24/08/19

Riflessioni sulla mia Vita Sentimentale




TL.DR Non sono incel né slayer, sono un mgtow ma solo per necessità, perché ho fatto un'analisi dei costi benefici e considerando il target di donna alla quale posso ambire con i miei livelli di LMS mi accorgo che è meglio stare  da solo. Poi racconto cazzi e mazzi sulla mia vita.

Incel o Slayer: cos'è il Redpillatore

In passato nel blog ho raccontato un po' la mia vita, sia in forma di racconto, come ad esempio le mie esperienze del liceo, sia attraverso singoli aneddoti autobiografici all'interno di articoli che parlavano genericamente di redpill.
Ho spiegato che la mia vita si può dividere sostanzialmente in due parti: quella pre-redpill in cui facevo parte della community pua e mi dedicavo allo studio e alla pratica dei metodi e quella post-redpill, più riflessiva e dedicata ad un'analisi più ragionata delle dinamiche sociali.
Non esiste un confine ben definito tra queste due fasi, dal momento che la mia fede nel cd."miglioramento personale" a scopo seduttivo ha cominciato a vacillare ben prima di venire a conoscenza del concetto di redpill, ma allo stesso tempo, anche dopo aver compreso le basi della redpill, non ho smesso subito e totalmente di approcciare ragazze.

Anche se penso che almeno questa tappa della mia vita sia abbastanza chiara, mi accorgo che molti fanno ancora fatica ad inquadrarmi sulla base della mia vita sentimentale e sessuale.
Molti mi additano come incel, un po' in malafede per screditare i miei pensieri (come se un concetto fosse valido o stupido a seconda della vita sessuale di chi lo esprime), un po' perché effettivamente quello degli incel è un argomento che tocco spesso.
Molti altri, all'opposto, provano rancore nei miei confronti e mi danno dello slayer o del finto incel perché parlo di tematiche incel senza esserlo, dal momento che ho avuto in passato relazioni a breve e lungo termine.
Il primo gruppo non capisce che quando si parla di dinamiche sociali è inevitabile parlare dei problemi che gli uomini hanno con le donne, visto che la maggior parte degli uomini li ha, il secondo gruppo invece è risentito perché mi crede una specie di autoproclamato leader degli incel, ma è un'etichetta che si sono inventati loro dal nulla, non certo io, che in questo blog mi limito solamente ad esprimere i miei pensieri e non voglio certo fare attivismo di alcun tipo. Gli appartenenti a questo secondo insieme inoltre non capiscono che uno slayer attrae facilmente e naturalmente, non ha certo bisogno di sbattersi tanto e umiliarsi prendendo centinaia di pali come ho fatto io.

E' però vero che non è semplice etichettarmi, perché effettivamente non si capisce bene cosa io voglia dalla vita e io stesso farei fatica a darmi un'etichetta. Non sono incel, non sono slayer ma non sono neanche il classico medioman impegnato in una relazione che fa il paggetto.
La definizione che più si avvicina al mio status è probabilmente quella di mgtow, ma come ben sapete io sono abbastanza critico nei confronti del fenomeno mgtow perché in genere i vari mgtow hanno con le donne un atteggiamento simile a quello della volpe con l'uva. Non riescono ad ottenerle e quindi dicono "non sei tu che non mi vuoi, sono io che vado per la mia strada". Abbastanza infantile. A mio avviso l'80% degli uomini non può permettersi veramente di definirsi mgtow.
D'altra parte però io di ragazze con un po' di impegno ne potrei trovare, quindi se non mi sbatto a cercarle di fatto sto facendo una scelta e la definizione di mgtow in teoria è calzante.
Per ovviare a questo terribile dilemma amletico penso che la cosa più pratica da fare sia suddividere i mgtow in più categorie: i mgtow per scelta, che potrebbero avere tranquillamente relazioni soddisfacenti con le donne ma preferiscono stare single (però trombano lo stesso, dettaglio fondamentale) e i mgtow per necessità, cioè quelli che possono avere donne, ma ciò che passa il convento non è granché, costa fatica e quindi conviene lasciar perdere.
Penso che questa seconda definizione sia quella che mi rappresenta di più (e riguarda la maggior parte dei mgtow).

Il mio Valore di Mercato

Partiamo da una premessa: nel momento in cui sto scrivendo questo articolo ho 33 anni. A questa età ormai gli uomini, anche i più sfigati, bene o male una donna la trovano. Perché dopo i 30 anni le donne crollano esteticamente, sentono il ticchettio dell'orologio biologico, capiscono che non ci sono uomini di valore abbastanza elevato per tutti e così si rassegnano e si accontentano (almeno alcune, molte preferiscono proprio stare single a vita piuttosto che fidanzarsi con un uomo che non sia di valore top). Insomma, le solite dinamiche di cui abbiamo parlato più volte. E' difficile parlare di incelness dopo i 30 anni, anche per chi è un brutto vero. E io non lo sono.  Dovrei rimediare ad un periodo di trascuratezza ma con un minimo di looksmaxing (fitness e look) sono perlomeno  in fascia 5-5.5, giudizio poi confermato da diversi utenti con cui sono più in confidenza.
Questo è sufficiente a farti trovare una ragazza dopo una certa età ma ovviamente ti mette nella posizione di essere sempre e comunque una seconda scelta.
E qui salta fuori il primo inghippo perché io non voglio essere la seconda scelta di nessuna.

Questo è il centro di tutto il contenuto di questo articolo. Se hai un valore di mercato nella media sei un ripiego e io non voglio fare da ripiego
Non voglio una che viene con me solamente perché il figo di turno non se la prende e la usa solo come sborratoio.
Non voglio passare il resto della mia vita con una che, mentre aspetta che mio figlio esca dall'asilo, cerca su facebook informazioni su quel belloccio conosciuto al mare anni prima o che, mentre io sprofondavo nella più tremenda solitudine, se ne stava in Erasmus a Valencia a farsi trombare da Ramon e a quel tempo non solo non avrebbe condiviso un briciolo della sua felicità con me, ma proprio non mi avrebbe neppure degnato di uno sguardo incrociandomi per strada.


Questi sono gli effetti collaterali della società femminista/progressista: una volta che le donne hanno avuto accesso a uomini di valore elevato non saranno mai capaci di provare rispetto per gli uomini comuni, per i poveri stronzi da 5.5. Si metteranno con loro per praticità, per convenienza, per pressione sociale, ma si sentiranno sempre sminuite, degradate. Si sentiranno come se stessero facendo un favore al loro compagno e si comporteranno di conseguenza, soggiogandolo e dominandolo psicologicamente prima di separarsi da lui e distruggergli completamente la vita.
L'unico modo che l'uomo medio ha per riequilibrare un minimo le cose e sfuggire a tutto ciò è mettersi con una molto più brutta e, scusate, ma anche no.
La mia corrispondente femminile fa una vita da sogno, su tinder in pochi minuti organizza appuntamenti con uomini da 7 e io dovrei andare con una che non mi piace?

Parliamoci chiaro: una relazione che si basi sui compromessi, siano di tipo estetico o caratteriale, non sarà mai una buona relazione.

Però purtroppo per quasi tutti gli uomini è così, sono costretti a scendere a compromessi. I miei coetanei fanno quasi tutti una vita di merda. Molti sono già separati e pagano il mantenimento. Hanno figli che non vedono, oppure stanno con tipe che hanno figli da altri e li mantengono. Le loro compagne rompono i coglioni per ogni cosa. Non sono liberi di muoversi come vogliono, rientrare a che ora vogliono; viceversa sono costretti ad andare in luoghi in cui non vogliono andare, incontrare gente che non vogliono incontrare ecc.
Se hanno difficoltà a trovare lavoro (cosa già di per sè avvilente) la loro compagna rompe i coglioni, magari hanno mutui da pagare.
Insomma, quella che dovrebbe essere una bella esperienza assume tutti i connotati della peggiore schiavitù.

Devo riconoscere che quelli che se la passano meglio fra i trentenni sono gli incel storici (oppure ovviamente quelli di valore elevato). Continuano a non scopare come prima ma ormai se ne sono fatti una ragione. Lavorano e risparmiano soldi che sperperano in hobby e attività inutili per riempire la solitudine ma almeno non soffrono i problemi che hanno quelli fidanzati/conviventi.

Un altro aspetto da considerare è il fatto che io psicologicamente sono distante anni luce dalle mie coetanee. E' inevitabile che sia così dal momento che loro le esperienze se le sono fatte tutte, io invece mi sento come se mi mancasse una parte della vita. Avrei anche voglia di avere una relazione seria, stabile e duratura, ma come conclusione di un percorso di esperienze sessuali e sentimentali che mi avesse reso una persona matura. Cosa che però non c'è stata. E passare alla fase delle responsabilità senza aver sperimentato quella della spensieratezza e dell'esplorazione dei sentimenti è troppo stucchevole per me.
Lo so che alcuni di voi avranno da ridire, che mi obietterete che le esperienze che ho avuto io sono un sogno in confronto a quelle che avete avuto voi, ma io mi sento vuoto e incompleto, totalmente immaturo, che volete che vi dica.
Insomma, guardo ancora i film adolescenziali, l'altra sera ho recensito "Che ne sarà di noi" e nel guardarlo sono crepato dentro. Di che cazzo stiamo parlando?

C'é poi la questione "Scopare".

Per scopare avrei due opzioni free:
  • Illudere le trentenni di volere una relazione e invece chiavarle e sfancularle
  • Puntare alle ventenni

Per quanto riguarda il primo punto, non è roba per me. Lasciando perdere pipponi morali (anche se comunque stai giocando coi sentimenti di una persona, e ti senti sempre un po' una merda) penso che ci si muova in un campo minato.
Le trentenni libere sono mezze psicopatiche, rincoglionite, potenzialmente pericolose. Magari ti denunciano per stupro, magari si fanno ingravidare a tradimento, magari ti sputtanano o danneggiano in altri modi. Magari, magari. Ok, sarà forse troppo paranoico, ma lo vedete pure voi in che epoca ci troviamo. Per una scopata vale la pena?

Le ventenni. Eh, le ventenni. Facevo fatica a rimorchiarle a vent'anni, figuriamoci a 30. Il mondo è cambiato da quando uscivo di casa la sera e ci provavo a nastro usando i metodi pua. Ormai tutto si svolge online e io online, non mi vergogno di dirlo, sono letteralmente invisibile.

Dovrei rimettermi sul mercato, andare per locali, ma è più facile a dirsi che a farsi. La pretenziosità negli ultimi anni è salita in maniera vertiginosa e io sono psicologicamente abbattuto, depresso e purtroppo ormai ho perso tutta la gioia di interagire con le ragazze.

Le ragazze devono essere un qualcosa che si armonizza perfettamente con il resto della tua vita, non una scalata dell'Everest.
Sembra che ste cazzo di donne ti diano chissà cosa. Alla fine è solo una fessura puzzolente, della quale puoi fruire solo facendo fatica e che ti dà un piacere che dura poco. E per ciò devi pure penare.

Almeno fosse piacevole interagire con loro. Stupide, tremendamente frivole. A parte il sesso, tutto il resto, come diceva la famosa canzone, è noia!

Ad un certo punto, io dico, se ne andassero pure affanculo. Piuttosto che stare lì a perdere tempo a parlare di cazzate con tipe che magari neanche mi piacciono tanto e che a fine serata neppure me la danno, me ne sto a casa, mi faccio una sega, e mi guardo un film.

Ho passato i miei anni più belli impegnandomi per coltivare rapporti sani con le donne. Non mi è andata bene, amen, cosa posso farci. Rimane solo da ingerire la pillola rossa, accettare che le cose per la maggior parte degli uomini vanno così e cercare di tirare a campare come si può.
Ormai metà della mia vita se n'è andata, ed è volata in un lampo. La prossima metà se ne andrà ancora più velocemente (ovviamente ammesso che trascorra, magari domani esco di casa e un tir mi investe, tutto può succedere) quindi inutile affannarsi tanto.


La cosa buona è che, perlomeno, non ho problemi di salute o economici. Le uniche due cose peggiori di essere sfigato sono essere malato ed essere povero. Fortunatamente i miei almeno sono benestanti quindi non ho urgenze economiche e bene o male posso sbattermene le palle di lavorare.
Questo ad esempio è un vantaggio non da poco che ho in quanto single, perché se trovassi una ragazza dovrei per forza andare a lavorare e fare il wagecuck, pur non avendone bisogno.
In pratica per trovare una donna dovrei rinunciare ad una delle poche cose della mia vita che vanno bene.
Quando inizi a rassegnarti all'eventualità di non avere una famiglia e di non avere figli, se non altro ti togli il pensiero economico perché il tuo orizzonte temporale coincide con la tua morte e non devi preoccuparti del futuro di nessun altro a parte te stesso.

Ecco il quadretto idilliaco della mia esistenza, questa è l'analisi più onesta che posso fare sulla mia vita. Mi rendo conto che posso apparire come un cinico bastardo calcolatore, immaturo e infantile, ma questo è ciò che la vita mi ha reso ed è inutile girarci intorno.
Questo blog l'ho sempre basato su trasparenza e sincerità, quindi raccontare balle proprio quando entro nel personale non ha senso. No sincerità no party. E ovviamente non prendetemi d'esempio.


P.S. Abbiamo superato il limite dei 200 commenti quindi quelli successivi vengono oscurati. Per vederli dovete scorrere in basso e cliccare sopra "CARICA ALTRO". Potete comunque continuare a commentare normalmente dal momento che nel blog non c'è limite di commenti. Scusate per il disagio ma è una situazione rara (per ora un record :D)



236 commenti:

  1. Per qualche ragione non ho mai conosciuto il tuo blog e mi è capitato solo recentemente, lo apprezzo molto per varie ragioni che non sto a elencare qui...

    Leggendo questo stavo giusto pensando che in questo periodo sono della stessa "filosofia" (e il fatto che sabato sera preferisco lurkare internet che andare a figa ne è esemplificativo credo) ma credo sia un trend inevitabile che si mangerà sempre più uomini inesorabilmente, lo riassumerei con "le donne non valgono più il loro rapporto qualità prezzo" e credo che obbiettivamente questo valga per TUTTI gli uomini eccetto Chris Hemsworth e i suoi pari estetici, solo che (per ora) ancora tanti uomini non se ne rendono contono e continuano a pagare prezzi sempre più alti per una qualità sempre più bassa... un po' come quando la vodafone ti raddoppia la bolletta contando sul fatto che essendo abituato all'addebito automatico andrai avanti per inerzia e non ti verrà in mente (o voglia) di cambiare compagnia

    Il tutto ovviamente riferito alla cultura "nostra" (mondo occidentale, globalizzato e "civilizzato"

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    1. Mi piace molto il tuo paragone, anche e soprattutto considerando che pure io sono un cliente vodafone e sono anni che vorrei cambiare ma non c'ho sbattimento ahah

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    2. allora ti rinnovo il paragone

      anche se cambi, qualsiasi compagnia prendi, dopo 6 mesi \ 1 anno sei allo stesso punto

      l'unico modo per avere un operatore onesto sarebbe cambiare compagnia ogni 6 mesi \ 1 anno

      ed ecco che arriva la punch line: stessa cosa vale per le donne a quanto pare

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    3. Ma, se devo fare un paragone lo voglio fare con la teoria economica attualmente dominante. Essendo infatti l'economia, da almeno 30/40 anni a questa parte, spostatasi tutta sul lato dell'offerta (la cosiddetta supply-side economy: https://it.wikipedia.org/wiki/Supply-side_economics ), anche l'economia della passera è andata in quella direzione.
      Tu scrivi:

      "C'é poi la questione "Scopare".

      Per scopare avrei due opzioni free:

      - Illudere le trentenni di volere una relazione e invece chiavarle e sfancularle
      - Puntare alle ventenni
      "

      Io ti rispondo: "magari".
      La scopata ormai è così supply side che o vai a mignotte, come l'uomo del resto ha sempre fatto, o devi accontentarti, come succede a me, di donne più vecchie anche di due o più lustri nonché più cesse per riuscire ad infilarlo in una vagina che non sia quella di tua moglie. Non a caso infatti la moda del Toy Boy (sperando che sia solo una moda) è sempre più in voga oggigiorno. Ovunque mi giro vedo coppie, sposate e non, dove lei è più grande di lui (io stesso sono sposato con una più grande).

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    4. Concordo. Io stesso, come eventuale sesso occasionale, posso puntare al massimo a 2 colleghe molto più grandi, per le quali qualunque uomo molto più giovane e un minimo decente può diventare interessante. Bisogna proprio abbassare le pretese a livello terra se si vuole scopare free (e non si è di livello LMS elevato ovviamente)

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    5. Peró il Redpillatore dice una cosa un po’ diversa: “illudere” le trentenni.
      Senza dubbio è vero che, se puntasse dichiaratamente al solo sesso occasionale, dovrebbe accontentarsi di tardone infoiate.
      Se invece parliamo di LTR, a meno di essere veramente mosturoso, una 30 interessata prima o poi la troverebbe.
      Signori, è matematica: per ogni uomo sulla terra in età fertile c’è una donna e, siccome le relazioni di lungo termine sono ancora monogamiche, per ogni donna c’è un uomo e viceversa.
      Certamente, qualora la trentenne vogliosa di creare la famiglia del mulino Bianco e spaventata dal tempo che passa avesse il sentore che lui non volesse impegnarsi si volatilizzerebbe immediatamente.
      Il trucco è proprio questo: farle credere che lei è la donna della tua vita, che vuoi essere il padre dei suoi digli, violini, fior d’arancio e sigla del Titanic e, quando lei te l’avrà data finalmente... ti saluto ninetta!!!
      Attenzione Redman, peró, che le donne, quando capiscono di essere state ingannate, diventano delle vere e proprie iene...per non parlare del fatto che potrebbero non prendere la pillola senza dirtelo.
      Ergo, per questo e altri motivi, in tali situazioni PRESEVATIVO SEMPRE!!!
      Invece, per quanto riguarda le ventenni, caro Red, o fai tanti tanti soldi (e te lo auguro, con il tuo libro per esempio) oppure mettici tranquillamente una pietra sopra...

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  2. Red, io ti ho sempre pensato come un mgtow quindi non pensavo fosse necessario un articolo come questo. Però l'ho molto apprezzato e mi ritrovo molto nelle tue parole.

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    1. anche io l'ho sempre pensato come mgtow

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  3. Ho qualche anno in meno a te. In privato mi hai giudicato un 6,5. La mia famiglia ha status ed e' benestante.Ho sempre avuto questo fardello che non mi ha mai permesso di pesarmi realmente nell'attrazione. Ho avuto due one Otis nei vent anni che hanno preferito il più bello a me(uno dei più belli era mio cugino). Nell ultima one itis sono caduto anche io in depressione perché pur essendo lei una 6 ha preferito mio cugino, un 7(ed altri bellocci dell Erasmus) ,pur avendo praticamente fatto sfoggio di tutto ciò che potevo fare come furbizia intelligenza e"saperci fare". La batosta l'ho avuta quando ho usato le stesse capacità per accedere ad una posizione lavorativa prestigiosa e ben remunerata cui gente impiega 15 anni di lavoro e il tutto in 6 mesi di studio e senza esperienza alle spalle. Pero' ciò mi solleva il morale perché finalmente so che i miei fallimenti con le ragazze dipendono dal mio viso e non dalle mia determinazione'. Ti sono solidale amico

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    1. Interessante intervento, che parla di una questione che non mi sembra sia mai stata trattata qui e che sarebbe davvero da affrontare: il/la "oneitis", ovvero la persona che è l'unico interesse esclusivo di qualcuno/a, che non permette di considerare con obiettività altri potenziali interessati/e; insomma, quello "o lui/lei, o, se non posso averlo/a, aspetto un altro/a che mi emoziona almeno quanto lui/lei". Quello, come cantava un canzone di fine anni 70, che se non si può avere non si vuole nessun altro. Spesso (non sempre) si tratta anche di qualcuno/a che illude per aumentarsi l'autostima, che magari sfrutta l'altro (di questo talvolta si è parlato nella friendzone).
      Se durante l'adolescenza penso che sia normale passarci, dopo molto meno. Eppure, come dimostra questa esperienza, la mia ed altre che ho in mente, mi pare che la questione "oneitis" amareggi la vita di parecchie persone anche abbondantemente dopo i venti e persino dopo i trenta...
      Sarebbe anche interessante sentire l'esperienza di chi è stato "oneitis" per qualcuno altro (peraltro, le cose possono coesistere, perché si può avere un/a "oneitis" che non ti considera perché a sua volta è in fissa con un altro/a "oneitis").

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    2. La one itis si configura come una truffa o meglio ancora come un affarone mancato per un pelo.in sostanza credo accada quando la vittima viene illusa di poter avere una plus valenza esagerata rispetto al proprio valore di mercato inconsapevole che ciò non può avvenire per le stesse intrinseche regole di mercato.Nel mio caso ad esempio sono stato raggirato da una con 0,5 punti in meno essendo abituati o al massimo ad ipogamare con le 5 5,5.Occasioni da 6 ne ho avute solo due o meglio occasioni in cui io mi sono auticonvinto di poter fare l'affare perché non potrei cascare nel tranello di una 7 essendo consapevole delle regole di mercato.. Più lo scarto tra i due e' minimo più e' facile essere truffati. EX tizio che ti vende un Rolex a 100 euro fiuti la truffa, a 500 euro puo' ingannati.

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    3. Sicuramente il/la "one itis" è normale che accada da molto giovani, in cui non si ha ancora consapevolezza non solo di certe dinamiche di relazione ma anche del proprio valore. E sono d'accordo che è più facile indulgere in questa situazione, con tutto quello che comporta, quando non ci sono grosse disparità di valore tra i due. Poi sicuramente altri fattori possono aggravare la situazione, rendendo più difficile uscirne. Solo per elencarne qualcuno:
      - il fatto di frequentare la stessa scuola/facoltà/posto di lavoro/altro ambiente magari molto ristretto
      - il fatto che chi rifiuta possa, magari apparentemente per gentilezza, educazione e/o per non creare problemi a terze persone legate da amicizia ad entrambi, lasciare spiragli di speranza al/la respinto/a. N.B.: non sto dicendo sia sempre così, ci sono anche casi di persone che danno false speranze per aumentarsi l'autostima e/o per lasciarsi aperta una porta per il futuro nel caso si rendano conto che le loro aspettative/pretese riguardo a chi vorrebbero al loro fianco sono irrealistiche. Insomma, la malafede ci può stare, ma non sempre e non credo sia neanche la regola...

      Personalmente per me per uscire dalla situazione (che cmq mi ha lasciato strascichi esistenziali piuttosto pesanti che ancora sconto) è stato utile trasferirmi. Però mi rendo conto che non tutti hanno questa fortunata possibilità.

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    4. Le donne sono ben consapevoli del potere della one itis, alcune cercano di non usarlo, la maggior parte ci lucra sopra.
      Dovrebbe essere configurata dalla legge come un vero e proprio reato di truffa, abuso di potere e circonvenzione di incapace perché i sintomi che provoca sono gli stessi di una dipendenza da oppiacei e della follia maniacale.
      Purtroppo ho capito che se ne può uscire solo quando vedi che il tuo valore e' superiore al suo.
      In sostanza non ti interessa manco la one itis per una relazione ma il tuo corpo se non rimedia alla truffa a pan per focaccia se ne ricorda a tempo indefinito

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  4. Red, questo era un articolo davvero molto bello. Grazie. :)
    Ciao!

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  5. Sembra di leggere le mie riflessioni di questa estate! Pensa che mi sono rimesso in gioco, sono uscito con due donne ma ho rinunciato quasi subito: troppa fatica in termini economici e di tempo per un valore avvilente.
    Per fare un esempio: dopo aver assecondato i loro desideri fra spiagge e passeggiate col cane ho chiesto di accompagnarmi ad una mostra... ci sto andando ora con un amico.
    Mgtow per necessità

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  6. Ciao Red, bellissimo articolo.

    Mi ritrovo molto in te. Anche io volessi potrei trovare qualcosa, ma a che prezzo? Dovrei stracassarmi i coglioni per una rompipalle che mi considera una seconda scelta e poco più di un bancomat? Andare a cene coi suoi genitori di cui non me ne frega nulla, a compleanni di amiche sue che mi stanno sulle palle o a visitare qualche "meta esotica" di cui mi interessa meno di zero? Sono economicamente abbastanza ben messo (sebbene debba lavorare purtroppo), sono in salute e con casa di proprietà, ma devo andarmi a incasinare per lei e magari pure i suoi bastardelli al seguito? No grazie.

    Io li vedo molti miei coetanei come stanno messi; si prendono donne spesso molto più grandi di loro, anche 10 anni (e questa di prendersi molte tardone secondo me potrebbe essere tema di un futuro articolo), con figli a carico, e ne fanno di altri. Famiglie imbarazzanti, con le compagne che sembrano le mamme, totalmente sfatte e slandrate, e l'allegra famigliola allargata da mantenere (quella della bellezza della famiglia allargata è un altro bluff della nostra epoca). E ti ritrovi pure i figli di primo letto che mi mandano a fanculo perché tanto non sei loro padre, e diventi così un ospite (sgradito) in casa propria. Una vita di merda, senza senso. La mia è migliore? Fa sempre schifo, ma ho la merda che mi arriva alla vita, non mi ha già completamente sommerso come i disgraziati di cui sopra.

    Inoltre ogni volta che guarderanno il loro zerbino le donne vedranno in lui il loro fallimento, non la bella famigliola col figo di successo, ma un insieme sgangherato di individui senza né arte né parte che cercano di dare una parvenza di felicità all'esterno, attraverso foto social delle loro belle scampagnate domenicali alla sagra della salsiccia. E quando andranno magari in qualche ristorante il belloccio ad un altro tavolo se la riderà vedendoli pensando: "Bravo coglione, io la tua mogliettina me la sono scopata aggratis a 20 anni quand'era fresca e soda, tu ora ce l'hai a 35 completamente sfatta e a prezzo pieno avendola sposata". Loro vincono 2 volte, per gli altri è una perdita continua.


    La frase che hai riportato su Face del film "Una pazza giornata di vacanza", a 30 anni e passa di distanza è più attuale che mai. Chi si abitua ad aver guidato una Ferrari non potrà mai apprezzare una Fiat.


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    1. "Cameron non si è mai innamorato e nessuna si è mai innamorata di lui. Se le cose in futuro non cambiano sposerà la prima con cui è andato a letto. E lei lo tratterà come uno straccio perché lui crederà di aver avuto da lei quello che ormai vede nella sua mente come qualcosa di irraggiungibile e di eccezionale. Lei non lo rispetterà, perché non puoi rispettare qualcuno che si ritiene inferiore." Una pazza giornata di vacanza (John Hughes-1986)

      Parole d'oro.

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  7. Ci conosciamo ormai da un sacco di tempo, sapevo già la tua storia, come tu già conosci benissimo la mia avendola pure pubblicata qui :D

    Mi ha fatto riflettere il tuo definirti "MGTOW per necessità": beh, questa è una condizione che ci accomuna, nonostante il differente livello estetico (continuo però a ribadire che il tuo 7 è stato esagerato, pure se rapportato ai miei coetanei :D )

    La mia "necessità" si esprime col fatto che, volendo, anche avendo zero amicizie e zero vita sociale come ora, potrei trovare qualcosa utilizzando Tinder (allargando però il raggio fino a comprendere un paio di città medio-grandi, dato che vivo un po' in culo ai lupi): difatti qualche match lo facevo, avevo persino strappato una manciata di incontri con relativa (sottolineo bene RELATIVA) facilità.
    Però, di fatto, non ho mai incontrato nessuna di queste donne, troncavo io stesso le conversazioni oppure non davo nessun seguito per organizzare materialmente il tutto.

    Perchè? Perchè durante l'incontro dal vivo sarei stato quasi sicuramente scartato per una serie di ragioni:
    -le tipe in questione erano pariestetiche o poco meno (quindi sul 6, qualcuna sul 6,5 e qualcun'altra sul 5,5: nessuna sotto quest'ultima soglia, dato che le scartavo a priori), quindi una volta che avrebbero snasato il mio status nullo di asociale/sociofobico estremo, non ci avrebbero pensato due volte a palificarmi;
    -la maggioranza di queste tipe stava fra i 28 ed i 35 anni (normale, essendo io over35), quindi anche qui solito discorso: avrebbero snasato il mio status ridicolo, nonchè la mia condizione economico-lavorativa da precario e dunque mi avrebbero scartato senza complimenti, dato che per le over 25-30 diventa importantissima la condizione economica del partner, soprattutto se pariestetico o poco più;
    -oggettivamente e nonostante il looksmaxing, anche a livello di Looks resto pur sempre nella macrofascia dei normaloidi (va bene, nell'estremo superiore, ma pur sempre nell'area dei "tipi comuni" che si perdono nella massa, non quella dei fighi che spiccano visibilmente): il mio valore di mercato in termini estetici dunque non è talmente elevato da compensare gli handicap in tutto il resto (dovrei essere almeno un 7,5).

    Insomma, per avere vita facile e scopata (quasi!) sicura con Tinder dovrei puntare dalle normobruttine in giù e, personalmente, il gioco non vale la candela considerando la mia bassa libido e quindi il fatto che ritengo attraente solo una certa percentuale di donne, diciamo un 30-40%.
    Ecco dunque che rinuncio a giocare, concentrandomi sul mio reale problema, che al momento e chissà per quanto tempo ancora è la totale assenza di relazioni sociali ed amicali, principalmente con gli altri maschi: questa è la mia vera fonte di sofferenza, mentre riguardo alle donne invece mi rifaccio a ciò che ho scritto sopra.

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    1. se ritieni scopabili 3/4 donne su 10 non hai libido bassa, sei un maniaco sessuale...
      a meno che non specifichi "in una palestra ben frequentata" o "al corso di danza"

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    2. Beh, guarda che il maschio medio italico ritiene attraente un buon 60-70% delle donne, o quantomeno cerca di farsele piacere, a differenza mia.

      In particolare mi riferivo comunque a Tinder ed ai like da me distribuiti; se spostiamo il discorso alla palestra, questa percentuale scende al 5% (10% a stare veramente larghi, almeno nelle palestre che ho frequentato: magari da altre parti la situazione è migliore, non lo metto in dubbio) e pure se prendiamo in esame quelle che si incrociano abitualmente per strada la percentuale è sensibilmente inferiore al 30-40% (parlo sempre del mio target anagrafico, dunque fascia 20-35).

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    3. Però secondo me, se hai pariestetiche per le mani, ogni tanto puoi rischiare. Per una 5 magari non vale la pena passare una serata di merda ma per una 6.5 il gioco vale la candela. Inoltre è un buon pretesto per fare pratica e cercare di superare la sociofobia.

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    4. @Il Redpillatore

      Intendi anche solo uscirci e basta, senza combinare nulla o comunque senza che ci sia un seguito visto il prevedibile palo, per poi farne tesoro in tutti gli altri contesti relazionali (ricerca di nuove amicizie maschili in primis)?

      Parlo di qua in Italia, poi è chiaro che, come dicevamo tempo fa, se mi facessi un mesetto in quel di Cracovia o Bratislava (o addirittura se mi trasferissi stabilmente lassù), probabilmente avrei prospettive di slayeraggio con tipe come minimo normocarine pur da sociofobico spiantato :D

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    5. Io ritengo scopabile il 90% delle donne che incontro.
      Giusto per fare un paragone.
      E sono incel vergine a 25 anni

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    6. Sì, uscirci solo per acquisire un po' di socialità, e magari per ampliare il tuo circolo sociale.

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  8. Articolo interessantissimo e che merita una lettura.

    Io non amo etichette, acronimi, voti. MGTOW, incel, slayer, PUA, non amo inquadrare le persone in una categoria, nè voglio essere inquadrato in esse.

    Semplicemente sono uno che ha preso consapevolezza di avere solo due alternative: accontentarsi di una cicciona bruttissimaa in viso (una 4) che gli rimarrà fedele per sempre e lo venererà come un Dio perchè le sta consentendo di ipergamare, oppure puntare a qualcuna un pelo meglio, una che quando la guardi non hai i conati di vomito e di cui non ti vergognare a farti vedere in giro. Una 5-6, ma col rischio che l'amore finisca nel giro di un biennio, e di dovermi poi destreggiare in tutti i guai che hai ben descritto nell'articolo. Tradimento, separazione, mutuo da pagare, affidamento dei figli.

    Mi è successo lo scorso anno, ma essendo solo fidanzati e non sposati, la cosa si è chiusa con una semplice stretta di mano. Sarò sincero, non è stata una cosa priva di strascichi psicologici. Perchè quando hai 10 monetine e anzichè puntarle su 10 numeri diversi, fai all-in su un solo numero e perdi tutto il tuo capitale, non ci rimani bene, ma posso dire di non aver avuto ripercussioni economiche e materiali.


    Neanche io ho ambizioni da milionario, o di eredità da lasciare a qualcuno. Mi basta avere il necessario per vivere dignitosamente, vestirmi bene, togliermi qualche sfizio personale, offrire una cena a chi accetta di uscire con me, regalarle una rosa per poter avere accesso al suo buchino umido, dopo di chè io a casa mia, lei a casa sua. Senza parlare di 2 cuori una capanna, bebè da accudire, domeniche a casa abbracciati sotto il plaid, gite familiari, progetti di vita a lungo termine.
    In fondo, chi sa come sono fatte "quelle", ha capito che possono essere creature dolcissime e straordinarie nel breve periodo, ma stronze cattive manipolatrici e inaffidabili nel lungo.

    Prima di morire consumerò i miei averi fino all'ultimo centesimo (non ho figli, e di certo non lascerò le mie sostanze alla banca) in donne, viaggi, automobili, e poi addio a tutti.
    Che altro dovrei fare? Piangermi ogni giorno addosso su internet perchè non ho il viso di Gandhy? Piantarmi una pallottola in testa oggi stesso? Investire tutti i miei averi e la mia vita su una cosa che potrebbe finire nel volgere di un lustro?

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  9. Hai scritto praticamente la storia della mia vita. Abbiamo anche un'età simile.

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    1. Penso che abbia scritto la storia della vita di molti. Ha fatto praticamente un ritratto del trentenne italiano medio: stanco delle donne, incazzato con la vita e sfiduciato verso il futuro.

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    2. Anche del venti-venticinquenne medio, probabilmente...

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  10. L'articolo è bello e interessante, condivisibile fino ad un certo punto però. Ad esempio, la fine del mondo a 30 anni è semplicemente un vizio di prospettiva. Sei un 30enne e analizzi da 30enne. Anche a me è successo quando ne ho avuti 30, ma ti assicuro che a 40 anni vedi le cose in maniera ancora diversa. La 30enne ti sembra carne fresca e non un rudere da buttare.
    Altra cosa. Nelle relazioni i compromessi sono la regola e valgono per entrambi i sessi, solo le "anime gemelle" credo non ne facciano, ma esistono le anime gemelle?
    Infine, sei sicuro che una da 5-5,5 faccia una vita da sogno? È sicuramente avvantaggiata, ma le donne, dopo essere andate a letto con 4/5 uomini, spesso si stancano, vorrebbero altro. Ho amiche che non scopano da anni, dicono "piuttosto che scopare con un coglione su tinder che mi usa come un buco sto da sola" è sempre una questione di prospettive.
    Il fatto di non lavorare poi non è positivo perché alimenta il tuo distacco dal mondo, come se lo vedessi sempre più da una torre d'Avorio. Bisogna pensare che esistono donne che la pensano come noi. Se tu trovassi una ragazza che ti piace, cui cui stai bene la lasceresti appena trovata una più figa? Non ci credo. Anche per molto di loro è così, per cui il discorso seconda scelta non è pienamente veritiero.

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    1. Sicuramente fra qualche anno rileggendomi avrò cambiato punto di vista, ma per ora la penso così.
      Le tue obiezioni sono pertinenti ma secondo non consideri che alla donne non serve sfruttare le proprie opzioni per essere in una posizione di vantaggio rispetto all'uomo, basta semplicemente che le abbia. Il fatto stesso di avere molte più possibilità è psicologicamente rassicurante per una donna.
      D'altra parte guarda un po' le coppie in giro, ti sembra che ci siano rapporti equilibrati? O piuttosto che gli uomini scendano a compromessi più di quanto facciano le loro compagne? Per come la vedo io le relazioni all'uomo medio costano, e neanche poco.

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    2. Mah.. Anonimo, anche io sono un 40enne, e secondo me le 30enni sono scadute per bene, altro che carne fresca...

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    3. Redpillatore, mettiamola così: ho 43 anni e devo dire che quelle che professi sono sacrosante verità. Unico difetto delle tue riflessioni secondo me, è l'estremizzazione ai massimi livelli dei concetti sacrosanti. Si vede in maniera lampante quando parli di genetica e bellezza. La bellezza ad esempio è oggettiva, ma secondo me lo è all'80% non al 100%. La cerbiattina nordica è bellissima ma forse io preferirei la moretta sul metro e sessantacinque rotondetta. Perché in quest'ultima rivedo me stesso, essendo io mediterraneo... È un esempio ma potrebbe essere esteso a tutto ciò che professi. È un errore di prospettiva minimo comunque, sui grandi numeri la tua impalcatura teorica calza a pennello.

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    4. Io ho 25 anni e le trentenni mi arrapano più di diciottenni e ventenni.
      Beate le femmine perché noi maschi siamo altamente variabili nei gusti sessuali e ognuna di loro ha in qualche modo un'opportunità

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  11. Sicuramente è come dici tu, gli uomini sono maggiormente penalizzati e di solito quelli più pazienti, però dipende anche dall' uomo. Ho amici in coppia e osservo che anche le donne si adattano abbastanza (calcetto, parenti di lui, concerti, ecc..)
    Aggiungo un punto di cui mi sono dimenticato. Il fattore maturità secondo me è dato in minima parte dalle relazioni vissute. Ci sono persone che hanno vissuto una valanga di rapporti eppure sono infantili anche a 50 anni. Penso che dipenda dal tipo di società in cui viviamo ora, che ha sollevato le persone dalle responsabilitá e che propugna l'adolescenza eterna.

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  12. Questione mgotw:

    innanzitutto bene ricordare la volpe e l'uva. La metà, diciamo và, dice dice di ma non lo è.

    Quelli per scelta possono però anche divenire "monaci" appunto, come anche quelli per necessità potrebbero andare a prostitute.
    Mi sembra una distinzione corretta comunque ricordando che mgtow và da slayer ad incel giust'appunto coinvolgendo tutti, se lo si è realmente.

    Ad ogni modo 1) il disinteresse verso le donne non è il disprezzo, come prendere 2) la propria strada non è fregarsene di ogni cosa pensando solo a sè ( il mondo a te ci pensa, ci pensa eccome ) esigendo 3)che tutti debbano fare così e sia l'unica realtà praticabile.

    E' l'insieme di questi 3 punti che rende il "movimento" ( che poi davvero è ridicolo, come incel non è un'ideologia figurarsi gli mgtow come movimento! ) una quinta colonna e porta all'assere un Faggots Going Their Own Way
    Senza voler riaprire una diatriba stucchevole.

    daouda

    p.s. riposto il link di questa immagine che spiega tutto giacché parlate di voler prendere la vita in mano anche grazie ad una pillola in un sano egoismo.Bene.
    Ma la vita di un abortito rispetto ad un bambino invecchiato fino a cento anni da capo del suo mondo che vive una vita parallela ed altra da sogno insieme ad altri capi...dinnanzi alla morte dà un solo risultato: 0

    https://i.redd.it/sb4uhnje6lk21.png

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    1. Premesso che non si capisce niente di quello che hai detto, così anche della vignetta che hai linkato, se non la tua acredine verso i MGTOW.
      Innanzitutto, noi non siamo un “movimento” e non abbiamo alcuna ideologia.
      Siamo semplicemente persone che hanno compreso come in questa società (ma, a ben vedere, anche nelle precedenti) instaurare LTR e fare figli non abbia alcun senso, ed anzi sia uno svantaggio.
      I figli, infatti, si possono fare anche con l’inseminazione artificiale e poi in un mondo sovrappopolato come il nostro, francamente se se ne facessero meno sarebbe anche meglio.
      Ci dicono che fare figli è naturale. E chissene frega? Anche la polmonite è naturale; dovremmo forse smettere di prendere gli antibiotici?
      Impegnandoci in attività sociali possiamo essere molto più utili all’umanità di quanto lo saremmo limitandoci a infilare il pene in ina vagina.
      Le volpi che non arrivano all’uva non siamo certo noi, che scopiamo se vogliamo, quando vogliamo e non abbiamo nessuno a cui rendere conto.
      Sono piuttosto quelli che hanno rinunciato, per fare famiglia -manco fossimo dei conigli il cui unico scopo è riprodursi e venire scuoiati-, a vita, proprietà e libertà.
      Ci invidiano da morire ma pretendono di essere contenti perché ora si sentono realizzati.
      Noi MGTOW, invece, non abbiamo problemi con nessuno nè sentiamo la necessità di ostentare il nostro oggettivo benessere.
      Non abbiamo neppure ricette riguardo a come “cambiare la società”.
      Con questa scusa si sono giustificate atrocità di ogni tipo. A noi, invece, basta andare per la nostra strada senza pretesa di voler insegnare niente a nessuno.
      Ed è esattamente per questo che gente come te ci insulta (a proposito, tu lo sai cosa significa “Faggot” e che non c’entra nulla con i MGTOW?): pura, semplice, antichissima ma immortale INVIDIA.

      Il MGTOW impenitente

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  13. Guarda, sei tu il primo ad ammettere di essere immaturo.
    "una relazione che si basi sui compromessi, siano di tipo estetico o caratteriale, non sarà mai una buona relazione".
    Questa frase è assolutamente falsa. Tutte le relazioni, anche quelle che funzionano benissimo e durano per la vita, anzi, soprattutto quelle, si basano su compromessi.
    Crescere significa fare compromessi. Vivere significa fare compromessi.
    E sorprendentemente si può essere felici, anche dopo i compromessi. Scoprire che la vita è andata in modo molto diverso da quello che desideravano all'inizio, ma che è andata bene lo stesso. Anche meglio magari.

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    1. Non è vero che tutte le relazioni si basano su compromessi.
      Il compromesso indica che c'è una incompatibilità di fondo che si cerca di superare facendo violenza a se stessi attraverso rinunce e privazioni.
      Ciò è l'opposto di quello che una coppia dovrebbe essere secondo la mia idea.
      Che poi si possa essere felici nonostante i compromessi può essere, dipende sempre dall'intensità del compromesso a cui si scende.

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    2. A parte che un minimo di rinuncia e privazione fa solo bene (bisognerebbe introdurre un anno di rinunce e privazioni per entrambi i sessi prima di potersi definire adulti) mi sembra che tu stia usando parole troppo marcate, che non corrispondono alla realtà. Cosa intendi per compromesso? Cosa intendi per rinunce e privazioni?
      Io ho rinunciato a un bellissimo lavoro per curare meglio i miei figli, ma sento di aver fatto bene, anche se ovviamente mi è dispiaciuto. Ma dato che sapevo che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ho fatto la mia scelta e non me ne pento.
      Privazioni. Io considero privazioni cose come saltare i pasti,non volontariamente, dormire sotto un ponte ecc. Non ho mai subito privazioni, secondo me. Tu cosa intendi per privazione?

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    3. Sì Aless* ma per come la metti te chiunque è immaturo per il semplice fatto che è inumano essere maturi su tutti gli aspetti.

      Il nocciolo è riconoscerlo e quando J. parla di compromesso credo sia palese cosa intenda per lui, ed ognuno potrebbe traslarlo su di sè senza far troppe pippe.
      Ora se si và all'etimologia sono tutte belle parole, il cui significato odierno è misera degenerazione, ma non è questione di privazioni ci mancherebbe. Sappiamo tutti cosa significhi essere un "compromesso" e dunque "scendere a compromessi".

      daouda

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    4. Alessandra, il motivo per cui tu e lui non vi capite è il diverso significato che atribuite alla parola "compromesso".

      Tu consideri compromesso il "rinunciare a un bellissimo lavoro per curare meglio i miei figli". Magari il rinunciare a ballare ogni weekend come facevi da single per andarci una tantum, il fare 1 settimana a mare e 1 in montagna anzichè 2 settimane piene a Riccione, l'adeguare la tua dieta 100% vegana in cui credi fortemente alla dieta di tuo marito che è onnivoro. O l'andare 2 volte a settimana in palestra anzichè 4 per stare vicino alla tua famiglia.

      Ma il compromesso di cui parla l'articolo, di cui parlo io, di cui parla qualunque maschio si collochi nella terra di Mezzo nell'estetica e ha ingerito la pillola rossa, è un altro compromesso, ben più pericoloso e drammatico.

      Vedi Alessandra, voi donne siete cresciute col mito del bel principe azzurro, alto, forte, sguardo magnetico, che vi viene a prendere sul cavallo bianco. Fin da ragazzine siete state abituate a inseguire questo tipo di uomini, avete provato in tutti i modi di farli innamorare di voi, ma con l'eccezione delle più geneticamente fortunate (le varie HB7-8-9), la ragazza "media", quella che esteticamente oscilla tra il 5 e il 6.5, non c'è mai riuscita.
      Ha provato facendo la stronza, la simpatica, la misteriosa, la disponibile, tenendosela stretta, dandola la prima sera, ma nulla. Oltre una o due scopate non si andava.

      E così ti sono passati davanti i 15, i 20 e pure i 25 anni. Oggi ti ritrovi a 30 anni, single, sessualmente appagata, ma sentimentalmente insoddisfatta da una mole di relazioni morte ancor prima di iniziare con uomini che desideravi fortemente ma che al momento di legarsi se ne uscivano con "Non mi sento pronto per una relazione seria....non ho testa....penso ancora alla mia ex...".

      E così qualunque donna, anche la più ingenua, si fa i suoi conti, e capisce che non può rivaleggiare con "le migliori" che rappresentano la prima scelta per gli uomini che desidera ardentemente. Che lei è una donna di seconda fascia, e non riuscirà mai ad avere un 8 estetico. Magari per una 1 o 2 notti di sesso folle, ma per altro no. MAI!!

      E così pensa: Piuttosto che passare altri 10 o 15 anni facendo da contenitore di seme maschile, venendo illusa e tradita ripetutamente, abbasso le mie pretese. Mi cerco un ragazzo meno bello, meno appariscente, meno corteggiato, meno farfallone, ma fedele e affidabile.
      Decisione apparentemente saggia e da persona matura, ma che porta sistematicamente verso l'insoddisfazione. Mi rimarrà sempre il pallino di stare con uno scarto, con uno che solo 10 anni non avrei neanche degnato di uno sguardo, e oggi invece me lo trovo come partner fisso a cui sono costretta a concedere il mio cuore e il mio corpo.

      E' questo il drammatico compromesso di cui parla l'articolo, e in cui sono incappato pure io.

      La mia ex, dopo pochi mesi di frequentazione, mi disse: "Vedi, io sto con te....mica come queste ragazzine di oggi che sono tutte schizzinose. Tu sei mio e solo mio, mica come certi ragazzi che appena girano le spalle hanno mille femmine che gli mettono le mani addosso", che tradotto dal femminese all'italiano significa "Vedi, io a differenza di altre che vogliono il figo a tutti i costi, possa sopra alla forma. Mi accontento dello scarto delle altre, di un bruttino affidabile pieno di difetti fisici, piuttosto che inseguire la prima scelta che sparisce dopo 2 sere o mi riempie di corna appena gira le spalle".

      Il resto è storia recente (spiegata sopra nel mio post).

      Non mi considero incel, non sono vergine, non sono un alienato col cervello bacato che andrebbe chiuso in manicomio come i soggettoni visti in TV, ma se scrivo qui è perchè mia vita sentimentale è tutt'altro che brillante o appagante.

      Capisci ora il misunderstanding sul termine "compromesso"?
      Parliamo di compromessi di ben altro calibro e di ben altre ripercussioni.

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    5. Vedi, io e voi non ci capiamo proprio. La donnetta che tu descrivi certamente esiste ma non rappresenta il 100% delle donne. Io sono andata in discoteca tre o quattro volte in tutta la vita, in vacanza non ci andavo perché ero povera ecc. Ero una sfigata, nerd e secchiona, come il più sfigato degli incel. Né brutta né bella, ma sfigata e per di più cercavo un uomo a cui funzionassero tutti i neuroni. E soprattutto che non fosse uno stronzetto viziato. Ti dirò che ne ho conosciuti pochi e quando ne ho trovato uno di certo non me lo sono lasciata scappare anche se è non è un 8. La maggior parte dei ragazzi che ho conosciuto (ed erano bruttini sfigati quanto me) ragionava esattamente come la ragazza che hai descritto e non voleva accontentarsi.
      Il guaio è che quasi tutti (uomini e donne) ragionano da consumatori, convinti di scegliere il compagno o la compagna come fosse un pezzo di carne al supermercato. E tutti vorrebbero il pezzo di migliore qualità, solo che poi scoprono di non avere i soldi per comprarlo. Invece bisogna iniziare a ragionare da produttori. Trovare la persona giusta è come trovare un alleato, insieme a cui lottare in una vita che sarà piena di avversità. Lottare e costruire. Perché il mondo sta andando in rovina e dovremo lottare per sopravvivere. Un buon alleato non è perfetto. Non importa se è bello o brutto, non importa se è cool oppure no. Deve essere una persona di cui potersi fidare. Uno che ti aiuta se sei malato (in modo reciproco ovviamente). E se trovo un alleato così, pazienza se dovrò fare qualche rinuncia o compromesso. Ci avrò guadagnato lo stesso.

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    6. Personalmente condivido il commento di Alessandra. Mi domando: se potessi starei con una donna bellissima? Certo, ma meglio bellissima e stupida o normale e intelligente? E mi rispondo la seconda. Meglio bellissima ma con passioni totalmente diverse dalle mie o normale ma sulla stessa lunghezza d'onda? Anche qui la seconda. In pratica dipende da quanto è realmente importante il fattore estetico, se tale fattore diventa l'unica discriminante allora si soffre, altrimenti se paragonato ad altri aspetti perde di valore.
      Piuttosto come molti altri uomini, patisco la mancanza di possibilitá. A livello sessuale avrei fatto sesso con molte più donne di quanto non ne abbia frequentate.

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    7. Purtroppo Alessandra oggi, anche le ragazze apparentemente più legate alla propria famiglia, ai valori tradizionali, alla sobrietà e alla serietà, ragionano da consumatrici.

      Queste ragazze sono terreno fertile per chi come me non ha particolari bellezze da mettere sul piatto, non è impossibile farne tua una, ma alla lunga vengono fuori tutte le problematiche e le insoddisfazioni di un rapporto basato, appunto, sul compromesso. Sull'accontentarsi.

      Due mie vecchie conoscenze, apparentemente tranquillissime, senza grilli per la testa, che non si fanno foto con linguacce di fuori, piedino alzato, tatuaggio sul culo in bella mostra, entrambe con una conta cazzi bassa, tradirebbero il marito all'istante.

      La donna moderna, con rarissime eccezioni, non è materiale da LTR. Da relazioni a lungo termine.
      C'è poco da fare.

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    8. Questo è verissimo, ma vale pari pari per gli uomini.
      Pochissime persone sono valide in ottica LTR. La nostra società ha corrotto e distrutto ogni cosa. I pochi che si salvano sono persone cresciute in situazioni particolari (marginali direi) e di solito disprezzate dall'uomo/donna medio. Il quadro è desolante.
      Negli ultimi 50 anni la famiglia è stata picconata alle fondamenta in tutti i modi possibili ed ora crolla (e con sé trascinerà tutto, perché stava alla base della società). Poi si legge il commento di qualche imbecille che è contento di essersi liberato dai vincoli della famiglia e crede di essere libero, quando invece è ancora più schiavo.

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    9. @Alessandra 26 agosto 2019 11:17
      “Negli ultimi 50 anni la famiglia è stata picconata alle fondamenta in tutti i modi possibili ed ora crolla (e con sé trascinerà tutto, perché stava alla base della società) ” Concordo. Il problema è: vallo a dire a tutta quella massa di persone petalose/progressiste, poi vedi la loro reazione...

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    10. Alessandra, ti sei accontentata perchè sei , da tua stessa ammissione, sfigata, sei un 6 e vai con un 5,5 ...ci sta.
      ottieni il massimo che puoi , ma confermi la regola del redpillatore,
      se avessi consosciuto un 8 che che ti avesse cagato ti ci saresti messa , ma l '8 vuole le 8 o al minimo le 7.
      poi il mezzo voto ci sta sempre ...ma stiamo parlando di mezzo voto.
      l'estetica la fa da padrone.
      poi comunque se il compromesso non è eccessivo...ci sta..

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    11. Cara Alessandra , da donna sono totalmente d accordo con le risposte che ti hanno fornito. Per mia esperienza personale i compromessi sono tollerabili solo se esiste una contropartita fisico sessuale di pari livello, cosa che mi riesce difficile immaginare prendendo al volo il primo che , passando, si dimostra meno stronzo degli altri. Per farti un esempio molto concreto, io non so darmi un voto ma credo di essere abbastanza appetibile (quando ero giovane fossi stata 7-8 cm più alta avrei potuto fare la modella) , non mi sono sempre piaciuti uomini che qui vengono classificati come dal 7 in su e mi ci sono sempre divertita, anche se non sono riuscita a far innamorare chi mi interessava ma la giudico una cosa piuttosto normale perchè i soggetti in questione avevano venti anni circa e avrebbero dovuto rinunciare a una vita sessuale promiscua e appagante ...tutto sommato rinunciarvi per essere monogami con me? A posteriori non do loro torto, per dire uno oltre a portarsi a letto la sottoscritta se ne spupazzava un'altra (molto bella pure lei, anche più di me ...anche se ignorante e tamarra e io colta e raffinata, per dire quanto poco conti rispetto alla componente fisica) che gli si era offerta su un piatto d'argento ed era arrivata a minacciarmi di farmi molto male se non mi fossi tolta dalla circolazione...ovviamente me la diedi a gambe :))) ...Quando ho incontrato il mio attuale compagno ) ,credo un 8, la carenza di M e S mi è andata benissimo perchè detesterei vivere a rimorchio e con i maschi ci entro in competizione ...ma il fattore fisico e l onestà intellettuale di farsi ognuno una fettina di fatti propri tengono insieme la coppia. Non credo che questa "macchina" avrebbe potuto funzionare con altrettanta soddisfazione se sotto le lenzuola mi trovassi uno che non mi piace...a prescinedere dalle seghe mentali che si fanno certi uomini dico MI PIACE non dico BELLO in senso assoluto...certo che però tutto ciò cozza contro l'accontentarsi.

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    12. @Anonimo 26 agosto 2019 16:04: quello che dici su Alessandra non lo darei poi così scontato. Come ben sottolineato anche dal Redpillatore nell'articolo sui belli che non rimediano, più spesso di quanto non si creda ci sono donne o cmq persone che respingono o si tengono alla larga da persone di livello (estetico, ma non solo) superiore al loro perché non hanno voglia di sentirsi quelli inadeguati, con tutto quello che comporta (paura di essere scaricati, traditi, tiranneggiati dall'altro o, nella migliore delle ipotesi, sentirsi sempre sminuiti). Ed in passato credo che, soprattutto tra le donne, fosse un atteggiamento ancora più diffuso rispetto ad oggi...

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    13. @ Anonimo26 agosto 2019 16:59
      I compromessi non sono solo di tipo fisico-sessuale. Per esempio mettermi con uno poco intelligente per me sarebbe un grossissimo compromesso. Poi ognuno ha le sue priorità e fa le sue scelte sulla base di queste. Ma è sbagliato pensare che le priorità siano le stesse per tutti. In ogni caso ognuno fa compromessi. Immagino che chi è molto esigente sull'aspetto poi sia di bocca buona su altri aspetti.

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    14. Alessandra è proprio ciò che hi detto, magari mi sono espressa male, i compromessi NON possono essere di natura fisico sessuale ...sennò si è condannati all'insoddisfazione pur con l'uomo più assennato di questo mondo, i compromessi sono sulle minchiate tipo dive andare in vacanza o non riuscire a trascinarlo ai balli di coppia perché preferisce il divano...tu intanto ai balli di coppia ci vai, magari flirti pure un po' e ti diverti, lui è contento perché ha fatto quel che ha voluto e poi viene la vera alchimia;)) No, chi come me è esigente sul piano fisico LO È ...non è detto che gli altri aspetti vengano trascurati o che comunque non sia divertente stuzzicarli e in ogni modo l'equazione bello = stupido o rozzo non è vera un assoluto. Il bello è solo sicuro di se, raramente si azzerbina perché intimamente SA che lo spettro della solitudine non lo riguarda. Personalmente gli zerbini o paggetti come vengono qui chiamati non li ho mai tollerati , mi mette in imbarazzo perfino un regalo e mi diverte molto di più stare sul chi va là.

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    15. Sì possono fare compromessi anche sul piano fisico-sessuale. Prendiamo tre uomini. A è molto intelligente e onesto ma mi è fisicamente repellente. In questo caso non potrò fare compromessi sul piano sessuale. B è molto attraente, ma anche stupido e stronzo. Qui di nuovo non posso scendere a compromessi, a meno che non sia masochista. C è normale di aspetto ed ha buone qualità morali intellettuali ecc. Non è il massimo né per un verso né per l'altro, ma è un ottimo compromesso. Anzi in realtà e considerando le cose globalmente è quanto di meglio potessi trovare. Per cui sono perfettamente soddisfatta.

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    16. Dimenticavo. Ovviamente da qualche parte esiste pure D che è attraente, intelligente, onesto ecc. Ma le probabilità di incontrare tale perla rara (e di piacergli davvero) sono poche, per cui preferisco non sprecare la mia vita nell'attesa.

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    17. Ragazze, sono donna anch'io, relativamente giovane, bella e in coppia stabile e senza tradimenti (almeno da parte mia ne sono certa, dalla sua non so ma neanche indago) e ho fatto secondo l'opinione sociale un grosso compromesso sposando il mio uomo. Esteticamente normalissimo, cicciottello, povero e proveniente da una famiglia pessima sotto tutti i punti di vista. eppure io non ho mai vissuto la nostra storia come un compromesso od un accontentarsi, perché lo amo. Punto. Io credo che questo sito sia interessantissimo per i discorsi riguardanti la genetica ma che questi ragionamenti siano dannosi per i ragazzi giovani che non hanno ancora subito vere e proprie batoste. Ci sono anche ragazze belle che scelgono uomini normali e poveri...mio marito in dieci anni ha fatto carriera e la sua presunta bruttezza (per me è sempre stato bello perché è il mio amore)si è notevolmente attenuata con il fascino "dell'età". Spero vivamente che tanti giovani che non sono stati dotati dalla natura di un bel faccino capiscano che tutte le loro doti potranno sopperire a questa mancanza. State sereni che tutto si risolve.

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    18. @Anonimo 26 agosto 2019 16:59

      Se permetti mi imbarazzo io per te visto che ne pari del tutto incapace: sei uno stereotipo fatto e finito. Fai noia solo a leggerti... fortuna che ti si deve sorbire il tuo (attuale) compagno il quale sarà sicuramente un performer eccezionale oltre che amante dell'encefalogramma pianeggiante.
      Gioirà il Redpillatore (sarai mica lui in incognito?) per la totale e completa conferma di tutte le sue tesi.

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    19. @Anonimo26 agosto 2019 21:18

      "Spero vivamente che tanti giovani che non sono stati dotati dalla natura di un bel faccino capiscano che tutte le loro doti potranno sopperire a questa mancanza. State sereni che tutto si risolve."

      No. Questo non è vero. Come non è vero che il redpillatore fa ragionamenti dannosi per i giovani, in quanto non è roba che si inventa lui ma che esiste nella realtà. Inoltre vorrei verificare quanto tu sia "bella" e lui un cesso.

      Questa bella discussione tra donne dimostra solo una cosa: la enorme possibilità di scelta che avete! Opzioni A B e C... compromessi che di fatto non esistono di fatto, in quanto c'è sempre la possibilità di "accontentarsi" trovando quello un pò carino e un pò intelligente. Qui non ci si rende conto che l'uomo medio deve letteralmente accontentarsi della prima che capita dopo 30 anni di NULLA, altro che A B C e D. Assurdo, fuori dal mondo non capire che è questo IL compromesso dell'uomo moderno. Di quanto è stato detto l'unica frase che sottoscrivo è la seguente da parte di alessandra:
      "Il guaio è che quasi tutti (uomini e donne) ragionano da consumatori, convinti di scegliere il compagno o la compagna come fosse un pezzo di carne al supermercato."
      VERO. Dimentichi però di considerare che per gli uomini il prezzo della merce è il doppio, mentre per le donne ci sono i saldi (A B C...)

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    20. Generalizzare e presumere che perché una cosa capiti a noi, valga per tutti, è dannoso. L'autore del blog, che seguo da un pezzo, non mi pare che voglia far passare per oro colato ciò che dice. Ma ci sono molti uomini che invece di pensare a vivere sereni si fanno le pippe mentali(scusate il francesismo).
      La vita la si vive, non si passano le giornate a incasellare se stessi e gli altri in stereotipi.
      Voi consiglierste ai vostri figli di lavorare il minimo per non essere del tutto parassiti, guardarsi allo specchio dichiarandosi "che cesso che sono", avere paura anche solo a scambiare due chiacchiere con una donna perché " tanto sono tutte uguali"?
      Mano sulla coscienza, non sostenete teorie che fanno sentire reietti ed emarginati i giovanissimi che vi leggono. Non tutti a 18 anni riescono ad essere impermeabili ai giudizi altrui. È andata male a voi? OK, pietra sopra e speriamo che alla prossima generazione vada meglio.

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    21. @ Ogonbat
      Non hai capito una emerita cippa di quello che stavo dicendo. A B C D sono tipologie di uomini a cui una potrebbe interessarsi, non sono esempi di uomini interessati alla sottoscritta. Anzi ti dirò che in passato ho preso dei pali durissimi da ragazzi di tipo C a cui mi ero ingenuamente interessata, ma loro aspettavano la tipa perfetta (D) e quindi hanno preferito disprezzare me.
      Comunque è inutile discutere. Vedo che tutto quello che si dice viene volutamente travisato.
      Ah e non accontentarti dell'unica in trent'anni che tiene a te, ma non è bella abbastanza, lasciala stare che le fai un favore. Dimenticavo che esiste anche il tipo E che fa schifo sia fuori che dentro.

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    22. @Alessadra

      Perchè la metti sul personale? Io ho semplicemente sottolineato che il tuo discorrere sottointende apertamente la possibilità di SCELTA o cmq di provare un tot di relazioni/tipologie di uomo. Ti invito a considerare che per molti uomini ciò non è possibile per motivi oggettivi legati a un minore potere sessuale intrinseco. E non è una questione di "compromessi" nella tua accezione.

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    23. Mi spiace di averla messa sul personale. Mi rendo conto che nonostante gli anni passati la mia ferita è ancora aperta.
      Io credo che qui nessuno abbia capito cosa intendo io per compromesso. Io intendo il dare una possibilità anche ad una persona che inizialmente non ci piace poi tanto, ma che conoscendola meglio potrebbe guadagnare parecchio. Mi sembra di capire che qui questo atteggiamento è stigmatizzato o disprezzato. "Mai accontentarsi ecc" Beh, io penso che sia un atteggiamento superficiale.
      A B C ecc, significa prendere in considerazione anche persone che non corrispondono al nostro ideale. Ovviamente parlo di sentimenti. Se parliamo di relazioni una botta e via, allora non c'è discussione, si va solo di attrazione fisica. Forse è per quello che non ci capiamo, voi intendete tutti storie da una notte, io no.

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    24. Riproviamoci. Quello che dici te è un accontentarsi "sensato" in quanto passa da un discorso di "vagliare" a volte con successo altre no parecchie possibilità. Il compromesso che si parla qui è prendere la prima che ti caga dopo che hai passato dai 15 ai 30 anni senza uno straccio di esperienze. E questo, spesso, a causa dell'enorme disparita di potere sessuale tra i sessi a svantaggio dell'uomo.

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    25. A me è capitato di essere la prima che cagava qualche sfigato. A me gli sfigati piacevano perché ero più a mio agio con persone simili a me. Non ero un mostro. Anzi mi sono interessata a tizi senza ombra di dubbio più brutti di me (non mi crederete ovviamente, ma penso che uno in forte sovrappeso, decisamente basso di statura e pelato sia certamente più brutto di una ragazza di statura circa nella media, magra, bionda e con gli occhi azzurri). Perché mi interessavo a tipi così? La spiegazione che mi sono data è che avendo avuto un'infanzia infelice, avessi bisogno di affetto. Ed ingenuamente pensavo che persone fisicamente brutte fossero più disponibili a darne. Non so. Allora ovviamente non ne ero conscia. Fatto sta che essere la prima che si interessa ad uno sfigato non paga. Ho subito perfino disprezzo. È vero che cercavo affetto, ma ero ovviamente disposta a darne. Ero una ragazza perbene (vergine per essere chiari, quindi non arrivavo a quel ragazzo dopo essermi passata la squadra di rugby al completo). Ma lui non voleva accontentarsi della prima che capita! Chiaro? Ovviamente io ci ho solo guadagnato ad esser respinta, ma allora soffrii molto. E non mi è capitato solo una volta.
      Ed ho diverse amiche che hanno fatto molta fatica a trovare un compagno (e nessuna di loro era brutta, neanche bella ovviamente). Ho comunque idea che lo scarso successo con l'altro sesso inneschi in diverse persone (anche donne, ne ho conosciute parecchie) una volontà di rivalsa (molto infantile) che le porta a cercare di mettersi con qualcuno di incontrovertibilmente figo. È ovviamente una cosa stupidissima.

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    26. Non mi esprimo sulle questioni riportate nell'articolo, volevo solo sottolineare come le risposte date dagli uomini siano state sempre di carattere generale e pertinenti al problema, mentre Alessandra e le altre donne riescano solo a parlare di loro stesse e delle proprie esperienze, senza riuscire a dare opinioni universalmente apprezzabili. Forse e' proprio vero che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, due mondi diversi anche a livello di ragionamento.

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    27. Se avessi letto tutto quello che ho scritto avresti visto che io ho scritto parecchie cose "universalmente apprezzabili". Sono stata costretta ad andare sul personale per poter fare un controesempio. Se l'asserzione è che le donne sono sempre ipergamiche e gli uomini no, basta un solo esempio contrario e la tesi cade. Per questo sono stata costretta all'esempio personale (benché onestamente provi una certa ripugnanza a parlare dei fatti miei, soprattutto qui). Se non basta posso farvi un disegnino .
      Tra l'altro mi pare che il post iniziale sia pieno di riferimenti autobiografici. Mi pare però che i riferimenti autobiografici vadano bene solo se portano acqua al mulino giusto.

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    28. qua non si asserisce che ipergamare faccia parte di tutte le donne, soilo della stragrande maggiorparte (90%)
      ti è chiaro?
      poi le eccezioni ci stanno sempre ma sono ...eccezioni

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    29. Una percentuale del 10% non è un'eccezione. Per esempio si considerano davvero basse di statura le persone che cadono al di sotto del terzo centile (3%), si considerano disabili intellettive persone con qi sotto al terzo centile ecc.
      Quindi anche dando per buona la percentuale spannometrica di un 10 % di donne non ipergamiche, si vede come esse non sarebbero affatto un'eccezione.
      Peraltro non credo esistano studi attendibili in materia. I vari esperimenti con account fake su Tinder ecc non contano perché non hanno un campione statisticamente rappresentativo.
      Le donne presenti sulle dating apps sono assai facilmente ipergame, anzi si iscrivono apposta nella speranza di trovare uomini più attraenti di quelli che conoscono dal vivo. Gli uomini invece che si iscrivono alle dating apps lo fanno di solito a causa di una sorta di urgenza fisiologica (e si sa che quando si ha un'urgenza fisiologica di certo non si guarda troppo per il sottile).
      In mancanza quindi di studi statisticamente validi possiamo discutere del fenomeno ipergamia unicamente sulla base delle nostre esperienze personali. In tale contesto le mie valgono quanto le vostre.

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    30. @Alessandra 30 agosto 2019 14:08
      Ti faccio una domanda assolutamente non polemica, ma solo per avere un feedback. Nell’ambito delle donne che tu conosci bene/abbastanza bene, quante sono in percentuale quelle non ipergamiche?

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    31. posto che eccezione non sia il termine adatto rimane il fatto che la stragrande maggiorparte (va bene come definizione?) delle donne ipergama , ovviamente non essendoci statistiche ufficiali e vidimate da notai al di sopra delle parti (sottoposti cioè alla macchiana della verità e ai più scupolosi test psicologici per verificarne l'attendibilità) esprimi la tua opinione, ma a quanto pare anche in fatto di opinioni sei in netta minoranza (va bene netta come definizione?)
      la tua risposta sarà quindi, ah ma in questo contesto di cosiddetti redpillati la vs. opinione non conta perchè fate parte di un gruppo "partiolare" non rappresentativo bla bla bla...quindi ci vuole poco a sminuire qualunque tesi sociale (ma qui non si parla di fisica )
      detto questo, per esperienza personale il 90% circa (circa vuol dire con uno scostamento medio del 2% in più o in meno, sempre che ti vada bene come definizione )delle donne che conosco e che ho conosciuto IPERGAMA. semplicenmente pechè le principesse per natura devono essere molto più selettive dei poveri maschietti.

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    32. Che discorso stupido state facendo. Tutte le donne ambiscono al meglio, è nella loro natura. Se poi si accontentano perché sono costrette non significa che non siano tendenzialmente ipergamiche. Non perdetevi in un bicchiere d'acqua.

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    33. ovvio.....qua si dice che i maschi si accontentano mooolto di più, perchè non rimangono in cinta.. è chiaro?

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    34. @ Andrea
      Anche gli uomini ambiscono al meglio. Se poi sono costretti, si accontentano. Esattamente come le donne.

      @ Andy
      La tua domanda (che prendo molto sul serio) è molto difficile.
      Non sono in grado di valutare, anche perché le categorie estetiche non sono oggettive. Per esempio se vedo un bell'uomo con una donna bassotta, grassottella, tettona penserò di certo che lei abbia ipergamato, quando invece lui magari è un fanatico delle tettone e la trova bellissima. In realtà infatti non è la bellezza a contare, ma l'attrattivita, che è estremamente soggettiva. Bisognerebbe per lo meno fare valutare entrambi da un ampio campione di persone del sesso opposto per determinarne il grado di attrattività.
      Anche così rimarrebbero fuori tutti i casi di fetish. Se uno ha il fetish delle tettone, esse avranno su di lui molto potere, potere che non hanno su chi ha il fetish opposto.
      Conosco (poco, quindi ipotizzo) una donna sulla quarantina, grassa e sfatta che sta con un uomo tanto più giovane che lei sembra sua madre. Sembra un caso di ipergamia da manuale. A giudicare però da molti atteggiamenti di questa donna, ho idea che possa essere decisamente intraprendente a letto. È possibile che il tizio (tutt'altro che brutto) non stia con lei per disperazione, ma per ben più materiali ragioni. Dopotutto ognuno è libero di scegliere in base alle proprie priorità ed è probabile che lui preferisca lei ad una donna più bella, ma molto più fredda.
      Tra le donne che conosco bene, comunque, la percentuale di ipergamia non dovrebbe essere alta, in quanto non vi sono casi eclatanti.
      Poi un sacco di persone le ho conosciute in età adulta, magari a 40 anni. A tale età è più facile che la donna sembri aver ipergamato, semplicemente perché gli uomini invecchiano meglio. Se poi ti mostrano una foto di quando avevano 20 anni, scopri che all'epoca lui aveva ipergamato.
      Concludendo comunque resto convinta che entrambi i sessi ambiscano al meglio. Poi l'uomo è propenso ad accontentarsi in cambio di sesso facile e senza sforzo, ma non è affatto disposto ad accontentarsi per una relazione. Le donne funzionano esattamente all'opposto. Una donna che desideri solo una relazione seria fa fatica a trovarla tanto quanto un uomo fatica a trovare sesso.

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    35. @Alessandra: esattamente come le donne un cavolo. Le donne possono tranquillamente ipergamare per scopare, gli uomini invece sono costretti ad ipogamare. Sono cose che sono state ripetute fino alla nausea qui dentro.

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    36. Mi trovo in completa sintonia con gli interventi di Alessandra ma, al riguardo, vado un po' a ritroso per approfondire qualche punto.

      Sull'ipergamia, secondo me quella femminile è tendenzialmente più accentuata nelle donne rispetto agli uomini per analoghi livelli di attrattività; però un lui 7 è più selettivo di una lei da 5.5, tanto per rimanere nell'ambito dei "normali". In fondo è un'aspirazione sana se non portata all'eccesso, perché in linea con il miglioramento della specie. Il troppo però stroppia.

      Sul discorso Tinder o cmq contesti simili, secondo me Alessandra ha toccato un nodo nevralgico della questione legata all'ipergamia. Su Tinder e siti di dating vari, tra gli uomini sono sicuramente sovrarappresentati quelli che, nella vita reale, per varie ragioni (estetiche, comportamentali, di contesto... per quanto poi cmq spesso sia difficile scindere gli aspetti) hanno difficoltà con l'altro sesso. Sono anche sovrarappresentatati i chad, ovvero gli uomini ad alta attrattività che vogliono approfittare al massimo di questo loro vantaggio, quindi tendenti alla poligamia. Non è detto che un uomo con alta attrattività sia per forza poligamo anche se potrebbe esserlo, perché ci sono anche uomini belli, ricchi e potenti che sono cmq fedelissimi alla loro lei anche se potrebbero tradirla, perché magari ne sono particolarmente soddisfatti e/o perché hanno un retroterra di valori molto forte, che deplora il tradimento. Sicuramente i "medioman" senza particolari problemi di relazione che tendono ad accontentarsi di una pariestetica sono molto meno rappresentati rispetto alla media su Tinder.
      Non sono sicura che mediamente le donne iscritte ai siti di dating siano più ipergamiche della media ma, indipendentemente da questo, finiscono per confrontarsi in quel contesto con un campione di uomini che sicuramente finisce per esaltare al massimo questo aspetto del loro essere.

      Il fatto è che qui in molti denunciano che ormai il virtuale è il modo prevalente con il quale uomini e donne si incontrano, e che le coppie che si formano in contesti reali (università, lavoro, sport, politica, religione, giri di amici, attività culturali/ludiche) sono diventate una minoranza.
      Mi verrebbe da suggerire di fare un passo indietro e tornare ad incontrarsi più di persona, ma credo sia irrealistico. Mi chiedo se questo modello di comportamento sia confinato alla generazione under30, e poi una volta passata questa soglia di età si tornerà a trovarsi dal vivo (l'ingresso nel mondo del lavoro secondo me fa cambiare molte cose), oppure se si tratti di un cambiamento ormai definitivo.

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    37. Ci sono mille studi che posso libkare che provano come anche gli uomini ricchi spesso puntino ad una donna nella media ma fedele e per fetish vari spesso si mettano con archetipi di antifemminilità mentre ci sono zero esempi di questa cosa da femmina a maschio.

      Le femmine faticano come un uomo fatica a scopare a trovare una relazione a lungo termine? Uahahahaha a questa rido solo perché ogni donna che fatica a trovare una relazione seria in realtà è perché ha mille pretendenti ma nessuno è abbastanza per lei. Ho trovato decine di maschi senza mai LTR e vergini ma zero femmine senza mai LTR. Semplicemente hai torto.
      I valori di mercato sono sballati all'inverosimile e per ogni tua obiezione abbiamo studi salvati su forum incel pronti a smentirti.

      Seriamente, tu sei il massimo che una donna non femminista riesce a fare? Wow, mi ritengo quasi fortunato di essere incel. La vostra assenza di prospettiva è aberrante.

      Levati.

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    38. Perché non li linki questi studi? Io sono curiosa di analizzarli.
      Comunque, tralasciando il tono, tra il rabbioso e il presuntuoso del tuo intervento, io penso che sia tu ad avere una aberrante assenza di prospettiva.
      Io ho conosciuto e conosco diverse donne incel. Tutte donne bruttine ed in cerca di relazione seria. Io stessa ho subito bullismo e derisione in più occasioni.
      Come vedi la mia esperienza personale mi porta a trarre determinate conclusioni, ben diverse da quelle a cui ti porta la tua esperienza personale.
      Comunque se hai degli studi, perché non li posti?

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  14. Ciao Redpillatore.
    Ti leggo da un po', ma non avevo mai commentato.

    Come intuirai dal nickname che ho scelto io appartengo a un'altra categoria, quella degli incel (ma incel vero, non come certa gente che mantiene una ex moglie e non scopa da tre/quattro mesi e si definisce o è definito incel) e nonostante la connotazione estremamente negativa che sta assumendo questa parola, quasi come essere incel fosse un'ideologia e non una condizione, appartengo a un gruppo di persone che descrivi nell'articolo.
    Quella degli over 30 incel storici che ormai se ne sono fatti una ragione, e dopo anni in cui venivano visti come degli appestati dai normies vari, ora sono in grado di avere una propria vita se non felice quantomeno soddisfacente con hobby e interessi. E che vede un sacco di propri coetani impazzire tra obblighi, mutui, lavori ai limiti della schiavitù, figli propri da mantenere o altrui da sopportare giusto per mantenere lo status sociale di stare con una donna.

    Non che io veda questa come una rivincita, anzi provo un sentimento tra la commiserazione e la pena per certi miei coetanei che stanno con delle tardone che li tiranneggiano e con figli non loro che li disprezzano.... giusto per stare con qualcuno.

    Nell'ultimo paio d'anni circa ben tre di questi miei conoscenti in tempi e modi diversi si sono sfogati con parole del tipo: "va bene a te che almeno sei libero da mutuo, impegni dei figli, ecc ecc." come se qualcuno li avesse obbligati a infilarsi in una vita così grama per il 99% del tempo, sempre ammesso che effettivamente con la tardona cessa rompicoglioni di turno ci scopino.

    Siamo una generazione devastata negli affetti, anche e soprattutto tra chi si finge felice e sistemato.

    Ti rinnovo i complimenti per l'onestà con cui ti sei descritto.
    Ciao!

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    1. Sì infatti, il colmo è quando tutti questi paggetti ti descrivono la loro condizione come se fosse una disgrazia piovuta dal cielo e non il risultato di un susseguirsi di scelte di un certo tipo.
      Hai voluto la bicicletta? Pedala.

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  15. Ciao Red;
    la tua è sicuramente una storia comune a molti; in un certo senso anche a me (come forse ricorderai).
    La differenza fra la mia e la tua visione è nel modo di concepire i MGTOW.
    Io personalmente non credo che la loro sia una scelta di ripiego.
    Per essere più chiari: molte persone vivono da sole per ripiego, questo è certo, e certamente altre vivono da sole per il semplice fatto che non hanno alternative.
    Quello del MGTOW peró, è un caso un po’ diverso...
    A caratterizzarlo non è tanto (e solo) il fatto di non avere una compagna (o una compagna come egli la desidera) quanto piuttosto la consapevolezza che avere una famiglia sia qualcosa di non necessario o perlomeno sopravvalutato.
    In ogni caso, qualcosa di inidoneo ad incrementare il significato della tua e mia esistenza.
    L’illusione di sopravvivere attraverso i propri figli è, appunto, un’illusione; l’idea che inserire il pene nella vagina di qualcuna per dare origine a una nuova generazione sia grandioso è a sua volta nient’altro che una fola abilmente indotta nelle nostre menti dalla società in cui viviamo.
    Al contrario, la riproduzione è qualcosa di alquanto banale, visto che cani, gatti e persino i topi di fogna ne sono capaci.
    Mi pare di capire tu sia “depresso”’per la tua condizione.
    E non stento a crederlo. La tua tristezza (se mi passi il termine) non deriva peró dal non avere una ragazza al tuo fianco, ma dall’illusione che, avendola, tutto acquisterebbe un senso.
    Le volpi incapaci di arrivare all’uva, allora, non sono i tuoi amici incel che spendono giustamente e opportunamente il denaro guadagnato per le proprie passioni...quanto piuttosto gli sposati, ora privi di proprietà, libertà e dignità che, in modo ridicolo, vorrebbero far credere agli altri di essere fortunati e felici: se potessero fare a cambio con te, non ci penserebbero due volte.
    Vivi per te stesso, caro Red. O non vivrai per nessuno.

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    1. Non lo so, è troppo soggettiva come cosa, ma probabilmente la nostra (parziale) differenza nella visione delle cose è anche dovuta alla differenza di età. Comunque io ho riflettutto molto sul tuo racconto, è possibile che con il tempo le mie convinzioni si avvicineranno sempre più alle tue. https://www.ilredpillatore.org/2018/12/quello-che-non-hai-e-quel-che-non-ti.html

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    2. Erasmo, il tuo commento è pura propaganda marxista anti-famiglia.

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    3. Ciao Menta;

      mi hai fatto sorridere perché questa è la prima volta in vita mia che mi danno del marxista... è più frequente che mi dicano l’opposto...

      Comunque, il mio intento non è quello di far estinguere il mondo; cerco solo di far comprendere alle persone che non daranno significato alla propria esistenza riproducendosi, dal momento che ne ha già di per sè stessa.
      Purtroppo in molti mettono su famiglia (magari con una donna che non amano) perché spinti dalle pressioni sociali e finiscono solo per far male a sè stessi e agli altri.

      Detto ció, non mi sento davvero maestro di nessuno; che ognuno viva come crede.

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    4. Erasmo, comprendo quello che dici, perché pure io sono un po' mgtow come lo descrive il Redpillatore. Converrai però che il tuo commento sembra scritto da una femminista del 68...

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    5. Credo che forse qua non si sono capite due cose:

      a) che quelli che fanno come la volta e l'uva non sono quel che spacciano e non è importante quanti siano

      b) che quelli come te che non comprendono il significato della smantellazione della famiglia, della socialità, della sodalità, e dicono "sti cazzi" sono alleati del femminismo e, in definitiva, degli stranieri (possibili) e dei traditori autoctoni che già ora sfruttano la situazione( sicuri ).

      Qua non è in discussione che ognuno, con consapevolezza e responsabilità, faccia il cazzo che gli pare.
      L'umanità ha avuto i più grandi geni proprio lontani dalle donne.

      Dire che la famiglia è sopravvalutata è come essere a favore dell'aborto. Sei a favore dell'aborto per un motivo banale, perché non sei stato abortito e puoi ancora parlare.
      Ora non serve perdere tempo a far capire che senza l'istituto familiare neanche lo stato ha senso, epperò i piagnoni come voi, che siete solo faggots, dallo stato ciucciano e se non ciucciano, non si azzardano certo di dire che debba sparire.
      Perché l'ipocrisia delle tue parole è che , in realtà, vuoi che ste cose spariscano e sprofondino del tutto, e se non lo vuoi collabori, perché la tua visione MGTOW è creata per questo.
      ma qualcuno un giorno risolverà...
      L'illusione di sopravvivere nei propri figli? Ma pensi che la gente è scema? Spacci l'inconscio psicoanalito alla buona come se fossimo ebeti? Ma che cosa scrivi?
      A quanto pare pure respirare è banale essendo d'altronde un processo involontario ( Deo Gratias ). Fai la fazione MGTOW sul complotto del sistema nervoso autonomo che ha senso caro mio, perché nascendo tu da una donna, le infami sono loro no?
      VAI!
      D'altronde avere una donna accanto è ovvio che deve dare un senso alla vita no? Eh beh, evidentemente c'è un termine massimo per cui se un maschio non sta con una donna, beh, è autoprogrammato per esplodere, ed evidentemente tutta l'umanità del mondo ha saputo che la massima realizzazione dell'universo era sposarsi e figliare non producendo un cazzo di niente.

      Senti a Erà, smettetela de fare le quinte colonne, sappiamo tutti che quando qualcuno proporrà la soluzione sarete i primi a salire sul carrozzone.
      Perché ancora una volta il paragone fra sposati zerbini sottomessi e depredati ed incel solo è piegato a strumentalizzare questa vostra distosione mentale.

      Porco ddue porco.

      daouda

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    6. La cosa che non mi convince della storia di Erasmo è che vuole far passare il bisogno di avere accanto una donna come un bisogno imposto dalla società, per cui chi entra in quest'ottica in stile hippie/figli dei fiori (io non mi piego ai condizionamenti della società occidentale, io penso con la mia testa, io voglio essere libero, io vivo a modo mio), può affrancarsi dal desiderio delle donne e vivere felice.
      Favole!!

      Il bisogno di una donna, il desiderio di unirsi a qualcuno e trovare un completamento, è insito in ognuno di noi. Fa parte della nostra biologia.
      Rifletteteci: se davvero si potesse star bene da soli, perchè esistono maschio e femmina? Perchè la vagina è fatta in modo da accogliere il pisello all'interno di essa? Perchè non un unico genere neutro che si riproduce per scissione binaria come le amebe e i batteri?

      Non ne farei neanche una questione di favorire il femminismo (che si, probabilmente gradirebbe evirare i maschi e far andare avanti l'umanità con l'inseminazione artificiale), ma di avere dei pensieri fortemente distorti. Di intrattanere la propria mente con una narrazione affetta da diversi bias e funzionale al placare il proprio squisito, istintivo e naturalissimo desiderio di avere una donna accanto.

      Piuttosto che ammettere a sè stessi di essere dei falliti perchè non si è trovata una donna, ci si convince di essere più svegli degli altri perchè ci si sottrae volontariamente al matrimonio.

      Io non entro nel campo minato del matrimonio per le ragioni sopra esposte, ma almeno ho l'onestà intellettuale di ammettere che sono un fallito sentimentalmente parlando. Che sono schiavo della mia solitudine, non libero come qualcuno erroneamente pensa.
      Specie se questa "solitudine" non è compensata da scopate random in abbondanza, ma da onanismo e porno a oltranza.

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    7. Dave si ma pure te leggi però.

      I supposti MGTOW , quando nun frignano come dici te , o sono davvero tali ( ma di solito non si chiamano così se lo sono realmente perché allora ne puoi avere uno così anche da sposato in realtà, o da convivente se ti dà fastidio la cappa statuale ) o sono dei faggots che a) disprezzano le donne a prescinde b) se ne fottono disconoscendo la socialità umana c) fanno i gaggi che sò l'unichi sveji, l'artri sò tutti zerbini o cretini o bluepillati random.

      IL MATRIMONIO E' FATTO PIU' PE I FIJI NON PER LA COPPIA.
      L'ESSERE UMANO NON E' SOLO ANIMALE, MA E' ANCHE N' "ANGELO" INTELLIGENTE, sveja!

      Ma che stai a scrive?
      Fallito sentimentale? Levate dalla testa sta stupidaggine e soprattutto inizia a capì che la solitudine c'è sempre pure se hai 100 figli e 20 mogli e 1000 amici che te leccano il culo, pure se sti 1000 amici fossero de cuore vero e leale e sincero.
      C'è sempre.
      Portare nel discorso argomenti del genere è risibile.

      Scarti e compromessi qua non li accettiamo dunque se anche tu non li hai accettati alza la testa, che il panorama davanti a noi non è solo desolante, è patologico. Se MGTOW ha senso, questo è.
      Per il resto lascia i faggots alla loro..."strada"

      daouda

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    8. la riproduzione è banale ma è insita nella struttura del dna, non è una cazzatella...
      per il romano...la famiglia così come è concepita dallo stato occidentale figacentrico, è una scommessa persa al 90% per il maschio medio, la critica ci sta eccome, non siamo sempre esistiti come famiglia all'OCCIDENTALE....te devi informà...
      ogni latitudine e longitudine ha le sue specifiche leggi sociali, qua si critica il nostro modello attuale.
      tra l'altro la specie umana pare si stia autoestinguendo(più o meno consapevolmente) , insieme a quasi tutte le altre forme di vita , quindi , che lo vogliamo o no, urge un cambiamento, il problema dell'antropentropia esiste ed è attualissimo
      per cui andate e moltiplicatevi....IL MENO POSSIBILE

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    9. Ciao Dave e Daouda,

      spero non vi dispiaccia se vi rispondo insieme,

      Innanzitutto, vi inviterei a leggere il mio racconto nel link sopra; non che ci tenga particolarmente, ma se vuoi valutare una persona (cosa già di per sè ardua) è utile leggere perlomeno la sua storia.
      Altrimenti, ci si parla addosso a vanvera.
      Dai vostri commenti, mi pare che non l’abbiate letta.
      Non sono nè vergine nè omosessuale (faggot)
      Ho avuto diverse “storie” nella mia vita,e sì, il sesso è sempre piaciuto anche a me.
      Anche dopo la mia ultima relazione ho fatto sesso molte volte con prostitute e sono ricorso alla masturbazione, come appunto ho raccontato nella mia storia.
      Non ho mai detto, quindi, che non sia un desiderio naturale, per quanto talvolta incredibilmente enfatizzato.
      Ho detto una cosa diversa: che avere una compagna di vita (moglie, fidanzata, scegliete voi) non attribuisce una virgola di significato in più all’esistenza umana.
      La convinzione che si debba avere una famiglia e dei figli per essere realizzati e felici è un’imbecillità di primissima grandezza.
      Tant’è che, anzi, non solo esistono molti singles felici e realizzati, ma anche moltissimi uomini sposati rovinati e falliti.
      Sono cose note a chiunque, più o meno come il fatto che il sole scalda.
      Capite quindi che l’equazione mancanza di donne-fallimento è di per sè un non senso.
      Naturalmente, peró, poiché senza figli l’umanità si estinguerebbe, la società spinge le persone su quella strada instillando in loro la convinzione (falsa, come si è visto) che per dare senso alle proprie vite esse debbano avere una famiglia.
      È, alla fine, un discorso molto semplice. Banale persino, e non è nemmeno una mia “teoria”
      ma semplice realtà dei fatti.
      Da quando ho capito che avere una donna e fare figli non era una necessità mia ma della società ho smesso di cercare una “compagna di vita” e ho cominciato realmente a VIVERE.
      E vi assicuro che non tornerei indietro per niente al mondo.
      Non mi sento minimamente in colpa verso la società.
      In primo luogo perché, se una donna ci tenesse tanto a riprodursi, potrebbe sempre ricorrere alla banca del seme... in secondo luogo perché ci sono mille modi di dare “il proprio contributo” senza inserire un pene in una vagina (il che, appunto, è azione tanto banale da essere alla portata persino dei topi di fogna).
      Vivere per sè stessi, cercando il massimo della realizzazione personale non è una colpa.
      Anzi, direi che è quasi un dovere.

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    10. @Dave

      1) Un conto è scopare, un conto è avere una donna fissa e magari dei figli.
      Se la prima cosa è un bisogno oggettivo e naturale, l’idea che “si debba trovare la propria metà per essere completi” è più che un bias cognitivo: è una minchiata pazzesca; va bene giusto per i Baci Perugina, non per costruirci una vita.
      2) Non è nemmeno vero che la scelta di stare da soli sia un ripiego per falliti.
      Ho quasi sessant’anni, ho scopato davvero tanto, non ricordo nemmeno quante donne ho avuto. Sono anche stato sposato.
      Ebbene, guaglione mio, fidati di me -e di alcuni altri milioni di uomini- se ti dico che di avere una donna NON NE VALE LA PENA!!!
      Non oggi, non in questo mondo. In un altro, chissà... ma che senso ha domandarlo? Qua viviamo.
      3)i falliti, quindi, non sono i “MGTOW” ma quelli che sbavano dietro una figa senza dignità e pretenderebbero anche di passare per i “vincenti” solo perché hanno fecondato un ovulo e si sono persi la casa.
      Ma ti rendi conto delle proporzioni della stronzata???? Questo è il vero bias cognitivo: che uno sfigato di zerbino si presenti come un vincente!
      4) con quello che dici, in realtà, dimostri solo che ha ragione Erasmo (gran bel cervello il ragazzo): perché, spinto dalle cazzate che la società ti fa credere, finisci per piangerti addosso e chiamarti fallito quando non ne hai motivo.
      Vivi uaglió, che è meglio.

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    11. @daouda

      MA CHE TTE STAI ADDÌ????

      “Se non lo vuoi (che tutte queste cose spariscano) collabori”
      Ma collaborare a cosa? Con chi? E perché?
      Seriamente stai dicendo che, siccome George Soros e soci vogliono che la società sparisca allora io devo necessariamente fare figli, anche se ció significa farmi schiavizzare da una stronza?

      Ma che, te stai a scherzà, dauda, che te sei ‘mbriscato???

      Come dire: siccome ce sta un complotto che vuole far sparire la società occidentale (cosa magari vera), dobbiamo tutti farci del male?
      Che poi, dopo che ti sei separato, la stronza le creature tue le crescerà al culto del genderfluid e te dovrai non solo incassare e starte zitto, ma pure caccià li sordi?
      E te voglio vedè, a parlà de “faggot” ar fijo tuo che magari te dice: “papà me piacciono l’omini”

      A dauda, come si dice qua a Milano (dove mi sono trasferito tanti anni fa): ma và a ciapà i ratt!



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    12. @ daouda

      ne abbiamo già parlato altrove: tu pretendi che, per non far piacere a qualcuno che vorrebbe la nostra società si estinguesse, tutti quanti corressimo a riprodurci come conigli...
      Ma, come ti ho detto altrove, questo non cancella che avere una famiglia sia, qui, oggi, un’inculata pazzesca.
      Non è questione di collaborare o meno; ma di sopravvivere.
      Quello che dice Erasmo è, per quanto spiacevole, incontrovertibile: non c’è bisogno di avere figli per dare senso alla propria vita.
      In fondo, lo dici anche tu.
      E allora non puoi mica pretendere che corriamo tutti al martirio per “la causa”.
      Non ha davvero alcun senso.

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    13. @Anonimo 26 agosto 2019 18:10
      “siccome ce sta un complotto che vuole far sparire la società occidentale (cosa magari vera)” Non c’è nessun complotto perché un complotto implicherebbe la segretezza. Qui invece la cosa è manifesta e avviene proprio alla luce del sole. Purtroppo.

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    14. Facciamo un po’ di ordine...
      L’homo sapiens è una specie unipara (ha solo un figlio per gravidanza) e una donna tende ad avere un numero limitato di gravidanze nel corso della sua vita.
      È quindi biologicamente necessario che la maggioranza delle donne abbia figli.
      Lo stesso non puó dirsi dei maschi tanto che, nella preistoria, si accoppiava in media solo un uomo su 17. È andata avanti così per decine di migliaia di anni...
      Questo significa che NON è necessario che tutti si riproducano.
      La riproduzione comporta inoltre, necessitando i piccoli della nostra specie di enormi cure parentali, tutta una serie di impegni, fatiche e responsabilità, ieri come oggi.
      Ovviamente, se gli uomini comprendessero che riprodursi non è un traguardo di per sè indispensabile nè per loro nè per la natura, ben pochi intraprenderebbero la battaglia per accaparrarsi le femmine e non si avrebbe selezione naturale.
      Perchè questa si verifichi è necessario che tutti rincorrano forsennatamente quell’obiettivo come se fosse la panacea di tutti i mali.
      Che si illudano, cioè, del fatto che da quel traguardo dipenda il significato della loro esistenza.
      Così tutti sgomitano per partecipare alla lotta, i migliori prevalgono e la specie “migliora”.
      Questo è quello che dice la Biologia.
      Poi c’è il nostro affrontare la realtà di tutti i giorni in quanto esseri viventi muniti di raziocinio.
      E partiamo da un presupposto: abbiamo diversi istinti: la fame, la sete, l’aggressività, la pulsione sessuale.
      Per ciascuno di essi esiste una ragione, un’utilità che esso esplica nei confronti dell’individuo (fame e sete) o della specie.
      Il fatto che essi esistano, peró, non significa necessariamente che seguirli sia sempre un bene: l’istinto della fame puó portare anche un obeso con problemi cardiaci ad ingozzarsi di panna montata; comportamento che gli farà male.
      La pulsione sessuale, che è pensata dalla natura per portare gli uomini a riprodursi, puó spesso mettere nei guai il singolo,
      perchè partecipare alla giostra della riproduzione, come si è detto, comporta notevoli grattacapi e rischi. Ció accade anche nel regno animale: in molte specie il maschio muore o rischia di morire per accoppiarsi.
      C’è poi un discorso ulteriore da fare e cioè che l’uomo si caratterizza per un senso di perenne insoddisfazione cui tenta di far fronte mediante tutto ció che gli dà piacere: il gioco, lo sport, l’altrui ammirazione, e appunto il sesso.
      Questa ricerca non è nè malvagia nè pericolosa fin tanto che ciascuna di queste fonti di piacere non diventi il motore capace di condizionare ogni sua azione.
      In quel caso, infatti, dal piacere si passa al vizio. L’uomo diventa come un drogato, uno zombie preda delle sue pulsioni.
      E questo è male.
      Ogniqualvolta una fonte di piacere ti trasformi in un suo schiavo esiste un problema.
      Non è un caso che tutti gli uomini più saggi della storia, in ogni epoca e latitudine, si siano liberati da quanti più vizi possibili ed anzi abbiano vissuto in totale castità e povertà.
      Quindi, non è che si voglia demonizzare la famiglia, ma è semplicemente stupido affermare che essa rappresenti il più grande traguardo per un individuo.
      Tant’è che, e lo dici anche tu, daouda, esistono uomini che hanno fatto cose grandiose senza mai riprodursi.
      Sicuramente la società ha interesse che tu veda la famiglia come il sacro graal, il che peró non significa che sia vero.
      Anzi, è palesemente falso.

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    15. @Dave
      quante idiozie, Dio mio... il tuo è davvero un oltraggio alla logica e un condensato di blupill.

      Il sesso è naturale? Ma va?
      Per farlo, oltre alla masturbazione, ci sono anche le prostitute e il bisogno è soddisfatto.

      Tu invece tratti sesso e la famiglia come se fossero un unicum inscindibile, ma ti devo dare una notiziuola: è da qualche decina di migliaia di anni che l’uomo ha imparato a separare le due cose.
      “Il desiderio di una donna, di trovare un completamento è insito in ognuno di noi...” ma tu hai una visione distorta e nevrotica della realtà!
      Insito è il bisogno di scopare, quello della famiglia è un bisogno indotto dalla società.
      Esattamente come dice Erasmo o, per meglio dire, come dice la realtà stessa e anche in modo piuttosto evidente.
      Ed esattamente come tu, con la tua sicumera, stai involontariamente confermando.
      Per non parlare del pippone sulla solitudine: blupill allo stato puro.
      Ma hai presente che viviamo nel XXI secolo? Ma ti pare che una donna sia l’unica forma di compagnia di cui un uomo puó disporre?
      E soprattutto: ma ti sembra sensato ricorrere a una donna, magari rovinandosi, per avere compagnia?
      Ti è noto che oltre il 50% dei matrimoni fallisce, sicché non solo “la compagnia” dura poco, ma prima di arrivarci la situazione si fa talmente sgradevole da salutare la “solitudine” come un sollievo?
      E secondo te chi si sottrae volontariamente a tutto ció sarebbe un fallito?
      Ma fallito sarai tu, che insegui le chimere, credi alla famigliola del mulino bianco, probabilmente anche a Babbo Natale, e ti piangi addosso per non riuscire ad avere quello di cui non solo non hai bisogno ma che, probabilmente, ti rovinerebbe la vita.
      Ma fammi il favore...

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    16. Sono sempre quello del commento precedente.

      @daouda.
      Ho riletto il tuo intervento un paio di volte e ti confesso che ho davvero fatto a fatica a capire quello che c’era scritto, probabilmente perchè -senza offesa- le frasi non hanno capo nè coda.

      Nel merito, per quello che ho capito:
      -ammetti che la vita puó aver senso anche da single e che, anzi, ci sono persone che hanno fatto grandi cose senza essere sposate;
      -ammetti che matrimonio e riproduzione non servono ad eliminare la solitudine.

      E fin qui ci siamo.
      Poi peró tiri in ballo il complotto di non si sa bene chi per portarci all’estinzione, dai del traditore a chi non si riproduce e dici che, sostanzialmente, tutti dobbiamo ingravidare una donna “per la Patria”.

      A dauda (visto che sei de Roma...) MADDECHE???

      A me sembra che l’Umanità stia letteralmente esplodendo e poi non si capisce perché mai sto complotto dovrebbero realizzarlo in occidente, dove si soffre di denatalità, e non negli altri continenti dove il problema esiste veramente.
      Ma va bene, diciamo che hai ragione... ma a noi, sai quanto ce ne frega? Da uno a dieci, almeno 11!
      Per quale motivo io mi dovrei rovinare la vita con una stronza perchè la generazione dopo la mia abbia i miei geni???
      Ma che si facesse l’inseminazione artificiale, se proprio si vuole riprodurre...
      Insomma, l’idea che uno debba immolarsi solo per prendere parte a una guerra non si sa bene contro di chi è talmente folle che non si sa nemmeno da che parte prenderla.
      E tu pensi di scalfire la logica perfetta delle argomentazioni di Erasmo con questo cumulo di stronzate fatto di frasi senza senso e teorie del complotto? Ma fammi il piacere...

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    17. Secondo me, il desiderio di fare figli è isitintivo e non sociale, perché altrimenti ci saremmo già estinti prima della civilizzazione.
      La pressione sociale è invece sul fare famiglia (e non quindi la riproduzione "grezza").
      È ovvio che in una società dove la famiglia è un pilastro del funzionamento della società stessa, non raggiungere quel traguardo viene visto come un fallimento.
      Ci sarebbe anche da aggiungere la pressione sociale dello Stato, che vuole nuovi schiavi da mandare in guerra e da derubare con le tasse, ma è un altro discorso.

      È però altrettanto vero che, le leggi oggi sono quello che sono, e le donne danno priorità a fare carriera e a fare le zoccole da giovani, negli anni migliori per fare i figli, e poi da vecchie usano gli uomini come bancomat e fanno i figli all'ultimo momento.
      Anche in questo modo ci si può riprodurre e pure fare una famiglia, soddisfando sia l'istinto che la pressione sociale, ma il punto è che è un modo ben poco rispettoso degli uomini e tutto a vantaggio delle donne (che tra l'altro hanno già "quote" e favoritismi dovunque).
      Preso atto di questo, molti decidono di andarsene per la propria strada. Il mgtow è un vaffa a questo sistema.

      È chiaro però, che l'individualismo che ne risulta, si allinea parecchio a certe ideologie di sinistra (da cui il mio commento iniziale), che quindi sono paradossalmente vicine al femminismo, che è una delle cause principali della situazione in cui siamo.

      Un bell'inghippo :P

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    18. @Erasmo

      ... peccato che tu in questa società ci vivi e ne sfrutti i vantaggi per sviluppare il tuo bene individuale! Troppo facile non sentirsi in colpa quando ne sfrutti di fatto in vantaggi!

      Fare figli non dà significato alla vita ma nemmeno vivere per se stessi ne dà, visto che non sia eterni e alla fine sotto terra si finisce. E il fatto che sia facile "riprodursi" non significa certo che non sia importante, e dato che l'uomo da solo è finito qualcuno deve pur farlo.

      Risibile poi la storia dei mariti imprigionati nell'incubo del matrimonio mentre te, fighissimo, te la spassi. Il problema della famiglia come incubo è frutto della destrutturazione che la famiglia sta subendo. In soldoni, la pressione sociale di cui parli per figliare non esiste più da un pezzo. ANzi essere single a vita è STRA propagandato, quindi l'idea che te ti sia liberato dai preconcetti instillati dalla società è idiozia, dato che è decenni ormai che il progressismo dilagante fa di tutto per atomizzare la società rendendo i matrimoni delle trappole (purtroppo).

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    19. @Ogon Bat

      Tutti perseguiamo il nostro interesse personale, TUTTI. Dire il contrario è un’ipocrisia e un’idiozia.
      Coloro che fanno figli non hanno come obiettivo il bene della società ma il proprio, dal momento che, illudendosi, pensano che così “daranno un senso alla propria vita”.
      Quindi capisci che il tuo discorso ha poco senso.
      E a maggior ragione è una stupidaggine pensare che fare figli o metter su famiglia siano l’unico modo di rendersi utili alla società.
      Personalmente ora svolgo molte attività di volontariato che, quando ero dedito solo al “culto della vulva” e ossessionato dalla pressione sociale per cercare una donna non facevo.
      Ergo, a ben vedere sono molto più utile adesso che prima.
      Qualche che ne sia la causa poi (e qui il discorso si farebbe lungo) resta il fatto che metter su famiglia non solo non dà significato all’esistenza ma oggi, in questa società, per un uomo rappresenta una scelta controproducente se non folle.
      E allora, perchè mai uno dovrebbe farsi del male per inseguire un bisogno che non ha (ma che è indotto ad arte nella società) quando peraltro puó non solo dedicarsi a sè stesso (cosa comune all’intero genere umano) ma anche rendersi più utile agli altri dedicandosi ad altre attività.
      La pressione sociale per “mettere su famiglia”, sia pure sotto forme diverse da un tempo esiste eccome. Là mentalità corrente, esattamente come quella di un tempo, dipinge chi è da solo come uno sfigato; chi va con le prostitute “puttaniere” o si masturba “segaiolo” come un individuo spregevole.
      Tutto ció converge nel portarti a concludere che avere una donna sia la panacea di tutti i mali che ti conferirà validazione agli occhi degli altri.
      Esiste una quantità enorme di persone che, raggiunti i 30 anni, si sposa o va a convivere con la prima che passa solo per acquistare valore agli occhi di chi lo circonda; per la felicità degli avvocati divorzisti...
      E il fatto che tu, come altri, siate qui a dipingerlo, sia pure a vario titolo, come il massimo delle aspirazioni umane dimostra chiaramente che questo condizionamento sociale ancora esiste ed è ben saldo.
      Perdonami allora se ti dico che il tuo discorso, come quello di molti altri ha un che di patetico: è come se baciaste le catene che vi avvingono (o da cui vorreste essere avvinti), ciechi e sordi a chiunque vi vuol far notare l’assurdità del vostro comportamento.
      il vostro astio nei confronti di chi vi propone di aprire gli occhi è, del resto, perfettamente comprensibile: chiunque abbia imboccato da tempo una strada per raggiungere un obiettivo (la felicità) nutre ostilità verso chi percorrendone altre, più brevi e sensate, riesce a raggiungerlo prima e meglio di loro.

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    20. @Dave, Ogon Bat e quall’altro che fa le supercazzole in romanesco, chiudete il becco.
      Non sapete di cosa parlate.
      Secondo me voi siete di quelli che la fica in vita loro l’hanno vista giusto in cartolina.
      O magari l’avete vista e state facendo coping per convincere che l’inculata che avete preso sia in realtà una grande impresa.
      Oppure davvero siete tra i pochi fortunati che vivono un’unione felice e allora chiudete il becco a maggior ragione che sarebbe come se un vincitore della lotteria dicesse a tutti: “giocate che vincere è facile”.
      1) Che la vita di coppia sia un errore nella stragrande maggioranza dei casi non è opinione ma dato oggettivo. Su questo blog trovate tanti articoli in proposito. E già qui, dipingere una cosa che è un’oggettiva fregatura come la migliore delle scelte possibili fa abbastanza ridere
      2) magari avete ragione, questo stato di cose deriva da vari fattori, primo fra tutti il femminismo, ma chissene frega? Questa è la realtà, non un’altra e ci si deve adeguare.
      3) Ieri oggi e domani sposarsi, metter su famiglia, fare figli non risolverà nessuno dei vostri problemi; anzi, a quelli che avete già se ne sommeranno altri. Se la vostra vita vi sembra insensata ora, fidatevi, dopo non cambierà nulla. Questa è la classica balla, vecchia come il mondo ed in cui peró voi vi agitate, secondo cui quando “ti sistemi” tutto andrà al suo posto. Favole.
      Davvero parlare di “completarsi” è una tale scemenza da romanzo d’appendice che proprio faccio fatica a non ridere
      4) non esiste alcun istinto naturale a “fare figli”.
      In natura l’uomo SCOPA e se ne va. Il marmocchio è affare della femmina. Quindi non venite a dire coglionate apocalittiche.
      L’unica cosa che ti spinge a inguaiarti sono i condizionamenti sociali, come dice Erasmo: tua mamma che ti dice “trovati una brava guagliona che ti vuole bene”; tuo padre che dice “ma quand’è che ti sposi”; gli amici sposati o conviventi che ai matrimoni ti guardano dall’alto in basso (in coping clamoroso perchè vivono di mmerda e sotto sotto ti invidiano).
      Ecco questo è.
      Quella cosa tremenda che qua chiamiamo “validazione”.
      Ed è lo strumento che usa la società per spingerti a fare una coglionata come metter su famiglia: farti sentire una merda perchè sei single o vai a puttane.
      Come dicono sia Erasmo che il Proph.
      5) Proprio per citare il proph (che ha sempre ragione anche se è un po’inquietante) la figa è una droga.
      Se non usi il cervello, ti porta a rovinarti, finanziariamente ed affettivamente.
      E allora, lasciate perdere tutte queste stronzate: attaccate la spina del cervello e cominciate a ragionare per davvero.
      Non abbiamo nessun bisogno di riprodurci o di metter su famiglia per essere felici. Piantatela di credere alle favole.

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    21. MI pare che non abbiate ben chiara una cosa ragazzi, il senso della vita è quello che volete che sia, ognuno si costruisce la realtà, ovviamente tutti ci infuenziamo a vicenda, dopodichè ognuno "scopre" la sua strada, ma trattasi sempre e soltanto di una creazione della realtà, non certo di una scoperta di realtà oggettiva, l 'importante è che "funzioni", ci renda felici, possibilmente senza danneggiare gli altri.
      Per quanto mi riguarda ,in questo contesto sociale, il fare figli, a me sembra, poco conveniente, per il singolo. Per i maschi soprattutto,ma anche per le femmine ( che sono molto più condizionate socialmente a farne) che d'altra parte hanno probabilmente un istinto naturale molto più forte a procreare rispetto ai maschi.
      In sintesi è molto probabile , alla luce della realtà che mi sono "creato" , che fare figli mi porti a peggiorare la mia qualità di vita, per cui dedico il mio tempo a fare cose che mi piacciono (sport, viaggi e sesso quando capita),
      Sottolineo che esiste una fetta di persone che migliorano la loro vita con i figli, perchè nella loro costruzione della realtà , lo ritengono uno scopo assoluto, ( forse perchè non hanno trovato altro da amare)non sarò certo io a biasimarli.
      Tutto questo per consigliarvi di rispettare le convinzioni degli altri, nessuno di noi ha la VERITA' in tasca, perchè la verità in definitiva non esiste.
      Per chi fa fatica a fare sesso, il consiglio spassionato è di dedicarsi ad "amare" altre attività, cito per esempio trekking, sport, viaggi ( esperienziali), volontariato, letture, e chi più ne ha più ne metta, magari condividere queste cose con amici, ma senza pretendere di aver trovato l 'unica strada.
      Il vuoto è un'altra costruzione mentale per dare significato all'infelicità creata dal NON AVER TROVATO nulla da amare.
      Amate ciò che vi piace fare, ma per farlo dovete cercare con costanza e curiosità quello che vi piace, difficile che sia bello e pronto.
      un saluto
      IUAN

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    22. @IUAN: post letteralmente da applauso.

      Il fatto è quando in questa sede sono state fatte presenti le cose che proponi, in particolare il suggerimento per chi fatica a fare sesso (e non gli va di ricorrere a quello mercenario) di dedicarsi ad altro, ci sono state reazioni del tipo "il sesso è un bisogno fisiologico primario per l'individuo e quindi è un po' come dire: hai fame ma non hai i soldi per mangiare? Non importa, distraiti pensando ad altro, non esiste solo il cibo nella vita.
      Chi ha scritto quella cazzata o è in malafede e sta cercando di aggrapparsi agli specchi o ha seri problemi a ragionare" (sto facendo copia&incolla). Oppure, più blandamente, che non tutti vivono in contesti tali e/o hanno disponibilità economiche sufficienti per dedicarsi ad altro che compensi con soddisfazione (scusante che può avere una qualche validità fin quando si è davvero molto giovani, ma a partire dalla soglia dei 30 mi sa di rinuncia senza neanche averci provato).
      Insomma, c'è chi si arrende a prescindere senza forse neppure esserne consapevole.

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    23. grazie anonimo 10:30
      il sesso rientra tra i piaceri della vita ma è solo uno dei tanti, io personalmente faccio parecchi sport, e mi appassionano molto l'arrampicata sportiva e il trekking (che non considero sport ma meravigliosi oggetti d'amore), mi piace anche cucinare quando ho tempo.
      Spesa annuale per i vari sport ( amo il triathlon)euro 1500 compreso abbonamento palestra arrampicata e piscina.la bici la cambio ogni 6 anni (usata la trovo a 1500 euro full carbon) per il trekking bastano un paio di scarponi e un buon abbigliamento tecnico ( costo 200-300 euro ogni 4 anni!)Per dedicarmi a tutto questo mi organizzo benissimo le giornate e me ne frego della macchina nuova o dei vestiti firmati.
      Basta darsi delle priorità
      Credo che la maggior parte delle persone possano permetterselo. Poi leggo molto, i libri ormai non costano nulla, i classici senza diritti d'autore li porti a casa per 2 euro...
      Credo si possa tranquillamente fare di meglio, l' importante e provarci , se le donne vogliono partecipare tanto meglio, altrimenti buon viaggio a loro...
      IUAN

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    24. Roby, sei un grande.
      Erasmo Idolo.

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    25. @IUAN: senza contare che normalmente in contesti come quelli che hai citato (sport, attività all'aria aperta, ecc. ecc.) è mediamente più facile trovare persone (quindi anche donne) più di spessore rispetto a certi stereotipi tanto denunciati qui, sicuramente presenti nella nostra società odierna ma non universali ed assoluti.

      Grazie ancora anche a te :)

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    26. ASSOULTAMENTE SI, io ho avuto parecchi rapporti con donne che condividevano i miei interessi, ad onor del vero devo dire che sono un 7 / 7,5 per cui non è stato così difficile,
      Poi rimani sano e sei spinto naturalmente ad avere comportamenti sani e a rispettare il tuo corpo( se vuoi andare bene nel triathlon devi allenarti ma anche mangiare e dormire molto bene , nonchè approfondire parecchi argomenti di fisiologia )
      tutte cose che si riflettono sul fisico e ovviamente sulla psiche (che è un tutt uno). Non è assolutamente l 'unica strada ma per me è stata un'ttima strada
      Le donne non le escludo mai ,possono essere un toccasana e rendere la vita davvero dolce, ma se posso permettermi senza offendere nessuno, dopo un pò hanno la tendenza a monopolizzare il rapporto e se non stai attento , si mangiano la libertà che hai conquistato ( ovvio che se uno non ama fare nulla della sua libertà non sa che farsene e vi rinuncia senza troppi patemi). per cui il consiglio e di trovare una donna che condivida con voi le cose che amate ....altrimenti saluti e baci.

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    27. Effettivamente le reazioni scomposte alle parole di Erasmo -prive fra l’altro di qualunque argomento reale- sono un’involontaria conferma della verità di quanto dice.
      Nessuno è disposto ad accettare facilmente che la lotta in cui si è cimentato fino a ieri non abbia alcun senso; a nessuno piace pensare che si sta affaticando per ottenere qualcosa che non solo non gli darà la felicità, ma potrebbe rovinargli la vita.
      Nessuno.
      E allora è normale aggredire chi te lo fa notare: meglio rifugiarsi in una comoda bugia che affrontare una realtà sgradevole.
      Insomma un fenomeno di coping. Ed anche una cosa un po’patetica.

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    28. Buongiorno a tutti, belli e brutti.

      x Erasmo:

      Anche se mi dispiacesse, ormai che fà? Non la leggo la tua storia perché mi baso su quel che esprimi concettualmente e basta, e vedo che è decisamente banale.

      Se tu devi rispondere scrivendo che, per essere felici si deve essere accompagnati da una donna e che si devono fare figli, scrivi una cosa che nessuno ha sostenuto.
      Quindi di che cianci?

      Negando la complessità dell'essere umano, qui sovente o si usa la leva biologistica evoluzionista o si fa dello strutturalismo culturale, incapaci di vedere che sono coestensivi.
      L'unico tema che si sta cercando di far presente è che la famiglia intesa come rapporto stabilizzato che dà potenzialmente dei figli ( civile e comunitario ) non è un costrutto ma una normalità.
      Se quindi vuoi parlare di ciò, che ha risvolti antropologici, bene, perché per il resto non affermi niente di niente. Perché il dilemma è alquanto semplice: come mai le famiglie scoppiano, anzi, famiglie in realtà non sono, anzi, sono possibili fucine di psicopatici o di ebeti o di polli appecoronati e comunque rischiano di mandare sul lastrico chi ci si infila da parte maschile?
      Come mai però, di contro altare, si fa di tutto per non tutelarne lo status ( chi ad esempio promette fedeltà, se non la mantenesse dovrebbe essere punito od erro? )
      Io in realtà concordo benissimo con te.
      NOn accetto però la tua stupidità come disprezzo ogni "Faggot going his own way" perché giunge a quel che evidenzi: assolutismo dogmatico ebete, asocialità mascherata da falso egoismo anche se manca l'odio indistinto per le donne per chiudere il cerchio.

      La tua fantischeria per cui l'individuo è talmente plagiato ( mentre è dai tempi immemori tribali - pur mancando le istituzioni statuali ed influenzative della GULTURA in termini massivi - che una donna è propria e ci si fanno i figli come è da tempo immemore che c'è chi ha scelto di estraniarsi da tutto ciò ) da accoppiarsi e fare figli sia solo dovuta ad una devastante opera di coercizione mentale questo è ben più complottista di tutti gli stronzi che qui dicono che io lo sia ( quando di politica non capiscono un cazzo e semmai ci provassero sono sicuro che si interessino della moda geopolitica che da 10 anni và per la maggiore).
      Ma dobbiamo descrivere l'ovvio dunque Erà? Non hai capito in cosa ti stavo criticando? E ridi su chi ti ha scritto che in definitiva sei marxista?
      Quindi nessuno ha scritto che è una necessità, come non è una necessità neanche scopare appunto.

      Ribadisco inoltre che vivere per sè stessi è un'argomentazione risibile giacché vale sempre, è proprio una carta inutilizzabile in un discorso serio. Certo di sti tempi ribadirla è giusto, come è giusto ridestare certa consapevolezza, ma non hai proprio afferrato di cosa si stia parlando.
      Pazienza.

      daouda

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    29. L'unico tema che si sta cercando di far presente è che la famiglia intesa come rapporto stabilizzato che dà potenzialmente dei figli ( civile e comunitario ) non è un costrutto ma una normalità.
      affermi il nulla...quindi?? che consigli a romà???
      critichi le ovvietà rispondendo con altretante ovvietà, cosa consigli di fare ??? in pratica la famo sta famiglia o non la famo? saremo felici con sta famija o staremo alla frutta?? dicee un pò

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    30. x anonimo 18:10

      Io i ratti me li magno, me magno tutto quel che è commestibile, pure a te se devo.

      Se io scrivo che la famiglia di per sè è una sorta di "impianto" stabile per sapere socialmente di chi è la donna ( od anche l'uomo ) con ciò si dimentica che essa esiste principalmente per i figli.
      spero che il muto scambio di rapporti che dovrebbe esserci fra maschi e femmine sia dato per scontato in senso naturale per quanto trovare una donna normale sia rarissimo ( ma mi chiedo sempre più spesso anche fra i maschi, chissà, pur' io forse ).
      Lo vediamo tutti che fine fanno le famiglie.
      Fanno spesso pena o ridere, ed alleveranno polli o pecore da batteria. Il problema è che non c'è crescita e socialità e resistenza senza famiglia, senza i vincoli di sangue, neanche lo stato può esistere senza tale associazionismo, anzi non sarebbe proprio sorto fuori indipendentemente dalle derive che ha assunto, e non è un caso che vuole atomi non famiglie forti che sta sempre più denigrando o lasciando andare alla deriva come istituto giuridico.
      Se poi vuoi giocare la carta anarchica dimmelo che gioco anche quella, che non cambia poi molto perché l'uomo non è solo animale ma è anche un essere intellettivo.

      Ora IO NON HO SCRITTO CHE DEVI SPOSARTI E DEVI FARE FIGLI. Io ho scritto e lasciato intendere solo 2 cose:
      a) ci saranno categorie che riusciranno comunque a farlo per vari motivi
      b) bisogna sempre lasciare aperta la possibilità di potersi creare una famiglia e trovare una compagna se si vuole

      Ho sempre specificato, infame te e infame gli altri che abilmente storpiate, che non ci deve essere obbligo a fare ed obbligo a non fare.
      Ciao

      x Martino:

      Lo ripeto Martì, bentrovato. NO. Non pretendo nulla. Ma se già ho esposto i 3 punti per cui i MGTOW sono dei faggots, l'obbligatorietà perentoria e para-apocalittica del chiudersi ad ogni eventuale rapporto di lunga durata, famiglia foss'anche stile convivente o proprio matrimoniale è ebete oltre che intellettualmente coercitivo verso chi li approccia e mi sembra congeniale come REAZIONE SPONTANEA PAVLOVIANA.
      E' questa la magagna per cui ci si riferisce ad una sorta di movimento che, di per sè, non ha senso, giacché troppi ce ne sono che sono tali senza saperlo e dovervisi fare le menate sopra.

      Vivere, sopravvivere. Preferirei vivere ma come stabilire ciò che valrebbe per gli uni o gli altri? Quel che dico io è lapalissiano: non c'è bisogno di nulla per dare senso alla vita. E' probailmente la domanda stessa priva di senso.
      Ti ringrazio perché sei l'unico che ha capito che io in realtà con Erasmo concordo.
      Forse è vero quel che dici su sta fantomatica "causa". Anzi mi scuso almeno con te. E' solo che il "mondo" avanza e se noi lo ignoriamo, lui di certo on ignora noi, non sò se sia abbastanza criptico da essere abbastanza tragica come cosa perché è proprio così...ma ce potrà divertire alla grande se ci si prepara!!

      x Andy:

      Beh come una partita a scacchi, verso la fine tutto si palesa. Ma come non depreco automaticamente il mainstream ufficiale né dò allora(iper)credito all'undegroundismo complottista.
      Sono due facce della stessa medaglia, d'altronde.
      Ti faccio un esempio sulla storia italiana però: Licio Gelli tutti sostengono fosse agente CIA no? E se io ti dicessi che ancor prima era agente del COMINTERN e comunque ha sempre poi mantenuto rapporti col KGB anche dagli anni 60 in poi?
      Ora...cosa scritta agli atti processuali..mi spieghi come cazzo è possibile?
      Giusto per scrivere visto che era "fascista" ( il programma P2 come fascista è na barzelletta pé gonzi, e a me il fascismo fà schifo si badi ).

      daouda

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    31. @daouda

      sono perplesso; da un lato mi dai dello stupido, insulti i MGTOW chiamandoli “faggots” (oltretutto partendo dal presupposto che siano tutti gay, sempre che tu sappia cosa significa “faggot”), dall’altro dici che la pensi come me.
      Poiché mi reputo una persona civile evito di rispondere in modo altrettanto volgare.
      Peró, quel tu dici è davvero banale: vuoi sostenere che la famiglia esiste da sempre e che in famiglia si fanno figli? E chi ha mai detto il contrario?
      A questo punto bastava una riga, e anzi forse era inutile che intervenissi, dato che è una banalità.
      Qua si discute di altro, ovvero dei meccanismi mediante i quali la società agisce per indurti a ‘metter su famiglia’.
      Se non hai voglia di leggere la mia storia, ma da come scrivi ho il dubbio che in generale tu non legga molto, o forse legga troppo, prendi ad esempio quello che dice Roby sopra: descrive in modo rapido e conciso alcuni di questi meccanismi .
      E che la famiglia sia vecchia come il mondo (anche se saprai che non è sempre stata uguale a sè stessa) non esclude affatto che la pressione esercitata dalla società sull’individuo possa essere altrettanto antica. Anzi, lo implica.
      Questo è il punto.
      Detto ció, il sottoscritto non vuole davvero ergersi a maestro di nessuno: vuoi sposarti e averte 38 figli? Va benissimo; evita peró di insultare chi invece prende una scelta diversa, perché si sta comportando in modo perfettamente razionale.
      Nessuno ha peraltro mai parlato di complotti (o almeno non io), perché non si tratta di un complotto ma un meccanismo spontaneo: ti si induce a far figli per il semplice fatto che, senza figli, la specie si estingue. Non è che ci sia dietro la Spectre, George Soros o chissàchi.
      Il fatto è che, una volta che l’uomo comprenda che la famiglia non è una cosa di cui egli abbia bisogno per realizzarsi (cosa che nemmeno tu contesti) e dare senso alla propria esistenza, logicamente smette anche di dannarsi l’anima per cercare una donna o intristirsi perchè non la trova.
      Credo di averlo detto nel modo più semplice possibile.
      Se lo capisci, bene. Se non lo capisci... come i MGTOW, va’ per la tua strada...

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    32. Erasmo, sei una persona molto intelligente. La cosa è evidente a chiunque non sia un imbecille.
      La tua storia viene spesso citata ed ha avuto un grande successo proprio per la lucidità con cui affronti gli argomenti.
      Per questo ti suggerisco di non rispondere a daouda.
      Si tratta chiaramente di un troll che da qualche tempo infesta questo blog con discorsi roboanti e al tempo stesso sgrammaticati che sembrano la supercazzola di Tognazzi.
      O almeno io spero che sia un troll, perchè, se fosse così per davvero, ci sarebbe da preoccuparsi.
      E allora, non dargli retta, non ha chiaramente alcun senso, come non ce l’hanno i suoi papiri, del resto.
      Sei un grande.

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    33. Comunque se volete capirci qualcosa, in tutto sto casino, suggerisco di leggere il commento successivo de “Il Proph”

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    34. Ma chi cazzo te lo vuole dà n consijo, ma nun rompe li cojoni e campa la vita tua senza seguì sti cazzo de schemi mentali altrui colle etichette altrui, almeno fatteli da te che cazzo, che sei ritardato?

      -----

      x l'anonimo che mi ha riscritto:

      che nun ce ne deve frega n cazzo de gnente e dovemo guardà a noi che te devo scrive che sò in disaccordo? La logica in Erasmo? Stai a pezzi visto che nun ha detto niente...cioè se vuoi avé raggione sull'ovvio cazzo, è un problema tuo, di certo non negherò che hai ragione...sull'ovvio.
      Hai ragione.
      Ciao!

      -----

      x Proph : la biologia secondo come vogliono che tu la conosca? Ma non si può aprire sto discorso, sarebbe però interessante, soprattutto parlare del sano evoluzionismo.
      Ad ogni modo il sesso è una pulsione non è una necessità come mangiare mentre comunicare è una delle necessità , i neonati se non hanno stimoli esterni crepano ad esempio.
      D'accordo anche sul piacere che se non amministrato rischia di divenire una droga. Sicuro.

      Il fatto che la famiglia sia il sacro graal non collima col fatto che stanno facendo di tutto per renderla inappetibile oltre che a lasciarla senza garanzie/tutele oltre al fatto che ( chi ce riesce) si scopa disinibitamente.

      x Roby:

      1) grazie al cazzo
      2) grazie al cazzo
      3) grazie al cazzo
      4) credo tu abbia una visione un po' strana di mondo animale altrimenti i branchi di per sé non esisterebbero. Ecco un altro riduzionista materialista che ( ovviamente ora che lo ho appelato tale, deve credere che io sia un melenso religioso di qualche tipo ) apprende 2 nozioni e ti ci fa sopra la pippa morale.

      Evidentemente poi più il "patriarcato" decade più "la famiglia" si accresce.
      Bah, questa si che è cosa logica oltre che ignoranza dei tempi delle dinamiche sociali. Il 68 è stato SOLO 50 anni fa, ma ringraziate che avete avuto una famiglia, anzi, che siete nati proprio...

      5) a me ogni tanto la droga me piace comunque sia eh...


      p.s. un salutone a Menta, sei un grande! Mi associo ai complimenti a IUAN

      x Erasmo: ma certo che lo sò che non sono frogi.

      Io non sono civile manco per il cazzo e gente come voi và ribbaltata per strada. L'ho sempre detto che il mondo si divide fra merde e non merde non è che uno è n'etichetta e dunque si salva.

      Io ti dò ragione perché E' OVVIO CHE NON CONVIENE , E' OVVIO CHE IL SESSO NON E' TUTTO, E' OVVIO CHE LA FELICITA' LA SI OTTIENE DA SE' IN SE' non da fuori.
      Ma se tu mi vieni a dire che ancora oggi ti inducono a "doverti sposare" ed a "dover far figli" o sei un ritardato o come tutti gli infami, guadagnato rispetto, inizi a distorcere la realtà, mentre i deboli, i distratti ed i dubbiosi se aritrovano a catena senza manco avé capito.

      Io non ho detto che la famiglia esiste da sempre e lì si fanno i figli.
      Ho semmai scritto che anche avere una donna e dei figli E' NATURALE ( e non solo istintivo perché sennò sarei un riduzionista materialista come te e dunque stavo limando di molto la stronzata del condizionamento sociale che queto si è complottismo ) anche se non ESSENZIALE e tu hai glissato ed anzi mi attacchi da vile, pregno di educazione.

      Io sò il primo che dico famo come cazzo ci pare, SENZA GIUDICARE. Ed ho elencato i 3 motivi per cui i faggots sono tali.

      Vai a leccà r culo al padrone.

      daouda

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    35. @Erasmo

      Ho letto più di una volta la tua storia e tutti i tuoi interventi su questo blog. Tutto razionale e perfettamente condivisibile.
      Metterlo in pratica è però maledettamente difficile.
      Ho cercato di pensare ad altro ma presto o tardi il desiderio di una donna comincia a farsi strada nella mia mente.
      Quando poi mi capita di incrociare per la strada una o più coppiette che ridono e scherzano il peso della solitudine si fa sentire ancora di più.

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    36. Non posso seguire tutta la discussione ma per cortesia evitate gli insulti e cercate di esprimervi in italiano, altrimenti il blog viene un totale casino.

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    37. @Erasmo (@Roby non rispondo per via dei suoi modi maleducati)

      Astio da parte mia? In questo caso sta negli occhi di chi legge!

      La pressione sociale a mettere su famiglia è pressochè nullo odiernamente, quindi non so di che parli.
      Lo shaming sociale è su chi è "sfigato" (ovvero non scopa e/o è costretto ad andare a puttane) non certo sul single che "si diverte".
      ANZI! Infatti basta vedere quanto sei spalleggiato in questa pagina (e lo saresti pure in altre di stampo decisamente progressista) nel tuo proselitismo.
      Parli come se fossimo negli anni 50/60 magari nel meridione....

      Sul resto... MAH... parli della società come "incantenante" dimenticando gli svariati vantaggi che essa fornisce all'uomo da millenni.
      E per farla funzionare, c'è poco da fare.. bisogna sacrificare in parte il proprio interesse personale.
      Questo è vero a 360° (vedi pagare le tasse, nessuno lo fa volentieri eppure...). Vivere in comunità fornisce più svantaggi che vantaggi ma c'è anche un discorso di doveri
      (leggasi rinunciare a massimizzare il proprio interesse).

      Quindi, in generale, il tuo discorso sul baciare le catene è abbastanza traballante se non assurdo proprio in prospettiva ampia.

      Il discorso di figliare/mettere su famiglia (ovviamente di cruciale importanza nella sua semplicità) PUO' essere una "scocciatura" ma qualcuno lo deve pur fare.
      C'è a chi piace... ergo sono tutti dei matti manipolati? Da dimostrare.
      Ma anche se fosse si potrebbe sostenere che un "lavaggio del cervello" in tal senso è necessario per far in modo da rendere il sistema sostenibile.

      Infine sul discorso secondo il quale sosterrei che "stare con una donna sia la panacea di tutti mali" non so dove tu l'abbia letto nel mio intervento.
      Dico solo che quello che proponi tu (leggasi "vivere per se stessi") a livello personale non mi convince.

      Più precisamente: ammetto che ciò che dici è sensato allor quando il "patto sociale" si rompe: se il matrimonio monogamico diventa una trappola orrenda e frustrante (come giustamente fai notare)
      e le donne sono educate ad essere... quello che sono... allora VAFFANCULO, si sta ""meglio"" da soli. Però ecco io ci andrei piano a propogandarlo come "la soluzione": a livello sociale non lo è per ovvie ragioni (leggasi: se tutti facessero come te...),
      a livello personale dipende dalle persone. A me piace l'idea di avere dei figli non dispiace (se sussistono determinate condizioni). Embeh? Sono un masochista col cervello fottuto?

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    38. @daouda

      faccio fatica a capire quello che scrivi, probabilmente perché non conosci la lingua italiana.
      Detto questo penso che le possibilità siano due
      1) che tu sia effettivamente un troll come suggerito da Mark
      2) che tu sia una persona mentalmente disturbata con una cutura infima (visto che, esattamente come un bambino di 2 anni, ripeti a pappagallo ogni cosa sentita o leggiucchiata qua e la senza comprenderne il senso) e per giunta affetta da un’evidente sindrome narcisistico istrionica.
      Spero che sia vera la prima cosa, come dice Mark, e quindi è probabilmente un errore giá risponderti, ma quando si vedono cotante imbecillità spacciate per sapienza viene naturale, così come lo sarebbe rimuovere un cumulo di spazzatura che si incontra per strada (vero è che sei de Roma e lì forse non si usa...).
      Comunque, caro il mio romanaccio.

      nessuno ha mai detto che la famiglia non sia una cosa naturale, il punto è stabilire se un individuo abbia la necessità di averne una o se si tratti di un semplice condizionamento sociale.
      Poiché è evidentemente vera la seconda cosa allora ne segue che un uomo dovrebbe:
      1) se riesce a trovare una donna che non rompa i coglioni e con la quale abbia piacere a trascorrere del tempo, valutare l’ipotesi di metterci insieme per un po;
      2) se non ci riesce, andare per la propria strada senza patemi d’animo, perché tanto non ne ha una necessità.
      Insomma è come quando sei ar mercato de Trastevere: se trovi una cosa che ti piace al giusto prezzo, la compri, viceversa lasci perdere.
      Non ha nessun senso dannarsi la vita -come fanno molti uomini- per avere una donna quando non ne hanno alcun bisogno, visto che per il sesso ci sono le mignotte.
      Così lo hai capito?
      È entrato in quella tua testaccia dura ripiena di psicofarmaci e coda alla vaccinara?
      E allora taci, che -fidati di me- ci fai una figura migliore.

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    39. x daouda
      sò quello de li consigli
      io te li stavo a chiedde perchè me parevi n'pozzo de scienza....
      ma non sono d'accordo con chi ti insulta, il tuo modo di fare rozzo ed arrogante non deve essere la scusa per lasciarsi andare al turpiloquio, se vogliamo che questo post serva effettivamente alla riflessione di qualcuno e non sia solo lo sfogo per narcisisti che vedono solo la punta del proprio naso...
      detto questo ....a romà ma lassa perdeeeee
      riflessione , avete mai pensato alla sovrapopolazione come problema della società così com è strutturata?
      il sesso è parecchio divertente ma la crescita incontrollata della popolazione mica tanto.Lo volgliamo mettere un freno nei paesi sottosviluppati o no? poi se volete vi lascio riflettere su
      inquinamento di acqua , aria , da plastica da psicofarmaci , deforestazione , e chi più ne ha più ne metta
      ( siamo arrivati al punto che con la ns. bella tecnologia ci autodistruggeremo)
      le donne non sono il male assoulto basta maneggiare con cura..

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    40. anonimo 13.39
      la tua risposta a daouda è davvero divertente, mi hai fatto ridere di gusto, ci vedo una punta di razzismo però...
      d'altro canto pure daouda è divertente , lasciatelo fare che ci regala sicuramente qualche altra perla di saggezza

      Elimina
    41. anonimo 14.08

      eh... quando ce vo’ ce vo’.

      Io amo Roma, la considero la città più bella del mondo e ci ho vissuto per diversi anni; quando peró sento sti bburini senza arte né parte che pretendono pure di largirti la verità dall’alto del loro scranno mi va il sangue al cervello.
      Comunque sta certo che risponderà, il personaggione.
      Come tutti i bambini, vuol avere l’ultima parola.
      Per la saggezza, peró, leggiti Erasmo e il Proph che non sbagli.

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    42. Se è naturale non puoi illogicamente declamare che poi sia un "costrutto" sociale e dunque un condizionamento.
      Ve lo abbiamo ripetuto io ed altri: dalla seconda guerra mondiale in poi si è voluta demolire la famiglia e denigrarla, levandogli tutele. Non che certe rimostranze fossero erronee ma come al solito sono state sfruttate per ottenere un risultato che abbiamo innanzi agli occhi il ce significa che certi accorgimenti che andavano fatti davvero sull'istituto familiare sono solo stati usati come "arieti" per demolire tutto.

      Io poi ho ribadito, e sono partito dal fatto che ognuno , fatta salva la consapevolezza e l'avvedutezza ed il mettersi in forze, se è un tizio che sà assumersi le proprie responsabilità ( ma è corollario di questi 3 requisiti ) può, legassi POTREBBE, anche sposarsi e far figli tranquillamente.
      Ognuno fa come vuole se uno "ce pija" o "ce sa fa" scaltrescamente/strategicamente parlando.
      Non sto qui a descrivere le opzioni della vita come amate fare voi. Ognuno è diverso, ad ognuno la sua strada, casa, piazza, giardino, bosco et cetera et cetera.

      Per il resto...Come faccio dunque a capire una cosa che è ovvia? Te devo scrivere di sì? Sì.
      Ciao e grazie del consijo.

      ----

      il discorso malthusiano ( che potrebbe avere senso, ma come la questione dell'evoluzionismo accennata da Proph non si può affrontare con semplicioneria ) è da correlare allo sviluppo tecnologico come anche, analogicamente,i dubbi di coloro che ripetono a pié sospinto che le macchine leveranno il lavoro agli individui quando ne creano, per definizione, di nuovi, sentendosi novelli luddisti quando del luddismo non sanno nulla visto che questo era a favore delle macchine in realtà, anzi, era un movimento a favore del "consumatore" che veniva frodato dalla produzione in serie delle industrie ( senza contare le condizioni di lavoro).
      La questione di per sè è più politica che filosofica, anche in realtà la tematica sulle donne è molto politica giust'appunto.
      Sull'inquinamento , se poi lo si riuscisse a staccare dalla problematica del riscaldamento globale, sono 100%.

      Contento dunque di regalarvi gioie, non credo però che avrò l'ultima parola. Ad ogni modo ho risposto, anche tu sei un veggente!

      p.s. Roma non è la città più bella del mondo. La sua bellezza deriva dai periodi repubblicani ed imperiali e successivamente dal periodo rinascimental-barocco, per il resto ci sono altri tipi di bellezze e dire che sia LA più bella in senso assoluto è del tutto insensato che ogni cosa di norma si contestualizza.
      Poi burino a Roma riguarda na categoria specifica de la gente che sta fori dar cerchio maggico che parla in un determinato modo.
      Cioè dimme quello che te pare , fai come McEnroe, io sò un cretino, uno sfigato, un coglione, un disoccupato , un maleducato, un provocatore ma scrivermi burino nun ha senso zì.E sei de Roma?

      daouda

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    43. @daouda

      quello che si cerca (evidentemente, invano) di spiegarti e che tu o non capisci, o hai capito e continui ad eludere con le tue supercazzole che non c’entrano nulla è questo:
      il fatto che la riproduzione sia naturale (ma va???) non significa che il desiderio di avere una donna con cui condividere la vita non sia indotto dalla società.
      Sono due cose diverse, cazzo!
      Il perchè, come Erasmo ha esposto benissimo sia qui che nel suo articolo, è semplicissimo.
      E cioè che, se non ci fosse questa pressione sociale (che ancora c’è caro Ogon bat, basta dire che se non hai una donna fissa tutti ti guardano come un fallito, ragion per cui molti sono disposti a prendersi anche la prima cessona pur di mettere tutti a tacere...) uno non penserebbe mai di imbarcarsi in un’impresa a perdere come quella di riprodursi.
      E badate che è sempre un’impresa a perdere...
      Voglio dire: lo è oggi sicuramente perché nel 50% e più dei casi finisci per rovinarti, ma lo era anche una volta.
      Se infatti l’uomo in casa comandava, doveva anche farsi carico del mantenimento di 7-8 persone, da solo o quasi e, magari, partire di tanto in tanto per qualche guerra.
      Quindi il discorso è davvero di un’evidenza disarmante e per non capirlo si deve essere veramente duri di comprendonio: è OVVIO che il desiderio di una LTR con figli sia frutto della pressione sociale per il semplice fatto che NESSUNO HA ORA NÈ HA MAI AVUTO IN PASSATO ALCUN INTERESSE AD AVERLA!!!

      L’hai capito o ti serve un disegnino?

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    44. Mi spiace davvero che la discussione sia degenerata così, con insulti davvero gratuiti (lo sono sempre, in realtà) perché ci sarebbero stati tutti i presupposti per fare un discorso non solo serio ma anche, passatemi il termine, “fecondo”.
      Per questo non avrebbe forse molto senso continuare in quella che sta diventando solo una rissa; sennonché mi pare ci sia un punto su cui tutta la discussione si va avvitando e che, in realtà, è agevolmente risolvibile, dal momento che si tratta di un dato scientifico.
      Il desiderio sessuale e la riproduzione.
      È ovvio che la prima (se sessuata) avviene grazie al secondo; quanto appena detto peró non significa che il desiderio abbia ad oggetto la riproduzione.
      Chi affermasse una cosa del genere in un qualunque corso alla facoltà di biologia susciterebbe fragorose risate da parte di tutti.
      il sesso è, per usare un’espressione che mi pare felice, lo zucchero con cui la Natura induce gli esseri viventi ad ingoiare l’amara pillola della riproduzione.
      Il cervo, il lupo, il gatto e il leone sono spinti ad accoppiarsi, non a fare figli.
      Puó sembrare una distinzione di lana caprina, ma non lo è affatto.
      Gli animali (e, molto probabilmente, anche gli uomini preistorici) nemmeno sanno che dal rapporto sessuale derivi la gravidanza.
      Ció che a noi sembra ovvio per loro non lo è.
      Anzi, passatemi l’ironia, se lo sapesseo, probabilmente se ne guarderebbero bene!
      Ecco quindi che il desiderio instillato dalla natura nel singolo è semplicemente quello del coito e dell’orgasmo.
      Ripeto il concetto in altro modo: se il piacere dell’orgasmo è così intenso è perchè alla natura serviva uno stimolo particolarmente efficace per indurre gli individui a compiere un’azione in sè sconveniente come riprodursi.
      Nella specie umana questo è vero a maggior ragione dal momento che nelle donne esiste, a differenza che nel resto del regno animale, l’estro nascosto.
      Il maschio deve quindi essere attratto dalla femmina non solo quando ella è fertile (perché non sa quando lo sia, a differenza di un lupo) ma in ogni momento.
      L’oggetto del suo desiderio, peró è e rimane il sesso, non la riproduzione, nè tanto meno la “famiglia”, concetto la cui definizione è peraltro estremamente variabile.
      Non è nemmeno vero che esista, in natura, il desiderio di convivere con una donna per tutta la vita.
      Anche questo è assunto che, se affermato in una sede scientifica, susciterebbe ilarità generalizzata.
      Al contrario, il maschio, nella specie umana, così come nei primati, è per sua natura poligamo, quindi non portato ad associarsi in modo stabile a una sola femmina.
      Mi vien da dire che, anzi, buona parte del blog deriva proprio da questo concetto.
      Tutto quel che resta (la famiglia, la discendenza, ecc...) è quindi frutto di inculturazione e condizionamento sociale.
      Ha quindi perfettamente ragione Erasmo quando afferma che la spinta a creare una LtR e, di converso, l’ostracismo verso chi non ne abbia una (lo “sfigato”) è indotta dalla società.
      Infatti, per come è strutturata la nostra civiltà (ancora tendenzialmente monogamica), diventa necessario che tutti cerchino il modo di “accasarsi”, o ci estingueremmo.
      Il dilemma da cui ho visto partire i ragionamenti di molti, dunque, non è in realtà un vero dilemma: un conto è il desiderio sessuale (naturale) un altro è quello di avere una famiglia (indotto da ogni società in modo funzionale alle sue proprie peculiarità in un dato contesto storico e geografico).
      Ecco, spero di essere stato utile.
      PS se avete contributi, osservazioni o domande, saró ben lieto di rispondere. Agli insulti, invece, non rispondo per definizione.

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    45. La specie umana è diversa da altri mammiferi per il fatto che ci vuole un tempo molto lungo affinché i figli diventino autonomi. Ciò ha richiesto che il maschio umano, contrariamente ad altri mammiferi, fosse direttamente coinvolto nella cura della prole. Ciò ha richiesto che il legame sessuale con la femmina fosse più lungo (almeno 6 , 7 anni ho letto da qualche parte). Ovviamente può essere anche poligamo, ma le possibilità di sopravvivenza della prole sono massime se il poligamo riesce a contribuire al sostentamento di tutti i suoi figli. Anche il tradimento è una strategia (inseminare una femmina che si farà aiutare da un altro maschio) come può esserlo inseminare una e poi volatilizzarsi (sperando che sia in gamba e se la cavi da sola). Se l'ambiente è ricco di cibo tutte queste strategie vanno bene. Se di cibo ce n'è poco invece è più rispondente alla sopravvivenza della prole una stretta monogamia. Io credo che l'attuale crisi della famiglia possa derivare da un meccanismo biologico come questo. Noi viviamo nell'abbondanza di cibo, quindi la monogamia non è necessaria, anzi diminuisce la possibilità di un uomo di spargere adeguatamente i suoi geni (ovviamente l'uomo non ne è conscio e si inventerà altre complicate spiegazioni).

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    46. @ Il Proph

      Grazie per il tuo contributo; anche io, seppur senza le tue basi scientifiche, ho sempre pensato che il desiderio “naturale” avesse ad oggetto il sesso in quanto tale, mentre il “bisogno di avere una famiglia” fosse solo frutto di un condizionamento sociale.

      a proposito,
      @ Ogon Bat,
      non è affatto vero che non esista più una spinta a creare LTR.
      Certo, il modello non è più quello della famiglia anni ‘60, ma la pressione è la stessa: oggi non si parla più di matrimonio ma di relazione a lungo termine; si è esteso il concetto di famiglia, includendovi (a mio avviso, sbagliando) anche quella gay.
      il messaggio peró è sempre lo stesso: o hai una donna o sei una merda.
      È per questo che molti incel o normie si fanno piacere anche i peggiori mostri degli abissi, pur di recuperare stima agli occhi degli amici e della società in genere.
      Oggi direi anzi che il messaggio è potenziato dai media che hanno creato una società sessocentrica e tutto il giorno ci bombardano con un messaggio il cui profondo senso è: o scopi o sei un fallito.
      Un messaggio che evidentemente molti come te hanno metabolizzato al punto di convincersi che sia vero.
      il puttaniere è stigmatizzato dalla mentalità femminista molto più che in passato: considera che molti paesi, come la Francia o la Svezia, prevedono come reato l’andare a prostitute.
      Questo si verifica per il semplice fatto che esse rappresentano una forma di “concorrenza sleale” per le altre donne.
      Anche i MGTOW scopatori alla Di Caprio sono tutt’altro che ben visti dalle nostre “amiche”.
      E si capisce facilmente: che potere avrebbero su un uomo se questo passasse di fiore in fiore senza metterle incinte?

      Vi confesso, ad ogni modo, che trovo abbastanza inutile stabilire se il desiderio sia naturale o indotto dalla società.
      L’idea che, se qualcosa è naturale, allora è anche buono è una fesseria totale.
      Questo perché la Natura (madre di parto e di voler matrigna) non ha mica lo scopo di renderti felice, ma solo quello di perpetuare la specie.
      Anche il desiderio di zucchero per un diabetico è naturale! Non è mica detto che, se te lo dice la
      Natura, è per il tuo bene!!! cazzo, anche i funghi velenosi sono naturali!

      Un desiderio merita di essere soddisfatto solo se complessivamente è PER TE vantaggioso.
      E le LTR, con o senza figli, non lo sono.
      Punto.
      Quindi, smettetela con queste cazzate: andate per la vostra strada, andate a mignotte (finché sarà consentito) ed evitate di impegnarvi.
      il resto non è altruismo, è masochismo.
      Le donne vogliono un figlio? Che si rivolgano alla banca del seme! Di carità non ne facciamo; o meglio, la facciamo a chi ne abbia realmente bisogno.

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    47. @daouda

      Lo so benissimo cosa significa burino; infatti a occhio e croce te devi essere come minimo un coatto de Torpignattara che in vita sua ha letto due libri solo perchè li ha trovati sotto l’armadio che traballa de’ zia, ci ha capito poco o niente e adesso va declamando stronzate a destra e a manca insultando la gente senza perchè.
      O, più probabilmente, sei solo un troll e stronzo io che ti do retta.
      Ma ti sei letto? Ma ti rendi conto che sembri ridicolo a fare il guru de noantri senza neanche saper mettere insieme una frase di senso compiuto?
      Dico io, ma c’è bisogno di dare agli altri delle merde e degli infami, o dei “faggot” (che se lo dici in America ti arrestano) solo perché non la pensano come te? Tipo Erasmo che ti risponde educato, mentre tu, prima dici che la pensi come lui, poi lo mandi affanculo?
      Quelli come te sono una rovina per tutti i romani...
      perchè a Milano, Torino, Verona o Genova, devi sapere, caro mio, pensano che siamo tutti una tribù de coatti, incapaci di parlare in Italiano che se ne stanno tutto il giorno a magnare, bere e cantare l’Osteria dei Magnaccioni...
      Magari ti dicono anche, quando apri quella fogna e ti atteggi a Carlo Verdone in Viaggi di Nozze, “oh, ma che simpatico!!!”, ma sotto sotto pensano: “che tamarri, i romani”.
      E siccome pure chi amministra la città vuole il caso che ci metta del suo per farci diventare lo zimbello non d’Italia ma di Europa, di quelli come te proprio non c’è bisogno.
      Dico io: non hai detto un cazzo. UN CAZZO. Niente: solo una quantità enorme di banalità e frasi fatte, probabilmente tratte dai famosi due libri trovati sotto l’armadio de zia e poi reinterpretate don la coerenza di un bambino di otto anni.
      A daudà, se non sei un troll (ma credo che tu lo sia), dai retta a me: chiudi il becco. Che fai fare una brutta a tutti li romani presenti e passati.
      L’avessero saputo, Giulio Cesare e soci, che da loro un giorno sarebbero venuti fuori soggetti così, altro che fare figli, se lo sarebbero tagliati con la daga!

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    48. Ridurre l'umano solo a bestia non giova, come non ha neanche giovato "paltonizzarlo" disincarnandolo d'altronde ma è n'antra solfa.
      Ma il gioco peggiore è quello del potere, che a leggervi fra le righe è quel che trapela, fra rimpanti e sfanculamenti, entrambi infantili.
      E' inutile ma lo scrivo che poi concordavo ma che fà?
      Ognuno gioca quel che vuole giocare comunque sia.
      Come suggerì Cioran: è inutile uccidersi che è sempre già troppo tardi.

      Saluti e buon culo a tutti

      p.s. a quello qui sopra, vabbè, scrivo solo che l'ultima proposizione lo descrive e pé l'etnia, che se fu da Iulo non fu ancestralmente italico ( e se invece? ) e pé l'evidenza demografica della città di Roma.
      Ma vajelo a spiegà che significaveno le 3 tribù...
      Ma io sò n'asino...
      A zi qua nun ze scgrive pé arrisponde a chi arisponni che sò i lettori i mejo...o i peggio...e comunque sia leggono pure l'addetti ai lavori, ricordatelo sempre ( oltre all'algoritmi, che nun fanno mai male pure se nun sanno legge ov còrs )
      Contento? MMo paga na puttana che hai vinto.

      daouda

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    49. Non rispondo a daouda perché agli insulti non si risponde, specie se poi non dicono nulla.
      D’altronde, visto che padroneggia le lingue diverse dall’Italiano, lui conoscerà sicuramente il significato dell’espressione “Never argue with a fool, onlookers may not be able to tell the difference”


      @Ogon Bat
      in realtà ti ha già risposto il buon Martino (e, a suo “modo”, anche Roby): la pressione sociale ad instaurare LTR esiste eccome, sia pure sotto forme certamente diverse dal passato. Chi non ha una donna è visto come un perdente, come ha detto Martino. Anzi, non aggiungo nulla perché basta rileggersi il suo commento, che è chiarissimo

      @Emanuele
      capisco la tua condizione, che in effetti puó verificarsi.
      In parte credo sia dovuta alla tua età (mi sembra di capire tu sia piuttosto giovane), e la capacità di resistere ai condizionamenti sociali è direttamente proporzionale all’età.
      Ma probabilmente davvero manca qualcosa alla tua vita: è quel vuoto di cui parlava bene anche Il Prof., che molti pensano di colmare con la famiglia.
      Il problema è che una donna non colma un bel niente, e i problemi di prima, il senso di inadeguatezza e le fragilità si portano dietro tali e quali anche nella vita di coppia, che in aggiunta porta con sè ben peggiori “gatte da pelare”.
      È proprio questo l’inganno in cui ti si vuol far cadere.
      Anche perchè tu, dall’esterno, vedi solo una piccola parte -quella idilliaca- della realtà: i due che si sbaciucchiano e tengono per mano... non vedi invece le scenate, i continui ricatti e lo zerbinaggio.
      Dunque, fidati di me, ma anche dei molti vecchietti che scrivono su questo blog: non ne vale la pena.
      Quell’invidia che provi quando vedi le coppiette è esattamente lo stato d’animo che si vuole tu provi per costringerti ad accettare una relazione con la prima che passa, assumendo una scelta da rimpiangere poi amaramente negli anni a venire.
      Dunque, non farti fregare, ragazzo mio...
      Resta peró quel vuoto da colmare: dato che la famiglia non è lo strumento idoneo, come fare?
      Ti confesso che non so rispondere a questa domanda, anche perché qui la logica (in cui mi difendo) lascia lo spazio alla sfera dell’irrazionale.
      Personalmente prima i viaggi e gli amici, poi l’attività di volontariato mi hanno riempito la vita.
      Ma è la mia vita, non la tua.
      Forse il Proph saprebbe risponderti meglio di me...

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  16. Che dire, bell’articolo e bei commenti.
    L’ultimo, di Erasmo, mi pare aggiunga una prospettiva ulteriore.
    A quest’ultimo, del quale mi è capitato di leggere vari interventi, devo fare i complimenti: il tuo ragionamento è sempre consequenziale, chiaro, perfetto, come quelli del Redpillatore, del resto.
    Si direbbe quasi che l’uno sia il completamento degli altri.
    Consentitemi, peró, di aggiungere un altro “tassello” al mosaico.
    Perché Red, come molti altri, è infelice?
    Perchè sono illusi dalla società (e dalla natura)? Sicuramente sì.
    Ma bisogna andare oltre: come fa la società a illudere che riprodursi sia necessario per dare “pienezza” alla propria esistenza?
    La risposta è semplice: perchè esiste un vuoto. Si potrebbero citare Buddha, Leopardi, Shopenauer o, il migliore di tutti -passaggio obbligato per una vera Redpill- Qoelet.
    Al di là delle dotte citazioni, peró, il concetto è semplicissimo: le persone NON si sentono soddisfatte di una vita che sia mera “sopravvivenza”; pertanto, cercano qualcosa con cui riempire il vuoto che sentono dentro di se.
    “Mettere la testa a posto”, “darsi una raddrizzata” sono solo alcune della miriade di espressioni che si utilizzano per evocare l’instaurazione di una coppia e sottointendono esattamente questo: che con la “famiglia”, il vuoto si colmerà.
    È chiaro che sia un’illusione. Ed è chiaro che su di essa giochi la società per piegarti a scopi ben più spicci come quello di dare un futuro alla specie.
    Ma il problema di fondo rimane. È quel vuoto.
    Ha perfettamente ragione Erasmo a dire che trovare una graziosa redpillatrice non lo colmerà.
    Ma il vuoto rimane, e con qualcosa lo si deve pur riempire...

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    1. Caro Proph,

      anche io leggo spesso i tuoi commenti, li condivido quasi sempre e devo dire che qualche volta mi impressionano davvero.
      Non solo mostri una cultura notevole (dalla Filosofia all’Hard Rock passando per la psicologia...), ma riesci sempre a fare un passo oltre.
      Hai ragione, comunque: ció che rende un uomo vulnerabile alle pressioni sociali che lo spingono a metter su “famiglia” è l’illusione di trovare in essa la risposta alla sensazione di incompletezza che avverte e che, probabilmente, tutti sentiamo.
      Prende la medicina sbagliata per una malattia vera...

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    2. Grazie Erasmo,

      mi sembra di aver letto, in un tuo precedente commento, che ti dedichi all’’attività di volontariato.
      Se non sono indiscreto, posso azzardare l’ipotesi che nel tuo caso il vuoto sia stato colmato così?

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    3. Si, ricordi bene.
      In effetti traggo grande soddisfazione da questo mio impegno; non so dirti in che misura mi aiuti a colmare quel “vuoto” di cui parli. Immagino comunque che sia importante.
      Consentimi peró anche tu una curiosità personale:
      sei per caso uno psichiatra o uno psicologo?
      Te lo chiedo perché la tua capacità di analisi della psiche umana (già dimostrata più volte) mi sembra non comune.

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    4. @Erasmo
      “sei per caso uno psichiatra o uno psicologo?”.

      Peggio caro Erasmo, molto peggio... ;)

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  17. Ma se sei di famiglia benestante dovresti avere un valore di mercato sopra la media, visto che puoi compensare Look con Money. O no?

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    1. Copiaincollo la risposta su facebook al commento di un utente che aveva fatto la tua stessa osservazione:

      "Forse mi sono espresso male, non è che sono una specie di lapo elkann o gianluca vacchi che riceve un mucchio di soldi dalla famiglia e fa la bella vita con le rolls royce e le villone in sardegna, semplicemente ho uno stile di vita sobrio, vivo coi miei quindi non ho chissà quali spese e lavoricchio un po' in famiglia, un po' per i fatti miei quel tanto che basta per non essere proprio un parassita a livelli estremi e fare qualche soldino extra :D Finché i miei non mi cacciano va benone, ma di certo non mi coprono di oro."

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    2. Hey mitico. Ma dicci un po. Hai provato a fare altre esperienze lavorative esterne alla famiglia, intendo costruiti una carriera "normale"?
      Sei figlio unico?
      I tuoi non ti hanno mai rotto sul fatto di realizzarsi?

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    3. Figlio unico sì. I miei non mi stressano troppo da questo punto di vista, un po' perché comprendono la mia situazione, un po' perché si rendono conto che il mercato del lavoro è quello che è. Comunque a casa non mi manca da fare, quindi se non vado a lavorare faccio comodo anche a loro.

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    4. Se un domani l'attività di famiglia ti resta, allora non la vedo neanche molto male come cosa :D due soldi riesci a metterli via lo stesso, poi sia mai che da cosa nasce cosa.
      Anche io sono figlio unico e avrei la possibilità di lavorare in famiglia, tuttavia fuori guadagno molto di più anche se la mia vita dal punto di vista dello stress ne risente molto di più, considerando poi come va il mondo del lavoro che oggi ci sei e domani ti danno una pacca sulla spalla e ti dicono "grazie è stato un piacere lavorare con te."
      Purtroppo va così.. sento veramente poca gente contenta del lavoro che fa, anche se guadagna bene e sono lavori "prestigiosi".
      Alla fine che stanno bene sono quelli che hanno tirato su i remi in barca e nonostante lauree e cazzi vari sono andati a fare gli operai nella ditta a 5 min da casa o hanno aperto la botteghetta che li fa campare. Meglio ancora se sono bellocci. Pure loro hanno capito la Redpill. Sono bei ragazzi, non hanno problemi di figa (ho un amico che se ne è sbattute a ripetizione, è laureato ma fa un lavoro che potrebbe fare che uno con la terza media, se ne frega di tutto, vive coi suoi e la vita gli sorride sempre).
      Altri cervelloni ma non belli finiti in depressione, nonostante la carriera progredisca, li vedo sempre tristi, scarichi.. chissà se fossero nati col bel faccino, magari a quest'ora lavorerebbero nel baretto di tendenza, pieni di tatuaggi e ogni sera si farebbero una bella ragazzetta avventrice del bar :)
      Al di là ti tutte le nostre seghe mentali, la Redpill è questa. Esiste per davvero e la vedi nel mondo reale. Plasma la tua personalità, non te ne rendi nemmeno conto. Forse la capisci meglio verso i 30 anni, quando ormai di situazioni ne ha viste diverse e in 2 secondi tutti i conti tornano.

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    5. Secondo me il top, lavorativamente parlando, è ancora il pubblico impiego.
      Anche se non ha più tutti i privilegi di un tempo e anzi talvolta può essere stressante, in media si sta moolto meglio che nel privato: meno impegno (36 ore - 18 se sei un insegnante), meno stress e più sicurezza.
      La paga non è esaltante ma, soprattutto se si vive in famiglia e si hanno abitudini sobrie, è più che sufficiente.
      Parlo per esperienza, diretta e non...

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  18. Beh, l'immagine che dai (o almeno che è arrivata a me) è quella di una persona priva di interessi o di hobby, propensa alla depressione, insomma un'ameba che tira avanti per inerzia. Ed è un'immagine assolutamente fasulla: tu ti sei posto di diffondere la pillola rossa e, poco mondo, lo fai dannatamente bene.
    Mi pare inoltre che sei piuttosto afferrato in materia di genetica. Insomma chi, come me, ha creduto che questo fosse un resoconto di una persona vuota si sbaglia di grosso

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  19. Caro Redpillatore, per me sbagli a considerare buona parte degli MGTOW come volpi che non arrivano all'uva. Infatti per fare sesso bastano 30 euro ed una macchina e da 30enni nella media estetica, avere una relazione con una 30enne nella media estetica è fin troppo facile. Il problema è che il gioco non vale la candela, come dici anche tu.

    Posso farti una domanda personale? Hai provato il sesso a pagamento? Io ne sono soddisfatto, basta solo selezionare le professioniste attraverso le recensioni di noti forum per evitare fregature.

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  20. @Redpillatore: cit. "è l'opposto di quello che una coppia dovrebbe essere secondo la mia idea".
    Pur seguendo ciò che scrivi già da un po', sinceramente non ho capito ancora la tua idea di coppia. Al massimo, ho intuito qualcosa di come vorresti che fosse la tua lei, soprattutto fisicamente ma non solo (vorresti che non guidasse, almeno quando tu sei presente... che dirti, speriamo che non ti capiti mai di avere un arto ingessato...), ma fatico a capire come sarebbe impostata la coppia di cui vorresti fare parte e le dinamiche di relazione che la caratterizzerebbero.
    Ricordo solo che qui https://www.ilredpillatore.org/2018/11/ieri-era-il-mio-compleanno.html hai scritto "a conti fatti non saprei neanche definire caratterialmente la mia donna ideale".

    Ovviamente libero di non rispondere, ma mi incuriosirebbe non poco capire quale sia il tuo ideale di relazione di coppia all'atto pratico...

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    1. Avendo avuto una sola fidanzata e quando ero molto giovane non ho molte esperienze di coppia e di conseguenza non saprei definire bene cosa voglio. Ecco perché mi definisco "immaturo". Razionalmente potrei anche elencare un po' di caratteristiche, ma mi occorrerebbe molto tempo per pensarci e magari lo farò in un articolo futuro.

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  21. Sono le stesso Mario Rossi che ti ha passato un paio di articoli e con cui hai scambiato diverse Mail.
    La tua condizione sembra proprio la fotocopia della mia e considerando tutte le altre testimonianze di nostri pariestetici..porca miseria, certo che ogni punto nell'aspetto equivale proprio ad una vita già scritta (nella maggior parte dei casi). Anche io 5/5,5 ed anche io volendo potrei rimediare qualcosa, ma..il gioco non vale assolutamente la candela e non intendo mettere la mia libertà in mano ad una donnula.
    Sono stato fidanzato quattro volte nella mia vita e le ultime due (quelle recenti) ho praticamente provato le stesse sensazioni.
    Dopo l'ultimo fidanzamento ho frequentato una tipa per qualche mese, ma non ho avuto proprio voglia di impegnarmi o di scendere a compromessi, quindi: Ciao ciao, lei si è rifidanzata poco dopo.
    La redpill è un'arma a doppio taglio? Sarà, ma neanche prima di "redpillarmi" ero disposto a diventare uno zerbino, ora sono semplicemente più consapevole.
    Io (come già raccontato in uno degli articoli qui pubblicati) sono un ex incel (nell'adolescenza) divenuto mediomen (dai 18 in su) e praticamente passato al mgtow per necessità.
    Ogni tanto qualcosa rimedio, ma appena capiscono che non ho intenzione di "aprirmi" (diventar schiavo) fuggono via verso altri beta ben più malleabili.

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  22. Il bisogno primario è quello di fare sesso, che insieme al dormire e al mangiare è uno dei bisogni essenziali. Tutto il "contorno" (convivenza, matrimonio ecc...) sono castelli sociali creati appositamente dalla società (non solo attuale, era così anche in passato). In generale non sarebbe necessariamente un male, io non sono contrario, ma è chiaro che per come sono strutturati i rapporti uomo/donna oggi, e coi rischi ne conseguono per il primo in caso di divorzio/separazione, mettersi in casa una donna è diventato sempre più un terno al lotto, dal quale raramente se ne esce vivi, affettivamente, psicologicamente ed economicamente.

    Voi prendereste un aereo se vi dicessero che ha il 70% di possibilità di precipitare? Non penso proprio. Eppure una fetta consistente di uomini infila le palle dentro un frullatore che la donna può azionare in qualunque momento. In altre epoche sposarsi e avere figli poteva anche essere una soluzione positiva, adesso è follia.

    Riguardo al "proseguire il benessere della società". Della società non gliene frega un cazzo a nessuno, e lo si vede sempre di più, in Italia particolarmente. Ognuno prosegue il proprio interesse, e comunque alla società penso che possa dare un contributo maggiore un single con un lavoro stabile e utile, piuttosto che una famiglia di disoccupati con figli a carico, che passano le giornate alle slot o al bar; esempio volutamente estremo, ma solo per far capire che non bisogna avere una gonnella e dei marmocchi che ti girano per casa per sentirsi realizzati o dare il proprio "contributo alla società".

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    1. Sono pienamente d’accordo.
      L’idea che per realizzarsi sia necessario avere una famiglia non è che il frutto di un condizionamento sociale.
      Non esiste alcun istinto ad avere figli, ma solo a fare sesso. E quello lo puoi soddisfare un po’ ovunque (pure a pagamento).
      È un concetto semplicissimo ma che qualcuno fatica ancora a capire.

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  23. A quando un libro? Te lo comprerò di sicuro, promesso!

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  24. Si parla di famiglia e figli come un traguardo illusorio indotto dalla società, quindi scrivo un commento ex novo perché non saprei chi rispondere…

    Secondo me:
    1. ogni individuo dovrebbe assecondare le proprie attitudini e trovare il proprio appagamento in quanto entità singola
    2. trovata la propria dimensione, l’individuo (sia uomo, sia donna) potrebbe essere “pronto” per creare una famiglia ed eventualmente procreare. Deve essere però consapevole che non sarà solo questo a renderlo completamente realizzato. Se non sussistono le condizioni del punto 1, riversare tutte le proprie aspettative sulla famiglia diviene un ripiego pericolosissimo
    3. la società attuale, intesa come la massa, in generale si porta appresso strascichi per i quali tende ancora a biasimare chi è single. Ritengo che ciò scaturisca prevalentemente dall’invidia di una condizione di libertà altrui
    4. la famiglia tradizionale è la formula meno peggiore di nucleo della società, a patto che sia supportata dalla società stessa e dallo stato. Attualmente non è così, e i risultati sono evidenti: si vuole far credere alla gente che “l’ammmoooreee” vince su tutto e che un insieme di persone (da 1 a N) di orientamento sessuale molto vario e bizzarro è idonea, se non migliore, a crescere dei figli rispetto ad una coppia composta da un uomo che fa il padre e da una donna che fa la madre
    5. lo stato, negli ultimi anni, lancia messaggi ambigui e nocivi elogiando situazioni confuse che ben poco hanno a che fare con quella che è la famiglia composta da uomo, donna, figli, sminuendo e penalizzando quest’ultima come antiquata, retrograda, fascista

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    1. Perfettamente d'accordo su ogni punto.

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    2. Ottima descrizione

      daouda

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    3. A essere rilevanti a mio avviso
      sono soprattutto il punto 2) e il punto 3):

      2) sottolineo il “potrebbe”; infatti, siccome una famiglia di per sè non dà certo senso ai tuoi giorni, non esiste nessun motivo per cui tu debba averne necessariamente una.
      Se sei psichicamente instabile e insoddisfatto anzi è bene che tu NON ce l’abbia, perchè ai vecchi problemi se ne sommerebbero di nuovi e tu potresti collassare (scenario che ho visto verificarsi centinaia di volte).
      D’altra parte, se sei già felice e realizzato, vien da chiedersi per quale motivo dovresti mai andarti gratuitamente a procurare dei grattacapi instaurando una LTR

      punto 3): è vero. Ed è anzi riduttivo; le pressioni sociali a metter su famiglia esistono ancora.
      Ció deriva logicamente proprio dal punto 2): siccome avere una LTR o fare figli per un uomo non è nè necessario nè vantaggioso, ne deriva che, se non ci fosse una forte spinta sociale, nessuno lo farebbe.

      Si puó essere ingannati dal fatto che non si parli più molto di “famiglia” ai giorni nostri, o dalla propaganda LGTB, ma il messaggio è sempre lo stesso: se sei single sei uno sfigato; se vai a puttane sei un lurido; se ti masturbi sei (ancora) uno sfigato.
      Il vincente è quello che ha la donna; come se si trattasse di un rolex.
      Di conseguenza le persone corrono a mettersi con la prima che passa pur di “validarsi” socialmente.
      E poi ne pagano le amare, amarissime conseguenze.
      E allora?
      Allora, cari miei la risposta è una sola: MGTOW.

      Il MGTOW impenitente.

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    4. @Anonimo 31 agosto 2019 17:14
      Rileggevo ora il tuo commento e ho fatto un’ulteriore considerazione… “Il vincente è quello che ha la donna”, ma la società contemporanea però dà per scontato anche che “il vincente” in questione debba poi fare da zerbino alla sua dolce metà.
      Oltre allo schifo di un rapporto del genere, questa è pure una palese contraddizione perché se sei realmente un vincente non ti fai trattare come una me**a da nessuno, tanto meno da chi in teoria ha scelto spontaneamente di essere la tua compagna/moglie.
      È veramente triste come di fronte ad un’evidenza tale, in troppi ancora ci cascano e si rovinano la vita.

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  25. Ho scoperto oggi questo blog e non mi sembra vero. Sto divorando tutti i tuoi articoli e spesso è come se fossero scritti da qualcuno che ha letto la mia vita. I miei complimenti davvero.

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  26. Sono uno di quelli che a 30 anni paga mantenimento (metà del proprio stipendio e la casa che mi era stata lasciata in eredità dai miei genitori) a una stronza che si è fatta ingravidare a tradimento.

    Capisco il tuo “spleen” di sentirsi non completi perché nn si ha fatto una vita di coppia ma ti assicuro che questo é solo un canone imposto dal mainstream/religione.

    Tornassi indietro preferirei mille volte risparmiarmi quella scopata che mi ha rovinato la vita e trovarmi nella tua posizione.

    Il consiglio che ti do è di proseguire sereno con la tua vita, concentrarti sulla tua vita, sulla carriera per avere soldi ( se ne hai bisogno) e campare tranquilllo e poi per appagarti sessualmente vai di LOFT o se sei propenso te ne vai a vivere in un bel paese con spiagge tropicali dove puoi ambire a do ne di 2-3-4 punti sopra di te in cambio di una ricarica telefonica o una ventina di euro ( che a loro servono come il pane per campare famiglie numerosissime)

    Tutte le idee delle famiglie”Mulino Bianco” lasciale perdere e non sentirti incompleto perché sono tutte balle di una società che si sta sgretolando e modelli sempre più rari che vanno a scomparire ( vedi percentuali matrimoni-separazioni, single, ecc)

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    1. L'opzione fuga all'estero infatti la sto considerando sempre di più.
      Come dico sempre, se non hai valore di mercato le cose da fare sono due:
      - o ti ritiri dal mercato
      - o cambi mercato

      cambiare IL mercato purtroppo non si può, in Italia a questo giro ci è andata male.

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    2. Bell articolo e anche alcune idee interessanti su questo blog. Come l utente sopra sosteneva, una soluzione poco analizzata ma secondo me molto efficace e' quella di trasferirsi all'estero... senza arrivare a situazioni bestiali come comprarsi le ragazze con poco, le ragazze normali sono molto piu disponibili e meno pretenziose rispetto alle nostre caree conterranea
      Guarda io mi sento uno nella norma ma a Londra ho avuto una vita sessuale che in Italia mi sarei sognato
      Ti consiglio vivamente di spostarti all estero se ne hai la possibilita anche solo per approfndire certe dinamiche e confrontare con l'italia

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    3. Caro francesco,

      ti do virtualmente il 5; sono anch’io un uomo divorziato, anche se ho quasi il doppio dei tuoi anni.
      Personalmente la figa mi ha ormai disgustato totalmente e mi dedico alle mie passioni.
      Certo quella di espatriare per avere un po’ di sesso a buon mercato puó essere un’alternativa.
      Ció che di sicuro non ha senso -e noi possiamo (e DOBBIAMO) testimoniarlo- è invischiarsi in una LTR da cui poi esci con le ossa rotte.
      Anche meno senso ha, di conseguenza, intristirsi perchè non ci si riesce.
      Diciamolo a sti ragazzi: ATTENTI A CIÒ CHE DESIDERATE!

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  27. Italia: patria mondiale di pretenziosità. Tutti convinti e convinte di meritare la modella di Victoria Secrets o il bonazzo alla Chris Hemsworth. L'opzione fuga all'estero la devono tenere in considerazione i pochi e le poche che possiedono un minimo di cervello funzionante.

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    1. A me basterebbe anche una tipa della porta accanto pure più vecchia ma qui proprio non partono nemmeno i dialoghi con le femmine. Sono scartato a priori o comunque non "vibro" e non desto interesse ai loro occhi

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  28. Mi riallaccio sia all'anonimo 28 agosto 2019 17:21, sia a quello delle 17:33. Mi associo completamente a quanto ha detto il primo sul fatto che la pretenziosità sia riscontrabile in entrambi i sessi almeno in Italia e ad entrambi riguardo al fatto che, a patto di avere sale in zucca q.b. , è sicuramente d'aiuto per tutti a titolo di confronto avere esperienze all'estero.

    In generale, aggiungo che ho l'impressione che molti utenti che scrivono qui vorrebbero o avrebbero voluto passare la giovinezza e magari pure l'adolescenza a fare sesso non mercenario senza impegno e senza fatica con il maggior numero possibile, sicuramente a doppia cifra, di belle ragazze (niente al di sotto 7 o, per i meno pretenziosi, del 6.5). Poi, una volta arrivati abbondantemente dopo i 30, trovarne una sempre di analogo livello, magari decisamente più giovane di loro, non dico vergine ma con trascorsi minimi, insomma non più di due-max tre uomini con cui ha fatto sesso, con cui farsi poi una famiglia stile quella dei propri genitori o, più probabilmente, dei nonni. Insomma, vorrebbero la modernità post-68ina da giovani, ma poi, nella maturità, tornare ai tempi che furono. Direi che è un po' contraddittorio...
    In base alla mia esperienza di vita, questa è una visione molto più diffusa in Italia e, in generale, nei paesi del sud Europa rispetto al resto del mondo occidentale.

    Concludo dicendo che personalmente mi suona un po' una pretesa aspettarsi da qualcuno trascorsi che per primi non si sono vissuti; ma è un discorso che non si sente mai fare qui, e sempre più raramente anche in altri contesti.

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    1. @Anonimo 28 agosto 2019 22.25. Concordo su tutto, la contraddizione regna sovrana. Del resto, tanti anni fa, si diceva che l'uomo italiano la vuole bella, vergine ma potenzialmente zoccola. Direi che non è cambiato molto, anzi

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    2. Non a caso si dice che l'uomo italiano vorrebbe che fossero tutte zoccole, tranne la moglie, la mamma e la sorella.

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    3. Non c'è alcuna contraddizione, sei tu che non hai capito.

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    4. Si però adesso non creiamo miti...
      la redpill è nata in ambito anglosassone, segno che i problemi di ipergamia anche lì ci sono eccome...
      Quindi, un conto è trasferirsi nel sudest asiatico o in sudamerica dove, per una banale questione economica e di status, si troverà di
      che scopare, un conto è trasferirsi in altre mete del mondo occidentale.
      Là potrà anche essere meglio che in Italia (e ci vuole poco...) ma per un brutto le cose cambieranno comunque di poco.

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    5. @Anonimo 30 agosto 2019 22:32: infatti, come ho detto sopra ed anche in altri interventi, l'estero (ed hai ragione che bisogna vedere QUALE estero) va affrontato cmq non da sprovveduti. Il fatto è che credo che cambiare aria per un po', liberandosi da tutti i complessi o almeno condizionamenti che derivano dall'ambiente in cui si è immersi (tipo il timore di incontrare chi ci ha illuso e si è gongolato/a con tutto il resto del mondo di quanto gli/le sbavavamo dietro e di come avessimo potuto anche solo pensare di poter essere ricambiati), avere nuovi stimoli e doversi confrontare direttamente con cose alle quali ci pensano i familiari sicuramente fa pensare meno ed attenua l'amarezza di sentirsi sempre fuori dai giochi. E l'esperienza di vita o l'essere "esotici" in certi contesti possono cmq rendere più interessanti (un italiano timido in certe culture è cmq più estroverso e disinvolto di un locale).

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    6. Cmq se davvero l'estero (e quale estero) aiuti o meno e, se si, fino a quando e a che punto meriterebbe di essere approfondito con almeno un articolo (o magari anche più di uno).

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    7. @Anonimo 28 agosto 2019 22:25
      Non so quali e quanti articoli del Blog tu abbia letto, ma dal tuo commento dimostri di non aver capito proprio nulla.

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    8. @Anonimo30 agosto 2019 22:32
      Un altro che parla senza sapere. La redpill è nata più di 10 anni fa, quando si è incominciato a parlare delle leggi sessiste che favorivano troppo le donne. La discussione sull'ipergamia è una cosa ben successiva.
      Poi, come è stato detto 100mila volte, non è una questione di scopare, anzi, per molti quello non è affatto un problema (sia perché non gli interessa, sia per il motivo opposto, che lo possono fare fin troppo facilmente).

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    9. -È un fatto oggettivo che i maschi etero abbiano, più o meno, tutte le stesse problematiche nel mondo occidentale;
      -Se non è una questione di scopare, perché io invece ho tutta l’impressione che lo sia, di che stiamo parlando? Della famiglia del Mulino Bianco?

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    10. Se sarebbe realmente cosi ci sarebbe da dire che anche certe donne non scherzerebbero. Difatti, vorrebbero vivere la post/modernita e il femminismo ma, allo stesso tempo, vorrebbero il Medioevo dove conviene, dalla cavalleria al partner 'vero uomo' forte e potente che paghi tutto per lei

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  29. Anonimo 28 agosto 22: 25

    Hai centrato il punto perfettamente.

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  30. Ho letto più o meno tutto, articolo e commenti...
    beh, che dire, interessante.
    C’è peró un tema che credo sia assolutamente ineludibile.
    Il problema di fondo, la radice di tutti i mali, non è nelle donne, ma dentro di noi: la nostra ossessione per il sesso, che certamente questa società non aiuta ad attenuare.
    Il potere di mercato femminile non è dal nulla ingenerato, ma provocato, banalmente, dalla domanda.
    Se non fossimo così ossessionati dal sesso, non esisterebbe.
    Ai maschi il sesso piace tanto quanto alle femmine, ma esse riescono ad avere la razionalità necessaria per dire “NO, non adesso”.
    Noi, invece, saremmo sempre disposti a dare un braccio e una gamba pur di fare l’amore.
    Ed è su questo, sulla nostra incapacità di contenerci e razionalizzare, che si basa il loro potere. Non su altro.
    In questo e in altri blog a tema trovo spesso riflessioni interessanti. Il problema è che subito dopo leggi delle più strane e improbabili strategie (lookmaxare, emigrare, fingere con le trentenni...) che hanno tutte invariabilmente lo steso fine: scopare.
    È ironico: da un lato comprendiamo che è proprio lasciare monopolizzare le nostre vite dal sesso, fatto o ricercato, ad essere la nostra rovina, dall’altro continuiamo imperterriti sulla stessa strada.
    Questo altera la percezione della realtà e crea danni enormi: a sè stessi e agli altri:
    -a sè stessi, perchè si diviene disponibili a tutto pur di avere una ragazza (anche a trasformarsi in zerbini) o ci si sente dei falliti per non riuscire ad averne una.
    -agli altri perché in questo modo non si fa che aumentare il potere di mercato delle donne.

    So benissimo che il sesso è un istinto naturale, ma la nostra esistenza come esseri sociali è praticamente basata sulla capacità di contenere e razionalizzare gli istinti.
    Senza contare che poi la pulsione sessuale si puó benissimo soddisfare altrimenti (masturbazione, prostitute).
    La quantità di tempo, denaro e pensieri che dedichiamo al sesso nella nostra vita è enorme. Oggettivamente spropositata rispetto al piacere che ci puó dare.
    E allora è probabilmente il caso di svegliarsi una volta per tutte, collegare la spina del cervello e cominciare a vivere non solo in modo unidimensionale.
    Il valore di un uomo e della sua vita non dipende, ovviamente, da chi si porta a letto.
    Non appena si riuscisse a comprendere questo, si vivrebbe molto meglio e certamente non si resterebbe più continuamente condizionati, in un modo o nell’altro, dalle nostre pulsioni.
    Non è un caso che, tutti i saggi, in ogni epoca, hanno insegnato il valore della castità. Non perché piacesse a questo o quel dio, ma perché ridimensionare lo spazio che il sesso ha nelle nostre vite equivale a vivere meglio e a far vivere meglio gli altri.
    E dunque, caro Redpillatore, non ti crucciare se accanto a te la sera non si distende una femmina.
    Non solo perché quella stessa creatura ti procurerebbe poi molte più noie che gioie, ma perché alla tua vita non manca nulla già così com’è.
    Continuando a inseguire, sia pure attraverso la frustrazione, le mutandine di pizzo, in realtà stai facendo il gioco della natura e della società che godono a vederti soffrire.
    Non dargliela questa soddisfazione, che davvero non è il caso.

    Marco.

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    1. Quello che scrivi è qualcosa a cui altri hanno pensato oltre 2000 anni fa, ai tempi dell'antica Grecia e di Zenone.
      La tua soluzione al problema, in soldoni, è non pensare alle donne.
      Diresti questo a un ragazzo di 20 anni vergine, la cui biologia lo ha sparato come un razzo nel mondo del sesso e delle relazioni a partire dai 14 anni?
      Di diventare un asceta? Una sorta di monaco zen?


      Tra l'altro, quello che consigli tu, molti già lo fanno.
      Per non pensare alla mancanza di figa cronica, dedicano tempo e denaro ad attività e hobby di varia natura con cui si distraggono.
      Piuttosto che bombarsi di antidepressivi e friggersi il cervello, si bombano di attività distrai-figa. Fanno meno male alla salute, e se gli va di culo trovano qualcuna coi loro stessi interessi che gliela dà.

      "Devo riconoscere che quelli che se la passano meglio fra i trentenni sono gli incel storici (oppure ovviamente quelli di valore elevato). Continuano a non scopare come prima ma ormai se ne sono fatti una ragione. Lavorano e risparmiano soldi che sperperano in hobby e attività inutili per riempire la solitudine ma almeno non soffrono i problemi che hanno quelli fidanzati/conviventi."


      Ma i problemi si risolvono affrontandoli, non "non pensandoci". E nemmeno praticando l'apatia e il distacco dalle passioni di stoica memoria.

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    2. I problemi sono due: uno fisico l’altro sociale.
      Quello fisico è la pulsione sessuale e, qualora non ci si riesca a trattenere, si risolve con la masturbazione e la prostituzione.
      Quello sociale è dato dalla validazione che avere una ragazza ti da; si puó affrontare (sottolineo, affrontare) capacitandosi del fatto che, come è stato scritto in lungo e in largo anche sopra, avere una donna non ti dà in realtà alcun valore, visto che il mondo è pieno di cialtroni ignoranti con moglie/compagna e geni singles.
      Certamente, occorre evitare di fare del sesso (ma, più in generale) della prospettiva di avere una donna l’idolo attorno a cui gravita tutto.
      È facile?
      Certo che no.
      Ci sono alternative? No. Almeno non sensate e percorribili.
      Mettersi con la prima cessa rompiballe che passa, magari farci un figlio, tanto per dire a tutti: “anche io ho una donna” e di conseguenza validarsi è un comportamento folle, assurdo e autolesionista.
      Non è un modo di affrontare il problema ma soltanto di farsi del male.
      Non tutti hanno la capacità di estraniarsi totalmente dalla sfera sessuale e sublimare le proprie pulsioni verso qualcos’altro, siamo d’accordo.
      Ma non si tratta necessariamente di questo quanto, più banalmente, di attribuire a tutte le cose il giusto peso e non lasciare che un solo aspetto -pur importante- della vita condizioni e prenda il sopravvento su tutto il resto.
      Cosa direi a un ragazzo di 20 anni pieno di pulsioni che non riesce a trovare una ragazza perché brutto?
      Certamente non gli direi: “provaci ancora! Non ti scoraggiare!! Prova su Tinder!! Vai in palestra (salvo che non fosse davvero utile e necessario)”
      Perché in tal modo alimenterei solo la sua disperazione.
      Gli direi quello che ho scritto qua. Magari lui all’inizio reagirebbe male, ma poi capirebbe che è la cosa giusta.
      Non è quindi necessario diventare monaci certosini o camaldolesi (che praticano l’ascesi molto più che gli antichi). È sufficiente dare a tutte le cose il giusto peso. Anche se, in una società in cui il sesso è il metro di paragone di ogni cosa, di certo lasciarsenr ossessionare diventa davvero molto, molto facile.

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    3. @Anonimo 13.30
      perchè tu invece cosa faresti, gli diresti di continuare a sbattere la testa contro il muro per vedere se lo butti giù?
      Continuare a provarci, coltivare illusioni e considerare un traguardo irraggiungibile come il sale della terra, quando non lo è?
      Questo non si chiama affrontare i problemi, si chiama masochismo.
      È chiaro che la soluzione è, per quanto possibile, proprio quella prospettata sopra, ovvero cercare di attribuire il giusto peso al sesso, sia in senso fisico (per il quale ci sono una serie di valide alternative) sia soprattutto in senso psicologico e sociale.
      Insomma, bisogna smetterla di fare i morti di figa e comportarsi da creature razionali.
      Si sta meglio e si fanno star meglio anche gli altri.

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    4. Sono l'anonimo delle 13.30.

      Se ti comporti da morto di figa, significa che hai sbagliato in partenza.
      Ma tra fare il morto di figa che ci prova con qualunque essere respiri, e l'indossare i panni dello stoico del terzo millennio smettendola di provarci, c'è una fossa delle Marianne di differenza.
      Se 20 anni avessi ascoltato simili consigli, sarei rimasto verginissimo e sfigato. Menomale che non ho avuto la sfortuna di incocciare in un simile soggetto, nè dal vivo, nè online.

      Robe del genere possono funzionare a 40 anni, e non è detto, perchè se fino a quella età hai adottato una strategia fallimentare (ti sei vestito di merda, hai frequentato amici di merda, ti sei dedicato ad attività di merda, hai mangiato di merda, ci hai provato con tutte come ci proverebbe uno psicopatico demente), è normale che il tuo score segna zero.

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    5. @ anonimo delle 13.30 e delle 18.38

      Evidentementemente i tuoi livelli di LMS sono buoni, ragion per cui quello di cui si parla non è un problema tuo.
      Ma devi capire che esistono persone che invece non sono in queste condizioni e che pure il lookmaxing non può aiutare più di tanto.
      Tipo, appunto, il redpillatore, che -a quanto dice- al massimo potrebbe arrivare al 5,5.
      Per loro il problema si pone e sarebbe da irresponsabili, da sadici e da stolti dirgli: non ti abbattere, continua a provarci, pompa i bicipiti... significherebbe esortarli a coltivare illusioni dalle quali poi uscirebbero con le ossa rotte.
      Molto più sensato, invece, spiegare loro quali siano le alternative che, in questo mondo (in altri chissà ma chissene importa) possono avere.
      Continuare a desiderare ciò che non potrai mai avere ti può solo far soffrire e trasformare la tua vita in un inferno.
      Nessuno ha poi detto di ritirarsi necessariamente in un monastero certosino e acquisire un controllo assoluto del corpo.
      Se ci riesci, ovviamente, meglio per te, perché eviterai una quantità di problemi inimmaginabile (dei quali il sesso è solo uno).
      Ma nessuno, appunto, ha mai detto che si debba arrivare a tanto.
      L'importante è non vivere solo in funzione della figa, perchè ti rovinerebbe l'esistenza.
      E questo è sempre un consiglio giusto da dare a un ragazzo di 20 anni tanto quanto a un uomo di 40, perché viceversa rischierebbe di incanalare tutte le sue energie in quella direzione, andando poi incontro a tremende disillusioni.
      Quando proietti la tua vita e la tua autostima solo in una direzione (in questo caso, le donne), compi sempre un grande errore (anche se sei bellissimo), perché, una volta che tu l'abbia persa o quella cosa ti abbia per qualche motivo deluso, ti sembrerà di aver buttato via la tua vita.

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    6. Rispondo a Marco "ai maschi il sesso piace tanto quanto alle femmine, ma esse riescono ad avere la razionalità necessaria per dire “NO, non adesso”. È qui che cadi in errore. Sia uomini che donne sono spesso governati dagli istinti e dalla pulsioni. Le donne non sono quindi più razionali di noi, semplicemente la loro biologia le aiuta a scegliere il partner migliore privandole dell'impulso forte e cieco che abbiano noi uomini. Non hanno il nostro bisogno impellente, alcune nemmeno si masturbano. È per questo che sul piano del potere sessuale non c'è proprio partita. Se fossero razionali non commetterebbero altri madornali errori, tipo fare le amanti di uomini sposati, correre dietro ad emeriti coglioni solo perchè li percepiscono come alfa ecc..
      Inoltre più volte ho letto "togliamo il potere alle donne, andiamo a prostitute", ma le prostitute cosa sono se non donne? Le prostitute sono solo il male minore, ma pur sempre un male.
      Unutente.

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    7. @Anonimo 2 settembre 19.33

      e 5.5 è poco secondo te? A uno sul 5.5 gli diresti davvero di affidarsi solo alle prostitute e non pensare quasi più alla figa?
      Io a uno sul 5.5 direi di strappare ogni brandello possibile di adrenalina alla vita, con tutte le sue forze. Non parliamo di un mostro, parliamo di un ragazzo come se ne vedono mille in giro che può vivere una vita normale, come milioni di altri individui, fatta di alti e bassi.
      Prendi palo? Amen, non è mai morto nessuno per un rifiuto.
      Soprattutto se hai subito pronta un'altra disposta a succhiarti l'uccello.

      Il fatto è che dai tanti commenti letti, si ha l'impressione che il problema non sia tanto trovare una ragazza con cui mettere su famiglia, o vivere una relazione alla giornata per la serie "Finchè dura non fallisce", cosa tutt'altro che impossibile per un 5.5.

      L'impressione è che il problema VERO sia trovare la donna dei propri sogni. La fata, la principessa bellissima.
      E' l'impossibilità di trovarla che fa rodere il culo.
      La ragazza pariestetica, normale, come se ne vedono mille per strada, è vista come il premio di consolazione di quella straordinaria gara chiamata "Vita". Un "risultato mediocre per cui non vale la pena sbattersi" parafrasando un commento letto su un altro articolo.

      La famosa "pretenziosità" femminile declinata al maschile.

      D'accordissimo sul non vivere solo in funzione della figa, che non bisogna dedicare a essa il 100% delle nostre energie.
      Molto meno sul domare forzatamente una sanissima e biologica attrazione verso le donne in nome di una superiorità intellettuale che non esiste. Siamo animali con un cervello ben sviluppato, ma la parte istintiva, fisica, irrazionale c'è sempre.

      - Anonimo 13.30

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    8. @Anonimo 13.30

      5.5 in sé non è poco, ma sappiamo che, per scopare, dovresti ipogamare con una 4.
      E a uno che non vuole andare con una 4 tutti i torti non glieli saprei dare.
      Sicuramente, non lo definirei “pretenzioso”.
      Una pariestetica, sappiamo anche questo, la trovi dopo i 30 (ma fai anche i 40) e solo per una LTR.
      Ma instaurare una LTR con la prima che passa solo per essere validati socialmente è una cosa idiota è masochista.
      Ed è purtroppo l’errore che in molti, rimasti a secco o quasi negli anni migliori, compiono: vedono la 30enne disposta a mettersi con loro come una sorta di redentrice e si trasformano in zerbini. Con tutto ció che ne consegue.
      Anche perchè la signora in questione, che nel frattempo si sarà divertita con i 7 e, magari, con gli 8 ti vedrà sempre come un ripiego cui è stata costretta per mettere su famiglia con qualcuno spinta dal proprio orologio biologico... e ti tratterà di conseguenza.
      Quanto al resto... parli di “domare forzatamente” i propri istinti
      Ma sai, è tutto molto relativo... se non mi domassi forzatamente, spaccherei qualcosa in testa a molte delle persone che incontro, mangerei cose che mi fanno male, intraprenderei azioni folli. Possiamo dire che, in un certo senso, la vita di un uomo sia tutta un “domarsi forzatamente”.
      Poi, come è già stato scritto, non si tratta mica di farsi frati, ma solo di vivere senza assolutizzare la propria sessualità.
      Rimanere single non è una tragedia; anzi, è spesso una condizione invidiabile rispetto a quella di chi abbia una relazione a lungo termine.
      Lo diventa nel momento in cui trovare una donna, per validarsi socialmente, si trasforma in un traguardo imprescindibile da cui tutto dipende.
      QUESTA è un’imbecillità, ed è anche un comportamento che danneggia sè stessi e gli altri.

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  31. Le donne sono come le piscine: hanno un costo di mantenimento troppo alto rapportato al tempo che ci passi dentro.
    Ecco perché conviene essere MGTOW.

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  32. Da uomo, per ciò che può servire, ti manifesto stima dicendo che meriti molto di più. Anche questo incoraggiamento anonimo può essere utile... Tranquillo, il mondo non è solo gente di merda, sarebbe già affondato, dobbiamo avere pazienza e sfruttare il tempo per migliorare ed esplorare... ma come piace a noi, non seguendo senza gusto canoni altrui!

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  33. Mi associo al commento di Anonimo (che però poi si firma Marco).
    È quello che ho fatto io.
    Ho una storia perfettamente sovrapponibile a quella del Redpillatore.
    Per un po’ mi sono disperato, poi ho detto: “ma andate tutti affanculo... non esiste che mi rovini la vita così.”
    Adesso, quando ne ho bisogno, vado con una pro; per il resto dedico la mia vita ad altro e mi sono reso conto che è migliorata in modo immenso.
    La cosa ironica è che un annetto fa circa ho avuto la possibilità di instaurare una relazione con una ragazza, pariestetica (5,5).
    Ho immaginato la mia vita con una donna al mil fianco, magari due marmocchi... poi ho peró immaginato le spese, le litigate, lo zerbinaggio il divorzio e gli sapete cosa ho fatto? Ho detto: no grazie, meglio le mignotte.

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  34. Leggere questo blog, compresi i commenti, è sconfortante. È un diluvio di individualismo.
    Figli no, per carità, poi arrivano rotture di palle, donne sì, ma solo per scopare, come animali.
    Non c'è da stupirsi che l'Italia stia morendo, demograficamente parlando, se questa è l'opinione di uomini giovani.
    Non so neanche perché ve lo dico, so già cosa risponderete (se lo farete, perché "stranamente" ai post più lucidi
    e interessanti non ha risposto nessuno), non ho speranze che possiate capire.

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    1. spiegami come puoi minimamente pensar di poter pubblicare un commento di tale spessore nel blog del IlMisogenatore

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    2. Nessuno vi costringe a leggerlo.

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    3. Hai davvero una faccia di bronzo immensa per affermare che la colpa del declino demografico è da attribuire agli uomini, quando la ragione reale è da ricercarsi nella totale deresponsabilizzazione della donna moderna, concentrata sulla carriera ed il libertinismo sfrenato del quale, come ripetuto allo sfinimento, beneficiando una piccola minoranza di uomini.
      Ma è molto più figo strillare contro le disuguaglianze economiche anziché affrontare il dramma di migliaia di uomini oggi, non è vero?
      Purché non provengano da oltreoceano, millantino di scappare da guerre o persecuzioni e fomentino rivolte nei centri d'accoglienza, s'intende

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    4. @Anonimo 3 settembre 2019 19:19
      Fossi in te non starei a perdere tempo con questi/e ritardati/e… tanto sono in malafede e, nella migliore delle ipotesi, sono solo degli analfabeti funzionali che non hanno capito un cazzo di quel poco che hanno letto. Non gliene frega nulla di confrontarsi in maniera costruttiva e, anche volendo, non ne sarebbero capaci. L’importante e venire in questo Blog solo ed esclusivamente per tirare merda.

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    5. Ho letto buona parte del blog. In particolare in questo post e nei commenti ad esso ho rilevato in diverse parti affermazioni del tipo (cito in modo impreciso) "potrei stabilire una relazione con una pariestetica, ma chi me lo fa fare, poi avrei un sacco di rotture di coglioni ecc" oppure "la spinta a mettere su famiglia è un condizionamento sociale, non è naturale" ecc ecc. Ovvio che è più semplice considerare ritardato chi si accorge di certe contraddizioni.
      È chiaro che il calo demografico dipende molto dalle donne (e andrò a dirlo su blog femministi, prendendomi insulti anche lì), ma la posizione della maggior parte di chi scrive qui è altrettanto irresponsabile. Inutile lamentarsi che non si trovano donne di valore quando non si ha nulla da offrire ad una donna di valore.

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    6. “Ovvio che è più semplice considerare ritardato chi si accorge di certe contraddizioni.“
      Questa me la devi spiegare...
      è evidente che chi si accorge di certe contraddizioni (come ad esempio il fatto che una relazione sia poco conveniente o che esista un condizionamento sociale ad instaurarla) ritardato non sia ma che, al contrario, si limiti a prendere atto di una realtà talmente evidente da essere banale.
      Mi sembra ci sia davvero poco da aggiungere.

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    7. Vedi, le relazioni umane non sono come la matematica dove c'è solo giusto o sbagliato.
      Quando si parla di relazioni umane, chiunque può portare dei punti di vista condivisibili e contenenti un fondo di verità.
      Anche in questo articolo ne ho trovati, come nel resto del blog.

      Le donne si sono deresponsabilizzate, privilegiando il piacere effimero e istantaneo alla solidità di un rapporto e alla famiglia? Certamente.
      Le donne sono diventate più schizzinose rispetto al passato? Anche.
      Molte over30, pur avesso messo su famiglia con un bruttino del loro livello, sono insoddisfatte e scapperebbero col primo belloccio che le degna delle sue attenzioni mandando all'aria matrimonio e figli? Certo, non ci piove.

      Trovo meno condivisibile le risposte che si danno a queste osservazioni.
      Questa sensazione di resa incondizionata di fronte alle difficoltà della vita, o il desiderio - genuino, ma da persona estremamente immatura - di avere accanto una donna di valore pur essendosi accorti di non aver nulla di particolare da offrire.
      E se non la trovi, non vale neanche la pena attivarsi quel tanto che basta per avere una del tuo livello. La famosa pariestetica.
      E non per sposarla, ma almeno per ottenere da lei il minimo indispensabile per mantenere la sanità mentale: una cena insieme, due passi, qualche telefonata, un limone in una stradina buia, un'oretta di sesso free.
      E' inutile perchè lo vedi come un fallimento.

      Come se tra stare soli, depressi, sessualmente frustati, e trovare una tantum qualche ragazza decente con cui avere relazioni brevi o lunghe che siano, fosse meglio la prima ipotesi.


      Sembra di sentire certe post-muro che piuttosto che accontentarsi di un uomo del loro livello rimangono single fino a 50 anni nella speranza (vana) di trovare il figo di successo che sognavano a 14 anni.

      Si dovrebbe uscire tutti, uomini e donne, incel e femministe, da questa visione adolescenziale dei rapporti, mettere la testa a posto, come dicevano i nostri genitori. Capire che il valore di una persona va ben oltre le proporzioni del viso, i bei fianchi e il bel culo.

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    8. “Capire che il valore di una persona ve ben oltre le proporzioni del viso, i bei fianchi e il bel culo”

      Oh ma fantastico! Il problema è che non funziona così: sappiamo tutti che, se non c’è attrattività fisica, e nemmeno significativi M e S, non si va da nessuna parte.
      A prescindere da quello che avresti da offrire.
      Non è che non si voglia una pariestetica, è che NON SI TROVA, se non per instaurare una relazione di lungo termine, dopo il muro.
      Ma una LTR significa esattamente quello che dici tu: il rischio cioè che una, oltre a fare di te un tuttofare senza dignità, ti molli, lasciandoti in un mare di merda.
      E siccome si da il caso che ció accada nel 50% dei casi, capisci che solo un folle potrebbe prendere l’ipotesi in considerazione.
      La sanità mentale, quindi, non la perdi rinunciando a tutto ció (MGTOW) ma, anzi, la conservi.
      La perderesti, viceversa, laddove -come fanno molti- vivessi solo in funzione di qualcosa che, alla fine, ti regala solo casini, frustrazione e infelicità.

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  35. C'è poco da discutere. L'intera nostra società si basa sulla famiglia, che a sua volta si basa su una relazione molto durevole tra individui di sesso opposto (checché ne dicano le lobby LGBT). Negare la convenienza di tali relazioni significa minare alla base la struttura stessa della società. Chiaro che io faccio lo stesso discorso alle femministe. E so anche che lo scontro lo hanno cominciato loro. Attualmente però sia voi che le femministe d'assalto siete espressione di un medesimo fenomeno, una forma estrema di individualismo, che va a cocciare perfino contro le pulsioni biologiche primarie (perpetuare la specie).
    Se non è una contraddizione questa...

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    1. C’è poco da discutere: il valore di un uomo non si basa sul fatto di avere una donna (tantomeno sul diventarne lo scendiletto).
      Quindi, nel momento in cui comprendi che trovarne una, oltre a essere difficile, potrebbe trasformare la tua vita in un inferno, ne fai a meno e vivi felice.
      Non è individualismo, ma uso del cervello. Punto.

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    2. @Anonimo 4 settembre 2019 11:42
      Ammiro il tuo voler essere propositivo/a (sei uomo o donna?), però:
      • “L'intera nostra società si basa sulla famiglia, che a sua volta si basa su una relazione molto durevole tra individui di sesso opposto (checché ne dicano le lobby LGBT).”
      E qui sarei anche d’accordo, salvo il fatto che, oltre alle lobby da te citate, anche il movimento femminista attualmente si sta dando da fare parecchio per demolire l’istituzione della famiglia tradizionale
      • “Negare la convenienza di tali relazioni significa minare alla base la struttura stessa della società.”
      Qualche decennio fa potevano esse convenienti in molti casi, ma ora direi proprio di no. Più che il sottoscritto, lo dicono l’ISTAT e tutti quei padri di famiglia ridotti sul lastrico, a volte privati dei propri figli e distrutti psicologicamente dalle ex mogli
      • “Chiaro che io faccio lo stesso discorso alle femministe.”
      E loro cosa ti rispondono?
      • “E so anche che lo scontro lo hanno cominciato loro.”
      Eh beh… :-D
      • “Attualmente però sia voi che le femministe d'assalto siete espressione di un medesimo fenomeno, una forma estrema di individualismo, che va a cocciare perfino contro le pulsioni biologiche primarie (perpetuare la specie).”
      Attenzione, non si possono confondere la causa con l’effetto. Come tu stesso/a ammetti, lo scontro lo hanno cominciato loro
      • “Se non è una contraddizione questa...”
      Questa non l’ho capita… :-\
      Detto questo, te lo chiedo assolutamente senza alcuna polemica, tu cosa proponi e cosa fai per migliorare la situazione attuale?

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    3. @Anonimo 4 settembre 2019 11:42
      Ammiro il tuo voler essere propositivo/a (sei uomo o donna?), però:
      • “L'intera nostra società si basa sulla famiglia, che a sua volta si basa su una relazione molto durevole tra individui di sesso opposto (checché ne dicano le lobby LGBT).”
      E qui sarei anche d’accordo, salvo il fatto che, oltre alle lobby da te citate, anche il movimento femminista attualmente si sta dando da fare parecchio per demolire l’istituzione della famiglia tradizionale
      • “Negare la convenienza di tali relazioni significa minare alla base la struttura stessa della società.”
      Qualche decennio fa potevano esse convenienti in molti casi, ma ora direi proprio di no. Più che il sottoscritto, lo dicono l’ISTAT e tutti quei padri di famiglia ridotti sul lastrico, a volte privati dei propri figli e distrutti psicologicamente dalle ex mogli
      • “Chiaro che io faccio lo stesso discorso alle femministe.”
      E loro cosa ti rispondono?
      • “E so anche che lo scontro lo hanno cominciato loro.”
      Eh beh… :-D
      • “Attualmente però sia voi che le femministe d'assalto siete espressione di un medesimo fenomeno, una forma estrema di individualismo, che va a cocciare perfino contro le pulsioni biologiche primarie (perpetuare la specie).”
      Attenzione, non si possono confondere la causa con l’effetto. Come tu stesso/a ammetti, lo scontro lo hanno cominciato loro
      • “Se non è una contraddizione questa...”
      Questa non l’ho capita… :-\
      Detto questo, te lo chiedo assolutamente senza alcuna polemica, tu cosa proponi e cosa fai per migliorare la situazione attuale?

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    4. Rispondo ad Andy.
      Sono una donna. Con le femministe non vado d'accordo. Di solito rispondono dandomi della fascista ecc.
      Io credo che si dovrebbe creare un movimento di opinione (perché no un partito politico ma forse sarebbe meglio incanalarsi in un partito politico già esistente) che ponga certe questioni all'ordine del giorno. Le femministe sono organizzate e molto aggressive. Così facendo tendono ad intimorire gli avversari. Non bisogna più farsi intimidire. Quanto accaduto col ddl Pillon ad esempio è stato indegno.
      Un disegno di legge il cui iter non è mai terminato è anche quello sui patti prematrimoniali. Occorre una decisa riforma delle leggi su divorzio, affidamento dei figli ecc.

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    5. @Anonimo 4 settembre 2019 17:34
      È risaputo che quando le femministe, i radical-chic, i petalosi e gente simile ti dà del fascista/nazzista/razzista, significa solamente che non hanno argomentazioni per controbattere e/o che non gliene frega niente di confrontarsi in maniera costruttiva.
      Riguardo il movimento di opinione, secondo me già c’è e sta crescendo grazie a spazi come questo. La logica, come tu affermi, sarebbe quella di appoggiarsi ad un movimento politico consolidato che porti avanti queste idee. C’è da augurarsi di raggiungere presto una massa critica tale da suscitare interesse da parte di uno di questi movimenti politici.

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  36. Riallacciandomi in forma sparsa agli ultimi interventi, personalmente ho l'impressione che, da queste parti, si diano per scontate alcune circostanze che invece sono certamente meno comuni rispetto a quanto le si creda qui:
    - il bel ragazzo da 7 ed oltre NON è detto che non si lasci scappare nessuna o anche solo nessuna che non sia fisicamente repellente che gli si offre sul suo cammino. Ci può stare il tipo sopra la media che è felicemente in coppia con una lei che lo soddisfa pienamente, oppure che ha un retroterra di valori molto solidi (le circostanze possono coesistere) e di conseguenza non sente nessun bisogno di tradirla. Così come ci può stare il bel ragazzo libero da legami in fase "one itis" con una pariestetica che però non lo corrisponde, perché magari anche lei in "one itis" con un altro che non la ricambia, e rifiuta sdegnato tutte le lei di livello anche solo lievemente inferiore che gli si propongono.
    Ci sono donne (meno rispetto al passato, ma ancora esistono e non sono poche) che proprio non riescono a considerare il sesso al di fuori di una relazione stabile e consolidata, e che, di fronte alle avance del maschio pezzo da novanta si tirano indietro per timore che lui cerchi solo una "botta e via" oppure di non sentirsi all'altezza.
    Se riguardo al secondo scenario qui ogni tanto lo si è considerato possibile (seppur raro), il primo proprio mai. Eppure ho in mente diversi casi reali... possibile che siano stati tutte eccezioni?

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