30/09/19

Storia di un Uomo Qualunque



La Parola ai Lettori


Caro Redpillatore, innanzitutto mi unisco al coro di apprezzamenti rivolti al tuo lavoro, perché mostra la realtà per quella che è, attraverso un'analisi lucida, senza ipocrisie. Inoltre è confortante constatare che considerazioni maturate in anni e anni, anche attraverso il confronto con amici, sono qui espresse con rigore scientifico.

Sono inoltre presenti diversi temi, tra cui quello degli esperimenti sociali, che trovo molto interessante. Penso sia molto utile, soprattutto per i più giovani, poter capire anche attraverso queste pagine come gira il mondo.
Fatta questa premessa, vorrei condividere con te e con i lettori la mia esperienza personale e le mie considerazioni, credo potranno essere spunto per qualche riflessione e magari essere d'aiuto. Ho letto la tua storia, il non voler vivere relazioni con il timore di non non sentirti abbastanza. Anche io mi porto dietro la stessa sensazione, ma a differenza tua ho vissuto storie, anche lunghe. In un certo senso rappresentiamo le rispettive "sliding doors".
Tutto inizia dall'infanzia, sono stato un bambino bello e forse è stata la mia rovina. Quegli anni sono stati sereni, sentivo di piacere alle mie coetanee senza sforzo (ovviamente il tutto nel limite di quelle "simpatie" che nascono tra bambini). Questo aspetto mi ha condizionato negli anni a venire, quando invece mi sono trasformato in un ragazzo medio prima e in un uomo medio dopo.

Durante l'adolescenza ho ancora avuto "colpi di coda", sono piaciuto a 3/4 ragazze, ma per timidezza e per la ricerca dell' "Amore" mi sono defilato, inoltre non mi piacevano molto esteticamente, (ai tempi ero sognatore e schizzinoso, ripensandoci adesso erano anche carine). A 20 anni, quando incontravo una ragazza che mi piaceva, pensavo che se non mi fossi fatto avanti io sarebbe toccato a lei, perché anche lei avrebbe perso l'opportunità di conoscere un ragazzo, credevo alle "pari opportunità". Qualcosa tuttavia non funzionava, la ragazza nel giro di qualche mese la vedevo con qualcun altro mentre io restavo da solo. Iniziavo a capire che le forze in gioco, maschili e femminili erano pesantemente a favore delle ultime. Ricordo ad esempio il confronto con una mia cugina pariestetica. Lei viveva relazioni, avventure, aveva possibilità che io nemmeno sognavo, unicamente sulla base del fattore estetico. Comprendevo quindi che a parità di avvenenza fisica e posizione sociale non era minimamente paragonabile il potere sessuale dell'uno e dell'altra. Ho imparato che in Italia, se sei "normale", con un lavoro "normale" (impiegato, operaio..) che non ti permette di essere molto a contatto con le donne e soprattutto sei timido e non uno che ci prova a tappeto, ti ritrovi in una situazione di grandissimo svantaggio.

Ho sempre pensato che questo Paese, se ci fosse maggior equilibrio sessuale, sarebbe un posto bellissimo, invece alla maggior parte degli uomini è preclusa (per sempre o per lunghi periodi) una sana attività: il sesso ludico. Ed è un fattore da non sottovalutare assolutamente, considerato quanto è importante per noi. C'è chi pensa che quelli che evidenziano tale realtà vorrebbero vivere tante avventure con donne disponibili e poi accasarsi con quella bella e brava, io invece credo che la maggior parte degli uomini si accontenterebbe di un maggiore equilibrio. In estate ad esempio, siamo bombardati da ragazze/donne che fin da giovane età vediamo in giro con pantaloncini inguinali e vestitini svolazzanti. Penso che tutti noi abbiamo provato una forte attrazione almeno per 5/6 ragazze al giorno, ma di queste quante si sono tradotte in una reale avventura? Quasi per tutti il risultato è zero e questo per mesi o anni. Ovvio che provandoci con tutte, ogni giorno per mesi, tale valore si discosterebbe probabilmente dallo zero (legge dei grandi numeri), ma questo non è equilibrio. Se invece donne e uomini potessero avere potenzialmente lo stesso numero (o quasi) di avventure il discorso sarebbe diverso. Senza contare la mancanza di considerazione in cui siamo immersi noi uomini nella media, giriamo per le strade come se fossimo trasparenti.

A lungo ho creduto che fossi io stesso la causa dei miei insuccessi, per illudermi di avere il controllo della situazione, riflettendoci tuttavia, capivo che la ragazza in uno scambio di poche battute mi aveva già inquadrato. Perché le stesse frasi dette da un figo avrebbero sortito un effetto diverso? Perché conoscendomi si dimostravano così passive?Io ci provavo pochissimo, quasi mai e vedevo in ogni caso che le ragazze incontrate non lanciavano segnali, quasi credevo non avessero stimoli. In un certo senso, non prendere pali, alimentava la sensazione che avrei potuto fare grandi conquiste se solo avessi voluto. Allora pensavo "devo darmi da fare, in Italia funziona così, la donna è spenta e passiva e se non agisci tu lei non si muove", poi parlavo con amiche che raccontavano a loro volta di amiche "porche" (mai loro) o di tizi che piacevano loro tantissimo. Col tempo ho capito che anche in questo caso vige una semplice verità: se piaci, piaci. Ho visto uomini (pochi), che istintivamente piacevano a molte donne, erano apprezzati nei commenti, guardati. Le donne ridevano alle loro battute, cercavano il contatto fisico.

Ho capito che slogan come "piacersi per piacere" sono fatti esclusivamente per vendere libri. Per anni ho avuto un naturale e spontaneo atteggiamento da "figo", ero tranquillo, rilassato, non facevo il marpione, eppure quello che ad un figo sarebbe valso "piace senza fare niente", nel mio caso si traduceva in "non piace perché non fa niente". Infatti partivo dal presupposto indotto dall'infanzia di essere sopra la media, carino, è stata la freddezza della maggior parte delle ragazze incontrate a farmi capire che ero uno medio. Il mio ragionamento era: "tizia pensa che Caio sia bello, per cui, dato che io mi ritengo più bello di Caio, piacerò per forza di cose a tizia." Eppure qualcosa non tornava.
Poco più che 20enne vissi la relazione più bella e spontanea, l'unica ragazza che si innamorò di me senza sovrastrutture. Pensare che quella storia la chiusi io, in un periodo di stanca, convinto che potessi fare ed avere chissà cosa. Inutile dire che quando provai a ricucire mi mandò a quel Paese.
Per alcuni anni più nulla, non mi piaceva nessuna (solito discorso di mancanza di occasioni) e non piacevo a nessuna.

Il bello è che mi capitava spesso di incrociare ragazza carine per strada, ma mai che ci fosse modo di conoscerle dal vivo, in modo naturale, certo non avevo il coraggio di approcciare sconosciute e rimanevano tali. E' allora che iniziai ad aver paura di essere considerato uno sfigato, frequentatore di amici sfigati eternamente single. Le donne si sa, capiscono bene se uno è single per propria scelta o se la scelta è subita. Spinto dalla ricerca di validazione, smisi di aspettare la persona di cui innamorarmi e mi legai a ragazze che neanche mi piacevano, ironia della sorte, nemmeno io per loro ero il grande amore. Gli apprezzamenti che mi venivano posti erano relativi alla mia disponibilità, presenza (intesa come vicinanza emotiva) e affabilità. Perché nonostante io non mi sentissi innamorato, mi facevo comunque in quattro per fare funzionare il rapporto dando molte attenzioni.

Per me era sconcertante. Sbagliando, ho sempre pensato che per una più brutta dovessi rappresentare un "buon affare", ma in pratica non era così. Dicono che le donne si vedono più brutte di come siano, ma sicuramente tendono a vedersi più belle del proprio partner.
Iniziai provando a fare il simpatico con una della compagnia, ben più brutta di me e finimmo per frequentarci. Aveva in testa il suo ex, si capiva che anche per lei la decisione non era passionale, ma razionale. Finì per lasciarmi, tra l'altro per un tizio più carino ma stupidissimo. Tempo dopo seppi che la lasciò e lei si mise con un pariestetico.
Ho attraversato periodi in cui, spinto dalla "fame", mandavo segnali persino alle amiche e le riempivo di complimenti. Loro gradivano, facevano il pieno di autostima ma quando alzavo il tiro, rispondevano con il solito insipido smile senza aggiungere altro.
La mia "condanna" è stata risultare interessante soprattutto per le caratteristiche sopracitate, cosa che mi ha sempre abbattuto e col tempo ho capito che per uno normale, quando una donna prende l'iniziativa, di solito c'è il trucco. Madri che cercano padri per i loro figli, ragazze che vogliono sistemarsi e usarti per dimenticare un amore in quanto ritenuto bravo ragazzo ecc.


E' il brutto di non piacere su di una base istintiva.
Ci sarebbero numerosi aneddoti da raccontare in tal senso, che quando ti capitano tendi a dar loro poco peso, ma che in realtà ad uno sguardo attento, ti restituiscono la cifra del tuo valore di mercato. Ricordo una collega con cui ci provavo scherzosamente e in maniera galante. Andai avanti per molto tempo, sempre in modo leggero. Una volta via messaggio provai a portare il discorso su un piano più intimo ma lo fece cadere, quasi come se fossi stato troppo sfacciato, lei non parlava di certe cose. Molto tempo dopo un altro collega figo, mi fece leggere una serie di messaggi scambiati con lei, corredati di foto in cui era nuda e in pose esplicite. Rimasi senza parole. Dissimulai la mia amarezza, mentre lui goliardicamente le dava della gran troia. Mi raccontò com'erano andate le cose: un giorno aveva fatto cadere il discorso sul sesso e lei alla richiesta di foto spinte, aveva acconsentito, ovviamente facendosi promettere di tenerle per sé. Eppure non ci aveva mai provato, né le aveva promesso un grande amore. Ma lui era figo, a lui era concesso. In poco tempo aveva ottenuto ciò che io non ero riuscito a raggiungere in un anno.
Ricordo un'amica cicciottella quando venne lasciata dal ragazzo storico, disperazione infinita, paura di sentirsi inadeguata e troppo brutta per i ragazzi. Iniziammo a parlare costantemente e iniziò a chiedermi di fare sesso con lei, mi mandava sue foto nuda, le conversazioni si fecero spinte.
Un giorno però iniziò ad usare tinder e a raccontarmi le sue conquiste: scroccava cene, mi faceva vedere le foto dei tizi, alcuni anche bei ragazzi, spesso già impegnati. Ad un certo punto iniziò a frequentare assiduamente un tizio più giovane di lei, belloccio e fidanzato. Le nostre posizioni si invertirono, ora ero io a cercarla, ma lei, così come la ricordavo, non esisteva più. Era diventata arrogante, rispondeva con supponenza, si capiva che si valutava ben più figa di me. Di ricambiarmi il favore neanche a parlarne, non le servivo più. Litigammo e da allora non ci siamo mai più sentiti. Non c'è nulla di più sprezzante di una donna disinteressata, sanno essere di una perfidia e cattiveria inaudite. Tempo dopo seppi che si fidanzò con un pariestetico rimorchiato su tinder. Ovviamente lei non si era trasformata in gran figa, era stata l'applicazione a infonderle sicurezza in se stessa, anche se alla fine era un'illusione, infatti per un legame serio ha dovuto abbassare le sue aspettative.
 
Eppure come tante altre donne non ha colpa, siamo noi uomini che, in preda all'ormone, svendiamo la nostra dignità. Ci lamentiamo che si fanno pagare le cene e il resto, ma ho visto uomini che senza che fosse loro richiesto ricoprivano le "prede" di regali.
Come è ben noto si entra in una sorta di iter sempre identico: anche se in giro è pieno di ragazze/donne, le compagnie mediamente sono composte da tanti ragazzi e poche ragazze che, o non le vuole nessuno o usano la compagnia come ripiego, ma in settimana si fanno beatamente i cavoli loro. Gli amici portano amici, le amiche non portano quasi mai altre donne. Se arriva una carina single, o ci si avventa come cani oppure è lei che non trovando nulla di interessante, nel giro di 2/3 settimane cambia giro. E' per questo che le compagnie costituite da ragazzi poco appetibili tendono a restare negli anni sempre statiche, con 3/4 che costituisco lo zoccolo duro e nuovi uomini che entrano a farne parte e intanto la vita scorre via.
Ricordo ancora quando si andava in discoteca, l'espressione gongolante di una mia amica fisicamente normalissima se non brutta, che lasciata senza il gruppo per alcuni minuti, veniva rimorchiata da qualche tizio. Mentre noi maschi ovviamente non eravamo avvicinati da nessuna, lei ci guardava dall'alto in basso, tronfia del suo "successo".La narrazione mainstream vuole che uomini e donne abbiano le stesse possibilità, ma basta vedere quanti corsi di seduzione esistono (ovviamente dedicati agli uomini) per capire che non è così.
Non sarebbe forse più facile (ma meno redditizio) ammettere una semplice verità? Anche le donne, come noi, scelgono chi trovano attraente. Altrimenti ad un bravo ragazzo basterebbe compiere bei gesti per avere la ragazza ambita e le donne non finirebbero per innamorarsi di chi le maltratta.
L'altra bufala, propinata dalle donne tra l'altro, è che a loro il sesso piace tanto quanto a noi. Anche questa smentita dalla realtà.
Il grosso fraintendimento è che fin da piccolo, la società ti fa credere che devi essere meritevole del loro amore, devi sedurle, darti da fare, conquistarle, tenerle sul piedistallo. In realtà molto spesso si innamorano di chi non lo merita affatto.
Facendo un bilancio della mia vita, ora ho poco più di 40 anni, sono stato fidanzato diverse volte, per anni. Ogni storia mi è costata grande fatica, deglutire amaro in cambio dell' agognata scopata, ma non è stato solo questo. Come molti ho cercato principalmente il lato sentimentale, amare ed essere amato, rivelatasi però impresa ardua.

La nostra condizione infatti ci accompagna in ogni fase della relazione, prima, durante e dopo, ma è soprattutto sul durante che vorrei focalizzare l'attenzione. Infatti una volta che prende vita il rapporto, le difficoltà non sono affatto finite, anzi, sono appena iniziate. Il basso valore di mercato fa si che lei non sia particolarmente gelosa di te, sa che nessuna ci prova e questa la rende distratta, ti dà per scontato. Il sesso non ha mai la frequenza che vorresti, non ti saltano addosso. Talvolta hanno un'immagine in testa di un uomo che vale più di te o peggio ancora il ricordo o la presenza di qualche ex che non riescono a dimenticare, per cui ci sono ampie fasi del rapporto in cui si è insoddisfatti, per non dire infelici.Quando poi fai alle donne discorsi come questo, dicono di non essere molto interessate alle storielle, però quando vogliono farsi le loro scopare se le fanno. In fondo si dimostrano spesso molto meno logiche di noi, meno sensate e noi sappiamo di avere ragione ma rinneghiamo i nostri ideali per compiacerle e avere accesso al sesso.
Credo che ognuno abbia il proprio "potenziale attrattivo", ciò che di noi attrae senza che facciamo nulla. Piacere per il semplice gusto di piacere. Anche le donne ce l'hanno, è l'aspetto che ci fa scartare una che non ci piace sulla base istintiva, ma in genere gli uomini non lo considerano per disperazione, perché "se non mangi quella minestra ti butti dalla finestra". Loro invece possono scegliere, almeno per il sesso.
Un tempo me la prendevo con loro perché non capivano, poi ho compreso che non possono capire ciò che per loro è una realtà troppo distante. È come se paragonassimo un ragazzo che vive in una favela brasiliana e uno di una media città italiana. La condizione del brasiliano sarà più difficile eppure l' italiano sentirà la propria condizione dura, senza che possa davvero comprendere l'altra realtà.
Ora sono più sereno perché ho capito che non sono io ad essere sbagliato, è semplicemente la società che segue le proprie regole. Ho scoperto dal vivo, attraverso il confronto, leggendo blog, che questa è la situazione più diffusa. Certo, la rabbia per l'iniquità tra i generi rimane e la sensazione di vita non pienamente vissuta accompagna anche me, in parte mi va stretto questo ruolo di "brav'uomo".
Tra l'altro vuoi anche per l'età, l'impulso sessuale si è un po' ridotto e sono lontani i tempi in cui il forte desiderio provato e inespresso mi faceva soffrire e sentire terribilmente frustrato.

Probabilmente il femminismo ha portato allo stesso tipo di selezione che avviene in natura, dove solo i maschi "migliori" hanno diritto di accoppiarsi, tuttavia non essendocene per tutte, le donne ripiegano su quelli normali, riportando in un certo senso l'equilibrio.
Noi uomini siamo propensi a credere che non siano biologicamente in grado di amare quanto amiamo noi, cancellano relazioni in breve tempo, voltano pagina con facilità. Eppure se vogliono sono in grado di farlo, basta osservare la dedizione che mettono nel rapporto con i loro figli. Quella stessa dedizione è visibile solo nei casi in cui si innamorano davvero e lo si capisce dalla venerazione che provano per l'amato.La società ci dice che è tutto soggettivo, eppure, quando analizzi caso per caso, è incredibile come la gran parte di ciò che accade possa essere ricondotta alla stesse dinamiche, gente che non si conosce e con esperienze diverse giunge alle stesse conclusioni. Questo dimostra la bontà della teoria.
Per concludere, attualmente sto vivendo una relazione stabile da alcuni anni e, con la consapevolezza di come gira il mondo, la vivo meglio rispetto al passato. Sono meno accondiscendente, meno disponibile, conscio del fatto che se così le va bene ok, altrimenti si chiude e non crolla il mondo. È una donna che potrei definire esteticamente nella media, ma a me piace molto ed è ciò che conta in definitiva.
Non saprei indicare quale sia la strada migliore, questa è stata la mia, almeno finora, ognuno tragga le conclusioni che preferisce. So di deludere qualcuno, ma personalmente non saprei rinunciare ad un rapporto con una donna, mi mancherebbero troppi aspetti che trovo sono in una relazione, pur sapendo le tante problematiche a cui si va incontro. Inoltre il sesso con le prostitute non lo trovo appagante.

-Unutente- 


114 commenti:

  1. Caro Uomo Qualunque, la tua storia è l'archetipo di tutti gli uomini normaloidi.
    Hai assunto una dose massiccia di redpill e ora hai raggiunto l'illuminazione.
    Benvenuto tra noi.

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    1. Concordo in pieno: questa è veramente la storia del normaloide-textbook, dove il concetto di "trasparenza" viene ben enfatizzato.
      Si parla tanto di belli e di brutti, di "chad" e di "incel", ma noi poveri normaloidi (che rappresentiamo la netta maggioranza della popolazione, non dimentichiamolo) a volte sembriamo fantasmi anche per il mondo redpill: finalmente abbiamo una pietra di paragone.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. https://www.ilredpillatore.org/2017/08/glossario.html

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  2. Mi pare di capire che ti estinguerai non lasciando eredi, come molti di noi "ben educati", e così piano piano questi spariranno dalla società lasciando psicopatici e bruti i quali, riproducendosi a manetta, porteranno la società al ritorno a un medioevo tecnologico già precognizzato 40 anni fa dal cyberpunk.
    Le mie condoglianze alla specie tutta.

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  3. Bell'articolo, complimenti. Pulito, secco, onesto.
    Ho una domanda: i tuoi genitori cosa ti dicevano sulla tua bellezza? Hanno mai fatto commenti che ti hanno egoboostato? Oppure era solo la tua percezione di quando eri piccolo?

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    1. Ciao, la percezione derivava da un dato oggettivo, in quanto le mie compagne di classe mi facevano parecchi complimenti, alcune si dichiaravano. Capitava di riceve complimenti anche da estranee.

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  4. Bell’articolo.
    Un tratto, soprattutto, è verissimo e merita di essere sottolineato: il problema non è solo trovare una donna, ma poi viverci e gestirla, fra mille ricatti e difficoltà di comunicazione.
    Interessante mi sembra anche il finale.
    Nonostante tu sia consapevole della dannosità e rischiosità del gioco, continui a giocare.
    È davvero come essere drogati...sai che ti fa male ma continui a bucarti!
    Non credo che la ragione per cui non riesci a fare la scelta più razionale, che ovviamente è quella del MGTOW, sia il sesso.
    Anche perché il gioco non varrebbe la candela...
    Credo il tuo comportamento derivi piuttosto dall’accettazione sociale connessa all’avere una donna.
    Ma probabilmente anche tu continui a considerare ció un parametro in base a cui misurare il tuo valore.
    È anche naturale provarlo, eh... è attraverso questi bias cognitivi che la società ci porta a riprodurci.
    Superarli è l’ultimo tratto della redpill.
    Il più drastico, ma il più necessario.
    Personalmente l’illuminazione definitiva mi è arrivata leggendo l’articolo di Erasmo, su questo blog.
    Ti auguro di vivere felice, per quanto possibile.

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    1. Ciao, ti ringrazio per l'augurio. Il non arrendermi deriva in parte dalla ricerca dell'accettazione sociale e in parte dagli aspetti positivi del vivere una relazione

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  5. Quello che è scritto nell'articolo è vero a grandi linee, ma sai quanto me ne frega? Il sesso ludico sei tu che te lo precludi, io quando ho voglia tiro fuori 80 euro e faccio sesso quando mi pare. Scopo probabilmente più di alcuni chad. La vita dell'uomo medio non è così male: sesso a comando, entrare in ltr con una pariestetica è facile (ammesso che uno lo voglia fare).... Poi certo, nascere Cristiano ROnaldo è meglio (non ne sono neanche sicuro al 100%)

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    1. Ma infatti... smettiamola di dire che il sesso con le pro non è soddisfacente.
      O meglio, magari per qualcuno sarà così, ma non facciamone una regola, che non esiste.
      Anzi, di solito una pro ti da quello che un’altra donna non ti darà mai.
      D’altra parte, un gran numero dei clienti delle pro sono sposati, il che significa appunto che le mogli non danno loro le stesse soddisfazioni!
      Certo poi è questione di saper scegliere: ti puó andare male... ma con un po’ di esperienza eviti le fregature.
      E poi, quando hai cinquant’anni, potresti mai permetterti di fare sesso con una ventenne senza pagare? Non credo proprio...
      Dovresti faticare per fartela dare da una tua coetanea che magari neanche più ti attizza.
      Insomma, viva le pro, per tutta la vita.
      Le LTR sono per quelli che ancora danno retta a puttanate come la validazione... ma qulla è blupill.

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  6. Come è già stato scritto, questa storia potrebbe benissimo rappresentare l'archetipo della vita del normaloide sul 6: sicuramente non brutto, ma altrettanto sicuramente ben lontano dall'essere considerato un figo oggettivo ed universale.

    Alcuni punti, in particolare, mi hanno colpito parecchio e mi hanno fatto pensare ai tratti in comune che abbiamo io e te.
    Anch'io ricado sostanzialmente nella normalità estetica, valutato sul 6,5 abbondante ma in realtà mi ritengo nè più e nè meno che un tipo come tanti (sebbene, per avere quasi 40 anni, mantenga ancora un aspetto parecchio giovanile sia come viso che come fisico), un "normaloide" o poco più insomma: alla fine tutti questi voti e numeretti rappresentano un mero esercizio mentale, possono valutarci anche 9 ma alla fine della fiera conta come ci percepiamo e i feedback che otteniamo ad impatto.

    "...sono stato un bambino bello e forse è stata la mia rovina.".
    Ecco, anch'io mi rispecchio in questo passo: da piccolo ero forse il più bello della classe, avevo sempre la "fidanzatina", ero cercato e riverito nonostante stessi sempre sulle mie, lodato oltre ogni misura dalle maestre e così via...però al tempo stesso fui bullizzato dai miei coetanei maschi, vuoi per una certa invidia/rosicamento nei miei confronti, vuoi anche perchè ero ritenuto un bambino "diverso" (come ho appena scritto, stavo sempre per conto mio, in più non mi interessava socializzare e giocare con gli altri bambini, piuttosto mi piaceva leggere libri, consultare enciclopedie, ascoltare musica: in generale avevo interessi e forse pure atteggiamenti "da grande").

    "Senza contare la mancanza di considerazione in cui siamo immersi noi uomini nella media, giriamo per le strade come se fossimo trasparenti."
    Ecco, anche qui posso rispecchiarmi quasi pienamente.
    Scrivo "quasi" perchè almeno io ho il contentino di ricevere qualche occhiata/sguardo di tanto in tanto (con questo intendo tipo 2-3 volte a settimana), anche da qualche tipa decente, mentre passeggio in città: ma si tratta appunto di un contentino, di una validazioncina spicciola che resta ben lungi da ciò che può ottenere un bello vero "over7".
    Senza contare che in certi ambienti, come ad esempio la palestra, sono davvero ai limiti della trasparenza vera: lì va di lusso se di queste occhiate ne ricevo un paio al mese!

    Per il resto, le nostre storie sono differenti per il fatto che, nel mio caso, il bullismo infantile ed adolescenziale ha lasciato i suoi pesanti strascichi: nella fattispecie una grave forma di sociofobia che non solo mi impedisce materialmente non solo di conoscere donne, ma persino di trovare amicizie e conoscenze maschili (salvo miracoli: miracoli che capitano massimo una volta nella vita, come accadde a me una decina d'anni fa).

    Un altro punto che ci distingue è il pensiero riguardante il sesso, le relazioni e le donne in genere: nel mio caso, complice anche la bassa libido, ho sempre nutrito un interesse molto basso nei confronti del sesso ma anche delle relazioni stabili e delle conoscenze femminili in generale (qui forse gioca il suo sporco ruolo anche questa maledetta sociofobia che mi condanna), tanto è vero che la mia è una situazione per certi versi affine a quella dei cosiddetti "MGTOW".

    Se ti va, puoi leggere qui la mia storia, magari potresti trovare qualche altro punto in comune e/o spunti di riflessione:
    https://www.ilredpillatore.org/2018/11/da-brutto-bello-ma-non-e-bastato-il.html

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    1. Ciao Marco, ho letto la tua storia, molto interessante. Entrambi siamo giunti alla conclusione che il successo in etá infantile ci ha in un certo senso condizionato. Invece nella situazione attuale dal punto di vista attrattivo te la passi decisamente meglio tu, 2/3 occhiate alla settimana sono un buon risultato, soprattutto considerando la passivitá delle italiane. Inoltre i miei anni si vedono tutti purtroppo, invidio molto (in senso buono) quelli che come te ne dimostrano parecchi meno.

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    2. @Anonimo autore dell'articolo

      Sì, in effetti 2/3 donne che adocchiano interessate a settimana sono indubbiamente grasso che cola per un brutto, un bruttino e magari persino per un normaloide particolarmente anonimo; poi ho buttato lì una stima molto approssimativa, certe settimane non ne becco manco una, altre volte invece mi arrivano 4/5 occhiate palesi in un'oretta di passeggiata cittadina: magari dipende dalle donne che ci sono in giro, da come sono vestito o dal taglio di capelli, forse va anche a culo, boh!
      Però ahimè sono veramente feedback da nulla a confronto di quelli di un bello vero ed universale che per strada, in palestra, al supermercato o alla fermata del bus potrebbe benissimo venire APPROCCIATO A FREDDO (e non parlo di Est Europa o paesi anglosassoni), o comunque per mal che vada viene adocchiato dalla maggioranza delle donne.

      Sul fatto di dimostrare meno anni, ti posso assicurare che si tratta di un'arma a doppio taglio: sei considerato più un giovane adulto 25enne che non un uomo di 40 quale sei realmente, con le logiche ripercussioni in fatto di trattamento (quasi tutti/e ti danno del tu o ti trattano come se stessi ancora studiando all'Università, in più a volte, specie gli altri uomini, non sei preso granchè sul serio, ecc...).
      Personalmente, ritengo che l'ideale sarebbe dimostrare la propria età, anno più anno meno, in modo da evitare qualsivoglia equivoco.

      Il successo in età infantile/preadolescenziale ci ha indubbiamente un po' rovinato: diciamo che ci siamo illusi di diventare futuri "sciupafemmine" o chad che dir si voglia, poi purtroppo l'adolescenza ci ha fatti piombare con i piedi per terra (e pure senza paracadute).
      Ti faccio una domanda: per caso anche tu hai subito bullismo, anche solo verbale o psicologico, da parte dei tuoi coetanei maschi, magari per ragioni di invidia o che altro?

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    3. Vorrei dire la mia modesta opinione solo su un punto della discussione. Anche perchè dalle mie parti le usanze sono un pochino cambiate.
      A parità di LMS, dimostrare meno anni, secondo me è quasi sempre un vantaggio(a meno che uno non abbia la faccia da bamboccio, ma a quel punto il problema sarebbe la faccia poco "da uomo", i lineamenti poco "definiti", la mascella poco "da adulto" o altro.. magari e non l'età dimostrata in senso stretto).
      Almeno nelle zone del nord Italia che ho frequentato quando ti danno del tu, il 99% delle persone, non intendono dire "sei ancora uno studente", ma "non sei ancora un vecchio da buttare".
      Prova a pensare se una con cui vorresti approcciare, che magari avesse 5, 6,7 anni di meno, ti chiamasse signore, riferendosi non in senso di "persona elegante" ma da senior, comparativo di senex che significa solo vecchio o più vecchio.. e ti inziasse a dare del "lei" come se fossi suo padre?.
      Ti verrebbe voglia di parlarci? .. a meno che tu non sia un ricco industriale ti terrebbe a debita distanza.
      A un mio amico capita spesso questo: a parità di età lui sembra sempre più maturo, ti assicuro che non ha guadagnato niente da questo, solo perso.. rispetto ad altri.
      Secondo me chi ha un aspetto fresco, curato, pelle ancora liscia, non troppo cedimento nella pelle, non troppe rughette, occhiaie o borse che invecchiano il viso... in diversi casi appare anche meglio.
      Per caratteristiche fisiche ci sono persone che anche a 23 anni sembrano molto mature.. a uno che conosco avevo dato 40 anni e ne aveva solo 23! se li guardi a 40 sembrano anagraficamente "il vecchio saggio" con la barba lunga di certe fiabe, e non è niente di buono.
      P.s: scusate per la parentesi, mi sembrava utile parlare di questo punto perchè le usanze in alcune zone dell'Italia sono cambiate.
      In effetti tanti anni fa.. (basta vedere i film ambientati nel passato) se ti davano del "tu" poteva avere un significato "negativo". Oggi "succede meno spesso".. Il lei si usa addirirtura dalle mie parti a volte per tenere a distanza le persone "più vecchie" o "bruttone" o un "cliente antipatico".
      Per fare un esempio ricordo due mie amici a una festa, erano coetanei, uno si beccava sempre il "tu" ed era più appetibile, gli facevano domande, l'altro che si beccava il lei, distanza e "zero confidenza". A stento gli rivolgevano la parola. Ovviamente che mi riferisco agli ambienti informali.. bar.. pizzerie.. pub, sale da ballo, feste private. Non a un ufficio, banca, avvocato, medici.
      Ci sono persone poi che piacciono "nonostante" le rughe, allora si dice che abbiano il "fascino" del maturo.. ma è un altro discorso..vedi Sean Connery in età avanzate.. uno su un milione.

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    4. @ Marco.
      Per quanto riguarda il bullismo, alle elementari e medie no, mi è capitato alle superiori, anche se, più che di bullismo, si è trattato di molestie. So che può far ridere, ma c'era un compagno di classe che cercava costantemente il contatto fisico con me, lo faceva da bullo, ma nei suoi gesti ad esempio ogni tanto cercava di leccarmi le orecchie (!!). Cose simili anche sul lavoro, robe davvero frustranti. Magari ero giá depresso perchè non considerato dalle colleghe e in più mi toccava sorbirmi attenzioni maschili tutt'altro che gradite.
      Credo ci siano parecchi omosessuali più o meno latenti in giro. Un collega invece aveva proprio il vizio di alzare le mani, inizialmente la presi sullo scherzo, ma quando divenne attività quotidiana, fui costretto a reagire e la cosa finí li.
      A parte questo, per quanto riguarda il discorso anagrafico, hai ragione che dimostrare i propri anni sarebbe la cosa migliore, però solo se hai vissuto pienamente. Mi hanno sempre colpito le interviste dei calciatori professionisti 40enni, magari già 2/3 figli, anni d'oro passati a fare sesso con belle ragazze. Li vedi che sembrano uomini appagati e realizzati da quel punto di vista. Invece a chi come me manca qualche tassello, forse c'è sempre la speranza inconscia di piacere a qualche giovane ragazza. Non ti senti i tuoi anni. Quando una 25enne (e ormai tutte) mi dà del lei è una vera coltellata, è come se mettesse in muro.
      "passa più o meno inosservato, come se fosse un fantasma ambulante: ecco perchè ogni tanto lancio quella provacazione che vuole il normaloide molto più vicino alla condizione del brutto che a quella del bello"
      Verissimo! L'uomo medio vive in un limbo, ma se non ha particolari talenti, si trova molto più vicino all' inferno che al paradiso.

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    5. P.s: la mia risposta era indirizzata a Marco quando diceva che alcune persone, quando ti davano del tu o dimostravi meno anni, a volte non ti prendevano seriamente o ti trattavano da "studente".
      Volevo dirgli che, almeno dalle mie parti, oggi, succede spesso il contrario: è molto tempo che il "tu" non viene più usato in quel senso.(negativo).
      Del resto oggi avrebbe anche poco senso, le differenze anche dal punto di vista economico, o di esperienza lavorativa fra un 25enne e un 30/35enne si sono appiattite perchè è cambiato il mercato. Ci sono 25enni nel Nord Europa, nel settore informatico che guadagnano tantissimo.. hanno curriculum da paura.. ad esempio.
      30/40enni che portano le pizze o fanno lavoretti precari per pochi spicci.

      Essendo sparite tali "asimmetrie" per le quali essere "maturi" corrispondeva ad avere un rispetto in più, oggi, soprattutto se ci riferiamo ad ambienti informali, il "lei" viene usato più spesso per motivi anagrafici, a volte di distanza e "non sempre" rispettoso.

      Basta vedere, nella società moderna, certi ragazzini che chiamano signore uno solo per motivi anagrafici, quanti secondi ci stanno a mandarlo a quel paese se non è d'accordo con loro o a trattarlo come un povero vecchio che non vale niente.
      Se guardi film ambientati nel passato c'era asimmetria... Era l'asimmetria che dava il rispetto, non il "lei" in se stesso.
      In conclusione se dimostri meno anni e hai un aspetto giovanile, questo sono sicuro che possa essere solo positivo. Un punto a tuo favore. (per quello che può valere). Se ti danno del "tu" non lo vedrei assolutamente come un problema. Anzi..
      Ho letto anche degli studi sull'argomento della scomparsa delle asimmetrie nella società moderna, in diversi paesi europei. Riguardavano il cambiamento del significato attribuito alle forme di cortesia e li ho trovati interessanti.

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    6. @ van
      Ciao, sono Unutente, l'autore dell'articolo. Condivido pienamente i tuoi commenti, posso identificarmi con il tuo amico a cui danno del lei. È vero, il lei aumenta la distanza, la formalità e inibisce lo slancio per un eventuale approccio.

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    7. @Van

      No, al limite potevo avere la faccia da bamboccione quando ero sovrappeso con grasso facciale in eccesso, ma al momento corrispondo alla seconda descrizione che hai fatto: tutti i capelli, aspetto "fresco", giovanile e curato, fisico asciutto, pochissime rughe e pelle del viso ancora abbastanza tirata (al massimo potrei avere un accenno di occhiaie, soprattutto al mattino), mandibola abbastanza prominente e definita, abbigliamento pure giovanile.

      A darmi del "lei" sono praticamente le sole figure, come dire, di autorità o inclini al formalismo per via della loro mansione/professione: appunto medici, bancari, magari qualche cameriere (in questo caso però solo se avanti con gli anni e quasi sempre camerieri maschi: le donne e i camerieri giovani, invece, quasi sempre del "tu").
      Poi, ad esempio, quelli delle medie o prime superiori tendono a darmi del "lei" (ma questo è abbastanza ovvio), mentre già i/le 18enni cominciano a darmi del "tu" e tendono ad assumere un atteggiamento confidenziale.

      Boh, non so, a me questo mette un po' a disagio e preferirei essere considerato quell'uomo alla soglia dei 40 quale effettivamente sono e non invece dimostrarne al massimo 28.
      Poi fai conto di un fatto: molti, compresa gente dell'ambiente redpill che mi conosce bene e mi ha visto pure in video, ritiene che la considerazione di me stesso sia troppo severa, che tendo a sottostimarmi, che sono un po' complessato, perfezionista e roba del genere.
      Magari hanno anche ragione, solo che purtroppo, anche questo potrebbe rappresentare uno dei tanti sottoprodotti del bullismo che ho cominciato a subire già dalla prima elementare.

      @Anonimo autore dell'articolo

      Beh, almeno il bullismo te lo sei risparmiato, evitando di finire col cervello in pappa il cervello sviluppando sociofobie e complessi infiniti.
      Ovviamente, concordo al 100% sul fatto dell'uomo medio senza talenti particolari che vive una vita molto vicina a quella del brutto conclamato: quando si viaggia attorno al 6, secondo me, l'ago della bilancia diventano lo status e soprattutto il livello sia qualitativo che quantitativo della propria vita sociale.

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    8. Unutente: Quello che hai scritto sulle donne dall'altra parte, mi sembra collegato al discorso fatto qui sull'uso del "lei" e differenza d'età.(In Italia, parlo di luoghi informali).
      Vorrei citare un esempio: Nelle serate di latino americano, dove le donne sono mediamente più "mature" rispetto alle discoteche, si vedono tranquillamente donne 45enni che vanno con uomini 30enni. L'uomo (italiano perchè in altri paesi è diverso) è enormenente meno selettivo in tal senso.. infatti da del "tu" a tutte quelle più grandi in pista(forse anche poco furbo, visto come si "svende" come chi lavora gratis abbassando il valore di mercato degli altri). Ipogama in termini anagrafici andando con una più vecchia(non dico che sia per forza sbagliato.. ognuno va con chi gli pare) lo dico solo per osservare una differenza. Una volta succedeva più spesso il contrario.
      Allo stesso tempo però di solito la 30enne da del "lei" al 45enne, o lo chiama "signore", tranne casi "selezionati" (uomini benestanti, maestri di ballo oppure altro). (qui si collega a quello che raccontavi tu).
      Insomma.. mentre alcune donne con quelli di 15 anni in più stabiliscono subito una "distanza" trattandoli come nonni, gli uomini raramente lo fanno e se possono e danno del "tu" a tutte. Non generalizzo.. ovviamente, non sono tutti così. Le serate latine in Italia non mi hanno mai fatto impazzire.. vedo troppi zerbini, donne mature inguardabili e montate e sessantenni conciate come ventenni, invitate continuamente a ballare.
      Ci sono anche bellocci 20enni intrattenitori pagati apposta per far ballare e le signore 40/60enni che poi rifiutano i loro coetanei. Non esiste un analogo al femminile.
      Ovviamente non vorrei essere frainteso, quello dico è legato a "quel tipo di serate" e "in quella zona in particolare".
      Lo ho inserito qui, in quanto la discussione era iniziata qui sulle differenze d'età e il modo di rivolgersi. Avevo dimenticato questa "asimmetria" nell'uso del tu e lei tra uomini e donne. Dalle mie parti ci tengono più le ragazze mediamente a mantenere questa asimmetria che gli uomini più maturi(soprattutto se non gli piacciono), ma poi sei tu quello più giovane(come capita nel 99% dei casi in queste serate piene di donne mature) le stesse si offendono quando gli dai del lei, anche se hanno 50 anni, ti dicono: "ti sembro vecchia?".
      Insomma.. usano il "tu" e io "lei" un pochino come gli fa comodo alcune.. non generalizzo.
      Io sarei per il sistema più simile ad alcuni luoghi del nordEuropa.. a 20/25 anni max sei adulto e ti trattano da tale.. niente differenze. Tanto non serve indicare l'età (presunta) della gente ogni 5 minuti, se una persona ti sembra troppo vecchia e la vuoi scartare, puoi farlo benissimo anche senza la formalità del "lei" fra l'altro.

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    9. P.s: Con serate "latine" intendevo quelle più comuni, le serate più commerciali, piene di tamarri, nelle quali si fanno balli di coppia. Quasi tutte uguali..
      Con insegnanti che hanno tutti la stessa "tipologia" di nomi tipo(invento sullo stile): "Fab e Giuly", "Mark e Stefi", "Paolo e Adelita", Esta Vida Locas.. o roba del genere..
      Ne esistono diverse nelle quali si fanno balli "non di coppia", oppure altre che fanno musica "sempre" di origine latino-americana ma molto più raffinata e meno commerciale.. completamente diverse.

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    10. Van concordo con i tuoi ultimi due commenti. Conosco uomini di 65/70 anni snobbati dalle loro coetanee. Ormai la donna se può cerca bellezza e giovinezza, in cambio ovviamente di sesso facile e sono molti gli uomini che, per farsi le ossa o per fame, vanno con donne molto più grandi di loro.

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    11. @Unutente concordo e ritengo che il linguaggio sia collegato al messaggio che si vuole dare a un uomo o una donna. In particolare in fase di corteggiamento.
      Sono finiti i tempi(da 90/100 anni forse) nei quali si usava il "voi" nel corteggiamento,anche fra giovani. Possiamo vederli solo nei film visto che non li abbiamo vissuti.(nessuno tanto vecchio credo sia qui a scrivere).
      Esprimo solo il mio parere su questo:
      Consiglierei, a chi riceve trattamenti "asimmetrici" immotivati tra adulti(maggiorenni), per puro buonsenso, che:
      1)è inutile prendersela
      2)se non ci sono 3 generazioni di differenza(è un modo di dire) di non cascare nel tranello del dialogo "asimmetrico" stile nonno-nipote. Ovviamente mi riferisco all'asimmetria basata solo su una presunta età.
      Diversa da quella formale tipo professore-alunno, dirigente-dipendente nei quali le ragioni sono di tipo "professionale".
      Non cascarci è semplicissimo, basta evitare di ricambiare il "lei" col "tu" o il "signore" col "ciao".
      Una ti chiama signore? Visto che il femminismo ha abolito fra l'altro la forma "signorina" che veniva da loro ritenuta discriminatoria verso la donna, anche a 20 anni, hai tutto il diritto di chiamare "signora" anche "lei". Alcune donne saltano dalla sedia... Insomma ricambi alla pari..
      In questo modo non si forma nessuna asimmetria. Invece vedo molti uomini fessacchiotti che ricambiano il lei col tu(pensando di fare colpo.. e fare i simpaticoni..) invece finiscono col farsi trattare in modo un pochino patetico, come se fossero i nonni, in un dialogo totalmente "asimmetrico". Anche con donne che hanno 5 o 10 anni in meno massimo.. (ti assicuro che nei bar quando mi fermo a mangiare qualcosa, vedo quasi sempre scene del genere).
      Lo ritengo corretto anche formalmente perchè una donna, sia che abbia 25 o 30 anni è adulta(sia fisicamente e dovrebbe esserlo anche mentalmente senza sentirsi una bambina). Di conseguenza non esiste alcun motivo di usare "asimmetrie" come si fa tra adulto e bambino.
      Quelli che lo usano per snobbare(ovvero in cattiva fede) perdono il sorriso dalle labbra e si rendono conto improvvisamente di essere adulti anche loro. Sarà perchè ho vissuto anche in altre nazioni.. ma mi sembra anche abbastanza normale(fra l'altro basata solo sull'aspetto fisico, anche perchè magari a un 30enne senza capelli danno del lei, a un 50enne strafigo del tu..)
      P.s: questo non ha a che vedere con la seduzione in senso stretto, non cambia l'età dei singoli ovviamente, ci tenevo a dirlo solo come "modo di non farsi fregare nel linguaggio". Anche perchè a volte, alcune vecchie montate che non hanno nessun diritto di chiedere "asimmetrie di linguaggio", li applicano ad altre persone "adulte", solo perchè "loro" si sentono più giovani.
      Il linguaggio asimmetrico lo apprezzo invece con gli eroi di guerra.. (per esempio), ma in quel caso porti veramente rispetto per la loro anzianità, per quello che hanno vissuto che noi giovani mai vedremo..
      Non ha molto senso creare asimmetrie fra un 32enne e una 25enne montata che bene o male hanno magari le stesse esperienze(ho visto anche questo).
      è solo il mio parere. Ti chiedo scusa se mi sono dilungato su questo, ma credo che il "linguaggio" sia una delle basi della comunicazione(oltre al linguaggio del corpo, lo sguardo, posizione degli occhi e altre cose alle quali molte volte non si fa caso).
      Esiste una serie Tv ambientata nell'inghilterra vittoriana nella quale, tradotta in italiano, per l'alto numero di formalità, i giovani si corteggiavano usando sempre il "voi". Rende l'idea proprio di come una volta venivano usate le forme di cortesia in maniera totalmente opposta.

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    12. Oltre che sconveniente, ricambiare il "lei" col "tu" in modo asimmetrico, senza che vi siano asimmetria oggettive di posizione lavorativa per esempio, trovo che sia anche "inoppurtuno".
      In realtà quegli uomini stanno dando una confidenza "col tu" a una persona che non vuole dare la stessa confidenza a loro, e lo sta esplicitando molto chiaramente. (questo rende maggiormente ridicoli quei dialoghi) Magari lo fanno perchè lo/la vedono giovanile .. ma la cosa non cambia.
      Anche da questo punto di vista, rispondere "alla pari" compreso "Signora" "lei" "voi" e "referenze", lo trovo mediamente più corretto.
      Anche se lei dovesse offendersi.
      P.s: quanto detto vale anche a parti invertite.

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    13. Van, anche io, da 40 enne, sono solito dare del tu a 25/30 enni che mi danno del Lei. In realtà però lo faccio per motivi diversi da quelli che hai elencato. A me pesa moltissimo sentirmi "vecchio" e in questo modo cerco di fare passare il messaggio "non è il caso di darmi del Lei, sono giovane come te".
      Purtroppo si creano le asimmetrie di cui parli e il risultato è spesso grottesco.

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    14. @Van @Unutente

      Aggiungo a ciò di cui ho già riferito un'altra curiosità.

      Io tendo per contro, da abitudine, a dare del "lei" a tutti gli sconosciuti di ambo i sessi, anche se li percepisco più giovani (tranne in palestra o in contesti estremamente informali tipo gruppi di amici): pure questi però ricambiano dandomi del "tu".
      Quindi anch'io mi adeguo e passo subito alla forma confidenziale.

      In sintesi, a darmi sporadicamente del "lei" a prescindere dall'età del mio interlucutore, sono proprio le sole figure professionali tipo medici/operatori sanitari (sia uomini che donne) o al massimo il personale di qualche ufficio pubblico.
      Per il resto, mi becco il "lei" solo da gente dai 45-50 anni in su (o dai ragazzini massimo di prima superiore).

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    15. Esempio classico:

      Barista, cassiera o commessa anche sui 20-25 anni, che vedo per la prima volta: le dico "buongiorno" e lei mi risponde con "ciao".
      Quindi un caso diametralmente opposto rispetto a quello consueto e tratteggiato da Van e da Unutente.

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    16. @Marco: "Io tendo per contro, da abitudine, a dare del "lei" a tutti gli sconosciuti di ambo i sessi"
      Ergo.. il tuo non è un "lei" dato per motivi anagrafici. Si usava più in passato.
      Non hai intenzione di creare asimmetrie con l'interlocutore da quanto ho capito. Per quanto sia formale non crea "distanza generazionale" se tratti tutti allo stesso modo. Diventa una pura formalità. Viene anche "percepito", spesso, in modo diverso.
      Diverso è il caso(enormemente più diffuso nei bar, centri estetici, locali, luoghi poco formali).. nel quale il "lei" viene usato "solo" con le persone con l'aspetto ritenuto più "invecchiato" rispetto a chi ha l'aspetto giovanile e carino, tirando ad indovinare.
      Quando viene usato il "lei" per motivi anagrafici, di solito, ogni cliente viene trattato in maniera diversa, anche coetanei (anche se non ci sono bambini e sono tutti adulti).
      In certi casi vedi entrare le persone e vedi la ragazza al bancone che alterna: Ciao.. Ciao.. Buonasera Signoreee... Ciao.. Ciao.. Salve.

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    17. @Van

      No, non creo asimmetrie: lo utilizzo indistintamente proprio perchè sono abituato così da sempre, per educazione/formazione personale.
      Ho 39 anni e inoltre fin da piccolo mi rapportavo più con gli adulti rispetto ai coetanei, ho sempre avuto passioni/interessi "da grande" o comunque gusti "passatisti" (vedi ad esempio nella musica, caso emblematico).

      Diciamo che tutte queste variabili forse contribuiscono al fatto che mi pongo spesso in maniera formale, anche quando le circostanze non lo richiederebbero (vedi appunto la commessa di 20 anni a cui dò del "lei" che mi risponde dandomi del "tu" o con "ciao!" al mio "buongiorno").
      Forse anche qui c'entrano un po' la sociofobia ed i complessi di inferiorità dovuti ai traumi in età infantile/adolescenziale.

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    18. @Unutente: Capisco il motivo per il quale lo fai, concordo con quanto hai detto.
      Gli uomini però.. da questo punto di vista sono mediamente(almeno dalle mie parti) un "pochino più flessibili. Con le donne non funziona tanto.. (non generalizzo dico solo quello che vedo più spesso).
      Anzi..genera nel 99% dei casi l'effetto opposto, come hai detto anche tu.
      Mi spiego: Quelle che vogliono un dialogo "asimmetrico" con te, quando gli dai del tu, è come se le accontentassi. Quindi la sensazione di distanza si accentua invece che diminuire.
      1) vanno "brodo di giuggiole" (è come se le stessi dando ragione se accetti il dialogo asimmetrico perchè sei più vecchio per assurdo) e continuano per tutto il tempo.
      2) quando lo fanno per tenere la distanza da un cliente(in ogni caso non è un segno positivo): a maggior ragione non passeranno al "tu" e rimane il dialogo "asimmetrico" antipatico di cui parlavo prima e che tu hai definito, giustamente, un pochino grottesco.

      Quando invece tratti "lei" alla pari, in questi casi specifici, "per assurdo", a volte la spiazzi.

      Visto che la maggior parte degli uomini di solito mantiene l'asimmetria scelta dalla donna, le fai capire che non sei disposto a dialogare in tale modo. (è un tuo diritto del resto, visto che siete entrambi adulti, non ci sono ragazzini di prima superiore)
      è mille volte meglio, ma è solo la mia opinione.

      Se poi, come succede spesso nei casi puramente anagrafici, a lei piace dare del "lei" ma non "riceverlo", a volte è lei a cambiare le carte in tavola. Anche perchè il "lei" porta anche appellativi come Signore, Signora in certi casi..
      Anche se li usano con parsimonia sugli altri, molte si vergognano a farsi chiamare così davanti ai loro colleghi, e fanno di tutto perchè non succeda.

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    19. Tutto vero, però la questione del Lei mi mette molto a disagio, forse perchè è indice del tempo che passa, forse perchè vorrei sembrare più giovane. Mi capita a volta di essere insieme ad amici coetanei, a me e ad slcuni danno del Lei, ad altri del tu. Questo mi pesa. Fortunato Marco!

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    20. @Unutente

      Coetanei che ti danno del lei fra amici?
      Madonna, questo sì che è crudo :(

      Forse ha ragione chi sostiene che a volte io mi lamenti del nulla, come Van e altri.

      Comunque, se posso: per caso hai problemi di calvizie?
      Perchè è soprattutto quello che pesa parecchio, a mio avviso, a livello di percezione anagrafica (ed ovviamente estetica: la calvizie è un vero e proprio cancro estetico, lo dico da ex calvo).

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    21. Marco, intendevo dire che se sono insieme a coetanei maschi, magari la barista o la commessa di 25/30 anni, tende a dare del tu ad alcuni e del Lei ad altri, tra cui il sottoscritto. Non sono calvo, però ho molti peli della barba bianchi e capelli brizzolati, molto più bianchi di tanti miei coetanei. Lo stacco è proprio evidente quando sono con un amico coetaneo, lui sembra molto più giovane, sembra quasi il mio fratellino minore.
      Fidati Marco, hai una gran fortuna, ad invecchiare non c'è fretta, fai sempre in tempo, è ringiovanire il problema ;-)

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    22. Unutente: essere trattato diversamente dai propri amici è sempre brutto. In particolare se coetanei. Il tuo esempio rappresenta perfettamente quello che volevo dire.
      In ogni caso intendevo dire solo che se non ti metti in una posizione di "parità" ma accetti il dialogo "asimmetrico"(ovvero tu/lei fra adulti o signore/signorina), lei capisce che a te va bene così. Lo dico perchè molte non ci arrivano proprio.. a capire che trattare due amici adulti in maniera diversa non è carino(o fanno finta). A meno che non si trovano (dall'altra parte)..(che succede quando le metti in situazione di parità. Poi sono d'accordo su tutto quello che hai detto. Nemmeno a me piace il "lei" nei luoghi informali, in genere se è possibile scegliere, a livello di dialogo, sarebbe meglio stare con persone che mettono "a proprio agio". Anche perchè nei posti informali ci vai per svago.. non sei in ufficio.
      Per quanto riguarda i capelli molte: donne partono avvantaggiate.. anche perchè iniziano a colorarli da giovanissime. ( e non è vero che negli uomini sta sempre male, ho visto uomini con colori molto naturali che stanno davvero bene).

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    23. Considera anche che esistono i limiti di età negli annunci, tipo:
      Cercasi commesso/a (max 25/30 anni) in Italia. Avranno in media 30/32anni. A 35 molti annunci non permettono di fare il colloquio. Quando cercano un barista(m o f): idem..
      Quindi la maggior parte delle persone che troverai a un bancone, avranno questa fascia di età. Va bene usare le formalità ci mancherebbe.. però visto che ragazzini non ce ne sono.. potrebbero trattare almeno gli adulti allo stesso modo(tu o lei che sia.. a seconda dell'usanza nel locale). Nessuno di voi credo che sia un "nonno" da staccarsi eccessivamente dagli altri, da quanto ho capito. Dico questo per evitare che nello stesso tavolo, tra due amici, magari coetanei, uno rischi di venire deriso perchè trattato diversamente dall'altro da quelli che lavorano nel locale, davanti a tutti.

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    24. Van: credo che le commesse, bariste ecc.. che danno del Lei, non lo facciano con cattiveria, semplicemente non arrivano a pensare che può essere fastidioso. Ricordo un episodio di parecchi anni fa, io avevo circa 23/25 anni, in piscina una donna sui 35 mi rivolse la parola dandomi del tu, io senza riflettere nel rispondere le diedi del Lei. Ricordo ancora come cambiò l'espressione del suo volto, dal sorriso passò al fastidio, mi disse: "mi dai del Lei? Ti sembro cosí vecchia?!" Io farfugliai qualcosa, poi riprese a nuotare senza rivolgermi più la parola. A distanza di tanti anni ho compreso cosa aveva provato, l'avevo fatta sentire vecchia, di un'altra generazione.
      Questo per dire che fino a che anche loro non si troveranno ad avere 35/40 anni non potranno capire.
      Secondo me il Lei a prescindere da tutto viene dato quando si percepisce lo stacco ed è questo che dá più fastidio.

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    25. Unutente: infatti quel "test" serve proprio a questo.
      Premetto che parlo solo di "lei" asimmetrici fra "adulti" che "personalmente" condivido poco.
      Se una donna "adulta" non percepisse che possa essere fastidioso riceverlo, non si offenderebbe quando ricambi alla pari.
      Invece molti/e lo fanno.. eccome!
      Non voglio dire "tutti", ma spesso dietro al "lei" asimmetrico, se immotivato, si nasconde un giudizio(non richiesto) sul tuo aspetto fisico. Per di più detto davanti a tutte le persone esterne(ad esempio la tua comitiva).
      Se una ha 32 anni e tu 40(è solo un esempio) non ci sono "epoche" di distanza, anagraficamente, fra l'altro.
      Poi capisco quello che vuoi dire tu.. e quello che ti da più fastidio, ma avere un aspetto giovanile può dipendere da moltissime cose: fattori genetici, cura del viso, evitare eccesso di esposizione al sole per alcuni di pelle, situazione zigomatica, eccetera..fattori ai quali le donne guardano ben più che gli uomini a parità di età(infatti dedicano mediamente anche più cura all'aspetto del viso, anche se oggi più uomini ci pensano).
      Inoltre il Lei ti assicuro che lo puoi ricevere anche molto prima dei 40anni.. dipende dall'estetica(infatti parlavo di un amico 23enne che era bersagliato e spesso deriso).
      Riguardo a una presunta cattiveria o malizia.. dipende dalla persona.. e come dicevo sopra dal "modo" di usarlo, non generalizzo ma: molte donne, anche fra di loro, soprattutto in ambienti nei quali tengono all'estetica (centri estetici, parrucchiere), quello "asimmetrico" lo usano con malizia eccome..
      Prova a dargli del "Lei" e ricambiare alla pari, e ti mangiano! è un modo di dire.
      Il fatto stesso che la 35enne (che alla fine ha solo 5 anni in meno di te) abbia reagito in quel modo.. fa capire che "raramente" viene usato come un "complimento", come succedeva in passato. Avendo vissuto in altri paesi nei quali non ti fanno l'analisi del viso, prima di decidere come rivolgersi a te, forse ho un modo di vedere queste cose diverso.
      Trovo più "rilassante" trattare gli "adulti", circa allo stesso modo.(escludendo i casi detti prima). Anche perchè si creano le situazioni ridicole di cui parlavi: ovvero coetanei trattati in modi opposti. Gente che tira a caso..

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    26. Van: infatti secondo me il Lei non è un complimento, o meglio, magari il ragazzino 20enne si può anche gasare se gli danno del Lei, si sente adulto, ma quando hai 35/40 anni è una seccatura. Ormai sono alcuni anni che mi becco del Lei, sono visto come un "signore". La prima volta che l'ho realizzato è stato traumatico. Al bancone di un bar, ad una barista che avrá avuto 25/30 anni, che avevo visto qualche volta e poi per un periodo non più, dissi: "che fine hai fatto? È un po' che non ti vedo qui, come stai?" E lei: "tutto bene, ho lavorato in un altro locale e Lei come sta?" Giuro che mi sentii sprofondare. Distanza siderale frapposta tra me e la ragazza, messa ovviamente da lei. Però continuai a darle del tu, forse avrei dovuto seguire il tuo consiglio.
      Da oggi in poi proverò.

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    27. Unutente: Si, secondo me non sei così "anziano"(non parlo solo di anagrafe ma anche di stile di vita) da dover accettare un trattamento trasversale (tu-lei) con una che potrebbe avere quasi 30 anni. Non parliamo di un ragazzino di 1a superiore. Non sussistono nemmeno asimmetrie particolari (non sei il suo datore di lavoro per intenderci).
      Il tu se si vuole essere informali o un "lei" reciproco se si vuole una distanza, mi sembrano più che appropriati.
      Importantissimo: replicare sempre con "Signora" al "Signore", in mancanza di titoli particolari tipo: Avvocato, Dottore, o altro.

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    28. Mi sono venuti in mente 2 esempi estremi, "ben oltre" il campo della seduzione. Ultima cosa alla quale avrei pensato. Non mi piaceva neanche.
      Una volta è capitata anche a me una cosa simile, ero dimagrito per un problema fisico. Dimostravo più anni. Una al bar, nemmeno giovanissima, pretendeva un trattamento trasversale "Signore/tu" o "Signore/Signorina".
      Mi rifiutai e le feci capire che non c'era nessun motivo(era vero), spiegandole che le femministe stesse hanno "eliminato" Signorina, perchè discriminatorio. Risposi sempre "alla pari".
      Ha cambiato subito tono. Mi stava anche per dare due volte il resto, l'ho fermata. Fra l'altro, il datore di lavoro, insegnava alle impiegate a disturbare, ogni 5 minuti, al tavolo, i cosiddetti "maturi"(considerati bacucchi). Chi accettava, veniva proprio preso di mira. Ero lontano anni luce dall'età di quei Signori.. quindi ci è rimasta fregata 2 volte..
      Al bar "giovanile" della stazione ci sono donne straniere, nomadi, che addirittura pretendono di aver pagata la colazione dai/lle "maturi/e" altrimenti li/le insultano. Venivano trattati malissimo, le impiegate non dicevano niente.. A maggior ragione fra adulti, in piena età lavorativa, ritengo importante un minimo di simmetria dei rapporti. Visto che oggi esiste l'Age Discrimination

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    29. Van ma tu quanti anni hai e in che zona vivi?

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    30. Unutente: Non metto dati sensibili per scelta (date, età, città). Comunque posso rispondere lo stesso:
      Di solito non scrivo "ad personam", dico quello che penso sull'argomento, in generale, tranne che nell'ultimo esempio che ti ho fatto(personale).
      Mi trovo nella zona tra Emilia e Veneto. Viaggio spesso per l'attività che svolgo.
      Riguardo alla questione delle donne nomadi, non dico la città qui, altrimenti indicherei il bar, visto che nella stazione ce ne è solo uno. Non voglio fare pubblicità positiva o negativa a nessuno. Ho già fatto le mie lamentele in una "sede", appropriata, visto che persone che conosco erano state infastidite.
      Il bar nel quale il proprietario "stimolava" le impiegate a disturbare e far consumare i clienti "maturi" era un bar italiano comprato da un cinese, età del gestore: penso intorno a 33/34 anni. Le impiegate vanno dai 25 ai 35(circa) fra cui diverse italiane.
      I presi di mira: alcuni proprio anziani..altri anagraficamente più giovani, anche dai 30 in su..ma dall'aspetto "meno giovanile". Non vedevano il documento. Solo l'estetica.
      Questo tipo di "trattamento differenziato" esiste anche nelle vendite telefoniche, una ragazza che lavorava in una compagnia stessa, mi ha parlato di "tattiche". Conosco pensionati tartassati tutti i giorni.
      Ribadisco che sono "casi estremi". Non è che in tutta la zona succeda questo.. fortunatamente.
      In alcuni paesi anglosassoni non si mette la data di nascita nel Cv, per dare a tutti le stesse possibilità di fare il colloquio.

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    31. @Van

      Questa storia della pretesa di aver la colazione pagata da parte degli uomini di una certa età (o che dimostrano di avere una certà età) mi lascia di stucco: mai visto nè sentito parlare di un caso del genere prima d'ora.

      Secondo me ci sono gli estremi per ricadere nel penale e pure il fatto del proprietario che incita le impiegate a disturbare o far consumare i clienti su base anagrafica (o presunta tale) mi pare un fatto decisamente ai limiti della legalità.
      Non sono mai state fatte presenti queste situazioni a chi di dovere?

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    32. @Marco: riguardo al discorso della stazione, ci sarebbe da scrivere un libro.. mi limito a dire che c'erano altri comportamenti che sconfinavano nell'illegalità (come quelli alle disturbare alle macchinette chi faceva il biglietto), per i quali ora ci sono le forze addette che controllano. Anche se dopo anni di gente che si lamentava .. denunciava, qualcosa è cambiato. Ma ce ne è voluto di tempo.. anche perchè parliamo di veri propri tentativi di furto organizzati a volte. Figuriamoci..
      Il bar che dovrebbe essere più controllato.. mi sembra sia rimasto più una "terra di nessuno".
      Dopo ho smesso di andarci perchè non ritenevo giusto dare soldi, a persone che poi abbandonano clienti in queste situazioni. Anche di fronte alle giuste proteste.
      Ho visto che a chiedere la colazione erano sempre "le stesse persone". Non credo che ci voglia tanto a "chi dispone di telecamere di sorvegianza" a farlo presente a qualcuno.. almeno in altre zone del nord Europa se entra qualcuno che non consuma, e disturba le persone lo mandano via subito.
      Queste persone che girano per i bar, approfittano secondo me del fatto che di solito chi viaggia ha fretta e deve andare via.. non si ferma a filmare ogni cosa(per avere le prove, considerando potenziali leggi sulle privacy e tutto il resto..). Addirittura una Signora anziana "pseudo-tollerante a senso unico", per fare dispetto a un uomo che si era rifiutato"giustamente", ha pagato lei una abbondantissima colazione alla "ragazza", che poi ha mangiato "in faccia" a lui.
      Premesso che non sono un avvocato: la legge italiana vieta "per esempio" di impedire il passaggio a qualcuno, chiedendogli di offrire denaro o cibo o altro. ed è giusto.
      Però quando sei seduto (magari con valigie vicino), nel posto trovato con sacrifici, dentro un bar affollato(nel quale dovrebbe essere consentito l'accesso solo a chi consuma), è come se fossi già bloccato.. se una persona ti da fastidio, non puoi andare via fino a quando non consumi. Dovrebbe tenerne conto. Ma non voglio addentrarmi su questo..
      Riguardo al secondo caso, come hai detto tu mi sembra che sia "ai limiti", non credo sia illegale. Loro "spacciandolo per una cortesia", vanno al tavolo e dicono "Signoreee vuole questo, Signoree vuole quest'altro...". La considererei una tecnica di vendita aggressiva, ma non credo sia illegale.
      Dovrebbero avere un minimo di buonsenso quegli uomini.. invece di dargli del "tu", in trattamenti "asimmetrici" ridicoli, come se fosse la "nipote", capire che li stanno prendendo in giro, e chiedere di non essere disturbati al tavolo. A volte basterebbe il buonsenso.. secondo me.

      Credo che lo facciano maggiormente con le persone ritenute "mature" perchè molti le ritengono "benestanti(è un luogo comune ma esiste) e "più facilmente raggirabili". Un 20enne in 5 minuti immagino che li manderebbe via più facilmente.

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    33. L' idea di Van mi diverte. Io ho 47 anni e per merito e fortuna ne dimostro molti di meno, quindi solo occasionalmente mi succede che mi diano del "lei" . Se dovesse succedere con una ragazza giovane, rispondo usando il "lei" pure io. :D

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    34. Disgraziatamente neppure questo interessa ad alcuno...

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    35. @MountainLion

      Idem.

      Con la differenza che, come scrivevo già sopra, io parto proprio per abitudine dando a tutti/e del "lei" se è gente che non conosco, salvo poi sentirmi appunto rivolgere con il "tu" in risposta LOL

      Mi danno sovente del "tu" pure i 15enni cmq, e questo sinceramente lo trovo un po' anomalo ed imbarazzante, sarò strano io magari? :D

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    36. Van grazie per le informazioni, ero curioso di sapere la zona di provenienza perché penso che i rapporti uomo - donna siano diversi, anche se lievemente, da zona a zona.

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    37. mah, leggo di due persone che hanno avuto successo sin dall' infanzia ed ora si ritrovano a condurre una vita di livello medio basso dal punto di vista sentimentale / sessuale! Scusate se sono duro, ma voi avete sprecato questa fortuna che avete avuto (non per merito vostro) sin dalla tenerissima età. Il problema è che nel frattempo durante il corso degli anni, non vi siete fatti il culo pe migliorare le tre forze LMS, e siete rimasti indietro col mondo e i tempi che progredivano! NO , NO, e poi ancora NO, i questi due case specifici, salvo che non ci siano stai nel frattempo incidenti che vi hanno rovinato dal punto di vista estetico (ma da quello che leggo direi di no), la colpa se avete ridotto quasi all' osso il vostro valore di mercato è quasi principalmente vostra!!! Ripeto, avete avuto la fortuna di ricevere apprezzamenti sin dalla tenerissima età cosa che la maggior parte delle persone qui non ha avuto questa fortuna con conseguente danneggiamento a livello sociale e altro (non c'è bisogno che scenda in particolari). Bisogna sempre migliorarsi, sempre , sempre , sempre, chi si ferma è perduto in tutti i campi della vita, bisogna tirare fuori le palle e muovere il culo , soprattutto voi che ripeto fino allo sfinimento partivate da una base più che buona (grazie a madre natura)! Mi fate venire in mente tutti quelli che alle superiori erano considerati dei fighi poi li vedi a distanza di 20 anni (io over 40) ormai fuori mercato perché nel frattempo hanno dormito sugli allori, si sono lasciati andare, sono ingrassati, fuori forma, senza capelli (ok ci si può far poco...) insomma depressi, degli sfigati! Eppure questi partivano da una genetica se non ottima, molto buona e ripeto non per merito loro, ma per merito di un misero spermatozoo...! Ebbene se questi nel frattempo non si fossero lasciti andare ma avessero continuato a migliorarsi perché ripeto chi si ferma è fottuto in tutti i campi della vita, ad oggi avrebbe ancora più successo con le donne perché gli si sarebbe per un fatto di età allargato il target di riferimento femminile!
      Scusate lo sfogo, ma mi sembrava doveroso per chi (me compreso) non ha avuto fin dall' infanzia la stessa fortuna genetica ! A presto

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    38. Ciao anonimo delle 11.33, sono l'autore di questa lettera e ciò che dici è vero solo in parte. Da bambino ero bello, per cui tutto era facile, crescendo poi, non mi sono lasciato andare più di tanto, ho oscillato sul normopeso, per cui semplicemente non sono diventato un figo. Ci sono quelli che da piccoli sono belli e lo restano anche da adulti, mentre io sono diventato uno "normale", uno di quei tanti che le donne difficilmente notato o si girano a guardare. Invece ti do ragione su altri aspetti, non ho puntato a migliorare il mio status o a fare molte attività finalizzate a conoscere ragazze, questo sicuramente mi avrebbe aiutato.

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    39. @Anonimo13 novembre 2019 11:33

      Mi pare evidente che tu non abbia letto nè la storia di UnUtente, nè tantomeno la mia, o se le hai lette (perdonami la franchezza) non ci hai capito veramente una mazza.
      O magari sei uno dei soliti PUA, o peggio ancora qualcuno che cerca il flame, ma qui mi concedo il beneficio del dubbio e presumo che il tuo intervento sia "in buona fede".

      Unutente ti ha già risposto magistralmente, ora è il mio turno di controbattere.

      Ad esempio scrivi: "Mi fate venire in mente tutti quelli che alle superiori erano considerati dei fighi poi li vedi a distanza di 20 anni (io over 40) ormai fuori mercato perché nel frattempo hanno dormito sugli allori, si sono lasciati andare, sono ingrassati, fuori forma, senza capelli (ok ci si può far poco...) insomma depressi, degli sfigati!"

      Ecco, qui veramente si capisce quanto tu non abbia letto un bel nulla o capito pan per polenta (a meno che tu non avessi voglia di flammare perchè ti sei svegliato male, ma ripeto: presumo tu sia in buona fede), dato che al momento sono l'esatto contrario di ciò che hai descritto!
      In questi anni ho ottenuto un fisico asciutto (10% di massa grassa, al limite potrei essere in sottopeso di 2-3kg...quindi altro che ingrassato!), ho fatto ortodonzia pesante e mi sono sottoposto ad un trapianto di capelli, senza poi contare il drastico ringiovanimento nel look: sono passato da essere un 5 (più che "strutturalmente brutto" ero trascurato e con un paio di problemi estetici in qualche modo rimediabili, ma vabbè) ad un 6 abbondante o comunque una persona mediamente curata e senza inestetismi rilevanti.
      Al limite mi ero lasciato andare fra i 18 ed i 30 anni, quello è vero, ma come conseguenza del bullismo subito in età infantile/preadolescenziale (da parte esclusivamente MASCHILE, mentre dalle femmine, paradossalmente direi, ero uno dei più ricercati, almeno fino alle medie) che fra le altre cose mi ha lasciato in eredità una pesante sociofobia da cui ormai è impossibile uscire, visto che ho 39 anni.

      Quindi l'unica cosa su cui sembri averci capito qualcosa è stato il lasciarmi andare dal punto di vista Money & Status, ma anche qui ribadisco: ciò è avvenuto per cause di forza maggiore, leggasi una vera e propria patologia (la sociofobia, a certi livelli, è una patologia eccome, non si tratta di semplici "paturnie" come qualcuno potrebbe pensare) indotta dal bullismo maschile subito in tenera età.
      Patologia che, fra le altre cose, ti impedisce materialmente di rapportarti normalmente con le persone: quindi farsi nuovi amici è utopia ed ovviamente pure le conoscenze femminili diventano fantascienza (a meno di non mettermi su Tinder, ma qui ho scelto di diventare MGTOW quindi capitolo chiuso).
      E no, purtroppo lo psicologo fa poco in casi del genere, te lo garantisco per esperienza personale.
      Per fortuna, nonostante tutto, non sono depresso e probabilmente mai lo sarò visto che mi dedico ad una serie di hobbies/passioni personali (soprattutto la musica), svolgo parecchia attività fisica e di base non sono predisposto agli stati depressivi maggiori.

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  7. Complimenti a chi ha scritto l'articolo, ben scritto, benchè troppo lungo.
    Confermo che la principale causa dello strapotere femminile siano i morti di f..a
    Le donne non sono creature eteree. Non lo sono mai state. Le donne sono fredde e calcolatrici. Non si innamorano di quello che sei, bensì di quello che dai

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    1. L'articolo originale era lungo quasi il doppio, ma ho chiesto di tagliarlo perché ormai ho capito qual è la soglia di attenzione degli utenti :D Spero comunque che l'autore vorrà portare altri contributi in futuro, magari rielaborando i concetti omessi.

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    2. FWIW, io avrei letto volentieri ben oltre. :)

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    3. @Carlo

      Sei l'ex sovrappeso diventato vegano con cui ci siamo scambiati esperienze ed opinioni legate al dimagrimento?
      Se sì, mi fa piacere rileggerti :D

      Anch'io comunque avrei letto volentieri qualche riga in più.
      Ad esempio, riguardo al tema della "trasparenza" che contraddistingue i normaloidi, un punto che andrebbe assolutamente approfondito.

      Se i brutti (sub6) spiccano in negativo e i belli (over7) in positivo, chi si trova nella fascia di mezzo (e cioè la netta maggioranza) passa più o meno inosservato, come se fosse un fantasma ambulante: ecco perchè ogni tanto lancio quella provacazione che vuole il normaloide molto più vicino alla condizione del brutto che a quella del bello, almeno di questi tempi.

      La consolazione resta comunque quella di assaporare la vita diversamente, almeno sai di non essere considerato un cesso a pedali ma semplicemente uno come tanti che non spicca più di tanto, anche se pure la trasparenza non è proprio il massimo della vita.

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    4. potevi farlo in due parti!

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    5. @Marco: in persona! ��
      Piacere mio di rileggere te!
      E come non concordare, oramai tra Instagram, WhatsApp, Tinder, e stronzate varie al mondo è partita la brocca e un maschio 7 vale 5 a meno che non si applichi la seconda parte di alpha fux / beta bux. Se già ai tempi andati era controproducente ragionare idealisticamente nei modi indotti dal sistema ("l'amore ti capita quando meno te lo aspetti..." Ma andate a cagare và, riditemelo dopo aver passato anni a farvi tante seghe quante me ne sono fatte io, accarezzando la depressione clinica), oggi è divenuto del tutto masochistico.

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    6. Per chi è interessato allora rielaboro la parte che avevo tagliato e la rimando al redpillatore. Avevo parecchi concetti da esporre e aneddoti che ho dovuto eliminare per rendere l'articolo meno corposo

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    7. @Carlo

      Impossibile darti torto!

      Pensa che su certi forum "incel" se si presenta un banale tipo nella media gli scrivono "sei un 6: esci e scopa!", oppure tirano fuori teorie fumose stile PUA secondo cui basta essere un normaloide per poter piacere almeno in teoria alla maggioranza delle tipe (il concetto di "soglia").
      Ahahahahah, veramente assurdo, da lì capisci che su quei forum bazzica tanta gente alienata dalla realtà, che vive in un mondo tutto suo, che crede di vivere ancora ai tempi di Woodstock, che ancora non vuole abbandonare la bluepill o che magari si è fatta abbindolare da qualche PUA :D

      Comunque leggerei molto volentieri anche la tua di storia, qui sul blog: ovviamente se ti va di aprirti (per me non è stato facile quando decisi di pubblicarla) e se hai tempo per raccontarla nel dettaglio.

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    8. Il concetto di PUA è senz'altro sopravvalutato, tuttavia molti anni fa lessi un commento, forse proprio su questo blog ma non ne sono certo. Il commento consentiva di risparmiare decine di migliaia di euro in corsi di seduzione, e diceva: "Alla fine ogni metodo di seduzione può essere riassunto in : sii faccia di culo e provaci a oltranza con più ragazze possibili. La legge dei grandi numeri funziona e pian piano acquisisci esperienza. Ovviamente non c'è alcuna formula da usare, solo la faccia di culo di provarci e rimanere impassibile davanti a ogni due di picche"

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    9. @Giacca

      Ovvio che provandoci a raffica e beneficiando della legge dei grandi numeri alla fine ti fa racimolare qualcosa, ma è un consiglio valido molto più in teoria che non in pratica.

      Non siamo robot, bensì esseri umani fatti di carne, sangue e connessioni neurali, con caratteri differenti, inclinazioni differenti, tolleranza al rifiuto differente.

      Vuoi sapere con quante donne ci ho provato io, almeno dal vivo, in 40 anni di vita?
      Non più di 6-7, peraltro quasi tutte in disco da mezzo ubriaco (e tutte quante le volte in maniera estremamente goffa).
      LOL, forse sono state persino di più quelle che ci hanno provato loro con me rispetto a quelle con cui ci ho provato io, al massimo siamo in pareggio :D

      Ora saranno quasi 10 anni che non ci provo più con nessuna dal vivo, nonostante abbia looksmaxato e sia diventato decente: un po' per il discorso bassa libido/scarso interesse per sesso e relazioni, dall'altro ammetto che ora come ora non riuscirei a reggere nemmeno un mezzo rifiuto.
      Senza contare che, anche volendo, mi manca proprio la possibilità materiale di conoscere donne, non avendo più un giro sociale o di amicizie.

      Come vedi, il consiglio può essere valido solamente per ragazzi particolarmente sfrontati ed estroversi.
      E naturalmente come minimo sul 5 pieno esteticamente, altrimenti la percentuale di rifiuti sarà prossima al 100% (si dovrebbe andare in tripla se non quadrupla cifra come numero di approcci, nonchè essere di bocca estremamente buona e tolleranti non solo verso le centinaia di rifiuti, ma pure verso le inevitabili perculate in serie).

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    10. L'articolo era lungo ma piuttosto scorrevole, attendiamo la seconda parte!

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  8. Mi lascia perplesso il finale... uno si aspetterebbe che, dopo aver realizzato quanto il gioco sia truccato dica: “ma vaffanculo... io non gioco più”.
    Che è quello che ho fatto io, come molti altri.
    Invece no, si continua a giocare. Boh, è proprio vero quel che diceva mia nonna: ci si innamora anche della corda che ti impicca.

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    1. é come al casinò
      sei destinato a perdere
      ecco perche se esce qualcosa con le donne fai il porco al massimo prendi il malloppo e scappa
      take profit in gergo finanziario

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    2. Non proprio alla roulette ogni volta che sbagli perdi denaro che poi devi recuperare nel rifiuto non perdi nulla.

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  9. Mi riconosco in pieno nel racconto, ma ho imparato una cosa; a meno di non essere degli imbecilli totali, ricordate che chi più e chi meno combatte i suoi "mostri", dal bello/a al brutto/a che sia!
    Dipende sempre uno a cosa da importanza nella vita.

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  10. E' un articolo BELLISSIMO. Grazie Unutente, tra l'altro mi ci rispecchio molto perche' ho avuto un'esperienza di vita simile alla tua: al liceo ero un 7 e di conseguenza ogni tanto qualcuna ci provava con me, io fuggivo sempre via per motivi piu' che altro psicologici, poi la societa' si e' fatta sempre piu' competitiva e io mi sono ritrovato perennemente solo e affogato nel piu' totale e freddo disinteresse femminile (a volte ero proprio depresso), e allora ho ipogamato alla grande e svenduto clamorosamente la mia dignita' in una serie di storie lunghe e impegnative; nel frattempo, a peggiorare tutto, sono ingrassato come un suino ("per farti i muscoli devi mangiare tanto!" mi dicevano... ma vaffanculo va'... ero il prototipo del permabulker, 150 kg di squat e metabolismo prediabetico) e divenuto cosi' un orripilante 4 con una panza enorme e un faccione che faceva ridere i polli. COME SE ANCORA NON BASTASSE, a quel punto sono arrivati i 30 anni e ho cominciato a perdere i capelli. Inutile poi dire che la palestra richiedeva troppo tempo che il lavoro a un certo punto non mi ha piu' concesso, e i muscoli sono evaporati. Risultato: obeso, calvo, sfigato, e senza muscoli. Un rifiuto umano. Ma stai pur tranquillo che se fossi stato una donna avrei scopato lo stesso. -_-

    Riprendermi da quel baratro e' stato difficile, e' solo grazie al veganesimo che ho perso una quindicina di kg e ricominciato a correre. Ma la cosa piu' importante di tutte, e qui dissento completamente dalla tua visione, e' che il sesso mercenario per me e' stato ESTREMAMENTE appagante e mi ha permesso di non farmi vincere dalla depressione. :)

    Capisco bene come mai non sia cosi' per tutti: viene quasi sempre a mancare la soddisfazione e l'egoboost di aver attratto una donna spontaneamente senza ne' provarci ne' pagare. Tuttavia credo che per me non sia stato sempre cosi', alcune donne da cui sono tornato spesso sembravano sinceramente contente di rivedermi e sembravano divertirsi realmente. Ovvio che altre invece recitavano, ma lo capivo.

    Magari un giorno anch'io scrivero' un articolo riguardo alla mia carriera di punter (sempre che il Redpillatore abbia voglia e possibilita' di pubblicarla), credo che possa interessare o essere di aiuto a molti.

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    1. Ciao Carlo,

      in effetti sarebbe bello leggere la tua storia; validazione ed egoboost legati ad avere una donna non sono che un sottoprodotto della mentalità che la società ci inculca, secondo cui chi abbia una donna è “superiore”a chi non ce l’ha.
      Se tutte le persone ragionassero come te (e come me, o meglio, se ragionassero LUCIDAMENTE) si sottrarrebbero a un gioco che poi è quello che porta alla selezione naturale e alla riproduzione.
      Quindi l’egoboost e la validazione sono solo illusioni che alimentano questo meccanismo.
      Vai avanti così!

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    2. @ Erasmo,

      Grandissimo, come sempre.
      Ma dimmi, sei anche tu un estimatore di diete e palestre, o sei un ciccione tremendo?
      Non c’entra niente, lo so... era una curiosità:D

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    3. Ciao Carlo, non discuto sul fatto che alcune pro si affezionino anche, però mi attraggono poco, anche solo per come si presentano. I vestiti da "mignotta" a me eccitano zero, per cui già da lì parto male.
      Comunque mi piacerebbe leggere la tua storia, mi auguro la scriverai.

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    4. Caro Erasmo, quello che proponi è, come da te stesso ammesso, palesemente contro natura. E' la natura che ci ha "programmati" con l' istinto di accoppiarci e riprodurci, quello che tu chiami "egoboost" e "validazione" sono solo sovrastrutture della società. Ma all' istinto naturale non ci si può sottrarre comunque. Ciao.

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    5. Caro MountainLion,

      l’istinto sessuale è naturale, senza dubbio, così come la riproduzione.
      Nella specie umana le due cose non sono necessariamente connesse, ragion per cui si puó far fronte al primo senza imbarcarsi nella seconda.
      Detto ció, moltissime cose sono “contro natura”: le strade, le dighe, i ponti, le case, gli ospedali, gli interventi chirurgici, le medicine, i limiti imposti al singolo affinché non nuoccia a chi gli sta accanto.
      Possiamo anzi dire che la nostra civiltà, in sè stessa, è quanto di più lontano dalla “natura” si possa concepire.
      Ecco spiegato per quale motivo non mi preoccupo più di tanto del fatto che il mio agire sia più o meno conforme ai suoi disegni.
      D’altra parte, come sappiamo, a lei importa ben poco di me...

      Caro Martino, mi hai fatto ridere!
      La risposta alla tua curiosità è NO. Non vado in palestra (non ne avrei il tempo) ma non sono nemmeno ciccione. Anzi, ho sempre avuto il problema opposto (sono 48 kg per 1,75 m)...

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    6. Quando leggo "Erasmo", mi precipito sul commento.

      Devo dire che, anche in questo caso, condivido tutto.

      Però, figlio mio, lasciatelo dire, 48 kg per un metro e settatacinque sono veramente pochi!!!
      Urge ti faccia fare un bel percorso di irrobustimento a base di palestra e dieta iperproteica, magari con l'aiuto di Marco!
      O, di questo passo, non potremo più leggere le tue perle...

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  11. Ragazzi di tutto questo splendido articolo la parte più interessante è che alle donne il sesso non interessa granché. E infatti se così non fosse non ci sarebbe un singolo normaloide incel, e tanto meno normaloide Palestrato, come il sottoscritto. Quindi, in poche parole, dovete trombare? Pagate , o col bel faccino, o col denaro. Finché potete ovviamente. Io vado dal 2013 a pro, ho speso un po troppo effettivamente, ma son sicuro che ho visto più figa di un 7 solidissimo. Quindi, o ingannate la natura e il destino, oppure lo accettate. Non ha senso MAI mettersi con approfittatrici disperate che vedono in voi l ultima spiaggia dopo i 30. E magari dopo che mettete al mondo dei marmocchi non ve la danno piu, e finite a pay esattamente come me. O peggio ancora vi tradiscono con qualche chaddino di 10 anni di meno. Chi non può pagare col faccino, o paghi col denaro o ne resti fuori. AMEN

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    1. Che poi, quando invecchi il faccino se ne va comunque e si torna daccapo.
      Quindi meglio sempre le pro

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  12. Mi rivolgo ai vari MGTOW che si sono affacciati qui. Ok che voi ci state tanto bene in questa condizione, almeno al momento presente, ma non vedo perché imporre a tutti i costi agli altri il vostro punto di vista, ritenendo chi non fa come voi per forza "in difetto". Ci sono persone (anche tra gli uomini eterosessuali) che proprio non riescono a scindere la sessualità da una dimensione affettiva, ed a cui finiscono per mancare quelle sensazioni di intimità e complicità tipiche di una LTR e che cmq non si ritrovano neanche nelle migliori relazioni amicali e sociali o con le migliori "pro".
    IMHO, sarebbe meglio provare ad accettare che l'avere esigenze differenti dalle proprie non sia per forza indice di debolezza e scarsa consapevolezza. Senza contare che anche la condizione di MGTOW può essere oggetto di critiche del tipo la volpe con l'uva (un po' scontata) oppure di anaffettività (e questa lo è meno).

    Senza contare che, come già accennato in un'altra discussione, ho presente casi di convinti MGTOW che poi cmq hanno cambiato idea con gli anni optando per una LTR. Qualche volta è stata la conseguenza di un incontro con una persona con cui si era instaurata un'intesa speciale, ma talvolta pure perché, per mutate condizioni (solo per citare qualche esempio, decesso dei genitori, trasferimenti, perdita del giro di amici abituale) la solitudine prima gestibile era diventata insostenibile.

    Insomma, ok fare le proprie scelte, ma non considerarle valide universalmente per tutti o cmq migliori di chi le fa differenti...

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    1. Guarda che qui nessuno vuole imporre proprio niente a nessuno; ci si limita a prendere atto del fatto che la “giostra” è un gioco truccato, le LTR il più delle volte sono una fregatura per un uomo, e non c’è bisogno di una donna per dare senso alla propria vita.
      Più che idee MGTOW, questi sono fatti oggettivi.
      Se poi uno vuole a tutti i costi una LTR puó accomodarsi...
      Ci sono peró persone, e sono tante, tantissime, un’infinità, che ricercano la relazione con una donna solo per essere socialmente accettati e mettere a tacere i giudizi dell’umanità.
      E a questi individui, dediti ad inseguire un bisogno che in realtà non hanno, noi diciamo: “Hey, amico, alla tua vita non manca niente... non fare cazzate!”
      Se ci vuole ascoltare, ci ascolta; diversamente, son fatti suoi.
      Parli di MGTOW che poi sono entrati in una LTR.
      Personalmente non ne conosco, ma ci saranno anche... c’è di tutto, a questo mondo.
      Ci sono sicuramente una miriade di MGTOW diventati tali dopo una o più LTR, proprio perché l’impatto con la realtà li ha portati a queste conclusioni.
      Crudo, ma semplice.

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    2. Anonimo, sono l'autore dell'articolo. Sei riuscito a spiegare molto bene il bisogno delle relazioni che spinge quelli come me a provarci e riprovarci, malgrado tutto.

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    3. @Anonimo autore dell'articolo: grazie per la risposta. Tu hai raccontato il tuo vissuto e non vuoi convincere gli altri che una LTR è la soluzione ideale e valida per tutti. Al contrario, non pochi MGTOW riguardo alla loro condizione vorrebbero convincere chi opta per strade diverse della superiorità e della validità assoluta ed universale della loro.
      Meglio che ognuno si scelga liberamente e serenamente quella che lo fa stare meglio o almeno meno peggio.

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    4. Bhe il discorso della volpe e del uva regge poco cosa dovrebbe fare una volpe una volta che capisce che non può raggiungere la uva? Continuare fino allo sfinimento e magari trascurare un bel pollaio? Non sarebbe una volpe ma un asino!
      Allo stesso modo cosa dovrebbe fare un incel? Sfinirsi nella ricerca di una donna? La via più saggia diventa quella del mgtow (senza odiare nessuno/a) in fondo molti uomini hanno deciso nella storia di vivere senza una donna e non per questo la loro vita è stata meno piena e felice

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    5. @Anonimo delle 00.08

      Ma de che?
      Come ti hanno già detto (Martino), nessuno qua vuole farsi maestro di nessuno; semplicemente, si esprimono delle considerazioni razionali, che tu (come gli altri) puoi condividere o meno.
      Direi anzi che è vero il contrario; non appena spunta un MGTOW tutti a dargli addosso - con argomenti poco sensati peraltro- dicendogli che è solo un Incel (cosa abbastanza ridicola in sè, se si pensa che la maggioranza dei MGTOW ha alle spalle una o più relazioni).
      In questo modo non fate che alimentare il sospetto che verso questi benedetti MGTOW ci sia solo della grande invidia!

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    6. Forse altrove si da addosso a chi si dichiara MGTOW ma qui mi pare che al contrario lo si faccia con chi preferisce stare in una LTR.
      Per dimostrarlo, faccio copia ed incolla dal post di Martino del 1 ottobre 2019 08:21:
      "Nonostante tu sia consapevole della dannosità e rischiosità del gioco, continui a giocare.
      È davvero come essere drogati...sai che ti fa male ma continui a bucarti!
      Non credo che la ragione per cui non riesci a fare la scelta più razionale. ...
      Superarli (i bias cognitivi) è l’ultimo tratto della redpill.
      Il più drastico, ma il più necessario."

      Oppure quello dell'Anonimo 1 ottobre 2019 10:28, senza contare quelli che citano il bello (secondo loro) di andare a "pro".

      Secondo me in essi trapela il messaggio neanche tanto indiretto "stai sbagliando a stare in una LTR, al contrario di noi MGTOW, più razionali di te che ce ne freghiamo dell'affetto e del bisogno di conferme, fossero anche solo interiori". Insomma, io un po' di quasi sprezzante superiorità e di tendenza a voler fare "proselitismo" da parte vostra ce la vedo. Ripeto, liberissimi di essere MGTOW, ma mi lascia perplesso il vostro trattare come se fosse in difetto chi invece preferisce una LTR.

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    7. Caro Anonimo,

      Se si suggerisce di tenersi alla larga dalle LTR non si sta esprimendo disprezzo proprio per nessuno.
      Ci si limita a prendere atto della realtà, come derivante dai dati statistici, secondo cui per un uomo esse sono, nella maggior parte dei casi, una fregatura.
      Sappiamo anche noi, del resto, che possono esistere delle LTR felici.
      D'altra parte, possono esistere persino donne poco interessate ai fattori LMS.
      Allora dovremmo astenerci dall'enunciare la LMS Theory, per paura di essere considerati "sprezzanti" da qualcuno?

      Ci si limita solo a guardare in faccia a quello che accade nella maggior parte dei casi. E nella maggior parte dei casi, nella nostra società, le LTR sono svantaggiose per un uomo, così come le donne sono attratte dai fattori LMS.

      Se, vedendoti armeggiare col fuoco, ti avverto che puoi scottarti non sono nè sprezzante, nè pessimista, nè rinunciatario, nè frustrato (come anche mi è capitato di sentirmi dire): ti sto solo dando un consiglio basato su quello che accade di solito.

      Se poi tu vuoi correre il rischio di scottarti, nessuno te lo vieta.
      Tutto qui.

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    8. ...Aggiungo un'altra cosa,

      nel commento sopra ho letto che spesso le persone rimaste sole si mettono con una donna per sconfiggere la solitudine.
      Beh, è sicuramente vero. Anzi, direi che ci si mettono per "disperazione".
      Questo però non significa che sia una buona idea...
      Tante cose si fanno per disperazione: si può bere, ci si può persino drogare per disperazione. Eppure sappiamo tutti che la droga fa male.
      Quindi, liberissimi tutti di far quel che volete, ma non venite a raccontare che, siccome spesso ci si mette con una donna per sconfiggere la solitudine, allora quella è necessariamente una scelta sensata...
      Conosco fin troppe persone che l'hanno rimpianta.

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    9. @Gigi: forse tu no, ma personalmente in molti commenti (alcuni anche citati) ho visto un atteggiamento come minimo di superiorità da parte dei MGTOW rispetto a chi invece preferisce cmq essere in una LTR, quest'ultimo visto dai primi come uno nella migliore delle ipotesi a cui ancora manca la consapevolezza, la razionalità e la libertà dai condizionamenti sociali che invece avrebbero quelli che "vanno per la loro strada".
      Poi posso sbagliarmi, ma questa è la mia impressione.

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  13. L'articolo in se rispecchia la verità. Tanta gente vive una vita normale, solita donna, lavoro, birretta con gli amici come svago. Probabilmente perfino nelle nostre famiglie ci sono persone che se leggessero qui sopra si riconoscerebbero.. siamo cresciuti pensando di sfondare, immaginando un futuro pieno di successo, donne e avventure: purtroppo non è così e ogni giorno bisogna fare i conti con i propri limiti ed accettare ciò che passa al convento

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    1. Henry de Toluose Lautrec2 ottobre 2019 17:54

      In una parola abbiamo abbracciato quella che si puo' definire in una parola "mediocrità". Oppure "gli invisibili". Quelli che ogni giorno incontri sul treno o sul bus e non ricorderai mai di aver incontrato. Quelli dell'auto a metano, le rate del mutuo, le ferie prese per imbiancarsi da soli la casa; la sveglia prima dell'alba e l'esselunga a casa perche' non abbiamo tempo di andare a far la spesa. I figli (per chi ne ha) da portare all'asilo e a fare sport. Praticamente l'incipit del film trainspotting, senza la seconda parte. Una vita piatta, se non fosse per l'illusione di egoboost che dà l'intimità sessuale di una vita di coppia.

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    2. È terrificante come immagine, messa giù così da veramente l'idea di una tristezza profonda. Quelli che hai descritto li vedo tutti i giorni in treno per andare a lavorare, dei morti viventi; e non ti nascondo che in alcune cose purtroppo mi rivedo anche io. Però c'è anche chi si salva. Già il fatto di avere una vita piena tra amicizie, sport, hobbie, due spicci in tasca che ti permettano di toglierti gli sfizi (moto, barca ecc), spaccarsi il fine settimana e andare a troie permette di distanziarsi dalla massa informe dei mediomen.
      Poi alla lunga verso i 50 anni non so se avere avuto una vita da single e di eccessi porti a essere felici. Ma di certo nemmeno avere una donna che ti risucchi le energie vitali e una montagna di spese che "ti tocca" sostenere (vedi mutuo figli ecc)

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  14. Le mie 2 monetine...

    "Le donne si sa, capiscono bene se uno è single per propria scelta o se la scelta è subita."
    Lo capisce chiunque. Dipende dal LMS.
    Finiamola con sta storia che le donne hanno un radar speciale.

    "la società ti fa credere che devi essere meritevole del loro amore"
    Vero. Una delle cose più brutte della vita è vedere una che ti piace che sceglie un drogato perdigiorno al posto tuo.

    "le donne ripiegano su quelli normali, riportando in un certo senso l'equilibrio."
    Sì, ma solo quando sono vecchie...


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    1. Henry de Toluose Lautrec2 ottobre 2019 17:56

      "Le donne si sa, capiscono bene se uno è single per propria scelta o se la scelta è subita."
      Lo capisce chiunque. Dipende dal LMS.
      ===================

      tranne le mamme, nonne e zie bluepillate che si chiedono perché a 18-19-20-21-22-23-24....n anni non hai ancora la ragazza.
      Io un incel lo riconosco nel 50% dei casi vedendolo solo in foto, nel 70 vedendolo dal vivo e nel 95% dei casi osservandolo 1 solo minuto nel suo atteggiamento con altri uomini e soprattutto donne.

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    2. Soprattutto nell'atteggiamento pubblico più che dalle foto.
      Quello è uno dei radar più palesi e ovvi

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    3. @Cyberguy94

      Verissimo.

      Uno può anche essere "bello" dal punto di vista dell'estetica pura, ma se dal vivo ha certi atteggiamenti/linguaggio del corpo/espressività palesemente antifiga viene penalizzato oltre misura e la sua estetica svanisce come una bolla di sapone.

      Forse sarebbe opportuno sostituire il concetto di "estetica" con quello di "aspetto" o di "percepito": quindi considerare tutta una serie di variabili come linguaggio del corpo, movenze, atteggiamenti naturali, espressività e così via.
      Questo impatto percettivo a 360° lo si può evincere solamente dal vivo o al limite tramite video: ecco forse spiegato uno dei motivi per cui certi ragazzi ci sembrano anche decisamente carini (anche sul 7 pieno) in foto, ma al tempo stesso dichiarano una vita sessuale pari a zero assoluto.

      Questi sarebbero da vedere in video o meglio ancora dal vivo: lì credo che caschi l'asino, come si suol dire.

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  15. Caro Scrittore Anonimo, ho letto con interesse il tuo racconto. Sono una tua coetanea, quindi abbiamo vissuto la stessa epoca con le stesse modalita' di conquista. Non siamo nativi digitali, se utilizziamo Tinder lo facciamo in modo maldestro, senza la naturalezza dei nostri contemporanei di dieci o quindici anni di meno. La tua storia e' comune a quella di molti che, come si dice, si sono dovuti accontentare di una relazione qualsiasi, pur di scopare. Questo si legge tra le righe. Si capisce che non sei felice nella tua attuale relazione, e mi spiace. Pero', se ci pensi, quanti sono felici, arrivati a 40 anni, della loro vita sentimentale e sessuale presente e passata? Le ragazze sono programmate per cercare il miglior riproduttore possibile, i ragazzi per inseminare piu femmine possibili. Fino all-avvento del benessere, gli uomini se volevano scopare dovevano sposarsi, prima era loro consentito andare in qualche bordello a fare esperienza e poi potevano "provarci" con al massimo tre ragazze e una di quelle sarebbe stata loro moglie. Il sesso ludico, come lo chiami tu, era appannaggio dei ricchi, degli sportivi o dei papponi. Insomma, di una fascia ristrettissima della popolazione. A nessuno veniva in mente di essere infelice perche' la bella della scuola non gliel'aveva data, perche' la bella della scuola sposava il medico del paese. Poi le cose sono cambiate, perche' la liberazione sessuale ha rotto le catene del bigottismo e del rigidismo. Ma quando parlate di ragazze "pariestetiche" {che brutto termine} che hanno avventure che voi vi sognate, chiedetevi se sono felici. Si tratta per lo piu di scopate che fanno da ubriache, di cui non si ricordano il giorno dopo o se se ne ricordano se ne pentono perche' non gli sono piaciute. Scopate che fanno con ragazzi con i quali non hanno il desiderio di dormire insieme o scopate che fanno con quelli che voi chiamate Chad {ai miei tempi si diceva Figo} nella speranza di starci insieme e che il giorno dopo le bloccano. O scopate che fanno se inizia il desiderio di avere un figlio, che con il godimento sessuale c'entrano poco. Siamo diversi, c'e' poco da fare. La vostra sessualita' e' meccanica, la nostra no. Conosco centinaia di donne che si sono pentite di essere state con questo o con quell'altro. Perche' se non si concretizza la relazione che sognano sono naturalmente insoddisfatte di quel sesso. Quindi, la vostra infelicita' media non e' inferiore alla nostra. Io credo che la societa' ci abbia dato troppe aspettative, che a ognuno di noi sarebbe spettata in dono una vita sessuale appagante e uno o persino due matrimoni ricchi e prolifici. E mentre la societa' ci illudeva di questo, noi ci siamo fatti troppi film sul figo o sulla figa che avremmo potuto avere e sulla vita luccicante che avremmo fatto. Il decorso del tempo ha dato ragione a quelli come me che hanno sempre pensato che la vita da attori o da rockstar non puo' essere riservata a tutti, e che l-uomo e la donna media avrebbero dovuto imparare prima ad ACCONTENTARSI. Perche' uno dei problemi contemporanei e' la mancanza del senso del proprio limite, che ha portato tutti, uomini e donne a volere piu' di quanto effettivamente potevano avere.

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    1. Molta saggezza nel tuo post.
      E poi appunto è vero che le donne trovano con facilità rapporti sessuali ma ciò non vuol dire che siano felici se valesse l equivalenza più rapporti sessuali più felicità le prostitute sarebbero le donne più felici del mondo... cosa che dubito alquanto di certo non quelle di strada

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    2. Henry de Toluose Lautrec2 ottobre 2019 17:28

      Sulla mancanza di accontentarsi ci si addentra in un terreno spinoso sul fatto se sia giusto o meno accontentarsi.
      Che le pretese siano troppo alte è comunque un dato di fatto. Sicuramente piu' da parte delle donne ma anche un po' da parte dei ragazzini bluepillati visto che il bruttino occhialuto con le orecchie a sventola in prima liceo si innamora della piu' carina della classe biondina e con gli occhi azzurri.
      Sull'accontentarsi ho letto diverse scuole di pensiero.
      Io sono del parere che una relazione duratura sia sempre fatta di compromessi e quindi di scelte "razionali".
      L'amore senza compromessi è un lusso di pochissimi. E comunque non è eterno.

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    3. Henry de Toluose Lautrec2 ottobre 2019 17:44

      Sulla non felicità delle ragazze che si fanno grandi scopate posso essere anche d'accordo ma...
      parafrasando un mio amico che diceva "se i soldi non fanno la felicità figuriamoci la miseria", se l'opulenza sessuale non fa la felicità figuriamoci l'astinenza. Non metto in dubbio che non siano felici (la felicità è una cosa molto relativa, altrimenti non esisterebbero per esempio suicidi tra VIP con altissimo LMS), però cosa dovrebbe dire chi non puo' permettersi neanche le briciole?
      Per ridere, ce la vedi l'adolescente ipergama che dice all'incel friendzonato "beato te che sei felice nella tua incellitudine, io mi sento insoddisfatta perche' mi sono trombata i migliori chad della città" :-)
      Io ad esempio faccio un lavoro di merda, pericoloso per la mia incolumità, in un ambiente di merda, ma con la sicurezza del posto fisso per tutta la vita e non mi sento di lamentarmi per rispetto di chi lavora nella pincopallino s.r.l. e probabilmente con la crisi attuale perderà il lavoro entro 5 anni.

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    4. @Anonimo 2 ottobre 2019 15:51
      Ciò che mi lascia più perplesso è proprio il perseverare nel compiere scelte errate, con tutte le conseguenze del caso e tu stessa confermi che molte persone, donne comprese, sono infelici a causa della continua ricerca di qualcosa al di fuori della propria portata.

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    5. Ciao anonima delle 15.51, molto centrato il tuo commento. Anche io sono poco avvezzo ai neologismi (chad, pua ecc) e devo dire che alcuni ho scoperto cosa significassero proprio qui, infatti se noti non ho mai parlato di chad, ma di fighi. È vero, la rivoluzione sessuale ha fatto saltare i vecchi schematismi, ma credo abbia rappresentato un grosso cambiamento soprattutto per le ragazze e per i ragazzi più belli, per gli altri poco è cambiato. Infatti al tempo dei bordelli, l'uomo si sposava con la terza ragazza conosciuta, è vero, ma la donna? La donna con il primo conosciuto e spesso doveva essere anche illibata, per cui zero esperienze. Oggi (dal '68 in avanti per intenderci) da questo punto di vista credo ci sia stata un' ubriacatura femminile, perché voi avete quella cosa lì e vi da potere, c'è poco da fare. Per cui anche voi avete le vostre sfighe, non lo metto in dubbio, ma ad una ragazza media, per esempio, se le salta il grillo di farsi un'estate da sballo può permetterselo, va in vacanza, scopa con i più belli, va in discoteca, stesso discorso. Lo dico perchè l'ho visto. All'uomo medio di solito non è concesso (o molto meno), noi dobbiamo essere pronti per la relazione di lungo corso, l'estate da sballo ci viene negata. Tra l'altro, se ad aspettarci ci fossero stuoli di donne brave, serie, attente, senza grilli per la testa, forse forse il gioco varrebbe la candela, ma ormai anche le donne sono totalmente inaffidabili, imprevedibili, sempre in cerca della nuova emozione. Tanto varrebbe allora godersela e via, ognuno a casa propria (come infatti fatto gli uomini di un certo target).
      "si capisce che non sei felice nella tua attuale relazione, e mi spiace" in realtà ora stiamo bene, ma ottenere questo bene, tra l'altro probabilmente temporaneo come per tutti, mi è costato una grossa fatica, in termini di comprensione e pazienza.
      Siamo anche stanchi e stufi di pazientare, perché all'uomo medio questo tocca.

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    6. @Anonimo 2 ottobre 2019 15:51
      Sono appena stato preceduto da Anonimo2 ottobre 2019 18:16 , ma volevo aggiungere che comunque, al di là delle scelte errate che possono compiere sia uomini, sia donne, dopo la rivoluzione sessuale e l’avvento del femminismo gli uomini non top di scelte ne possono fare ben poche.

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    7. Cito: "Conosco centinaia di donne che si sono pentite di essere state con questo o con quell'altro."
      Non faccio alcuna fatica a crederti avendo infatti una donna, nel corso della sua "vita sessuale", molte più occasioni e relazioni rispetto alla sua controparte paritetica maschile. Ne consegue pertanto che l'uomo, di quelle poche serate da una botta e via che riesce a rimediare, soprattutto se normie o bruttino, non solo ne sarà contento, ma ringrazierà anche il cielo.

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    8. @Anonima 15:51 del cazzo

      Se quelle deficienti (nel senso letterale di "deficere") che conosci avessero scopato con me avrebbero un PENtimento in meno.
      Ma come tutte le cose pregiate, il buon gusto è appannaggio di poche. Per forza poi tocca ricompensarle dell'apprezzamento: è questione di giustizia basilare.

      Se a una piace (o crede le piaccia perchè condizionata da una pessima educazione) prendere cazzi, li prenderà per tutta la vita.
      Se una preferisce conoscere degli uomini come esseri umani, be', il numero di cazzi cala e probabilmente la qualità del sentimento inPENna.
      Scelte che partono da adolescenti: da adulti il lamento è fuori luogo visto che come sei è come ha deciso di essere fin da giovane.

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    9. lol! cioè, le ragazze scopano un sacco a casaccio, ma sono scopate infelici, quindi.. continuano a farle!
      quando si dice arrampicarsi sugli specchi..

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  16. Ah, quanto mi identifico nella discrasia tra ciò che zie, nonne e mamma vedono di te e l'idea di "belloccio" che ti inculcano d'essere e il giudizio delle coetanee che ricevi (tramite incomprensibile freddezza e disinteresse sistematico. La cosa peggiore è poi quando si riguardano gli scatti da fotobomber che ti hanno fatto da ubriaco a capodanno e d'istinto ti vien da pensare "Chi è quel coglione con l'aria da sfigato di un film di serie Z prodotto a Caltanissetta?". Molto crudo.

    Odiosa soprattutto l'incapacità dei sopra citati parenti stretti di vedere la realtà per quanto tu possa parlargliene. Hanno quasi un blocco per cui ti vedono appartenente ad un livello estetico superiore a quello a cui realmente appartieni...

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    1. Ho cancellato i commenti. L'articolo riguarda le esperienze di vita dell'autore, non è il caso di utilizzarlo per fare una lunghissima discussione sulle materie stem e non stem.

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    2. Henry de Toluose Lautrec5 ottobre 2019 15:39

      Pero' un articoletto sul linciaggio mediatico e professionale di Strumia, su come la sua dichiarazione sia stata travisata (lui ha detto che la fisica è stata inventata/scoperta da uomini, riferendosi al passato, NON che è roba da uomini come vogliono far credere i giornalisti radical chic) e il fatto che le ragazze difficilmente si buttino su università toste per poi lamentarsi che guadagnano e lavorano meno, ci starebbe bene.

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  17. Henry... è pienamente condivisibile che se l opulenza sessuale non dà la felicità figurarsi l astinenza. Però lo stesso vale per il cibo io da fortunato occidentale non ho mai patito la fame ma questo non mi rende felice è solo normale eppure per centinaia di milioni di persone nel terzo mondo questa sarebbe una enorme felicità. Parlare dei problemi del opulenza sessuale a un incell è come parlare dei rischi del colesterolo a chi muore di fame. Però è importante rendersi conto che anche diventassimo per magia dei chad dopo una logica sbornia potremmo ugualmente essere insoddisfatti.... Schopenhauer dover

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    1. Ama solo chi è capace di amare (intendo in senso spirituale).
      A parte l'amore, che si dona o riceve in dono, tutto il resto si può comprare: chi desidera scopare punti ad arricchirsi; chi desidera essere amato cerchi di diventare amabile.
      L'importante è non rompere i coglioni al prossimo quando, avendo sbagliato ricetta (del resto la felicità è soggettiva), ottiene come risultato un piatto di merda.

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  18. Bella storia, ma dissento sulla parte che l'attuale selezione sia "naturale".
    È una selezione che avviene in società, dove oltre alle convenzioni sociali (appunto), sono precluse le possibilità dell'uso della forza.
    Non è una selezione naturale.

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    1. Ciao, sono Unutente, cosa intendi sul fatto che non sia naturale? Non capisco il nesso con la mancanza dell'uso della forza. La "forza" viene misurata attraverso altri fattori, bellezza, status, potere economico

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  19. bellissima storia
    anche i commenti

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  20. D accordo con l autore della storia... che sottolinea quanto sia difficle vivere in Italia tra crisi e la pretenziosita' assurda delle donne. Un problema che affligge una marea di uomini
    Ma come uscirne??
    Io ho risolto:
    - Vivere all estero (anche per altri motivi ovviamente)
    - Frequente sesso ludico anche con 4/5 per non sembrare un morto di figa
    - Non esagerare con l opinione negativa delle donne.... a me piace conversarci onestamente, non vedo solo come sborratoio
    Voi che altro avete pensato?

    Un pensiero finale per le LTR...Un altra difficolta e' questa maledetta pretesa della monogomia ma va be e' un altro discorso

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  21. Pezzo capolavoro del blog. Pure questo da leggere e rileggere.

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