25/03/20

Le Donne ai Tempi del Coronavirus

Le Donne ai Tempi del Coronavirus

La pandemia di Coronavirus e la conseguente quarantena imposta dal Governo si stanno rivelando una sorta di involontario esperimento sociologico.
La nuova e inaspettata situazione ha esaltato molti aspetti della natura femminile e reso ancora più evidenti molte dinamiche di cui ho parlato in passato nel blog.
Avrei preferito un momento meno drammatico per dire ai miei lettori più scettici "Ve l'avevo detto", ma visto che ormai questa crisi sanitaria ha monopolizzato l'attenzione di tutti e ne avremo ancora per un po', tanto vale spendere anche due parole su come questa emergenza ha cambiato i comportamenti e i modi di pensare delle donne e delle persone in generale.

La Libertà


L'aspetto più evidente direi che è sicuramente la riscoperta del senso di responsabilità collettivo.
La mentalità femminile pre-Coronavirus era improntata su una forte difesa della libertà personale, così radicata da sfociare in onnipotenza.
Persino nei primi tempi, quando già c'erano i primi ricoverati gravi ma solo i più lungimiranti avevano capito la gravità della situazione, erano prevalentemente le donne - in linea con la loro tipica mentalità progressista- a sostenere che non bisognasse limitare la libertà personale e a rivendicare il diritto di andare agli aperitivi in centro e a mangiare nei ristoranti cinesi.

Molte volte ho sostenuto che nella nostra società c'è troppa libertà, in particolare in ambito sessuale, e questo causa pesanti disuguaglianze. Al pensiero di rimettere parzialmente in discussione questo sistema sono stato preso per pazzo e anche molti utenti sostenevano che ormai certe libertà si sono così solidificate nella testa della gente che nulla potrebbe mai modificare il sistema di valori.

Il Coronavirus ha fatto accadere l'impensabile: non solo le persone ora hanno accettato di rimanere barricate in casa e di chiudere la propria attività, ma il processo di svuotamento delle strade ha richiesto un lasso di tempo relativamente breve.
Una volta prospettata una minaccia grave (in questo caso per la salute) e ricevuto un ordine da un'autorità, nessuno ha più avuto il coraggio di fiatare.
Ironicamente sono proprio le donne quelle che hanno maggiormente assunto uno spirito liberticida, arrivando persino ad inveire e a fare da delatrici contro chi continua a fare movimento all'aperto in solitaria, attività che, pur limitata, rimane consentita dal decreto.
Incredibile come in meno di un mese le donne siano passate dal non tollerare mezzo commento sulle loro libertà di scelta all'essere esse stesse in prima linea nel vietare la libertà altrui mettendosi persino al di sopra della legge e cercando di prevaricare sugli altri.

A dimostrazione di quanto le donne siano fondamentalmente conformiste per natura: l'essere fisicamente più deboli le ha fatte evolvere per cercare maggiormente l'approvazione della propria comunità e ha instillato nel loro dna la tendenza ad omologarsi alla massa. In epoca libertina sono libertine e pro-libertà, in epoca di austerità sono le più austere.

Questo virus pare però aver momentaneamente fatto interiorizzare il concetto che, quando vivi in una società, il comportamento dei singoli è in grado di impattare sulla qualità della vita di tutti, e che quindi in certi casi una limitazione di libertà che punti a contemperare gli interessi di tutti non è un atto dispotico ma fa parte di ogni comunità civile che si rispetti.

Il Sesso





Per la maggioranza delle donne questi giorni di quarantena saranno il periodo più lungo di astinenza sessuale di tutta la loro vita.
Ogni volta che chiedo ad una ragazza "quale è stato il periodo più lungo che hai trascorso senza fare sesso?" in genere mi dà una cifra che è intorno alle tre settimane e mentre lo dice ha dipinta in volto l'espressione di chi sta rievocando con la sua mente i suoi vent'anni in cella di isolamento in un carcere messicano.
Il sesso è quasi universalmente considerata l'esperienza più piacevole di tutte [Grimm et al. 2015] [Wylie K. 2009], oltre ad essere una necessità fisiologica.
Eppure quando gli uomini si lamentano di non poter accedere al sesso, le donne cercano immediatamente di negare il loro dolore o di sminuirlo. Frasi come "il sesso non è un diritto", "si può sempre pensare ad altro" sono ormai diventate proverbiali del modo che hanno le donne di affrontare la questione, però sono anche piuttosto comode da utilizzare se tanto l'astinenza sessuale è un problema che non ti toccherà mai perché, in quanto donna, hai la fila.

Ora però questa quarantena sta facendo finalmente provare alle donne cosa significa la solitudine.
Sta dando loro un assaggio di ciò che una grossa percentuale di uomini prova per buona parte (se non tutta) della propria vita.
E si è scoperto che bastano un paio di settimane di astinenza per far reagire le donne in maniera molto meno dignitosa della loro controparte maschile e mostrarle in tutta la loro ipocrisia.
Prima vivevano una festa perenne tra vita sociale frenetica, cocktail e cene scroccate al malcapitato di turno, rimorchi facili su Tinder, incontri sessuali con uomini più belli di loro.

Ora è tutto momentaneamente finito e stanno provando anche loro sulla pelle il dolore della solitudine forzata, capiscono cosa si prova a passare la propria vita senza possibilità di contatti umani, senza avere validazione.
Capiscono (le più intelligenti) la dura verità che ciò che davano per scontato non lo è affatto e in questa situazione si trovano palesemente spaesate e frustrate. A differenza dell'uomo medio che invece sta metabolizzando meglio il sacrificio a cui è costretto, anche probabilmente grazie all'aiuto di quegli hobby che le donne non hanno molto tempo per coltivare, prese come sono dall'intensità della loro vita.

E come reazione frignano e si lamentano di continuo. In tre anni di pagina facebook non mi sono mai preso tanti insulti e minacce come quelli che mi hanno lanciato le varie ragazzine frustrate quando ho fatto notare questa loro contraddizione tra lo sminuire la mancanza di sesso negli uomini e ingigantire oltre misura la crisi di astinenza quando tocca a loro.
Dicevano che il sesso non è fondamentale, ora gli incontri con il figo conosciuto su Tinder sono rimandati a data da destinarsi, quindi se ne facciano una ragione e cerchino di essere coerenti una volta tanto.

Conte è il nuovo Sex Symbol



Un altro fenomeno interessante da notare è la nuova mania per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che è diventato ormai una sorta di rockstar con tutte le groupie al seguito.
In un precedente articolo avevo spiegato perché Salvini piace alle donne, pur non essendo bello come Conte.

Il fascino di Conte era già riconosciuto all'epoca ma nel periodo post Coronavirus ha subito un'impennata notevole (per dire, la pagina Instagram "le bimbe di Giuseppe Conte" è passata in pochi giorni da meno di 10 mila follower a oltre 300 mila), tanto che diversi utenti hanno ritenuto doverosa da parte mia una spiegazione.

La parola magica in questo caso è Status. Il ruolo politico che Conte riveste è sempre lo stesso ma questa crisi sanitaria lo ha messo al centro dell'attenzione di tutti.
La vita di 60 milioni di italiani, mai come ora, è dipesa dalle sue decisioni. Tutti attendono da lui informazioni, rassicurazioni e linee di comportamento da tenere.
In un clima di incertezza e di paura Conte rappresenta la figura forte a cui la donna per sua stessa natura tende ad affidarsi.
Aggiungeteci il fatto che la ragazza media prima di questo boom mediatico neppure sapeva cosa fosse un presidente del Consiglio e vi sarà chiaro il perché di questo isterismo di massa.

Femminismo non Pervenuto



Tutti si stanno chiedendo che fine abbiano fatto le femministe e i progressisti vari. Le loro ultime notizie risalgono a quando dicevano che il femminicidio uccide più del virus, a quando negavano l'esistenza del problema invitando gli italiani a continuare ad uscire e a non farsi contagiare del virus più pericoloso, cioè quello del razzismo.
Appena è stato chiaro a tutti che il problema era serio e non era il momento di fare propaganda da quattro soldi si sono tutti immediatamente volatilizzati.
Prima la TV martellava incessantemente con i femminicidi, discriminazioni e razzismo. Ora improvvisamente chissà perché quelle notizie non si sentono più.
Sarà che, come ho sempre detto, certe ideologie portano avanti battaglie insussistenti che possono trovare spazio solo in una società opulenta e priva di gravi problematiche?
Mi sembra la spiegazione più plausibile.
Il Governo femminista finlandese ora viene sbeffeggiato persino sul più importante quotidiano nazionale per la sua incapacità di affrontare il problema Coronavirus a causa della mancanza di una reale leadership. 
Una società femminista e progressista è possibile solamente in periodo di pace e prosperità. Appena arriva un qualunque problema serio essa mostra tutti i suoi limiti. Non esistono femministe su una nave che affonda.
Nessuno ha più voglia di ascoltare le stronzate femministe o sinistroidi, come è giusto che sia. Le donne sono ritornate a pulire casa e infornare torte come nei sogni più bagnati dei nostalgici del patriarcato.

In Conclusione

Il Coronavirus ha cambiato mentalità e comportamento delle persone più in fretta e più incisivamente di come avrebbe potuto fare una rivoluzione. Questa disgrazia ci sta dando la dimostrazione che cambiamenti radicali possono avvenire in qualunque società e che non si può scindere il benessere individuale dal benessere collettivo. Spero che quando questo sarà passato saremo tutti un po' più ragionevoli.


116 commenti:

  1. Tu non hai difetti

    RispondiElimina
  2. "Provate il dolore. Contemplate il dolore. Accettate il dolore. Conoscete il dolore. Coloro che non conoscono il dolore, non sapranno mai quale sia la vera pace."

    RispondiElimina
  3. "Nessuno ha più voglia di ascoltare le stronzate femministe o sinistroidi, come è giusto che sia. Le donne sono ritornate a pulire casa e infornare torte come nei sogni più bagnati dei nostalgici del patriarcato"

    CONCORDO.
    di più..due giorni fa sono andato a fare la mia prima spesa dopo 10gg
    di quarantena:
    appena tornato,ho fatto notare a mio fratello...
    che il cacao amaro perugina che mi aveva raccomandato di comprare,era sparito:
    INSIEME a tre quarti del reparto dei preparati per dolci da forno.
    e la netta sensazione che ne ho avuto,valutando le varie diminuzioni dell'assortimento del supermercato,
    è che questa crisi ha fatto recuperare più di un libro di ricette dal fondo dei cassetti,
    e molte di queste terrificanti femministe...
    han riscoperto che sporcarsi le mani con la cucina tradizionale,
    non è poi così male.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Provinciale25 marzo 2020 19:56

      @Paolo

      Siamo un popolo di "masterchef&co addicted", era immaginabile che in condizioni di clausura donne E uomini si mettessero più tempo del solito ai fornelli. Poi c'è chi ha figli e per fargli passare il tempo li coinvolge nel pasticciare in cucina (giusto oggi una parente mi ha mandato foto del suo bimbo alle prese con la preparazione di una torta). A parte tutto, non credo che per una donna aver piacere a cucinare sia oggi uno stereotipo patriarcale... O c'è davvero qualche femminista che ancora fa discorsi su cosa può o non può fare una donna per non sembrare sottomessa? Brr!!

      Elimina
  4. Ottimo articolo; ridimensionerei però alcuni aspetti.
    La maggior parte delle persone ha un convivente/coniuge.
    Questo significa che per la maggior parte degli esseri umani (maschi o femmine) questo periodo non coinciderà con una ridotta attività sessuale (anzi, potrebbe anche aumentare).
    Magari sarà più difficile l’adulterio...
    Anche la frequenza dei rapporti sessuali non è necessariamente così elevata. Non dimentichiamo mai che, istintivamente, la donna tende sempre a cercare la relazione duratura, ragion per cui non è realistico immaginare che ogni vaginomunita dai 15 ai 55 anni se ne stia a smanettare su Tinder (che peraltro la stragrande maggioranza degli individui non utilizza e spesso nemmeno conosce) per poi farsi trombare dai chad più e più volte al mese.
    Al netto di queste considerazioni, condivido la riflessione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok, per la trentenne convivente magari non cambia molto. Io pensavo più che altro alle varie ventenni che ancora vivono coi genitori e che sono quelle che veramente fanno una vita da Dio in confronto ai loro coetanei maschi. Certo chi conviveva col fidanzato o marito non vede variare la vita sessuale, anzi forse l'aumenta.

      Elimina
    2. La Provinciale25 marzo 2020 19:48

      @Anonimo 19:11

      Oh, per una volta non sono solo io ad avere questa impressione della realtà italiana :)
      Concordo su tutto.
      Ps: vivi anche tu in provincia?

      Elimina
    3. @La Provinciale

      Veramente vivo a Milano...

      Elimina
    4. La Provinciale25 marzo 2020 22:48

      @Anonimo

      Ok, quindi abbiamo la testimonianza di una persona che vive in una grande città del nord e nota che la stragrande maggioranza delle persone Tinder manco lo conosce, e che le donne per lo più tendono sempre ancora alla relazione duratura più che alle avventure occasionali.
      Interessante.
      (ne prendo nota perché quando in altre discussioni ho portato esperienze simili, era stato ipotizzato che la mia percezione fosse limitata dalla vita di provincia. Da qui il mio nickname).

      Elimina
    5. @La Provinciale.

      Non vorrei che mi si fraintendesse: credo fermamente nella Teoria LMS; il problema è che, come per tutte le cose, quando la si trasforma in stereotipo, si contribuisce involontariamente a renderla poco credibile.
      Per essere più chiari: la sproporzione di potere sessuale fra maschio e femmina è oggettiva ed, effettivamente, esistono ragazze che sfruttano Tinder o altri strumenti per scopare come se non ci fosse un domani con uomini di valore palesemente superiore al loro.
      È però un ritratto che, appunto, si riferisce solo ad una cerchia ristretta della popolazione femminile: cioè le ragazze dai 15 ai 25 anni. Peraltro, anche in quella fascia ci sono molte relazioni monogame. Dove magari lui è uno zerbino, ma monogame.
      Dopo i 30 la maggior parte delle persone ha un partner fisso e solo in pochi (maschi o femmine) utilizzano Tinder.
      La maggioranza delle persone fra i 30 e i 60 nemmeno sa cosa sia.
      Ribadisco che tutto questo non contraddice la teoria, ma anzi la rafforza perché la rende più credibile.

      Elimina
    6. La Provinciale26 marzo 2020 18:01

      @Anonimo

      Personalmente non ti avevo frainteso, concordo con quanto dici e non nego ci siano differenze di vedute e di possibilità tra maschi e femmine.

      Elimina
    7. "Dopo i 30 la maggior parte delle persone ha un partner fisso"
      Just wait until you're old, bro!
      Just betabux, bro!
      Just take a roastie, bro!
      You'r not entitled to a young woman, bro!

      Elimina
  5. Analisi come sempre da applausi. Questa crisi, come tutte, porta con sé il germe di nuove opportunità. Sarà interessante vedere le donne come si comporteranno quando tutto sarà finito. Sicuramente si daranno da fare per rintuzzare le posizioni privilegiate perse in questo periodo. Sta a noi evitare che succeda, per una società più equa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Provinciale25 marzo 2020 20:59

      @Gino

      Al di là del discorso fatto dal Redpillatore sulle opportunità sessuali, tu cosa intendi per "posizioni privilegiate perse in questo periodo"? O anche tu ti riferisci solo a quelle?

      Elimina
    2. La provinciale pensavo alla questione sessuale e al ritorno sotto i riflettori di tematiche femminili (femminicidio, pari opportunità, discriminazioni varie), di cui dovremo sentirci colpevoli di aver messo da parte un questo periodo.

      Elimina
  6. Articolo un po' fuorviante a mio parere, molte considerazioni fatte non sono utili a portare nessun cambiamento della societa' italiana. Mettiamola cosi'. Il coronavirus non porta a nessuna presa di coscienza nelle donne tantomeno a nessun cambiamento nei rapoorti con gli uomini e quando finira' la crisi ve ne accorgerete. Sono quasi sorpreso di leggere certe affermazioni che a mio parere hanno poca logica nelle vere dinamiche sociali che impattano nei rapporti uomo donna. Se percio', vogliamo parlare in modo serio, dobbiamo considerare che l ipergamia delle donne puo' essere domata solo ed esclusivamente in presenza di questi fattori che adesso elenchero':
    1) in Italia ci sono troppi uomini rispetto alle donne, basta vedere quanti migliaia di uomini africani arrivano sui barconi e quante poche donne; questo fattore gia' di per se' fa capire come non cambiera' mai nulla se non cambia queeato fattore essenziale. Chiaramente per la legge della domanda e offerta, si crea uno squilibrio che fa accrescere il potere sessuale della donna a svantaggio dell uomo
    2) welfare sociale italiano ancora molto protettivo. In Italia ci sono le pensioni, gli ospedali gratuiti, quote rosa, stipendi mediamebte abcira decenti, tutte queste protezioni sociali molto strutturate, contribuiscono in maniera importante a creare una corazza di ferro protettiva alle donne e ad alzare le loro pretese perche' si sentono protette dallo stato sociale.
    3) prostituzione illegale. E' un dato di fatto che nei paesi dove la prostituzione e' illegale, il potere sessuale della donna e' piu forte r gli uomini sono piu inclini a piegarsi alle logiche femminili pur di poter fare sesso, inoltre questo aumenta anche lo zerbinismo da parte degli uomoni creando un effetto culturale a catena e di mentalita ' in cui certi comportamenti zerbini sono normali.
    4) retaggi catto patriarcali dell uomo italiano. La donna va corteggiata, la galanteria e' una bella cosa. Il sesso e' peccato. La donna che fa sesso e' una troia. Su quest ultimo fattore vedo una certa positivita', le nuove generazioni stanno prendendo ole distanze ma lentamente da queato tipo di retaggi culturali.

    Se non cambiano tutti queati fattori la situazione rimarra' uguale come sempre. Per questo ad oggi l unica soluzione per chi vuole trovarsi una donna e' andare all estero in paesi poveri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho scritto che quando sarà passata la crisi tutto cambierà e le donne si comporteranno diversamente con gli uomini, ma semplicemente che in questo momento le donne hanno ben chiaro il concetto secondo il quale il comportamento individuale ha effetti sugli altri.
      E' uno sforzo intellettuale notevole per le donne per cui almeno riconosciamoglielo.

      Elimina
    2. Secondo me non gli passa nemmeno per la testa. Semplicemente spostano tutta la loro ricerca di validazione sul telefonino, cosa che tra l'altro rende la loro "solitudine" ben meno stressante di quella che i loro coetanei hanno anche senza emergenza virus.

      Elimina
    3. ..mio amico gigolò mi riferisce che, mentre marito guarda tv e figlio gioca a playstation, più di una moglie si chiude in bagno per sesso virtuale in videochiamata con lui.
      Faranno anche più torte in epoca di coronavirus (avendo più tempo a disposizione e, soprattutto, essendo obbligate "dalla legge" a stare in casa) ...ma, mediamente, continuano ad essere quelle che sono.
      Credo che, per una certa fascia d'età (piuttosto ampia, post-68na), non ci sia coronavirus che tenga e che valga a modificare quel modo d'essere, di pensare e di comportarsi ormai troppo radicato.

      Elimina
    4. Anonimo 11.55
      Mi dai il numero dello gigolo lo passo a mia moglie così va a sditalinarsi in bagno invece di rompere i coglioni sul più bello delle mie partite a PES

      Elimina
  7. Io noto, anche in questo clima pandemico, una sottile propaganda femminista:
    1) le donne si ammalano di meno [perché una donna è in generale più eligia dell'uomo [ipotesi della dott.ssa Ilaria Capua];
    2) Le donne dovrebbero poter rientrare a lavoro prima [così riordinano l'ufficio, o piuttosto non fanno più trovare la sedia - ancora parole della dott.ssa Ilaria Capua]
    3) in questo periodo difficile le donne stanno facendo vedere il loro valore [lo dicono e lo fanno vedere un po' ovunque]; e la ricerca in futuro dovrà tener conto del valore delle donne;
    4) I centri anti-violenza sono tutti allertati - d'altronde questi uomini animali a forza di stare in casa non possono che sbroccare e perciò non possono che aggredire le loro consorti, le loro figlie, ecc...
    Insomma se ne sentono parecchie di cose femministe, e anche cose pro-comuniste, vengono dette un po' con ironia, senza alzare la voce. In questo momento stanno seguendo la strategia della rana bollita.

    RispondiElimina
  8. Ragazzi, le vere vittime di questo periodo non sono le donne, ma gli uomini!
    Siamo costretti a vivere 24 ore su 24 con la nostra “dolce metà”, che già rompe in condizioni normali, figuriamoci se resa ulteriormente isterica dalla clausura.
    Senza contare i bambini che rompono a loro volta e ti impediscono di lavorare in “Smart Working”.
    Alla fine di questo periodo ci saranno migliaia di separazioni e di uomini esasperati pronti a farsi frati pur di non avere più anche fare con le donne!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io proprio non capisco perchè tanti uomini, pur di non rimanere soli, sia di diano alla ipogamia più sfrenata oppure stiano insieme a pariestetiche che però li sottomeno senza alcuna pietà.

      la redpill dovrebbe aprire gli occhi in questo senso: bisogna essere davvero esigenti in fatto di LTR.

      Elimina
    2. Semplicemente perché non hanno scelta. O mangi questa minestra o salti dalla finestra.

      Elimina
    3. Precisamente. Poi non è nemmeno una questione di ipogamia. Le coppie da LTR tendono solitamente al pariestetismo.
      Il punto è che è oggettivamente difficile con un’altra persona. Figuriamoci se donna. In un amen si finisce a fare gli zerbini per paura che ti lasci e considera che, se hai figli, hai tanto da perdere.
      Per questo sostengo che alla fine di questa pandemia avremo un’esplosione di MGTOW.

      Elimina
    4. Sono 10 anni che non ho relazioni, a fronte di pochi risultati e anche disastrosi e moltissimi rifiuti, col senno di poi devo dire che sto molto più sereno single che fidanzato.
      Vero anche che ho 40 anni, per un ventenne è più difficile fare come me.
      Questa la mia testimonianza, si vive bene anche senza donne (e uomini per chi è gay).
      Marco

      Elimina
    5. La Provinciale26 marzo 2020 17:16

      @Il Redpillatore

      Il detto "meglio soli che mal accompagnati" è sempre valido...
      Cos'è che inchioda alla vita con una pessima compagna? Il desiderio di figli? Mi viene in mente solo questa come motivazione per accettare una vita da zerbino. Non può essere il bisogno di sesso, perché per quello è molto meglio una escort che una compagna che alla fine magari manco ti desidera più né ti piace; oppure qualche avventura ipogamando ma almeno senza legarsi a nessuna.

      Elimina
    6. Ma infatti: la vera redpill è solo quella che ti porta a superare l’illusione della validazione e diventare MGTOW.
      Chi ‘mangia la minestra’ è blupillato. E anche un po’ stupido.

      Elimina
  9. Per me non è cambiato nulla, stavo chiuso in casa da solo anche prima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riccastriblupillati25 marzo 2020 23:31

      Appunto.

      La pandemia accentua le differenze, non le livella.

      Alla fine ci sarà un'ipercompensazione che pagheranno i soliti.

      Elimina
  10. C'è un altro fatto da dover considerare in questo periodo di quarantena: le convivenze forzate. In Cina pare che ci sia un boom di divorzi dopo la fine dell'isolamento. Abituate le coppie con ognuno a farsi i cazzi propri, tra lavoro, cene, palestra, prima si vedevano solo a cena, ora chiusi H24 in bilocali con finestra vista tangenziale molte coppie stanno scoppiando; soprattutto le donne, non avendo altri interessi se non le solite 2 cagate (viaggi, sushi e palestra) stanno impazzendo. Leggendo in giro sui forum pare che molti uomini hanno già pronta la valigia fuori di casa, le loro dolci consorti aspettano solo il via libera del buon Conte per dare un calcio un culo ai loro "amati".

    RispondiElimina
  11. Cavaliere Oscuro25 marzo 2020 23:29

    Io non mi farei nessuna illusione, passata l'epidemia tutto tornerà come prima, c...i a volontà, (con i belli e/o ricchi naturalmente)
    serate nei locali esclusivi, viaggi e cene, (gratis naturalmente).
    Con il senso civico aquisito durante il periodo di isolamento forzato, si faranno il bidè....
    Perlomeno, adesso sopportano anche loro, per un periodo breve purtroppo, quello che alcuni uomini sopportavano da una vita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo, la mia esperienza (e anche quella che trasmette la profonda lettura di questo blog) é che non c'è alcuna evoluzione della nostra società, solo un adeguamento alle contingenze dei tempi). Quando tutto finirà, anche se ci vorrà molto più di quello che ci aspettiamo, i vecchi usi e costumi riprenderanno. C'è da sperare al limite che la solitudine forzata mai provata le renda talmente sofferenti all'astinenza che la mollino con qualche pretesa di meno, nei primi tempi, x sfogarsi. Sfruttare il momento!

      Elimina
    2. La Provinciale26 marzo 2020 10:42

      @Cavaliere Oscuro

      Dal tuo commento e da alcune risposte del Redpillatore mi è definitivamente chiaro che quando dite "donne" avete in mente in realtà un preciso target femminile, il che spiega tutte le nostre differenze di percezione:
      - 20/25 anni di età (con l'eccezione di qualche irriducibile trentenne)
      - single
      - abitante di una grande città o in una zona provinciale ma molto turistica
      - stile di vita fighetto (attenzione maniacale per il look, amore per vestiti e accessori firmati, frequentazione di locali esclusivi, viaggi non culturali o naturalistici ma verso località "cool")
      - mancanza di un retroscena familiare economico all'altezza (locali chic e viaggi non le vengono finanziati dai genitori, non è "figlia di papà"; per ottenere quello stile di vita scrocca a uomini suoi coetanei o anche più grandi)
      - sessualmente promiscua, se non proprio affetta da una sorta di bulimia sessuale associata ad incapacità di innamorarsi (indice di problematiche in famiglia, azzardo)

      Forse dimentico qualcosa, mi verrà in mente. Per delineare questo quadro ho fatto riferimento mentale a una persona che conosco e che sembra in effetti corrispondere in tutto e per tutto al tipo di donna cui fate riferimento. Le problematiche in famiglia lei ce l'ha. Pensando a lei aggiungerei alla lista "carattere orgoglioso e strafottente, è impossibile che si metta in discussione", ma non so se è un tratto significativo e generalizzato di questo tipo di donna.

      Elimina
    3. Provinciale, la donna italiana 21esimo secolo è uguale dai 14 anni (età del consenso) fino ai 70 (se il fisico tiene). Abbassa le pretese solo dai 60 in poi se davvero brutta.
      Sei proprio tu che non ci arrivi.

      Elimina
    4. @Anonimo delle 13.02

      la psiche femminile è abbastanza stabile nel tempo, però si modificano le condizioni circostanti.
      Ad esempio, la 30enne media è impegnata in una relazione con un uomo. E le relazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, sono monogamiche.
      Inoltre l'orologio biologico fa tictac per cui cambiano anche le priorità (c'è stato poco fa un bell'articolo sul blog a questo proposito).
      Ecco spiegato perchè, se l'inclinazione all'ipergamia rimane inalterata, come dici tu, esattamente possono rimanerlo le malsane idee progressiste, una trentenne/quarantenne è però mediamente sposata (o accoppiata ad altro titolo) con un uomo e non si dedica più al cazzosello selvaggio come avrebbe potuto fare a 20 anni.
      Esistono le storie extraconiugali della tizia sposata che, sposata col beta, si tromba l'alfa. Ma sarebbe da stupidi pensare che TUTTE o anche solo la maggioranza delle donne con betaprovider fossero fedifraghe.
      Anche perché, e questo è il punto forse più importante, i chad (ai quali aspirerebbero) ormai sono tutti occupati e stanno con donne, che non hanno alcuna intenzione di condividerli...quindi, anche le np, dopo una certa età, devono fare di necessità virtù...

      Elimina
    5. @Provinciale
      Concordo con Anonimo 13 02, non ci arrivi. Proprio come parlare due lingue diverse. Faresti bene a dedicarti ad altro e a lasciare questo spazio a noi uomini.

      Elimina
    6. L'essere umano difficilmente cambia ma si adatta.
      Su questo siamo diversi rispetto agli altri animali.
      Marco

      Elimina
    7. La Provinciale26 marzo 2020 17:23

      @Anonimo delle 13:02

      Certo, perché sei generazioni di donne italiane hanno stili di vita e abitudini tutte uguali, molto credibile. Poi io non stavo parlando di pretese, non nego la tendenza all'ipergamia e il fatto che piuttosto che andare con uno che non ci piace stiamo sole; stavo descrivendo un particolare tipo di donna. Secondo te le infermiere cinquantenni che ora più che mai si stanno facendo il mazzo negli ospedali o le volontarie della protezione civile o della Caritas sono identiche alla ventenne immatura e viziata che sbuffa perché le è saltata la vacanza sullo yacht dell'amico riccone conosciuto nella discoteca di grido?

      Elimina
    8. Adidas delle 15.09. invece secondo me è positivo che ci siano donne che leggono il sito, che si documentano e provano a capire. Credo che l'unica possibilitá di salvezza per noi uomini siano proprio le donne che si mettono in discussione,che insegneranno ai loro figli che la femmina non è principessa per natura e che non deve stare sul piedistallo.

      Elimina
    9. La Provinciale26 marzo 2020 19:58

      @Unutente

      Grazie per la comprensione, però forse il problema è che le donne che dovrebbero davvero mettersi in discussione non vengono qui o se arrivano vi prendono di punta... Io stando qui ho potuto comprendere maggiormente l'entità della sofferenza e frustrazione che provate, il fatto che l'uomo non è impermeabile a tutto. Ma non avevo bisogno di confrontarmi con voi per arrivare a certe scelte: già di base io non educherei mai mia figlia come una principessa cui tutto è dovuto, probabilmente perché nemmeno io sono stata educata così e non mi verrebbe naturale. Forse è più nell'educazione di un figlio maschio che potrei far tesoro delle vostre testimonianze, ad esempio stando più attenta a segnali di disagio che magari mi sarebbero sfuggiti.

      Elimina
    10. Cavaliere Oscuro26 marzo 2020 22:29

      La Provinciale, rispondo alle tue domande:
      Quelle a cui mi riferivo io, sono tutte quarantenni, quello delle
      ventenni è per me un universo sconosciuto, anche se immagino cosa
      facciano.
      Non abitano in grandi città, casomai in provincia, numericamente
      non saprei quante possano essere, ma comunque ce ne sono abbastanza in giro con questo stile di vita.
      Dei loro retroscena familiari non conosco nulla, ma credo che
      il loro essere delle tenie non dipenda tanto da questo, ma
      piuttosto dal fatto che sono sempre state abituate a farsi
      pagare e servire da uomini zerbino, che in cambio, (forse)
      di un pò di f... erano disposti a svendere la loro dignità.
      Credo infine, che sia loro intenzione avere una LTR, ma essendo
      molto esigenti, sia sul piano estetico, che su quello economico,
      fanno fatica a trovare un compagno fisso, anche perché in
      provincia la gente sparla e conosce sempre gli affari degli altri,
      quindi dopo una vita libertina, con corna e mille amanti,
      si sono fatte una brutta fama, e uno che non è sprovveduto ci pensa sopra bene prima di mettersi insieme

      Elimina
    11. @Provinciale: posso essere un ottimo professore di matematica all'università ma se mi metto a spiegare gli integrali a uno scimpanzè lui, pur ottimo scimpanzè, capisce una sega e perdiamo tempo in due.
      Interloquisci con chi ti dà corda e ragione, almeno stai serena.

      Per la cronaca: in questo periodo in ospedale non si scopa ma si muore. Sarà il karma, visto che di solito è l'inverso (parola di medici, primari, specializzandi, infermieri specializzati e pure qualche OSS).
      Il motivo è semplice: a contatto con la morte si ridimensiona tutto. Pure l'ego e le pretese disneiane.

      Elimina
    12. La Provinciale27 marzo 2020 10:36

      @Cavaliere Oscuro

      Ho capito, la tua categoria di riferimento è diversa; riesco vagamente a inquadrarla, lo ammetto, perché in questo caso non ho conoscenze dirette o indirette. Le quarantenni che conosco sono infatti quasi tutte accoppiate, tra quelle single (o divorziate) ho sentito parlare di alcune con nomea di essere piuttosto disinibite, ma si tratta di persone che vivono in contesti molto più umili di quelli di cui parli (e non so se abbiano l'abitudine di scroccare).
      Comunque io mi riferivo al concetto di "donne" in questo post, dove anche il Redpillatore ha ammesso che si riferiva principalmente alle ventenni single.

      Elimina
    13. @La Provinciale

      "Forse è più nell'educazione di un figlio maschio che potrei far tesoro delle vostre testimonianze, ad esempio stando più attenta a segnali di disagio che magari mi sarebbero sfuggiti"

      A titolo di pura curiosità, se ti trovassi ad avere un figlio incel, cosa faresti? E non intendo un essere deforme, ma il classico bravo ragazzo, normaloide, che arriva alla maggiore età senza mai aver avuto una fidanzata. Gli diresti di lavorare sul carattere?

      Elimina
    14. La Provinciale27 marzo 2020 14:32

      @Emanuele

      Anch'io sono arrivata alla maggiore età senza mai aver avuto un fidanzato, e prima che replichiate ammetto che oltre che essere bruttina e di aspetto infantile ero timida, imbranata e ancora molto "bambina" anche di testa (mi crogiolavo in cotte platoniche) quindi mi sarò sicuramente persa delle occasioni che altrimenti avrei avuto - e magari manco me ne sono accorta.
      Quindi dipende: se mio figlio avesse lo stesso mio carattere non lo forzerei e lascerei che maturasse da solo, cercando più che altro di sponarlo ad avere amici e vita sociale (perché per i timidi la prima conquista è quella, le relazioni sentimentali/sessuali arrivano dopo).
      Se invece percepissi che è un incel nel vero senso del termine, cioè che a 18 anni soffre come un cane per la mancanza di contatto femminile pur avendoci provato,... Anche qui dipende. Non negherei l'importanza dell'aspetto, probabilmente se non è brutto è questione di stile, di anonimato: se riesco a osservarlo con oggettività, gli darei consigli su come migliorare il look e crearsi un "personaggio" fisico e comportamentale coerente con le sue inclinazioni. Questo porterebbe probabilmente a quello che voi chiamate Status. Cercherei insomma di farlo uscire dall'anonimato.
      Es. a caso: si scopra appassionato di musica jazz, bene lo spronerei a imparare uno strumento, curare il proprio look con dettagli vintage che gli piacciono e lo contraddistinguono (e che lo valorizzino), e frequentare ambienti reali e virtuali di amanti del jazz e del vintage.

      Se e solo se oltre a questo problema notassi che ha un carattere impossibile (es. si fa continue figuracce, si pone sempre come il pagliaccio della situazione, è saccente in modo snervante, si offende per un nonnulla,...) gli direi di lavorare sul carattere. Ma in quel caso sarei preoccupata per lui in generale, perché avere problemi caratteriali gli darebbe noie anche con amici, colleghi ecc., non solo con le ragazze.

      Elimina
    15. Provinciale delle 19.58.
      Concordo. Le donne che maggiormente dovrebbero leggere blog come questo non vi mettono piede, cosa che, oltretutto, farebbe bene principalmente a loro. Di donne che nel reale e nel virtuale (leggendo le loro storie) non ci capivano niente di rapporti uomo-donna ne ho conosciute una valanga, a partire dalla classica che scrive "frequento da 3 anni un uomo sposato, dice che lascerà la moglie quando il figlio sarà maggiorenne" con il figlio che magari ha 5 anni. Fossero riuscite ad aprire un po' la mente avrebbero risparmiato un sacco di tempo, invece hanno preferito pensare che "gli uomini sono tutti stronzi" e ad invidiare il mondo maschile. Peccato che si focalizzassero unicamente sugli uomini alfa, senza pensare alle schiere di cristiani normaloidi, che di guadagnare quei 4 soldi e spenderli magari in prostitute, non si sentono affatto privilegiati.
      Credo poi che sia abbastanza inutile creare spazi in cui se la si suona e se la si canta, il confronto è sempre positivo. Io stesso in passato ho scritto le mie riflessioni su blog di utenti misti e non erano poche le donne mononeuroniche che a interventi ragionati rispondevano "vabbè sei uno sfigato". La donna quando non è interessata a capire taccia l'interlocutore di sfigataggine, perchè nella sua testa pensa "questo non c'ha i soldi,non ha status e non scopa, per cui è uno sfigato". Peccato che quelle stesse donne ora over 40 e zitelle, sono ormai carne da macello, perché non hanno saputo/voluto ascoltare. Per cui capisco l'importanza del punto di vista altrui.

      Dico la mia invece su questa tua affermazione "cos'è che inchioda alla vita con una pessima compagna?". Le tue deduzioni sono fuori strada. Molti uomini tendono comunque a voler costruire un rapporto solido, la moglie che li ama e gli adorati figli. Magari trovano una stronza, ma, incapaci di capirlo, si ostinano a continuare il rapporto.. e poi l'affetto, e la casa e i figli, e si ritrovano ad un certo punto legati mani e piedi. Anche andare con le escort, capirai che brivido, 50-100 euro (se va bene) per un quarto d'ora di "puro piacere" con una che mentre ti dai da fare come un torello, si passa lo smalto sulle unghie.

      Elimina
    16. All'Anonimo delle 14,41: Non riesco a capire per quale ragione un/una progressista deve essere per il sesso libero, cosa che invece ritengo sia liberal-individualistica o ancora di più radicale. La sinistra, almeno quella di una volta, era per l'austerità e non per il far west dei sentimenti. Detto questo le femmine hanno meno voglia di fare esperienze fini a sé, e da qui lo squilibrio con grossa parte del mondo maschile. E quello che mi ha quasi sempre fregato, da quando avevo 18 anni (prima non avevo la spinta a provarci ma nopn credo che cambiava) è che le ho trovate occupate, e non credo ad tempus ma in una relazione seria, se no quell'attimo che non avevano nessuno era più frequente e non aspettavo molto tempo prima di fare qualche cosa. In fondo se cercano quei pochi che sarebbero, secondo dei criteri per me discutibili, migliori, neanche hanno la possibilità di scambiarsene tanti.

      Elimina
    17. @La Provinciale

      Grazie per la risposta.

      Elimina
    18. Osservatore Romano27 marzo 2020 22:37

      @dellipriscoli8

      le hai trovate occupate perchè non sei bello abbastanza.
      Lo fossi stato si sarebbero liberate, fosse anche per una sera.
      Fidati, l'ho visto succedere a qualunque livello.
      Non dubito che esista l'1% di femmine realmente inscalfibile (magari perchè sta con un fico), ma sono sempre l'eccezione che conferma la regola.

      Elimina
    19. @provinciale
      "Se e solo se oltre a questo problema notassi che ha un carattere impossibile (es. si fa continue figuracce, si pone sempre come il pagliaccio della situazione, è saccente in modo snervante, si offende per un nonnulla,...) gli direi di lavorare sul carattere. Ma in quel caso sarei preoccupata per lui in generale, perché avere problemi caratteriali gli darebbe noie anche con amici, colleghi ecc., non solo con le ragazze."

      Sai quanti ragazzi sono così senza accorgersene. Mi spiego, ci mettono tutto l'impegno per essere 'normali', ma, puntualmente, gli altri del gruppo lo trasformano in zimbello; e per un semplice motivo: è brutto e non ha particolari talenti. Oppure è un soggetto con problemi neurologici.
      E la gente tende ad avere la faccia tosta a schernire un soggetto del genere "così si sveglia!" E se non ha vita erotica-sentimentale è solo colpa sua.
      Questo è il dramma: a un ragazzo è richiesto di scalare l'everest (senza se e senza ma) e viene rimproverato se non riesce a scalarlo. Mentre una ragazza no.
      In precedenti post ho notato che a te sembra non interessare l'uomo vincente (non posso giudicarti per questo), ma noto in questo tuo messaggio che dai per scontato che la vittoria sia essenziale per essere attraente.
      Riassunto : a tuo figlio dirai "figlio mio, se hai un talento coltivalo di brutto, e acquista un ruolo sufficientemente stimato nella società, in caso contrario vai a Lourdes".

      Elimina
    20. La Provinciale28 marzo 2020 12:48

      @Unutente

      Quindi dici che è perché all'inizio di una storia si ha il prosciutto sugli occhi e non si capisce di aver a che fare con qualcuno di incompatibile... e poi ti trovi invischiato. Dev'essere così. Forse c'è una spinta inconscia che ci porta a voler comunque "tenere famiglia" nonostante un rapporto insoddisfacente, come se la natura spingesse per quello a scapito del benessere psicologico del singolo.

      Ps: la escort che si comporta così non è molto peggio della moglie che fa sesso solo per "dovere coniugale" come una bambola inanimata mentre pensa a cosa cucinare per cena o agli impegni del giorno dopo... (se ci sono problemi nella coppia quasi sempre si traducono anche in un distacco sessuale)

      Elimina
    21. La Provinciale28 marzo 2020 12:52

      @Emanuele

      A questo punto ti chiedo anch'io, per curiosità: da uomo, la risposta che ho dato ti sembra giusta? Se avessi avuto una mamma che agiva in questo modo saresti stato contento, o ti sembra un approccio comunque inutile o addirittura controproducente?

      Elimina
    22. La Provinciale28 marzo 2020 16:40

      @Anonimo 12:41

      Se dal discorso che ho fatto sembra che la mia ricetta è "essere vincente" allora mi sono spiegata male. O forse abbiamo in mente due definizioni diverse del termine "vincente". Quello che in sintesi direi a mio figlio è "trova una tua identità, distinguiti dalla massa e coltiva i tuoi talenti, altrimenti un giorno te ne pentirai". È la stessa cosa che direi a una figlia femmina, anche se magari per lei farlo o non farlo non cambierebbe le sue opportunità con l'altro sesso (ma è importante per altri aspetti della vita). Non gli sto chiedendo di scalare l'Everest, né di conquistare una qualche posizione in vista; nell'esempio che ho fatto lui può rimanere tranquillamente un semplice appassionato di jazz con "qualcosa da dire", non è che deve diventare un guru del settore o il leader di una band. Non capisco cosa ci sia di male a cercare di migliorarsi e di comunicare meglio ciò che si è, soprattutto visto che parliamo di adolescenti. Dico comunicare perché tanti hanno talenti e peculiarità ma non li mostrano al mondo e nessuno capisce veramente come sono.

      Ps: tu adesso stai parlando di ragazzi relegati a macchiette perché brutti o neuroatipici, Emanuele però faceva il caso di un ragazzo "normale". Se mio figlio fosse brutto forte o affetto da problemi neurologici opterei per interventi più drastici (chirurgia plastica, cure psicologiche e psichiatriche).

      Elimina
    23. @La Provinciale

      Ritengo giusto spronare un eventuale figlio a seguire i suoi interessi, anche solo per costruirsi un giro di amicizie maschili o, più in generale, una vita sociale. Il problema è che ormai mi sono convinto che "conta solo il bel faccino".Per essere più chiari, penso che l'attrattività di un uomo dipenda da un fattore che nessun essere umano ha il potere di modificare, visto che la faccia non la si può scegliere. Per cui un approccio come il tuo mi sembra ottimo per far sì che un ragazzo non si isoli e diventi un hikikomori ma ritengo che non gli servirà a cambiare la sua condizione di incel.

      Elimina
    24. @Emanuele

      forse non hai ancora realizzato che le provinciali sono il focolaio della pillola blu (non mi riferisco a quella che i loro mariti usano a una certa età per andare colle prostitute).

      C'è un intero articolo sul blog fondato sul principio "l'automiglioramento è masturbazione"...

      Elimina
    25. La provinciale delle 12.48.
      Secondo me le motivazioni che spingono verso le relazioni sono diverse e alcune sono state espresse sul blog. Paura della solitudine, validazione per sè stessi e per gli altri, convenzioni sociali, dinamiche famigliari... L'uomo spesso viene fregato dall'aspetto sessuale, in particolare se un normaloide riesce per qualche motivo a mettersi con una più bella, lei lo farà girare come una trottola

      Elimina
    26. La Provinciale28 marzo 2020 21:29

      @Emanuele

      Ai miei tempi funzionava così, se parliamo di ragazzi nella media estetica. Ad es. il mio compagno (normale, non universalmente bello) ha catturato la mia attenzione sia per l'aspetto (corrispondeva al mio tipo) che per alcune passioni particolari che aveva. Ho visto succedere dinamiche simili alle coppie di miei amici. Se adesso le aspettative estetiche delle ragazze si sono drasticamente innalzate - non so, mi baso su quello che dite - quale potrebbe essere un ulteriore consiglio? Dirgli che non troverà MAI per certo una ragazza che lo apprezza? Adeguarsi e consigliare chirurgia estetica pur non essendo lui brutto? (quest'ultima soluzione la aborro, è più forte di me ma l'idea di una società dove tutti diventano indistinguibili manichini rifatti secondo i canoni della perfezione mi fa proprio schifo).

      Elimina
    27. @Anonimo 28 marzo 2020 20:21

      Intendi dire che non dovrei perdere tempo ad interagire con lei? Finché ci si può confrontare civilmente non ci vedo alcun problema.
      Quanto al fatto che l'automiglioramento sia solo illusione, sono d'accordo, ma solo nella misura in cui viene intrapreso con il solo scopo di risultare attraente per una donna.

      Elimina
    28. @provinciale
      "Se mio figlio fosse brutto forte o affetto da problemi neurologici opterei per interventi più drastici (chirurgia plastica, cure psicologiche e psichiatriche)."
      Ho capito quello che dici, ma siamo assai distanti, e vorrei farti riflettere.
      Un brutto vero con la chirurgia plastica diventa bruttino, no uno bellino o carino, e un neuroatipico, se va bene, diventa un normotipo, no un leader, no uno scienziato, no un uomo che sa stare al mondo da vincente.
      Entrambi, bruttini e normotipici, sono tagliati fuori. Salvo MS degno di questo nome.
      Mi spiace contraddirti, ma è proprio la passione senza risultato, che fa di un uomo uno zimbello.
      Sei appassionato di poesia, e fai ridere come poeta? Sei uno zimbello!
      Sei appassionato di musica, e fai ridere come musicista? Sei uno zimbello!
      E così via.
      Io starei molto attento a parlare di passione al fine di distinguersi. Meglio essere anonimi che avere una reputazione da mezza-tacca.
      Le passioni vanno coltivate, non ci sono dubbi. Ma la passione deve essere il fine, no il mezzo per avere successo sessuale.
      Se vinco, se ho risultati, allora festeggio, e le donne verranno da sé, ma se non vinco, allora la sconfitta, la passione me la devo tenere per me, ché le donne non verranno a prescindere.
      Quindi, la domanda te la ripropongo io "se tuo figlio è uno sfigato che soluzioni offri?"
      Io a mio figlio direi così: "coltiva le tue passioni senza illuderti di nulla, e se le donne non arrivano per scarso LMS, allora opta per il male minore e vai ad escort. Non arrivare "in punto di morte e scoprire di non aver mai vissuto". Non dare ascolto ad alcun delirio femminista. Il sesso con persona consenziente, ancorché mercenario, è un diritto umano".

      Elimina
    29. @La Provinciale

      Concordo con Anonimo28 marzo 2020 22:23. Quella che ha illustrato nelle ultime righe del suo intervento è la strada che sto seguendo io.

      Elimina
    30. La Provinciale29 marzo 2020 12:11

      @Anonimo 22:23

      Tu dici
      "Sei appassionato di poesia, e fai ridere come poeta? Sei uno zimbello!
      Sei appassionato di musica, e fai ridere come musicista? Sei uno zimbello!"

      Non sono del tutto d'accordo.
      Innanzitutto una persona spesso si appassiona di qualcosa per cui è abbastanza portato, e non esistono persone che non abbiano proprio NESSUN talento, anche solo a livello discreto - non è necessario essere dei top.
      Poi secondo me anche solo essere appassionati di un argomento senza praticarlo può essere un tratto distintivo positivo. Ad esempio da nessun amante dell'arte ci si aspetta sia un Picasso in erba, ma che ne sappia qualcosa (e lo studio è alla portata di chiunque con un q.i. nella media) e gli piaccia girare per mostre.
      Inoltre ci sono alcune forme d'arte che più di altre sono approcciabili anche nella pratica perché non richiedono tanto il tecnicismo e il virtuosismo quanto l'intuizione e il contatto con le proprie emozioni (la poesia, che tu hai citato, è una di queste. È difficile "far ridere come poeta", a meno che le tue "poesie" siano in realtà filastrocche del tipo "sole, cuore e amore"). Il canto è anche facilmente praticabile, se sei intonato non dico che senza sforzo diventi un virtuoso ma di sicuro nessuno ti dirà che sei una schiappa (basta che ti mantieni in repertori adeguati alle tue tonalità).

      Poi tu immagina una ragazza 18 anni o giù di lì, secondo te se ne accorge se uno è una mezza tacca? A lei basta emozionarsi, vede il tipo che ha un'aura artistica, "alternativa", o il "poeta maledetto" e subito le si smuove qualcosa. Chiaro che insieme a questo deve avere un look coerente, se è vestito e pettinato come il classico impiegato fantozziano o un pretino di campagna c'è una dissonanza comunicativa.

      Elimina
    31. @Emanuele e, indirettamente, anche gli altri: il problema è che qui (parlo in generale, non mi riferisco nello specifico a voi), quando si propone di cercare e coltivare interessi che possano piacere a prescindere dal fatto che portino ad incontrare donne (sport, viaggi, attività culturali... ognuno si scelta i suoi) la reazione che spesso si riceve è negativa, con motivazioni del tipo "poi so che incontro donne che desidererò ma da cui verrò rifiutato" oppure addirittura "questi sono tutti inganni del consumismo che vuole che tu spenda soldi coltivando illusioni, che tanto non produrranno nessun risultato". Se non c'è niente che entusiasmi, forse il problema va oltre il "bel faccino" o altro di cui non si dispone (e ci può stare, ma attribuire solo a quello il valore del vivere mi suona come eccessivo e semplicistico).

      Elimina
    32. sono anonimo 22.23
      Dimenticavo, oltre alle passioni, naturalmente, è giusto anche prendersi cura del corpo/viso (ivi compresa la chirurgia plastica) così come è giusto prendersi cura anche della mente se si hanno difficoltà, o disturbi. Quello che volevo evidenziare è che non bisogna avere aspettative irrealistiche e fare ad esempio la fine, in termini, non so, di aspetto esteriore, di michael jackson.

      Elimina
    33. La Provinciale29 marzo 2020 12:44

      @Anonimo ed Emanuele

      Ok ma forse quella è più una cosa che potrebbe dire un padre a un figlio (o magari uno zio, visto che al padre il ragazzo potrebbe dire "da che pulpito viene la predica" essendo che almeno una donna lui l'ha trovata).
      Non ce la vedo una madre parlare di escort al figlio diciottenne... Ma poi comunque davvero a 18 anni è troppo presto, un sacco di ragazzi non combinano nulla fino a fine superiori ma poi negli anni dell'università si rifanno.
      Se poi il ragazzo ha tanta impazienza di sperimentare il sesso ok, ma non verrà certo a lamentarsene e chiedere consigli con la mamma o il papà... si vergognerebbe pure a fare certi discorsi coi genitori, credo.
      Il fatto di non avere una fidanzata invece è sotto gli occhi di tutti quindi un genitore può preoccuparsene se vede che passa il tempo e non cambia nulla, e sondare per primo con domande.

      Elimina
    34. Aggiungo, riallacciandomi a Emanuele, che qualche post sopra parlava di "arrivare alla maggiore età senza mai aver avuto una fidanzata", ed alla Provinciale che parlava di rifarsi durante gli anni dell'università, che pur capendo che la mancanza di esperienze crei disagio, non solo la maggiore età ma anche la post-adolescenza mi sembrano soglie un po' troppo basse per cominciare a preoccuparsi seriamente. Fino almeno ai 24-25 anni si subisce ancora molto la propria famiglia di origine, e possono starci ragioni per cui si sono messe da parte le relazioni con l'altro sesso assolutamente rispettabili, come ad esempio l'essersi consacrati a studi impegnativi, soprattutto se si viene da un retroterra modesto.
      E, in ogni caso, ammesso e facciamo pure concesso che qualche problema in chi arriva ad una certa età senza esperienze ci possa stare, i problemi si possono anche risolvere. Ci sono persone che, in seguito a trasferimenti o a rientri nelle zone di origine, cambiamenti professionali o di interessi o altro ancora trovano un/a partner con cui instaurano una LTR soddisfacente (insomma qualcosa che non si vede come "l'ultima spiaggia") proprio quando non se lo aspettavano più e tutto sommato riuscivano a farne a meno, magari pure con qualcuno/a con trascorsi vicini ai propri.
      Insomma, un conto è essere realisti, un altro proprio sfiduciati...

      Elimina
    35. Osservatore Romano29 marzo 2020 15:54

      <>

      PURA BLUEPILL! (e mi meraviglio che trovi spazio sul blog!!!)
      Cosa mi tocca leggere, diobò...ora devo disinfettarmi gli occhi, altro che fabriziocoronavirus!

      Le 18enni cresciute a instagaz e mariadefilippi sono molto più stupidamente selettive delle omologhe laureande.

      Elimina
    36. La Provinciale29 marzo 2020 18:23

      @Osservatore Romano

      Non ho capito se ti riferisci a me o a Purple e qual è il senso del tuo discorso. Se è perché io ho citato le diciottenni, lo facevo in quanto il quesito di Emanuele parlava di un diciottenne; e, avrei dovuto specificarlo, non facevo riferimento alle 18enni imbibite di mariadefilippi. Non è tra quelle che spererei il mio ipotetico figlio trovasse fidanzata. So che sono molte (e pure di 25, 30, 40 anni) ma se si è diversi da quel mondo e non si può offrire nulla che piace alla massa occorre guardare alle nicchie, esattamente come funziona nel marketing.
      Una start-up che vuole produrre bevande analcoliche non tenterà di concorrere facendo un surrogato della CocaCola, se mai studierà le proprie risorse e un target di riferimento e lancerà ad esempio... una bibita energetica bio a base di erbe locali pensata per gli sportivi dall'anima green.
      Non raggiungerà il fatturato di CocaCola (CocaCola = belloccio stile tronista) ma con strategia e fortuna potrebbe avere un discreto successo.

      Elimina
    37. @Purple

      Ho già superato i 35 anni e, se non avessi messo mano al portafoglio, non avrei mai neppure baciato una donna. La sfiducia è l'effetto, non la causa.

      Elimina
    38. Osservatore Romano29 marzo 2020 22:06

      "ma con strategia e fortuna potrebbe avere un discreto successo"

      un solo commento: PUAH!

      Elimina
    39. In effetti dopo "conta solo il carattere" mancava il "quando meno te l'aspetti". Aggiungiamoci "l'importante è la bellezza interiore" e "i soldi non fanno la felicità" e abbiamo completato il quadro bluepill.

      Elimina
    40. La Provinciale30 marzo 2020 10:42

      @Osservatore Romano

      Credevo che bluepill significasse credere che chiunque con buona volontà può competere coi numeri di CocaCola imitandola oppure facendo una bibita diversa. Ho parlato sì di strategia (che poi si traduce nel frequentare ambienti non da fighetti/tamarri), ma se noti ho parlato anche di FORTUNA e ho usato il verbo POTREBBE. Come non direi mai a mio figlio giovane imprenditore "fai così e avrai il successo assicurato!" nemmeno gli direi "fai così e troverai di sicuro una donna!", QUELLA sarebbe bluepill. Ma allo stesso modo non gli direi mai "sei spacciato, non ce la farai mai, tanto vale che ti crogioli nel tuo brodo", né in ambito lavorativo né amoroso. Chi sono io per sapere con certezza che non troverà MAI nessuna? Ricordo che stiamo parlando di un normale, non di uno con seri problemi estetici.

      Elimina
  12. Io però, leggendo i commenti, trovo spontaneo fare una domanda: ragazzi ma quanti di voi sono mai stati sposati o hanno convissuto con una donna?
    Mi sembra di capire relativamente pochi; altrimenti la prima cosa che che vi verrebbe in mente non sarebbero le np impossibilitate ad accedere ai chad, quanto piuttosto gli sfigati che se le devono sorbire notte e giorno per settimane!
    Date retta a me, non c’è mai stato nessun periodo in cui gli uomini sposati e/o conviventi abbiano invidiato gli Incel come in questo.
    E vedrete quante separazioni, a quarantena finita!
    Dover convivere con la propria moglie 24 ore al giorno è una tortura.
    E non parlo di chi ha una moglie intrinsecamente stronza (nel qual caso è il peggiore degli incubi), ma della donna media.
    La convivenza forzata fa nascere attriti; se con una donna, poi, determina esasperazione.
    E non parliamo dei figli...
    La vera rivoluzione, dopo questa quarantena, sarà che molti uomini si renderanno conto di quale cazzata sia la validazione e di come sia infinitamente meglio essere scapoli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti tra gli uomini sposati questo è il sentimento prevalentemente

      Elimina
    2. Oh, finalmente un commento che coglie il punto.
      Il vero probelma dei blog o dei forum a tema redpill è che molti (la maggior parte) degli utenti ricadono nella tipologia delpiù o meno giovane incel che, giustamente, si lamenta perché non riesce ad avere una vita sessuale.
      E' una problema vero e compernsibile, che però rischia, se ci si focalizzaza solo su di esso, di fornire una visione parziale della realtà.
      Il problema peggiore in cui un uomo possa incappare non è l'inceldom, ma una relazione di lungo periodo con una donna.
      Tolte alcune eccezioni, si rivela infatti nella gran parte dei casi un affare poco conveniente e, non di rado, un vero e proprio inferno fra quattro mura.
      I mariti/conviventi che in queste ore sono costretti a sorbirsi le rispettive compagne ma mattina a sera vi diranno sicuramente (almeno la maggioranza di loro) che rimpiangono i giorni della propria inceldom quando si massacravano di seghe ma almeno avevano un po' di dignità e libertà.

      Elimina
    3. La Provinciale26 marzo 2020 17:28

      Anche tra donne medie ci si lamenta spesso del marito. È una cosa che non condivido, una battuta ogni tanto ci può stare, ma poi o sei tu che sei acida e criticona o forse forse c'è un'incompatibilità più profonda tra te e tuo marito, che non risolvi solo sfogandoti un po'.
      La convivenza prolungata forzata in generale è un banco di prova per chiunque, bisogna saper mantenere i propri spazi senza rompere le scatole all'altro.

      Elimina
    4. @La Provinciale

      Il problema, peró, è che il coltello dalla parte del manico ce l’ha la donna.
      E non è solo una questione di valore di mercato (il fatto cioè che lei potrebbe agevolmente sostituire lui e non viceversa) ma anche di condizioni obiettive.
      Immagina di essere sposato con due figli e un mutuo da pagare. Se lei ti lascia, sei finito. Ecco perché gli uomini sono costretti a sopportare.
      Ed ecco perché, se sono svegli, in una LTR è meglio che non ci entrino proprio.

      Elimina
    5. Gigi
      Condivido pienamente gli incel si sentono emarginati e esclusi perché non scopano
      Ma si scopa se va bene mezz ora al giorno ma la rottura di coglioni rischia di essere 24 ore su 24

      Elimina
    6. Sono sempre più convinto che uomini e donne non siano fatti per vivere insieme, ma per accoppiarsi e frequentarsi per un po', anche stabilmente, ma ognuno poi torna nella sua 'tribù' di appartenenza. Passare l'intera giornata con una donna, la stessa donna, per ogni giorno della vita è una mostruosità che non vorrei mai, piuttosto meglio incel.

      Elimina
    7. Per forza, molte tipe finiscono a stare con un beta provider a cui in adolescenza è giovinezza non l'avrebbero mai data.
      Ora gliela danno 1 volta al mese a missionario a luci spente

      Elimina
    8. La Provinciale27 marzo 2020 10:59

      @Anonimo delle 20:27

      Su questo sono d'accordo, in casi come quello che hai citato di solito si assegna il domicilio della ex casa familiare alla donna, per il fatto che viene scelta come genitore collocatario e i bimbi hanno diritto di continuare a stare nella casa in cui sono cresciuti. E il padre oltre che continuare a pagare il mutuo deve affittare altrove, se non ha i genitori vicini.
      Io sono d'accordo con la proposta che era uscita di lasciare i bimbi nella casa e alternarsi nella stessa; non si risolve il problema economico però almeno ricade su entrambi.

      Però a me pare si lamentino anche uomini (e donne) senza figli o con figli ormai grandi, eppure non si decidono a lasciarsi. Forse si è legati per abitudine e si ha timore di "lasciare la vecchia via per la nuova"...

      Elimina
  13. Credo nessuno oggi possa sapere quanto durerà la pandemia (anche perché il virus può mutare) nessuno sa quali effetti avrà sul economia e quindi quali saranno i risvolti sociali
    Certo in una società impoverita dove cresce l importanza del riuscire a sopravvivere anche i rapporti tra i sessi cambieranno avvantaggiando i maschi con più M ma mi sembra prematuro parlarne. Inoltre se le condizioni diverranno davvero critiche gli uomini potrebbero cominciare a considerare una donna da mantenere come una palla al piede

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Credo nessuno oggi possa sapere quanto durerà la pandemia": è dal 1985 che si sente dire che è imminente un vaccino per l'hiv. Siamo nel 2020 e ancora niente.
      Attenzione, il coronavirus è un'entità diversa da un virus influenzale (su quest'ultimo si possono progettare vaccini). Beh, sapete che dico: "non ci sarà vaccino". Non a caso non abbiamo ancora un vaccino per la sars (che è un coranavirus) apparsa nel 2002.
      Probabilmente, e fortunatamente, potrà essere trovato un farmaco (o a una combinazione di farmaci) in grado di tenere a bada la malattia senza che degeneri in polmonite. Per il resto, nisba.

      Elimina
    2. La Provinciale26 marzo 2020 17:30

      "gli uomini potrebbero cominciare a considerare una donna da mantenere come una palla al piede"

      Ma perché, non è già così?

      Elimina
    3. La provinciale
      In questi giorni di convivenza forzata saranno molti a pensarlo😀
      Ma ciò che volevo dire è che si considerera una palla al piede una donna che si limita a fare la dolce casalinga figura tanto cara a certi nostalgici del patriarcato ...se torneremo poveri bisognerà tirare la carretta in due come ai tempi quando le donne erano pure loro braccia per i campi. Le prestazioni in alcova diventeranno ben poco importanti...questo intendevo dire

      Elimina
    4. La Provinciale27 marzo 2020 11:11

      @Anonimo 20:58

      Infatti, anch'io intendevo quello. Perché a parte qualcuno che ho letto su questa pagina, io non ho mai conosciuto nessuno sotto i 50 anni che avesse idee tradizionali e volesse la moglie casalinga... Per questo dicevo che secondo me la maggioranza degli uomini già da tempo la vede come una palla al piede :)
      E ho sempre sottolineato anch'io che nella storia la maggioranza delle donne - cioè le popolane - ha sempre lavorato e tirato la carretta insieme a marito e figli. La moglie esclusivamente casalinga, se togliamo le aristocratiche e le alto borghesi, è stata una parentesi temporale dovuta a particolari condizioni socio-economiche.

      Elimina
    5. La provinciale
      Esattamente la povertà riporterà verso questo modello di famiglia probabilmente non ci sarà più (giustamente) la figura del maschio patriarcale ma neppure quello della moglie nullafacente.E soprattutto di figli/e viziati...se davvero torneremo alla povertà questa sarà una livella su chad e incel nel senso che dovranno entrambi preoccuparsi di mangiare anziché di scopare

      Elimina
    6. La provinciale
      O detto in altri termini chad e incel non avranno più quei problemi dati da quel che qui in Piemonte chiamiamo "El trop bun temp"

      Elimina
    7. Riccastriblupillati27 marzo 2020 15:35

      Poveri illusi: i chad non avranno mai nessun problema per qualunque attività nella quale l'apparenza determina la selezione.
      Avete mai visto un personal trainer nano o colla scoliosi?
      Se siete brutti non c'è laurea in fisiologia o master in sviluppo della forza che possa farvi assumere in una palestra (ed è solo uno dei tanti esempi).

      Elimina
    8. Un attivita nella quale l apparenza determina la selezione..appunto
      Quanto lavoro resterà in quelle attività?

      Elimina
    9. Riccastriblupillati27 marzo 2020 17:34

      @Anonimo

      lo stesso di prima.
      Anzi probabilmente qualche brutto sarà pure licenziato a favore del chaddoide che viene meglio in videoconferenza.
      Dal piccolo al grande: FCA e PSA, per esempio, alla prima occasione, come CEO hanno preso due fusti (per quanto nel caso di Tavares c'entra PURE la competenza).

      Saluti e buona pillola blu.

      Elimina
    10. Riccastriblupillati
      Voglio vedere scieglere muratori metalmeccanici siderurgici boscaioli minatori camionisti sulla base del bel faccino

      Elimina
    11. Riccastriblupillati27 marzo 2020 22:34

      Aho', ma sei de' coccio...

      il chaddoid nollo fa il lavoro da schiavo, lo vuoi capire?
      ammeno di non averlo deciso lui in proprio per aumentare status (tipo stagista in agenzia pubblicitaria)
      poi se frequenti ambienti da S sottozero (la LMS vale ovunque) ci credo che non acchiappi

      Elimina
    12. Gli schiavi oggi sono nel terziario
      Sono un piccolo imprenditore e non me ne frega un caxxo della bellezza di chi assumo
      Ho visto molti chad adeguarsi e molti lo faranno nel futuro
      PS quannti anni hai e che fai x vivere?

      Elimina
    13. Riccastriblupillati28 marzo 2020 17:10

      Lo sappiamo tutti che gli schiavi sono nel terziario: si chiama settore dei "servizi" mica per nulla. E' il settore della servitù.

      Piccolo sei e piccolo resterai. A te non frega nulla proprio perchè sei piccolo e offri lavori da schiavo (e non hai la fila di neolaureati alla porta). In aziende medie (sopra i 50 dipendenti) il look conta. Più il valore aggiunto sale e più conta (c'è la fila di curriculum sicchè si può scegliere a parità di competenze). Rara eccezione: l'informatica. Tanto il cliente non vedrà mai la faccia dei coder.

      Elimina
    14. Nel terzo settore (il sociale) notoriamente composto da schiavi (lo so perché io sono uno di quelli) l'abito fa decisamente il monaco. I maschi sono tendenzialmente vestiti da nerd, anzi sembra che ci sia una gara a chi mostra il capo di vestiario più strambo. Le donne si differenziano, si riesce a distinguere quelle che svolgono il loro lavoro non avendone bisogno perché tanto ci pensa l'uomo al loro fianco da quelle che sono single. Le prime si vestono mediamente meglio, con capi comodi ma femminili anche sul lavoro, e nel tempo libero non disdegnano di vestirsi bene e truccarsi. Le seconde usano capi informi, hanno sempre quest'aura da alternativa o figlia dei fiori fuori tempo... Pantaloni larghi, gonne zingaresche, sandaletti da bambina... Zero trucco e capelli come capita, sia sul lavoro che soprattutto nel tempo libero, quando devono dimostrare di essere originali a tutti gli effetti. Ah dimenticavo le cartine e la busta di tabacco per rollare. Uno schifo.

      Elimina
    15. @Gino mi hai fatto cappottare ahahhahahhah, hai descritto alla perfezione l'educatrice media! Io però conoscendo mooooooolto bene la categoria e rilancerei: è un settore di privilegiati -sopratutto privilegiate- mascherati da figli dei fiori fuori tempo, in quasi vent anni non ne ho conosciuto mezzo e sopratutto mezza che, dietro l'apparenza fatta di cenci e bijoux di peltro e pasta di sale, non avesse o un beta che la mantiene alla grande e/o genitori che la sovvenzionano in tutto, per i maschi vale il discorso famiglia di origine, magari non granosissima ma comunque in grado (magari dopo una vita di micragnosi risparmi) di assicurare al "clown de strada de noartri" la piena proprietà della cascina ristrutturata o le vacanze in Salento nella seconda casa del nonno piuttosto che -di fatto-mantenergli i pargoli. Non ho mai conosciuto un'educatrice in affitto e/o che abbia spostato un operaio, sono tutte saldamente accasate con dei super beta ingegneri, informatici, gente freddamente dedita a mestieri "quadrati" che loro disprezzano e deridono anche in pubblico ma che permette loro di fare quello che fanno senza avere assilli economici, anzi.... Cambiano le confezioni, le forme, ma il contenuto è sempre quello. Perchè nel sociale e nell'educativo non si sciopera? ...of course perchè non frega cazzi a nessuno, è il mestiere che maggiormente affonda i piedi sul femminismo più becero e sulla crudeltà più spietata nei confronti del genere maschile.

      Elimina
  14. Semplicemente magnifico. Cito sul mio forum e sulla pagina Facebook

    RispondiElimina
  15. Vecchio Redpillato27 marzo 2020 07:39

    Buongiorno a tutti/tutte.
    Sono l’autore dell’articolo “Memorie di un vecchio redpillato”.
    Ci voleva proprio un articolo che trattasse di questo particolarissimo momento, che almeno in teoria, potrebbe modificare le dinamiche consolidate di cui tanto si parla qui e che condivido. Io, avendo ora 58 anni, rispetto alla maggioranza di voi che credo sia molto più giovane, sono anche dal punto di vista biologico in una fase diversa della vita. Ormai single da molti anni, con molte relazioni alle spalle, anche se non sposato e senza figli. Credo di potermi definire ad oggi un MGTOW che sta progettando come vivere nel modo migliore possibile la vita che gli resta e facendo le cose più interessanti possibili, solo per me stesso. Non sono misogino, ma non desidero alcuna relazione o compagnia femminile. Ho comunque un paio di amiche molto più giovani di me e pure belle, ma loro sono talmente particolari e sincere che ammettono la veridicità di tutte le cose di cui si scrive qui… Io vedo qui, da parte di tanti ragazzi, un doloroso bisogno di avere una donna, una relazione… Vi sentite come se aveste “un vuoto dentro”. Avete mai pensato come fino a circa 10/11 anni, non sopportavate le bambine? A come eravate spensierati e felici? A come vi sentivate in due mondi diversi e con interessi diversi? Poi sopraggiunge la maturità sessuale e tutto sembra cambiare. Sembra che, prepotentemente non si possa più fare a meno della femmina. E questo è per molti il periodo del dolore… Ma sapete cosa succede verso la mia età? Succede che l’istinto sessuale si riduce in un modo notevolissimo per cause biologiche, pur continuando ad avere (state sereni) un apparato riproduttivo funzionante. Questo calo del desiderio, porta con se una grande lucidità, e per assurdo è come se tu tornassi in quella fase pre adolescenziale… Vedi le donne per quello che sono e se hai la mente aperta, capisci “il grande inganno della sessualità femminile”. Capisci chiaramente come la donna venga educata da secoli a massimizzare la sua unica risorsa dal potere immenso. Ma è un potere che le diamo noi, perché da giovani non siamo lucidi. Ci chiudiamo da soli in una gabbia con le sbarre che sembrano d’oro… Conosco perfettamente la seduttività femminile ed avendo frequentato le chat per incontri, posso confermare che la donna rimane iperseduttiva ed ipergamica fino oltre i 65 anni! Una cosa ripugnante!
    Per finire, a me piacerebbe tanto che questa crisi portasse con se delle opportunità di cambiamento positivo anche nelle relazioni. Che le condizione estreme che si verificheranno, potessero portare uomini e donne ad un ripensamento del loro rapporto. L’ideale sarebbe il comprendere di poter essere utili l’uno per l’altra, di supporto e completamento l’uno dell’altra, per meglio affrontare la vita. E fuori da tutto ciò il cazzeggio, i tradimenti , l’ipergamia, la stupida rincorsa all’ultimo (indispensabile) accessorio di moda…
    Ma credo che sia utopia. Temo che non impareremo nulla da questa “guerra”.
    Da un lato vedo donne che stanno rischiando la vita per salvare altre vite ed a loro va la mia smisurata stima. Da un altro lato si moltiplicano i tutorial di queste “influencer famose” che ti insegnano a fare ginnastica in casa in tutine succinte tanto per mostrare culo e tette con le loro labbra a canotto… Ed hanno un seguito pazzesco! Di donne che le prendono a sommo esempio e di zerbini che sbavano… E sognano di riprendere in modo ancor più prepotente il cazzeggio appena tutto questo sarà finito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Vecchio Redpillato: cit. "Conosco perfettamente la seduttività femminile ed avendo frequentato le chat per incontri, posso confermare che la donna rimane iperseduttiva ed ipergamica fino oltre i 65 anni! Una cosa ripugnante!"

      In quei contesti non ho fatica a crederlo. Altrove, in contesti diversi, personalmente ritengo non sia così.

      Elimina
    2. Vecchio redpillato delle 7.39.
      Ottimo intervento. Tra l'altro, io stesso ho conosciuto una 65 enne, tiratissima, che si lamentava di aver troppi corteggiatori nella fascia 35-45. Certo, la cercavano per il sesso, ma prendersi un due di picche da una di 65 anni è davvero umiliante.
      Un conoscente 70enne, separato da anni, mi raccontava che le sue coetanee lo snobbavano, in cerca del bell'uomo più giovane e con status. Roba da matti.

      Elimina
    3. @Purple; @unutente
      "Un conoscente 70enne, separato da anni, mi raccontava che le sue coetanee lo snobbavano, in cerca del bell'uomo più giovane e con status. Roba da matti."
      E' esattamente lo scenario prossimo venturo. Già evidenziato in un mio precedente messaggio.
      Il profeta

      Elimina
    4. Cit: " Conosco perfettamente la seduttività femminile ed avendo frequentato le chat per incontri, posso confermare che la donna rimane iperseduttiva ed ipergamica fino oltre i 65 anni! Una cosa ripugnante! "
      Posso confermare che non accade solo nelle chat di incontri.
      Io non chatto ma ho girato tanti locali.. In molte sale da ballo, almeno nella mia regione, escludendo le discoteche o concerti specifici più frequentati da 20enni, dove la tendenza è ovviamente diversa.. ci sono "donne" 50 enni o addirittura 60enni che vengono fotografate come se fossero VENTENNI famose, con tacchi, vestito elegante. I fotografi del locale le fanno mettere in pose da pseudo-diva e le loro foto vengono pubblicate sulla pagina facebook del locale. Ogni settimana.
      Ho specificato "donne" perchè lo stesso non vale per l'uomo. Un uomo normaloide sui 30/40 per esempio.. magari nemmeno se lo filano i fotografi. Uno brutto/ normo bruttino addirittura gli chiedono di spostarsi se devono fare la foto per non "rovinarla".
      Queste donne(di cui alcune persino obese) ricevono diversi inviti in una serata e sono circondate da molti zerbini che le ronzano sempre intorno(alcuni anche benestanti e addirittua qualcuno più giovane).
      Proprio alcuni di questi "zerbinoidi", sono "la benzina" della loro ipergamia, se non ci fossero loro, non dico che se ne starebbero a casa(ritengo giusto che tutti possano divertirsi come gli altri), ma non avrebbero tutta questa scelta. Fra l'altro non basta tingere i capelli e il trucco.. diverse si vede che sono invecchiate.. una 30/40enne carina può essere anche figa, ma in una di 60, se la guardi da vicino, per quanto "tenuta bene", si vede l'età... (come è normale che sia).
      Secondo me non è la 60enne ad essere attrattiva,
      è proprio una "moda" che viene da una certa branca del cinema Hollywoodiano.. importata anche nella cultura locale. La gente, soprattutto quella "di massa" che non ha spirito critico, non ragiona con la propria testa, si adegua..
      In questi ambienti conosco un 50enne(normaloide, neanche brutto) che "paga" una 60enne "solo" per ballare nelle serate. Tutti i sabati. A questo punto siamo arrivati.. è un tassista.. in una grande città..guadagna bene.. i soldi li ha.. (col sistema di licenze italiano i guadagni sono diversi per esempio da quelli di un tassista irlandese.. ma non voglio rientrare su questa discussione)
      ma dico: non avrebbe potuto cercarsi una giovane? pagare per pagare.. Contento lui..
      Per queste ed altre ragioni non stento a credere al fatto che donne mature, in certi ambienti culturali (soprattutto tamarroidi, di medio-basso livello o "di massa" o ancora peggio latino-americani che credo siano i peggiori da questo punto di vista) possa succere.

      Elimina
    5. Anonimo 1.59. si è molto probabile, già ora, confermato dagli psicologi, si sta assistendo a una netta differenza comportamentale tra ragazzi e ragazze di 15 anni.
      Mentre i 15enni si mostrano ancora bambini, le coetanee sono molto più scafate, sfrontate e gasate.

      Elimina
    6. Van delle 12.43. d'accordo su tutto. Infatti sono sempre più convinto che in Italia, la colpa sia di noi uomini se esiste tutto questo divario sessuale.
      Se pensi che ci sono uomini che pagano per fare sesso virtuale o vedere una tizia denudarsi, un po' come pagare per avere la possibilitá di attaccarsi alla vetrina di un ristorante e vedere gli altri mangiare.
      Dall'altra parte ci sono ragazze/donne che facendo vedere tette e culo in webcam si fanno il loro bel gruzzoletto. Follia.
      Ovviamente tutto questo non fa che nascondere sotto il tappeto l'inadeguatezza e il disagio che provano la maggior parte degli uomini. Sapere che tanto la giornata di domani sarà uguale a quella di oggi e a quella di ieri, con la consapevolezza di dover pagare (con il denaro, con il tempo o con il sacrificio) per avere la compagnia di una donna.

      Elimina
    7. Cavaliere Oscuro29 marzo 2020 22:07

      Ho notato anche io da tempo, che si vedono sempre più spesso
      uomini normali, anche benestanti, accompagnati da donne improponibili, grasse e brutte.
      Prima che mettessi i filtri, nelle chat venivo contattato da donne
      di 55/65 anni, senza alcun pudore ne vergogna, mentre le mie
      coetanee erano invisibili.
      L'errore più grande, in questi ultimi anni l'hanno fatto gli uomini, svendendo la loro dignità in cambio della compagnia
      di qualsiasi essere vaginomunito, e cosi facendo hanno involontariamente fatto salire alle stelle il valore di quella
      fottuta fessura.

      Elimina
    8. Cavaliere oscuro preparati all'obiezione della Provinciale...Come è possibile che uomini benestanti, benché normaloidi, stiano con donne brutte? Allora non è come dite sempre. Preparati... Ma al di là della battuta in effetti sono anche io un po' spaesato da questa tua affermazione, che personalmente non ritrovo nella mia esperienza.

      Elimina
    9. La Provinciale30 marzo 2020 11:40

      @Gino

      Quale obiezione? Se ho capito bene, Cavaliere Oscuro sta dicendo che l'ipergamia si è spinta talmente oltre che nemmeno essere benestanti ti consente di accompagnarti a donne carine. È un'ulteriore prova della redpill con peso altissimo sul fattore L.
      A Cavaliere Oscuro mi verrebbe solo da chiedere: ma queste coppie si sono formate recentemente? Perché se parliamo di gente sposata da vent'anni, può essere che la moglie abbia avuto un drastico peggioramento nel tempo. Sembra comunque strano perché di solito le mogli benestanti, vuoi per il benessere economico fornito dal marito vuoi per i loro propri mezzi (se sono professioniste, manager ecc... come il marito), hanno la possibilità e l'orgoglio di tenersi bene (creme viso costose, trattamenti, massaggi, palestra...).

      Elimina
  16. https://www.liberoquotidiano.it/news/scienze-tech/21642870
    birovotz

    /coronavirus_melania_rizzoli_uomini_donne_differenza_contagio_enzima_decisivo.html

    non cambierà nulla finchè l' economia truccata delle sovvenzioni , aiuti, quote, permetterà l' esistenza delle professioni femminili parassitarie

    RispondiElimina
  17. solo a me sembra che stiano facendo più selfie del solito e sono più acide e scontrose di sempre ?

    RispondiElimina
  18. Proprio in questi giorni ho sentito alcuni amici (uno single e uno fidanzato). Quello fidanzato è comunque confinato da solo in casa. Ebbene, lui racontava che una sua ex, con cui si è lasciato da circa 7 anni gli ha mandato alcuni messaggi in questi giorni. C'è da dire che loro sono rimasti amici (bluepill), però è stato normale, non abitando nemmeno troppo vicini, allentare i rapporti. Lui ha avuto altre storie, lei pure, però in questo momento di noia assoluta nel dover stare a casa ecco che la donna prova di nuovo a gettare le sue esche. Stessa cosa per l'altro mio amico single, si è rifatta viva una sua ex (che nel frattempo ha avuto altre storie) dicendogli dopo svariati anni che forse ha fatto una stupidata a lasciarlo e che ha nostalgia della coppia che erano. Qualcuno ci vedrà un effetto positivo di presa di coscienza personale, in realtà sono attestazioni di egoismo e immaturità da parte della donna che non ha avuto il coraggio o la forza di lottare anni prima per superare alcune difficoltà inevitabili all'interno della coppia credendo di "meritare di meglio" e navigando verso altri lidi. Posto che sicuramente esiste al mondo qualcuno migliore di noi, non sempre si riesce a trovarlo...ed eccole qui queste donne sull'orlo della quarantina che dopo la ricerca spasmodica cercano di tornare in un porto sicuro. Ovviamente io ho dissuaso l'amico single a ridare a questa persona una seconda opportunità, lui sembra intenzionato diversamente. Io sono schifato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo.

      'Ste mignotte non hanno davvero dignità: ti rovinano la vita senza motivo per anni e poi vogliono pure soddisfazione. Tutte scorpioni colla rana del cazzo.

      Elimina

Ciao! 😃 Grazie per aver deciso di lasciare un commento, sono contento di sentire cosa pensi del mio articolo. Prima di postare però per favore dai un'occhiata al Regolamento: