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Storia di un Nerd Belloccio

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Caro Redpillatore,

ti scrivo perché da qualche settimana seguo assiduamente il tuo blog,
ho letto tutti gli articoli pubblicati e ho cominciato a riflettere
molto sulle teorie proposte. Innanzitutto ti dico subito che non sono
mai stato un bluepillato. 
Fin da piccolo mi sono accorto che l’aspetto e lo status sono tutto, e
questo penso che sia dato dal fatto che sono un ‘bel ragazzo’. Non è la
valutazione che purtroppo mi do io, avendo anche sofferto d’anoressia e
depressione, ma quella delle ragazze: non ho mai avuto problemi a
trovarne, spesso sono loro a cercare. E tutto questo pur essendo un
nerd. Secondo la tua scala di valutazione potrei definirmi un 7,5 (voto
che mi sembra un po’ esagerato), ma segna la distinzione tra il fatto di
essere nerd o meno. Sono cresciuto davanti ai videogiochi e ai fumetti,
passando quasi 10 ore al giorno davanti a un monitor.
Fino ai 14 anni ho avuto grosse difficoltà a relazionarmi con gli
altri e ho subito anche qualche (molto sporadico, episodio di bullismo).
Niente di che, ma sono comunque cose che ti segnano. Facevo uno sport
solitario (scherma), andavo in una scuola privata (elementari e medie)
con pochissime persone. 
Dopo il periodo dell’infanzia, dove non piacevo molto alle mie
coetanee, è cambiato tutto alle superiori. Sono sempre stato alto, ma
col mio 1.90 mt ho cominciato a spiccare. All’epoca avevo un fisico un
po’ rotondo, ma le ragazze non mi sono mai mancate nonostante tutte le
mie paranoie. Anzi. Io ero e sono tutt’ora molto timido e spesso sono
state loro a farsi avanti, cercandomi direttamente o attraverso i miei
amici
. A volte ho subito dei rifiuti che mi hanno fatto pensare: “Ok,
non sono abbastanza carino per lei”. E invece sbagliavo: avevo trovato
soltanto ragazze più brutte di me che stavano ipergamando! In situazioni
più favorevoli e sciogliendomi un po’ ho capito che potevo trovare con
buona continuità (diciamo circa una al mese?) ragazze disponibili e che
soddisfacessero i miei standard (diciamo sul 7/7.5?).
Alle superiori avevo qualche chilo di troppo e nonostante riuscissi
comunque ad abbordare ragazze senza problemi, smisi di mangiare e per un
paio di anni cercavo di fare di tutto per dimagrire fino ad arrivare a
55kg. La diminuzione di peso, anche a livello estremo, ha aumentato le
mie chance con le ragazze come ho sempre pensavo che fosse. Piercing
alla lingua e fisico magro bastano, visto che di muscoli e addominali ne
ho sempre avuti pochi.
I problemi familiari (il divorzio dei miei genitori e altre storie) mi
hanno sempre reso molto fragile: tutto questo mi ha portato a
legarmi e a fidanzarmi con una persona con seri problemi mentali (parlo
di automutilazione, distorsione della realtà e altri problemi davvero
poco simpatici). La fine del nostro rapporto mi ha fatto tornare in un
baratro depressivo dal quale sono uscito da poco, dopo circa due anni.
Due anni in cui io mi sono effettivamente sentito brutto, mi sono
chiuso in casa e ho deciso di non frequentare nessuna (Il tuo blog l’ho
scoperto da un Forum MRA su Facebook). Ovviamente ho continuato a
giocare ai videogiochi e isolarmi, mollando il vecchio lavoro e
dedicandomi completamente a queste attività. Nonostante questo però le
ragazze hanno sempre soprasseduto su tutto questo. 
A loro che io fossi nerd non è mai interessato: anzi, mi hanno sempre
detto cose del tipo ‘che carino, un nerd’. Per me questa cosa non è mai
stata un vero e proprio handicap. Siamo nel 2020 e quasi tutti devono
saper usare un computer. Se ci stai 10 ore al giorno per 20 impari a
usarlo bene e sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni è una
skill che può essere fondamentale, tanto che tutt’ora io ho trovato un
nuovo lavoro che mi ripaga economicamente e mi soddisfa grazie alle cose
che ho imparato negli anni al PC.
Essendo molto appassionato di ‘esperimenti sociali’ ho sempre cercato
di capire quanto il cosiddetto LMS influisca sull’attrattività. In
adolescenza con un certo comportamento in discoteca (abbigliamento,
soldi spesi nei tavoli e nelle bottiglie di alcool) l’atteggiamento
delle ragazze nei tuoi confronti cambia radicalmente. Stesso discorso
nel post: per riprendermi dalla depressione in cui la mia ex ragazza mi
ha fatto cadere ho cominciato a cantare. Dopo essere esibito la prima
volta non vi dico la risposta femminile nella mia cittadina: hanno
cominciato a farsi avanti loro (nemmeno fossi uno famoso sul serio, era
una e ripeto UNA canzone su un palchino scarsissimo). 
Quando sul blog leggo la classica frase ‘Sotto il 7….’ ammetto che
mi dispiace per chi vive una condizione diversa dalla mia, che tutto
sommato posso definire ‘normale’ nonostante io non mi senta affatto
attraente per tutta una serie di motivi personali (che ammetto essere
infondati). Ho però sempre sperimentato, mettendo magari in mostra Look,
Money ( sono benestante e con un buon lavoro ) Status per vedere la
reazione dell’altro genere. Ebbene il carattere conta poco o niente, è
tutta una questione di marketing
. Siamo davvero un prodotto e i nostri
social la vetrina per venderci. La realtà dei fatti conta relativamente
poco e l’immagine è tutto. 
Chiedo scusa per la lunghezza del post, ma ho cercato di raccontare
molte delle esperienze che ho passato e che hanno confermato la teoria
Redpill. Ce ne sarebbero molte altre che ho vissuto sia in prima persona
sia da spettatore, ma non voglio dilungarmi ancora. Il succo è uno
solo: le ragazze guardano l’aspetto fisico e il corteggiamento ha senso
solo se hai già i requisiti LMS necessari per approcciarti a una
ragazza.
Il tuo carattere, che tu sia nerd o meno, non interessa. Se sei
un bel ragazzo passeranno sopra a qualsiasi cosa per venire a letto con
te.
PS. Nelle chat ho avuto risultati diciamo mediocri. Quasi tutti
i match (quasi sempre minimo 2/3 punti sotto di me) avrebbero voluto
vedermi. Nella realtà trovo ragazze decisamente più attraenti di quelle
che avrei potuto conoscere grazie a Tinder
, che alla fine non ho mai
veramente utilizzato. I numeri erano buoni, le conversazione andavano
sempre verso l’appuntamento, ma non ho mai trovato una ragazza che mi
soddisfacesse esteticamente. Qui devo dire che forse ho lavorato poco
sulle foto del profilo. scegliendole a caso e non scrivendo nemmeno la
mia altezza, dando per scontato che magari come nel mio paese di
provincia tutti sanno come sono fatto. 
-Anonimo- 
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Andy
Andy
9 mesi fa

Testimonianza interessante che conferma in toto la teoria LMS.

P.S. Dato che l'autore dell'articolo è un figo, vediamo quante domnule accorrono sbavanti a commentare… ;-D

Mario Rossi
Mario Rossi
9 mesi fa

Ho letto tutto con estremo interesse e ti ringrazio per la curiosità. In effetti dove aver letto molti brutti o normobruttini (me compreso, sono l'autore di "un brutto vero(4) al liceo" postato su questo blog, leggendolo noterai la differenza tra le nostre situazioni), risulta molto più interessante "ascoltare" la testimonianza di un bello. Nel tuo caso la redpill potrebbe essere davvero la svolta della tua vita, ti permetterebbe di diventare uno slayer MGTOW con i contropeni.

Ciò che mi ha fatto più "male" del tuo racconto è quando hai detto che riuscivi a procacciarti una femmina al mese di livello 7/7,5 roba che per un bruttino da 5 come me risulta tipo fantascienza.

Unutente
Unutente
9 mesi fa

Davvero un bell'articolo, complimenti all'autore per la capacità di scrittura e per l'umiltà dimostrata. Io comunque avrei letto volentieri anche il resto, sarebbe bello integrasse con la parte tagliata.

Anonimamente
Anonimamente
9 mesi fa

Cit. "A volte ho subito dei rifiuti che mi hanno fatto pensare: "Ok, non sono abbastanza carino per lei". E invece sbagliavo: avevo trovato soltanto ragazze più brutte di me che stavano ipergamando!"

Non è detto che sia per forza così. Può anche darsi che ti ritenessero "troppo" per loro, e che questo le facesse sentire insicure ed inferiori nei tuoi confronti.
Oppure che ci fosse anche altro, come ben indicato in questo articolo ilredpillatore.org/2019/07/sono-bello-ma-non-piaccio-alle-ragazze.html al punto 2.

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Approdo qui per un'ulteriore considerazione sull'importanza del contesto: una ragazza >7 diversa ogni mese significa in primis avere di base una vita sociale molto ampia, in secundis che l'ambiente frequentato è ad alta densità di belle ragazze, cosa non scontata. Da donna credo di non aver mai conosciuto io stessa un tale numero di ragazze così belle. A meno che l'autore non sia molto generoso nel giudizio, vuol dire che è stato fortunato a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, al di là delle doti attrattive personali.

Anonima Gardaland

domande per Nerd Belloccio
domande per Nerd Belloccio
9 mesi fa

Ciao Nerd Belloccio, trovando molto interessante la tua testimonianza ti chiedo;

1 come hai fatto a dimagrire così tanto (1.90 55 kg è veramente un calo drammatico) e poi hai ripreso un po di peso o ti sei stabilizzato? oltre ai piercing avevi qualche altra cosa oggetto che mettevi per renderti più attraente?
2 Che tipo di skillslinguaggi di programmazione hai acquisito a livello informatico (da autodidatta intendo)
3 Quando parli del M e S dai tuoi racconti mi pare che tu abbia più utilizzato oiù il LOOK; gli altri fattori come li "pubblicizzavi?"
4 secondo te perché non avevi successo con nei tuoi esperimenti con Tinder (pur avendo il LOOK M e STATUS

Grazie ancora!

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Carine queste "redpirlole" di vita vissuta.
Fin troppo sintetica, stavolta. Pazienza, tanto "la storia è sempre quella: ipergama pure la Girella".

Molto interessante, piuttosto, il panorama femminile presentato da codeste storie: comincio a sperare davvero che la Legge Dell'Attrazione sia non-valida, altrimenti non c'è proprio più speranza (o sono cesse o sono psicotiche o goldigger, per usare eufemismi).

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Sembra la storia di uno dei miei migliori amici: bello (Un 8 pieno) ma psicologicamente fragilissimo; adesso ha 42 anni, non lavora, vive ancora con i suoi e da dieci anni in cura da uno psicologo. E vi dico che (quando eravamo più giovani ed uscivamo nella stessa compagnia)ha avuto più tipe lui che tutti gli altri ragazzi messi insieme. Ovviamente non ha mai dovuto faticare, anzi erano le ragazze che se lo contenevano. Detto questo aggiungo però che i periodi bui,chi più chi meno, li abbiamo passati tutti (i miei si sono separati che avevo sedici anni e quando ne avevo 18 mio padre è morto,l'università l'ho fatta studiando la sera perché di giorno lavoravo non potendo mia madre mantenermi) ma viverlo da brutto,senza nessuna che ti degna di uno sguardo o di una parola di affetto è un "plus" capace di devastarti. Le serate con il mio amico che raccontava dei suoi problemi, con accanto 3/4ragazze ad ascoltarlo, a consolarlo, a ripetergli "Come sei sensibile,che ragazzo straordinario, sei speciale" e menate varie;ci ho provato io una volta,oltre al fatto che non mi ha cagato nessuna, sono passato anche per quello pesante e sfigato. In conclusione, non voglio giudicare il caso personale, però non diventiamo più zerbini delle donne. Mi dispiace per i tuoi problemi, ma mi chiedo, fossi anche stato brutto che avresti fatto?

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Ciao ragazzi, sono Gigi. Posso confermare ogni singola parola scritta dal nerd, la mia storia è pressoché la stessa. Ho toccato con mano l'estrema superficialità delle donne, dai 20 ai 30 anni con un fisico asciutto e tutta la capigliatura intatta non ho avuto il benché minimo problema di nessuna sorta, anche con un altezza nella media (non sono alto 1,90 ma 1,75).Dopo i 30 è bastato un filo di panza in più e qualche capello in meno a rendermi quasi un invisibile, e vi posso garantire che sono stato pure stalkerato da qualcuna in passato. Sono passato in pochissimo tempo da uscire anche con tre ragazze in un mese a non essere minimamente considerato. La mia fortuna è stata che ho capito tutto questo ed ora vivo una sorta di pace assoluta dei sensi, sono giunto alla conclusione che le donne sono molto più opportuniste e superficiali degli uomini, che la brava ragazza come la intendiamo noi molto simile alle nostre mamme non esiste più, e che è decisamente meglio se lo si vuole fare, accasarsi all'estero. In Italia vi può salvare solo una botta di culo, ma non fidatevi in ogni caso delle apparenze nemmeno se vi sembra di aver trovato quella "giusta",perché il femminismo così come lo interpretano loro, le ha portate ad essere delle macchine del sesso per pochi (lo sono state pure per me) e dopo i 30 anni sono quasi tutte delle frustrate rompi coglioni, comprese le acide zitelle che si definiscono indipendentementi, che magari stanno con voi ma non riescono a dimenticare i primi veri amori (come li definiscono loro, in realtà è tutta gente che le ha trombate e scaricate)

Emanuele
Emanuele
9 mesi fa

La vita fa veramente schifo.
Testimonianze come questa mi fanno davvero venir voglia di farla finita.

Ogon bat
Ogon bat
9 mesi fa

Sarebbe interessante sapere l'anno di nascita di questo nerd belloccio. Sospetto che sia 199X.

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Farla finita? Scherzi? Questo mai e poi mai. Più che altro organizzarsi mentalmente, capire che queste donne non meritano nulla e cominciare veramente a vivere. Credetemi che io, da bravo ragazzo cresciuto nell'acr, con un'ottima educazione, preso atto della situazione attuale e dei comportamenti femminili, ora come ora giustifico perfino tutti quei miei conoscenti o amici che hanno deciso di non impegnarsi ed andare a mignotte. L'amore per come lo intendono le donne attuali dura finché durano i tuoi quattrini e finché ti regge il fisico e rimani normocarino. Ma badate bene che può succedere di tutto ora come ora, dalla perdita del lavoro al decadimento fisico e nessuna vi amerà più come erano educate a fare le donne di un tempo, nella buona e nella cattiva sorte. Cercherà sempre il pretesto del litigio, vi farà vivere in un inferno, dopodiché vi rimpiazzerà magari utilizzando Tinder. Io ho svoltato( e comunque i problemini, anche se molto piccoli, ci sono lo stesso perché alla fine tutto il mondo è paese) trovandomi una ragazza all'estero. Datemi retta, le italiane a parte ormai rarissime eccezioni vanno abbandonate al proprio destino di 40enni zitelle, la colpa è nostra che molto spesso stiamo dietro alle peggiori squarcione stile signorina Silvani, che vogliono vivere e sputtanarsi con chi gli pare per poi trovare il pollo con il portafoglio pieno. Non cascateci… GIGI

UNa domanda per anonimo
UNa domanda per anonimo
9 mesi fa

Ciao Anonimo,
ti faccio una domanda NON provocatoria anche se sembrerebbe cosi'.
Perchè non togliere il filo di pancia e fare un trapianto di capelli, visto che paiono questi i problemi che ti stanno invecchiando a livello estetico e visto che il costo di tali interventi è gratis o qualche migliaio di euro nel caso del trapianto?
Quando parli di invisibilita' intendi in giro, fuori o nel tuo circolo sociale.
Attendo tue

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

In giro, fuori e nel circolo sociale. Il problema non è ne M ne S, perché sono invariate da anni. È semplicemente cambiato L, andando a ben vedere neanche più di tanto ma il tanto che basta per renderti anonimo. Questa è una dimostrazione abbastanza lampante di come le donne siano superficiali. P. S. Alla pancia potrei rimediare con un po più di attività fisica e ci sta tutto, ma non sono interessato a nessun genere di trapianto. Sono contrario alla chirurgia estetica, sono il primo a criticare quelle che si rifanno le tette e poi vado a farmi il trapianto? No grazie. Caro mio, sono semplicemente giunto alla conclusione del nerd, affannarsi per piacere per forza a queste galline, che di donne non hanno più nulla, è diventato davvero l'ultimo dei miei pensieri. GIGI

davide911
davide911
9 mesi fa

Oh..più leggo certi articoli e commenti qui.. e più mi rendo conto di quanto Guy Debord (autore de: "La società dello spettacolo") avesse, a ragione, con decenni di anticipo, inquadrato perfettamente il problema….pazzesco! 😐

(da Wiki, per chi non avesse mai sentito parlare di GD):

Il pensiero di Guy Debord (1931-1994; suicida) sviluppa essenzialmente i concetti di alienazione e reificazione, già centrali nelle riflessioni di Karl Marx, ma reinterpretati alla luce delle trasformazioni della società europea nel secondo dopoguerra. Lo sviluppo dell'economia nell'età contemporanea, con l'emergere dei nuovi fenomeni sociali del consumismo e della centralità dei mass media, avrebbe segnato infatti una nuova fase nella storia dell'oppressione della società capitalista:
«La prima fase del dominio dell’economia sulla vita sociale aveva determinato nella definizione di ogni realizzazione umana un’evidente degradazione dell’essere in avere. La fase presente dell’occupazione totale della vita sociale da parte dei risultati accumulati dell’economia conduce a uno slittamento generalizzato dell’AVERE nell’APPARIRE, da cui ogni “avere” effettivo deve trarre il suo prestigio immediato e la sua funzione ultima»

Ciò che aliena l'uomo, ciò che lo allontana dal libero sviluppo delle sue facoltà naturali non è più, come accadeva ai tempi di Marx, l'oppressione diretta del padrone e il feticismo delle merci, bensì è lo SPETTACOLO, che Debord identifica come:
«un rapporto sociale fra individui mediato dalle immagini»

Una forma di assoggettamento psicologico totale, in cui ogni singolo individuo è isolato dagli altri e assiste nella più totale passività allo svilupparsi di
«un discorso ininterrotto che l’ordine presente tiene su se stesso, il suo monologo elogiativo»

Lo spettacolo, di cui i mass media sono solo una delle molte espressioni, è parte fondante della società contemporanea, e il responsabile della perdita da parte del singolo di ogni tipo di individualità, personalità, creatività umane: la passività e la contemplazione sono ciò che caratterizza l'attuale condizione umana.
Ciò che rende lo spettacolo ingannevole e negativo è il fatto che esso rappresenta il dominio di una parte della società, l'economia, su ogni altro aspetto della società stessa; la mercificazione di ogni aspetto della vita quotidiana rompe quell'unità che caratterizza la condizione umana propriamente detta:
«Più egli contempla, meno vive. Più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio»

Lo spettacolo si presenta in due forme: diffuso, tipico delle società capitaliste (la pubblicità delle merci), e concentrato, proprio dei regimi burocratici (la propaganda).
Nel 1988 Debord ritorna sull'argomento con i Commentari alla società dello spettacolo, sostenendo che nel frattempo lo spettacolare è divenuto integrale, ovvero è sia diffuso che concentrato, tale che nulla gli sfugge.
….

GLOSSARIO
Per capire appieno il pensiero critico (e a tratti criptico) di Debord, risulta utile conoscere alcuni concetti cardinali di cui egli si è servito per le sue analisi della modernità.

Spettacolo.
"Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale tra le persone, mediato dalle immagini".Esso è la società stessa, per come si presenta: "Lo spettacolo è il capitale a un tale grado di accumulazione da divenire immagine".