17/08/17

5 Ragioni per cui le Donne Amano Tanto Viaggiare



5 Ragioni per cui le Donne Amano Tanto Viaggiare


Le donne occidentali al giorno d'oggi sembrano avere letteralmente un'ossessione per i viaggi, al punto che il concetto di donna viaggiatrice ormai sta diventando una specie di meme, almeno fra quegli uomini che non hanno paura di fare della satira sui costumi femminili.
Se gli studi di settore stimano che le donne mediamente influenzino circa il 70-80% dei consumi, e questa del resto è la ragione per cui la maggior parte delle aziende supporta l'ideologia femminista, quando parliamo di vacanze la percentuale arriverebbe addirittura al 92% [Yankelovich Monitor & Greenfield Online].
Basta dare un'occhiata in giro per i blog e i social sul tema dei viaggi per accorgersi di come essi siano per la maggior parte gestiti e seguiti da donne, che addirittura si riciclano come "travel influencer" per avere ancora più fondi per viaggiare. Anche al progetto Erasmus partecipano principalmente le ragazze.

Ma perché tutta questa mania per il viaggio? Tra le tante elenchiamo 5 ragioni.


#1 Avventura


 "O la vita è un'avventura da vivere audacemente, oppure è niente" Helen Keller

Questa è la motivazione principale. Una donna in viaggio ha la possibilità di vivere molte e più belle avventure ed emozioni rispetto a un uomo del suo stesso livello estetico.
Per una donna in media il viaggio finisce per essere un'esperienza molto più piacevole che per il suo equivalente maschile. I disagi e gli inconvenienti sono ridotti mentre le occasioni di divertimento e di eccitazione moltiplicate.

Provate a pensare anche solo a quanto è più facile per una donna mediamente carina trovare un alloggio o trovarlo ad un costo inferiore (se non gratis) durante una vacanza. O a tutte le cene/ cocktail che può scroccare. Se una donna volesse, grazie al suo potere sessuale,  potrebbe letteralmente girare il mondo gratuitamente.
Giri in barca o in cabrio sul lungomare offerti da uomini che cercano di scopare e altre avventure di ogni tipo. Io stesso nel mio piccolo ho una casa al mare e, quando mi è capitato di conoscere ragazze straniere che di lì a breve sarebbero dovute rientrare in patria, mi è capitato di offrir loro ospitalità.
Penso che occorra essere un fotomodello per trovare in viaggio la stessa benevolenza e disponibilità che incontra la donna media. E ancora non metterei la mano sul fuoco.
Insomma, per la donna il viaggio è un'opportunità di vivere emozioni incredibili, per l'uomo al massimo significa pali, canne e sbronze.


#2 Emancipazione


Viaggiare fa parte, insieme a lavorare, del processo di emancipazione della donna occidentale contemporanea. Viaggiando la donna rivendica il fatto di essere libera, di potersi spostare come e quando vuole, senza il permesso e l'aiuto di qualche uomo.
Purtroppo questa è una bella favoletta che lascia il momento che trova, visto che poi durante i viaggi rimane comunque dipendente in tutto e per tutto dagli uomini, sia per la qualità del viaggio (vedi punti precedenti) sia per risolvere i vari problemi di logistica.
Non si contano le volte in cui le donne si servono degli uomini per tirarsi fuori dai guai in viaggio, pensiamo anche ad esempio al caso recente della ragazza italiana bloccata in Spagna dal Coronavirus, che è riuscita a farsi accompagnare (gratis!) a casa in auto da un cucc..ehm ragazzo che voleva fare il gentiluomo[fonte:il gazzettino]. E purtroppo non si contano neanche le volte in cui le donne, non potendo servirsi degli uomini in viaggio, finiscono per immischiarsi in situazioni problematiche in cui talvolta ci lasciano pure le penne. Però se amano raccontarsi la favoletta di essere emancipate perché viaggiano chi siamo noi per stroncare le loro illusioni?


#3 Tendenza


La donna è molto conformista, molto più dell'uomo, e viaggiare, soprattutto in località che sono di tendenza, permette di assecondare tale conformismo e ricevere molta approvazione sociale. Questo vale soprattutto per quelle ragazze che prediligono mete molto modaiole e "instagrammabili", che poi passano gran parte del viaggio a guardare i propri social compiacendosi di tutti i likes che le foto con il nuovo panorama ricevono.
Attraverso il viaggio le donne possono mostrarsi dinamiche, moderne, intraprendenti e. soprattutto, far invidia alle amiche.
Del resto, anche l'attrazione per gli uomini benestanti è legata a ciò, al fatto che essi danno la possibilità di avere uno stile di vita eccitante da far invidia, poter fare vacanze e andare a mangiare al ristorante senza il timore di finire con il conto in rosso.


Vedi: Chi Sono i Normie?


#4 Sesso 


Una ragazza in viaggio, lontana dal suo ambiente e dalle sue conoscenze abituali, può permettersi di andare con uomini che in altre circostanze sarebbero per lei sconvenienti.
Che ne sarebbe della sua reputazione se al suo paesello sapessero che l'ha data la sera stessa a un belloccio tamarro che l'ha usata e basta? In viaggio lo può fare e nessuno lo scoprirà mai.
D'altra parte anche la concorrenza maschile e lo zerbinismo aumentano. In viaggio gli uomini tendono a provarci di più, visto che nessuno saprà mai dei loro pali.
Con il viaggio la donna ottiene quindi un doppio risultato, alzare la quantità e qualità degli uomini con cui va a letto e allo stesso tempo fare in modo che ciò non comprometta la sua immagine.
La turista americana in vacanza in Italia tornerà a casa come se nulla fosse successo. Nessuno nella sua cittadina del New Jersey verrà a conoscenza delle sue seratine alcoliche a Firenze, nelle quali girava ubriaca senza mutande prima di finire a casa di qualche belloccio, neppure il suo futuro marito.

Vedi: 5 Modi per Capire se una Donna è Stata a Letto con Molti Uomini



#5 Noia


Ormai nella nostra società siamo pieni di stimoli di ogni tipo e da ogni dove. Questo porta ben presto all'assuefazione e all'incapacità di trovare soddisfazione nelle piccole cose.
La donna media occidentale è viziatissima e perennemente insoddisfatta, richiede sempre di più dalla vita, sempre più emozioni ed eccitazione, poiché fondamentalmente è incapace di accontentarsi di ciò che ha. Qual è lo sbocco migliore per questa irrequietudine? Ovviamente il viaggio. Cambiare luogo, cambiare frequentazioni, cambiare attività sono occasioni per poter sperimentare qualche stimolo nuovo, per sentirsi vive e non sprofondare nella noia.


In conclusione, ci sono precise ragioni per le quali le donne hanno sviluppato la fissa per i viaggi e sono tutte da ricercarsi nella struttura sociale che abbiamo creato, basata sull'edonismo, sul consumismo e sull'apparenza. 
L'idea contemporanea del viaggio, visto non più come modo per arricchire sè stessi ma come strada per coltivare il proprio narcisismo, è parte di quell'insieme di fattori che hanno portato al disfacimento della nostra società. Un cambiamento di rotta appare al momento improbabile.



60 commenti:

  1. Mi piace viaggiare con le amiche,non facciamo selfie ma fotografiamo ciò che ci circonda che è molto più interessante,non postiamo sui social. Viaggiamo per visitare posti nuovi,vedere paesaggi,monumenti,musei,culture sconosciute. La sera siamo talmente stanche che si va a dormire.Si viaggia per aprire la mente.Rimanendo fermi nello stesso posto non si impara nulla.Riprenditi da questo shock...

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    1. Chi l'ha detto che non si impara nulla? C'è gente che non ha mai viaggiato e conosce la cultura di certi Paesi più di certi che quei Paesi li hanno visitati.
      Comunque complimenti per i tuoi interessi culturali, farò fare una medaglia e te la farò recapitare.

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    2. Vero sugli stimoli nuovi, un pizzico di verità sul sentirsi corteggiate e farsi ammirare ci può stare (ma dipende anche dove si va) ma che le donne viaggino per fare sesso e collezionare avventurette lontano da occhi indiscreti secondo me è una presunzione dell'autore, che probabilmente attribuisce alle donne quello che in realtà è un comportamento più maschile...

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    3. Non ho mai viaggiato in vita mia (se per viaggi si intende andare in una località per almeno 1 settimana), anche perchè essendo uomo, figlio di operai, collezionista di sfighe economiche, con quantità scarsa di amici (cioè, quelli che ti porti dietro da una vita), non credo di averne mai avuto la possibilità.
      Mi accontento di vedere documentari e documentari che mi spiegano com'è il mondo, dei vari paesi e località, storia e archeologia di tali paesi.
      Ho arricchito le mie conoscenze del mondo stando "sfortunatamente" a casa.
      Non sono una di quelle persone che va ad accendere un prestito in banca per fare "vacanzina".
      Certo, a volte invidio chi ne ha la possibilità di farlo (praticamente quasi tutti attorno a me, a quanto pare sono un caso unico), ma non per questo dovrei sentirmi per forza in difetto dal non sapere "nulla" del mondo.

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    4. Lasciato l'Italia nel 97 per dubai... E dai in poi ho viaggiato inntutto il mondo compreso alcuni anni come direttore di hotel su navi da crociera.
      Confermo che cio che dice il redpillatore è Verbo.
      Specialmente sulle navi vedevo coppie in viaggio di nozze dove appena lui girava l'occhio... Lei si infilava nella cabina di qualche collega per uscirne una ora dopo... Trovare il marito e dirgli che lo stava cetcando dappertutto... 😂😂😂
      Per non parlare delle ragazze di bordo... Se al postobdi wilcoyote ci fossero state loro ... L'uccello non sarebbe mai scappato.
      E questa cosa a tutte le latitudini.. In arabia saudita le donne ti seguivano sino a casa o ti lasciavano un biglietto sulla macchina... Ti chied3vano di venire a casa tua... E tu avevi a dispozione il tempo necessario per la loro sodfisfazione e poi fuggivano...
      Non c'è niente da fare... Lontano dagli occhi e dal giudizio... Le donne sono cagnette in calore dalka prima all'ultima

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    5. Mauro concordo e più sentono pressione sociale dove vivono più sono cagne fuori da quel contesto: lo so che è la scoperta dell'acqua calda.

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  2. Totale verità - complimenti per l'analisi

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  3. Forse son vere entrambe le affermazioni: conosco ragazze a cui proprio piace viaggiare (poi sia status symbol, noia di dove vivono etc., questo è nella loro testa e sicuramente non vengono a raccontarlo a mè). Conosco ragazze che quando sono in vacanza, con la scusa che tanto non vede niente nessuno... vedi il classico "animatore turistico"

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  4. Il pezzo mi pare abbastanza estremizzato. Forse...In effetti conosco donne che viaggiano per il piacere della scoperta e per entrare in contatto con altre culture, con una sincera sete di crescita, conoscenza e meraviglia. Come ne conosco di quelle galline che pensano solo a quale sia la meta più in voga del momento, dove sanno che troveranno divertimenti frivoli e spisellate lontano da occhi indiscreti di conpaesani (uuuuuh! andiamo a Ibizaaaahhh!)

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    1. "entrare in contatto con altre culture" = pigliare cazzi oltreconfine (sete di seme eccetera)

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  5. Confermo più che altro il punto su narcisismo e status symbol. Viaggiare e ostentare in maniera compulsiva poi sui social è sostanzialmente per far vedere che non sono delle fallite, che hanno una vita piena e che "non si accontentano" in generale. Fa figo, fa sembrar più cool, fa sembrare meno sfigati.
    Inoltre confermo anche sul punto dell'insoddisfazione.

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  6. Vorrei ringraziare a nome di tutti i contagiati e i morti (maggioranza uomini perchè dottori e infermiri) le donne (e pure gli uomini coglioni come queste) a cui "piace tanto viaggiare", che "viaggiano appena possono" e che se vincessero alla lotteria come prima cosa "farebbero il giro del mondo".
    Ancora oggi alcune di queste sacerdotesse dell'intelligenza stanno ad affollare gli aeroporti (da Fuerteventura in giù) così come prima affollavano le crociere e non vedono l'ora di affollarli/e nuovamente.

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  7. O forse le donne sono più normie rispetto agli uomini perché hanno mediamente una vita sociale molto più piena

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  8. Ci sarà del vero in quanto dici ma alcune cose non mi tornano 1) l italia e la spagna sono i due principali paesi turistici quindi molte turiste in cerca...dovrebbero essere due posti ideali i maschi invece sono i due paesi dove si sente più forte l ipergamia 2)io ho sempre adorato viaggiare e non ho mai praticamente scopato(sigh!) Mi piace vedere posti nuovi incontrare culture diverse posso escludere che piaccia anche alle donne?
    Quasimodo68

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    1. Temo tu non abbia capito il senso del post o frequentato abbastanza femmine instagrammare.

      Ti fo un esempio per capirsi: ho conosciuto (ovvero sentito parlare) diverse ragazze italiane che erano state, prima dei 18 anni, a New York Parigi Londra... e MAI a Roma e Torino (o Trieste).
      Un'amica mia (italiana) è stata a Roma la prima volta dopo i 35 anni perchè invitata da un uomo (straniero).
      Nello stesso frattempo si era punzonata il passaporto in 3 continenti diversi...
      Ci siamo capiti o devo fare un disegnino?

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    2. Che io abbia frequentato poche femmine è palese purtroppo
      Forse avrò bisogno di un disegnino
      A me risulta che Firenze Venezia Roma la riviera amalfitana...ecc..e c strabordino di turiste giapponesi cinesi americane tedesche russe...ecc tu che hai più esperienza mi spieghi perché gli italici maschi hanno difficoltà a trombare? (Anche con un disegno se vuoi?
      Quasimodo68

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    3. Quasimodo, nei posti che hai elencato scopano solo Vacchi, Briatore, il dj di turno e lo spacciatore che scambia la coca coi pompini.
      La gente normale, a salario medio, se ne sta in località più pop e meno glam.

      Per una serie di regole illustrate sul blog vanno rifuggiti tutti i luoghi affollati di italiani, perchè gli zerbini MDF hanno fatto terra bruciata. Se vuoi combinare qualcosa devi fare il pioniere munito di lingua straniera minimo B2 e cacciare tanto grano coi biglietti aerei.
      Se non si hanno valori LMS elevati bisogna pasturare sul luogo, diventare parte del pEnorama: chi ce li ha i soldi per 30 gg di ferie alla inclusive all'estero? A meno di andare cogli amici, il che espone al rischio concorrenza/dinamiche di gruppo.

      Il punto del posto è che "viaggiare" è uno Status più che un Interesse. Fosse un Interesse avresti prima visitato i dintorni di casa per poi allontanarti. E' solo uno dei componenti del trucco (in senso lato) femminile: dipingersi "cittadine del mondo" pur essendo capre ignoranti come il metalmeccanico di Pomigliano.
      Hai fatto caso a quanti idioti si fanno la foto con dietro la Tour Eiffel o quella cazzo di pirLamide di vetro del Louvre mentre nessuno si piazza davanti alla Defense che è un capolavoro dell'architettura moderna?
      Eccetera eccetera.

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    4. Probabilmente è colpa mia non riesco a spiegarmi.
      Se le nostre città (alcune almeno) traboccano di turiste e queste turiste la danno alla grande allora perché a Firenze i fiorentini non riescono a scopare queste turiste ...a Venezia i veneziani a Roma i romani ecc? Un tempo i vitelloni romagnoli ci riuscivano certo erano i chad del tempo. Ma forse non ce tutta questa massa di figa che va in giro a offrirsi agli indigeni
      Quasimodo68

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    5. Quasimodo, i chad, i tommy, gli elevati LMS scopano (oltre agli stupratori - e non sono pochi). Sono il top 20% e si dividono l'80% delle femmine chiavabili. Spesso sono stranieri, quindi il 20% naturale italiano viene ulteriormente ridotto. Far parte dell'85/90% che si masturba o va a mignotte è la norma.

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    6. Conosco perfettamente la teoria del lms e il principio di Pareto applicato
      Se uomini e donne sono in eguale misura e se il 20% dei maschi questa sera tromba o fa un orgia con 4 donne a testa o se ne tromba una sola ce un 80% di donne che questa non trombano poi magari gli stessi ne tromberanno un altro 20%
      Ne deduco che solo un 20% di maschi tromba. Che ogni sera l 80% di donne preferisce non trombare piuttosto che scendere sotto il livello estetico del partner che ritengono accettabile.
      Deduzione in un viaggio la stragrande maggior parte delle donne è sessualmente disponibile SOLO se incontra un chad
      Quasimodo68

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    7. Quasi, Quasimodo.

      In matematica sei un po' deboluccio.
      Non hai letto la storia di Mahler (il chaddoide del blog) che nel suo periodo d'oro 'usciva' con 4 donne allo stesso tempo? (non contemporaneamente: separava gli appuntamenti di qualche periodo refrattario).
      Se ne deduce che le donne se vogliono combinano il 100% delle sere (difficilmente finiscono a masturbarsi) mentre il 90% degli uomini single nelle stesse sere si rivolge a Federica o a una pro.

      Dovresti farti un'amica, nel senso di confidente. Una under35 dotata di vagina che ti racconti come funziona la vita di una donna nelle città turistiche. Capiresti che i conti tornano.

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    8. Anche tu in matematica hai dei problemi
      Il tuo chad avrà avuto anche 4 tipe ma ne scopava una alla volta ergo la sera in cui scopava A non scopava B,C,D le quali restavano a secco
      Se poi ce chi riescie a scoparne 4 tutti i santi giorni merita una standing location
      Carina l idea del amica under 35 ma temo mia moglie non approverebbe
      Quasimodo68

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    9. Quasimodo, ti prego di non metterti in imbarazzo da solo: evidentemente non hai letto la storia di Mahler (3 appuntamenti al dì) o non hai mai conosciuto un chaddoide lavoratore (sveltina in ufficio, sveltina all'aperitivo con un'altra, serata intera con la terza... + app di rimorchio).
      Ho avuto dei compagni di scuola ora dottori in ospedale e raccontano delle robe che ti fanno venir voglia di iscriverti a medicina. Certo, non immaginare robe da film porno: 10 minuti in uno sgabuzzino o in macchina sono più che sufficienti a fare quello che devi.
      E ti sei perso pure le storie delle studentesse che la danno -ai compagni- per 20 euro a botta (botta da 5/10 minuti): per quello ti basta fare due chiacchiere con un poliziotto di città universitaria-

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    10. 10 minuti in uno sgabuzzino o in macchina? A questo punto preferisco dedicarmi al "fai da te"
      Quasimodo68

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  9. Per un uomo single viaggiare è quasi sempre stress, perché se alla fine non scopa il suo viaggio verrà percepito come un fallimento personale; per la donna single, invece, il viaggio è quasi sempre contentezza, arricchimento, perché anche se lei non scoperà difficilmente vivrà il suo viaggio come un fallimento personale.

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    1. Il fallimento ce solo se eri partito nella speranza di scopare.
      E poi se fai un viaggio in Nepal o nel Shara che speranza di scopare hai?
      Quasimodo68

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  10. Le grandi viaggiatrici sono un sottoinsieme delle gattare, quindi tutto torna: in trasferta nessuno sa che sei una gattare isterica e la banana milticolor è servita.

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  11. Vorrei dire una cosa più in generale che non ha a che fare solo con la seduzione e cose del genere(e lo voglio specificare), ma ha "moltissimo" a che fare con i viaggi.
    Dire di amare viaggiare non significa niente, nel senso che ci sono 1000 modi di viaggiare.
    Una mia amica dice di "amare viaggiare", ma: praticamente non parla una parola di nessuna lingua straniera, non conosce nemmeno l'inglese.
    Parte con quello che organizza il viaggio e rimane per tutto il viaggio quasi solo fra italiani, in qualche squalidissimo centro turistico dove fanno magari gli stessi balli di gruppo che farebbero a Pinarella di Cervia(a volte con le stesse persone) o altre amenità. Compreso il caffettino. Poi fanno il giretto nelle solite zone turistiche che gli abitanti magari evitano.
    Non generalizzo(ovviamente) ma a diverse donne(e radical chic) che conosco piace "questo" tipo di viaggio.
    Altra cosa è chi parte da solo(anche per ragioni non strettamente turistiche) e viene a contatto con un ambiente diverso, magari in zone belle ma pericolose, doversi saper difendere di notte a Rotterdam(per esempio in alcuni quartieri), comunicare con le persone del luogo senza avere nessun appoggio.. farsi accettare per prenotare una stanza presentandosi e tante altre cose..
    Nel secondo caso è una esperienza, vede di più il "vero volto" della nazione che va a visitare..
    Nel primo caso fa le foto, e i selfie, e gli basterebbe fare qualche fotomontaggio perchè il valore dell'esperienza è uguale a zero. Sesso o non sesso.
    P.s: è solo il mio parere.

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  12. Quello che intendo dire è che spesso, chi dice "amo viaggiare", almeno la maggior parte delle persone che conosco, come alcune mie amiche benestanti che spendono anche parecchio in viaggi.. si riferisce soprattutto ai viaggi turistici. Anche quelli che si avventurano un pochino di più, raramente possono venire a contatto con la "vera" vita: nei ghetti, nei quartieri popolari e quella di chi vive tutti i giorni in un paese.. (che a volte può nascondere le parti più caratteristiche, in bene o in male, di un posto..).
    Spesso "idealizzano" un paese straniero, senza averlo nemmeno conosciuto.
    In questo non ci trovo niente di interessante.
    Mi è capito di scontrarmi, anche perchè si arrabbiavano, con alcune che si facevano chiamare "travel influencer", contestando alcuni loro modi di descrivere una nazione.. troppo edulcorati. Appena scendevo sullo specifico, con esempi reali di "vita vissuta", sembrava che cascassero dal pero. Zero assoluto. Ripetevano, spesso, luoghi comuni che conoscono tutti, bene o male.. anche chi rimane a casa, ma fa una ricerca su internet.
    Altro esempio:
    Attraversare una nazione da solo(senza nessuno che ti aiuta se ti guasta l'auto in mezzo alla strada), magari per motivi di lavoro, non è la stessa cosa di chi parte con uomini(magari zerbini intorno o che trova sul posto) e deve pensare solo a che vestito mettersi(è un modo di dire..) Anche qui non generalizzo assolutamente. Non ne ho fatto una questione di uomini e donne..(che già stata discussa), ma soprattutto di modi, scopi, contesti diversi nei quali viaggiare.
    Al contrario: ho conosciuto persone che viaggiavano, ma non lo facevano certo con lo scopo di mettere decine di foto su "instagram" il giorno dopo. Ho trovato informazioni più interessanti e "realistiche" parlando con questi ultimi.

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    1. Van, cheppercàso sei amico di Silviuccia Romano?
      Quella a cui abbiamo pagato la vacanza-studio in Somalia colle nostre tassette?

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    2. è più facile che sia amica tua che mia... Sono dalla parte totalmente opposta, a lei, ai (TROLL) e a questo governo. Quello che faccio lo ho sempre fatto con i MIEI mezzi
      e non ho MAI chiesto niente a nessuno.
      Ho detto una cosa che capirebbe anche un bambino: se uno non ci vive in un paese, si rinchiude in un centro turistico.. italiano fra l'altro.. capirà ben poco della vita
      del paese che visita. Tanto vale che stia a Pinarella.. Se poi per te questo concetto è incomprensibile, non è un problema mio.
      Ovvio che per quanto uno cerchi di viaggiare in maniera sicura.. un minimo di rischio lo devi mettere in conto. Dovrai viaggiare da solo in certi casi. Mica con lo staff del Presidente. Se devi andare a Rotterdam per lavoro, e devi spostarti da un quartiere all'altro che fai? poi la sera non esci, non vai nei locali, ti tappi nella stanza? oppure cerchi la scorta? devi sapertela cavare un minimo. Anche solo per passare da una zona all'altra. Chi fa un viaggio nel quale vive in un posto , vedrà cose che il turista da "villaggio" non ha mai visto. Belle e brutte, ma sono esperienze di vita. Questo mi pare ovvio.
      A meno che tu non viva in una campana di vetro, o chiuso nella stanzetta come fanno alcuni nerd(e forse ho indovinato), vale lo stesso anche in Italia. Fra l'altro. Lo fanno un numero enorme di persone, tutti i giorni.

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  13. Alla numero 4 io avrei aggiunto alla fine una citazione famosa:
    Quel che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas...

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  14. La frase "amo viaggiare" è il preambolo per avvisare il malcapitato di turno che ok l'oggettistica, ok le cene fuori, ma si aspetta pure che deve essere pronto a pagarle saltuariamente anche il viaggetto in qualche resort 5 stelle o in viaggi finto avventura per poi dire di aver fatto chissà quale esperienza. Inoltre il malcapitato dovrà essere pronto a prendere ferie anche quando non potrebbe pur di assecondarla. Diffidare dalle amanti dei viaggi

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    1. Basta chiarire che le spese si dividono equamente...o accetta o ti molla. In ogni caso non paghi o meglio ancora parti da solo
      Quasimodo68

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    2. @Quasimondo68: meno male che lo dice un uomo... Se si trovano solo donne che non contribuiscono in maniera significativa quando si viaggia (ovviamente mi riferisco a contesti di ceto medio), il sospetto che forse si dia attenzione a quelle che non lo meritano mi viene e penso sia fondato.

      Riguardo a Gino, voglio dire una cosa da amante (NON fanatica) dei viaggi. Se ho occasione di fare un viaggio ed il mio lui NON ritiene sia il caso di prendere ferie (e le ragioni possono essere tante, oltre a quelle professionali... ad esempio, è un posto che ha già visitato, oppure che non lo attira abbastanza, o magari vuole lasciarsi qualche risparmio in vista di una vacanza che gli piace di più - magari preferisce il mare alle città d'arte - oppure non ha voglia di fare da terzo incomodo con l'amica con cui vado), non faccio storie, a patto che lui NON me lo proibisca, almeno se si tratta di un viaggio breve. E garantisco che non vado in caccia di "avventure sessuali" ;) O:) ...

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  15. Se cercate in rete spesso si incontrano blog o pagine di gente a cui piace raccontare la propria esperienza con i viaggi studio dell'Erasmus, e il più delle volte si tratta di ragazze. Leggendo si capisce che più o meno tutte hanno vissuto molto positivamente questa opportunità, e raccontano di come siano riuscite a fare amicizie nuove, conoscenze, esperienze varie (senza specificare), feste, tanti giri, ecc. e alcune si spingono anche a compiacersi delle prime esperienze sessuali vissute liberamente e lontano dagli sguardi di genitori o gente che ti conosce. Quasi sempre queste donne consigliano caldamente a tutti di affrontare quella che definiscono una delle esperienze migliori che si possano fare nella vita. Non ho trovato in giro molte testimonianze maschili, ma le poche che ci sono descrivono la vita da studente all'estero in modo molto diverso e assai meno entusiastico.
    Non credo che il saggio Redpillatore parli mai a vanvera, ha una conoscenza del mondo sicuramente cinica e desolante, ma di certo più veritiera di tanta gente che crede ancora nelle favole.

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  16. Buongiorno a tutti.

    Sono un super-brutto (bassa statura, deformazione arti inferiori, obesità, miopia e pessima salute dentale... ma ho ancora tutti i capelli, LOL).
    Questo mi rende del tutto inidoneo a scopare se non a pagamento.
    In vita mia ho viaggiato spesso con la mia compagnia (circa una dozzina di persone, maschi e femmine) quasi tutti gli anni dai 18 fino ai 35.
    Non ho mai vissuto il viaggio in ottica scopatoria; non solo per via del mio aspetto fisico, ma perché sinceramente l’idea che in vacanza si possa abbordare e scopare più che a casa mi sembra al 90% un luogo comune.
    Vale giusto se sei un chaddone (essere normale non penso basti) e vai in località come Ibiza; peraltro anche in quel caso devi andare in discoteca a rincoglionirti con la “musica” tecno.
    Di conseguenza penso che le vacanze siano solo un modo per divertirsi in compagnia, godere di un ambiente più bello di quello che si può trovare in città e rilassarsi, ora nuotando nel mare cristallino, ora camminando in montagna.
    Anche a mio avviso l’idea che si debba necessariamente viaggiare per “imparare” o per “aprirsi la mente” è una sesquipedale scemenza.
    Ti basta guardare Quark!
    Biasimo la tendenza a voler andare necessariamente all’estero o in posti esotici.
    Esiste gente che ha visitato il Taj Mahal ma non ha mai visto il Duomo di Milano o la Cappella Sistina.
    Penso si tratti di persone alla fine piuttosto ignoranti, desiderose di esibire una cultura e un’apertura mentale che in realtà non hanno.
    È, alla fine, una moda da fighetti (e fighette) postmoderni.
    Chissà che la crisi li porti a rinsavire e scoprire il proprio meraviglioso paese...

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    1. Caspita, così brutto (praticamente ai confini del patologico) e riesci ad avere una vita sociale? Complimenti.

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    2. Non vedo perché non dovrei avere una vita sociale: non credere alle balle da forum secondo cui essere brutto ti rende automaticamente schifato e reietto dall’intero genere umano in qualsiasi possibile contesto.
      Questo è il classico pessimismo cosmico da cui poi nascono i matti che combinano disastri.
      Nonostante sia anche oltre i confini del patologico (la mia è una deformità vera...) ho amici e una vita sociale da quando sono bambino.
      Certo, con le donne è un’altra storia...ma non facciamo di ogni erba un fascio!

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    3. Non so, il tuo caso sembrerebbe negare la Redpill!!! Oggi se non sei bello non trovi nè compagnia nè lavoro...

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    4. @anonimo 19:17

      Oggi. Ma lui è nato nel secolo scorso, quando il social network più in voga era ICQ...

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    5. Ragazzi, ma BASTA con sto pessimismo tossico!
      Questa non è redpill, ma nemmeno blackpill; è proprio una pillola di cianuro.
      Essere brutti è una difficoltà oggettiva, così come essere malati; e io sono entrambe le cose.
      Ma se avessi mai dato retta a uno dei veri e propri flippati che si trovano qua e là fra i presunti redpillati (e dico presunti perché di redpillato questi non hanno niente) mi sarei già dovuto suicidare almeno una ventina di volte.
      E mi sarei perso divertimenti, amicizie, gioie e tutto ciò che rappresenta la vita.
      Che, certo, è anche dolore, e io lo so bene! Ma al dolore bisogna reagire, necessariamente, non lasciarmene schiacciare.
      È ovvio che, stando in casa tutto il giorno a ripetersi: “oh mioddio, non ho una donna”, prima o poi ti spari un colpo in testa o lo spari a qualcun altro. Mi pare naturale.
      Sarebbe lo stesso se qualcuno che è povero o malato trascorresse le proprie giornate a piangersi addosso e a rimuginare sulla propria condizione.
      Essere brutti ti impedisce di scopare (o lo rende molto difficile)? Assolutamente sì.
      Ti rende anche necessariamente reietto e schifato dal resto del mondo?
      No, carissimi, e io lo posso ben dire.
      Sei tu che ti autocondanni a una vita da esiliato nel convincerti che la tua esistenza non vaga nulla in quanto priva di una donna!
      Il che è, lasciatemelo dire, una cazzata paurosa.
      Un uomo triste e accidioso rimane tale anche dopo essersi fidanzato.
      Al contrario, un uomo felice lo è a prescindere dalla sua condizione sentimentale.
      Qualche idiota, ovviamente, chiamerebbe tutto questo “coping”.
      Che è poi un mantra, una formula magica che significa: “la gioia è solo quella che dico io, se tu la trovi in un altro modo stai necessariamente fingendo”.
      Penso che ognuno capisca quale visione distorta e paranoica della realtà si celi in questo approccio.
      Smettetela con le seghe mentali!
      Se siete brutti una donna che vi ama forse non l’avrete mai, ma questo non significa che sarete soli, abbandonati e senza lavoro (perché ho sentito anche questa: se sei brutto rimani disoccupato. Necessariamente. Quasi che tutti gli uomini professionalmente realizzati che si vedono in giro fossero solo dei fotomodelli...no, dico, ma li avete mai visti Jeff Bezos e Bill Gates???).
      Quindi, cari i miei brutti, avete ragione quando dite che le donne non vi vogliono, che c’è differenza di potere sessuale tra uomini e donne e tutte le altre amare verità che costituiscono la “Redpill”.
      Ma, per l’amor di Iddio, alzate il culo dalla poltrona, spegnete la consolle (anzi, buttatela proprio via, che è meglio), e smettete di piangervi addosso.
      Cominciare a vivere!
      C’è gente più brutta, povera è malata di voi, che vive con soddisfazione e gioia la propria esistenza.
      Che, non illudetevi, non è un letto di rose per nessuno, neppure per i chad.
      Fatti non foste a viver come bruti. Anche se cambia solo una T, è tutta un’altra storia!

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    6. Figa, se non è coping questo...
      come quelli che dicono che uno dovrebbe essere contento di vivere in Italia perchè in Africa si sta peggio...
      Che cazzo di ragionamento è?
      Gli africani moriranno di fame, malattie e guerra ma intanto scopano, ecco perchè hanno sempre il sorriso nonostante una vita di merda. Ricorda Maslow!

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    7. Premettendo che si sta cominciando ad andare ot, in ogni caso Super brutto forse voleva dire che l'essere messi male come estetica non preclude il poter avere soddisfazioni con altro che non siano le donne (come i viaggi). Se non si riesce ad apprezzare niente altro solo perché non si ha successo con le donne, forse c'è da riflettere sul proprio approccio alla vita.

      Detto questo, fermo restando che Super brutto è ammirevole e che, se dice il vero, il suo atteggiamento ha sicuramente contribuito in positivo, forse ha avuto anche un po' di fortuna ad avere sufficienti risorse economiche per viaggiare ed ha potuto beneficiare di un contesto amicale favorevole, che non lo ha emarginato. E questi sono fattori che purtroppo non sono scontati per tutti, anche se sicuramente un atteggiamento positivo ed il guardarsi intorno sono d'aiuto.

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    8. @Anonimo delle 20:29

      Ma che cazzo di ragionamento è il tuo! Secondo te un africano bello dovrebbe considerarsi più fortunato di un europeo brutto perché scopa?
      Anche se magari crepa di malaria a vent’anni, non ha da mangiare e, dulcis in fundo, scopando contrae pure l’HIV???

      Ma che razza di visione demenziale delle cose è mai questa!
      Personalmente scopo ben poco, ma preferirei non scopare del tutto e continuare a vivere in un paese sviluppato piuttosto che scopare il doppio in una parte del mondo in cui si crepa di fame, guerra e malattia!

      Peraltro anche Maslow non c’entra proprio niente; perché prima del sesso alla base della piramide c’è il cibo, e agli africani manca proprio quello!
      Peggio ancora, a molti manca proprio la possibilità di sopravvivere.

      Ma vediamo di scendere su questo mondo!

      Sono questi eccessi che trasformano la Redpill una pagliacciata e ci fanno passare per una combriccola di matti depressi.
      Altro che coping...

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    9. @ Anonima delle 21.01

      Hai colto nel segno.
      È vero che essere brutti rende difficile, se non impossibile, avere una donna.
      Che però una vita senza partner sia necessariamente vuota e priva di soddisfazioni è una cazzata di proporzioni epiche.
      Esistono milioni di persone accoppiate tristi ed altrettanti single felici.
      È la realtà.
      Chi pensa che la sua esistenza sia invivibile solo perché non ha una ragazza al proprio fianco ha problemi serissimi, che nella propria testina bacata si condensano e riassumono nella propria condizione di scapolo.
      È abbastanza tipico: quando non hai una cosa (qualunque cosa) credi che tutti i tuoi problemi si risolverebbero se riuscissi a conquistarla.
      La verità è che queste persone hanno tanti e tali problemi che, se anche per magia domani mattina si materializzasse la donna dei loro sogni, continuerebbero a soffrire.

      Quanto si viaggi, per tornare al tema dell’articolo:
      in realtà non sono affatto ricco, anche se ho un lavoro (guadagno 1.400 euro al mese).
      Le vacanze erano sempre in “economia”.
      Una macchina in 4 o 5, un appartamento affittato, spesa al discount prima di partire... dividendo le spese fra tutti, alla fine viaggiavamo con 4-500 euro a testa in tutto.
      Certo, se avessimo scelto mete esotiche la musica sarebbe cambiata... ma sinceramente ce la siamo goduta parecchio anche così.

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    10. @Anonimo 21:15

      hai messo in piedi un coping tale che potresti aprire una partita IVA e rifornire metà delle università italiane.
      Solo di rilegature faresti una fortuna 😉

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    11. @Anonimo delle 13:34

      Vedi caro anonimo delle 21:15, nel momento in cui qualcuno pensa che scopare sia più importante che mangiare e che gli africani hanno il sorriso stampato in volto perché scopano (TUTTI !), anche se magari crepano di fame, non serve a nulla il coping, quel che occorre sono le cure di un reparto di psichiatria. 😉

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    12. Noto che spesso, su questo blog, si utilizza il termine “coping” con disinvoltura.
      Mi rendo conto che siamo OT, ma mi pare una questione fondamentale.
      Il coping è un meccanismo di difesa che consiste nell’adattarsi a una situazione sfavorevole.
      In questo senso, non esiste al mondo un solo individuo umano che ne sia immune.
      Anche nell’ambito più ristretto qui trattato esistono diverse forme di coping; ad esempio: non faccio sesso perché sono brutto ma sostengo che le donne non mi interessano.
      Questo è l’unico senso in cui viene citato di solito.
      Ne esistono però molte altre forme; del tipo: “sono sposato con una cessa che mi tiranneggia ma mi presento come “uno che ce l’ha fatta”.
      Ma anche: “ho speso una fortuna in serate andate a vuoto ma mi propongo come vincente perché una volta su mille sono riuscito a concludere”.
      Sono tutte forme di coping.
      Sostenere che nella vita non esiste solo il sesso, o che si può essere felici anche senza, però, non è coping: è un fatto obiettivo.
      Sarebbe diverso se si dicesse che il sesso non è piacevole o che non conta nulla.
      Molti (sedicenti) redpillati, specialmente gli Incel, hanno però una visione distorta delle cose.
      Si crogiolano masochisticamente nella propria sofferenza e rispondono ad ogni obiezione, qualunque essa sia, bollandola come: “coping”.
      Amano sentirsi dire è: “è tutto finitooo”; “la vita è una merda”... ecc.
      Conosco un paio di utenti che addirittura pubblicano quotidianamente post in cui ricordano a sè stessi e al mondo di non avere una relazione.
      Ovviamente qualunque commento diverso da: “poverino, si la vita è una merda, tagliamoci le vene” viene da loro bollato come “coping”.
      La cosa ironica è che questo attaccamento irrazionale a una propria posizione è esso stesso un meccanismo di difesa e, con ciò, potrebbe definirsi “coping.”
      Dunque, in conclusione, ciò di cui stiamo parlando è semplicemente uno degli strumenti cui la nostra mente ricorre per mantenere saldo il più possibile il nostro equilibrio psichico.
      Si tratta di soluzioni utilizzate da ogni individuo, dalla Regina d’Inghilterra al lebbroso di Calcutta (ovviamente in forme e modalità diverse) e guai se non ci fossero!
      L’importante, dunque, non è capire se si stia facendo o meno coping, ma mantenere saldo il proprio equilibrio psichico.
      Se si perde di vista questa banale considerazione, si rischia di imboccare una strada senza uscita.

      -Rick

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    13. @Anonimo 17:32

      mi sa che tu in Africa non ci sei stato nemmeno per interposto documentario.

      Potresti chiedere qualche aggiornamento alla tua amica Silvia di recente tornata dalla vacanza a spese dello stato italiano (cioè dei coglioni che pagano le tasse per essere costretti in casa a causa di quegli altri coglioni i quali "adorano viaggiare" e ci importano virus dall'altra parte del mondo)...

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  17. Il punto dell'articolo in cui viene detto che le donne viaggiano per poter postare le foto dei luoghi visitati sui social mi ha fatto tornare in mente la mia ex...
    Stavo organizzando un breve viaggetto estivo a Londra e le spiegavo i luoghi che avremmo potuto visitare.
    Davo per scontato che sarebbe stata interessata a come sarebbero state strutturate le nostre giornate ed invece il suo unico interesse era farsi le foto da poter postare su Instagram.
    Ancora ricordo le sue parole"Uhh non vedo l'ora di andare, così possiamo farci le foto Sopra Tower Bridge e anche in quella piazza times square".
    Se ve lo state chiedendo non ho sbagliato a scrivere;la mia ex pensava davvero che Times Square fosse a Londra!!
    Ringrazio ogni giorno di essere stato tradito e di averla poi lasciata!

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  18. La mia mia prima reazione a ciò che ho letto è stata la rabbia, ma per fortuna ho imparato un po' a elaborare ciò e cercare di rendere ciò che provo in un modo che possa essere compreso meglio. Mi domando il motivo di un post del genere, provo curiosità per i ragionamenti intrinsechi che ci sono dietro, quale sia lo scopo di tutto ciò e mi sento alquanto dispiaciuta per le esperienze (vissute da chi ha scritto e da chi lo sostiene) che hanno portato a questo. Mi sembra di capire che ci sia poca autostima di base e una sorta di invidia per il genere femminile. Allo stesso tempo mi dispiace per la poca varietà di individui umani conosciuti. E mi dispiace per la sfiducia profonda che mi sembra di cogliere che molti uomini hanno verso sé stessi. Credo anche che denigrare altre persone per le proprie scelte non renda più felici, anzi più rancorosi e non ne vedo il senso, soprattutto se queste scelte non ledono la propria individualità. Ho conosciuto uomini meravigliosi per la propria emotività e apertura mentale, non fotomodelli per i canoni di bellezza consueti, ma che per i loro modi e intelligenza sapevano instaurare relazioni emotive sane e belle con donne altrettanto meravigliose. Mi dispiace vedere tutta questa superficialità. Mi sento offesa in quanto parte del genere femminile, ma non affine agli stereotipi portati. E non voglio giustificare qui la mia diversità, ma difendo la diversità che per fortuna esiste ancora anche nel genere maschile, come in quello femminile e in qualsiasi altro eventuale. Conosco uomini che hanno viaggiato gratis, per esempio con l'autostop, senza essere fotomodelli, e conosco allo stesso tempo donne che hanno fatto lo stesso, non per sfruttare la loro condizione di essere donne ma magari solo perché no avevano il denaro per arrivare dove volevano arrivare o perché volevano vivere quella determinata avventura. Conosco molte donne forti e sicure di sé, che non hanno bisogno di farsi offrire la cena né si fanno fare mille favori dagli uomini, per sentirsi desiderate; altre che invece lo fanno, o lo hanno fatto e va bene così. Conosco anche uomini che si fanno fare molti favori dalle donne e non mi piace che per qualche motivo la nostra società porta sempre a pensare che se è una donna a fare un favore a un uomo, è sempre a sfondo sessuale. Ma non è così. Mi è anche capitato diverse volte, di pagare cene e altro a amici o amanti/fidanzati che non avevano soldi e non mi piace quando gli uomini che ci provano cercano di offrirmi da bere, un giro per ciascuno è corretto; e mi è capitato sia in viaggio che alla mia città base. Non dico che questa è la verità assoluta, ma che esiste questa verità e per fortuna non è un caso isolato. Se si esce dai propri schemi mentali forse si possono anche incontrare persone che escono dai loro.

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    1. Certo, io sono stato in montagna al confine con la Svizzera e ho incontrato le marmotte che lavorano nella fabbrica Milka.
      Il direttore di stabilimento è AMMIOCUGGINO.

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    2. Grazie per questo commento molto vero, attento e attinente! Sono felice per il tuo incontro con le marmotte, magari ti possono aiutare a vedere il mondo da un'altra prospettiva! ;)

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    3. Cavaliere Oscuro30 maggio 2020 23:54

      A dire il vero, credo che la sfiducia profonda che abbiamo sia
      nei confronti delle donne, più che verso noi stessi....
      Non lo nego, che esistano donne non superficiali e belle dentro,
      ma il problema è che sono statisticamente irrillevanti, non fanno
      numero, è come incontrare una tigre dai denti a sciabola.
      Le prime a essere prigioniere degli schemi mentali siete proprio voi donne, altrimenti qualcuna dovrebbe spiegarmi perché nella stragrande maggioranza delle volte che ho provato ad approcciarmi
      con le migliori intenzioni e onestà d'animo, sono sempre stato
      preso a pesci in faccia perché non sono bellissimo e per il mio
      basso status sociale.
      Ci tengo a precisare che non sono un cesso, e non ho mai fatto il passo più lungo della gamba, non ho mai puntato a donne bellissime o chissà che, eppure agli occhi della maggior parte di voi quelli
      come me valgono quanto una merda.

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    4. @Anonimo bluepilloso/petaloso

      ce l'ho già, l'altra prospettiva: a sapere il tedesco -e sciare- le austriache sono delle fate.

      Però se non sei almeno il vicedirettore di stabilimento, ciccia.

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  19. “Per l'uomo al massimo significa pali, canne e sbronze.”
    Solo se si parte dal presupposto che uno vada in vacanza con l’esclusivo fine di scopare... il che, se vale per i sedicenni e i morti di figa over 30, per il resto dell’umanità non è affatto vero.
    Si può viaggiare per il semplice piacere di visitare posti meravigliosi.
    Ad esempio, chi va in Islanda, in Patagonia o in Tibet non lo fa certo perché vuole pucciare il biscotto; sarebbe un demente totale.
    Come spesso accade, si propone una visione un “filo “ deformata delle cose.

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    1. C'è un motivo per cui gli itaGliani vanno in Tibet e Patagonia (l'Islanda è ancora Europa, tutto considerato) e tutto il resto del mondo civile sogna di venire in vacanza in Italia (ci si sposano pure, i Top Status planetari)... e concordo, pucciare non c'entra: è solo questione di abissale, ignorante provincialismo. Una popolazione così demente merita di essere sostituita.

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    2. Esatto pensare che la gente viaggi nella speranza di scopare è molto riduttivo se così fosse non esisterebbe il turismo di famiglia
      Se vai in Tibet o in Patagonia alla figa non ci pensi proprio se no andavi Ibiza o Riccione
      La gente che viene in vacanza in Italia lo fa perché è un paese con grandi attrattive ma magari l anno dopo va in Tibet
      Quasimodo68

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  20. Sospeso il Covid le troie italiane non vedono l'ora che riaprano gli aeroporCi per esportare la loro mercanzia uterale verso chad esotici.
    Purtroppo il medioman ripiegherà sulle solite spiagge affollate di altri medimen e passerà l'estate ad aumentare le torme di follower delle troie succitate.

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