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3 Aspetti del Revenge Porn da Considerare

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Cos’è il Revenge Porn?

Il Revenge Porn (in italiano “Vendetta Porno”) consiste nella diffusione via internet di immagini o video espliciti di persone contro la loro volontà allo scopo di rovinarne la reputazione, come vendetta per un presunto torto subito.
Tipicamente viene attuata dal partner tradito o lasciato, ma ormai l’espressione si utilizza in senso esteso per qualunque tipo di diffusione di materiale, anche senza scopo vendicativo.

Forse avrete sentito che in questi giorni il tema è tornato alla ribalta perché si è scoperto (la scoperta dell’acqua calda, direte) che esistono gruppi telegram con decine di migliaia di uomini che si scambiano questo genere di foto e video di ragazze ignare, il tutto accompagnato da commenti spinti e violenti.

Le femministe hanno ovviamente subito cavalcato l’onda mediatica per far notare come il tema della violenza contro le donne, in tutte le sue forme, sia sempre attuale. In effetti è vero che il revenge porn, per quanto sia poco frequente e non costituisca un effettivo allarme sociale, è un fenomeno che colpisce principalmente le donne.
Quella che però manca è la comprensione del reale contesto in cui si sviluppano questi episodi e ciò diventa un limite quando si devono pensare strategie concrete per arginare questi reati.

Ritengo che ci siano 3 aspetti fondamentali da considerare:

1) Le donne sono sessualmente più attive degli uomini. E’ un dato di fatto che il numero di uomini che non fa sesso è superiore a quello di donne, visto che la maggioranza delle donne, per il concetto già noto di ipergamia, va con una minoranza di uomini.

Vedi: Sondaggio sui Partner Sessuali

E’ quindi più probabile che ad essere coinvolte in questo genere di situazione siano le donne innanzitutto per una questione statistica.

2) Le donne sono più irrazionali degli uomini.
Non è una provocazione ma un dato di fatto, basta guardare anche solo che percentuale di donne e di uomini ha interesse verso gli oroscopi. La natura femminile si basa principalmente sulle emozioni, quindi capita molto più frequentemente che sia la donna ad agire d’impulso e non valutare correttamente le conseguenze delle sue azioni.
Per cui se una ragazza si trova bene col belloccio che sta frequentando, penserà a vivere il momento presente e con leggerezza, per gioco, condividerà con lui immagini e video intimi senza considerare che la relazione potrebbe presto finire e questo potrebbe rompere il legame di fiducia reciproca.

Altre donne invece sessualizzano se stesse intenzionalmente nella speranza di attirare le attenzioni di uomini di elevato valore di mercato. Si tratta di un meccanismo di competizione femminile piuttosto conosciuto che, come evidenziato da Blake et al. (2018) si presenta con massima frequenza in quelle aree dove c’è una forte disuguaglianza sociale e contemporaneamente molto libertinismo.

revenge porn
meme di Guerriglia memetica blackpillata

3) Donne e uomini hanno una sessualità differente. Questa è sicuramente la motivazione principale del perché la donna sia più facilmente vittima di queste persecuzioni. II revenge porn ha un potenziale di danno maggiore sulla donna che sull’uomo perché solamente gli uomini di più elevato valore hanno la possibilità di essere promiscui mentre le donne possono bene o male ottenere tutto il sesso che vogliono. Nel loro caso darla facilmente è tutt’altro che un merito, anzi da un punto di vista istintivo una donna facile è una donna poco affidabile.

Vedi: Perché le ragazze facili vengono disprezzate

Anche le Donne Hanno una Parte di Responsabilità

Chi viola la privacy altrui arrecando un danno va punito, ma penso che bisogna smetterla di deresponsabilizzare sempre e comunque la donna.

Viviamo in una società con una forte disuguaglianza sul piano sessuale. Molti uomini sono sessualmente frustrati perché non scopano mai e imbattersi in un clip porno di una ragazza comune -una che potrebbe essere la tua compagna di Università o la barista che ti dà il caffè la mattina- che fa le peggiori porcate e poi magari ti allontana con disprezzo se provi timidamente a rivolgerle la parola è umiliante e degradante. Ti ricorda che c’è una festa e tu non sei invitato e questo in alcuni può portare a reagire con rabbia.

Per altri uomini invece entra semplicemente in gioco il fattore goliardico, per cui è divertente condividere un video spinto con un tuo amico. Crea complicità ed è un po’ come andare al night club. Non c’è neppure consapevolezza di arrecare un danno agli altri. In fondo il web è fatto di condivisione e uno, magari anche ingenuamente, pensa: se non si preoccupa la ragazza di dove finiscono i suoi video, perché dovrei farlo io?

Continuare a ignorare la realtà ci circonda e non voler capire che il terreno è troppo fertile per pensare di sopprimere il revenge porn solamente con la legge è però da stupidi.

Una donna che non si rende conto di come è fatto il mondo intorno a sè e pretende di esercitare sempre e comunque la propria libertà senza trovare alcun ostacolo è un’incosciente e tutte quelle che ora si indignano e sollevano polveroni mediatici potranno pure lamentarsi del patriarcato quanto vogliono, ma i loro piagnistei non porteranno da nessuna parte.

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Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Condivido l'idea che sia molto spesso una totale disattenzione e impulsività che porta le donne a condividere certe foto con il proprio partner.
Sono d'accordo nel "colpevolizzare" le donne per una visione troppo ingenua e semplicistica della realtà sessuale ai tempi dell'Internet e penso che le ragazze dovrebbero farsi più furbe per evitare tali comportamenti e dare valore alla loro sessualità e moralità.
Ciò non toglie che pubblicare tali contenuti senza autorizzazione e con il solo scopo di umiliare e rovinare la vita di qualche povera disgraziata sia un atto deplorevole che andrebbe punito eccome. Soprattutto se oltre a tale diffusione si creano gruppi dove si incita allo stupro e si condividono dati personali delle vittime.
È davvero giustificato tutto questo solo perché alcuni uomini si sentono frustrati e iniziano a mancare di umanità?

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Molti anni fa un maestro di yoga mi disse questa frase: “la libertà senza senso di responsabilità è come dare un rasoio in mano a un bambino e sperare che non si tagli.” Ecco, mi sembra si adatti bene all’argomento di questo post. Sarebbe ora che le donne che tanto facilmente mettono in circolazione le loro foto seminude con la mercanzia in mostra scendessero dal pero e capissero che quelle foto generalmente servono a una sola cosa, ovvero vivacizzare sedute di onanismo. Io ho una cinquantina d’anni, quando ero più giovane non esistevano né smartphone né social, eppure ogni tanto si sentiva di qualcuna che aveva avuto dei guai perché si era lasciata fare delle foto dal partner del momento mentre stavano facendo sesso (e parliamo di foto analogiche, la cui eventuale circolazione era infinitamente più limitata rispetto ad adesso). Queste oche giulive, malate di visibilità, mandano video e foto a uomini che magari non conoscono neppure di persona: ma dove vivono? Nel paese dei Balocchi? Credo che sia venuto a mancare quel fondamentale passaggio di consegne tra genitori e figli, e soprattutto tra madri e figlie, con cui si insegnava come funzionava il mondo e si trasmettevano valori permeati di buon senso. Oggi le madri sono più bimbeminkia delle figlie.

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

"Smart phones, dumb people"

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Soprattutto ho sempre pensato alla totale DERESPONSABILIZZAZIONE della donna in queste (come altre) situazioni. Ipocrisia allo stato puro.

Il Marchigiano

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Ma poi che cazzo di senso fotografiarsi o filmarsi in atti intimi? Se senti il bisogno di fare una cosa del genere vuol dire che sei un insicura che cerca attenzioni in tutti i modi

Osservatore Romano
Osservatore Romano
1 mese fa

Un aspetto da considerare è che, nonostante gugol, l’imbecille medio ignora completamente (dimostrandolo ogni giorno con fatti e opinioni) il contenuto attuale dei codici civile e penale, esponendosi così in maniera inconsapevole a conseguenze nefaste da punto di vista sociale ed economico. Proprio l’opposto della Pillola Rossa.

Binge Listening Webzine
Binge Listening Webzine
6 mesi fa

Parole sante.

Gino
Gino
6 mesi fa

Penso che il revenge porn sia stato portato alla ribalta dopo il suicidio di quella ragazza di Napoli che aveva visto messo in rete un filmino fatto dal suo ex. Da che esistono i primi telefoni con le fotocamere il traffico di immagini erotiche (vuoi a titolo di gioco piccante o di estorsione di soldi) è sempre esistito. Certo per fare un filmino amatoriale bisognava ancora montare telecamere di 5 kg, che non tutti avevano, e quindi era assai difficile non riconoscere alla donna un concorso di colpa nel voler cimentarsi in Rocco&Moana de noantri. Chicca per i vecchioni…chi si ricorda il mitico "Forza Chiara da Perugia?" Primi anni 2000 credo, quindi occasione per noi maschietti di vedere una ragazza normale cimentarsi con tematiche fino a quel tempo appannaggio di professioniste. Io poi fino a 25 anni non avrei mai visto una passera normale dal vivo quindi si può dire che sia stato qusi pedagogico, ma va be lasciamo stare i ricordi di gioventù.
I problemi grossi iniziano quando i cellulari possono fare video con qualità sempre maggiori…a quel punto è un gioco da ragazzi addossare la responsabilità totalmente ai maschietti, colpevoli di aver fatto le riprese quando magari lei non poteva accorgersene perchè impegnata in un bel soffocone o perchè prostrata a mamma d'agnello. Il mio consiglio è quindi di evitare assolutamente di girare filmini porno amatoriali anche con il consenso della controparte femminile (neppure se l'idea viene a lei), sono un ulteriore strumento con cui può ricattarvi senza remore. Nota dell'autore…penso di parlare a nome di tutti i maschietti qui. Con i chiari di luna che ci sono la figa si vede col binocolo, nelle mie ultime peripezie alle prese con il triangolino che ci esalta (quasi tre anni or sono) non pensavo di certo a immortalare il momento, ma a godermelo fino in fondo. Se no è come quelli che vanno a un concerto e se lo guardano dallo schermo dello smartphone per fare un filmino inutile.

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Perché il recente porn è a senso unico?
Banalmente perché se una mia ex mette on line delle foto dove la scopo non solo non ne vengo danneggiato ma gli amici al bar(quando li riapriranno) mi offrono da bere e si congratulano

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Articolo ineccepibile. Mi viene in mente una discussione che feci con un mio professore di diritto penale. Di fatto il discrimine tra una molestia sessuale ed una "avance" magari gradita da una donna, è che dipende spesso da che tipo di uomo c'è a metterla in atto. Da leggersi: i brutti molestano; i bellocci seducono. Almeno concettualmente, il professore mi diede ragione…

Unutente
Unutente
6 mesi fa

Credo sia il primo articolo del blog che non condivido del tutto, ne comprendo la sostanza, ma la sensazione che ho avuto è che si sia voluto minimizzare il fenomeno e farsi tornare i conti in maniera un pò forzata.
È vero che una donna è la prima responsabile delle proprie azioni, ma il revenge porn deve essere condannato senza se e senza ma, in quanto atto gravissimo, capace di indurre al suicidio. Se poi quelli che lo attuano sono dei poveri idioti, non rende la cosa meno grave. Questo blog tratta anche tematiche psico-sociali, molti lettori/commentatori sono persone che hanno subito sulla propria pelle le assurdità e ingiustizie di questa società, credo quindi dovremmo essere noi per primi più "empatici" nei confronti di chi ne ha subite altre, per altri motivi.
Poi attenzione, se un ragazzo si togliesse la vita perché la ragazza con cui ci ha goffamente provato l'avesse umiliato, deriso e filmato, diffondendo il video sui social, di fronte a qualcuno che dicesse: "quella che ha condiviso il video è stata sgarbata, ma lui era un cesso e doveva aspettarselo, se l'è cercata", cosa penseremmo?
Aggiungo che il revenge porn colpisce più le donne, anche perché siamo noi uomini quelli più sessualmente visivi, maggiormente in fissa per ricevere foto hot, girare video ecc. Mediamente siamo anche più propensi a mandare nostre foto spinte a random, senza troppe paturnie, con molti che arrivano a inviare foto dell'uccello con una disinvoltura che manco gli auguri di Natale. È evidente quindi che il nudo femminile fa nascere più morbositá, mentre quello maschile è più inflazionato. Anche alle donne piace inviare/ricevere foto di un certo tipo, ma sono senza dubbio più selettive.

Homodus
Homodus
6 mesi fa

I concetti da tenere presente sono due il primo quando la donna ha un guadagno dal mostrare e o dispone le sue grazie a qualcuno, che sia per ottenere denaro, lavoro, status o più di questi, tutto va bene e allo stato ed alle nazifemministe non frega niente, esempi hotline del passato, videochat su tv, porno , webcam, filmatino hard previa ricarica postepay etc etc.. Secondo caso la donna più o meno spoglia ha il suo valore, un uomo no, esempio da bonolis avanti un altro quando entra il nono svedese le donne sono leggittimate ad andargli addosso, toccarlo e baciarlo ma quando entra miss Claudia o la bona sorte agli uomini non è concesso neppure guardare con troppa veemenza. Pertanto è concludo, finché la donna andrà braccetto col capitalismo usando la sua sessualità per il mero ritorno economico sociale lavorativo e denigrera spesso dimenticando che esiste anche una sessualità maschile, tutto ciò non avrà mai fine, compreso il loro bieco vittimismo ed irresponsabile uso dello strumento seduttivo che un corpo femmine oggi assume, e per la fame aggiungo, persino gli scaldabagni oggi, contrariamente ai uomini bruttini, hanno il loro momento di gloria.

HOMODUS

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno!

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Grande red! Avevo chiesto un tuo articolo riguardo il revenge porn ed eccolo qua, impeccabile come sempre, grazie!
Avrei una bella richiesta da farti, so che lo hai accennato in altri tuoi articoli, ma potresti farne uno che esamina il perché in Italia ed in occidente non si fanno più figli?
Grazie continua così!

Emanuele
Emanuele
5 mesi fa

Red, una domanda: mai pensato ad un canale o ad un gruppo su Telegram? Proprio questa vicenda fa comprendere come su quel social la censura sia molto, ma molto più difficile rispetto a Facebook o Twitter.

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa

Sei un grande

Osservatore Romano
Osservatore Romano
1 giorno fa

Problema che comunque si trovano ad affrontare solo i più fortunati (o meno sfortunati): per pensare alla Revenge prima devi avere il Porn…