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Agli Uomini Piacciono le Donne Truccate?

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agli uomini piacciono le donne truccate

Gli Uomini Preferiscono le Donne Truccate o Acqua e Sapone?

Sapete, mi sono reso conto che alla fine ciò che più fa soffrire le donne è la verità. Non serve mentire, tradire, umiliare o chissà cosa, basta solo essere sinceri.

Vi racconto questa storiella trovata su Facebook, pari pari, la traduco dal dialetto romano in cui era scritta: “In ufficio. Collega donna cinquantenne si dirige con camminata sinuosa verso collega maschio alpha. Franco, che dici? (fa un giro su se stessa) mi sa che mi devo iscrivere in palestra, mi devo rassodare. Lui la guarda con aria indifferente da dietro il PC e fa: Ah Simona… Tu non ti devi rassodare, tu ti devi rassegnare!” Immaginatevi la legnata emotiva che questa si è presa, e lui è solo stato sincero. Già accettare che si è vecchie è difficile, ma quando uno ti dice che sei una vecchia e anche senza speranza, è una tragedia.

E nulla mi conferma questa mia idea più dell’esistenza di quella stupida cosa chiamata trucco. Ore ed ore di tempo sprecate, passate a truccarsi o ad aspettare qualcuno che si trucca. Soldi buttati. Flaconcini in plastica, in vetro, composti chimici che finiscono nell’ambiente per cosa? Serve alle donne per sembrare – sembrare: non essere – più belle agli occhi di se stesse e degli altri. E se pensate che io stia esagerando e alla fine è solo un po’ di trucco, non afferrate la questione: basta cercare “cosmetics industry market share and value” e “cosmetics industry pollution” su Google per capire che si parla di decine, se non centinaia, di miliardi di dollari e milioni di tonnellate di plastica e cose varie che finiscono in discarica a marcire. Non è roba da poco.

Il trucco è, come il nome stesso dice, un imbroglio, una menzogna. Serve per farci credere nell’esistenza di qualcosa che non esiste. È una patina di bella e invitante apparenza sopra la dura realtà. Truccarsi equivale a mentire. Truccarsi significa nascondere qualcosa che in realtà c’è e mostrare qualcosa che in realtà non c’è. Mi rendo conto però che i reparti marketing delle aziende di cosmetica sanno il fatto loro: parlando con la mia coinquilina, se n’è uscita con la genialata che lei “si trucca per esaltare la sua bellezza e per valorizzare i suoi punti di forza”. Al che sono scoppiato a ridere e le ho detto “no, tu ti trucchi perché la tua faccia non ti piace e perché vuoi far vedere agli altri qualcosa che non sei”.

Eppure mentire è solitamente considerato sconveniente, moralmente riprovevole. Dire a una ragazza che non si frequenta nessun’altra e vedersi ancora con la propria ex è considerato sbagliato, tanto che la fiducia tra esseri umani è basata sul presupposto che gli altri siano sinceri con noi. Se scopriamo che qualcuno ci ha mentito ci risentiamo, la nostra fiducia in lui cala e saremo più diffidenti in futuro. Perché col trucco questo meccanismo non funziona ed è socialmente accettato? Non saprei. Forse perché una menzogna ripetuta mille volte diventa una verità, e noi ci culliamo nell’illusione che le donne che vediamo per strada, nei giornali e in TV siano davvero così. Ma non è così. Tutte le donne che vediamo al di fuori delle nostre nonne-madri-sorelle-fidanzate-figlie, che abbiamo il privilegio di vedere struccate in casa, sono tutte sepolte sotto trucco, parrucco, accessori, profumo, vestiti che tirano su un po’ il sedere e che stringono un po’ la panza. Per non parlare dei reggiseni che a momenti sostengono anche un materasso, che fanno sembrare delle seconde scarse le novelle Denise Milani.

Che poi mentiamo anche noi uomini. Di palle ne diciamo a bizzeffe. Però non è la stessa cosa. Magari l’uomo porta la ragazza appena rimorchiata al ristorante stellato e, pagando il conto, fa finta di avere soldi che non ha. Oppure c’è lo stereotipo della Porsche noleggiata, con cui si va a prendere la tipa facendole credere di essere un riccone. La differenza è questa: l’uomo finge di avere qualcosa che non ha, mentre la donna finge di essere qualcosa che non è. È molto diverso. Ogni tanto leggo anche che se le donne hanno il trucco, gli uomini hanno la barba. Che presa per i fondelli. Barba e capelli sono qualcosa di naturale che si può acconciare o tagliare a piacimento, non è qualcosa di artificiale. Però lo ammetto: mento anche io. Io metto il minoxidil, il farmaco per non perdere i capelli. Equivale a mentire? Bè, sì, ma non è comunque la stessa cosa del trucco: io non voglio perdere qualcosa che già ho, non voglio perdere qualcosa di mio, ma non mi applico qualcosa di posticcio addosso per avere una faccia che non avrei mai avuto. Il parrucchino invece, che comunque non metterò mai, equivale al trucco.

Ma basta un poco di redpill per capire qual è il vero scopo del trucco: aumentare il proprio potere sessuale percepito. Come sappiamo i pilastri dell’attrazione sessuale sono tre: estetica, posizione economica e status sociale. C’è differenza però tra il valore effettivo e quello percepito. Uno può avere 10.000 euro in banca, quindi una condizione economica effettiva modesta, ma può essere bravo a fare finta e a millantare di avere un elevato tenore di vita, e quindi essere percepito più ricco di quanto non sia effettivamente. Il trucco serve a questo, ad aumentare la percezione del proprio valore estetico, e devo dire che funziona. Sia le donne che gli uomini ci cascano. Pensano davvero che una ragazza sia bella anche se in realtà è solo brava truccarsi e a vestirsi in maniera appariscente. Lo so perché l’ho provato sulla mia pelle e ci sono cascato anche io. Io prediligo il biondo e mi sono preso una cotta tremenda per una ragazza che aveva i capelli tinti di biondo. Io razionalmente sapevo che era tinta, se me la immaginavo coi suoi capelli naturali mi sarebbe piaciuta di meno, ma la cotta me la sono presa lo stesso.

Ma almeno nel pratico, il trucco serve? Vale la pena buttare tempo soldi e fatica a truccarsi? No. Non serve a un cazzo, perché tanto il potere sessuale femminile è così alto che anche aumentandolo artificiosamente, il risultato non cambia. Gli esseri umani, spiace dirlo ma è così, si dividono in tre categorie: belli, normali e brutti. Prendiamo le donne che sono quelle che si truccano, donne belle, donne normali e donne brutte. Lasciate perdere la stupidaggine del “Le donne sono tutte belle!” che gli anni ’90 sono passati da un pezzo.
Siete belle? Buon per voi, noi uomini siamo scemi e vi verremo dietro a frotte. Truccarvi per essere super belle non vi serve, tanto vi verremo dietro lo stesso. Siete normali? Vi veniamo dietro a frotte, con un po’ meno entusiasmo lo ammetto, ma gli uomini non vi mancheranno comunque. Siete brutte? Ok, qui la situazione si fa complicata. Mettiamo che riusciate a truccarvi e a diventare belle. Prima o poi però il pollo di turno vi vedrà per quello che siete, e incorrerete in quello da me definito come “Effetto Giorgia Meloni”.

Giorgia Meloni prima e dopo

Il suo truccatore è letteralmente una divinità, sono senza parole. Applausi. Vedete subito qual è il problema però: all’inizio uno pensa “però, carina” poi la vede senza trucco e si piglia un colpo.
Vi ricordate dei Tokio Hotel? Quando li ho visti per la prima volta, ho pensato: “Però, carina la cantante, davvero niente male!”

Bill Kaulitz

Poi ho scoperto che era un uomo e si chiamava Bill. Ci sono rimasto male. Ve lo giuro.
Quindi se siete brutte non ci sono speranze? No. La verità è che vi basta essere magre per rimorchiare. Frequentando questo blog, avrete ormai capito che la donna ha un potere sessuale infinito rispetto all’uomo, ergo, basta essere magre e magari non essere scassaballe e uomo lo trovate. Truccarsi non serve assolutamente a nulla. Se invece volete fare invidia alle vostre amiche, perché tutte loro sono truccate e voi no, bè quelli sono affari vostri. L’unico caso in cui davvero penso che il trucco faccia la differenza, è se una donna brutta, facendosi vedere bella nei primi appuntamenti con un ragazzo, riesce a conquistarlo anche emotivamente oltre che fisicamente, e quindi il ragazzo le ha dato una possibilità che non le avrebbe dato se l’avesse vista struccata, e ormai l’ha accalappiato. Tipo il classico tizio che mentendo sul curriculum riesce a farsi assumere, e che quando il capo lo scopre, non viene licenziato perché comunque si rivela all’altezza, anche se sarebbe stato scartato se fosse stato sincero al colloquio di assunzione.

Adesso parliamone seriamente, però. È mia convinzione che il trucco sia una totale sciagura per la società moderna, non solo per il fatto che sia una truffa legalizzata verso gli uomini, ma anche per il benessere delle donne stesse. Il problema del trucco è che crea aspettative irrealistiche, che quindi una volta deluse, generano frustrazione. Io, e lo dico sinceramente, capisco che una donna si voglia truccare, perché se esce con le amiche oppure anche per strada, ci sono solo donne truccate. Questo genera una pressione sociale pazzesca, perché “anche io mi voglio sentire bella”, ma quella del trucco è una bellezza artefatta, finta, illusoria, e questo non cambia che lo faccia una donna sola o lo facciano tutte. I modelli maschili e gli attori, anche se si truccano, sono paradossalmente più raggiungibili dall’uomo medio, i modelli di bellezza femminile invece, sono totalmente artificiosi e costruiti, e quindi inarrivabili. E la cosa che davvero mi preoccupa è che, dato che ormai la “bellezza media percepita” è quella data dal trucco, è stato sdoganato anche il secondo livello del trucco: la chirurgia estetica. Non si tratta più di apparire diversi da quello che si è, ma si tratta di trasformare i propri lineamenti per essere diversi da quello che si è. È un next level di menzogna. Come avere 10.000 euro in banca, e aggiungerci con la penna uno 0 finale per averne 100.000.
Al di là di difetti fisici evidenti come il labbro leporino o le orecchie a sventola, sono contrario alla chirurgia. E lo dico anche per me: probabilmente diventerò calvo, eppure so già che non mi farò mai il trapianto. Penso davvero che non abbia senso fare operazioni chirurgiche per questioni estetiche, sia perché possano andare male, sia perché non vedo il senso di cercare di cambiarsi. E credetemi, io da calvo non sono bello. Sarà un pensiero banale e da quattro soldi, ma preferisco essere me stesso che essere schiavo. Non sono stupido, so benissimo che il mondo è molto più facile se sei bello o bello-percepito, quindi capisco trucco e chirurgia, ma il limite qual è? Qual è il senso di continuare a fingere dopo un po’? Non è meglio accettare la realtà e sbattersene? Un insegnamento che mi piace molto della redpill è che quando il gioco è truccato, la cosa migliore da fare è abbandonare. Sappiamo che il mercato sessuale (o meglio, il “circo sessuale”) è truccato e che spesso abbandonarlo si rivela più proficuo. E il circo del trucco, come dice la parola stessa, è truccato. Penso che trucco e chirurgia siano sintomi di una nostra disperata e paranoica ricerca di perfezione, che alla fine però ci si ritorce contro. E per questo insegnamento devo ringraziare Bill dei Tokio Hotel.

-Gabriele-

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Osservatore Romano
Osservatore Romano
8 mesi fa

“Puoi mettere il rossetto a un maiale ma sempre maiale resta”.

Piscariello1990
Piscariello1990
8 mesi fa

Un detto arabo dice “Sono una donna, non dico bugie però mi trucco”. Non c’è spazio per interpretazioni mi sa.

cavaliere oscuro
cavaliere oscuro
8 mesi fa

Esiste una forma di trucco ancora più subdola, quella delle immagini ritoccate
con photoshop o con le app dedicate. Al giorno d’oggi molte donne, in particolare
quelle dedite al cazzosello, sono tabagiste e fanno le ore piccole dedicandosi allo
sballo, quindi sovente si trovano a neanche quarant’anni con il viso devasatato
dalle rughe, e ricorrono a questi trucchetti imbecilli per avere una parvenza di freschezza e giovinezza. Naturalmente data la capacità di raziocinio che le contraddistingue, al primo incontro dal vivo il palco cadrà inesorabilmente.

Urhen
Urhen
8 mesi fa

Le cose scritte dall’autore hanno senso tranne per una cosa:
“Truccarvi per essere super belle non vi serve, tanto vi verremo dietro lo stesso.”
Le donne non si truccano (o fanno qualunque altra cosa in ambito sentimentale-relazionale) per gli uomini in generale, ma per particolari tipi d’uomo. Penso che sappiano benissimo che un fidanzato lo ottengono anche da struccate, però il problema è che difficilmente sarà un chad e quindi preferiscono passare ore con prodotti chimici e/o farsi prendere a martellate il viso dal chirurgo plastico per avere una squallida scopata con il chad illudendosi di averla ottenuta grazie al “miglioramento” del trucco che essere sinceramente amate dal normo-bruttino per quello che sono.

Last edited 8 mesi fa by Urhen
Manuel
Manuel
8 mesi fa

Credo che nell’ analisi manchi qualcosa di fondamentale: il ruolo dell’ uomo, che in quest’articolo viene descritto come un soggetto passivo e manipolabile.
Invece dipende molto anche dall’ intelligenza ed esperienza di ognuno.
Nel caso della foto di Giorgia Meloni, per esempio, più che di trucco si tratta di Photoshop, che è tutto un altro argomento.
Io personalmente ritengo di essere capace di capire come sia la donna realmente, aldilà del trucco e del look.
Non mi sento di demonizzare il trucco tuttavia. Non ha solo il ruolo di ” ingannare” ma anche quello di essere un accessorio del look. Così come per molti uomini lo sono i piercing, i tatuaggi e anche il trucco.. perché molti uomini si truccano pure…
Tra l’ altro vedo pure molti uomini che ingannano mettendosi tacchi, giacche con spalline, camicie che nascondono la pancetta, tinture ai capelli, fondotinta….
Ad ogni modo, sono d’ accordo sul fatto che il trucco non faccia miracoli, come sul fatto che vedere mogli, fidanzate, amiche e parenti struccate sia un privilegio, perché a me le donne piace viverle.
Da uomo apprezzo molto anche le donne truccate, così come apprezzo le minigonne, i tacchi a spillo.. non mi piace invece la chirurgia estetica che le rende tutte uguali. Ma le donne belle, trucco o no, le riconosco sempre.

Last edited 8 mesi fa by Manuel
Cutlass
Cutlass
8 mesi fa

Il trucco non dà valore, ma sembra che lo dia,e questo a molti uomini già basta perché piace l’illusione di avere a fianco una donna che sembra meglio di quella che in realtà si potrebbero permettere.
Il trucco è quindi uno strumento di potere che mira alla subordinazione e al condizionamento dell’altrui volontà alla propria tramite l’inganno della percezione.
Non è così innocuo.

Antonio
Antonio
7 mesi fa

Tutto giusto a parte il “basta essere magre”. Fino a 10-15kg di sovrappeso le donne rimorchiano sempre e comunque. Altro privilegio solo femminile.

matmondo
matmondo
8 mesi fa

Aiuto Bill! 🤬 Comunque il giochetto dell’illusione col trucco unito alla capacità di sovramediatizzazione può portare davvero lontano. Hai messo Giorgia, ma il vero artista credo sia su Wanda Nara, gran fisico, ma senza trucco di viso è ai livelli di Giorgia.
Eppure tra lei ed il suo Cuck Icardi è venduta lei come la bella.
Ci pensavo anche a quanto influisca l’illusione del trucco sulla classica cazzata del “lui brutto lei bella” quando lei con un po’ di trucco può d’impatto avere + 2 punti. Ahí, ahí, società di illusionismo.

Rododendro
Rododendro
8 mesi fa

Sono sicuro che l’autore non intenda farne una questione assoluta sulla demonizzazione del trucco ma la considerazione di cosa sia il trucco oggi.

Quando un tempo si apprezzavano le bellezze “acqua e sapone ” non è che non si truccassero, semplicemente lo facevano mooooolto meno e con attrezzature che non sembrano uscite da un set di effetti speciali di Hollywood come oggi.
Probabilmente si badava pìù alla cura della propria pelle con uno stile di vita più umano e non improntato al consumo sfrenato ( in cui consumi prodotti ma anche te stesso ) e per avere la tua piccola dose di dopamina non c’era bisogno di eccedere o sembrare Moira Orfei . Fateci caso ,a parte i trucchi , esiste un mondo nella cosmesi sulla cura della propria pelle ma spesso chi ne fa largo uso ottiene spesso una pelle tipo ceramica, una cosa che sembra finta anche quando è liscia.
Credo che negli ultimi 20 anni abbiano proprio eliminato dal carnet delle possibilità il fatto di poter essere mortali ed invecchiare e ,per citare l’aneddoto dell articolo , la parola “accettare” è stata sostituita con “rassegnarsi”.
Accettare significa saper perdere con onore e dignità e apprezzare le piccole cose della vita pur senza dover testimoniare al mondo di essere sempre perfetta.
(Non) rassegnarsi significa perdere con disonore, non ammettere la sconfitta o dare la colpa al destino o ad altri ed è per questo che più si alza la posta ,con l’età o con i contesti sociali , più sei costretto a trasformarti in un pagliaccio da circo con trucchi che equivalgono a maschere , come i calchi di gesso.

Io penso che la situazione sia sfuggita di mano perchè temo che molte donne non siano proprio interessate al concetto di “come si è davvero ” dato che vivono perennemente iper-truccate anche a mare o facendo sport , producono foto ed immagini di se platealmente artefatte ed il marketing ha ormai sofisticato trucchi e congegni per poter vivere h24 nella finzione. Inoltre questa immagine artificiale di se crea dipendenza.
Per citare Debord siamo ormai nella società dello spettacolo ed il reale è stato spinto via, non interessa a nessuno .

Massimiliano
Massimiliano
7 mesi fa

Ma… E il concetto di fake it till you make it? E il diventare se stessi Nietzschanamente?

Aldilà del trucco che pecca di essere solamente temporaneo, trovo che invece nella chirurgia plastica chi la adotta, non finge la bellezza ma la diventa, in quanto gli interventi durano per sempre (eccetto chirurgia estetica appositamente temporale, tipo iniezioni di botox).

In ogni caso, l’utilizzo di prodotti per la cura personale, tra cui anche i trucchi, non ti farà di certo essere la persona per come si presenta esteticamente agli occhi degli altri, ma comunque la costanza, ti farà diventare ed essere una persona che ci tiene alla propria cura personale. Quindi, ciò che fingi è solo lo strato superiore, ma al di sotto della menzogna si nasconderà la verità che sarà mutata da quando non ti interessavi a riguardo a quando sei diventato uno che se ne interessava.

Alla fine, chi realmente finge è chi è discontinuo, o cerca di migliorare sé stesso solo per un breve periodo al solo scopo di mostrarsi migliore, senza quindi mai riuscire a diventarlo.

Enrico Tomasi
Enrico Tomasi
1 mese fa

Sulla calvizie ti dirò una cosa: io utilizzo da cinque anni Minoxidil e Finasteride ed ho pure fatto una trico, lo dico perché la ritengo l’unica modifica veramente valida in quanto non si tratta di fingere quel che non si è, ma di riassestare il proprio potenziale estetico allo stato originario

Il Galantuomo Dissacrante

Massimo Fini ha dedicato una voce (esilarante) del suo libro al trucco. Per quanto non sia d’accordo al 100 per cento con Gabriele (spiego dopo, è un elemento soggettivo), ammetto che oggettivamente il suo discorso è inconfutabile sul piano della logica. Tra l’altro, mi ha fatto ricordare di un episodio della mia infanzia. Da bambino curioso, mi chiedevo ad alta voce perché in Natura il maschio fosse più bello della femmina (il fagiano era l’esempio principe per me), mentre nella specie umana fosse il contrario. Davo appunto la colpa al trucco. E vedevo gli adulti sorridere di quelle mie teorie così poco convenzionali.
Ammetto però una mia personale debolezza (si entra nel campo soggettivo, eh). Devo dire che personalmente preferisco le ragazze “acqua e sapone”, già belle di loro, con un filo di trucco, quel trucco che possa evidenziare la loro bellezza senza stravolgimenti (la mia fidanzata è un’artista in questo senso). Diciamo che è una convenzione che ho accettato, forse anche perché ho avuto storie con donne che lavoravano in TV. Poi ho avuto anche un’ex che praticamente non usava trucco: ma era scandinava, e la sua bellezza angelica naturale era il vero “trucco” naturale.
Il trucco pesante e “volgare” è in genere motivo di repulsione per me. Poi, ad onor del vero, ho avuto qualche trombamica che si truccava in modo pesante, ma ovviamente sapevo che non l’avrei presentata ai miei genitori.
Un plauso al merito, infine, se mi è permesso. Gabriele sta dimostrando capacità di scrittura e divulgative di alto livello. Parte dal caso particolare, reale, per estrapolare una regola generale.

Sansa
Sansa
4 mesi fa

L’unica questione che mi viene in mente è questa: se criticate le donne perché si truccano e hanno la possibilità di sembrare più belle, perché non lo fate anche voi? So che nell’articolo non si parlava del fatto che le donne lo fanno ma della questione di migliorarsi il viso in sé, però comunque una domanda che ho in mente da un po’ di tempo.

Veneto
Veneto
3 mesi fa

Ciao questa è la prima volta che non mi trovo assolutamente d’accordo con un articolo in questo blog! Chiaro che vedere una ragazza trashona (quelle che noi negli anni 80 chiamavamo grezzona) con la faccia ricoperta di make up in maniera grottesca fa schifo pure a me, ma una ragazza che si sa truccare ed usare il make up bene ha un plus. Una volta una mia fidanzata (che prima di uscire una mezz’ora in bagno a truccarsi la passava) mi spiego che chi si sa truccare bene è quella ragazza che sembra acqua e sapone nonostante la mezz’ora passata con la trousse e non posso che essere pienamente d’accordo!

Enrico
Enrico
7 mesi fa

Dipende da che trucco si sta parlando, se è il famoso “effetto maschera di cera” allora siamo d’accordo che è ridicolo, sopratutto sulle ragazze giovani (sotto i venticinque anni), altrimenti non ci vedo niente di male è come un bel taglio di capelli per un uomo, oppure un ornamento particolare, coma una collana o un anello, serve a darti qualcosa in più; chiaramente quando dico qualcosa in più significa che è un extra, vedo tante donne o ragazze truccatissime, magari anche in modo carino e leggero, ma con un fisico inguardabile, invece di perdere quell’oretta per truccarsi potevano fare un po’ di sport, che gli avrebbe giovato di più.
Stessa cosa per i maschi, che perdono tempo a comprarsi vestiti di marca o si fanno il mazzo a lavoro, per pagarsi la macchina costosa che pensano gli possa dare vantaggio con le donne (ridicolo), ma poi se ne vanno in giro con una pancia di birra, che sembrano donne al settimo mese.
Comunque ho notato che le ragazze giovani con il trucco “effetto maschera di cera”, di solo sono di strati socio culturali bassi o medio-bassi.

Marco
8 mesi fa

Ottimo articolo! Volevo aggiungere due cose.
(1) In evoluzione si parla di “corsa agli armamenti” quando gli individui all’interno della stessa popolazione sono costretti a dotarsi di una determinata caratteristica senza alcun vantaggio reale, ma solo per compensare lo svantaggio che deriverebbe dal non possederla. Ad esempio: gli alberi devono crescere tutti alti per catturare la luce del sole. Ma non servirebbe dover spendere energia per crescere in altezza se tutti rimanessero bassi, ciononostante l’albero che cresce più basso rimarrebbe all’ombra degli altri. Ravviso la stessa dinamica col trucco: se tutte le donne non si truccassero, rimarrebbero ciascuna nella propria fascia di bellezza, ma dato che tutte si truccano, allora ognuna è costretta a farlo per rimanere al passo con le proprie pariestetiche.
(2) Recentemente sono stati pubblicati studi sulla contaminazione da interferenti endocrini che mettono in mostra la pericolosità dei trucchi, i quali contengono sostanze che attraversano l’epidermide e rimangono silenti all’interno dell’organismo senza essere apparentemente tossici ma che in realtà lo diventano per il feto in caso di gravidanza.

Lisa
Lisa
7 mesi fa

Una donna si trucca per sembrare più carina agli occhi di tutti, sia uomini che donne, non è che lo scopo debba essere per forza quello di piacere ad un uomo. Quindi il discorso del fatto che ti vengono dietro comunque vuol dire poco. Inoltre una ragazza può essere bella ma avere alcuni difetti (ad esempio occhiaie o un po’ di acne) che comunque la fanno sentire a disagio.
Sono d’accordo sul fatto che il trucco sia negativo sia per donne che per uomini, ma ormai sei quasi obbligata a truccarti, perché tutte sono truccate e se tu sei naturale per confronto sembri cessa

Il miserabile
Il miserabile
8 mesi fa

Red, sebbene io sia d’accordo su metà dell’articolo, per la restante parte mi trovo leggermente in disaccordo; per non parlare di un punto che detta da te, mi fa rimanere un po’ di stucco, facendomi un pochino strizzare l’occhio, a meno che quella frase non l’abbia scritto proprio una np .

Allora i punti su cui non mi trovo sono i seguenti:
> la chirurgia non deve essere demonizzata del tutto, perché in alcuni casi è una manna dal celo per chi ha delle buone basi genetiche e economiche. Tipo, prendiamo i casi della moloclusione o detto in altri termine della retrusione, o per non parlare del setto nasale deviato o gobbo, oppure dei denti storti. Perché uno maschio, vista la sua condizione nettamente svantaggiata nel mercato sessuale , non dovrebbe far ricorso alla chirurgia? Se poi ha i soldi e anche le basi su cui maxare. Teniamo anche conto che sappiamo incontrovertibilmente che un ragazzo retruso non avrà alcuna chance con le vaginomunite, mentre la controparte np pariestetica retrusa avrà di certo meno problemi del maschio, sul piano affettivo tra uomo np. Questo perché, e lo ripeto fino alla noia, la np sub5 avrà cmq un elevatissima probabilità di avere pur sempre un paio o una fila di spasimanti che le corrono dietro, mentre i maschi sub5 a male pena potranno ricevere un ciao o nei casi più prababili il disgusto o la risatina di chi si prende gioco degli scarti e delle caste inferiori… Dunque la chirurgia in casi gravi di va più che bene colmare l’estetica.
> ” I modelli maschili e gli attori, anche se si truccano, sono paradossalmente più raggiungibili dall’uomo medio” qui, in questo breve periodo, ti sbagli di grosso… perché i modelli proposti da tutti gli attori che si vedono in TV o nei social, sono sempre omoni stazzoni fisicati con il mandibolone, o comunque al netto della faccia il modello è sempre alto, oltre 1.80. Per cui la raggiungibilità dell’utente medio a quei tipi di modelli è tutt’altro che raggiungibile né col trucco né colla barba, mentre per quanto riguardo le attrici, queste sono più o meno raggiungibili con i quintali di trucco, con un po’ di dieta e con i tacchi… Quindi, anche su questo piano i maschi si trovano del tutto svantaggiati in quanto i maschi per raggiungere certi livelli estetici devono cambiare proprio e totalmente le ossa! Cosa impossibile. È proprio da qui che nascono tutte la discriminazioni verso i sub6, proprio perché i modelli della TV non si accostano affatto all’estetica dell’uomo medio.

Peccato, sarebbe stato un ottimo articolo, ma su quei punti non ci siamo proprio

black wolf
black wolf
8 mesi fa

Un trucco pesante non va mai bene, mentre un trucco leggero a mio parere ci può stare… valorizza la femminilità senza falsare troppo. Poi dipende molto anche dall’età.

Last edited 8 mesi fa by black wolf
Salvatore Mallardo
Salvatore Mallardo
8 mesi fa

il trucco può fare miracoli su alcune ragazze