma non per questo bisogna demoralizzarsi, soprattutto a 20 anni.

Carlo
Carlo
10 mesi fa

@Mark: sacrosanto!

sfigato97
sfigato97
10 mesi fa

Quando ero piccolo mio zio mi diceva sempre:" Ehhh se la vecchia potesse e la giovane sapesse".
Ebbene queste parole le ho fatte mie soltanto di recente dato che non è sufficiente capirne il significato ma occorre passarci attraverso l'esperienza diretta. Quindi, il consiglio di uno che ha quasi il doppio dei tuoi anni ma che tu quasi sicuramente ignorerai (dato che per farlo veramente tuo dovresti tradire le tue convinzioni) è questo: "Vai a puttane" . L'amore vero infatti è soltanto una sovrastruttura che poteva funzionare al tempo di mio nonno ma non nell'epoca liberil/femminista. Regalati quindi una scopata con una donna mercenaria, togliti quel velo di moralità che la vecchia società (quella pre sessantottina per intenderci) ha lasciato, di strascico, nel tuo profondo essere, metti mano al portafogli e non badare a spese poiché, dato che paghi, è tuo "diritto" scegliertela bella. Non è nelle tue corde? Tu non sei così? Solo i vecchi e gli insensibili vanno a puttane? Tu hai una tua etica e una tua moralità? Hai paura che non ti si addrizzi se non c'è l'ammmmooooooreeeeeeee o il sentimento? Ecco, appunto, fai un bel respiro, scaccia via i tuoi demoni(o paranoie dato che di questo si tratta),magari aiutandoti prendendoti la pillola azzurra (o gialla) e scopa. Se lo farai(sarebbe meglio senza uso di pillola ma tant'è) dentro di te crollerà un mito, quello della donna intesa come creatura inarrivabile e di cui tu non sei degno. E capirai, di conseguenza, anche un altro aspetto fondamentale che questo blog ha trattato ampiamente; vale a dire che le prostitute sono la categoria femminile più onesta che esista. Sono infatti trasparenti, ti dicono subito che merce offrono, come intendano dartela e a quanto. Non come il resto dell'universo femminile che te la da, se te la da, gratis, ma che in realtà, dietro quel gesto nel qual "sembra si celi l'amore" si nasconde, semplice arrivismo(anche se di primo acchitto neanche la donna ne è davvero cosciente) al pari, se non peggio, di una banca che commetta reato di usura e/o anatocismo(anche quest'ultimo aspetto descritto in maniera esemplare e con altre parole dal blog).