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Gli Albanesi:Genetica e Tratti Somatici

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Autore:Petrit Metohu
La seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta dei popoli europei passa attraverso l’Albania; andremo oggi a vedere come si collocano gli Albanesi dal punto di vista genetico e dei tratti somatici.
Ci sono diversi luoghi comuni sugli albanesi, un popolo che, oltre ad occupare la zona della moderna Albania, è stanziato anche nei territori limitrofi di Grecia e Macedonia; anche lo Stato del Kosovo, che nel 2008 è diventato indipendente, è composto in maggioranza da Albanesi.
I luoghi comuni principali sono probabilmente 2:
  1. Il fatto che discendano dagli antichi illiri
  2. Il fatto che abbiano subito influenze genetiche turche durante l’invasione e dominazione ottomana, fenomeno storico che ha portato parte degli albanesi a fuggire in Stati limitrofi, fra cui anche l’Italia, dando qui origine ad una nuova comunità etnica chiamata Arbëreshë
Gli Albanesi discendono dagli Illiri? 
 Gli Illiri furono un popolo di origine indoeuropea,diviso in varie tribù e distribuito in un’area molto vasta che andava dall’attuale Veneto fino all’Albania, comprendendo tutta la vasta area dell’ex Jugoslavia e una parte dell’Italia costiera orientale.
Il loro arrivo sul territorio non è ancora stato datato con certezza, anche se si ipotizza sia avvenuto tra il III e il II millennio a.C.
Anche sulla loro lingua conosciamo molto poco, ci restano perlopiù alcune glosse o qualche toponimo e parola isolata, quel tanto che basta per affermare con ragionevole sicurezza di trovarci di fronte ad una lingua indoeuropea, ma poco più.
Alla luce di questo appare difficile stabilire un collegamento con il moderno albanese, il quale viene pure ritenuto una lingua indoeuropea ma isolata, cioè priva di legami dimostrati con le altre lingue indoeuropee.Seppure la derivazione della lingua albanese dall’illirico sia oggetto di molte discussioni e tentativi di confutazione, per ragioni storiche le probabilità che vi sia un filo comune sono molto alte.
Ma andiamo ad analizzare l’aspetto genetico della questione e facciamolo partendo dagli aplogruppi.
La maggior parte degli Albanesi (27.5%, dati Eupedia) appartiene all’aplogruppo E1b1b, in particolare alla clade E-V13, che si trova principalmente in quella regione geografica che corrisponde all’antica provincia romana della  Moesia Superior e comprende i territori dell’attuale Kosovo, Serbia meridionale, Macedonia settentrionale ed estremo nord est della Bulgaria.
Si stima che tale clade abbia avuto origine circa 7800 anni fa, a partire da E-M78,che fu portato dagli agricoltori neolitici giunti nei balcani.
Anche il secondo aplogruppo più comune fra gli Albanesi, il J2 (19%) è, come noto, di derivazione neolitica, mentre l’aplogruppo tipicamente balcanico/mesolitico I2 si trova nella misura del 12%, in concentrazione molto meno elevata che nel resto delle alpi dinariche.
Non sono assenti tuttavia i protoindoeuropei R1a e R1b e la cosa curiosa dell’aplogruppo E-V13 è che in Europa si trova in concentrazione elevata dove sono comuni i due aplogruppi precedenti.

Si suppone quindi che l’ E-V13 abbia avuto origine nei Balcani nel Neolitico, sia poi stato assimilato dai protoindoeuropei R1a ed R1b e poi sia stato sparso per l’Europa in seguito alle varie migrazioni indoeuropee.

Studi effettuato dal Prof.Mikezi qualche anno fa mostrano una diversità genetica fra gli Albanesi.
Le popolazioni che vivono nelle regioni di Scutari, Peshkopi e Kukes appaiono geneticamente più dissimili tra loro, mentre gli abitanti dell’area Durazzo/Tirana/Elbasan e dell’area Berat/Korçe hanno assomiglianze più evidenti tra loro.
Queste distinzioni corrispondono, in maniera approssimativa, alla ripartizione delle due tradizionali aree etnolinguistiche dell’Albania, ovvero quella Ghega e quella Tosca (vedi mappa) ,alle quali corrisponde anche una sostanziale diversità fenotipica, come vedremo in seguito.

Dal punto di vista del posizionamento genetico all’interno del quadro europeo gli Albanesi si trovano in una posizione piuttosto simile a quella italiana, in particolare toscana. In assenza di un campione di riferimento albanese molti calcolatori restituiscono il toscano come primo cluster per vicinanza genetica.
Questo vale soprattutto per gli albanesi settentrionali, mentre quelli meridionali mostrano più affinità con la Grecia. Gli albanesi risultano geneticamente più affini ai nord italiani e ai toscani più di quanto lo siano gli italiani meridionali. Nel grafico PCA qui accanto è possibile osservare in che posizione vengono posti alcuni albanesi che si sono sottoposti al test del dna.


Quanto ha influito la dominazione ottomana nella genetica degli Albanesi?
Per rispondere a questa domanda penso che la cosa più ragionevole da fare sia confrontare i moderni Albanesi dell’area balcanica con gli Arbëreshë che sono giunti in Italia prima della dominazione ottomana e che quindi sicuramente da questa non hanno subito influssi genetici.
Ci sono due studi fondamentali che confrontano gli Arbereshe con gli Albanesi.
Il primo, di Boattini et al. (2011) mostra significative variazioni tra la distribuzione degli aplogruppi dei due campioni di riferimento, ma ciò si potrebbe spiegare con la prevalente origine tosca degli albanesi italiani. Inoltre ci potrebbe essere stato un effetto fondatore che ha sfasato le percentuali, dovuto al fatto che questi albanesi si spostavano in piccoli gruppi dello stesso clan.
Un secondo studio più recente, pubblicato da Stefania Sarno et al. (2015) analizza il dna di arbereshe cosentini e siciliani e dimostra come i primi siano chiaramente collegati agli albanesi balcanici mentre i secondi presentino parziali influenze greche. Questo può essere dovuto al fatto che a migrare in Sicilia siano stati Albanesi prevalentemente provenienti da colonie greche e che quindi abbiano assorbito dna greco.
I test del DNA di 23andme, che analizzano la genetica recente, non mostrano generalmente alcuna traccia di MENA nel patrimonio genetico dei soggetti esaminati.Io ho visto qualche decina di risultati di albanesi dalle varie aree e nessuno di loro aveva neppure una vaga traccia di dna medio orientale.
L’influsso ottomano è stato culturale e religioso più che genetico, e qui ritorniamo ad un vecchio discorso fatto sull’interpretazione dei risultati del test del dna: mai confondere storia con genetica.
Qui sotto riporto alcuni risultati di miei conoscenti albanesi.
Il numero 1 è di Kolonje (Centro/Sud), il secondo kosovaro, il terzo montenegrino,il quarto di Tirana mentre gli altri hanno origini miste.
Come potete vedere la componente balcanica,che tra l’altro raggiunge il picco proprio in kosovo, è quella prevalente.Poi si può trovare una percentuale di Italian e di East European ma in genere nessuna traccia di mena (più comuni piccole tracce asiatiche).

23andme albanian genetic results
23andme albanian genetic results
Che fenotipo hanno gli Albanesi?
 
Uno studio effettuato sulla popolazione albanese del kosovo ha mostrato una predominanza di crani brachicefali (44.61%) e un tipo di faccia iperleptoprosopico (63.34%).Tali caratteristiche si possono spiegare con una predominanza di fenotipi dinarici.
albanian average face
Lo stesso Coon, che nel 1930 studiò 1100 uomini gheghi di ogni tribù, peraltro parlava di una elevata statura dei Gheghi, crescente tanto più si andava verso il Montenegro e di un indice cefalico medio di 85.
Gli Albanesi del nord quindi tendono ad essere decisamente più alti e robusti e anche ad avere una pigmentazione più chiara. Le lentiggini però, abbastanza comuni in Montenegro, in Albania sono piuttosto rare (5%) e circoscritte alle aree di confine.
I capelli sono neri per il 40% e castani per il 45%, il rimanente 15% è castano chiaro o biondo.
Nei suoi studi Coon trovò solo 2 uomini su 1100 di colore biondo cenere.
Il 17% dei Geghi ha gli occhi puramente scuri, il 7% puramente chiari. Metà hanno gli occhi misti castano/verdi e il 20% castano/blu.Gli occhi misti tendono ad essere prevalentemente chiari nella metà dei casi.
La morfologia nasale ghega è decisamente più dinarica di quella montenegrina:i nasi convessi ammontano ad oltre il 50% mentre quelli concavi al 6%.
L’occipite tende ad essere piatto nel 30% dei casi o al massimo leggermente pronunciato.Un appiattimento di tipo lambdoide si trova nel 44% dei gheghi.

I campioni di Toschi che Coon ebbe a disposizione provenivano principalmente dalla zona di Argirocastro ed erano notevolmente differenti nei tratti somatici. La statura media misurata era di 164 cm contro i 174 dei Gheghi più estremi.
L’indice cefalico, il più alto mai misurato in Europa: 90.8.Tuttavia un indice cefalico così elevato sembra costituire un’eccezione fra i toschi poiché, in altri campioni esaminati, c’era una maggior tendenza alla brachicefalia.
La parte meridionale dell’Albania rimane comunque più tendenzialmente mediterranea e alpinoide (gorid) e meno dinarica.
Coon riteneva che i Toschi avessero tratti somatici abbastanza simili ai francesi centro/meridionali.
Andiamo ora ad analizzare qualche riferimento fotografico.
Variante balcanica della tipologia cromagnoide borreby, di statura alta, brachicefalo, pigmentazione intermedia (spesso tendente al rossiccio). Rappresenta il classico tipo montenegrino, mentre in Albania la sua presenza è in genere circoscritta all’estremo settentrione.
Balkan Borreby

Il classico dinarico: brachicefalo, planoccipitale, di pigmentazione generalmente scura e altezza medio alta o alta (generalmente il dinarico albanese tende ad avere una statura più moderata rispetto alla controparte slava, probabilmente a causa di influssi mediterranei). Si trova un po’ in tutta l’Albania, con prevalenza nella parte nord-orientale.

Dinarid

Una versione nordicizzata del precedente, che si trova più frequentemente nella regione di Zadrima

Noric

Tipologia alpinoide / gorid. Statura media, brachicefalia, pigmentazione intermedia. Fenotipo piuttosto comune tra gli albanesi, soprattutto in combinazione col fenotipo mediterraneo e dinarico.

Alpinid/gorid

Tipo alto, dolico/mesocefalo, naso dritto, pigmentazione scura o intermedia. Si potrebbe definire Atlanto Mediterraneo o Pontid e fitta in molti Paesi balcanici e, secondo le mia opinione, anche in Nord Italia. In genere gli albanesi che non riesco a distinguere come tali a colpo d’occhio appartengono a questa tipologia, o comunque hanno forti influssi mediterranei. Questo fenotipo rappresenta l’eccellenza estetica
albanese ed è il fenotipo più comune delle modelle provenienti dall’area.

Atlanto Mediterranean/Pontid
Atlanto Mediterranean/Pontid

Direi che, a grandi linee, questi sono i fenotipi principali e la nostra disamina sulla genetica e i fenotipi albanesi si può considerare per il momento conclusa.
Influssi nordici sparsi si possono trovare un po’ in tutta l’Albania (come in tutta Europa) con prevalenza nella parte orientale del Paese.
Se avete qualche domanda, dubbio o segnalazione da fare non esistate a contattarmi.
Se l’articolo vi è stato utile, per favore condividete!
A presto.

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Roberto
Roberto
4 mesi fa

Piacerebbe sapere anche a me qualcosa di più sulla presunta parentela tra l'albanese e le lingue degli antichi "popoli del mare", tra cui le lingue dei Pelasghi, degli Etruschi e magari anche degli Shardana… Ma non riesco a consultare un linguista albanese o esperto di albanese che possa dire la sua sugli studi che sono stati fatti in passato al riguardo, per esempio da Nermin Vlora Falaschi…

Arben
Arben
3 mesi fa

E l'idea che l'albanese più che una lingua originariamente indoeuropea, sia stata piuttosto indoeuropeizzata (in particolare dal superstrato latino e poi da quello slavo, su cui in seguito si è sovrapposto il turco che non è lingua indoeuropea), non è poi così balzana.
E la questione rimane aperta, secondo il mio modesto parere

SONO RIMASTO ESTERREFATTO DA UNA DICHIARAZIONE DEL GENERE , MA COME FAI A DIRE UNA COSA DEL GENERE !

Teuta
Teuta
1 mese fa

Ciao a tutti. In breve.il mio nome e Teuta regina degli illiri cioe albanesi.basta entrare su google clikare Qual e il popolo più antico d europa? Qual e la lingia piu vecchia d Europa..? E avrete la risposta. Ciao ciao

Bardhi
Bardhi
2 anni fa

Durante i 500 anni di occupazione turca molti albanesi e bosniaci hanno svolto servizio militare nelle zone del medio oriente dal Iraq al Egitto, nizam il servizio militare durava ben 6 anni molti dei ragazzi che partivano non tornavano piu o perché rimanevano uccisi o spesso perché si innamoravano delle donne locali si sposavano e mettevano famiglia a fine servizio, sarebbe curioso a sapere se sono rimasta traccia dei loro geni!?

Unknown
Unknown
1 anno fa

Bellissimo e grazie per le informazioni 👍👌

Unknown
Unknown
1 anno fa

Tutto vero, trane origine dell aplogruppo DNA Y E. Esso è d origine africana e non era in ex Jugoslavia neolitica. La prova che non c'era è che sono trovati 2 esemplari di DNA E in Europa preistorica uno in Dalmazia altro in Spagna. Contro centinaia di DNA I in tutta Europa e Balkani. DNA E hanno portato greci e romani

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Ciao…non so se questo sia il posto giusto per porre una domanda del genere. Io sono stata adottata e non so di che nazionalità fossero i miei genitori. Giusto per curiosità…una semplice analisi fotografica potrebbe far capire qualcosa?grazie

Fransyl
Fransyl
1 anno fa

Ciao, io volevo porre una domanda , sono di origini albanese (religione cristiana) però sono nato in Italia, ei sono fidanzato con un ragazzo mulattino del Madagascar ���� e volevo chiederle ma se dovessi andare in vacanza in albania ci sarebbe qualche problema non tanto per me ma per lui?

Renato
Renato
1 anno fa

Si calcola che in Turchia ci siano dai 5 agli 8 milioni di persone con discendenza diretta albanese , dei quali circa il 30% conserva ancora la lingua albanese moderna .
Credo che loro abbiano lasciato un impronta genetica profondissima nella moderna Turchia .
Conosco personalmente diversissime famiglie turche (Arnavut) qui in Germania ho letto documenti in turco tradotti da loro , so di cosa parlo .

Unknown
Unknown
8 mesi fa

Grazie per l'informazione!!!!!

Klodian
Klodian
5 mesi fa

Lesso in articolo sul patrimonio genetico degli albanesi non so se è attendibile diceva che una buona famigliarità gli albanesi lo hanno con gli Anatoli turchi , greci mi sembra strano perché invasione turca è stata culturale fino ad un certo punto non cmq genetica non ci siamo mischiati. Quindi cmq non so a chi credere. Una caratteristica della fisicità albanese è il cranio la testa schiacciata dietro e anche un po davanti come la mia di mia madre zio e buona parte degli albanesi se non sbaglio, e carnagione Chiara rossastra l immagine che ho io degli albanesi esteticamente 🙂

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa

buongiorno a tutti.

sono capitato qui per caso,
ma leggendo qua e là mi rendo conto che si sta parlando di questioni che mi interessano parecchio:
io sono uno dei tanti che si è francamente rotto le scatole,
del teatro riproduttivo…
quindi sto pensando di lasciar perdere del tutto il mezzo,e andare
direttamente al fine,(per così dire)

possibilmente facendo nel contempo, un (bel) pò di scalata genetica.
siccome ho la possibilità di ricorrere a
utero in affitto e ovulo doc,sto cercando info in merito….
ANCHE e sopratutto,dal punto di vista del miglioramento genetico:

e siccome qui ne sapete sensibilmente di più di me,
qualcuno sa consigliarmi
quali sono le popolazioni più sane….
ed esteticamente piacevoli,parlando di dna?

paolo
paolo
5 mesi fa

Grazie.

Roberto
Roberto
5 mesi fa

Ciao, direi che hai scritto un eccellente articolo, sia pure di divulgazione ampia, ma con adeguata attenzione alle fonti. Ora, io ti ho trovato facendo una ricerca sull'annosa tesi secondo cui gli Albanesi sarebbero discendenti dei Pelasghi (o Pelasgi) e, quindi, parenti degli Etruschi. Mi pare che i dati genetici che riporti si sposino abbastanza con questa tesi, molto cara a certi nazionalisti albanesi. Quindi il pregiudizio che in genere suscita, è appunto un pregiudizio. La stessa lingua albanese, sbrigativamente considerata indoeuropea, ma comunque un'anomalia nell'indoeuropeistica, come tu stesso hai messo in evidenza, è molto più probabile che sia stata semmai indoeuropeizzata, ma conservi invero un'impronta originale che indoeuropea non era affatto. Non sono però uno specialista e mi sono limitato solo a riportare una mia impressione. Grazie dell'articolo e se vorrai replicare, in anticipo.

Unknown
Unknown
4 mesi fa

Diciamo sono un pochino Albanese avendo avuto la bis nonna di Piana degli Albabesi in provincia di Palermo ma la domanda che voglio farvi è quella della parentela della lingua Albanese con l'Etrusco..Grazie

Roberto
Roberto
4 mesi fa

Manco a farlo apposta, mi ha risposto un'esperta di lingua albanese della Ca' Foscari di Venezia, che, risolutamente, ha confermato quanto già sapevo, cioè che in ambito universitario nemmeno sono presi in considerazione gli studi di Nermin Vlora Falaschi e affini, né si dubita dell'appartenenza dell'albanese alla famiglia indoeuropea.
Ora, proprio su questo dogma vorrei spendere due parole. In realtà, il primo studioso a considerare l'albanese una lingua indoeuropea è stato Franz Bopp nel 1854, seguito da un altro studioso prussiano, Gustav Meyer, nel 1883, che collocò l'albanese nel contesto delle lingue satem, come le lingue slave e indoiraniche, in contrasto con il greco, il latino e le lingue celtiche e germaniche, che sono centum.
Chi ha studiato un po' di Storia antica e di linguistica, sa che gli studiosi tedeschi della seconda metà dell'Ottocento dominavano il mondo occidentale nel settore, quanto dicevano loro era vangelo, ma non stiamo parlando di persone che hanno sempre applicato un corretto metodo oggettivo, e già nella cultura tedesca di allora, molto prima del nazismo, era diffuso il mito "ariano": si voleva indoeuropeizzare tutto!
In seguito, studi che abbiano corretto il tiro, non ce ne sono praticamente stati. Si è occupato un po' dell'albanese un monumento della Glottologia italiana, che fu Vittore Pisani, che però non era esperto di albanese, lo era di greco e latino, di lingue germaniche e indoiraniche, persino di armeno, ma non di albanese.
Più recentemente, hanno trattato la questione anche studiosi albanesi come Shaban Demiraj, la cui lettura mi è stata consigliata proprio dall'accademica della Ca' Foscari citata, ma – dalla lettura dell'indice della sua opera, invero – mi pare che pure lui ripeta quelli che sono sostanziali stereotipi.
Di certo, nella lingua albanese ci sono minimi prestiti del greco antico (ce ne sono di più dal latino e dall'italiano), il che fa pensare che non ci sia stata prossimità storica con il mondo ellenico in passato, inoltre studi recenti hanno dimostrato che la parentela/discendenza rispetto all'antico trace e all'antico illirico sono solo ipotesi molto fragili, ma di materiale epigrafico in illirico ce n'è troppo poco per poter fare una valutazione adeguata. Ce n'è più in lingua messapica, parlata tanto tempo fa in Puglia, che avrebbe apprezzabili affinità con l'albanese. Tra l'altro, è interessante anche il nome dei Messapi, che, con etimologia indoeuropea e per giunta satem, vuol dire "popolo delle acque di mezzo (o del Mediterraneo)", con chiara allusione in particolare a quello che oggi chiamiamo canale di Otranto.
Ma anche questa supposta parentela con i Messapi suscita non pochi problemi, primo tra tutti: che ci facevano in tempi così antichi in un Occidente popolato da lingue indoeuropee centum dei parlanti una lingua satem, cioè orientale? O è forse piuttosto vero che, siccome Meyer ha detto che l'albanese è una lingua satem, e il messapico ne sarebbe un'antica versione, allora il messapico era una lingua satem presente nel Mediterraneo molto prima che le lingue satem vi arrivassero?
Insomma, come potete capire, si tratta di tesi, anzi di ipotesi, che fanno acqua da tutte le parti. E, purtroppo, non ci sono iscrizioni antiche che facciano maggiore chiarezza.
Pertanto, concludendo, gli studi di Nermin Vlora Falaschi, che ha comparato con l'albanese numerose iscrizioni etrusche e pelasgiche, tra cui anche la famosa stele di Lemno, non sono meno validi degli studi che in ambito accademico sono considerati tali.
E l'idea che l'albanese più che una lingua originariamente indoeuropea, sia stata piuttosto indoeuropeizzata (in particolare dal superstrato latino e poi da quello slavo, su cui in seguito si è sovrapposto il turco che non è lingua indoeuropea), non è poi così balzana.
E la questione rimane aperta, secondo il mio modesto parere.

Roberto
Roberto
4 mesi fa

Aggiungo un particolare non irrilevante, secondo me: nel 1831, a Palermo, allora florida città del regno delle Due Sicilie, Giuseppe Crispi – cugino di Tommaso, papà del poi celebre Francesco Crispi (che fu, tra l'altro, due volte presidente del consiglio del Regno d'Italia, tra il 1887 e il 1896) – pubblicò un libro tuttora disponibile su google books che s'intitola Memoria sulla lingua albanese.
In questo libro, Giuseppe Crispi, che era anche un papàs della comunità arbëreshe di Sicilia (la famiglia Crispi è appunto di origine arbëreshe), ha avuto lo scopo invece di dimostrare che la lingua albanese discendesse proprio dalla lingua dei Pelasghi, molto prima quindi di Nermin Vlora Falaschi e di una certa parte dei nazionalisti albanesi.
E 23 anni prima che Bopp invece sancisse che l'albanese sarebbe una lingua indoeuropea.
Ma, siccome, come ho detto nel commento precedente, la Scuola Filologica tedesca ha poi dominato (e il Regno delle Due Sicilie invece è crollato) ecco che ha prevalso la tesi di Bopp a cui tutti gli accademici ancora credono pedissequamente e acriticamente, in contrasto al metodo scientifico-storico che dovrebbero invece seguire.