02/07/19

3 Cose Importanti sull'Alcol da Tenere a Mente



  

3 Cose Importanti sull'Alcol da Tenere a Mente


Buongiorno a tutti, redpillati!

Sono Gabriele, l’autore dell’articolo sul testosterone, pubblicato sul blog qualche mese fa. Nell’ultima parte avevo accennato alla scrittura di un altro articolo sui potenziali effetti dannosi dell’alcol, quindi eccomi qui. Chiaramente, non voglio scrivere un articolo di stampo moralistico o di stampo medico, alla fine tutti più o meno sappiamo perché non dovremmo bere alcol, o quantomeno non berne troppo. Mi sono posto l’obiettivo di descrivere come il consumo di alcol influenza la nostra dieta o il nostro eventuale dimagrimento, descrivendo tre fattori che vengono molto spesso sottovalutati, se non anche ignorati perché proprio sconosciuti. Per farla breve: consiglio di non bere alcolici mentre si sta cercando di dimagrire? Sì, eccome. Consiglio anche di smettere di berli totalmente? Nah, non serve. Vediamo di approfondire.


1 - L’alcol è calorico, anche se non c’è scritto!


Questa è la cosa più banale, ma allo stesso tempo, anche la più sottovalutata: l’alcol è un alimento calorico. Contiene circa 7 kcal al grammo, mentre ad esempio i carboidrati e proteine sono meno calorici (circa 4 kcal/g) e i grassi invece sono più calorici (circa 9 kcal/g). Assumere alcol quindi significa assumere calorie e, per fare un confronto veloce, l’alcol è più calorico di una stessa quantità di Nutella, che contiene circa 5,5 kcal/g.

Ovviamente nessuno assume alcol puro, a meno che non abbia gusti discutibili, quindi la domanda diventa: bevendo un bicchiere di birra, o un bicchiere di vino, quante calorie assumo? Per questo c’è un’unità di misura specifica chiamata Unità Alcolica o UA, che corrisponde all’incirca a 12 g di alcol, contenuti in una lattina di birra da 0.33, in 125 ml (mezzo quartino) di vino, o in uno shot di superalcolico. Facendo un rapido calcolo 12 * 7 = 84 kcal ogni lattina di birra, non contando i carboidrati, o ogni bicchiere di vino. Non è poi molto, ma da tenere in considerazione, soprattutto quando la quantità ingerita è molto superiore.






Quello che non mi spiego, invece, è perché non descrivano la composizione dell’apporto calorico sulle etichette degli alcolici. Su ogni etichetta alimentare devono essere scritti i contenuti su 100 g di carboidrati, proteine e grassi, ma non dell’alcol. Ho di fronte a me una bottiglietta da 0,33 di Beck’s, sulla cui etichetta è indicato il totale delle calorie di 330 ml di birra (125 kcal), è indicato il contenuto totale di zuccheri (7,3 g), ma non il contenuto di alcol. Mistero. Sulle bottiglie di vino invece penso non ci sia nemmeno scritto il contenuto calorico totale.


2 - Molte calorie, che però non saziano.


Spesso si usa il termine “calorie inutili” per indicare calorie assunte tramite alcolici o alimenti poco nutrienti. Per quanto non sia tecnicamente esatto (ogni caloria in sé viene utilizzata dal corpo o immagazzinata, indipendentemente da dove proviene), il concetto di base ha senso perché influenza la nostra dieta.

Il nostro organismo, giorno dopo giorno, ha bisogno di varie tipologie di nutrienti, in particolare di energia - l’equivalente delle calorie - necessaria per il movimento muscolare e per il metabolismo, e dei cosiddetti macronutrienti, ovvero carboidrati, proteine e grassi. Mettiamo che il vostro organismo senta il bisogno di 100 g (=400 kcal) di carboidrati per ripristinare le riserve di carboidrati nel fegato e per un po’ di energia. Vi segnalerà questo bisogno facendovi venire fame e voglia di mangiare cose dolci, solo che anziché mangiare, assumete 57 g di alcol, ovvero le 400 kcal. L’organismo sentirà che le calorie sono state ingerite, ma non i carboidrati di cui comunque ha bisogno: quindi la fame non se ne andrà, mangerete comunque i 100 g di carboidrati richiesti, col risultato però di aver ingerito 400 kcal oltre il fabbisogno, che o verranno smaltite con attività fisica, o andranno a depositarsi come grasso attorno alla pancia. Ogni alimento che mangiamo ci dà sia energia sia nutrienti, e quindi ci soddisfa e ci placa la fame. L’alcol no. Quindi è praticamente garantito che assumere alcolici porterà a un eccesso calorico.

3 - Fa ingrassare, a prescindere


L’ultimo punto è il più ostico, se non si ha molta dimestichezza con le vie metaboliche e il modo con cui il nostro corpo gestisce l’equilibrio tra ciò che ingeriamo e ciò che dobbiamo smaltire, considerando anche il fabbisogno energetico. Cercherò di farla semplice.
Il nostro corpo è in costante stato di rimaneggiamento di tutto ciò che ci compone. Ad esempio, anche se abbiamo mangiato un pasto con molti grassi, comunque viene utilizzata come carburante una parte dei grassi che abbiamo immagazzinato in precedenza, e una parte dei “nuovi grassi” verrà immagazzinata. In sostanza, la quantità di grasso corporeo rimane uguale, ma c’è stato un ricambio nei suoi componenti. Per essere precisi, questo meccanismo di “scioglimento dei grassi” si chiama lipolisi, che dal greco significa senza molte sorprese “scioglimento dei grassi”.

Cosa c’entra questo con l’alcol? L’alcol è a tutti gli effetti una molecola tossica, quindi non appena il corpo sente che ne è stato ingerito, cerca in tutti i modi di liberarsene il prima possibile, senza però - furbescamente - rinunciare alla grande energia che l’alcol dà. Quindi ricapitoliamo:

  •  l’alcol viene ingerito e per la maggior parte viene processato nel fegato
  •  qui viene digerito, trasformandolo in acetaldeide - altra molecola tossica - e infine in acetato, con grande rilascio di energia
  •  dell’energia rilasciata però bisogna farne qualcosa: o la si consuma - molto improbabile, visto che quando si beve si è sul divano o su una sedia, raramente su una cyclette - o la si immagazzina

  •  il modo più efficiente per immagazzinare energia è quello di creare nuovo tessuto grasso
  • quindi si blocca il processo di lipolisi di cui ho parlato prima che porterebbe uno smaltimento dei grassi accumulati, e parte il processo di lipogenesi, ovvero di creazione di tessuto adiposo per stoccare l’energia liberata dall’alcol.

In sostanza, bere alcolici fa accumulare nuovo grasso, anche se magari durante la giornata sono state consumate più calorie di quelle ingerite, cosa che avrebbe portato a un dimagrimento netto.



Conclusione


Siamo giunti alla fine dell’articolo. Sarebbe quindi il caso di smettere in toto di consumare alcol? Io non credo, anche perché non è che un bicchiere di alcol ogni tanto sia poi così grave, e perché una dieta, per avere successo, deve anche essere soddisfacente. Se a uno piacciono gli alcolici e vivrebbe una rinuncia totale come un peso, è giusto che se li beva.

Piuttosto, quello che consiglio io, è di far diventare il consumo di alcolici un piacere, anziché un’abitudine. Per dire: un conto è se vado al supermercato, passo davanti allo scaffale delle birre e me ne prendo una perché mi è venuta voglia. Lì ho preso la lattina perché avevo voglia, perché avevo piacere di bermi una birra. Un altro conto invece è se, ogni volta che vado al supermercato, mi prendo la birra perché appunto vado a fare la spesa. Non è più una scelta, ma è diventato un automatismo, un’abitudine. E chiaramente, con una tale abitudine, la quantità di alcol consumato e quindi le calorie assunte saranno molto più alti, rispetto alla lattina presa ogni tanto perché è venuta voglia. In quest’ultimo caso, la soddisfazione di bere birra ci sarà ugualmente, ma si sarà molto più magri.

Tra l’altro questo della “non abitudine” è un principio che applico a tutta la mia alimentazione, non solo agli alcolici: certi cibi particolarmente soddisfacenti, tipo grigliate di carne, è meglio che siano eccezioni e non la regola. Alla fine per dimagrire non serve diventare monaci o mangiare solo verdure, basta essere un po’ più svegli. Se prima avevo voglia di Coca Cola mi prendevo la bottiglia da un litro e mezzo, adesso invece prendo la lattina. Se prima andavo al ristorante più volte a settimana, adesso cerco di andarci una sola, e prima di andare faccio un po’ di attività fisica in modo da accelerare il metabolismo e immagazzinare meno dopo il pasto.

Grazie per la lettura!




PS - mi spiace di non aver risposto a nessun commento al mio altro articolo, stavolta cercherò di farlo :D


44 commenti:

  1. No raga, seriamente, non mi potete dire di rinunciare alla birra.
    Nessuna donna vale tanto...

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  2. scusa ma a noi che ce ne frega?

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  3. @Roby, @Anonimo:

    I vostri commenti sono classici commenti da "pizzettari" anni '90 farciti di luoghi comuni e str@@@@te italiote e posso dirlo con assoluta certezza avendo io 45anni.

    No...non quelli che fanno la pizza ma quelli con il pizzetto che stanno in un pub a bere il birrozzo in gruppi di "amici" (o pseudo tali) la cui composizione (su base 15persone) era così fatta:
    *) 10 tizi qualsiasi che fanno battute sul sesso o sulla vita come voi sopra che hanno il pizzetto.
    *) 2 tizi senza il pizzetto.
    *) 1 tizia "cessa" ma che comunque attirerà attenzione di quelli sopra.
    *) 1 tizia fidanzata con un altro "pizzettaro" di altro gruppo.
    *) 1 tizia fidanzata (è il suo turno) come il capetto del giro del gruppo dei "pizzettari"

    Di solito il capetto (quello che si fa a turno le ragazze che orbitano nel giro "pizzettaro") è indifferentemente uno con o senza il pizzetto.

    Il red-pillatore ha dato invece perle di saggezza valide per tutti (forse mi ci identifico anche io che al massimo bevevo una birra e dicevo che non volevo rovinare il mio corpo prendendomi del moralista che non sa gustarsi i piaceri della vita) ed ottimi consigli applicabili.

    Non dice di rinunciare ai piaceri della vita ma di moderarli per gustarseli di più ed al tempo stesso non avvelenare il proprio corpo...mica ha detto di diventare dei puritani del MayFlower !!

    Altrimenti volete passare una bella serata con i vostri amici al pub...
    Beh aprite lo smartphon e digitate su google immagini beer vs woman e buon divertimento con una bella serata passata a bere due litri di birra e "ridere" divertiti delle vignette che troverete...poi a fine serata esaurite le battute contro le donne passerà il vostro capetto e gli batterete il cinque quando vi racconterà della sua ultima scopata (mentre voi al massimo avete riso per la cameriera bionda che ha portato una birra bruna invece di una rossa).


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer.

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    1. Non è mio l'articolo, è di un ragazzo studente di medicina.
      Per il resto d'accordo su tutto, normalmente nei locali beve chi non rimorchia (ahimè è una dinamica che conosco bene). Gli altri bevono alcol moderatamente.

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    2. @Red_Pillatore:

      Parla uno che nei locali non ha MAI dicasi MAI rimorchiato una ragazza/donna completamente sconosciuta.
      Ed a memoria non conosco nessuno dei mie amici da giovine ventenne (che io sappia poi non so tutta la vita altrui) lo abbia fatto almeno qui in questa italietta degli italioti.
      Mi è capitato nei pub di catturare intenzione (primi approcci da contatto fisico, abbracci et similia) di una ragazza da giovine ma sempre in contesti al di fuori di questa italietta degli italioti (campi di lavoro all'estero, ragazze straniere e con cui già si era costruita un'intesa nei giorni prima).

      La mia critica (ci mancherebbe che dica sia facile conoscere donne nei pub del melanzanistan :-) ...anzi direi impossibile a meno di non essere dei nove) è verso un tipo di uomo che ha lui ha rinunciato in partenza ma ti prende in giro E ti guarda in modo "altezzoso" SE tu pensi a strategie (anche fallimentari) su come uscire dalla condizione di incel e nel caso se trovi qualcuna abbordabile.
      Lo stesso personaggio (che io chiamo "pizzettaro") poi è il primo a dire quando arriva una donna carina o con un vestito succinto a sbavare e/o fischiettare e/o fare commenti scemi e/o zerbinarsi appena al tavolo si siede la Giovanna (una 5 e mezzo vestita male e un po' ciccione) che è la cugina della Chicca e per caso si trovava nel locale con i suoi amici.

      Per citare uan battuta di Groucho Marx...il nullatenente che si consola (si fa per dire) quando incontra un nullasergente.

      VADE RETRO...ben vengano invece consigli utili e chiari come questo della birra per cui un giovine o meno giovine che ingenuamente pensa...massì bevo la birra e il vino tanto è solo acqua...che male mi farà ... si vive una volta sola...beh forse leggendo questo articolo assimilerà saggi consigli e su solide basi scientifiche.


      Siete incel di diverso livello e volete uscire (o per lo meno provarci) da tale condizione beh il ridurre il consumo di birra che fa venire la pancetta, ingrassare, spegne lo sguardo e la mente è un punto di partenza.

      Invece il continuare a bere e fare i "pizzettari" di sicuro NON vi porta fuori dalla condizione di incel...poi che dire ora parlo male e con rabbia per un passato triste (dove invecep are i "pizzettari" si divertissero assai) ma ogni tanto...dicasi ogni tanto...uscire tra amici maschi e magari farsi due o anche tre birre ci può stare...MA DEVE ESSERE ECCEZIONE non la regola.

      Perché il blue-pillato (quasi sempre con il pizzetto) pensa:
      *** Andiamo in quel locale che è pieno di fighe c'è la cameriera che ha due bocce enormi e poi forse c'è la Peola con sua cugina le sue amiche (ed altri quindici maschioni di contorno...ma poco importa).

      Mentre il red-pillato (con/senza il pizzetto)
      *** Si bello noi siamo qui e ci divertiamo con la cameriera a farle sbagliare gli ordini...intanto le "nostre amiche" stanno scopando con i loro "fidanzati" (o scopamici)...ma possiamo essere noi una sera...dicasi una sera ogni due mesi (anche meno sarebbe meglio) ad essere quelli che scopano o almeno limonano ?


      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

      P.S.:
      Scusa lo sfogo :-) ... ma come ho già scritto mi piace mandare su livelli fuori scala il flusso tachionico verso il me stesso degli anni '90 di m@@@a !!

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    3. Cari tutti,

      mi sembrava evidente che il mio fosse un commento ironico... ad ogni modo, poiché volete fare i seri ad ogni costo, vi dirò:

      a) sono un cinquantenne (quasi sessantenne, in realtà), che con le donne non ha mai avuto particolari problemi da quando aveva dodici anni; ergo, caro ex-nerd-chatter-slayer, qualunque cosa ciò significhi, ti ringrazio per i preziosi consigli, ma, francamente, te li puoi tenere;
      b)sono divorziato, e l'unica cosa di sesso femminile con la quale gradisco dividere il letto è una gatta siamese;
      c)se, dunque, sapessi che, per un caso del destino, la cameriera del tal pub fosse inspiegabilmente interessata a me, piuttosto che andarci mi rifugerei presso una famiglia di lemuri del Madagascar;
      d)benchè abbia una certa esperienza, non pretendo certo di ergermi a maestro di vita do Nascimiento come fa qualcuno, nè amo largire perle di saggezza; tuttavia, semmai dovessi dare consigli agli incel, direi loro di tenersi lontani dalla fregna 1000000km, farsi venire la panza e andare a mignotte per il resto dei loro giorni.
      e) conseguenza delle precedenti, quando vado al pub, lo faccio perché mi piace bere in compagnia; se qualche imbecille venisse a vantarsi delle sue pseudoscopate lo prenderei per il culo come merita un simile subumano.
      f) amo la birra, almeno due medie per un paio di serate a settimana, e amo il buon vino, che consumo a tutti i pasti da quando avevo quindici anni. Sono inoltre un appassionato whisky. Ciò ovviamente non significa che sia un aspirante suicida (anche se la mia ex moglie lo gradirebbe parecchio), quindi mi sottopongo regolarmente ad analisi mediche e, se domani saltasse fuori qualche valore sballato per via della mia alimentazione, non c'è dubbio che -pur a malincuore- mi limiterei di conseguenza.
      g) caso mai non si fosse capito dai punti precedenti, ho provato sia la fica che l'alcool e, facendo un approfondito calcolo costi/benefici, preferisco la sconda cosa. TUTTA LA VITA.
      f) sono un tipo aperto e tollerante verso le altrui scelte di vita; ciò detto, vi confesso che provo una speciale idiosincrasia verso coloro che, negando l'evidenza, continuano a propinare emerite imbecillità su quanto sia fondamentale trovarsi una donna, alimentando senza motivo la disperazione di quei ragazzi ai quali non manca davvero nulla che, nel nostro secolo, meriti di essere inseguito da un uomo.
      Finitela quindi con queste menate idiote su come "lookmaxare" sottoponendosi a privazioni immani o addirittura interventi chirurgici (fatevi vedere, si, ma da uno psichiatra, e di quelli bravi, se siete di quella scuola...) per riuscire FORSE ad avere accanto una sventramaroni che prima spinge per mettersi con voi e poi vi rovina la vita, sicchè ogni eiaculazione vi sarà costata un patrimonio, se non in denaro, in tempo ed energie perdute.
      Basta con queste stronzate, che sono un insulto all'umana intelligenza.
      Fatevi, una risata, cazzo. E magari anche una birra.

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    4. Ciao Roby, sono Gabriele, l'autore dell'articolo.
      Sinceramente non capisco tutto il flame che si è generato nei commenti. Non si capiva molto che il tuo primo commento fosse ironico, infatti appena l'ho letto ho pensato "e chi mai ha detto di rinuciare alla birra"?
      Detto ciò, se ti piacciono gli alcolici, sta bene che tu li beva: non credo che rinunciare a cose piacevoli sia efficace per mantenere una dieta, infatti io stesso per essendo a dieta stretta bevo birra e liquore, e mangio burro, olio e lardo senza problemi. E dimagrisco lo stesso. Se tu invece non sei a dieta e non vuoi rinunciare agli alcolici, tanto meglio. Il mio scopo era dare informazioni sconosciute ai più, non incitare alla rinuncia ascetica agli alcolici.
      Non concordo però su ciò che dici sugli incel: come tu stesso hai detto, non hai mai avuto problemi con le donne da quando avevi 12 anni. Pensa invece a chi magari arriva ai trenta anni senza aver baciato mai nessuna. Tu hai avuto le tue esperienze, e quindi dopo che sei soddisfatto puoi dire di non sentirne più il bisogno. Ma diresti la stessa cosa se non fossi mai andato con nessuna donna? Non trovo siano situazioni paragonabili tra loro, soprattutto viste le differenze tra i "dodici anni" di cinquanta anni fa e i "dodici anni" di oggi

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    5. Ciao Gabriele,

      come avrai capito la mia replica non era riferita al tuo articolo ma al delirio che ha seguito il mio commento (che era, lo ribadisco, una semplice battuta).
      Per il resto, non ho -ribadisco anche questo- la pretesa di ergermi a guru di nessuno; ci tengo peró a precisare una cosa: non è che, dopo avere avuto le mie esperienze, sia appagato.
      È che, avendo sperimentato i rapporti con le donne, sono consapevole del fatto che -nella stragrande maggioranza dei casi- sono un’enorme fregatura in cui il gioco non vale la candela; se potessi tornare indietro, piuttosto che dedicarmi alla fica mi ritirerei in un convento trappista. Dove, tra l’altro la birra è eccellente.
      Capisco benissimo che gli incel desiderino una donna; è naturale: è la biologia.
      Ció non toglie che, nella società di oggi, averne una abbia molti più svantaggi che lati positivi.
      Ma su questo tema puoi leggere uno qualunque degli articoli istruttivi di questo blog.
      Insomma, è come un alimento invitante che peró ti fa star male. Molto male. Decisamente peggio dell’ubriacatura più pesante.

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    6. Certo avevo capito, infatti la mia risposta non era nulla di personale nei tuoi confronti ma una semplice spiegazione ulteriore da parte mia :)
      Capisco il tuo punto di vista sulle donne, come dici ogni cosa ha punti positivi e negativi e nella tua personale esperienza hai capito che quelli negativi superano quelli positivi. Il che è legittimo. Tuttavia la tua è un'esperienza personale e io non mi sentirei di dire a un incel che soffre per la mancanza di una donna "fidati di me è meglio non averla", perché magari lui giungerebeb a conclusioni differenti oppure vorrebbe semplicemente provare prima di raggiungere, magari, il tuo stesso punto di vista. Perché anche a quanto racconti, non sembra che ti sia mai mancata: mettiti nei panni di uno che magari ha perso la verginità a 20 anni e nell'adolescenza, il periodo più delicato, ha sempre visto altri rimorchiare alla grande. Perché poi diventa anche una questione di ingiustizia: non c'è chi ha qualcosa in più e chi ha qualcosa in meno, ma c'è chi rimorchia due a settimana, e chi non ha nulla per anni. E ciò porta chiaramente a una sofferenza che non può essere mitigata pensando "ah bè ma ci sono anche lati negativi"... Magari fosse così semplice, purtroppo.

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    7. Come ho premesso, non mi interessa farmi maestro di vita di nessuno.
      Detto questo, i termini della questione sono esattamente di segno opposto: ovvero che la stragrande maggioranza delle relazioni o va a rotoli (50%) o vede un uomo schiavizzato.
      Su questo leggiti l’ultimo articolo su “l’uomo paggetto”...
      Potrà poi accadere che ci sia quello che becca un casino o quell’altro felicemente sposato in puro stile Mulino Bianco, ma, a parte il fatto che in entrambi i casi sarà probabilmente di un chad (e quindi gli Incel sono tagliati fuori per definizione) si tratterà comunque di eccezioni alla regola.
      Abbandonarsi alla ricerca di una figa sulla base di queste singole felici esperienze personali (sulla cui autenticità, in buona parte dei casi, avrei i miei dubbi), è come scommettere 3/4 del tuo patrimonio sul rosso o sul nero alla roulette.
      È EVIDENTE che sia una scelta poco sensata.
      Capisco, come ti ho già detto, che gli incel vorrebbero una donna. Ma non necessariamente ció che si desidera poi ti fa bene. Se sei un medico, lo sai benissimo.
      Il problema della verginità lo capisco. Sono riti di passaggio che uno deve attraversare. Peró, per queste cose, basta un buon amico che, come usava una volta dalle mie parti, ti porti a mignotte.
      Detto ció, se poi qualcuno vuol dannarsi l’anima per avere una donna, che lo faccia pure.
      Ma da “fratello maggiore” gli direi: “attento a ció che desideri, caro mio”!
      Credo che sarebbe da irresponsabili non dirlo.

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  4. Palla pesante.2 luglio 2019 22:07

    Roby se non fossi anche io grandicello (44 anni) e consapevole ti chiederei di diventare il mio maestro. Ai pischelli incel di questo forum dico: ha detto la verità. Fottetevene delle donne e andate a mignotte. Non ne vale la pena. Siate felici. Siatelo con o senza.

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  5. Un altro problema dell'alcol è anche che fa sballare il livello di zuccheri nel sangue e quindi alla fin fine fa venire più fame e fallire le diete. O sbaglio?

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    1. Ciao Klint, sono Gabriele, l'autore dell'articolo!
      Sinceramente non mi viene in mente nessuna correlazione particolare tra assunzione di alcol e glicemia. Facendo una rapida ricerca su Google non ho trovato nulla di particolarmente rilevante, più che altro considerazioni se si possono bere alcolici se si è diabetici.
      Questo non toglie che un controllo della glicemia è fondamentale sia nel successo che nel fallimento di una dieta

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  6. Ciao, alcune cose già le sapevo, ma ho trovato comunque molto interessante l'articolo, grazie Gabriele. Una cosa che mi sento di aggiungere è una considerazione riguardo le tabelle esposte nei locali con i quantitativi di alcool consentiti in base a sesso e peso per non superare gli 0,5 g/l previsti dalla legge per chi è alla guida. Tali tabelle sono solo indicative, non prendetele come verità assoluta.
    Comunque sarebbe interessante riuscire ad incrociare i dati dell'abuso di alcool con la popolazione maschile incel.
    Gino

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    1. Ciao, mi fa piacere che il mio articolo ti sia piaciuto ^^
      Guarda, fosse per me il limite di alcolemia per chi guida sarebbe zero totale: non è che a 0,45 puoi guidare, e a 0,5 invece no, è un limite del tutto arbitrario. Più bevi, più la concentrazione alla guida cala, quindi anche a 0,3 la concentrazione e la prontezza di riflessi non è la stessa. E' un continuum di perdita di capacità di guida, non è un interrutore per cui a 0,5 smetti di saper guidare. Per capirci, per quanto poco salga la probabilità di fare incidenti ogni 0,1 di tasso di alcolemia, su milioni di autoveicoli che circolano ogni giorno, gli incidenti ci saranno. Non importa quanto piccola sia la probabilità, se i numeri in gioco sono abbastanza grandi.
      Secondo me lo Stato italiano ha posto 0,5 semplicemente per non fare un torto ai produttori e ai venditori di alcolici, che sono un'enorme fetta della nostra economia. Viticoltori, cantine, ristoranti, bar, birrerie, tutte soffrirebbero con un limite a 0. Decisione stupida, ma tant'è.

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  7. Ottimo articolo, proprio ciò che auspicavo ieri quanto parlavo di equilibrio nelle scelte di vita come concetto chiave.
    Non si tratta appunto di eliminare totalmente gli alcolici o i dolci, quanto piuttosto di relegare tali alimenti allo "sgarro" del sabato e/o della domenica.

    Un bicchiere di vino o una birra piccola il sabato non fanno sicuramente male, così come non fa male mangiarsi un gelato dopo pranzo o come snack pomeridiano la domenica e come neppure fa male pranzare con una carbonara o una pasta al ragù una volta a settimana.
    Anzi, questi strappi alla regola hanno l'importante funzione psicologica di rappresentare una sorta di "premio", nonchè uno stimolo positivo per proseguire, durante il resto della settimana, sui binari di una sana alimentazione corredata da un adeguato livello di attività fisica).

    Anch'io mi regolo più o meno come l'autore dell'articolo: nel weekend mi concedo a volte un pranzo al ristorante, magari accompagnato da una mezza bottiglia di buon vino, mentre la domenica faccio seguire al pranzo impostato secondo criteri "sani" (quinoa con zucchine e peperoni come primo e pollo/tacchino alla piastra per secondo) una vaschetta piccola di gelato artigianale.

    In definitiva, "mangiare bene" non è per nulla faticoso, basta semplicemente non mettere gli alcolici, i dolci, i piatti troppo elaborati ed il junk food in generale alla base della propria alimentazione: ridurre ma non eliminare, questo è il segreto!
    E naturalmente svolgere attività fisica, non certo stare a poltrire davanti alla TV o nerdare ai videogames o con le jappominkiate tutti i santi giorni 24 ore su 24.

    Riguardo a certi commenti che ho letto (ad esempio questo passaggio: "tenersi lontani dalla fregna 1000000km, farsi venire la panza e andare a mignotte per il resto dei loro giorni"), ribadisco ciò che ho scritto in altra sede: non si deve assolutamente far passare il messaggio che mettere a repentaglio la propria salute sia la scelta migliore!
    Perchè qui si trascende il discorso "estetica": mangiare bene e svolgere attività fisica è un fatto prima di tutto SALUTARE!!
    Va bene tenersi alla larga dalle LTR e puntare piuttosto alle relazioni brevi o persino occasionali (questo consiglio magari non vale per i brutti e per i sub6 in generale), ma "farsi venire la panza" assolutamente NO!
    Ribadisco per l'ennesima volta che è della nostra salute che stiamo parlando, quindi il messaggio da far passare è piuttosto "mangiare bene e svolgere attività fisica...con equilibrio": EQUILIBRIO ragazzi, questo è il concetto chiave.
    D'accordo, ricorrere alla chirurgia è eccessivo, è l'extrema ratio (ma non sono neppure scelte da condannare etichettando semplicisticamente come "malate" le persone che decidono di farvi ricorso), però una sana alimentazione ed un adeguato livello di attività fisica dovrebbero essere un must per tutti...proprio perchè si trascende il discorso meramente estetico.
    Infine, riguardo al discorso escort non ho voglia di rispolverare argomenti anche qui triti e ritriti: ho già scritto abbastanza commentando quell'altro post.

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    1. Ma se uno non è interessato a una relazione, non ha patologie di alcun tipo e vive bene con la sua panza, a te che te ne frega?

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    2. @ Marco
      “Un bicchiere di vino o una birra piccola il sabato non fanno sicuramente male, così come non fa male mangiarsi un gelato dopo pranzo o come snack pomeridiano la domenica e come neppure fa male pranzare con una carbonara o una pasta al ragù una volta a settimana.
      Anzi, questi strappi alla regola hanno l'importante funzione psicologica di rappresentare una sorta di "premio", nonchè uno stimolo positivo per proseguire, durante il resto della settimana, sui binari di una sana alimentazione corredata da un adeguato livello di attività fisica)“.

      Sì, poi prendi un martello e te lo dai sulle palle con forza, due o tre volte non di più che ci vuole equilibrio.

      Piuttosto che vivere così, stando attento a tutto ció che mangio al grammo e poi magari andando a fare compagnia a quei simpatici ragazzi che popolano le palestre di domenica mattina e mi sembrano tanti cricetini sulla loro rotella, mi faccio evirare.

      Dico per me, eh. Se a te piace vivere così, benissimo.
      Ma, avendo in odio l’attività fisica e amando per contro strafogarmi di ogni ben di Dio, ivi inclusi certi mega hamburger di chianina meravigliosamente farciti, a me vivere così sembrerebbe peggio che la morte. Davvero. E so di parlare per moltissimi.

      La salute si perde, la bellezza se ne va, e -a ben vedere- pure la vita stessa.
      Dunque, l’importante è vivere in modo soddisfacente. Questo non significa che continuerei a strafogarmi se avessi qualche serio problema di salute: non voglio restare inchiodato in un letto da un ictus...ma se il mio odio inveterato per l’attività fisica dovesse farmi vivere qualche anno di meno.. pazienza, avró vissuto felice!

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    3. @Anonimo 3 luglio 11.37
      Non mi sembra che nessuno abbia detto di vivere una vita di rinunce e di privazioni, nemmeno Marco, di cui condivido il punto di vista.
      Questo purtroppo è l'effetto nefasto di quegli scombinati di salutisti talebani, che hanno instillato nel pubblico l'idea che "vivere sano" significhi ammazzarsi di attività fisica e mangiare aria secca condita con germogli di soia crudi. Non c'è niente di più falso. Le uniche persone che si devono comportare così esercitando un notevole controllo o sono gli atleti di alto livello perché devono avere performance fisiche molto elevate, o i modelli/modelle perché devono avere un fisico perfetto per il loro lavoro. Per tutti gli altri, non ce n'è nessun bisogno. Anzi, mi sembra anche una cosa stupida.
      Io stesso, pur essendo a dieta stretta e facendo allenamento tre-quattro volte a settimana, ho mangiato così tanti hamburger farciti di salse, formaggio e cipolla caramellata che ne ho la nausea per averne mangiati troppi. E quando mi ritornerà la voglia di mangiarli, li mangerò senza farmi il minimo problema.
      Vivere sano significa semplicemente fare un po' di attività fisica soddisfacente un paio di volte a settimana, essere abituati a mangiare il giusto nella normalità, e darsi le giuste soddisfazioni alimentari quando c'è l'occasione. Tutto qua.
      Detto questo, se ti sta tanto sulle palle lo sport e non vuoi porre alcun limite alla tua alimentazione, sta bene a tutti. Vedo che sai che ciò comporterà problematiche di salute, ma è sempre una questione di scelte personali. Ognuno ha ovviamente il diritto di mangiare ciò che meglio crede!
      Ma non voglio che passi il messaggio per cui "se vuoi essere sano devi rinunciare a qualsiasi cosa gustosa" perché è proprio una cosa che non sta in piedi!

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    4. Insomma Gabriele, diciamocela tutta... non è così.
      Ho anche io intrapreso -o tentato di intraprendere- uno “stile di vita sano” come lo chiami tu.
      L’ho fatto per ragioni di salute (ero circa 30 kg fuori peso forma...) e di diete ne ho provate talmente tante che ci potrei scrivere libri.
      Ebbene, sono dimagrito, sì, ma non posso dire che sia stato gradevole e che non ci siano state rinunce. Nel complesso, un vero calvario, reso peggiore dal fatto che non ho la possibilità (per ragioni che non sto a dire) di fare attività fisica.
      Adottare uno stile di vita del genere è oggettivamente difficile, per molti decisamente sgradevole, e dunque non mi sento proprio di dar tutti i torti ad “Anonimo” e devo dire che, se non avessi i problemi di salute che ho, anche io, come lui, non mi porrei nessun freno.
      Quindi, va bene lo stile di vita sano, ma non veniamo a raccontarci favole.

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    5. @Anonimo3 luglio 2019 11:37

      A dire il vero, ad avviare la polemica attaccando chi ha affrontato, sta affrontando o vorrebbe affrontare un percorso di looksmaxing (e nemmeno tanto fra le righe, anzi proprio esplicitamente definendo il tutto come "idiozia" ed invitando gli interessati a "farsi vedere da uno psichiatra") è stato qualcun altro e dunque si è reagito di conseguenza.

      Ragazzi, la facciamo una mossa intelligente?
      Chiudiamo qui questa inutile diatriba e facciamo che ognuno fa ciò che crede meglio per sè, senza bisogno di consigli da parte di nessuno?
      Ivi compresi quelli di "farsi venire la panza ed andare tutta la vita a mignotte", in primo luogo.

      @Gabriele

      Ma certamente, mangiar bene e sano è ben lungi dal costringersi ad una vita di privazioni: davvero trovo incomprensibile che si possa ancora associare una dieta sana al mangiare solo merluzzo, avena e tacchino tutti i giorni LOL

      Chiaramente vi rientrano anche questi alimenti, ma anche tantissimo altro e tutto ciò, in ogni caso, non preclude assolutamente un paio di sgarri a settimana, ivi comprese carbonara, amatriciana, pasta al ragù, grigliate di carne, gelati e persino torte Sacher.
      Questi però devono rappresentare appunto sfizi, piccoli o grandi piaceri che ci concediamo una tantum: cattiva alimentazione significa trasformare questi sgarretti in abitudini quotidiane, la stessa cosa vale chiaramente per il consumo di alcolici.

      Riguardo all'attività fisica continuo a trovare personalmente incomprensibile (tranne ovviamente in casi come quello di Fra, dove manca di fatto la possibilità materiale) l'odio a prescindere per palestre e sport, magari inneggiando per contro a stili di vita insalubri totalmente incentrati su divano, videogiochi, mangas, nerdate assortite ed assolutamente zero attività fisica.

      Ribadisco per l'ultima volta poi passo e chiudo: se vi va di vivere così, va bene, liberissimi, però per favore smettiamola di consigliare anche ad altri uno stile di vita del genere, magari attaccando gratuitamente chi invece la pensa diversamente (compresi coloro che si rivolgono o vorrebbero rivolgersi alla chirurgia per looksmaxare: ma che male c'è, dico io?).

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    6. Visto che sono stato di nuovo tirato in ballo (uno non può fare una battuta-una che subito gli piomba addosso l'esercito del salutismo...),sento il dovere di rispondere, dopodichè vi saluto perché mi avete veramente fatto lievitare la massa corporea, a livello testicolare, per la precisione.

      @tutti quanti: volete vivere facendo diete, sport e clisteri al rabarbaro? Accomodatevi. Basta che non stiate a fare la morale, come certi nazivegani, a chi si vuol fare due birre un paio di volte a settimana e non si vergogna della sua panzetta.

      @Marco:
      uagliò, sient'ammè:
      sono un uomo di 58 anni, ho avuto tante donne, mi sono sposato, ho divorziato, e ne ho viste abbastanza.
      Rivendico perciò il diritto di dire, e di consigliare (mo, il guru, cari i miei ragazzini, comincio davvero a farlo io...) ai giovani di evitare la figa come la peste.
      D'altra parte, non lo dico nemmeno sulla base della mia esperienza, che statisticamente non conta nulla, ma di tutto ciò che risulta oggettivamete, anche dalle statistiche: ovvero che per un uomo la vita di coppia è una iattura.
      L'utilità principale di questo blog è proprio quella di farlo capire alla gente.

      Rivendico anche, di conseguenza, il diritto di dire che sottoporsi a privazioni di ogni tipo pur di avere una fessa fra le lenzuola è una follia, una perdita di tempo e di denaro. E visto che le donne odiano la panza, farsela crescere potrà anzi essere un'ottima idea per tenersele alla larga.
      Rivendico, infine, il diritto di dire che si, sottoporsi alla chirurgia estetica, senza essere sfigurati, o anche pensare di farlo è roba da malati, un'imbecillità di proporzioni apocalittiche ed i medici che dovessero accondiscendere a simili richieste dovrebbero essere radiati dall'albo e spediti a calci in culo a fare gli infermieri sui teatri di guerra per farsi un'idea di quale dovrebbe essere lo scopo della loro professione.
      Ecco, spero di essere stato chiaro: non ho portato opinoni, ma dati di fatto abbastanza oggettivi, credo. Se non si è d'accordo su argomenti così ovvi, allora è proprio il caso di lasciar perdere qui la conversazione, perchè significa che si proviene da universi paralleli.
      E dopo tutte queste cazzate, credo proprio che mi farò una delle Westvleteren che ho comprato nella mia ultima gita in Belgio. Per chi non fosse astemio, consigliatissime pure quelle.

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    7. @ Fra
      Bè, certamente se per motivi tuoi non puoi fare attività fisica, il discorso cambia e di molto, perché significa che devi rinunciare a molto di più dal punto di vista alimentare per dimagrire. Inoltre il fatto che tu lo abbia fatto per un obbligo medico - da quanto hai detto hai dovuto perdere 30 chili - non aiuta certo dal punto di vista della motivazione e della soddisfazione, perché si sente di farlo per dovere piuttosto che per forza di volontà.
      Per il resto, posso portarti la mia esperienza: in circa un anno e mezzo ho perso tra i 20 e i 25 chili di panza. E' stato impegnativo, ovviamente, ma non è stato micidiale. Non ho rinunciato a nessun alimento, ma ho dovuto variare le dosi, ho inziato a fare sport senza distruggermi e anche prendendomi lunghi momenti di pausa se non mi andava. E' inutile nasconderlo, è stato impegnativo e faticoso, nonché pesante dal punto di vista fisico ed emotivo, ma non è stato uno sforzo sovraumano. Non ho mai ecceduto i miei limiti, però riconosco che l'attività fisica che ho potuto fare è stata fondamentale. Se mi dici che per te è stato molto peggio che per me, ti credo.

      @Marco
      Esatto, abbiamo più o meno le stesse opinioni in merito a queste cose

      @Roby
      Francamente non capisco il tuo atteggiamento. Mi sembra che nessuno abbia fatto morali di nessun tipo, né che bisogna vergognarsi ad avere la panzetta. Se ti piace così tanto la birra, ma te lo dico davvero: bevitela e gustatela. Non è un mio problema.
      Detto questo, concordo che impegnarsi in una LTR in questa società e con queste leggi sia una scelta con rischi altissimi.

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    8. @Roby

      Il fatto è che quando si attacca entrando a gamba tesa, è normale che vi siano risposte piccate e che si creino quindi polemiche (che poi non portano da nessuna parte dato che poi ognuno ha la sua idea e fa quel che gli pare, giustamente direi).

      Poi ribadisco per l'ennesima volta: come Gabriele, concordo in pieno sul fatto che le LTR oggigiorno sono una trappola quasi per tutti, avendole pure sperimentate in prima persona e conservando un ricordo per nulla lusinghiero.
      Meglio invece il sesso occasionale e le frequentazioni senza particolare impegno, mentre alle escort non ho mai fatto ricorso e mai lo farò, Dio me ne scampi.
      Alle donne, ora come ora, non penso minimamente: ho looksmaxato, seguo una dieta sana e svolgo regolarmente attività fisica (palestra 3 volte a settimana, 1 ora circa di camminata tutti i giorni, 30 minuti di cyclette 2 volte a settimana: non certo roba da spaccarsi la schiena, a conti fatti) esclusivamente per ME STESSO e per stare bene con il mio corpo.
      Ed ovviamente per conservare un livello di decenza estetica (sul 6, se vogliamo renderla coi numeretti), ma questo per un discorso generale, le donne non c'entrano nulla o quasi.

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    9. @Gabriele
      sì, come ti dicevo il mio è stato un vero inferno: non attribuendo, nella mia vita, grande importanza all’estetica, l’unica ragione per dimagrire era evidentemente di tipo medico.
      Penso che nessuno o quasi, salvo appunto voler avere un buon risultato estetico per guadagnare punti con le donne, si metterebbe a dieta.
      Il che per me è significato fare a meno di tutto ció che mi piaceva. Anche se il medico mi aveva consentito alcuni degli alimenti che amavo, la quantità era talmente esigua che doversi accontentare di così poco diventava peggio che farne a meno.
      Ho perso abbastanza rapidamente peso nelle prime settimane, poi mi sono bloccato. Allora ho dovuto ridurre ulteriormente le quantità: ho trascorso mesi in cui l’insalatina e la frutta (che detesto entrambe) costituivano buona parte della mia alimentazione.
      Alla fine ho perso anche gli ultimi chili; il peggio, peró, doveva ancora venire, perché raggiunto l’obiettivo, bisognava anche mantenerlo.
      Sono quindi rimasto e tuttora sono attento a tutto ció che mangio, il che per me è una sofferenza, perchè il bello di mangiare è anche quello di farlo liberamente, a sazietà, senza doversi preoccupare di continuo se quello che mandi giù possa farti male.
      Ed è così che quello che era uno dei momenti migliori della mia vita è diventato una via crucis di privazioni, al punto che, piuttosto che limitarmi nel
      mangiare, che so, una bella teglia di parmigiana, preferivo saltare il pasto, almeno non ci avrei pensato.
      Questa è, in estrema sintesi, la mia storia, e non credo sia così rara: ci sono tante persone che non possono fare attività fisica, o che la odiano a tal punto da considerarla anch’essa un calvario.
      Tu hai consigliato un paio di volte a settimana (che in effetti è quello che di solito indicano i medici).
      Ma non è affatto poco!!! Avere due sere libere a settimana per buona parte delle persone è un miraggio... senza contare che magari uno il suo tempo libero vorrebbe dedicarlo a ció che gli piace fare...
      Concludo con quello che un giorno mi disse il dietologo: “caro mio, le cose belle della vita o sono reato, o sono peccato, o fanno ingrassare...”

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    10. Ciao Fra, scusa il ritardo nella risposta, ma eccomi qua.
      Premetto che non voglio giudicare la tua situazione non conoscendola, sicuramente finirei per esprimere giudizi affrettati.
      Comunque certo, capisco bene il tuo malessere: per una persona per cui il cibo è un'importante forma di piacere e soddisfazione - e anche io ero così prima di mettermi a dieta - mettere delle pesanti limitazioni alimentari è senza dubbio molto pesante. Sembra quasi che venga tolto l'unica cosa che almeno dava soddisfazione senza richiedere chissà quale sforzo.
      Non concordo però con la seconda frase: il guadagnare punti con le donne è una cosa esigua, anche se presente, almeno per quanto mi riguarda. La prima cosa è la soddisfazione personale. Poi c'è la possibilità di fare determinati sport a livello più impegnativo senza dovermi fermare dopo cinque minuti a prendere fiato, e poi c'è il fatto che il corpo più prestante dà tutte altre sensazioni: se prima mi sembrava di guidare una Fiat Uno a un passo dalla rottamazione, adesso è una Ferrari. Voler appiattire il tutto sul "evvai ora piaccio alle ragazze" è abbastanza limitante e superficiale.
      Detto questo, capisco che da quanto mi racconti non hai affatto trovato un equilibrio soddisfacente, anche se hai perso molto peso. C'è comunque da dire che sei riuscito a raggiungerlo e a mantenerlo, il che è davvero invidiabile! Fossi in te cercherei di trovare un equilibrio migliore includendo anche gli alimenti che più ti piacciono, una volta che ti sarai abituato a questa nuova alimentazione, che come mi dici non ti piace affatto. Vedilo un po' come un nuovo inizio!

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  8. Il consumo degli alcolici è destinato a diminuire perchè dal 2020 le etichette indicheranno le calorie!

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    1. Le calorie sono già segnate, almeno per quanto riguarda la birra, invece per il vino, chissà perché no. Non credo che alla fine cambierà granché se metteranno anche le calorie dell'alcol. Alla fine quelle etichette a parte me non le legge nessuno xD

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  9. Io non capisco...perchè bisogna dare addosso a qualcuno che porta la propria esperienza? A parte che l'hamburger di chianina è una bestemmia (IMHO), ma se uno ha trovato un proprio equilibrio facendo alcune scelte che semplicemente vuole condividere perchè dobbiamo tacciarlo tra le righe di fare quasi ragionamenti alimentari bluepill? Per varie vicissitudini familiari ho frequentato posti e conosciuto persone con disturbi alimentari gravi. Non è un caso che tutte, e ribadisco tutte, per guarire da questi disturbi seguissero anche una terapia psicologica. E sicuramente tutte erano molto più felici quando svuotavano quotidianamente il McDonald's, si può quasi dire che a loro modo queste persone avessero un personale equilibrio, ma un equilibrio falsato che li avrebbe condotti alla morte. Nessuno vuole fare a gara su chi è più salutista di altri, sicuramente il rischio è di sviluppare una patologia in direzione opposta e di seguire quel cazzaro che promette di vivere 120 anni (non so se avete seguito la vicenda). Utilizziamo questo bellissimo blog e i commenti degli utenti per vedere di imparare qualcosa e cogliere suggerimenti, non per interpretare tutto come un giudizio e una condanna personali.
    Gino

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    1. “Dico per me eh, se a te, piace vivere così benissimo”.
      Come vedi nessuno ha accusato nessuno di essere un bluepillaro; piuttosto sei tu che, fra le righe sembri suggerire che chi ama mangiare bene e in quantità abbia necessariamente qualche problema psichico.
      È questo salutismo talebano che mi disturba.
      Vi piace vivere sotto dieta ferrea? Benone! Non venite peró a fare i messia del benessere e rompere i coglioni a chi non vuol vivere come voi e sta bene con la sua panza!

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    2. Il tuo linguaggio scurrile e il tuo atteggiamento estremamente sulla difensiva ti qualificano. Bon chiudiamola qua, hai ragione.
      Gino

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    3. Preso atto della profondità dei tuoi argomenti (“il tuo linguaggio scurrile e il tuo atteggiamento estremamente sulla difensiva”...) e la ricchezza di contestazioni sul merito di ció che ho scritto, pare anche a me che sia una conversazione inutile. Buona dieta!

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  10. Finite a litigare perché non scopate abbastanza. È una normale questione di bilancio ormonale. Vi capisco, sono tutte somatizzazioni. A maggior ragione, meno menate più scopate.

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  11. @Roby (parte-01):

    Come premessa dico che non volevo polemizzare con te e nemmeno darti consigli.
    Non sapendo chi sei, non vedendo smiley o altro nel tuo commento, lo ho inquadrato come un commento da "pizzettaro"...lungi da me idea di affibiarti tale etichetta e di voler polemizzare.
    Sono una persona calma e tranquilla, nella mia vita non voglio polemiche ma solo distribuire emozioni positive e/o dare dei consigli (secondo mio modesto parere) che possano migliorare la realtà.

    Giusto per intenderci una delle mie frasi al lavoro (in settore ICT) e su come affrontare lo sviluppo di applicazioni è questa: "duri come l'acciaio ma flessibili come il cuoio".
    Creare codice robusto e solido dove serve ma capace di adattarsi ed essere scalabile.
    Esempio banale una funzione di controllo sui valori di tipo data che sappia restituire tipo di errore ma nel caso adattarsi SE si dovessero usare altri tipi di calendario e/o al di fuori dell'Italia.

    La frase in questione è di Adolf Hitler ma io proprio non sono un nazista.
    Però aspetto solo che ci sia un radical-scicco-boldrinoso (ma il mio non è un settore con persone del genere) per divertirmi nel caso trovasse la citazione :-) .


    Spesso uso questo blog per "dialogare" con un immaginario me stesso di ventenne e nel caso dare dei segnali di speranza ai giovini (e meno giovini) che si affacciano sul blog.
    Un altro motivo è il confronto/scontro/incontro e dialettica vivace (ma con rispetto) che si può avere E che serve ad arricchire la propria mente :-) .
    Dato che siamo tra red-pillati penso si parli tra persone sincere, oneste e che da veri amici (al maschile :-) ) le cose te le dicono chiare e senza poi sparlarti alle spalle.

    Comunque il tuo commento mi è piaciuto (adoro le mail ad elenco :-) .
    Evviva l'elenco, la TODO-list, la lista della spesa che delinea un percorso (anche ad ostacoli) per progredire e avanzare passo dopo passo.
    Cosa che al liceo di m@@@a invece veniva considerata indice di una mente con scarso spirito critico analitico non attento a cogliere le interpretazioni dell'autore ma solo nozionismo puro non conforme alla complessità delle sfumature della società moderna...beh vaff@@@@@o è il passo base per gestire le casistiche di problem-solving (una delle cose principali che si fa al lavoro !!!).


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer.

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  12. @Roby (parte-02):

    OK ora ti RI_RI_spondo (purtroppo SE scrivo in libertà tendo a divagare) ai tuoi punti spero ti farai due risate :-) ... veramente ribadisco non volevo essere polemico:

    punto.a)
    Confermi la mia sensazione che la generazione prima della mia aveva più facilità nel socializzare con altro sesso.
    SE mi dici 12anni beh hai avuto il tuo primo bacio a dodici anni io invece ho dovuto aspettare i diciannove e dubito che ora le ragazzine delle medie giochino al gioco della bottiglia con i compagni.
    Secondo me anzi fanno già le preziose con i loro compagnucci o al limite il più fico della scuola se le limona tutte.
    Che dire...begli gli anni '70 dove c'era il femminismo vero e sano quello che rivendicava la parità di diritti quello ben rappresentato in uno dei primi film di Nico Girardi (Squadra Antiscippo mi sembra) dove la femminista invita Nico a casa sua e finita la cena sono annoiati non sanno cosa fare e bella chiara lei dice: "Ah Nico nun te fa problemi...so femminista se te va de farti uan bella scopata..s.copamo c'ho voja anche io".

    punto.b)
    Anche io adoro i gatti :-) e ne avevo uno siamese troppo simpatico che mi rispondeva a tono con le vocali A, E, I :-) .
    Spero per te hai divorziato bene a "costo zero" (leggasi ... fine del matrimonio ognuno per conto suo !!) e che dire la gatta come animale nel suo affetto è sincero con i suoi valori CMS (Carezze, Mangiare, Salute) :-) .

    punto.c)
    Beh scusami se fosse interessata a te per una sana scopata in amicizia...fuggiresti via lontano da lei...fino in Madagascar ?
    Io cameriere che al pub mi venissero dietro mai capitate...conoscere ragazze che facevano anche le cameriere questo si...ma come dire fidanzamenti e matrimoni acnhe no :-) .

    punto.d)
    Il maestro di vita Donaisimento...grandeeee :-) quante belle risate mi facevon con la sua trasmissione al sabato pomeriggio :-) .
    Beh da lui c'è da imparare perchè è uno che ha capito come era andazzo ed è fuggito subito in Brasile mentre la Wanan e Stefania (confidando di essere in Italia :-@) si sono fatte la galera.
    Come ho scritto sopra non è mia intenzione ergermi a maestro di vita solo che i consigli li posso dare ai giovini ? Certo che SI ma non perchè sono più fico ma perchè ho venti anni di punti esperienza in più :-) .

    punto.e)
    Io al pub delle mie scopate non mi sono mai vantato lo ho trovato triste.
    Semmai quando avevo scoperto le chat e le possibilità di socializzazione e volevo coinvolgere gli altri miei "amici" in ultimo venivo ignorato e loro ignoravano me e quindi pari e patta :-) .
    La cosa che mi dava fastidio era che io volevo condividere che c'è un altro mondo fuori e volevo DE_zerbinare gli zerbini...ho sempre avuto lo spirito del Topolino anni '30 avventuroso o del draghetto Grisù che dice...da grande farò il pompiere :-) .
    Il mio entusiasmo/disperazione (ma qui non si batte chiodo) quando non combinavo nulla era oggetto di simaptiche battute da parte dei pizzettari e degli "zerbini" mentre devo dire dai "cucadores" (quelli che qualcosina combinavano) invece mai prese in giro ma alla richiesta di consigli raramente ne ho ricevuti di utili ma solo il classico e quanto mai consiglio del c@@@o...ehhh guarda importante è essere se stessi...mavafff.


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer.

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  13. @Roby (parte-03):


    punto.f)
    Che dire...e sti cavoli...sei un sommelier dell'alcool allora ma sai gustartelo...compliemnti.
    Guarda ti ringrazio perché ora che ci penso ho finito le brirre in frigor (in inverno quasi mai ma in estate diciamo per cena una volta ogni tre giorni una birra bianca a bassa gradazione e fresca ci sta bene).


    punto.g)
    E questo è il punto chiave...e manco a farlo apposta :-) è il più difficile da provare/verificare per un giovine di oggi.
    Tu sei arrivato alla conclusione (ma non puoi dire che sia una cosa oggettiva e valida per tutti) che l'alcoool è meglio della figa perchè li hai provati tutti e due.
    SE poi hai provato una viarietà di vagine come di alcool di cui mi sembri intenditore beh allora buon per te.
    Il problema che uno prima di poter dire che la alcool sia meglio della figa deve provare "molto" alcool e "molte" vagine.
    Mentre alcool vai al supermercato, al pub, alla pizzata con gli amici del calcetto e puoi "divertirti" a sperimentare...le vagine certo puoi andare a puttane ma devi provare la girl-friend experience e se possibile anche a lasciare il seme dentro alla donna.
    Lato mio posso dire (ma anche qui è un discorso soggettivo) che per me la figa è meglio dell'alcool.
    Per figa intendo la vagina con il suo contorno di donna presa come amica (le conversazioni personali e private con donne sono molto migliori rispetto a quelle tra maschi...ma anche qui parere mio) al netto delle rotture di palle da donna (fa la moglie, vuole cambiarti, andiamo dai suoCCeri a cena, e guarda la mai collega che il marito le ha regalato un trilogy da duiecimila eur, ecc. ecc.).
    Ammetto però di non avere provato molto alcool e per storie personali sentite in mia famiglia...ti dico mi fa paura...non so mi spaventa (ho sensazioni negative al supermercato quando passo davanti al whisky...però ripeto sensazioni mie).

    firmato: ex-nerd-chatters-slayer.

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  14. @Roby (parte-04.ultima):

    punto.h)
    Guarda la penso come te E sono il primo a dire (e ci ho messo dell'impegno per convincermi, valutare o provare una relazione a lungo termine da famiglia mulino bianco) che trovare una donna non deve essere la priorità di una vita.
    Però sul discorso incel et similia...prima di poterlo dire devi aver provato cosa vuol dire la vagina nel senso più positivo del concetto (o idea platonica per dirla come i licealotti)...poi ognuno fa le sue valutazioni..il problema è provarla e trovarla la vagina vera.
    Presumo la penserai come me che Se un incel si sposa in cambio della vagina della propria moglie e pensa di averla per sempre...PESSIMA SCELTA !!
    E magari c'è chi ci casca appunto perchpè la provi una volta, godi sei soddisfatto ti senti uomo...e pensi che wow sono ap osto è lei la mai dolce metà...passati i primi sei mesi di schivitù..ehm matrimonio...dal paradiso all'inferno !!
    Sugli interventi chirurgici non mi pronuncio perchè per fortuna ho mandibola e mascella buone e non mi posso lamentare.
    Sembrerebbe poi che tu inviti gli uomini a fregarsene del proprio aspetto che non ne vale la pena lasciarsi andare e trascurarsi perchè la figa e le donne non valgono quel che sono (anche qui parere tuo soggettivo presumo).
    Io invece dico che il curarsi e prendersi cura di se (palestra, diete, non esagerare con alcool) è in primis per se stessi per chi ti vuole bene (amici & famiglia in primis) poi di rimando anche per conoscere le donne.


    Concordo con te che a meno di situazioni da mulino bianco la LTR oggigiorno è un investimento ad alto rischio e basso rendimento (nessun investitore serio e degno di tal nome ci metterebbe i soldi) però migliorarsi per farsi qualche bella scopata se se ne ha la possibilità...beh secondo me è meglio di farsi una birra (tu hai la possibilità di dire opposto ma perchè hai provato la figa ed in giusta quantità...ma chi non ha provato la figa penserebbe che non ne vale la pena e meglio una vbirra tra amici...mi spiace ma prima bisogna provare e poi valutare).
    Comunque io di risate me ne faccio anche troppe :-) (mi diverto con poco)... ma ribadisco il mio ZERO polemiche ... non volevo né criticarti né consigliarti.


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer.

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    1. @ex-nerd-chatters-slayer

      "Io invece dico che il curarsi e prendersi cura di se (palestra, diete, non esagerare con alcool) è in primis per se stessi per chi ti vuole bene (amici & famiglia in primis) poi di rimando anche per conoscere le donne."

      Quoto, riquoto e straquoto!!

      Il concetto che cercavo di esprimere l'hai esposto tu con sintesi ed efficacia encomiabile :D
      Quando si affronta un percorso di looksmaxing, di ogni genere, le donne dovrebbero essere non il primo, non il secondo, ma proprio L'ULTIMO dei pensieri.
      Si arriva alla decenza estetica (o a qualcosa di più) per sè stessi, per migliorare il rapporto con il proprio corpo e magari il rapporto con i familiari e, se si ha la fortuna di averli, gli amici più stretti.

      Le donne vengono per ultime, anche perchè la decenza estetica è condizione necessaria ma NON SUFFICIENTE (necessaria e pure sufficiente sarebbe la bellezza vera, sopra il 7 per intendersi) per godere di una vita sessuale e sentimentale degna di questo nome.

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    2. Scusa, ma proprio non capisco: un conto è stare in salute (e siamo tutti d’accordo che sia importante) un conto è l’estetica.
      E non ditemi che le cose vanno di pari passo, perchè si puó benissimo essere trascurati, con la pancetta (no obesità) senza aver problemi di salute.
      Non è che alle persone che ti vogliono bene possa fregare di meno del fatto che tu sia bello o brutto.
      Più in generale, una persona che ha la sua vita, il suo lavoro e i suoi amici, non vedo perché, se non per fini scoperecci, dovrebbe spendere tempo e denaro per cercare di essere un po’ più bello.
      Che gli frega? Davvero, non capisco. Non saremo
      mica come quelle donnicciole, o quei malati aspiranti tronisti da Maria de Filippi, che si guardano allo specchio e sbavano su sè stessi, perchè se è così... Huston, abbiamo un problema! Bello grosso!

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    3. avere cura della propria salute, del proprio corpo e in ultimo del proprio aspetto (che è importante nelle dinamiche sociali , non solo con le donne) è molto , molto , molto importante.
      come sottolineato pù volte, ma i sordi non ci vogliono sentire, non si tratta di rinunciare all'alcol o a mangiare bene , ma semplicemente di considerarlo una piccola trasgressione piacevole.
      a me non piace bere ma uno si riduce ad amare l'alcol oltre la propria salute , secondo me dovrebbe riflettere sulle sue scelte.
      Per il cibo non vale lo stesso discorso, mangiare è necessario e gustarsi il cibo pure, ma basta semplicemente avere un bilancio calorico in pareggio per noningrassare.
      poi se volete ammazzarvi di alcol e junk food fate pure, alla lunga è scientificamente provato che, prima o poi, danneggiano gravemente la salute.
      mi spiace solo che in un paese come il ns. mi tocchi pagare le tasse per curare gratuitamente i gozzovigliatori ( non parliamo del fumo poi), negli states dove ognuno e responsabile e paga per quello che mangia /beve/fuma non avrei nulla da ridire.concordo solo sul fatto che le donne siano una scommessa con alte probabilità di perdita.
      e comunque muoversi e usare il corpo per quello per cui è stato progettato è un piacere ....provare per credere


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  15. @chatter-slayer-exexex

    non so in quale universo parallelo vivi ma la gioventù di oggi è un po' diversa dai dorati '90s...

    guardati, e mi secca farle pubblicità, il video di tale Madame "Sciccherie"... quella è una 16enne di Vicenza, non so se mi spiego

    no Milano/Nabule/Riomma/Palimmu/Catanzaro/Caserta/TorinoBarriera... ci siamo capiti, insomma

    buon aggiornamento ;-)

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  16. @anonimo_04Lug2019_2320

    Cioè intendi questa qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=5zxDFB6CS3g

    Quindi come sono i 16enni di oggi...pensano solo alle str@@@@@te ?
    beh ti dico gli anni '90 per me è stato un periodo di m@@@a e non so quale visione idealizzata ti hanno dato i tuoi zii o cugini o fratelli maggiori.

    Ma per dirti basta ascoltare le canzoni degli 883 dove il livello di MDF e bluepillaggio è alle stelle in primis la canzone sei un mito:
    https://www.youtube.com/watch?v=a1SDoK92FwM

    Dove la scopamica è un qualcosa di sublime, unico e irragiiungibile...e quando la ottieni buuum grande risultato...
    Fidati ed è tipico di quelli della mia generazione ingigantire le esperienze sessuali e pensare di essere dei giga-chad superscopatori avendo scopato la fidanzatina, poi quella ragazza greca in estate, poi la inglesina cinque estati dopo...quindi la lella che però mi ha tradito con quel bastardo di pin odel paesello vicino...e poi la moglie rompicazzo (5 esperienze sessuali == superscopatore).

    Ma per favore...però magari altri hannok opinioni diverse io gli anni '90 fatti di pizzetti, locali tunz tunz tunz pieni di maschi, donnette tristi e acide (che ora fanno le gattare represse e non accolgono un fallo in figa da almeno due anni), berlusconi e politici italioti che hanno messo le basi (continuando opera dei vari craxi e andreotti) per questa situazione di m@@@a...beh sono anni da buttare quasi tutti nel cesso.

    Ricordo due personaggi dell ospettacolo della Serena Dandini con due discotecare truzze che dicevano: allusion...allusion e no conclusion.

    E la Dandini cdiceva...beh ai miei tempi (da vero femminismo) invece non c'era allusion ma poi la conclusion.

    SEcondo me era una m@@@a negli anni '90 per un giovane normale ed ora forse èanche peggio (almeno io negli anni '90 avevo la "certezza" che con lo studio ed impegno un lavoro solido e nben retribuito lo avrei avuto).


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer.

    P.S.: Il mio universo parallelo sono le chat dove qualcosa di buono ancora si riesce a trovare (almeno in questa italietta di m@@@a) forse in altri paesi civili uno farebbe amicizia e conoscenza anche in dicoteca o nei locali.

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  17. Mi permetto di indicare questi due video; sono due canzonette di Federico Clapis e racchiudono, in modo scherzoso, tre quarti di quello che è la redpill.
    Naturalmente, e nonostante fosse molto apprezzato, ha dovuto cambiare mestiere...

    https://m.youtube.com/watch?v=vylcKHWdl1E

    https://youtu.be/UuIvtCwIKSY

    RispondiElimina

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