13/12/19

La Parola ai Lettori: Storia di un Puttanier Cortese


The slum brothel - Jose Gutierrez Golana (1934)
The slum brothel - Jose Gutierrez Golana (1934)

Ciao Red,
un amico mi ha fatto scoprire il tuo blog quasi per caso qualche tempo fa e, da allora, divoro i tuoi articoli.
Qualche volta commento in forma anonima, cercando sempre di tenermi alla larga dai flame.
Vorrei quindi raccontarti la mia storia, come hanno già fatto altri prima di me.
Della mia infanzia e adolescenza in realtà c’è ben poco da dire: la mia è una vicenda ordinaria al 100%: trascorsa con genitori entrambi lavoratori in una cittadina di medie dimensioni del Nord.
A scuola il mio rendimento si collocava nella media e, fra i miei coetanei, non ero considerato né particolarmente popolare né uno sfigato.
In altre parole, un medioman a tutti gli effetti.
Anche per quanto riguarda il mio aspetto fisico non c’è molto da dire: non ero (e non sono) particolarmente aitante (ho sempre odiato sport e palestra) e di statura medio-bassa (1.70).
In compenso, però, ho sempre avuto dei bei lineamenti, ereditati da mio padre (che da giovane era un gran figo) e, in minor parte, da mia madre.
Posso quindi confermare quanto letto a più riprese sul blog e anche altrove: conta solo il bel faccino.
O meglio, non conta “solo” quello, ma sicuramente è preponderante rispetto agli altri fattori.
Amici alti e palestrati dai lineamenti sgraziati, infatti, hanno sempre rimorchiato infinitamente meno di me e alcuni mi risulta non l’abbiano ancora vista “dal vivo”.
Persi la verginità a 17 anni, con una cugina di secondo grado (come recita l’adagio: “non c’è cosa più divina che trombarsi la cugina”) che in realtà conoscevo molto poco, abitando a oltre duecento chilometri di distanza.
Ultimato questo rito di passaggio, cominciai a saltare di fiore in fiore. Non dico che le donne mi cascassero ai piedi (sarebbe una cazzata enorme), ma non avevo particolari problemi.
Contribuiva al mio successo, probabilmente, il fatto che non mi ponessi obiettivi irrealizzabili come le strafighe da copertina.
Con tutto ciò, però, un paio di ragazze da 7.5 capitarono anche a me.
Ebbi diverse “fidanzate”, più o meno ufficiali. Da ragazzino le relazioni erano brevi e poco “serie”, ma ben presto potei toccare con mano la tendenza tipicamente femminile a voler “stabilizzare” i rapporti.
Elemento, questo, che personalmente da sempre trovo odioso: doverle stare a sentire, fingere di essere interessati a quanto dicono, trattare sempre su tutto -dal luogo in cui andare in vacanza al colore di un vestito- senza considerare, poi, le occasioni “ufficiali” come i compleanni, le cene con i suoi amici (magari antipatici) o, peggio ancora, con i suoi genitori.
Tutta roba pallosissima, nella migliore delle ipotesi.
Anche io sono stato innamorato, certo. E sì, posso confermare che è molto bello.
Ma è come essere ubriachi. Sensazione magari intensa, però transitoria, che spesso si lascia dietro brutti strascichi e, alla lunga, può compromettere la salute.
Le mie ragazze notavano questo disinteresse: l’insofferenza cresceva con l’andare del tempo, sino a che, puntualmente, mi mettevano alla prova: esigevano un passo in più, una prova d’amore come andare a convivere o, peggio, avere figli!
Se alle ventenni tutto sommato fregava poco della “stabilità”, le trentenni ne erano infatuate.
Alla fine instaurai una relazione con una ragazza che avevo conosciuto sul lavoro. Era rimasta per qualche mese come “interinale” nell’azienda in cui mi trovavo all’epoca.
Lo devo riconoscere, era esattamente quel che si dice una “brava ragazza”: senza troppi grilli per la testa, non rompeva quasi per niente, anzi era anche molto intelligente. Come se non bastasse, era carina. Un 6,5, forse addirittura un 7.
Eppure, anche di lei mi stancai.
Perché una relazione, per quanto la persona con cui si sta sia gradevole (da tutti i punti di vista), è pur sempre qualcosa di molto impegnativo. Si tratta di pensare continuamente a quello che desidera l’altra, trovare compromessi, fare scambi (piccoli o grandi) su tutto o quasi, qualche volta addirittura subire o rendersi artefici di ricatti. Significa vivere sempre in un’ottica che non è più individuale, ma di coppia.
Se vuoi andare in vacanza, ti devi chiedere dove vorrebbe andare lei. Se vuoi andare a ubriacarti coi tuoi amici, devi inventarti qualcosa di sensato per giustificare il fatto che quella sera la lasci “da sola”.
Se vuoi andare a vedere un film al cinema, deve piacere anche a lei.
E non sto nemmeno parlando di quelle che sono gelose o ti trattano come uno zerbino. Grazie al Cielo, non ne ho mai avute fra i piedi… ma esistono, eccome!

Fu così che, dopo tre anni circa, anche con lei finì.
Questa volta ero però davvero stanco, nauseato. L’ultima cosa che volevo era andare a fare il morto di figa per locali per raccattare una “sostituta”. E quando i miei amici mi dicevano “su, dai, chiodo schiaccia chiodo”, li mandavo puntualmente a quel paese. Di “chiodi”, per un po’, non ne volevo proprio sentir parlare.

A rafforzare il mio punto di vista era quanto vedevo accadermi intorno: coetanei di tutte le condizioni (belli, brutti, medioman come me) rovinati dalle loro storie.
Di alcune, a dire la verità, si sarebbe potuto presagire un esito rapido ed infausto, ma di altre, cacchio, proprio no.
Avrai visto anche tu, penso, le coppie “da sogno”: apparentemente perfette, composte da due persone predestinate dalla nascita a stare insieme, assolutamente complementari.
Ebbene, incappavano nel fallimento anche loro.
Non dico tutte, ma oltre la metà senz’altro e, dell’altra metà, alla fin fine, chi può escludere una crisi futura? Con queste premesse…
Instaurare una relazione mi sembrava davvero equivalente a giocare alla lotteria (l’ho letto anche nel blog). Quale persona ragionevole si imbarcherebbe in un’impresa il cui fallimento fosse non solo possibile, ma decisamente probabile?

La biologia, però, fa il suo corso, e il desiderio sessuale non lo potevo mica reprimere in eterno.
Accadde così un evento che modificò per sempre la mia vita.
Mi trovavo in Germania, a quell’epoca, per lavoro.
Erano già alcuni mesi che non facevo sesso, il desiderio si era fatto forte e il trovarmi in mezzo a tante bionde che mostravano di non tenere in grande considerazione il pudore, beh, di certo non aiutava.
Avevo sentito parlare dei FKK, acronimo tedesco che in teoria evocherebbe il nudismo ma che, in realtà, è sinonimo di bordello.
Mi era già capitato, prima di allora, di andare con una prostituta, ma si era rivelata un’esperienza totalmente negativa.
Squallida, imbarazzante. Tanto che non ero riuscito nemmeno ad avere un’erezione (ed ero giovane!).
Non so quindi cosa mi abbia spinto a “ritentare” l’esperienza, resa ancor più difficoltosa dal fatto che il mio tedesco fosse quasi inesistente.
Forse fu, appunto, solo la “fame”.
Così entrai. Vi trovai un ambiente molto più accogliente di quanto mi aspettassi, anche se restare in accappatoio in mezzo a tanti sconosciuti non è esattamente l’ideale per sentirsi a proprio agio.
Quando vidi le ragazze, però, tutto cambiò.
Erano veramente notevoli; donne così a stento mi era capitato di incontrarle, figuriamoci farci sesso.
Il mio imbarazzo, in un attimo, evaporò.
Fu una di loro ad avvicinarmi. “Katiuscia”, questo il suo nome d’arte. Non penso che la dimenticherò mai.
Ci appartammo e lei si spogliò: una dea. Mentre mi guardava, sdraiata, mi resi conto che me ne stavo lì in piedi, pietrificato, come un idiota. Era troppo bello per essere vero.
Fu quindi lei a prendere l’iniziativa: si alzò sorridendo, aprì il mio accappatoio e mi mise il preservativo; io me ne stavo lì e mi facevo fare tutto come fossi un manichino.
Poi si abbassò e, beh, a quel punto, il mio corpo si mosse da solo, come preso da una scossa.
Ci feci il miglior sesso della mia vita. Era bravissima, incredibile, oltre che bellissima.
Il mio iniziale imbarazzo fece in modo che la cosa durasse più del previsto, rendendo l’esperienza ancor più memorabile.
Quando raggiunsi l’orgasmo mi sembrò di essere preso da una crisi epilettica. Era come se avessi fatto sesso per la prima volta nel corso della mia vita. In ogni muscolo, lungo ogni fascio nervoso, per ogni fibra del mio corpo si propagò una scarica di puro piacere.
Le altre ragazze, anche le più “spigliate” sino ad allora conosciute, non avevano nulla di simile e, del resto, era anche logico: loro facevano sesso solo qualche volta al mese, Katiuscia, al contrario, più volte al giorno.
Uscito dal bordello, quel giorno, mi sentivo un'altra persona, mi domandavo dove fossi rimasto sino ad allora. Come avessi fatto a sprecare il mio tempo inseguendo amori impossibili, e costosissimi, quando la felicità si trovava a portata di mano in cambio di una manciata di euro.
Il giorno dopo ritornai. Katiuscia non c’era più, ma le sue colleghe non me la fecero rimpiangere. Anche questo era il bello: l’imbarazzo della scelta. Mi sentivo come un ciccione in una pasticceria: gli occhi che vagano irrequieti posandosi ora su un bombolone alla crema ricoperto di finissimo zucchero a velo, ora su un babà perfettamente lievitato e inzuppato nel miglior Rhum.
Lo feci ben due volte; la prima con una slava e la seconda con una brasiliana che mi mandò letteralmente in orbita.
Quando, dopo aver raggiunto l’acme del piacere, esclamai: “mamma mia”, lei rise. Capiva la nostra lingua e mi disse qualcosa in merito al fatto che noi italiani sentiamo la necessità di invocare la mamma anche nelle circostanze meno indicate.
Ricordo distintamente il ritorno in aereo da quella trasferta, i pensieri che mi rimbalzavano nella testa riguardo al mio passato, a quello che era accaduto in quei giorni e a ciò che avrei fatto della mia vita in futuro.

Perché sarebbe cambiata, oh se sarebbe cambiata!
Comprenderai il mio entusiasmo quando il collega che di solito faceva queste trasferte disse che ne era stufo, chiedendomi se per caso volessi sostituirlo per un po’… pensa che, quando gli dissi di sì, mi ringraziò pure!

Ma non potevo mica aspettare di andare in Germania per scopare; accadeva spesso, ma non abbastanza.
Sfruttai così la geografia: vivendo a circa 50 km dal confine elvetico, pensai di fare visita anche ai nostri vicini.
Devo dire, a questo riguardo, che la Germania si conferma decisamente inarrivabile, sia per la vastità dell’offerta sia quanto a rapporto qualità/prezzo, che è decisamente molto, molto più favorevole.
L’accessibilità, unita al fatto che la lingua parlata sia l’italiano, rendono però notevole anche l’opzione Canton Ticino: una gitarella da 100/150 euro la settimana (o anche più raramente, a seconda di quanto sia forte la libido) e le proprie necessità sono soddisfatte.
Un ulteriore cambiamento venne (scusa il gioco di parole) quando conobbi un altro “cliente”.
A questo proposito devi sapere, caro Red, che fra i puttanieri intercorre un rapporto particolare.
Moltissimi, infatti, desiderano l’anonimato, principalmente per via del marchio di infamia che, purtroppo, la nostra società ci affibbia o, più banalmente, perché, sposati (e moltissimi, la maggioranza, lo sono), vogliono evitare di rovinarsi…
Ci si viene così a trovare in situazioni surreali, con persone che fingono reciprocamente di essere invisibili.
Ogni tanto, però, si incappa in un “veterano”. Uno di quelli che ha superato definitivamente l’imbarazzo e non ritiene di aver nulla da nascondere. E quelle, caro Red, sono miniere d’oro. Le informazioni che possiedono, specie se si trovano nel giro da un bel po’, sono davvero importanti, molto più affidabili di quelle che puoi trovare in rete.
Fu proprio grazie a uno di loro, italiano, che cominciai a frequentare le escort anche nel nostro Paese.
Devo dire che l’esperienza domiciliare val bene quel che costa.
Come in tutti i campi, ovviamente, anche qui le fregature sono dietro l’angolo e il sesso meccanico, da quattro soldi, con la fila di clienti che aspetta sotto casa, di quando in quando purtroppo capita.
D’altra parte si tratta, per la mia esperienza, di uno scenario decisamente raro.
Ma non c’è nulla di cui disperarsi: quando si incappa in una fregatura, basta passare oltre.
Al contrario, quando capita una donna non solo bella ed esperta, ma anche capace di farti provare la famosa “girlfriend experience”, te la devi tenere strettissima.
Ciò a cui forse non si pensa è che in realtà lo stesso discorso vale anche per le prostitute.
Dobbiamo capire che il loro è un mondo rischioso, nel quale abbondano pervertiti e pazzi scatenati, rispetto ai quali non sempre i “protettori”, sempre che ci siano, possono fare molto.
Per questa ragione trovare un “bravo ragazzo”, cioè un tipo regolare, che paga, si dimostra gentile ed affidabile è per loro sempre un ottimo affare: una fonte di entrate (pessima scelta di parole…) “stabile” e senza rischio.
Dopo qualche tempo, poi, può nascere anche una simpatia. Niente di romantico; non scherziamo, certe cose accadono solo nei film e anzi le prostitute fuggono a gambe levate quando fiutano un povero morto di figa che pensa di aver trovato in loro la “donna della vita”.
Però un buon rapporto sì. Una “trombamicizia” a pagamento, direi, se mi passi l’ossimoro.
In questo modo si possono ottenere sconti (a proposito, trattare SEMPRE, ma MAI troppo), oppure degli extra senza sovrapprezzo.
Per dirne una, quando sai controllarti ed essere delicato, possono concederti volentieri il sesso anale senza problemi né costi aggiuntivi.
È una questione di fiducia tra cliente e professionista, alla fine.
Giorno dopo giorno, il mondo della prostituzione mi si apriva (e daje con sti doppi sensi) sempre di più, svelandomi dettagli di cui ero totalmente all’oscuro.
Ad esempio, il luogo comune vorrebbe le prostitute come povere cenerentole derelitte e sfruttate.
Niente di più falso.
O meglio, esistono sicuramente questi contesti. Dai quali, avendone il più totale disprezzo, mi sono sempre tenuto bene alla larga, ma non è certo la regola!
L’identikit della prostituta è veramente indefinibile e anzi sarei tentato di dire che la prostituta “tipo” non esiste: ci sono le straniere (la maggioranza), le italiane, ci persino donne sposate.
Anche la nazionalità è importante: ad esempio, le brasiliane fanno sesso per vocazione. Vivrebbero per quello; le ragazze dell’est meno, ma sono mediamente più belle.
Spesso anche loro selezionano: non tanto in funzione dell'aspetto, quanto piuttosto –come dicevo prima- dell’affidabilità del cliente.
La stragrande maggioranza di quelle con cui sono stato erano ragazze desiderose di vivere alla grande senza fatica.
Ricordo, in particolare, una studentessa di Lettere all’Università (non hai idea di quante prostitute siano istruite e anzi laureate): era una ragazza intelligente e simpatica. Slava, parlava l’italiano come un’intellettuale.
Fu lei ad affibbiarmi il nomignolo di “Puttanier Cortese” per i miei modi da gentiluomo che, a suo dire, erano piuttosto rari nell’ambiente.
Che altro dirti, Red. Probabilmente nulla. Vivo la mia vita così. Il mio reddito me lo consente (guadagno circa 2.500 euro al mese), non ho spese o necessità significative, ragion per cui non è un grosso problema spendere anche 500 euro e più in prostitute.
Dopotutto c’è chi li paga per un mutuo o, peggio, per una moglie.
 Non ho alcun rimpianto della mia vita precedente.
Anzi, qualche volta mi capita di pensare a tutto il tempo buttato via da ragazzo.
Solo, ogni tanto mi chiedo se mai, quando sarò vecchio, sentirò la mancanza di un figlio (di una moglie lo escludo decisamente).
È anche vero che molti fra quanti ne hanno avuti invecchieranno comunque da soli; quelli le cui ex avranno impedito alla prole di frequentarli o anche solo di vederli.
Senza contare il fatto che poi ci sono anche i figli degeneri.
Saremo quindi tutti, o quasi, dei vecchi soli.
Ad ogni modo, credo che, semmai un domani questo desiderio dovesse rafforzarsi, ricorrerei alla maternità surrogata.
È legale in molti paesi e presto, credo, lo sarà anche in Italia.
Quindi, perché no: è un modo per avere figli senza firmare cambiali in bianco.

Forse, alla fine del mio lungo racconto, ti sarò sembrato cinico; un figlio di puttana senza morale.
E sia pure, caro Red. Ma si deve vivere, necessariamente.
Se non in mezzo ai piaceri, perlomeno nel modo più indolore possibile.
Per questo prendo il meglio di ciò che la mia epoca sa offrire a un uomo come me.
È poco? È tanto? Dovrei fare di più?
E perché?
Per il semplice fatto che siamo stati educati all’idea che la nostra vita sia coronata da una famiglia, due marmocchi e una station wagon?
Oppure per l’illusione della “validazione” che conferisce l’avere una donna accanto?
Sinceramente nessuna quanto quest'ultima mi è mai sembrata una balla idiota, una vera masturbazione mentale.
Esaltarsi per un successo ha senso quando te lo sia sudato e meritato; ma che merito si ha a nascere con il naso giusto, la mascella giusta, il taglio degli occhi giusto?
Se sei bello scopi, punto. E (salvi i casi di trascuratezza davvero evidente) non dipende da te essere bello.
Quindi davvero mi sembra un’imbecillità. Per non parlare di chi vuole una donna solo per esibirla, magari mettere a tacere voci sgradevoli, ed essere così accettato dalla società.
Mi sembra, con tutto il rispetto, da mentecatti. Roba senza il benché minimo senso.
Potrà apparirti strano, però non mi considero affatto un cinico: ho i miei amici, le mie passioni, i miei sentimenti. Come tutti.
Non serbo alcun rancore nei confronti del genere umano, donne incluse.
Capisco anche io, ovviamente, che questo sistema è ormai in cortocircuito e che ben difficilmente potrà andare lontano.
Forse fra quarant’anni saremo diventati un emirato. Chissà… Io non ci sarò, comunque.
Perciò, in tutta onestà, non me ne può fregar di meno.
La mia serenità nei confronti delle persone e della vita mi permette di conservare intatto ciò che reputo imprescindibile: la gentilezza. Sempre, con tutti. Non (solo) per far vivere meglio gli altri, ma anzitutto per trascorrere in modo più leggero e indolore le mie giornate.
Così viaggio di porta in porta, prendo sempre quel che desidero e, quando me ne vado, prima di chiudermela dietro le spalle, sorrido e ringrazio sempre.
Sarà forse per questo che mi riconosco molto nell’epiteto cucitomi addosso dalla ragazza brasiliana.
Quello, per intenderci, di “Puttanier cortese”.
Ciao Carissimo,
che la Redpill sia con te!
 


113 commenti:

  1. Carissimo puttanier cortese, sul faccia libro ho preso il nick marcello lamonto, anche se ultimamente pratico poco, mi farebbe piacere conoscerti per scambiare idee informazioni , potremmo berci una birra, e magari organizzare qualche puntatina all'estero. Sul discorso puttane che dire , sono loro a generare la carenza e poi ti fanno pagare per soddisfare la richiesta, e son puttane che altro dire.

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  2. Ecco, bravo e complimenti, applausi pure, ma senza M e S (il lavoro con trasferta lo è) nemmeno le mignotte sarebbero una soluzione praticabile. Pensateci bene.

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    1. Basta accontentarsi: se guadagni 1500 euro, anziché quattro volte al mese ci andrai due.
      Che comunque è più di quanto lo faccia buona parte delle coppie.

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  3. Secondo me questo articolo è un filino autogol. Non ha granché di attinenza redpillata e sicuramente non rappresenta molti.

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    1. Non sono d'accordo, la situazione descritta per quanto riguarda i compromessi a cui devi scendere quando sei in coppia descrive perfettamente la massa dei medioman. Mi ci sono rivisto parecchio.
      E' l'analisi lucida di uno che ha valutato la sua vita in modo lucido e razionale, direi assolutamente redpillato.

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    2. @Redpillatore
      Concordo 100% che, da un punto di vista psicologico-individuale, l'analisi del "puttanier cortese" sia assolutamente lucida e razionale (quindi la quintessenza della redpillatura, per un soggetto maschio in una società come quella attuale..quindi, il "top hic et nunc").

      Mi chiedo però fino a che punto (ma è pura accademia..solo un voler filosofeggiare) sia un comportamento, diciamo, "socialmente responsabile".

      La Donna (mi pare che questo sia stato sostenuto, in questo blog..ma potrei ricordare male) dimostra, con la sua ipergamia, un comportamento "socialmente irresponsabile" (anche perchè glielo si è permesso; un soldo, da solo, non suona - recita un antico adagio...quindi fino a che punto non è responsabilità complessiva dei "maschi" che le cose siano andate - e degenerate - così a tal punto?).
      Ora..la "risposta", a livello strategico e tattico, del "puttanier cortese" è probabilmente la più mirata ed efficace.
      Come singolo individuo, però; e con dei distinguo:
      1) non tutti (men che meno i giovani, più "bisognosi") possono guadagnare mensilmente certe cifre (2.500), nell'Italia odierna;
      2) se anche le guadagnano, non tutti possono permettersi di destinarne una porzione non irrisoria/irrilevante (e non solo di quattrini; ma anche di tempo, specie se si parla di frequenza "settimanale"; il Sultano, ad es. e se nn ricordo male, si calibra su una frequenza "semestrale"; e poi..se uno vive in Basilicata, il Ticino non è così a portata di mano).
      L'egregio ed esimio "Puttanier cortese" - lungi da me qualsiasi intento critico; anzi.. - svolge probabilmente un lavoro, direi, "globalizzato" (nel senso che comporta trasferte e permanenze in Germania; a naso direi che lavora in grande città del nord, in ambito finanziario-bancario forse).
      Ma..chi ha un lavoro non-globalizzato (artigiano, che lavora in ambito di provincia? commerciante-negoziante, che deve aprire la claire lunedi-sabato? e simili), come potrebbe adottare una soluzione simile?
      La vedo dura.

      Ecco quindi che mi chiedo fino a che punto questi stili di vita maschili (per quanto comprensibili e razionali, hic et nunc) possano anche essere considerati "socialmente responsabili", da un punto di vista strategico (tattico, sicuramente sì..ma strategico, non mi sembra).
      Voglio dire: tanto vale allora che tutta la popolazione maschile (e meno giovane) italica si trasferisca in massa a vivere all'estero dove ci sono bordelli legali (e che alle donne italiche ci pensassero i giovani ed esuberanti africani, già sbarcati e che sbarcheranno).
      In altre parole: ok denunciare l'irresponsabilità sociale della Donna...ma la risposta (maschile, redpillata) può essere solo: "Fankulo, chissenefrega, spendo 500 €/mese in Germania/Svizzera e amen!"?
      Non lo so se son riuscito a spiegarmi...spero di sì.

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    3. Avevo scritto (o volevo scrivere..forse mi è scappato):
      "...tutta la popolazione (GIOVANE e meno giovane)"

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    4. Osservatore Romano13 dicembre 2019 19:51

      L'aspetto peggiore è mai considerato è il dover tenere una "agenda del desiderio" per organizzare una "logistica della scopata" (prendere appuntamento come dal dentista, tenere tempo libero dedicato ecc.).
      Aberrante, fisiologicamente parlando.
      Morte della sveltina.

      In più le stronze free, nervose per carenza di ossitocina, scassano il cazzo (invece di succhiarlo) a tutto il circondario.
      Normale che aumenti la violenza (non sessuale).

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    5. per queste problematiche "da ossitocina nel circondario", abbiamo (e avremo sempre più) forze fresche dall'Africa che risolveranno.
      Già fra un paio di settimane (prox capodanno, secondo una formula rivelatasi già vincente: invece che grattarmi i cojoni e/o rischiare di affogare nel nichilismo esistenzialista della realtà in cui vivo, l'1.1 l'italiano-media andrà al multisala a veder) checco.zalone, dopo la trojata filoboldriniana di Quo Vado del 2016, comunicherà al maschio italiano medio
      un messaggio molto esplicito (che in parte riflette già la realtà attuale) circa la sessualità della propria moglie/donna...

      https://www.youtube.com/watch?v=M1tIBWi7vjI

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    6. Per quanto riguarda l'articolo, pur riconoscendo che è molto apprezzabile e che faccia anche riflettere, poiché è uno che ce l'ha fatta e se la gode, le obiezioni di davide911 sono corrette. E sono le stesse che mi sono posto in un altro articolo. E se non guadagni quelle cifre? E se abiti a fanculandia? E se sei uno studentello senza un soldo in tasca? Ultima cosa, personalmente digerisco anche poco che il tutto sia così programmato e artefatto.

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    7. Beh, basta adeguare le proprie pretese alle disponibilità.
      È ovvio che, se guadagni di meno, a puttane ci andrai di meno, magari anche solo una o due volte al mese, usufruendo di pornhub per il resto.
      L’errore più grande, peró è credere che il sesso free sia più frequente.
      Ci sono coppie dove gli uomini la vedono una volta ogni tanto.
      E non sto mica parlando di eccezioni! Dopo i 40 è praticamente normale.
      Intanto però le rotture di coglioni sono invece quotidiane, così come i costi che si porta dietro qualunque relazione.
      Comunque la si rigiri, dal punto di vista sessuale, la scelta ‘pro’ è la migliore.
      Ma anche dal punto di vista sociale, per rispondere a Davide.
      Perché se tutti andassimo a mignotte (non necessariamente in Germania), il valore di mercato della bernarda free crollerebbe drasticamente.
      Sarebbe così possibile approcciare anche quel tipo di esperienza in condizioni più accettabili.

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    8. @Mark

      a te e a quegli altri geni della microeconomia...
      è mai venuto in mente che se tutti andassero a troje il costo della prestazione aumenterebbe invece di calare, tagliando via un'ulteriore fetta di poveracci?

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    9. Se tutti andassero a troie -assumendo come immutato il numero di queste ultime- il prezzo, tutt’al più, raddoppierebbe (visto che ci va il 50% degli uomini, mi pare matematico), restando comunque economicamente vantaggioso rispetto a una relazione con mutuo e stronza che ti tratti da zerbino.
      Ma non è questo il punto.
      Perché, se tutti andassero a troie, le donne ‘free’ abbasserebbero le loro pretese nettamente, comprendendo che, diversamente, finirebbero tutte a farsi dei gran ditalini.
      Abbassate le loro pretese, qualcuno ricomincerebbe a frequentarle, ma la relazione sarebbe molto più equilibrata, perché non ci sarebbero più differenze così notevoli tra i rispettivi valori di mercato.
      Della serie: “sto con te, ma vedi di non rompere perché c’è sempre Ilona che i pompini li sa fare pure meglio”

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    10. @Mark

      ti risulta che da quando tutti hanno lo smartphone i prezzi degli smartphone siano calati?

      ovvio, ci sono quelli economici, l'equivalente delle cesse obese o brutte vere, e i poveracci dovrebbero andare con quelle. Proprio come ora, ma a pagamento.

      Inoltre nota come gli amici puttanieri dicano che non è mica detto Ilona sia una brava fella trice, ci sono pure le troie sciate e sgradevoli (dalle quali non torni più ma la grana ormai è andata). Quindi prima di trovare Ekaterina che ti da pure il culo l'investimento va messo in conto. Solo che se pure le cesse si mettessero a battere, Ekaterina direbbe: visto che sono fica e brava chiedo il doppio. Cosa che ora non può fare perché la maggior parte delle giovini baldracche da residence tendono ad essere foTtomodelle mancate.

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    11. @davide911 a me personalmente interessa molto il tuo commento su "socialmente responsible": a mio parere é il centro di tutto, se ad esempio giggino che é brutto ma sgobbando ha fatto il cash e a 40 Anni sposa Maria, ormai scesa dalla giostra e con 2 figli da 2 padri diversi, magari anche aprendo in ufficio e assume do tizio e caio, sicuramente é socialmente responsible, ma cosa ottiene? Il punto da cui la vedo io sono I vantaggi, se nell'ottica degli Anni '60 giggino avrebbe ottenuto rispetto e feedback positivo da tutto il suo Mondo, allora forse ne sarebbe valsa la Pena, ma adesso?? Invece giggino puó pensare Alla sua felicitá e vivere 6 mesi in Thai e 6 in rep Dominicana ed essere felice, ovviamente Maria e figli sarebbero a carico dello stato con tizio e caio disoccupati. Alla fine tutto so gioca sui feedback positivi/negativi che otteniamo a mio parere, se il tuo ambiente ti tratta come in cittadino di seconda classes, che senso ha essere socialmente responsabile? (Spero quello che dico abbia in senso, Sono su cell e la formattazione é in inglese).
      Cosa ne pensare? Mi interesserebbe leggere altre opinioni su questo punto!;)

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    12. @Mark
      Se tutti andassimo a mognotte, ho il presentimento che il sesso "free" scomparirebbe del tutto.
      Per una donna poi, sapere che gli uomini preferiscono "spendere" per yrombare, anche le 4 si svenderebbero (con listini adeguati).
      Il problema non diventerà la svalutazione della donna standard, ma l'aumento del mercato di quelle che si fanno pagare.
      Un ragionamento da psicologia inversa, eppure si sa, queste sono cose alla fine dettate dall'economia e dal bisogno. Immaginati alla fine di venire fermato da ragazze che vogkiono trombare con te, ma che subito ti dicono qual'è il loro prezzo. Saremo noi ad essere "svalutati".. ho i brividi a pensarci..

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    13. Anonimo15 dicembre 2019 04:02

      hai fatto una domanda un po' troppo generica ("socialmente responsabile" abbraccia molti concetti..molte fattispecie...)

      cmq...

      ..il punto è che, negli anni '60 (che menzioni te..ma, ancor meglio se facciamo un parallelo con quelli '50) Giggino, per quanto brutto, non avrebbe probabilmente mai "sposato" una con 2 figli (fatti "in giro", con due padri diversi...tanto meno se fosse stata "vedova" forse..perchè Giggino si sarebbe toccato i cojoni, temendo la sfiga derivante dal mettersi con 'sta qua)...probabilmente (essendo arrivato scapolo a 40 anni ..e, in quanto brutto da far schifo, forse anche vergine - ma fino al '58 c'erano i "casini", poi aboliti dalla senatrice socialista Merlin..quindi "vergine", è improbabile)...dicevo, probabilmente sarebbe intervenuto (come era prassi, all'epoca) il parroco a fare da "sensale" (anche se gratuitamente) tra Giggino e una cessa rimasta ancora zitella (e vergine), della zona o importata dal Meridione (fenomeno molto diffuso, nel dopoguerra..c'han scritto anche dei libri, su questo tipo di "migrazioni interne").
      Quindi il prete (tramite il "net" delle parrocchie sul territorio nazionale..un po' come gli uffici postali) avrebbe posto rimedio a quello che, all'epoca, veniva normalmente percepito quale uno "squilibrio sociale" (e per la donna, cui - diversamente - sarebbe rimasta solo la scelta tra l'opzione "monaca/suora" e l'opzione "cameriera/badante" dei sempre più anziani genitori).
      Ovvio che se GigginA (chiamiamola così) avesse fatto del katzosello pesante nel paesino lucano o calabrese (o veneto, o lombardo) di turno, il prete non l'avrebbe "proposta" a Giggino (e sarebbero stati katzi suoi, di Giggina..perchè, a far la monaca, avendo 2 figli, non l'avrebbero ammessa...un altro uomo, nel suo paesino o fuori, con 2 figli-katzoselli, non l'avrebbe presa...il curato locale non l'avrebbe proposta al suo collega (che aveva preso in carico la situazione di GigginO, nel paesino dove viveva GigginO).

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  4. Uno dei migliori articoli "parola ai lettori". Se non il migliore in assoluto

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    1. concordo, sì.
      E' filosoficamente impeccabile.
      Un vero e proprio "rasoio di Occam" della Redpillatura ortodossa.
      :)

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  5. Quoto:
    "Al contrario, quando capita una donna non solo bella ed esperta, ma anche capace di farti provare la famosa “girlfriend experience”, te la devi tenere strettissima."

    Quoto ancora:
    "Oppure per l’illusione della “validazione” che conferisce l’avere una donna accanto? Sinceramente nessuna quanto quest'ultima mi è mai sembrata una balla idiota, una vera masturbazione mentale."

    A parte l'ovvia contraddizione, la validazione esiste, ha a che fare con la dopamina & co.

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  6. DOMANDE AL PUTTANIER CORTESE13 dicembre 2019 16:05

    Ciao,

    leggendo con interesse il tuo contributo ti chiedo
    1 quali fossero gli elementi che NON riuscivi a tollerare in una storia duratura con le ragazze "serie". Cosa ti distingue dal "misogino" (domanda scientifica NON provocatoria)
    2 Anche attualmente donne\ragazze mostrano interesse nei tuoi confronti? Se si noti che lo dimostrano in modo diverso o simile (come quando eri a scuola\più giovane)?
    3 Non hai mai sentito l'esigenza "emozionale" di un rapporto duraturo con la "pay" o ti sei mai innamorato
    4 hai notato se i forum di recensione escort sono realistici o solo "pubblicitari"
    5 E' mai successo che le prostitute, notando che sei un bravo ragazzo di buona famiglia e con buon lavoro, bel viso e buon livello culturale, abbiano cercato di farti innamorare e con quali tattiche. Quali tattiche le prostitute da te incontrate, oltre che la bellezza , usano per "fidelizzarti".
    6 Visto le tue variegate esperienze col mondo pay, ti chiedo se tra le professioniste, hai notato alcuni caratteri "comuni" oltre alla bellezza e ad un certo erotismo "naturale".
    Ritieni cioè che hanno un piano, (guadagno soldi poi mi compro una casa e vado a vivere col mio boy)oppure (soldi entrano facili escono facili) o sono vere e proprie business women con più o meno sofisticati investimenti in campo finanziario e immobiliare. (compra edificio per affittare a studenti\turisti , speculo in bitcoin, trading)m cioè è una vera e propria attivita' come quella del fisioterapista, però esentasse e con ritorni più elevati nel breve periodo.


    Ringraziandoti anticipatamente per il tempo che vorrai dedicare alle tue risposte, attendo tue.

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    1. ..per la mia (moderata) esperienza, poche hanno le doti della "business-women".
      Al di là del "Mi faccio la casa & un gruzzolo finanziario che mi gestisce la banca", secondo me la maggior parte non va (e alcune fanno pure, in seguito, enormi katzate. Te ne racconto una recente: un parroco - evidentemente cliente di una escort - concede alla medesima, presumo a titolo oneroso o a prezzo di favore, un appezzamento di terreno (6mila mq.ca.) tra chiesetta/parrocchia di campagna e cimiterino, sempre di campagna); la escort (quasi 40enne) fa partire in grande stile dei lavori edili con suo progetto in testa definibile "a capokkia-di-minkia"..piscina gigantesca, lungo-largo-profondo, a ridosso della casa..casa tutta a piano terra, bella ampia, con soggiorno immenso, da "vetrare" presumo, che dà su mega-piscina...prima preoccupazione, recintare con rete a maglie e paletti e far piantumare, per creare coltre contro sguardi indiscreti su piscina, una siepe di cipressi già belli grandi (spesa assurda; soprattutto da realizzarsi, se mai, a fine lavori della casa e della piscina)...piscina che viene terminata prima della casa (evidentemente le stava a cuore..il suo progetto probabilmente, date le dimensioni della piscina quasi 2 volte quelle della casa, era creare "eventi" con clienti, presumo..magari "sub-appaltando", facendo partecipare anche altre pro)...ecc.ecc..
      ---
      Morale?
      Lavori edili alla casa abbandonati (ma piscina finita) in fretta e furia dalle maestranze e terreno+casa+piscina all'asta (ma con "vincoli" varii, imposti dal Comune; pare non ci fosse l'"edificabilità" o qualche errore grossolano del genere; di preciso non si sa, perchè - nonostante gli obblighi di trasparenza amm.va e previsti da regole degli IVG, non è dato sapere se non DOPO l'aggiudicazione dell'immobile all'asta).
      Soldi guadagnati in modo (relativamente) facile, spesso vengono anche sputtanati altrettanto facilmente...(ma è così per tutto...vincite da lotteria, e simili).
      Terreno, casa e piscina abb

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    2. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 11:47

      Eccomi qua, sono l’autore, il Puttanier Cortese.
      Vi ringrazio per l’apprezzamento e l’interesse.
      Mi avete posto così tante domande che molto probabilmente me ne sfuggirà qualcuna.
      Provo a rispondere, comunque, cominciando dall’anonimo che si firma “domande al puttanier cortese:

      1) gli elementi di una storia normale che non riuscivo a tollerare penso di averli descritti, in sintesi: il dovere sempre mercanteggiare su tutto, tenendo in considerazione sempre le esigenze dell’altro. Insomma il non essere più padroni della propria vita. Questa mia istintiva ostilità alle relazioni è più stata corroborata, sul piano razionale, da ciò che vedevo accadermi attorno: coppie che si separavano con lui ridotto in braghe di tela, coppie in cui lui era diventato uno scendiletto (probabilmente per non finire come sopra...) e via di questo passo.
      Non nego che le relazioni avessero anche dei punti favorevoli, ma venivano enormemente superati in numero e consistenza da quelli sfavorevoli: in altre parole, banalmente, il gioco non valeva la candela.
      Siccome non voglio avere storie serie, essendo maschio ed eterosessuale, ciò traduce nel non volere una donna per la vita.
      La mia ostilità, però, è verso le relazioni, non verso le donne in sè. Ecco perché non mi considero affatto misogino.
      2) direi di sì, anche se meno di quanto accadesse in passato. Ció è probabilmente dovuto al fatto che sono ingrassato.
      3)innamorato di una pay? NO. Sarebbe un errore madornale.
      4)onestamente non li seguo. Da quel poco che ho potuto vedere, c’è di tutto... ed è difficile (se non impossibile) districarsi.
      5)NO. Non hanno mai cercato di farmi innamorare; per fidelizzare il cliente, invece ricorrono ai sistemi che ho detto (abbassano il prezzo o ti offrono extra, tipo il sesso anale...)
      6)Non ho mai notato particolari caratteristiche comuni. È un mondo veramente variagato: ci trovi dalla laureata alla Trashona (evitare!!!).
      Penso che alla fine facciano questo lavoro perché consente loro di guadagnare benissimo con davvero poca fatica.
      Ognuna poi può avere uno scopo ulteriore per quanto riguarda l’impiego dei quattrini.

      Spero di essere stato esauriente...
      Grazie e Ciao.

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    3. 5) Beato te, Puttanier Cortese. A me invece ben DUE mi hanno chiesto di essere la mia ragazza, mentre un'altra mi ha chiesto di uscire insieme. Inutile dire che non ho più rivisto nessuna delle tre, che è davvero un peccato perché c'era parecchio da divertirsi. Sigh, si vede che c'ho la faccia da beta provider. :\\\
      Ogni volta che una mi spara sta richiesta assurda scatta il mio "allarme alimenti a immigrata sconosciuta", che son cose pericolosissime, e io saggiamente e spiritosamente rispondo "ehm, penso che mi verrebbe a costare un po' troppo :))", ma entrambe le volte ste pazzoidi hanno rincarato con "no no, no money, no money!". Ma andate a cagare và. Tra l'altro stiamo parlando dell'Olanda aò, mica del Terzo Mondo: se siete in difficoltà andate dalla polizia, cazzo, cioè siete in un paese civile!

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    4. Carlo 15 dicembre 2019 02:37
      Te lo posso dire? Secondo me invece, loro ti hanno detto così perché speravano di fideizzarti proprio in questo modo. Perché te lo dico? Perché lo fanno spesso anche a me che però, a differenza tua, stò al gioco, uno perché la cosa mi fa arrapare (e neanche poco) e due perché sono puttane e a loro interessano solo i quattrini. Quello che devi capire è che loro ti dicono così per farti addrizzare l'uccello più velocemente. Più ti arrapi, più torni da loro ma soprattutto prima vieni (nel senso che godi) e più loro guadagnano. Se ci pensi conviene anche a te, non solo a loro. Alla fine, per lo meno io, mi illudo, mi arrapo più del normale, raggiungo l'orgasmo dopodiché passa tutto. Ti accompagna alla porta dicendoti: "ci vediamo presto" . Tu le rispondi si ma la volta successiva andrai da un altra, perché il bello di andare a zoccole è questo, te ne scopi sempre una diversa.

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    5. ma questo è ovvio... è ovvio che la tipa magari schifa il cliente.. che è un sesso che non tutti possono fare perchè richiede gran capacità di ''fool yourself'' ... ma nel mare di scazzate ci sono anche poche ragazze che meritano e sanno fingere bene quasi da fartelo credere. Magari altre sono ninfomani etc.. ecco a queste vergini (in senso metaforico) a queste figure che si rivolge il cliente brutto scacciato dalla moglie o vecchio per un po di falso conforto. Per credere che anche lui ha diritto di vivere

      È una stupidaggine pagare per un atto meccanico e sono d'accordo con te... il problema è che alternative spesso non ce ne sono per i 5. Le tipe in chat (non si rimorchia più dal vivo...e passati i 25 anni senza compagnia..come rimorchi se non in chat?) a me non rispondono. Metto foro in cui sono un 6.5 (photoshop) e punto a tipe da 4
      Non rispondono.
      Credo di capire perchè non rispondono... ovviamente non suscito interesse e hanno fra le mani ''ben altro'' fisicamente parlando : volti mascolini tipi con recettori del testosterone ben sviluppati ..mica un baby face come me?

      Io capisco perchè non rispondono.. non è che non capisco e mi metto a frignare ''We We...ma perchè non rispondono?''
      Capisco perchè non lo fanno:
      1) la figa non si bagna troppa baby face e pochi caratteri sessuali
      2) hanno ben altro e di meglio sotto il profilo ormonale e dell' armonia (cioè ragazzi più belli di me)

      Se un 5 dovesse aspettare queste gentili donzelle da 4 con i loro chili in sovrappeso (per non dire proprio obese)...questi angeli scesi dal cielo con tette in mostra sulle chat come a dire ''Puoi sborrarmi sulle tette occhei...ma devi essere bello...e lo hanno fatto tanti prima di te...ora tocca a te perchè sono in calore non vedi? Ma devi essere bello''

      creperebbe con le palle piene...
      Il sesso a puttane fa cagare... ma ogni tanto se acchiappi la ninfomane che ci da' dentro e gli stai simpatico si concede bene e magari ti fa divertire. Per fare un paragone culinario non sarà il massimo del cibo.. ma almeno si mangia

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  7. Io avrei paura a fare una scelta di quel genere, ma non per vergogna quanto per "droga". Eccitato me le farei tutte e il mio esiguo stipendio da statale inutile scomparirebbe in due secondi.
    Voi non avreste paura di "sputtanarvi" lo stipendio? Ragazze giovani con girlfriend experience potrebbero essere pericolose....

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    1. Tengo un diario delle mie esperienze pro. Esso include, oltre a una breve narrazione dell'esperienza con tanto di valutazione personale da 1 a 5 con vari parametri, anche i soldi spesi. Il mio diario mi dice che i soldi che nella mia vita ho speso a mignotte hanno recentemente raggiunto le 5 cifre. Non mi pento di un solo centesimo, neanche delle esperienze con basso voto. È una droga? Si. :)))

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  8. @Anonimo13 dicembre 2019 12:26

    "...sono loro a generare la carenza e poi ti fanno pagare per soddisfare la richiesta"...

    Loro, chi? Le puttane?

    Se parliamo in termini quantitativi, da questo blog e altri mi sembra di capire che, se mai, le "donne" (complessivamente intese) a creare quella "carenza".
    Tal che, poi, le puttane, sopperiscono facendo leva proprio su quella carenza (quantitativa)...sfruttano il "vuoto d'offerta" (generato dalle loro "colleghe" "donne in generale") riempiendolo con una loro "offerta" (...una "transazione" regolato da modalità di funzionamento diverse, ovviamente; per certi aspetti molto più chiare e trasparenti - "a lump sum" anticipata a fronte di una prestazione precisa e circoscritta, nel tempo e nello spazio; laddove con le "donne in generale" - quando ha luogo, la "transazione" - è solo apparentemente "aggratis", comportando effettivamente uno stillicidio di costi ed uscite nel tempo, per giunta senza sapere esattamente a fronte di quale corrispettivo, di quale "contropartita" complessiva - "ammòre"? "figli?" "assistenza e vicinanza nel bene e nel male, in salute e malattia, in ricchezza e povertà"? quest'ultimo, non direi proprio; senza contare il rischio che, dopo anni di stillicidio, potrebbe finire tutto in disastro economico, con le seconde; o, come si suol dire, "andare tutto...a puttane!").

    Ovviamente, direi che non basta ovviare alla "carenza quantitativa".
    Invero l'"offerta" (di mkt) delle puttane deve anche comportare "qualità" (ma è anche vero, come dice un amico commerciante, che "Tutto si vende al giusto prezzo").

    Detto questo, direi che è piuttosto chiaro il fatto che, in Italia, a seguito dell'abolizione dei bordelli (legge Merlin, del 1958, mi sembra), le donne italiche hanno acquisito sicuramente un "potere di mkt" superiore a quello delle loro "colleghe-donne" in Paesi (tipo Germania, Svizzera, Austria, ecc.) in cui è "legale" la presenza ed offerta dei "bordelli".

    Il "bordello" (legale o meno che sia) rompe (anzi, manda - letteralmente - "a puttane") il "cartello" tacito delle donne, quanto ad offerta quantitativa.

    Della serie: le uniche "detentrici" siamo noi-donne, quindi decidiamo SE-COME-QUANDO-A CHE PREZZO (diluito nel Tempo)-CON QUALI MODALITA' dartela (o non dartela proprio; o dartela con le tempistiche che ci fanno comodo a noi donne, magari quando ci approssimiamo al Wall dei 30 e cominciamo a sentire che ci potrebbe mancare la terra sotto ai piedi, proseguendo nel katzosello; salvo poi proseguirlo, il katzosello, con altre modalità, più "discrete", da sposate).

    Quanto ad offerta "di qualità", ovviamente anche le donne "in generale" sono vincolate dalla genetica (non tutte nascono Belèn; molte nascono Belìn, anche se poi, con la cosmesi, la chirurgia e tanti altri espedienti, possono looksmaxarsi, come si dice qui) e anche dai condizionamenti culturali e/o sociali (laddove ritengo che ormai praticamente nessuna si senta vincolata dalla cd. "Morale" d'antan).

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    1. Esattamente loro intese come donne , cerca di leggere tra le righe in faccia libro hanno algoritmi di censura che tritano i maroni non si può parlare liberamente.

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  9. Morale: l'esistenza dei bordelli sarebbe sicuramente auspicabile per sopperire a quella "carenza quantitativa" dell'offerta femminile creata artificiosamente (poi, chiaro, dipende da prezzi e da distribuzione della ricchezza presso la popolazione maschile; ovvio che in Burkina-Fasu, a prezzi svizzeri o tedeschi, ci sarebbe poca domanda...ma tanto in B-F non esiste femminismo).
    C'è da dire che, cmq, con la crisi economica, sempre più uomini vedono ridursi il proprio reddito (sempre più numerose le famiglie in cui lui, dipendente-privato, ha perso lavoro e lei, dipendente-pubblica, l'ha conservato; ma anche 20/30enni precari single, mi sa), quindi anche la possibilità di soddisfare quei bisogni rivolgendosi a delle pro. E ciò non fa che aumentare il "controllo" della offerta da parte della "squadra femminile" (della serie: sei brutto, sei povero e quindi hai uno status dimmm...da...quindi devi morire! :) ).

    Mala tempora currunt, in italia... :)

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    1. Per questo bisogna organizzare periodicamente viaggi culturali in posti dove anche le donne stanno messe un po più alla canna del gas, vedi grecia.

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  10. Un racconto notevole, forse il migliore sin qui letto.
    Il punto saliente è dato dal fatto che non proviene da uno sfigato, ma qualcuno che, oltre a essere normo-carino, ha pure un bello stipendio.
    Una persona che avrebbe (e ha avuto) tranquillamente accesso al sesso non a pagamento.
    La prostituzione nel suo caso non è un ripiego ma una scelta deliberata, che poggia su un ragionamento semplicissimo e assolutamente condivisibile.
    E del resto è sicuramente vero che buona parte dei clienti delle prostitute è sposata o comunque in una relazione.
    Il che già di per sè è piuttosto eloquente.
    Gran bella storia, oltretutto scritta veramente bene.
    Lode al Puttanier Cortese.

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    1. il migliore, a mio modesto parere, rimane quello di Erasmus:
      QUELLO CHE NON HAI E' QUEL CHE NON TI MANCA!
      Anche se a livello intuitivo c'ero già arrivato da anni, confesso che l'argomentare, anche a livello narrativo, di Erasmus mi ha cambiato completamente la prospettiva!
      Grz Erasmus :)

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    2. Beh, si... devo riconoscere che Erasmo è inarrivabile.
      Anche i commenti che scrive ogni tanto sono delle vere e proprie perle.
      Anche qui però siamo a un livello davvero notevole.
      Direi che in fondo sono due storie perfettamente compatibili.

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    3. IN attesa che l'autore risponda ti chiedo se è vero anche lo "stereotipo" contrario , cioè donne che hanno avuto tanti soldi facili che a loro volta gli hanno sprecati.
      Esempio perchè il progetto della piscina NON ha funzionato secondo te, nonostante la ingenua ma potenzialmente efficace idea (faccio un bordello di lusso per intrattenimento di un certo livello)
      Hai conosciuto e\o sentito dire di prostitute arricchitessi realmente (milioni di euro intendo o tesoretti) oppure sono narrative filmiche non reale.
      C'è anche lo stereotipo della tossica che per pochi euro,....
      La scelta del mestiere quando è fatta in condizioni di non costrizione è una scelta oculata (faccio X e poi vado in pensione) oppure in molti casi nasconde la "solita" storia di esotiche bellezze di classe media impoverita a cui manca la figura paterna.....?

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    4. mmm...sì, dai...direi di sì...

      Omaggiamo, pertanto, questo illustre redpillato
      mutuando, dal Pascoli, i seguenti, nobili, versi:

      "Sempre mi torna al cuore il mio paese
      cui regnarono Guidi e Malatesta,
      cui tenne pure il Puttanier cortese,
      re della strada, re della foresta."

      :)

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    5. ...purtroppo non sono un "gestore patrimoniale della gnocca pro", né un "gnokka-banker" di banca Figolanum).. quindi non dispongo di una statistica descrittiva signiFica(t)tiva al riguardo.
      Direi che "depende", come per ogni singolo individuo, da tanti fattori.
      Tanti soldi, fatti in tempi rapidi (non voglio dire, per le pro, "senza fatica"...certo è che sono tanti coloro che fanne altrettanta "fatica", con riscontri economico-finanziari risibili, al confronto), a volte (spesso?) possono anche dare più problemi, che non soluzioni.
      Ad es., leggevo qualche anno fa che i super-ricchi sono pieni di paranoie, che ci sono "gironi" di ricchezza tra loro non-comunicanti socialmente (anzi, ferocemente sprezzanti ed escludenti nei confronti degli appartenenti ai "gironi" inferiori; ..ci son quelli da "fino a 1 milione di $", quelli da 1 a 10 milioni; quelli tra 10 e 100; quelli tra 100 e 500; e quelli, non tantissimi, sopra i 1.000 milioni; e tutti vivono sotto stress..perchè devono dimostrare, all'interno del proprio girone di appartenenza, di esserne all'altezza..quindi devono tenere uno stile di vita cònsono a quel girone; ma, facendolo, rischiano anche di consumarsi il capitale e, quindi, scivolare nel girone inferiore...insomma, un casino...).
      Personalmente, se fossi una bellissima donna che decida di fare la "pro" e che non capisce una mazza di finanza, investimenti (di tutti i tipi, non solo finanziarii) - ma anche se non lo fossi e mi piovesse dal cielo una disponibilità finanziaria inattesa - adotterei un profilo basso (però..ovvio.."dipende" appunto da che girone socio-economico provieni..se hai vissuto l'inferno della miseria nell'infanzia e adolescenza - e non è bello, in una società come l'attuale - probabile che qualche sfizio me lo toglierei..ma senza dare troppo nell'occhio.
      Questa (della piscina) non aveva la più pallida idea di che cosa significasse (specie in italia) buttarsi in un progetto immobiliare, evidentemente..anche se stiam parlando solo di una "abitazione privata" e non di un resort... certamente (anche se nn conosco storia nei dettagli..ma ho visto coi miei occhi l'aborto immobiliare che era stato concepito), direi che 'sta escort è stata affetta da una punta di megalomania (fermo restando che, quando ha capito che stava buttando soldi nel cesso, ha - per sua fortuna - interrotto e mollato tutto così com'era...quindi è stata in grado, presumo, di tornare coi piedi per terra) vedendo le dimensioni della piscina rispetto alla casa..e dai luoghi in cui aveva avviato i lavori (ma si potrà mai realizzare una roba così, nella bassa padana, a 100 mt. da una parrocchia con chiesetta e campanile di una frazione e a 200 mt. da un cimiterino con gli avi, contadini, defunti..dei contadini viventi nelle case coloniche vicine? ..tieni presente che, se non fosse stato per la schiera di cipressi, cimitero campanile e chiesetta, essendo poco lontani, erano tutti facilmente visibili....si vede che il prete gliel'ha quasi regalato, quel terreno).
      Cmq..per rispondere a tua domanda (scelta oculata, senza costrizioni ..o scelta indotta da estrazione socio-economica bassa, problemi psicologici, ecc.) credo che, oggigiorno, si sia in una situazione assurda... ho sentito/letto storie di ragazzine delle scuole medie che fanno pompini nei bagni per una ricarica telefonica...boh..nn saprei dire se ciò è indotto dal fatto di appartenere alla "classe media impoverita e/o senza padre"..o se siamo alla follia. Che cosa è realmente un "bisogno" oggigiorno? Il pane in tavola? o la ricarica telefonica? le scarpette e/o la borsa firmate D&G o Gucci? ...

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    6. Circa il "faccio X e poi vado in pensione", comporta anche quello seri rischi e non ci conterei più di tanto (...deposito/investo X in/con MPS, Banca Etruria, Cariferrara, Bipop Vicenza, Veneto Banca, ecc.ecc.ecc.... poi un bel giorno, dalla sera alla mattina, salta tutto..e X sparisce!...e io, a parte pompini ecc. fatti a 20-30-40 anni, non so fare un katzo...mi rimane meetic, per trovare un beta-provider..ok..di uomini cretini, che van giù di testa per la figa, ce n'è in abbondanza anche tra i 50-60-70enni oggigiorno..e specie in italia).

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    7. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 12:28

      Ragazzi, grazie della stima ma, come dice davide, Erasmo è insuperabile.
      Anche io lo considero praticamente un mito.

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    8. Ho un po' di esperienza di loft girls (fascia 80-100 euro) e volevo sfatare il mito del super-arricchimento delle pay. Una senza infamia e senza lode alla fine tira su tra i 2k e 3-4k al mese. Una molto brava arriva a tirare su 8-10k al mese. Una di quelle svogliate a macchinetta fa quasi la fame ed è costretta a trasferirsi spesso. I dati li conosco perchè ho chiesto ad un po' di pay per curiosità quanti clienti avessero al giorno in media ed ho fatto i calcoli. Molte poi inviano soldi alla famiglia nel loro paese

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  11. Caro Puttanier Cortese, inizio citandoti:
    "Per il semplice fatto che siamo stati educati all’idea che la nostra vita sia coronata da una famiglia, due marmocchi e una station wagon?"

    E' esattamente la mia vita questa ma, a differenza della stragrande maggioranza dei maschi il fattore "M" è sbilanciato a favore di mia moglie che è di buona famiglia. Capirai quindi che con me la mia dolce metà abbia ipergamato ma sia stato comunque uno scambio equo, dato che in cambio ho ottenuto la stabilità economica.
    Devo ammettere che sei un uomo che ha avuto coraggio, ti ho letto divertito e con un pizzico di ammirazione ma a differenza tua io ho anteposto i figli a me stesso, probabilmente, come hai giustamente detto nella frase che ti ho citato a causa del condizionamento sociale e non me ne pento, almeno fino ad ora.
    Veniamo ora però al vero argomento di discussione che è anche quello che mi preme maggiormente.
    Anch'io ho una certa esperienza in questo ambito ma a differenza tua, caro Puttanier cortese, sto alla larga come la peste dalle donne dell'est (perché mi hanno dato solo fregature, non sanno fingere per niente ma soprattutto a me sembra assomiglino tutte a Cripztak di Zelig: https://www.youtube.com/watch?v=gyLDpf9qiRQ&t= ) e non "amo" particolarmente le sud americane anche se ogni tanto mi è capitato di bazzicarle e di rimanerne sufficientemente soddisfatto. Certo stiamo parlando quasi certamente di un target diverso, dato che sicuramente dalla descrizione che hai fatto mi è parso di capire, molto probabilmente, che i tuoi standard puttaneschi siano decisamente più qualitativi e, va da se, più dispendiosi economicamente rispetto ai miei, ma tant'è.
    Io comunque, e concludo, prediligo le asiatiche. Il rapporto qualità/prezzo non ha eguali, almeno per quanto mi riguarda. Certo, ripeto stiamo parlando di due standard completamente differenti ma, se è come credo, ritengo che la maggior parte dei lettori di questo blog non sia particolarmente dotata di fattore "M" ed io come avrai capito non è che possa chiedere i soldi a mia moglie per andare con escort di lusso :-)))))))))))))

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    1. Domande per sfigato 9714 dicembre 2019 11:09

      Nel senso che tu sei più bello di lei ma lei più ricca?
      A tal proposito ti chiedo in che contesto vi siete conosciuti,( amici di amici, la parrocchia, serate in un locale al lavoro )e com'è stato il corteggiamento?
      I genitori di lei hanno espresso qualche disappunto nel vedere tu non avevi lo status di Lei \Loro?

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    2. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 14:11

      Caro Sfigato97, anche io sono incuriosito dalla tua storia: mi stai dicendo che tu sei bello e la tua dolce metà è brutta?

      Per venire alle tue domande, le donne dell’Est sono più fredde, è vero, ma mediamente sono più belle.
      Poi chiaramente dipende dalle esperienze personali, fossi in te (moglie permettendo...:D) ci riproverei.
      Alcune ragazze sono delle vere e proprie dee del sesso e direi che, al top (cioè quelle che ti costano un occhio) sono praticamente tutte slave.
      Anche dentro la categoria ‘slave’, poi c’è un mondo.
      Ad esempio io vado pazzo per le polacche: sono fantastiche, quasi sempre molto portate alle prestazioni ‘extra’.
      Le brasiliane, invece, come dicevo, scopano per vocazione e sono anche simpatiche (sempre che la cosa ti interessi).
      Certe volte si ha quasi l’impressione che lo farebbero anche gratis.
      Si tratta di saper scegliere il giusto compromesso tra aspetto e carattere. Non sempre facile, ma nemmeno impossibile... direi che l’esperienza aiuta.
      I FKK sono belli anche per questo: l’offerta è così ampia che anche per un neofita tutto è più semplice.
      Capitolo asiatiche.
      Si tratta di un genere di prostituta tutto a sè, che alcuni (come te) adornano, altri detestano.
      La bellezza è un fatto soggettivo (onestamente non ne vado pazzo) e alcuni tipi di prestazione (tipo Rai2) sono molto difficili da ottenere dalle asian.
      In compenso tendono ad assumere quel ruolo di donna sottomessa che molti (non io) gradiscono.
      Di solito sono gli uomini sposati magari vessati dalle rispettive mogli...
      Alcuni colleghi ‘puttanieri’ apprezzano molto i viaggi in estremo oriente, sia per un banale fatto economico (costano mooolto meno), sia perchè laggiù la girlfriend experience è molto più facile da trovare e la tariffa è spesso per tutta la notte.
      Insomma, de gustibus!
      Ciao

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    3. Risposta @Domande per sfigato 97 14 dicembre 2019 11:09 e Il Puttanier Cortese.
      Si esatto, sono più bello ma confrontato alla mia metà. Non sono assolutissimamente un chad o un belloccio. Mi considero, perché sono, un normaloide tra il 6 e il 6 e mezzo ( tra l'altro anche abbastanza asociale tant'è che per scopare gratis senza ricorrere alle pay, sono costretto a trombarmi donne più vecchie di me di 8/10 anni in modo da risultare semplice portarmele in camera da letto. Non ho infatti ne voglia ne tempo (glie ne dedicai fin troppo in passato a ste oche) per dedicarmi al corteggiamento e quello che posso ottenere lo voglio subito per questo abbasso, e di molto, il mio target. Poi ovvio, in passato mi capitarono anche di giovanissime, per via del mio impiego (principalmente brutte giovanissime ma anche "poche" normaloidi) e non me le sono lasciate di certo scappare.
      Con mia moglie ci siamo conosciuti a lavoro ma come detto, lei non avrebbe bisogno di lavorare e no, i suoi genitori non le hanno fatto alcun problema in merito al mio status (probabilmente perché, come il blog insegna, compensavo con L). Addirittura ricordo ancora che mia suocera mi soprannominava Keanu Reeves fino a quando non le risposi che non tolleravo quel soprannome perché è il nome di un gay.
      Sul punto prostitute dell'est che dirti; a me non piacciono, sono fredde ed emanano negatività da tutti i pori e sinceramente preferisco scoparmi una otr sul 4/5 che mi ci fa credere piuttosto che una 8 che ti parte con una pippa "vistosamente controvoglia" perché il rischio, come immaginerai, è quello di non concludere e di aver buttato i soldi. Quindi ti ripeto, ne ho provate di pay dell'est che esercitavano a casa ma erano tutte così, tant'è che non sono riuscito mai a concludere con loro quindi per me sono out. Poi indubbiamente sarò stato indubbiamente sfortunato ma preferisco non ripetere l'esperienza che con loro è stata, come ripetuto più volte, decisamente negativa.

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    4. Degli FKK ne ho sentito parlare ed una volta ero sul punto di partire per Berlino per passarvi una serama ma non ho trovato neppure uno sfigato di amico disposto ad accompagnarmi nonostante mi spinsi a dire che avrei pagato sia il volo che la camera d'albergo(escluso la pay ovviamente e ci mancherebbe pure) a chi mi avesse accompagnato.

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    5. Hai ragione anche per quanto riguarda il ruolo che deve svolgere la prostituta, infatti a me, come hai perfettamente intuito, piace che loro siano sottomesse e le asiatiche sono perfette ma assolutamente io dalla mia consorte non sono vessato (magari non me ne rendo conto però :-))))))))))).
      Per quanto riguarda il Rai2. Non l'ho mai chiesto ad una puttana e mai lo chiederò per il semplice fatto che ho paura che nell'ano si rompa il preservativo data le mie pregresse esperienze con donne non pay. Sono perfettamente conscio che sia una paranoia ma, e anche questo sai perfettamente, se la paranoia ti sale mentre stai facendo "roba" poi non concludi ;-)))

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  12. Ah e ovviamente, ai miei figli per la maggiore età, se non avranno ancora intinto il biscotto beninteso, regalerò una bella esperienza con delle escort di lusso.

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  13. @davide911 13 dicembre 2019 19:36
    "QUELLO CHE NON HAI E' QUEL CHE NON TI MANCA!"
    La citazione di Erasmus che hai riportato potrei anche condividerla se non vivessimo in un regime finanziar capitalistico di tipo ordoliberista dove appunto "I BISOGNI" sono indotti e quello sessuale, anzi oserei dire SOPRATTUTTO QUELLO SESSUALE non fa eccezione.
    Un esempio? Me stesso alle medie cioè nella prima metà degli anni 90, gli anni subito dopo l'inizio della tv culo e tette del Berlusca, vale a dire gli anni della strategia americana che Zbigniew Brzezinski coniò con il termine tittytainment: https://www.abeldanger.org/tittytainment-elite-laugh-at-little/
    Ebbene alle medie, in quest'epoca funesta appena descritta, dove mia madre fece di tutto per farmi evitare di vedere quel "tipo di intrattenimento", in un primo momento riuscendovi, non poté però fare nulla dai condizionamenti a cui venivo sottoposto mentre ero a scuola. E' infatti proprio in questo luogo che sentii dai miei compagni, per la prima volta, la parola "pippa" e ovviamente tutto ciò che "ne consegue". Da lì ovviamente il passo è breve e le pippe, imbeccato "visivamente" dapprima dalla tv culo e tette e successivamente, quando sei già navigato dalla pornografia su giornale, inizi a "fartele" pena l'ostracizzazione dei tuoi compagni di classe. E il passo è ancora più breve da qui ad iniziare a desiderare una donna.
    Ecco quindi creato il bisogno, che si sarebbe manifestato certamente comunque, ma più in là nel tempo (e magari prima che la sveglia fisiologica mi destasse avrei potuto fare qualcosa di più costruttivo come del sano sport) ed ecco quindi disatteso Erasmus.

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    1. @sfigato97

      Il "bisogno sessuale" (istintivamente poligamico per il maschio; ipergamico per la femmina) personalmente lo vedo come un "bisogno primario" (alla base della piramide di Maslow per intenderci).
      Come la fame, la sete e simili.
      Una società (ma forse è il caso di dire, meglio, "una civiltà") un minimo assennata e lungimirante dovrebbe preoccuparsi (come di fatto è stato per secoli e millenni, nei periodi di fioritura di tutte le civiltà) di "normare" e dare delle "regole", onde evitare il caos (e, alla lunga - esperti, al riguardo, hanno stimato (*) nel giro di 3 generazioni - anche l'imbarbarimento se non l'estinzione, di una Civiltà).
      Quanto all'ordoliberismo (estremizzazione del pensiero neoliberista, come saprai), a esser sincero non colgo un nesso stringente con l'argomento trattato (lo coglierei di più se parlassimo di privatizzazioni per legge di servizi pubblici e simili; a meno che tu ti voglia riferire all'emanazione di una normativa che garantisca, per legge, il passaggio in mani private di pubblici bordelli; cosa impossibile, dato che, in Italia, non esistono più da oltre 60 anni; e non erano pubblici).
      L'inizio della "Tv culo&tette" (previa Riforma Rai del 1975 che "apre alle nuove tendenze culturali", quindi post-68, post-divorzio, post-aborto, post-pillola, ecc.ecc.) parte verso fine anni 70/inizio anni '80 (reaganomics USA, vonhayekanesimo della Thatcher, divorzio bankitalia/tesoro ciampi-andreatta, ecc.ecc... se proprio vogliamo contestualizzare storicamente il "tittytainment" con gli sviluppi, degenerativi, del pensiero economico; ma sono state tante, le tattiche, messe in atto dai mass-media nel corso degli ultimi 30 anni, per istupidire il popolo, italiano in particolare; basti pensare al calcio; alla gastronomia e agli chef ormai equiparati a dei, ecc.ecc.).
      Istupidire ed asservire, il popolo. Con condizionamenti di vario tipo.
      Tra cui quello, come spiega Erasmus, di indurre la società (quindi anche tutti i singoli soggetti che la compongono) a ritenere che (e, di conseguenza, stigmatizzare) un uomo, senza "una donna fissa" (fidanzata/moglie/compagna; e che cmq non significa "senza sesso"), sia come il nick da te utilizzato (facendotelo percepire come un "bisogno" insopprimibile).
      In realtà - come spiega ineccepilmente Erasmus - è l'"avere una vita sessuale", il vero "bisogno" (e NON lo stare, a vario titolo, in coppia fissa, per soddisfarlo).
      Son qui in 'sto blog da un mese scarso (quindi potrei sbagliarmi nell'esegesi dell'Erasmus-pensiero).. ma io l'ho intesa così.

      Morale della favola: secondo me non hai ben còlto (o non ti sovviene) il ragionamento, occamicamente impeccabile, del nostro Erasmus e i passaggi con lo stesso squarcia - schopenhauerianamente, impietosamente e soprattutto... redpillatamente) questo velo di Maya! :)

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    2. ..e i passaggi con CUI lo stesso squarcia...ecc.

      (..ma..sono io?..o, a volte, tra invio e pubblicazione, si perdono pezzettini di testo? :o )

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    3. Cito: "Il "bisogno sessuale" (istintivamente poligamico per il maschio; ipergamico per la femmina) personalmente lo vedo come un "bisogno primario" (alla base della piramide di Maslow per intenderci).
      Come la fame, la sete e simili."
      Perfettamente daccordo ma converrai con me che ad alcuni il bisogno sessuale scatta prima rispetto ad altri.
      Perciò farsi le "seghe" prima del tempo per sentirsi normali solo perché "gli altri" se le fanno non mi pare una cosa molto sensata. Proprio per questo quindi la frase "QUELLO CHE NON HAI E' QUEL CHE NON TI MANCA!" io l'ho elaborata in quel modo che ho descritto precedentemente, infatti a me il "bisogno" di avere una donna l'hanno instillato con quei meccanismi che ti ho descritto, prima del tempo, inteso come maturità non solo organica ma anche e soprattutto psicologica.
      Posso farti altri esempi di questo tipo citandoti ad esempio mio nipote, 21 enne, gran bel ragazzo ma che si comporta da completo sfigato che invece di fare esperienza con qualche bruttina che gli gravita intorno e che se lo scoperebbe a sangue, nonostante abbia ancora il cervello di un bambino, pontifica su facebook idiozie sull'ammmmmmmmoreeeeeeeee che neanche una donna ormai fa più (e se lo fa, lo fa per proprio interesse mentre lui lo fa per segarsi le palxe). Spero, non di averti convinto ci mancherebbe altro ma quantomeno di averti fatto comprendere il mio punto di vista.
      Un saluto

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    4. In realtà dite due cose molto simili: sia il bisogno di una donna, sia l’esasperazione del desiderio sessuale hanno l’unico fine di farti pensare che, senza una ‘ragazza’, tu sia un mentecatto e un perdente totale.
      Di conseguenza, pur di riscattarti, ti rendi disponibile a sopportare di tutto pur di avere una donna.
      Entrambi bisogni indotti e direi anche reciprocamente connessi.
      Esattamente come dice il grande Erasmo.

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    5. mah..può darsi che siam nati in periodi diversi (io, seconda metà anni '60).
      2.da metà anni '70 (quindi inizio adolescenza) in tv c'era poco su cui segarsi :D ..c'erano i cinema a luci rosse [...ma: 1) eran vietati ai minori di 18; 2) c'andavano pensionati e militari, con riduzione biglietto :D ]..c'era Playboy, Playman e Caballero (ma l'edicolante nn ti dava un katzo, ovviamente, se nn eri maggiorenne..e, da nn dimenticare, fino al '75 si diventava "maggiorenni" a 21, non "a 18")...c'erano i fumetti erotici per i ragazzini come noi (ma anche lì dovevi avere almeno 14 anni..quindi, per me, fine anni '70), tipo Lando (che raffigurava Lando Buzzanca, anche se quest'ultimo non era d'accordo), il Montatore, e tanti altri (che poi non erano niente di che..si vedeva solo la solita triade (fig@-culo-&-tette), senza dinamiche copulative..quindi eran poi dei disegnini fatti bene...al cinema (ma sempre VM14) c'è la Barbara Bouchet, la Edwige Fenech (ma il massimo che vedevi era, anche lì, la solita triade..che Pierino-Alvaro guardava dalla serratura delle porte..oppure mentre facevan la doccia..e sempre per una manciata di secondi)...ecco, posso dirti che, prima che uscisse in tv e al cinema la "grande bouffe", la grande abbuffati di erotizzazione delle immagini femminili, queste era il top cui si avesse accesso (fin verso metà '80, direi...poi, nell'87 mi sembra, partiva "colpo grosso" di Smaila, che fu all'epoca considerato "rivoluzionario"..e fece un po' da apripista alla valanga imminente del "di tutto di più" :D del nudo nei mass-media :) ...aggiungo, approfittando dell'inciso, che devo ancora capire in che cosa consista la "liberalizzazione femminile" sventolata dal femminismo post-68..perchè, almeno, fino a fine anni 70..e anche fin verso metà '80, la pubblicità non si alimentava di nudo femminile..la chiamerei, se mai, "troizzazione del nudo femminile", quello che ne è seguito..ma vabbe', vaglialo a spiegare alle femministe! :) ).
      Detto questo..invio..perchè tanto già so che mi dice che son troppe parole (provo a proseguire con altro commmento, anche perchè - facendo questo rapido excursus sullo sviluppo della "fenomenologia della Triade sui mass-media", mi son già dimenticato cosa chiedevi esattamente... :) )

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    6. ah, ok..ho riletto tuo commento.
      Uhm...dipende come lo intendiamo, 'sto "bisogno sessuale".
      Secondo me, l'accelerazione mostruosa della sessualizzazione ed erotizzazione della pubblicità avutasi negli '80s ha esasperato la testa dei maschi occidentali (voglio dire..io, qui, leggo robe su situazioni di frustrazione dietro ai banchi di scuola alle superiori che ..boh..mi fanno trasecolare...e non è che le ho fatte nel XIX secolo..le ho fatte, con tanti miei coetanei, in cittadina di provincia del Nord nella prima metà degli '80s..probabilmente quando molti dei lettori qui nascevano o erano appena nati..ma nn era mica il Pleistocene, eh!...e praticamente tutti
      noi maschi, al 99%, si campava a pane & seghe, fino alla maturità..ma senza tutta 'sta frustrazione e angoscia che leggo qui..boh)... da nn dimenticare inoltre che detta "erotizzazione" della pubblicità andava, ovviamente, di pari passo con l'esasperazione del consumismo e del capitalismo neoliberista (quindi dal 1980; Tatcher in UK, che in seguito se ne uscì con la famosa massima "la società non esiste, esiste l'individuo!"; e, sull'altra sponda dell'oceano, Reagan..fra l'altro il primo attore di hollywood messo lì a far il burattino..altrà grande "novità"..non aveva mai "funzionato" così, prima..ma questa è un'altra storia)...

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    7. Cmq..per dire..si studiava..si faceva sport..si giocava ai primi giochini disponibili nei bar (space invaders, tetris, packman)..c'avevi, sicuramente, 'sto "bisogno" (in realtà, lo ricordo più come un "desiderio"..il "bisogno" in sé, veniva se mai soddisfatto "chiropraticamente")...poi, voglio dire...finché uno era alle superiori (quindi finchè non compiva i 18) dov'è che si poteva, in concreto, "concludere", in quell'epoca? (eri minorenne..non potevi guidare..nei bagni della scuola, c'erano i bidelli che si accorgevano subito se uno entrava nei bagni sbagliati e ti davan la voce subito e, anzi, ti venivan dietro x farti il culo, con la minaccia di dirlo alla preside (ora c'è il "dirigente scolastico", che dà tutto un sapore aziendale penoso, alla Scuola moderna)..le madri che lavoravano (fine anni '70/primi '80) non erano certo la maggioranza, specie nelle cittadine di provincia (ma anche grandi città), quindi non potevi disporre dell'abitazione, nel pomeriggio...ma poi..raga..fino ai 16/17, le fighe della mia generazione, per quanto sempre stupidine e ipergamiche, avevano dei "limiti"..cioè..boh, nn so come spiegarvelo..tutt'un'altro atteggiamento, non c'era la malizia che c'è adesso..la cosmesi..questo scimmiottare, già a 16/17 anni, le donne adulte e vissute che c'è ora..anche l'abbigliamento...il trucco...ma quando mai?
      Poi, ripeto, erano sempre quelle stupidine..c'erano i "fidanzamentini" (bigliettino con su scritto "ti vuoi mettere con me?", recapitato dallo "spasimante", tramite i suoi amici, che lo consegnavano alle amiche della "lei" di turno, per poi darlo alla 13/14/15enne..fino a 2.da superiore, direi..poi diventavan più "donnelle", ok...ma mica delle "luride b@g@sce" come sento adesso :D ..diciamo che il salto di qualità lo facevano intorno ai 18..to', qualcuna anche qualche 6 mesi prima..ma rigorosamente col "mio fidanzato"/"mio moroso"/"mio ragazzo".. con cui poi si toglievano già all'epoca (metà 80) tutti i varii sfizi (e questa era la "novità" post-68na: non era più il "matrimonio" il grimaldello, ma: 1) la maggiore età, abbassata nel '75 come detto; 2) era "con il mio ragazzo" (che durava mediamente quei 2/3 o più anni..non "un'estate"! :D ..ci poteva, poi, scappare del "sesso estivo volante", ok..ma non ci tenevano a farlo sapere, proprio per timore che venissero bollate come "troje"..al max si confidavano con "l'amica del cuore"...)...bullismo, alle medie inferiori e alle superiori, erano fenomeni rarissimi..e cmq erano moderati..e non basati sul "bodyshaming" (collegato alla "immagine") ma piuttosto sul carattere, sulla personalità..uno parlava strano, camminava strano, era lento di comprendonio e veniva un po' preso per il culo..ma non c'era accanimento..nn c'erano social..boh..mi piacerebbe cmq sentire ricordi di gente nata 2.da metà anni '60..perchè magari ho vissuto in un'isola felice io (in realtà all'epoca l'attuale "nerdismo" - non essendoci pc, cell., social e simili - consisteva nel praticare uno o più sport..calcio in primis, anche nel cortile del condominio, se non c'era un oratorio vicino)...va be'...confesso che mi dispiace cogliere tutta questa esasperazione ed estremizzazione (indotta, secondo me, dai cambiamenti della società nel breve volgere di pochi anni) che sfocia poi spesso in frustrazione e avvilimento..

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    8. Qui leggo di gente che, siccome è "brutta", pensa anche al suicidio (sotto 7 non è vita!...ripeto: leggo..spesso mi diverto...ma mi sembra tutto surreale, a volte... tutto assurdo ...ma - sia chiaro - non "incolpo" l'individuo/i..ma i policy-makers che hanno cambiato le "regole del gioco" in così pochi anni, creando una società così di mmmmerd@ da far star così male, in giovane età, le nuove leve maschili...voglio dire: come maschio (anziano, neo-50enne da un paio d'anni) per solidarietà provo compassione (cum-patior..soffro con voi :( )....poi, sicuramente, c'è qualcosa di diabolico, in tutto questo condizionamento mentale (progetto MKUltra della Cia?..chissà che anche questo non rientri...:-/ ---who knows)

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    9. Ma no, non credo..che te l'abbiamo "instillato prima"...cioè, quello (il "bisogno di sesso") te lo "instilla" la Natura.
      Poi magari nelle merendine moderne (oltre che con il bombardamento mediatico di immagini sempre più sessualizzate) ci sarà della mmmmerd@ Ogm o simile, che ti anticipa lo sviluppo (fra l'altro sentivo dire che proprio gli estrogeni nelle merendine moderne farebbe sì che le femmine si "sviluppino" sessualmente prima...boh..chissà...considera che, alle elementari (prima metà '70), ci si fermava tutti dal "fornaio" a prendere un pezzo di focaccia..o un quadrato di pizza margherita da forno..e quella era la colazione a pausa di metà mattina (verso le 10:30, mi sembra...cmq, chissenefrega degli orari..è cambiato tutto-tutto-tutto anche nel mondo della scuola..all'epoca, alle elementari-medie-superiori, si usciva max alle 13...pomeriggio, compiti a casa e, finiti quelli, sport fuori..o il contrario.....nn c'era pc, cell, social...la tv, era solo in una stanza della casa e si guardava la sera..carosello alle 8/8:15, mi sembra..durava mezzora..e poi, prima delle 9, si era tutti a letto a luci spente..adesso vedo genitori, più giovani di me, che vanno al ristorante d'estate col neonato..ed escono a mezzanotte col neonato scoglionato che strilla..e c'ha le sue ragioni..perchè a quell'ora vuole dormire..e avrebbe bisogno di poco casino..e invece si ritrova in un katzo di ristorante affollato e caotico, con brusio, urla, schiamazzi, risate...bah..contento di non aver fatto figli, se questo doveva essere l'"ecosistema" in cui doverli far crescere poi! ..triste da dire, ma è così raga... ).

      No

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    10. Oh..quanto sopra, non mi esime dal riconoscere che, anche quelle che erano all'epoca, mie coetane (le "ragazzine") ..e che ora sono in menopausa...sono totalmente rincretinite...ho appena buttato un occhio su meetic (ho già spiegato in un commento precedente perchè ci sono..cmq, per chi gli è sfuggito, è una "indagine di mkt" che volevo fare qualche mese fa, subito termine di una Ltr di oltre 15 anni..perchè, per 3 lustri, ero proprio rimasto indietro, occupandomi di tutto fuori che di "donne"..probabilmente anche della mia ex quasi-coetanea :D ..tal che una mattina s'è svegliata con le farfalle nello stomaco per uno di 15 anni più giovane.. ha mollato tutto ..e così io, dopo lo sconcerto iniziale, ho detto "ok, accomodati pure (fuori di casa mia) quando vuoi", tanto figli nn ce n'erano..e la residenza, a casa mia, ce l'avevo solo io :) ...ma nn perdiamo il filo..dicevo..ecco, ad esempio..ci tengo a mostrarvi cosa scrive una quasi-mia coetanea che, fuori tempo massimo come "ragazzina", cerca un uomo (e son, a quell'età, praticamente tutte "con figli", divorziate/separate, ecc.ecc.)...per la "praivassì", la chiamerò "Pinca" (ex-cessetta da 6, 20 anni fa; cessettona, da 5,5 o meno, nowadays..e con "pacchettino-prole" appresso obviously) modificandone la città (centro-nord)..premetto che nn c'ho capito un emerito katzo (nn so se si può dire "emerito", in questo blog :s ):

      PINCA PALLINA
      51 anni, Perugia
      On line

      "Guardo una foto...qualche secondo per decidere un incontro virtuale...caso e velocità mentale.
      Cerco…TE.
      Cerco Intesa. Sintonia. Complicità. Una relazione vera, profonda.
      Cerco un rapporto dove c’è il piacere di condividere se stessi, rimanendo più possibile allineati alla propria essenza.
      Energia positiva...vivo con passione e CERCO CHI È COME ME.
      Ho voglia di...abbracci lunghi..sguardi senza parole...passi mano nella mano...
      Sento in questa fase della vita il desiderio di viverla con pienezza; di viaggiare, di esplorare e di scoprire le bellezze infinite che ci circondano... la natura che è il mio rifugio spirituale...
      Ho iniziato a mettermi in cammino...
      Trovarsi e viversi sarebbe un grande privilegio"

      :-|

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    11. Osservatore Romano15 dicembre 2019 00:36

      Confermo il papiro di davide911: c'erano dei troieggiamenti alle medie ma perchè qualcuno voleva fare il PIOniere e incontrava magicamente una PIAcazzi (il bullismo c'era ma era limitato dal fatto che se lo lamentavi a casa i genitori riferivano all'insegnante e quello, ancora rispettato ai tempi, faceva un culo tale -in pubblico- al bullo che quello la piantava tempo zero, pena il dover cambiare scuola a seguito di sospensione/rischio bocciatura).
      Sempre alle medie la scoperte delle seghe, attività perfezionata al livello supremo alle superiori quando le compagne di scuola già parevano scopabili (e lo erano, da quelli di qualche classe avanti o addirittura di universitari già patentati). Niente social ma si sapeva tutto di tutti quindi se una la dava lo faceva con una discrezione stealth. Nelle grandi città invece erano come animali, ma, sempre senza social, il rosicamente era contenutissimo. Inoltre era ancora raro che le femmine chiedessero "che lavoro fanno i tuoi?"
      Insomma, cari millennials e generazione Z: a voi vi ha fottuto internet e poi è arrivato pure il 4G senza vaselina. Non avete più le basi del mondo analogico. Purtroppo la società è la stessa per tutti sicchè scazza a tutti. Ma, e lo ripeto per la 1000esima volta, il primo passo verso un'inversione del trend (sempre che si voglia) è il boicottaggio di qualunque media digitale (non elenco per non fare pubblicità).

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  14. Ma quella che ti ha definito "puttanier cortese" era slava o brasiliana ;) :D ?

    Qualche domanda (ovviamente libero di NON rispondere): hai notizie della "brava ragazza" che hai frequentato per tre anni, soprattutto riguardo alla piega che ha preso la sua vita DOPO? Come è avvenuto l'allontanamento tra voi (in particolare riguardo alla decisione definitiva)? Nel caso sia stato tu a far subire a lei la decisione, come ha reagito?

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    1. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 12:08

      Si hai ragione, mi sono accorto anche io di avere fatto confusione...:D
      Comunque era slava, serba per la precisione.

      Mi ha lasciato lei, anche se era diventato praticamente scontato.
      Non rispondevo più alle sue richieste di “impegno” ulteriore ed ero diventato sempre più distaccato.
      Avrei voluto lasciarla, ma era pur sempre una gran bella scopata... per cui ho atteso che lo facesse lei.

      So che ha sofferto per questo esito, perché immaginava con me un avvenire da famigliola del Mulino Bianco.
      Devo dire che me ne dispiace sinceramente, perché era una brava persona; io peró non l’ho mai illusa e non avrei nemmeno trovato giusto dover vivere una vita che non era la mia per realizzare i suoi sogni.
      Come spesso accade, si è messa con me sperando di cambiarmi... e, beh, si sbagliava.
      Ho poi saputo che si è sposata con un ragazzo veramente brutto, è rimasta incinta nel giro di pochi mesi e, dopo un po’, lo ha lasciato.
      Ora fa la mamma single. Suppongo che mi odi; l’ho incrociata qualche volta dalla fine della nostra storia e ha finto di non vedermi...
      Che ti devo dire: problema suo. Io non l’ho mai odiata, nè prima nè dopo.

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    2. Grazie per le tue risposte, davvero di tono "cortese" (scusa l'ironia ed il gioco di parole ;) ...).

      A questo punto mi verrebbe da chiederti se le storie che hai avuto precedentemente a lei, soprattutto quelle un minimo durature, hanno avuto le stesse dinamiche o meno...

      Grazie ancora, indipendentemente se risponderai o meno :)

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    3. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 18:53

      Mah, nel complesso direi di sì; la dinamica era più o meno la stessa.
      Le donne hanno, almeno, per la mia esperienza, la tendenza a voler stabilizzare le relazioni, rendendole ‘serie’ e facendo diventare quelli che prima sono solo due individui che si divertono una ‘coppia’.
      Per loro è qualcosa di fondamentale. Addirittura una mia amica un giorno mi confessó che, al di fuori di questa logica, non riescono nemmeno ad eccitarsi sessualmente.
      Il problema è che io non volevo far parte di nessuna microtribù chiamata ‘coppia’ e che trovavo una noia mortale -nella migliore delle ipotesi- tutto ció che era connesso allo stare insieme (sesso escluso, ovviamente). Per questa ragione, come ho raccontato, loro -che sceme non erano, e se ne accorgevano- mi mettevano alla prova, esigendo ‘di più’. Quando il tentativo andava a vuoto e diventava chiaro che non ci sarebbe stata possibilità di cambiarmi, mi lasciavano.
      In realtà qualche volta le ho lasciate io perché, oltre a essere diventate esigenti, non me la davano più.
      A quel punto le ho, cortesemente (:D), invitate a levarsi di torno.

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    4. Grazie ancora. Visto che rispondi sempre così cortesemente, un'altra domanda (ovviamente libero di smettere quando ti stufi): ti è più capitato di fare sesso NON a pagamento, o almeno di averne occasione da quando frequenti le "pro"?

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  15. Sarà, ma sento come se l'autore in una piccola parte di sè stia soffrendo parecchio. Questa lettera è uno sfogo. Un grido di vendetta alla donna "attuale" che "costringe" un uomo ad affidarsi al sesso a pagamento.
    Niente di più legittimo in fin dei conti, ormai la situazione è degenerata a livelli insostenibili.
    Una volta uno mi disse:"Ma un giorno che sarai vecchio, preferirai svegliarti da solo nel tuo letto o svegliarti con qualcuno di fianco?"
    È una bella bluepillata, ma in effetti noi umani siamo l'unica razza che non ha predatori naturali, e dunque invecchiamo fino a morire di vecchiaia, e il non avere nessuno "accanto" (che sia fondamentalmente una donna, un figlio o un nipote), è, per quanto bluepill, una "doppia" morte.
    L'autore parla della possibilità di un figlio surrogato, e questo proprio per la "paura" intrinseca degli "uomini" di rimanere "soli" nella fase dell'invecchiamento.
    Sfiga vuole che in questa epoca i mass media abbiano fatto il lavaggio del cervello alle donne, tra imprinting neonatali (la sguattera povera e il ricco principe.. ma fare lo sguattero povero che si sposa la principessa??), ricerca della bella vita, e il "non accontentarsi mai".

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    1. mah..lascia stare..ché, dopo i 50, sfiorita bellezza esuberanza e gioventù, soffrono molto di più loro :) ...nn hai idea quante ce ne siano su meetic e dintorni sostanzialmente disperate ..sanno di esser state "sostituite" dalle loro colleghe 20enni/30enni nella classifica della "desiderabilità"...e la buttano sul romanticismo...fanno vittimismo...voglion dar l'impressione di essere state "tradite", accantonate, buttate nel rusco (spazzatura) dall'uomo cui si erano immolate...
      In realtà, il 99,9periodico % di loro ha alle spalle più battaglie di Garibaldi! :) ...un katzosello risorgimentale... :D

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    2. BTW..20 anni (dai 30) che dormo solo e dormo da dio...e cmq è fondamentale la qualità del materasso (l'ultimo, pochi mesi fa, l'ho pagato un millino..da materassaio..28 cm di spessore, eh...con le molle, ovviamente...)
      Sesso e sonno, non van confusi.

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    3. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 12:18

      Ciao Tinder,

      Soffrire parecchio non direi proprio; certamente meno dei miei amici sposati o separati :D.

      Hai ragione riguardo alla paura di sentirsi soli; è un tema reale.
      Altrettanto vero è che si tratta di qualcosa completamente irrazionale.
      Sicuramente quella di mettersi stabilmente con una donna non è -per me- la strada giusta, per tutte le ragioni sopra esposte.
      Anche il desiderio di un figlio è in realtà assolutamente irrazionale, peró con il sistema della “maternità surrogata” perlomeno non ti esporrebbe ai rischi enormi che ha la filiazione in condizioni normali al giorno d’oggi.
      Se finora non ho preso mai seriamente in considerazione l’ipotesi ció è dovuto al fatto che in realtà il mio desiderio di paternità è molto blando; mi sentirei inoltre in colpa verso mio figlio che nascerebbe senza una madre.
      In futuro, peró, non lo escluderei.

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    4. Capisco, ma forse il problema non lo vedi ora che ne hai 50.. lo vedrai a 60-70. Quando faticherai da solo di alzarti dal letto anche solo per andare in bagno (non è il mio caso, ho smesso di crescere, vivrò in eterno).
      Ci sono purtroppo (e bisogna per forza ammetterlo, bluepillati o redpillati che siamo) cose che da soli non si potranno mai fare, soprattutto quando si avanzerà nella Terza o Quarta età.
      E se non tutti potranno permettersi una badante (ammesso che non sia una di quelle che ti pesta se non te ne stai buono e zitto a letto e non gli dai la pensione come "stipendio", e se non hai figli o nipoti che si accorgono delle angherie che subisci, sei fritto), purtroppo devi "necessariamente" accompagnarti con qualcuno.
      Non è un caso di vedere su svariate agenzie "matrimoniali" annunci di over 70 che cercano una "compagna/o", frega niente se anch'essa/o è over 70.
      "Mutua Reciprocità", alla fine per sopravvivenza sei "costretto" a cedere alla bluepill.
      E' comunque davvero una cosa triste, poichè nell'immaginario collettivo, è sempre meglio avere 1 donna (con la D maiuscola) con la quale essere affini al 100%, e come dice l'autore, da "tenersela stretta".
      Nella mia mente, l'ideale sarebbe la persona con la quale ti diverti a "giocare" insieme, un Team affiatato, complementare. Quasi come fosse il tuo migliore amico (ma con la gnocca). Dove invece di litigare su un problema, si pianifica su come risolverlo. DOVE SEI ANIMA MIA??? :DDD

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    5. Scusa Tinder ma quello che tu cerchi, semplicemente, non esiste.
      Ergo, vai anche tu a troie, se posso darti un consiglio.
      Perdona la sintesi.

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    6. Tinder quando sarai vecchio tua moglie sarà vecchia uguale e non potrà aiutarti (ammesso che lo voglia). Eventuali figli ti sbatteranno in una casa di riposo. Triste ma funziona così.

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    7. Osservatore Romano14 dicembre 2019 19:26

      Oltre ad essere vecchia se non era fica in partenza E sportiva appassionata sarà diventata una cessa molliccia e raggrinzita a fianco della quale svegliarti ti sembrerà un quotidiano film dell'orrore.
      Se avrai dei soldi da parte li investirai in Cialis pregando di crepare d'infarto sotto a Larissa o Tjana...

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    8. @Tinder
      ..era rivolto a me il discorso "vedrai che a 60/70 anni..per andare a pisciare in bagno..ecc.ecc." ?
      Se vivi pensando così, non vivi il Presente.
      Il Futuro NON esiste. E' solo una ns proiezione (e supposizione, perchè potrei morire anche stanotte, se è per questo...la fascia 50-60 è quella più a rischio per i maschi...e il letto, dopo le strade, sono il luogo più "mortale").
      Questo pensiero, confesso, forse mi sfiorava verso i 30 (allorchè mi son sposato) e poi verso i 36 allorchè (dopo essermi separato e divorziato) sono entrato (ovviamente senza saperlo prima..son cose che sai solo ex-post) in una Ltr (finita ca. 1 anno fa).
      Vuoi saper 'na cosa?
      Io, da 1 anno a questa parte, dormo finalmente da dio (obliquo, nel matrimoniale..e con materasso - che è la prima cosa che ho cambiato! :) - spesso 28 cm.,, ca. 3mila molle.. fatto a mano da materassai storici della zona.. prezzo 1.200 con iva ..ma l'ho pagato 1.000 - e ti assicuro che li vale tutti!!! - ... perchè, pagandolo cash, della fattura/scontrino nn me ne facevo un emerito k@tzo.).

      VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE L'ULTIMO! :)
      ..solo così puoi vivere bene (a prescindere da tutto..mica solo x la fig@!)... anche perchè, come scritto nel Vangelo, "Lui" (o chi per lui) fa come i ladri: arriva di notte quando meno te l'aspetti! :)

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    9. "...pregando di crepare d'infarto sotto a Larissa o Tjana..."

      :D :D :D

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  16. all'autore dell'articolo:

    '' Contribuiva al mio successo, probabilmente, il fatto che non mi ponessi obiettivi irrealizzabili come le strafighe da copertina.''

    grazie per aver ipogamato e rovinato il mercato tutti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 12:25

      Non ho mai ipogamato di oltre 0,5-1 punto.
      Inoltre con la mia scelta di puttaniere il mercato credo di aver tentato di calmierarlo, semmai.
      Non ho mai puntato alle ragazze da copertina per il semplice fatto che a mia volta NON SONO mai stato un ragazzo da copertina.

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    2. "....e rovinato il mercato tutti"

      :D :D :D
      ...decisamente una "visione mercatista" della ñokka :D :D :D

      Mi diverto troppo, in 'sto blog! :)

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    3. Sei un dannato ipogamatore, avendo LMS per permetterti di punire diverse free.

      Invece delegando alle pro tutta la soddisfazione sessuale aumenti il loro valore di mercato. Banale microeconomia di base. Oltretutto in futuro a una donna fica converrà di gran lunga prostituirsi piuttosto che darla per amore: stipendio da calciatorE, a quel punto, e potrà pure permettersi di rifiutare i brutti, volendo.
      Dunque invochereste l'intervento dello stato per un "salary cap", e le tizie emigrerebbero dove la legislazione è favorevole, tagliando fuori dal mercato chi non si può permettere di viaggiare. Eccetera.

      La verità è che a ciascuno di voi interessa solo del proprio benessere individuale e fate scelte dettate da esso. Esattamente come le stupide np che avvelenano la società ignorando conseguenze e quadro generale.

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    4. Anonimo 14 dicembre 2019 02:51
      "grazie per aver ipogamato e rovinato il mercato tutti "
      Ipogamo anch'io e da sempre anche perché l'alternativa è non scopare o andare appunto a "puxxane". Solo una volta mi capitò una tipa che tra l'altro fu lei ad abbordarmi, assieme alla sua amica, al semaforo di piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Quella stessa sera ci limonai dopodiché andai a farmi una scopxta con una collega di laurea

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    5. in mancanza di LMS fuoriscala, in Italia tutti i maschi etero ipogamano, è ormai una legge fisica, come le equazioni di Maxwell

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    6. @Sfigato97

      Una tipa esteticamente normaloide ti ha abbordato per strada?
      Allora di sicuro sei sopra il livello "normaloide" e sei MINIMO un 6,5 anche se questo è accaduto giusto una volta sola.
      Se avessi detto in discoteca, allora poteva ancora starci anche per un 6-6,5 ma in altri contesti è pressochè impossibile (al giorno d'oggi, almeno).

      A meno però che quella non fosse ubriaca fradicia, cosa che deduco dato che mi pare di aver capito che il fatto avvenne di sera, a Roma per giunta.

      A me valutano 6,5/7 e una roba del genere, per l'appunto, mi è capitata giusto una volta nella vita, non di più.

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    7. Sostituite:
      "Solo una volta mi capitò una tipa che tra l'altro fu lei ad abbordarmi, assieme alla sua amica, al semaforo di piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Quella stessa sera ci limonai dopodiché andai a farmi una scopxta con una collega di laurea"

      con:

      "Solo una volta mi capitò una tipa pariestetica, anzi forse anche un pelino più bella di me, che tra l'altro fu lei ad abbordarmi, assieme alla sua amica, al semaforo di piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Quella stessa sera ci limonai dopodiché mi ricordai perché ero passato per San Giovanni, vale a dire per andare a farmi una scopxta con una collega di laurea decisamente più brutta di me". E' questo infatti il bello di quelle più cesse e cioè stanno ai cavoli miei.
      Con quella bella come è finita? Ci credereste se vi dico che ci sono uscito una volta dopodiché non l'ho più chiamata? Eppure fu così. A distanza di decenni però posso affermare che sicuramente, inconsciamente, ne avevo paura, non ero abituato ad una pariestetica, non ne ero cioè all'altezza..... o forse più probabilmente perché quell'unico pomeriggio che ci uscii, mentre ci passeggiavo insieme su Via Tuscolana, mi arrivò da lei uno schiaffone solo perché lo sguardo mi andò, ma così senza neanche farlo apposta, sul bel cuxo di una ragazza che camminava in direzione contraria alla nostra e che la testa non poté far altro che seguirne la direzione. Ebbene se in quella prima uscita mi diede uno schiaffo per una simile sciocchezza, a posteriori non oso immaginare quel che poteva fare se avessi iniziato a frequentarla. Sono pertanto contento che il mio inconscio mi abbia salvato da quella fulminata.

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    8. @Sfigato97

      Sì vabbè, ma il punto è un altro: non sei un semplice normaloide, dato che un episodio del genere è fantascienza per un uomo di questo livello estetico.
      Quindi o sei quantomeno un 6,5/7, oppure hai avuto una clamorosa botta di culo, oppure (più probabilmente) quella tipa era mezza ubriaca/fulminata totale.
      Ultima ipotesi: è accaduto molti anni fa in era pre-social (probabile pure questo).

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    9. "...è ormai una legge fisica, come le equazioni di Maxwell"

      :D :D :D

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    10. "Ci credereste se vi dico che ci sono uscito una volta dopodiché non l'ho più chiamata?"
      SI
      ..e presumo che, al non-chiamarla tu, nemmeno lei si sia fatta più viva. :)

      Ora..questo aneddoto fornisce sicuramente le coordinate per inquadrare la Donna (e non aggiungo "media", perchè prima o poi - almeno una volta nella vita - lo fanno tutte: se possono, addirittura come "addio al nubilato", oggigiorno) e dà la misura della sua "trojaggine tendente a +00":
      - agganci uno sconosciuto (più brutto di te, fra l'altro) a un semaforo;
      - in zona centro di una grande città (fra l'altro oggigiorno da qualche telecamera viene registrato..prossimamente - ma son già uscite notizie simili - faranno un pompino "al volo" in prossimità di un semaforo :D);
      - lo agganci; ci scopi la notte; lui manco ti richiama il giorno dopo; e tu te, italica b@g@sci@ dei tempi moderni :D , cosa fai?
      Manco richiami (foss'anche solo per un rigurgito d'orgoglio... "..ma come?..mi chi@vi.. e poi manco mi saluti al telefono il giorno dopo? nn mi c@ghi più?") ...niente..se ne battono la ciolla... :) ...contente d'aver afferrato, al volo e in volo, l'ennesimo volatile a loro uso e consumo..e chi s'è visto, s'è visto. :D :D :D

      Niente, dài..siamo OLTRE la frutta, il dessert, il caffé e l'ammazzacaffè! :D :D

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    11. Rispondendo un po a tutti:
      1) con le pro non è ipogamare. Intendevo che ha ipogamato quando anava con le brutte

      2) sì è una specie di ''legge di mercato''..se le tipe sono richieste da tipi più belli poi non la smollano-facilmente- ai pariestetici

      3) all' autore del tread
      ai detto niente ipogamare di 1 punto


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    12. @sfigato97
      ''ipogamo anche io''
      bella roba... ma se puoi permetterti di meglio ma cavolo smettila di trombare cessette scadenti. Aumenti l'ego a loro e rovini noi in basso. Sono brutte cavolo. non ti fanno cagare? Ma se puoi permetterti di meglio punta in alto no?

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    13. Anonimo 15 dicembre 2019 01:31

      Si, sulla carta, forse, potrei permettermelo ma se mi hai letto bene avrai capito che non sono single, quindi non ho tempo per dedicarmi alla caccia e non ne avrei neanche voglia, in più aggiungici che sono tendente all'asocialità e avrai capito del perché mi accontento di quel che passa "il convento".
      A tal proposito ricordo che una volta, una collega più anziana e "cessa" di me con la quale mi vidi clandestinamente per circa 6 mesi, venne a sapere che mi frequentavo anche con un altra collega sempre cessa e sempre anziana. Ebbene costei (la prima cessa) dopo essersi incontrata con il sottoscritto e averci dato dentro, mentre ci rivestivamo mi disse, ora non proprio con queste parole perché non ricordo esattamente ma rende abbastanza l'idea: "Sei uno stronzo, tanto lo so che ti vedi con Tizia (probabilmente glie lo avrà detto proprio quest'ultima), ma non ti fa schifo? E' proprio brutta. Sei proprio come tutti gli uomini ti accatti tutte. "SEI PROPRIO UN RASTRELLO". Io non dissi nulla, lasciai i soldi sul tavolo della camera del B&B e me ne andai. La cosa fantastica è che durò per altri due mesi ancora come nulla fosse. Pensava di farmi sentire in colpa. Poraccia
      Questo per farti capire l'ipocrisia femminile.
      Ora ti cito:
      "Sono brutte cavolo. non ti fanno cagare? Ma se puoi permetterti di meglio punta in alto no?"

      Dal tuo commento si evince che sei giovane, probabilmente sui 20/25 anni. Quando arriverai a 35/40 anni con una moglie/compagnia/convivente che non te la da più, capirai che l'importante è scopare e qualsiasi buco andrà bene. Prima lo capisci e prima allevierai le tue sofferenze. Capisco che ci voglia del tempo, prima devi scrollarti di dosso tutti i condizionamenti a cui sei stato indottrinato fin dalla più tenera età. Io per esempio l'ho capito tardi, ho amici invece che hanno iniziato a fare i Rastrelli a 18 anni. Potessi tornare indietro inizierei ad "rastrellare" molto prima ;-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

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    14. @Marco 14 dicembre 2019 20:50
      Assolutamente sì è avvenuto circa un 17/18 anni or sono e no, non era ubriaca. Lei e la sua amica, che guidava, si sono affiancate, ancora mi ricordo, con una peugeot 106 azzurrina alla mia mitica 500 nera, che mia madre ancora possiede, e hanno cominciato ad attaccare bottone. Lei, più bella della sua amica ha puntato me, la driver invece si è accollata il mio amico (che ho omesso precedentemente per non allungare il brodo), con meno L ma più S rispetto a me, con il quale ebbe una storia di circa un anno, poi lo mollò e lui ci "rimase sotto" per diversi mesi.

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    15. @Sfigato97

      Ah ok, se è avvenuto 18 anni fa allora quadra tutto, magari eri anche messo meglio esteticamente rispetto ad ora ed ecco che il cerchio si chiude.
      Ma in ogni caso, parliamo dell'epoca pre-social, molto più spensierata e MOLTO meno turbo-ipergamica: a quel tempo era tutto diverso, pure un 6-6,5 aveva una buona "fetta mercato" e poteva anche venire approcciato per strada qualche volta (magari la sera ed in una grande città come Roma o Milano, la possibilità diventava decisamente concreta), nonchè avere le carte in regola per fare, volendo, una vita da mezzo slayer (sebbene di normobruttine) come appunto facevi.
      Ora invece i tempi sono cambiati e tutto questo è fantascienza, per essere approcciati in quel modo e in quelle circostanze, serve necessariamente un livello estetico over7 o magari da 7 ma limitatamente a certi contesti geografici (le solite grandi città: Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, ecc...): quelli del nostro livello estetico sono diventati quasi invisibili ed è già grasso che cola essere guardati da qualcuna ogni tanto, come avrai avuto modo di leggere dagli aneddoti e contributi personali qui sul blog.

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  17. Leggendo questo racconto, mi verrebbe da chiedere all'autore di invitare una delle "pro" che frequenta e che esercitano in Italia, preferibilmente il più rappresentativa della media, a raccontare in un articolo della sua esperienza, in modo particolare di come sono e come vede i suoi clienti (ovviamente, garantendo la privacy di tutti). Sicuramente c'è lo sposato insoddisfatto della moglie ma che vuole tenere in piedi formalmente la famiglia, c'è quello amante di pratiche a dir poco "particolari", c'è l'incel che nessuna vorrebbe, c'è chi potrebbe riuscire tranquillamente a trovarsi una donna senza pagare ma non vuole complicazioni, tipo illudere di essere disposto ad una LTR, oppure finire per fare sesso con donne fisicamente non di suo gradimento, forse c'è pure qualche vedovo...

    Penso che sarebbe interessante.

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    1. EFE, il famoso trans turco, l'ha fatto...anzi, c'ha scritto un libro (andato a ruba..) :)

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    2. @davide911: grazie del suggerimento. Però si tratta delle esperienze di un trans, e mi viene da pensare che ci possa stare qualche differenza rispetto all'utenza di una "pro" non trans.
      Dal racconto di questo articolo, sembrerebbe (poi non so se ci sono state omissioni) che il Puttanier Cortese non abbia fatto ricorso a trans. Vediamo se ha qualcosa da aggiungere al riguardo.

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  18. Ciao, complimenti per l'articolo pensavo di scrivere anch'io qualcosa di molto simile. La mia esperienza è simile alla tua ma più in piccolo. Meno avventure free di te e non guadagnando troppo mi concedo loft girl e massaggi erotici nella mia città. Anch'io penso di fare un viaggetto in Germania prima o poi. Anch'io mi ritengo molto soddisfatto della scelta. Da quando ho iniziato a frequentare pro la mia vita è migliorata, anche se ogni tanto mi torna la voglia di provarci con qualche free.

    Solo un piccolo appunto: quando dici che le pro devono avere a che fare con pazzi, pervertiti e violenti non credo francamente che ciò sia vero. Ho chiaccherato con un po' di pro e l'idea che mi sono fatto è che il 99% dei clienti sia gentile. La voce che le pro vengano sfruttate, picchiate, stuprate è messa in giro da donne e femministe per cercare di far sentire in colpa gli uomini. Su un centinaio di pro con cui sono stato mai visto un livido o il minimo segno di violenza. Mai visto un pappone se non in tv. Mai sentito un riferimento ad un protettore.

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    1. DOMANDE PER RED HAWK14 dicembre 2019 19:09

      Ciao Red HAWK, grazie del tuo contributo; ti chiedo come sei arrivato alla decisione di andare a loft girls e nella tua seppur limitata esperienza, quante si stanno arricchendo e investendo sul loro futuro , quante invece vanno in overspending (chirurgia, vestiti) e quanto hanno tentato di fidelizzarti e\o farti innamorare?
      Quando dici "la mia vita è migliorata" grazie alle pay, in che aspetti?

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    2. Il Puttanier Cortese14 dicembre 2019 19:49

      Eh, Caro Red Hawk, come recitava un famoso film, “non bisogna mai andare in Germania”.
      Che poi ti piace e non puoi più fare a meno!

      Sul discorso prostitute e rischi: è sicuramente vero che non tutte le prostitute sono sfruttate (anzi, poche solo sono), peró ne esistono. E io me ne tengo alla larga!
      È anche vero che non tutti i clienti sono dei pazzi ma qualche infoiato col neurone fuori posto si trova eccome! E ci rovina la reputazione, tra le altre cose.
      Anche se sono in effetti rari, ne basta uno a fare loro del male, anche seriamente.
      Per questo, anche se non sembra, le prostitute sono sempre all’erta.
      Poi è normale che tu non abbia mai visto i protettori, ma ció non significa che non ci siano. Tendono a rimanere nell’ombra e compaiono solo in caso di necessità.
      Se fai il bravo ragazzo, comunque, non ci avrai mai a che fare.
      Ciao e buon divertimento!

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    3. In realtà mi ricordo che sin dai 14 anni sapevo che avrei provato le prostitute prima o poi. Non ci vedevo nulla di male. La prima volta andai a farmi un massaggio erotico a 19 anni. Esperienza carina ma non esaltante. Da allora iniziai a frequentare i centri massaggio, non volevo andare con una pro perchè allora ero vergine e (stupidamente) volevo farlo per la prima volta con una free. La prima volta che andai con una pro fu verso i 24-25 anni (intanto avevo avuto una relazione free e 3 avventure), fui molto fortunato. Lei era una delle poche cinesi carine, dolcissima. Quasi mi innamorai. Fortunatamente tornandoci più volte l'entusiasmo per lei si spense. Non per il sesso a pagamento. Da lì iniziai ad andarci 1-2 volte al mese. Bloccai un paio di free con cui ci stavo provando e feci 2 anni full pay.

      Con le pay di solito ci scambio 4 chiacchere ma non sono un tipo da fidelizzazione. A parte 2 eccezioni le massime volte che sono tornato dalla stessa sono 5-6 e spesso non consecutive, quindi con mesi in mezzo in cui non ci si vede. Non raggiungo quindi un grado di confidenza così elevato da sapere bene come spendono soldi. So di due che andavano regolarmente in disco, una di loro in una disco di Milano particolarmente costosa. So di altre che mandano alla famiglia cifre importanti e che dicono di avere figli nel loro paese.

      Per quanto riguarda la fidelizzazione e farmi innamorare gli episodi che posso raccontarti sono di una che non baciava i clienti e mi limonò di sua spontanea iniziativa dopo alcune volte che ero andato. E poi una massaggiatrice cinese carina che ci provava con me, dopo il massaggio mi teneva lì a parlare e raccontarmi di lei. Non ho dato mai corda comunque, non voglio crearmi problemi.

      La mia vita è migliorata nel senso che non sento più la pressione del risultato con le free. Se con una free le cose vanno lisce e naturali ben venga, ma io non ho più alcuna voglia di forzare incontri, appuntamenti, provarci o correre dietro alle free. Insomma sono più in pace con me stesso.

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    4. @Puttanier Cortese
      Tu hai mai visto un protettore? Potresti raccontare la circostanza?

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    5. @ Il Puttanier Cortese
      Ti chiedo inoltre un paio di nomi di FKK tedeschi che mi consigli facilmente raggiungibili in aereo. L'artemis di Berlino per te è ok?

      Elimina
    6. Red Hawk, è interessante il punto di vista relativo ai centri massaggio. Potresti scrivere la storia su quelli, dato che al momento manca, come manca un resoconto sulle cinesi

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  19. DOMANDE PER SFIGATO 9714 dicembre 2019 18:00

    Ringraziandoti del tuo contributo, ti chiedo perché hai "accettato " di stare con lei;per amore o la bellezza dei soldi?
    In ogni caso, lo stare con lei ha portato dei benefici economici nel tuo caso, donazioni, bella vita, oppure è soltanto uno status di "riflesso", dove la tua meta' ha ancora il controllo di tutti i soldi e quindi se sgarri...
    INfine E' una coppia aperta o no nel senso che se lei scoprisse le marachelle finirebbe tutto oppure amici come prima....
    Grazie ancora per il tuo contributo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho accettato di stare con lei perché era una donna che mi capiva. Poi quando scoprì che era anche benestante, che dire, la cosa non ha guastato affatto..... Anzi. Non avere il mutuo sulla casa o rate da pagare per la macchina oggigiorno non è da tutti. Sono poi arrivati i figli e con loro l'attività sessuale iniziò a venir meno. Iniziai quindi a tradirla, lei mi scoprì,mi perdonò ma non del tutto dato che ormai sono più di 6 anni che non scopiamo più.

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    2. "ormai sono più di 6 anni che non scopiamo più", ennesima prova di quanto le LTR siano decisamente una cattiva idea se quello che ti interessa è scopare.
      Conferma anche del fatto che le pro siano infinitamente vantaggiose.

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  20. CAIA SEMPRONIA
    (un 5,5/6...di 35/40 anni fa..e ha "curiosato" prima lei, nel mio..non hanno un minimo di "coerenza", come al solito :D )

    56 anni, Milano
    On line

    La mia presentazione era tutta da aggiornare: così per chi curioserà nel mio profilo e avrà voglia di leggere queste poche righe, sarà come leggere fra le pagine di un libro, la descrizione di una donna di questi e altri tempi.
    Non solare, anzi.. spesso malinconica.
    Non perfetta, anzi! ho molti aspetti da completare.
    Ma sono vera come il mio nick, nei miei punti di forza, come nelle mie fragilità.
    Ciò che "sento" di più della mia personalità è la mia vena estrosa, la sensibilità e la sensualità. Io li vedo come i lati della stessa medaglia.
    Non sono su questo sito per rincorrere obiettivi impossibili (***) se non per un semplice stare bene con qualcuno che possa mostrarsi complementare al mio modo di essere e condividere le mie splendide imperfezioni. Non mi interessano profili al di sotto dei 50 anni. Chi vi appartenga non mi contatti nemmeno. Tempo sprecato
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    (***) ...da tenere presente che sto usando foto di un mio caro amico (con cui sono d'accordo per condurre questi "esperimenti" fuori piazza, lontano dalla ns città) che è un 8 conclamato di 41 anni (e, come secondo lavoro, fa il gigolò..ma ne ho già parlato qualche commento fa, in un articolo).

    Questa donna (classico lupo camuffato da pecora) ipergama senza ritegno. :)
    Sia a livello di L (la foto del mio amico sta venendo "laikata" da 30enni notevoli, delle 7,5 come minimo)... che a livello anagrafico (quindi sempre L, direi)...salvo però dichiarare, nella presentazione iniziale, che "non rincorre obiettivi impossibili" (ne ha "solo" 15 di più, di anni; e se ne avesse 15 di meno, sarebbe un 6..vs. un 8 del mio amico)..e che non vuol esser "laikata" da gente sotto i 40 (poi però lei, se è attratta, può prendersi licenza di "laikare" anche gli under-40, ovviamente).

    Ma proprio..'ste donne italiche, a forza di sentirlo in tv (perchè tu vali..perchè tu vali..tu-sì-que-vales..ecc.ecc.), veramente che si credono tutte delle brigitte bardot! :D
    Incredibile... :)

    LA DONNA MODERNA (italiana) MORIRA' VITTIMA DELLA PROPRIA INCOERENZA E DELLA PROPRIA TOTALE INCAPACITA' DI AUTO-COSCIENZA .. DI AUTOCONTROLLO DEL PROPRIO PENSIERO.

    Dietro una ipocrita apparenza di "razionalità" che si piccano di mostrare e mettere in evidenza in pubblico ad ogni occasione, rimarranno sempre schiava delle loro... "emozioni"..delle loro "butterflies in the stomach"....

    E il bello è che se la suonano e se la cantano da sole.. con una faccia tosta incredibile....

    Ora..morale della favola per il pubblico leggente (mediamente più giovane):
    LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CH'ENTRATE!
    Perchè, queste (le 50enni e oltre), hanno iniziato a passare dentro al "tritacarne" dei condizionamenti mediatici quando erano già delle 25/30enni.
    Ma come potranno essere quelle (dai 40 in giù) che sono nate e cresciute (e cresceranno) in un "ecosistema" già così malato ab ovo??? :-/
    Tutto molto triste per le giovani (e future) generazioni.
    Ragion per cui: meditate, gente. Meditate. :-|

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    1. Mi fai morire, sei un grandissimo ;-)))))))))))))

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  21. Trovato il giusto prezzo, ogni donna si vende.
    :)

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  22. Il Puttanier Cortese28 dicembre 2019 12:59

    Buongiorno ragazzi,
    torno sul blog dopo qualche tempo e noto moltissimi interventi, ai quali non sono in grado di rispondere uno ad uno.
    Mi sembra di capire però che una delle domande più ricorrenti sia: ‘ma perché ti rivolgi alle prostitute quando potresti scopare “free”.’
    Provo a spiegare, anche se la risposta in realtà è già contenuta nella mia storia.
    In primo luogo chiariamo una cosa: non sono brutto ma nemmeno un fico pazzesco.
    Per avere donne che ti cadono ai piedi schioccando le dita in modalità “Fonzie”, con le quali intrattenersi una sera o poco più, si deve essere a livelli LMS veramente stellari, dall’8 in su.
    Se, viceversa, come me, si è solamente ragazzi “carini”, si puó certo trovare qualche scopata free ma ce la si deve comunque guadagnare, subendo pali (perché non crederete mica che li prendano solo i 5, eh?) e impiegando tempo e denaro (cene, regali, ecc...).
    Tutto ció mi fa propendere decisamente per l’opzione pay: vai sempre a colpo sicuro, porti a casa il risultato risparmiando tempo e, a conti fatti, anche denaro.
    Dell’alternativa LTR non parliamone nemmeno: costi, rischi e rotture di palle si moltiplicano esponenzialmente a fronte di rapporti sessuali che spesso non superano la frequenza di una frettolosa sveltina mensile.
    Per non parlare delle coppie (e sono TAAAANTE) che proprio non lo fanno più da anni.
    E del resto, che la gran parte dei clienti delle pro sia costituita da uomini sposati, qualcosina vorrà pur dire... o no?
    Considero inoltre una stupida illusione l’idea che una relazione possa dare validazione o affettività.
    Citando un paragone già letto su questo blog, che senso ha sentirsi validati dall’essere riusciti a fare una cosa -metter su “famiglia”- che sarebbero in grado di fare anche una scimmia o una nutria?
    Perché esaltarsi per il proprio successo quando esso sia dovuto non a meriti ma a fattori casuali (come la bellezza)?
    Mi vorrete perdonare, ma mi sembra senza senso.
    Per l’affettività il discorso cambia di poco: non è detto che ce ne sia nella vita di coppia, può svanire presto e, al contrario, si puó trovarla altrove.
    L’”affettività” può inoltre accompagnarsi a rotture di palle, scenate di gelosia è zerbinaggi tremendi tali da farti dire: “No grazie”.
    Senza considerare le coppie -e sono tantissime- in cui si respira freddezza o addirittura ostilità.

    In conclusione: vado con le prostitute anziché con le “free” perché lo trovo vantaggioso da tutti i punti di vista.

    E così veniamo al nucleo della faccenda: solitamente il ricorso alla prostituzione è considerato un “ripiego”, quando -al contrario- si tratta semplicemente di una scelta frutto di valutazione lucida e razionale di tutte le alternative disponibili.
    Spero di aver chiarito eventuali dubbi.

    Ciao e statemi bene!

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    1. ''E del resto, che la gran parte dei clienti delle pro sia costituita da uomini sposati, qualcosina vorrà pur dire... o no?''

      eh hai ragione... però la pay bisogna sceglierla bene. Io sono in Svizzera da me è legale.
      Io mi sono sempre trovato male con le pay per vari motivi:
      1) sesso frettoloso (lei vuole che vieni e ti levi dalle balle)
      2) sesso un po troppo meccanico e senza contorno... e per me è un po dura eccitarsi

      Avresti qualche consiglio per sgamare la pro che lo fa anche perchè degenerata malata e non solo perchè ti vede come un cliente una banconota viventa? Hai qualche dritta? Ovviamente le recensioni aiutano ma non sono tutto

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    2. Il Puttanier Cortese1 gennaio 2020 14:57

      Purtroppo le esperienze negative capitano, ma non bisogna abbattersi, anche perché sono più che altro eccezioni. In ogni caso, basta passare alla prossima.
      Per la mia esperienza, molto dipende dalla nazionalità: sembreranno stereotipi ma a mio avviso sono fondati.
      Le sudamericane sono quelle che, dal punto di vista del coinvolgimento, sanno dare di più; in particolare le brasiliane.
      Un secondo elemento da tenere in considerazione è l’approccio: quando sei nel contesto elvetico (o tedesco), quindi in un “bordello” vero e proprio, spesso sono le ragazze ad avvicinartisi per prime.
      In questo caso è più facile avere quello che cerchi, perché ti hanno già “preselezionato” come cliente interessante.
      Viceversa se sei tu ad approcciare puó darsi che la ragazza in quel momento stia pensando a tutt’altro è che non sia molto dell’idea; in quel caso verrà con te (perché è il suo mestiere, ovviamente), ma sarà più facile che abbia fretta di finire.
      Ma il consiglio d’oro è quello riguardante l’orario: cerca di andare quando c’è meno gente.
      Spesso aprono di pomeriggio e nelle prime ore non c’è quasi nessuno.
      In quel contesto avrai più scelta, non ti metteranno fretta e magari ti concederanno pure qualche extra.

      Spero di esserti stato utile; ti auguro un 2020 di grandi soddisfazioni!

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    3. grazie e altrettanto bro

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  23. Caro red e caro puttanier cortese, ti vorrei chiedere cortesemente, quale sito adotti per trovare queste donne. Io ad esempio su bacheca trovo praticamente una miriade di profili fake con foto false

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  24. Gran bella storia, e soprattutto considerazioni condivisibili al 100%.
    Il lato più interessante è che non si tratta di un incel che va con le prostitute per mancanza di alternative, ma di una persona che potrebbe avere (anzi, che ha avuto) relazioni normalissime e che poi decide di optare per il sesso a pagamento.
    Ennesima dimostrazione, caso mai ce ne fosse stato il bisogno, del fatto che tenersi alla larga dalle LTR è una scelta che dipende esclusivamente da consapevolezza e razionalità...
    Meditate gente, meditate.

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