15/05/20

Redpill, Blackpill, Incel, MRA, MGTOW, PUA: Tutte le Sigle della Manosphere

 

Le Sigle della Manosphere

Il termine "Manosphere", tradotto "Uomosfera", si usa per definire tutto quell'universo di movimenti e correnti filosofiche a sfondo tipicamente maschile.
La Manosphere è fortemente inclusiva, dato che l'unica condizione necessaria per rientrarvi è l'attenzione verso tematiche che riguardano principalmente gli uomini.
Tuttavia, sotto questa etichetta, vengono inclusi gruppi ideologici che sono talvolta molto diversi tra loro e ciò spesso causa confusione e incomprensioni.
In questo articolo andremo a vedere quali sono i principali sottogruppi della Manosphere e in base a quali principi gli uni si distinguono dagli altri.

L'altro ieri ho commentato un video che in questi giorni è diventato virale, cercando di interpretarlo con gli occhi degli aderenti ai vari gruppi della manosphere, e mi sono accorto che l'esempio è piuttosto efficace per capire come distinguere fra loro i vari movimenti maschili, per cui ho deciso di sviluppare meglio lo spunto qui nel blog.
Il video riguarda uno scherzo delle Iene, con protagonisti Andrea Zelletta, Dj e tronista di Uomini e Donne, e Natalia Paragoni, una sua ex corteggiatrice che alla fine è stata scelta ed è diventata la sua fidanzata. Lo potete trovare presso il sito delle Iene, ma se non avete voglia di guardarvelo vi faccio una
sintesi: a Natalia viene fatto credere che il fidanzato l'abbia tradita con un'altra e ciò genera una reazione folle da parte di lei che dà di matto e arriva anche a mettere le mani addosso al presunto fedifrago.

Di fronte ad una scena del genere si possono fare molte osservazioni però è probabile che un utente uomo dia un taglio critico differente a seconda della corrente della manosphere alla quale si sente più vicino. Vediamo alcuni esempi.

MRA

I MRA (Men's Rights Activists) sono gli attivisti per i diritti maschili. Fieri oppositori del femminismo, si occupano principalmente di tematiche sociali e di quelle situazioni che vedono l'uomo fortemente penalizzato sul piano giuridico. La loro attività quotidiana consiste nel debunkerare le cazzate femministe e cercare di dare attenzione mediatica alle discriminazioni subite dagli uomini. Il focus è su temi quali il lavoro, i diritti riproduttivi, la violenza di genere ecc.
Dopo aver visto il video in esame un MRA si preoccuperebbe principalmente di evidenziare il doppiopesismo dell'opinione pubblica, che condanna ferocemente la violenza quando a subirla è una donna, mentre tace o addirittura ride quando la vittima è un uomo.

INCEL

Gli incel sono gli "Involontariamente celibi" o, volgarmente, gli "sfigati". A differenza delle altre categorie elencate quella incel non è un'ideologia o una subcultura, ma una semplice condizione che un uomo subisce a causa della sua scarsa attrattività. Gli incel del web però sono accomunati da un disagio sociale e affettivo che ormai ha finito per caratterizzarli.
L'approccio di un incel al video in questione sarebbe molto più emotivo e individualista di quello degli MRA. L'incel tenderebbe a godere del dispiacere di una ragazza che quasi sicuramente lo scarterebbe ( e che sta con uno più bello e popolare di lei) e proverebbe una certa dose di invidia per la validazione ottenuta dal "belloccio", che attraverso la reazione scomposta della fidanzata ottiene una tangibile prova di amore, esperienza che l'incel non potrà mai provare.


MGTOW

I MGTOW, acronimo di "Men Going Their Own Way", sono uomini single per scelta che ritengono che al giorno d'oggi non sia più conveniente avviare una relazione con una donna.
Un uomo mgtow ha come priorità il quieto vivere e focalizza la propria vita esclusivamente su sè stesso e sulla propria felicità.
Nella reazione violenta della ragazza, che prima viola la privacy di lui e poi lo aggredisce e gli sfascia la roba, un mgtow troverebbe indubbiamente conferma della opportunità della propria scelta e si convincerebbe sempre più che la singletudine è la migliore soluzione. 


PUA 

I PUA, da "Pick up Artist", cioè "Artista del Rimorchio", sono uomini interessati a sviluppare le proprie abilità seduttive e perseguono il loro obiettivo attenendosi a metodi e tecniche di rimorchio specifiche. Hanno quindi una concezione molto schematica e meccanica delle interazioni uomo donna e analizzerebbero criticamente il video delle Iene cercando di scomporre il dialogo e di individuare quelli che sono dal loro punto di vista gli errori "tecnici" commessi da lui.

 

BLACKPILL

La blackpill (pillola nera) è una visione molto estremizzata, cinica e dogmatica delle dinamiche sociali, che nega ogni ruolo della personalità nell'attrazione (in ciò sono l'opposto dei PUA). Si tratta di un'ideologia che ha un'organizzazione molto settaria (in ciò sono simili ai PUA), maturata principalmente in ambiente incel e frutto a mio parere di quella forte sfiducia e pessimismo di fondo che sono tipici della condizione di incel.
Un blackpillato porrebbe l'attenzione sul fatto che, essendo lui più bello e popolare di lei, è ingenua la pretesa da parte di lei di non essere tradita.


REDPILL

La redpill (pillola rossa) è forse la categoria meno "manosferica" di tutte, dal momento che trova discreto consenso anche fra le donne. E' la visione proposta dal blog del Redpillatore. O meglio, il Redpillatore rappresenta un'interpretazione personale dell'ideologia redpill. Un redpillato cercherebbe di valutare il video nella maniera più obiettiva possibile, ponendo l'attenzione sull'aspetto psicologico dell'interazione ma senza dimenticarsi dello sbilanciamento di potere che c'è tra le due parti della coppia.

La mia analisi sul video: "Il valore di mercato di lui è indubbiamente maggiore e questa è la principale ragione dello sclero pazzesco di lei, che ha visto messa in discussione l'ipergamata della sua vita. Lui è perfettamente consapevole di essere in una posizione di vantaggio (lo dice anche all'inizio: "metterei la mano sul fuoco") e di potersi permettere di tirare la corda. Questo scherzo, contrariamente a quanto si possa pensare, non ha minimamente compromesso l'immagine di lui, ma anzi ne ha ulteriormente aumentato il valore agli occhi di lei. Ora lei infatti è stata stimolata con una gamma differente di emozioni, ha assaggiato il dolore della perdita, ha capito di essere sostituibile e in futuro sarà ancora più incentivata a fare sforzi ("ho dato tutta me stessa in questa relazione") per conservare l'investimento."

Il concetto di redpill qui viene utilizzato principalmente in relazione alle dinamiche sessuali e sentimentali fra uomo e donna, ma all'interno della manosphere è talvolta utilizzato come metafora anche dai MRA, tanto che "The Red Pill" è proprio il titolo di un documentario che parla degli attivisti per i diritti maschili.

Come potete vedere, pur rientrando tutte nello spettro della manosphere, esistono apprezzabili differenze tra le varie correnti esaminate. 
Naturalmente un uomo può benissimo riconoscersi anche in più categorie (a parte il caso di incompatibilità totale fra PUA e Blackpill), essere magari incel e MRA allo stesso tempo, oppure MRA e Mgtow, e anzi nella maggior parte dei casi è così.
E' bene però avere chiaro che di base si tratta di fenomeni con le proprie particolarità che non vanno confusi tra loro, e spero che questo articolo possa avervi aiutato a fare un po' di chiarezza sulla questione.
Alla prossima!



 Vedi anche:


31 commenti:

  1. Ciao Red, bell'articolo.
    Sarebbe interessante un articolo dove definisci i motivi di accordo o in disaccordo per ogni categoria

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    1. I PUA sono considerati degli imbroglioni da quasi tutti, perché dicono che conta più la personalità che l'estetica, il che è provatamente falso.

      Gli MRA sono visti come illusi dai MGTOW perché i primi puntano ai cambiamenti legali per via democratica (cioè votando), mentre i secondi dicono che ciò non è possibile perché le donne sono la maggior parte dei votanti, e quindi conviene mantenere lo status quo ed "andare per la propria strada".
      Quindi, per definizione, un MGTOW non può essere MRA, e viceversa, perché un MGTOW non è "attivista".

      Gli incel scherzano sui MGTOW perché questi non vogliono ammettere che rinunciare alle donne è un "cope".
      Gli incel infatti dicono che per un uomo cercare una donna è istintivo (cosa biologicamente vera), mentre i MGTOW dicono che è un "costrutto sociale".
      Notare quindi che gli incel non dicono che il comportamento dei MGTOW sia sbagliato o da evitare, infatti le critiche che i MGTOW fanno alle donne sono praticamente le stesse che fanno gli incel, quindi su questo sono d'accordo. Il problema perciò è solo l'orgoglio dei MGTOW che non vogliono ammettere di scegliere un "cope".

      Infine, molti cercano di prendere le distance dagli incel perché i media mainstream li hanno (falsamente) associati a degli omicidi, e quindi molta gente, anche nella "uomosfera", continua a correlare le due cose.
      Per dire, il fatto che in Italia venga commesso un omicidio, non vuol dire che tutti gli italiani vadano in giro ad ammazzare, questo mi pare ovvio.

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  2. Bello questo articolo e molto chiaro.
    Interessante l'inerpretazione che ognuno potrebbe dare in base al proprio gruppo di appartenenza.
    Incuriosito, ho voluto vedere il video, che ancora non conoscevo e l'ho trovato molto divertente. Io ci vedo anche una ragazzotta ipergamatrice che entra in scena con una madre che "ha il suo perchè" anche dal punto di vista estetico. Tutto quel difendere con aggressività il suo amato bene, è sicuramente il frutto di quelle perle di valori di vita che le deve aver inculcato cotanta madre... Da buon MGTOW quale sono, penso sia vero quello che si dice nel "nostro ambiente". Quello a cui assistiamo nel video, non è amore. La donna non sa amare l'uomo. Semplicemente protegge il proprio investimento. Secondo me poi, emerge il fatto che osservavo nel mio intervento sull'articolo precedente, che per i belli è tutta un'altra storia. Vivono ed osservano una realtà completamente diversa rispetto i comuni mortali. Possono chiedere qualunque cosa ad una donna e potrei citare su questo molti esempi di vita vissuta di uomini belli che conosco. Ci pensate che la stessa donna che si dispera e sclera per paura di perdere il suo uomo, magari ha "spezzato il cuore" a bravi ragazzi normaloidei, pieni di buoni sentimenti nei suoi confronti? Proprio così; due realtà parallele... Concludo con una constatazione. Per i belli è tutto facile con le donne. Ed allora potremmo pensare che per ciò che gli succede intorno, siano dei blupillati. Invece no. Per esperienza, il belloccio maschio alfa che passa da un'esperienza di successo all'altra, è spesso il più redpillato...

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  3. L'argomento di discuterli uno per uno è interessante.
    Vorrei iniziare con una citazione che mi salta all'occhio:
    "L'incel tenderebbe a godere del dispiacere di una ragazza che quasi sicuramente lo scarterebbe ( e che sta con uno più bello e popolare di lei) e proverebbe una certa dose di invidia per la validazione ottenuta dal "belloccio", che attraverso la reazione scomposta della fidanzata ottiene una tangibile prova di amore"
    Avendo conosciuto tante persone "diverse" mi sentirei di dire che questa caratteristica dell'invidia verso la valutazione ottenuta da "uno più bello", oppure godere di un insuccesso in campo amoroso(cambio il tema) di una/o ragazza/a che lo/la scarterebbe sono comportamenti ho che visto mille volte anche in persone Non-Incel. In persone che hanno grossi successi addirittura in casi estremi. Sia maschili che femminili. Poi c'è chi lo fa in modo più moderato: battutina.. o chi invece spara in faccia tutto. Magari alcuni "spiccano" perchè lo fanno in modo "plateale".
    Viene, in parte, oltre che da un pensiero di non potere ottenere quello che ha l'altro(sfiducia o realismo che sia, non è questo il punto che voglio discutere) e dalla forte competività della società moderna. Infatti la parola sfigato viene proprio da questa competività, senza competizione lo sfigato non esisterebbe. (Non voglio banalizzare ma il processo mentale che scatta è lo stesso) il tifoso Juventino(esempio a caso) che ha perso lo scudetto, l'ultima giornata di campionato gufa contro l'avversario(Il Milan per esempio) anche se ormai non ha nessuna possibilità di vincere. Sono rarissimi i Paolo di Canio che potrebbero segnare e per correttezza fanno un gesto di fair-play rimasto alla storia.
    Uscendo dalla metafora calcistica. Oppure il politico che perde le elezioni e usa la macchina del fango per abbattere l'avversario.. ci sarebbero mille esempi, molto comuni.. nn voglio dire che siano uguali e banalizzare.. faccio "solo" alcuni collegamenti. Volevo solo dire che l'analisi di questo fenomeno(che nasca da invidia, competizione estrema, tentativi estremi di non passare come il peggiore, o altro..) si estende in moltissimi ambienti sociali. Poi ci sono diversi atteggiamenti di "reazione", chi cerca col lookmaxing di raggiungere i risultati dell'altro, per esempio, chi cerca di migliorare se stesso e se ne infischia dei risultati dell'altro. La mia è solo una descrizione varia di comportamenti senza entrare nel merito di cosa sia meglio/peggio/giusto/sbagliato. Il ragazzo/a che lascia la fidanzata e non vuole che si metta col suo amico/a.. altrimenti diventa invidioso e litigano: In realtà dovrebbe lasciare liberi lui/lei di fare quello che vogliono, ma non ci riesce a vederli insieme, diventa invidioso e gufa affinchè loro due si lascino). è vasto l'argomento, mi sono spinto ovviamente molto oltre, facendo un "collegamento" fra tutti questi comportamenti(anche diversi).

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    1. Se la tua ragazza ti lascia e poi si mette con il tuo amico basta pensare a quale pericolo sei scampato per ridimensionare tutto. È uno scampato pericolo e da ora non è più imun tuo problema, ma di qualcun altro. Io non ho mai gufato o invidiato chi ha più di me, ma non perché sia particolarmente virtuoso, ma perché sono realista ed estremamente fatalista.

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  4. Ciao Red, il mio commento non si riferisce prettamente a questo tuo ultimo pezzo, peraltro molto interessante, ma visto che ormai ti leggo da mesi oggi mi andava di condividere una possibile soluzione al problema dell'ipergamia femminile e alle conseguenze che questa ha portato . Anche se penso di aver solamente scoperto l'acqua calda. Il punto, purtroppo, è che la soluzione non è "politicamente" percorribile, perchè occorrerebbe un forte impegno da parte del legislatore.

    Partiamo da quanto giustamente sostieni: tutto deriva dalla libertà sessuale. Corretto. Però io sostengo che c'è stata una fase precedentemente a questo periodo attuale, e parlo degli anni della mia adolescenza e post adolescenza durante i quali l'ipergamia e la ricerca di LMS non erano così marcate come adesso. Posizioniamoci negli anni tra il 1995 e il 2010, il periodo che ha preceduto l'esplosione dei social network. E prendiamo in considerazione coloro che si inseriscono in quella fascia di persone tra il 5 e il 6.5, all'interno della quale mi inserisco anche io.

    A quei tempi, non essendoci i social e le app sopracitate, erano più frequenti i rapporti sociali reali, quelli che magari ti permettevano in un determinato contesto sociale (università, uscite di gruppo con amici, locali vari che non fossero discoteche) di mostrare un minimo di personalità e peculiarità che servissero a togliere almeno un minimo di importanza alla L. Anche perchè magari M ed S, con un po' di astuzia, potevano essere per così dire finti. Ergo, a mio avviso, anche per coloro con media o bassa L erano aperte alcune possibilità. Non dico fosse tutto diverso, ma almeno non si era ancora arrivati alla situazione attuale.

    Ciò a cui invece siamo arrivati con Instagram e Tinder, è che tutto si basa su una prima scrematura derivante dalla L.

    Ergo, la soluzione sarebbe molto semplice. CHIUSURA ASSOLUTA DI TUTTI I SOCIAL NETWORK E DATING APP SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO. Dirai, hai scoperto l'acqua calda e tutto ciò è impossibile, si certo. Ma un po' come è impossibile un'eventuale tassa sulla vagina. Pensa che bello: nessun catalogo da sfogliare per le tipe su IG o Tinder, nessuna possibilità di fare le cose in segreto o perlomeno con lo stesso livello di segretezza. Si perchè fondamentalmente, il vantaggio che hanno le donne con IG e Tinder è di poter fare quello che vogliono senza necessariamente essere sgamate ed essere quindi esenti da qualsiasi stigma sociale. Conoscono uno, si fanno trivellare e nessuno lo viene a sapere. Senza app questo non sarebbe quasi possibile. Dovrebbero uscire in gruppo, con le amiche, farlo in contesti conosciuti. Tutti vedono chi conosci, poi lascia perdere che le chat sono private, ma non hai lo stesso senso di privacy che hai in una chat su IG o Tinder. So che hai già parlato dei social nel tuo pezzo sulle possibili soluzioni, ma la regolamentazione di essi a mio avviso servirebbe a poco. Tocca chiuderli, tutti, nessuno escluso.

    Purtroppo non c'è modo con cui si possa arrivare a questo. Occorrerebbe prima una presa di coscienza del problema a livello mainstream e poi ad una conseguente reazione da parte del legislatore nel prendere in mano la situazione. Ma al momento la politica sta andando verso una direzione completamente opposta, fomentando femminismi vari e tutto ciò che ci galleggia intorno.
    Ah, chiuso con un mio modestissimo parere sul femminismo attuale, una mia massima della quale forse non frega nulla a nessuno. Lo sai qual è lo scopo della parità intesa dal femminismo?
    La possibilità, da parte delle donne, di poter scopare alla luce del sole con chi vogliono e non essere additate come troie. Questo è lo scopo di tutto, non me lo toglie niente dalla testa. E sai cosa significa, che fondamentalmente le donne vorrebbero essere uomini, ed è insito in loro un perenne senso di inferiorità rispetto all'uomo.

    Anonimo

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    1. In gioventu', gli anni '90, sono stati da me vissuti a pieno, e, in adolescenza, ho anche vissuto la seconda metà gli anni '80. Posso assicurare che l'ipergamia c'era, eccome. E molti giovani maschi sono anche finti al TSO.

      Il virtuale di oggi ha i suoi pregi e i suoi difetti. Il pregio è che internet ti aiuta nella ricerca della verità, e a trovare diverse persone in grado di condividere il tuo pensiero, e le tue sofferenze. Noi altri eravamo soli, la sofferenza veniva condivisa, terribilmente, soltanto con la persona che vedevamo allo specchio, ossia con noi stessi. L'idea dominante era: sfigato = psicologicamente sbagliato = ... beh ci siamo capiti.

      In effetti, il virtuale ha anche i suoi difetti, come ad esempio i social, in quanto determinano uno shock ipergamico nella donna, con conseguenze non favorevoli verso chi è carente di LMS. Al tempo stesso, però, i social possono essere determinanti nella ricerca della verità, in quanto possono essere utilizzati nel far emergere, incontrovertibilmente, il principio di pareto.

      L'ipergamia è il risultato di milioni di anni di evoluzione, non la si cancella! La si può solo conoscere, accettare, e quindi contenere a livello sociale, senza oltrepassare il limite del diritto, e, ovviamente, della dignità umana.

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    2. Anonimo16 maggio 2020 15:58
      Sono pienamente d'accordo sulla chiusura di app di incontro, chat, social e roba varia.
      Però secondo me dovresti aggiungere anche le chat di Whatsapp(probabilmente già messe in contro parlando di Social Network, visto che fanno parte del pacchetto)ma mi sembrava giusto evidenziarle, per un motivo:
      Tutti i gruppi, che siano palestre, scuole di ballo, locali, gruppi musicali, ormai usano queste chat e tutti hanno il numero di telefono di tutti..
      Ergo: per via dell'ipergamia la donna, anche se non ha livelli di L alti, può semplicemente "pescare" chi gli interessa tra mille e ignorare il resto(è un modo di dire) con maggiore semplicità di prima. Queste macchine amplificano il "potere" ipergamico.. Toccando con un ditino il cellulare, non deve fare più niente. Anche se abita in un buco di montagna.. Il potere di egoboost degli zerbini si amplifica, inoltre...
      Nella mia zona, per farsi pubblicità, i proprietari dei locali sono obbligati molto spesso a fare abbracciare e sorridere persone sconosciute per fare le foto.. altrimenti non si parla più nessuno. Nemmeno coi vicini di casa. Certo.. è anche l'usanza locale .. ma in parte le chat hanno contribuito.
      In passato esisteva l'ipergamia, è verissimo..(per quanto dice l'altro utente) ma esisteva quella naturale(dovuta alla differenza tra uomo e donna). Questa attribuibile ai social è "a mio parere" una "ipergamia aggiunta". Questi eccessi non li ho mai visti. Parlo anche solo di 5 anni fa.. senza lo scoppio che ha portato quasi ogni gestore a usare le chat di whatsapp, l'ambiente in diversi locali che conosco, era diverso.
      Se volevi il numero di qualcuno dovevi chiederglielo in faccia.. ergo i rapporti sociali erano un pochino più variegati, tizio ti presentava caio.. magari alla fine magari avevi "meno" contatti, ma più persone che "volevano" uscire con te, davvero.
      Oggi, in qualsiasi centro sportivo, rischi di trovarti il numero di cellulare con 4000 persone di cui non te ne fai niente.
      P.s: lo dico distaccandomi anche dall'argomento rimorchio.. mica contano solo le donne.. preferisco il sistema "classico" proprio a livello sociale. In generale. Parlare a qualcuno senza prima sapere quanto guadagna.. cosa fa.. o avere "studiato" la pagina facebook davanti... In certe città irlandesi si usava ancora... conoscere la gente per la strada, nei bus, ovunque..(quando ci ho vissuto). Preferisco quel sistema invece di vedere migliaia di persone guardare il cellulare dalla mattina alla sera, in ogni luogo. Quindi ti appoggerei "a prescindere" dall'argomento rimorchio/donne/altro.

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    3. Chiudere le chat e i siti di incontro, tornare al patriarcato, rifondare la società dalle basi così che le donne abbiano meno libertà.
      Siamo sempre lì, nel campo dei sogni, dell'impossibilità.

      Come si fa materialmente? Si va Zuckerberg e gli si impone di chiudere Instagram facendogli perdere milioni di dollari?
      E poi subito dopo si va nella sede di Tinder ad apporre i sigilli federali? Per quale reato? Amplificazione dell'ipergamia femminile?

      A volte leggo di gente che rimpiange di non essere vissuta a inizio '900 quando le donne erano considerate oggetti di proprietà e potevi usarle e abusarle a tuo piacimento. Di essere nato in Italia e non in un paese islamico, che sogna una futura società fondata sulla morigeratezza e la pudicizia delle donne.
      Mi sembra di risentire l'antropologo che intervenne a Nemo: incel, voi avete torto, i canoni estetici non sono assoluti ma relativi alla cultura e al tempo.

      Risposta di Mahler: "Ammesso sia vero, al nostro luminare non passa per l'anticamera del cervello che la vita dell'individuo medio si svolge all'interno di una comunità e di uno spaziotempo ben precisi, ed è con quelle coordinate e quella peculiare idea di bellezza che bisogna confrontarsi quotidianamente. Tuttavia gli incel più brutti potranno consolarsi immaginando quante spasimanti avrebbero tra le donne delle tribù aborigene o presso i boscimani."

      Sognare una vita migliore in altri luoghi e in altre epoche storiche, è solo una enorme sega mentale.
      E' con l'Italia del 2020 che devi confrontarti, non con la Russia leninista o con una futura società reazionaria che si materializzerà solo nella tua mente.
      Allora forse è più sensato seguire i consigli dell'antropologo e trasferirsi oggi nelle risaie della Cina, piuttosto che diventare vecchi attendendo il collasso della società occidentale o che Instagram e Tinder chiudano i battenti.

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    4. Concordo con il commento di anonimo delle 18.35
      Anche gli anni '80 e '90 erano infarciti di ipergamia. Come disse una volta il Red in un articolo, la differenza era che se avevi il coraggio di provarci a nastro, potevi avere la meglio su ragazzi più belli ma timidi.
      Infatti se eri timido eri letteralmente fottuto.
      Le chat degli inizi sono venute in soccorso di tanti normaloidi, sono state una manna dal cielo..se avevi un buon italiano, con pazienza riuscivi a combinare incontri anche a 200 km e rifuggire dalle comitive tossiche e dalle discoteche, in cui passavi serate appoggiato al bancone. Io ricordo nitidamente periodi in cui non sapevi proprio dove sbattere la testa, non c'era verso nel "reale" di conoscere nessuna ragazza.

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    5. Unutente, il problema è che a 40 anni la compagnia tossica si è sfaldata e rimangono quei 2 o 3 con cui vai a bere la classica birretta il sabato sera in tre o quattro posti a rotazione (discorsi super tossici) e per conoscere donne non sai comunque dove sbattere la testa.

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    6. Chiudo l'off topic:
      L'usanza della comitiva tossica esiste anche oggi. Molti italiani si vantano di essere le persone più socievoli, ma non è vero.. In alcune zone dell'Emilia Romagna, sui bus, vedo parlare con estranei una persona ogni 10, e quasi sempre ha 70 anni :) (è un modo di dire).
      La comitiva isola. Perchè? Conosco gente che per mesi, anni, esce a bere la birra sempre con le stesse persone. è ovvio che sia più difficile conoscere ragazze nuove in questo modo, anche amici..
      In altri paesi(sempre europei non parlo di extra-UE) la comitiva esiste.. ma non è "l'unico" modo per uscire.
      Persino in alcune zone della Germania, che non è proprio il posto più "easy" per fare conoscenze, in certi ristoranti/pub si usa sedersi con estranei e parlare.. Poi se piaci rimorchi, oppure fai amicizia.. altrimenti niente.. Questo è "ovvio". Voglio solo dire che le alternative esistono. Se non si fa in alcune zone italiane, è solo per un problema di mentalità, non esiste nessun impedimento "reale" a farlo.
      Diverse volte sono stato invitato a mangiare al ristorante da semiestranei sul treno Milano_Monaco_ con cambio per Berlino.
      Persino a Luzern, in Svizzera, in alcune serate concerto ci si sedeva con estranei..allo stesso tavolo.. erano gli stessi impiegati a incoraggiarti a sbrigarti se non lo facevi.
      Parlo a livello di approccio.. cambia moltissimo perchè intanto vivi la tua vita.
      Ovviamente parlo di ambienti informali, non del ristorante di lusso dove trovi i fidanzati che vogliono la privacy. Ci sono contesti e contesti... il mondo non è tutto uguale, limitato alla chat e la comitiva sfigata con 4 amici. Questo intendo dire.
      Non parlo dell'Irlanda dove in alcune zone fare conoscenze "sulla strada" era praticamente normale. Pure sul traghetto che parte da Holyhead... Parlo di pochi anni fa..
      Credo che l'usanza della "comitiva chiusa" in Italia sia fortemente limitativa. Soprattutto per gli uomini "nella media" che cercano di conoscere donne o nuovi amici. (al pari dell'abuso dei social sul quale ho già espresso la mia opinione).
      P.s: sono solo pareri... non serve imporre alcuna dittatura ad altri.. per rispondere ad altri messaggi, tantomeno limitare le libertà di qualcuno, il patriarcato o altre sciocchézze del genere che ho letto. è ovvio che quella dell'anonimo fosse una provocazione. Se uno vuole danneggiare un social, semplicemente lo sconsiglia e non lo usa. Oppure lo usa meno. Questo che si intende, una forma di boicottaggio, come è successo per la Gillette quando fece la pubblicità anti-maschile. dicevano fosse intoccabile, invece.. Visto che l'utenza è prettamente maschile, siamo noi ad avere in mano il controllo dei guadagni di molte chat. Dico "noi" come genere maschile, in termini di utenza. Solo che molti uomini non se ne rendono conto di quanto le nostre azioni, viste in modo collettivo abbiano effetto su molte cose di cui poi gli stessi si lamentano.
      Dimenticavo: anche in Italia, in certi paesi del sud del Veneto..ho notato lo stesso modo di far conoscenza. Io non mi sono mai iscritto a Facebook, non me ne pento per niente. P.s: rispetto tutte le opinioni diverse, anche chi ama le chat o le considera una fortuna. Voglio solo dire che solo le pecore credono che la società sia immutabile(per rispondere a chi parla addirittura di "epoche diverse" in modo assolutistico) in risposta alle critiche ai social.

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    7. Rispondo a Gino e Van.
      La compagnia descritta da Gino è proprio un classico, la più diffusa. Con gli anni ci si perde, chi si è sposato, chi fidanzato, tutti stanchi e a casa. Conosco un paio di incel storici che per loro il venerdì sera si chiama propaganda live e il sabato Ulisse il piacere della scoperta. Ci si riunisce al pub a bere una birra come vecchi leoni di un tempo, commentando le belle ragazze di 25 anni che vanno e vengono a suon di "visto che figa quella?"
      La chiusura delle comitive tossiche penso sia da imputarsi anche ad un provincialismo molto diffuso in Italia, facendo un distinguo però: le ragazze sono sempre viste come merce rara e preziosa, al contrario dei ragazzi, ennesimi scocciatori.
      C'è da dire comunque che al giorno d'oggi molti si conoscono iscrivendosi alle associazioni per la biciclettata, la sciata, la camminata.. un amico sui 50 ha trovato una coetanea in una di queste associazioni.

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    8. Ho provato non tanto nelle associazioni, ma nei gruppi Facebook che si autogestiscono, quando c'è una donna minimamente carina sembra di vedere gli squali che si gettano su un pezzo di carne sanguinolenta. Così questa la volta dopo non si vede più nemmeno in foto. E alla fine il gruppo da "incel in birreria" diventa "incel a spasso". Io mi sono sempre dissociato e alla fine me ne tornavo soddisfatto a casa perché non avevo la fregola di rimorchiare. Dovrebbero fare dei gruppi Mgtow per le varie attività... Zero competizione, zero possibilità di zerbinare. Chissà magari ne fondero' uno.

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  5. Io avrei difficoltà a catalogarmi, ma sono conscio di essere un caso strano. Potrei definirmi un pua redpillato inconsapevole. Ho sempre saputo, dalla semplice osservazione della realtà, che la personalità conta molto poco e che chi ha valori maggiori di LMS conclude di più, in particolare L quando si è verso i 20 anni e un po' meno andando avanti. Io, pur essendo un 6,5 su tutti i 3 fattori e ben sapendo che avrei dovuto fare una gran fatica per rimediare pariestetiche non mi sono però mai tirato fuori dal gioco anzi, ho sempre pensato "sarà più divertente". E ho fatto l'unica cosa che si possa fare: puntare sui grandi numeri cercando almeno di limitare gli errori. mai letto un manuale pua o stato in una community, ho scoperto la loro esistenza essenzialmente da questo blog, ma è un po' il loro mantra. Osservavo quelli che con miei pari livelli di LMS concludevano di più, ben sapendo che chi li aveva più alti era avvantaggiato appunto da quello. Limitare gli errori non fa miracoli, ma magari non fa buttare opportunità in cui lei di turno è indecisa. E così da un calcolo rapido posso dire di averci provato con almeno 30.000 ragazze in un decennio, molte in discoteca ma anche in ogni occasione possibile, mezzi pubblici, feste in casa,in coda al supermercato, aule studio, qualsiasi situazione possibile o quasi che vi venga in mente. Dei no (i pali come definiti qui) non mi hanno mai dato fastidio. Ho sempre pensato che da un approccio non ci sia nulla da perdere, tranne sul lavoro, tanto mal che vada dirà appunto no e resterà lo status Quo, ma se non si tenta lo status Quo resta tale per definizione (se non sei un figo che viene approcciato) e allora vale sempre la pena.
    da buon redpillato anche se inconsapevole ho sempre privilegiato l'estero soprattutto per le vacanze, parlando un inglese
    quasi perfetto e devo ammettere le migliori soddisfazioni me le sono tolte lì. Il bilancio, arrivato alla trentina? Una ventina di scopate (magari potevo essere di più ma sono stato in una ltr abbastanza lunga) e un centinaio di solo baciate.
    Qualcuno dirà che portare a casa più di mille no per avere sì è da matti, io però mi sono divertito da matti e ho mille ricordi di avventure con amici instancabili incassatori come me e rifarei tutto. E comunque 20 sono pur sempre 20, mi concentro su quello e non sui 29.980 no, tutto lì. Poi chiunque sceglie la sua strada compatibilmente col suo carattere e possibilità, non dico che io abbia fatto meglio di altri, avevo solo voglia di raccontare il mio caso che mi pare sia abbastanza un unicum

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    1. non è un unicum se non sei un cesso od un malato mentale, rilassati

      daouda

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    2. Un redpillato non prende 99 pali per andare in gol 1 volta perchè già all'inizio conosce le regole del gioco e in quali stagni pescare.
      Altrimenti sa bene che le mignotte giuste costano molto meno (in termini di tempo e sforzo).

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  6. 99 pali per uno sarebbe fantastico, siamo sui 1500. Con le mignotte non c'è nessun divertimento, non è solo il gol in sé, ma il bello di scendere in campo e giocarla, la partita. Per fare un esempio anni fa, senza navigatore né smartphone che neanche esistevano, armati di una mappa e una Panda con un amico siamo andati in Polonia a trovare due ragazze conosciute a Rimini. Facendo una sorpresa, non c'era neanche la certezza di concludere. A distanza di quasi 10 anni ci facciamo ancora parecchie risate ricordando quei giorni e quel, letteralmente, viaggio della speranza modello Verdone. Nel nostro caso si era concluso bene ma è stato quasi secondario. La "caccia" alle ragazze, oltre all'obiettivo in sé e per sé ha portato esperienze che senza non avrei mai fatto, viaggi che non avrei mai immaginato, amicizie che durano tutt'oggi. Alla fine sì, tante energie e denaro spesi ma in fin dei conti hanno arricchito e non impoverito la vita. In ogni caso ripeto, non voglio convincere nessuno di nulla, una volta note le regole ognuno decide se e come giocare

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    1. @Ric
      In un mondo normale, forse, quello che dici è vero.
      Ma in un mondo avvelenato dal femminismo di oggi, gli approcci, la caccia, e il corteggiamento sono stalking e/o molestia quando non graditi, e perciò penalmente perseguibili: e finire in quel tritacarne è un incubo; forze dell'ordine, magistrati, giudici saranno sordi ad ogni disperato tentativo di difesa dell'accusato.
      Basta che la controparte "non gradisca" i comportamenti del corteggiatore, e no che tali comportamenti abbiano una rilevanza penale: possono essere innocui sorrisi, fiori, ed altro... basta che la donna non li gradisca, si senta in "ansia" per questo, e il gioco è fatto. Basta la sua parola, neppure il certificato medico dell'ansia è necessario. E non dico follie, esistono sentenze che ribadiscono tutto ciò. Sono reati che per legge si perfezionano con la soggettività vissuta della 'vittima' e no con gli atti oggettivi penalmente rilevanti compiuti dall' 'aguzzino'.

      Addirittura, se l'accusato, nella disperazione, fa presente agli inquisitori che la donna non diceva nulla, non esprimeva il suo dissenso al corteggiamento, allora l'accusato viene tacciato anche di maschilismo, perché a loro dire un maschilista è sempre cieco e indifferente ai segnali di non consenso della donna.

      Insomma, per approcciare, fare l caccia, corteggiare bisogna chiedere il consenso, sia all'inizio, sia durante, perché il NO della donna è di default; questo ci lasciano intendere gli ermellini della corte.

      Ma c'è una ma! Chiedere il consenso per corteggiare, se non gradito, è molestia? Certamente.

      Siamo o no in un monde folle e avvelenato?

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    2. Esamini tutto con la lente della nostalgia. Anche a me fa venire un sorriso compiaciuto pensare alle due volte che in disco ho concluso... Peccato che non è ancora passato abbastanza tempo perchè mi dimenticassi delle 498 in cui sono tornato a casa frustrato e incazzato. Se ripenso a quanto ho sofferto per ottenere il poco che ho ottenuto e mi chiedo se rifarei tutto per quelle poche soddisfazioni, la risposta è probabilmente no. Anche perchè il grosso della soddisfazione l'ho avuto per essere riuscito finalmente a concludere dopo tonnellate di frustrazione più che per il sesso in sè.

      PS. Anche il sesso a pagamento lascia bei ricordi. Indimenticabile il viaggio nei bordelli dell'est con i miei amici, nonostante la qualità non fosse un granchè.

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  7. La mia analisi del video:

    lei ha ipergamato di 2 punti buoni (lei 6, lui 8-9), e ha quella reazione da manicomio perchè consapevole di aver fatto il colpo della vita e non vuole perderlo.
    Sicuramente di mezzo ci sono anche sentimenti, emozioni, voglia di costruire un futuro insieme, ma la reazione sarebbe stato tanto violenta se ci fosse stato un uomo qualunque sul 6? Avrebbe mostrato un simile attaccamento per il classico ragazzo della porta accanto che la stava per mollare?
    Ci avrebbe pianto mezza giornata (forse) e dopo una settimana si sarebbe fatta "consolare" da qualcun altro.
    Con buona pace di chi dice che siamo tutti uguali...

    L'altra considerazione riguarda tutti i ragazzi che nella sua vita avrà rifiutato e che hanno provato le medesima gamma di eemozioni (rifiuto, perdita, abbandono, inadeguatezza) che oggi lei prova per la prima volta.
    La guardavo paingersi e dimenarsi per terra, nell'intimità della sua cameretta, nella sua quotidianità scandita da pantofole e pigiama come quella di altri mille esseri umani, e pensavo a tutti quei bravi ragazzi che in passato hanno fatto lo stesso per lei, e che lei non ha degnato di alcuna attenzione. Quelli che si sono stracciati le vesti di dosso, che hanno sofferto, che hanno pianto, magari che hanno pensato di farla finita per un "Ti farò sapere" o per un visualizzato senza risposta.

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    1. @dave

      a nessuno frega nulla della sofferenza maschile in generale e della sofferenza maschile erotico-sentimentale in particolare.

      L'unica cosa che di solito si sente dire in merito è che i rifiuti sono una cosa normale, che non c'è nulla di cui lamentarsi, e se un uomo ne soffre è perché è maschilista, perché non accetta di essere padrone delle donne, non consente loro la libertà di scelta, e menate varie espresse da chi non riesce a vedere le dinamiche sociali con lenti diverse da quelle distorte che vengono spacciate dall'imperante nazifemminismo di oggi. Per loro uno sfigato soffre perché è maschilista no perché vive in una condizione contro-natura. Dunque, la soluzione passerebbe dalla disintossicazione del maschilismo abbracciando appunto il nazifemminismo.
      E' un disco rotto: la sofferenza maschile è figlia del (fantomatico) patriarcato; e la liberazione del (fantomatico) patriarcato combacerebbe con la liberazione delle sofferenze maschili.

      L'umanità tutta soffre per colpa del (fantomatico) patriarcato; e perciò una persona antifemminista è necessariamente malvagia!




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    2. Più che è maschilista, io sento dire che un uomo che soffre per amore è un piagnone, uno smidollato, una femminuccia. Magari che deve e smetterla di lagnarsi, tirare fuori le palle e "andarsi a prendere la donna che ama" (???).
      Come se una donna fosse un oggetto messo su una mensolina che basta allungare la mano e lo fai tuo.
      Come se l'amore e il sesso fossero degli optionals, per cui anche se sei rifiutato da tutte, poco importa. Stampati un sorriso smagliante sul volto e vivi felice! Non si vive di solo amore!

      Chissà come mai la "Nati" non riesce a stamparsi quel sorriso, e reagisce tanto male all'idea della perdita...chissà!!

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    3. Condivido sia i commenti di Dave che l'anonimo. Peraltro Dave è uno degli utenti che, sebbene spesso tacciato di essere un po' troppo Pua, mi sembra uno di quelli più pragmatici. Nove volte su dieci non commento perché ha già detto lui quello che penso. E per fortuna, direte voi 😂

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    4. @Ric Flair.
      Io sono tacciato di essere PUA perchè a differenza di molti non vedo il mondo bianco o nero, belli e brutti, tutto o niente.
      Perchè la linea di pensiero dell'utente medio è che se non sei un 7, puoi insaponare la corda. Sarai un fallito totale con le donne da quando nasci fino a quando finisci sotto un cipresso.

      La realtà è molto più complessa e fluida, e tra l'essere un 8 pieno di soldi e l'essere un 3 spiantato e con la testa bacata, ci sono mille sfumature intermedie. Una intera gamma di possibilità che puoi sfruttare a tuo favore. Idem sul versante femminile: tra le influencer strafighe e le cesse obese di 130Kg, ci sono altre migliaia di donne più o meno carine e più o meno seducibili in relazione a mille fattori (anche extraestetici), e spesso la differenza tra fare sesso e farsi una sega solitaria, è rappresentata anche dalla perseveranza e dal tempismo. Dal trovarsi nel posto giusto al momento giusto, dal mandare un messaggio e non mandarlo, dall'avere il coraggio di aprire bocca e non averlo. Dal sapere dove andare a pescare, evitando al contempo di lanciare l'amo a tutte quelle donne che sai già in partenza ti rifiuteranno.
      Che se non sei almeno un 7 saranno tante, tantissime, ma tra l'essere "tante" e l'essere "tutte" ci passa un universo di differenza, oltre che la tua felicità e sanità mentale.

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    5. E se sono pragmatico è perchè a me del gossip e delle discussioni sui massimi sistemi non me ne frega niente.

      Se una tossichella milanese col QI di una patata guadagna qualche spicciolo vendendo le sue foto su Onlyfans, me ne frego. Non è quello il mio target di donna, nè il mio ambiente sociale.
      Se una palla di lardo neozelandese protesta in piazza con un cartello con scritto #girlpow3r, faccio un sorriso. Il mio target è la ragazza biondina che vive a 10 minuti di strada, non una pazza femminista che sta all'altro capo del pianeta.
      Eppure vedo gente a cui si gonfia la vena giugulare all'idea che molte ragazze guadagnano con onlyfans, o che una scema che abita a 16h di aereo e mai incontreranno nella loro vita ha messo in piedi un flash mob per reclamare dei diritti che già ha.

      Non sono queste le cose che mi fanno soffrire. In fondo la gente svitata, esibizionista, opportunista, c'è oggi come c'era ieri. 10 anni fa ti vendevi come camgirl sui siti porno a 3 euro al minuto, oggi ti vendi come modella hot su un sito dedicato. Stesso concetto, cambia solo la piattaforma online. Io soffro se la ragazza che abita a 10 minuti di strada (e che non è nè femminista, nè "modella" su onlyfans) mi friendzona. Di tutto il resto, sticazzi!

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    6. Dave, il problema però è che anche moltissime tipe nella "fascia di mezzo" pensano di meritarsi il modello ricco e famoso e sono incontentabili e viziate

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  8. Ho visto anche io il video dello scherzo... Ma questa è fuori di testa, passino le urla belluine, ma arriva addirittura alle percosse e non si limita a uno schiaffo "di rito", ma gli rifila anche a un calcio nelle parti intime. Ora perché una donna sebbene ferita può permettersi di arrivare addirittura alla violenza fisica? Semplice, perché sa che ne uscirebbe pulita. Quindi un uomo tradito deve farsene una ragione e contenere qualsiasi tipo di reazione, mentre una donna tradita ha il diritto di fare qualsiasi atto per arrivare alla guarigione. Io una pazza del genere l'avrei mollata subito dopo... Nulla giustifica la violenza. Purtroppo questi video vanno a rafforzare l'idea che una donna può giustificare tutto se viene tradita.

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  9. Ottima distinzione. Ho dovuto, di recente, fare una spiegazione simile (molto meno dettagliata) in quanto appena si inizia ad esprimere concetti vicini alla manosphere non solo si viene fortemente repressi, ma si tendono a fare dei mischioni completi. Ecco quindi che si viene etichettati (dai simp, ovviamente) come incel, ma anche come misogini, PUA e persinio come nazisti(!).

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  10. Un vero redpillato penserebbe che si tratta del solito “finto scherzo” in cui i protagonisti recitano un copione, com’è tipico di tutti i programmi tv di questo genere...
    pf

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    1. Il dubbio c'è, però lei recita troppo bene per far sospettare che fosse a conoscenza di tutto.

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