17/06/18

Quella degli Incel non è un’Ideologia o Subcultura, ma la Società ha Bisogno di Vederla come tale




Sono ormai passati quasi due mesi da quando il mondo si è accorto dell’esistenza degli incel, in seguito all’attacco con furgone compiuto da Alek Minassian a Toronto. I media sia tradizionali che online hanno dato ampio spazio alla tematica, in maniera più o meno approssimativa e travisando vari aspetti del fenomeno. Di tutte le inesattezze che vengono ripetute di continuo, una delle più frequenti è l’identificare l’essere incel con l’appartenenza a un movimento/idologia/subcultura. Ad esempio in Nero Editions si parla di “ideologia incel”; la pagina wikipedia in italiano dice che col termine “incel” si indica “una subcultura sorta su internet”, e così via, potete trovare infiniti esempi.
Vorrei chiarire la questione una volta per tutte: essere incel è una condizione passiva. Non è un qualcosa che si sceglie, non è un’ideologia che si condivide, non è un movimento a cui si aderisce. Identifica semplicemente gli uomini che non riescono loro malgrado ad avere una vita sessuale (decente). Anche se molti incel finiscono col condividere alcune idee, spesso più o meno in contrasto con la visione del mondo dominante nell’attuale società occidentale progressista, non è questo ciò che li identifica come tali. Puoi anche essere la persona più femminista del mondo, ma se fai sesso solo con la tua mano, o con prostitute, o anche senza pagare ma una volta ogni due anni e con tipe delle quali è necessario guardare la carta d’identità per avere la certezza che siano donne, sei un incel. Non ha nulla a che vedere con le opinioni politiche o la considerazione delle donne che un certo uomo ha. Lo stesso termine non dovrebbe lasciare dubbi: INcel, involuntary celibate, involontario, che non scegli.

E allora perchè questo errore è così diffuso? Perchè tutti travisano questo concetto così elementare? Semplice: perchè stride con uno dei pilastri ideologici alla base della società sorta in seguito alla cosiddetta “liberazione sessuale”. Tale pilastro consiste nella credenza che la rimozione delle varie limitazioni morali, e talvolta anche giuridiche, che la società imponeva nella vita privata fino a qualche decennio fa abbia finalmente spalancato a tutti la possibilità di una vita sessuale appagante e felice. Ora che non ci sono più insulse regole a limitarci, chiunque può fare sesso fino alla nausea. Ma allora com’è possibile che esista gente che lamenta di essere costretta al celibato involontario? Con tutta la libertà sessuale che c’è oggi? Le barriere che impedivano alla gente di godersi la vita privata sono state tutte rimosse, non è concepibile che ci sia chi sostiene di non poterlo fare non per propria scelta. Ne nasce un cortocircuito ideologico, da cui il difensore a spada tratta della società attuale, donna o uomo blupillato che sia, esce con uno stratagemma del tutto illogico ma coerente con la sua visione del mondo: portare la condizione di incel, per definizione passiva e involontaria, nell’ambito delle azioni attive e volontarie. Ed ecco quindi che l’incel diventa tale perché sceglie di aderire a un’ideologia, sceglie di far parte di far parte di un gruppo, sceglie di uniformarsi alle credenze di una subcultura. E questa ideologia o subcultura generalmente è anche presentata in termini fortemente negativi, concentrandosi sugli unici due casi, in un mondo in cui ci sono milioni di incel che non hanno mai fatto male a una mosca, in cui l’essere incel ha portato ad azioni violente, peraltro da parte di soggetti mentalmente disturbati. In questo modo l’incel diventa pure cattivo, e abbiamo il quadro completo:“non scopate perché siete stronziii!!!!11!!”. Le basi ideologiche della società attuale sono così preservate:chiunque può avere una buona vita sessuale, e se qualcuno non ce l’ha è perché ha scelto l’odio invece dell’amore.

Ovviamente la cose non stanno così. Come ho detto l’essere incel è un qualcosa che si subisce, non che si sceglie. Probabilmente la maggior parte degli incel neanche conoscevano questo termine prima dei fatti di Toronto, e sicuramente solo una piccolissima frazione è iscritta a forum incentrati su questa tematica. Credo addirittura che molti incel neghino a sè stessi e agli altri la propria condizione per non sentirsi ed essere additati come sfigati. La verità è che la famosa liberazione sessuale ha portato effettivamente a un enorme aumento delle opzioni sessuali della pressoché totalità delle donne, ma tra gli uomini ha avuto effetti pratici positivi solo per quelli che possiedono sufficienti livelli di LMS. Per gli altri non solo non ha portato a un miglioramento rispetto alla vita sessuale che avrebbero avuto in una società tradizionale, ma al contrario ha portato a un suo considerevole peggioramento, e per i più sfortunati (gli incel, appunto) a un suo totale o quasi annullamento. C’è considerevole disaccordo anche all’interno delle comunità redpill/di incel riguardo quanto ampia sia la quota di incel nella nostra società, dovuto anche al fatto che i “requisiti” per essere definiti come tali sono un po’ sfumati. La definizione più stretta identifica come incel solo quelli che non hanno mai avuto una donna, ma generalmente si include anche chi è costretto a lunghi (anni) periodi di astinenza, intervallati magari da relazioni poco soddisfacenti e costate parecchio in termini di tempo, fatica e autostima. Inoltre spesso non è una condizione che accompagna per tutta la vita, visto che con l’avanzare dell’età le pretese delle donne tendono a ridimensionarsi, e anche gente che è stata incel per molti anni riesce in qualche modo a sistemarsi (dopo essersi persa i propri anni migliori), e questo rende ancor più difficile fare una stima.

Parliamo in ogni caso di alcune decine di milioni di persone. Se questa cifra vi sembra enorme, considerate che in occidente vivono circa un miliardo di persone, di cui supponiamo 200 milioni di maschi tra i 18 e i 45 anni. Se anche solo il 10% (stima molto prudente) con LMS più basso avesse una vita sessuale molto scadente o assente, parleremmo comunque di 20 milioni di persone. Ma di loro chissenefrega, meglio concentrarsi su due persone disturbate che hanno ammazzato qualcuno e sulla manciata di buontemponi che li esaltano sul web, in modo da preservare i dogmi su cui si basa la società attuale.

-MadNed-

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12 commenti:

  1. Redpillatore, volevo chiederti: ma sei cosi sicuro che "prima" non fosse così? Intendo dire, dal discorso che fai mi sembra di capire che secondo te solo negli ultimi anni questi problemi si siano amplificati al punto da diventare molto problematici. Siamo così sicuri che prima bastasse avere il posto fisso per essere accettabili? Possible che i social network e le discoteche abbiano inflazionato talmente tanto il potere sessuale maschile? Non é che semplicemente é sempre stato cosi, solo che adesso sembra esserlo molto di più magari perché grazie a internet uno prende coscenza in maniera esponenzialmente amplificata di cose che prima al massimo poteva avere riscontri solo nel proprio circolo sociale?


    Poi un' altra cosa: questo è sicuramente un problema, ma la sua soluzione qual é? Possibile sia irrisolvibile?

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    1. Dipende sempre a che epoca facciamo riferimento.Se con "prima" intendi la fase precedente ai vari movimenti del 68, beh penso sia piuttosto evidente che le cose erano completamente diverse.

      Il problema non è irrisolvibile ma occorrerebbe una svolta conservatrice che al momento mi pare molto lontana dal poter essere realizzata.

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    2. Io appartengo alla fase intermedia, quella in cui c'era già stata la liberazione sessuale ma non c'erano cellulari, internet e social.
      Stiamo parlando dei primi anni 90.
      Sì, gli incel c'erano anche allora e pure l'ipergamia femminile.
      Però, il paragone che io faccio sempre, è quello dell'e-commerce.
      Negli anni 90 se volevi comprare un televisore, se proprio avevi tempo da perdere, in 1 giornata giravi quei 4 o 5 negozi della tua città, più magari un grande magazzino fuori città e alla fine lo compravi in uno di quelli.
      Adesso con internet con i motori di ricerca di confronto prezzi, in 3 minuti confronti il prezzo di centinaia di rivenditori online di quello specifico modello con il risultato che chi ha il prezzo migliore ne venderà migliaia di esemplari e tutti gli altri niente.
      Ecco, all'epoca una ragazza pur volendo ipergamare, doveva limitarsi a un ragazzo delle sue cerchie, che significava: compagni di classe, amici del sabato pomeriggio e amici degli amici.
      Alla fine, la cessa, quando i belli erano tutti presi doveva scegliere un normie o addirittura un bruttino di quelle cerchie.
      Il fatto di conoscersi in quanto amici di amici inoltre permetteva anche di dare la possibilità di valorizzare un ragazzo brillante anche se bruttino.
      Adesso con i social una bruttina puo' sfogliare un catalogo di "tori da monta" a livello regionale e piuttosto che prendere il bruttino della sua città prende il treno e si fa scopare dal chad della città limitrofa.
      Senza internet, la bruttina di cui sopra, non avrebbe neanche saputo dell'esistenza di quel chad.
      Internet quindi mette in comunicazione domanda e offerta rendendo il libero mercato estremizzato all'ennesima potenza dove il piu' forte prende tutto e gli altri niente.
      A questo si aggiunge che negli anni 90 c'era piu' la cultura della monogamia. Negli anni 90 le ragazze dicevano "ho il ragazzo". Poi nel 2000 è diventato "esco con un tipo", poi dopo è diventato ancora "mi vedo con un tipo" (solo per scopare, ndr); adesso neanche quello, sono tutte single e scopano e basta con chi le pare e piace.
      Nei primi anni 90 era difficile trovare una ragazza che conosceva un ragazzo in discoteca e se lo trombava in macchina la sera stessa, si vedeva fare nei film americani ma in Italia era raro e chi lo faceva era considerata troia. Adesso è la norma.
      Purtroppo è diventata abitudine per le donne rimandare e rimandare furbescamente ad un età successiva la costituzione di una coppia monogamica (convivenza o matrimonio) in modo da rimanere il piu' possibile in fase di libero mercato e deregulation (si cerchi con google "la deregulation del mercato del mating").
      Per concludere, negli anni 90, un normobruttino come me di certo non trombava le fighe alle feste ma una fidanzatina pariestetica poteva trovarla, seppur con qualche difficoltà.
      Oggi, in piena deregulation e poligamia, credo che per un adolescente maschio sotto il 6.5 sia una tragedia.

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    3. la soluzione e' andare a puttane.
      per i pochi fortunati che possono permetterselo , ovviamente.
      per tutti gli altri , seghe a vita.

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    4. Sono Henry de Tolouse Lautrec, google mi ha bannato l'account.
      Andare a puttane non dà egoboost.
      Certo il contatto con un corpo femminile è bello ma la soddisfazione di trombare gratis è altra cosa ed è un privilegio esclusivo dei belli

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  2. Svolta conservatrice che consisterebbe se attuata in cosa?

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    1. Ad esempio ritornare a dare valore alla famiglia tradizionale

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    2. La soluzione NON C'E' in quanto non puoi impedire alle donne di ipergamare e agli uomini di poligamare. Lo potresti fare in un regime antidemocratico, certo, ma non è il caso di ipotizzare situazioni distopiche come quelle che hanno immaginato Elliot Rodger (mondo senza sesso) o Barbafisso (prostitute della mutua per i brutti, che comunque non risolverebbero il problema).
      L'unica cosa che si puo' fare facilmente e con un colpo di penna da parte del legislatore è legalizzare e regolamentare la prostituzione. Non risolverebbe il problema incel ma magari chi va a pro potrebbe farlo senza vergognarsene.
      Quella che è cambiata dagli anni 60 è la cultura e quella non la cambi con un colpo di penna soprattutto perche' tutto il mondo occidentale va in quella direzione (a partire dagli USA dove gli one-night-stand in macchina nel parcheggio della disco c'erano già negli anni 80 e dove l'ipergamia e poligamia nei college sono piu' esasperati che da noi).
      L'unica soluzione (ancora per poco), per un incel italiano, è cercare una compagna in uno di quei posti dove non c'è ipergamia e dove le donne cercano un compagno stabile (est europa o estremo oriente) oppure in india dove l'uomo bianco occidentale piace piu' degli autoctoni.

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  3. https://www.youtube.com/watch?v=VT20ocnEHYQ guardate come gli incel vengono diffamati e travisati da criminali

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  4. Io tutta questa libertà sessuale, per lo meno in Sardegna dove abito, non la vedo proprio...vedo invece, libertà di provocazione sessuale...quella si purtroppo!! Ieri ho visto alla fermata del pulman, una ragazza in reggiseno e perizoma!!! Poi, purtroppo, quando è salita in pulman, pulman affollato, ha messo i calzoncini...purtroppo...Quando serve che stiano spogliate si rivestono...

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    1. mica te la fanno vedere a te la loro libertà...

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  5. Utopizzare non serve e serve, così come sognare e sperare e conversare di sogni e di speme (cioè speranza).
    Allora propongo l'immagine di un futuro in cui la prostituzione è libera e non tassata E LEGGERMENTE INCORAGGIATA, un po' come per certi versi lo è ancora l'astinenza. ENTRAMBE PROSTITUZIONE E ASTINENZA potrebbero essere incoraggiate!
    Così le richieste femminili -- ma anche quelle maschili -- saranno chiare e limpide, la contrattazione avverrà alla luce del sole e della coscienza, anziché regalini e regaloni da buttare via presto per l'inquinamento mondiale chiederemo più o meno soldi. Anziché invitare a cene e a drink antidietetiche e o frustranti, offriremo soldi. Nondimeno chiederemo e offriremo carezze e ascolto e aiuti vari, direttamente e senza giri semiotici, "senza ipocrisie, senza subdole pressioni psichiche" come dice il Cavazzoni nel capitolo Lussuria del suo spassoso "Gli scrittori inutili".
    Pareri..?

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