26/10/17

Il Fenotipo Dinarico

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Il Dinarico
Il Fenotipo Dinarico prende il nome dalle Alpi dinariche,una catena montuosa che copre i territori della maggior parte dei Paesi dell'Ex Jugoslavia e Albania.
E' quindi un fenotipo che si trova in massima concentrazione tra gli slavi balcanici e tra i già menzionati albanesi.

Secondo l'orientamento principale, la tipologia dinarica avrebbe origine da un mix di 2 elementi razziali:

  1. Un Nordocromagnoide di tipo Borreby, presente nella penisola balcanica già dal Paleolitico Superiore.
  2. Un mediterraneo originario della Cappadocia , di alta statura e caratterizzato da un naso aquilino e da una vibe decisamente levantineggiante.
Questo secondo tipo, probabilmente appartenente all'aplogruppo E-V13, che abbiamo visto nell'articolo sugli albanesi, sarebbe giunto in Europa nel Neolitico portando l'agricoltura e si sarebbe mescolato con i precedenti abitanti della penisola balcanica, che vivevano prevalentemente di caccia e raccolta, dando origine, in seguito ad un adattamento all'ambiente di tipo montuoso, alla attuale tipologia dinarica, che presenta i seguenti tratti somatici principali:

  • Statura molto elevata.Le Alpi dinariche sono il luogo in cui si registrano i picchi di altezza più elevati:gli uomini sono mediamente alti 183 cm, le donne 172 cm.
  • Corporatura ectomorfa/mesomorfa
  • Brachicefalia (un cranio quindi tondo e non allungato)
  • Occipite piatto  (l'occipite è la parte posteriore del cranio ndr.)
  • Pigmentazione decisamente scura o intermedia
  • Abbondante peluria
  • Fronte inclinata
  • Naso convesso e molto prominente, con una gobba nel mezzo e la punta carnosa
  • Lepotoprosopia (viso lungo ndr.)
Più in generale il dinarico tende ad avere tratti molto grezzi, con uno sguardo spesso spento e orecchie a sventola.
Gli zigomi sporgenti associati ad una mandibola stretta danno l'impressione di un volto triangolare.
Il dimorfismo è elevato.I lineamenti tipici e le caratteristiche fisiche le potete vedere nelle foto seguenti.
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I Dinarici in Italia
Come abbiamo già visto nell'articolo sui Fenotipi Italiani il dinarico è piuttosto diffuso nella nostra penisola e, in particolare, nella parte settentrionale e orientale del Paese.
A differenza dei cugini balcanici, i dinarici italiani appaiono però sensibilmente diversi.
Risultano infatti decisamente più bassi di statura e l'occipite tende ad essere curvo anziché piatto (anche se rimangono brachicefali).
Non è ben chiaro se la ragione di ciò sia dovuta ad una diluizione con elementi atlantici e mediterranei occidentali o, piuttosto semplicemente, all'assenza dell'elemento cromagnoide presente nei Balcani.
Biasutti ad esempio propendeva per la prima ipotesi ed arrivò anche a coniare il termine "Padanide" (Padanian) per quella specifica commistione di atlantomed e dinarico che si trova molto frequentemente proprio appunto nella pianura padana.

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Padanian
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Ovviamente in Italia sono comuni anche mix dinarici di altro tipo, ad esempio il dinaromediterraneo (miscuglio di dinarico e mediterraneo base) che risulta essere un fenotipo piuttosto panitaliano, il dinarico misto ad alpino, e il norico, cioè un mix di dinarico e nordico.
Quest'ultimo tipo prende nome dalla provincia romana del Norico, attuale Austria centrale e si trova in maggior frequenza in Austria e nei Paesi Nord-Slavi, ma talvolta appare sporadicamente anche in Nord Italia, soprattutto nel triveneto.

noric
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Noric
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I Dinarici in Europa e nel Mondo
Cultura del vaso campaniforme
Soggetti che presentano tratti dinarici si possono trovare anche in aree molto lontane da quella balcanica di origine.Anche il keltic nordid, che è presente perfino nel Regno Unito, altro in fondo non è che un nordico alterato da dinaricizzazione.In Iberia, e in particolare nei Paesi Baschi, c'è una tipologia che presente forte dinaricizzazione e che è chiamata "Baskid".
Essa viene annoverata tra gli atlantici per via della spiccata dolicocefalia, ma diverse caratteristiche facciali presentano forti affinità con il dinarico balcanico.
In ragione di questa distribuzione su larga scala alcuni antropologi, Coon in primis, hanno ipotizzato che alcuni tipi dinarici europei non avessero origine balcanica ma fossero piuttosto il risultato dell'adattamento locale del mix fra una tipologia alpina e una mediterranea intesa in senso ampio.
I dinarici occidentali, ad esempio, sembrano essere legati alla distribuzione della cultura del vaso campaniforme, risalente all'età del rame.
La dinaricizzazione non sarebbe quindi una caratteristica pertinente a una singola tipologia razziale ma una "condizione", un insieme di tratti somatici.
Una condizione peraltro neppure esclusivamente europea, ma osservabile anche fra gli asiatici e i nativi americani.

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