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Riflessioni sulla mia Vita Sentimentale

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TL.DR Non sono incel né slayer, sono un mgtow ma solo per necessità, perché ho fatto un’analisi dei costi benefici e considerando il target di donna alla quale posso ambire con i miei livelli di LMS mi accorgo che è meglio stare  da solo. Poi racconto cazzi e mazzi sulla mia vita.

Incel o Slayer: cos’è il Redpillatore

In passato nel blog ho raccontato un po’ la mia vita, sia in forma di racconto, come ad esempio le mie esperienze del liceo, sia attraverso singoli aneddoti autobiografici all’interno di articoli che parlavano genericamente di redpill.
Ho spiegato che la mia vita si può dividere sostanzialmente in due parti: quella pre-redpill in cui facevo parte della community pua e mi dedicavo allo studio e alla pratica dei metodi e quella post-redpill, più riflessiva e dedicata ad un’analisi più ragionata delle dinamiche sociali.
Non esiste un confine ben definito tra queste due fasi, dal momento che la mia fede nel cd.”miglioramento personale” a scopo seduttivo ha cominciato a vacillare ben prima di venire a conoscenza del concetto di redpill, ma allo stesso tempo, anche dopo aver compreso le basi della redpill, non ho smesso subito e totalmente di approcciare ragazze.

Anche se penso che almeno questa tappa della mia vita sia abbastanza chiara, mi accorgo che molti fanno ancora fatica ad inquadrarmi sulla base della mia vita sentimentale e sessuale.
Molti mi additano come incel, un po’ in malafede per screditare i miei pensieri (come se un concetto fosse valido o stupido a seconda della vita sessuale di chi lo esprime), un po’ perché effettivamente quello degli incel è un argomento che tocco spesso.
Molti altri, all’opposto, provano rancore nei miei confronti e mi danno dello slayer o del finto incel perché parlo di tematiche incel senza esserlo, dal momento che ho avuto in passato relazioni a breve e lungo termine.
Il primo gruppo non capisce che quando si parla di dinamiche sociali è inevitabile parlare dei problemi che gli uomini hanno con le donne, visto che la maggior parte degli uomini li ha, il secondo gruppo invece è risentito perché mi crede una specie di autoproclamato leader degli incel, ma è un’etichetta che si sono inventati loro dal nulla, non certo io, che in questo blog mi limito solamente ad esprimere i miei pensieri e non voglio certo fare attivismo di alcun tipo. Gli appartenenti a questo secondo insieme inoltre non capiscono che uno slayer attrae facilmente e naturalmente, non ha certo bisogno di sbattersi tanto e umiliarsi prendendo centinaia di pali come ho fatto io.

E’ però vero che non è semplice etichettarmi, perché effettivamente non si capisce bene cosa io voglia dalla vita e io stesso farei fatica a darmi un’etichetta. Non sono incel, non sono slayer ma non sono neanche il classico medioman impegnato in una relazione che fa il paggetto.
La definizione che più si avvicina al mio status è probabilmente quella di mgtow, ma come ben sapete io sono abbastanza critico nei confronti del fenomeno mgtow perché in genere i vari mgtow hanno con le donne un atteggiamento simile a quello della volpe con l’uva. Non riescono ad ottenerle e quindi dicono “non sei tu che non mi vuoi, sono io che vado per la mia strada”. Abbastanza infantile. A mio avviso l’80% degli uomini non può permettersi veramente di definirsi mgtow.
D’altra parte però io di ragazze con un po’ di impegno ne potrei trovare, quindi se non mi sbatto a cercarle di fatto sto facendo una scelta e la definizione di mgtow in teoria è calzante.
Per ovviare a questo terribile dilemma amletico penso che la cosa più pratica da fare sia suddividere i mgtow in più categorie: i mgtow per scelta, che potrebbero avere tranquillamente relazioni soddisfacenti con le donne ma preferiscono stare single (però trombano lo stesso, dettaglio fondamentale) e i mgtow per necessità, cioè quelli che possono avere donne, ma ciò che passa il convento non è granché, costa fatica e quindi conviene lasciar perdere.
Penso che questa seconda definizione sia quella che mi rappresenta di più (e riguarda la maggior parte dei mgtow).

Il mio Valore di Mercato

Partiamo da una premessa: nel momento in cui sto scrivendo questo articolo ho 33 anni. A questa età ormai gli uomini, anche i più sfigati, bene o male una donna la trovano. Perché dopo i 30 anni le donne crollano esteticamente, sentono il ticchettio dell’orologio biologico, capiscono che non ci sono uomini di valore abbastanza elevato per tutti e così si rassegnano e si accontentano (almeno alcune, molte preferiscono proprio stare single a vita piuttosto che fidanzarsi con un uomo che non sia di valore top). Insomma, le solite dinamiche di cui abbiamo parlato più volte. E’ difficile parlare di incelness dopo i 30 anni, anche per chi è un brutto vero. E io non lo sono.  Dovrei rimediare ad un periodo di trascuratezza ma con un minimo di looksmaxing (fitness e look) sono perlomeno  in fascia 5-5.5, giudizio poi confermato da diversi utenti con cui sono più in confidenza.
Questo è sufficiente a farti trovare una ragazza dopo una certa età ma ovviamente ti mette nella posizione di essere sempre e comunque una seconda scelta.
E qui salta fuori il primo inghippo perché io non voglio essere la seconda scelta di nessuna.

Questo è il centro di tutto il contenuto di questo articolo. Se hai un valore di mercato nella media sei un ripiego e io non voglio fare da ripiego. Non voglio una che viene con me solamente perché il figo di turno non se la prende e la usa solo come sborratoio.
Non voglio passare il resto della mia vita con una che, mentre aspetta che mio figlio esca dall’asilo, cerca su facebook informazioni su quel belloccio conosciuto al mare anni prima o che, mentre io sprofondavo nella più tremenda solitudine, se ne stava in Erasmus a Valencia a farsi trombare da Ramon e a quel tempo non solo non avrebbe condiviso un briciolo della sua felicità con me, ma proprio non mi avrebbe neppure degnato di uno sguardo incrociandomi per strada.

Questi sono gli effetti collaterali della società femminista/progressista: una volta che le donne hanno avuto accesso a uomini di valore elevato non saranno mai capaci di provare rispetto per gli uomini comuni, per i poveri stronzi da 5.5. Si metteranno con loro per praticità, per convenienza, per pressione sociale, ma si sentiranno sempre sminuite, degradate. Si sentiranno come se stessero facendo un favore al loro compagno e si comporteranno di conseguenza, soggiogandolo e dominandolo psicologicamente prima di separarsi da lui e distruggergli completamente la vita.
L’unico modo che l’uomo medio ha per riequilibrare un minimo le cose e sfuggire a tutto ciò è mettersi con una molto più brutta e, scusate, ma anche no.
La mia corrispondente femminile fa una vita da sogno, su tinder in pochi minuti organizza appuntamenti con uomini da 7 e io dovrei andare con una che non mi piace?

Parliamoci chiaro: una relazione che si basi sui compromessi, siano di tipo estetico o caratteriale, non sarà mai una buona relazione.

Però purtroppo per quasi tutti gli uomini è così, sono costretti a scendere a compromessi. I miei coetanei fanno quasi tutti una vita di merda. Molti sono già separati e pagano il mantenimento. Hanno figli che non vedono, oppure stanno con tipe che hanno figli da altri e li mantengono. Le loro compagne rompono i coglioni per ogni cosa. Non sono liberi di muoversi come vogliono, rientrare a che ora vogliono; viceversa sono costretti ad andare in luoghi in cui non vogliono andare, incontrare gente che non vogliono incontrare ecc.
Se hanno difficoltà a trovare lavoro (cosa già di per sè avvilente) la loro compagna rompe i coglioni, magari hanno mutui da pagare.
Insomma, quella che dovrebbe essere una bella esperienza assume tutti i connotati della peggiore schiavitù.

Devo riconoscere che quelli che se la passano meglio fra i trentenni sono gli incel storici (oppure ovviamente quelli di valore elevato). Continuano a non scopare come prima ma ormai se ne sono fatti una ragione. Lavorano e risparmiano soldi che sperperano in hobby e attività inutili per riempire la solitudine ma almeno non soffrono i problemi che hanno quelli fidanzati/conviventi.

Un altro aspetto da considerare è il fatto che io psicologicamente sono distante anni luce dalle mie coetanee. E’ inevitabile che sia così dal momento che loro le esperienze se le sono fatte tutte, io invece mi sento come se mi mancasse una parte della vita. Avrei anche voglia di avere una relazione seria, stabile e duratura, ma come conclusione di un percorso di esperienze sessuali e sentimentali che mi avesse reso una persona matura. Cosa che però non c’è stata. E passare alla fase delle responsabilità senza aver sperimentato quella della spensieratezza e dell’esplorazione dei sentimenti è troppo stucchevole per me.
Lo so che alcuni di voi avranno da ridire, che mi obietterete che le esperienze che ho avuto io sono un sogno in confronto a quelle che avete avuto voi, ma io mi sento vuoto e incompleto, totalmente immaturo, che volete che vi dica.
Insomma, guardo ancora i film adolescenziali, l’altra sera ho recensito “Che ne sarà di noi” e nel guardarlo sono crepato dentro. Di che cazzo stiamo parlando?

C’é poi la questione “Scopare”.

Per scopare avrei due opzioni free:

  • Illudere le trentenni di volere una relazione e invece chiavarle e sfancularle
  • Puntare alle ventenni

Per quanto riguarda il primo punto, non è roba per me. Lasciando perdere pipponi morali (anche se comunque stai giocando coi sentimenti di una persona, e ti senti sempre un po’ una merda) penso che ci si muova in un campo minato.
Le trentenni libere sono mezze psicopatiche, rincoglionite, potenzialmente pericolose. Magari ti denunciano per stupro, magari si fanno ingravidare a tradimento, magari ti sputtanano o danneggiano in altri modi. Magari, magari. Ok, sarà forse troppo paranoico, ma lo vedete pure voi in che epoca ci troviamo. Per una scopata vale la pena?

Le ventenni. Eh, le ventenni. Facevo fatica a rimorchiarle a vent’anni, figuriamoci a 30. Il mondo è cambiato da quando uscivo di casa la sera e ci provavo a nastro usando i metodi pua. Ormai tutto si svolge online e io online, non mi vergogno di dirlo, sono letteralmente invisibile.

Dovrei rimettermi sul mercato, andare per locali, ma è più facile a dirsi che a farsi. La pretenziosità negli ultimi anni è salita in maniera vertiginosa e io sono psicologicamente abbattuto, depresso e purtroppo ormai ho perso tutta la gioia di interagire con le ragazze.

Le ragazze devono essere un qualcosa che si armonizza perfettamente con il resto della tua vita, non una scalata dell’Everest.
Sembra che ste cazzo di donne ti diano chissà cosa. Alla fine è solo una fessura puzzolente, della quale puoi fruire solo facendo fatica e che ti dà un piacere che dura poco. E per ciò devi pure penare.

Almeno fosse piacevole interagire con loro. Stupide, tremendamente frivole. A parte il sesso, tutto il resto, come diceva la famosa canzone, è noia!

Ad un certo punto, io dico, se ne andassero pure affanculo. Piuttosto che stare lì a perdere tempo a parlare di cazzate con tipe che magari neanche mi piacciono tanto e che a fine serata neppure me la danno, me ne sto a casa, mi faccio una sega, e mi guardo un film.

Ho passato i miei anni più belli impegnandomi per coltivare rapporti sani con le donne. Non mi è andata bene, amen, cosa posso farci. Rimane solo da ingerire la pillola rossa, accettare che le cose per la maggior parte degli uomini vanno così e cercare di tirare a campare come si può.
Ormai metà della mia vita se n’è andata, ed è volata in un lampo. La prossima metà se ne andrà ancora più velocemente (ovviamente ammesso che trascorra, magari domani esco di casa e un tir mi investe, tutto può succedere) quindi inutile affannarsi tanto.

La cosa buona è che, perlomeno, non ho problemi di salute o economici. Le uniche due cose peggiori di essere sfigato sono essere malato ed essere povero. Fortunatamente i miei almeno sono benestanti quindi non ho urgenze economiche e bene o male posso sbattermene le palle di lavorare.
Questo ad esempio è un vantaggio non da poco che ho in quanto single, perché se trovassi una ragazza dovrei per forza andare a lavorare e fare il wagecuck, pur non avendone bisogno.
In pratica per trovare una donna dovrei rinunciare ad una delle poche cose della mia vita che vanno bene.
Quando inizi a rassegnarti all’eventualità di non avere una famiglia e di non avere figli, se non altro ti togli il pensiero economico perché il tuo orizzonte temporale coincide con la tua morte e non devi preoccuparti del futuro di nessun altro a parte te stesso.

Ecco il quadretto idilliaco della mia esistenza, questa è l’analisi più onesta che posso fare sulla mia vita. Mi rendo conto che posso apparire come un cinico bastardo calcolatore, immaturo e infantile, ma questo è ciò che la vita mi ha reso ed è inutile girarci intorno.
Questo blog l’ho sempre basato su trasparenza e sincerità, quindi raccontare balle proprio quando entro nel personale non ha senso. No sincerità no party. E ovviamente non prendetemi d’esempio.

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-Grey-
-Grey-
1 anno fa

Per qualche ragione non ho mai conosciuto il tuo blog e mi è capitato solo recentemente, lo apprezzo molto per varie ragioni che non sto a elencare qui…

Leggendo questo stavo giusto pensando che in questo periodo sono della stessa "filosofia" (e il fatto che sabato sera preferisco lurkare internet che andare a figa ne è esemplificativo credo) ma credo sia un trend inevitabile che si mangerà sempre più uomini inesorabilmente, lo riassumerei con "le donne non valgono più il loro rapporto qualità prezzo" e credo che obbiettivamente questo valga per TUTTI gli uomini eccetto Chris Hemsworth e i suoi pari estetici, solo che (per ora) ancora tanti uomini non se ne rendono contono e continuano a pagare prezzi sempre più alti per una qualità sempre più bassa… un po' come quando la vodafone ti raddoppia la bolletta contando sul fatto che essendo abituato all'addebito automatico andrai avanti per inerzia e non ti verrà in mente (o voglia) di cambiare compagnia

Il tutto ovviamente riferito alla cultura "nostra" (mondo occidentale, globalizzato e "civilizzato"

Lorenzo
Lorenzo
1 anno fa

Red, io ti ho sempre pensato come un mgtow quindi non pensavo fosse necessario un articolo come questo. Però l'ho molto apprezzato e mi ritrovo molto nelle tue parole.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Ho qualche anno in meno a te. In privato mi hai giudicato un 6,5. La mia famiglia ha status ed e' benestante.Ho sempre avuto questo fardello che non mi ha mai permesso di pesarmi realmente nell'attrazione. Ho avuto due one Otis nei vent anni che hanno preferito il più bello a me(uno dei più belli era mio cugino). Nell ultima one itis sono caduto anche io in depressione perché pur essendo lei una 6 ha preferito mio cugino, un 7(ed altri bellocci dell Erasmus) ,pur avendo praticamente fatto sfoggio di tutto ciò che potevo fare come furbizia intelligenza e"saperci fare". La batosta l'ho avuta quando ho usato le stesse capacità per accedere ad una posizione lavorativa prestigiosa e ben remunerata cui gente impiega 15 anni di lavoro e il tutto in 6 mesi di studio e senza esperienza alle spalle. Pero' ciò mi solleva il morale perché finalmente so che i miei fallimenti con le ragazze dipendono dal mio viso e non dalle mia determinazione'. Ti sono solidale amico

Carlo
Carlo
1 anno fa

Red, questo era un articolo davvero molto bello. Grazie. 🙂
Ciao!

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Sembra di leggere le mie riflessioni di questa estate! Pensa che mi sono rimesso in gioco, sono uscito con due donne ma ho rinunciato quasi subito: troppa fatica in termini economici e di tempo per un valore avvilente.
Per fare un esempio: dopo aver assecondato i loro desideri fra spiagge e passeggiate col cane ho chiesto di accompagnarmi ad una mostra… ci sto andando ora con un amico.
Mgtow per necessità

KingDani
KingDani
1 anno fa

Ciao Red, bellissimo articolo.

Mi ritrovo molto in te. Anche io volessi potrei trovare qualcosa, ma a che prezzo? Dovrei stracassarmi i coglioni per una rompipalle che mi considera una seconda scelta e poco più di un bancomat? Andare a cene coi suoi genitori di cui non me ne frega nulla, a compleanni di amiche sue che mi stanno sulle palle o a visitare qualche "meta esotica" di cui mi interessa meno di zero? Sono economicamente abbastanza ben messo (sebbene debba lavorare purtroppo), sono in salute e con casa di proprietà, ma devo andarmi a incasinare per lei e magari pure i suoi bastardelli al seguito? No grazie.

Io li vedo molti miei coetanei come stanno messi; si prendono donne spesso molto più grandi di loro, anche 10 anni (e questa di prendersi molte tardone secondo me potrebbe essere tema di un futuro articolo), con figli a carico, e ne fanno di altri. Famiglie imbarazzanti, con le compagne che sembrano le mamme, totalmente sfatte e slandrate, e l'allegra famigliola allargata da mantenere (quella della bellezza della famiglia allargata è un altro bluff della nostra epoca). E ti ritrovi pure i figli di primo letto che mi mandano a fanculo perché tanto non sei loro padre, e diventi così un ospite (sgradito) in casa propria. Una vita di merda, senza senso. La mia è migliore? Fa sempre schifo, ma ho la merda che mi arriva alla vita, non mi ha già completamente sommerso come i disgraziati di cui sopra.

Inoltre ogni volta che guarderanno il loro zerbino le donne vedranno in lui il loro fallimento, non la bella famigliola col figo di successo, ma un insieme sgangherato di individui senza né arte né parte che cercano di dare una parvenza di felicità all'esterno, attraverso foto social delle loro belle scampagnate domenicali alla sagra della salsiccia. E quando andranno magari in qualche ristorante il belloccio ad un altro tavolo se la riderà vedendoli pensando: "Bravo coglione, io la tua mogliettina me la sono scopata aggratis a 20 anni quand'era fresca e soda, tu ora ce l'hai a 35 completamente sfatta e a prezzo pieno avendola sposata". Loro vincono 2 volte, per gli altri è una perdita continua.

La frase che hai riportato su Face del film "Una pazza giornata di vacanza", a 30 anni e passa di distanza è più attuale che mai. Chi si abitua ad aver guidato una Ferrari non potrà mai apprezzare una Fiat.

Marco
Marco
1 anno fa

Ci conosciamo ormai da un sacco di tempo, sapevo già la tua storia, come tu già conosci benissimo la mia avendola pure pubblicata qui 😀

Mi ha fatto riflettere il tuo definirti "MGTOW per necessità": beh, questa è una condizione che ci accomuna, nonostante il differente livello estetico (continuo però a ribadire che il tuo 7 è stato esagerato, pure se rapportato ai miei coetanei 😀 )

La mia "necessità" si esprime col fatto che, volendo, anche avendo zero amicizie e zero vita sociale come ora, potrei trovare qualcosa utilizzando Tinder (allargando però il raggio fino a comprendere un paio di città medio-grandi, dato che vivo un po' in culo ai lupi): difatti qualche match lo facevo, avevo persino strappato una manciata di incontri con relativa (sottolineo bene RELATIVA) facilità.
Però, di fatto, non ho mai incontrato nessuna di queste donne, troncavo io stesso le conversazioni oppure non davo nessun seguito per organizzare materialmente il tutto.

Perchè? Perchè durante l'incontro dal vivo sarei stato quasi sicuramente scartato per una serie di ragioni:
-le tipe in questione erano pariestetiche o poco meno (quindi sul 6, qualcuna sul 6,5 e qualcun'altra sul 5,5: nessuna sotto quest'ultima soglia, dato che le scartavo a priori), quindi una volta che avrebbero snasato il mio status nullo di asociale/sociofobico estremo, non ci avrebbero pensato due volte a palificarmi;
-la maggioranza di queste tipe stava fra i 28 ed i 35 anni (normale, essendo io over35), quindi anche qui solito discorso: avrebbero snasato il mio status ridicolo, nonchè la mia condizione economico-lavorativa da precario e dunque mi avrebbero scartato senza complimenti, dato che per le over 25-30 diventa importantissima la condizione economica del partner, soprattutto se pariestetico o poco più;
-oggettivamente e nonostante il looksmaxing, anche a livello di Looks resto pur sempre nella macrofascia dei normaloidi (va bene, nell'estremo superiore, ma pur sempre nell'area dei "tipi comuni" che si perdono nella massa, non quella dei fighi che spiccano visibilmente): il mio valore di mercato in termini estetici dunque non è talmente elevato da compensare gli handicap in tutto il resto (dovrei essere almeno un 7,5).

Insomma, per avere vita facile e scopata (quasi!) sicura con Tinder dovrei puntare dalle normobruttine in giù e, personalmente, il gioco non vale la candela considerando la mia bassa libido e quindi il fatto che ritengo attraente solo una certa percentuale di donne, diciamo un 30-40%.
Ecco dunque che rinuncio a giocare, concentrandomi sul mio reale problema, che al momento e chissà per quanto tempo ancora è la totale assenza di relazioni sociali ed amicali, principalmente con gli altri maschi: questa è la mia vera fonte di sofferenza, mentre riguardo alle donne invece mi rifaccio a ciò che ho scritto sopra.

Dave
Dave
1 anno fa

Articolo interessantissimo e che merita una lettura.

Io non amo etichette, acronimi, voti. MGTOW, incel, slayer, PUA, non amo inquadrare le persone in una categoria, nè voglio essere inquadrato in esse.

Semplicemente sono uno che ha preso consapevolezza di avere solo due alternative: accontentarsi di una cicciona bruttissimaa in viso (una 4) che gli rimarrà fedele per sempre e lo venererà come un Dio perchè le sta consentendo di ipergamare, oppure puntare a qualcuna un pelo meglio, una che quando la guardi non hai i conati di vomito e di cui non ti vergognare a farti vedere in giro. Una 5-6, ma col rischio che l'amore finisca nel giro di un biennio, e di dovermi poi destreggiare in tutti i guai che hai ben descritto nell'articolo. Tradimento, separazione, mutuo da pagare, affidamento dei figli.

Mi è successo lo scorso anno, ma essendo solo fidanzati e non sposati, la cosa si è chiusa con una semplice stretta di mano. Sarò sincero, non è stata una cosa priva di strascichi psicologici. Perchè quando hai 10 monetine e anzichè puntarle su 10 numeri diversi, fai all-in su un solo numero e perdi tutto il tuo capitale, non ci rimani bene, ma posso dire di non aver avuto ripercussioni economiche e materiali.

Neanche io ho ambizioni da milionario, o di eredità da lasciare a qualcuno. Mi basta avere il necessario per vivere dignitosamente, vestirmi bene, togliermi qualche sfizio personale, offrire una cena a chi accetta di uscire con me, regalarle una rosa per poter avere accesso al suo buchino umido, dopo di chè io a casa mia, lei a casa sua. Senza parlare di 2 cuori una capanna, bebè da accudire, domeniche a casa abbracciati sotto il plaid, gite familiari, progetti di vita a lungo termine.
In fondo, chi sa come sono fatte "quelle", ha capito che possono essere creature dolcissime e straordinarie nel breve periodo, ma stronze cattive manipolatrici e inaffidabili nel lungo.

Prima di morire consumerò i miei averi fino all'ultimo centesimo (non ho figli, e di certo non lascerò le mie sostanze alla banca) in donne, viaggi, automobili, e poi addio a tutti.
Che altro dovrei fare? Piangermi ogni giorno addosso su internet perchè non ho il viso di Gandhy? Piantarmi una pallottola in testa oggi stesso? Investire tutti i miei averi e la mia vita su una cosa che potrebbe finire nel volgere di un lustro?

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Hai scritto praticamente la storia della mia vita. Abbiamo anche un'età simile.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

L'articolo è bello e interessante, condivisibile fino ad un certo punto però. Ad esempio, la fine del mondo a 30 anni è semplicemente un vizio di prospettiva. Sei un 30enne e analizzi da 30enne. Anche a me è successo quando ne ho avuti 30, ma ti assicuro che a 40 anni vedi le cose in maniera ancora diversa. La 30enne ti sembra carne fresca e non un rudere da buttare.
Altra cosa. Nelle relazioni i compromessi sono la regola e valgono per entrambi i sessi, solo le "anime gemelle" credo non ne facciano, ma esistono le anime gemelle?
Infine, sei sicuro che una da 5-5,5 faccia una vita da sogno? È sicuramente avvantaggiata, ma le donne, dopo essere andate a letto con 4/5 uomini, spesso si stancano, vorrebbero altro. Ho amiche che non scopano da anni, dicono "piuttosto che scopare con un coglione su tinder che mi usa come un buco sto da sola" è sempre una questione di prospettive.
Il fatto di non lavorare poi non è positivo perché alimenta il tuo distacco dal mondo, come se lo vedessi sempre più da una torre d'Avorio. Bisogna pensare che esistono donne che la pensano come noi. Se tu trovassi una ragazza che ti piace, cui cui stai bene la lasceresti appena trovata una più figa? Non ci credo. Anche per molto di loro è così, per cui il discorso seconda scelta non è pienamente veritiero.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Sicuramente è come dici tu, gli uomini sono maggiormente penalizzati e di solito quelli più pazienti, però dipende anche dall' uomo. Ho amici in coppia e osservo che anche le donne si adattano abbastanza (calcetto, parenti di lui, concerti, ecc..)
Aggiungo un punto di cui mi sono dimenticato. Il fattore maturità secondo me è dato in minima parte dalle relazioni vissute. Ci sono persone che hanno vissuto una valanga di rapporti eppure sono infantili anche a 50 anni. Penso che dipenda dal tipo di società in cui viviamo ora, che ha sollevato le persone dalle responsabilitá e che propugna l'adolescenza eterna.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Questione mgotw:

innanzitutto bene ricordare la volpe e l'uva. La metà, diciamo và, dice dice di ma non lo è.

Quelli per scelta possono però anche divenire "monaci" appunto, come anche quelli per necessità potrebbero andare a prostitute.
Mi sembra una distinzione corretta comunque ricordando che mgtow và da slayer ad incel giust'appunto coinvolgendo tutti, se lo si è realmente.

Ad ogni modo 1) il disinteresse verso le donne non è il disprezzo, come prendere 2) la propria strada non è fregarsene di ogni cosa pensando solo a sè ( il mondo a te ci pensa, ci pensa eccome ) esigendo 3)che tutti debbano fare così e sia l'unica realtà praticabile.

E' l'insieme di questi 3 punti che rende il "movimento" ( che poi davvero è ridicolo, come incel non è un'ideologia figurarsi gli mgtow come movimento! ) una quinta colonna e porta all'assere un Faggots Going Their Own Way
Senza voler riaprire una diatriba stucchevole.

daouda

p.s. riposto il link di questa immagine che spiega tutto giacché parlate di voler prendere la vita in mano anche grazie ad una pillola in un sano egoismo.Bene.
Ma la vita di un abortito rispetto ad un bambino invecchiato fino a cento anni da capo del suo mondo che vive una vita parallela ed altra da sogno insieme ad altri capi…dinnanzi alla morte dà un solo risultato: 0

i.redd.it/sb4uhnje6lk21.png

Alessandra
Alessandra
1 anno fa

Guarda, sei tu il primo ad ammettere di essere immaturo.
"una relazione che si basi sui compromessi, siano di tipo estetico o caratteriale, non sarà mai una buona relazione".
Questa frase è assolutamente falsa. Tutte le relazioni, anche quelle che funzionano benissimo e durano per la vita, anzi, soprattutto quelle, si basano su compromessi.
Crescere significa fare compromessi. Vivere significa fare compromessi.
E sorprendentemente si può essere felici, anche dopo i compromessi. Scoprire che la vita è andata in modo molto diverso da quello che desideravano all'inizio, ma che è andata bene lo stesso. Anche meglio magari.

Incellone
Incellone
1 anno fa

Ciao Redpillatore.
Ti leggo da un po', ma non avevo mai commentato.

Come intuirai dal nickname che ho scelto io appartengo a un'altra categoria, quella degli incel (ma incel vero, non come certa gente che mantiene una ex moglie e non scopa da tre/quattro mesi e si definisce o è definito incel) e nonostante la connotazione estremamente negativa che sta assumendo questa parola, quasi come essere incel fosse un'ideologia e non una condizione, appartengo a un gruppo di persone che descrivi nell'articolo.
Quella degli over 30 incel storici che ormai se ne sono fatti una ragione, e dopo anni in cui venivano visti come degli appestati dai normies vari, ora sono in grado di avere una propria vita se non felice quantomeno soddisfacente con hobby e interessi. E che vede un sacco di propri coetani impazzire tra obblighi, mutui, lavori ai limiti della schiavitù, figli propri da mantenere o altrui da sopportare giusto per mantenere lo status sociale di stare con una donna.

Non che io veda questa come una rivincita, anzi provo un sentimento tra la commiserazione e la pena per certi miei coetanei che stanno con delle tardone che li tiranneggiano e con figli non loro che li disprezzano…. giusto per stare con qualcuno.

Nell'ultimo paio d'anni circa ben tre di questi miei conoscenti in tempi e modi diversi si sono sfogati con parole del tipo: "va bene a te che almeno sei libero da mutuo, impegni dei figli, ecc ecc." come se qualcuno li avesse obbligati a infilarsi in una vita così grama per il 99% del tempo, sempre ammesso che effettivamente con la tardona cessa rompicoglioni di turno ci scopino.

Siamo una generazione devastata negli affetti, anche e soprattutto tra chi si finge felice e sistemato.

Ti rinnovo i complimenti per l'onestà con cui ti sei descritto.
Ciao!

Erasmo
Erasmo
1 anno fa

Ciao Red;
la tua è sicuramente una storia comune a molti; in un certo senso anche a me (come forse ricorderai).
La differenza fra la mia e la tua visione è nel modo di concepire i MGTOW.
Io personalmente non credo che la loro sia una scelta di ripiego.
Per essere più chiari: molte persone vivono da sole per ripiego, questo è certo, e certamente altre vivono da sole per il semplice fatto che non hanno alternative.
Quello del MGTOW peró, è un caso un po’ diverso…
A caratterizzarlo non è tanto (e solo) il fatto di non avere una compagna (o una compagna come egli la desidera) quanto piuttosto la consapevolezza che avere una famiglia sia qualcosa di non necessario o perlomeno sopravvalutato.
In ogni caso, qualcosa di inidoneo ad incrementare il significato della tua e mia esistenza.
L’illusione di sopravvivere attraverso i propri figli è, appunto, un’illusione; l’idea che inserire il pene nella vagina di qualcuna per dare origine a una nuova generazione sia grandioso è a sua volta nient’altro che una fola abilmente indotta nelle nostre menti dalla società in cui viviamo.
Al contrario, la riproduzione è qualcosa di alquanto banale, visto che cani, gatti e persino i topi di fogna ne sono capaci.
Mi pare di capire tu sia “depresso”’per la tua condizione.
E non stento a crederlo. La tua tristezza (se mi passi il termine) non deriva peró dal non avere una ragazza al tuo fianco, ma dall’illusione che, avendola, tutto acquisterebbe un senso.
Le volpi incapaci di arrivare all’uva, allora, non sono i tuoi amici incel che spendono giustamente e opportunamente il denaro guadagnato per le proprie passioni…quanto piuttosto gli sposati, ora privi di proprietà, libertà e dignità che, in modo ridicolo, vorrebbero far credere agli altri di essere fortunati e felici: se potessero fare a cambio con te, non ci penserebbero due volte.
Vivi per te stesso, caro Red. O non vivrai per nessuno.

Il Proph
Il Proph
1 anno fa

Che dire, bell’articolo e bei commenti.
L’ultimo, di Erasmo, mi pare aggiunga una prospettiva ulteriore.
A quest’ultimo, del quale mi è capitato di leggere vari interventi, devo fare i complimenti: il tuo ragionamento è sempre consequenziale, chiaro, perfetto, come quelli del Redpillatore, del resto.
Si direbbe quasi che l’uno sia il completamento degli altri.
Consentitemi, peró, di aggiungere un altro “tassello” al mosaico.
Perché Red, come molti altri, è infelice?
Perchè sono illusi dalla società (e dalla natura)? Sicuramente sì.
Ma bisogna andare oltre: come fa la società a illudere che riprodursi sia necessario per dare “pienezza” alla propria esistenza?
La risposta è semplice: perchè esiste un vuoto. Si potrebbero citare Buddha, Leopardi, Shopenauer o, il migliore di tutti -passaggio obbligato per una vera Redpill- Qoelet.
Al di là delle dotte citazioni, peró, il concetto è semplicissimo: le persone NON si sentono soddisfatte di una vita che sia mera “sopravvivenza”; pertanto, cercano qualcosa con cui riempire il vuoto che sentono dentro di se.
“Mettere la testa a posto”, “darsi una raddrizzata” sono solo alcune della miriade di espressioni che si utilizzano per evocare l’instaurazione di una coppia e sottointendono esattamente questo: che con la “famiglia”, il vuoto si colmerà.
È chiaro che sia un’illusione. Ed è chiaro che su di essa giochi la società per piegarti a scopi ben più spicci come quello di dare un futuro alla specie.
Ma il problema di fondo rimane. È quel vuoto.
Ha perfettamente ragione Erasmo a dire che trovare una graziosa redpillatrice non lo colmerà.
Ma il vuoto rimane, e con qualcosa lo si deve pur riempire…

Optoman
Optoman
1 anno fa

Ma se sei di famiglia benestante dovresti avere un valore di mercato sopra la media, visto che puoi compensare Look con Money. O no?

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Beh, l'immagine che dai (o almeno che è arrivata a me) è quella di una persona priva di interessi o di hobby, propensa alla depressione, insomma un'ameba che tira avanti per inerzia. Ed è un'immagine assolutamente fasulla: tu ti sei posto di diffondere la pillola rossa e, poco mondo, lo fai dannatamente bene.
Mi pare inoltre che sei piuttosto afferrato in materia di genetica. Insomma chi, come me, ha creduto che questo fosse un resoconto di una persona vuota si sbaglia di grosso

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Caro Redpillatore, per me sbagli a considerare buona parte degli MGTOW come volpi che non arrivano all'uva. Infatti per fare sesso bastano 30 euro ed una macchina e da 30enni nella media estetica, avere una relazione con una 30enne nella media estetica è fin troppo facile. Il problema è che il gioco non vale la candela, come dici anche tu.

Posso farti una domanda personale? Hai provato il sesso a pagamento? Io ne sono soddisfatto, basta solo selezionare le professioniste attraverso le recensioni di noti forum per evitare fregature.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

@Redpillatore: cit. "è l'opposto di quello che una coppia dovrebbe essere secondo la mia idea".
Pur seguendo ciò che scrivi già da un po', sinceramente non ho capito ancora la tua idea di coppia. Al massimo, ho intuito qualcosa di come vorresti che fosse la tua lei, soprattutto fisicamente ma non solo (vorresti che non guidasse, almeno quando tu sei presente… che dirti, speriamo che non ti capiti mai di avere un arto ingessato…), ma fatico a capire come sarebbe impostata la coppia di cui vorresti fare parte e le dinamiche di relazione che la caratterizzerebbero.
Ricordo solo che qui ilredpillatore.org/2018/11/ieri-era-il-mio-compleanno.html hai scritto "a conti fatti non saprei neanche definire caratterialmente la mia donna ideale".

Ovviamente libero di non rispondere, ma mi incuriosirebbe non poco capire quale sia il tuo ideale di relazione di coppia all'atto pratico…

Mario Rossi
Mario Rossi
1 anno fa

Sono le stesso Mario Rossi che ti ha passato un paio di articoli e con cui hai scambiato diverse Mail.
La tua condizione sembra proprio la fotocopia della mia e considerando tutte le altre testimonianze di nostri pariestetici..porca miseria, certo che ogni punto nell'aspetto equivale proprio ad una vita già scritta (nella maggior parte dei casi). Anche io 5/5,5 ed anche io volendo potrei rimediare qualcosa, ma..il gioco non vale assolutamente la candela e non intendo mettere la mia libertà in mano ad una donnula.
Sono stato fidanzato quattro volte nella mia vita e le ultime due (quelle recenti) ho praticamente provato le stesse sensazioni.
Dopo l'ultimo fidanzamento ho frequentato una tipa per qualche mese, ma non ho avuto proprio voglia di impegnarmi o di scendere a compromessi, quindi: Ciao ciao, lei si è rifidanzata poco dopo.
La redpill è un'arma a doppio taglio? Sarà, ma neanche prima di "redpillarmi" ero disposto a diventare uno zerbino, ora sono semplicemente più consapevole.
Io (come già raccontato in uno degli articoli qui pubblicati) sono un ex incel (nell'adolescenza) divenuto mediomen (dai 18 in su) e praticamente passato al mgtow per necessità.
Ogni tanto qualcosa rimedio, ma appena capiscono che non ho intenzione di "aprirmi" (diventar schiavo) fuggono via verso altri beta ben più malleabili.

KingDani
KingDani
1 anno fa

Il bisogno primario è quello di fare sesso, che insieme al dormire e al mangiare è uno dei bisogni essenziali. Tutto il "contorno" (convivenza, matrimonio ecc…) sono castelli sociali creati appositamente dalla società (non solo attuale, era così anche in passato). In generale non sarebbe necessariamente un male, io non sono contrario, ma è chiaro che per come sono strutturati i rapporti uomo/donna oggi, e coi rischi ne conseguono per il primo in caso di divorzio/separazione, mettersi in casa una donna è diventato sempre più un terno al lotto, dal quale raramente se ne esce vivi, affettivamente, psicologicamente ed economicamente.

Voi prendereste un aereo se vi dicessero che ha il 70% di possibilità di precipitare? Non penso proprio. Eppure una fetta consistente di uomini infila le palle dentro un frullatore che la donna può azionare in qualunque momento. In altre epoche sposarsi e avere figli poteva anche essere una soluzione positiva, adesso è follia.

Riguardo al "proseguire il benessere della società". Della società non gliene frega un cazzo a nessuno, e lo si vede sempre di più, in Italia particolarmente. Ognuno prosegue il proprio interesse, e comunque alla società penso che possa dare un contributo maggiore un single con un lavoro stabile e utile, piuttosto che una famiglia di disoccupati con figli a carico, che passano le giornate alle slot o al bar; esempio volutamente estremo, ma solo per far capire che non bisogna avere una gonnella e dei marmocchi che ti girano per casa per sentirsi realizzati o dare il proprio "contributo alla società".

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

A quando un libro? Te lo comprerò di sicuro, promesso!

Andy
Andy
1 anno fa

Si parla di famiglia e figli come un traguardo illusorio indotto dalla società, quindi scrivo un commento ex novo perché non saprei chi rispondere…

Secondo me:
1. ogni individuo dovrebbe assecondare le proprie attitudini e trovare il proprio appagamento in quanto entità singola
2. trovata la propria dimensione, l’individuo (sia uomo, sia donna) potrebbe essere “pronto” per creare una famiglia ed eventualmente procreare. Deve essere però consapevole che non sarà solo questo a renderlo completamente realizzato. Se non sussistono le condizioni del punto 1, riversare tutte le proprie aspettative sulla famiglia diviene un ripiego pericolosissimo
3. la società attuale, intesa come la massa, in generale si porta appresso strascichi per i quali tende ancora a biasimare chi è single. Ritengo che ciò scaturisca prevalentemente dall’invidia di una condizione di libertà altrui
4. la famiglia tradizionale è la formula meno peggiore di nucleo della società, a patto che sia supportata dalla società stessa e dallo stato. Attualmente non è così, e i risultati sono evidenti: si vuole far credere alla gente che “l’ammmoooreee” vince su tutto e che un insieme di persone (da 1 a N) di orientamento sessuale molto vario e bizzarro è idonea, se non migliore, a crescere dei figli rispetto ad una coppia composta da un uomo che fa il padre e da una donna che fa la madre
5. lo stato, negli ultimi anni, lancia messaggi ambigui e nocivi elogiando situazioni confuse che ben poco hanno a che fare con quella che è la famiglia composta da uomo, donna, figli, sminuendo e penalizzando quest’ultima come antiquata, retrograda, fascista

Leo86
Leo86
1 anno fa

Ho scoperto oggi questo blog e non mi sembra vero. Sto divorando tutti i tuoi articoli e spesso è come se fossero scritti da qualcuno che ha letto la mia vita. I miei complimenti davvero.

francesco
francesco
1 anno fa

Sono uno di quelli che a 30 anni paga mantenimento (metà del proprio stipendio e la casa che mi era stata lasciata in eredità dai miei genitori) a una stronza che si è fatta ingravidare a tradimento.

Capisco il tuo “spleen” di sentirsi non completi perché nn si ha fatto una vita di coppia ma ti assicuro che questo é solo un canone imposto dal mainstream/religione.

Tornassi indietro preferirei mille volte risparmiarmi quella scopata che mi ha rovinato la vita e trovarmi nella tua posizione.

Il consiglio che ti do è di proseguire sereno con la tua vita, concentrarti sulla tua vita, sulla carriera per avere soldi ( se ne hai bisogno) e campare tranquilllo e poi per appagarti sessualmente vai di LOFT o se sei propenso te ne vai a vivere in un bel paese con spiagge tropicali dove puoi ambire a do ne di 2-3-4 punti sopra di te in cambio di una ricarica telefonica o una ventina di euro ( che a loro servono come il pane per campare famiglie numerosissime)

Tutte le idee delle famiglie”Mulino Bianco” lasciale perdere e non sentirti incompleto perché sono tutte balle di una società che si sta sgretolando e modelli sempre più rari che vanno a scomparire ( vedi percentuali matrimoni-separazioni, single, ecc)

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Italia: patria mondiale di pretenziosità. Tutti convinti e convinte di meritare la modella di Victoria Secrets o il bonazzo alla Chris Hemsworth. L'opzione fuga all'estero la devono tenere in considerazione i pochi e le poche che possiedono un minimo di cervello funzionante.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Mi riallaccio sia all'anonimo 28 agosto 2019 17:21, sia a quello delle 17:33. Mi associo completamente a quanto ha detto il primo sul fatto che la pretenziosità sia riscontrabile in entrambi i sessi almeno in Italia e ad entrambi riguardo al fatto che, a patto di avere sale in zucca q.b. , è sicuramente d'aiuto per tutti a titolo di confronto avere esperienze all'estero.

In generale, aggiungo che ho l'impressione che molti utenti che scrivono qui vorrebbero o avrebbero voluto passare la giovinezza e magari pure l'adolescenza a fare sesso non mercenario senza impegno e senza fatica con il maggior numero possibile, sicuramente a doppia cifra, di belle ragazze (niente al di sotto 7 o, per i meno pretenziosi, del 6.5). Poi, una volta arrivati abbondantemente dopo i 30, trovarne una sempre di analogo livello, magari decisamente più giovane di loro, non dico vergine ma con trascorsi minimi, insomma non più di due-max tre uomini con cui ha fatto sesso, con cui farsi poi una famiglia stile quella dei propri genitori o, più probabilmente, dei nonni. Insomma, vorrebbero la modernità post-68ina da giovani, ma poi, nella maturità, tornare ai tempi che furono. Direi che è un po' contraddittorio…
In base alla mia esperienza di vita, questa è una visione molto più diffusa in Italia e, in generale, nei paesi del sud Europa rispetto al resto del mondo occidentale.

Concludo dicendo che personalmente mi suona un po' una pretesa aspettarsi da qualcuno trascorsi che per primi non si sono vissuti; ma è un discorso che non si sente mai fare qui, e sempre più raramente anche in altri contesti.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Anonimo 28 agosto 22: 25

Hai centrato il punto perfettamente.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Ho letto più o meno tutto, articolo e commenti…
beh, che dire, interessante.
C’è peró un tema che credo sia assolutamente ineludibile.
Il problema di fondo, la radice di tutti i mali, non è nelle donne, ma dentro di noi: la nostra ossessione per il sesso, che certamente questa società non aiuta ad attenuare.
Il potere di mercato femminile non è dal nulla ingenerato, ma provocato, banalmente, dalla domanda.
Se non fossimo così ossessionati dal sesso, non esisterebbe.
Ai maschi il sesso piace tanto quanto alle femmine, ma esse riescono ad avere la razionalità necessaria per dire “NO, non adesso”.
Noi, invece, saremmo sempre disposti a dare un braccio e una gamba pur di fare l’amore.
Ed è su questo, sulla nostra incapacità di contenerci e razionalizzare, che si basa il loro potere. Non su altro.
In questo e in altri blog a tema trovo spesso riflessioni interessanti. Il problema è che subito dopo leggi delle più strane e improbabili strategie (lookmaxare, emigrare, fingere con le trentenni…) che hanno tutte invariabilmente lo steso fine: scopare.
È ironico: da un lato comprendiamo che è proprio lasciare monopolizzare le nostre vite dal sesso, fatto o ricercato, ad essere la nostra rovina, dall’altro continuiamo imperterriti sulla stessa strada.
Questo altera la percezione della realtà e crea danni enormi: a sè stessi e agli altri:
-a sè stessi, perchè si diviene disponibili a tutto pur di avere una ragazza (anche a trasformarsi in zerbini) o ci si sente dei falliti per non riuscire ad averne una.
-agli altri perché in questo modo non si fa che aumentare il potere di mercato delle donne.

So benissimo che il sesso è un istinto naturale, ma la nostra esistenza come esseri sociali è praticamente basata sulla capacità di contenere e razionalizzare gli istinti.
Senza contare che poi la pulsione sessuale si puó benissimo soddisfare altrimenti (masturbazione, prostitute).
La quantità di tempo, denaro e pensieri che dedichiamo al sesso nella nostra vita è enorme. Oggettivamente spropositata rispetto al piacere che ci puó dare.
E allora è probabilmente il caso di svegliarsi una volta per tutte, collegare la spina del cervello e cominciare a vivere non solo in modo unidimensionale.
Il valore di un uomo e della sua vita non dipende, ovviamente, da chi si porta a letto.
Non appena si riuscisse a comprendere questo, si vivrebbe molto meglio e certamente non si resterebbe più continuamente condizionati, in un modo o nell’altro, dalle nostre pulsioni.
Non è un caso che, tutti i saggi, in ogni epoca, hanno insegnato il valore della castità. Non perché piacesse a questo o quel dio, ma perché ridimensionare lo spazio che il sesso ha nelle nostre vite equivale a vivere meglio e a far vivere meglio gli altri.
E dunque, caro Redpillatore, non ti crucciare se accanto a te la sera non si distende una femmina.
Non solo perché quella stessa creatura ti procurerebbe poi molte più noie che gioie, ma perché alla tua vita non manca nulla già così com’è.
Continuando a inseguire, sia pure attraverso la frustrazione, le mutandine di pizzo, in realtà stai facendo il gioco della natura e della società che godono a vederti soffrire.
Non dargliela questa soddisfazione, che davvero non è il caso.

Marco.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Le donne sono come le piscine: hanno un costo di mantenimento troppo alto rapportato al tempo che ci passi dentro.
Ecco perché conviene essere MGTOW.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Da uomo, per ciò che può servire, ti manifesto stima dicendo che meriti molto di più. Anche questo incoraggiamento anonimo può essere utile… Tranquillo, il mondo non è solo gente di merda, sarebbe già affondato, dobbiamo avere pazienza e sfruttare il tempo per migliorare ed esplorare… ma come piace a noi, non seguendo senza gusto canoni altrui!

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Mi associo al commento di Anonimo (che però poi si firma Marco).
È quello che ho fatto io.
Ho una storia perfettamente sovrapponibile a quella del Redpillatore.
Per un po’ mi sono disperato, poi ho detto: “ma andate tutti affanculo… non esiste che mi rovini la vita così.”
Adesso, quando ne ho bisogno, vado con una pro; per il resto dedico la mia vita ad altro e mi sono reso conto che è migliorata in modo immenso.
La cosa ironica è che un annetto fa circa ho avuto la possibilità di instaurare una relazione con una ragazza, pariestetica (5,5).
Ho immaginato la mia vita con una donna al mil fianco, magari due marmocchi… poi ho peró immaginato le spese, le litigate, lo zerbinaggio il divorzio e gli sapete cosa ho fatto? Ho detto: no grazie, meglio le mignotte.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

C'è poco da discutere. L'intera nostra società si basa sulla famiglia, che a sua volta si basa su una relazione molto durevole tra individui di sesso opposto (checché ne dicano le lobby LGBT). Negare la convenienza di tali relazioni significa minare alla base la struttura stessa della società. Chiaro che io faccio lo stesso discorso alle femministe. E so anche che lo scontro lo hanno cominciato loro. Attualmente però sia voi che le femministe d'assalto siete espressione di un medesimo fenomeno, una forma estrema di individualismo, che va a cocciare perfino contro le pulsioni biologiche primarie (perpetuare la specie).
Se non è una contraddizione questa…

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Riallacciandomi in forma sparsa agli ultimi interventi, personalmente ho l'impressione che, da queste parti, si diano per scontate alcune circostanze che invece sono certamente meno comuni rispetto a quanto le si creda qui:
– il bel ragazzo da 7 ed oltre NON è detto che non si lasci scappare nessuna o anche solo nessuna che non sia fisicamente repellente che gli si offre sul suo cammino. Ci può stare il tipo sopra la media che è felicemente in coppia con una lei che lo soddisfa pienamente, oppure che ha un retroterra di valori molto solidi (le circostanze possono coesistere) e di conseguenza non sente nessun bisogno di tradirla. Così come ci può stare il bel ragazzo libero da legami in fase "one itis" con una pariestetica che però non lo corrisponde, perché magari anche lei in "one itis" con un altro che non la ricambia, e rifiuta sdegnato tutte le lei di livello anche solo lievemente inferiore che gli si propongono.
Ci sono donne (meno rispetto al passato, ma ancora esistono e non sono poche) che proprio non riescono a considerare il sesso al di fuori di una relazione stabile e consolidata, e che, di fronte alle avance del maschio pezzo da novanta si tirano indietro per timore che lui cerchi solo una "botta e via" oppure di non sentirsi all'altezza.
Se riguardo al secondo scenario qui ogni tanto lo si è considerato possibile (seppur raro), il primo proprio mai. Eppure ho in mente diversi casi reali… possibile che siano stati tutte eccezioni?

Il Redpillatore
Il Redpillatore
1 anno fa

⚠️ATTENZIONE⚠️: Abbiamo superato il limite dei 200 commenti quindi quelli successivi vengono oscurati. Per vederli dovete scorrere in basso e cliccare sopra "CARICA ALTRO". Potete comunque continuare a commentare normalmente dal momento che nel blog non c'è limite di commenti. Scusate per il disagio ma è una situazione rara (per ora un record :D) .

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

Secondo me se sei single perche' con i tuoi valori di LMS non ne vale la pena come costi benefici significa che sei un incel bello e buono. Altrimenti incel sarebbe solo chi non trova nulla pur accontentandosi di zerbinare anche quelle che "basta che respirino"

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

No scusa redpillatore ma tu stesso scrivesti quanto segue:
"Una fetta non trascurabile di uomini può trovare solo ragazze di dubbio livello estetico e a prezzo di enormi sforzi, quindi non me la sento di biasimarli se preferiscono stare da soli, avendo sperimentato io stesso in prima persona qual è la frustrazione di subire migliaia di rifiuti, però chi preferisce stare solo che sbattersi per una cessetta è un incel, non è un MGTOW.
Il MGTOW è chi è nella posizione di scegliere, chi ha una vita sessuale decente e potrebbe avere relazioni con donne di buon livello, ma preferisce fare il playboy o, al limite il puttaniere." (fonte: ilredpillatore.org/2018/03/uomini-che-vanno-per-la-loro-strada-MGTOW.html )
Ora invece staresti dicendo che chi preferisce stare solo che sbattersi per una cessetta è un MGTOW?
Secondo quest'ultima teoria, gli incel sarebbero veramente pochi, forse quelli sotto il 3. Per me invece uno che deve sbattersi per una cessa obesa, rompipalle e, giustamente, decide di non farlo, è un incel.
Altrimenti sarebbe come dire: "non sei povero, puoi sempre mangiare gli avanzi dal bidone della spazzatura, dormire sotto un ponte, fare un lavoro di merda a 2 euro l'ora cosa ti manca?"

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

No, un momento, le opinioni possono anche variare, ma le definizioni no. Una volta definita la lunghezza di un metro, ad esempio, quello rimane. Il redpillatore può cambiare quante volte gli pare opinione sul fatto che sia meglio starsene da soli che succubi di una cessetta da 5, quelli sono affari suoi, ma non può cambiare la definizione di "incel" perché oltretutto tale definizione non dipende da lui.
Allora mi chiedo: chi per avere una donna è costretto ad avere necessariamente cesse o quasi cesse (e magari farsi pure comandare a bacchetta) e decide che non ne vale la pena, è un INCEL o un MGTOW? Qualunque sia la risposta c'è una delle due pagine del redpillatore che vanno modificate perche' sono contraddittorie tra di loro. E' come se in una pagina ci fosse scritto che lo zolfo è un metallo e in un'altra che è un non metallo; a parte che non è un "opinione" del redpillatore, ma una delle due è sicuramente sbagliata.
Per me la definizione corretta di "incel" (lo so, non sono io a decidere) dovrebbe comprendere anche tutti coloro che hanno un LMS così basso che avere una donna avrebbe un rapporto troppo sfavorevole costi/benefici; altrimenti di incel ne esisterebbero pochi casi al mondo, a livello di elephant man o giù di lì. Così come potremmo dire che non esiste disoccupazione perché "se vuoi, vai da un caporale e un lavoro a 2 euro l'ora a raccogliere pomodori lo trovi". Insomma in entrambi i casi (vita di coppia e lavoro) io escluderei tutti i casi che comportano una lesione della propria dignità. Escludendo quindi lavori da 2 euro l'ora e donne inguardabili alle quali oltretutto bisogna fare da zerbini, sì, chi non puo' avere di meglio è disoccupato o incel.

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

D'accordo, non pretendo l'intervento dell'accademia della crusca sulla definizione di incel (che peraltro non è una parola italiana). Non si puo'pero' non notare la contraddizione dello stesso redpillatore che prima dà una definizione e poi la smentisce. Mi interesserebbe il suo intervento su questo.
Se prendiamo la definizione di "incel" alla lettera, però, ci entrerebbero pochissimi casi di uomini sfigurati. Qualunque normobruttino potrebbe, in via teorica, intraprendere una LTR con una ragazza con gravi problemi fisici; magari la prima non ci starebbe ma nei grandi numeri una che ci stia la troverebbe. Ovviamente non lo fanno perché non avrebbe senso una relazione con una persona che non gli crea la minima tensione sessuale e magari neanche la minima affinità di coppia.
Epperò mica puoi dirgli "eh no caro amico, mica sei incel, se mi firmi carta bianca te la trovo una sfigurata pero' poi te la prendi".
Per intendersi, il ragazzo emblema dell'incellitudine, quello con la maglietta call of duty, una che ha gravi problemi la troverebbe.
Non è neanche corretta la definizione di incel di chi non riesce ad avere un rapporto con una pariestetica perché nessuno (o quasi, a meno di non avere MS altissimi) ha rapporti con pariestetiche.
Un 8 che rifiuta una 6 è un incel? Per me no.
Un 5 che rifiuta una 3 puzzolente è un incel? Tecnicamente no perche' ha rifiutato la 3 quindi è un volountary celibate. A mio modo di vedere pero' rientra in un'eventuale definizione di incel in senso lato.
Secondo me il giusto significato da dare alla parola incel è chi non è in grado di avere relazioni con donne che non siano ripugnanti.

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

E' solo per capire, se preferisci decontestualizziamo dalla tua situazione particolare così non ti senti tirato in causa.
I licei sono pieni di maschi dal 5- al 6 che sono sempre soli rimbalzando sulle pariestetiche e (qualche illuso bluepillato rimbalzando pure sulle sovraestetiche).
Probabilmente se ci provassero con le 3 o con le disabili combinerebbero qualcosa.
Li chiameresti MGTOW?
Se fosse così, (o quasi) gli unici incel sarebbero non piu' di 2 o 3 per istituto scolastico, quelli gravemente brutti o affetti da disabilità.
COncordo comunque che il classico medioman che può ambire alla 5-5.5 ma preferisce farne a meno.
Sarebbe interessante definire l'asticella di ipogamia o di valore femminile rifiutato sotto il quale si passa da MGTOW a incel.
Perché uno che puo' avere solo donne dal 3 in giu' e le rifiuta, per me è sicuramente un incel. Sì, alla lettera non lo sarebbe, ma in pratica lo è, dai, che gratificazione c'è a stare con una 3?
Daltronde uno che rifiuta una 5-5.5 potrebbe essere MGTOW, giusto.
Dove sta il confine? Sarebbe interessante sviscerarlo.
Per me una definizione coerente sarebbe che il MGTOW rifiuta relazioni con donne potenzialmente piacevoli/trombabili
Uno che rifiuta donne ripugnanti è un incel.
Poi boh. Saranno seghe mentali, ma questo sito è incentrato sull'argomento incel quindi secondo me sviscerare un confine preciso tra MGTOW e INCEL non è fuori luogo anzi potrebbe essere lo spunto per un articolo dedicato a cio'.
Ah, si badi bene, dal mio punto di vista anche uno sposato puo' essere INCEL.
Il beta provider sposato con una 3 che gli mantiene i figli di un altro per me è comunque incel in senso lato.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Ciao Red! Posso chiederti se in passato hai dovuto sempre ipogamare o qualche volta sei riuscito ad avere un rapporto (anche parziale) con una donna sopra il 6 ?

Giada93
Giada93
1 anno fa

Voglio raccontare un'esperienza femminile.
Alle medie subii bullismo. Ero considerata uno scempio, la più brutta della classe (a 11 anni ero in quel periodo strano della crescita in cui spesso si è o molto carini o bruttini, io ricadevo nel secondo caso). Ero medio-alta, magra da far paura e dinoccolata, con i capelli color grigio topo (aka biondo cenere) che per comodità (facevo piscina all'epoca) portavo corti, un viso pallido e scavatissimo in cui naso, occhi e denti parevano enormi, portavo occhiali da vista buffi, l'apparecchio, avevo brufoli sparsi qua e là, vestivo in maniera infantile. Prima di andare alle medie, di trucchi, bellezza e fidanzatini non me ne importava niente, mi piacevano solo i videogiochi e prendere buoni voti (ero una brava studentessa, studiavo poco, ma mi bastava e prendevo sempre voti alti). Come dicevo, iniziai a subire bullismo, da maschi e femmine. I ragazzini a quell'età sanno essere crudeli. Come entravo in classe pioggia di insulti "mostro, cesso, sei troppo brutta, torna a casa". Ogni tanto i maschi facevano delle liste di bellezza delle ragazze e io ero sempre l'ultima, peggio della mia compagna di classe 20kg sovrappeso, peggio di quella col nasone a patata e peli ovunque, peggio di quella che somigliava a Pippo Franco, io ero la più brutta di tutte. Non capivo come mai, non mi vedevo così brutta, neppure bella, ma non brutta. Forse perché vestivo male, ero "sfigata", non mi atteggiavo da signorina, ma facevo la pagliaccia con le mie amiche per farle ridere. I professori non intervenivano granché, se ne fregavano altamente. Quando la cosa si risolse in aggressioni fisiche, i miei genitori si mobilitarono, i professori stessi ricevettero richiami dal preside e le acque si calmarono.
Continuai però ad essere considerata brutta, ma passai da ultima a terzultima nelle classifiche. Non male, pensai, ero brutta, ma non la più brutta. Iniziarono a piacermi dei ragazzini delle altre classi, anche una brutta aveva diritto ad interessarsi a qualcuno. Uno di loro era bello (per come può essere bello un tredicenne) e ovviamente non mi guardava neppure. Un altro non era particolarmente bello, eppure lo trovavo adorabile. Era un tipo, diciamo, alto, magro, con gli occhiali e i riccioli castani. Lo riempivo di squilli sul cellulare (all’epoca ci si approcciava così). Inutile dire che non ne volle sapere, non gli piacevo.
Poi mi presi una cotta per un altro ragazzino (uno precoce, a 13 anni fumava spinelli) che all’inizio sembrava contraccambiare, poi un mio compagno di classe gli disse che ero sfigata e non mi degnò più di uno sguardo.Quando compii 13 anni la mia autostima iniziò a crescere: iniziai subire le avance di un 19enne che all’epoca trovavo strafigo (suonava la batteria e questo lo rendeva ai miei occhi una specie di rockstar). Con altri ragazzi ero timidissima, quindi se anche qualcuno mi fosse piaciuto non si sarebbe mai capito. A 14 subii un rifiuto da uno dell’altra classe (facevo le superiori), ma me ne importava poco, avevo il mio spasimante più grande, con la macchina (una vecchia utilitaria scassata), solo che era fidanzato con una bruttina più di me che però non voleva lasciare (io non la davo, lei sì).

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Ciao Giada, ho letto la tua testimonianza e la trovo molto interessante. Se le tue relazioni sono andate così storte probabilmente c'è anche qualche errore di valutazione da parte tua. In ogni caso, seppur con le difficoltà che hai riscontrato, la tua storia conferma ancora una volta la grande disparità tra potenziale femminile e maschile, a paritá di livello, la vita per voi è dura ma non tanto quanto la nostra.
Unutente

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

@Giada93

aaah, vedi… era un "bella" buttato lì a caso; allora si spiega.

Donna non è sinonimo di "vecchia" o "matura", meglio che aggiorni il dizionario, altrimenti ti troverai qualche "ragazzo" di 40 anni passati che t'infinocchierà alla grande "tanto è ancora giovane, con tutta la vita davanti, non pronto per impegnarsi" eccetera (vista anche questa: una parente).

Fai pure tutte le valutazioni che vuoi, tenendo presente che per scoprire se uno ti vuole scopare "e basta" (come se scopare fosse un fastidio, poi… santa pazienza) bastano 5 minuti (avrai un amico uomo a cui chiedere come funziona la domanda-trappola).

Il discorso della 9 è semplice e universale: la 9 può avere chiunque perciò se sta con te è perchè le interessi davvero. Ma bisogna avere un certo savoir faire: acommpagnarcisi significa avere i riflettori addosso in ogni momento. E accompagnarsi a un 9 non dà la stessa sensazione (a meno che non sia famoso ma se uno è famoso può anche essere un cesso e i riflettori arrivano uguale).

Anonimo
Anonimo
11 mesi fa

Sono una donna e ti assicuro che mi trovo nella tua stessa identica situazione!

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa

Grande apprezzamento al Redpilatore per la sincerita e la trasparenza, anche se non condivido parecchie cose come ad esempio la definizione di MGTOW (di cui sono un rappresentante). È difficile in poche parole esprimere una risposta che sia una verità trascendente. Una domanda invece puo sintetizzare e illuminare la via. La domanda è la seguente, Petrucciani il grande pianista , aveva un codazzo di donne, ma la musica era la sua donna preferita. Non so quanti cuori femminili abbia fatto soffrire, ma ha rispettato la sua vita perché è partito svantaggiato in tutto arrivando una spanna davanti a tutti. Poche vite sono state così piene e felici e le donne sono state un di cui. Se non ci credete provate a sentire i suoi pezzi. In ogni individuo uomo o donna che sia c'e un poeta che vuole venire alla luce. La poesia può sussistere suonando da soli o in coppia, ma è difficile che nasca dalla malvagità di leggi ginocentriche o dal valore di mercato o anche da LMS. In un giorno ignoto si trarranno le conclusioni della propria vita e fra cio che conta non ci sarà una vita sessuale attiva e compulsiva. Per contro averla spesa per riparare i danni che le leggi ginicentriche provocano sarà un immenso rammarico. È questo un ulteriore modo di essere MGTOW? È possibile a riguardo affermare che tutti gli uomini siano MGTOW inconsapevoli? esiste differenza tra essere individui ed essere individualisti? Gli MGTOW sono individualisti?

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Leggere questo blog, compresi i commenti, è sconfortante. È un diluvio di individualismo.
Figli no, per carità, poi arrivano rotture di palle, donne sì, ma solo per scopare, come animali.
Non c'è da stupirsi che l'Italia stia morendo, demograficamente parlando, se questa è l'opinione di uomini giovani.
Non so neanche perché ve lo dico, so già cosa risponderete (se lo farete, perché "stranamente" ai post più lucidi
e interessanti non ha risposto nessuno), non ho speranze che possiate capire.