17/04/20

3 Aspetti del Revenge Porn da Considerare

 

Cos'è il Revenge Porn?

Il Revenge Porn (in italiano "Vendetta Porno") consiste nella diffusione via internet di immagini o video espliciti di persone contro la loro volontà allo scopo di rovinarne la reputazione, come vendetta per un presunto torto subito.
Tipicamente viene attuata dal partner tradito o lasciato, ma ormai l'espressione si utilizza in senso esteso per qualunque tipo di diffusione di materiale, anche senza scopo vendicativo.

Forse avrete sentito che in questi giorni il tema è tornato alla ribalta perché si è scoperto (la scoperta dell'acqua calda, direte) che esistono gruppi telegram con decine di migliaia di uomini che si scambiano questo genere di foto e video di ragazze ignare, il tutto accompagnato da commenti spinti e violenti.

Le femministe hanno ovviamente subito cavalcato l'onda mediatica per far notare come il tema della violenza contro le donne, in tutte le sue forme, sia sempre attuale. In effetti è vero che il revenge porn, per quanto sia poco frequente e non costituisca un effettivo allarme sociale, è un fenomeno che colpisce principalmente le donne.
Quella che però manca è la comprensione del reale contesto in cui si sviluppano questi episodi e ciò diventa un limite quando si devono pensare strategie concrete per arginare questi reati.

Ritengo che ci siano 3 aspetti fondamentali da considerare:

1) Le donne sono sessualmente più attive degli uomini. E' un dato di fatto che il numero di uomini che non fa sesso è superiore a quello di donne, visto che la maggioranza delle donne, per il concetto già noto di ipergamia, va con una minoranza di uomini.

Vedi: Sondaggio sui Partner Sessuali


E' quindi più probabile che ad essere coinvolte in questo genere di situazione siano le donne innanzitutto per una questione statistica.

2) Le donne sono più irrazionali degli uomini.
Non è una provocazione ma un dato di fatto, basta guardare anche solo che percentuale di donne e di uomini ha interesse verso gli oroscopi. La natura femminile si basa principalmente sulle emozioni, quindi capita molto più frequentemente che sia la donna ad agire d'impulso e non valutare correttamente le conseguenze delle sue azioni.
Per cui se una ragazza si trova bene col belloccio che sta frequentando, penserà a vivere il momento presente e con leggerezza, per gioco, condividerà con lui immagini e video intimi senza considerare che la relazione potrebbe presto finire e questo potrebbe rompere il legame di fiducia reciproca.

Altre donne invece sessualizzano se stesse intenzionalmente nella speranza di attirare le attenzioni di uomini di elevato valore di mercato. Si tratta di un meccanismo di competizione femminile piuttosto conosciuto che, come evidenziato da Blake et al. (2018) si presenta con massima frequenza in quelle aree dove c'è una forte disuguaglianza sociale e contemporaneamente molto libertinismo.

revenge porn
meme di Guerriglia memetica blackpillata

3) Donne e uomini hanno una sessualità differente. Questa è sicuramente la motivazione principale del perché la donna sia più facilmente vittima di queste persecuzioni. II revenge porn ha un potenziale di danno maggiore sulla donna che sull'uomo perché solamente gli uomini di più elevato valore hanno la possibilità di essere promiscui mentre le donne possono bene o male ottenere tutto il sesso che vogliono. Nel loro caso darla facilmente è tutt'altro che un merito, anzi da un punto di vista istintivo una donna facile è una donna poco affidabile.

Vedi: Perché le ragazze facili vengono disprezzate




Anche le Donne Hanno una Parte di Responsabilità


Chi viola la privacy altrui arrecando un danno va punito, ma penso che bisogna smetterla di deresponsabilizzare sempre e comunque la donna.

Viviamo in una società con una forte disuguaglianza sul piano sessuale. Molti uomini sono sessualmente frustrati perché non scopano mai e imbattersi in un clip porno di una ragazza comune -una che potrebbe essere la tua compagna di Università o la barista che ti dà il caffè la mattina- che fa le peggiori porcate e poi magari ti allontana con disprezzo se provi timidamente a rivolgerle la parola è umiliante e degradante. Ti ricorda che c'è una festa e tu non sei invitato e questo in alcuni può portare a reagire con rabbia.

Per altri uomini invece entra semplicemente in gioco il fattore goliardico, per cui è divertente condividere un video spinto con un tuo amico. Crea complicità ed è un po' come andare al night club. Non c'è neppure consapevolezza di arrecare un danno agli altri. In fondo il web è fatto di condivisione e uno, magari anche ingenuamente, pensa: se non si preoccupa la ragazza di dove finiscono i suoi video, perché dovrei farlo io?

Continuare a ignorare la realtà ci circonda e non voler capire che il terreno è troppo fertile per pensare di sopprimere il revenge porn solamente con la legge è però da stupidi.

Una donna che non si rende conto di come è fatto il mondo intorno a sè e pretende di esercitare sempre e comunque la propria libertà senza trovare alcun ostacolo è un'incosciente e tutte quelle che ora si indignano e sollevano polveroni mediatici potranno pure lamentarsi del patriarcato quanto vogliono, ma i loro piagnistei non porteranno da nessuna parte.



54 commenti:

  1. Condivido l'idea che sia molto spesso una totale disattenzione e impulsività che porta le donne a condividere certe foto con il proprio partner.
    Sono d'accordo nel "colpevolizzare" le donne per una visione troppo ingenua e semplicistica della realtà sessuale ai tempi dell'Internet e penso che le ragazze dovrebbero farsi più furbe per evitare tali comportamenti e dare valore alla loro sessualità e moralità.
    Ciò non toglie che pubblicare tali contenuti senza autorizzazione e con il solo scopo di umiliare e rovinare la vita di qualche povera disgraziata sia un atto deplorevole che andrebbe punito eccome. Soprattutto se oltre a tale diffusione si creano gruppi dove si incita allo stupro e si condividono dati personali delle vittime.
    È davvero giustificato tutto questo solo perché alcuni uomini si sentono frustrati e iniziano a mancare di umanità?

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    1. Perfettamente d'accordo

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    2. Attenzione però, parlare di "incitamento a compiere questo o quel reato" è un terreno piuttosto spinoso. Metti caso che un amico ti manda il video porno di una tipa e tu scrivi in modo ironico: "Questa qui la trascinerei nel bagno e la sbatterei contro la parete". Ecco, questo ti sembrerebbe incitamento allo stupro? Bisogna stare molto attenti alle parole e al loro contesto senza iniziare a tirar fuori reati che nella maggior parte dei casi non esistono.

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    3. Calma io non ho detto che è giustificato, ho detto semplicemente che le cose stanno così. Il mondo è fatto così ed è ridicolo sperare che si adatti a te.
      E' come quando vai in un quartiere malfamato e ti derubano. Non è che sia giustificato il furto, però pure tu se sai che è un posto pericoloso magari eviti di andarci se non è necessario.

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  2. Penso che il revenge porn sia stato portato alla ribalta dopo il suicidio di quella ragazza di Napoli che aveva visto messo in rete un filmino fatto dal suo ex. Da che esistono i primi telefoni con le fotocamere il traffico di immagini erotiche (vuoi a titolo di gioco piccante o di estorsione di soldi) è sempre esistito. Certo per fare un filmino amatoriale bisognava ancora montare telecamere di 5 kg, che non tutti avevano, e quindi era assai difficile non riconoscere alla donna un concorso di colpa nel voler cimentarsi in Rocco&Moana de noantri. Chicca per i vecchioni...chi si ricorda il mitico "Forza Chiara da Perugia?" Primi anni 2000 credo, quindi occasione per noi maschietti di vedere una ragazza normale cimentarsi con tematiche fino a quel tempo appannaggio di professioniste. Io poi fino a 25 anni non avrei mai visto una passera normale dal vivo quindi si può dire che sia stato qusi pedagogico, ma va be lasciamo stare i ricordi di gioventù.
    I problemi grossi iniziano quando i cellulari possono fare video con qualità sempre maggiori...a quel punto è un gioco da ragazzi addossare la responsabilità totalmente ai maschietti, colpevoli di aver fatto le riprese quando magari lei non poteva accorgersene perchè impegnata in un bel soffocone o perchè prostrata a mamma d'agnello. Il mio consiglio è quindi di evitare assolutamente di girare filmini porno amatoriali anche con il consenso della controparte femminile (neppure se l'idea viene a lei), sono un ulteriore strumento con cui può ricattarvi senza remore. Nota dell'autore...penso di parlare a nome di tutti i maschietti qui. Con i chiari di luna che ci sono la figa si vede col binocolo, nelle mie ultime peripezie alle prese con il triangolino che ci esalta (quasi tre anni or sono) non pensavo di certo a immortalare il momento, ma a godermelo fino in fondo. Se no è come quelli che vanno a un concerto e se lo guardano dallo schermo dello smartphone per fare un filmino inutile.

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    1. Però dobbiamo ricordarci che nel caso della ragazza di napoli, fu lei a condividere il video con gli amici per deridere il fidanzato che stava tradendo in quel momento

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    2. Osservatore Romano18 aprile 2020 13:00

      @Anonimo 09:47

      vero, ma la legge è fatta per tutelare gli imbecilli e i cretini, non (solo) le persone di buon senso (le quali purtroppo spesso non vengono tutelate nella pratica come su questo blog ben sappiamo, vedi mariti inculati in tribunale - ovvio, non avrebbero dovuto sposarsi, ma comunque...).

      Altrimenti la prossima volta che ti rubano in casa perchè hai lasciato uno spiraglio alla finestra per prendere aria o ti fregano l'auto perchè non hai un box blindato i poliziotti non accettano la denuncia (ti pare?).

      Secondo te perchè è stata fissata un'età minima per il consenso?
      O per votare? O per prendere la patente di guida?

      Il principio di precauzione deve sempre valere ma non siamo uno stato dittatoriale musulmano (per ora) sicchè rimane la libertà individuale di fare il cazzo che si vuole nel rispetto della legge. Compresa quella sulla privacy.

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    3. @Osservatore Romano

      Una volta c'era un buco in mezzo ad un campo. Anche se non era segnalato, tutti ne conoscevano la presenza e venivano resi edotti dei rischi ad andarci a giocare vicino.

      Se qualcuno ci finiva dentro e si faceva male, tutti erano concordi nel dire che era colpa sua dato che non era stato attento e si mettevano giustamente a ridere della sua dimostrata ingenuità.

      Poi alcuni hanno iniziato a dire che se qualcuno ci finiva dentro era perchè mancava un cartello e che era compito del padrone del campo provvedere a metterlo.

      Da quando iniziò questo andazzo, nessuno faceva più attenzione al noto buco.

      Stranamente, anche dopo aver messo il primo cartello qualcuno ci finiva sempre dentro, quindi venne detto che il cartello doveva essere più grande, ma successe che anche segnalando bene i dintorni qualcuno ci finiva sempre dentro.

      Siccome il problema non si risolveva, fu necessario chiudere un intero campo.

      Questo aveva infine risolto molto onerosamente il problema di quel singolo buco ma lo stesso problema si manifestava ancora per altri, semplicemente perchè alcuni non accettavano che ci potessero essere pericoli in giro di cui essere coscienti e da cui stare alla larga.

      Morale della storia: mentre oggi si continuano a mettere sempre più cartelli che nessuno vuole mai leggere, sembra impossibile capire che cadere in certi buchi può far molto male ma siccome è comodo pensare che sia solo responsabilità del padrone del campo, tutti quelli che ne possiedono uno sono visti come causa del potenziale problema mentre coloro che ci cadono dentro si comportano ancora oggi come i bambini a cui una volta si davano indicazioni per non cadere nel buco.

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    4. Non avevi niente da dire ma l'hai detto bene. Complimenti.

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  3. Molti anni fa un maestro di yoga mi disse questa frase: “la libertà senza senso di responsabilità è come dare un rasoio in mano a un bambino e sperare che non si tagli.” Ecco, mi sembra si adatti bene all’argomento di questo post. Sarebbe ora che le donne che tanto facilmente mettono in circolazione le loro foto seminude con la mercanzia in mostra scendessero dal pero e capissero che quelle foto generalmente servono a una sola cosa, ovvero vivacizzare sedute di onanismo. Io ho una cinquantina d’anni, quando ero più giovane non esistevano né smartphone né social, eppure ogni tanto si sentiva di qualcuna che aveva avuto dei guai perché si era lasciata fare delle foto dal partner del momento mentre stavano facendo sesso (e parliamo di foto analogiche, la cui eventuale circolazione era infinitamente più limitata rispetto ad adesso). Queste oche giulive, malate di visibilità, mandano video e foto a uomini che magari non conoscono neppure di persona: ma dove vivono? Nel paese dei Balocchi? Credo che sia venuto a mancare quel fondamentale passaggio di consegne tra genitori e figli, e soprattutto tra madri e figlie, con cui si insegnava come funzionava il mondo e si trasmettevano valori permeati di buon senso. Oggi le madri sono più bimbeminkia delle figlie.

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  4. "Smart phones, dumb people"

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  5. Perché il recente porn è a senso unico?
    Banalmente perché se una mia ex mette on line delle foto dove la scopo non solo non ne vengo danneggiato ma gli amici al bar(quando li riapriranno) mi offrono da bere e si congratulano

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    1. Osservatore Romano17 aprile 2020 20:24

      Osservazione trita, ritrita e multitrita che deriva dall'antico motto:
      "Una chiave che apre tutte le serrature? Ottima.
      Una serratura che si apre con tutte le chiavi? Pessima."

      (spero di non dover spiegare la metafora...)

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    2. Non ce bisogno che la spieghi ma ammetterai che è un punto di vista maschile. Una donna potrebbe dirti che i maschi sono oggetti usa getta

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    3. La Provinciale17 aprile 2020 23:34

      Ok ma penso che il senso del pudore ce l'abbiate anche voi uomini... O è più forte l'idea di aver fatto bella figura con gli amici? E penseresti lo stesso se il video in questione mettesse in luce qualche tuo aspetto poco virile che ti porterebbe a essere ridicolizzato?

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    4. Osservatore Romano18 aprile 2020 00:07

      @Provincialeanni50

      supposto che sia legale (sennò sono guai) un video hard è imbarazzante per l'uomo solo se la donna presente è brutta.

      Spero non di non dover spiegare questa... anche se pare che l'altra non sia stata capita da tutti.

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    5. La provinciale
      Si è vero hai ragione su questo punto nessuno vorrebbe che girasse un video dove risulta impotente o che soffre eiaculzione precoce .
      Osservatore romano non è che non capiamo ciò che intendi con i tuoi luoghi comuni

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    6. Non sono luoghi comuni. Il proverbio citato da Osservatore Romano, vuol dire che la fatica di un uomo è quella di raggiungere un valore per cui sia desiderato dalle donne (al plurale, perché sappiamo come funziona l'ipergamia). La fatica e il valore di una donna, invece, visto che per le donne il sesso è facilissimo da ottenere, è quella di NON darla come una mignotta.

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    7. Non sono luoghi comuni. La donna è più difficile a conquistare che un uomo e da ciò deriva tutto l'agognarla e il divertirsi nello sprezzare la sua sessualità da fighetta tirarola preziosa principessina.
      È un'ottima metafora e non un "punto di vista maschile" Cristo Dio. Le cose sono oggettive non sono "punti di vista"

      È tutto perfettamente oggettivo come dire che una donna a 25 anni Vergine è preziosa mentre un uomo Vergine a 25 anni è un coglione incapace (tra l'altro modo di attaccare tipico da donna e da femminista anni '80)

      Bisogna spiegarvi le cose da capo ogni volta manco foste bambini. Ogni volta. E sono (siamo) anche stufo eh!

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    8. La Provinciale18 aprile 2020 11:34

      Ma al di là di questo non vi darebbe fastidio che facessero il giro del mondo immagini di voi nudi? Allo stesso modo frequentereste/frequentate senza problemi spiagge nudiste?
      (non c'è nulla di male, vorrei solo capire se è anche una questione di pudore meno accentuato negli uomini che nelle donne).

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    9. Osservatore Romano18 aprile 2020 12:45

      @ProvincialeDisney

      Io personalmente, pur non essendo Gandy, faccio figura migliore senza vestiti che con.
      Mica per altro, ma un bel completo se lo può comprare chiunque, il fisico no.

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    10. Cyberguy
      Grazie di usare il tuo tempo a spiegarci i segreti della vita
      Vediamo se ho capito ci sono chiavi che aprono ogni serratura ...e chiavi che a quanto pare non ne aprono nessuna ergo sono chiavi difettose che non hanno valore giusto? Non è colpa della serratura se la chiave non è capace di aprirla giusto? Ogni serratura sarà orgogliosa di essere aperta solo dalle chiavi migliori e negandosi a quelle scadenti giusto? Se un 80% delle chiavi non funziona verranno scartate non è colpa dalle serrature è colpa della loro incapacità...ho capito bene?

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    11. PS ...ovviamente non puoi pretendere che una serratura si apra per pietà verso una chiave inefficiente vero?

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    12. La Provinciale18 aprile 2020 13:58

      @Osservatore Romano
      Anche io faccio bella figura, ma mi darebbe fastidio lo stesso che chiunque potesse vedermi le parti intime e osservarmi in atti privati. Se no potevo darmi al porno, ma guarda caso sono in pochi a farlo :D

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    13. Non si può mettere sullo stesso piano il porno, amatoriale/professionistico o rubato che sia e il nudismo/naturismo. Io non credo di fare una bella figura da nudo, ho un po' di pancetta, tuttavia mi è capitato di passare attraverso spiagge nudiste (in Grecia capita spesso che siano alternate a spiagge normali). Posso assicurare che sono tutto fuorchè erotiche, sono molti di più i corpi sfatti (e non parlo di quaslche chilo di troppo o qualche imperfezione) rispetto a quelli da copertina. Dubito quindi che avrei provato eccitazione qualora mi fossi trovato senza costume, o forse l'avrei provata al momento per via di sensazioni nuove che le parti intime possono provare, ma nulla che riguardasse il sesso o idee maliziose. Inoltre nessuno fa foto o filmati strani, anzi forse meno addirittura che in una spiaggia normale. Tenendo conto che eventuali foto non possono essere pubblicate su social trovo alquanto remota la possibilità che la mia foto in una spiaggia nudista finisca per caso in mani sbagliate. Il pudore giustamente è personale e ognuno stabilisce qual è il confine da non superare, però andare per curiosità o anche per sperimentare una spiaggia nudista non è come sperimentare di fare un filmino porno in casa. I rischi (tolti quelli del sole) sono molto maggiori nel secondo caso. Io comunque in una spiaggia nudista ci andrei anche se non sono Brad Pitt o Rocco Siffredi.

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    14. Osservatore Romano18 aprile 2020 16:08

      @Provincialeangelicata

      tocca crederti sulla parola...

      Immagino non sarai mai andata al mare in costume, dunque: un occhio allenato non ha bisogno di rimuoverlo per fare la radiografia a chi sta sotto. E in spiaggia ce n'è di cellulari...

      Quanto al porno, per le donne è facile: non devono fare nulla (verrebbe da dire 'come al solito', ma sarebbe maschilista). L'ometto, viceversa, ha il rilevatore di inadeguatezza.

      Vorrei informare chiunque che con i software di foto/videoritocco disponibili attualmente sul mercato per finire in un video porno non c'è nemmeno bisogno di essersi fatti riprendere: basta aver pubblicato qualche proprio video online sui noti ricettori di stupidità social. Per gli esperti prelevare i vostri tratti facciali e comporli sopra un video già esistente è un lavoro relativamente semplice. Più materiale disponibile, più semplice ed accurato il lavoro.

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    15. La Provinciale18 aprile 2020 20:17

      @Gino
      Penso anch'io ci sia molta differenza tra naturismo ed esibizionismo, ma facevo la domanda per capire il livello di pudore. Cioè, se uno si dice tranquillo all'idea che sue foto nude girino per il web, suppongo che tanto più si senta a suo agio in una spiaggia nudista, che implica esporsi molto meno.

      @Osservatore Romano
      Il porno l'ho citato proprio per la questione del pudore, che c'entra che per le donne sia tecnicamente più facile che per l'uomo (sono d'accordo)?
      È un costume è un costume, tutti siamo liberi di immaginare cosa ci sia sotto i vestiti ma un conto è immaginare, un conto vedere, un altro conto ancora diffondere tale immagine.
      Riguardo al fatto che un video o foto possa essere ritoccato, una volta scoperto l'inganno è facile denunciare e far sapere a tutti che si tratta di un fotomontaggio, ed è ben diverso che sapere che sono tuoi veri momenti intimi messi in piazza.

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    16. Osservatore Romano18 aprile 2020 21:03

      @ProvincialeDisney

      il public shaming online non funziona come credi; prega di non farne esperienza.

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    17. Sul nudismo visto che è stato citato, vorrei dire una cosa, cercando di non andare troppo off-topic.
      L'erotismo in generale, è basato più sul vedo-non vedo. Quello che vogliono moltissime persone che frequentano luoghi nudisti(non generalizzo ma è la filosofia più comune) non è la erotizzazione del corpo nudo. L'esatto opposto dell'esibizionismo che vuole attirare l'attenzione su una parte del corpo, in un contesto nel quale gli altri sono corperti normalmente. (di solito con vedo-non vedo, scollature, minigonne, vestiti attillati, etc..). Anni luce da questo.. in quel caso il nudo viene visto più come un modo per voler vivere in armonia con la natura. Senza paura di mostrare quello che si è veramente. Infatti ci sono persone belle brutte, grasse magre..di tutti i tipi. Non sembra per niente una esibizione.
      Del resto, in molti casi, vedere una massa di corpi nudi in ciabatte che giocano in spiaggia non risulta effettivamente attraente per moltissime persone. Nemmeno per il più grande allupato del mondo(è un modo di dire). Escludendo persone bellissime che possono spiccare, è proprio il contesto ad essere poco erotizzato.
      Questo lo hanno capito molti fra i migliori registi erotici che hanno sempre giocato sul contrario, ovvero sul vedo-non vedo. Infatti l'esibizionismo(maschile o femminile che sia) ha scopo di attirare l'attenzione su di se, gioca spesso magari su abiti succinti, gonne corte, costumi trasparenti, mi vesto e mi rivesto etc..). Questa differenza è confermata dal modo(per niente erotico e malizioso) in cui interagiscono molte persone, in alcuni luoghi nudisti, in diverse zone europee. P.s: non bisogna confondere i luoghi nudisti con altri che usano impropriamente questo nome ma sono altro..

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    18. La Provinciale19 aprile 2020 00:35

      @Osservatore Romano

      Come funziona il public shaming?
      Nello specifico io mi riferivo al caso che hai nominato, quando "Per gli esperti prelevare i vostri tratti facciali e comporli sopra un video già esistente è un lavoro relativamente semplice". Se mai qualcuno mi dicesse che è incappato in un video porno mio taroccato (difficile perché non pubblico foto e video, ma magari comparivo in un video altrui e mi han presa da lì, boh), per chi mi conosce sarebbe talmente assurdo che penserebbero subito a una sosia. Se viene messo di mezzo il mio nome, sarei la prima a controbattere con post pubblici dove denuncio il fatto (come alle autorità competenti), facendo anche notare l'incongruenza di certi elementi. Capisco però che a una ragazzina uno "scherzo" del genere possa risultare molto più pesante. Comunque si parla qui di un caso di truffa in cui può cadere chiunque, non di reali filmini privati messi alla gogna pubblica.

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  6. Articolo ineccepibile. Mi viene in mente una discussione che feci con un mio professore di diritto penale. Di fatto il discrimine tra una molestia sessuale ed una "avance" magari gradita da una donna, è che dipende spesso da che tipo di uomo c'è a metterla in atto. Da leggersi: i brutti molestano; i bellocci seducono. Almeno concettualmente, il professore mi diede ragione...

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    1. Le donne stanno superando ogni limite con il loro soggettivismo doppiopesista. Giuro faccio sempre più fatica a sopportare. E siamo in tanti...

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  7. Soprattutto ho sempre pensato alla totale DERESPONSABILIZZAZIONE della donna in queste (come altre) situazioni. Ipocrisia allo stato puro.

    Il Marchigiano

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  8. Credo sia il primo articolo del blog che non condivido del tutto, ne comprendo la sostanza, ma la sensazione che ho avuto è che si sia voluto minimizzare il fenomeno e farsi tornare i conti in maniera un pò forzata.
    È vero che una donna è la prima responsabile delle proprie azioni, ma il revenge porn deve essere condannato senza se e senza ma, in quanto atto gravissimo, capace di indurre al suicidio. Se poi quelli che lo attuano sono dei poveri idioti, non rende la cosa meno grave. Questo blog tratta anche tematiche psico-sociali, molti lettori/commentatori sono persone che hanno subito sulla propria pelle le assurdità e ingiustizie di questa società, credo quindi dovremmo essere noi per primi più "empatici" nei confronti di chi ne ha subite altre, per altri motivi.
    Poi attenzione, se un ragazzo si togliesse la vita perché la ragazza con cui ci ha goffamente provato l'avesse umiliato, deriso e filmato, diffondendo il video sui social, di fronte a qualcuno che dicesse: "quella che ha condiviso il video è stata sgarbata, ma lui era un cesso e doveva aspettarselo, se l'è cercata", cosa penseremmo?
    Aggiungo che il revenge porn colpisce più le donne, anche perché siamo noi uomini quelli più sessualmente visivi, maggiormente in fissa per ricevere foto hot, girare video ecc. Mediamente siamo anche più propensi a mandare nostre foto spinte a random, senza troppe paturnie, con molti che arrivano a inviare foto dell'uccello con una disinvoltura che manco gli auguri di Natale. È evidente quindi che il nudo femminile fa nascere più morbositá, mentre quello maschile è più inflazionato. Anche alle donne piace inviare/ricevere foto di un certo tipo, ma sono senza dubbio più selettive.

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    1. Difficilmente posso provare compassione per principessine buone maniere che verso di me mai alcuna ne hanno provata di compassione.

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    2. Pienamente d accordo.
      E poi esiste sul filone del revenge porn anche le truffe dove degli uomini ingenui finiscono ricattati dopo essersi ripresi in cam convinti da sedicenti gnocche.
      Possiamo mandare foto spinte a random solo fino a un certo vero che se mostrano che mi zompo una gran figa e finiscono nelle mani di amici o colleghi ti pagano da bere e si complimentato...ma se finissero oggi o in futuro nelle mani della propria figlia o nipote non sarebbe estremamente imbarazzante?!

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  9. I concetti da tenere presente sono due il primo quando la donna ha un guadagno dal mostrare e o dispone le sue grazie a qualcuno, che sia per ottenere denaro, lavoro, status o più di questi, tutto va bene e allo stato ed alle nazifemministe non frega niente, esempi hotline del passato, videochat su tv, porno , webcam, filmatino hard previa ricarica postepay etc etc.. Secondo caso la donna più o meno spoglia ha il suo valore, un uomo no, esempio da bonolis avanti un altro quando entra il nono svedese le donne sono leggittimate ad andargli addosso, toccarlo e baciarlo ma quando entra miss Claudia o la bona sorte agli uomini non è concesso neppure guardare con troppa veemenza. Pertanto è concludo, finché la donna andrà braccetto col capitalismo usando la sua sessualità per il mero ritorno economico sociale lavorativo e denigrera spesso dimenticando che esiste anche una sessualità maschile, tutto ciò non avrà mai fine, compreso il loro bieco vittimismo ed irresponsabile uso dello strumento seduttivo che un corpo femmine oggi assume, e per la fame aggiungo, persino gli scaldabagni oggi, contrariamente ai uomini bruttini, hanno il loro momento di gloria.

    HOMODUS

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    1. Esattamente, nessuno le obbliga a mettere deliberatamente sui social anche innocenti foto in costume da bagno per testimoniare di essere andate in vacanza. Bastano delle belle foto di paesaggi se proprio si vuole far leva sul sentimento di invidia degli altri. Invece no. Che poi anche le foto in costume hanno la loro fenomenologia. La ragazza normale da 6 magari mette foto in costume senza indugiare in pose particolari o coreografie tattiche. La cicciona, che a figura intera risulterebbe inguardabile, mette foto tattiche del decollete che mettono in risalto tale parte del corpo (a volte con risultati sorprendenti). Quelle piatte magari hanno un bel sedere e allora mettono foto da dietro. Quelle dal 7 in su sanno che si possono permettere di tutto e quindi posano e mostrano alla grande. Tutte però lo fanno con l'intento di autopromuoversi, suscitare invidia nel genere femminile che le guarda e ricevere ammirazione maschile. Però se gli dici che usi le loro foto per sollazzarti sei un insensibile, sei un porco e un potenziale maniaco (se non addirittura stupratore). Sono di un'ipocrisia da fare schifo. Ripeto nessuno avvalla la violenza reale o psicologica, però se tu donnina ti senti in diritto di mettere su internet una foto provocante per mille motivi, io maschietto mi sento in diritto di farti una dedica se ciò mi aggrada. E non devo sentirmi come se ti stessi mancando di rispetto, perchè la prima a non avere rispetto di te stessa sei tu.

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    2. La Provinciale18 aprile 2020 20:26

      @Gino
      Anche su questo mi trovi pienamente d'accordo. Se una ragazza maggiorenne posta foto dove le sue grazie sono in bella mostra, volgari o raffinate che siano, non può non essere consapevole che chiunque veda (amici, follower... tutti quanti, se ha profilo aperto) può trovarla eccitante e farci dei pensieri. E non c'è nulla di male, è libertà. Dovresti anzi sentirti lusingata. Se sei talmente sessuofobica che questa cosa ti turba, non metti foto tue, nemmeno di particolari del corpo visto che al mondo ci sono feticisti di ogni tipo.

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    3. ''internet una foto provocante per mille motivi, io maschietto mi sento in diritto di farti una dedica se ciò mi aggrada''

      ma a loro piace se gli fai la dedica. Al massimo per offenderle devi dire che non gli fai la dedica

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  10. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!

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  11. Grande red! Avevo chiesto un tuo articolo riguardo il revenge porn ed eccolo qua, impeccabile come sempre, grazie!
    Avrei una bella richiesta da farti, so che lo hai accennato in altri tuoi articoli, ma potresti farne uno che esamina il perché in Italia ed in occidente non si fanno più figli?
    Grazie continua così!

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    1. Brevemente:
      - femminismo (pillola, aborto, divorzio)
      - non essendoci più l'obbligo di matrimonio, molti preferiscono stare single, piuttosto che avere una relazione 'ripiego'
      - stipendi ridicoli
      - alcune statistiche dicono che è aumentata l'infertilità

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    2. D'accordo, ma aggiungiamo anche:
      -egoismo individuale

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  12. Ma poi che cazzo di senso fotografiarsi o filmarsi in atti intimi? Se senti il bisogno di fare una cosa del genere vuol dire che sei un insicura che cerca attenzioni in tutti i modi

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    1. Infatti non ha alcun senso, è da stupidi. Puó avere senso solo se è tua intenzione entrare nel mondo del porno, diversamente può essere fonte di un mare di guai.

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  13. Red, una domanda: mai pensato ad un canale o ad un gruppo su Telegram? Proprio questa vicenda fa comprendere come su quel social la censura sia molto, ma molto più difficile rispetto a Facebook o Twitter.

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    1. Ci ho pensato ma ho troppe cose da gestire e non mi va di disperdere troppo gli utenti. Il gruppo facebook sta funzionando bene, facendo un po' di selezione all'ingresso non abbiamo avuto grossi problemi di censura finora.

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    2. @Emanuele

      i gruppi telegram sono più una chat e infiltrati di imbecilli senza niente da fare che spammare.
      Non hanno proprio senso per argomenti da meditare. Già qui la sezione commenti ha le sue pecche, su telegram deborderebbe.

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    3. Capisco. Se non è un problema, vorrei fare un po' di pubblicità. Qualche settimana fa ho creato un canale Telegram per il blog "Totalitarismo".
      E' stata una mia iniziativa che ha avuto il consenso dell'autore (puoi verificarlo leggendo i commenti a questo articolo: https://www.totalitarismo.blog/lukashenko-niente-quarantena/#comments

      Se tra i lettori ci fosse qualcuno interessato questo è il link per iscriversi: https://t.me/totalitarismo
      Ricordo che su Telegram è possibile modificare le impostazioni sulla privacy in modo tale che nessuno possa visualizzare il numero di telefono.

      Naturalmente se non ti va puoi tranquillamente fare a meno di pubblicare questo commento. In ogni caso, grazie per l'attenzione ;)

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    4. @Redpillatore

      Grazie per aver pubblicato il mio precedente commento

      @Anonimo22 aprile 2020 19:33

      Comprendo la tua obiezione, in effetti Telegram viene additato da molti come "la feccia dei social". Tuttavia bisogna considerare che la sua anima "anarchica" fa sì che non si debba temere la censura come su Facebook e Twitter. Inoltre i canali sono praticamente dei gruppi dove solo il/gli admin possono pubblicare contenuti, cosa che evita che qualunque idiota di passaggio possa sputare boiate come accade sui social più blasonati. Ovviamente l'eccessiva tolleranza è un'arma a doppio taglio, come dimostrano i fatti menzionati nell'articolo.




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