19/07/19

Le Femministe Rinuncino allo Smartphone



Se c'è una cosa che ho imparato diffondendo la redpill è che moltissime donne sono totalmente incapaci di concepire se stesse come membri di una società, come parte di una collettività.
L'individualismo che traspare interagendo con loro è qualcosa di sconcertante.

Il tema che fa emergere in maniera maggiore l'aspetto antisociale della psiche femminile è sicuramente quello della libertà sessuale.
In giro si leggono continuamente donne che non fanno altro che affermare che la vagina è loro e ne fanno ciò che vogliono. Non è chiaro il perché della necessità di ribadirlo continuamente, triturando le palle a destra e a manca, visto che nel nostro sistema legislativo è reato costringere qualcuno ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà.
Sarebbe come se io andassi di continuo a dire che la mia auto è mia e nessuno la può prendere senza il mio consenso. Ok, posso pure dirlo, posso pure rompere i coglioni a tutti su facebook con messaggi da duro pieni di orgoglio mentre difendo la mia preziosa quattroruote ma non ne vedo proprio il senso visto che lo sanno pure i sassi che il furto è un reato.

Se però è vero che ognuno dispone liberamente del proprio corpo è però altrettanto vero che i comportamenti del singolo non sono una questione esclusivamente individuale, ma hanno anche degli effetti più o meno gravi sulla società.

Nello specifico abbiamo visto che la libertà sessuale degli ultimi 50 anni ha avuto ripercussioni non di poco conto sia sull'economia che sulla felicità dei singoli.
Questo perché, scusate se mi ripeto, uomini e donne hanno criteri di selezione sessuali differenti. Le donne sono biologicamente programmate per essere più selettive degli uomini, che invece puntano ad accoppiarsi con un maggior numero di donne per avere più probabilità di inseminare.

Vedi: Ipergamia e Poligamia

La libertà sessuale e il libertinismo non sono certo le situazioni più favorevoli al progresso sociale. Non a caso si tratta di fenomeni che prendono piede solamente in società che già possiedono un benessere diffuso.
Il motivo è banale: se le donne sono più selettive degli uomini, molti uomini rimangono tagliati fuori dalla selezione e questo sicuramente non pone le basi per renderli motivati e produttivi.

E' inutile negarlo: tutte le conquiste tecnologiche degli ultimi secoli sono state fatte da uomini.
Uomini che sono stati motivati a lavorare dalla possibilità di trovarsi una moglie, di avere una vita sessuale e dell'affetto famigliare.

 
Una società libertina poi vede crollare drasticamente il proprio tasso di natalità e di conseguenza vede morire a poco a poco la propria popolazione.

Ecco che abbiamo già evidenziato due conseguenze della "libertà di scelta" sessuale. Essere liberi non significa per forza essere irresponsabili.

Eppure questo concetto sembra proprio non riuscire ad entrare nella testa femminile, abbiamo provato a spiegarlo in molti modi ma niente. Anzi se provi a spiegarlo vengono pure ad insultarti e ad aggredirti sul piano personale.

Di fronte ai continui rifiuti di accettare questa realtà oggi ho anche postato come esempio un'esperienza reale e concreta, nella speranza che si accendesse un lumicino nella testa delle varie femministoidi libertine:

Giuseppino è un uomo di circa 50 anni che vent'anni fa ha ereditato l'azienda di famiglia e un cospicuo patrimonio.
Non essendo attraente alle donne, le quali sono appunto libere di scartarlo, andava con le prostitute, ma le prostitute costano care e così Giuseppino prende una decisione intelligente: liquida l'azienda e decide di smettere di lavorare e di ritirarsi in un Paese del terzo mondo dove la vita è meno cara (incluse le pro) e dove, grazie alle rendite del patrimonio, può permettersi di non lavorare e di spassarsela (alla faccia delle buzzicone che lo respingevano).
Ora Giuseppino è felice, ma la società italiana ha perso un membro produttivo e che dava lavoro, oltre che un patrimonio che non potrà più essere tassato e non verrà più speso per far girare l'economia.
La libertà sessuale e la conseguente esclusione di Giuseppino, nel caso specifico,  hanno portato un vantaggio alle singole, ma ad un impoverimento del Paese.
Giuseppino è discriminato --> se ne va --> danno economico. Causa- effetto. Mi seguite?
Ora immaginate se sempre più italiani facessero come Giuseppino o comunque decidessero di non dare più nulla alla società, nel giro di qualche decennio l'economia collasserebbe e le varie paladine della "libbertàh" si troverebbero ironicamente costrette a battere per 20 euro. Chissà se forse allora inizierebbero a capire che i loro comportamenti individuali hanno delle ripercussioni anche sugli altri, e che lasciare infelice una parte di popolazione (quella più produttiva) solo per avere il diritto di comportarsi come animali, non è una scelta intelligente.


 
Il risultato? Pensate forse che sia venuta qualcuna a dire: "oh, cavolo, grazie a questo esempio mi è tutto più chiaro. Effettivamente non si può negare che ci siano delle correlazioni."? No, ovviamente le femministe, messe finalmente di fronte ad un fatto reale e concreto e quindi trovandosi nell'impossibilità di rispondere con la solita "fuffa" senza senso, hanno segnalato il post, che è stato cancellato.

Non si può però cancellare la realtà e la realtà è che se le donne oggi possono guidare l'auto, vivere in case confortevoli ed utilizzare elettrodomestici e smartphone è solo grazie al fatto che i nostri antenati avevano capito che la massima produttività sociale si ottiene con un'impostazione della famiglia di tipo tradizionale in cui, in una sorta di patto sociale, ognuno sacrifica una parte della propria libertà per il bene collettivo.

Cosa sta accadendo oggi? Il Patto Sociale è stato rotto, ma è stato rotto solo unilateralmente, perché agli uomini sono richiesti gli stessi doveri del passato.

Le donne invece non hanno alcun dovere, si sentono totalmente deresponsabilizzate, rivendicano libertà su libertà ignorando (o peggio fregandosene) che il prezzo della loro libertà lo pagano altri.

E' comodo costruire la propria libertà sulle spalle di altri. A loro il libertinismo, a gran parte degli uomini solo lavoro e sbattimento. Ma rimane sempre il fatto che ci troviamo di fronte ad un problema di coerenza. Perché se è giusto che le donne siano sessualmente libere, allora per coerenza non possono più pretendere ciò che pretendevano in passato. E' giusto anche che gli uomini abbiano la libertà di disporre dei frutti del loro lavoro e che una parte della ricchezza che producono e che viene sottratta attraverso le tasse, possa essere utilizzata per migliorare le propria condizione.

Tu donna rivendichi la tua libertà di darla a chi vuoi.
Io uomo rivendico il mio diritto di tenere per me una parte di ciò che produco, che al momento invece sta andando anche a beneficio di quelle donne che se ne fregano totalmente di tagliarmi fuori dai loro standard. Questa è a mio avviso la vera uguaglianza, non quella fittizia promossa dal femminismo.
Pari opportunità? Perfetto, pari opportunità anche in ambito sessuale. Agli uomini tagliati fuori dall'ipergamia lo Stato fornisca le prostitute e una vita sessuale che le donne invece sono in grado di ottenere gratuitamente.

Alle femministe non sta bene? Allora rinuncino allo Smartphone e ai vantaggi del lavoro maschile e se ne vadano a vivere nelle caverne. Severo ma giusto.

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39 commenti:

  1. Non mi stupisco che ti abbiano cancellato il post. Le donne vogliono un uomo che "sappia tenermi testa" ma poi di fronte a qualsiasi questione dialettica mollano il colpo liquidando il maschio con il classico "non capisci quello che sto dicendo". Interessante lo spunto sui soldi...io ho da parte qualche risparmio e nonostante il lavoro precario riesco a far quadrare i miei conti e a fare la mia vita senza particolari rinunce. Perché ora so che quei soldi sono MIEI, non devono essere portati in dote a una sanguisuga che li farebbe fuori in poco tempo. Le italiote si dividono in due categorie: quelle che cercano un beta-provider per provare ad avere quella mobilità sociale che da almeno 20 anni non è più possibile per le scelte sciagurate in materia di lavoro e quelle che guadagnano benino che non fanno altro che viaggiare a destra e a manca e quindi in sostanza sono ugualmente in rosso sparato. Queste ultime forse sono le peggiori, perché traslano questa mobilità anche nella loro vita: fanno quello che salta loro in mente, se dai loro certezze sei un mobotono pantofolaio, ma vogliono la sicurezza...Sì la sicurezza di poter spendere quello che guadagnano continuando a svolazzare qui e là e avere un uomo che provveda a loro, in pratica un doppio stipendio. Al cellulare non rinunceranno mai, perché è uno strumento per egoboostarsi micidiale. Piuttosto purifichiamo noi maschietti il modo in cui usiamo il telefono...basta mettere i like, basta fare i MdF su instagram...facciamo scendere le donne dal piedistallo su cui le abbiamo messe. Qualcosa si sta muovendo vedo con piacere, continuiamo a diffondere il verbo, prima o poi qualcosa cambia.
    Gino

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  2. https://www.repubblica.it/cronaca/2019/07/19/news/vittorio_veneto_uomo_ucciso_in_casa_da_compagna_e_amica-231565085/

    donne che fanno squadra...
    occhio, ragazzi

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  3. Una domanda: quindi la soluzione sarebbe quella di tornare a una società dove la donna è esclusivamente moglie fedele e madre devota, sottomessa al padre e poi al marito, in modo che l'uomo si senta motivato e possa tornare a produrre pieno di gratificazione?

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    1. Mah, dipende. Vuoi progredire o tornare indietro? Nel primo caso devi ottenere una equa distribuzione delle risorse (attualmente negata su basi genetiche). Il 'come' è un po' lungo da spiegare... ci sono intere biblioteche sul tema. L'alternativa è l'Africa; e c'è a chi piace

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    2. @Anonimo 20 luglio 2019 00:06:

      No, non credo che si possa tornare alla società tradizionale. Sinceramente penso che l'unica soluzione la offrirà il progresso tecnologico: donne-robot indistinguibili da un normale essere umano dotate di intelligenza artificiale e realizzate secondo i gusti dell'acquirente. In alternativa qualche casa farmaceutica dovrebbe mettere sul mercato una pillola capace di azzerare il desiderio sessuale maschile.

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    3. @Emanuele
      Donne robot? Ma dai, che schifo.

      @Anonimo 20 luglio 2019 00:06

      La domanda è polemica, la risposta non è un secco Sì, ma un appello alle responsabilità di tutti, che non devono essere evase unilateralmente.

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    4. @anonimo_20Lug2019_hh0006:

      Io diedi una risposta provocatoria in altro post in cui illustravo come possibile soluzione che le donne si red-pillassero.
      Per cui nel caso di Giuseppino (scenario ipotetico di esempio che lui è rimasto in Italia) la donna red-pillata si fa pagare da giuseppino una cena dallo chef stellato ed in cambio della compagnia di gisueppino che come imprenditore sa il fatto suo ed è persona interessante gli concederà la vagina per "premiarlo" del contributo che da alla società.

      Per cui secondo me la soluzione sarebbe che le donne fossero meno pretenziose, poi legalizzare la prostituzione con tutti i paletti del caso (semi-carcere ai papponi sfruttatori, cooperative e fondi pensione ben gestiti, controlli medici, ecc. ecc.) ed anche con i robot sessuali volendo anche per le donne...beh fooorse ma fooorse si farebbe un deciso miglioramento rispetto a questo.

      Poi non so le nuove geenrazioni di 20enni (io in chat vedo ora sono molto pretenziose) se sono libertine e scopatrici di super-chad ma le tipe della mie generazione beh non le vedevo così libertine e scopatrici (ed io sono un osservatore attento).
      A tal proposito rinnovo invito (io ho 45anni) a diffidare di quelli di mia generazione (70..80) quando dicono che erano dei super-scopatori che cuccavano e socializzavano (bene che vada prima di sposarsi hanno conosciuto sette vagine di cui tre forse quattro straniere).

      Comunque meglio ancora delle donne robot sarebbe il ponte ologrammi dell'Enterprise D (quella di Picard non di Kirk)...beh li penso che finalmente tutti quanti smetteremmo di farci le seghe :-) .


      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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    5. Ahi che bluepill! Le "libertine" lo sono solo con i ragazzi da top 20%. Nulla rende di fatto diversa una libertina da una conservatrice se non il numero di uomini da top 20% che si passano: l'una aspira ad averne uno solo con cui essere "seria", l'altra se li passa un pò tutti

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    6. Scusa ma non capisco la tua obiezione. Non esistono altre vive finché la biologia è questa. Se lasci le femmine completamente libere alla fine diventano comunque devote e sottomesse al Chad di turno. Si tratta solo di formalizzare un qualcosa che già c'è rendendolo però accessibile all'uomo medio

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  4. @Anonimo 20 luglio 2019 00:06
    Ma perchè sempre a menarla con 'sta cosa che si vuole la donna "sottomessa"? Ma chi ca**o lo ha mai scritto? Certo che i bias cognitivi sono una brutta bestia, se poi ci aggiungiamo l'analfabetismo funzionale...

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    1. l'analfabetismo è proprio uno dei problemi della situazione attuale: le donne leggono mediamente di più (non dovendo lottare per il pane) e ormai anche le laureate triennali in scienze politiche credono di essere Marina Salomon...

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    2. Le femministe sono grandi analfabeti funzionali.

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  5. Non mi torna la storia di giuseppino, se è benestante perche' va ad escort? Non basta manco piu' avere una azienda con le nazifemmine? Se uno è benestante dovrebbe essere un "buon partito", anche se è mostruoso, e dovrebbe trovarla una decente. Se questa storia fosse vera, allora non contano manco piu' MS, ma solo L

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    1. @Anonimo 20 luglio 2019 17:35
      Se Giuseppino è redpillato, si rende conto che, anche se trovasse una donna con cui avere una relazione stabile, correrebbe il rischio di essere considerato un ripiego, per di più con un bel portafoglio da svuotare.

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    2. C'è la possibilità che Giuseppino venga comunque scartato, o al limite utilizzato senza reale interesse e sfruttato.

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  6. Ottimo articolo, come sempre, se dovessi fare un pronostico riguardo al futuro direi che vedo il modello descritto ne “la via dell’amore svedese” (ottimo documentario redpill) estendersi all’intero globo.
    Un mondo fatto quasi esclusivamente di donne singles tendenzialmente omosessuali (nelle donne il confine fra omo ed eterosessualità è molto più sottile...) con un numero ristretto di uomini, il cui seme verrebbe acquistato in rete.
    I lavori pesanti, d’altra parte, sono diminuiti moltissimo grazie all’automazione e presto spariranno del tutto.
    Ci estingueremo, o meglio finiremo a fare i riproduttori.
    Chissà se, almeno allora, saremo felici.

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    1. @Anonimo 20 luglio 2019 17:42
      Fino a poco tempo fa credevo che quella svedese fosse una società evoluta, invece ora mi devo ricredere.

      Mi domando: ma in Svezia chi è che dona il proprio sperma? E perché lo fa, per soldi? Per la “perpetuazione” del genere umano? Per… boh?
      Io non donerei il mio manco morto all’idea che un mio figlio venga cresciuto da una donna single nazifemminista o, peggio ancora, da una “famiglia” gay.

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    2. Lo fanno per soldi.
      Tieni presente che, in quell’ambiente iperindividualista anche i maschi sono immersi nella stessa mentalità, e ragionano di conseguenza...
      Ma non aver dubbi: ci arriveremo anche noi.
      Comunque prima ho sbagliato il titolo: il documentario si chiama “la teoria svedese dell’amore”.
      Di sotto metto il link.
      https://vimeo.com/244529715

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    3. @Anonimo 20 luglio 2019 18:51
      Non ho ancora guardato il video perchè è parecchio lungo...

      Quanti soldi guadagna uno Svedese per una "donazione"?

      Certo che se anche gli uomini sono come tu li descrivi, tra tutti sono proprio messi male.

      Un mio amico, già quindici anni fa, diceva che la società contemporanea ha visto un incredibile progresso tecnologico, ma anche un incredibile regresso spirituale...

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    4. @Andy

      Onestamente non saprei quali siano i prezzi di mercato.
      Considera peró che, anche se fossero bassi, si tratterebbe comunque di esser pagati per masturbarsi, il che lo renderebbe un affare comunque conveniente.
      Sul regresso spirituale ti do ragione; purtroppo temp sia irreversibile. Non ci resta che andare avanti e vedere quello che ci aspetta.

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    5. @Anonimo 21 luglio 2019 12:33
      Comunque gli italioti si dimostrano sempre i più furbi di tutti: alle donne svedesi single vendono il kit per la fecondazione artificiale; in italianistan invece i bambini vengono direttamente sottratti alle famiglie di origine dai servizi sociali e venduti ad amici, conoscenti, coppie gay ecc…. (ogni riferimento a Bibbiano è puramente voluto)

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  7. Come sempre, caro Red, complimenti.
    Il punto forse più interessante è capire quale sia la via d’uscita. Non tanto per il singolo, che si fa MGTOW e si gode la vita, ma per la società.
    Penso che il problema sia la difficoltà di convincere gli individui ad agire in modo responsabile.
    Mi spiego meglio: non è che ai tempi pre rivoluzione sessuale le donne evitassero di ipergamare per senso di responsabilità.
    Non lo facevano anche in quel caso per ragioni egoistiche. Sapevano che, se avessero copulato a destra e a manca, nessuno le avrebbe prese in moglie, il che, in un mondo in cui le donne difficilmente potevano mantenersi da sole, significava rovinarsi la vita.
    Oggi i tempi, come sappiamo, sono cambiati. Eppure non riesco ad immaginare, davvero, una soluzione che passi dal sensibilizzare le donne circa le conseguenze delle loro scelte.
    È cosa lodevole, certo, ma un sistema non puó MAI basarsi solo sul senso di responsabilità degli individui. Fallirebbe.
    D’altra parte, è un dato di fatto che non si possa tornare indietro: qualcuno è davvero disposto a credere che un governo possa costringere le donne e gli uomini ad accoppiarsi solo con un partner? Onestamente non lo troverei nemmeno giusto.
    Allora la soluzione, sul versante legislativo, passa necessariamente per la prostituzione, che deve non solo essere consentita in forma organizzata (case chiuse) ma anche privata di quello stigma sociale che la contraddistingue.
    Dó per scontato -lo preciso a favore degli spiriti belli pronti a darmi del mostro maschilista- che si tratterebbe di prostitute libere, maggiorenni e scevre da ogni forma di sfruttamento.
    A queste condizioni il valore di mercato del sesso diminuirebbe.
    Questo, peró, non sarebbe ancora sufficiente.
    Non abbandoniamoci alle illusioni: in Svizzera, Olanda e Germania l’ipergamia esiste come da noi.
    Credo che, allora, la vera “rivoluzione” debba necessariamente passare dagli uomini.
    Sì, perché il problema non sono loro; siamo noi.
    Se la smettessimo di idolatrare la prospettiva di avere una donna come se fosse l’unica ragione di vita di un uomo, se ci redpillassimo davvero insomma, tutti ne trarrebbero giovamento.
    A ben vedere, il potere deriva dalla nostra ossessione; ossessione indotta dalla società con il suo inganno.
    La nostra idolatria verso il traguardo di avere una donna spinge la domanda e, con essa, il prezzo.
    Con una domanda meno esasperata, e magari appunto soddisfatta mediante la prostituzione, allora sì che le cose cambierebbero davvero.

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    1. @Erasmo 20 luglio 2019 19:17

      Secondo me è palese che non è possibile fare appello al buon senso di chi gode di privilegi (la donna, ovviamente) e pensare che rinunci ad essi. Come dici tu stesso, il processo di cambiamento deve partire dagli uomini. Fino a quando saranno uno, dieci, cento a smetterla di zerbinarsi, non cambierà nulla. Ma se si raggiungesse la massa critica, allora le cose prenderebbero una piega diversa. Martin Luther King ce lo insegna.

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    2. Anche io concordo con Erasmo: è necessario smetterla di fare i morti di figa e accettare ogni umiliazione pur di scopare.
      Impariamo a dire di no, anche se significasse andare avanti a seghe (o a puttane).
      La figa non è tutto. E comunque non merita di vedersi sacrificata la propria dignità.
      Meglio puttanieri o segaioli che zerbini.

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    3. Sinceramente anche fosse potrebbero darmi del maschilista fino a domani me ne sbatte zero.

      Ormai ne ho le palle piene: le "maschiliste" sono le femmine che escludono dal sesso chiunque non sia iper maschile nel fisico e nella mente.
      Le femmine sono il motore primo degli standard "maschilisti"

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  8. @Erasmo:

    Guarda ti cito il mio primo maestro di seduzione (conosciuto al campo lavoro quando scopai per la prima volta a 21anni ed 11mesi) che aveva dei cugini in Belgio (la parte fiamminga...quindi mentalità olandese/tedesca più che francese) ed appena poteva andava a trovarli e diceva che gli capitava di cuccare in discoteca anche due ragazze diverse ogni sera.

    Il tipo in questione era non alto (170) ma ben piazzato e muscoloso e sapeva il fatto suo quindi presumo un chad nei 20anni avere M ed S cnta poco assai).

    Ma lui stesso mi confermava che in cinque anni di università (faceva economia quindi ambiente 50/50) lui era riuscito a conoscere sessualmente solo due ragazze e ricorderò sempre la sua frase:
    "In Italia prima di scopare devi promettere il matrimonio con tanto di cena elegante, rose rosse e violini di accompagnamento".

    Forse adesso le cose sono cambiate ma leggendo su Internet nei forum et similia è un grande classico: "sono uscito dall'Italia e con le donen è tutta un'altra cosa".


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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    1. Posso assicurare che la mentalità dalla parte fiamminga in Belgio è piuttosto francese (e non olandese/tedesca), malgrado la lingua parlataci è di stirpe germanica. Non sempre i confini socio-culturali coincidono con quelli linguistici ...

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    2. Sempre femmine ipergame sono. Solo bilanciate e ridimensionate dalla presenza di case chiuse legali

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    3. @ex nerd-chatters-slayer

      beh, sono contento per il tuo amico, che comunque immagino non fosse affatto brutto.
      Al di là delle esperienze personali, peró, la società belga, così come quella tedesca e olandese, è in tutto e per tutto simile alla nostra.
      Anzi, il fatto che il tuo amico avesse così tante donne probabilmente si spiega perchè, essendo bello lui e ipergamiche loro (ancora più che in Italia) si facevano meno scrupoli a farsi abbordare.
      Nei paesi nordici è piuttosto normale che le donne siano più libertine, il che significa che, se sei brutto ti scartano come e piu che in Italia, ma, se sei bello, ti risulta più facile passare di fiore in fiore.
      Insomma, niente di nuovo sotto il sole.
      È quindi confermato che la vera rivoluzione debba partire da noi maschi: smetterla di idolatrare le donne e il sesso è l’unico strumento valido per limitare il loro valore di mercato.

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  9. Si ragazzi, avrete pure ragione...ma l'avete vista una belga fiamminga media?Non si possono guardare! Tipo i quadri di botero. Meglio niente che quella roba amorfa.

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    1. L'unica belga fiamminga media che non teme paragoni è la birra ;-)

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    2. Sante parole!

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  10. Per citare Davide Scapaticci, (che suppongo conosca questo blog moolto bene...), questa è la terza ondata del femminismo, quella che mira sostanzialmente ad annullare le differenze fra uomo e donna in ambito lavorativo e sociale.
    Lo fa non tanto per favorire le donne -che alla fine infatti si ritrovano 40enni single e frustrate- ma in quanto ció risulta funzionale a “superiori” esigenze di carattere economico: il mercato richiede una popolazione perfettamente omogenea ed omologata di lavoratori/consumatori da blandire e sfruttare.
    Dico bene, “Red”?

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    1. @Anonimo 23 agosto 2019 16:58
      Infatti è proprio quello che personalmente mi urta parecchio: le femministe odierne sono talmente ritardate da non capire che ANCHE loro sono considerate solamente una poltiglia umana indifferenziata da parte dei “filantropi” miliardari che sponsorizzano la negazione dell’identità nazionale, della famiglia e dei generi. Ma queste pensano realmente che a chi sta in alto, intendo in alto veramente, ma proprio in alto in alto, interessi qualcosa di loro?

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  11. Altro tema molto serio, che tratti però a mio avviso in maniera troppo estrema ed a senso unico. Che il femminismo abbia prodotto tanti danni è innegabile, nasconderlo sarebbe puerile : avere pari diritti nella società tra donne e uomini non implica che i due sessi abbiano le medesime attitudini per fare tutto.

    Alcuni esempi : per poter far accedere le donne alle forze armate, sono stati abbassati gli standard per il superamento delle prove fisiche (altrimenti trovami una donna che fa 4 trazioni alla sbarra o 20 piegamenti, giusto una ogni 5000!) . Risultato, abbiamo un esercito più debole e inefficiente.

    Oppure, il fatto che la donna cerchi in maniera ossessiva la propria realizzazione nello studio e nel lavoro, e non segue più la famiglia. Risultato, esiste un numero abnorme di ragazzi o ubriachi, o drogati, o schizzati, o comunque con problemi, che una volta, quando le madri li seguivano come francobolli, non c'erano, inutile girarci intorno! Che poi dove sono tutte queste donne "professionalmente realizzate", la stragrande maggioranza sta a fare fotocopie per 800 euro al mese, che magari si sputtanano in domestiche e baby sitter. E potrei continuare fino a stasera, ma il concetto è chiarissimo.

    Ad ogni modo, ciò doverosamente premesso, non posso condividere l' idea di contestare che una donna scelga di andare con chi gli piace : se il Giuseppino della situazione non gli piace, cosa dovremmo fare, costringerla a forza promulgando apposite leggi in tal senso? Non credo che a te piacerebbe essere costretto ad andare con la figlia di Fantozzi, giusto? Se proprio vogliamo dire le cose come stanno, la sovrastruttura errata era data proprio dall' impostazione patriarcale pregressa, che in qualche modo "calmierava il mercato" limitando le possibilità di scelta della donna : prima le ragazze si sposavano, se non proprio con chi avevano scelto i genitori, con qualcuno del circondario, oggi con un semplice click con una donna ci può provare gente di tutto il mondo. Ma se ci pensi, avviene così anche nelle altre specie animali, anzi, è pure peggio : noi ce la giochiamo con LMS più o meno alto, a al massimo non scopi, ma cervi, alci e orsi se la giocano con lo scontro fisico, e lì se sei debole oltre a non scopare rischi pure la morte!

    Quindi, chiariti i termini del problema, e volendo trovare una soluzione, non si possono attuare meccanismi coercitivi per limitare la libertà sessuale della donna, ma casomai, al contrario, giocarci NOI meglio la nostra. Per chi ha possibilità come Giuseppino, che le usi. Per altri, la prostituzione a prezzi di favore potrebbe essere un palliativo per diminuire la vagino-dipendenza. Per quelli che stanno "nella terra di mezzo", il suggerimento è lavorare sui fattori M e S, e avere pazienza : passati i 30 anni il potere sessuale delle donne cala bruscamente, e uno che in passato è stato sistematicamente scartato per il basso L, inizia a tornare utile, e allora è lui a potersi permettere di alzare la posta. Hai mai visto un 40 enne posizionato single mettersi con una coetanea? Io NO!


    Ciao.


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    Risposte
    1. "uno che in passato è stato sistematicamente scartato per il basso L, inizia a tornare utile, e allora è lui a potersi permettere di alzare la posta"

      Onestamente, se una che in passato mi ha mostrato solo disprezzo o indifferenza tentasse un approccio perché non sa più dove sbattere la testa, la manderei al diavolo senza tanti complimenti.
      Volendo fare la carogna potrei anche usarla per qualche svuotata occasionale e poi sparire (ossia comportarmi da Chad).

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    2. Bravo Mountain Lion e bravo Emanuele: direi che ci siamo.

      In passato non esisteva alcuna norma giuridica che vietasse alle donne di “ipergamare”; era un fatto sociale: se non fossi arrivata vergine al matrimonio ti avrebbero considerata una sgualdrina e nessuno ti avrebbe sposata; ma, se non ti fossi sposata, non potendo lavorare, saresti morta di fame o costretta ad andare in convento.
      Ecco spiegato perché le donne si comportavano così.
      Ora, che la cosa piaccia oppure no, penso sia evidente a tutti che non è possibile in nessun modo tornare indietro. Proporlo equivale a raccontarsi le favole.
      Dunque le soluzioni sono esattamente quelle indicate da Mountain Lion, se non fosse che tra di esse escluderei radicalmente quella di aspettare che le donne ti scelgano come “ripiego”.
      Perché essere ripiego, come fa notare Emanuele, non è esattamente un granché... e, mi permetto di aggiungere io, da ripiego saresti trattato. Così, oltre a farle da pezza da piedi, ne saresti abbandonato in men che non si dica alla prima occasione, dovendoti magari accollare le spese per il mantenimento dei bambini che, da bravo donatore betaprovider, le avresti nel frattempo procurato.
      La soluzione, ma giá lo dissi una volta raccontando la mia storia, allora, è una e radicale: farne a meno.

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  12. L'uomo occidentale oramai è rammollito o al massimo disilluso dalle donne, incapace di reagire perché colpevolizzato di ogni cosa negativa accada, anche di decenni o secoli fa quando manco eravamo nati. Vorrei ricordare a tutte le femministe e leccalculo al seguito che se possono scrivere stronzate su internet o selfarsi davanti allo specchio lo devono a uomini bianchi che hanno inventato sia internet che il cellulare, così come quasi tutte le invenzioni/scoperte degli ultimi 150 anni (tv, cinema, aereo, auto, computer, elettricità ecc...). Se era per le mitiche donne e per i loro amici colorati staremmo ancora a pulirci il culo con le foglie. E' triste vedere come un continente che ha dominato il mondo per secoli e dato un contributo in materia di scienza, arte e musica senza eguali sia oramai ridotto ad una macchietta senza futuro.
    Ma le femministe e tutti i cretinotti che le girano intorno (vedi LGTB e simili) non si illudano; quando i loro amici africanu/arabi saranno una buona fetta della popolazione le conseguenze saranno devastanti per loro. Gli LGTB giù dai tetti e le donne a sguatterare in cucina, altro che selfi di tette e culi su instagram, al primo sgarro partono le cinghiate.
    Con questi atteggiamenti queste fessacchiotte stanno firmando la loro condanna a morte, senza manco saperlo.

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