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Da Maestro di Seduzione a Redpillato

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La Parola ai Lettori: da Maestro di Seduzione a Redpillato

Caro Redpillatore, cari utenti,
da qualche tempo ho scoperto il blog e sono a raccontarvi le mie esperienze con il mondo della seduzione. Immagino che il blog riceva molti feedback da affezionati lettori riguardo aquesto, ma ho l’impressione che il mio vi interesserà.
Dal 2010 al 2013 sono stato parte dello staff (con compiti organizzativi prima, e di docente poi) di una delle più importanti community di seduzione in Italia. E per parecchi anni ancora, dopo il mio abbandono, ho continuato “in proprio” l’attività di trainer con una decina di allievi che mi avevano seguito.
E perché un ex-PUA scrive al Redpillatore, chiederete voi? forse la risposta vi sorprenderà.
Il fatto è che sono TOTALMENTE d’accordo con Red sul meccanismo del rapporto uomo-donna, e tutto ciò che ho imparato sulla seduzione non fa altro che confermare tutta la teoria LMS.
E’ solo negli ultimi mesi che mi sono preoccupato di fare delle osservazioni più mirate al riguardo, e le conferme sono state pressoché incontrovertibili. Ma andiamo per ordine.

1. Via il dente, via il dolore: cosa penso della community PUA

Occupiamoci immediatamente dell’elefante nella stanza. Cosa penso dei corsi di seduzione?Non farò il nome della community di cui facevo parte, né parlerò dettagliatamente di me.
Senza falsa modestia, il mio buon lavoro organizzativo e la mia passione mi avevano portato a essere il numero 3 della community (dietro ai fondatori) e il mio nickname è ancora un nome grosso in quell’ambiente, quindi gradirei non essere identificato. Però ci tengo a
precisare una cosa. Io sono felice di avere conosciuto quella community e aver fatto tutta la gavetta da allievo a insegnante. Sono entrato lì da nerd patologico e sociofobico, e ne sono uscito una persona capace di realizzare le proprie aspirazioni, di piacevole compagnia e consapevole delle proprie capacità e possibilità. Ho conosciuto persone meravigliose che sono tuttora miei amici e ho provato la gioia di aiutare persone che avevano i miei stessi problemi. Il problema della community PUA è un altro, è ENORME, ma è subdolamente nascosto. Ma ci stiamo arrivando.

2. The Game (is rigged)

Cerco di riassumere brevemente un principio base su cui si fondano parecchie community di PUA, tra cui quella di cui facevo parte. Il valore di un uomo sarebbe composto da diversi aspetti della propria personalità: l’aspetto esteriore, lo status sociale, la cultura, la gestualità,
il savoir-faire, l’intelligenza, ecc…
Queste capacità non sono compartimentate, e lavorare su una o più di queste si riflette (in misura variabile) su altre. Per esempio, investire nella propria cultura può portare a una situazione lavorativa migliore, che a sua volta incrementa la possibilità economica, che porta
a una maggiore accessibilità a divertimenti o svaghi, che migliorano il proprio tessuto sociale, e così via, in una sorta di circolo virtuoso.
In linea di principio, questa affermazione non è sbagliata: portando la mia esperienza personale, posso dire che ha funzionato e mi ha migliorato come persona.
C’è però un punto in cui il gioco si è rotto, e per analizzarne le cause devo fare un breve excursus nel mio passato.

3. Breve storia di una lunga sfiga

Citando Ken il Guerriero, 199X. Comincio quell’inferno adolescenziale che sono le scuole medie. Sono quello che si chiama un bambino prodigio (a 3 anni leggo e scrivo, a 4 programmo in basic su standard MSX, a 6 leggo Poe e Umberto Eco), ma sono totalmente
impreparato a quello che sto per affrontare. Ho perso tutti i compagni di classe maschi, finiti in altre sezioni: la mia classe è composta da un numero doppio di ragazze rispetto ai maschi, che (tranne me) si conoscono già tutti e fanno parte dello stesso circolo sociale
altolocato (la mia famiglia è invece di modeste risorse).
Occorre che continui? Immerso nel mio mondo fatato di letture e altri interessi maturi, vengo catapultato in un inferno di ragazzini ricchi e viziati che scoprono il sesso e la trasgressione.
Ma non mi dilungo su questo copione che molti dei lettori del blog conoscono. La cosa più importante che imparo in questa fase è un messaggio molto conciso ma costante: SONO BRUTTO. Non sono deforme, ma il mio viso ha delle caratteristiche molto infantili (occhi
piccoli, mento sfuggente…) e molto poco virili, e una statura che per tutte le scuole medie e i primi anni delle superiori sarà inferiore alla media non aiuterà.
La cappa di sfiga mi accompagnerà anche al liceo, dove si ripercuoterà anche sul mio rendimento (salvo alcune materia in cui continuo ad eccellere, mi limito a “navigare a vista” per cinque anni). In quarta ho un boost di crescita per cui arriverò al metro e 80, ma il mio
viso e il mio fisico continueranno a essere infantili, gracili e (ci mancava solo questo!) quasi femminili. Vengo scambiato in più occasioni per una ragazza (brutta, ovviamente), complice la mia decisione di tenere i capelli lunghi in segno di “ribellione”.

4. L’età adulta: non cambia niente.

Arrivo a dare il mio primo bacio a quasi 19 anni, a una ragazza molto bella ma anche molto ubriaca, a una festa di capodanno in cui, per mia grande fortuna, ci sono solo ragazzi moltopiù brutti di me (aggiungo che avevo cominciato una specie di looksmaxing ante litteram,
lasciandomi crescere un po’ di barba e adottando un guardaroba in stile “matrix”, che all’epoca va molto di moda).
Da lì non ottengo molto, piccole storie con due o tre ragazze sempre intorno al 5,5/6, ai limiti dell’accettabilità sociale (sfigate o alternative) e che durano qualche settimana.
A 24 anni, per una serie di circostanze fortuite, mi fidanzo con una ragazza che poi scoprirò avere grossi problemi sociali e con cui perdo (goffamente e pateticamente, se ci ripenso mi vengono i brividi) la verginità. Con lei sto quasi 4 anni, durante i quali mi trascuro totalmente
a livello fisico ed estetico, e in cui perdo le poche amicizie che ho (sono ormai convinto del matrimonio e mi isolo sempre più). Sono totalmente succube, lei arriva a tradirmi con un collega ma la perdono e continuiamo il rapporto.
Un avvenimento di cui non ha importanza parlare mi porta a rompere questo rapporto. A questo punto sono single, senza amici, in una forma fisica pietosa, con un lavoro insoddisfacente dal punto di vista economico e personale.

5. Il PUA nascosto (ma era così nascosto?)

Per puro caso scopro il mondo della seduzione. In cerca di rivincita, a 28 anni intraprendo questo percorso con immensi sacrifici (per me, all’inizio, è una tortura entrare in un centro commerciale da solo: figuriamoci approcciare una sconosciuta).
Eppure, un po’ alla volta, cominciano ad arrivare dei risultati, e mi comincio a pensare che la mia bruttezza sia una convinzione limitante dovuta alla mia adolescenza. Comincio un looksmaxing spietato (palestra, guardaroba, lenti a contatto, parrucchiere alla moda, ecc..) e
passo tre anni all’interno di questa community, occupandomi di organizzare eventi e diventando a mia volta trainer. La “Cultura Mostruosa” che una vita da nerd mi ha permesso di costruire dà finalmente i suoi frutti: scopro di avere una parlantina sciolta e una capacità
non indifferente di “tenere il palco”. Dei risultati CONCRETI, però, parlerò dopo. Perché? abbiate pazienza.

6. Ok, ma le ragazze?

Facciamo un salto in avanti al mio periodo Post-PUA. Conosco una ragazza molto particolare, non è particolarmente attraente ma mi prende cerebralmente, mi affeziono, diventa parte della famiglia, andiamo a convivere, parliamo di matrimonio. Lascio la
Community: compagni PUA, l’ho trovata, è lei The One, buon viaggio agli altri, io scendo qui.
Le cose però non vanno così bene: i litigi si fanno più frequenti, le questioni di casa soffocano passioni e interessi, mi rendo conto di essere nella situazione della mia prima LTR. Mi rendo conto, soprattutto, di non avere più la minima attrazione fisica per la mia
compagna. Dopo quattro anni di convivenza interrompo bruscamente la storia e mi ritrovo single a 36 anni (senza tuttavia la situazione disastrosa di otto anni prima).
Conosco una ragazza bellissima per cui perdo la testa, e che ricambia. La storia dura il tempo di un’estate, in cui NON facciamo sesso (tenete bene a mente questo particolare), perché mi confida di aver subito dei traumi per cui non si sente pronta a farlo. Lei è
bellissima e io le do ascolto. In autunno mi lascia senza troppe spiegazioni, accennando al fatto che i suoi sentimenti per me sono cambiati.
Io crollo e mi lascio andare per un po’, ma hey, dopotutto, PUA una volta, PUA per sempre, no? Devo solo togliere un po’ la ruggine, mi dico.
Non ho più la mia crew dei tempi d’oro, ma ho la fortuna di avere un gruppo di amici sinceri che non mi hanno abbandonato, e riprendo l’attività. E qui il castello di carte comincia a crollare, un pezzo alla volta.

7. La red pill.

L’inizio è difficile: l’innata difficoltà ad approcciare – retaggio del periodo scolastico – si fa sentire, e all’inizio ho grossi problemi anche semplicemente ad attaccare bottone con sconosciute.
Con un po’ di false partenze riprendo a pedalare, e arriva qualche numero di telefono. Mi accorgo però che non vado più in là. Nel caso raro in cui rimedio un appuntamento, questo non porta a niente – quando addirittura non vengo paccato a freddo.
E’ strano, mi dico. Sembra quasi che… che io non piaccia più alle ragazze! Cosa sta succedendo?
Nello stesso periodo mi imbatto nella teoria redpill, che all’inizio (quando sono ancora convinto della potenza dei metodi PUA) ritengo esagerata e di parte, pur comprendendone le ragioni – avendo vissuto quelle difficoltà.
A quel punto alcuni pezzi del puzzle cominciano a incastrarsi in punti strategici, e il sospetto mi assale. Scopro da amici comuni, per esempio, che la ragazza bellissima per cui avevo perduto la testa l’anno prima – la stessa che mi avevo chiesto di aspettare “perché non era pronta” – non più di una settimana prima di conoscermi si era fatta 400 km di treno per scopare un ragazzo conosciuto in chat. Una ragazza molto carina, che mi aveva chiesto di uscire diverse volte – e che credevo interessata – sparisce dopo aver ottenuto da me una raccomandazione per un lavoro. Inoltre continuano i buchi nell’acqua durante il Pick-up: le
ragazze apprezzano la conversazione e la compagnia, ma si ritirano al momento di portare le cose sul piano fisico/attrattivo (anche minimo: per farvela breve, a parte la breve storia estiva già citata, non riesco a baciare neppure una ragazza).
Ma allora, che sta succedendo? una volta non era così.
Ma… siamo davvero sicuri?

8. The Game is rigged, part two

All’ennesimo buyer’s remorse (una ragazza conosciuta in un locale, che si mostra interessatissima per tutta la sera a uscire di nuovo con me, ma che la mattina dopo diventa inspiegabilmente fredda e sparisce) metto completamente in dubbio le mie capacità. Sto
sbagliando qualcosa? Non sono più il PUA di 7 anni fa, forse?
Non so cosa sia stato a scatenare il fenomeno, ma a quel punto è come se si fosse “spento” un proiettore che mostrava le immagini di un film. E nella fioca luce del passato, ho guardato quali erano stati i veri risultati della mia attività di PUA.
Mi rendo conto che – forse per un bias dovuto all’entusiasmo – avevo sempre sovrastimato i miei successi. Anche per una specie di mentalità “competitiva”, consideravo aver ottenuto il numero di telefono come un traguardo, senza poi preoccuparmi di portare il tutto alla seconda fase. Inoltre, il fatto di uscire in gruppo (con gli insegnanti prima, con gli allievi poi) mi portava a considerare il risultato di un singolo come il risultato di un gruppo (se il mio wing o il mio allievo rimorchia, è un successo anche mio).
Andando a vedere i risultati concreti, le mie “chiusure” (per i non addetti: risultati) erano per il 99% il semplice numero di telefono, per il restante 1% chiusure con ragazze che non mi interessavano oppure la classica “amica brutta” del target del mio amico o allievo, per cui mi “sacrificavo” in nome del risultato di gruppo.
Anche le mie tre storie importanti, analizzate fino in fondo, nascondono delle insidie interpretative non da poco: le prime due erano state il risultato più della circostanza che di un mio impegno (e infatti mi rendo conto che l’interesse fisico da parte mia era pressoché
nullo! tolto l’aspetto “affettivo”, giudicate obbiettivamente le due ragazze non potevano essere più di un 6 – in ogni caso avevano evidenti problemi sociali). La terza (un 8.5cabbondante, che mi prendeva tantissimo dal punto di vista fisico) aveva a sua volta grossi
problemi sociali per cui senza rendermene conto ero diventato un semplice beta provider, che le faceva comodo fino a che non le era stato più possibile giustificare la mancanza di fisicità del rapporto.
MA NON E’ POSSIBILE! mi sono detto. I risultati ci sono stati! Da insegnante, ho fatto fare sesso a un sacco di miei allievi! il sistema FUNZIONA! Deve funzionare! cos’avevano di diverso i miei allievi da me?
E a quel punto si è accesa la lampadina. Cos’avevano di diverso? Erano belli (o perlomeno, non brutti).

9. La Grande Clausola Non Scritta e Non Detta

A questo punto è stato tutto chiaro. La mia scarsità (o meglio, assenza) di risultati non era da incolpare a errori nel mio comportamento, o a mancanza di pratica. La soluzione era molto più semplice! Il problema stava nel mio aspetto esteriore.
Mi sono sentito quasi sollevato nel capire questa cosa.
Mi crederete pazzo, ma da una parte sono contento di questa cosa.
Ho onestamente creduto che studiare (con serietà e sacrificio, non con le frasette magiche) la seduzione e il miglioramento personale fosse una cosa bellissima e di valore, e sono ancora convinto che sia così. Ho un sacco di amici normo-belli che facendo parte della community hanno conosciuto ragazze bellissime, hanno fatto sesso e sono felicemente fidanzati (o continuano a fare i PUA).
Purtroppo c’è una Grande Clausola Non Scritta e Non Detta, che chi fa già parte del gioco non dice, o più probabilmente non sa… perché non ci si è mai scontrato.
La seduzione si può studiare.
Si può veramente diventare persone migliori.
Si può veramente sviluppare un personalità interessante, scoprire interessi, conoscere persone che ci arricchiscono.
Ma tutto questo è inutile, se non siete belli o normo-belli.
Il Grande Prerequisito che rende tutti i vostri sforzi vani è l’aspetto fisico.
Paragonando la situazione al calcio, qualcuno dirà che potete allenarvi fino allo sfinimento, ma solo uno su mille diventa Messi, quindi è inutile.
Io non dico questo. Io dico di allenarvi, che potete diventare dei campioni, potete superare limiti che non credevate di poter infrangere.
Ma per giocare ufficialmente, dovete avere il cartellino e l’iscrizione al campionato.
E se non ce li avete, potete essere dei campioni, ma la domenica mattina se vi presentate in campo vi mandano via.
Quel cartellino è l’essere belli.
Ma sono sollevato: non ho più l’ossessione di dovermi presentare allo stadio. So che è una partita che non posso giocare, e questa consapevolezza mi ha liberato.
Esco ancora la sera con gli amici che vogliono rimorchiare e mi chiedono consigli? Certo che sì! Gli batto il 5 quando concludono? certo, sono orgoglioso di loro. Per restare nel calcio, grandissimi allenatori hanno avuto una carriera inesistente come giocatori.
Semplicemente, adesso sono più consapevole del mio ruolo e delle mie possibilità.
Sono arrivato alla fine di questo ETERNO racconto: come ultima cosa voglio ringraziare il Redpillatore per avermi letteralmente aperto gli occhi! Un saluto a tutti i lettori

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Il Redpillatore
Il Redpillatore
1 anno fa

Grazie per aver voluto raccontare la tua storia. Come già sapete anche io sono stato in passato un PUA e la tua esperienza mi ha ricordato un po' la mia.
Ad esempio anche io ho iniziato a riflettere e redpillarmi osservando come i belli ottenessero risultati superiori ai miei, pur apparentemente non possedendo le tanto preziose e fondamentali abilità che vengono insegnate dai vari PUA guru.
Anche io ho una collezione enorme di numeri di telefono che non hanno mai portato a nulla. Incontri con ragazze che ho intrattenuto, che si sono divertite ad interagire con me, ma che poi non sono volute andare oltre il bacio o addirittura oltre la piacevole conversazione. Magari mi ricorderanno, se mi ricordano, come "un tizio simpatico conosciuto una sera" mentre poi l'hanno data al tipo di poche parole ma dai lineamenti giusti.
Ho conosciuto molti utenti durante i miei anni da PUA. Di alcuni ho perso le notizie, altri li sento ancora. Molti si sono redpillati ma per orgoglio non lo vogliono ammettere, probabilmente neppure a loro stessi.
Molti altri non hanno alcun problema a riconoscere di aver rivisto le proprie idee sulla seduzione. Tu però sei il primo che leggo che analizza in maniera dettagliata e con obiettività la sua carriera PUA.
Non è facile trovare individui così umili, onesti e trasparenti. Mi sei piaciuto. Grazie ancora.

Josa
Josa
2 mesi fa

Vorrei contribuire a questa discussione perché ho praticato sul campo le tecniche di seduzione per circa 4 anni e mi sono fatto un’idea abbastanza precisa. Ho anche conosciuto dei ragazzi che lo facevano (“rimorchiati” da me perché ho capito cosa stavano facendo e mi sono incuriosito a loro) e uno di loro era pure uno studente di una nota scuola di seduzione italiana (chissà se è la stessa dell’articolo).

Quindi ho avuto una formazione tutta mia da libri e articoli online, dalla mia pratica solitaria sul campo e dalle conversazioni con questi amici/conoscenti.

Penso di essere un 5-6 come voto estetico. Quindi giocavo al gioco del normale/normo-carino al massimo (per alcune).

Lasciatemi dire che è un “gioco” difficile. Non per tutti. Superare centinaia di rifiuti non è facile per il proprio ego, ma allo stesso tempo è stato proprio questo egocentrismo a farmi continuare per capire meglio cosa potevo ottenere da questa avventura.

Le tecniche di seduzione sono al 90% fuffa. Sta a voi capire quel 10% di buono che c’è (in parte è buon senso). La parte complicata emotivamente e fisicamente è la pratica.

Pian piano l’ansia d’approccio si riduce, ma si arriverà allo stato del dover fare percepire la propria “vibrazione” (mi piace questo termine) alla ragazza approcciata. Qui non potrete fare a meno che essere voi stessi a fine giornata. Quello che i guru/maestri chiamano inner-game non è altro che l’aver accettato totalmente voi stessi, sentirvi a proprio agio con ciò che siete e soprattutto capire e accettare totalmente che si piacerà davvero a poche (pochissime) persone (donne).

Se partite da totali insicuri in questo campo (come ero io) dei piccoli successi (qualche relazione) costruiranno pian piano una sorta di sicurezza interiore in voi. Sì dice che “la sicurezza è competenza”. Nulla di più vero. Capirete che esistono delle ragazze a cui piacete (e che possono amarvi).

Per un 5-6 il “game” è un gioco di eccezioni. Le donne a cui piacerete saranno poche (letteralmente meno del 1% ma capite anche che non necessariamente vi schifano. Hanno semplicemente tanta scelta e trovano uno percepito come migliore di voi).

Ovviamente ci si può concentrare sul negativo di quanto detto anche. La realtà è che la teoria LMS è vera in senso statistico, ma noi della fascia media possiamo giocare sulle eccezioni.

Vale la pena tutta questa fatica quando poi vedo il ragazzino 16enne con il faccino di Irama (il cantante) che cammina con 4 ragazzine belle che lo seguono sbavanti? Senza che lui faccia nessuna fatica.

Sta a voi deciderlo.

Il punto è che tanto non abbiamo scelta. Dobbiamo accettare la realtà e diventare razionali. Capire i nostri pregi e difetti.

Come viviamo la nostra vita in ambito sentimentale è una scelta individuale. Sì fa quel che si può.

L’importante è capire che molti di noi hanno qualche possibilità (come le ho avute io) e fare effettivamente ciò che si può.

Last edited 2 mesi fa by Josa
Andy
Andy
1 anno fa

Complimenti all’autore, bella testimonianza!
Sono pienamente d’accordo (e l’ho già ribadito in più di un’occasione) sul fatto che è fondamentale migliorare sé stessi in quanto individui, indipendentemente dall’avere successo con le donne o meno. L’avere una propria identità ben definita e, soprattutto, l’esserne consapevoli, aiuta a vivere meno peggio.
Racconto un breve aneddoto fresco fresco, proprio roba di qualche giorno fa.
Mi sono beccato un due di picche da una donna che conosco da sempre e che ultimamente avevo ricontattato. Ho capito, leggendo tra le righe, che sta puntando un belloccio (che anche lui conosco da sempre). Costui è anche un bravo tipo, ma è un po’ un cazzaro e lo è sempre stato (già da quando ero un ragazzo io e quelli della mia compagnia lo consideravamo tale).
Fino a non molto tempo fa mi sarei fatto un sacco di menate a riguardo, avrei passato giorni e giorni a domandarmi cosa ho sbagliato.
Ora non più perché non ho sbagliato proprio nulla: non sono stato né freddo né appiccicoso, né istrione né sfigato, non mi sono posto come zerbino, ma come persona di valore. La spiegazione è che semplicemente lui è più bello di me.

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

Perché non cerchi di fare in modo che i tuoi colleghi, qualora si iscrivesse ai corsi (specie quelli piu' costosi, in presenza) un uomo sotto il 5 o sotto il 6 se non ulteriormente lookmaxabile, gli dicano chiaro e tondo "mi dispiace non accettiamo la tua iscrizione perché butteresti via soldi per niente". Insomma, una serie di requisiti minimi per iscriversi per non illudere nessuno; così cambierebbe anche la mia idea sui corsi di seduzione che attualmente li considero una sorta di sciacallaggio sulla disperazione altrui (un po' come il mago che promette di guarire tumori).

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Interessante davvero, e nell'occasione approfitto per fare una domanda 'provocatoria':secondo voi chi saprà 'meglio contrattare'col proprio capo o col proprio datore di lavoro, una donna qualsiasi che non ha mai coltivato in vita sua né il senso dell'umorismo, né l'arte retorica, né altro, o un uomo qualunque che si è dato da fare?
Ecco, apprendere l'arte del "saperci fare", che forse non ha molte conseguenze in ambito erotico-attrattivo, ha comunque un suo effetto collaterale: quello di incrementare il proprio potenziale in ambito lavorativo e sociale.
Pertanto, care femministe 'radicali', invece di rompere le scatole, ad esempio sulla differenza retributiva tra uomo e donna (le cui cause sono tante) ma non certo quelle che voi stesse millantate, incominciate ad arricciare le vostre maniche e STUDIATE!!!

Unutente
Unutente
1 anno fa

Penso sia un bellissimo articolo, razionale e onesto. Personalmente a me è subito saltata all'occhio la vicenda
della ragazza che si era fatta 400 km per scopare un tizio appena conosciuto, perchè è capitata una cosa molto simile anche a me. Una che faceva fatica a farsi 30 km per vederci, era stata in grado di farsene 400 per un altro. Questo perché quando vogliono si sbattono! Ti fanno credere che devi fare tutto tu perchè cosí vuole la "tradizione", ma se sono motivate si danno da fare.

Unutente
Unutente
1 anno fa

Aggiungo che per loro l'aspetto fisico è molto importante, forse anche più che per noi. Il fraintendimento nasce dal fatto che per una LTR guardano altro, essendo per loro molto importanti anche altri aspetti oltre quello sessuale, ma sicuramente il prendimento da farfalle nello stomaco ce l'hanno per il figo.

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

Un po' mi viene il dubbio che la storia non sia vera: se lo fosse, sarebbe inutile rimanere anonimo, la storia è talmente articolata che verrebbe sgamato subito da ex colleghi e amici. Pero' anche se non fosse una storia vera ha descritto perfettamente il mondo PUA. Anch'io comprai il Metodo Mystery e scaricai un botto di manuali dal file sharing (Della Torre, The Game, ecc) ma senza cavare un ragno dal buco. Se sei brutto non c'è trippa per gatti.

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

Aggiungo che negli anni del boom dei manuali di seduzione volevamo proporre a un qualunque maestro di seduzione (che non fosse un figo da 8): ok, se sei d'accordo, ti paghiamo pure il disturbo, una sera ti portiamo in una discoteca che scegliamo noi, a sorpresa (in modo che tu non possa organizzare che delle donne complici fanno finta di farsi rimorchiare da te), cellulare spento così non puoi comunicare la tua posizione a complici di vario tipo, entri nel locale e vediamo in una serata cosa concludi. Chiaramente locale scelto da noi e a sorpresa, perche' a pagare delle fighe complici che fingono di farsi rimorchiare siamo buoni tutti.
E concordo che i #close non contano un ca… perché tra l'avere il numero di una ragazza e ritrovarsi su un divano di casa a trombare c'è di mezzo l'oceano.

Emanuele
Emanuele
1 anno fa

"Ma sono sollevato: non ho più l’ossessione di dovermi presentare allo stadio. So che è una partita che non posso giocare, e questa consapevolezza mi ha liberato"

Ti capisco benissimo, è la stessa sensazione che sto provando da circa un mese.
La mia storia è molto diversa, non ho mai seguito alcun corso di seduzione, sono un incel che per fare sesso con una donna ha sempre dovuto pagare. Dopo aver scoperto ed approfondito la teoria LMS ho iniziato il mio personale cammino verso l'"illuminazione".
Potrà sembrare paradossale, ma perdere ogni speranza mi ha reso la vita migliore.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

A questo punto, qualche storia l'ha avuta, considerando che per lui è game over visto che un lavoro ce l'ha ricorresse alla prostituzione: sia quella con escort propriamente dette sia con quelle semi-pro. Paga fighe vere, non perde tempo, scopa e via la prossima.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Interessante molto realista.la dimostrazione che i PUA vendono solo fumo.Lampante l'episodio in cui lei si fa 400 km solo per vedere un belloccio.Inutile girarci intorno .La teoria LMS spiega tutto.

Shoggoth

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Inutile prendersi in giro. In Italia (ma un po' ovunque) di sesso occasionale si parla tanto ma se ne fa poco. Le donne disposte a far sesso occasionale sono una bassa percentuale e solo per determinati periodi della loro vita, mentre gli uomini disposti al sesso occasionale sono praticamente tutti e sempre. Il sesso occasionale free che ho fatto nella mia vita l'ho fatto ipogamando pesantemente o ingannando ragazze che volevano LTR. Questa è la realtà. Se uno vuole scopare random la prostituzione è l'unica via percorribile.

Helios
Helios
1 anno fa

Non so se il pua sia una fregatura francamente dubito di chi ti promette di cambiarti la vita con un corso a pagamento (a cominciare da quelli di trading on line) e poi sono tirchio cosa che mi ha impedito di diventare un provider. Detto questo però mi sembra evidente che stando a quanto scritto non si può negare avere personalità sicurezza di se "saperci fare" conta eccome. Senza negare la redpill mi sembra evidente che se il saperci fare non fa diventare 6 un 4 però un 6 timido e imbranato può essere percepito come un 4 o anche meno. Ma la qualità di vita tra un 6 e un 4 è notevole

Dave
Dave
1 anno fa

1°PARTE

Da conoscitore dell'ambiente, mi ritrovo in parte nelle parole dell'autore.

Per quanto mi accorgo che da alcuni anni si sia abbandonato l'approccio alla Mistery, per quanto si sia capito che un metodo di seduzione messo a punto da un famoso giornalista che scriveva per il New Yok Times e per Rolling Stone, nei primi anni 2000, nelle grandi metropoli statunitensi con un continuo ricambio di turiste, approcciando aspiranti attricette su cui faceva leva grazie alle sue conoscenze nel mondo dello show business, non è replicabile nel 2019, da uno studente universitario squattrinato e non famoso, in un borgo di 15.000 anime dove si vedono sempre le solite facce, per quanto si sia abbandonato questo approccio folle e meccanico alla seduzione, il problema dell'aspetto esteriore è comunque taciuto o messo in secondo piano.

Tuttavia, da diversi anni, l'idea che l'aspetto fisico sia fondamentale, si sta facendo lentamente strada anche lì. Certo, non è la prima cosa che ti viene fatta notare, non c'è un disclaimer che recita "Attenzione, se sei meno figo di così, il corso da 450€ che stai per acquistare potrebbe non funzionare", ma se ti addentri nelle discussioni scopri che l'estetica viene sempre più tenuta in considerazione. Spesso da chi ha scopato tanto nella vita, e ha compreso che senza i preziosi doni ricevuti da madre natura avrebbe avuto 1/10 dei risultati che ha ottenuto.

Il metodo PUA cui si fa riferimento, è il metodo Mistery. Esci, provaci con più donne possibile, non ti scoraggiare mai, tu sei il premio e non loro, nessuna donna è speciale o inavvicinabile, supera l'ansia d'approccio. E tieni a mente che la seduzione si basa su 3 fasi: attraction, comfort, seduction.
Da quel che ho letto, l'autore ha sempre ciccato la terza fase. E grazie che quella non la puoi considerare una chiusura. Vuoi sedurre una donna per andarci a letto o per ampliare la tua rubrica telefonica?

L'idea che Red, e anche l'autore, ha della seduzione è legata a questo clichè, a un mondo della seduzione che esisteva 10 anni fa, ma che oggi non c'è più.
Andare in giro a chiedere numeri di telefono alle ragazze, specie nei piccoli centri, è un gioco al massacro. Ti crei la nomea dello sfigato tempo 2 settimane. Può funzionare a Los Angeles, non ad Asti.
Nel 2019 il grosso della seduzione si fa online, non per strada o nei locali: se sei invisibile sui social e sulle app di incontri, non concludi.
Terzo, specie in Italia, ancor di più nelle piccole realtà, gli amori e il sesso nascono nei circoli sociali. Tra amici, tra conoscenti che condividono una passione (palestra, lettura, musica, bici, altro). Non per strada o alla fermata dell'autobus.

Oggi sedurre significa questo. Non andare ad aprire a rotta di collo 50 ragazze sperando che 1 ci stia. Significa fare una vita attiva. Uscire, viaggiare, ascoltare buona musica, fare sport, curare il vestiario, avere amici vivi e svegli con cui fare gruppo e perseguire un obiettivo comune.
Significa mettersi in discussione a 360°, uscire dalla propria comfort zone, crearsi un lifestyle da vincente.

Dave
Dave
1 anno fa

2° PARTE

L'idea che più o meno velatamente traspare dall'articolo è che tutti i PUA siano dei truffatori e chi li segue un gregge di sciocchi, mentre chi si redpilla un intellettuale, un essere superiore che ha raggiunto l'illuminazione.

Certo, ci sono quei PUA improvvisati che oggi comprano Mistery e 3 mesi dopo propongono corsi online a caro prezzo, ma gli improvvisati, a meno di essere un boccalone DOC, li sgami facilmente.
Sono allo stesso livello di credibilità degli astrologi o dei venditori di pentole.
In un mondo altamente sessualizzato come il nostro, la massa di uomini beta che vorrebbe alfizzarsi per accedere gratuitamente al sesso e alle belle donne è in costante crescita, per cui questi discutibili personaggi pullulano sul web.
Ma io non parlo di chi ti promette che in 30 giorni ti porterai a letto le donne più belle d'Italia, o di quei vergini che spiegano ad altri vergini come scopare e chiedono 900€ per un corso intensivo di 2 giorni.
Parlo di persone serie e preparate, con feed reali, verificabili, e con una community vasta e di lunga data alle spalle.

Dato per scontato che oggi "PUA" e "seduzione" non significa ripetersi come un ebete frasi motivazionali da 2 soldi e aprire le fighe da 9 per impermeabilizzarsi ai rifiuti, la domanda che vorrei porre a Red e a chi legge è: per un ipotetico incel 20enne, esteticamente valutabile tra il 5 e il 6 come è la maggior parte degli incel, tra chiudersi in casa con le tapparelle abbassate a lanciare strali contro il mondo e le donne "stronze che preferiscono scopare i chaddoni piuttosto che amare me che sono una persona meravigliosa dentro e dall'animo sensibile", e vivere invece le proprie giornate al meglio delle proprie possibilità ponendosi degli obiettivi realistici….tra autoflagellarsi la mente con esperimenti online che dimostrano l'ovvio, e fare qualcosa di concreto, giorno dopo giorno, per il proprio corpo e per la propria vita, quale è meglio?
Fare l'incel red/black pillato dissociato dal mondo e che vaneggia, o fare l'aspirante seduttore, inteso nel senso più moderno del termine?

Dal mio discorso ho volutamente tolto di mezzo i 3, gli scherzi della natura, per i quali non c'è molto da fare. Far loro promesse è perseguibile a termini di legge perchè assimilabile alla circonvezione d'incapace.

La risposta, apparentemente scontata, in realtà non lo è.
Se provi a fare un discorso del genere all'interno di un forum incel, ti silurano all'istante. Ti pigliano per alienato, per pazzo, per bluepillato.
Molto meglio stare chiusi in camera ad autoflagellarsi con l'esperimento di Orb, o perder giornate intere per stabilire se un tizio che vive in Arizona è un 6.5 o un 6.333333 periodico.

Mattia
Mattia
1 anno fa

Ho letto con piacere la testimonianza e anche i commenti (alcuni era meglio se non li leggevo ma va bhe)e faccio i complimenti all'autore.
Non ha senso sprecare la vita a prendere pali se tanto sei nato con una genetica schifosa. Meglio ritirarsi dal mercato e dedicare la vita a inseguire le proprie passioni come insegna il grande Erasmo.

Marco
Marco
1 anno fa

Una domanda per l'autore dell'articolo, anzi più che altro una curiosità.

Lasciamo per il momento perdere il caso dei brutti, dove concordo al 100% con te ed altri riguardo alla totale inutilità di qualsivoglia "tecnica", che anzi potrebbe rivelarsi persino dannosa e controproducente.

Veniamo al punto: come consideri, in termini di efficacia e potenzialità teoriche, i metodi PUA per un ragazzo normaloide/decente a caso (per usare i numerini, sul 6-6,5), ma nella fattispecie affetto da una forma piuttosto grave di sociofobia, dovuta principalmente agli strascichi del bullismo in età infantile ed adolescenziale e che si manifesta, fra gli altri sintomi, anche con forti complessi riguardanti la propria persona?

Marco
Marco
1 anno fa

@Anonimo14 ottobre 2019 10:07

Purtroppo, quando il problema è strutturale e radicato da tempo, non c'è psicoterapia che tenga.
Ahimè lo psicologo non ti trova gli amici e non ti aiuta granchè a trovarteli, al massimo ti fa capire il perchè è sorta la tua problematica (che in certi casi, teoria personale, è favorita da una predisposizione innata, genetica).

La mia opinione personale, invece, è che i metodi PUA, così come per i brutti, si rivelano inutili e controproducenti anche per i ragazzi nella fascia 6-7 ma sociofobici o comunque con grossi problemi relazionali (che non riguardano il solo rapporto con l'altro sesso).
Al massimo potrebbero funzionare nel caso di ragazzi con le stesse problematiche, ma dal 7 in su, oppure nel caso di normaloidi semplicemente timidi/introversi (l'introversione è un semplice tratto della personalità, la sociofobia un disturbo relazionale: le fattispecie dunque sono profondamente differenti).

Quindi ci sono due prerequisiti, entrambi condizione sufficiente e necessaria:
-estetica quantomeno decente, nella media diciamo
-assenza di problematiche relazionali oggettive ed invalidanti.

Gigi
Gigi
1 anno fa

Ho letto e apprezzato il racconto;
devo dire che mi ci sono riconosciuto soprattutto in un punto: il senso di liberazione che ho provato quando ho smesso di "giocare".
Spesso gli uomini vivono in una sorta di sbornia perenne: sempre alla ricerca di una donna, sempre nel tentativo di sedurne qualcuna: sembra quasi un dovere morale; è quello che ci si aspetta da loro…
e la cosa ridicola è che si pretenda di chiamare tutto questo non solo "godersi la vita" ma, addirittura, "felicità".

Mentre sono, ovviamente, tutte balle.
Perciò, quando finalmente si dice basta, ci si alza dal tavolo e si lascia partire un imperioso, irrefrenabile vaffanculo al gioco "game" che è "rigged", beh, la soddisfazione è immensa. Un senso di liberazione incredibile.
E si comincia a vivere per davvero.

I manuali PUA sono un veleno nefasto che ammorba la vita di molti giovani.
Anche su questo blog spesso viene fuori il lupo travestito da agnello (ovvero il PUA che si spaccia per redpillato) a distribuire "rassicurazioni".
Si rivolgono a ragazzi già disperati che, palesemente, non hanno alcuna possibilità di trovare una donna e, anzichè dire loro con molta onestà come stanno le cose, propinano balle tremende del tipo: "ti devi solo curare di più… massì, fai come me… una dieta, un po' di palestra e tutte le donne cadranno ai tuoi piedi".
E va da se che molti poveri ragazzi credono a queste fandonie.
Si è insegnato loro che nella vita avere una donna è TUTTO, l'unico parametro in base al quale valutare sè stessi, per cui chiunque gli faccia balenare un bricolo di speranza di trovarne una è accolto come un salvatore…
Lo trovo profondamente sbagliato. Immorale.
Equivale a sventolare una dose di eroina otto il naso di un tossico in crisi di astinenza.
Gli incel vanno informati del fatto che esiste una vita, là fuori, che è una cosa meravigliosa e che non hanno certo bisogno di una donna al proprio fianco per goderne.
Che vivere dedicandosi a ciò che è davvero importante, alle proprie passioni e propri interessi è l'unico modo reale di essere felici.
Invece no: li si spinge sempre più a fondo nell'inferno della frustrazione, facendo credere loro di poter conseguire obiettivi che in realtà sono irraggiungibili.
Si abusa delle illusioni e delle disperazioni di poveri morti di figa, anzichè aiutarli a uscire dalla loro condizione.

Meno male che c'è chi, come il già citato, grandissimo Erasmo, ci spiega come vivere da uomini liberi.

Ervin
Ervin
1 anno fa

Ciao a tutti, anche io sono un ex pua (della vecchia guardia 2010) e sono giunto alle stesse conclusioni dell'autore di questo articolo.
Non so chi tu sia ma sicuramente un grande e hai fatto benissimo a raccontare la tua storia.Aticoli così andrebbero spammati in loop in tutti i vari forum di seduzione per evitare che tutti i guru ciarlatani truffino altri poveri sfigati.

Andy
Andy
1 anno fa

Parecchi anni fa ho avuto la malaugurata idea di accettare un appuntamento al buio con una tipa. Era di pomeriggio, quindi una cosa molto easy e informale. Mi presento docciato, sbarbato, pettinato, profumato, denti lavati, vestito sportivo ma alla moda…
Lei invece era a dir poco sciattissima: spettinata e con un taglio di capelli senza senso, zero trucco, neanche una goccia di profumo, mani non curate, vestita tipo che si era tuffata a occhi chiusi nel guardaroba, scarpe da escursione nei boschi…
A parte il fatto che poi si è rivelata non essere molto in quadro, mi ha subito fatto una pessima impressione e se anche fosse stata simpaticissima non so se avrei voluto rivederla. Il suo aspetto era veramente imbarazzante.

Arrivo al punto (che penso si sia già capito) e cioè che lo stesso discorso vale anche al contrario, soprattutto se non si è un chad.
Al di là di frequentare o meno un corso per PUA, cosa che io non farei, penso comunque che molti uomini non si rendano conto di questi errori.

Marco
Marco
1 anno fa

Comunque Dave, è quantomai curioso che io e te spesso ci troviamo pienamente d'accordo su alcuni punti (ad esempio riguardo al discorso dei forum e del looksmaxing), ma su altri invece dissentiamo profondamente.

Stavolta però l'hai fatta proprio fuori dal vaso: chiedi chi fra quelli che si proclamano MGTOW ha mai scopato DONNE DA 8…DONNE DA 8!
Questa è una palese trollata, dai.

Ti spiego il perchè in un paio punti che dovrebbero essere scontatissimi:
1) Le donne da 8 (come gli uomini da 8, del resto) sono estremamente rare.
2) Le donne da 8 sono alla portata dei 9, dei pariestetici da 8 (questi ultimi per LTR) e dei ricchi veri: parliamo dunque di una percentuale di popolazione ai limiti dell'irrilevanza statistica.

Dai, stavolta mi sa che hai perso completamente di credibilità, praticamente per te sarebbero incel pressochè tutti gli uomini 😀

Comunque ribadisco per evitare equivoci: le mie possibilità oggettive, testandomi sul campo di Tinder non avendo altri mezzi concreti (ho vita sociale a zero), le ho comprese e da lì ho preso la mia decisione consapevole.
Sono possibilità sicuramente non da DiCaprio, ma nemmeno da incellone DOC: avventure/ONS a cadenza settimanale o al peggio bisettimanale con donne fino al 5,5 oppure LTR con donne sul 6 o 6,5 (che poi sarebbero le pariestetiche in base alla valutazione ricevuta, che si conferma quindi oggettiva se considerata come un giudizio medio di massima).
Insomma, le possibilità del classico normaloide quale effettivamente sono, di certo non sono un caso da volpe ed uva come tu ed altri vi divertite a credere sparando sentenze a caso nei confronti di persone e situazioni che non conoscete minimamente.

Comunque, pure in altre circostanze hai tirato in ballo casi estremi (forse persino peggiori rispetto alle classiche estremizzazioni da forum) che mettono fortemente in dubbio la tua credibilità, ad esempio quando citasti il matrimonio fra Briatore e la Gregoraci come caso di LTR più o meno felice…ma grazie al cazzo dico io, i VIP non fanno testo!!

Roby
Roby
1 anno fa

@Dave

mi sembra che tu ragioni per stereotipi:
se uno non ha una LtR e non la ricerca è solo uno sfigato, accasciato, ecc…
Il che è, chiaramente, una stupidaggine; essendo un MGTOW, ti rispondo per quanto mi riguarda:
a) di donne da 8 ne ho avute calmeno 4 e una l’ho pure sposata
b) nella mia vita (di quasi sessantenne) ho scopato tanto, tantissimo, grazie a una LMS che mi collocava nella fascia più alta della società, ma questo non mi ha reso una persona migliore o anche solo più felice di molti miei amici scapoli storici. Tant’è che, appunto, sono diventato MGTOW.
c) proprio perché ho qualche annetto sulle spalle so benissimo che la figa, per quanto indiscutibilmente sia una bella cosa, non è tutto. Tu invece hai una visione da quattordicenne secondo la quale avere una donna è l’unica cosa capace di dare emozioni o significato alla vita.
E questa è davvero una grande, gigantesca cazzata.
d) se incontrassi un ragazzo che si abbatte perché non riesce ad avere una donna, quindi, gli suggerirei di non abbattersi, di stare lontano dalle LTR (visto che nella maggior parte dei casi sono un’inculata, anche per chi è bello…) e comunque lo incoraggerei a dedicarsi alle sue passioni.
e) hai perfettamente ragione quando dici che nell’ambiente incel si registrano misoginia e un pessimismo tossico; questo peró non è certo causato dai MGTOW, contro cui ti scagli lancia in resta, ma proprio dai morti di figa che, non riuscendo ad avere una LTR, e illudendosi che ció sia l’unica ragione di vita per un uomo, finiscono per essere frustrati, aggressivi e odiare il mondo.
Se qualcuno avesse mostrato ai vari Incel che hanno combinato disastri che la loro vita non era una merda, che non si esaurisce tutto nell’avere una donna, adesso quelle persone sarebbero vive e pure felici.
Insomma, caro Dave, quelli come te non sono parte della soluzione, ma del problema.
E il fatto che tu non sappia far altro che insultare il tuo interlocutore ne è ulteriore conferma.

Marco
Marco
1 anno fa

@MountainLion

"più un notevole lavoro di ampliamento dei miei giri sociali ed inserimento in nuovi ambienti."

Ecco, mi sento di sostenere che la chiave della tua svolta è da ricercarsi qui.
Da giovane eri sempre un normaloide, magari un po' trasandato e soprattutto senza giri sociali, un po' isolato e logicamente con poche se non zero possibilità materiali di conoscere donne.

Si conferma ciò che sostengo da sempre: quando si è "normaloidi" (diciamo sul 6-6,5 per usare i soliti numerini), l'ago della bilancia diventa la tua vita sociale, sia in senso qualitativo che quantitativo, e di conseguenza la possibilità materiale e concreta di conoscere donne potenzialmente attratte da te.

Non sei brutto e come tale tagliato fuori a prescindere, ma non sei nemmeno un figone (o un "chad") over7 che viene approcciato a freddo da sconosciute per strada, in palestra o al supermercato.

Ecco dunque che la chiave di tutto diventa la socialità, a meno di non ripiegare sulle app d'incontri (con tutte le conseguenze del caso, in primis su tutte l'esser costretto ad ipogamare di MINIMO un punto se cerchi una relazione non troppo seria).

Roby
Roby
1 anno fa

@Mountainlion

ti ho risposto; se solo ti dessi la pena di leggere prima di farti partire l’embolo, eviteresti di dire imbecillità.
a) I forum sono pieni di infelici perchè esiste una mentalità idiota, propagandata degli pseudo PUA come te, che alimentano il concetto per cui, se non hai una donna, sei un fallito.
Quando invece il mondo è pieno di imbecilli che hanno una donna e di geni e santi che non ne hanno.
b) Confondi in modo demenziale l’istinto sessuale con quello di avere una LTR: la prima cosa è un bisogno dell’individuo, la seconda no.
I ragazzi corrono dietro alle ragazze perché ne sono attratti???
Nooo, ma davvero???? Ma quante lauree hai preso per arrivarci?
Il fatto che la pulsione li porti a cercare il sesso non significa che allora avere una storia (che -spero tu sappia- non è fatta solo di sesso) sia una buona idea.
Senza contate che il sesso si puó reperire altrove.
È stato scritto almeno 3000 volte su questo blog: ció che distingue la prostituzione dal sesso “free” è solo la validazione. Che appunto non è una cosa naturale ma un fatto che deriva dai condizionamenti sociali.
c) Distribuendo vane speranze e magnificando come un romanziere fallito da due soldi le LTR, spingi i giovani su una strada che, nel 50% dei casi e oltre, li porta alla rovina.
Io invece insegno loro come evitarlo e di vivere felici.

Lo hai capito o te lo devo rispiegare per la miliardesima volta???

Roby
Roby
1 anno fa

@ Dave

Non ho mai sentito tante cazzate tutte insieme.
Nemmeno da Mountainlion.
Direi che, messi insieme, voi sue siete i Gianni e Pinotto dei PUA.
Ma andiamo con ordine:
“MGTOW, al di là della provenienza geografica, tendenzialmente è il maschio beta di basso valore di mercato che si è fatto mettere in mutande da una cessetta con cui battaglia in tribunale per la casa e l'assegnazione di figli“
a) caro il mio hater, se divorzi (e hai figli) perdi la casa a prescindere dal fatto di essere un maschio beta.
Puoi essere anche Brad Pitt, ma te la levano lo stesso.
Informati, prima di fare la stessa fine…
b) le LTR finiscono in oltre il 50% dei casi come sopra e questo a prescindere dal fatto che tu sia maschio alfa, beta, gamma oppure omega.
c) dunque, se provi l’ebbrezza di collegare la spina del cervello e provi a far funzionare quel che trovi nella scatola cranica, concluderai senz’altro -e non ci vuole un’esperto in risk management- che le LTR è meglio evitarle. SEMPRE.
Poi mi potrai tirare fuori le tue idiozie da venditore di cioccolatini secondo cui tu, tizio, caio e sempronio invece siete felicissimi con la vostra principessa. Sul pisello, ovviamente.
Ma la REALTÀ dice che queste sono eccezioni.

ME LO SPIEGHI ALLORA PER QUALE MOTIVO IO DOVREI SPINGERE UN RAGAZZO IN UNA SIMILE VALLE DI LACRIME????!!!

Bisogna essere folli, sadici e scriteriati, cazzo.
Oppure dei venditori dei manuali Pua!

d) dici che vivere dell’affetto degli amici e dei propri cari o coltivare le proprie passioni è per te triste e squallido.
Beh, ne prendiamo atto e cercheremo di dormire la notte.
A me, invece, sembra triste, squallido, e per giunta illogico vivere come un morto di figa tutta la vita, correndo dietro a una relazione della quale poi potresti trovarti prigioniero, finendo malamente sul lastrico.
Questo è squallido: vivere come un babbuino privo di raziocinio incapace di ponderare le proprie scelte in base a ció che, verosimilmente, potrà derivarne.
Ed è, tra l’altro, anche molto misogino, perché riduce le donne a uno status symbol da esibire al proprio fianco per dimostrare al mondo quanto si è fighi.
Se non è squallido questo, davvero non so cosa possa esserlo.

Bene, ora fai un bel respiro, raccogli le tue ideucce e scrivimi l’ennesima risposta in cui ci dai degli sfigati e dei tristi individui.
Ma fammi una cortesia, cerca almeno di cambiare il tipo di insulti, che francamente qua ci si sta annoiando.

Fox
Fox
1 anno fa

Dave,

abbiamo capito che odi i MGTOW, ma cerca almeno di informarti sul loro conto!
Si tratta di un fenomeno estremamente variegato: ci sono quelli brutti e quelli bellissimi (i classici “Casanova” che trombano di brutto); ci sono i divorziati e quelli che non si sono mai sposati.
Ma soprattutto: ci sono quelli che non fanno sesso, quelli che lo fanno solo con le pro, e quelli che lo fanno regolarmente.
È un fenomeno variegato e, a essere onesti, non è nemmeno un “movimento” in sè e per sè.
Capisci che allora i tuoi giudizi massimalisti e sprezzanti sono decisamente insensati, oltre che davvero maleducati?

I MGTOW si basano solo sull’analisi della realtà empirica, dalla quale si evince in modo certo che, nella gran parte dei casi, una relazione è una fregatura.
Di conseguenza, queste persone ne stanno alla larga.

Sono persone che fanno un ragionamento (direi assolutamente fondato) e scelgono di conseguenza.
Magari non sarà la tua scelta, ma pretendere che si tratti necessariamente di persone tristi o di “falliti” è davvero ridicolo.
Hai davvero -credo te lo abbiano già detto- una visione poco matura della vita: per te c’è solo la ricerca delle donne. Solo quella darebbe gioia, soddisfazioni o, come dici, i brividi.
Ma se ti guardi un po’ in giro con obiettività ti renderai conto che il mondo è pieno di scapoli (divorziati o meno) che di soddisfazioni ne hanno di tutti i tipi: imprenditori, accademici, artisti, scienziati, persino fondatori di religioni!
Davvero, non ti si chiede certo di diventare MGTOW, ma perlomeno di provare a vedere le cose con un briciolo di spirito critico.
Anche perchè, ovviamente, se dici alle persone che sono solo dei tristi e squallidi falliti, quelli si incazzano (giustamente) e qua vien fuori solo una rissa (fortunatamente, verbale).
È questo che cerchi? Voglio credere di no.

Per concludere; se queste persone sono felici della loro scelta, non vedo perché non dovrebbero consigliarla a chi si dispera nella ricerca di una donna…

Erasmo
Erasmo
1 anno fa

Ciao a tutti,

Intervengo su questo bellissimo post, anche se, purtroppo, non posso esimermi dal notare come un da un po’ di tempo a questa parte qua sia rissa continua.
E sempre sullo stesso argomento: i MGTOW.
Me ne dispiaccio; non tanto perché -come noto- io sia un MGTOW, ma perché mi pare le discussioni si ripetano pressoché identiche.
O, per meglio dire, si ripetano gli insulti.
Ho trascorso buona parte della mia vita (dall’adolescenza alla maturità) cercando una donna, come l’autore di questo articolo.
Non sono mai stato un PUA, almeno non letteralmente, ma in un certo senso forse sì, dal momento che elaboravo le più fantasiose strategie per andare in “meta”.
Al tempo stesso ero anche “redpillato” perché avevo, sia pure senza conoscere la LMS Theory, la consapevolezza dei miei limiti.
Ero, se si può dire, un “seduttore realista”.
La mia “illuminazione” è giunta sulla soglia dei 40 anni, quando compresi come non stessi inseguendo la mia felicità ma solo cercando di fare ció che la società si aspettava da me: trovare una donna e metter su famiglia.
Da quel momento, ritiratomi dal gioco, provai un sollievo enorme. Era come se, uscito da un tunnel, mi fossi accorto di tutto quanto mi circondava e, sino al giorno prima, era stato solo “contorno” alla mia ricerca.
D’improvviso mi si palesó um mondo, pieno non solo di stimoli e sfide, ma di sentimenti.
Anzi, useró una parola grossa, che a qualcuno farà sorridere: pieno di amore.
Amore nel senso greco del termine: agàpe, ovvero qualcosa di infinitamente più profondo del semplice eros (amore sensuale).
Persone dimenticate, mai conosciute o che, pur in teoria e me note, erano in realtà sempre state per me trasparenti, avevano bisogno di aiuto; o si sentivano semplicemente sole.
La gioia che mi viene dall’aiutarle mi riempie la vita; ben al di là del semplice “sentirmi buono”. Infinitamente più di tutti gli orgasmi mai provati.
Comprendo quindi chi dice di aver sperimentato questa “liberazione”.
Come ho sempre detto, non pretendo farmi maestro di nessuno (anche se mi accorgo che, più lo dico, meno mi ascoltano…).
Una cosa è, peró, sicura: cercare di incasellare la vita altrui come “vincente” o “perdente” solo in funzione delle proprie scelte (o non scelte) sessuali è davvero insensato.
Ed ancora più fuori dalla realtà è pensare che i “sentimenti” si riducano a quelli sperimentabili nella vita di coppia.
Perché la vita è ANCHE queste cose, ma certamente non si esaurisce in esse.
E questo è un messaggio che, credo, meriterebbe di essere trasmesso a tutti: belli, brutti, incel, MGTOW, PUA e a qualunque altro individuo sulla faccia della terra vada cercando felicità.

Jules
Jules
1 anno fa

Ciao Dave,

qualche tempo fa la mia storia è stata pubblicata su questo Blog (storia di un uomo strano).
Appartengo alla schiera di quelli che, come dici tu, hanno messo il pisello in frigo; anzi, in freezer.
Nella mia vita, infatti, ho scopato solo una volta, con una prostituta.
Al tempo stesso, il ritratto che sento più lontano da me è quello dell’uomo accasciato e fallito.
Non accasciato anche perché, essendo un nanerottolo, non avrei nemmeno bisogno di accasciarmi…
Ma onestamente nemmeno fallito.
E non tanto perché la società che ho fondato assieme ai miei amici vada a gonfie vele, registrando clienti in tutto il mondo; e nemmeno perché abbia accumulato risorse da consentirmi di vivere ancora 100 vite.
No, non è per questo, anche se probabilmente la gente ragionerebbe così.
Non vorrei sembrare irrispettoso verso chi è povero, ma onestamente dei beni materiali o del potere mi è sempre fregato pochissimo, tant’è che vivo praticamente come un monaco.
Non mi considero fallito per un motivo più profondo e radicale: perché non c’è stato un solo giorno nella mia vita in cui, guardando il paesaggio dietro i finestrini del treno (non ho nemmeno una macchina…) non mi sia riempito di stupore, o mi sia divertito a scherzare con gli amici, a chiaccherare in dialetto coi vecchietti, ad accarezzare il cane o a fare mille altre cose, che ora sarebbe stupido voler elencare una ad una.

Una donna, onestamente, non la vorrei. E non perchè ne abbia disprezzo (anzi, ho tante amiche), ma per il semplice fatto che non saprei davvero come farla entrare nella mia vita, che è già piena oltremisura. Finirebbe per catalizzare su di sè gran parte delle energie e del tempo che amo dedicare alle cose che mi piacciono davvero.
Quindi, sinceramente, e con il massimo rispetto, ti inviterei ad ampliare un pochino i tuoi orizzonti.
Io saró anche un po’ strano, è fuor di dubbio, ma nessuno riuscirà mai a convincermi di quell’idea, pur ahimè diffusissima, secondo la quale o hai una donna o sei infelice.
Anche perché, sia detto fra di noi, di uomini belli, pieni di donne eppure infelici ne ho già conosciuti troppi…
Ciao Caro.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Mi riallaccio al post di Erasmo del 18 ottobre 2019 14:56 per porre una questione.

Erasmo è sempre pacato e piacevole in ciò che scrive e, al contrario di qualcun altro che si dichiara MGTOW, parla della sua esperienza di vita come una possibilità e come ottimale per lui, ma non la propugna come valida per tutto l'universo.

Rivolgo quindi una domanda a tutti i MGTOW, in particolare ai più convinti. Mi sembra che non riteniate sufficiente dire ad un ventenne o poco più, che soffre per la sua inesperienza sessuale e per essere puntualmente rifiutato da quelle che lo attraggono (e forse pure da quelle che non lo attraggono), "non ti buttare giù, prova a mettere le energie che vorresti dedicare alle donne in altro che ti fa piacere, ti soddisfa, ti migliora e ti arricchisce (non solo monetariamente) come persona in altro. Se con il tempo qualcosa cambierà ed arriveranno le donne, tanto meglio; altrimenti sarai in ogni caso una persona migliore e più appagata".
Ove la mia impressione sia veritiera, perché indicate come la strada migliore in assoluto per tutti quella di stare lontani sempre e comunque dalle LTR? Sicuramente è vero che molte finiscono (ma molte tra queste vale in ogni caso la pena di viverle) e quelle che reggono non sempre sono felici ma, seguendo questo ragionamento, non si dovrebbe prendere la patente perché c'è il rischio di fare gravi incidenti e tante altre cose perché può succedere che le cose vadano male. Insomma, ciò che alcuni di voi propongono mi sembra estremo.

Grazie a chi eventualmente risponderà.

Gigi
Gigi
1 anno fa

"non ti buttare giù, prova a mettere le energie che vorresti dedicare alle donne in altro che ti fa piacere, ti soddisfa, ti migliora e ti arricchisce (non solo monetariamente) come persona in altro".
E' esattamente quello che io dico (più o meno, ovviamente)in questi casi.
Esistono milioni di persone felicissime senza una donna, e questo è un dato di fatto (sostenere che siano tutti incel in denial sarebbe ridicolo e demenziale…).
Perciò non ha senso abbattersi perché non si riesce ad averne una.
Quanto ai rischi, è un discorso a parte.
Qualunque manager, avvocato, broker o anche solo giocatore d'azzardo sa che si possono certamente correre, ma solo a condizione che:
a) siano il più bassi possibile;
b) l'utilità che ne deriva sia notevole.
Per questo motivo, ad esempio, esco di casa tutti i giorni nonostante una tegola potrebbe, astrattamente, cadermi in testa.
Da un lato, infatti, la probabilità che ciò accada è bassa, dall'altro non potrei vivere senza uscire di casa (o forse potrei farlo ma sarebbe un sacrificio enorme).
Allo stesso modo, per stare al tuo esempio, la patente può essere indispensabile (o molto utile), mentre il rischio di fare incidenti importanti, sebbene non irrilevante, è comunque molto basso.
Nel caso delle LTR, invece, il rischio di fallimento è di oltre il 50%.
E viceversa si può vivere benissimo senza.
Quindi, ricapitolando, si corre un rischio enorme per avere una cosa non indispensabile.
E' questo che ci fa dire di no. Non è un rischio ragionevole da correre.
Naturalmente, se il 50% delle relazioni finisce (il più delle volte in malo modo per l'uomo), esiste anche un altro 50% di relazioni felici. Oddio, magari saranno meno, ma qualcuna sicuramente esiste.
Nessuno, salvo magari proprio i blackpillati assoluti, lo nega.
Ma pensare che, in base ai quelle esperienze, quella scelta diventi una scelta sensata significa fare a pugni con la logica.
Sarebbe come dire che è ragionevole giocarsi la casa alla roulette perchè il nostro vicino di casa lo ha fatto, ha vinto ed ora è ricco.
Non credo che nè tu nè altri (a patto di avere un po' di raziocinio) prendereste in considerazione l'ipotesi.
Spero di esserti stato utile.

David Aames
David Aames
1 anno fa

Anche se non sono un maestro di seduzione, ho studiato e applicato per dieci anni quello che insegnano varie community di seduzione, libri, corsi etc. e concordo pienamente con l'articolo.

Ho capito che c'era una falla nella seduzione quando qualche anno fa ho trasferito tutte le mie conoscenze ad uno dei miei amici più cari e lo obbligavo ad uscire con me tutti i weekend.
Migliorava a vista d'occhio, dopo un po' di tempo non aveva più paura di approcciare, intratteneva spesso ragazze senza problemi e prendeva contatti tutte le sere che usciva con me, nonostante questo in un anno non è mai riuscito poi ad arrivare ad un appuntamento che poi portasse al sesso, eppure non sbagliava quasi nulla.
Ho chiesto a delle amiche quale poteva essere il problema, senza tanti giri di parole hanno detto che il mio caro amico era tra i più brutti della nostra compagnia, penso un 5, mentre quando hanno parlato di me mi hanno detto che sono tra i tre più carini, sul 6,5/7.

Vedendo anche i miei risultati, senza problemi riesco ad andare a letto con ragazze sul 6 ogni due settimane o una volta al mese (dipende dal tempo che ho a disposizione e da quanto approccio), però comunque anche se più fortunato di altri, non sono soddisfatto, quelle poche volte che sono riuscito ad andare a letto con ragazze pariestetiche ho faticato tantissimo, investito tantissimo tempo e ho dovuto avere molta pazienza, infatti quasi tutte le volte poi sono finito in LTR quelle poche volte che riuscivo a uscire in modo costante con una pariestetica o leggermente più carina di me.

Ho fatto lo stesso esperimento un annetto fa portando fuori con me qualche weekend il belloccio della compagnia, sul 7,5/8, dopo pochissime dritte e riuscito senza problemi a fare sesso regolarmente con ragazze sul 7 e a volte sue pariestetiche. Sinceramente non mi aspettavo nemmeno un risultato del genere anche perchè non è molto spigliato, come status e denaro non è messo bene, eppure conclude più di me e con ragazze più belle, nonostante io abbia dieci anni di esperienza sul groppone.

Devo molto alla seduzione e credo che possa migliorare chiunque, comunque sono d'accordo nell'affermare che la bellezza ha molta importanza, soprattutto al giorno d'oggi.