25/10/18

Patriarcato VS Femminismo: Lo Scontro Finale


Patriarcato VS Femminismo

Non sono un grande esperto di politica, ho le mie idee e le ho espresse in passato qua e là nel blog.
Mi reputo moderatamente conservatore, e penso si sia capito. Alcuni mi descrivono più estremista di quando non sia in realtà, forse perché ormai viviamo in una società così surreale che avere buon senso è considerato atto di estremismo.
Dal punto di vista economico mi colloco a metà strada tra l'interventismo statale e il libero mercato, ma forse più sbilanciato verso il libero mercato.

Detto questo, in genere ho sempre preferito accantonare il discorso politico da queste pagine per concentrarmi sugli argomenti di cui mi intendo maggiormente, ovvero le dinamiche sociali.
La politica non è proprio il migliore degli argomenti da introdurre qui dentro perché è un tema scottante e crea forti divisioni, esattamente il risultato opposto che vorrei perseguire io con questo blog, ovvero unire le persone.
Ho notato che i miei follower spaziano dall'estrema destra all'estrema sinistra senza tralasciare il centro e non mi pare il caso di alimentare sterili diatribe politiche nel blog.

C'è però un tema politico che va assolutamente trattato perché è fondamentale dal punto di vista redpill, e non a caso ritorna ciclicamente nelle varie discussioni fra gli utenti.
Si tratta della dicotomia Patriarcato/ Femminismo che porta alla classica discussione:

E' meglio la società tradizionale oppure la società contemporanea/ progressista?


Il dibattito in particolare riguarda principalmente il tema femminista della libertà sessuale.
E' giusto che chiunque sia libero di avere rapporti con chi vuole, anche se la differenza di selezione sessuale che esiste tra uomini e donne (ipergamia vs poligamia)  finisce per danneggiare una fetta di popolazione? O forse è il caso di regolamentare il mercato sessuale alla pari di molti altri mercati?


A seconda della propensione verso l'una o l'altra scelta i redpillati si possono suddividere in due categorie, quella degli "accasciati" e quella dei "cagacazzo".

I cagacazzo sono quelli ai quali l'attuale sistema sociale proprio non va giù, e di conseguenza se ne lamentano e rompono le scatole  ( "cagano il cazzo", espressione derivata dal fiorentino medievale) perché vorrebbero cambiare le cose.
Come potrete facilmente intuire io appartengo a questa categoria e questo blog ha fatto della rottura di palle una vera e propria vocazione.

Gli accasciati invece sono i rassegnati, sono quelli a cui questo sistema va più che bene, o magari non va neppure tanto bene ma non hanno nessuna voglia di battersi per cambiarlo perché ritengono che non ci sia speranza, che sia tutto vano.

La natura di accasciato presenta ovviamente due forti limiti:
  1. Porta all'immobilismo sociale: ogni cambiamento parte da ribellioni, rivoluzioni, movimenti mentre se fosse per gli accasciati la società non si sarebbe mai evoluta.
  2. Porta ad un peggioramento della situazione di partenza: non solo essere accasciati non porta a cambiamenti in positivo ma anzi spesso porta pure a cambiamenti in negativo perché lo stato di inerzia dà modo agli oppressori di opprimere ancora di più gli oppressi.
Pensate al "manspreading", la pratica degli uomini di sedersi a gambe aperte sui mezzi pubblici.
Lo avreste mai detto dieci anni fa che sareste stati considerati degli schifosi maschilisti solo per il modo in cui vi sedete? Ecco, se ciò accade ringraziate gli accasciati che non hanno fatto nulla per fermare i deliri femministoidi quando è stato il momento.

il monumento all'accasciato

All'Amor non si Comanda

Questo è il cavallo di battagli argomentativo degli accasciati, il fatto che, anche volendo, i sentimenti delle persone non si possono controllare. Le scelte delle persone possono essere indirizzate ma si tratterà sempre di una forzatura. Non ci sarà mai un sentimento autentico alla base di una scelta fatta per costrizione sociale, quindi è assurdo fare certe imposizioni alle persone.

Questo mi sembra ineccepibile: non si può pretendere di essere amati, non si può pretendere amore dagli altri e tanto meno lo si può richiedere allo Stato.

L'ho sempre detto nel blog: lamentarsi di non avere una vita sentimentale idilliaca non solo è sbagliato, ma tali lamentele danneggiano anche tutta la causa dei redpillati (ammesso che ce ne sia una).

Ciò che va pretesa è una vita sessuale, ovvero la soddisfazione di un bisogno primario, mentre molti si lamentano di non avere validazione e appaiono come bambini capricciosi a cui giustamente la gente ride in faccia, perché il loro comportamento è analogo a quello di chi si lamenta perché  non possiede un bene di lusso.

In fondo, se ci pensate, pure le donne potrebbero fare le stesse lamentele. Le donne hanno tutte possibilità di una vita sessuale ma non tutte vengono "validate", molte vengono semplicemente usate dai fighi e anche questo genera frustrazione.

"Meglio un Parco Giochi per Pochi, che una Vita Grigia per Tutti" 

Questo è un discorso accasciato che parte dal presupposto che nella società tradizionale la vita degli uomini era comunque peggiore di adesso.

Chi aveva le possibilità veniva represso, mentre chi se la passava male se la passava ancora peggio di adesso, dovendo fare lavori pesanti e partire per guerre dove sarebbe stato quasi sicuramente ammazzato. Non era certo la presenza di una vita sessuale garantita dal matrimonio a cambiargli la vita in meglio.

Il femminismo è prosperato proprio perché ora viviamo in un'epoca più ricca e prospera, e tale ideologia altro non è che il lato scomodo del nostro benessere.

L'accasciato ritiene che sia meglio innalzare il livello di felicità complessivo della popolazione anche a costo di generare enormi sproporzioni di felicità tra i singoli.

Autoreferenzialità

Penso che gli errori di ragionamento degli accasciati si possano sintetizzare un po' tutti nel titolo di questo articolo.
Chi promuove questo tipo di società giudica le alternative possibili parametrandole ai valori della propria società, ovvero quella contemporanea.
Questo è l'errore maggiore, non avere capacità di immedesimazione e rimanere rigidi e ancorati sui propri valori.

Gli accasciati pensano che la mentalità edonistica, superficiale e materialistica della nostra società sia il massimo e non si rendono conto che in realtà anche questo schema di pensiero altro non è che un condizionamento sociale, è indotto dai media ed è funzionale ad un certo tipo di sistema.
E' una libertà del tutto fittizia, che viene ritenuta erroneamente la migliore delle situazioni possibili solo per una questione di comodo.

Per loro la donna di 70 anni fa che si sposava a vent'anni secondo loro doveva per forza essere oppressa perché poverina non poteva andarsene in giro per il mondo con Ryanair a provare uccelli di ogni nazionalità ubriacandosi ogni sera.
Non passa neanche per l'anticamera del cervello il pensiero che magari il suo sistema di valori era tale da ricercare la felicità attraverso la famiglia e non attraverso la zoccolaggine, che il sesso all'epoca era visto ai fini del concepimento e non come una giostra.

I valori di oggi non sono quelli di ieri e non sono neppure quelli di domani, cambiano a seconda del tempo e dello spazio ed è da stupidi non prenderne atto.

La Posizione del Blog



Le società devono giudicarsi per la loro capacità di fare in modo che le persone siano felici e a mio avviso la nostra società occidentale contemporanea non raggiunge questo obiettivo.

Una società in cui pochi siano molto felici e molti lo siano poco è una società globalmente meno felice di una in cui tutti hanno un livello medio di felicità.

E' stato dimostrato che le persone povere che vivono in società ricche sono molto più infelici delle persone anche più povere di loro ma che vivono in società povere.
 
Io penso che lo stesso discorso si possa applicare anche alla vita sessuale.

Non avere una vita sessuale in una società in cui pochi fanno indigestione di scopate rende molto più infelici ed è utopistico pensare che l'infelicità del singolo non abbia ripercussioni sulla collettività.


Non trovo giusta una società in cui un uomo che lavora in fabbrica 8 ore al giorno guadagni meno di quanto guadagna sua figlia adolescente normoestetica su instagram, non trovo giusta una società in cui una cicciona può vendere le sue mutande usate per 50 euro mentre un uomo che perde il lavoro finisce a dormire in macchina, non trovo giusta una società in cui una ragazza che si vanta di scopare molto venga elogiata come libera ed emancipata mentre un ragazzo che si lamenta di non trovare una partner sessuale venga insultato e deriso.

In coerenza con la mia concezione politica espressa all'inizio ritengo quindi che sia necessario un ritorno ad una società almeno moderatamente conservatrice, anche perché la situazione attuale rappresenta un cancro dal punto di vista demografico dal momento che il femminismo ha stroncato il tasso di natalità dei Paesi occidentali.

L'ideale sarebbe trovare una soluzione che garantisca la libertà di scelta dei singoli ma che tuteli anche chi è sessualmente svantaggiato e io penso che la si possa trovare agendo su 2 fronti 
  • Culturale, che porti ad un cambiamento nel sistema di valori. Certi comportamenti come l'eccessivo esibizionismo e la promiscuità dovrebbero essere biasimati anziché incoraggiati. 
  • Legislativo, con normative ad hoc che garantiscano a tutti un minimo di vita sessuale, ad esempio attraverso la regolamentazione della prostituzione e l'istituzione di misure economiche che rendano il sesso mercenario accessibile a tutti, anche finanziato dallo Stato se necessario.
Troppo comodo parlare di libertà sessuale e goderne a discapito degli altri, quella a cui assistiamo è fondamentalmente una licenza concessa alle donne di comportarsi come se vivessimo allo stato brado e secondo me tutto questo va contro ad ogni principio di società civile.

Aristotele diceva che chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a se stesso, deve essere o una bestia o un dio.

Ecco care donne, non siete dee, e se volete comportarvi come bestie la società civile non fa per voi, andatevene a vivere nelle caverne.

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23 commenti:

  1. il peggior articolo che tu abbia scritto.

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    1. Ma perchè dici questo? A me paiono considerazioni socio/antropologiche assolutamente condivisibili. Se sei di "mente aperta" e guardi la realtà per quello che è, e pensi a delle soluzioni possibili, per quanto controintuitive ti possano sembrare, non puoi che essere d'accordo con il Redpillatore...

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    2. Io invece direi il migliore

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  2. Mi hai fatto ripensare alla prima parte di questo video di qualche anno fa https://www.youtube.com/watch?v=hIgZgu5Hj3I&fbclid=IwAR3CbmU3uMqz-qgPyg5YuAipjojC0znSn_K-40u0eruYJ8Pw-wtHthq5yJs :D ...

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  3. ho da obiettare solo sul fatto che si trova tranquillamente chi dà della cagna a quelle che vanno con molti, ma sicuramente non ha poi tutto questo effetto inibitorio su tale comportamento.

    Riguardo un' eventuale prostituzione finanziata da contributi pubblici, io più che questo metterei un prezzo massimo obbligatorio delle meretrici, e quelle che sgarrano pena pesanti come per lo strozzinaggio.
    così gli incel avranno più sesso e le donne che si approfittano della situazione di difficoltà di qualcuno (esattamente come lo strozzinaggio) per lucrarci esageratamente sfruttando il loro essere donna, non potranno più farlo.

    magari le prostitute diminuiranno ma così il problema ed il malcontento di una buona fetta di popolazione aumenterà ancora portando tutti a cercare obbligatoriamente la soluzione!

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    1. anche la prostituzione obbligata nelle case chiuse, sempre con prezzi massimi molto bassi oppure monopolio dello Stato con pro. stipendiate mi paiono buone idee così su due piedi.
      perchè tutte queste escort da appartamento che vendono il pane a prezzi altissimi a poveri cristi non si possono proprio vedere...

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    2. Quelli che danno della cagna (ricordiamo che è reato e che quindi non si dovrebbe fare)sono però una percentuale minima rispetto a quelli che invece si complimentano con la ragazza e la incoraggiano a continuare coi suoi comportamenti.

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    3. probabilmente dipende anche dalla zona geografica! Qui da me non mi paiono pochi, o meglio, almeno quando si parla alle spalle, sono parecchi. Anche le donne stesse (magari per invidia)

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    4. osservatore, probabilmente vivi al Sud Italia dove infatti c'è ancora un minimo di tradizionalismo, specie nei quartieri periferici, ma al Nord la situazione è già diversa. Inoltre teniamo presente che spesso chi chiama "cagna" a volte lo fa per scherzare o addirittura usufruisce dei "servizi" di tale cagna. Mi è capitato diverse volte che in comitive di amici si parlasse di tizia X in questo modo, ma in fondo il desiderio di scoparcela ce lo avevamo tutti

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  4. L'edonismo, la voglia di mostrarsi, gli amori che corrono alla velocità della luce, sono essenzialmente figli del progresso tecnologico. Per questo l'idea del ritorno alla società tradizionale, patriarcale, o comunque la si voglia chiamare, è irrealizzabile. Si dovrebbero cancellare l'ultimo 20ennio, e tornare all'era pre-smartphone, pre-internet, pre-social. In soldoni, dovrebbero smantellare la rete internet, far chiudere Google, Samsung, Apple, cancellare dalla TV i reality e i programmi spazzatura. Quello che tu combatti è solo la punta dell'iceberg di un problema ben più grande, che affonda le sue radici nella tecnologia.

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  5. Redpillatore è un pò che ti seguo e mi sono andato a leggere molti dei tuoi vecchi post, e questo è il primo in cui mi trovo fortemente in disaccordo, siamo ancora molto lontani da una società che elogia la promiscuità sessuale femminile o dove le accuse di manspranding siano la norma. Inoltre proprio perché ti ritieni un sostenitore del libero mercato come puoi pensare a dei prezzi massimi, la prostitute più brava e bella del mondo dovrebbe essere libera come qualsiasi professionista di richiedere il prezzo che preferisce. Inoltre l'idea di limitare la libertà sessuale legilslativamente la ritengo una follia come una follia sarebbe limitare altri mercati perché non tutti sono abbastanza intelligenti o creativi. Condivido unicamente la necessità di un cambio dei valori morali ma che non coinvolga direttamente lo stato anche se non saprei come si potrebbe attuare

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    1. 1) La promiscuità sessuale femminile non viene elogiata ma certo viene molto difesa. Viene stigmatizzato chi usa l'aggettivo "troia" e non chi si comporta in maniera tale.
      2)Non ho mai pensato a dei prezzi massimi, è un'idea che è stata espresse nei commenti da un utente non da me.
      3)Non ho parlato di limitare la libertà sessuale con la legge ma solo attraverso pressione sociale.

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    2. io non ne caspisco di finanza, ma non vedo perchè delle donne dovrebbero guadagnare sfruttando una carenza primaria di un uomo.
      se fosse come dici tu anche imporre interessi a piacere sui prestiti sarebbe corretto, ma mi risulta sia illegale invece.

      al massimo lo stato potrebbe fare concorrenza alle escort professioniste con escort stipendiate a basso prezzo....

      mi sembra più corretto che finanziare a contrubuti pubblici gli incel per andare a prostitute.

      Comunque qui si parla di equiparare una disparità sessuale, se le prostitute esistono è perchè ne approfittano di tale disparità per lucrare con facilità, e non si tratta di libero mercato propriamente.
      Ero io l'utente che ha detto dei prezzi massimi ;)

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  6. Il sesso è solo uno dei tanti piaceri della vita. Per quanto mi riguarda pure sopravvalutato. Chi non l'ha mai praticato tende giustamente ad idealizzarlo e a vivere in funzione della ricerca spasmodica di una vagina. Ritengo la completa liberalizzazione del sesso e della sua mercificazione unita ad un cambio di cultura che inizia a considerare la prostituzione un semplice lavoro uno step importantissimo proprio per questo: una volta provato il sesso la percentuale di morti di figa calerà drasticamente. Così come chi lamenta di non aver mai provato la sensazione di essere amato rivedrà secondo me la propria posizione dopo un paio di scopate. Tanto di quel che chiamiamo amore alla fine è spesso solo ormone.

    Sinceramente trovo aberrante pensare una società che non consenta la completa libertà sul proprio corpo e non riesco a pensare di vivere bene in un posto che impedisce a una donna di prendere tutti i cazzi che vuole, anche se con la sola pressione sociale. Piuttosto sono convinto che sia necessario un interventismo statale per appiattire i valori di status e money. Sinceramente non capisco perchè nella nostra società l'unicità sia premiata più della fatica e perchè un manager debba guadagnare 100 volte più di un muratore. Sarà unico nel gestire un azienda (raramente poi è vero, spesso è uno stronzo incompetente) ma si fa il culo 100 volte meno dal punto di vista dello sforzo giornaliero. Un Fedez sarà unico nel riuscire a riempire S. Siro con un concerto ma non è che se lo paghi 3000 euro netti al mese anziché 50.000 a concerto allora non riesce più a "cantare" o a vivere. Già ha la fortuna di fare qualcosa che gli piace e con fatica prossima allo zero, perchè deve avere questo divario enorme di status e soldi?

    Nel momento in cui appiattisci money e status e crei una società in cui il manager e il manovale hanno lo stesso valore sociale anche la ridistribuzione della felicità cambierà in funzione di altri valori. Non varrà più la pena mostrare vicinanza ad un manager stronzo piuttosto che a un simpatico muratore. E non è solo sesso: e anche favori, accesso a posti esclusivi, amicizie che semplificano la vita, possibilità di vivere in un quartiere sicuro etc.

    Il dramma italiano è che ricchezza e status si sono distribuiti su percentuali bassissime di popolazione che ne detengono la maggior parte, il sesso si è distribuito di conseguenza. Non a caso nei paesi nordici, economicamente e socialmente messi meglio del nostro, per quanto alcuni siano fortemente femministi, il sesso non è così al centro e vivono nettamente meglio di noi come benessere del singolo.

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    1. Io invece trovo aberrante quello che vorresti tu, ovvero una società dove il sesso è visto sostanzialmente come "una botta e via", quindi dove concetti come "intimità" e "affetto" perderebbero inevitabilmente di valore. Anche questa si chiama "pressione sociale". Inoltre c'è anche un discorso genetico da fare, l'uomo è diverso dalla donna, ha un istinto sessuale poligamo e la donna ipergamico quindi certe cosa non le puoi cambiare, hai voglia di appiattire...

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  7. Il femminismo è una conseguenza della società consumistica/ capitalistica quindi è difficile da estirpare.Il ritorno della società tradizionale (anni 30-50 del secolo scorso) è altaamente improbabile.Ormai le vacche sono uscite dalla stalla,non ci tornano indietro.Le donne con i loro consumi voluttuari (vestiti,cosmentici,gioielli ec.) sono uno dei motori del siStema.Oggi per i brutti/incels l'unica alternativa sono :le seghe ,le puttane,la castità.In futuro androidi femmine per il sesso.Tertium non datur .

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  8. Vi dico la mia:

    Ciò che il redpillatore propone non solo è utopistico ma sarebbe anche sconveniente.
    Utopistico perchè neanche nelle nazioni più destrose/conservative si può immaginare uno stato che sussidi la vita sessuale degli individui ne tantomeno si può immaginare una società che va a stigmatizzare chi vive un'elevata vita sessuale (beh magari giusto nelle società islamiche).
    Ma poi anche qualora fosse possibile, converrebbe? Cioè voi veramente volete tornare ai tempi in cui il sesso era quella grande cosa preziosa e impossibile da avere al punto che la maggioranza degli uomini pur di riceverne si sposavano la tizia, compravano casa e la mantenevano?

    Io sono fermamente convinto che bisogna guardare al futuro:
    Ad oggi stanno prendendo forma strumenti che che anni fa non erano neanche immaginabili. Mi riferisco ai sex robots e alla realtà virtuale.
    Inoltre visto che il sesso è sempre più considerata una cosa normale e sempre meno stigmatizzata, la prostituzione diverrà legale (è solo questione di tempo) e sempre più donne che magari non sono riuscite a costruirsi una carriera decente, sceglieranno quel tipo di carriera e così, aumentando il numero delle prostitute, rendendo la prostituzione legale e quindi più economica, avendo a disposizione gli strumenti citati prima, la donne vedranno diminuirsi il loro "potere di mercato sessuale" in quanto saranno "sostituibili" (o con le prostitute o con i sex robot) e gli uomini vedranno invece aumentato il loro valore, sopratutto per quanto riguarda le relazioni. Infatti avendo a disposizione questi strumenti, molti decideranno di non legarsi e ciò porterà molte donne a "controllarsi" in quel senso, ci terranno di più ad apparire come un buon partito, diminuirà la zoccolaggine femminile e si avrà quindi quella sorta di "ritorno" auspicabile con la grande differenza che saranno gli uomini ad avere il coltello dalla parte del manico questa volta.

    I nostri figli, o chi è nato nel 2000 o giù di lì non soffriranno carenze di quel tipo

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    1. si, e la marmotta confezionerà cioccolato

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Sarò brutale, molti discorsi per un concetto assai semplice: io donna, o meglio, io persona, vado a letto con chi mi piace e non ci vado con chi non mi piace, punto.
    Nessuna argomentazione potrà mai giustificare l'intento di limitare questa sacrosanta libertà di scelta, così come quella di stabilire a che prezzo vendere il proprio corpo qualora si voglia farlo, secondo le normali leggi di mercato (esistono forse regole che limitano il costo delle abitazioni, delle auto di lusso, ecc.?).
    Affermare poi che la società fosse più felice in passato rispetto ad adesso, senza prendere in considerazione l'ipotesi che in molti casi potesse trattarsi di fare buon viso a cattivo gioco in mancanza di altre opportunità o di immaginazione mi sembra parecchio azzardato.
    L'incel può senz'altro asserire che nascere con determinate caratteristiche sia un'ingiustizia e questo nessuno lo mette in dubbio, ma ehi! ce ne sono tante di ingiustizie al mondo, non per questo si ritiene che gli altri siano tenuti a rimediare o a fare qualcosa in merito mi pare.
    Men che meno si può pretendere di spingere una persona, tramite pressione sociale o altro, a fare qualcosa di diverso da quello che le va in certi ambiti. Questa è la mia red pill.
    Freevie

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    1. Vai a vivere nelle caverne se la pensi così, non è un modo di ragionare da società civile.

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    2. hai aperto la fogna per nulla.
      Prima di tutto qualunque mercato è regolamentato, se decidi di vendere auto hai tutta una burocrazia e una serie di regole a cui devi sottostare, non è che decidi di vendere come ti pare a chi ti pare.

      Secondo, se ci sono ingiustizie e discriminazioni uno stato è tenuto a porvi rimedio.
      E' proprio a questo che serve uno Stato, non lo sapevi?
      Siccome è pieno di ingiustizie allora chi se ne frega, povera lei!

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