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Redpill, Blackpill, Incel, MRA, MGTOW, PUA: Tutte le Sigle della Manosphere

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Le Sigle della Manosphere

Il termine “Manosphere“, tradotto “Uomosfera”, si usa per definire tutto quell’universo di movimenti e correnti filosofiche a sfondo tipicamente maschile.
La Manosphere è fortemente inclusiva, dato che l’unica condizione necessaria per rientrarvi è l’attenzione verso tematiche che riguardano principalmente gli uomini.
Tuttavia, sotto questa etichetta, vengono inclusi gruppi ideologici che sono talvolta molto diversi tra loro e ciò spesso causa confusione e incomprensioni.
In questo articolo andremo a vedere quali sono i principali sottogruppi della Manosphere e in base a quali principi gli uni si distinguono dagli altri.


L’altro ieri ho commentato un video che in questi giorni è diventato virale, cercando di interpretarlo con gli occhi degli aderenti ai vari gruppi della manosphere, e mi sono accorto che l’esempio è piuttosto efficace per capire come distinguere fra loro i vari movimenti maschili, per cui ho deciso di sviluppare meglio lo spunto qui nel blog.
Il video riguarda uno scherzo delle Iene, con protagonisti Andrea Zelletta, Dj e tronista di Uomini e Donne, e Natalia Paragoni, una sua ex corteggiatrice che alla fine è stata scelta ed è diventata la sua fidanzata. Lo potete trovare presso il sito delle Iene, ma se non avete voglia di guardarvelo vi faccio una
sintesi: a Natalia viene fatto credere che il fidanzato l’abbia tradita con un’altra e ciò genera una reazione folle da parte di lei che dà di matto e arriva anche a mettere le mani addosso al presunto fedifrago.

Di fronte ad una scena del genere si possono fare molte osservazioni però è probabile che un utente uomo dia un taglio critico differente a seconda della corrente della manosphere alla quale si sente più vicino. Vediamo alcuni esempi.

MRA

I MRA (Men’s Rights Activists) sono gli attivisti per i diritti maschili. Fieri oppositori del femminismo, si occupano principalmente di tematiche sociali e di quelle situazioni che vedono l’uomo fortemente penalizzato sul piano giuridico. La loro attività quotidiana consiste nel debunkerare le cazzate femministe e cercare di dare attenzione mediatica alle discriminazioni subite dagli uomini. Il focus è su temi quali il lavoro, i diritti riproduttivi, la violenza di genere ecc.
Dopo aver visto il video in esame un MRA si preoccuperebbe principalmente di evidenziare il doppiopesismo dell’opinione pubblica, che condanna ferocemente la violenza quando a subirla è una donna, mentre tace o addirittura ride quando la vittima è un uomo.

INCEL

Gli incel sono gli “Involontariamente celibi” o, volgarmente, gli “sfigati”. A differenza delle altre categorie elencate quella incel non è un’ideologia o una subcultura, ma una semplice condizione che un uomo subisce a causa della sua scarsa attrattività. Gli incel del web però sono accomunati da un disagio sociale e affettivo che ormai ha finito per caratterizzarli.
L’approccio di un incel al video in questione sarebbe molto più emotivo e individualista di quello degli MRA. L’incel tenderebbe a godere del dispiacere di una ragazza che quasi sicuramente lo scarterebbe ( e che sta con uno più bello e popolare di lei) e proverebbe una certa dose di invidia per la validazione ottenuta dal “belloccio”, che attraverso la reazione scomposta della fidanzata ottiene una tangibile prova di amore, esperienza che l’incel non potrà mai provare.

MGTOW

I MGTOW, acronimo di “Men Going Their Own Way“, sono uomini single per scelta che ritengono che al giorno d’oggi non sia più conveniente avviare una relazione con una donna.
Un uomo mgtow ha come priorità il quieto vivere e focalizza la propria vita esclusivamente su sè stesso e sulla propria felicità.
Nella reazione violenta della ragazza, che prima viola la privacy di lui e poi lo aggredisce e gli sfascia la roba, un mgtow troverebbe indubbiamente conferma della opportunità della propria scelta e si convincerebbe sempre più che la singletudine è la migliore soluzione. 

PUA 

I PUA, da “Pick up Artist“, cioè “Artista del Rimorchio”, sono uomini interessati a sviluppare le proprie abilità seduttive e perseguono il loro obiettivo attenendosi a metodi e tecniche di rimorchio specifiche. Hanno quindi una concezione molto schematica e meccanica delle interazioni uomo donna e analizzerebbero criticamente il video delle Iene cercando di scomporre il dialogo e di individuare quelli che sono dal loro punto di vista gli errori “tecnici” commessi da lui.

 


BLACKPILL

La blackpill (pillola nera) è una visione molto estremizzata, cinica e dogmatica delle dinamiche sociali, che nega ogni ruolo della personalità nell’attrazione (in ciò sono l’opposto dei PUA). Si tratta di un’ideologia che ha un’organizzazione molto settaria (in ciò sono simili ai PUA), maturata principalmente in ambiente incel e frutto a mio parere di quella forte sfiducia e pessimismo di fondo che sono tipici della condizione di incel.
Un blackpillato porrebbe l’attenzione sul fatto che, essendo lui più bello e popolare di lei, è ingenua la pretesa da parte di lei di non essere tradita.

REDPILL

La redpill (pillola rossa) è forse la categoria meno “manosferica” di tutte, dal momento che trova discreto consenso anche fra le donne. E’ la visione proposta dal blog del Redpillatore. O meglio, il Redpillatore rappresenta un’interpretazione personale dell’ideologia redpill. Un redpillato cercherebbe di valutare il video nella maniera più obiettiva possibile, ponendo l’attenzione sull’aspetto psicologico dell’interazione ma senza dimenticarsi dello sbilanciamento di potere che c’è tra le due parti della coppia.

La mia analisi sul video: “Il valore di mercato di lui è indubbiamente maggiore e questa è la principale ragione dello sclero pazzesco di lei, che ha visto messa in discussione l’ipergamata della sua vita. Lui è perfettamente consapevole
di essere in una posizione di vantaggio (lo dice anche all’inizio: “metterei la mano sul fuoco”) e di potersi permettere di tirare la
corda. Questo scherzo, contrariamente a quanto si possa pensare, non ha minimamente compromesso l’immagine di lui, ma anzi ne ha ulteriormente aumentato il valore agli occhi di lei. Ora lei infatti è stata stimolata con una gamma differente di emozioni, ha assaggiato il dolore della perdita, ha capito di essere sostituibile e in futuro sarà ancora più incentivata a fare sforzi (“ho dato tutta me stessa in questa relazione”) per conservare l’investimento.”

Il concetto di redpill qui viene utilizzato principalmente in relazione alle dinamiche sessuali e sentimentali fra uomo e donna, ma all’interno della manosphere è talvolta utilizzato come metafora anche dai MRA, tanto che The Red Pill è proprio il titolo di un documentario che parla degli attivisti per i diritti maschili.

Come potete vedere, pur rientrando tutte nello spettro della manosphere, esistono apprezzabili differenze tra le varie correnti esaminate. 
Naturalmente un uomo può benissimo riconoscersi anche in più categorie (a parte il caso di incompatibilità totale fra PUA e Blackpill), essere magari incel e MRA allo stesso tempo, oppure MRA e Mgtow, e anzi nella maggior parte dei casi è così.
E’ bene però avere chiaro che di base si tratta di fenomeni con le proprie particolarità che non vanno confusi tra loro, e spero che questo articolo possa avervi aiutato a fare un po’ di chiarezza sulla questione.
Alla prossima!

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Ric Flair
Ric Flair
5 mesi fa

99 pali per uno sarebbe fantastico, siamo sui 1500. Con le mignotte non c'è nessun divertimento, non è solo il gol in sé, ma il bello di scendere in campo e giocarla, la partita. Per fare un esempio anni fa, senza navigatore né smartphone che neanche esistevano, armati di una mappa e una Panda con un amico siamo andati in Polonia a trovare due ragazze conosciute a Rimini. Facendo una sorpresa, non c'era neanche la certezza di concludere. A distanza di quasi 10 anni ci facciamo ancora parecchie risate ricordando quei giorni e quel, letteralmente, viaggio della speranza modello Verdone. Nel nostro caso si era concluso bene ma è stato quasi secondario. La "caccia" alle ragazze, oltre all'obiettivo in sé e per sé ha portato esperienze che senza non avrei mai fatto, viaggi che non avrei mai immaginato, amicizie che durano tutt'oggi. Alla fine sì, tante energie e denaro spesi ma in fin dei conti hanno arricchito e non impoverito la vita. In ogni caso ripeto, non voglio convincere nessuno di nulla, una volta note le regole ognuno decide se e come giocare

Adidas
Adidas
5 mesi fa

Ciao Red, bell'articolo.
Sarebbe interessante un articolo dove definisci i motivi di accordo o in disaccordo per ogni categoria

Van
Van
5 mesi fa

L'argomento di discuterli uno per uno è interessante.
Vorrei iniziare con una citazione che mi salta all'occhio:
"L'incel tenderebbe a godere del dispiacere di una ragazza che quasi sicuramente lo scarterebbe ( e che sta con uno più bello e popolare di lei) e proverebbe una certa dose di invidia per la validazione ottenuta dal "belloccio", che attraverso la reazione scomposta della fidanzata ottiene una tangibile prova di amore"
Avendo conosciuto tante persone "diverse" mi sentirei di dire che questa caratteristica dell'invidia verso la valutazione ottenuta da "uno più bello", oppure godere di un insuccesso in campo amoroso(cambio il tema) di una/o ragazza/a che lo/la scarterebbe sono comportamenti ho che visto mille volte anche in persone Non-Incel. In persone che hanno grossi successi addirittura in casi estremi. Sia maschili che femminili. Poi c'è chi lo fa in modo più moderato: battutina.. o chi invece spara in faccia tutto. Magari alcuni "spiccano" perchè lo fanno in modo "plateale".
Viene, in parte, oltre che da un pensiero di non potere ottenere quello che ha l'altro(sfiducia o realismo che sia, non è questo il punto che voglio discutere) e dalla forte competività della società moderna. Infatti la parola sfigato viene proprio da questa competività, senza competizione lo sfigato non esisterebbe. (Non voglio banalizzare ma il processo mentale che scatta è lo stesso) il tifoso Juventino(esempio a caso) che ha perso lo scudetto, l'ultima giornata di campionato gufa contro l'avversario(Il Milan per esempio) anche se ormai non ha nessuna possibilità di vincere. Sono rarissimi i Paolo di Canio che potrebbero segnare e per correttezza fanno un gesto di fair-play rimasto alla storia.
Uscendo dalla metafora calcistica. Oppure il politico che perde le elezioni e usa la macchina del fango per abbattere l'avversario.. ci sarebbero mille esempi, molto comuni.. nn voglio dire che siano uguali e banalizzare.. faccio "solo" alcuni collegamenti. Volevo solo dire che l'analisi di questo fenomeno(che nasca da invidia, competizione estrema, tentativi estremi di non passare come il peggiore, o altro..) si estende in moltissimi ambienti sociali. Poi ci sono diversi atteggiamenti di "reazione", chi cerca col lookmaxing di raggiungere i risultati dell'altro, per esempio, chi cerca di migliorare se stesso e se ne infischia dei risultati dell'altro. La mia è solo una descrizione varia di comportamenti senza entrare nel merito di cosa sia meglio/peggio/giusto/sbagliato. Il ragazzo/a che lascia la fidanzata e non vuole che si metta col suo amico/a.. altrimenti diventa invidioso e litigano: In realtà dovrebbe lasciare liberi lui/lei di fare quello che vogliono, ma non ci riesce a vederli insieme, diventa invidioso e gufa affinchè loro due si lascino). è vasto l'argomento, mi sono spinto ovviamente molto oltre, facendo un "collegamento" fra tutti questi comportamenti(anche diversi).

Dave
Dave
5 mesi fa

La mia analisi del video:

lei ha ipergamato di 2 punti buoni (lei 6, lui 8-9), e ha quella reazione da manicomio perchè consapevole di aver fatto il colpo della vita e non vuole perderlo.
Sicuramente di mezzo ci sono anche sentimenti, emozioni, voglia di costruire un futuro insieme, ma la reazione sarebbe stato tanto violenta se ci fosse stato un uomo qualunque sul 6? Avrebbe mostrato un simile attaccamento per il classico ragazzo della porta accanto che la stava per mollare?
Ci avrebbe pianto mezza giornata (forse) e dopo una settimana si sarebbe fatta "consolare" da qualcun altro.
Con buona pace di chi dice che siamo tutti uguali…

L'altra considerazione riguarda tutti i ragazzi che nella sua vita avrà rifiutato e che hanno provato le medesima gamma di eemozioni (rifiuto, perdita, abbandono, inadeguatezza) che oggi lei prova per la prima volta.
La guardavo paingersi e dimenarsi per terra, nell'intimità della sua cameretta, nella sua quotidianità scandita da pantofole e pigiama come quella di altri mille esseri umani, e pensavo a tutti quei bravi ragazzi che in passato hanno fatto lo stesso per lei, e che lei non ha degnato di alcuna attenzione. Quelli che si sono stracciati le vesti di dosso, che hanno sofferto, che hanno pianto, magari che hanno pensato di farla finita per un "Ti farò sapere" o per un visualizzato senza risposta.

Gino
Gino
5 mesi fa

Ho visto anche io il video dello scherzo… Ma questa è fuori di testa, passino le urla belluine, ma arriva addirittura alle percosse e non si limita a uno schiaffo "di rito", ma gli rifila anche a un calcio nelle parti intime. Ora perché una donna sebbene ferita può permettersi di arrivare addirittura alla violenza fisica? Semplice, perché sa che ne uscirebbe pulita. Quindi un uomo tradito deve farsene una ragione e contenere qualsiasi tipo di reazione, mentre una donna tradita ha il diritto di fare qualsiasi atto per arrivare alla guarigione. Io una pazza del genere l'avrei mollata subito dopo… Nulla giustifica la violenza. Purtroppo questi video vanno a rafforzare l'idea che una donna può giustificare tutto se viene tradita.

Anonimo
Anonimo
4 mesi fa

Ottima distinzione. Ho dovuto, di recente, fare una spiegazione simile (molto meno dettagliata) in quanto appena si inizia ad esprimere concetti vicini alla manosphere non solo si viene fortemente repressi, ma si tendono a fare dei mischioni completi. Ecco quindi che si viene etichettati (dai simp, ovviamente) come incel, ma anche come misogini, PUA e persinio come nazisti(!).

Anonimo
Anonimo
4 mesi fa

Un vero redpillato penserebbe che si tratta del solito “finto scherzo” in cui i protagonisti recitano un copione, com’è tipico di tutti i programmi tv di questo genere…
pf

Anonimo
Anonimo
4 mesi fa

Tommy e Troie è il titolo corretto della trasmissione.

Se poi però pensi che anche il tommy per antonomasia deve ipogamare per contratto con una baldracca di riporto straniera…

Anonimo
Anonimo
3 mesi fa

I PUA sono delle merde viscide e ipocrite, perfetti complementi del femminismo

Mark Jenkins
Mark Jenkins
1 mese fa

Si, è fatto bene questo articolo. Mi riconosco nelle idee RedPill e pratico una concentrazione MGTOW su quello che mi interessa, mi giova e mi riguarda. Non disdegno delle interazioni con le donne – ma solo occasionali. Visto l’enorme sbilanciamento di potere (anche legale), interagire con una donna alla pari è impossibile e quindi avere relazioni serie (ovvero essere schiavi) non fa per me. The game is rigged. So, I don’t wanna play. Ho una buona opinione dei MRA anche se penso siano ottimisti: dubito che il sistema sia riformabile. Però certo, al momento di un voto politico, lo esercito nella direzione del partito meno femminista (colgo l’occasione per ricordare che l’unico partito al mondo capace di criticare il femminismo fu Vox Espana. In Italia TUTTI i partiti al momento sono femministi – quelli di sinistra però più sistematicamente). Mi spiace per gli Incel e spero si liberino comprendendo meglio la vera dinamica dei rapporti, anche grazie a siti come questo: prostituzione a vita non è poi così male, direi. Sono invece felice per la sparizione (più o meno) dei PUA; di fatto questi, credendo di essere forti, proponevano un modello in cui le donne fossero al centro di tutto.

Stefano
Stefano
1 mese fa

Io preferisco definire gli incel single per scelta altrui.

Very very Old
Very very Old
5 mesi fa

Bello questo articolo e molto chiaro.
Interessante l'inerpretazione che ognuno potrebbe dare in base al proprio gruppo di appartenenza.
Incuriosito, ho voluto vedere il video, che ancora non conoscevo e l'ho trovato molto divertente. Io ci vedo anche una ragazzotta ipergamatrice che entra in scena con una madre che "ha il suo perchè" anche dal punto di vista estetico. Tutto quel difendere con aggressività il suo amato bene, è sicuramente il frutto di quelle perle di valori di vita che le deve aver inculcato cotanta madre… Da buon MGTOW quale sono, penso sia vero quello che si dice nel "nostro ambiente". Quello a cui assistiamo nel video, non è amore. La donna non sa amare l'uomo. Semplicemente protegge il proprio investimento. Secondo me poi, emerge il fatto che osservavo nel mio intervento sull'articolo precedente, che per i belli è tutta un'altra storia. Vivono ed osservano una realtà completamente diversa rispetto i comuni mortali. Possono chiedere qualunque cosa ad una donna e potrei citare su questo molti esempi di vita vissuta di uomini belli che conosco. Ci pensate che la stessa donna che si dispera e sclera per paura di perdere il suo uomo, magari ha "spezzato il cuore" a bravi ragazzi normaloidei, pieni di buoni sentimenti nei suoi confronti? Proprio così; due realtà parallele… Concludo con una constatazione. Per i belli è tutto facile con le donne. Ed allora potremmo pensare che per ciò che gli succede intorno, siano dei blupillati. Invece no. Per esperienza, il belloccio maschio alfa che passa da un'esperienza di successo all'altra, è spesso il più redpillato…

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa

Ciao Red, il mio commento non si riferisce prettamente a questo tuo ultimo pezzo, peraltro molto interessante, ma visto che ormai ti leggo da mesi oggi mi andava di condividere una possibile soluzione al problema dell'ipergamia femminile e alle conseguenze che questa ha portato . Anche se penso di aver solamente scoperto l'acqua calda. Il punto, purtroppo, è che la soluzione non è "politicamente" percorribile, perchè occorrerebbe un forte impegno da parte del legislatore.

Partiamo da quanto giustamente sostieni: tutto deriva dalla libertà sessuale. Corretto. Però io sostengo che c'è stata una fase precedentemente a questo periodo attuale, e parlo degli anni della mia adolescenza e post adolescenza durante i quali l'ipergamia e la ricerca di LMS non erano così marcate come adesso. Posizioniamoci negli anni tra il 1995 e il 2010, il periodo che ha preceduto l'esplosione dei social network. E prendiamo in considerazione coloro che si inseriscono in quella fascia di persone tra il 5 e il 6.5, all'interno della quale mi inserisco anche io.

A quei tempi, non essendoci i social e le app sopracitate, erano più frequenti i rapporti sociali reali, quelli che magari ti permettevano in un determinato contesto sociale (università, uscite di gruppo con amici, locali vari che non fossero discoteche) di mostrare un minimo di personalità e peculiarità che servissero a togliere almeno un minimo di importanza alla L. Anche perchè magari M ed S, con un po' di astuzia, potevano essere per così dire finti. Ergo, a mio avviso, anche per coloro con media o bassa L erano aperte alcune possibilità. Non dico fosse tutto diverso, ma almeno non si era ancora arrivati alla situazione attuale.

Ciò a cui invece siamo arrivati con Instagram e Tinder, è che tutto si basa su una prima scrematura derivante dalla L.

Ergo, la soluzione sarebbe molto semplice. CHIUSURA ASSOLUTA DI TUTTI I SOCIAL NETWORK E DATING APP SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO. Dirai, hai scoperto l'acqua calda e tutto ciò è impossibile, si certo. Ma un po' come è impossibile un'eventuale tassa sulla vagina. Pensa che bello: nessun catalogo da sfogliare per le tipe su IG o Tinder, nessuna possibilità di fare le cose in segreto o perlomeno con lo stesso livello di segretezza. Si perchè fondamentalmente, il vantaggio che hanno le donne con IG e Tinder è di poter fare quello che vogliono senza necessariamente essere sgamate ed essere quindi esenti da qualsiasi stigma sociale. Conoscono uno, si fanno trivellare e nessuno lo viene a sapere. Senza app questo non sarebbe quasi possibile. Dovrebbero uscire in gruppo, con le amiche, farlo in contesti conosciuti. Tutti vedono chi conosci, poi lascia perdere che le chat sono private, ma non hai lo stesso senso di privacy che hai in una chat su IG o Tinder. So che hai già parlato dei social nel tuo pezzo sulle possibili soluzioni, ma la regolamentazione di essi a mio avviso servirebbe a poco. Tocca chiuderli, tutti, nessuno escluso.

Purtroppo non c'è modo con cui si possa arrivare a questo. Occorrerebbe prima una presa di coscienza del problema a livello mainstream e poi ad una conseguente reazione da parte del legislatore nel prendere in mano la situazione. Ma al momento la politica sta andando verso una direzione completamente opposta, fomentando femminismi vari e tutto ciò che ci galleggia intorno.
Ah, chiuso con un mio modestissimo parere sul femminismo attuale, una mia massima della quale forse non frega nulla a nessuno. Lo sai qual è lo scopo della parità intesa dal femminismo?
La possibilità, da parte delle donne, di poter scopare alla luce del sole con chi vogliono e non essere additate come troie. Questo è lo scopo di tutto, non me lo toglie niente dalla testa. E sai cosa significa, che fondamentalmente le donne vorrebbero essere uomini, ed è insito in loro un perenne senso di inferiorità rispetto all'uomo.

Anonimo

Ric Flair
Ric Flair
5 mesi fa

Io avrei difficoltà a catalogarmi, ma sono conscio di essere un caso strano. Potrei definirmi un pua redpillato inconsapevole. Ho sempre saputo, dalla semplice osservazione della realtà, che la personalità conta molto poco e che chi ha valori maggiori di LMS conclude di più, in particolare L quando si è verso i 20 anni e un po' meno andando avanti. Io, pur essendo un 6,5 su tutti i 3 fattori e ben sapendo che avrei dovuto fare una gran fatica per rimediare pariestetiche non mi sono però mai tirato fuori dal gioco anzi, ho sempre pensato "sarà più divertente". E ho fatto l'unica cosa che si possa fare: puntare sui grandi numeri cercando almeno di limitare gli errori. mai letto un manuale pua o stato in una community, ho scoperto la loro esistenza essenzialmente da questo blog, ma è un po' il loro mantra. Osservavo quelli che con miei pari livelli di LMS concludevano di più, ben sapendo che chi li aveva più alti era avvantaggiato appunto da quello. Limitare gli errori non fa miracoli, ma magari non fa buttare opportunità in cui lei di turno è indecisa. E così da un calcolo rapido posso dire di averci provato con almeno 30.000 ragazze in un decennio, molte in discoteca ma anche in ogni occasione possibile, mezzi pubblici, feste in casa,in coda al supermercato, aule studio, qualsiasi situazione possibile o quasi che vi venga in mente. Dei no (i pali come definiti qui) non mi hanno mai dato fastidio. Ho sempre pensato che da un approccio non ci sia nulla da perdere, tranne sul lavoro, tanto mal che vada dirà appunto no e resterà lo status Quo, ma se non si tenta lo status Quo resta tale per definizione (se non sei un figo che viene approcciato) e allora vale sempre la pena.
da buon redpillato anche se inconsapevole ho sempre privilegiato l'estero soprattutto per le vacanze, parlando un inglese
quasi perfetto e devo ammettere le migliori soddisfazioni me le sono tolte lì. Il bilancio, arrivato alla trentina? Una ventina di scopate (magari potevo essere di più ma sono stato in una ltr abbastanza lunga) e un centinaio di solo baciate.
Qualcuno dirà che portare a casa più di mille no per avere sì è da matti, io però mi sono divertito da matti e ho mille ricordi di avventure con amici instancabili incassatori come me e rifarei tutto. E comunque 20 sono pur sempre 20, mi concentro su quello e non sui 29.980 no, tutto lì. Poi chiunque sceglie la sua strada compatibilmente col suo carattere e possibilità, non dico che io abbia fatto meglio di altri, avevo solo voglia di raccontare il mio caso che mi pare sia abbastanza un unicum