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5 Ragioni per cui le Donne Amano Tanto Viaggiare

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5 Ragioni per cui le Donne Amano Tanto Viaggiare

Le donne occidentali al giorno d’oggi sembrano avere letteralmente un’ossessione per i viaggi, al punto che il concetto di donna viaggiatrice ormai sta diventando una specie di meme, almeno fra quegli uomini che non hanno paura di fare della satira sui costumi femminili.
Se gli studi di settore stimano che le donne mediamente influenzino circa il 70-80% dei consumi, e questa del resto è la ragione per cui la
maggior parte delle aziende supporta l’ideologia femminista, quando parliamo di vacanze la percentuale arriverebbe addirittura al 92% [Yankelovich Monitor & Greenfield Online].
Basta dare un’occhiata in giro per i blog e i social sul tema dei viaggi per accorgersi di come essi siano per la maggior parte gestiti e seguiti da donne, che addirittura si riciclano come “travel influencer” per avere ancora più fondi per viaggiare. Anche al progetto Erasmus partecipano principalmente le ragazze.

Ma perché tutta questa mania per il viaggio? Tra le tante elenchiamo 5 ragioni.

#1 Avventura

 “O la vita è un’avventura da vivere audacemente, oppure è niente” Helen Keller

Questa è la motivazione principale. Una donna in viaggio ha la possibilità di vivere molte e più belle avventure ed emozioni rispetto a un uomo del suo stesso livello estetico.
Per una donna in media il viaggio finisce per essere un’esperienza molto più piacevole che per il suo equivalente maschile. I disagi e gli inconvenienti sono ridotti mentre le occasioni di divertimento e di eccitazione moltiplicate.

Provate a pensare anche solo a quanto è più facile per una donna mediamente carina trovare un alloggio o trovarlo ad un costo inferiore (se non gratis) durante una vacanza. O a tutte le cene/ cocktail che può scroccare. Se una donna volesse, grazie al suo potere sessuale,
potrebbe letteralmente girare il mondo gratuitamente.

Giri in barca o in cabrio sul lungomare offerti da uomini che cercano di scopare e altre avventure di ogni tipo. Io stesso nel mio piccolo ho una casa al mare e, quando mi è capitato di conoscere ragazze straniere che di lì a breve sarebbero dovute rientrare in patria, mi è capitato di offrir loro ospitalità.
Penso che occorra essere un fotomodello per trovare in viaggio la stessa benevolenza e disponibilità che incontra la donna media. E ancora non metterei la mano sul fuoco.
Insomma, per la donna il viaggio è un’opportunità di vivere emozioni incredibili, per l’uomo al massimo significa pali, canne e sbronze.

#2 Emancipazione

Viaggiare fa parte, insieme a lavorare, del processo di emancipazione della donna occidentale contemporanea. Viaggiando la donna rivendica il fatto di essere libera, di potersi spostare come e quando vuole, senza il permesso e l’aiuto di qualche uomo.
Purtroppo questa è una bella favoletta che lascia il tempo che trova, visto che poi durante i viaggi rimane comunque dipendente in tutto e per tutto dagli uomini, sia per la qualità del viaggio (vedi punti precedenti) sia per risolvere i vari problemi di logistica.
Non si contano le volte in cui le donne si servono degli uomini per tirarsi fuori dai guai in viaggio, pensiamo anche ad esempio al caso recente della ragazza italiana bloccata in Spagna dal Coronavirus, che è riuscita a farsi accompagnare (gratis!) a casa in auto da un cucc..ehm ragazzo che voleva fare il gentiluomo[fonte:il gazzettino]. E purtroppo non si contano neanche le volte in cui le donne, non potendo servirsi degli uomini in viaggio, finiscono per immischiarsi in situazioni problematiche in cui talvolta ci lasciano pure le penne. Però se amano raccontarsi la favoletta di essere emancipate perché viaggiano chi siamo noi per stroncare le loro illusioni?

#3 Tendenza

La donna è molto conformista, molto più dell’uomo, e viaggiare, soprattutto in località che sono di tendenza, permette di assecondare tale
conformismo e ricevere molta approvazione sociale. Questo vale soprattutto per quelle ragazze che prediligono mete molto modaiole e
“instagrammabili”, che poi passano gran parte del viaggio a guardare i propri social compiacendosi di tutti i likes che le foto con il nuovo
panorama ricevono.
Attraverso il viaggio le donne possono mostrarsi dinamiche, moderne, intraprendenti e. soprattutto, far invidia alle amiche.
Del resto, anche l’attrazione per gli uomini benestanti è legata a ciò, al fatto che essi danno la possibilità di avere uno stile di vita eccitante da far invidia, poter fare vacanze e andare a mangiare al ristorante senza il timore di finire con il conto in rosso.



Vedi: Chi Sono i Normie?

#4 Sesso 

Una ragazza in viaggio, lontana dal suo ambiente e dalle sue conoscenze abituali, può permettersi di andare con uomini che in altre circostanze sarebbero per lei sconvenienti. Che ne sarebbe della sua reputazione se al suo paesello sapessero che l’ha data la sera stessa a un belloccio tamarro che l’ha usata e basta? In viaggio lo può fare e nessuno lo scoprirà mai.
D’altra parte anche la concorrenza maschile e lo zerbinismo aumentano. In viaggio gli uomini tendono a provarci di più, visto che nessuno saprà mai dei loro pali.
Con il viaggio la donna ottiene quindi un doppio risultato, alzare la quantità e qualità degli uomini con cui va a letto e allo stesso tempo fare in modo che ciò non comprometta la sua immagine. La turista americana in vacanza in Italia tornerà a casa come se nulla fosse successo. Nessuno nella sua cittadina del New Jersey verrà a conoscenza delle sue seratine alcoliche a Firenze, nelle quali girava ubriaca senza mutande prima di finire a casa di qualche belloccio, neppure il suo futuro marito.

Vedi: 5 Modi per Capire se una Donna è Stata a Letto con Molti Uomini


#5 Noia

Ormai nella nostra società siamo pieni di stimoli di ogni tipo e da ogni dove.
Questo porta ben presto all’assuefazione e all’incapacità di trovare soddisfazione nelle piccole cose.
La donna media occidentale è viziatissima e perennemente insoddisfatta, richiede sempre di più dalla vita, sempre più emozioni ed eccitazione, poiché fondamentalmente è incapace di accontentarsi di ciò che ha. Qual è lo sbocco migliore per questa irrequietudine? Ovviamente il viaggio. Cambiare luogo, cambiare frequentazioni, cambiare attività sono occasioni per poter sperimentare qualche stimolo nuovo, per sentirsi vive e non sprofondare nella noia.

In conclusione, ci sono precise ragioni per le quali le donne hanno sviluppato la fissa per i viaggi e sono tutte da ricercarsi nella
struttura sociale che abbiamo creato, basata sull’edonismo, sul consumismo e sull’apparenza. 

L’idea contemporanea del viaggio, visto non più come modo per arricchire sè stessi ma come strada per coltivare il proprio narcisismo, è parte di quell’insieme di fattori che hanno portato al disfacimento della nostra società. Un cambiamento di rotta appare al momento improbabile.

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Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Mi piace viaggiare con le amiche,non facciamo selfie ma fotografiamo ciò che ci circonda che è molto più interessante,non postiamo sui social. Viaggiamo per visitare posti nuovi,vedere paesaggi,monumenti,musei,culture sconosciute. La sera siamo talmente stanche che si va a dormire.Si viaggia per aprire la mente.Rimanendo fermi nello stesso posto non si impara nulla.Riprenditi da questo shock…

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Totale verità – complimenti per l'analisi

Tinder
Tinder
6 mesi fa

Alla numero 4 io avrei aggiunto alla fine una citazione famosa:
Quel che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas…

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Se cercate in rete spesso si incontrano blog o pagine di gente a cui piace raccontare la propria esperienza con i viaggi studio dell'Erasmus, e il più delle volte si tratta di ragazze. Leggendo si capisce che più o meno tutte hanno vissuto molto positivamente questa opportunità, e raccontano di come siano riuscite a fare amicizie nuove, conoscenze, esperienze varie (senza specificare), feste, tanti giri, ecc. e alcune si spingono anche a compiacersi delle prime esperienze sessuali vissute liberamente e lontano dagli sguardi di genitori o gente che ti conosce. Quasi sempre queste donne consigliano caldamente a tutti di affrontare quella che definiscono una delle esperienze migliori che si possano fare nella vita. Non ho trovato in giro molte testimonianze maschili, ma le poche che ci sono descrivono la vita da studente all'estero in modo molto diverso e assai meno entusiastico.
Non credo che il saggio Redpillatore parli mai a vanvera, ha una conoscenza del mondo sicuramente cinica e desolante, ma di certo più veritiera di tanta gente che crede ancora nelle favole.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Forse son vere entrambe le affermazioni: conosco ragazze a cui proprio piace viaggiare (poi sia status symbol, noia di dove vivono etc., questo è nella loro testa e sicuramente non vengono a raccontarlo a mè). Conosco ragazze che quando sono in vacanza, con la scusa che tanto non vede niente nessuno… vedi il classico "animatore turistico"

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Il pezzo mi pare abbastanza estremizzato. Forse…In effetti conosco donne che viaggiano per il piacere della scoperta e per entrare in contatto con altre culture, con una sincera sete di crescita, conoscenza e meraviglia. Come ne conosco di quelle galline che pensano solo a quale sia la meta più in voga del momento, dove sanno che troveranno divertimenti frivoli e spisellate lontano da occhi indiscreti di conpaesani (uuuuuh! andiamo a Ibizaaaahhh!)

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Confermo più che altro il punto su narcisismo e status symbol. Viaggiare e ostentare in maniera compulsiva poi sui social è sostanzialmente per far vedere che non sono delle fallite, che hanno una vita piena e che "non si accontentano" in generale. Fa figo, fa sembrar più cool, fa sembrare meno sfigati.
Inoltre confermo anche sul punto dell'insoddisfazione.

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa

Vorrei ringraziare a nome di tutti i contagiati e i morti (maggioranza uomini perchè dottori e infermiri) le donne (e pure gli uomini coglioni come queste) a cui "piace tanto viaggiare", che "viaggiano appena possono" e che se vincessero alla lotteria come prima cosa "farebbero il giro del mondo".
Ancora oggi alcune di queste sacerdotesse dell'intelligenza stanno ad affollare gli aeroporti (da Fuerteventura in giù) così come prima affollavano le crociere e non vedono l'ora di affollarli/e nuovamente.

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

O forse le donne sono più normie rispetto agli uomini perché hanno mediamente una vita sociale molto più piena

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Ci sarà del vero in quanto dici ma alcune cose non mi tornano 1) l italia e la spagna sono i due principali paesi turistici quindi molte turiste in cerca…dovrebbero essere due posti ideali i maschi invece sono i due paesi dove si sente più forte l ipergamia 2)io ho sempre adorato viaggiare e non ho mai praticamente scopato(sigh!) Mi piace vedere posti nuovi incontrare culture diverse posso escludere che piaccia anche alle donne?
Quasimodo68

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Le grandi viaggiatrici sono un sottoinsieme delle gattare, quindi tutto torna: in trasferta nessuno sa che sei una gattare isterica e la banana milticolor è servita.

Van
Van
6 mesi fa

Vorrei dire una cosa più in generale che non ha a che fare solo con la seduzione e cose del genere(e lo voglio specificare), ma ha "moltissimo" a che fare con i viaggi.
Dire di amare viaggiare non significa niente, nel senso che ci sono 1000 modi di viaggiare.
Una mia amica dice di "amare viaggiare", ma: praticamente non parla una parola di nessuna lingua straniera, non conosce nemmeno l'inglese.
Parte con quello che organizza il viaggio e rimane per tutto il viaggio quasi solo fra italiani, in qualche squalidissimo centro turistico dove fanno magari gli stessi balli di gruppo che farebbero a Pinarella di Cervia(a volte con le stesse persone) o altre amenità. Compreso il caffettino. Poi fanno il giretto nelle solite zone turistiche che gli abitanti magari evitano.
Non generalizzo(ovviamente) ma a diverse donne(e radical chic) che conosco piace "questo" tipo di viaggio.
Altra cosa è chi parte da solo(anche per ragioni non strettamente turistiche) e viene a contatto con un ambiente diverso, magari in zone belle ma pericolose, doversi saper difendere di notte a Rotterdam(per esempio in alcuni quartieri), comunicare con le persone del luogo senza avere nessun appoggio.. farsi accettare per prenotare una stanza presentandosi e tante altre cose..
Nel secondo caso è una esperienza, vede di più il "vero volto" della nazione che va a visitare..
Nel primo caso fa le foto, e i selfie, e gli basterebbe fare qualche fotomontaggio perchè il valore dell'esperienza è uguale a zero. Sesso o non sesso.
P.s: è solo il mio parere.

Van
Van
6 mesi fa

Quello che intendo dire è che spesso, chi dice "amo viaggiare", almeno la maggior parte delle persone che conosco, come alcune mie amiche benestanti che spendono anche parecchio in viaggi.. si riferisce soprattutto ai viaggi turistici. Anche quelli che si avventurano un pochino di più, raramente possono venire a contatto con la "vera" vita: nei ghetti, nei quartieri popolari e quella di chi vive tutti i giorni in un paese.. (che a volte può nascondere le parti più caratteristiche, in bene o in male, di un posto..).
Spesso "idealizzano" un paese straniero, senza averlo nemmeno conosciuto.
In questo non ci trovo niente di interessante.
Mi è capito di scontrarmi, anche perchè si arrabbiavano, con alcune che si facevano chiamare "travel influencer", contestando alcuni loro modi di descrivere una nazione.. troppo edulcorati. Appena scendevo sullo specifico, con esempi reali di "vita vissuta", sembrava che cascassero dal pero. Zero assoluto. Ripetevano, spesso, luoghi comuni che conoscono tutti, bene o male.. anche chi rimane a casa, ma fa una ricerca su internet.
Altro esempio:
Attraversare una nazione da solo(senza nessuno che ti aiuta se ti guasta l'auto in mezzo alla strada), magari per motivi di lavoro, non è la stessa cosa di chi parte con uomini(magari zerbini intorno o che trova sul posto) e deve pensare solo a che vestito mettersi(è un modo di dire..) Anche qui non generalizzo assolutamente. Non ne ho fatto una questione di uomini e donne..(che già stata discussa), ma soprattutto di modi, scopi, contesti diversi nei quali viaggiare.
Al contrario: ho conosciuto persone che viaggiavano, ma non lo facevano certo con lo scopo di mettere decine di foto su "instagram" il giorno dopo. Ho trovato informazioni più interessanti e "realistiche" parlando con questi ultimi.

Gino
Gino
6 mesi fa

La frase "amo viaggiare" è il preambolo per avvisare il malcapitato di turno che ok l'oggettistica, ok le cene fuori, ma si aspetta pure che deve essere pronto a pagarle saltuariamente anche il viaggetto in qualche resort 5 stelle o in viaggi finto avventura per poi dire di aver fatto chissà quale esperienza. Inoltre il malcapitato dovrà essere pronto a prendere ferie anche quando non potrebbe pur di assecondarla. Diffidare dalle amanti dei viaggi

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Buongiorno a tutti.

Sono un super-brutto (bassa statura, deformazione arti inferiori, obesità, miopia e pessima salute dentale… ma ho ancora tutti i capelli, LOL).
Questo mi rende del tutto inidoneo a scopare se non a pagamento.
In vita mia ho viaggiato spesso con la mia compagnia (circa una dozzina di persone, maschi e femmine) quasi tutti gli anni dai 18 fino ai 35.
Non ho mai vissuto il viaggio in ottica scopatoria; non solo per via del mio aspetto fisico, ma perché sinceramente l’idea che in vacanza si possa abbordare e scopare più che a casa mi sembra al 90% un luogo comune.
Vale giusto se sei un chaddone (essere normale non penso basti) e vai in località come Ibiza; peraltro anche in quel caso devi andare in discoteca a rincoglionirti con la “musica” tecno.
Di conseguenza penso che le vacanze siano solo un modo per divertirsi in compagnia, godere di un ambiente più bello di quello che si può trovare in città e rilassarsi, ora nuotando nel mare cristallino, ora camminando in montagna.
Anche a mio avviso l’idea che si debba necessariamente viaggiare per “imparare” o per “aprirsi la mente” è una sesquipedale scemenza.
Ti basta guardare Quark!
Biasimo la tendenza a voler andare necessariamente all’estero o in posti esotici.
Esiste gente che ha visitato il Taj Mahal ma non ha mai visto il Duomo di Milano o la Cappella Sistina.
Penso si tratti di persone alla fine piuttosto ignoranti, desiderose di esibire una cultura e un’apertura mentale che in realtà non hanno.
È, alla fine, una moda da fighetti (e fighette) postmoderni.
Chissà che la crisi li porti a rinsavire e scoprire il proprio meraviglioso paese…

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Il punto dell'articolo in cui viene detto che le donne viaggiano per poter postare le foto dei luoghi visitati sui social mi ha fatto tornare in mente la mia ex…
Stavo organizzando un breve viaggetto estivo a Londra e le spiegavo i luoghi che avremmo potuto visitare.
Davo per scontato che sarebbe stata interessata a come sarebbero state strutturate le nostre giornate ed invece il suo unico interesse era farsi le foto da poter postare su Instagram.
Ancora ricordo le sue parole"Uhh non vedo l'ora di andare, così possiamo farci le foto Sopra Tower Bridge e anche in quella piazza times square".
Se ve lo state chiedendo non ho sbagliato a scrivere;la mia ex pensava davvero che Times Square fosse a Londra!!
Ringrazio ogni giorno di essere stato tradito e di averla poi lasciata!

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa

“Per l'uomo al massimo significa pali, canne e sbronze.”
Solo se si parte dal presupposto che uno vada in vacanza con l’esclusivo fine di scopare… il che, se vale per i sedicenni e i morti di figa over 30, per il resto dell’umanità non è affatto vero.
Si può viaggiare per il semplice piacere di visitare posti meravigliosi.
Ad esempio, chi va in Islanda, in Patagonia o in Tibet non lo fa certo perché vuole pucciare il biscotto; sarebbe un demente totale.
Come spesso accade, si propone una visione un “filo “ deformata delle cose.

Anonimo
Anonimo
5 mesi fa

Sospeso il Covid le troie italiane non vedono l'ora che riaprano gli aeroporCi per esportare la loro mercanzia uterale verso chad esotici.
Purtroppo il medioman ripiegherà sulle solite spiagge affollate di altri medimen e passerà l'estate ad aumentare le torme di follower delle troie succitate.

Anonimo
Anonimo
3 mesi fa

Piccolo errore al paragrafo "#2 Emancipazione" : la frase "Lascia il momento che trova" è sbagliata perché nel modo di dire "lascia il tempo che trova", se era quello che intendevi, ci si riferisce al tempo atmosferico e non all'istante temporale/momento.

Anonimo
Anonimo
3 mesi fa

Ultimo update sulle italiane all'estero: a forza di sbucciare banane straniere ci riportano un bel po' di Covid. Ottimo lavoro per causare un'altra quarantena (hai visto mai la vergogna di lasciare un pene chaddoide intatto).

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

Per un uomo single viaggiare è quasi sempre stress, perché se alla fine non scopa il suo viaggio verrà percepito come un fallimento personale; per la donna single, invece, il viaggio è quasi sempre contentezza, arricchimento, perché anche se lei non scoperà difficilmente vivrà il suo viaggio come un fallimento personale.

Anonimo
Anonimo
6 mesi fa

La mia mia prima reazione a ciò che ho letto è stata la rabbia, ma per fortuna ho imparato un po' a elaborare ciò e cercare di rendere ciò che provo in un modo che possa essere compreso meglio. Mi domando il motivo di un post del genere, provo curiosità per i ragionamenti intrinsechi che ci sono dietro, quale sia lo scopo di tutto ciò e mi sento alquanto dispiaciuta per le esperienze (vissute da chi ha scritto e da chi lo sostiene) che hanno portato a questo. Mi sembra di capire che ci sia poca autostima di base e una sorta di invidia per il genere femminile. Allo stesso tempo mi dispiace per la poca varietà di individui umani conosciuti. E mi dispiace per la sfiducia profonda che mi sembra di cogliere che molti uomini hanno verso sé stessi. Credo anche che denigrare altre persone per le proprie scelte non renda più felici, anzi più rancorosi e non ne vedo il senso, soprattutto se queste scelte non ledono la propria individualità. Ho conosciuto uomini meravigliosi per la propria emotività e apertura mentale, non fotomodelli per i canoni di bellezza consueti, ma che per i loro modi e intelligenza sapevano instaurare relazioni emotive sane e belle con donne altrettanto meravigliose. Mi dispiace vedere tutta questa superficialità. Mi sento offesa in quanto parte del genere femminile, ma non affine agli stereotipi portati. E non voglio giustificare qui la mia diversità, ma difendo la diversità che per fortuna esiste ancora anche nel genere maschile, come in quello femminile e in qualsiasi altro eventuale. Conosco uomini che hanno viaggiato gratis, per esempio con l'autostop, senza essere fotomodelli, e conosco allo stesso tempo donne che hanno fatto lo stesso, non per sfruttare la loro condizione di essere donne ma magari solo perché no avevano il denaro per arrivare dove volevano arrivare o perché volevano vivere quella determinata avventura. Conosco molte donne forti e sicure di sé, che non hanno bisogno di farsi offrire la cena né si fanno fare mille favori dagli uomini, per sentirsi desiderate; altre che invece lo fanno, o lo hanno fatto e va bene così. Conosco anche uomini che si fanno fare molti favori dalle donne e non mi piace che per qualche motivo la nostra società porta sempre a pensare che se è una donna a fare un favore a un uomo, è sempre a sfondo sessuale. Ma non è così. Mi è anche capitato diverse volte, di pagare cene e altro a amici o amanti/fidanzati che non avevano soldi e non mi piace quando gli uomini che ci provano cercano di offrirmi da bere, un giro per ciascuno è corretto; e mi è capitato sia in viaggio che alla mia città base. Non dico che questa è la verità assoluta, ma che esiste questa verità e per fortuna non è un caso isolato. Se si esce dai propri schemi mentali forse si possono anche incontrare persone che escono dai loro.