12/04/20

''Mi Voglio Disintossicare dai Social''



Una Vita più Analogica

Ciao Redpillatore, mi chiamo Matteo e sono un tuo avido lettore.

Controllo quotidianamente il tuo blog per scoprire se è stato caricato un nuovo contenuto, gioendo se trovo un nuovo articolo. Mi piace moltissimo la tua esposizione supportata da fatti concreti, dovendo ammettere che tu, assieme ad altri blog, avete contribuito a migliorare la mia vita (non sto scherzando) facendomi aprire gli occhi sulla natura delle relazioni e la validazione che deve essere personale invece che esterna.

Mi preme chiederti in primis come stai tu e come stanno le persone a te care in questo momento, sperando che tu stia passando per quanto possibile in serenità questa difficile situazione. Questo è anche un assist ad una considerazione che volevo fare in merito alla tecnologia e alla rete, elemento più che mai centrale in questo periodo dove le persone trascorrono buona (se non tanta) parte della propria giornata tra social, videogiochi ed informazione rigorosamente on-line. 

Ho deciso (quando questa emergenza finirà) di vivere in modo molto più analogico. Ciò vuol dire limitare il più possibile (il sogno sarebbe non usare affatto) apparecchiature elettroniche quali smartphone, tablet, pc, console e TV. Sarà perché ne ho e ne sto facendo indigestione in questo periodo, cosa che mi aiuta in realtà a portare avanti la giornata, essendo a casa dal lavoro, ma ho notato che i social in questo momento sono letteralmente una topaia, ripieni di opinioni non richieste di persone (soprattutto donne) che scrivono la banalità del giorno quando ipocritamente suddette persone agiscono in maniera contraria. Non voglio fare parte di un sistema dove io debba validare la solita arraffa-like ritrovandomi un pugno di mosche in mano, ne far sì che le opinioni di merda altrui rovinino la mia giornata come fanno ad altri miei colleghi in questa difficile battaglia.

Se non testimonio quello che sto facendo sui social, quella cosa la sto portando avanti o no? Se non mi faccio 1000 selfie mentre mi sto allenando, sto comunque allenandomi o no? La mia risposta è sì, sto comunque facendo quella cosa PER ME, non per gli altri. Il fatto che dobbiamo quasi PER FORZA postare ciò che stiamo facendo sui social dimostra quanto siamo dipendenti da queste piattaforme spara-pubblicità e quanto lo siamo dai like ricevuti. Più like-più validazione, più validazione-più egoboost, in una spirale discendente che porta alla alienazione e alla dissociazione. Non fatico a dire che chi attinge di più da questa fonte siano le donne moderne ben raccontate da te in questo periodo.
Bè, voglio proprio fare un bel DITO MEDIO a queste piattaforme non stando più al loro gioco ma rendendo la vita MIA, non degli altri. Un bel dito medio alle foto succinte di instagram e alle finte-gamer-girl di twitch, ai balletti demenziali di tik-tok e alle nuove fashion-blogger di youtube. Ho altro da fare.

Mi farebbe molto piacere essere pubblicato nella tua pagina (evitando di pubblicare la mia mail) con un tuo commento su questo tema.
Saluto tutti i tuoi lettori, facciamoci forza che questa emergenza finirà. E se lo vorremo, ci sarà un nuovo rinascimento. Ne vedremo delle belle!

PS: Userò il pc solo per vedere se è uscito un nuovo articolo de Il Redpillatore 😊
  

Il Redpillatore Risponde 


Ciao, ti ringrazio per avermi scritto. Io e la mia famiglia stiamo bene e spero sia lo stesso anche lì da te. Sono felice di avere, nel mio piccolo, migliorato la tua vita con il blog.
Allo stesso tempo a me fa piacere condividere le esperienze e le riflessioni con voi lettori e vedere che molte altre persone là fuori si trovano in sintonia con quanto dico, quindi siamo pari.

Con la tua mail vai a toccare un tema che dal punto di vista redpill ha molta importanza, e cioè l'ambiente.

L'ambiente è uno dei fattori che più condizionano i rapporti uomo-donna e internet negli ultimi anni ha rivoluzionato completamente il modo di vivere in società.

Non mi hai detto la tua età ma mi pare di capire che tu sia molto giovane, quindi nell'epoca di internet ci sei cresciuto.
Io invece ho abbastanza anni per ricordarmi di quando ancora non eravamo schiavi delle notifiche sul telefonino e avevamo un modo più umano di comunicare.

Posso dirti che mi mancano parecchio quei tempi e che il bombardamento di stimoli a cui siamo sottoposti ha abbassato parecchio la mia soglia di attenzione e la mia capacità di concentrarmi. Confesso che questo mi fa soffrire non poco.

Da bambino guardavo un film su Canale 5 senza distrarmi fino alla fine, ed ero infastidito dalle pubblicità che lo interrompevano. Oggi invece, anche se il film è bello, faccio davvero fatica a guardarlo tutto d'un fiato. Lo stoppo per cercare su Wikipedia una curiosità che mi viene in mente guardandolo, poi magari scopro un link interessante e inizio a perdermi fra le pagine web. Prima di ripremere play noto che ho un messaggio e rispondo, e intanto sono passate ore e il film non è neanche arrivato a metà.

Per le donne la situazione è uguale anche sul piano dei rapporti sociali. Hanno così tanti stimoli, così tanti feedback che ormai sono completamente drogate di validazione e questo spesso le rende incapaci di relazionarsi con gli altri in modo umano.
Ormai però la situazione è questa e non si può cambiare, e d'altra parte io per primo riconosco che, per quanto sia insofferente a questa nuova realtà, farei parecchia fatica a riadattarmi allo stile di vita anni '90. Mi mancherebbero davvero molte cose.

Anche io sto provando a ridurre le fonti di disturbo che assorbono energie inutili senza darti nulla in cambio. Tempo fa ad esempio sono capitato su questo articolo in cui Salvatore Aranzulla racconta di aver dato un taglio alle sue notifiche e da allora ho deciso di seguire il suo consiglio eliminando anche io quasi totalmente quelle di facebook. In fondo se può permettersi di farlo lui, perché non possiamo riuscirci anche noi?

Appoggio quindi la tua causa e ti faccio i miei migliori auguri. Se tutti facessero come te si potrebbe realmente ridimensionare l'ipergamia e ritrovare un po' di equilibrio in certe dinamiche che da anni si stanno facendo sempre più morbose.

Ciao e grazie di seguirmi!




32 commenti:

  1. social? quali social?
    io ormai ho rinunciato da tempo immemore a giocare in quel campo, rendendomi conto (inconsciamente allora, oggi sono conscio) che non avevo scampo al triste destino di ritrovarmi con un 99.9% di pali sul muso, e fu così che mi concentrai solo a usare il pc per le cose che mi paicciono, come ad esempio le seri tv, i film, le notizie in genere, i forum e blog di mio interesse, non ultimo questo del redpillatore, scoperto da pochissimo, ma che amo alla follia, nonostante io mi rispecchi più in un blackpillato con istinti suicidi, piuttosto di un redpillato con un po di amore per se stesso, purtroppo io non ho più sentimenti ne per gli altri ne per me stesso, questa è la triste realtà.
    se posso permettermi di darti un umile consiglio, anche se dall'alto della mia totale inesperienza rispetto ad altri (mi vengono in mente gino e cavaliere oscuro, molto più esperti di me su questo genere di cose) ti dico che per me fai benissimo a distaccarti dai social e tinder vari, ma ti dico anche che se sei uno tra il 6 il 7, con buon MS, prova anche a cercare il modo di avere delle storie ogni tanto, prettamente sessuali mi raccomando! conosco una marea di LTR che mi invidiano per la mia vita senza donne (non capendo quanto cavolo ho sofferto e quanto soffro ancora oggi, anche se molto meno) e che dicono tutti BEATO TE! HAI VINTO IL SUPERENALOTTO! SE TORNASSI INDIETRO, ANDREI SOLO A DONNE DI FACILI COSTUMI E VAFFA§§ A FIGLI MOGLIE E STATUS!
    poi è ovvio che non è mai detta l'ultima parola e che tu possa trovare una relazione funzionale e che vada avanti per sempre, ma sono casi che definire rari è un eufemismo! delle vere e proprie mosche bianchi....quindi valuta sempre bene attentamente tutto prima di intraprendere una relazione seria perchè il rischio di ritrovarsi come questi miei amici e conoscenti, TUTTI delusi al massimo delle loro relazioni-GABBIA, è ALTISSIMO!
    quindi tornando al primo consiglio, cerca di continuare ad avere una sana vita sessuale, fosse anche con le escort, cosa che alle volte non è facile, io stesso fatico a sottostare a tutta quella finzione sotto lauto pagamento, e difatti ho smesso da tempo di andare a donne di facili costumi, intraprendendo la via dell'onanismo fine a se stesso, non patologico, giusto fisiologico, diciamo una volta al giorno, prima di andare a letto...per conciliare il sonno ed evitare incubi notturni XDDDD
    quindi in conclusione il mio consiglio è di continuare a leggere questo bellissimo blog, il ritrovo più bello e funzionale per noi pillati vari (mi scuso se ho detto una vaccata, dato che io mi considero blackpillato, non so se è giusto dire ''pillati vari'') e rimanere fedele al tuo essere redpillato che, detta fra me e te, è sicuramente meglio di essere un blackpillato come il sottoscritto, cosa che ti sconsiglio vivamente e che non ti auguro mai di diventare in futuro.
    auguri per il proseguo della tua vita meno interfacciata al cyberspazio ;-)

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    1. @BlackPoison
      quanto al suicidio, lascia stare, ci penserà la natura a donarci la pace eterna: noi tutti siamo destinati a morire, e anche presto.
      Pazienta ancora un po', fino a quando non arriva l'ultimo respiro, non si sa mai che il vangelo abbia ragione: "beati gli afflitti perché saranno consolati!"

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    2. Ciao, sono l’autore della lettera.
      Ti ringrazio per il tuo commento, fa piacere avere interazioni su delle mie considerazioni personali.
      Forse nella lettera sono stato troppo categorico, infatti quando l’emergenza finirà (spero presto) continuerò ad utilizzare la tecnologia, ma in un modo più consapevole e meno frequente. Cercherò anche di vivere in maniera più minimalista concentrandomi solo su quello che mi serve tralasciando i fronzoli. Anche perché i fronzoli servono principalmente per uno scopo attrattivo/riproduttivo, come le piume del pavone. Se questo, volenti o nolenti, viene a mancare, è un di più facilmente sacrificabile, secondo me.
      Da quello che posso leggere dal tuo commento, stai soffrendo e di ciò mi dispiace. Spero che per te le cose migliorino, anche perché il nostro valore non può essere misurato da quanta validazione femminile abbiamo, ma da che persone siamo. Ognuno di noi ha un valore intrinseco individuale che talvolta è difficile vedere, ma c’è. Si tratta solo di tirarlo fuori.
      Ampiamente si è discusso di teoria LMS e della sua validità nella stragrande maggioranza dei casi. Percentuale altissima che, come hai detto tu, fa sì che la donna che non cerchi il classico bel faccino-ricco-famoso sia a tutti gli effetti una mosca bianca. Che probabilità ho di trovare una persona che ragioni in questo modo nel mare del (gentil?) sesso, che sia abbastanza attrattiva ed intelligente? Non lo so ma credo di non scrivere una castroneria dicendo 0,0000000…
      Il problema delle storie mordi-e-fuggi è proprio la persona che ti sta davanti. Come fai a fidarti che non abbia mentito sulla pillola o che non faccia sperm-grabbing tenendoti per le palle? Stare attenti a queste cose vorrebbe dire praticare un sesso controllato e poco soddisfacente, senza trasporto. Tanto vale non farne affatto, anche perché la legge ora come ora favorisce le donne in modo quasi spasmodico, così come lo stigma sociale.
      L’idea di andare ad Escort/Pro è praticabile fino ad un certo punto, solo nel breve periodo. Nel lungo, oltre l’aspetto economico e sociale (visto che la libertà degli uomini di dire di andare a prostitute non è la stessa delle donne di dire di andare a letto con molti uomini – Doppio Standard) c’è anche un problema psicologico. Quello che vorremmo è qualcuno accanto che ci ama come noi amiamo lei con cui trascorrere notti di piacere senza considerare tutti questi fattori, che aumentano l’ansia sociale e l’alienazione, ma purtroppo i tempi che viviamo fanno sì che questa cosa non è possibile per la stragrande maggioranza delle persone.
      Che fare quindi? Dobbiamo riappropriarci della nostra felicità intrinseca indossando uno schermo dalle pressioni sociali dalle quali siamo bombardati e vivere la NOSTRA vita facendo cose che piacciono a NOI, NON alla società. Limitare l’uso dei social secondo me è un ottimo incentivo ad andare verso quella direzione. Se riesci a toglierti dalla testa tendenze suicide (blackpill varie) e iniziare a vivere in pienezza, la felicità che ne scaturirà sarà superiore alla conquista di 1000 donne :D

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  2. I social, (parlo soprattutto di un certo uso che ne viene fatto), sono uno dei più grandi amplificatori dell'ipergamia femminile. Mi riferisco più in generale al mondo che comprende app di incontro e chat famose.
    Farne a meno oppure un uso minimo indispensabile, può essere conveniente. Se uno vuole guardare oltre al proprio "orticello",
    si accorge che l'uso collettivo amplifica l'effetto prodotto dai comportamenti
    di quegli zerbini, alcuni dei quali "a stento" fermerebbero una ragazza di presenza, che in chat si scatenano e egoboostano quasi ogni essere vivente di sesso
    femminile.. Una miriade di persone contemporaneamente. I loro mezzi preferiti sono questi, anche perchè di persona(per motivi pratici e di coraggio) non gli sarebbe possibile.
    Abbiamo fatto degli esperimenti con una mia amica bruttina, sul 5, in una chat famosa aveva 10 finestrelle aperte in tempi record.. un altro ragazzo bruttino, stessa età e curriculum,
    zero risposte. Solo questo dovrebbe far capire "quanto" sia conveniente, per un uomo, soprattutto se non ha una estetica elevata, favorire l'utilizzo (esagerato)
    del digitale, come mezzo di socializzazione "principale" o di incontri.
    Mi riferisco soprattutto ad alcune persone che hanno piazze, locali, sotto casa, invece passano le sertate davanti a una "macchinetta". No grazie.. non mi è mai piaciuto vivere in questo modo.
    Se di presenza una ragazza decide di incontrarti, siete tu e lei, 1 a 1. Se passa un'ora con te (e non sta al cellulare ovviamente) la passa "solo" con te. C'è una bella
    differenza. (è il mio modestissimo parere, ognuno è libero di fare come gli pare, non pretendo di convincere altri).
    Per secoli, le persone si sono conosciute senza social. Anche per l'argomento: mostrare ogni momento della propria vita. Alcune foto nei social sono caricature..
    a volte fanno vedere abbracciate e sorridenti persone che nemmeno si parlano.. Lo so perchè in alcuni locali i fotografi
    sono specializati in questo. La vita "reale" è un'altra cosa..
    Nella mia città sono arrivati al punto che hanno dovuto fare un "social" per far parlare le persone coi vicini di casa.. altrimenti non si rivolgevano la parola.
    In altre epoche la gente gli avrebbe detto: come vi siete ridotti?
    Esiste(non in clausura ovviamente) una "vita reale" che può essere vissuta. Esistono parti del mondo (per esempio alcune città irlandesi) dove pur essendo fortemente
    informatizzati(moltissimi laureati in informatica ci vanno a lavorare) avevano(quando ci ho vissuto, non so se ora sia cambiato) conservato la abitudine del conoscersi
    in un autobus, in un treno, in una nave, nei pub, anche con estranei. Anche fra uomini per amicizia.. le chat non le ho viste usare mezza volta. è tutta un'altra cosa. Io preferisco "quel" modo di vivere.

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  3. La cruda e amara realtà dei social;mio pensiero personale,è che non c'è storia tra maschi e femmine sulla questione "opportunità di divertimento" sui social,anche perché il web ha accentuato il divario a favore delle donne;alla maggior parte delle donne basta postare una foto,e il "gioco è fatto";e non ci sono "pari opportunità" per tutte le persone.Concludo:credo che tutti gli uomini di buon senso,dovrebbero in massa sospendere/annullare i loro account sui social.Buona serata

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    1. Proposta minima per la sopravvivenza spirituale in questo secolo.
      La appoggio al 1000%

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  4. Osservatore Romano12 aprile 2020 20:42

    Bravo figliolo. Se leggessi i commenti sapresti che vado da mesi predicando la tua risoluzione. Quando saremo 2 miliardi a NON usare i social network (e include uazap, caro, perchè fa parte del gruppo feisbuc/instagaz) allora qualcosa si muoverà.
    Nel frattempo leggiti Madame Bovary, Il Rosso E Il Nero e Ragazze Morte (di Nancy Lee). Così impari delle cosette in tema di relazioni.

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  5. Per quel che riguarda i social, io sono iscritto a Facebook, fino a qualche tempo fa ero arrivato ad avere quasi 600 amici. Poi ho sfoltito parecchio e adesso sono arrivato a 70. Ho impostato la privacy al massimo e posto pochissimo (per dire quando metto una foto ricevo al massimo 10/12 like). Di certo quando faccio qualcosa non penso a come prima cosa a postarlo su un social. Mi divertono molto alcune pagine di video comici/satirici, quindi lo uso come passatempo. Non l'ho mai usato come strumento di approccio o rimorchio. Non ho mai nemmeno chiesto l'amicizia a nessuno, ho sempre accettato ed eventualmente rifiutato. Ho usato tinder a periodi alterni con risultati piuttosto deludenti, ho rifatto il profilo in questo periodo di reclusione giusto per avere qualcosa da fare mentre sono seduto in bagno a espletare i miei bisogni, ma quando riprenderemo la vita normale lo cancellerò. Così come cancellerò tutte quelle app di videochiamate che adesso uso un po' per lavoro. Terrò solo whatsapp che ormai ha sostituito gli sms. Altri social non li ho mai nemmeno considerati. Discorso diverso per internet, che uso anche per guardare porno (sempre free) quando voglio sollazzarmi un po'. Sono d'accordo con BlackPoison quando dice di provare a vivere la vita reale (se si hanno i numeri giusti) o al più trovare i propri hobby e interessi anche magari grazie ad alcuni social (penso ai gruppi tematici di Facebook), ma mai, ripeto, mai per raccattare figa.
    Chiudo con una piccola nota nostalgica dettata dalla mia età...anche io non tornerei mai indietro, però che emozione quando una persona ti dimostrava che ti stava pensando facendoti uno squillo sul telefonino (un sms era già praticamente un'attestazione di rapporto consolidato), oppure quando dovevi scegliere i messaggi importanti da conservare perchè ne potevi conservare solo 12 (il 13esimo arrivava ma poi non ne potevano arrivare altri) oppure i numeri da equilibrista il 31 dicembre a mezzanotte per riuscire a inviare il primo sms di buon anno alla persona che per te era più importante. Col senno di poi alcuni gesti erano un po' delle zerbinate, però bei tempi ugualmente.

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    1. Osservatore Romano13 aprile 2020 00:40

      Quanto la vita senza social network perde sapore è il caso di riconsiderare la vita, non l'uso dei social network.

      Poi fai come preferisci, s'intende. Non starò a spiegarti i motivi per cui "prima" era "meglio" in tutti i sensi perchè richiede uno sforzo di ragionamento astratto al quale solo chi è interessato tende.

      Citerò solo l'esempio del professor Barbero (Alessandro, lo storico, saggista e romanziere): una star dei socialmedia senza avere un singolo profilo online ("Non ho tempo: faccio un sacco di cose interessanti").
      Lo so, quello è un uomo brillante e non possiamo certo tutti essere o fare come lui. Ma il principio è lo stesso: chi FA e VIVE, non ha bisogno di APPARIRE. Intendo: non deve POSTARE LUI le foto di se stesso o dei cazzi propri. Tanto, se non è solo come un cane (se lo è: vedi primo paragrafo) ci pensano gli amici.

      Capitolo PUAH: ha ragione VAN, le donne sono molto più interessanti di persona. Oppure insopportabili/insignificanti, così impieghi 5 minuti per mandarle affanculo e non pensarci mai più.

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  6. Per quanto mi riguarda non ho social, sono stato iscritto agli albori a Badoo e già ai tempi notavo cose bizzarre.. donne anche brutte sommerse di complimenti che potevano permettersi di snobbarti come fossero dive del cinema.
    Recentemente, per curiosità ho scaricato tik tok.. ho subito notato la sproporzione di video caricati tra uomini e donne (le secondo sono la maggioranza) e mentre gli uomini creano gag più articolate, le donne, spesso molto giovani, non fanno altro che doppiare scene comiche, ballare, farsi continui primi piani.
    La donna ama in modo viscerale la propria immagine, farsi ammirare, adora ricevere feedback, so già che se mi iscrivessi a FB o simili mi verrebbe il nervoso.

    Gino. Mi ero dimentico del numero massimo di SMS in memoria, bei tempi!

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  7. Cavaliere Oscuro13 aprile 2020 00:02

    Io penso che dipenda dalla realtà dove si vive, chi abita in una grande città probabilmente ha molte più possibilità di conoscere donne, rispetto a chi vive in piccoli centri, o in provincia, dove spesso equivale a trovarsi nel deserto dei tartari, come nel mio caso.
    Sicuramente i social, se usati male moltiplicano l'ego femminile,
    come se ce ne fosse bisogno....
    Però, usandoli con il cervello, senza zerbinare ne fare complimenti,
    offrono una minima possibilità in più, il problema è valutare se il
    gioco vale la candela, io qualche conoscenza l'ho fatta, non era
    la donna della mia vita, pazienza.
    La mia convinzione, dopo diverso tempo di utilizzo, partendo dal
    presupposto che qualsiasi donna nella vita reale ha un'infinità
    di possibilità, è che nei siti d'incontri finiscono le peggiori,
    quelle che dopo una vita di troiaggine sono ancora alla ricerca
    dell'unicorno, oppure donne divorziate con prole a carico che
    si portano dietro un vissuto difficile, o peggio ancora le trashone
    eterne adolescenti con il cervello di una capra, e di queste ce ne
    sono moltissime.
    Personalmente, non mi sento di consigliarli a nessuno, tant'è che
    ultimamente mi sto cancellando da tutti quelli che ero iscritto,
    e sentendo le opinioni di altri uomini, credo che con il tempo,
    e il passaparola, in molti faranno lo stesso.

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    1. Riccastriblupillati15 aprile 2020 11:48

      Il gioGo vale la candela?
      Scherzi? Ma lo sai che i dipendenti stessi delle app ne approfittano per rimorchiare (argomento poco trattato, questo)? Oltre alla concorrenza naturale di africani e chaddoidi pure il coder sfigato nerd partecipa al dumping sociale fotti-incel.

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  8. Mai usato i social. Anzi, ringrazio il redpillatore che ha un blog con i commenti, perché se facesse come quegli stolti che sono presenti solo sui social (che sono tutte reti proprietarie e chiuse), non potrei interagire.

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  9. Condivido quanto scritto fin’ora più o meno da tutti e sottolineo come, a mio avviso, è fondamentale vivere pienamente i momenti della vita perché ne sono il sale stesso.
    Se mentre guardo un film, o passeggio in campagna col cane, o chiacchiero con un amico, o leggo il Blog del Redpillatore ( :-P ), o suono la chitarra, il mio smartphone continuasse a inviarmi notifiche (che poi, parliamoci chiaro, il 90% sono solo stronzate), non mi godrei un bel niente.

    Lasciamo poi stare il discorso legato al fornire “a gratis” egoboost alle donne, cagandole in continuazione o, peggio ancora, mettendo loro dei like per ogni cazzata che postano… sarebbe veramente ora di piantarla.

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    1. Riccastriblupillati15 aprile 2020 11:45

      Cosa ancora più grave dell'egoboost è il fatto che il veleno dei social ha colpito più duramente le fasce giovani della popolazione, condannando così il mondo all'avvento di generazioni di imbecilli conformisti, idioti e dalle pessime capacità relazionali che faranno danni al confronto dei quali il coronavirus è uno scherzo.

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  10. come si stava prima dell'avvento dei Social? Decisamente meglio, da mille punti di vista. Per carità, chi aveva difficoltà con l'altro sesso esisteva sempre, l'ipergamia femminile pure, ma non si viveva in uno stato di perenne confronto e, in generale, c'era un maggior senso della realtà. L'(ab)uso dei social ci ha profondamente modificati a livello antropologico, come già fece a suo tempo la televisione, e non in meglio. Non mi si fraintenda, io trovo utile internet, lo u so sia per lavoro sia per svago, ma dei social si poteva tranquillamente fare a meno.

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    1. Henri de Toulouse-Lautrec15 aprile 2020 09:19

      come si stava prima dell'avvento dei Social? Io da normobruttino qualcosa riuscivo a recuperare. Questo perché le ragazzine potevano scegliere solo tra le loro cerchie di scuola-amici-sport e alle piu' bruttine non rimaneva che accontentarsi di un normobruttino. Adesso la normobruttina scopa col chad ingordo della città limitrofa (che prima non avrebbe mai conosciuto).
      Faccio un paragone: nei primi anni 90 se dovevi comprare un TVcolor o un HiFi, se proprio eri selettivo giravi 5 o 6 negozi della tua città e poi sceglievi quello col miglior rapporto qualità prezzo. Adesso con internet in 20 minuti confronti i prezzi di 100 negozi online (ci sono anche dei tools che lo fanno in automatico) con il risultato che 1 negozio online vende l'ira di Dio e tutti gli altri non vendono niente.

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    2. A me non ha modificato di una virgola ma si stava meglio, sì.

      I social hanno pure devastato l'economia dei servizi con miliardi di ore lavorative perse e la creazione di professioni delinquenziali tipo il social media manager...

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    3. Henri de Toulouse-Lautrec delle 9.19, condivido totalmente.
      Il metro di paragone sono le 15enni. Quando ero ragazzo io, parliamo degli anni '90, qualche ragazza coetanea (anche carina), che potevi frequentare c'era, perché appunto anche loro potevano scegliere tra un numero ristretto di ragazzi. Ricordo di aver avuto 3/4 ragazze a cui sono piaciuto.
      Le 15enni attuali invece, possono spaziare dai coetanei a gente di 25 anni, ipergamando in modo incredibile. A volte su internet leggi testimonianze di ragazzi che scrivono "ho 30 anni, esco con una ragazza di 17, io non ho avuto praticamente esperienze, lei parecchie, non so come comportarmi". Cioè ragazzine con alle spalle già una marea di esperienze e uomini adulti quasi vergini. Assurdo.

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    4. Macchè assurdo! Persino il Redpillatore himself mi dava dell'esagerato quando raccontai delle collezioniste adolescenti di cazzi incontrate in treno anni fa. È solo difficile da credere, un po' come la pillola rossa ;¬)

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    5. E in futuro sarà ancora peggio.

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  11. Come sta andando?
    Hai smesso di spippolarti colle foto di instagram?

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  12. Mai neanche iniziato, preferisco piuttosto guardare certi tipi di video che consiglio anche a te, se vuoi :D

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  13. Ehi, a che punto siamo con l'esperimento?

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    1. Direi molto bene, ho tolto l'amicizia a quasi tutte le donne da facebook, da instagram e da Twitch. Ho acquistato un cellulare vecchio stile sul quale ho il mio numero di telefono che porto al lavoro, utilizzandolo solo in caso di emergenza. Mi sono imposto di utilizzare pc/smartphone/social solo un'ora al giorno, giusto per controllare la situazione. Sto facendo lunghe passeggiate quando sono a casa dal lavoro e quando riapriranno le palestre mi reiscriverò sicuramente. Ho notato un miglioramento dell'umore ed una soglia dell'attenzione e concentrazione più alta. Consiglio a tutti di seguire l'esperimento! :)

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    2. Buono a sapersi, dopo quanto tempo hai osservato un miglioramento nella soglia di attenzione?

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    3. Dopo all'incirca un mesetto da quando ho inviato la lettera. All'inizio ammetto che non è stato semplice, ma dopo una settimana mi ero già abituato alle nuove abitudini. Dove invece ho faticato di più è stata la gestione delle amicizie/conoscenze che si aspettavano (come al solito) risposte immediate, sui social e su whatsapp. Non è stato semplice convincere le persone che avrei dedicato poco tempo ad internet, ottenendo risposte variegate. Tanti si chiedevano il perché di questa mia scelta, altri non la capivano, mentre un paio di amici hanno capito le mie ragioni ed hanno seguito l'esperimento, vedremo come andrà.

      Ho notato anche un miglioramento della memoria a breve termine, prima tendevo a dimenticarmi quasi subito gli appuntamenti e ciò che serve nell'immediato senza segnarle sul calendario del cellulare, ora invece ricordo abbastanza bene gli appuntamenti che ho. Mi sembra di avere una mente più "elastica" per così dire.

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    4. Grande! Avanti così!

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    5. Ottime notizie. Allora c'è speranza. Sono felice che tu sia riuscito a liberarti dalle catene.

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  14. 'Sta cosa nadrebbe pubblicizzata quanto più possibile.
    Per un mondo sano.

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    1. meanwhile...
      https://multiplayer.it/notizie/twitch-querelata-streamer-amouranth-pokimane-alinity-considerate-sessualmente-suggestive.html

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    2. Le vie della prostituzione sono infinite... E' tempo della tassa sulla vagina per chi la utilizza a fini commerciali.

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