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Film Redpillati: Titanic

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I lettori più giovani di questo blog non erano ancora nati quando uscì Titanic al cinema. Io ero bambino e ricordo ancora perfettamente l’impatto mediatico che questa pellicola ebbe sulla gente, sia per il costo e la bellezza del film, sia per la nascita di un nuovo sex symbol belloccio: Leonardo Dicaprio.
In classe le mie compagne, accanto a quello dei Backstreet Boys, avevano attaccato il poster di Leo con la sigaretta in bocca e quando andai a vedere il film al cinema le ragazzine in prima fila iniziarono a mugolare eccitatissime appena lui entrò in scena.
Non ricordo un film che negli ultimi vent’anni abbia fatto parlare di sè tanto quanto Titanic e in effetti il film merita molto.
Quando lo guardai con gli occhi di un bambino, sul finale riuscii anche a commuovermi.
Ora che invece gli anni mi hanno reso più cinico non posso non notare tutti i vari messaggi redpillati sparsi nel corso della trama. A quanto pare non sono l’unico perché oggi un nostro utente ci propone un’interessante analisi di questo film in chiave redpillata. Buona lettura.

Film Redpillati: Titanic

Dopo moltissimi anni ho rivisto questo film che solo le persone che
hanno vissuto su Marte negli ultimi 20 anni penso non abbiano, almeno
una volta, sentito parlare di esso.
Sì, lo so cosa starete
pensando…film per ragazzine, dicapriomania, storia d’amore banale e
scontata… non sono del tutto d’accordo, è il pubblico medio ad essere
bluepillato (a parte che è un capolavoro sotto il profilo tecnico,
sceneggiato, ricostruzione storica ecc ma non sono qui per parlare di
questo).
Invece, vi elencherò tutti (o quasi) i motivi per il
quale Titanic è un film che trasuda pillola rossa da tutti i suoi pori.
Credo che sarete d’accordo, e se dimentico qualche punto, aggiungetelo.
(non il fatto specifico di “prima donne e bambini” perché se ne è
straparlato fino alla nausea)
Dunque, non necessariamente in ordine (andrò a caso):

Jack è un povero spiantato giramondo che vive di espedienti ma oltre ad
essere belloccio è anche artista. All’inizio è un vero MGTOW che gioca a
carte col suo amico Fabrizio e rischia tutto. Vince i biglietti e
all’ultimo minuto si imbarca. All’inizio del film possiamo osservarlo
che è felice e gioioso, se la spassa, osserva i delfini che saltano
fuori dall’acqua e urla “sono il re del mondo”. Sì Jack, sei il re del
mondo perché sei un MGTOW che fa il cavolo che gli pare e niente può
fermarti. Almeno finché non conoscerai lei;
A Rose è stato
imposto un matrimonio e sappiamo le consuetudini, ma la pillola rossa
qui fa ancora una volta il suo capolavoro: si invaghisce sì di un povero
ma che è belloccio e la vizia sotto ogni aspetto, (oltre ad essere
stronzetto, ma se sei belloccio te lo puoi permettere) la fa sentire una
regina, al contrario di Cal che è perlopiù molto pratico. Eppure anche
lui ci prova. Invano.
Altre varie scene vedono la gelosia di Cal
che sa che lei lo sta facendo cornuto per un poveraccio belloccio
giramondo (non dite che non sia possibile nel mondo reale, la figlia di
un politico tedesco, annoiata dal lusso, è scappata con un “rifugiato”
afghano qualche anno fa per andare all’avventura, pensate un po’)
Jack la ferma in una cabina vuota e con fare da chaddino malandrino fa
leva sul fatto che lei sarà sempre prigioniera. All’inizio lei è
rassegnata, ma l’attrazione per il chaddino è troppo forte e lo
raggiunge in prua alla nave. Come ulteriore schiaffo a chi ancora crede
che ci sia della giustizia, si baciano per la prima volta proprio in
quest’occasione, a suggellare la definitiva “ribellione” di Rose. (evito
di passare sulle scene successive, le conosciamo tutti)
Poi,
successivamente, lei sputa in faccia a Cal e gli dice chiaro e tondo
“preferisco essere la sua puttana piuttosto che tua moglie” (penso non ci
sia bisogno di aggiungere altro, pillola rossa over 9000) rientra negli
interni della nave già mezza allagata per andare a salvare lui che sta
ammanettato. I chad sono divinità, anche quando gli va male gli va
sempre bene. A meno che il chad non sia così coglione da sacrificarsi
per lei(ci arriveremo dopo)
Di nuovo, sul ponte, Cal ci riprova a
farla sua dandole il suo cappotto per non farle sentire freddo ma lei
ha occhi solo il suo Jack, e salta su dalla scialuppa perché vuole stare
con lui e basta. A questo punto la ragepill di Cal raggiunge il punto
di rottura e prova ad ammazzarli con la pistola del suo assistente. Ma
il film deve andare in un certo modo e quindi la mira di Cal fa cacare.
Passiamo direttamente all’affondamento: Jack la mette su quella famosa
zattera-porta preferendo crepare congelato e far salvare lei. Purtroppo,
nel mondo reale pure esistono tanti fighettini o addirittura chaddini
che si cacciano da soli in situazioni incresciose e si fanno
infinocchiare dalla consorte-fidanzata-ragazza ecc, facendosi trattare
come servitori oppure mettendo lei sul piedistallo a costo di farsi
debiti, perdere la salute fisica e mentale ecc. L’amore, se mai esiste
come sentimento, acceca la ragione.
Come ulteriore schiaffo
finale agli incel e redpillati (ma guardarlo da redpillati è meglio che
vederlo con occhi da illusi) si sa che lei è vissuta fino a 100 anni con
una vita ricca di avventure, ha fatto tutto quello che piaceva a lei,
mentre a parte Jack congelato, Cal si è sparato in bocca dopo il crollo
della borsa del 1929.
(in una scena tagliata sul Carpathia la
scambia per un’altra, pure lui alla fine era invaghito sinceramente di
lei seppur con altri metodi)
Ah: le signore e soprattutto le
“nobildame” parlano perlopiù di frivolezze sulla nave, con i loro tè e
pasticcini, mentre i membri dell’equipaggio sono ovviamente uomini e
chiamati ad un compito gravoso, con delle responsabilità pesantissime in
seguito all’impatto con l’iceberg e soprattutto se ne assumeranno le
colpe preferendo morire stoicamente come Smith, Andrews e qualcun’altro
(a parte Ismay che guardacaso fa la figura del codardo perché è uomo e
si è salvato oltre ad essere quello che ha dato il nome alla nave,
sempre nella scena tagliata sul Carpathia si vede che viene riempito di
occhiate maligne da parte degli altri superstiti)
Chiunque lo
abbia visto, dunque, dica la sua e aggiunga qualche scena rossopillolata
che potrei aver dimenticato nella fretta di buttare giù questo post.

– Marco Paolo- 

EDIT

Notevole anche questa visione alternativa della trama, gentilmente fornita da un nostro utente:

 
TITANIC

 
È la storia struggente di un brav’uomo innamorato, tradito e infine impazzito.

Caledon
Hockley è un giovane, affascinante e ricchissimo imprenditore,
praticamente il dono di Dio alle donne. Per qualche assurdo motivo si
innamora di Rose, un’isterica viziatissima e con gli occhi a palla; si
innamora così tanto che si fa carico di tutti i debiti della di lei
famiglia e si porta appresso a buon viso una suocera megera e arpia che
un altro non inviterebbe a pranzo nemmeno una domenica al mese. Si sa
che gli uomini ingenui si fanno fregare dalle peggio stronze.

Per
celebrare il fidanzamento porta tutte e due in crociera, prima classe e
vip pass, e regala a Rose il diamante più costoso del mondo, il Cuore
dell’Oceano, una cosa grossa come una mandarino che un tempo apparteneva
tipo alla moglie di Napoleone, insomma una roba che se la vendi ci
sistemi dieci generazioni che se questa non è una dimostrazione di vero
amore io non so veramente un povero cristiano che deve fare, signora
mia.

Come sempre accade in vacanza, soprattutto in
crociera e nei villaggi vacanze, si palesa un MALAMENTE a rompere
l’idillio amoroso della coppia. Il MALAMENTE stavolta non è il classico
animatore ma è tale Jack, un biscazziere con la passione per le puttane
(le paga in ritratti) salito clandestinamente sulla nave dopo aver vinto
i biglietti a poker. Praticamente l’uomo che chiunque presenterebbe con
orgoglio alla famiglia, un limpido esempio di affidabilità e virtù.

Caledon,
signore ma naive, invita Jack a cena con la sua famiglia e i suoi
amici, e il MALAMENTE, come era prevedibile, annusa l’occasione e
ricambia l’ospite provandoci con la di lui fidanzata, che ovviamente ci
sta come tutte le mogli in crociera. Oltre alle corna, la beffa: Caledon
scopre che non solo la fidanzata gliela dà al disgraziato conosciuto
due ore prima, ma che da questi si fa anche ritrarre nuda col regalo di
nozze al collo, un vero sputo in faccia alla dignità dell’uomo.

Caledon,
puro di cuore e limpido d’animo, la perdona, probabilmente imputando lo
squallido tradimento a una sbandata giovanile. Addirittura, durante il
naufragio, assicura a Rose il posto sulla scialuppa pagando
profumatamente tale trattamento di favore e mettendo a rischio la
propria vita. Rose però, circuita dal viscido MALAMENTE, lascia la
scialuppa e la salvezza per ricongiungersi a lui, che se la ride tra i
baffi perché vede aumentare le sue chance di sfangarla imbucandosi tra i
passeggeri col pass per il privé.

Ora, io non dico che
la reazione di Caledon sia proporzionata né giustificata, io
personalmente dopo tutta ‘sta merda ingoiata mi sarei limitato a mandare
a fanculo madre e figlia. Però vi chiedo uno sforzo di comprensione: si
porta in vacanza la fidanzata acida con la madre mummia, viene tradito e
umiliato, perdona il tradimento ma non basta, Jack porta anche via Rose
dalla salvezza che Caledon NONOSTANTE TUTTO le aveva assicurato a caro
prezzo. Chiunque avrebbe perso la testa, ed è esattamente quello che
succede a Caledon quando preso da un raptus insegue i fedifraghi e li
prende a pistolettate (ma se guardate bene mirava solo a Jack).

Che
poi avrei proprio voluto vedere cosa sarebbe successo se Jack fosse
sopravvissuto al naufragio e avesse sposato Rose. Lo immagino tornare
nella baracca di lamiera completamente ubriaco e trovare una Rose che,
in preda a una crisi isterica, invoca l’ex urlandone il nome al cielo,
riversa la bile accumulata sul marito e ne mette in discussione le
qualità umane e sessuali, che dal confronto con quelle di Caledon ne
escono disintegrate. All’inizio si limitano a sputarsi addosso con
quell’eccellente precisione che solo anni di pratica possono dare; tempo
due ore, lei finisce in un angolo cogli occhi neri e lui se ne va
sbattendo la porta di compensato e se ne torna a puttane.

Morale del film, mai donare il cuore a una stronza isterica, perché alla fine lo butterà in mare.

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Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Onestamente l'amore di Rose per Jack la considero proprio la cosa meno "redipillata" di tutto il film: tra due bellocci (non mi pare che Cal sia proprio un bruttone, classico manzo grande e grosso e nemmeno brutto di viso) di cui uno povero ma sensibile, talentuoso, intelligente e altruista fino al sacrificio estremo per l'amata e l'altro ricco, insensibile, manesco e spregevole da punto di vista umano, di chi credete si invaghirebbe nella stragrande maggioranza dei casi la donna di turno nella vita reale?

Osservatore Romano
Osservatore Romano
9 mesi fa

Se Titanic è redpill allora vale tutto. Peccato, m'ero quasi illuso.

Per rimediare a una topica simile consiglio "Nella società degli uomini", di LaBute.
1997: so che eravate piccoli e innocenti, ma grazie a indernez potete rimediare.

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

da anonimo 19.43 ad anonimo 20.24

perfettamente d'accordo sull'ultima cosa che hai scritto, ma credo che oggi come nel 1997 la Rose del mondo reale si sarebbe tenuta il ricco Cal anche amandolo proprio per la sua possessività e per il suo essere manesco (frequente il masochismo e il desiderio di essere dominata da parte femminile), per poi tradirlo con il belloccio ma spiantato Jack

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

La redpill più cruda comunque è pensare al beta che l'ha mantenuta per una vita, ci ha fatto dei figli insieme,e probabilmente non si è mai neanche accorto che quando scopavano lei pensava a Jack. Io il film l'ho visto qualche anno più tardi ma da allora è il mio incubo:essere per tutta la vita la riserva di un altro e neanche saperlo.

Cyberguy94
Cyberguy94
9 mesi fa

Singolare anche notare come l'amore ideale per una femmina sia avere un uomo che muore per lei lol

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Leggere del Chaddino mi ha fatto sorridere.

Tantopiù che oggi nel mio facebook è comparso questo video che non so se riuscirete a visualizzare: facebook.com/fre.bigo/posts/530564024456913?comment_id=536914003821915&notif_id=1575290741331362&notif_t=comment_mention

Comunque se non ve lo apre, vi dico che questo sopra è un video (di TikTok) di un chaddino alla Dicaprio che fa un discorso smielato bluepillato a 360° alla White Knight.
Qualcosa che detto da uno vestito così, con quel capello così phonato, giacchetta di pelle e sguardo serio più finto di una moneta da 3 euro (addirittura scalda la sedia con un "so che riderete di me" in stile "ma nooooo, uno bello come te -iniziando a bagnare le mutande- come si può deridere???)
Siamo arrivati praticamente al limite e forse oltre, pur di aumentare il pool di ragazze da trombarsi, alla faccia di chi queste cose non le dice pubblicamente ma le applica da una vita. E senza essersi fatto mai una scopata.

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Non ho visto il film, ma la "ribellione" della protagonista mi pare di capire sia propaganda femminista? Negli ultimi anni c'è praticamente in tutti i film.

Dave
Dave
9 mesi fa

Ho rifiutato di vedere quel film appena uscito, per l'enorme schiamazzo mediatico che c'è stato e per i milioni di ragazzine pre-mestruate che ha mobilitato.

In verità di redpillato e di femminista in Titanic c'è ben poco, anzi è bluepillatissimo come film.
La storia della donna promessa in sposa dalla famiglia a un uomo benestante, ma cinico e che la considera come un oggetto, è vecchia come il mondo. Ci si sono scritti fior di romanzi e opere teatrali.
E soprattutto Cal non è un bruttino qualsiasi senza arte nè parte, è bello, forse più di DiCaprio, brillante, affermato nella società e murato vivo di soldi.
Quello che allontana Rose da Cal non è il suo aspetto (guardatelo e poi ditemi se è brutto)
tvovermind.com/wp-content/uploads/2017/12/billy-zane_0.jpg
rds.it/wp-content/uploads/2016/06/cal_titanic.jpg
a1-images.myspacecdn.com/images03/33/bef9532a7f484a168c86f4b2411d4179/300×300.jpg

Quello che la allontana è il modo in cui la tratta, il suo fare possessivo, violento, manesco.

E' un film bluepillato, bluepillatissimo, per questo ha avuto presa sui giovani e sulle ragazze in particolare. La vittoria dei sentimenti sulla ragione, del cuore sulle imposizioni della società, dell'amore sul denaro.
Film bluepillati: Titanic.

Unutente
Unutente
9 mesi fa

Io credo sia un film che descrive bene una situazione classica e in più aggiunge romanticismo all'ennesima potenza per mandare in visibilio in pubblico femminile. Infatti jack è bello, è artista e soprattutto la ama nel modo totalitario e assoluto che sognano le donne, tanto da morire per lei. Il rivale non è il solito cesso, anzi, fisicamente è anche più prestante di jack, ma è il classico riccone arrogante e odioso che non piace alle donne sognatrici. Infatti rose deve rappresentare la tipica donna che si nutre di idealizzazioni: è bella ma non bellissima, non al pari di jack, ha valori, sogna l'amore..insomma, creata in modo tale che la spettatrice media possa immedesimarsi in lei.
Come ha detto qualcuno però, il ruolo in assoluto più triste sarà quello del futuro marito di Kate, probabilmente ignaro di rappresentare un semplice sostituito non al pari dell'originale, che mai avrà potuto scalfire l'innamoramento provato per jack, rimasto cristallizzato dalla morte di lui. E il marito sprecherà la propria vita dietro ad una donna che non lo ama.

davide911
davide911
9 mesi fa

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davide911
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9 mesi fa

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davide911
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9 mesi fa

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davide911
davide911
9 mesi fa

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Purple
Purple
9 mesi fa

A mio parere, "Titanic" ha elementi sia di redpill, sia di bluepill, sapientemente misurati, e forse è anche questo che ha contribuito al suo successo, e penso che l'eventuale discussione se prevalga l'una o l'altra sarebbe infinita.

Sicuramente è redpill il fatto che è la donna quella tra i protagonisti a cui va meno peggio (anzi, direi bene).
Forse può risultare bluepill il fatto che lei, oltre a rifiutare un comodo matrimonio combinato per un uomo meno abbiente, esteticamente di pari livello ma umanamente più "ricco", invece di tornare dopo strisciando da Cal che forse l'avrebbe riaccolta ma poi le avrebbe rinfacciato il tradimento a vita e probabilmente avrebbe finito per ricambiarglielo, va "per la sua strada", e tutto sommato le va anche bene, visto che per quei tempi per una ragazza non illibata non era scontato trovare qualcuno disposto a sposarsela (anche se, per le belle e in ambienti come il mondo dello spettacolo, era meno difficile).

Riguardo ai commenti che ci sono stati, vedo che sono in molti ad essere infastiditi all'idea di essere un rimpiazzo, una seconda scelta. Umano, per carità, ma mi viene da chiedermi se di fronte ad una giovane donna vedova (anche di fatto) scappereste a gambe levate. Non so, forse può davvero fare più paura un singolo fantasma ingombrante rispetto ad un numero a doppia cifra di chaddoni del periodo "cazzosello"…

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

Parlare di vero grande amore e di “ruota di scorta” è già blupill alla massima potenza. Siamo tutti la “ruota di scorta” di qualcuno, a parte i pochi che hanno sposato il loro “primo amore” dei quindici anni. Il vero redpillato sa che l’amore incondizionato non esiste, ma che tutti amiamo qualcuno per quello che possiamo ricavare da lui/lei: piacere, nel caso si dia più importanza alla bellezza, benessere e possibilità varie nel caso si dia più importanza al denaro o allo status. Il resto sono favolette per bambini.

davide911
davide911
9 mesi fa

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Van
Van
9 mesi fa

"Jack la mette su quella famosa zattera-porta preferendo crepare congelato e far salvare lei. Purtroppo, nel mondo reale pure esistono tanti fighettini o addirittura chaddini che si cacciano da soli in situazioni incresciose e si fanno infinocchiare dalla consorte-fidanzata-ragazza ecc, facendosi trattare come servitori oppure mettendo lei sul piedistallo a costo di farsi debiti, perdere la salute fisica e mentale ecc." Commento questo:
è assolutamente vero. Ne conosco personalmente molti. Non solo si comportano in quel modo, ma cercano di mettonere in cattiva luce qualsiasi uomo che non segue le "loro" stesse regole(che rischia l'esilio da una comitiva, da un gruppo, a volte). Parlo dell'Italia in particolare: Conosco soprattutto persone "mature" che sono estremamente legate a vecchie "usanze" di cavalleria, anche estreme. Non hanno capito(o fanno finta) che molte delle donne che frequentano, ormai sono molto più emancipate di loro e gli mettono i piedi in faccia quando vogliono.

sfigato97
sfigato97
9 mesi fa

Titanic non è affatto, per quanto mi riguarda ovviamente, un film redpillato. Innanzitutto è pieno di grossolani errori, molti dei quali inseriti appositamente proprio per inneggiare, già dal '97, al femminismo. Quindi semmai è un film femminista e per di più all'ennesima potenza, altro che redpill. Ad esempio, nella scena quasi ad inizio film, dove Rose nella sua cabina sfoggia i quadri di Picasso e ne decanta le lodi, guarda caso, in primo piano c'è una tela che è "quasi uguale" al fantomatico Les demoiselles d'Avignon: it.wikipedia.org/wiki/Les_demoiselles_d%27Avignon
un quadro che nella realtà non avrebbe mai potuto avere poiché, come Wikipedia spiega, fu esposto per la prima volta nel 1916 ma fece scandalo e divenne famoso soltanto anni dopo e, va da se, se si fosse trovato sul Titanic sarebbe stato perso per sempre e quindi mai sarebbe potuto diventar famoso. Ora, perché inserirlo appositamente nel film del Titanic se non per inneggiare il sesso libero sessantottino e quindi la sua filiazione moderna in chiave sessuale(quella economica sappiamo tutti che è il liberismo)che è, appunto, il femminismo!?!
Altra sciocchezza, nonché pillola di femminismo allo stato puro è la cena del primo giorno, dove Rose si mette a fumare contro il parere della madre (cosa impensabile e soprattutto impossibile per l'epoca), Carl quindi le toglie la sigaretta dal bocchino e la spegne ma ecco subito l'occhiataccia dell'altra femminista del film, la grassona Molly Brown, che subito svia l’attenzione, fa partire un altro discorso (lasciando intendere con l'occhiataccia data a Carl, senza che lui se ne accorgesse,che è dalla parte di Rose) chiedendo a Ismay del perché avesse dato alla nave proprio il nome Titanic. Alla spiegazione di lui, vale a dire sul fatto che avesse voluto trasmettere un senso di grandezza, maestosità e forza alla nave, la nostra "giovine" si permette di rispondergli, da brava adepta froidiana quale ella fu (tra l'altro a quel tempo Froid non se lo cagxva di striscio nessuno e quei pochi che sapevano chi fosse si sarebbero vergognati di pronunciare il suo nome in pubblico) e dopo aver buttato giù un po’ di alcool (ahh che bei valori che si trasmettono alle nuove generazioni) che questa sua mania di grandezza nascondeva in realtà una "certa" mancanza di attributi in qualche sua parte del corpo. Ebbene tralasciando il fatto che un allusione del genere, pronunciata da una donna nel '13 non sarebbe rimasta impunita ma, aggiungo anche che sicuramente una donna a quel tempo, anche la più libertina, non si sarebbe mai potuta esprimere in quel modo poiché culturalmente la società occidentale ancora non aveva subito l'involuzione odierna.

sfigato97
sfigato97
9 mesi fa

Infine, un accenno al cosiddetto chad Jack Dowson; posso affermare che rappresenta in chiave economica quello che la grande finanza, OGGI, vorrebbe per noi tutti, vale a dire un poveraccio costretto ad emigrare per tentare di far fortuna e sbarcare il lunario.
Un uomo cioè completamente slegato dalla sua terra d'origine, senza arte ne parte e che proprio per questo segue alla perfezione la teoria liberista (pur non conoscendola neppure), vale a dire quella dei porti e frontiere aperti così da poter "movimentare meglio il capitale, le merci e, appunto, le persone"; come i cosiddetti migranti odierni che tanto fanno felici le multinazionali come Amazon e i fondi di investimento finanziari in grado di comprarsi nazioni intere come Black Rock.
Un uomo quindi con un esistenza gretta e misera alleviata solo dal fatto di avere il bel faccino (che comunque con la fine della giovinezza sparirà) che gli poteva consentire di "schizzare" si più degli altri, se solo però fosse vissuto nella nostra epoca e NON nell'epoca in cui è ambientato il film, vale a dire il 1913 dato che una certa moralità, oggi ahime sparita, esisteva e che quindi se facevi una cavolata poi eri costretto a sposarti a meno di non emigrare come nel caso del nostro eroe, mentre le donne, al tempo, se ne guardavano bene di sganciarla, anche ai chad, pena la totale ostracizzazione della società nei loro confronti.
Potrei continuare con altri esempi a riguardo poiché mio malgrado e per motivi che non approfondirò conosco molto bene questa pellicola, posso però affermare che questo film, come la maggior parte di quelli occidentali ben inteso, è una rappresentazione dei fatti raccontati con i cosiddetti "valori" (forse è meglio chiamare disvalori) contemporanei vale a dire, nei fatti, "liberismo e femminismo", cioè due dei maggiori mali della società contemporanea.

Gigi
Gigi
9 mesi fa

Sono d'accordo con quanto altri hanno già osservato: si tratta di un film blupillatissimo.
A ben vedere,infatti, Cal non è più brutto di Jack, anzi direi che ha un aspetto decisamente più virile.
Inoltre è ricco sfondato e vanta amicizie influenti.
Il suo LMS, quindi, è alle stelle.
La pellicola, per contro, vorrebbe farci credere alla favola della bella (che poi, bella de che?) ricca e annoiata che si innamora del giovane sognatore.
Nulla di simile nella realtà sarebbe mai accaduto.

Se c'è una redpill è connessa al fatto che, quando lascia la retta via del MGTOW per correre dietro a fregnacce romantiche come la ricerca del vero amore e la supervalutazione delle relazioni, il nostro imbocca la sua Highway to Hell.

Ma si tratta pur sempre di una redpill involontaria, perché si capisce lontano un chilometro come il vero messaggio che si vorrebbe far passare è invece che la scelta di Jack sia stata quella giusta, perché, da bravo coglio… ehm, da bravo Principe azzurro e cavalier servente, si è sacrificato per salvare l'amata.

Anonimamente
Anonimamente
9 mesi fa

Commento sull'EDIT che parla della versione alternativa (così viene anche notato, va O:)…)

Anche qui si fa cenno alle difficoltà dell'eventuale DOPO se Jack non fosse perito…

Però raffigurare Cal come una povera vittima ingenua mi sembra un po' eccessivo. Mi pare che gli mancasse (non dico fosse colpa sua, probabilmente il contesto lo aveva spinto a questo) la consapevolezza che la ricchezza, soprattutto se ostentata e data per scontata come nel suo caso, può indurre le persone a legarsi a qualcuno ma non a fare loro provare sentimenti autentici e non interessati. Ed il suo epilogo tragico, in particolare riguardo ai figli, lo conferma…

Anonimo
Anonimo
9 mesi fa

"…c'era una visione profondamente hegeliana di questi temi"

Qualcuno me lo traduce, per cortesia?

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa

Salve! Una curiosità: secondo voi il personaggio del film(Jack) come ha soddisfatto i 3 punti di L.M.S.?
Perché per la bellezza (superiore al pover Cal)capisco, per lo status posso immaginare che al momento del viaggio per Rose lo status migliore non fosse il denaro (Cal non agiva nella giusta maniera, non gli dava i giusti egoboost e la confinava in un circolo sociale molto stretto che non la consentiva di vincere col minimo sforzo)ma l'essere "viziata",pompata nell'ego (e non solo��) fatta sentire importante e che saziasse/ stimolasse la sua voglia di avventura(che era solo una bella illusione architettata dal buon jack che ha saputo portare l'acqua al suo mulino e vincere il jackpot con 4 soldi,poichè l'unica avventura era quella di farsi sbattere il culo come un tappeto in barba "all'autorità" da vera REBEL!!!!!) Ma per i Money? Erano forse soddisfatti al momento, dall'illusione dell'avventura? E il pensiero di Rose potrebbe essere stato: "Con una vita avventurosa spunteranno i soldi necessari per potersela permettere no?������❤��������������"? E se il viaggio non fosse terminato tragicamente, la durata della coppia Jack/Rose si sarebbe limita fino alla scoperta che l'unica avventura era nella discarica a mangiare un bel barattolo di fagioli(quindi molto molto molto molto poco) oppure sarebbe durata per la bellissima eternità? Che ne pesate? Grazie

Anonimo
Anonimo
2 mesi fa

Un film forse non esattamente redpillato in toto ma con colorature di "redpill" che, seppur in piccolo, ricalca alcune dinamiche di "Titanic" è "Il viaggio della sposa" di Sergio Rubini. Lei, di estrazione molto superiore, dopo un'iniziale quasi sprezzante diffidenza lo rivaluta nel momento in cui le è di aiuto nell'affrontare avversità della vita a cui non era preparata per l'educazione ricevuta; in parte subentra la gratitudine, ma probabilmente non è solo quella. Anche lui è sinceramente attratto, ma capisce che le differenze di retroterra sono troppo marcate per poter pensare ad un futuro insieme e le strade dei due si separano.
Il finale però, a distanza di anni, mostra come il loro incontro ed il loro breve percorso insieme abbia reso entrambi persone migliori.

Barons
Barons
23 giorni fa

Aldilà delle circostanze alquanto discutibili del film in oggetto e del messaggio di amore utopico che vorrebbe trasmettere, qui ci stiamo scordando il punto fondamentale che non è da trovarsi esclusivamente nel film in sè ma in ciò che l’ha reso un successo di proporzioni leggendarie.
Overo sul fatto che nonostante James Cameron sia un regista coi fiocchi, nonostante gli effetti speciali fossero al top per l’epoca, nonostante tutto ciò che di tecnico c’è in un film sia in questa pellicola ai massimi livelli…Titanic avrebbe incassato la metà o meno (e oggi si sarebbero già tutti scordati) se l’attore non avesse avuto un bel faccino. Cioè provate a immaginare il film identico a come è con Herbert Ballerina che fa la parte di Jack e magari la interpreta pure bene…..Per cortesia, non venitemi a raccontare che la bellezza stratosferica giovanile di Leonardo Di Caprio non è valsa almeno l’80% del successo che ha avuto questo film nel mondo femminile e un 50% se facciamo la media con i maschi. Io ero in fase pre-adolescenziale ma ricordo abbastanza chiaramente quali erano gli argomenti che le femmine tiravano fuori nel parlare di questo film. Sarebbe persino interessante sapere la percentuale dei maschi che all’epoca l’hanno visto al cinema soltanto perchè sono stati trascinati dalle proprie donne. I macro-outputs finali a livello culturale sono stati i seguenti:

  • Le donne hanno cominciato a idealizzare uomini belli come il sole che possano amarle al punto di morire per loro. Non soltanto, hanno cominciato a convincersi che loro possono essere come rose, ovvero belle ma anche interessanti e non interessate ai soldi. Sono praticamente uscite dal cinema mediamente più schifate da ciò che avevano già. Grave errore che ancora oggi lascia molte di loro con l’amaro in bocca.
  • Per gli uomini, 3 ore a veder sbavare le proprie donne su un bel faccino li ha semplicemente allontanati ancora di più dal voler essere lo zerbino di una donna. Quindi sono usciti dalle sale ancor più lontani dall’essere Jack.
  • Sulla base dei primi 2 punti, questo film ha contribuito a deteriorare il rapporto fra i due sessi, poichè il film avrebbe avuto senso soltanto se la bellezza di Di Caprio non fosse stata così mastodontica da soppesare la totale mancanza di status e ricchezza del personaggio che interpreta.

Quindi, ok fare ragionamenti in tema redpill sulla trama del film, ma è praticamente superfluo quando il suo successo clamoroso si basa sull’essenza della redpill stessa, cioè sul fatto che Di Caprio è stato considerato all’epoca l’uomo più sexy del mondo parallelamente al fatto che dovesse interpretare la parte del principe azzurro (che fra l’altro è quella che gli riesce peggio se uno guarda tutte le sue interpretazioni). Voi pensate davvero che se il film non avesse incassato così tanto consenso dall’universo femminile avrebbe vinto tutti quegli oscar? La storia di una nave che affonda e porta con se la vita di 1500 persone offuscata dall’irrealistica se non UTOPICA storia d’amore fra un chad zerbino e una straricca figa fedifraga in cerca di nuove sensazioni. In questo film le uniche cose realistiche sono gli effetti speciali e il personaggio “mamma di Rose”.