05/10/19

La Parola ai Lettori: MGTOW o Relazioni a Lungo Termine (LTRers)?


MGTOW o Relazioni a Lungo Termine (LTRers)?



Caro Redpillatore, ultimamente i commenti di quasi tutti articoli stanno diventando una sorta di competizione tra MGTOW e LTRers su quale sia la condizione migliore.

Penso che allora la questione meriti di essere analizzata più a fondo. E’ utile un topic dedicato a ciò in modo che la diatriba si concentri su questo topic e non appesti tutti gli altri, ma anche per capire meglio di cosa si sta parlando.


Non trarrò conclusioni perché altrimenti l’articolo sarà fazioso, né parlerò della mia condizione (che comunque i lettori piu’ attenti già conoscono) perché non è nell’interesse di questo articolo, ma cercherò di essere più obbiettivo possibile.

Il primo problema è cercare di definire e circoscrivere determinate condizioni sociali: chi è un INCEL? Chi è un MGTOW? Chi è in LTR?

Apparentemente sembra semplice: Involountary Celibate, Men Going on Own Way, Long Term relationship. Nella pratica è assai più difficile stabilire il confine entro cui si è Incel, Mgtow o addirittura in LTR.
Se parliamo di misure ad esempio, ci sono parametri esatti. Un “metro” è ben definito e ce ne è pure un campione, un “secondo” ha anch’esso una definizione inequivocabile. Per i colori c’è leggermente un minimo di tolleranza e soggettività nelle sfumature, ma il rosso è rosso e il verde è verde, non ci sono possibilità di confondersi.

Ma chi è un Incel? E’ solo colui che prende/prenderebbe pali anche dalle 0 (le zero sono solo ipotesi di scuola) o si può definire incel anche chi potrebbe concludere solo con ragazze ripugnanti?

E viceversa chi è un MGTOW? In questa categoria infatti potrebbero rientrare le seguenti tipologie di uomini:

1) Chi non vuole LTR pur avendo varie avventure (il MGTOW di questo tipo per eccellenza è Di Caprio o un mio amico sull’8 che è single e scopa mediamente 1 ragazza diversa a settimana)

2) chi a 35 anni è MGTOW perché non vuole LTR pur essendo in grado di averne una con una ragazza sul 5 / 6 in su ma che non ha abbastanza LMS per avere ONS con ragazze dal 5 in su. Insomma il medioman nerd rimasto perlopiu’ incel che giustamente non vuole fare da betaprovider a una pariestetica che puzza ancora di cazzo dai tempi della giostra e ha raggiunto il muro.

3) chi è MGTOW perché riuscirebbe ad avere solo LTR con ragazze ripugnanti e, giustamente, dice “piuttosto me ne sto da solo”. Epperò si puo’ davvero definire MGTOW o è un INCEL mascherato da MGTOW? Mi ricorda un po’ la diatriba sui “giovani italiani che non hanno voglia di lavorare” quando l’offerta è un lavoro da 3 euro l’ora.

4) chi è finto MGTOW ma è un Incel in denial. Questi sono davvero incel, non ci piove, sono quelli che verrebbero rifiutati pure dalle ragazze inguardabili ma vergognandosi della loro condizione si professano finti MGTOW.

Come definireste quelli di cui al punto 3?

Insomma MGTOW è chi volontariamente “rinuncia a…” … ma rinuncia a cosa? Cosa gli offrirebbe il mercato?

E per gli LTRs? Anche qui dentro ci sono varie sfaccettature:

-il pollo che a 35 anni si mette con la stronzetta con 2 figli fatti con l’alfa e le fa da beta provider e magari poi si separano e deve mantenerla a vita

-quello che a 20 anni si mette con una ragazza e poi a 25 si molla; è una LTR o no?

-quello che a 20 si mette con una ragazza, a 25 si sposa ci fa figli, poi come andrà andrà, magari finisce male ma lui si è goduto i migliori anni di lei.

-quello che a 18 anni si mette per 6 mesi insieme alla compagna di banco e fanno insieme le prime scopate. E’ una LTR?

Qual è la lunghezza minima di una relazione per poter essere definita LTR? Qualsiasi storia che non sia ONS è una LTR? Ma un MGTOW ripugnerebbe una LTR di 6 mesi a 19 anni?



Insomma secondo me non si può dire a priori è meglio avere LTR o essere MGTOW perché sono entrambi concetti che racchiudono situazioni molto diverse tra loro. Nei casi estremi infatti essere MGTOW in god mode scopandosi le 7 è sicuramente meglio di essere betaprovider in LTR con una stronza, viceversa essere in LTR a 19 anni con la più carina della classe è sicuramente meglio che essere quel tipo di MGTOW che avrebbe successo solo con le ragazze del 3 in giù. Questi ovviamente sono i casi limite, il bianco e il nero, nel mezzo ci sono tutte le sfumature di grigio che sono 50 per le donne, 256 per i grafici e 16 milioni per i grafici che hanno i soldi.


-Henri de Toulouse-Lautrec-

Il Redpillatore Risponde:


Dico solo un paio di cose e poi lascio la parola ai lettori.
Il problema di queste diatribe secondo me è l'eccessiva autoreferenzialità di chi le porta avanti. Ognuno è convinto (o cerca di convincersi) che la sua scelta sia la migliore, senza tenere conto del punto di vista degli altri.
Ma ognuno a questo mondo è diverso, ognuno ha una diversa sensibilità, diverse ambizioni, diverse esperienze di vita e ciò che per alcuni è accettabile per altri può non esserlo.
Un elemento che può incidere è ad esempio l'età degli interlocutori. A vent'anni si hanno in genere più intrattenimenti e il peso della solitudine si sente meno rispetto ai quaranta, quando tutti i tuoi amici si sposano e fanno famiglia.
Prima che iniziate a scannarvi nei commenti (mi raccomando eh, vi tengo d'occhio) però vorrei mettere in chiaro che non esiste una scelta migliore di un'altra, non esistono uomini più furbi di altri.
Quello che fa la differenza è prendere le proprie decisioni con consapevolezza e optare per la scelta che offre più possibilità di essere felici o almeno quella con il miglior rapporto costo/benefici. E' questo ciò che rende redpillati.

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143 commenti:

  1. parlo per me , io mi definirei un mgtow per mancanza di stimolo, mi spiego meglio. essendo un 6 tirato tirato, con la faccia da beta , ma un fisico molto ben piazzato e tirato, mi rendo conto che l'unico vero motore per me sarebbe lo status. ma di carattere sono un tipo riservato, che non ama la folla o le comitive esageratamente numerose. Pertanto ho compreso che , dovendomi snaturare e vivere così una vita infelice, lontana dalle mie passioni( sport, calcio, videogiochi, musica, film , serie tv e fumetti) preferisco tirarmene fuori perchè , nel migliore dei casi mi dovrei prendere una cessetta grassa (che se dimagrisce mi sfancula) dall'altra dovrei far fronte a stili di vita che non condivido in nome di un buco puzzolente, per citare il buon red. Inoltre mi son messo in testa che superati i 30 anni, ora ne ho 25, la mia scarsa esperienza mi potrebbe giocare brutti scherzi, facendomi cadere in errori fatali dal punto di vista economico e non solo. IL VERO SFIGATO NON E' CHI NON SCOPA MA CHI FA UNA VITA CHE NON AMA IN NOME DELL'ORGANO RIPRODUTTIVO FEMMINILE. saluti

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    1. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 18:08

      Se sei un 6 con ben fisico e 25 anni secondo me hai spazi per divertirti senza pagare il prezzo di una LTR o betaproviding. Certo non con la bambolina bionda con gli occhi azzurri, ma con una 30 normaloide (non la cicciona che dici tu) puoi mettertici insieme, farci qualche settimana di discrete chiavate e poi se ti propone altro le rispondi "no grazie"; hai un età da cui le 30/35 enni sono attratte, specialmente visto che hai un buon fisico. Poi per carità, se non hai questa aspettativa, allora niente. Ma non sei affatto messo male per avere relazioncine che anche se non sono ONS sono storielline di breve durata.

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    2. Il Bello dei Brutti5 ottobre 2019 20:00

      Henry hai descritto esattamente la mia situazione di 20 anni fa
      stesse condizioni del ragazzo di sopra e a 23 anni iniziai una ltr con una pariestetica 30enne con fisico mozzafiato

      poi però da buon blupillato questa ltr durò molti anni e sfociò in matrimonio

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    3. Henry non ho metodi per conoscere 30enni, inoltre come disse red una 30enne può essere potenzialmente pericolosa

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    4. Bello dei brutti, ma ora sei redpillato?

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    5. Henry, è fin troppo ottimistica (quasi bluepill) la tua proiezione.
      Parliamo di un comunissimo 6 (anzi, di un 6 scarso!) non di un carino da 7 che comincia già a spiccare non poco.

      Unknown scrive peraltro che ha pochissime occasioni per conoscere donne, quindi nel suo caso, direi che la strada che ha scelto è probabilmente la migliore.

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    6. Per me, Unknown, te sei ancora in condizione di fartela l' esperienza, a 25 anni. Il più frequente errore che a mio avviso commettono molti utenti del blog, e pure fuori, è credere che una volta perso il treno dell' adolescenza e dei 20 anni sia tutto finito, in realtà NON E' AFFATTO COSì!

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    7. Caro Unknown,

      mi congratulo per la tua lucidità.
      Come hai capito benissimo, le LTR sono sempre da evitare, anche per i belli, figuriamoci per i normobruttini.
      Poi ci sono quelli che raccontano favole o riportano qualche caso di esperienza felice.
      Ma, nella media -e lo sappiamo tutti, anche, e anzi specialmente, quelli che non lo vogliono ammettere- è così.
      Ma, soprattutto, hai ragione quando dici che l’errore fondamentale è vivere solo in funzione della figa: pensare che, avendola, avrai tutto, e non avendola non avrai niente.
      Il vero perdente è quello che si lascia condizionare fino a vivere male la sua vita, quello che insegue cioè un obiettivo (come la LTR) che nella maggior parte dei casi è oggettivamente svantaggioso.
      Lo fa perché il popolo dei morti di figa, molti dei quali ritrovi anche su questi blog, aumenta il luogo comune idiota e infondato di cui sopra.
      Quindi non dar retta a quelli che ti dicono “non arrenderti”. Ci si “arrende” rispetto a un obiettivo che valga la pena di essere raggiunto.
      E non è questo il caso.
      Vivi felice andando per la tua strada; guardati, quando sarai più vecchio, di non cedere mai alla pressione della società e non voltarti mai indietro!

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  2. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 18:17

    A volte mi chiedo, ma nel tanto decantato Matrimonio 1.0 della società patriarcale, gli uomini erano tutti betaprovider? Infatti quello che cambia è che all'epoca non c'era il cazzosello per cui i matrimoni si facevano a 19-25 anni (magari per l'uomo anche a 30) e che contavano piu' MS che L.
    Il chirurgo, avvocato o notaio del Paese si prendeva la cerbiattina bionda con gli occhi azzurri, il metalmeccanico si prendeva la cicciottella bassina occhialuta. Magari non erano tanto le donne a fare selezione ma le famiglie di queste ultime. Poi pero' una volta sposati l'uomo andava a farsi il culo al lavoro e la donna al massimo cucinava, puliva la casa e stava coi bambini. In pratica una sorta di beta providing. Col vantaggio pero' che all'epoca sposandosi a 19-25 anni l'uomo si godeva gli anni migliori della propria moglie (l'età in cui sono piu' bone e piu' desideriose di fare sesso), in caso di tradimento da parte della moglie cio' era grande onta o addirittura reato e non c'era il divorzio mentre i beta provider di adesso di prendono una 35/40 enne sfatta, magari con figli altrui e con la voglia di sesso ormai sparita e con tanti grilli per la testa e ricordi di chiavate coi chad dei tempi del cazzosello, c'è il divorzio che è una rovina per l'uomo e se la donna tradisce non rischia nulla anzi la colpa è del marito.
    Insomma si spara a zero contro le LTR e, giustamente, contro il beta providing, ma il matrimonio 1.0 non era una sorta di beta providing seppur meno "fesso" di quello di oggi?

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    1. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 18:19

      Aggiungo che a 16 anni ci avrei messo la firma a prendermi una pariestetica illibata con l'obbligo di starci tutta la vita. Eppero' le pariestetiche andavano coi chad. Quello a cui non mi sono mai abbassato è, la pariestetica, di raccattarla a 35 anni dopo che se l'è spassata con altri. Buoni sì, ma fessi no.

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    2. @Henry: a mio parere tu e, in generale, da queste parti, tendete a dare un po' troppo per scontato che tutte o quasi le 30-35enni esteticamente nella media che non siano impegnate da anni in un legame stabile è perché se la siano spassata con un numero di chad a doppia cifra o quasi. Non è sempre così; ci sono quelle che sono state per anni in "oneitis" con qualcuno che non le corrispondeva ma non riuscivano a considerare nessun altro, ci sono quelle che si sono buttate anima e corpo in studi e poi lavori impegnativi e non hanno avuto tempo per altro e forse ci sono anche altri casi. Quindi ok se si è certi che una si è data molto "da fare" perché la si conosce, ma darlo per scontato a scatola chiusa mi sembra un pregiudizio.

      Riguardo al matrimonio 1.0, secondo me il problema "cazzosello" si proponeva DOPO. Non poche sposine deluse dal sesso col marito, soprattutto se se l'erano sposato per non rimanere zitelle, proprio perché avevano ancora gli ormoni su di giri si facevano "consolare" da altri. E l'essere casalinghe, avendo così più tempo a disposizione, veniva loro incontro per gestire la cosa di nascosto (e questo al netto di situazioni particolari, come guerre o "vedovanze bianche").

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    3. Henry, sì, era beta providing, ma era giustificato da un senso di responsabilità. Era il ruolo dell'uomo.
      Oggi si chiede di fare lo stesso, con in più:
      -prenditi una donna vecchia
      -beccati i figli della tipa, da altre relazioni
      -rischia tutto con il divorzio
      A queste condizioni, il gioco non vale la candela.
      Per questo i mgtow dicono: se puoi, fai parte del cazzosello, se non puoi, fatti i cazzi tuoi.

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    4. @ anonimo 5/10 21:43
      Se vuoi ti spiego io perché hanno certi pregiudizi. Sono pretenziosi, vorrebbero tutti una 7 diciottenne, ma non possono ammetterlo. Quindi usano la scusa che la pariestetica 30-enne si è sbattuta tutta la squadra di rugby prima di arrivare a loro. Ovviamente non è vero. Ma che importa? È una scusa bellissima.
      Non solo, ti dirò che la ragazza perbene in gioventù non piace. Ispira poco sesso. Perciò viene ignorata in gioventù e disprezzata dopo i 30 perché "chissà quanti ne ha avuti prima di me".

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    5. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 11:10

      No un momento, io a 18 anni una 18enne pariestetica (quindi non una 7) sul 4.5 / 5 perbene l'avrei presa al volo. Solo che si metteva con i 7. Certo non si faceva slayerare in discoteca ma aveva le storielline poligamiche di qualche mese con i 7.

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    6. Il matrimonio 1.0 era un affare tra famiglie, l'amore non centrava nulla. Ci si accertava solamente che il primo figlio, quello che avrebbe ereditato tutto, fosse legittimo. Poi marito e moglie se la spassavano con amanti e prostitute.

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    7. @Anonimo 6 ottobre 2019 11:48: accadeva nelle famiglie del ceto abbiente. In quelle dal ceto medio in giù no (anzi, in tempi pre-divorzio tradivano più gli uomini).

      Poi verissimo che, indipendentemente dal censo, il matrimonio era più una questione di convenienze e convenzioni sociali che di sentimenti. Però apparentemente i matrimoni reggevano molto di più di oggi (anche se non credo che la percentuale di quelli non dico felici ma almeno riusciti e sereni fosse più alta rispetto ad oggi).

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    8. Henry, io non ho mai visto delle 4,5 mettersi con dei 7 (addirittura poi per qualche mese). I 7 disprezzavano le 4,5 e non gli rivolgevano neanche la parola, altro che mettercisi insieme.

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    9. @Anonimo 6 ottobre 2019 12:38: e se qualche 4.5 provava anche solo a rivolgere la parola al 7 le reazioni di quest'ultimo erano NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI tra il derisorio ed il commiserevole (del tipo "ma come osa pensare questa che io la possa considerare...").

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    10. Henry de Toluose Lautrec7 ottobre 2019 18:41

      I 7 si mettevano con le 4,5 nella fascia 15-18 anni con alcune ragazze: quelle che scopavano.
      A quell'età le normocarine la smollavano dopo 6 mesi di LTR. Alcune brutte (non tutte) la davano praticamente subito, forse per competere con le belle dando la vagina. Paradossalmente quindi erano le prime ad aver scopato (con ragazzi piu' grandi). Le belle le additavano come "troie" perche' risentivano un po' di questa concorrenza, ma daltronde le belle non avevano nessun merito per essere nate belle. C'era una fase, intorno ai 15-16 anni in cui le bruttine che la davano ottenevano un successo strepitoso anche con i 7 che, non avendo mai scopato, volevano provare il sesso.
      A 19 anni poi scopavano tutte quindi questo fenomeno non c'era piu' e i 7 non avevano bisogno di andare con le 4,5 per scopare.

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    11. @Henry: premettendo che si sta andando OT, in base alla mia esperienza personale (non siamo molto distanti di età), quello che dici accadeva tra le 5,5 ed i 7. Un 7 ancora "illibato" cmq di solito preferiva NON correre il rischio di rovinarsi la reputazione andando con una 4,5 , ma preferiva aspettare qualcuna meno distante dal suo livello, soprattutto se poi era in "one itis" per qualche pariestetica.

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    12. E stiamo pure dimenticando le 4,5-5-5,5 che non scopavano. Quelle venivano trattate (da tutti, anche da pariestetici e pure da qualcuno peggio di loro) come scarafaggi.
      Quello che a me lascia un po' basita è che le donne vengano criticate quando usano il loro potere sessuale, ma trattate ancora peggio quando non lo usano.
      Mi spiego meglio. A sentire parlare tanti uomini adesso, pare che la libertà sessuale, il divorzio, il femminismo abbiano distrutto la società (cosa che in parte penso anch'io). Alcuni sembrano rimpiangere le donne di un tempo, che sapevano essere brave mogli, madri ecc. Tuttavia posso dire che durante la transizione tra la cosiddetta società patriarcale e questa, le ragazze e le donne più inclini all'antico modello femminile (quelle caste, fedeli ecc) siano state quelle più disprezzate, non solo dalle altre donne, ma anche dalla maggioranza degli uomini. Capisco che l'urgenza del bisogno sessuale portasse ad evitare la ragazza dabbene, in quanto richiedeva un investimento troppo alto rispetto alla sua bellezza, ma poi non lamentatevi di quello che sono diventate le donne ora. Lo avete voluto voi.

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  3. PARTE PRIMA

    Anche io ho notato che su questo tema si fa molta confusione.
    Come se non bastasse, registro anche un’animosità francamente esagerata: non appena qualcuno scrive le 5 letterine magiche, si scatena il coro degli haters e diventa difficile ragionare.
    Peró penso sia necessario rispondere perchè stiamo parlando di quella che, in fatto di relazioni, è LA scelta più importante.
    Premetto qui quel che ho premesso sempre: non mi interessa fare il maestro o il guru di nessuno.

    Salto a piè pari il problema definitorio, sia perché le definizioni sono frutto di accordi, per cui di un concetto si puó restringere o dilatare arbitrariamente il perimetro,
    sia perché, francamente, non mi appassiona.

    Il vero problema è a monte: si tratta di chiedersi per quale motivo un uomo dovrebbe legarsi per un periodo più o meno lungo di tempo a una donna.
    Le risposte che di solito si danno a questa domanda sono fondamentalmente due: il sesso e l’accettazione sociale.
    Il primo scopo è in realtà sensato solo quando si parli di relazioni giovanili e molto brevi;
    a partire dai 25/30 anni una relazione minimamente stabile richiede sempre un tale investimento in tempo e denaro (senza considerare i rischi connessi), che evidentemente solo un folle potrebbe pensare di intraprenderla avendo di mira unicamente tale fine.
    Anche perchè col tempo di sesso se ne fa sempre meno... Molto meglio sarebbe, a quel punto, ricorrere alla prostituzione.

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  4. PARTE SECONDA

    Lo scopo principale per cui si intraprende una LTR diviene allora quello di ottenere accettazione sociale e, in minor misura, compagnia.
    Da giovani a prevalere è la prima cosa, da “vecchi” la seconda.
    A questo punto il problema si fa duplice e riguarda da un lato la maturità di una persona, dall’altro la sua rete sociale.
    Se una persona è sufficientemente matura, infatti, riesce agevolmente a superare la più o meno forte stigmatizzazione che la società le riserva in quanto single.
    Le sembrerà anche verosimilmente piuttosto squallido il doversi adoperare solo per avere un “gingillo” da esibire al proprio fianco come se fosse un orologio prezioso o un’auto costosa.
    Viceversa, quanto più una persona sia psicologicamente immatura, tanto più le sarà difficile non cercare l’approvazione del mondo circostante e il valutare sé stessa in funzione dell’opinione altrui.

    Riguardo al tema della rete sociale il discorso invece è un altro.
    È chiaro che -chi più chi meno- siamo tutti animali sociali.
    Ci sono anche coloro che riescono a vivere da eremiti (anzi, probabilmente vivono meglio di noi) ma sono pochi.
    E allora è evidente che quando una persona si ritrovi priva di amici, parenti e conoscenti, il che accade abbastanza spesso a partire dai 30, la prospettiva di avere un partner puó apparirle come l’acqua nel deserto: l’unica chance di avere contatti umani.
    Tra l’altro questo è un discorso che riguarda tanto gli uomini quanto le donne.
    Ció naturalmente non significa che una relazione instaurata con queste premesse funzionerà...
    Le LTR nate in età “adulta” sono spesso le più fragili proprio perchè abituarsi a vivere con qualcuno h24 non è facile, richiede notevole capacità di adattamento e, quando ormai si è negli “anta”, le rispettive personalità sono molto ben delineate e diviene molto più difficile smussarle.

    Se invece una persona conserva una rete sociale molto ben strutturata, non troverà grandi motivazioni a metter su famiglia, anche perché la vita di coppia spesso comporta la rinuncia a buona parte delle proprie frequentazioni e attività sociali.

    Riassumendo: è tutta una questione di motivazioni, nella quale il sesso gioca tutto sommato un ruolo secondario.
    Quanto più una persona è matura e socialmente attiva tanto meno sentirà il bisogno di avere una donna.
    Il che non significa che fra coloro che rientrano in questa categoria non esistano persone con relazioni di vario tipo.
    Si tratta, ovviamente, di un discorso tendenziale e statistico.

    Questo è quanto. Come forse avrai notato, ho cercato di essere il più “laico” possibile nel mio ragionamento e mi sono astenuto dal tirare in ballo le statistiche sul destino delle LTR.

    Alla tua domanda non c’è quindi una risposta univoca: chi abbia un basso valore LMS puó buttarsi, nonostante tutti i rischi, in una relazione con una donna anche molto brutta perché non riesce a fare a meno dell’accettazione sociale.
    Viceversa, un uomo bellissimo puó decidere di non avere LTR perfino con donne meravigliose perché non si cura più di tanto dell’altrui opinione e ha un sacco di amici.

    Vero è che, più rincorri le donne, meno tempo avrai per dedicarti a tutto il resto.
    Ciao,
    Erasmo.

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    Risposte
    1. Osservazioni lucide e ponderate: sono completamente d'accordo con te.
      Quando si analizzano le situazioni a mente fredda e con l'ausilio di persone che sanno ragionare, si cresce.

      Grazie,
      bruno

      P.S. io ho invece il problema di una situazione economica - specie in prospettiva futura - non rosea e pur NON essendo disposto, da un lato, a scendere a compromessi in tema di estetica femminile, dall'altro, ad andare a puttane, da un po' di tempo a questa parte sto accarezzando l'idea di accasarmi con una femmina esteticamente dignitosa (6 o 6,5) di solida posizione economica (ossia benestante) e nel caso specifico anche status interessante (che non guasta).
      La tranquillità economica, nel senso di condurre una vita almeno dignitosa e senza patemi d'animo, è purtroppo un pensiero ricorrente dal momento che a quarantanni suonati non so se nella piccola realtà dove vivo e con la crisi che imperversa nel mio settore riuscirò a cambiare registro come persona (pochi contatti) e nel lavoro (pochissime commesse avute grazie a qualche parente stretto).
      Ovviamente non ho certezza alcuna che il mio piano andrà a buon fine, giusto qualche chance... certo se fossi solido economicamente la penserei in maniera diversa.

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    2. Come sempre, Erasmo, sei molto lucido nei tuoi interventi. Concordo in particolare sul fatto che non esista una risposta univoca su quale sia la soluzione migliore. Io ho avuto una prima "LTR" dopo i 25 anni, naufragata una decina di anni dopo con figlia rimasta totalmente a carico mio (visto che la mia ex è passata a miglior vita), poi per qualche anno me le sono spassata, dopo essermi ricreato una più che valida "rete sociale", tuttavia giunto ai 40 anni ho instaurato una nuova "LTR" con una ragazza di 15 anni di meno, con cui oggi convivo (ora ne ho 47 e lei 32). Nonostante non avessi grandi problemi a trovare ragazze, con questa ho deciso di starci, intanto perché era una grandissima gnocca (pure i miei amici mi dicevano "fai bene, ma cosa vai a cercare"), e poi ha accettato mia figlia e se ne è fatta carico, risolvendo quindi per me un problema non indifferente, dato che questa bambina non avrebbe avuto nessuno con cui stare, a parte me che per lavoro tutto il giorno non ci sono mai. Poi certo, tutto può andare a rotoli, come l' altra volta, ma se non altro, per lo meno entrambe me le sarò godute negli anni migliori! Quindi, demonizzare a priori la "LTR" è sbagliato, anzi, molto spesso chi lo fa mente a sé stesso, in quanto farebbe carte false per avere una relazione stabile, ma o non la trova, o la troverebbe solo con una cessa che non ha mercato.

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    3. Non è che le si demonizzi, e soprattutto non a priori, è che, nella maggior parte dei casi, sono oggettivamente un’inculata; nel senso che, o ne esci con le ossa rotte, oppure finisci a fare lo scendiletto.
      Il tuo non è stato uno di quei casi? Benissimo!
      Non puoi peró basarti sulla tua esperienza personale; bisogna essere onesti e guardare a quello che succede di solito.
      E di solito sappiamo bene cosa succede...
      Quindi, siccome si puó vivere benissimo da soli, meglio evitare.

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    4. @Roby: cit. "siccome si puó vivere benissimo da soli, meglio evitare".
      Purtroppo vivere benissimo da soli NON è per tutti. C'è chi non ci prova proprio, ma c'è anche chi tenta e col tempo valuta che non fa per lui.

      Penso ad un mio amico che, figlio unico, ha perso entrambi i genitori nel giro di poco più di un anno poco più che ventenne tra la fine degli anni 80 e gli inizi 90. Non faceva assolutamente fatica a "rimediare" nonostante si fosse in tempi pre-Internet, sia per il fatto di vivere da solo in una grande città, sia perché persona di una simpatia e di una comunicatività davvero notevoli (fisicamente invece era nella media), sia per il fatto che non fosse eccessivamente "selettivo". Diceva di voler vivere la vita da scapolone impenitente, ma poi dopo qualche anno la solitudine si è fatta per lui davvero pesante e, una volta incontrata una ragazza di buona famiglia molto innamorata di lui, si è sposato. Poi in camera caritatis spesso parla con nostalgia delle non poche ONS e storielle che ha vissuto prima del matrimonio, ma cmq resta sposato.

      Poi certo che ogni persona è una storia a sé. Magari avendo almeno un fratello o una sorella e nipoti che vivono a pochi minuti a piedi cmq può essere più facile fare il MGTOW ad oltranza. Però ripeto che non è per tutti e non mi sembra il caso di sentirsi "superiori" perché per adesso è alla propria portata, mentre a qualcun altro non riesce.

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    5. a) bisogno di una donna è irreale. O meglio, è indotto dalla società. Chiunque lo realizzi puó vivere tranquillamente senza una donna. Solo deve avere la forza psicologica di resistere alle pressioni sociali.
      b) è vero: molti si mettono con una donna per fare fronte alla solitudine. Ma, come dice anche Erasmo, è una scelta avventata, perché le unioni create da adulti sono in genere le più precarie: avendo entrambi ormai una psicologia sviluppata e delle proprie abitudini, è molto più difficile adattarsi l’uno all’altra.
      c) sono unioni doppiamente fragili perché nascono come ripiego e riempitivo del vuoto.
      Non c’è nessun vero collante che tiene insieme.
      Insomma, non so come sia andata al tuo amico, ma in genere queste cose finiscono molto, molto male; le relazioni terminano e tu ti ritrovi più solo di prima.
      Molto meglio coltivare una rete di relazioni sociali e di amici.
      Pensare che le donne siano la risposta ai tuoi problemi è pura e semplice blupill.

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    6. @Roby 7 ottobre 2019 22:59: ok, grazie per la replica. Come ho detto, il mio amico è ancora sposato (non so quanto felicemente) dopo circa 20 anni.

      Cmq la "rete di relazioni sociali e di amici" non è necessariamente in contrapposizione con la vita di coppia. Conosco persone che, seppur in coppia, cmq ce l'hanno e riescono a coltivarla con soddisfazione e gente single che invece non ci riesce ed è sola.

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    7. @Anonimo7 ottobre 2019 22:14

      "Magari avendo almeno un fratello o una sorella e nipoti che vivono a pochi minuti a piedi cmq può essere più facile fare il MGTOW ad oltranza."

      Sbagliato, ennesima generalizzazione.

      Io ad esempio sono figlio unico, non ho amici e quindi nemmeno una parvenza di rete o giro sociale (questo sì, come ho già sottolineato più volte, è fonte di vera sofferenza ed è principalmente ciò che manca per completare la mia vita: purtroppo, essendo sociofobico estremo, costruirsi da zero una rete sociale è come scalare l'Everest a mani nude).

      Eppure, faccio il MGTOW ad oltranza.
      Quello che forse mi distingue dagli altri MGTOW, è il fatto di ritenere più che fondamentale l'aspetto per una questione di percezione a 360° (mi accontento già di essere appena guardato da qualcuna ogni tanto, per dire: sesso e relazioni non mi interessano, ho libido per natura bassissima oltretutto), quindi mi curo particolarmente a livello esteriore, vado regolarmente in palestra, seguo una dieta ad hoc, viaggio quando posso, mi faccio passeggiate, escursioni ed attività fisica in genere piuttosto che starmene incollato ai videogames (di solito, quando sono in casa o leggo libri o ascolto musica, oltre a dare una mano in famiglia fin dove posso, dato che vivo con i miei; guardo anche poca televisione, limitandomi alle partite di Serie A o a programmi a tema su cucina o viaggi).

      Quindi, come puoi vedere, non si deve generalizzare perchè ogni caso è a sè, la realtà ha mille sfaccettature: non esistono regole universali nemmeno per le scienze fisiche a momenti, figurarsi dunque quando si parla di esseri umani!
      Pure analizzando la LMS salta fuori quel 2-3% di casi da scheggia impazzita che sembrano sfuggire al modello teorico, sia in positivo che in negativo.

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    8. @Marco 8 ottobre 2019 09:26: ti auguro di cuore di avere quanto più a lungo i tuoi genitori in vita in buona salute. Però ne ho visti diversi nella tua situazione che sembravano convintamente MGTOW che, una volta perso uno o al massimo entrambi i genitori, hanno optato per una LTR. In qualche caso felice o almeno serena (almeno quando è stata la risultanza di un incontro con una persona con cui si è instaurata una bella intesa), in altri meno (quando invece è stata causata più dalla confusione delle amarezze della vita che da altro). Quelli che non hanno ripiegato per una LTR o avevano una famiglia allargata numerosa e presente, oppure erano decisamente più benestanti della media (talvolta entrambe le cose).

      Poi magari quando accadrà a te saranno talmente tante le persone che "vanno per la propria strada" che ci si organizzerà diversamente (in Svezia ci sono le residenze per anziani, che cercano di coniugare la privacy del vivere da soli con la socialità). Però, fermo restando quello che ben dici sulle eccezioni che confermano la regola, non lo darei per scontato.

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    9. @Anonimo 9.47

      il fatto (vero) che spesso la gente si metta con qualcuno perché è sola non significa che ció sia una buona idea!
      Sarebbe come dire (mi sembra di averlo letto da qualche parte su questo blog) che, siccome molti si drogano per disperazione, allora drogarsi fa bene.
      Chi si sposa (o va a convivere) a 40 anni, nella stragrande maggioranza dei casi va incontro a una cura che è peggiore del male.
      Le unioni nate così (salvo eccezioni rarissime...) durano poco e finiscono male, lasciandoti peggio di come eri prima.
      Come la droga, appunto.
      La cosa migliore è sviluppare una bella vita sociale, magari con tanti altri amici single o divorziati.
      Oppure prendersi un cane.
      Ma sposarsi per combattere la solitudine è come spararsi a un dito perché ti prude.
      Se poi, come Marco, uno riesce a vivere da solo, tanto meglio.

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    10. @Anonimo8 ottobre 2019 09:47

      A quello intanto ci penserò quando sarà il momento: per ora la situazione non sussiste e dunque non mi pongo il problema.

      E quando sarà, spero naturalmente il più tardi possibile, valuterò il da farsi: di certo però non opterò per una LTR, che molto probabilmente peggiorerà ulteriormente la qualità della mia vita (toh, potrei concepire una LTR se la tipa è a livello della Leotta o della Nargi, ma in tal caso lei avrebbe di sicuro il coltello dalla parte del manico eheheheheh).
      Non c'è niente da fare: si tratta della mia natura.

      Un'opzione che mi viene in mente, così su due piedi, potrebbe essere vivere totalmente solo, contemplando però nel frattempo lo slayeraggio tramite Tinder (questo però significherebbe abbassare i miei standard e scordarsi le pariestetiche sul 6 o poco più: non so se sia meno peggio questo o una LTR, sinceramente).

      Ma restiamo, ribadisco, nel campo delle pure ipotesi accademiche: per il momento si vive il presente :D

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  5. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 19:16

    Grazie per il tuo contributo, molto interessante e condivisibile.

    Capisco i buoni motivi che propendano per essere MGTOW, indipendentemente dal proprio valore di LMS e specialmente sopra una certa età.

    A livello pero' puramente semantico, dov'è il confine tra Incel e MGTOW? Non sto parlando di incel in denial (cioè di quelli che vergognandosi della propria condizione di incel si fingono MGTOW), bensi' di quelli che sono piu' maturi e se ne fregano dell'accettazione sociale altrui, MA....
    ....che sono MGTOW perche' causa basso LMS potrebbero permettersi solo storie con ragazze di bassissimo L e di altissimo RmpCgl (non so come abbreviare :-) ) insomma come chi è disoccupato perche' gli vengono offerti solo lavori di merda a 2 euro l'ora. E' uno che "non ha voglia di lavorare" o è uno che è stato costretto a rifiutare.

    E' solo una questione semantica di una piccola parte dei MGTOW, quelli del punto 3 dell'articolo. Possono definirsi MGTOW coloro che hanno fatto una scelta "quasi" obbligata? Si puo' definire digiunatore volontario colui a cui viene offerta solo carne scaduta in putrefazione?

    Tutto questo a prescindere dal fatto che sia meglio essere MGTOW o LTR, quello che chiedo è solo un'analisi della definizione di MGTOW.

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    1. A mio avviso un incel stufo di rifiuti e umiliazioni che decide di non provarci più è a tutti gli effetti un mgtow anche se con motivazioni opposte a quelle di Di Caprio.
      Riguardo alle LTR secondo me ha detto bene Erasmo molto dipende anche da quale condizione sociale hai a un certo punto gli amici spariscono le serate al pub o in discoteca perdono di fascino anche il sesso si smitizza. E cominci a sentirti solo guardi ai tuoi amici e vedi due categorie i separati e quelli felicemente sposati ( almeno in apparenza) e ti chiedi se valga la pena di rischiare. A mio avviso in una ltr la bellezza diventa secondaria mettendola terra terra meglio ipogamare per una brava cuoca che ipergamare per una stronza pessima cuoca e magari pure vegana

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  6. "256 per i grafici". Grandissimo, questa la capiranno in pochi. :))

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    1. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 20:58

      e 16 milioni di grigi per chi lavora a una profondità di bit superiore

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  7. Riallacciandomi a ciò che ha scritto Erasmo, a me pare che anche tra gli MGTOW si diano spesso giudizi poco lusinghieri su chi cmq preferisce stare in una LTR e, in fondo, anche in ciò che ha appena scritto il citato (ad esempio, "Quanto più una persona è matura e socialmente attiva tanto meno sentirà il bisogno di avere una donna") ci intravedo un sentirsi "più avanti" rispetto a chi si trova in una LTR, seppur espresso in termini "politically correct".

    Cmq dopo questa premessa mi riallaccio invece all'articolo dell'autore e penso che:
    - tenendo anche conto che in Italia (dove ci si sposa/risposa meno rispetto ad altrove) l'età media al primo matrimonio è ormai oltre i 30 per entrambi i sessi, considererei con molta cautela tutto ciò che accade prima dei 24-25 anni in termini di LTR. Prima di questa età, i più vivono ancora una fase della vita post-adolescenziale; molto può cambiare (a dire il vero anche dopo, ma di più fino a questa età) e capita molto spesso che coppie che sembrano saldissime in questa fase poi si rompano. Normalmente accade nei due-tre anni successivi alla fine dell'università, in cui si entra nel mondo del lavoro e con tutto quello che comporta (trasferimenti, trasferte, entrare in contatto con ambienti nuovi, ecc. ecc.)
    - fermo restando quanto premesso prima, penso che, indipendentemente dall'età, tutte le relazioni al di sotto di un anno di durata NON possano essere considerate LTR. A partire dai 24-25 anni, avrei molti dubbi a considerare tali quelle al di sotto dei due anni.

    Infine, un'ultima questione che non è stata minimamente affrontata, sulla quale non ho un'opinione definita. Sono LTR SOLO quelle alla luce del sole, oppure anche le storie clandestine? Perché capita spessissimo ad entrambi i sessi di essere l'altro o l'altra di una persona impegnata talvolta anche per anni. Spesso (soprattutto le donne) in situazioni simili sperano che quello o quella con cui hanno a che fare lasci il lui o la lei ufficiale, ma talvolta ci sono situazioni, soprattutto quando il terzo clandestino è uomo, in cui l'amante continuerebbe così all'infinito e non ha nessun interesse a diventare quello o quella "ufficiale". Idee al riguardo?

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    1. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 21:09

      In termini puramente semantici Long Term Relationship potrebbe essere una LTR. In termini piu' pratici, secondo me NO.
      LTR implica vantaggi e svantaggi. L'amante clandestino prende solo i vantaggi boostati al massimo: si prende la figa bella pulita di doccia con cui scopa e basta ma non si prende tutte le rotture di coglioni e spese del marito.
      La situazione piu' pericolosa è quando il terzo clandestino è una donna perché prima o poi comincerà a ricattare l'uomo sposato con cui tromba di nascosto dicendogli "o lo dici tu a tua moglie di me o glielo dico io"; non ti dico cosa dovette fare un mio amico (sposato): il servizio seguimi delle poste affinche' non arrivassero lettere a casa, staccare il telefono di casa simulando un guasto e si ingaggio' una estranea che fingesse di essere sua moglie che avrebbe dovuto parlare con l'amante.
      Da sposati, avere un'amante, specialmente se quest'ultima non è anch'ella sposata (e quindi non ha nulla da perdere) è da pazzi.

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    2. Sono stato l'amante di una donna sposata con figlio. Speravo che avendo un marito fossero destinati a lui i ricattini, gli isterismi, le finte arrabbiature e le manipolazioni e per me ci sarebbe stato solamente sesso gratis. Mi sbagliavo. Si comportava esattamente come una normale LTR. Forse peggio. L'ho mandata a quel paese dopo un mese. Forse sono stato sfortunato, ma mi è passata la voglia di riprovare.

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    3. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 14:21

      Ti è andata bene che non eri tu quello sposato, altrimenti avrebbe cominciato a ricattarti "o lasci tua moglie o glielo dico io che sono l'amante".

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    4. Impressione personale al limite dell'OT: credo che la soluzione ideale per molti qui (e non solo qui) sarebbe una relazione con una donna sposata o perlomeno impegnata, che non ha nessuna intenzione di lasciare il partner ufficiale. Massima soddisfazione affettiva e soprattutto sessuale (non disgiunte tra loro al contrario di come avviene con le "pro"), senza però la stragrande maggioranza degli oneri che comporta la LTR. Poi magari forse a qualcuno peserebbe alla lunga il doversi nascondere, ma penso che per molti sarebbe cmq il "non plus ultra".

      Certo che però poi mi chiedo cosa accadrebbe nel caso lei dovesse venire abbandonata dal consorte ufficiale oppure dovesse rimanere vedova. In tali casi, penso che inevitabilmente si dovrebbero reimpostare certi assetti...

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    5. Henry ha ragione, se sei impegnato, avere un' amante libera è di una stupidità impressionante. A quel punto se proprio ogni tanto ti va di farti una scopata con una diversa, tanto vale andare a mignotte, almeno paghi e vai via.

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  8. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 09:07

    Io capisco gli "incel tout court" che sono giustamente dei frustrati e sfogano la loro rabbia per l'ingiustizia ricevuta dalla natura su forum di vario tipo.
    Ma l'MGTOW visto che ha fatto una scelta libera (scelta libera, vero?) che lo fa stare bene con se stesso, che motivo ha di passare una buona parte del suo tempo a commentare quanto sia bello essere MGTOW?

    Per fare un esempio:
    -io non sento il bisogno di scrivere quanto mi senta bene ad essere etero anziché gay (mentre i gay manifestano al grido di "orgoglio gay"; orgoglio gay perche'? io mica dico orgoglio etero...)
    -io non sento il bisogno di scrivere tutti i giorni che la religione sia un'inculata e che secondo me dopo la morte non c'è niente. E' quello che penso, ma non lo dico, l'ho scritto solo adesso per fare un esempio.

    Se uno vive in pace con se stesso, che bisogno ha di mostrare tutti i giorni agli altri quanto è felice rispetto ai poveri fessi che hanno accettato di avere una donna accanto?

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    1. Più che altro, a dare dell'idiota (in modo più o meno velato) a tutti gli altri che non sono MGTOW come lui

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    2. Ma quando mai i MGTOW hanno dato degli idioti agli altri???
      Caso mai sarà il contrario! Non appena ne compare uno si scatenano tutte le forme di insulti, il più carino dei quali è “frustrato”.
      E, detto francamente, ció lascia anche intuire che la frustrazione vera ce l’abbiano certi LTRs che si sono trovati a dover mandar giù un panino di merda e si scagliano contro chi se lo è risparmiato.

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  9. Mi identifico negli MGTOW di cui al punto 2), però con qualche precisazione importante.

    La mia situazione, già spiegata in altri post, la riassumo qui.
    Ho quasi 40 anni, sono mediamente valutato sul 6,5 (secondo alcuni che mi hanno visto e valutato, potrei addirittura essere un 7 se confrontato con i coetanei), ma mi autovaluterei come un normaloide o poco più.
    Non sono "nerd", al massimo potrei essere un nerd musicale o volendo un "nerd artistico".
    Facendo esperimenti con Tinder, ho appurato che potrei teoricamente ottenere ONS/avventure con donne dal 5,5 compreso in giù.
    Feci match anche con qualche pariestetica normaloide (dal 6 al 6,5), ma queste già fin da subito, nel corso della chat, mettevano paletti del tipo "non cerco avventure", un fatto capitato anche con qualche tipa sul 5,5.
    Nel mio caso specifico, l'unico sistema fattibile per conoscere donne sono appunto i social, dato che la mia vita sociale è pressochè nulla: nessuna amicizia, al massimo conoscenze estremamente superficiali, nessun giro sociale di sorta, esco di casa solo per lavoro, palestra, passeggiate/cardio in solitaria, viaggetti pure da solo.
    Mi sega totalmente le gambe una forte sociofobia sviluppatasi a partire dall'adolescenza ed aggravatasi con il trascorrere degli anni.

    Detto questo, ritengo che l'autore del contributo (per sua stessa ammissione quando parla dell'esistenza di "sfumature di grigio", quindi ammiro quantomeno la sua onestà intellettuale), come del resto in altri suoi interventi, ha fornito un quadro un po' troppo grezzo e semplicistico, quando invece la realtà ha decine e decine di sfaccettature.
    Senza contare che tutte queste etichette, sigle ed acronimi, magari fondate su americanismi vari (Chad, Incel, Stacy, MGTOW e balle varie), se devo essere sincero le ho sempre ritenute abbastanza fumose, esprimono concetti di massima che non possono spiegare tutte le singole situazioni e le varie sfumature che caratterizzano la realtà fattuale.

    L'unico concetto davvero generale e valido quasi universalmente (dico "quasi" perchè anche qui possono presentarsi aberrazioni statistiche, facciamo un 2% di casi, che non seguono la teoria-base), è la LMS.
    Stop.
    Per il resto, si tratta di giochi mentali e teorie sociologiche che per loro stessa natura non possono ritenersi "scienza esatta".

    Diciamo che concordo con il Redpillatore nel suo inciso finale: alla fine ognuno è libero di scegliere la strada migliore per andare avanti nella propria vita, in base alla propria coscienza e di fatto nessuna di queste scelte è oggettivamente ed universalmente migliore delle altre.
    Personalmente, ritengo il top assoluto lo slayeraggio di tipe come minimo sul 6, seguito dall'opzione MGTOW ed infine le LTR, che come tanti altri ritengo essere un gran trappolone (almeno oggigiorno).
    Ma per l'appunto, è un'opinione personale e per questo pienamente opinabile e confutabile.

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  10. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 11:00

    Lo slayeraggio è un privilegio di uomini dal 7 in su....

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    1. Certo che è privilegio dei soli belli veri over7, quindi (consapevolmente) scelgo l'opzione MGTOW, dato che la soglia minima di attrazione personale è rappresentata dalla normaloide pariestetica sul 6-6.5 beccata su Tinder o Lovoo, con cui escludo a priori di impelagarmi in casini vari, tipo far finta di concederle la LTR per poi sfancularla dopo una manciata di trombate: facile a dirsi, ma nella pratica si rischia veramente grosso con comportamenti di questo genere!

      Ecco quindi che "andare per la propria strada" diventa, almeno per me, la scelta migliore.

      Senza contare che del sesso e delle relazioni a me frega ben poco, piuttosto a causarmi vera sofferenza è l'assenza di amicizie maschili e di giri sociali: qui sì che è veramente dura e alla mia età non so proprio dove andare a sbattere la testa (contando, appunto, che sono pure un sociofobico estremo che rischia attacchi di panico solo al pensiero di attaccare bottone con sconosciuti).

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    2. Cope. Tinder e OkCupid lo hanno dimostrato. Per slayerare devi essere ALMENO 8.5.

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    3. LOL Bruco, da un estremo all'altro in pieno stile delirio da forum.

      A slayerare sono solamente David Gandy, Sean 'O Pry e Francisco Lachowski e sotto il 7 non è vita, come no :D


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    4. Henry de Toluose Lautrec7 ottobre 2019 19:03

      Ai miei tempi i 7 a scuola avevano relazioni chaddose (intendo le storielline di un mesetto) un po' con tutte. Nel lungo periodo è slayeraggio. Nel lungo periodo i maschi dal 7 in su se l'erano fatte tutte. Non so se ora, con tinder, non essendo le conoscenze limitate alla scuola e allo sport, il livello necessario per slayerare sia alzato a 8 ma è probabile.

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    5. Ma quando mai, siamo seri per cortesia.
      La soglia per lo slayeraggio è ancora quella del 7 (abbondante): sostenere che sia l'8 o peggio un livello ancora più alto è la classica estremizzazione da forum-cancro stile Lookism o Forum dei Brutti nelle sue ormai ventordicimila incarnazioni.

      I social rispecchiano la vita reale, anzi c'è di più: ormai i social stanno soppiantando il reale su certi frangenti, dato che la maggioranza delle conoscenze intersessuali avviene per mezzo di essi (soprattutto con l'avvento di Tinder ed Instagram).
      E la soglia per lo slayeraggio è sempre quella: 7 abbondante.
      Volendo, anche qualche 6,5 molto ben inserito socialmente, con molti amici, un giro sociale qualitativamente e quantitativamente di alto livello e conseguente buono status (meglio ancora se residente in una città tipo Roma o Milano), potrebbe avere esperienze da quasi-slayer, almeno in via teorica.

      Ma avete idea di chi siano gli 8? Gente ancor meglio dei tronisti vari, andiamo a livello di Brad Pitt quindi parliamo dell'1-2% della popolazione!

      Qui si passa dal bluepillare un comunissimo 6 scarso (pure con poche possibilità materiale di conoscere donne al di fuori dei social) come quel ragazzo "Unknown" che ha aperto i commenti, a sostenere che per slayerare serve come minimo essere pariestetici di Brad Pitt o DiCaprio: della serie "equilibrio zero" :D

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    6. Marco, come ho già scritto nel post di prima, leggiti le statistiche: le donne mediamente puntano al top 5%.

      Forse hai una diversa definizione di slayer. Uno slayer è uno che ogni sera si può fare una tipa diversa, non un tizio caio che ha la ragazza.
      È anche ovvio che non ne hai mai conosciuto uno. Questi tipi esistono e si fanno centinaia di ragazze.

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    7. @Bruco

      Uno che si può fare una tipa diversa a sera corrisponde sì al top 5%, anzi ancora meno (tipo un 2-3%), ma grazie al cazzo dico io.
      Per me è già slayer chi è in grado, anche teoricamente, di trombare serialmente senza impegno e con ciò intendo 2-3 tipe al mese, mediamente: questi cominciano ad essere un po' di più rispetto al 2-3% (facciamo anche 5% considerando chi non arriva all'8 ma ha money & status a livelli altissimi, toh).

      E comunque le donne, mediamente e generalmente, puntano d'impatto al top 20% (la cosiddetta regola 80-20, valida soprattutto sui social e pian piano trasferitasi anche nel mondo non virtuale).

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    8. Marco, non importa quello che *per te* è slayer. Già il vocabolario redpill è grande, figurati se ognuno si mette a ridefinire i termini.

      La regola 80/20 è il principio di Pareto. I numeri "80" e "20" sono presi per definizione, non perché rispecchino *tutti* i casi.
      Nel caso dell'ipergamia, i dati fattuali dimostrano che i numeri sono più vicini al 95/5, cioè 1 uomo su 20 è super-richiesto, il che è anche osservabile senza leggere le statistiche.

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    9. @Bruco

      Vedi, senza volerlo hai evidenziato (o meglio, abbiamo: mi ci metto pure io) un grosso limite di questa terminologia redpill, con tutti 'sti americanismi ed acronimi vari: ognuno si fa la sua idea ed interpreta a modo suo, quando invece servirebbe uniformità.

      Ora sarò sincero: molti di questi termini e concetti li ho sempre trovati fumosissimi ed arbitrari.

      Sarò ancora più sincero: cos'è la redpill? La scoperta dell'acqua calda.
      Cos'è la "teoria LMS"? La scoperta dell'acqua fredda.

      Francamente, queste cose non mi sono mai sembrate chissà quali rivelazioni sconvolgenti: è semplice buonsenso, poi se tanti vogliono illudersi che "a contare è ben altro", o se altri ancora arrivano sì a redpillarsi, ma restando sconvolti (in certi casi sviluppando addirittura sindromi depressive) è un altro discorso.

      Anche il sistema dei voti, dei numeretti e delle scale di valutazione spesso fa acqua da tutte le parti, oltre al fatto che si dovrebbe giudicare non a mezzo foto ma a mezzo video.
      In definitiva, o si prende come riferimento la gente normale, la persona media (il "6" significa sostanzialmente questo), oppure si cambia sistema e si espone magari un giudizio sintetico verbale, meno arbitrario, tipo "normale", "brutto", "carino" e così via.
      Basti pensare che sui vari forum "incel-cancerogeni" c'è gente che valuta come 6 certi attori fighi di Hollywood (non scherzo!) o che prende come riferimento non la persona media, bensì modelli e roba del genere.
      Altri invece estremizzano in senso contrario, all'insegna del buonismo e del "siamo tutti belli".
      Finisce dunque che si producono distorsioni assurde (in certi casi si sconfina nel comico), ognuno si inventa la sua cazzo di scala personale e quindi tutto perde di significato.

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  11. Sono MGTOW, ho avuto due LTR (con donne sul 6-7) e alcune avventure (con donne sul 5-4). Francamente le ipotesi di LTR elencate nell'articolo mi sembrano quasi tutte da evitare a priori:

    -il pollo che a 35 anni si mette con la stronzetta con 2 figli fatti con l’alfa e le fa da beta provider e magari poi si separano e deve mantenerla a vita
    ->Non c'è bisogno di argomentare

    -quello che a 20 anni si mette con una ragazza e poi a 25 si molla; è una LTR o no?
    -> Che ti mollerai tra 5 anni non puoi stabilirlo a priori, inoltre ti sei comunque rovinato 4,5 anni di vita (escludo i primi 6 mesi di novità in cui ci si può divertire)

    -quello che a 20 si mette con una ragazza, a 25 si sposa ci fa figli, poi come andrà andrà, magari finisce male ma lui si è goduto i migliori anni di lei.
    -> Godersi gli anni migliori di una ragazza non ha alcun senso, non credo che se uno non fosse costretto farebbe sesso per anni ed anni con la stessa donna. Poi la cosa può finire in due modi: 1) da conviventi in casa con un patto di non belligeranza per il bene dei figli 2) Divorzi-separazioni-cause

    -quello che a 18 anni si mette per 6 mesi insieme alla compagna di banco e fanno insieme le prime scopate. E’ una LTR?
    ->Unica forma accettabile, a patto di dimenticarsi le rotture a cui già una ragazza sottopone il fidanzatino. Rotture che possono sembrare minuscole se viste con la lente della nostalgia per la giovinezza, ma che al tempo non lo erano affatto

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    1. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 14:29

      La fai troppo "nera", la storia delle LTR. Vedo anche LTR con uomini che si fanno rispettare e come. A volte fin troppo (avete già capito) e in questo caso non condivido, ci mancherebbe altro. Certo, per uno spacciatore magrebino è facile farsi rispettare, non ha niente da perdere, denuncia piu' denuncia meno, cosa gli cambia.... mentre per un Carabiniere, Notaio, ecc... una denuncia anche falsa per maltrattamenti o violenza significherebbe carriera rovinata quindi chi ha da perdere è piu' facile che si zerbini.
      Ribadisco che sono assolutamente contrario a tutti i tipi di violenza.

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    2. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 14:40

      -quello che a 20 anni si mette con una ragazza e poi a 25 si molla; è una LTR o no?
      -> Che ti mollerai tra 5 anni non puoi stabilirlo a priori, inoltre ti sei comunque rovinato 4,5 anni di vita (escludo i primi 6 mesi di novità in cui ci si può divertire)
      =================================

      perche' "rovinato" 4,5 anni di vita? Magari con quella persona ci trascorrevi del tempo piacevole (al di là del sesso).
      Se parti dal presupposto che stare con una donna sia necessariamente e sempre una rottura di coglioni, allora sì, meglio l'MGTOWing

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    3. @ Anonimo 6 ottobre

      complimenti, analisi ineccepibile.

      @Lautrec
      “Magari con quella persona trascorrevi del tempo piacevole”.
      il punto è il magari. Qual è la probabilità che accada? E quale, invece, è la probabilità che vada tutto a puttane?
      Il 50% e più.
      E tu corri un simile rischio di trasformarti in un paggetto o perdere la casa per avere forse un po’ di sesso e di compagnia?
      Dai Lautrec, sii serio; la roulette russa ti da più possibilità...

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    4. > Godersi gli anni migliori di una ragazza non ha alcun senso

      Hai ragione, è solo una delle più belle gioie della vita... smh..

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  12. Come sempre apprezzo ciò che scrive Erasmo; praticamente incontrovertibile.
    Io, però, che non sono altrettanto raffinato, la faccio più semplice.
    Il mondo è vario e, ovviamente, la regola vale anche per le LTR.
    Quindi ci sarà la LTR felice, quella meno felice, quella che dura tanto, quella che dura poco, ecc...
    Se una persona deve compiere una scelta, però, non le interessa sapere cosa accada ogni tanto, ma cosa accada MEDIAMENTE.
    E mediamente le LTR finiscono abbastanza rapidamente, portandosi dietro conseguenze spiacevoli per il maschio.
    Senza considerare quelle che invece perdurano, ma in modo infelice.
    Queste non sono teorie o ideologie "MGTOW", questi sono dati oggettivi.
    Noi ci limitiamo a fare una considerazione: per quale motivo una persona sensata dovrebbe correre un'impresa che ha oltre il 50% di probabilità di fallire?
    Attenzione: non è la tegola che forse ti cade in testa in un caso su un milione: è il rosso o il nero alla roulette, il 50% (o più).
    Siccome senza una donna si può tranquillamente sopravvivere, allora, noi ci alziamo dal tavolo dove si disputa un gioco che, evidentemente, è truccato contro di noi.
    Ci tengo a precisare che la metafora della volpe e dell'uva, mediante la quale solitamente si insinua che siamo tutti degli sfigati che fanno coping, è veramente IDIOTA.
    Anche perché molti di noi (la stragrande maggioranza) di relazioni (anche a lungo termine) ne hanno avute, per cui è evidente che se ora non ne hanno, è per loro scelta.
    Le vere volpi appartengono invece all'esercito dei betaprovider e dei morti di figa a cui non va giù che, mentre loro esauriscono energie e risorse nel gioco, noi ce ne andiamo per la nostra strada.
    Detto ciò, nessuno vuole imporre nulla a nessuno.
    Volete quindi correre il rischio perché, come dice Erasmo, non riuscite a sostenere la pressione sociale? Fatelo.
    Basta che non ci veniate a rompere le palle, però, con argomenti chiaramente demenziali.
    Per quanto riguarda, invece, le domande di Henry:
    a) è molto difficile distinguere fra le LTR anche perché spesso quelle di un tipo evolvono in LTR di un altro tipo: esempio estremamente ricorrente sono le storielle nate a 20 che poi si trasformano in matrimonio con figli, per cui colui che originariamente si era messo con una ragazza con il solo scopo di divertirsi e fare sesso si ritrova poi "incastrato" in una LTR in cui si scopa pochissimo e ci si diverte anche di meno...
    b) anche le distinzioni fra MGTOW lasciano il tempo che trovano. In generale, per restare al tipo 3), può darsi benissimo che il cessone da competizione, non volendo restare solo e desiderando invece esibire un bipede di sesso femminile al proprio fianco accetti di mettercisi.
    La qual cosa non gli farà perdere, agli occhi dei consociati, alcun valore. Essendo lui appunto un cessone e avendo aderito all'unico tipo di relazione disponibile (quella cioè con un'altra cessa) la società, che propaganda il messaggio secondo cui se non scopi sei una merda, gli darà il suo plauso.
    Certo, poi magari il nostro sfigatone avrà ampiamente modo di invidiare perfino gli incel da manuale che ancora a 40 anni si ammazzano di pornhub e call of duty. Di solito, anzi, gli haters dei MGTOW appartengono a questa categoria...
    Concludendo, e per riprendere la metafora di cui sopra: tutti o quasi abbiamo modo di accedere alla nostra uva (perlomeno dopo i 25/30) e ciò per il banale motivo che per ogni donna in età fertile, su questa terra, c'è un uomo tendenzialmente pariestetico.
    Si tratta, appunto di capire se correre il rischio di mangiare un’uva che ha il 50% di probabilità di farti venire la dissenteria.
    Magari uno è talmente affamato da accettare pure quella. L’importante, però, è non raccontarsi favole.

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  13. Henry de Toluose Lautrec6 ottobre 2019 14:46

    > Le vere volpi appartengono invece all'esercito dei betaprovider e dei morti di figa a cui non va giù che, mentre loro esauriscono energie e risorse nel gioco, noi ce ne andiamo per la nostra strada.
    =============
    Le quali però a differenza dei MGTOW non frequentano i forum e non sentono il bisogno di sbandierare al mondo la loro (presunta) superiorità.
    =============
    >per il banale motivo che per ogni donna in età fertile, su questa terra, c'è un uomo tendenzialmente pariestetico
    =============
    Falso, ci sono piu' uomini che donne e con l'immigrazione selvaggia lo squilibrio si sta accentuando pericolosamente.
    Guarda questo video:
    https://www.bitchute.com/embed/CuhLRzP2-0Y/

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  14. Le quali però a differenza dei MGTOW non frequentano i forum e non sentono il bisogno di sbandierare al mondo la loro (presunta) superiorità.
    ========
    Allora evidentemente frequentiamo due blog diversi, visto che, su questo, non appena si affaccia un MGTOW si scatena l’esercito degli haters. Guarda per esempio gli insulti che si ogni tanto si prende Erasmo (sempre educatissimo) o il sottoscritto.
    ===========
    Falso, ci sono piu' uomini che donne e con l'immigrazione selvaggia lo squilibrio si sta accentuando pericolosamente.
    ===========
    leggi bene: ho detto “tendenzialmente”.
    Guarda qui. Questi sono i dati ufficiali della popolazione italiana nel 2018.
    Come puoi constatare dai dati, i maschi oscillano fra il 52,1% (fascia 20-24 anni) al 49,5% (fascia 40-49 anni).
    Quindi confermo: le proporzioni sono tendenzialmente uguali.
    https://www.tuttitalia.it/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2018/

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  15. Anche io, come Gigi, ammiro Erasmo ma sono più terra terra.

    Innanzitutto: vediamo di non rivoltare la frittata!
    Chi ostenta superiorità e disprezzo verso gli altri non sono certo i MGTOW ma piuttosto quelli che si scagliano contro di loro accusandoli di essere degli sfigati e dei frustrati.

    In secondo luogo, vediamo di capirci: che la gran parte delle relazioni fallisca non ce lo inventiamo noi, così come non siamo noi ad inventarci che, quando falliscono, per l’uomo son cazzi.
    Non ci inventiamo nemmeno che, anche in forza di questa arma di ricatto, molti uomini sono ridotti a paggetti.
    Sono cose oggettive.
    Noi ci limitiamo a trarne le logiche conseguenze e dire: “Sapete che c’è? A noi non ci va bene; tanti saluti e baci!”

    Dire questo è disprezzare gli altri? È fare i “superiori”?
    Che volete che facciamo, che vi raccontiamo che non è vero, solo perché è spiacevole?
    Allora diciamo anche che la teoria LMS non esiste, che sono tutte cazzate e che quello che conta è la “personalità”.
    Se volete, ve lo diciamo, ma questo non è rispetto, questa è bluepill.
    E di raccontare balle piacevoli, alimentare speranze irragionevoli, francamente non mi va.

    Henry, continui a dire che possono esistere delle LTR felici... grazie, lo sappiamo tutti!
    Ma nessuno può sapere a priori se la sua sarà una di esse (anche se sicuramente lo spera).
    L’unico modo per regolarsi è guardare a quello che solitamente accade.
    Ai dati che ti restituiscono le statistiche, ovvero quelli di cui ho parlato prima, i quali -come sappiamo- di dubbi ne lasciano pochini.
    Vi dobbiamo dire che giocarvi la casa sul rosso alla roulette è un’idea sensata e ragionevole?
    Se volete, ve lo possiamo anche dire... ma non venite più a parlarci di redpill!

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    1. Rispondo da "esterno".
      Red ha parlato di consapevolezza. Di cosa? Del saper ponderare le scelte.
      Uno vuole essere MGTOW rifiutando a priori anche solo l'idea di una LTR in virtù delle statistiche sopracitate? Scelta rispettabilissima. Magari non condivisibile, ma rispettabile.
      Uno vuole continuare ad approcciarsi alle LTR, anche grazie alla CONSAPEVOLEZZA datagli dalla redpill,che almeno sulla carta dovrebbe permettergli di capire come non annullare la propria esistenza dietro una partner tirannica? Trovo anch'essa una scelta rispettabilissima, magari non condivisibile dai MGTOW di cui sopra, ma rispettabile.
      Credo che un pò tutti quanti dobbiamo smetterla di accapigliarci l'uno contro l'altro, perché ogni persona è diversa e ha la sua visione. Sarò di parte, ma in particolare il citare statistiche o dei condizionamenti sociali artificiosi (che per carità esistono, non dico il contrario) per darsi un'aria di presunta superiorità contro gli LTRers lo trovo dozzinale.
      Ma d'altro canto, se fossi un MGTOW potrei condannare i comportamenti e le dichiarazioni degli LTRers, quindi iniziamo a darci una calmata tutti, senza dire, ad esempio, che o sei MGTOW o sei blupillato, come qualcuno ha scritto.
      Come avrete potuto capire, non sono MGTOW, ma nemmeno pro-relazioni.
      Per par condicio, vi racconto un poco di me: sono complessivamente un 5.5, non ho quasi mai cercato spasmodicamente una relazione (e dopo quel frustrante periodo in cui lo feci, anni fa, smisi definitivamente) e ho sempre agito al di là di ogni condizionamento sociale che dice che chi è single ha per forza dei problemi.
      Ad esempio, sono un patito dell'eleganza, ma mi vesto elegante per sentirmi bene con me stesso, non per rimorchiare.
      Mi è capitato di vivere qualche breve relazione (specie nell'ultimo periodo in cui ho incrementato un pò M e S a livelli accettabili) in cui ho prontamente mandato a stendere le ragazze che dopo un periodo generalmente breve (poche settimane al massimo, ma spesso succedeva durante il "corteggiamento") pretendevano di annullare la mia vita per correre dietro ai loro orifizi. Giammai. Ho sempre fermamente sostenuto di aver vissuto benissimo da single per molti anni e se necessario continuerò a farlo, almeno finché una di loro dimostrerà di sapermi rispettare come uomo.
      Avevo letto un bell'articolo qui dove si dice che la redpill è quella cosa che ti fa fissare dei "paletti di razionalità" entro i quali muoversi, per poter vivere i propri sentimenti senza sconfinare in sicuri disastri. Ecco, io la vedo esattamente così, e nessuno mi farà cambiare idea.

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    2. Dimenticavo, fascia di età 20/25 anni, e sono stato a lungo incel, sebbene la frustrazione non abbia mai raggiunto livelli alti. Col tempo ho imparato a fregarmene e vivere la mia vita lo stesso.

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    3. “Uno vuole continuare ad approcciarsi alle LTR, anche grazie alla CONSAPEVOLEZZA datagli dalla redpill,che almeno sulla carta dovrebbe permettergli di capire come non annullare la propria esistenza dietro una partner tirannica? ”

      Appunto, sulla carta.
      Nella realtà lei ha scelta e tu no, ragion per cui, per non perderla, le farai da paggetto.
      Senza contare che, poi, ci sono cose che prescindono del tutto da te.
      Non dipende da te il fatto che lei ti lasci (il che appunto accade spesso), nè il fatto che ció comporti per te il perdere la casa e il finire sul lastrico.
      Non è opinione; è realtà.
      Potrai obiettare che non è detto che ció avvenga, ma anche tu sai, senza che ci sia bisogno di citare le statistiche, che è molto probabile.
      Di conseguenza evitare tutto ció è la scelta più saggia.
      O, se preferite, è redpill.
      Punto.

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    4. @Martino

      Ogni tanto Henry, almeno in base alla mia impressione, sia qui che in altri post e commenti esterna pensieri piuttosto vicini alla bluepill, se è per quello.

      O al limite vicini alla blackpill da "forum incel" che, in fondo, altro non è che una forma di bluepill autocommiserativa e perversamente distorta.

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    5. @Martino

      Credo ci sia anche un "disaccordo" riguardo il tipo di LTR però. A 20/25 anni non si parla di matrimonio e figli bensì si "tira a campare" senza impegni particolarmente vincolanti.
      Comunque vorrei risponderti nel merito, tenendo conto anche di queste righe che ho appena scritto:

      "Nella realtà lei ha scelta e tu no, ragion per cui, per non perderla, le farai da paggetto."

      Questo se si è blupillati, della serie "senza la tua vagina io sono zero, ergo mi riduco a uno straccio per tenerti con me".
      Posso dire, come ti ho già risposto nel mio primo messaggio, che questa casistica non mi tocca: sono pronto a mandare a troie un rapporto se questo dovesse "ritorcersi" contro la mia essenza. Alcuni riescono, altri preferiscono evitare dal principio tutto ciò che concerne il rapporto con le donne. Buon per loro, io non riuscirei, ma resto comunque uno consapevole del proprio valore e pronto a difenderlo e non un deficiente che non sa cosa sta facendo.

      "Senza contare che, poi, ci sono cose che prescindono del tutto da te."

      Certo, ma d'altronde funziona un pò in tutte le cose. Nessun uomo ha il pieno controllo di ciò che lo circonda.

      Detto ciò, ho personalmente trovato un equilibrio nella mia vita relazionale, massimizzando i lati positivi della compagnia femminile e minimizzando gli impegni e i "vincoli soffocanti".
      Tu hai trovato l'equilibrio, mi pare di capire, evitando dal principio tutto ciò.
      Ti rispetto anche se non condivido, e ti auguro il meglio.

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    6. Anonimo 7 ottobre 13.01,

      la fai più semplice di quello che è, infatti:
      a) se ci si è impegnati davvero, intendo dire con una casa e magari dei figli, le conseguenze di mollarla potrebbero essere disastrose; quindi, puoi essere redpillato quanto vuoi, ma spesso, se non vuoi finire in mezzo a una strada, sei COSTRETTO a stare alle sue condizioni. Il coltello dalla parte del manico ce l’ha lei.
      b) se, consapevole dell’inculata che potresti prendere, decidi a priori di non fare figli e non andarci a vivere, ben presto lei comincerà a chiedertelo espressamente, minacciandoti di lasciarti;
      c) la fica e la razionalità sono le due cose più incompatibili di questo mondo.
      È come la droga, se ce l’hai a portata di mano, difficilmente riusciresti a rinunciare ad averla.
      Questa è la ragione per cui, quando lei ti metterà di fronte all’aut aut sarà arduo dirle: “vaffanculo, io di altre come te ne trovo cento”.

      A te sarà anche andata bene, quindi, ma a molti altri no.
      Ecco perché se dovessi dare un consiglio a un ragazzo, diciamo a tuo figlio, non penso che gli diresti di andare a cercare una LTR perché la probabilità che vada male e ne esca con le ossa rotte sarebbe enorme.

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    7. Quoto Roby alla stragrande.

      Pensare che le LTR siano delle parentesi che tronchi quando vuoi senza conseguenze equivale, semplicemente, a negare la realtà.
      Soprattutto dopo i 25 anni (e quindi parliamo della fascia che comprende la gran parte della vita umana...), le LTR diventano una cosa seria.
      E, se non sono matrimoni, sono convivenze, la gran parte delle quali con figli.
      Quindi nella stragrande maggioranza dei casi (escludendo appunto le LTR che si hanno da ragazzini, che poi sinceramete LTR non mi sembrano, e poche altre) rompere un'unione è tutt'altro che a costo zero.
      Senza contare che, dopo i 30 anni, trovare una donna desiderosa di mettersi con te senza fare nulla "di serio" è più o meno come trovare una vergine in un ostello della gioventù a Barcellona...

      Ma allora, se vogliamo parlare di cose serie, non delle esperienze felici e isolate di qualcuno, se vogliamo parlare di ciò che veramente accade in una LTR nella media, dobbiamo necessariamente dire che non è nulla di vantaggioso per un uomo.
      Lo ha spiegato molto bene sotto TexasRanger.
      Capisco che chi ha una LTR non lo voglia ammettere; capisco pure che magari voglia mentire a sè stesso. Anche io, per un bel po', l'ho fatto.
      Ma di pillole blu ora ne ho abbastaza. Sono adulto adesso. E le favole le lascio ai bambini.

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    8. Henri de Toulouse-Lautrec8 ottobre 2019 06:30

      Dipende dal potere contrattuale.
      Per un basso LMS come me sarebbe difficile tenere le redini della situazione e come è stato detto fica e razionalità non vanno d'accordo. Ho però un amico slayer che scopa le clienti (no non fa l'idraulico e nemmeno il gigolò ma è comunque un lavoro a domicilio ed è veramente bello) e in più ha relazioni con donne 25/30 enni. Relazioncine di pochi mesi perché ogni volta che queste chiedono di più lui dice di no, finché la relazione si interrompe.
      (a questo punto la donna uscita da questa relazione è uno yoghurt scaduto neanche più buona per figliare, in cerca di un fesso paggetto betaprovider). A questo punto lui ne riprende una di 25 anni e così via.
      Lui è probabilmente una sorta di Mgtow anche quando è in LTR. Però è un biondo con occhi azzurri palestrato con mascellone.

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    9. @ Henry,

      il tuo amico è tutti gli effetti un MGTOW, di quelli che scopazzano qua e là senza impegnarsi.
      Una relazione che dura qualche mese in trombamicizia non si può definire una vera LTR...

      In ogni caso, prescindiamo una buona volta dall’esperienza dell’amico, del socio e del cuggino..., che l’umanità è talmente varia che necessariamente ne capitano di tutti i colori.

      Se parliamo di quello che accade di solito, dobbiamo convenire sul fatto che uscire da una LTR è molto più facile a dirsi che a farsi e che chi non pensava all’inizio di dar vita a una storia “seria”, si ritrova spesso vittima degli eventi, col bambino che frigna, il mutuo da pagare e la moglie che rompe i coglioni.
      Perché è questo quello che succede veramente e, se volgiamo essere dei veri redpillati, dobbiamo necessariamente prenderne atto.
      LE LTR SONO UN’INCULATA.

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  16. Una domanda per i MGTOW più convinti: non vi viene mai il dubbio di essere anaffettivi (magari per natura) oppure di esserlo diventati, magari a causa di esperienze negative vissute da voi o di terzi che vi erano vicini?

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    1. Personalmente no,
      visto che ho una vita sociale molto attiva, decisamente più di quella dei miei amici sposati. Lo stesso posso dire di tutti i MGTOW che conosco personalmente. Naturalmente non posso escludere alcuni di essi siano anaffettivi, ma ce ne sono anche fra chi è sposato (e lo ha fatto per convenzione sociale...).
      Quindi no. Si tratta di un argomento fantoccio.

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    2. Sì, in effetti posso ritenermi abbastanza anaffettivo, probabilmente lo ero già dalla prima infanzia.

      Però direi che questo, più che del mio essere MGTOW, è il primo ingrediente della mia sociofobia/estrema difficoltà a conoscere persone e creare legami anche di semplice conoscenza, l'altro è stato il bullismo già in età infantile, causato però da questa mia "diversità" data dall'essere anaffettivo e particolarmente asociale, quindi alla fine è il classico dilemma dell'uovo e della gallina.

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    3. Non saprei se definirmi MGTOW... in ogni caso (a titolo informativo) approvo molto la filosofia MGTOW "moderata", quella dove comunque è contemplato il rapporto con la donna, sia esso free, indipay o pay...
      Personalmente credo che nel mio caso (come in molti altri) ci sia un mix di realismo e anaffetività. E qui partirebbe il solito dilemma dell'uovo e della gallina. Forse le due cose sono sempre esistite in parte in me e in parte si sono sviluppate con l'avanzare dell'età e l'aggiunta di nuove esperienze, positive o negative che fossero. Ci tengo però a precisare che con "esperienze" non intendo soltanto quelle personali, ma anche quelle come dire... "collettive". Per esempio, la campagna mediatica contro l'uomo bianco, etero e autoctono non solo ha colpito me (e molti miei simili) sul personale, ma ha anche generato una distorsione in altre categorie di persone diverse dallo stereotipo sopra indicato. Distorsioni che ancora una volta si sono ripercosse su di me (noi), che hanno generato una mia (nostra) reazione che ha portato ad un'ulteriore distorsione. E così via. Per fare un esempio pratico: guerra dichiarata al maschio bianco etero ed autoctono -> noi uomini ci risentiamo ma ci passiamo sopra perchè abbiamo di meglio da fare -> femministe, omosessuali, associazioni pro-immigrazione continuano in maniera subdola tra le righe a "condannarci" -> le donne iniziano a guardarci come dei potenziali patriarchi bigotti, femminicidi, stalkers, stupratori, sessisti e razzisti, ecc. (curioso come molte persone "benpensanti" si scaglino con ferocia contro il maschio italiano medio, (portatore a loro avviso di una cultura maschilista) ma chiudano un occhio su certe usanze islamiche)-> noi, che già avevamo difficoltà a rimorchiare, ci troviamo pure a fare i conti con queste considerazioni di stampo politico-sociale, iniziamo a "smaronarci" -> le donne, a fornte dei primi segnali di ammutinamento maschile dal loro "fascino", se ne risentono e se ne vengono fuori col classico "non esistono più gli uomini di una volta, quelli almeno ci provavano" -> noi andiamo in confusione: se ci proviamo siamo degli stalkers (ridiamoci pure su, ma per esempio in Francia apostrofare una donna con un "ciao bella" è potenzialmente un reato) se non ci proviamo siamo dei "senza attributi". Un po' proviamo a barcamenarci nel tentativo di "provarci ma senza apparire insistenti" e quindi anche il corteggiamento stesso inizia ad essere inficiato dal necessario ricorso a strategie e sotterfugi (perdendo così anche l'aura di romanticismo) -> le donne lo capiscono e, anzichè darci una mano, si chiudono ancora di più a riccio, godendo tacitamente dell'averci fatto fare tanti sforzi per nulla (un po' come fanno al centro commerciale, che fanno tirare fuori alla commessa l'intera collezione di abiti, se li provano tutti, ma alla fine non ne comprano nessuno. Leggittimo, mica sono obbligate ad acquistare... peccato però che quel giorno erano già partite da casa con l'idea di "non acquistare nulla") -> noi alla fine diciamo basta e chiudiamo la faccenda: nasce la redpill.
      Se alcuni di noi possono essere affetti da anaffettività, il mio prolisso esempio ha prospettato uno dei possibili "perchè" e "per come".
      PS: ho un discreto successo con le donne, vorrei di più ma non mi lamento e ringrazio gli Dèi dei doni in termini LMS che mi hanno fatto e farò di tutto per onorare questa fortuna, cercando di trasformarla in un "merito a posteriori".
      Ma nonostante ciò certe difficoltà le sperimento anche io, e molti che conosco che sono messi meglio di me.

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    4. @TexasRanger 7 ottobre 2019 14:47
      Mi piace la definizione “filosofia MGTOW “moderata””.

      Leggendo il tuo commento mi vengono in mente le testimonianze di alcune donne che qui nel Blog lamentavano la mancanza di “romanticismo” (a loro dire, oltretutto) da parte di molti uomini d’oggi. Tu ne hai descritto le cause in maniera ineccepibile.

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    5. Henry de Toluose Lautrec7 ottobre 2019 18:37

      Mi hai fatto venire in mente i negozianti di scarpe che, giustamente, chiedono 10 euro di cauzione a chi se le prova.
      10 euro magari saranno troppi (poteva chiederne 5), ma comunque il negoziante commercialmente redpillato si è stufato di fare da prova-provider a clienti che poi comprano su amazon

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  17. Invece secondo me le distinzioni sono abbastanza semplici.

    Incel: Vorrei trombare ma non ci riesco, nemmeno con le brutte. Se invece ci riesci, ma con donne di discutibile valore, non solo estetico, non sei un incel. Hai forse uno scarso valore sul mercato sessuale, ma incel no.

    MGTOW: Lo dice l'acronimo stesso, uomini che vanno per la propria strada, decidendo di mettere al primo posto la propria felicità e la propria autorealizzazione. La decisione di andare per la propria strada la si prende una volta ingerita la pillola rossa(in maniera consapevole o inconsapevole, visto che ci sono molti MGTOW che non sanno di esserlo) e aver preso coscienza della situazione in cui viviamo, con la legge e la società che maledicono l'uomo in quanto tale e fanno di tutto per renderlo uno schiavo. Su questa strada possono esserci anche delle donne, ma non diventeranno MAI prioritarie nella vita di un uomo che va per la propria. Si tratta di questo: rifiutare l'imperativo femminile (per dirla alla Rollo Tomassi) e tutte le assurdità del mondo clown in cui viviamo, capire che una LTR oramai comporta troppi rischi e quasi nessun beneficio.

    LTRers: chi vive una relazione che comporti un impegno non indifferente in termini di tempo e soldi. Potrebbe essere un matrimonio, ma anche una convivenza o un fidanzamento che va per le lunghe.
    I LTRers possono essere MGTOW?
    Rispondo con una domanda: come fai ad andare per la tua strada quando sei con una persona che ha le mani su buona parte delle tue risorse e può toglierti tutto e lasciarti in miseria per molti anni, o addirittura mandarti in galera sulla base di ...nulla?

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  18. Henri de Toulouse-Lautrec7 ottobre 2019 06:23

    Si, lo ho capito che il tavolo da gioco è truccato, me l'avrete scritto 5 o 6 volte, almeno.
    E sono pure d'accordo. I rischi di perdere tutto sono altissimi.
    Quello su cui però non sono d'accordo è la posta in gioco che non è 1:1

    Mettici che con una determinata persona si sta bene, mettici che si vogliono dei figli, mettici pure il senso di vuoto nello stare soli, l'autostima sotto terra e il social proof verso gli altri.

    Sono illusioni? benissimo. Però a me una cosa faceva star bene, l'altra star male. Saranno anche illusioni ma il disagio e il piacere per me sono reali.

    E poi cosa è reale e cosa è un illusione? alla fine sono tutti impulsi elettrici nelle sinapsi e reazioni biochimiche nel cervello, sia che provengano da una pasticca di antidepressivo sia da una bella scopata.

    Sono d'accordo sulla rischiosità di una LTR infatti quello che mi auguro è che le leggi cambino e diventino più equilibrate, visto che per adesso in caso di rottura "la donna piglia tutto".

    Quello su cui non sono d'accordo è che il MGTOWing sia la soluzione migliore per tutti: ci è chi riesce a sentirsi appagato e chi no. Il MGTOWing è per pochi eletti, bisogna essere molto razionali per trovare giovamento dal MGTOWing. Non tutti possono farlo.

    Secondo punto. Se la mettiamo in termini di rapporto scopate/costi cioè stare in LTR per scopare a tariffa flat, è chiaro che si spende molto di più che MGTOWing+pro.
    Se invece uno sente l'esigenza di avere figli o di avere una persona su cui contare in teoria sempre anche nei momenti difficili allora è diverso (io mi riferisco alle poche donne 1.0 che ancora esistono, le 2.0 ti fanculano alla prima difficoltà).
    Ci sono donne 1.0 che sono rimaste col marito anche dopo che il marito è diventato disabile causa ictus o incidente. Poche ma ci sono. Ovviamente tra le donne 1.0 anzi forse pure 0.9.
    Probabilmente avessi 30 anni oggi andrei di MGTOWing o mi cercherei una donna in asia (non in giappone però) in qualche posticino dove ancora non si comportano da stronze (lasciate perdere l'est europeo perché ormai quelle con meno di 30 anni sono tutte donne 2.0, ai miei tempi era diverso e comunque anch'io potrei prenderlo in culo, ho il 50 percento di probabilità che accada).

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  19. Henri de Toulouse-Lautrec7 ottobre 2019 06:42

    Per dire.... se si guardasse ai rischi nessuno farebbe più impresa in Italia oggi: faremo tutti gli impiegati statali.... un po' è verl infatti è il lavoro più ambito d'Italia, ma qualcuno che prova a rischiare c'è

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  20. @Henry

    Mi sembra tu ti sia risposto da solo...
    si tratta appunto di illusioni.
    Ed è VERISSIMO che le illusioni possono far star bene o male.
    Ma solo fino a quando non si realizzi la loro vera natura.
    Era proprio quello che spiegava Erasmo (e che cazzo Era, scrivi un libro no?) nella sua storia.
    Quindi, perché noi dovremmo darci da fare e correre rischi per appagare un bisogno che in realtà non abbiamo ma è frutto di un condizionamento sociale?
    È vero che non è facile, soprattutto da giovani, sfidare le convenzioni sociali, ma non è nemmeno qualcosa per “pochi eletti”.
    E la dimostrazione è data dal fatto che siamo sempre di più...
    Sul discorso sesso non sono d’accordo... a parte il fatto che impegnarmi la casa per due scopate a settimana non mi pare esattamente un grande affare... ci sono donne che non te la danno quasi mai. Poi, invecchiano e non sono nemmeno più tanto desiderabili.

    Con le pro, invece, sai cosa avrai e in cambio di cosa...nessun rischio (a patto di avere il preservativo :D)

    Comunque, non è che non vogliamo correre nessun rischio; la vita è rischio, sempre e comunque.
    Solo che alcuni rischi valgono la pena di essere corsi mentre altri no...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma infatti... schematizzando potremmo fare un ragionamento logico:
      1-assumiamo i matrimoni come campione di indagine;
      2-le statistiche ufficiali dicono che uno su due fallisce;
      Già qui non sere una laurea in Risk Management per capire che il gioco non vale la candela. Persino quelli che fanno uno sport estremo dopo l'altro e postano le loro prodezze sui social (facendo vedere quanto coraggiosi sono) se la farebbero sotto se si trovassero di fronte ad una sfida dove hanno il 50% di probabilità di restarci secchi. Rifiuterebbero (e a ragion veduta) anche la roulette russa dove la probabilità di restarci scende ad 1/6. Questo per dire che spesso chi si prende rischi è perchè in un certo senso è convinto che gli andrà bene. O per lo meno, se qualcosa dovesse andare storto, non sarà così storto da risultare un dramma.
      Ma i retori bluepill potrebbero non essere ancora soddisfatti, pertanto arricchirò il mio ragionamento logico con ulteriori considerazioni.
      3- dei matrimoni "che resistono" quanti sono in realtà "felici" o quantomeno "sereni"? Potrebbe essere che la "continuazione" del matrimonio sia di gran lunga peggiore della sua "cessazione".
      Ma ammettiamo anche che la "continuazione" non sia così terribile... In ogni caso quali sono i rendimenti attesi che poi si traducono in rendimenti reali? Se ci sono, sono sufficienti a coprire i costi sostenuti? A volte la vita di certi sposati (o conviventi in pianta stabile) mi ricorda molto l'operato di certe aziende che pur di mettere la propria targhetta su una commessa di un certo spessore, oppure pur di lavorare con qualche brand prestigioso, oppure pur di fare un certo fatturato, trascurano la voce "costi" e "rischi", trovandosi spesso in imprese che alla fine sono costate molto più di quello che hanno reso. Oppure in commesse rischiose (ma che "fanno figo") per poi restare col cerino in mano.

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    2. Complimenti TexasRanger, non avrei saputo dirlo meglio.
      Severo ma giusto.

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  21. Essendo tali definizioni (Incel, MGTOW, Slayer, ecc.) afferenti a fenomeni sociali, non credo che possano essere definiti con precisione scientifica. Per prima cosa non possono essere misurati nettamente a livello quantitativo (per esempio, quanti mesi/anni deve durare una LTR per essere definita tale). A questo proposito ci sono due soluzioni (a mio avviso): il buon senso (che anch'esso non è misurabile e definibile nettamente, però ammette una certa tolleranza "spannometrica") oppure la convenzione contabile. Nel gergo economico-finanziario si intende per "breve periodo" entro la fine dell'esercizio (alias dell'anno contabile) e/o al massimo entro la fine dell'esercizio successivo (non superiore a 12 mesi comunque). Il medio termine ha di solito orizzonte 1,5-5 anni. Il lungo termine oltre i 5 anni (o in alternativa viene abbinato al medio termine, dando così luogo al "medio-lungo termine" che significa "non a breve termine"). Ma ribadisco, si tratta di semplici convenzioni.
    Dopodichè va detto che tali fenomeni e definizioni andrebbero siluppati anche sotto un profilo qualitativo. Per esempio, è molto più LTR una storia che dura 8 mesi dove la classica coppietta assume una certa "ufficialità" in pubblico e fa tutte le operazioni di rito (festeggiare i mesiversari, cene con i genitori, vacanzette romantica, ecc.) piuttosto che una "storia" di 14 mesi con una trombamica, non ufficiale, dove gli incontri avvengono in un clima misto di complicità, semi-clandestinità, ed occasonalità. Ho citato soltanto due esempi tarati sull'ipotetica esperienza di un tipico giovane di 20 anni con un livello di LMS soddisfacente.
    Non da ultimo, la società cambia col passare del tempo. Per cui alcune definizione potrebbero necessitare di revisione e/o sostituzione e/o cancellazione.
    Per esempio, dal mio punto di vista (frequento abbastanza la nightlife, quindi riporto un parere derivante dai fenomeni osservati nella mia area d'azione) non esiste più o per lo meno inizia a scemare la figura dello slayer da discoteca (all'epoca si chiamavano latin lover dalle mie parti) tipico dei primi anni 2000. Oppure vengono un po' a mancare tutte quelle situazioni da anni '50 dove la classica signora Maria, casalinga del ceto medio, (poichè si era sposata con il ragionier Rossi), a causa della noia matrimoniale finiva col farsi montare dall'idraulico/postino/vicino di casa.
    Concludendo, direi quindi che tali definizioni possono sussistere a patto di: a)mantenere un cero margine di tolleranza; b)monitorare attivamente eventuali "variazioni soociali" intervenute.


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    1. @Anonimo 7 ottobre 2019 10:34: ottimo post, molto ragionevole.

      Cmq, riguardo a ciò che hai scritto nel secondo paragrafo del tuo post, mi confermi che, in generale, tutto ciò che avviene prima dei 24-25 anni va considerato con estrema cautela in termini di LTR.

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    2. @Anonimo7 ottobre 2019 10:41
      Grazie dell'apprezzamento. Mi firmerò con lo pseudonimo di TexasRanger, così se tu od altri vorrete interloquire con me, sarete facilitati.
      In linea di massima te lo confermo, seppur terrei una certa riserva prudenziale poichè l'età di una relazione è una delle prime variabili a risentire del variare del tempo, di area geografica e di contesto sociale. Per esempio, "una volta a 24/25 anni si era già uomini/donne" (quante volte abbiamo sentito i nostri vecchi dire questa cosa?). Oppure, blocchiamo la variabile "tempo" e prendiamo l'anno 2015 come riferimento: una coppia (22 anni lui, studente di Ingegneria e figlio di un ingegnere, 21 lei, studentessa di Biotecnologie, figlia un medico) che si forma al Politecnico di Milano potrebbe avere caratteristiche diverse da una coppia coetanea che si forma nello stesso istante in qualche paesino sperduto sui monti della Sardegna, con genitori impiegati nell'agricoltura o pastorizia (con tutto il rispetto, sia chiaro, è solo per far visualizzare quelli che possono essere gli effetti delle diverse variabili esterne alla coppia). I primi tenderanno ad instaurare una storia a medio termine (4-5 anni), faranno qualche vacanza assieme, condivideranno la compagnia, magari qualche corno spunterà (da una parte o dall'altra o da tutte e due), e poi si lasceranno per via del "growing-apart" (perchè, per esempio, uno dei due riceve un'offerta di lavoro negli States mentre l'altro/a, avendo già un impiego stabile e non avendo ulteriori grossissime ambizioni, voleva metter su famiglia).
      I pastori sardi invece ad un anno di inizio relazione potrebbero già essere sposati e con un cantiere avviato nel grembo della signorina (ormai signora).

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  22. In gioventù ero molto timido, ora non più. Ho conosciuto molti timidi, e tuttora attirano la mia attenzione. Ho analizzato i miei e altrui comportamenti ed ho scoperto che un timido è soggiogato dalla bellezza. E' affascinato dalle donne avvenenti, e disdegna le donne normali o brutte. E' paragonabile a un barbone che pretende di vivere in una reggia. Un timido ha poco da offrire, eppure pretende il meglio. Non riesce a ottenerlo? Resta da solo e si chiude in se stesso. Invece una persona moderatamente socievole e spigliata si gioca le proprie carte con tutte le donne, ed è cosciente del fatto che potrà vincere un piatto ricco, medio, oppure scarso. E sarà soddisfatto di ciò che ha vinto, al contrario del timido che punta un euro e vuole vincere il primo premio del super enalotto

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    1. Non sono d'accordo su una cosa sul sul generalizzare che il timido abbia sempre poco da offrire e resti da solo. Alcuni dei migliori intellettuali, fra i più importanti personaggi della storia del nostro paese erano persone non estroverse.. Eppure avevano tante cose da dire.. tanto che sono rimasti nei libri di storia, filosofia, fisica, matematica eccetera...
      Conosco persone timide o quantomeno "riservate" che sono molto interessanti e hanno moltissimo da offrire.
      Conosco allo stesso tempo persone socievoli e spigliate che sono dei perfetti idioti. Non puoi fare un discorso che vada oltre il calcio o la palestra o sold con loro.. (L'esempio estremo credo sia il classico buffone da osteria che dopo 5 minuti vorresti smettere di sentirlo parlare).
      Intendiamoci: la timidezza estrema può essere uno svantaggio se porta una persona a stare sola.. su questo non discuto. Però il contrario(l'essere estramente estroversi) non significa niente se non si hanno LMS decenti. Può essere addirittura controproducente in certi casi..
      Un mio amico è approssimativamente un 7.5 esteticamente, è talmente timido che quando le donne lo invitano a ballare si mette (quasi) a frignare come un bambino, rispondendo: no dai.. mi vergogno.. fa delle figure terribili. Eppure è circondato di donne che lo vogliono e lo desiderano. Ha pure una figlia, è stato sposato e tante lo vogliono ancora..
      Aggiungerei che oggi, almeno dalle mie parti, alcune donne sanno di comandare e scegliere loro, non gli interessa tanto se uno è timido o non timido.. se gli interessa glielo dicono in faccia, se non gli piace può essere anche la persona più estroversa del mondo ma lo rifiuteranno sempre. Insomma.. prima di tutti questi ragionamenti una persona deve almeno attrarre fisicamente.
      I tempi degli anni '50 nei quali il timido restava solo e l'estroverso beccava direi che sono passati..
      Magari può non coincidere con quello che succede in altre città.. dico solo quello che dalle mie parti è quasi la norma. LMS sono i valori più importanti.
      In ogni caso la timidezza ha livelli estremi, tale da impedire di comunicare può essere un problema, come le persone troppo "estroverse" possono risultare "fastidiose" in certi casi. Premesso che raggiungere livelli estremi, può essere in certi casi penalizzante in entrambi i sensi, parlo di confronti di persone che conosco con "caratteri" diversi.

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    2. P.s: A causa di problemi con il cellulare, ci sono un paio di errori. Inserisco una piccola correzione al messaggio scritto sopra.
      La frase corretta è: "se la timidezza ha livelli estremi, tali da impedire di comunicare, può essere un problema, come le persone troppo "estroverse" possono risultare "fastidiose".

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    3. Vorrei fare l'esempio opposto: in certi casi, uno che è bello, un pochino "chiuso", non particolarmente socievole, agli occhi di alcune ragazze acquista addirittura un fascino in più, tanto che esiste il mito del "bello e tenebroso".
      Il "bruttino" con le caratteristiche di quello sopra viene invece spesso visto come "sfigato". Questo per dire che sono tanti i fattori che influenzano il giudizio su una persona.
      Sono stati fatti degli studi, sul perchè un certo numero di donne si sentano più facilmente attratte da questo tipo di uomo, rispetto a quello socievole.
      Si possono condividere o meno.. li ho citati solo per dire che esistono "opinioni diverse".
      Anche in alcune serie tv per ragazzini, che possono influenzare il modo di pensare visto il target di età, soprattutto nei paesi anglosassoni.. viene descritto il personaggio principale come bello e tenebroso.
      Noto invece che in una parte del cinema italiano permane lo stereotipo del "socievole" per non dire del "barzellettiere". (l'estremo opposto). Ho citato estremi opposti, ovviamente esistono le "vie di mezzo".

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    4. A parte il fatto che mi sembra stiamo andando off topic (cosa c’ la timidezza coi MGTOW?), qua si ricade nella bluepill: “quello che conta è saperci fare, la sicurezza, ecc...”.
      Balle.
      Quello che conta è il valore LMS. Il resto conta poco o nulla.

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    5. @Van

      Tirando in ballo l'esempio di un tuo amico da 7,5 hai però citato già un caso estremo, rappresentato da un bello vero ed oggettivo.
      In quei casi, persino essere sociofobici (quando parli di "timidezza estrema", probabilmente ti riferisci a questi) non è più un problema: ricevi veri e propri approcci diretti a freddo anche per strada, in palestra o al supermercato e magari riesci, indirettamente, a trovarti anche amicizie maschili grazie alla frequentazione di queste donne che ti possono inserire nei loro giri sociali.
      Oppure, male che vada, ti guardano interessate una buona parte delle donne che incroci per strada, mica giusto 2-3 quando gira bene.

      Nella fascia fra il 6 ed il 7 invece, la socialità e lo status conseguente contano moltissimo, sono proprio l'ago della bilancia perchè qui diventa fondamentale conoscere donne tramite circoli sociali.
      Se il tuo amico timidone (ancora però non è sociofobico, da come lo descrivi: la sociofobia vera, purtroppo, la conosco fin troppo bene vivendola in prima persona e ti garantisco che è seriamente invalidante in tutti i frangenti) fosse stato già solo un 6,5 dubito fortemente che sarebbe stato circondato da donne.

      Sotto il 6 invece siamo tutti d'accordo (bluepillati e PUA a parte, ovvio) sul fatto che socialità, timidezza o estroversione che siano, non contano più niente: sei tagliato fuori a priori (l'opposto degli over7 che invece rimorchiano sempre, a prescindere da tutto).

      E' comunque vero che stiamo andando OT, però questi discorsi sono sempre interessanti da seguire.

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    6. Marco, siccome l'utente sopra ha parlato di timidezza in maniera estremamente negativa ho risposto con un esempio (opposto) di un mio amico fortemente timido ma che attrae estremamente le donne.
      Altrimenti capita che la gente possa appioppare sempre il luogo comune secondo il quale chi non attrae è colpa sua perchè è timido.. è lui che sta chiuso in casa.. è lui che non ha niente da offrire.. o cose del genere. Invece ho voluto dire che una persona va valutata nell'insieme. La timidezza o estroversione è solo uno degli aspetti..
      Ho fatto tale esempio proprio perchè "rompeva" questo luogo comune, visto che uno che ha paura di ballare con una che lo sta invitando, è estremamente timido.
      Non doveva fare niente.. ha fatto tutto lei. Non lo considero sociofobico ma molto timido si..
      Ho anche amici sul 6,5 timidi che sono fidanzati se è per questo.

      Volevo solo dire che lo stereotipo del fatto che un maschio debba essere "socievole" per piacere, è appunto uno stereotipo.. a mio parere falso.
      Escludendo chi si chiude dentro casa per ovvi motivi, essere timido è un "presunto" problema che a volte viene ingigantito per non ammettere che anche le donne guardano l'estetica.
      Viene sfuttato da alcune persone: Per non dire che uno non gli piace fisicamente(magari è un 4,5), allora tirano fuori una presunta timidezza o altro.. poi magari si vanno a mettere col "bello e tenebroso" che ho descritto sopra.
      Questa piccola trappola, è usata da alcune donne e uomini che zerbinano sperando di conquistare quelle che si definiscono "sapiosessuali" o "femministe". Non generalizzo ma esiste.
      Molte di queste persone fanno parte delle stesse che dicono che basta essere sicuri di se per piacere.. anche se uno sembra la brutta copia di Alvaro Vitali. Cosa che a mio parere è assolutamente falsa.
      Hai ragione stiamo andando OT purtroppo, anche se sono argomenti molto interessanti.
      Concordo assolutamente sul fatto che sotto il 6 socialità, timidezza o estroversione non contano più niente. Infatti ho fatto l'esempio del "bello e tenebroso" che se è "bruttino" diventa automaticamente "sfigato".

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    7. @Van

      Sì, difatti avevo capito che quell'esempio un po' estremo l'avevi tirato in ballo per confutare il commento (anche a mio parere abbastanza fuori luogo e in vago stile PUA) da parte di Giacca.

      Tuttavia, dobbiamo considerare tutta la grande massa di normaloidi sul 6-6,5 che rappresentano la maggioranza della popolazione maschile: qui, obiettivamente, fra un 6,5 socialone, estroverso, con tanti amici ed un 6,5 molto timido (figurarsi poi un sociofobico) e con pochissimi o addirittura nessun amico, ci passano davvero gli abissi in termini di potenzialità trombatorie.
      Proprio perchè in questa fascia di mezzo devi avere l'opportunità materiale di conoscere donne tramite giri sociali il più possibile ampi e vari, donne che certamente non vengono ad approcciarti per strada o in palestra mentre te ne stai per i cazzi tuoi (dato che non spicchi esteticamente, non sei brutto ma manco così bello, ti perdi nella massa insomma).
      Oppure ti butti sui social, con le conseguenze che conosciamo bene tutti.

      Questo ragionamento è poi perfettamente in linea con la LMS: coinvolge appunto lo status, che se è troppo basso (sempre usando i numeretti, da 3-4) potrebbe segarti le gambe se il tuo aspetto è giusto sulla sufficienza o poco più (6-6,5).

      Hai poi fatto l'esempio di un 6,5 timido fidanzato: appunto, sta in una LTR, quindi in un potenziale trappolone e di certo ben lontano come situazione dal 7,5 timidissimo ma (chiaramente, da buon over7) molto desiderato e potenziale slayer.
      Poi bisogna vedere come si sono conosciuti, il livello estetico di lei, come gira il rapporto ed altre variabili.
      Senza contare che è un caso singolo: io ad esempio posso portare l'esempio di un ragazzo sul 6 pieno, ma particolarmente "beta" e timido (però inserito socialmente, dunque nemmeno lui è sociofobico), che a 26 anni è ancora vergine e fa una fatica boia a trovare tipe.

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    8. P.S.: pardon, avevo letto male.
      I tuoi amici fidanzati e timidi sul 6,5 sono più di uno.
      Resta comunque valido quanto detto sopra e trattasi pur sempre di un campione poco rappresentativo.

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    9. Marco: qui(almeno in questa discussione) nessuno fino ad ora ha citato un campione rappresentativo che dimostri che un timido piace di meno, a parità di estetica.
      Un utente ha espresso la sua opinione e io la mia.. per quello che mi risulta.
      Se avete qualche studio con numeri alla mano, e un campione significativo portatelo ..
      Io "almeno" ho citato che esistono degli studi in merito oltre ad esempi pratici di persone che conosco, visto che considero la verifica importante da parte di chi scrive, delle teorie esposte.
      Quindi ci ho messo sia la parte didattica che la conferma di aver visto nella realtà che quelle cose succedono veramente.
      In effetti non avevo citato il nome per non andare troppo off topic.. lo faccio adesso.
      In questo studio oltre 1000 partecipanti adulti hanno valutato l'attrattiva sessuale di centinaia di persone del sesso opposto.
      Si tratta della University of British Columbia e lo studio si chiama Happy Guys finish last, the impaction of expression.
      Da questo studio, è stata fatta anche una analisi, mischiando gli stessi visi con diverse espressioni, ovviamente chi rispondeva non sapeva niente dell'esperimento, veniva fuori che le ragazze in media erano meno attratte (si parla di attrazione sessuale) dai ragazzi sorridenti e solari(ovvero il classico ragazzo molto socievole e allegro), al contrario lo erano più da quelli che si avvicinerebbero al mito del "tenebroso".
      Ovviamente ne ho citato uno ma ce ne sarebbe diversi perchè questa cosa ha incuriosito molte persone. Poi uno può non essere d'accordo con questo studio.. liberissimo. Dico solo che non ho citato "la mia opinione" ma almeno uno studio fatto da un dipartimento di Psicologia di una università famosa.

      Vorrei specificare che questo vale al femminile ma non al maschile.
      Infatti gli uomini sceglievano maggiormente la ragazza solare.

      Questo serve solo in risposta a chi pensa che "in generale" il ragazzo più socievole, giullare, sia avvantaggiato rispetto a quello "misterioso" o "timido" o se non proprio timido diciamo "riservato".

      Vedendo troppe certezze (soprattutto su altri forum di origine diversa) ero interessato a mostrare che sull'argomento ci sono "opinioni diverse", "punti di vista diversi". Anche se non sempre vengono pubblicizzati.

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    10. Comunque non vorrei essere frainteso:
      è ovvio che una persona normaloide, se ha un minimo di contatti sociali sia meglio.. questo non lo ho mai messo in dubbio.
      Ho specificato che escludevo "chi sta a casa".
      Parlavo più in generale di carattere.. timido o "misterioso", non di "clausura totale". Fra l'altro oggi, ci sono persone che una volta non avrebbero mai fermato una per la strada, che grazie alle chat, solo perchè sono carine, hanno più successo di altre che hanno caratteri molto espansivi. (questa è una mia opinione basata sulla riuscita di incontri di persone che conosco)
      Rispetto comunque chi la pensa diversamente. Scusate e chiudo l'off topic.

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    11. @Van

      Quello studio (che già conoscevo) dimostra più che altro come i maschi, generalmente, sorridendo peggiorano a livello estetico, il contrario invece vale per le donne.
      Prova a guardare anche megafighi epici da 9 pieno come Gandy o Sean 'O Pry: persino loro, in foto dove sorridono peggiorano il loro impatto estetico e sembrano meno strafighi.

      Poi non sostenevo che un 6,5 "timido" piace meno rispetto ad un suo pari "socialone": semplicemente, per ovvi motivi, il timido avrà molte meno occasioni per conoscere donne, che si avvicineranno sempre più allo zero man mano che dalla semplice timidezza si passa alla vera e propria sociofobia (che è una patologia conclamata peraltro, non un semplice tratto della personalità e per questo credo debba essere distinta anche da una forte timidezza/betismo).

      E qui si farebbe anche senza portare campioni rappresentativi, è questione di logica nonchè di interpretazione della teoria LMS (un ragazzo molto timido, a parità di look, godrà di uno status nettamente inferiore rispetto ad un socialone).

      Chiaramente, parlo sempre della fascia 6-7 (i "normaloidi") dove lo status diventa fondamentale: sopra il 7 e sotto il 6, questi ragionamenti non valgono più per motivi diametralmente opposti.

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    12. In realtà diceva qualcosa di più: venivano simulati felicità (ampi sorrisi), orgoglio (teste sollevate, petto gonfio) vergogna (testa abbassata, occhi distesi) eccetera...
      Lo studio ha scoperto che le donne erano più attratte da quelli che sembravano orgogliosi e potenti o lunatici o timidi e che provavano leggermente vergogna.
      Le pose sono state studiate da persone addette al settore della psicologia.
      Al contrario il fatto che sorridere peggiora il viso, ne abbiamo parlato insieme se non ricordo, è un fattore leggermente diverso che vale sia per uomini che per donne. In questo caso uomini e donne hanno dato opinioni totalmente divergenti.
      Da una parte si voleva dimostrare che a molte ragazze piace l'immagine dell'uomo serio, introspettivo, più che quella del giullare.
      Il peggioramento sorridendo lo hanno entrambi e per diverse ragioni, anche perchè vengono evidenziati maggiormente eventuali difetti, vengono fuori "imperfezioni", una linea nella pelle si dilata.. la pelle si deforma.. una ruga.. una occhiaia.. una leggerissima borsa sotto gli occhi, immagina cosa diventa.. quindi ci sono anche motivi prettamente fisici per i quali dicono di non sorridere "troppo" nelle foto in alcuni settori dello spettacolo.
      Quello studio si è (per quanto ho letto io) spinto oltre a questo.. facendo valutare a persone specializzate nel settore visi che esprimessero le classiche pose involontarie di persone con componenti caratteriali diversi.
      Se il "misterioso" non piacesse a nessuno.. che motivo avrebbero per fare centinaia di serie tv(che hanno milioni di visualizzazioni) mettendo quasi sempre il bello e "dannato" in prima fila? In tutto il mondo? Anche se un attore è solo leggermente carino e non bellissimo, mi sembra che vada più di moda fargl fare il misterioso rispetto al buffone, se deve attrarre donne(a meno che non debba fare ridere, ma appunto genera altro..)
      Nei famosi video sentimentali pure.. quelli visti da decine di milioni di persone.. è molto più diffuso il "dannato" e la ragazza che si innamora, rispetto al "socialone".

      Invece se ci fai caso il cinema italiano sono più diffusi i "giullari" ma una buona parte li guardano per ridere..
      Le loro mimiche facciali non generano orgoglio.. potenza.. potere.. e nemmeno timidezza o serietà.(che sono alcuni degli elementi che dovrebbero attrarre). Anzi l'opposto.. Infatti buona parte del cinema italiano che gira sui canali internazionali(per esempio) è quello per far ridere(non dico che sia un male, è una tendenza).
      Ovviamente io quando parlo di questa tendenza, non mi riferisco solo all'Italia... ovviamente.
      Ribadisco che non sto dicendo che un normaloide debba stare chiuso in casa, tantomeno voglio fare un elogio a chi è timido, ma non penso assolutamente che un timido debba avere uno status inferiore, a parità di estetica rispetto a un socialone.
      Entrano in gioco altre caratteristiche che generano lo status. Ci sono persone che hanno uno status altissimo nel mondo.. hanno estetica normale, eppure non sorridono mai, anzi l'opposto, sono molto riservate.
      Pensaci bene. Mentre alcune persone di aspetto piacevole, se fanno i buffoni.. il livello di attrazione medio cala.
      Poi esiste sempre il buonsenso.. le vie di mezzo.. ogni persona si regola secondo le esperienze. Non consiglierei a nessuno di stare chiuso in casa ovviamente come ho già detto o di non parlare con nessuno in palestra. Il mio scopo era un altro.. Evitare la demonizzazione eccessiva di persone "caratterialmente" timide.

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    13. Ultima cosa per capirci: quando ho parlato di Status.. parlavo soprattutto di "reputazione in un determinato contesto sociale". Premesso che esistono contesti sociali diversi..
      Ci sono persone che in determinati contesti sociali, hanno un livello di reputazione molto alto, e non rappresentano per niente lo stereotipo del "socialone" (uso questa parola giusto per intenderci). Almeno non lo sono caratterialmente, anche se sanno fare il loro lavoro. Anzi a volte nella vita privata sono schive, introspettive, estremamente riflessive e riservate.
      A volte riescono a dare o trasmettere qualcosa di diverso rispetto a quello che potrebbe dare il "classico" amicone di tutti.

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    14. Ciao Van, potresti dirmi di che cittá o zona sei?
      Sarei curioso di sapere il posto in cui un bello viene approcciato dalle ragazze.
      Grazie

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    15. @Van

      Appunto, quello studio dimostra proprio come le espressioni sorridenti e gaie, spesso e volentieri, peggiorano l'estetica, vuoi accentuando alcune leggere imperfezioni, vuoi "betizzando" il soggetto (e questo vale in maggior misura nel caso dei maschi, mentre la donna può spesso e volentieri guadagnare in percezione estetica).
      Ecco perchè le espressioni serie, neutre, "tenebrose" se vogliamo, vengono preferite: perchè non penalizzano la percezione estetica, anzi a volte la favoriscono.

      Sottolineando sempre che non sto parlando nè di belli oggettivi (over7), nè di brutti o bruttini (sub6), bensì della fascia estetica intermedia dove queste variabili possono fare la differenza, esistono poi contesti, in effetti, dove il timido (anche ai limiti della sociofobia o persino se brutto) può acquisire maggiore status rispetto all'estroversone: questi però sono contesti ben definiti, si tratta degli ambienti "nerd", dei settori professionali legati all'Information Technology, insomma quel macrocosmo lì, ci siamo capiti.
      Per il resto però, a parità di estetica, il timido giocoforza viene penalizzato a livello di status, proprio per la ragione che avevo espresso: ha oggettivamente MOLTE meno possibilità di conoscere persone e dunque di crearsi una reputazione sociale di livello.

      Un normaloide/normocarino sul 6-6,5 che ha grossi problemi in tal senso, giustappunto, ha possibilità nettamente maggiori utilizzando i social, dove l'estetica diventa proprio l'unica cosa che conta, mentre money e status assumono un valore prossimo allo zero.
      Il mio caso, ad esempio, è proprio uno di questi (dal vivo le mie possibilità pratiche di conoscenza sono pressochè nulle, proprio perchè non riesco a parlare con nessuno, compresa la gente in palestra e persino i colleghi di lavoro, quindi sono ben più che un semplice "timido"!), anche se poi quando arrivava il momento di organizzarsi per l'incontro troncavo la chat causa ansia e complessi vari, oltre a motivi di scarso interesse e/o paura di restare impegolato in LTR quando si trattava di pariestetiche normaloidi.

      Riguardo poi al discorso città vs. provincia, ti rispondo nell'altro topic, dove giustamente ti sei spostato per non andare ulteriormente OT.

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    16. Ribadisco
      1)il peggioramento estetico non riguarda solo gli uomini, solo le donne hanno scelto il tenebroso.
      Se fosse stata una questione unicamente estetica anche l'uomo avrebbe dovuto scegliere la donna cupa.
      2)come ti dicevo, hanno simulato i gesti involontari di persone t quindi la posizione degli occhi, il modo di trattenere l'aria.. tanti fattori che vanno oltre il solo "sorridere" e "deformare il volto" .. e sono studiati da un dipartimento di psicologia del comportamento.
      Al netto del fatto che tu puoi benissimo dire: a questo studio non ci credo.
      3)ultimamete il dipartimento di un'altra università del Belgio ha fatto dei test psicologici sull'attrazione, ha avuto sempre risultati per i quali il socialone piaceva meno a parità di estetica.
      Non dobbiamo cercare di imporre la nostra idea all'altro soprattutto per il fatto che come dicevo non esistono dimostrazioni scientifiche oggettive su un maggior successo dei socialoni, in palestra e nemmeno ovunque.
      4)come dicevo sopra ho escluso i casi (estremi) che stanno completamente isolati, e questo lo ripeto.. oppure di "PATOLOGIE".
      Avere la possibilità di andare a conoscere gente non coincide con il fatto di "piacere" effettivamente.
      Se così non fosse non ci sarebbero tante persone "caratterialmente riservate" che hanno una reputazione altissima, in determinati contesti sociali.
      Anzi.. in molti ambienti quello stereotipo nemmeno piace più mediamente da anni..
      5)lo Status non dipende solo dal saper intortare o conoscere più persone possibile ma anche da "come" ti giochi delle carte..
      6)ammesso che il socialone abbia più conoscenze(perchè come dicevo sopra dipende anche da quanto le fa durare) conoscere tante persone non equivale a piacere..
      Ci sono persone che hanno 10 amici ma non attraggono nessuna.. altre che hanno magari un amico e trovano la fidanzata in palestra.. questo non vuol dire . Anche prendendo campioni esteticamente simili..
      Non hai mai conosciuto socialoni che fanno i giullari per gli altri, ma poi rimangono single? mentre il "riservato" si becca la ragazza più carina?
      La palestra è un ambiente non troppo grande.. di solito.. anche se uno è un pochino riservato se piace a qualcuno, con quella persona prima o poi ci hai a che fare. Questo vale anche da normaloide.
      In certi casi anche se "numericamente" può sembrare che il socialone abbia più possibilità, può rischiare di annullare le caratteristiche che lo rendono interessante, proprio per il suo ruolo.
      7)In Italia sono di moda le comotive chiuse.. anche se sei socialone non significa che ti accettano(nel lungo termine). Ho visto socialoni intrattenere tutti.. ma poi venire non presi seriamente, altri un pochino più timidi(non patologici) che si facevano gli affari loro, ma avevano una reputazione migliore.
      8)come hai anche detto tu chi non parla con nessuno non è semplicemente timido. Se uno ha conoscenze nulle forse i problemi sono altri.(ho escluso questi)
      9)quelli che fanno gli studi sono dipartimenti, non sono nerd ..almeno non sempre.. alcuni sono psicologi.
      Un mio amico ha lavorato in un dipartimento di Psicologia, è sposato da anni, fra l'altro non è nemmeno bellissimo.
      10)ultimo punto.. il socialone(estremo) a volte fa lo stesso ragionamento di quello che ci prova con tutte per trovarne una. fa danni.
      Non voglio dire che siano tutti così.. ma esiste anche questo estremo(altrettanto patologico di quello che non parla con nessuno).
      I giullari nella storia non sempre una alta reputazione sociale, se non quella di intrattenere. (parlo a livello europeo)
      Se uno cerca di fare l'amicone di tutti, viene "sgamato" prima o poi.
      Infatti quando alcuni miei amici italiani vengono a trovarmi, e iniziano a fare i buffoni abituati in alcune zone dell'Italia a fare i giullari, li guardavano malissimo.

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    17. @Van

      Più tardi, anche qui ti risponderò punto per punto sull'altro articolo (più in tema), dato che l'argomento merita di essere trattato a parte.
      In estrema sintesi, alcune delle nostre divergenze di pensiero potrebbero essere dovute al fatto che viviamo o abbiamo vissuto in contesti geografici differenti.

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    18. @Marco

      Concordo,comunque avere una differenza di vedute su alcuni argomenti su alcuni punti non è necessariamente un male. Su altri la pensiamo allo stesso modo.
      Non devi rispondere per forza su tutti i punti, abbiamo espresso entrambi la nostra opinione e questo va già bene comunque.. anche se non la pensi come me.
      Fra l'altro abbiamo confrontato estremi.. visto che la discussione era iniziata da un messaggio che faceva esempi estremi. Spesso poi ci sono le "vie di mezzo" come dicevo prima, che andrebbero analizzate.
      E si.. il fatto di avere vissuto in contesti geografici diversi può generare opinioni diverse su molti argomenti. Ho approfondito la questione "culture diverse" , "parlare con estranei", "socializzare" nell'altro articolo. Anche l'argomento "confort-zone" "abitudine ad uscire in comitiva" che possono influire sulla capacità di socializzare di una persona. Ma appunto è un argomento a parte rispetto a quello trattato qui.

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    19. Invece ci ho tenuto, di là sotto l'articolo in tema, a rispondere punto per punto perchè l'argomento è a mio avviso molto interessante e credo che entrambi stiamo portando un ottimo contributo approfondendo la questione :)

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  23. Scusa Giacca,
    giusto per capire,
    e rimanendo nella metafora del piatto che mi piace molto;
    ma fra un timido bellissimo che non fa nulla e pretende molto
    e un ex timido bruttarello ma estremamente socievole , spigliato ed eccezionalmente motivato,
    con tante donne disposte ad apprezzarne gli sforzi :) ,
    chi si becca il piatto migliore ?
    Mi sembrerebbe giusto che venga premiato il merito.
    Ah no... non funziona così? ;) Che peccato...
    Benvenuto nella terra di redpill !
    P.S.
    2o caso forse più attinente alla tua esperienza:
    ingredienti:
    - un timido passabile che non fa nulla e pretende molto
    - lo stesso timido passabile ora ex timido (ma come c***o ha fatto?) diventato estremamente socievole , spigliato ed eccezionalmente motivato.
    Chi si becca il piatto migliore ?
    P.P.S. grazie al c***o
    benvenuti tutti noi nella terra, recentemente scoperta, di acquacalda


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  24. Ragazzi mi sono letto quasi tutto e ho lasciato qualche commento.
    Alla fine, in linea di massima, mi pare l’obiettività si sia imposta: le LTR sono sempre la scelta sbagliata.
    Non nel senso che non ne esistano di felici, ma che la probabilità di trovarne una del genere non è sufficiente a giustificare il sacrificio.
    Anche perché, aggiungo io, non c’è nulla di ció che trovi in una relazione (sesso, compagnia, validazione) che tu non possa trovare altrove.
    Persino Henry alla fine ha, con grande onestà, affermato che al giorno d’oggi per avere buone chanches di trovare una LTR che valga la pena si dovrebbe andare in oriente, e anche lì non sarebbe poi scontato.
    Di conseguenza, cari tutti, mi pare che alla fine sia una pura e semplice questione di “redpillarsi”.
    Per davvero, intendo dire.
    Perché è del tutto inutile aver abbracciato la LMS Theory se poi rimani schiavo della vulva e continui a vagheggiare una non meglio precisata, blupillatissima, “vita sentimentale”.
    Certo poi ci sono quelli che stanno in una LTR e non lo vogliono ammettere (a sè stessi, innanzitutto)...
    La redpill comporta l’ammissione di verità che possono essere anche spiacevoli, e forse questo per molti sarà il caso.
    Se devo dire la mia, per me, invece, è stata una liberazione, perché dopo aver smesso di inseguire una chimera, ho ricominciato a vivere la mia vita.

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    1. Sante parole. Nel mio caso ho evitato le Ltr come la peste, a parte in 2 casi nella mia vita, in cui ahimé ero davvero cotto. Purtroppo la figa ha questo potere su di noi, ed esserne immuni è veramente arduo.
      Tra una cosa e l'altra fortunatamente mi sono salvato. Quello che mi chiedo però è: alla luce di tutte queste informazioni red pill, noi redpillati la scamperemo sempre? Non è che un giorno troveremo una che ce lo metta in culo? (badate bene, intendo una inculata grossa.. con in mezzo figli, storia lunga, convivenza ecc)

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    2. Se le pulsioni (nel 3/4 dei casi femminili) a "rompere tutto" sono il prodotto della rimossa pressione sociale che ha conseguentemente alimentato l'ipergamia delle donne, un moderno tentativo di ripristinare una sorta di pressione per mantenere l'integrità delle relazioni è rappresentato dai "prenuptial agreements" ossia dai "patti prematrimoniali".

      In sostanza sarebbero degli accordi privati che lavorerebbero in maniera opposta alla attuale deregulation sulle leggi pubbliche sul divorzio, su cui il consenso sembra spingere verso una legislazione "no fault" ("senza addebito di colpa"), che io tradurrei più precisamente in "senza conseguenze negative (per la donna)".

      Ho scritto "tentativo" perché in effetti questi patti mediamente non svolgerebbero una così efficace azione deterrente; se presentare delle conseguenze pratiche (vale a dire economiche) può tentare di arginare certe derive "opportunistiche" femminili, i comportamenti delle donne sono molto meno razionali di quelli degli uomini, per cui nulla garantisce che una donna comunque "non perda la testa".

      Inoltre, da un punto di vista legale, nella legislazione italiana questi patti sono NULLI davanti ad una procedura giudiziale di separazione/divorzio, che verrebbe comunque giudicata nel solito modo sfavorevole all'uomo che tutti conosciamo.

      Dal punto di vista pratico, la funzione deterrente ci sarebbe solo in presenza di cospicui beni messi in comune dalla parte femminile; ecco perché si hanno notizie di questi accordi oltreoceano solo per coppie famose e facoltose, mentre per la coppia comune gli accordi prematrimoniali non sono un rimedio efficace.

      Tuttavia, anche volendoli legislare, si tornerebbe sempre al solito punto della RedPill, ossia alla evidente debolezza contrattuale mediamente in essere da parte maschile; in sostanza, se siamo a discutere della numerosa presenza di "zerbini"/"paggetti"/"white nights" (ossia - come giustamente ricorda il RedPillatore in testa a questo articolo - di "persone a cui la propria sottomissione è moralmente accettabile"), come potrebbe essere realisticamente possibile che nella sottoscrizione più vincolante della relazione LTR si vada a costruire un accordo (sicuramente meno vantaggioso per la donna) quando probabilmente già in precedenza la trattativa era già stata gestita dal "piedistallo" femminile?

      Come ho già scritto in altri miei post ed in accordo con la posizione del RedPillatore, lo scopo della lettura di questi articoli è di AUMENTARE LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA SULLA REALTA' DELLE RELAZIONI e conseguentemente attuare la scelta personale più consona a sé sul da farsi.

      Nel frattempo i dati statistici sui matrimoni, ci dicono che gli uomini hanno perfettamente capito che oggi non conviene più sposarsi. Per estensione è normale che abbiano capito si debbano impegnare di meno anche in una qualunque LTR.

      Cos'è dunque diventata oggi una LTR per un uomo? A mio avviso è "una relazione che può durare più di una ONS, anche senza grandi aspettative ed impegni" con la clausola che "questi non vengano successivamente ed obbligatoriamente imposti".

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  25. @Fox: cit. "non c'è nulla di ció che trovi in una relazione (sesso, compagnia, validazione) che tu non possa trovare altrove".

    Singolarmente si, ma tutte insieme contemporaneamente credo sia impossibile trovarle fuori da una relazione stabile. O cmq per qualcuno lo è, e presumo sia quello che manchi. Per quanto romantico, "blupillato" o poco condivisibile lo si trovi, è il caso di prenderne atto.

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  26. @Anonimo

    semmai è il caso di prendere atto che queste cose, e tanto meno tutte insieme, in una relazione non si trovano quasi mai...

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  27. Avete scritto così tanto che per leggere tutto mi dovrei prendere 2 settimane di ferie.
    Sgranocchiando qua e là qualche commento, vedo che bene o male si è tornati su percorsi già battuti.

    La prima cosa da fare, e in questo vedo che Henry Toulouse de Lautrec si è ricordato di cosa scrissi settimane addietro in un altro messaggio, è mettersi d'accordo su signfiicato di LTR.
    LTR è una qualsiasi relazione che va oltre la serata singola (ONS) o la frequentazione di poche settimane/mesi a fini scoperecci.
    Quando ci si sente ogni sera al telefono, quando ci si dà la buonanotte su whatsapp con annesso bacino, quando si programma la vacanza insieme, quella è già LTR.

    LTR quindi è relazione con la collega carina che corteggiavi da mesi, LTR è la liceale con cui ti fidanzi a 27 anni, LTR è la compagna di banco con cui ti fidanzi a 15 anni e che ti scopi fino all'università fino a quando voli a Londra, ecc...
    E tutte queste LTR non credo siano la merda fumante che tutti descrivono.
    Quello che fa saltare tutti sulla sedia sono due declinazioni di LTR che comportano casa insieme, bollette da pagare, mutuo, figli, e tanti altri oneri, ovvero matrimonio e convivenza.
    Due calamità naturali da evitare peggio della peste.

    Quello che però viene descritto in queste pagine non è un matrimonio, ma un rapporto di ricatto e co-dipendenza dove due persone di basso valore anzichè cercare di aumentarlo, cercano in qualche modo di sorreggersi a vicenda. Lei centellinando la figa a lui e potendo disporre totalmente dei suoi averi, lui dandole la presenza costante che il belloccio trovato su Instagram le ha negato. Eh si, un matrimonio del genere è una bella merda, grazie arcà.
    Pure io non mi sposerei se le premesse sono queste.

    Ma come l'hanno impostato Briatore e la Gregoraci non è lo schifo che tutti immaginano. E anche se la Gregoraci dopo il divorzio si è beccata un attico a Roma pagato da lui e alcune quote minoritarie del Billionaire, Briatore non è finito a mangiare alla mensa della Caritas. Col vantaggio di aver diviso per 11 anni il letto con una delle donne più belle d'Italia.

    Un'altra cosa che emerge qui e in altri post, è che l'uomo è lo sfigato cronico, fallito e non realizzato nella vita, mentre la donna è un mistro tra la principessa che cammina su petali di rosa, la zoccola con uno stuolo di cazzi al seguito, e la manager in carriera da 50K € annui. Nulla di tutto ciò. L'essere un fallito (e l'essere un vincente) è una cosa che accomuna entrambe le categorie. Al di là di quanti cm di carne ti penzolano tra la gambe.

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    1. Ottima analisi. Una risposta lucida e intelligente

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    2. @Dave
      Io fossi Briatore al divorzio con la Gregoraci, pur accettando lo scambio derivato dall'unione matrimoniale (top MS lui e top L lei), al divorzio NON LE AVREI LASCIATO NULLA. Matrimonio non significa VITALIZIO, soprattutto da quando è stata introdotta la separazione; se vuoi i benefici / malefici dell'unione stai insieme, quando non la vuoi più rinunci ad entrambi. Questa è la iper-fregatura per un uomo, oltre a valutazione su LMS contro L.

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  28. @Dave

    Sicuramente la definizione di LTR, come tutte le definizioni, non è monolitica.
    A essere onesto, mettere in uno stesso calderone i flirt adolescenziali e il matrimonio mi fa un po' specie: parliamo di cose totalmente diverse.

    Mentre i primi funzionano principalmente sulla base dell'attrazione fisica e l'ipergamia femminile fa si che spesso ci sia una differenza estetica anche notevole fra lui e lei, nel secondo -dove regna un tendenziale pariestetismo- vengono in gioco ben altri fattori.
    Ad esempio l'orologio biologico (che spinge per la riproduzione), la ricerca di stabilità, la lotta contro la (eventuale) solitudine. Tutte cose sconosciute o quasi a un sedicenne.

    Quindi, se dovessi fare una catalogazione, accosterei le LTR da "ragazzini" più alle ONS che non alle LTR vere e proprie.
    Queste ultime, essendo una scelta di vita a tutti gli effetti, sono prevalentemente una prerogativa degli adulti.

    Per quanto riguarda le altre osservazioni, direi che l'esempio di Briatore non è forse fra i più azzeccati: se, anzichè sposare la Gregoraci, fosse andato con le migliori escort del mondo, avrebbe speso infinitamente meno!!!

    Purtroppo le LTR per gli adulti sono nella gran parte dei casi (anche se non sempre) una fregatura. Più che un'opinione, è un dato di fatto.

    Anche io però credo che non si debba cedere alla tentazione di dipingere necessariamente le donne come delle dee e gli uomini come dei falliti.

    Personalmente sono felice di essere maschio e, se rinascessi, non vorrei cambiare per nulla al mondo.

    Certo, diventi un uomo infelice quando, appunto, pensi che il tuo valore e la tua realizzazione dipendano tutte dal fatto di avere una donna da "esibire" al tuo fianco.
    Cosa tra l'altro ben poco rispettosa verso la donna stessa.
    Aggiungo, a questo riguardo, che non condivido per nulla la misoginia di molti utenti, e credo che il mio essere un MGTOW mi aiuti molto in questo senso.

    Una volta che tu abbia superato l'illusione che la società ti inculca, quindi, potrai andare per la tua strada e vivere benissimo!

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    1. Non sono d'accordo.
      Tra gli adolescenti, le relazioni sono principalmente tra ragazzi e ragazze attraenti, perché a quell'età tutti puntano in alto, ma solo i più belli concludono. Quindi c'è molto pariestetismo, verso l'alto.
      Parziale eccezione la possono fare gli adolescenti che hanno relazioni con ragazzi/e leggermente più grandi, dove c'è un po' più fattore MS.

      Con il matrimonio invece, è molto più facile dover scendere a compromessi, ed è lì che si vede la differenza maggiore tra il look di lei e di lui.

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    2. Gigi,
      non si possono accusare le donne di essere delle eterne ragazzine che troieggiano fino a 50 anni, e poi scrivere in ogni post che è meglio scopare a escort piuttosto che tenersi una donna fissa perchè si spende meno.

      Certo, non tutti possiamo essere Briatore nella vita. Di sicuro nessuno dei lettori questo blog lo è, e probabilmente non lo sarà mai. Briatore è tale perchè è una eccezione, ma volevo far capire che se si uniscono due persone di valore alto/medio-alto che non hanno bisogno l'una dei soldi dell'altro, e che non stanno insieme per paura di rimanere da soli, il matrimonio non è la schifezza che tutti pensano.
      Perchè condizione imprescindibile perchè una LTR (matrimonio, convivenza, fidanzamento) vada avanti, è una sana e reciproca attrazione che si rinnova nel tempo.

      Se ti sposi un bidone di lardo per disperazione perchè è l'unica che ci è stata dopo 790 rifiuti e 340 friendzone, se metti l'anello al dito a uno sfigatello insipido perchè hai 34 anni, sei sola, tutti i ragazzi che ti piacevano non ti consideravano o se ti consideravano era solo come kleenex dentro cui svuotarsi, la vostra LTR non nasce sotto una buona stella. E' un accrocco, una cosa che si regge in piedi con un filo di sputo.

      E certo che una relazione che poggia su queste basi fa schifo ed è meglio scopare a escort. Ma sarei il primo a consigliare a un/una amico/a di scappare da una cosa del genere, di non fidanzarsi nemmeno se il suo background sentimentale è questo.
      Ma se prendi i soldi che dai alle mignotte, li unisci alle migliaia di ore inutilmente spese a odiare le donne, li unisci e li investi su te stesso...dopo qualche anno una LTR decente la trovi.
      Ovviamente non con quella che a 23 anni ha già scopato con 100 uomini o con la tossichella milanese che vive di selfie.
      Con queste ci puoi fare ONS al massimo.

      E quando ti accorgi di non essere più l'emarginato che non vale un cazzo che eri una volta, quando sai di avere un valore della madonna, quando la gente ti cerca perchè ama stare con te, per parlarti, per sentire cosa hai da dire, ecco...quello è il momento giusto per entrare in LTR. Quando la voglia di amare quella donna in particolare e nessun altra, di creare un percorso di vita comune, è infinitamente superiore alla paura di restare solo come un cane.

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    3. @Dave

      hai appena mollato una perla al porco...

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    4. @Dave

      E chi ha mai parlato di odiare le donne? Ho detto l'esatto contrario.
      Il vero problema è pensare che la propria realizzazione e il proprio "valore" derivino dall'averne una.
      Questo spinge migliaia di persone in una rincorsa senza senso dalla quale poi deriva (o può derivare) frustrazione e, appunto, misoginia.

      Riguardo alle LTR, se volete diciamo anche che la terra è piatta... ma la realtà, così come ci viene restituita dalle statistiche e dai dati ufficiali, oltre che da ciò che emerge ogni giorno, è che MEDIAMENTE sono una fregatura per un uomo.
      Sono personalmente stufo di questi discorsi astratti e vuoti secondo cui: "ah ma tizio ha una LTR ed è felice"... sono casi singoli, isolati e privi di significato.
      Si tratta di discorsi davvero insensati ed inutili. Non so davvero in quale lingua io e gli altri MGTOW dobbiamo spiegarvelo.

      LE LTR SONO MEDIAMENTE UNA FREGATURA, E NON VALGONO A MIGLIORARE LA VITA DI UN UOMO: ECCO PERCHE' E' OPPORTUNO DIFFIDARE LE PERSONE DALL' AVERNE!

      Questo vale a maggior ragione nel caso da te citato, ma anche in quello di Briatore, che avrebbe meglio impiegato il proprio denaro, e risparmiato quantità enormi di tempo se si fosse dato alle escort.

      Se tutte le ore buttate nella vana ricerca di ciò che comunque non aggiunge nulla al proprio valore di essere umano uno le impiegasse in attività che gli piacciono e lo realizzano per davvero, allora magari sarebbe felice.

      Questa è la realtà; se poi volete convincervi che lo sia altro, accomodatevi pure.

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    5. Caro Gigi,

      quoto al 100%!

      E mi pare che il continuo ripetersi di argomentazioni tutte identiche (“ah ma puó essere anche che una LTR sia felice”) la dicano lunga sul fatto che, dall’altra parte, non si abbia poi molto da dire.

      Nessuno dubita che esistano anche LTR felici, ma è un dato di fatto INCONTROVERTIBILE che:

      a) nella maggioranza dei casi non siano felici e, anzi si risolvano in una grande inculata;
      b) si puó vivere BENISSIMO senza;
      c) le regioni di vero malessere in chi non ne ha una siano da ricercare nella mentalità corrente secondo cui, se non hai una ragazza, sei un fallito.
      Mentalità alimentata da tutti i mentecatti che vanno dicendo per il mondo che ci si deve dannare l’anima pur di raccattare una donna.

      Se mettiamo insieme tutte queste OVVIE verità abbiamo una e una sola conclusione:

      CHE NON NE VALE LA PENA.

      E mettetevelo nella
      zucca, cazzo!

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    6. @Roby 13 ottobre 2019 21:03:
      cit. "è un dato di fatto INCONTROVERTIBILE che:
      ...
      c) le rAgioni di vero malessere in chi non ne ha una siano da ricercare nella mentalità corrente secondo cui, se non hai una ragazza, sei un fallito"

      Non può essere invece che la ragione non risieda nel giudizio della società bensì nell'essere sentimentali, troppo sentimentali per vivere serenamente lo stato MGTOW, perché a certi mancano quelle sensazioni che scaturiscono dal connubio "affetto stabile + sesso", che non si ritrovano né nelle amicizie/contatti sociali, né nelle "pro"?

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    7. Quello che dice Roby (ma anche Gigi) è una verità oggettiva: una considerazione di pura razionalità che poi è l’unica e vera Redpill.
      Personalmente ho sempre pensato che non abbia alcun senso rendersi conto del fatto che il gioco sia truccato se poi si continua a giocare.
      È un atteggiamento folle, da masochisti.
      @Anonimo 21.03
      il mondo è talmente vario che non si puó escludere esistano persone “sentimentali” sino al punto di negare la ragione.
      Per la stragrande maggioranza degli individui, comunque, lo stesso “sentimentalismo”
      non è che un messaggio veicolato ad arte dalla nostra cultura.
      Perché, se non si fosse così “sentimentali”, non si inseguirebbe più la prospettiva di una famiglia e la specie si estinguerebbe.
      Insomma, è sempre il -SACROSANTO- discorso di Erasmo.
      Ma, anche tralasciando tutto ció, l’idea che il sesso e l’affetto “stabili” si possano ritrovare in una LTR media, al giorno d’oggi, è vera tanto quanto che il fatto che la terra sia piatta.
      Inseguire le LTR con la speranza di trovare la perla rara che ti dia tutto ció è davvero un’azione folle.
      Per cui, se posso permettermi, segui il mio consiglio;
      per il sesso rivolgiti alle escort, per l’affetto agli amici, ai parenti o agli animali domestici.
      Magari sarai ancora insoddisfatto... ma, che vuoi che ti dica, la felicità VERA non è cosa di questo mondo.
      E se lo è, di sicuro non la troverai in una LTR.

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    8. Quello che vedo è che per molti le relazioni si sono ridotte a un calcolo matematico.
      Sembra di assistere a una riunione di ingegneri gestionali, economisti e ragionieri per capire se i soldi che si stanno per investire porteranno un guadagno.

      Sentimenti? Non pervenuti.
      Voglia di amare e essere amati? Roba da ragazzini.
      Le donne? Dei buchi dentro cui depositare il proprio seme.
      Avere una donna? Un modo per apparire normali agli occhi della società.

      Quello che vedo è un esercito di uomini spenti, demotivati, dei calcolatori ambulanti.
      Dov'è finita la voglia di mordere la vita? Di sentire quel brivido sulla schiena che ti dice che sei ancora vivo? Di vivere quell'istante magico che, da solo, vale mesi di attese, di telefonate, di serate storte e imprecazioni?


      Eh si, molte LTR finiscono, ma per questo bisogna rifuggire totalmente il contatto con l'altro sesso? Ridurre la propria sessualità alle escort? Cercare l'affetto nei genitori o in un gatto?
      Mi sembra un modo squallidissimo di condurre la propria esistenza, ma forse in un blog creato e popolato da finiti veri non ci si può aspettare altro...

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    9. @Dave

      e però anche tu che continui a buttare le perle ai porci...

      ma non capisci che quelli vogliono le ghiande?

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    10. @Dave

      Hai una visione distorta della realtà; mi sembra di leggere la pagina di un manuale per PUA.

      Per te vivere significa solo morire dietro alla prospettiva di accoppiarti.

      Perdonami, ma questa è una visione delle cose che, oltre ad essere profondamente irrazionale, è anche patologica in chiunque abbia più di quindici anni.

      Siamo dei freddi calcolatori perché usiamo il cervello?
      Siamo privi di romanticismo perché diciamo che la terra è rotonda e non piatta? Pazienza. Ce ne faremo una ragione.

      Ma chi ti ha detto che noialtri non abbiamo sentimenti?
      Ne ha più uno di noi che si dedica sinceramente alle persone che gli stanno vicino o un morto di figa la cui unica prospettiva sia quella di procurarsi una donna?

      Qua, carissimo, non mi pare che lo squallore sia nostro, ma tutto tuo.

      E secondo te il “brivido lungo la schiena che ti dice che sei ancora vivo” o “la voglia di mordere la vita” noi non ce li abbiamo?

      Secondo te queste cose si possono trovare solo in una relazione?
      Bah, a giudicare dal gran numero di uomini spenti che incontro fra coloro che vivono una LTR, si direbbe il contrario, sai?

      Insomma confermi quella prospettiva monodimensionale per cui tutto ruota attorno alla figa, tipica dei PUA (in generale, ragioni come loro) e degli adolescenti.

      Ma da un uomo maturo, perdonami se te lo dico, è lecito aspettarsi altro.

      Al troll tuo lacchè che non si firma e ci insulta, non mi pare sia il caso di rispondere... sarebbe, quella sì, una perla al porco.

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    11. @MartinoPorco1

      vedi come una mente limitata come la tua non può dibattere senza insultare l'interlocutore?

      Per forza: l'unica barriera tra te e il suicidio è l'illusione di aver raggiunto una salviFiCa consapevolezza che ti schermi dalla tua insignificanza.
      E perciò lasciamo correre, compatendoti di passaggio.

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    12. Come sempre in questi casi si materializza il troll dalle assai limitate capacità cerebrali e dai notevoli problemi psichiatrici che non trova nulla di meglio da fare che insultare l’interlocutore, salvo poi fare la vittima...

      Tralasciando dunque le idiozie di Anonimo delle 9.58 (sicuro che insulterà anche il sottoscritto, se non lo fa mi offendo...), vediamo di entrare nel merito...

      Caro Dave, come puoi osservare dai commenti a questo articolo, nessun MGTOW nega l’importanza di avere una vita che vada oltre una dimensione prettamente materialistica e razionale.
      Ma capisci che quando la Ragione ti indica una strada come mediamente sconsigliabile, sarebbe assurdo ostinarsi a percorrerla.

      Non è certamente vero che noi MGTOW odiamo per definizione le donne; anzi, non avendo più l’ossessione di trovarne una, viviamo in modo decisamente più sereno il nostro rapporto con loro.
      E non è nemmeno vero che siamo privi di sentimenti e di affettività.
      L’errore che tu compi è proprio vedere tutto esclusivamente in funzione del rapporto di coppia, escludendo a priori che possa esistere una realizzazione personale al di fuori di esso.
      Personalmente ho sperimentato l’esatto contrario: ho ricominciato a vivere quando, avendo preso la vera Redpill, ho capito che la mia vita non si esauriva nella ricerca di una donna.
      Solo da allora posso dire di essere diventato veramente padrone della mia vita...

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    13. Fox, io ho sempre visto il fenomeno MGTOW come un gruppo di maschi che si autocastrano consapevolmente.

      E non credo e non crederò mai che una vita possa definirsi "felice" dopo essersi amputati testicoli e pisello in nome di una "libertà" che esiste solo su internet.
      Ma da un gruppo di persone che si autoconvince che la freqeuntazione di essere umani del sesso imposto non è una cosa naturale, sana, biologica, guidata dal testosterone, sostenuta dalla voglia naturalissima di non essere soli come cani e completarsi con una partner, ma imposta da genitori, zii, cugini, amici, società, Chiesa, preti e quant'altro, non mi stupisco troppo che si arrivi a conclusioni del genere.

      La domanda che vorrei fare a te, a Martino, a Gigi, e a tutti gli autoproclamati MGTOW è: siete davvero MGTOW? Siete uomini che potrebbero avere relazioni soddisfacenti con donne piacenti ed intelligenti, o siete uomini che 9volte su 10 verrebbero rifiutati, quindi vi togliete il dente e non ci provate nemmeno? O siete quegli uomini che il massimo che troverebbero è un bidone di lardo di 120Kg, per cui preferiscono la compagnia di un gatto e di "Federica la mano amica"?
      Insomma vorrei se dall'altro lato del monitor ci sono dei piccoli DiCaprio, degli incel in denial, o dei normobruttini che potrebbero avere LTR e ONS solo ravanando nel bidone dell'immondizia?

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    14. @Dave

      Partiamo col mio caso: valutato in media 6,5 (mi autovaluto però sul 6).

      Potrei avere ONS con relativa facilità (utilizzando Tinder) con ragazze al massimo sul 5,5
      Con quelle sul 6 o 6,5 invece LTR, con tutte le conseguenze che ciò comporta.

      Di conseguenza, in piena consapevolezza e dopo un'analisi costi/benefici basata sia sulle mie possibilità sia sulla mia soglia di attrazione femminile (che parte dal 6) e sia ancora considerando la LTR come una strada piena di insidie, ho scelto l'opzione MGTOW.

      Fra l'essere un DiCaprio, un "incel in denial" o un normobruttino che deve per forza raschiare sul fondo del barile, come puoi vedere, ci sono decine e decine di sfumature e tante vie di mezzo.

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  29. Henry de Toluose Lautrec12 ottobre 2019 11:21

    Insomma.
    Da adolescenti tutti puntano in alto, ma il ragazzino normaloide se non puo' accedere al top, pur di scopare accetterebbe volentieri anche un'ipogamia di 1 o 2 punti.

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    1. @Henry: 1 punto forse si, 2 normalmente NO. Perché subentra (soprattutto a quell'età) il discorso della reputazione nel gruppo dei pari e soprattutto con chi interessa veramente. Un 6,5 se fa sesso con una 4,5 - 5 , rischia seriamente di rovinarsela e di giocarsi le chances con la pariestetica di suo interesse, che magari finisce per vederlo come un "morto di ...." incapace di aspettarla sfinendola con il corteggiamento. Solo a partire con lei 5,5 il discorso comincia a farsi diverso.

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  30. Quella fra MGTOW e LTRs mi sembra una partita fra la Juve e la Ternana: imbarazzante.
    È un tema che sta quasi assumendo i connotati del ridicolo.
    Praticamente tutti i redpillati convengono sul fatto che la gran parte delle LTR finisca male (anche perché sono dati oggettivi e c’è poco da discutere).
    La gran parte di loro, correttamente, osserva poi che, anche fra quelle che non falliscono, spesso l’uomo è ridotto a paggetto.
    Allo stesso modo tutti o quasi sanno benissimo che, anche a prescindere da questi scenari (comunque molto probabili), una relazione comporta un enorme investimento in termini di tempo e di denaro: piccoli litigi, compromessi, trattative praticamente su tutto... chi non le conosce?

    Di fronte a tutto ció, uno si aspetterebbe che una qualunque persona con la testa sulle spalle dicesse: “OK, NE STO ALLA LARGA”.
    Che è quello che dicono i MGTOW.

    Invece dall’altra parte si cerca di giustificare la scelta delle LTR e anzi si insultano in tutti i modi i MGTOW sulla base di argomentazioni demenziali del tipo: “e ma il mio amico ha trovato quella ggiusta”, oppure “ah, ma l’Amore, quello vero...”, insomma se non siamo alle favole poco ci manca.

    Il bello è che la Redpill finisce per essere praticamente inutile se non se ne assume anche l’esito finale, che poi è la soluzione ai problemi di tutti (Incel e no); è una cosa incredibile. Il potere della “figa” è talmente estremo da indurre a negare la realtà anche quando la si ha sotto il naso.
    E chiunque voglia invece fartela notare (la realtà) va aggredito in tutti i modi perché rischia di risvegliarti dal bel sogno che stai facendo.
    Un po’come accade a chi sia vittima di un delirio paranoide: chiunque cerchi di riportarlo alla realtà viene bollato come nemico.

    Che volete che vi dica: vivete come vi pare; se dire che gli asini volano vi fa sentire meglio, per me non c’è problema.

    La Redpill, peró, è un’altra cosa...

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    1. @Fra: il mio intervento sarà al limite dell'OT.

      Mi pare che però tra gli utenti che scrivono su queste mura ci sia un'idea dell'insulto e dell'offesa che sinceramente trovo eccessiva (e mi riferisco anche ad altre discussioni, in cui sono stati visti come tali consigli, magari banali, ma di sicuro non offensivi). Parlare di esperienze (rare, per carità) positive di terzi oppure portare l'attenzione su concetti come i sentimenti e l'affettività non significa insultare i MGTOW. Semmai, pur lecito, è un po' spiacevole parlare come fai tu di questi concetti come "favole"...

      A mio parere, se uno è sereno nelle sue convinzioni, non dovrebbe né insultare, né sentirsi insultato se uno la vede un po' diversamente da lui ed esprime dubbi al riguardo.

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    2. Non ci insultano????
      Poche righe c’è un “signore” (che non si firma...) il quale ci dà dei porci mangia ghiande, fai tu...

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  31. Conocordo con Fra. Bisogna anche dire che non possiamo meravigliarci se le donne non vedono di buon occhio il fenomeno MGTOW . A loro la situazione piace moltissimo così com'è e non vogliono cambiamenti.Allo stato attuale (e finchè il fenomeno MGTOW non ragggiungera' dimensioni notevoli)la vita di una qualsiasi donna occidentale (bella o brutta) è la seguente: dalla puberta' sino ai 30 anni si danno all'uccellagione con dozzine e dozzine di maschi piu' belli di loro.Quando il decadimento fisico le porta a cercare il compagno definitivo (prima che sia troppo tardi) ripiegano su soggetti meno appariscenti esteticamente ma comunque sempre superiori a loro almeno per money and status.Dopo aver incastrato il pollo, ovviamente, rimangono internamente libere di cornificarlo, se ci riescono, con uno piu' attraente (che pero' non si impegnera' mai definitivamente con loro).E' chiaro che il fenomeno MGTOW va a scombussolare i loro piani sottraendo alle loro grinfie una grossa fetta di polli (o provider).Di conseguenza le donne criticheranno sempre i MGTOW definendolo immaturi e incapaci di impegnarsi.La verita' e' che se la natura consentisse loro di conservare per tutta la vita il fisico dei 20 anni nessuna di loro si sposerebbe mai e passerebbe tutta la vita (anche a 90 anni) a farsi spupazzare da bellocci anche se privi di cervello ma sempre attribuendo a questi ultimi delle inesistenti qualita' caratteriali per evitare di essere considerate superficiali

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    1. Poco fa, in un'altra discussione, un altro utente parlava di donne sui 30/40 che non fanno sesso anche da oltre un lustro...

      Sicuramente una delle due narrazioni non è giusta. Non è da escludere che entrambe non corrispondano al vero...

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  32. @Fra

    Ma infatti!
    È davvero imbarazzante...
    personalmente mi sono fatto un’idea sulle ragioni che spingono a un astio così acritico e viscerale.
    Ci vedo 4 possibilità:
    1) sono troll (vedi sopra l’anonimo che ci dà dei porci...), con tutte le conseguenze di carattere psichiatrico che ció comporta;
    2) sono persone impegnate in o alla ricerca disperata di una relazione e fanno opera di auto convincimento.
    Quando scrivono qui non si stanno rivolgendo a noi (o ad altri) ma solo a sè stessi. Forse si sono spinti troppo oltre o hanno impegnato una parte eccessiva delle loro energie nella ricerca della “figa”. Ammettere di aver sbagliato tutto sarebbe troppo doloroso...
    3) appartengono a quella sempre più ridotta schiera di fortunati che davvero vivono una LTR felice.
    4) sono dei PUA sotto mentite spoglie che propagandano la propria mercanzia...

    In ogni caso, sono pericolosi: qualche Incel potrebbe credere che davvero sia una buona idea inseguire le LTR e con ció non solo rovinare sè stesso ma anche, da bravo morto di figa, incrementare la domanda e, con essa, il valore contrattuale della patata.

    E allora credo sia giunto il momento di dirlo: esiste una sola vera redpill, ed è quella che ti porta a essere MGTOW.
    Continuando, in spregio alla realtà, a inseguire le LTR si fa del male a sè stessi e, indirettamente, al resto del mondo.

    Svegliatevi ragazzi, che è ora!

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    1. @Fox

      "E allora credo sia giunto il momento di dirlo: esiste una sola vera redpill, ed è quella che ti porta a essere MGTOW."

      Mi sa che hai colto nel segno, siamo arrivati alla chiave di tutto.
      Io però aggiungerei, oltre a questo, anche il looksmaxing per arrivare quantomeno alla decenza estetica, in modo da non essere visti a come dei subumani a primo impatto (e pure nel secondo, terzo, n-esimo impatto dato che la percezione immediata è quasi sempre quella definitiva per il discorso dell'effetto-alone).

      Diventare MGTOW+looksmaxare per sè stessi ed essere considerati quantomeno decenti: questa credo rappresenti proprio la redpill definitiva.

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