08/11/19

L'Amore Vero non è per Tutti



Carissimo Red,

leggo il tuo blog da qualche mese, e piano piano mi sto scoprendo un lettore interessato ai tuoi contenuti. In particolare, apprezzo molto la rubrica ''La parola ai lettori'', ed apprezzo soprattutto che tu abbia dato a noi la possibilità di poter raccontare le nostre esistenze senza filtri, protetti dall'anonimato; una cosa che senza dubbio non potremmo fare coi nostri genitori, amici ecc... Ci ho pensato un po', e alla fine anche io ho deciso di raccontare la mia storia.


Premetto subito che: ho 23 anni, sono KV (Kissless virgin - mai baciato e mai sesso ndr.) e sono sempre stato schifato dalle donne. O meglio, è successo sempre tranne una volta, ma andiamo con ordine.

La mia vita nel periodo cruciale, che pressappoco coincide con quello scolastico, procede abbastanza regolare: ho una famiglia che mi vuole bene, vivo un'infanzia spensierata, un rapporto con i miei genitori e mio fratello maggiore praticamente perfetto.

Alle elementari, la fase in cui si vedono le ''femmine'' come il nemico, ho un ottimo profitto, e la vivo abbastanza bene. Alle medie, quando cioè comincio a interessarmi alle ragazzine, vivo probabilmente il periodo migliore della mia vita: tanti amici, rispetto dei miei compagni di classe, profitto eccezionale (esco col 9 all'esame e un premio in denaro dall'azienda di mio padre), faccio le prime esperienze da ''uomo'' come cadere in bici e rischiare di spaccarsi i denti davanti, passare intere giornate fuori di casa senza rendere conto a nessuno (siamo nel 2009-2010, i cellulari ci sono ma chiamare e inviare SMS costa, e WhatsApp mica esisteva), giocare partite di calcio infinite nei campi di una scuola superiore. Però vengo schifato dalle ragazzine.

Chiariamoci, alle medie effettivamente sono brutto: capelli lunghi stile anni '70, acne nel viso spaventosa, occhiali Armani con lenti rettangolari e sottili (che tra l'altro conservo ancora come occhiali di riserva: adesso son passato a una montatura con lente grande stile Blues Brothers, ma Carrera) che davano l'aria da soggettone. La mia prima cotta è una mia compagna di classe, più grande di me di un anno (bocciata, che capra): è bellissima, intrigante, mostrava mentalmente più anni di quanti ne avesse. Ma ovviamente mi respinge in malo modo, e quindi addio sogni di gloria (tra l'altro l'ho rincontrata qualche mese fa: ora è ingrassata parecchio e ha pure un figlio, sicuramente indesiderato, chiamato con un nome americano...). Primo schiaffo in faccia.

Alle superiori le cose non cambiano: né l'acne, che rimane bella forte e che ho ancora adesso, anche se lieve, né gli occhiali (che cambierò in quarta superiore!), né tantomeno i capelli. E ovviamente non cambia niente neanche con le ragazze. Mi iscrivo al Liceo Classico, scelto più che altro per esclusione, visto che avevo già bocciato Scientifico, Professionale, Alberghiero per varie motivazioni, legate alle materie. La prima cosa che noto è che è pieno di figa, sia nella scuola in generale, sia in classe. Sono stato compagno di classe della ragazza che, tra quelle della mia generazione, era ed è considerata la più figa della città (posto da 43.000 persone circa), con la quale diverrò amico visto che tanto una così ''con uno come me non ci starà mai''. Mi prendo una cotta per una mia compagna di classe, stupida anch'essa (ma che problemi ho?!), e ripensandoci ora anche bruttina, ma aveva due tette enormi da sogno, e ovviamente questo nel 15enne in piena tempesta ormonale qual ero all'epoca eliminava tutti i difetti che avesse. E qui il secondo schiaffo: lei mi illude, io le propongo di uscire ma ogni volta lei rimanda (senza effettivamente darmi bidoni, comunque), e alla fine desisto. Un mio amico, poco dopo, mi dice che nei 3-4 mesi che ci provavo con lei, lei passava da un cazzo all'altro: in poche parole, una puttana in erba. Alla fine la bocciano, lei cambia scuola, non ci rivediamo più; poi l'anno scorso scopro che è collega di facoltà del mio migliore amico, e faccio di tutto per non rivederla più. E spero che non succeda mai.

Mi diplomo, sempre prendendo delusioni non da poco, che però non citerò qui: l'unica costante è che comunque sono KV ai 19 anni. Fino a che, ad agosto di quell'anno magico che è per me il 2015, conosco lei. Lei è... semplicemente lei. La donna che mi è entrata di prepotenza nella vita che ancora oggi, a 4 anni di distanza, non riesco a togliermi. La incontro per caso in villeggiatura, al mare, ed è un colpo di fulmine. Non dimenticherò mai i suoi occhi blu meravigliosi. Passiamo pochissimo tempo insieme però perché io quell'anno non avevo casa in quel luogo (ero ospite del sopracitato amico), e perché lei vive a 500 km da me e purtroppo non è più venuta qui. Comunque, in quel poco tempo, c'è una fortissima alchimia tra noi: se ancora penso a lei e a quello che abbiamo ''vissuto'', ho i brividi; non arriviamo a baciarci né a fare l'amore, come detto il tempo era troppo poco, ma l'anno dopo quell'estate ci sentiamo per messaggio, e cominciamo a chattare sempre più assiduamente. La complicità raggiunta è ai massimi storici, se solo fossimo stati vicini le avrei chiesto di uscire, finché un giorno il mio iPhone 5C decide di rompersi e io rimango fuori dal mondo per una settimana buona. Ebbene, in quella settimana lei non mi aveva cercato, né su WhatsApp, né su Facebook, neanche per sapere se fossi morto o meno. Io incassai, dicendo a me stesso ''ecco, è l'ennesima squinzia che ti rifiuta''. E quindi terzo schiaffo. Anzi no.

Quell'estate lei era venuta qui al mare con un'amica, con la quale anche io ho cominciato a tessere un rapporto (esclusivamente d'amicizia, s'intende, e siamo amici ancora adesso), e questa ragazza continuava a venire nelle estati successive, come anche quest'anno. E lei, sapendo tutto della storia, un giorno mi ha detto ''sai, TIZIA era davvero molto interessata a te, le piacevi tanto, ma il fatto che siate così lontani l'ha frenata e quindi per questo non ti ha scritto più. Però mi ha detto che, se ci fosse stata la possibilità di uscire per un caffè, lei avrebbe accettato sicuramente''. Eccolo, il terzo schiaffo. Paradossalmente più forte degli altri due: per una volta ero davvero piaciuto a una ragazza. E non a una qualunque, ma a una bella ragazza (che può avere uomini ben migliori di me), intelligente, colta, ma che sopratutto mi piaceva. Che in poche parole ricambiava. Ma il non poterla avere, per ragioni geografiche, mi uccideva, e probabilmente mi uccide tuttora. ''Sorriso'' e ''Milano'' di Calcutta, ''Idler's Dream'' degli Oasis: sono canzoni che amo e che ascolto molto, ma che mi fanno male perché sembrano scritte su noi due. E comunque c'è da dire che lei, negli ultimi anni, ha avuto esperienze con alcuni uomini; io invece ero sempre col cazzo in mano a segarmi sui porno. Mer(d)aviglioso.

Mi iscrivo all'Università, Giurisprudenza, e decido di cambiare: via gli occhiali, mettiamo le lenti, e sopratutto tagliamo 'sti cazzo di capelli. Bene: ambiente nuovo, aspetto ''nuovo'', dovrei cuccare alla grande. Cazzo, sono estroverso, socievole, vado alle feste, non balbetto quando parlo con una ragazza, so sempre cosa dire, pratico sport e, tolta un po' di pancetta (sono dipendente dalla Coca-Cola, unica mia debolezza), ho un bel fisico, grazie anche al mio metro e 80. E addirittura una macchina mia. Eppure... niente. All'uni prendo altri pali, ne conto almeno 5-6, e da un anno a questa parte ormai ho detto basta. Sarà appunto un anno che non ci provo più con nessuna, che non ho stimoli, che sbavo dietro alle foto delle cagnette su Instagram (dal quale mi sono cancellato da 1 mese e mezzo circa, troppa sofferenza), che rosico da matti quando vedo un porno amatoriale. Ogni volta dico ''ci provo con questa'', ma al momento di fare il passo lascio perdere. Ho perso ogni speranza, a 23 anni credo proprio che morirò solo.

E sapete cosa fa ancora più male? Che non chiedo nulla di assurdo. Solo una vita normale: perché mio fratello maggiore, prima di accasarsi con la sua attuale compagna, ha avuto una marea di ragazze che gliela sbattevano letteralmente in faccia? Perché io invece niente? Io non voglio essere Barney Stinson, quello di How I met Your Mother, che si è portato a letto più di 200 donne; chiaro, è sicuramente bello poter avere delle ''tacche sulla cintura'', poter dire di aver avuto rapporti con più di una donna, ma sapete: se uscissi domani mattina e incontrassi la donna della mia vita, mi andrebbe bene. Anche se riuscissi ad avere solo una donna, se è quella giusta, non c'è problema.

Forse dovevo nascere donna, o gay. Perché io credo nell'amore, nell'amore vero, quello che ti fa desiderare di stare con quella persona, che ti fa battere il cuore a mille appena la vedi e ti fa star male appena te ne separi, quella persona che ami con tutto te stesso e che lei ama te con tutta sé stessa, quella persona con la quale c'è affinità in tutti i sensi. E io credo che l'amore vero esista, ma che a determinate persone, me compreso, sia off limits.

La morale della mia storia? Non la so neanche io, lascio a voi lettori le conclusioni. Mi auguro di essere stato abbastanza scorrevole, e mi scuso per tutte le parentesi tonde nel racconto.Un abbraccio sincero a tutti quelli che hanno provato o provano quello che provo io adesso.

-Anonimo-


164 commenti:

  1. Sei giovane, magari il tuo sogno si realizzerà, ma tieni sempre gli occhi aperti.

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  2. tranquillo sotto i 25 anni le ragazze sono troppo frivole, vanno dietro solo ai coglioni bellocci, poi le cose cambiano. Se avrai avuto cura di te, dentro e fupri, ti prenderai parecchie soddisfazioni! Parlo per esperienza personale.

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    1. che culo prendersi gli scarti dei bellocci

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    2. Certo, dopo vogliono il betaprovider da sfruttare e tradire con i bellocci finchè si può

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  3. Red perdona ma sto articolo non porta veramente da nessuna parte 😂 e mi dispiace perché io lo adoro questo blog. Non c'è un vero e proprio messaggio

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    1. Sta parlando della sua esperienza di vita. Quale dev'essere il messaggio?
      E comunque c'è: l'amore passionale e vero esiste per sempre meno uomini

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    2. Osservatore Romano9 novembre 2019 01:32

      Provo sincera pena per l'autore ma, volendo essere ottimista, un, come lo chiamate voi, "egoboost" fortissimo a leggere questa "storia di un nessuno".

      Io eviterei 'ste cadute di stile alla mariadefilippi ma magari muovono a pietà qualcunA e il nostro povero cocco finalmente va in buca (probabilità di cui sopra: 0,001%).

      Ad ogni modo almeno si è cancellato da instagaz (regola n°1 della pillola rossa: boicottare ogni amplificatore d'ipergamia) e dunque un minimo di speranza ce l'ha ancora.
      Consiglio di passare dal porno amatoriale a quello professionale e limitare le pippe settimanali. Il desiderio aguzza l'ingegno. Inoltre ci proverei con quelle di Scienze Politiche: hanno un complesso d'inferiorità nei confronti degli avvocazzi.

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    3. In passato leggevo questo blog perchè Red ha sempre qualcosa di interessante da trasmettere. Ora lo leggo anche per le risposte di Osservatore Romano ;))

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    4. Sono d'accordo Red con il commento di unknow. Questa storia non mi ha trasmesso nulla, non c'è un vero messaggio. Semplicemente si sapeva già l'epilogo.

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    5. Riconosco che la storia non dice nulla di nuovo rispetto a ciò che già sappiamo. Di tanto in tanto però è bello anche lasciare spazio alle varie esperienze di vita, che in genere nel blog vengono lette con piacere e nelle quali molti riescono ad identificarsi.
      Serve se non altro a ricordare che le dinamiche del blog riguardano persone reali e non sono solo fredde analisi.

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    6. capisco, red. però il fatto è che questo blog mi fornisce sempre un grande intrattenimento e spunto di riflessione. stavolta è un po' mancato e purtroppo sai com'è.. l'aspettativa può portare alla delusione ahah. Comunque articolo gradevole anche se semplice

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    7. No Red, st'articolo che hai pubblicato è malattia mentale, è la sofferenza di qualcuno, e a noi non ce ne frega veramente niente perché siamo già stati bluepillati e abbiamo già sofferto in prima persona le nostre frustrazioni idealiste, quindi non abbiamo bisogno di rileggerle scritte da un altro poveraccio. Io da incel oramai redpillato ho detto ricordi orribili di quando ragionavo esattamente come l'autore: "mica chiedo tanto, mica voglio scoparmi 200 donne, se incontrassi domani quella giusta sarei felice!"
      Perché c'hai dovuto fare tornare a galla sta tristezza? Noi ormai siamo andati avanti, abbiamo interiorizzato la teoria LMS e, ove necessario, abbiamo esplorato le gioie del mondo pay e del pagare le donne in maniera più onesta e trasparente, ovvero col portafogli anziché con la salute mentale.
      Pessimo articolo, davvero pessimo e completamente fuori luogo in un blog redpill.

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    8. Carlo non essere così ipercritico, è un articolo che apporta un'ulteriore testimonianza. Si, è vero, il messaggio è un po rivangato e poco "succoso" ma penso che dobbiamo ringraziare sempre il redpillatore per il tempo e soprattutto la possibilità di far dire a molti la propria esperienza, redpillata o meno. Se posso permettermi però, non mi dispiacerebbe ascoltare una volta ogni tanto l esperienza di un uomo dall alto lms. Quelli normali o bassi come valore ( che sono praticamente nella stessa barca di merda) alla fine mi pare che li abbiamo abbastanza esaminati.

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    9. La storia insegna che ci sono uomini che se le trombano tutte e altri che non ottengono nulla, nel mezzo quelli che ne ottengono una a fatica ogni morte di papa se gli va bene

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  4. Non mollare, testa alta e sempre avanti. Io stesso ero un brocco prima di passare i 25 anni, ma non mi son dato per vinto.

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  5. Pensavo esattamente le tue stesse cose quando avevo la tua età; il tuo problema comunque più che la mancanza di una donna è la mancanza di quell'esperienza intima che solo un innamoramento ben ricambiato può darti e so che è straziante soprattutto perchè dopo anni di attesa poi magari arriva sul serio , ti innamori, hai la tua storia e solo allora ti rendi conto di quanto avessi sopravvalutato le relazioni sentimentali e che non sarà una donna a completarti come individuo; la gentaglia come noi arriva alla prima relazione vera con tante aspettative e la viviamo come se fosse un sogno, terrorizzati che questo finisca e quando finisce niente è più come prima, non potrai più provare le stesse emozioni nè lasciarti andare come facevi prima, e sai perchè? perchè non abbiamo diritto di scelta, la vita ci accoppia con quello che passa al convento e tanti saluti, non abbiamo il paracadute nè un piano B. Posso solo dirti di tenere gli occhi aperti e i piedi ben piantati per terra, nessuna ragazza ti risolverà la vita ed i problemi nè ti completerà perchè non hai bisogno di essere completato proprio da nessuno. E almeno hai ancora il cuore al posto giusto, non è una cosa che tutti possono vantare (a me ad esempio ha smesso di funzionare da un bel pezzo).

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  6. Al più tardi fra cinque anni si materializzerà quella che, sentito squillare il proprio orologio biologico, si renderà disponibile a una storia "seria" con te.
    Sarà allora la tua VERA opportunità: quella di scegliere cioè se accoglierla come una dea redentrice e stenderti a pelle di leopardo ai suoi piedi, oppure rifiutarla e mantenere la tua dignità e andando per la tua strada.
    L'amore non è che sei mesi di fuoco e fiamme e vent'anni di cenere. Cresci ragazzo, alla tua vita non manca nulla.

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    1. Ottimo intervento anche questo, che condivido.

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    2. Anonimo8 novembre 2019 20:36
      Come non quotarti. Il problema del ragazzo però è il presupposto che è, come molti commenti hanno evidenziato, oggettivamente sbagliato. Ma questo il ragazzo di 23 anni(come tutti i giovani che sono in quesa situazione) può capirlo solo "sbattendoci il grugno". Solo così si cresce e si acquista esperienza.

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  7. 23 anni senza aver mai toccato una donna?
    Intanto di corsa da una escort, tirare fuori i soldini e vedere come le cose cambiano. Tutto il resto, le fantasie sull'amore, le relazioni platoniche e i viaggi mentali li lasciamo stare.
    Sono tutti concetti vuoti al momento, stiamo parlando del nulla: hai bisogno di toccare la realtà, il mondo vero. Ti mancano delle tappe fondamentali che giunto alla tua età devi compiere.
    Poi sono sicuro che la matassa di pensieri si scioglierà da sola. Non scoperai centinaia di donne, ma il tuo approccio alle femmine sarà totalmente diverso.
    In bocca al lupo ragazzo

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    1. Anche io ho 25 anni e sono KV. Appena avrò qualche soldo messo via andrò a fare un giretto in Austria. Unico modo.

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    2. Non cambia NIENTE andare a prostitute. Conta solo il viso e lo stile di vita.

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    3. @ Cyberguy94
      Prima di andare in Austria perché non cerchi qualche pro vicina a casa? Prova a farti consigliare da qualche amico.. vai in appartamento o in albergo. Non riporre grosse aspettative sulle tue prestazioni all'inizio. Sarà normale fare qualche figuraccia, concediti margini per sbagliare. Con il tempo andare a donne diverrà ordinaria amministrazione.
      Ti auguro poi di iniziare a macinare qualcosina anche free, vedrai che andrà bene! ;)
      PS. In Austria spero di farci un salto anche io a breve :D

      @Alphaenemy
      Perchè dici che non serve a niente? Hai qualche esperienza in merito?
      Ci vuole pazienza, le belle fighe non ti cascano addosso a meno che non sei un figo. Sul viso poco si può fare purtroppo (misure drastiche a parte, da prendere in considerazione in casi estremi e penalizzanti), ma almeno sullo stile di vita un pizzico di impegno bisogna mettercelo, almeno finche si è giovani come l'autore del post.

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    4. Sono troppo fuori dai radar per avere free. Troppo. A 25 anni oggi è finita.
      Comunque per ora non vado nemmeno a pay perchè semplicemente non ne ho i soldi e non ho lavoro per avere tali soldi.
      Una miseria infinita

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    5. @cyberguy

      Cristo dio 25 anni è finita sto paio di palle!
      Cmq spero tu sia vicino alla laurea e riesca a inserirti velocemente nel mondo del lavoro. Non cambierà molto, anzi forse per certi versi le cose peggioreranno (meno tempo libero e più spese che inizieranno a susseguirsi) tuttavia almeno ti toglierai qualche voglia, escort in primis ;)

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  8. Vai a prostitute, le donne lasciale stare!!
    Ritirati a vita privata e non iniziare alcun genere di relazione con loro. Una donna oggi è sinonimo solo di grattacapi.
    Ci sono stati tanti personaggi nella storia che non hanno mai avuto una donna (Nikolas Tesla, Newton, Leopardi, financo a Gesù Cristo) e sono stati tutti dei grandi uomini.
    Il bisogno che oggi provi di avere una ragazza non è biologico, ma solo un condizionamento sociale. E' la società che ti spinge ad avere una donna al tuo fianco, e questo prima lo capisci, meglio è! ;)
    Dedicati ad altro ;)


    Risposta seria.
    Sei in quella età in cui le ragazze esprimono al massimo la loro ipergamia, e se non sei minimo un 7 estetico sei invisibile per tutte, o quasi. La buona notizia è che:
    A- non tutte le ragazze sono dei troioni affamati di cazzo e superpretenziosi. Attento a scegliere il tuo territorio di caccia: da discotecare accanite, twerkatrici appassionate di raggeaton, tossiche che vivono di selfie, non puoi sperare nulla. In questa fase della tua vita la tua ricerca delle ragazze è come la ricerca di un ago nel pagliaio: è difficile trovarlo in mezzo a quel mare di paglia inutile, ma quell'ago c'è.
    B- più passa il tempo, più si mette sale in zucca, quindi quando inizierai a relazionarti con ragazze più grandi potrai far valere altre doti che oggi non apprezzano (a patto che fisicamente ti mantieni e non sbrachi miseramente).

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    1. Beh il fisico femminile lo desidero per biologia forte e dirompente mica per condizionamento sociale. Non diciamo fesserie da femministe, dai...

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    2. Dave, se il desiderio fosse un condizionamento sociale, com'è che esiste l'orgasmo? Cioè, perché il cervello reagisce chimicamente ad un donna?
      Come fai a dire che non è biologico, proprio non lo so.

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    3. Lo sai, Dave, era molto più seria la prima parte del discorso che la seconda (che invece sembra tratta da un manuale PUA da quattro soldi).

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    4. Mirco, Cyberguy94, andatelo a raccontare ai MGTOW integralisti che il desiderio di avere una donna è biologico e non sociale.
      Diteglielo che i condizionamenti della società non c'entrano nulla e che è una spinta naturale, come è naturale cercare acqua pulita da bere e un giaciglio caldo sui cui riposare.

      A me non credono :-(( sigh!!

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    5. Tuttipsicopatici9 novembre 2019 11:05

      Davvero, per favore basta manuali di púa che hanno rotto il caz

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    6. @Anonimo 10:19
      non esistono discorsi seri o buffonate, ma discorsi funzionali o non funzionali al raggiungimento di un determinato obiettivo.

      Se sei in una fase della vita in cui hai tirato i remi in barca, hai una personalità(intesa come lavoro-casa-amicizie-gusti-hobby-esperienze) già formata e stabile, il testosterone cala e i capelli pure, ci sta la prima parte del mio discorso.
      Se sei in una fase della vita in cui sei giovane, il fisico tiene, la voglia di amare e essere amati è alle stelle, la tua personalità è acerba e non sai cosa farai da grande, è più funzionale la seconda parte del mio discorso.

      E' la differenza tra chi ha dato tutto ciò che poteva dare ed è un finito vero, e chi è ai nastri di partenza e ha tanto potenziale inespresso.

      La cosa che a te e ad altri manca, è che non ci sono strategie giuste o sbagliate in assoluto, ma strategie giuste o sbagliate in relazione agli obiettivi di vita che ci si prefigge.

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    7. Dave,
      si direbbe tu viva esclusivamente in funzione della figa; consideri finito un uomo solo perché non ne ha una e magari invece è al settimo cielo per altri motivi.
      Ma quanti anni hai?
      Che razza di vita hai alle spalle?
      Ma ti rendi conto che hai una visione delle cose che sarebbe patologica in qualunque adulto sano e maturo?
      Parlami un po’di te, perché delle tue nènie PUA credo che qua dentro ci siamo tutti un po’ stufati.
      Mi piacerebbe sapere quale sia il vissuto di una persona così ossessionata dalla ‘conquista’ da non vederci altra ragione di vita per un essere umano.
      Neanche dopo che, con argomenti di banalità disarmante, le abbiano dimostrato che le cose non stanno così...

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    8. Dave, se fosse un condizionamento sociale, mi spieghi come mai gli animali maschi cercano le femmine?
      Per fare un esempio, i caimani (che piacciono al redpillatore) vivono in una società capitalista e circa-democratica come noi? Con tanto di internet e Tinder?

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    9. Martino, Gigi, o qualunque altro MGTOW si nasconde dietro quel "anonimo", inutile che ti senti triggerato perché ho usato la parola "finito".
      La sostituisco con "ritirato a vita privata", o con "che evita il contatto con le donne", così ti torna il sorriso e vai a nanna felice.

      Stavo parlando con l'autore del racconto e dandogli qualche dritta tra il serio e il faceto, visto che è giovane e ha ancora tutta la vita davanti. Un ragazzo di 23 ha ancora molte frecce da scoccare, quindi é inutile fare allarmismo e dipingergli un futuro a tinte fosche popolato da arpie cattive e succhiasoldi chiamate "donne".
      I ragazzi vergini a 23 anni sono più di quanti si creda, la storia che tutti scopano come ricci a partire dai 14anni non esiste, quindi inutile farsi venire i complessi di inferiorità. Non parliamo di un 40enne vergine....
      Era una discussione tra me e lui.
      Con voi è inutile discutere perché ormai gli argomenti di discussione si sono esauriti, quindi relax e goditi il tuo sabato sera, che il mio è così così visto che sono inchiodato a casa con la febbre.
      Sigh!

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    10. @ Dave

      non mi chiamo nè Martino nè Gigi e soprattutto non sono un MGTOW.
      È sicuro che un 23enne, vergine o no, abbia tutta la vita davanti.
      Ma la prima cosa da dire a uno che ha problemi a scopare è che quella non è l’unica dimensione rispetto alla quale si valuti un uomo.
      A prescindere da come evolverà la sua vita sessuale, è necessario che non si lasci ossessionare dalla mancanza di una donna.
      Siccome invece sembra che tu sia dedito sempre e solo a scopare, volevo avere qualche notizia sul tuo vissuto di PuA.
      Anche se dubito, in tutta sincerità, che tu possa avere una vita sessuale, dal momento che stai sempre qua a commentare.
      Il sesso è quella cosa di cui più si perla, meno si fa.
      Che forse sia anche tu un verginello aspirante Slayer?

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    11. Anche io mi sono fatto la stessa idea, Anonimo 11 nov. 20.30: sospetto che il ragazzo (Dave) racconti un sacco di balle. Che non batta chiodo da secoli e si sia costruito questo personaggio di fantomatico seduttore col quale si presenta in rete largendo pillole (blu) di saggezza.
      Ma tutto ció andrebbe anche bene... siamo in rete, è normale che si finga, per cui se anche sostenesse di essere un elfo e di provenire dalla foresta di Lorien, a me andrebbe benissimo.
      Il problema è che il suo messaggio (secondo cui, ij sostanza, tolta un’esigua minoranza di sfigatissimi, ce ne sarebbe per tutti, e si tratterebbe solo di una questione di miglioramento personale) è una balla colossale.
      Una balla pericolosa.
      Per molti questa possibilità non esiste: o nel senso che di accesso al mondo femminile proprio non ne hanno (vedi gli incel), o nel senso che per loro sarebbe meglio non averlo: parlo delle persone che, dopo i 30, hanno accesso alle LTR, - i cui svantaggi e rischi sono già stati detti (e mai contraddetti in modo serio) un milione di volte- e si mettono in un mare di guai.
      Dando retta a una certa versione dei fatti un ragazzo finisce solo per crearsi false illusioni. Quando poi, inevitabilmente, esse si infrangono sulla dura realtà, egli cade nella disperazione più cupa.
      Non è una battaglia fra MGTOW e PUA (che sarebbe, peraltro, ridicola, stante l’assenza di argomenti da parte dei secondi).
      Qui è questione di non farsi del male, o di farsene il
      meno possibile.
      Certe rivendite di fumo all’ingrosso sono davvero veleno per le persone più fragili.

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    12. Da un lato sono d'accordo con te sul fatto che non ci sono femmine per tutti e che dopo una certa età è meglio mettersela via, dall'altro però riconosco che il bisogno di sesso è biologico e non sociale e chiunque sostenga il contrario mi puzza di cazzaro lontano mezzo miglio

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    13. @cyberguy94

      Nessuno ha mai detto il contrario.
      Ma per il sesso ci sono le pro, la masturbazione, le love dolls, ecc...
      Viceversa è l’idea che l’uomo debba necessariamente avere una donna per raggiungere realizzazione e felicità, che senza sia un uomo a metà, un uomo finito, ad essere una cazzata mostruosa.
      È quello il bisogno indotto.

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  9. “E io credo che l'amore vero esista, ma che a determinate persone, me compreso, sia off limits”
    L’amore vero, e sottolineo amore vero, non è off limits solo per te, ma lo è per quasi tutti. Chi lo ha trovato ha solamente avuto un gran culo, non certo dei meriti particolari.
    Vivi la tua vita indipendentemente da questo e se arriva, tanto meglio, in caso contrario… pazienza.

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    1. Osservatore Romano9 novembre 2019 01:47

      Parole sante da iscrivere nella pietra (che sarebbe quella cosa che le donne hanno nel petto).

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    2. Grandissimo Andy, come sempre.

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    3. Grandissimo Andy.
      Finiamola co’ ste cazzate sull’ammore da romanzetto rosa.
      Siamo uomini, cazzo!

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    4. Ok, ma intanto il nostro amico che fa? Continua a farsi le raspe fino a quando? A questo punto forse sarebbe meglio che si tolga il peso della verginità con una pro, tanto per fare esperienza e per evitare che possa diventare un quarantenne KV con evidenti disturbi mentali (esperienza personale).

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    5. Assolutamente si, Rovinatissimo. Il ragazzo deve andare a pay.
      Lo davo per scontato...;)
      Consiglio (vicinanza geografica permettendo) il Canton Ticino. Un po’ caro, ma la prima volta bisogna farlo senza ulteriori patemi d’animo.

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    6. Si, che non finisca con una mezza criminale o a farsi beccare dalla polizia e beccarsi così il danno (ulteriore) oltre alla beffa

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    7. Ad ogni modo sono proprio gli uomini ad avere sentimenti più idealistici e astratti quindi "siamo uomini" non vuol dire niente, anzi! Essere uomini significa questo, quelli che sviluppano freddezza e scopano una dietro l'altra sono quelli che si sono adattati alla natura femminile scontrando il loro realismo con la bestialità pragmatica femminea

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    8. @Cyberguy94
      un conto è avere sentimenti idealistici e astratti, un conto è cercare gli unicorni.
      Abbattersi perché non si riesce ad avere ció che non esiste non ha alcun senso.

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  10. Un abbraccio sincero a te,caro amico. Spero che tu possa trovare quello che cerchi. L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di looksmaxare al massimo delle tue possibilità e sperare nella buona sorte. Un saluto.

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  11. Autore anonimo della lettera, sei ancora giovane, quindi non scoraggiarti così...

    Il tuo racconto dimostra che talvolta le storie d'amore possono non nascere per motivi che niente hanno a che fare con la triade LMS, e la distanza è uno dei più frequenti.

    Detto questo, vista la tua giovane età, al contrario di come ti è stato consigliato da altri, non ricorrerei ad una mercenaria, ma mi darei ancora qualche anno prima di considerare eventualmente questa "extrema ratio". Prima, valuterei altre opzioni. Leggendo il tuo racconto, penso che probabilmente l'ambiente di provincia dove vivi non ti aiuti. Fossi in te, se sei ancora in tempo considererei la possibilità di andare in Erasmus. Alternative simili potrebbero essere, sempre se te le puoi permettere, andare a fare qualche campo di volontariato internazionale, qualche corso di lingua straniera all'estero oppure qualche vacanza di gruppo per giovani, tipo Scuolazoo o affini (possono essere ottime idee anche in vista delle festività imminenti che spesso sono fonte di disagio, e adesso si è ancora in tempo per organizzarsi). Non è detto che incontrerai l'amore o almeno seguito con l'altro sesso, ma di sicuro potranno arricchirti umanamente come persona.

    Per il resto, una domanda, spero non indiscreta, ed a cui puoi ovviamente non rispondere: ti confidi con tuo fratello maggiore, che ti sembra avesse abbastanza seguito con l'altro sesso? Se si, ti dice qualcosa al riguardo?

    Un augurio per il meglio e "sursum corda" :)

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    1. Autore del racconto9 novembre 2019 12:44

      Ti rispondo volentieri, non è una domanda indiscreta.

      Come detto, i rapporti con lui sono ottimi, però abbiamo una differenza di età molto marcata (11 anni), perciò in determinati discorsi la nostra differenza generazionale viene fuori ed è come parlare come un muro. Nel caso specifico, lui non sa della mia ''condizione'', come del resto nessuno che conosco personalmente, e sono convinto che se gli parlassi francamente della mia situazione non riuscirebbe ad aiutarmi, ma anzi mi addosserebbe colpe non mie.

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    2. Autore del racconto9 novembre 2019 12:50

      (Perdonami ma ho sbagliato a inviare e mi son perso metà risposta)


      Ma infatti io ho fatto un fioretto: se a 25 anni sono ancora vergine, andrò da una professionista. Ancora ho un anno e mezzo circa, bisogna vedere cosa succede.
      Per l'erasmus, ci avevo già pensato ma l'ho bocciato per varie motivazioni:
      -Alcuni amici bruttini che ci sono andati, mi hanno raccontato che comunque non hanno combinato granché;
      -Andare in Erasmus, perlomeno nella mia università, vorrebbe dire integrare poi in Italia alcuni esami dati all'estero, e sinceramente di integrare manuali da 1000 pagine non ne ho voglia;
      -L'anno prossimo dovrei laurearmi, se tutto va bene, perciò farlo ora vorrebbe dire rallentare in maniera esponenziale.

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    3. Autore del racconto: invece secondo me, visto che avete un buon rapporto, faresti bene a parlare a cuore aperto con tuo fratello (ovviamente, pregandolo di mantenere la massima riservatezza con tutti). Magari può essere a conoscenza di dinamiche familiari controproducenti, che forse lui ha saputo affrontare più efficacemente rispetto a te. E, se anche fosse che lui ti attribuisca colpe che ti sembrano non tue, puoi sempre rispondergli "credo che ti sbagli".

      Sul discorso di ricorrere alle pay, personalmente mi darei un tempo più lungo di un anno e mezzo.

      Sull'Erasmus, ti invito a riconsiderare la tua posizione (e non solo per il fattore ragazze, ma anche solo per "cambiare aria"), almeno se te lo puoi permettere. Con la mentalità che sembri avere temo che, una volta laureato, poi ti fisserai sul successivo traguardo professionale e verrai inghiottito da questo, perdendo così occasioni di vita che rischi di rimpiangere.

      Ancora auguri per il meglio :)

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    4. Autore, ho due anni più di te e una vita praticamente ricalcata sulla tua (liceo classico, giurisprudenza, che ho lasciato ma vabbèe inceldom totale).
      Se vuoi aspettare i 25 anni fallo pure ma posso di mio dirti che nulla è migliorato (quando poi lasci l'università e ti ritiri in casa perdendo anche le conoscenze vecchie che avevi è proprio finitissima a livello di possibilità per un ragazzo). Unica pecca per le pro è che costicchiano un pò tutte se vuoi andare sul sicuro senza rischiare criminalità/malattie.

      Capisco inoltre totalmente la tua sensazione di parlare con un muro ogni volta che parli con una persona nata molto prima degli anni '90

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  12. Consigli di uno arrivato vergine a 23 anni (non kissless), ma che poi è stato con 5 ragazze free:
    -Non insisti abbastanza. In Italia è normale che una donna ti rifiuti un po' di volte. Non sono veri rifiuti. Se la sta solo tirando e si sta accertando che la vuoi seriamente. Nessuna di quelle che ho portato a letto ha accettato i miei primi inviti. Tutte hanno fatto finta di rifiutarmi 5-6 volte. Fa parte del rituale. Se mi fossi arreso al primo rifiuto sarei vergine.
    -Provaci sul piano fisico. NO DICHIARAZIONI. L'unica dichiarazione è il bacio e poi il sesso. Dopo puoi dichiararti a parole se vuoi farlo a tutti i costi.
    -Punta alle pari-estetiche. Non più belle. Non più brutte
    -Escort. E' terribilmente divertente e alla lunga cambierà il tuo modo di vedere le relazioni e il sesso. Non devi scegliere tra sesso free e pay. Devi sceglierli entrambi e in contemporanea possibilmente.

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    1. Autore del racconto9 novembre 2019 12:46

      Non c'è mai stata alcuna ''dichiarazione'' sentimentale da parte mia, come detto non sono mai arrivato, con una donna, al punto di provare qualcosa in più dell'attrazione fisica (tranne in quel caso particolare, ma lì è tutta una situazione sui generis).
      Vorrà dire che persevererò dopo il primo rifiuto, ma come detto sono molto scoraggiato.

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    2. @Red hawk

      Il tuo è uno dei consigli migliori che ho letto. Rispecchia a pieno il mio pensiero e coincide per certi versi al mio percorso di vita.

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    3. Non farlo. Vedo mio altro commento: così ti inzerbini soltanto, e una LTR inzerbinata ti rovinerà la vita anche peggio della depressione che stai provando adesso.

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    4. Non prendiamoci in giro. Chi ha fatto lo sfogo desidera una LTR (ahilui). Non sa quello che comporta una LTR e non lo saprà finchè non lo sentirà sulla sua pelle. Per ottenerla la cosa più efficiente è fare quello che ho consigliato. Puoi chiamarlo inzerbinamento, pagare il prezzo per avere quello che vuoi, manipolazione.
      Sono d'accordissimo sul discorso di andare a pay e prendere confidenza con le pay. Se mentre ci sta provando con la stessa più volte per convincerla ad una LTR si fa succose trombate pay, questo lo aiuta certamente a viverla non come un inzerbinamento, ma come uno scambio per ottenere ciò che lui al momento desidera

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    5. E per quale motivo sto ragazzo deve prostrarsi insistendo affinchè la "madonna" faccia la grazia di accettare un suo invito.
      Tranquilli che se c'è un minimo di interesse al primo invito la tizia accetta, può anche essere che lo inviti lei.
      Non zerbinatevi per cortesia.

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    6. evidentemente all'autore e a me queste tizie che accettano il primo invito, la prima avance e anzi la fanno addirittura loro non capitano. Se capitano ai chad buon per loro.
      Vedere l'insistenza come prostrazione e non come una noia necessaria all'avvio di una ltr è un problema che probabilmente deriva dalla mancanza di consapevolezza che i rifiuti si trasformano in sì.
      Ti assicuro che quando hai esperienza di rifuti che sono diventati sì, capisci che i rifiuti non sono veri rifiuti e non fanno più così male. A quel punto insistere costa solo il tempo di scrivere qualche messaggino in più su whatsapp e non dolorose ferite all'ego.

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    7. @Red hawk

      "Chi ha fatto lo sfogo desidera una LTR (ahilui). Non sa quello che comporta una LTR e non lo saprà finchè non lo sentirà sulla sua pelle."

      Eh già, ahilui! Ancora non si capacita del fatto che rischierebbe di piombare seriamente nell'inferno in terra!
      Al momento è un ragazzo depresso, come si evince dal suo sfogo, ma fidati che appena realizzerà quei semplici concetti che stiamo provando a ribadire, comincerà a vedere la luce in fondo al tunnel.

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    8. Quoto RedHawk. Pure io a volte ho dovuto insistere a lungo per strappare un appuntamento, fa parte del normale rituale di corteggiamento.

      Il vederci un inzerbinamento fa probabilmente parte di quella filosofia di vita alla "L'uomo che non deve chiedere mai" pubblicizzata da un famoso dopobarba, che porta a vedere come uomo di alto valore colui che se ne infischia delle donne e aspetti che lo vengano a cercare loro, mentre in colui che corteggia la donna, un maschio di basso valore. Un maschio beta direbbero gli psicologi.
      Notizia: se non ti esponi, se non ti mostri, se non fai sapere al prossimo che esisti, nessuna ti suonerà al campanello di casa per succhiarti l'uccello.

      Pure io, come RedHawk, avrei ottenuto metà di ciò che ho ottenuto in realtà, se mi fosse arreso al primo rifiuto.

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    9. Dave, queste tue osservazioni sono fuori contesto. Un conto e' evitare di rinchiudersi in casa e rendersi difficili da scovare al genere femminile, e un conto e' insistere piu' di due volte e inzerbinarsi. Per me a partire dalla terza richiesta e' inzerbinamento: se una gia' t'ha detto di no due volte una persona razionale dice basta, inutile insistere. E un chad aggiunge "tanto chi se ne frega, ce ne sono tante altre oltre a lei". Ma lo sai quanti hanno la fortuna di potersi guardare altrove?

      Non e' questione di tirarsela e fare quelli che "non devono chiedere mai" col dopobarba (che pure non sarebbe male visto che le donne lo fanno, senza dopobarba), e' questione che nella societa' di oggi esiste una disparita' assurda tra chi deve mendicare mezza limonata per mesi pagando tempo, soldi, e SALUTE MENTALE, e chi invece non deve fare QUASI NIENTE per avere in esclusiva foto esplicite su WhatsApp. Questa disparita' e' un concetto molto basilare della Redpill ed e' malsana, fa male all'80% degli uomini, e un giorno dovra' terminare.

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  13. Ho 25 anni e fidati che non cambia nulla. Non dargli false speranze. Per molti di noi è semplicemente finita. Meglio de-idealizzi la cosa e cominci subito ad andare a pay

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    1. Fidati che per me è cambiata. Il mio problema era che non insistevo e mi fermavo al primo rifiuto. Non lo avessi capito sarei rimasto vergine (per quanto riguarda il sesso free). Secondo me c'è una certa percentuale di incel che semplicemente commette il mio stesso errore.
      PS anch'io credo che le relazioni siano uno schifo e si sia più felici da single. Ma so anche che se me l'avessero raccontato prima delle mie prime esperienze non ci avrei creduto. Va provato sulla propria pelle

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    2. Insistere è il primo passo verso l'inzerbinamento, e lo sconsiglio fermamente. Se insisti la donna potrebbe starci solo perché è contenta di avere uno zerbino. I chad non insistono mai, anzi ricevono avances esplicite senza fare nulla.

      Concordo con Cyberguy94, è meglio cominciare a familiarizzare col mondo pay. Anche se non dà la stessa validazione che riceve un chad, permette comunque di sviluppare un elevato senso di disincanto nei confronti del corpo della donna (e già questo risolve metà dei problemi) nonché, a volte, di farsi delle gloriose trombate da film porno che mai potresti avere free!

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    3. I chad non insistono mai.... sembra la pubblicità di un famoso dopo barba. Il problema è che se non sei un chad o una donna te la devi conquistare oppure finisci tra gli incell.
      Con le pay potrai fare del buon sesso ...e basta. Se sei abbastanza forte da accettare una vita di solitudine buon per te se no dovrai cercarti una compagna di vita e li il sesso è marginale

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  14. A 23anni molti sono vergini anche non lo ammeterebbero nemmeno sotto tortura (pay a parte) a quel età le donne sognano ancora la moderna versione del principe azzurro (modello,rockstar,tronista)poi cercano persone più affidabili per un futuro insieme quindi sono più realiste e tutto diventa più facile occhio però a non diventare un beta provider (si lavora in due casa in affitto separazione dei beni conti bancari separati spese condivise...e i regali se ci sono devono essere regali non un dovuto tributo) per questo è forse meglio cercare al di fuori di posti come le discoteche o simili da evitare poi totalmente Tinder e simili... naturalmente è solo la mia opinione ma per me ha funzionato

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    1. Anch'io ho l'impressione che più del 50% degli uomini perda la verginità dopo i 20 e che a 23 la percentuale di vergini sia ancora alta. Del sesso adolescienziale ne parlano tutti ma quasi nessuno lo pratica. Che la gente faccia sesso già a 14 anni è una bufala, sono una minoranza le persone che iniziano prima dei 18... se penso ai miei compagni di classe quelli sessualmente attivi saranno stati 2-3 massimo. Chiaramente definirsi vergini dopo i 20 è un taboo. Si crea quindi un clima in cui quasi tutti si sentono inadeguati e ritardatari e sono sempre più portati a mentire e a far sentire gli altri inadeguati e ritardatari

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    2. Esatto inoltre molti che si vantano di "avere la ragazza" credendosi superiori ai single in realtà non fanno sesso e spesso sono zerbini in erba

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    3. Concordo con Anonimo 09:12.
      Discoteche e Tinder non sono certo ambienti dove poter trovare LTR.
      Sempre che lui a 23 anni e senza aver mai avuto una ragazza, voglia da subito entrare in una LTR...
      A meno che per LTR si intendono le moderne LTR giovanili, ovvero due che a parole stanno insieme, ma poi ognuno si fa gli affari suoi, quando vuole e con chi vuole.

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    4. Con LTR intendo non ONS durano qualche mese magari qualche anno non ci sono progetti di una famiglia ma neppure sesso e basta

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    5. Sul fatto che discoteche e Tinder non siano posti da LTR dissento fermamente. Conosco personalmente un caso di LTR nata su Tinder e un altro in discoteca. Dipende tutto, come sempre, da tre cose: Looks, Money, e Status. L'amico che si è "sistemato" con Tinder è un 8 (biondo, snello, occhi azzurri), lavora all'estero come ingegnere e guadagna MOLTO al di sopra della media; lei fa un lavoro inutile ed è na busta.

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    6. Carlo... appunto è un 8 e guadagna molto al di sopra della media...non so cosa intendi con è una busta ma immagino non sia un complimento. Io dico che per un normaloide magari timido o comunque non troppo disinvolto non sono certo i migliori terreni di caccia

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    7. @Anonimo del 9 novembre 2019 18:16

      Quello della busta e' un modo di dire romanesco che significa che e' na cessa. :)

      In realta' ho un po' esagerato, e' piu' che altro cessa rispetto a lui. Lui e' un 8, lei una 6.

      Continuo a dissentire sul fatto che non sia possibile trovare LTR in discoteca o su Tinder: i due che ho menzionato di fatto le hanno trovate, e come loro sicuramente anche tanti altri.

      Se stai pensando che questi esempi di LTR non valgono niente perche' hanno dovuto ipogamare alla grande... pensaci meglio: come insegna la redpill, e' SEMPRE cosi'. L'unica differenza e' che i social amplificano orribilmente la realta' in negativo, quindi forse se sti due amici miei avessero provato ad approcciare e conoscere delle donne dal vivo avrebbero trovato di meglio.

      (All'amico ingegnere biondo gliel'ho ripetuto non so quante volte che a uno come lui sarebbe bastato entrare in un bar qualunque di venerdi' sera, sedersi al bancone e aspettare; ma per qualche misterioso motivo era fissato con st'idea idiota di Tinder.)

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    8. Carlo, l'amore lo puoi trovare pure mentre stai pulendo un comignolo e hai le mani nere di fuligine, ma se parliamo di luoghi dove è più probabile incontrare la famosa persona giusta, di sicuro non elencherei discoteche e app di incontri.

      Il tuo amico è uno di quelli che troverebbe una disposta ad amarlo pure quando va a gettare la spazzatura, quindi fa poco testo. La normalità per noi uomini non è essere degli 8 biondi e con gli occhi azzurri.

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    9. Parlando di possibilità certo che è possibile ma sconsiglierei questi luoghi (reali o virtuali) a timido e introvrersi normaloidi le discoteche alla moda sono il tempio della superficialità e del apparenza rischi di dover ipogamare di brutto non solo sotto il profilo estetico ma anche intellettuale o morale per rimediare qualcosa

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    10. Un 8 è un bello vero ed universale, roba da top 5% a stare abbondanti: verrebbe persino approcciato a freddo da sconosciute mentre passeggia per strada, mentre si allena in palestra o mentre fa la spesa.
      Questo mi pare abbastanza ovvio.

      Già se sei sul 6,5/7 vivi in un universo totalmente differente, anche se in questo caso Tinder e discoteche potrebbero farti guadagnare qualche ONS senza neanche ipogamare troppo (diciamo che con un po' di pazienza potresti anche trovare una tipa nella media), ovviamente a meno di non essere introversi estremi o peggio ancora sociofobici.

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    11. Mi sa che stiamo usando scale differenti, Marco: se l'8 è una bellezza astrale, il 9 e 10 che ci stanno a fare? Per me l'8 è "un bell'uomo", il 9 è un modello, e il 10 è uno di quei pochi che sono stati effettivamente eletti come uomini più sexy del mondo da questa o quella rivista. Ho l'impressione che tu consideri 8 ciò che per me è 9. Dalle parti mie gli 8 non ricevono approcci per strada dalle sconosciute (ma i 9 si).

      Andando al ribasso invece usiamo due scale differenti ma al contrario: il famoso universo parallelo purtroppo non si manifesta ai 6,5, anzi è difficile pure col 7. "Sotto il 7 non è vita", ma pure il 7 deve faticare, eh.

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    12. @Carlo

      Con "universo parallelo" intendevo rispetto ai belli veri over7: sono difatti d'accordo con te che un 6,5/7 deve già faticare o comunque non può star lì senza muovere un muscolo se volesse rimorchiare.
      Ecco perchè ho scelto l'opzione MGTOW pur essendo stato valutato come tale: preferisco dedicarmi alle mie passioni personali piuttosto che "mettermi in gioco" con le tipe ed ottenere, al limite, un paio di ONS al mese con normobruttine o se va bene ragazze da 6 scarso, magari "post wall", rimediate su Tinder.

      Riguardo al discorso degli 8, magari può darsi che i miei 8 siano i tuoi 9 (infatti sono noto per essere un po' severo nei giudizi), ma alla fine della fiera poco cambia: parliamo sempre di belli veri in grado di piacere quasi a tutte, 8 o 9 cambia poco o nulla.
      E comunque sì: basta un attimo superare il 7 che l'approccio a freddo da parte di sconosciute diventa possibile eccome, magari non proprio per strada (lì al limite ti guardano o ti adocchiano in parecchie, diverse poi ti sorrideranno a 36 denti), ma in ambienti come palestra o supermercato invece sì, per non parlare delle discoteche.

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    13. @Red Hawk9 novembre 2019 10:04
      Hai detto una cosa fondamentale che ho sempre pensato anch'io. A tal proposito conosco un paio di ragazzi di 21 anni, uno sul 7+ mentre l'altro normaloide da 6 e1/2 che non scopano. Il primo, ovviamente, ce l'avrebbe pure più di qualcuna che gli gira intorno ma è schizzinoso perché cosciente di essere di livello superiore rispetto a loro. L'altro non se lo caca nessuna (per ora). Caratterialmente sono introversi(come buona parte dei maschi a quell'età) ma soprattutto ancora bambini e questo nonostante siano tra i pochi fortunatissimi in Italia ad avere un lavoro(e il lavoro, si sa, dovrebbe aiutare a crescere) a quell'età. In soldoni in questo momento non scoperebbero neppure se glie la mettessero davanti, anzi probabilmente scapperebbero via a gambe levate. Ora, probabilmente di 21enni così, in Italia ce ne sono tantissimi e non voglio assolutamente sminuire il fenomeno incel con quello che stò per dire bensì fare una distinzione tra quest'ultimo e questa categoria di soggetti (vale a dire la stragrande maggioranza dei
      maschi appena maggiorenni che sono ancora psicologicamente immaturi) che non sono per nulla involuntary celibate bensì "voluntary celibate ma inconsapevoli". Inconsapevoli perché bombardati, fin dalla più tenera età, da messaggi sessuali impliciti ed espliciti sia alla televisione che nell'ordinario. A scuola poi, già alle elementari (e quest'ultimo aspetto lo vedo con mio figlio), se non limoni e/o non hai la ragazza(anche solo a dire "sto con caia" senza farci nulla) sei uno sfigato.
      Quindi, e questo è un invito per il Redpillatore, perché non parlare anche di quanto ho esposto? Facendo proprio chiarezza su questo aspetto, vale a dire la differenza tra incel veri e finti(cioè celibi volontari ma inconsapevoli) con tutte lvarie sfaccettature?

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    14. Aggiungi anche la troppa presenza della madre soprattutto coi figli maschi e ormai la demolizione della figura del padre.

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  15. A 23 anni non è ammissibile demotivarsi a tal punto da scrivere "Ho perso ogni speranza, a 23 anni credo proprio che morirò solo".
    Non c'è altro da aggiungere...

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    1. Guarda che io all'età sua ero esattamente così, e lo sono anche tanti altri incel.

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  16. Ti svelo un segreto (ma già il grande Andy ti ha messo sulla buona strada): il vero amore non c'è per nessuno, dato che NON ESISTE.

    Forse potrebbe esistere per qualche bello vero over7 (come potrebbe essere ad esempio tuo fratello, da quanto racconti), ma non sono così sicuro nemmeno di questo.

    Una volta che avrai metabolizzato questo semplice (eh sì, non sembra ma è semplicissimo) concetto, la tua vità svolterà in positivo.

    Ah, looksmaxa finche puoi, ma fallo PER TE STESSO!

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    1. Certo che il vero amore esiste! Prova a visitare un reparto di oncologia pediatrica, o a fare il volontario per la protezione civile, o a partire come missionario intorno al mondo. In questi posti troverai il vero amore, quello totalmente disinteressato.
      Ma se parliamo dell'amore romantico allora ti do pienamente ragione: quello, insieme alla monogamia, è la più grande bugia della Storia umana.

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    2. Caro Rovinatissimo, hai ragione al 200%. Ce ne fossero di rovinati come te!
      Qua invece è pieno di cripto-PUA che di rovinato hanno solo il cervello.

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    3. Rovinatissimo, commento stupendo! :) Concordo anch'io al 200%.

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    4. @Rovinatissimo

      Aggiungerei anche l'amore di un genitore (o comunque di un parente prossimo) nei confronti di un figlio e viceversa.
      Tuttavia, questo non vale universalmente: nel mio caso, posso affermare che mi è andata di gran lusso in tal senso, ma mi rendo conto che questa fortuna non è propriamente per tutti, purtroppo.

      Ma l'"amore romantico" assolutamente è una gran mistificazione, ribadiamolo una volta per tutte.
      Esiste al limite l'attrazione fisica, per il resto è rapporto di convenienza e/o interesse, stop.

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  17. Voevo scrivere un post pure io ma vedo che tutto quello che volevo dire è gia' stato detto percio' riporto i commenti che condivido:

    -"tranquillo sotto i 25 anni le ragazze sono troppo frivole, vanno dietro solo ai coglioni bellocci, poi le cose cambiano. Se avrai avuto cura di te, dentro e fupri, ti prenderai parecchie soddisfazioni"

    -"...perchè dopo anni di attesa poi magari arriva sul serio , ti innamori, hai la tua storia e solo allora ti rendi conto di quanto avessi sopravvalutato le relazioni sentimentali e che non sarà una donna a completarti come individuo"

    - "23 anni senza aver mai toccato una donna?
    Intanto di corsa da una escort, tirare fuori i soldini e vedere come le cose cambiano. Tutto il resto, le fantasie sull'amore, le relazioni platoniche e i viaggi mentali li lasciamo stare.
    Poi sono sicuro che la matassa di pensieri si scioglierà da sola. Non scoperai centinaia di donne, ma il tuo approccio alle femmine sarà totalmente diverso."

    - "Consigli di uno arrivato vergine a 23 anni (non kissless), ma che poi è stato con 5 ragazze free:
    -"Non insisti abbastanza. In Italia è normale che una donna ti rifiuti un po' di volte. Non sono veri rifiuti. Se la sta solo tirando e si sta accertando che la vuoi seriamente. Nessuna di quelle che ho portato a letto ha accettato i miei primi inviti. Tutte hanno fatto finta di rifiutarmi 5-6 volte. Fa parte del rituale. Se mi fossi arreso al primo rifiuto sarei vergine.
    -Provaci sul piano fisico. NO DICHIARAZIONI. L'unica dichiarazione è il bacio e poi il sesso. Dopo puoi dichiararti a parole se vuoi farlo a tutti i costi.
    -Escort. E' terribilmente divertente e alla lunga cambierà il tuo modo di vedere le relazioni e il sesso. Non devi scegliere tra sesso free e pay. Devi sceglierli entrambi e in contemporanea possibilmente"

    -"Anch'io ho l'impressione che più del 50% degli uomini perda la verginità dopo i 20 e che a 23 la percentuale di vergini sia ancora alta. Del sesso adolescienziale ne parlano tutti ma quasi nessuno lo pratica"

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  18. Go Fuck Ten More Girls 🤔

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  19. Ho letto il racconto con molto interesse, fa rabbia sapere che ragazzi a cui non manca niente, debbano passare anni di miseria sentimentale, perchè le coetanee, specialmente in quella fase della loro vita, sono all'inseguimento del "bastardo anaffettivo", come lo definiscono loro. Quanti sentimenti genuini e sinceri vanno sprecati, come quelli dell' autore della lettera, magari preferendogli qualche microcefalo atteggiato.
    A te, autore della lettera, mi sento di dirti innanzitutto di non abbatterti perché la condizione più diffusa è la tua, se io dovessi uscire con una di 20/25 anni probabilmente metterei subito in conto che avrei a che fare con una squilibrata, che la mattina mi dice che sta bene con me, al pomeriggio vede il tipo della palestra e nel weekend va a scoparsi il vicino di casa sposato e padre di due figli.
    In secondo luogo, tuo colossale errore, non assecondare la tua mancanza di coraggio con scuse ragionate..mi riferisco alla tua risposta sull' Erasmus. Tipo "non vado perché a dei miei amici bruttini è andata male". Questa è la classica scusa da senza palle (perdona se sono schietto). Invece devi vivere.. vai, buttati, fregatene. Perdi un anno? Fottitene. Sarà sempre un anno che ti arricchirà sotto altri punti di vista. Prendi le cose con più leggerezza (altro grosso errore, la pesantezza).
    In pratica devi staccare il cervello e l'eccessivo raziocinio, che tanto con le donne non ti porta da nessuna parte.

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  20. Domanda per L'autore del racconto.
    Mi spieghi come si concilia questo
    "se uscissi domani mattina e incontrassi la donna della mia vita, mi andrebbe bene. Anche se riuscissi ad avere solo una donna, se è quella giusta, non c'è problema"

    con questo?
    "Instagram (dal quale mi sono cancellato da 1 mese e mezzo circa, troppa sofferenza)"

    se vuoi trovare qualcuna, sparire del tutto dai social non mi sembra una mossa azzeccatissima.
    Se l'obiettivo è andare in buca, è inutile fare le lotte "agli amplificatori di ipergamia femminile", come li chiama l'Osservatore Romano. E' solo un ridurre ulteriormente le tue già di per sè scarse possibilità.
    Siamo 8 miliardi su questo pianeta, se tu ti togli fuori dai giochi, credi che il mondo si fermerà apposta per te?

    Forse su Instagram provi una morsa allo stomaco vedendo le cagnette in calore che ti sbattono ogni giorno in faccia qualcosa che non puoi avere, e lo capisco, ma se il problema è un desiderio sessuale inespresso, vai da subito. Subito, senza procrastinare. Ti sei già giocato 10 anni di vita sessuale attiva (per inciso, i migliori), quanto altro vuoi aspettare per scoprire il sesso?
    Vai a pay, senza SE e senza MA.

    I ragionamenti sul primo amore, il primo bacio, la persona giusta, mettili da parte. Non hai più 14 anni. C'è gente che alla tua età dirige aziende e ha famiglia...e tu ancora pensi alla fiaba Disney col lieto fine "E vissero per sempre felici e contenti"?
    Una volta smitizzato il sesso e iniziato a scopare regolarmente le fighe da 8 a pagamento, le cagnette su Instagram non ti faranno più nè caldo nè freddo.

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    1. Osservatore Romano10 novembre 2019 17:12

      Mi pare che il gentile ospite sUpporti un po' troppo le allargate di 'sto PUAh infiltrato.

      Ricordo che in assoluto i sistemi filosofici funzionano se sono coerenti.

      Se la pillola rossa signiFICA "consapevolezza della società e dei suoi meccanismi" certa propaganda pro-fuckerberg è irricevibile.

      C'è qualcuno che crede siamo passati da 6 miliardi a 8 grazie ai social network? Casomai è l'opposto.

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    2. Autore del racconto11 novembre 2019 17:45

      Per le professioniste, come detto, mi son dato tempo fino ai 25 anni.

      Per il resto, per uno come me Instagram è il demonio. Nel mentre che io commento una storia a una per provarci, lei ha il direct con almeno 10-15 chat in sospeso di altri uomini. Instagram permette alle donne (e a pochissimi uomini fortunati, tra cui il mio migliore amico che è stato letteralmente abbordato sul social dalla sua attuale compagna) di poter scremare tra tanti uomini in base esclusivamente al loro aspetto fisico. E' lapalissiano che uno come me, brutto ma curato, ben vestito, e sopratutto con almeno 10 minuti senza altri uomini attorno, dal vivo ha più possibilità con una donna. Purtroppo però la mia cerchia sociale e i miei impegni mi permettono di conoscere poche ragazze single all'anno

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    3. @Autore del racconto: cit. "E' lapalissiano che uno come me ... dal vivo ha più possibilità con una donna. Purtroppo però la mia cerchia sociale e i miei impegni mi permettono di conoscere poche ragazze single all'anno".

      A maggior ragione, ti ribadisco l'invito a considerare di andare in Erasmus o, se proprio non puoi, di cercare occasioni simili in cui puoi incontrare ragazze fuori del tuo giro DAL VIVO.

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  21. Spero che chiunque abbia raccontato questa esperienza si tenda conto che dire che non vi siete baciati perché c'era poco tempo è una cazzata
    Se vai in una discoteca perché puoi vedere ragazze baciare una decina di sconosciuti in una sera

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    1. Autore del racconto11 novembre 2019 17:40

      Per tempo io intendo anche un giorno in più di quelli che ho avuto.
      Purtroppo saremo stati insieme, forse, 48 ore. Magari un giorno in più, con le giuste condizioni, magari seratina romantica estiva sotto le stelle, e ci saremmo baciati. Magari sarebbe scappato qualcosa in più...

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    2. Osservatore Romano11 novembre 2019 18:16

      Amico autore, puoi raccontartela come vuoi, ma quando sei 1 vs 1 per più di mezza giornata con una che ti vuoi fare la limonata deve uscirci. Se ci provi e non ci sta ti ritrai, se ci sta vai in meta. Se traccheggi quella può pensare che non le piaci abbastanza o che sei poco sicuro di te (difetto peggiore attribuibile a un uomo, ancora più grave della bruttezza) o addirittura che sei omosecsuale. Ovviamente in situazione di villeggiatura: nei dintorni di casa in periodo feriale sono tutti più conservativi (diciamo mezza dozzina di appuntamenti).

      Ci sono delle ragioni fisiologiche (non ignorabili) e pratiche (meglio non ignorarle) dietro a codeste tempistiche. Il resto è negoziabile ma si valicano i confini della pillola blu.

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    3. @Autore del racconto 11 novembre 2019 17:40
      Ma ti sei riletto la risposta che hai dato ad "Anonimo 10 novembre 2019 17:34"?
      Hai utilizzato termini come "forse", "Magari"(per ben tre volte), "saremmo baciati", "sarebbe scappato". Che fai? Il processo alle intenzioni?
      Come giustamente dice
      Osservatore Romano 11 novembre 2019 18:16 :"quando sei 1 vs 1 per più di mezza giornata con una che ti vuoi fare la limonata deve uscirci. Se ci provi e non ci sta ti ritrai, se ci sta vai in meta. Se traccheggi quella può pensare che non le piaci abbastanza o che sei poco sicuro di te (difetto peggiore attribuibile a un uomo, ancora più grave della bruttezza) o addirittura che sei omosessuale".
      Ed è proprio questa la risposta secondo me:"Se traccheggi". Risposta che "Autore del racconto" non vuole accettare, probabilmente perché la propaganda sul "sesso" a cui è stato martellato fin da bambino (e di cui già ho scritto sopra) gli impone di essere "normale" e di fare quello che fanno tutti gli altri(altri inteso come parenti, amici, conoscenti, vip ecc). Allora ti faccio questa domanda, alla quale non voglio che tu risponda a me ma a te stesso, ed è la seguente:
      "Mentre flirtavi con lei ti si è addrixxato?
      Se la risposta è si allora sei timido e hai probabilmente avuto paura di venir rifiutato. La soluzione è, come ti ha consigliato la maggior parte di chi ha risposto al tuo topic, andare a pay. Metti mano al portafogli e non badare a spese; trovatene una che ti piaccia (su internet c'è solo l'imbarazzo della scelta), che riceva a casa e che faccia "girlfriend". La affitti un paio d'ore e via.
      Se invece la risposta è no, ciò potrebbe essere sempre dovuto alla timidezza(talmente estrema da farti perdere addirittura il controllo del tuo corpo).
      O invece, molto semplicemente, il fatto che lei non ti piacesse abbastanza, cosa che può succedere alla tua età, anche perché se è stata l'unica che ti è capitata a tiro giustamente hai pensato che non potessi lasciatela sfuggire.
      La soluzione rimane comunque sempre quella di andare a pay come ti ho scritto poche righe fa ma con l'aggiunta di portarsi dietro una compressa di viagra(o analogo) e di utilizzarla se dovesse farti cilecca nel momento del bisogno(se fosse vero riguardo timidezza e fiducia in sé stessi ovviamente). Bada bene, la compressa è necessaria per ottimizzare le tue possibilità di riuscita ed evitare situazioni spiacevoli del tipo:"la prima volta è stata un disastro". Sull'opzione omosessualità non mi pronuncio, non voglio farlo, e non credo sia il tuo caso.

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  22. Provo, da semplice lettore, a dire qualche mia opinione su alcune delle tematiche sollevate in questo articolo.
    Innanzitutto penso che la parola "amore" andrebbe molto ridimensionata, almeno con quel tono borghese-santificato con cui viene spesso usata, nella normalità dei rapporti non è molto di più della soddisfazione dei reciproci egoismi-narcisismi e non contiene quasi nulla di veramente superiore e disinteressato.
    Con questa parola vengono normalmente intese tutta una serie di forti emozioni prodotte dalla relazione uomo-donna, quelle emozioni che le donne usano chiamare "farfalle allo stomaco", emozioni certamente piacevoli e coinvolgenti, ma che, a mio avviso, potrebbero essere spiegate in modo molto più prosaico e razionale, e senza l'ipocrisia di volerle divinizzare chiamandole "amore".
    Credo che, per le donne, l'amore non sia altro che un sostituto, molto più blando e permissivo, di quello che prima della "rivoluzione sessuale" era il matrimonio monogamico, che sia per esse una sorta di "parola magica" per liberare la loro sessualità, e questo in barba a quella che dovrebbe essere la vera emancipazione sessuale, alla quale non dovrebbe servire nessuna parola magica per vivere il piacere senza senso di colpa; e per questo alla donna sembra servire sempre poter giustificare con l'amore ogni abbandono sessuale, e con la stessa logica il "non ti amo più" basta per giustificare in modo repentino, e che a volte sembra privo di ragioni, il termine delle loro relazioni.
    Credo che per l'uomo invece sia molto diversa la dinamica della parola amore, innanzitutto penso che la vivano più come adattamento riflesso delle istanze femminili che non per vera vocazione, parlano di amore perchè è quasi necessario per dare all'altro sesso la giustificazione dell'amore; anche l'uomo si sente coinvolto da grandissime emozioni, ma il motore di queste è determinato soprattutto dal desiderio di intimità fisica e sessuale, più che non da astratti sentimenti, l'uomo dentro di sè non ha nessun input per doversi giustificare nel vivere la sua sessualità, semmai ha più un input di dover giustificare la non-sessualità; il grande turbamento emozionale maschile deriva più che altro dall'aver vinto una resistenza, dall'aver conquistato l'obiettivo, più o meno come la soddisfazione di uno scalatore che arriva in cima alla vetta, "poi è ovvio che ci sono tante varianti, e che non è tutto così categorico, c'è la maggiore o minore attrattiva della persona "conquistata", la maggiore o minore sintonia psico-sociale che sembra realizzarsi, ma a produrre quel turbamento penso sia soprattutto la fine della defatigante scalata, e tanto maggiore è il turbamento quando maggiore è la propensione soggettiva ad essere buoni o mediocri scalatori; per niente si usa dire che "l'uomo ci prova con tutte", almeno quegli uomini che ci provano, e poi alla fine quando trovano quella che ci sta anche "si innamorano", ma in un modo abbastanza simile si sarebbero "innamorati" anche delle altre, se ci fossero state.

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    1. Osservatore Romano11 novembre 2019 00:56

      Spero non ti offenda se considero la tua opinione (e il messaggio seguente) come contenitore di rimasugli sensati (peraltro già dibattuti in lungo&largo sul blog e altrove) raffazzonati alla bell'e meglio senza un filo logico/consequenziale a legarli e conditi con diverse falsità/luoghi comuni.

      Capisco che leggere costi fatica e la saggistica in particolare sia una branca impegnativa tra i vari canali d'informazione, ma è l'unica strada (a meno che uno non faccia lo statistico di mestiere) per ottenere dati oltre la spessa barriera del soggettivo/circolo d'amici/mio cuggino/chiacchiere spogliatoio calcetto.

      La psicologia sociale è una disciplina in voga dagli anni '60, sicchè il materiale non manca.

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  23. C'è come opinione più consolidata quella per cui, quasi per una legge naturale, la libido femminile è estremamente più blanda e recessiva rispetto a quella maschile, opinione che ha forse un fondo di verità, e seppure, riferendosi alla natura, l'espressione "vacca in calore" sembrerebbe anche poterla contraddire; però questa opinione forse sottovaluta la secolare influenza operata sulla psicologia femminile a controllare e reprimere la propria libido, e che certo non basta qualche decina di anni a vanificare, repressione della libido che ancora si nasconde dietro la parola "amore"; con l'aggiunta che con la rendita di posizione che alla donna deriva da questa auto repressione, è improbabile che, per puro torna conto, possa veramente analizzarsi e mettersi in discussione in vista di una vera e intima rivoluzione sessuale; nel momento attuale penso che l'unica strada percorribile per poter parificare le cose, sarebbe che l'uomo imparasse ad auto reprimersi nello stesso modo della donna, poi, sic stantibus rebus, dove la donna è corteggiata, adulata, viziata, cercata come una dea, la sua libido la può amministrare come vuole e con le modalità più capricciose; come al mercato, quando c'è abbondanza di domanda, quello che offre può sentirsi senza più limiti alle proprie pretese.
    Da ultimo, se le parole rappresentano anche la realtà, si potrebbe dire di aver raggiunto un equilibrio solo quando la parola "scazzata" avrà la stessa intensità e pregnanza della parola "sfigato".

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    1. Autore del racconto11 novembre 2019 17:30

      Sottoscrivo ogni parola.
      A questo proposito mi viene in mente un'immagine di American Pie 5: due fidanzatini alle superiori ancora vergini, con lui che lo vuole disperatamente fare - sia perché sinceramente innamorato e attratto da lei, sia perché tutti i suoi amici lo avevano già fatto - e lei che invece oppone resistenza. Alché lui le dice, per due volte nel film, la seguente frase:''ogni giorno che passa rimanendo vergine, tu vieni idolatrata dalle tue amiche e dalla tua famiglia, io invece vengo preso in giro da tutti quelli che mi conoscono''.
      Il fatto è che io, a parte quella particolare situazione, non ho mai adulato o idolaltrato nessuna. Penso che in questo caso io, e molti che sono nella mia condizione, paghi colpe pregresse non mie.

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  24. Leggo continui commenti volti a svilire il sentimento amoroso, ma volete capirlo che è un'espressione naturale della sfera umana? Non si tratta di divinizzare proprio nulla, semplicemente molte persone vogliono vivere un'esperienza di vita a tutto tondo: fare sesso, innamorarsi, sentirsi importanti, fare cose insieme. Vi sembra così strano? Credo che a molti passare la vita dietro ad un monitor abbia causato una sorta di alienazione, per cui una relazione non ha senso. E allora nulla ha senso. Che senso ha seguire un sport? Magari il calcio. Spendere soldi per un biglietto per vedere 22 pirla correre dietro ad un pallone. Che senso ha comprarsi una moto? È pericolosa, si usura, ci sono i mezzi pubblici. Andare al cinema? Dopo 6 mesi lo vedi in TV. Andare al mare? Ti scotti, non trovi parcheggio, spendi soldi, ci sono le alghe. Andare in palestra? Tanto non riesci a scolpirti, non rimorchi e costa. Andare in pizzeria? Mangi male, ingrassi, spendi, fai coda.

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    1. "Che senso ha comprarsi una moto?"
      Tra l'altro, detto per inciso, quella di comprarsi la moto - specie superata una certa età - è molto spesso la spia che denuncia la mancanza di qualcosa... indovinate cosa.

      bruno

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    2. Unutente: in realtà non ti rendi conto che molte delle domande che poni sarcasticamente, hanno perfettamente senso. La moto È pericolosa, e i mezzi individuali inquinano di più dei mezzi pubblici. In piena crisi ambientale, ricorrere ai mezzi pubblici è un dovere morale oltre che civico. (Il fatto che in Italia funzionino di merda è un altro discorso e può purtroppo giustificare l'acquisto di un mezzo privato)
      Anche sul resto sono ironicamente d'accordo: al cinema non ci vado più perché mi sono rotto di subire sto furto, del calcio non m'è mai fregato niente, e con la palestra ho chiuso dopo essermi resto conto che su quelle macchine sembravo un criceto sulla ruota e che quelli che hanno veramente i muscoli prendono steroidi e si pagano da vivere col gay4pay. E si, la pizza fa male, anche in quantità moderate.
      Come mai allora ho ancora voglia di vivere? Per alcune cose vale davvero la pena: al mare ci vado perché non c'è niente di più salutare (a proposito, il sole aumenta il testosterone in maniera naturale), sport al di fuori della palestra ne faccio, e nel tempo libero coltivo i miei hobbies. Però è importante notare che le donne, soprattutto quelle di oggi, non sono uno di quei motivi per cui vale la pena: per ogni istante di felicità in cui pensi che la tua LTR ti "completi" ci saranno 10 mal di testa. Nessuna donna è gratis. Dobbiamo imparare a pagarle in maniera più onesta e trasparente.

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    3. Carlo. Perché coltivi hobbies? Tanto sono soldi spesi, tempo sprecato. Fare sport all' aperto? Meno faticoso stare a casa sul divano e poi può fare troppo caldo o freddo o piovere o può investirti un auto, puoi essere scippato.

      Visto? Tu invece fai quello che fai perché ti fa stare bene e nel bilancio tra costi e benefici hai deciso che sono maggiori i secondi. Tutto lì.

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  25. Un'incoraggiamento doveroso all'autore anonimo del racconto, diamine hai 23 anni! La vita può ancora cambiare tante di quelle volte ancora. Detto da un 36enne al momento senza una donna, a metà tra incel e MGOTW, ma anni fa, nel periodo d'oro delle chat, prima di FB, Tinder e Lovoo ho saputo sfruttare la mia abilità dialettica più che la mia scarsa estetica, e ho ottenuto delle belle soddisfazioni. Concordo con l'idea di andare a pay, prima o poi, quando vien lo sfizio, non risolve i problemi più profondi né da validazione, ma toglie lo stress e serve a demitizzare l'idea del corpo femminile e del sesso..e comunque fa sempre comodo far pratica, invece che solo allenare il polso! Per il resto, se non sei proprio un brutto vero qualcosa arriverà, quindi le uniche cose che contano sono l'avere coscienza del proprio LMS e non mirare all'impossibile, nel senso di eccessiva pretenziositá, e giocarsi bene le proprie carte caratteriali. La LTR prima o poi va provata così poi quando la si conosce si capisce quanto non é niente di che, anzi, é solo una convenzione sociale. Il vero istinto dell'uomo è fare sesso, il resto delle strutture costruite sopra sono solo (comode e solo ogni tanto piacevoli) consuetudini. Tante care cose.

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    1. Autore del racconto11 novembre 2019 17:35

      Ti ringrazio del messaggio e dell'incoraggiamento.
      So che ho solo 23 anni, ma penso che la paura dello stare solo quando avrò la tua età o la poca voglia di vivere la parte del ''corteggiamento'' sia soggettiva.
      Ti invidio per il fatto che tu sia riuscito a toglierti le tue soddisfazioni: pure io sono carismatico e ho dialettica da vendere (sono arbitro di calcio, ruolo che se non hai i coglioni sotto non puoi fare, e a Giurisprudenza se non ti sai esprimere gli esami non li passi, per quanto tu possa studiare), ma purtroppo il boom di facebook e, sopratutto, di quella merda di Instagram, dove mentre tu ci provi con una questa ha altre 10 chat in sospeso, ha fottuto me e tanti altri. Credo proprio che, a parità di condizioni sociali, economiche ed estetiche, 10 anni fa avrei fatto sicuramente qualcosa (e occhio che non sto dicendo che avrei scopato come un riccio).

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  26. Buongiorno.

    Ho letto in maniera approfondita diversi articoli del blog e in parte approvo le argomentazioni riportate, ma la questione non è solo estetica, e molto più complessa e articolata.

    Ho 40 anni, sono un bell'uomo, ma non sono io che mi reputo tale, ricevo spesso feedback positivi e complimenti da parte delle donne. Non ho avuto tantissimi rapporti sessuali nella mia vita, 5 o 6 donne, non di più, ragazze comunque piacenti (dal 7 in su). Ho avuto due relazioni molto lunghe (5 e 8 anni).

    Molte volte in questo forum leggo di utenti che pensano che la questione sia solo estetica, ma non è così. La psicologia femminile è estremamente complessa, e contorta, oltre ogni misura rispetto alla razionalità e alla logica che contraddistinguono la psicologia maschile.

    Le donne scelgono come partner uomini che danno loro emozioni sempre diversificate e su uno spettro ampio, quindi emozioni positive e negative. Le donne, abituate ad essere idolatrate scelgono invece chi mostra loto indifferenza e distacco.

    Ribadisco che sono un bell'uomo eppure, se dovessi comportarmi normalmente prenderei una quantità esagerata di due di picche, perché sostanzialmente sono gentile, dolce, premuroso, sensibile, romantico...caratteristiche che le donne non cercano in un uomo (almeno nelle prime fasi della seduzione), questa è la verità. Quando invece mi comporto da "stronzo" ho un riscontro maggiore.


    Quindi la bellezza oggettiva non è tutto, e nemmeno i soldi e lo status lo sono, perché spesso le persone che possiedono tali caratteristiche sono anche "stronze", ed è questa, forse, la componente che maggiormente attrae le donne. Ed esserlo, fidatevi, è la cosa più complessa del mondo per persone dolci e sensibili come me.

    Ad un mio amico, oggettivamente brutto, ho consigliato circa un anno fa di adottare alcuni comportamenti con le donne. Questo mio amico ha avuto risultati (di certo non grandiosi dato l'aspetto fisico) ma comunque largamente maggiori di quando si comportava da bravo ragazzo. Tutto ciò a dimostrazione della mia teoria: la bellezza non è tutto, meglio essere un 6 stronzo che un 7 sensibile.

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    1. non sono d'accordo con l'ultimo post, del fatto che meglio un 6 stronzo che un 7 sensibile. Dai ragionamenti fatti, ti basi ancora su credenze che andavano di moda fino a 15 -20 anni, della serie comandano i vari luoghi comuni del: meglio essere stronzi ecc...., roba ormai anni 90 per non dire ancora più vecchia!
      Nulla togliere al tuo amico che ha ottenuto dei risultati migliorativi, ma bisogna vedere da dove partiva, se partiva da un livello molto molto basso, è anche molto più semplice migliorare.
      La verità è un altra è che al giorno d'oggi, le donne vedono se tu sei uno che si atteggia a stronzo o altro giusto per farle sbroccare, ma se sei sfigato sia dentro (mentalità ) che fuori (status, look) ti puoi atteggiare da stronzo o bravo ragazzo che ottieni sempre poco o nulla. Come la storia della friend zone, storia inventata dai vari forum / siti americani da dove poi hanno fatto e continuano a fare parecchio business. la verità è che se sei figo, e ti comporti da amico, ma ripeto se sei figo, ci penserà poi la donna a darti i giusti segnali per poi arrivare a provarci con lei, ovviamente tu devi essere interessato sessualmente a quella data donna che ti da il semaforo verde. Lasciate perdere, per esperienza personale, le solite frasi fatte: devi essere uno stronzo. Se tu sei sfigato e provi a comportarti da stronzo, le donne se vogliono sono molto cattive, e riceverai un trattamento ancora più merdoso dalle donne stesse di quello a cui giù sei abituato!!!

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    2. Autore del racconto11 novembre 2019 17:39

      Ti rispondo con tutto il rispetto che posso avere per un uomo della tua età (non ti sto dando del vecchio, alludo solo che hai molta più esperienza di me).

      Puoi essere anche stronzo, e sicuramente funziona, ma ti ripeto, se io facessi così, non essendo ''bello'' nel modo in cui intendi tu questa parola, verrei sfanculato all'istante. L'essere stronzo è un comportamento che ci si può permettere solo in una determinata soglia estetica, più o meno alta. E poi, detto francamente, io quando mi rapporto con le persone, di qualunque sesso e qualunque sia il livello di rapporto, sono sempre me stesso. Io non sono stronzo per natura, perciò non riuscirei ad esserlo neanche ''recitando una parte''.

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    3. "L'essere stronzo è un comportamento che ci si può permettere solo in una determinata soglia estetica, più o meno alta"

      Beh.. in effetti chi fa lo stronzo, spesso, lo fa perchè "sa" di avere tante possibilità e che in un certo modo può permetterselo..

      "Chi finge invece viene sgamato.." Questo è ovvio.

      "Il brutto, anche se fa lo stronzo, viene sfanculato lo stesso.."

      Su questo sono d'accordo, ma per un semplice motivo: magari non interessa a quella persona. Indipendentemente da come si comporta.

      Però direi almeno di non perdere la dignità e non comportarsi "mai" da zerbino o Mdf(l'esatto opposto). Essere "deciso" e "stronzo"(è un modo di dire) con chi tratta male, uomo o donna che sia, quello almeno si.. Si tratta di semplice rispetto per se stessi.
      Secondo me, premesso che non darei consigli a nessuno, ogni persona si comporta come ritiene giusto, è meglio comportarsi in maniera più o meno "simmetrica" a seconda della persona.
      Tanto, anche se ti sfancula perchè non gli interessi, lo avrebbe fatto comunque.. In quel caso non hai niente da perdere.
      Almeno uno non perde la dignità facendosi calpestare ingiustamente.

      Rispetto a quanto scritto sopra, io mi porrei in una posizione di mezzo.

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    4. Farsi rispettare è importante.
      Tanto con questo tipo di persone, stronzo o bravo che tu sia, non ci avresti cavato nulla, quindi meglio farsi rispettare e non farsi mettere i piedi in testa (e farsi rispettare sempre anche se la tipa ci sta).

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  27. non sono d'accordo con l'ultimo post, del fatto che meglio un 6 stronzo che un 7 sensibile. Dai ragionamenti fatti, ti basi ancora su credenze che andavano di moda fino a 15 -20 anni, della serie comandano i vari luoghi comuni del: meglio essere stronzi ecc...., roba ormai anni 90 per non dire ancora più vecchia!
    Nulla togliere al tuo amico che ha ottenuto dei risultati migliorativi, ma bisogna vedere da dove partiva, se partiva da un livello molto molto basso, è anche molto più semplice migliorare.
    La verità è un altra è che al giorno d'oggi, le donne vedono se tu sei uno che si atteggia a stronzo o altro giusto per farle sbroccare, ma se sei sfigato sia dentro (mentalità ) che fuori (status, look) ti puoi atteggiare da stronzo o bravo ragazzo che ottieni sempre poco o nulla. Come la storia della friend zone, storia inventata dai vari forum / siti americani da dove poi hanno fatto e continuano a fare parecchio business. la verità è che se sei figo, e ti comporti da amico, ma ripeto se sei figo, ci penserà poi la donna a darti i giusti segnali per poi arrivare a provarci con lei, ovviamente tu devi essere interessato sessualmente a quella data donna che ti da il semaforo verde. Lasciate perdere, per esperienza personale, le solite frasi fatte: devi essere uno stronzo. Se tu sei sfigato e provi a comportarti da stronzo, le donne se vogliono sono molto cattive, e riceverai un trattamento ancora più merdoso dalle donne stesse di quello a cui giù sei abituato!!!

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  28. Andiamo con ordine...
    in primo luogo, sgombriamo il campo da quelle che sono minchiate allo stato puro.
    L'"amore vero" non esiste. E' una pagliacciata, un luogo comune letterario e cinematografico, una trovata commerciale per vendere cioccolatini.
    Quello che esiste è l'innamoramento, ovvero una condizione fisiologica che dura qualche mese e poi finisce.
    Un'esperienza potenzialmete molto intensa, senza dubbio, ma anche pericolosa, perchè distorce le tue percezioni più di quanto già non lo siano adesso.
    Puoi trovarti a fare un figlio con una che ti sembrava una dea capace di redimere la tua vita e che, una volta destato dall'ubriacatura, ti rendi conto essere stata invece nient'altro che il biglietto di sola andata per una vita da incubo.
    Vorrei avere un euro per tutte le volte che l'ho visto accadere, purtroppo.
    Quindi, se con "amore" pensi a qualcosa capace di rendere bella e piena di significato una vita che ora non lo è, mi duole disilluderti, ma cerchi ciò che non esiste.
    L'innameramento non è che un oppio passeggero in grado di offuscare la mente per un po', lasciandoti con gli stessi problemi che avevi prima.
    Chi ti dice il contrario mente. Oppure è uno sfigato che vorrebbe trascinarti nella sua stessa sventura. Oppure è un PUAH. D'altra parte, le ultime due categorie, spessissimo, coincidono.
    Dunque, lascia perdere.
    Il sesso, invece, quello è un bisogno oggettivo per molti. E di conseguenza ti devi comportare. Traduco: vai a puttane.
    Ti servirà anche per toglierti di dosso il blocco psicologico della "verginità".
    Naturalmente, nel farlo non dovrai dar retta ai cazzari che dovessero dirti: "no, ma è squallido"; "E' meccanico, ti ritrovi con una che ha solo fretta di finire"; oppure, la mia preferita, "noooo, vai a puttane? Ma la "validazione" dove la metti?".
    Stronzate.
    Può capitarti l'esperienza "meccanica", quella che ti va storta, ma non è sempre così.
    E comunque, anche se andasse male, ci avrai speso solo 100 euro e potrai passare alla successiva.
    Pensa a quelli che hanno scelto male la donna da cui hanno avuto due figli...per loro non è altrettanto facile andare oltre!
    Quanto alla validazione: è una minchiata, una gigantesca, incommensurabile pippa mentale senza nessun riscontro nella realtà.
    Di conseguenza, ragazzo mio, ti consiglio di snebbiarti la mente. La realtà è molto più gretta e volgare di quanto te la immagini.
    D'altro canto -e anzi proprio per questo- ti dico: non abbatterti, da scopare troverai sempre, perlomeno pay.
    Se poi arriva anche qualche chiavata free, tanto meglio, ma non farne una malattia.
    Soprattutto, evita di farti incastrare dalla prima che ti si dimostra disponibile: è una strada capace di portarti a situazioni che ti farebbero rimpiangere anche la tua attuale inceldom.
    Good Luck.

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    1. " La realtà è molto più gretta e volgare di quanto te la immagini"
      Gigi la tua obiezione è corretta, ma sbagli su un punto: la realtà è sempre la stessa, a cambiare (e a cambiarla) è la prospettiva. Ci sono persone che in un quadro astratto vedono uno spreco di tela e colori, altre che vedono "qualcosa". Consigliare a un 23 enne di arrendersi alla vita è deprimente, è come andare da un bambino e dirgli: "perché giochi e ti diverti tanto? Guarda che la vita fa schifo, non ha senso quel sorriso che hai in faccia".
      Anche prostituta e sesso free non sono paragonabili, senza contare che se uno ha un buon appetito sessuale cosa fa? Spende mille euro al mese in prostitute? E se non ha tutti quei soldi da spendere?
      Bisogna essere realisti anche in questo, non solo dove fa comodo

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    2. Concordo totalmente con Gigi.

      @Unutente.
      È giusto coltivare speranze, ma questo non significa che una persona è adulta debba correre dietro alle chimere.
      Lasceresti qualcuno soffrire perchè non riesce a raggiungere ció che in realtà non esiste???
      O piuttosto gli spiegheresti che non deve essere triste e che la sua sofferenza non ha senso?
      Abbandonare le persone ad illusioni che le tormentano è sadismo allo stato puro.
      L’espressione errata è “arrendersi alla vita”, che mi sa di sconfitta e tristezza.
      Al contrario, si tratta di smettere di farsi le seghe mentali e godersela per davvero, la vita!!!
      Insomma è un messaggio carico di ottimismo, non di rassegnazione.

      P.S spendere mille euro al mese in prostitute significa farlo circa 10 volte se non di più.
      Un’enormità! Se poi consideri che nella stragrande maggioranza delle coppie, quando va bene, lo si fa una volta alla settimana, puoi concludere che, anche considerando tutto ció, l’alternativa pay è più sensata.

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    3. @Unutente
      Disilludere un bambino che sta sorridendo non è bello, ma a volte bisogna farlo.
      Il nostro amico, comunque, non è un bambino e, soprattutto, NON STA SORRIDENDO!
      Al contrario, sta soffrendo! E di brutto, perchè insegue cose che non esistono e si danna l'anima perchè non può averle.
      Quindi, come ti ha già risposto Mark, non mi diverto a rompere i giocattoli altrui, ma piuttosto gli strumenti di tortura con cui si autoinfliggono sofferenze inutili e senza senso.
      Prostitute e "free" sono diverse. E chi ha mai detto il contrario?
      Ma ci sono pro e contro sia da un lato che dall'altro.
      Per esempio, una puttana sparisce dalla tua vita un secondo dopo averti dato ciò che chiedevi. Non rompe le balle, non pretende nulla in più di quanto pattuito. Non invecchia (o meglio, invecchia, ma puoi sempre sostituirla con un'altra altrettanto giovane)
      Ci sono anche difetti, è vero: per esempio l'affettività che difficilmente potrà darti.
      Solo un folle, però, potrebbe dare per scontato che ogni coppia sia pervasa dall'affetto. Dando un'occhiata alle statistiche su separazioni e divorzi, si direbbe tutt'altro...
      Infine, una donna che si mette con te con solo per lo status e i soldi, in cosa, di preciso, si differenzierebbe da una prostituta?
      Intendiamoci. Non disprezzo le donne, trovo solo che, in questa fase della storia occidentale, le relazioni etero si siano fatte estremamente difficili e svantaggiose. Molte di loro, fra l'altro, di questa situazione sono vittime a propria volta.

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    4. Parole sante Gigi...

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    5. Gigi scrive: "D'altro canto -e anzi proprio per questo- ti dico: non abbatterti, da scopare troverai sempre, perlomeno pay."

      Proprio questo è il motivo che deve indurre il maggior ottimismo.

      Il mestiere piu' antico del mondo c'è sempre stato e sempre ci sara' ( e ci credo: una sgallettata pressoche' analfabeta puo' guadagnare più di un magistrato lavorando per poche ore al giorno…).

      Quindi il problema del sesso è risolto.Se proprio muori dalla voglia di avere una relazione, puoi provare con donne non occidentali : forse qualcosa di buono è rimasto...

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  29. Concordo con Gigi al 1000000%.
    Se le free arrivano, bene. Se non arrivano, ci sono le Pay (che spesso sono decisamente meglio, ameno fisicamente).
    Naturalmente non dimenticarti il preservativo, che peró è necessario a prescindere dal fatto che siano pay (oggi la maggior parte dei contagi HIV avviene con le free, proprio perché non ci si protegge...).
    Ad ogni modo, smettila di correre dietro agli aquiloni.
    Quello che cerchi (l’amore vero) semplicemente non esiste.

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    1. Mi aggiungo al coro e concordo al 99%, con un solo piccolo appunto sull'espressione "l'amore non esiste". A me questa espressione non piace per motivi puramente psicologici, ossia che ai bluepillati viene naturale "sfidarla" pensando "non ci credo, chi è sto scemo su Internet per dire sta cosa, troverò la donna della mia vita e gli dimostrerò che si sbaglia!" E poi magari una donna la trova per davvero, magari pure pariestetica, e si gongola di aver "dimostrato" che la redpill è "sbagliata" e che il vero amore esiste. Senza manco rendersi conto del pessimo effetto che il suo organismo subisce a livello endocrino ogni volta che litiga col suo vero amore. Giustificando la cosa con "l'amore non è bello se non è litigarello".

      Non è questo l'effetto psicologico che dobbiamo generare nel diffondere la redpill. Che l'amore vero esista o meno è irrilevante perché la definizione di amore è fumosa già in partenza. Quello che conta far capire è che all'80% degli uomini (i c.d. normaloidi) l'amore non conviene, che le c.d. free non sono free manco per niente, e che si fanno pagare col prezzo più caro: la tua salute. (Se poi uno fa parte del rimanente top 20% buon per lui!)

      Per questi motivi io non dico mai "il vero amore non esiste", ma dico piuttosto: "Dio ti scampi dal vero amore!"

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    2. Carlo, tu scrivi:
      "Quello che conta far capire è che all'80% degli uomini (i c.d. normaloidi) l'amore non conviene, che le c.d. free non sono free manco per niente, e che si fanno pagare col prezzo più caro: la tua salute. (Se poi uno fa parte del rimanente top 20% buon per lui!)"

      La verita' è che le donne occidentali nostre contemporanee rovinano la vita pure ai superbelli, ricchi e di alto status che facciano l'errore di farsi intrappolare in una relazione.Frasi intrappolare in una relazione è la cosa piu' sbagliata che si possa fare.

      Ho visto recentemente Temptation Island (per curiosita' dato che conosco di vista una persona che ci ha partecipato, in quanto è della mia citta' e mi capitava di vederla spesso in giro).

      La cosa che mi ha colpito è il modo irrispettoso e umiliante in cui è stato trattato, dalla fidanzata, un bellissimo come Alex Belli.

      Passano pochi MINUTI dalla separazione da Alex Belli e la fidanzata va dritta dritta a strusciarsi a un tipo palestratissimo con balletti non certo innocenti.

      Che non si tratti di una cosa giocosa viene confermato i giorni seguenti durante i quali la tipa continua il suo atteggiamento inequivocabile sempre con lo stesso ragazzo, pur sapendo di essere ripresa dalle telecamere (figuriamoci se non fosse stata ripresa…).

      Il fatto che un bellissimo come Alex Belli sia stato trattato in questo modo davanti a tutti fa chiaramente capire quale livello di fedelta', considerazione e rispetto puo' aspettarsi dala compagna il normaloide che sia cosi allocco da sposarsi...

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    3. @Batacchi: oddio, comunque non generalizziamo... Io sono sempre in prima linea nel denunciare quanto sia stupido intraprendere una LTR (ne ho subìte di tutti i colori, sono stato maltrattato e umiliato nei modi più vili e non avevo un solo attimo di pace... sarei un coglione a non aver imparato), ma dall'altra parte del coro non puoi prendere un caso più che estremo, quasi surreale, di una che viene praticamente pagata per fare la troia ('sti reality secondo me sono mezzi scriptati) e fare di tutta l'erba un fascio.
      Vero è comunque che la tendenza è quella, poiché quello è il risultato dello strapotere femminile, e quindi anche se oggi non sono tutte così purtroppo un giorno potrebbero esserlo.

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  30. Carissimo ragazzo,

    ho letto con interesse la tua storia, così come i commenti, alcuni dei quali ho condiviso in gran parte, altri meno.
    Sarà difficile quindi non ripetere cose già dette ma vorrei lo stesso offrirti -per quanto possa servire- la mia opinione.

    Il primo commento, fra quelli letti, di cui mi approprio è, innanzitutto, che la tua è una questione molto comune e non c’è niente di cui vergognarsi.
    Essere più o meno attraenti non è un merito (se non in minima parte) e, a parte questo, la verginità, alla tua età, è una condizione che molto spesso sconta l’inesperienza e l’emozione.
    Quando persi la mia (con una ragazza bruttina) lo feci giusto perché volevo scrollarmi di dosso un peso.
    A distanza di anni e a ragion veduta, peró, la cosa mi suscita grande ilarità.
    La verginità, credimi, non è NIENTE.
    Credo siano sensati anche i commenti che ti invitano a frequentare le pro.
    In molte regioni del Sud (ma non solo...) era una prassi che, a 18 anni compiuti, il cugino, lo zio o un altro parente più grande ti accompagnasse da una “signorina” a liberarti della tua “innocenza”.
    Era nient’altro che un’illusione anche questa, ovviamente. Ma innocua, in fondo.
    Per il resto, me la sento di sottoscrivere quanto, in realtà, mi è già capitato di dire a più riprese: la tua vita non dipende da quel che desideri. Avere una donna (a vario titolo) NON È la tua vita.
    Quindi levati subito dalla testa ogni tristezza e, assieme ad essa, il pensiero che la tua vita “sarebbe bella se”; l’inseguire sogni irrealistici come la famigliola de “il Mulino Bianco” o “il vero amore”.
    Sono cose che, semplicemente, non esistono.
    Ma soprattutto sono cose di cui non hai bisogno.
    O meglio, e questo è stato detto sopra da un utente che ringrazio moltissimo, l’amore “vero” esiste; lo trovi in coloro che si donano gratuitamente agli altri.
    Quando l’ho sperimentato sulla mia pelle mi è stato impossibile non pensare a quanto indegnamente avessi un tempo insultato e profanato una parola così sacra, “amore”, accostandola a qualcosa di molto più banale e triviale.
    Non a caso, i greci avevano parole diverse per identificare ció che noi oggi chiamiamo “amore”; in particolare, l’Agàpe era l’amore “vero”, e non aveva assolutamente niente a che fare con il sesso o i rapporti di coppia.
    Chiudo la parentesi anche se mi piacerebbe andare avanti.
    L’ultimo pensiero con cui ti lascio è che, più o meno consciamente, gran parte dei nostri desideri sono indotti dalla società in cui viviamo.
    Quello di avere una famiglia (non tanto il sesso, bada bene) è uno di essi.

    Vuoi una donna; sì, è vero! Ma la vuoi perché ce l’hanno gli altri; per sentirti “normale”.
    Per essere, magari, come tuo fratello che, forse inconsapevolmente, vedi come modello.
    Ebbene, ho una notizia, un’ottima notizia, per te, ragazzo mio: tu non sei tu fratello; non sei me; non sei nessuno di noi.
    TU SEI TU.
    E alla tua vita, così com’è, non manca nulla.
    Non perdere tempo a cercare; vivi.

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    1. Si rifa vivo Erasmo! Non ho parole: poesia...
      A proposito, sei riuscito ad ingrassare? Sono preoccupato!

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    2. Autore del racconto12 novembre 2019 23:34

      Ti ringrazio per aver dedicato tempo al mio racconto.
      Il punto è che, invece, io credo al vero amore. La famiglia del Mulino Bianco è vero, non esiste, ma ripeto, credo che quel sentimento così forte, l'ἀγάπη insomma, esista. Eccome se esiste. E come ho già detto, è precluso a circa il 70% degli uomini, anche al riccone che sarà amato per il suo portafogli e nient'altro. Chiamatemi ''principe azzurro delle favole'', ''scemo'' e quant'altro; io sono così. E infatti ho detto che forse sarei dovuto nascere donna o gay.

      Lo so che io sono io, ma c'è un dato oggettivo: la società impone quei desideri che io, che noi, crediamo nostri; ebbene, il fatto di sapere che magari quei desideri mi sono imposti, comunque non cambia la sostanza. A me sembra di non vivere, o perlomeno non vivere appieno la vita, senza una compagna. E ripeto che tutto va oltre il sesso, oltre la verginità in sé. Insomma il mio malessere è al 35% fisico (quindi scopare e il resto) e al 75% sentimentale.

      Mio fratello non è un modello per me, così come non lo è il mio migliore amico: per loro provo un'infinita invidia, perché anche il più Elliot Rodger del mondo vedrebbe quanto sono felici avendo una persona al loro fianco.

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    3. Certo che esiste!
      Ma quell’amore, l’agape (che tu scrivi con la grafia corretta) non ha mai avuto niente a che fare con il rapporto uomo-donna. Non è amore sentimentale (quello è eros o philia), ma intellettuale “o di sacrificio”.
      È quello cui sopra fa riferimento “Rovinatissimo”, il quale- correttamente- dice che lo puoi trovare in una missione o in reparto di oncologia pediatrica.
      Non in una relazione.

      Non ho alcun dubbio che il tuo malessere sia psicologico e che ti possa restare anche dopo aver compreso che il tuo sogno sentimentale è indotto irrealizzabile nonché indotto dalla società.

      Questo peró significa che a mancarti non è davvero una donna.
      Il tuo è un problema più profondo; avverti un vuoto di significato che crea malessere e dà l’impressione di vivere per niente le propri giornate.
      La verginità (o meglio, la mancanza di una relazione) è solo ció cui attribuisci la responsabilità della tua condizione.
      Ed è anche un meccanismo di difesa perché ti consente di alimentare la speranza che, superando quel problema, tutto si risolverà.
      Ma, fidati, non è così.
      Se anche domani, per miracolo, trovassi la “principessa rosa” il tuo senso di incompletezza resterebbe invariato.
      C’è un utente su questo blog, chiamato Proph, che esponeva molto bene questo concetto: è il bisogno di colmate un vuoto, una sete di infinito che attanaglia buona parte (se non tutti) degli esseri umani.
      È anche il pensiero ricorrente nelle ultime poesie di Leopardi; ad esempio in “alla sua donna” (che, per inciso, con il tema “donne” c’entra pochissimo).
      Vorrei allora poterti dire CHE COSA sia in grado di colmare quel vuoto che ti crea disagio e ti dà l’impressione di non vivere appieno la vita. Ma non ne sono in grado.
      Personalmente l’ho trovato nel dedicarmi agli altri, in quell’agape di cui si diceva sopra, ma non pretendo che la mia sia una soluzione valida per tutti.
      Ciao Carissimo, e forza! Sei ancora un ragazzino!

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    4. A regazzì, ma lo vedi come stai ridotto? Non ti sembra di vivere?? Questa storia del vero amore ti sta facendo male ancor prima di trovarlo, renditene conto. Hai tutto: sei sano, non sei povero, e vivi in un paese europeo. E se fossi stato un bambino malnutrito del Biafra morto prima di compiere 10 anni di età??
      Ti ripeto quello che già altri ti hanno scritto: ciò che non hai è ciò che non ti manca.
      Se vuoi scopare trovati qualche turista ubriaca in discoteca oppure sgancia sti 30 euro. E usa sempre il preservativo, a prescindere da chi sia.
      Bella.

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    5. Gigi, mi sembri mia madre... comunque sì, sto ingrassando: ultimamente son ben 49 kg!

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    6. Autore del racconto13 novembre 2019 23:51

      @Carlo ho tutto? Non ho un bel niente invece

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    7. @Autore del racconto 13 novembre 2019 23:51

      Se non hai "il vero amore" significa che non hai un bel niente?
      Ragazzo, fatti un bel respiro profondo e imprimiti bene in testa i consigli che ti stiamo dando tutti quanti, che si possono riassumere con un'unica massima: "IL VERO AMORE NON ESISTE*".

      E' da qui che devi ripartire, altrimenti non uscirai più dal tunnel depressivo in cui sei precipitato.

      *=almeno non esiste l'amore "romantico", per il resto esistono eccome l'amore di un genitore o di un parente prossimo, l'amore che trovi presso i reparti pediatrici, presso certe associazioni di volontariato e così via.

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    8. Autore, l'ho già scritto e lo riscrivo: questa storia del vero amore ti sta facendo male prima ancora di cominciare. Devi rendertene conto.
      E quando 'sto vero amore arriverà (se mai arriverà) sarà molto peggio di quello che idealmente immagini.

      Si, hai tutto. Non lo rovinare per un'idea stupida.

      Ari-bella.

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    9. Scusate l’OT.
      @Erasmo
      49 kg? Ma mangia figlio mio! Che se no qua prima o poi tocca farti l’elogio funebre!

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  31. Onestamente non capisco quelli che "questa storia non insegna niente"... Cosa siamo a scuola di incel? È una storia che reputo vera, sicuramente verosimile, che mostra la vita di una persona che potremmo essere noi o il ns compagno di banco alle medie. Un vissuto da rispettare e per il quale ringrazio e stimo chi ha coraggio di aprirsi e rivivere le brutte esperienze.

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    1. Fottutipsicopatici13 novembre 2019 02:21

      Proprio perchè è una storia come altre centinaia di migliaia, e per di più al suo inizio (l'autore avesse 45 anni potrebbe fare un bilancio, per ora fa solo delle gran pippe)...
      Ma capisco che il modello mariadefilippi ("mettiamo un microfono davanti al primo che passa e facciamolo chiagnere ché fa Odiens") abbia molti proseliti.

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    2. Autore del racconto13 novembre 2019 23:52

      Viviamo in democrazia: così come se alla TV c'è la De Filippi puoi cambiare canale, allo stesso modo puoi passare avanti al mio racconto senza commentare. Ciao ciao

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  32. Mi unisco ai commenti non tanto per il tema “donne”, sul quale già si è detto praticamente tutto, ma in merito al percorso di studi che, essendo io avvocato, mi
    accomuna a questo povero giovane.
    Carissimo, non vorrei deprimerti più di quanto abbiano fatto già gli altri utenti, ma temo la tua scelta non sia stata esattamente fra le più oculate.
    La Facoltà di Giurisprudenza è una delle più prolifiche fabbriche di disoccupati che si conoscano (seconda solo a Scienze Politiche) sull’orbe terracqueo.
    Ti consiglierei, se ancora possibile, di passare a Economia. Neppure ció ti garantirà lavoro, ma ti assicurerà almeno maggiori probabilità di trovarlo.

    In ogni caso, EVITA accuratamente di peggiorare la situazione intraprendendo la professione.
    Andresti in contro ad almeno due anni abbondanti di sfruttamento pressoché gratuito a fronte di carichi di lavoro spaventosi ( oltre le 10 ore giornaliere).
    Il tutto senza considerare che, se esiste un ambiente in cui l’ipergamia è portata a livelli iperbolici, quello è il mondo forense.
    Un tempo non era così e la professione almeno ti consentiva di vivere dignitosamente.
    Oggi invece i miei giovani colleghi (e per giovani intendo 40enni) fanno la fame.
    Dunque, ragazzo, dammi retta:
    LASCIA PERDERE.
    Piuttosto, prova coi concorsi pubblici dove noi giuristi (unico vantaggio rimastoci) di solito siamo avvantaggiati.
    Per quanto possa sembrare folle, in oltre la metà delle regioni italiane, persino un posto di impiegato in Comune puó conferirti, di questi tempi, denaro e status sopra la media locale.
    In ogni caso, ti darebbe da mangiare. E non è poco.

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    1. Minchia... Ma l'informatica ve fa proprio schifo? :P

      Scusate l'off-topic. :D

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    2. Premesso che, come ha già fatto presente Carlo, si sta andando ot, secondo me Perry Mason esagera in negativo. Ci sono facoltà molto più a rischio disoccupazione o almeno sottoccupazione rispetto a Giurisprudenza e Scienze Politiche, che sono le più indicate per l'impiego pubblico. Tanto per citarne qualcuna, Lettere, Filosofia, Sociologia, DAMS, Scienze della Comunicazione, anche Lingue (a meno che non si scelgano quelle molto richieste dal mercato, come tedesco o cinese e poche altre, e sempre che si raggiunga un buon livello).
      Anche la laurea in Economia non ha più la credibilità che aveva nei decenni scorsi, e cmq non tutti hanno la propensione per le facoltà rigorosamente scientifiche.

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    3. Autore del racconto13 novembre 2019 23:46

      Mi sembra esagerato il tuo commento, caro collega giurista.
      Le facoltà che producono più disoccupati sono quelle che ha già citato Anonimamente, in particolar modo quelle che ti permettono solo di fare l'insegnante: lettere, filosofia, storia, sociologia.
      Ormai ho iniziato il quinto anno, e di cambiare non se ne parla; oltretutto, avendo fatto il classico, le mie basi di matematica sono quasi nulle, senza contare che Economia Politica l'ho passato con un misero 19.
      Una volta laureato proverò il concorso per entrare in Polizia oppure tenterò di lavorare in banca; onestamente non mi attira la pratica forense, ma chissà dove mi porterà il futuro.

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    4. @Anonimamente 13 novembre 2019 22:11

      "e cmq non tutti hanno la propensione per le facoltà rigorosamente scientifiche."

      Quoto in pieno: se non si è portati per l'informatica o l'ingegneria o la fisica quantistica che sia, buttarsi su questi indirizzi non solo è inutile, ma pure controproducente!
      E' come chiedere ad un introverso di fare l'estroversone socialone che attacca bottone pure col frigorifero.

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    5. Purtroppo sono molte le facoltà che non consentono grandi sbocchi lavorativi al giorno d’oggi e, anzi, si farebbe prima ad elencare quelle che ne forniscono.
      In ogni caso, Giurisprudenza è sicuramente una delle peggiori...e non lo dico certo solo io!
      Sono comunque felice che tu intenda prediligere strade diverse da quella della professione forense. Quest’ultima, anche se magari gode ancora di un certo alone di prestigio grazie al suo glorioso passato, versa oggi nella crisi più nera.
      Mi congratulo anche per la scelta del mondo bancario e del pubblico impiego.
      Per il primo, è di vitale importanza mandare i curricula non appena possibile, poiché raramente gli istituti di credito assumono chi abbia oltre trent’anni...
      In merito ai concorsi pubblici, comunque, suggerirei di non essere schizzinoso. Al giorno d’oggi qualunque opportunità in tal senso (non solo il Commissario di Polizia), fornisce una stabilità lavorativa sconosciuta in qualunque altro settore.
      In buona parte d’Italia un impiegato comunale è tuttora visto come un “privilegiato”...

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    6. @Autore del racconto: perdonami l'insistenza ma, a maggior ragione visto che ti piacerebbe lavorare in banca, ti ribadisco l'invito a riconsiderare di andare in Erasmus, poco importa se ritarderai un po' la laurea. Se invece proprio non ne volessi sapere di cambiare idea in proposito, allora dopo vai a fare (magari te lo puoi far regalare) un lungo corso intensivo di qualche lingua straniera utile (inglese o tedesco su tutte), da farsi NON in Italia ma in loco e tagliato ad hoc per il settore. Magari incontri anche qualche ragazza e, in ogni caso, ti sarà utile anche per i concorsi pubblici.

      @Marco: credo che sul carattere si possa lavorare con più successo rispetto alle inclinazioni allo studio. In ogni caso, tra le due questioni è proprio una bella lotta...

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  33. Rispondo a Mark, Gigi e chiunque altro abbia fatto riferimento al mio intervento, che pare essere l'unico controcorrente. Redpill, secondo la mia interpretazione, è acquisire consapevolezza e in base a quella, compiere le scelte della vita. Redpill non credo sia quindi vivere di relazioni durature, essere mgtow,o andare a mignotte, è semplicemente riuscire a trovare la propria strada consapevoli dei mezzi di cui si dispone e della realtà in cui si vive.
    Vedo poi alcuni ancora fissati con "l'amore vero", che detto in questo modo è un concetto vuoto, ma dall'illusione dell'amore vero ed eterno a rinunciare alle donne ce ne passa.
    A mio avviso per un 23 enne desideroso di sesso ma anche di una vita sentimentale, la soluzione non può essere "vai a mignotte", semmai quella può essere la soluzione per il 50 enne disilluso dalla vita, con matrimonio e figli alle spalle.
    Facendo un parallelismo con il mondo del lavoro è come dire che una volta con un diploma eri qualcuno, con una laurea non ne parliamo, mentre al giorno d'oggi tra un po' se non sei laureato non ti fanno fare nemmeno il postino. Con le donne è la stessa cosa, sono diventate più selettive, più esigenti e offrono meno, ma non per questo bisogna demoralizzarsi, soprattutto a 20 anni.

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    1. Autore del racconto13 novembre 2019 23:50

      Quello che dici tu è giusto, e condivisibile. Ma poi si scontra con la dura realtà: come ho già detto, è tutto soggettivo, dipende dalla persona come affrontare le avversità. E io purtroppo le affronto in maniera arrendevole, visto che sono ormai anni che la situazione, per quanto io mi sia impegnato, non cambia.

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    2. Unutente: non sai quant'è stato bello per me la prima volta che sono andato a mignotte. :))
      Non dimenticherò mai le sensazioni che ho provato quel bel pomeriggio di primavera del 2014, passeggiando da solo accanto alle finestre di un tranquillo quartiere di Amsterdam noto come De Pijp. Un vento fresco e leggero soffiava tra gli alberi lungo la riva del fiume, i passanti (maschi) olandesi se la ridevano sotto i baffi, e ragazze stupende ammiccavano da dentro quelle stanzette. Vorrei così tanto che qualcuno me l'avesse raccontato quando avevo 23 anni! Un giorno scriverò a Red un articolo sulla mia carriera di punter, sperando che possa aiutare tanti ragazzi, giovani e non giovani, che purtroppo sono vittime dell'idealismo e a causa di questo si stanno di fatto perdendo alcune cose belle della vita.

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    3. @ Unutente

      Ma perché mai andare a pro dovrebbe essere una prerogativa di cinquantenni divorziati???
      Come ti dice Carlo (non so quanti abbia) è semplicemente un’opportunità per chiunque sia desideroso di sesso.
      E non vedo perché un ragazzo come questo -che, fisiologicamente, ne avverte il bisogno- non dovrebbe ricorrervi.
      Usciamo, per favore, dal luogo comune per cui andare a pro sarebbe da sfigati, da falliti, squallido etc, etc, etc...
      è una cazzata!
      E lo è a maggior ragione perché sapientemente indotta da chi vuole costringerti a farti zerbino pur di soddisfare le proprie voglie.
      Se noi, che siamo -o dovremmo essere- redpillati cediamo a questi luoghi comuni è la fine.
      La ricerca dell’amore “vero”, al contrario, non è per nulla fisiologica e cela, probabilmente, il bisogno di qualcos’altro.
      Comunque, a questo proposito, ti consigliere di leggere le sante parole di Erasmo poco sopra.
      In conclusione, nessuno vuole che il ragazzo si “arrenda”, ma -al contrario- che si diverta, come è giusto che sia alla sua età!

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    4. Mark e Carlo. Non sto condannando la prostituzione e non ho detto che dovrebbero andarci solo i 50 enni. Anche un uomo fidanzato/sposato che non fa più sesso con la compagna ha tutto il diritto di andarci, così come un single ecc. Dico semplicemente che la prostituzione non è la soluzione a tutti i mali e pensarlo ê un' illusione, esattamente come credere all' amore vero.
      È abbastanza evidente che l'autore non ha solo bisogno di sesso, ma anche di tutte quelle emozioni legate alle relazioni, magari anche solo alle prime fasi, non bisogna illuderlo facendogli credere che andando a mignotte possa risolvere tutti i problemi. Mi sembra una persona molto sfiduciata e arrendevole, dovrebbe lavorare soprattutto su quello.
      Cmq sarei curioso di leggere della carriera di Carlo, per aver almeno una testimonianza diversa

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    5. Unutente,

      temo non ci siamo capiti.
      Non è che andando a mignotte uno risolva tutti i problemi della propria vita.
      Ma non mi pare nemmeno che qualcuno abbia detto una scemenza del genere.
      Intanto, peró, si soddisfa un bisogno reale ed oggettivo.
      Quanto agli altri “bisogni”, è molto semplice: non sono né reali né obiettivi.
      O meglio, come ben detto sia da Carlo che da Erasmo, è un bisogno indotto: siccome tutti coloro che lo circondano hanno una donna, crede che, avendone una anch’egli, risolverebbe ogni problema.
      Ma questa è semplicemente una balla.
      Quello che non ha è quel che non gli manca...

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    6. Mark, il discorso di volere una relazione perchè è un bisogno indotto mi sembra una scemenza. Per cui anche chi fa sport vive un bisogno indotto dalla società che vuole tutti in forma? Non credo. Penso che desiderare una relazione sia un bisogno, punto. Che poi sia difficilmente realizzabile, faticoso, spesso controproducente è un altro discorso.
      Andare a mignotte non risolve il problema, su questo almeno siamo d'accordo, ma per come viene pompato questo concetto sembra davvero la soluzione a tutti i mali, ma resta un'illusione. È come prendere parte ad una competizione e non vincere e successivamente decidere di andare a comprare la coppa come se si fosse vinta la gara. Non dá la stessa sensazione.

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    7. No, è l’idea che la vita non abbia senso senza una relazione, o che questa possa risolvere i propri problemi, ad essere una scemenza.
      Una scemenza in cui peró si è indotti da parte della nostra società che ti martella da mattina a sera per fartelo credere.
      Anche l’esempio della coppa comprata o della competizione vinta la dice lunga.
      Perché per vincere una competizione ci vuole del merito, per accaparrarsi una donna NO. O ce ne vuole molto poco.
      Non ha, di conseguenza, alcun senso esaltarsi per il proprio successo con l’altro sesso; sarebbe come esaltarsi per essere nati con gli occhi di un colore anziché di un altro.
      Ma quando dalla mattina alla sera si sia oggetto dello stesso messaggio -per cui se scopi è perché hai dei particolari meriti (retorica PUA da quattro soldi)- si finisce per credere anche che gli asini volino.
      È, appunto, una sega mentale. Della quale occorre liberarsi quanto prima.

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    8. Mark, non se se giochiamo a quelli che non si capiscono o cos'altro. Con il vincere la coppa non mi riferivo al merito, ma all'appagamento e alla soddisfazione che si hanno dalla vittoria o comunque dall' aver disputato la gara migliore per le proprie possibilitá. Non si può tirare sempre in ballo la società per ogni pulsione, allora anche fumare o comprarsi una macchina, una bici, andare in vacanza ecc, sono tutti bisogni indotti dalla società.
      In ogni caso se tu ed altri avete trovato il vostro equilibrio in quel modo buon per voi, sicuramente non devo e non voglio convincere nessuno della bontá della mia idea, tuttavia non baratterei mai le relazioni vissute nemmeno con le 10 prostitute più fighe, per cui non mi sento neanche di consigliarla come soluzione.

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    9. In effetti non ci stiamo capendo, temo.
      L’appagamento e la soddisfazione ce li hai quando esiste qualche merito nella vittoria.
      Sennó è come vincere alla lotteria.
      Potrai sicuramente essere felice, ma difficilmente sentirti soddisfatto e appagato come uomo.
      E questo è proprio nostro il caso, come sappiamo.
      Il discorso ha lo scopo di mostrare quanto illusoria e infondata sia la “validazione” che socialmente si attribuisce all’avere una donna.
      Quanto ai bisogni indotti, siccome non siamo animali ma esseri umani -capaci, in quanto tali, di discernere il bene dal male e agire di conseguenza, anche andando contro le spinte della società- una volta capito che un bisogno non sia spontaneo ma indotto, si capisce anche che non ha alcun senso diventar matti perché non si riesce a soddisfarlo.
      Cosa diresti a una persona che vorrebbe fumare ma non puó farlo, per qualsiasi motivo?
      Di perseguire il suo illusorio bisogno? Non credo proprio! Gli diresti: “guarda che non hai nessuna necessità di fumare e puoi vivere felicemente anche senza”.
      Ecco, qui il discorso è il medesimo.
      Il nostro amico pensa di aver bisogno di una donna non per il sesso (o comunque in minor misura), ma perché, indotto dalla società, crede che averne una accanto lo renderebbe un uomo realizzato.
      Ebbene, non è così: È FALSO.
      Ma non è falso per me, o per te o per lui. È falso e basta, per chiunque.
      Il redpillato lo sa. Se è un vero redpillato, ovviamente.
      Di conseguenza, egli dirà al nostro amico: “guarda carissimo che per il sesso ci sono le prostitute -che a conti fatto costano anche meno delle altre- mentre del resto non hai proprio nessun bisogno”.
      Vogliamo togliere sto povero guaglione dalla tristezza senza senso in cui sta languendo.
      Niente di più e niente di meno.

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    10. Penso che condividiamo gli stessi concetti di fondo ma traiamo diverse conclusioni. Concordo sul fatto che si possa vivere benissimo senza una donna e sentirsi appagati a prescindere, ma non credo che tutti coloro che vogliono una donna lo facciano perché indotti dalla società. Non credo che l'autore voglia avere una donna per sentirsi realizzato, o forse in minima parte per questo motivo, piuttosto abbia voglia di vivere tutti quei sentimenti e quelle esperienze legate ad un rapporto di coppia. Secondo me poi, il suo non è nemmeno il caso di colui che vuole fumare e non può. Siamo davvero sicuri sia un caso cosí disperato? Un mostro deforme? Io non credo proprio. Piuttosto ha altri problemi, totale sfiducia e depressione.

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    11. @Unutente

      "piuttosto abbia voglia di vivere tutti quei sentimenti e quelle esperienze legate ad un rapporto di coppia"

      A me invece sembra, non avendoli mai vissuti, che stia mitizzando o comunque ingigantendo questo contorno di "sentimenti" ed "esperienze".

      Dovrebbe piuttosto fare tesoro e fidarsi di chi, come me o altri, ha invece vissuto rapporti di coppia più o meno duraturi (nel mio caso brevi, dato che ogni volta mi accorsi ben presto che il rapporto costi/benefici di un rapporto di coppia era parecchio sbilanciato in favore dei primi e dunque fui sempre io stesso a troncare tutto) ed ha avuto modo di realizzare che tutto quel contorno non è altro che un corollario di impegni che alla fine fa più male che bene.
      Poi per carità, le "coppie felici" di una volta si potrebbero ritrovare anche oggigiorno, ma si tratta di un'esigua minoranza di casi, serve veramente una fortuna sfacciata per trovarsi in una situazione del genere.

      E non è nemmeno un discorso di estetica della partner: con tutta probabilità, non sarà soddisfacente il rapporto di coppia con una normobruttina (o peggio), così come non lo sarà quello con una normaloide e forse persino quello con una ragazza sul 7 ed oltre.
      Stiamo ovviamente parlando di tutto il discorso del "contorno": se invece riduciamo tutto al sesso, al divertimento ed in generale ad una dimensione "senza impegni", le cose cambiano, anche se chiaramente sarà più soddisfacente ed appagante il lato ludico della relazione vissuto con una donna quantomeno decente esteticamente (diciamo da "6", per usare il solito numeretto, un po' semplicistico che però rende sinteticamente l'idea).

      Poi giustamente scrivi: "Piuttosto ha altri problemi, totale sfiducia e depressione".

      Appunto, proprio per questo dovrebbe provare ad uscire da questo vortice con le unghie e con i denti.
      Ma la strada non è certo quella della ricerca di una donna o peggio di compiangersi perchè gli manca la compagnia femminile: dovrebbe invece seguire il consiglio che un po' tutti stiamo provando a fornirgli da giorni e giorni, vale a dire quello di scrollarsi definitivamente di dosso quel pensiero disfunzionale sostenente che la vita "non valga nulla" senza una donna (o più) al proprio fianco.

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    12. Marco, io credo che sia anche normale mitizzare l'incontro con una donna quando si è giovani e inesperti. Sappiamo bene che per un normaloide o un bruttino, quando si è giovani e senza un soldo, le ragazze spesso rappresentano un miraggio, è già difficile vivere una relazione, figurarsi parlare di sano sesso ludico. Penso anche io non dovrebbe fissarsi con l'idea di "trovare una donna", piuttosto investire su se stesso, cercando di aumentare il proprio status. Poi troppa sfiducia e arrendevolezza, aspetti che fanno scappare le donne.

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    13. La sfiga è che ci hanno fatto l'imprinting del rapporto uomo/donna facendoci guardare i cartoni animati della Disney, il bel principe che salva la principessa (o spesso la sguattera infelice), lei super innammorata e vissero felici e contenti.
      Purtroppo non facevano vedere il seguito dopo la fine, e chissà quanti litigi post matrimonio!!
      La realtà è ben diversa, poi il consumismo e le mode odierne rendono ancora più difficile il rapporto di coppia (se non sei in grado di permetterti certi "lussi" con la tua donna, come viaggiare spesso, cene a gogo, regali etc..) e di conseguenza scoppiano.
      Se non sbaglio una delle cause frequenti di "rotture" o "litigi" sarebbe appunto di natura economica.
      Sarebbe facile fare la vita del "Turista per Sempre" (che poi basta guardare i profili delle donne sui tantissimi social, sono pieni di foto fatte in vacanza).

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  34. Quando ero piccolo mio zio mi diceva sempre:" Ehhh se la vecchia potesse e la giovane sapesse".
    Ebbene queste parole le ho fatte mie soltanto di recente dato che non è sufficiente capirne il significato ma occorre passarci attraverso l'esperienza diretta. Quindi, il consiglio di uno che ha quasi il doppio dei tuoi anni ma che tu quasi sicuramente ignorerai (dato che per farlo veramente tuo dovresti tradire le tue convinzioni) è questo: "Vai a puttane" . L'amore vero infatti è soltanto una sovrastruttura che poteva funzionare al tempo di mio nonno ma non nell'epoca liberil/femminista. Regalati quindi una scopata con una donna mercenaria, togliti quel velo di moralità che la vecchia società (quella pre sessantottina per intenderci) ha lasciato, di strascico, nel tuo profondo essere, metti mano al portafogli e non badare a spese poiché, dato che paghi, è tuo "diritto" scegliertela bella. Non è nelle tue corde? Tu non sei così? Solo i vecchi e gli insensibili vanno a puttane? Tu hai una tua etica e una tua moralità? Hai paura che non ti si addrizzi se non c'è l'ammmmooooooreeeeeeee o il sentimento? Ecco, appunto, fai un bel respiro, scaccia via i tuoi demoni(o paranoie dato che di questo si tratta),magari aiutandoti prendendoti la pillola azzurra (o gialla) e scopa. Se lo farai(sarebbe meglio senza uso di pillola ma tant'è) dentro di te crollerà un mito, quello della donna intesa come creatura inarrivabile e di cui tu non sei degno. E capirai, di conseguenza, anche un altro aspetto fondamentale che questo blog ha trattato ampiamente; vale a dire che le prostitute sono la categoria femminile più onesta che esista. Sono infatti trasparenti, ti dicono subito che merce offrono, come intendano dartela e a quanto. Non come il resto dell'universo femminile che te la da, se te la da, gratis, ma che in realtà, dietro quel gesto nel qual "sembra si celi l'amore" si nasconde, semplice arrivismo(anche se di primo acchitto neanche la donna ne è davvero cosciente) al pari, se non peggio, di una banca che commetta reato di usura e/o anatocismo(anche quest'ultimo aspetto descritto in maniera esemplare e con altre parole dal blog).

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