18/11/19

C'è davvero Misoginia negli Ambienti Redpill e Incel?



La Misoginia degli Ambienti Redpill e Incel


Il Redpillatore ha sempre avuto una politica contraria ad ogni forma di violenza. Sfido chiunque a trovare un contenuto che giustifichi o incoraggi la violenza verso chiunque fra i vari articoli del blog scritti negli anni.
Non sono però ipocrita e non posso negare che una qualche forma di misoginia sia presente negli ambienti redpill, seppure innocua e in forma prevalentemente goliardica.
In verità la redpill di per sè non è per nulla misogina come teoria.
Si tratta infatti esclusivamente della presa di coscienza di come funzionano certe dinamiche e a ciò non consegue necessariamente un qualche tipo di sentimento, sia di odio che di amore.
E' però anche vero che la redpill mette in evidenza che nella nostra società c'è una forte sproporzione di opportunità in un ambito estremamente importante come le relazioni sessuali e affettive e non solo tale discriminazione non viene riconosciuta, ma addirittura chi è discriminato viene colpevolizzato e chi è avvantaggiato cerca di farsi passare per vittima e ottiene continuamente diritti su diritti.
Alla luce di ciò penso sia utopistico pensare che chi è in svantaggio, una volta preso atto della realtà, non sviluppi un minimo di rancore.

Va però detto che la misoginia degli ambienti redpill non è certo di intensità superiore rispetto a quella che si può trovare fra i pensieri di molti scrittori o filosofi, sia del passato che contemporanei, ed è sicuramente inferiore rispetto a quella che si può riscontrare in molte pagine femministe e persino negli altri media.
Quotidianamente la TV nazionale ad esempio fa terrorismo psicologico sui femminicidi manipolando completamente i dati e facendo passare tutti gli uomini come individui potenzialmente pericolosi da temere. Avete mai letto, sotto un qualunque quotidiano nazionale, i commenti alla notizia che una donna ha ucciso un uomo? Si riempiono sempre di donne scatenate che scrivono che ha fatto bene, che lui probabilmente la maltrattava e via di seguito. E giù ad insultare la memoria della vittima pur essendo totalmente ignare di come si sono realmente svolti i fatti. E questo è il risultato di un clima di odio misandrico creato dai media. Però nessuno lì dice niente, è vista come una cosa normalissima.


Non circoscriverei comunque la questione solamente alla misandria/misoginia. I social infatti sono pieni di odio di ogni tipo. E' la natura stessa di questo mezzo di comunicazione a togliere ogni inibizione e a far sì che la gente si sfoghi e dica ogni cosa che gli passa per la testa, confidando nell'anonimato. Si vedono odio, rabbia, aggressività e volgarità veramente dappertutto tanto che le pagine redpill a confronto sembrano circoli di intellettuali.


Io stesso ricevo insulti quotidianamente e capirei se li ricevessi quando scrivo contenuti volutamente provocatori, ma spesso vengo insultato pesantemente anche per dei post neutrali ed espressi in maniera assolutamente pacata.

La percezione di misoginia degli ambienti redpill è inoltre dovuta al fatto che in giro è pieno di persone che sono stupide e non sono capaci di distinguere un contenuto sarcastico, esagerato o comunque volutamente provocatorio da uno serio e questa incapacità di discernimento diventa una bomba ad orologeria quando il ritardato di turno prende a parametro della redpill i contenuti dei forum incel.

Ho provato a spiegare non so quante volte ormai che redpillato e incel non sono sinonimi ma purtroppo ancora in troppi non hanno interiorizzato la differenza (o fanno finta di non interiorizzarla)
I forum incel sono sostanzialmente degli sfogatoi dove la gente trolla a spara ogni genere di cazzata e la redpill non c'entra nulla. C'è sicuramente della misoginia ma essa viene ingigantita dal fatto che appunto, come detto, molti non capiscono il concetto di meme e di provocazione.


Allora la soluzione quale sarebbe? Evitare di sfogarsi? Non vedo perché, la situazione probabilmente peggiorerebbe perché chi non ha possibilità di sfogarsi con le parole magari poi lo fa con le azioni ed è peggio.
Appiattirsi ed evitare di utilizzare sarcasmo e ogni altra figura retorica? Non servirebbe, perché tanto i detrattori troverebbero altri pretesti per screditare la redpill, anche inventandosi cose fantasiose.
Un esempio? Citando un articolo di una rivista che mi ha tirato in ballo in passato:

"
Le donne vengono definite «Femoids», un termine che ne riflette la visione di subumani, come la sua traduzione italiana «domnule» utilizzata sul sito il redpillatore"

Peccato che il termine domnule non sia la traduzione di un bel nulla, me lo sono inventato di sana pianta per evitare la censura di facebook e non ha assolutamente un'accezione dispregiativa.
L'autrice dell'articolo ha creato dal nulla una menzogna solo per darmi contro.

E c'è chi ha fatto di peggio. I Have a Voice, ONLUS femminista, ha scritto un post intero pieno di falsità solo per cercare di censurarmi con metodi squadristi. Non è violenza questa?
Io non mi permetterei mai di aggredire in quel modo un sito, cercando di togliergli la parola solo perché non la pensa come me.

Quindi è perfettamente inutile limitarsi nel linguaggio, perché quando dall'altra parte non c'è desiderio di comprendere ma solo voglia di screditare una scusa la troveranno sempre.

E del resto non è che smettendo di esternare la misoginia cambi la concezione che un soggetto ha delle donne. Anzi, penso che sia meglio uno che almeno ti dice chiaramente cosa pensa di te piuttosto che uno che dissimula rispetto reverenziale per le donne e poi sotto sotto è il più misogino fra i misogini.
I fatti di cronaca sono pieni di criminali macchiatisi di crimini violenti contro le donne che poi, andando a spulciare il loro profilo facebook, condividevano tutti link gentili e rispettosi nei confronti del genere femminile, mentre l'incel medio si sfoga nel web ma dal vivo non farebbe male ad una mosca.



In conclusione, no alla violenza ma sì alla libertà di espressione, che è la base della democrazia e forse è proprio ciò che preoccupa i detrattori della redpill.
Forse il punto è che inizia a scocciare che molti uomini stiano prendendo coscienza di certe realtà ed esercitino il loro sacrosanto diritto di discuterne e, perché no, lamentarsene, ma non sapendo come arginare il fenomeno ci si attacca al problema totalmente inesistente della misoginia.



Non sapendo come contestare le idee si contestano le persone che le esprimono e si cerca di delegittimarle affibbiando loro etichette.
La misoginia è quindi solo un diversivo, un argomento ad personam a cui si aggrappa chi non ha gli strumenti logici ed intellettivi per confutare le teorie redpill, che rimangono valide a prescindere dall'opinione che chi le esprime ha delle donne.





57 commenti:

  1. In fondo le np sono contente di poter affibbiare accuse di misoginia a destra e a manca, con tutto il potere e un colpo di mano puntano al potere totale per poter troieggiare a loro piacimento senza che piú nessuno gli possa dire nulla, vogliono la licenza di fare le zoccole come le spie senza essere giudicate.

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  2. Io mi sono interessato per la prima volta riguardo alle dinamiche redpill e tutto quello che ne consegue a causa di questo martellamento mediatico in tema di diritti delle donne. Mi era chiaro che c'era qualcosa che non quadrava ed e' un sollievo che altri notino lo stesso

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  3. Nel frattempo nelle orchestre........https://www.corriere.it/esteri/18_giugno_14/compositrici-rivolta-le-orchestre-ignorano-musica-scritta-donne-b4d1bb06-6f9f-11e8-ad7f-596cb57ac53a.shtml

    Dire che la maggior parte fa cagare no è.....

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    1. Allora vorremmo vedere più donne fare il muratore, il minatore, il cantierista nei grattacieli.. ora se non sbaglio in spagna le calciatrici vogliono gli stipendi equiparati a quelli maschili. Un mio collega, che gioca bene a calcio e se ne intende, mi ha rivelato che già le giocatrici delle varie Nazionali femminili, a suo giudizio tecnico, sarebbero a malapena al livello di Eccellenza maschile se non peggio.

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    2. Che vogliano avere uno stipendio e i contributi e quindi essere professioniste ok, ma appunto paghe come i giocatori di Eccellenza, se volessero lo stipendio come in serie A campa cavallo, è il mercato stesso a decidere.

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  4. Leggendo i vari articoli del Redpillatore, fossi una donna magari azzarderei dire che qua c'è misoginia, ma da uomo posso dire che è misoginia indotta dalla donna stessa.
    Quelle stesse donne che prima dicono di non volere l'uomo stronzo, ma appena ne vedomo uno così ma da estetica 8, ci si buttano come i piranha sbranano una carcassa di bue.
    E non parliamo di Misandria allora?
    Gli uomini come le donne hanno dei bisogni, fisiologici e affettivi. Solo che ad oggi, l'unico gernere che ha possibilità effettiva di ottenere uno o l'altro, o entrambi, a tutti i livelli (e legalmente) è solo la Donna.
    L'uomo, ai livelli più bassi, deve necessariamente "delinquere" andando a prostitute, e in quel caso può avere accesso solo a quel genere di bisogno, e deve comunque "pagare" (e senza un soldo magari, nemmeno quello può soddisfare).
    Dunque, ad ogni livello l'uomo perde. E se questi perdenti vengono a lamentarsi/sfogarsi su un forum o blog, perchè definirli misogini??

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    1. Alla fine è solo una questione di potere, in mano a pochi, la stragrande maggioranza ragiona come le pecore.

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  5. E’ tutto vero, peró bisogna essere onesti: l’odio verso le donne che trasuda da certi forum o anche da alcuni commenti in questo blog non ci aiuta. Squalifica chi sta parlando agli occhi dell’opinione pubblica.
    Il fatto che l’odio sia un sentimento “naturale” non cambia nulla.
    Basta un solo commento di questo genere in un qualunque articolo o post a mandare tutto all’aria.
    E le eventuali mille cose verissime che si saranno dette nessuno le andrà neppure a leggere; tutti si fermeranno a quel commento dicendo “eh, i soliti fascisti”.
    Badate che non sto parlando solo delle femministe o delle donne, ma anche di moltissimi uomini potenzialmente “redpillabili” che, per senso di educazione o di civiltà, di fronte a manifestazioni di odio (di qualunque tipo) si ritirano e non vanno nemmeno avanti a leggere.
    Insomma, occorre essere un pelo più furbi, perché la forma È sostanza e, soprattutto, di certe manifestazioni non abbiamo alcun bisogno.
    Le argomentazioni della Redpill sono assolutamente razionali e difendibili in qualunque contesto.
    Esponiamole quindi con civiltà, freddezza.
    Saranno gli altri a dare di matto quando si accorgeranno di non avere repliche sensate da proporre.

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    1. Purtroppo un minimo di linguaggio aggressivo ci vuole se si vuole attirare l'attenzione, anche il femminismo si è imposto come movimento aggressivo e per slogan.

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    2. Si, ma esiste un limite.
      Anche le femministe, poi, sono riuscite davvero a imporsi non tanto quando sbraitavano slogan indifendibili, ma quando hanno cominciato a tirare in ballo la Scienza, la civiltà, la cultura (quasi sempre a sproposito, peraltro).
      Insomma, se vuoi convincere qualcuno nel modo più rapido ed efficace, mettersi a gridare insulti non è esattamente l’idea migliore.

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    3. Le femministe non sono mai riuscite ad imporsi in nulla: è stata la società a "diventare femmina" ossia a trasformarsi gradualmente fino a tutelare nei fatti più gli interessi femminili di quelli maschili (ginocentrismo); questo è accaduto perché - come noto - con l'approccio "liberale" (ossia eticamente ipocrita e filo-economista) si è iniziato a considerare gli individui del tutto "uguali" fra loro tralasciando proprio i due più macroscopici aspetti che li rendono "diversi": l'opportunità sessuale e la ricchezza, quanto basta per divaricare negativamente per la maggior parte degli uomini il criterio LMS.

      Tanto meno, le femministe hanno mai saputo tirare in ballo nelle loro argomentazioni la scienza, la civiltà e la cultura; essere invece distorgono la realtà affermando (oggi più che mai) che tutte queste scienze le hanno ignorate per partito preso e per questo chiedono "rettifica" della storia (qualcuna arriva a gridare "orrore" persino per il fatto che negli ultimi 4000 anni di storia eccetto gli ultimi 50 le donne non hanno mai votato, senza volerne analizzarne realisticamente il perché) e giustificano la loro "reattiva violenza distribuita" (tale andrebbe riconosciuto il sentimento di diffusa misandria, di livello basso ma di costante applicazione, sia in ambito sociale che legale, a cui è sottoposto ormai abitualmente ogni uomo occidentale) con il diritto ad una giusta "vendetta". Fortunatamente, solo una piccola percentuale di donne sono femministe, la maggior parte segue la corrente per pura convenienza e convenzione sociale.

      Invece, per analogia a come TUTTI i diritti sono stati ottenuti (compreso quello di voto, da parte degli uomini delle classi meno abbienti), questo è accaduto sempre LOTTANDO PER COSTRUIRE, con la parola e (anche nella storia recente) con la spada (ossia con la forza). Le femministe non hanno lottato né con uno né con l'altro, si sono sempre limitate infatti a DISTRUGGERE con la parola o con i loro gesti tutto quello che non approvano (vedi cosa fanno agli uomini accusati di "manspreading" o ai manifesti di Irina Shayk reclamizzanti la famosa manca di intimo apponendo lo slogan "anche questo è violenza"). L'attuale andazzo è quindi più un risultato del "lasciar passivamente fare" (ossia al mai dire "NO") che non un loro merito costruito nel tempo e con l'ingegno.

      Mi auguro perciò che l'opzione "dei fatti" non diventi sempre di più l'estrema ratio, perché osservando il crescente dibattito sulla redpill è ormai divenuto evidente che la consapevolezza della pressione a cui gli uomini occidentali vengono quotidianamente sottoposti ha iniziato a mettere in crisi il patto sociale.

      Purtroppo temo che - come la storia ci ha già insegnato diverse volte in passato - la miopia sociale e politica ad intercettare l'attuale discriminazione maschile e a rappresentarla per introdurre i necessari cambiamenti etici, normativi e sociali perdurerà fino a quando gli scontenti (incel) non raggiungeranno la massa critica e produrranno qualcosa di talmente forte da riuscire a scuotere le coscienze di tutti.

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  6. E' il classico "prendersi troppo sul serio" di questi tempi, riscontrabile anche in tantissimi altri contesti. Una (fastidiosa magari, ma non offensiva) critica o una battutina sulle donne? Sessismo/misognia. Una sulle minoranze etniche? Razzismo/Xenofobia. Una sulle minoranze religiose? Islamofobia/Antisemitismo... Una sugli omosessuali? Omofobia. E' curioso e paradossale vedere come gli stessi ambienti che propugnano l'apertura mentale, l'elasticità, la tolleranza e le varie libertà di espressione abbiano in realtà esse stesse per prime un'idea monoliticamente rigida e incasellata di società e comportamenti cyber-umani.
    E montando una ringhiosa guardia all'ordine che va costituendosi, reagiscono con sanguinaria veemenza ad ogni minimo sospetto di "devianza". Come serpi alle quali è stato rimosso il veleno, sono (attualmente) innocue, ma pur sempre pronte a mordere (vedi proposte legislative del tipo "reato d'opinione").

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    1. Ottime osservazioni, che denotano ormai la pervadente presenza del cosiddetto "pensiero unico", con cui si verifica che ognuno può pensarla diversamente ma se non si omologa con gli altri sta sicuramente sbagliando! Addirittura si verifica il "paradosso di Popper" sulla tolleranza di una società, che per continuare ad essere tollerante di tutte le ideologie, si deve mostrare intollerante verso chi non tollera il pensiero comune.
      Troppo complicato? In effetti è solo un altro modo di intendere l'ipocrisia...
      Meno male che la Redpill ci fa fare ginnastica mentale!

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  7. @Il Redpillatore
    Postando questa volta ho notato che hai abilitato la verifica dei post prima della pubblicazione, aspetto che non avevi ancora evidenziato nel nuovo regolamento. Puoi cortesemente spiegare a tutti le ragioni della tua decisione?

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    1. Purtroppo sempre più spesso ci sono commenti spam, polemici, prolissi e in generale spazzatura. Neanche a me piace stare a moderare ma ormai sempre più discussioni venivano rovinate e in tanti avevano cominciato a lamentarsi.
      L'alternativa sarebbe impedire di commentare agli anonimi.

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    2. @il Redpillatore

      Come temevo... condivido l'esigenza e ti ringrazio per il tuo continuo lavoro di sorveglianza e mantenimento dell'integrità del blog.
      Comunque considera che questi sono i problemi che prima o poi si manifestano quando un blog ottiene una certa popolarità ed il numero di utenti cresce.... ossia il risultato di un buon lavoro!

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  8. Strano che invochi la libertà di espressione e appena un utente ti fa una piccola critica in maniera educata lo hanno immediatamente. Vedo che la coerenza è tutto per te

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    1. "lo hanno" cosa? Mai censurato nessuno per piccole critiche in maniera educata. Comunque la libertà di espressione non c'entra qui, questo è uno spazio personale quindi la libertà di espressione si basa sulle regole che ho creato io e che sono chiare nel regolamento. In tutti i blog è così.

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  9. Forse il commento che sto per fare risulterà un po' OT ma penso che uno sdoganamento di una certa condizione maschile, ancora occulta alla maggioranza dei media che però emerge in certi blog come questo ed nei commenti ad essi, potrebbe esserci nel momento in cui ci sarà qualche film o, ancora meglio, qualche serie televisiva che farà emergere le caratteristiche della vita del giovane maschio sotto la media (e forse, di riflesso, anche dell'equivalente femminile). Mi ci ha fatto pensare questa intervista a Valerio Mastandrea https://www.ilpost.it/2017/02/11/valerio-mastandrea/ che parlava di provare a fare un "Sex and the city al maschile. In provincia...". Leggendo qui, di materiale ce ne sarebbe, e magari potrebbe essere l'occasione per "sfondare" per qualcuno come autore o affini, Redpillatore compreso.
    Peraltro Valerio Mastandrea è stato il protagonista di un film, che forse oggi per qualcosa risulta un po' datato, con non pochi elementi di redpill ante litteram, che era "Tutti giù per terra" https://it.wikipedia.org/wiki/Tutti_gi%C3%B9_per_terra_(film)

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  10. Se può essere utile http://www.uomini3000.it/10069.htm

    Ad ogni modo il femminismo è stato voluto,finanziato,agevolato,spinto,pubblicizzato e violentemente sostenuto soprattutto da una cerchia di maschi in alto e da militanti in basso a suo tempo. Oggi continuano il loro sporco lavoro demoralizzando ed affossando totalmente i maschi etero caucasici conservatori d'Europa con le loro propagande che spaziano dalla religione ( buddismi od islamismi ) ai mongoloidi ( più intelligenti ) ai congoidi ( più prestanti ) e miriadi di altre cose.

    Non si può ignorare il piano politico della faccenda

    daouda

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  11. L'articolo analizza molto bene la definizione (data dalle donne) di "misoginia"; io però definirei questo come la presenza di qualcosa di più "neutro", ossia di un DIBATTITO TRA UOMINI E DONNE. Questo ci consente di disinnescare l'accusa di covare unilateralmente un malcelato "odio" per partito preso perché - come amano dire le femministe (e di seguito spiego il motivo) - "le donne hanno guadagnato potere".

    In realtà la psicologia del confronto insegna a porre sempre in correlazione la mutua posizione delle parti (ad es. non si può solo affermare che una parte diviene "vittima" perché l'altra diventa "carnefice" ma più importante è capire cosa/perché fa la vittima per divenire tale) e la risultanza è chiara se si realizza che il femminismo è un cancro sociale che ha creato una guerra silente spaccando a metà la società occidentale basandosi essenzialmente sulla posizione auto-vittimistica delle donne.

    Dunque, anche in parlamento vi sono accese discussioni (e a volte vengono anche alle mani) su temi politici ed anche lì non mancano accuse strumentali per sminuire le tesi dell'avversario, tuttavia riconosciamo questo ancora come "dibattito politico".

    Non meno importante è inoltre riuscire a vedere che la supposta accusa di misogina SERVE UNO SCOPO, ossia quello di AUMENTARE IL VALORE DELLE DONNE.

    In poche parole, se le donne non possono aumentare ulteriormente il loro valore tramite i loro stessi atti, l'unico modo per farlo lievitare è FAR VEDERE CHE VENGONO TUTTORA LIMITATE in modo da far apparire che - in teoria - potrebbero far molto di più.

    Questo spiega anche perché, in epoca ormai definita post-femminista, vi sono ancora delle rivendicazioni insussistenti da fare, a cui - ovviamente - qualcuno ha da ridire in merito.

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    1. “In poche parole, se le donne non possono aumentare ulteriormente il loro valore tramite i loro stessi atti, l'unico modo per farlo lievitare è FAR VEDERE CHE VENGONO TUTTORA LIMITATE in modo da far apparire che - in teoria - potrebbero far molto di più.”

      Il vittimismo è da sempre una tecnica di manipolazione. Banalmente, “è sempre colpa degli altri...”, e in questo caso gli altri sono gli uomini bianchi eterosessuali.

      Altra tecnica di manipolazione vecchia come il Mondo è la svalutazione dell’avversario/antagonista per far apparire più alto il proprio valore. Ovviamente anche in questo caso quelli da svalutare sono gli uomini bianchi eterosessuali.

      Il grosso problema è che questa manipolazione viene attuata soprattutto dall’alto.

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    2. Il grosso problema delle manipolazioni è che - la maggior parte delle volte - la gente SI FA MANIPOLARE, ossia subisce passivamente una visione suggerita anziché PENSARE CON LA PROPRIA TESTA (quindi parte anche dal basso).

      Non avviene solo quando scopriamo qualcosa di strutturato ed eclatante tipo Cambridge Analytica che ha potuto influenzare le scelte politiche di 50 milioni di utenti tramite Facebook ma soprattutto quando quotidianamente ci CONFORMIAMO sempre più spesso agli altri per il ben noto meccanismo psicologico dell'OMOLOGAZIONE.

      Quanti oggi sono ancora capaci di PENSIERO INDIPENDENTE e di difenderlo in pubblico? Interiorizzare la redpill ed essere capaci di spiegarla agli altri è sicuramente un buon esercizio...

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  12. Meravigliarsi per la misogonia di un incel è come meravigliarsi del perchè uno schiavo odia con tutte le sue forze un aristocratico.

    Senza contare che anche dentro gli ambienti PUA c'è una percentuale di misoginia del tutto analoga a quella degli ambienti del celibato involontario. Le donne vengono definite "sborratoi" esattamente come nei forum incel, le donne devono dartela subito e stare zitte, non devono rompere i coglioni con la loro diarrea verbale, se hanno bisogno di sfogarsi o confidarsi tu non devi essere il loro amico o psicologo, tu vuoi solo ottenere l'unica cosa che una donna può dare.
    Delle bestie con un buco.
    Nel complesso, non mi sembra una visione molto rispettosa della donna.

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    1. Le donne occidentali invece sono tutte attente ai bisogni dei maschi,hanno una parola buona per tutti e manifestano costantemente la stima che provano verso gli uomini bianchi eterosessuali…

      I termini piu' usati sono "pollo"(per chi è così allocco da sposarsi), "viscido" (per uno con basso valore di LMS che si comporta esattamente come un chad ricevendo da loro un trattamento completamente diverso)e "belloccio" (per uno che si farebbero ma che non le caga…).

      Dave, quando fai uscire il tuo corso di femminismo online?

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    2. @Dave

      "rispettosa" mi sembra oggi una parola inadeguata al contesto, che è quello di un rapporto di forza, spinto ormai ai massimi livelli da tutti gli individui di questa "moderna società", in cui è lecito usare quasi ogni mezzo per avere un vantaggio personale

      In base a questo concetto, per evitare di sembrare ipocrita, ti consiglio piuttosto di parlare di "utilizzo strumentale del rapporto" al fine che ognuno si è prefissato e - come tu ben sai se frequenti questo sito - le donne, quanto a fini strumentali (ossia L + M + S) battono naturalmente gli uomini (L) 3 a 1.

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    3. @Dave
      "Sborratoio" ? "Bestia con un buco"? Ma dove sei stato di recente? Fino a 50 anni fa per accedere ai favori sessuali di una donna dovevi prima corteggiarla, fidanzarti con lei e poi sposarla. Poi è venuto il femminismo con "l'utero è mio e lo gestiscono io" e oggi se un uomo desiderato (i pochi fortunati) non la prende subito rischia che lei lo diffami come omosessuale. L'8 marzo di quest'anno l'On. Cirinná esponeva lo slogan di "Dio, patria e famiglia - che vita di merda". Questo è il criterio di emancipazione femminile scelto dalle donne, che gli uomini hanno semmai dovuto accettare e che non lasciano molto altro da apprezzare se non quello che hai scritto tu.

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    4. @Anonimo 14:21

      Non stavo parlando nè di femminismo, nè della filosofia di vita dell'uomo di strada, del povero sfigato da 5.5 che si fa un culo a capanna per 900€ al mese e crede ancora alle favole.
      Parlavo della vita dei belli e degli ambienti PUA, di coloro che si trovano all'estremo opposto rispetto al brutto. In queste persone la % di misoginia è assolutamente analoga a quella degli ambienti incel.
      La misoginia trascende il proprio livello estetico e il numero di donne con cui sei andato a letto, ed è conseguenza di una nuova consapevolezza che hai maturato...sul campo o su internet, poco cambia.

      Se hai capito come ragionano "quelle", o perchè ne hai frequentate parecchie o perchè non ne hai mai frequentata nessuna ma la redpill ha risvegliato la tua coscienza dormiente, un certo disprezzo di base per le donne è inevitabile.

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    5. @Dave
      Io invece mi riferivo alla tua affermazione nel modo più generale possibile, analizzando cioè la trasformazione della donna negli ultimi 50 anni, ossia il passaggio da una narrazione virtuosa della donna, generatrice di vita e pilastro della famiglia ad una più mondana e cinica. Osservavo quindi come in millenni di storia patriarcale, in cui (secondo la narrazione femminista) vi è stato "predominio" dell'uomo, mai si è assistito ad un tale disgregamento dei valori sociali e il generarsi di una così grande sperequazione sessuale (in effetti si verificava l'opposto) perciò giudicavo anacronistica la tua valutazione di "poco rispetto alle donne", proprio perché esse, più o meno consapevolmente, hanno scelto di rinunciare a tutte quelle tutele che la società tradizionale offriva loro, cioè appunto quei valori denigrati dallo slogan esposto dall'On. Cirinnà. E gli uomini al top 20% non provano alcun disprezzo per le donne facili che si propongono loro, anzi ne sono ben contenti! Consapevoli o meno della situazione, non percependo comunque di doversi impegnare, si comportano da redpillati.

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  13. Seguo questo blog da parecchio e trovo che venga descritta la realtà di certe dinamiche dei rapporti uomo donna attuali quasi alla perfezione. Però vorrei fare un appunto, e nessuno ha mai parlato di questo. Le colpe di tutto quello che accade vanno suddivise equamente tra i due generi, molte donne vengono rifiutate dagli uomini se caste, quando una donna si propone come quella che cerca l'uomo della vita viene molto spesso derisa. Non parlo di tutti, ma parecchi uomini le hanno abituate all'idea di doversi concedere più o meno in tempi stretti per essere accettate e si sono di conseguenza in parecchie adeguate a questa triste situazione. Il resto lo fanno le amiche zoccole, con il risultato che la società intera sta subendo un declino di valori morali impressionante. Io stesso che mi ritengo uomo di certi principi ho avuto difficoltà ad accettare questa situazione. Noto sempre più uomini a caccia della classica inzuppata, e sempre più donne disponibili a giacere di letto in letto infischiandosene della propria reputazione. Credetemi, non capisco davvero come ci si possa sposare in seguito a delle vite condotte in questa maniera, o meglio me lo spiego meglio osservando le statistiche sui divorzi. Quando ricevo una partecipa di matrimonio da parte di amico od amica che è andato/a di letto in letto praticamente fino ai 35 anni, molto spesso nemmeno rispondo con la mia presenza all'evento ma non perché mi stiano sulle palle loro, ma perché sembra quasi che la mia anima si rifiuti di partecipare ad una unione che ha perso quell'aspetto di sacralità che dovrebbe contraddistinguerla. È questa una situazione parecchio pesante, e capisco le difficoltà che si trovano in entrambi i generi senza distinzioni. Si è creato un clima di vera e propria diffidenza tra i sessi,anche grazie ad un libertinaggio sessuale propagandato in maniera martellante dai media. Finché non si tornerà un minimo, dico un minimo, le donne a non concedersi non spogliarsi e farsi desiderare e gli uomini ad aspettare il momento in cui una donna decida di donarsi rispettandone i tempi, la nostra società continuerà il proprio declino perché piaccia o non piaccia la famiglia è stata per questa nazione alla base di tutto. Ognuno di voi ha un padre ed una madre che lo hanno cresciuto ed educato, unioni lunghe durature nate da attese, sacrifici, fidanzamenti lunghi e piu o meno casti, qualcosa che è impossibile trovare allo stato attuale in qualunque coppia.Non di rado in passato mi è capitato di aver a che fare con ragazze che si trascinavano dietro i fantasmi del passato, la verità è che le nostre anime non sono programmate ad accettare questo stato delle cose, che genera sofferenza e diffidenza da entrambe le parti. A volte ci sembra facile resettare gli amori passati e tutti i nostri pensieri, la realtà è che questo è molto difficile per tutti, tutto questo influisce negativamente sulle storie presenti e future e viene facilmente catalogato come "esperienza" . Noi uomini del sud poi, vuoi per orgoglio, educazione o cultura siamo pure un pò soggetti a quella che viene chiamata sindrome di Rebecca, e quando ci troviamo di fronte alla geisha di turno, tutta shopping aperitivi sessoed instagram, perdiamo il desiderio ed anche la voglia di conquista. Dall'altro lato le poche ragazze serie rimaste, una su sette secondo mie personali statistiche, si trovano isolate dal mondo, ferite, derise, a volte pure umiliate e costrette ad adeguarsi al marciume. Così, credetemi, non c'è più futuro per nessuno. Tempo un 'altra generazione e saremo rimpiazzati,da chi non c'è nemmeno bisogno di ricordarvelo.

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    1. Hai fatto una buona disamina della realtà. La redpill non è però nè per colpevolizzare nè per assolvere; è per analizzare la realtá e capire perché è cambiata fino a divenire come è ora. Ti aiuta a capire come funziona il mercato sessuale oggi e chi guadagna o perde; ti dice come competere sul mercato, cioè come funzionano le dinamiche uomo/donna. Sei tu però a decidere come usarla, ossia cosa fare avendo capito la realtà che ti circonda. La redpill è un modo di trovare te stesso e determinare la tua vita con consapevolezza.
      Se leggi queste pagine hai giá fatto uno sforzo notevole di pensiero indipendente: ti invito a continuare a porti domande e cercare le risposte.
      Il primo livello di redpill è interiorizzarla per te stesso, il secondo è essere capace di parlarne in pubblico in maniera adeguata. Le tue reazioni a quello che vedi sono più che normali; riconosci la tua visione da "uomo del sud" comune a tutti gli "uomini occidentali", perchè questa nuova realtá è transnazionale e transculturale. E preparati a nuove realtá perchè l'unica cosa permanente è il cambiamento. Forza!!!

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    2. Ciao gus, ti ringrazio vivamente per questa risposta che mi allieta e non poco. La mia realtà è un bel mix tra città e provincia, vivo infatti in un capoluogo di un isola che più del sud definirei dell'ovest, vi lascio intendere quale senza altri riferimenti specifici in quanto preferisco l'anonimato. Quando commenterò, e credo che ogni tanto interverrò, per comodità mi firmerò Gigi (come Gigi Riva, per intenderci). L'unico consiglio che mi sento di dare ai tanti di voi con buone intenzioni che credono nell'amore e nella famiglia, è quello di cercare ad est, possibilmente una slava ortodossa e credente, preferibilmente della Russia dell'interno. C'è una gran selezione, sono bellissime, in gran parte umili e brave, acqua e sapone come le intendiamo noi, niente tatuaggi sulle tette e molto senso della famiglia e voglia di amare il proprio uomo. Le donne italiane e della mia città le ho conosciute a fondo, ne ho frequentate parecchie ed i numeri non sono dalla loro parte. Quando hai avuto come me la fortuna di avere a che fare con un buon numero di donne e tranne qualche lieve infatuazione più per un paio di coscie od un bel culo, che per il resto (che è decisamente più importante, intendo ovviamente bontà d 'animo e carattere) puoi dichiarare di non esserti mai innamorato, significa che la situazione è parecchio grave. Le femministe sottovalutano di parecchio il fatto che noi non possiamo accettare di portarle all' altare dopo che se le è sbattute chiunque. Può certamente essere piacevole farsi una storia, finirla a letto, ma per quanto mi riguarda è tutto destinato a finire molto presto, e sono sempre stato io a chiudere questo genere di storie(in alcuni rari casi subendo anche dei veri e propri stalking). Il nostro difetto è che non ci rassegniamo a trovare delle donne all'altezza di quelle sante delle nostre madri e delle nostre nonne, ed è quasi matematicamente impossibile di questi tempi. Le alternative sono due, divertirsi e non pensarci, oppure andare verso Est

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    3. @Anonimo23 novembre 2019 10:21

      Esiste anche una terza alternativa (secondo me la migliore, poi ognuno può chiaramente pensarla come vuole): fregarsene delle donne, dedicarsi ai propri interessi/passioni, looksmaxare per sentirsi a posto con noi stessi e con la nostra coscienza: in sintesi, "andare per la propria strada".

      Basta zerbinismo, basta idolatrare l'altro sesso manco fosse una creatura mitologica e soprattutto basta pensare a questo "amore vero", concetto tanto concreto quanto i cammelli volanti o la terra piatta :D

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    4. Marco, hai ragione . Esiste anche questa opzione ma pensaci bene, stiamo contribuendo con questa terza opzione alla nostra definitiva distruzione. L'Italia non avrebbe futuro in questo modo, ed io che sono pervaso da amore per la nazione, cerco di oppormi. Sono le ultime resistenze? Può darsi. Dopodiché sarà sharia nel migliore dei casi, nel peggiore prevedo una guerra in cui figli di papà viziati effeminati ed femministi se la dovranno vedere con i Muslims che per decenni hanno favorito e sostenuto negli ingressi clandestini. Non è difficile da prevedere, questi continuano ad arrivare, quelli che già ci sono fanno figli, le italiane sono o a tatuarsi le tette o a rifarsele mentre gli uomini ci sbavano dietro. Mettiamola così, il futuro non è roseo ed io questa opzione vorrei escluderla per amor patrio. Salvare o tentare di salvare il salvabile prima della fine è un obbiettivo che tutti noi dovremo porci. Gigi

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    5. Mi sembra che nessuno di voi abbia ben compreso l'intervento dell'anonimo sopra. Non credo ci sia bisogno di cercare le brave ragazze in Russia. Ce n'è ancora anche in Italia, ma vengono derise e disprezzate. La colpa dell'andazzo generale non si può dare solo alle femministe. Uno è responsabile delle sue scelte. A quali donne dà le sue attenzioni? Con quale criterio le sceglie? (Se le sceglie ...) E se sceglie male è giusto che ne paghi le conseguenze.

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    6. In Italia sono pochissime, ripeto, sono i numeri a parlare. Le Italiane hanno in ogni caso la tendenza a rompere le palle, anche quelle "brave" guardano programmi idioti alla TV, forse hai più speranze di trovarne qualcuna decente in provincia, nelle città o nelle grandi città hanno troppe distrazioni, per forza di cose la finiscono a sputtanarsi. Sono chiaramente influenzate da tutto ciò che le circonda, quasi impossibile sceglierne una e non rimanerne, col tempo, delusi. Nelle Italiane ho riscontrato anche una certa tendenza alla provocazione dell'uomo, in alcune più accentuata, in altre meno. Mi sono permesso di darvi questo consiglio perché ci sono zone del mondo in cui ancora sopravvive un minimo di rispetto della donna per l'uomo, se poi a voi sta bene una tutta tatuata, che pensa solo allo shopping ed ad Instagram, più o meno istruita non fa differenza, che prima di voi se la sono passata cani e porci che poi vi ridono pure in faccia e voi ne andate perfino fieri, no problem. Anche queste sono scelte, fate pure. Non si può però pretendere che in questa maniera l 'italia abbia un futuro e le generazioni che verranno abbiano una educazione. Ci si accoppia ne più ne meno come le bestie dei documentari che potete trovare su discovery Channel, Ed il vero guaio è che sono proprio le donne a far saltare il banco, sono loro le cacciatrici e gli uomini povere prede. La prole è nel migliore dei casi allattata ed abbandonata al mondo che è una merda, cresceranno piccole zoccole e piccoli finti tronisti mezzo effeminati. Parole come rispetto, educazione, umiltà, non le trovate più nei vocabolari di nessuno,ma non ci rendiamo più conto di questo. Io personalmente sono molto più preoccupato del declino morale italiano che di tutto il resto, perfino i problemi economici sono concatenati. Penso ai tanti padri separati che vivono in auto ed alle mogli che dilapidano patrimoni. Se poi volete proprio sapere che penso, per me questo declino deriva tutto dal fatto che l'Italia abbia perso la fede. Eravamo una grande nazione cristiana, culla del cristianesimo e riferimento per le altre nazioni, guardate cosa siamo diventati e cosa stiamo commentando. Le future madri e spose (che a sto punto mi auguro rimangano zitelle e vengano rimpiazzate da straniere) che fanno le zoccole in tutte le salse e la danno con le stesse tempistiche con cui io vado apro il frigo e mi bevo un bicchiere d'acqua... E gli uomini? Piccoli tronisti viziati ignoranti ed in gran parte effeminati, senza un briciolo di amor proprio, molto spesso drogati. Questa è la triste realtà, saluti. Gigi

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    7. Senza offesa, mi sembrano ragionamenti della serie: "Don Chisciotte contro i mulini a vento".
      O della serie: "Fermate il mondo che voglio scendere".

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    8. Ho compreso l'intervento dell'anonimo, non c'è bisogno di andare per forza nei paesi dell'Est a cercare qualche ortodossa ultraconservatrice, le brave ragazze esistono pure in Italia, ma chi sono e soprattutto quante?

      Io alcune di queste "brave" ragazze le ho conosciute, frequentate, a volte anche amate. Non sono persone mentalmente sane e felici, è gente frustrata, piena di contraddizioni, di interrogativi a cui non trovano risposta. Eternamente combattute tra ciò che vorrebbero essere, e ciò che la famiglia impone loro di essere. Che vivono tra i mille sensi di colpa che la famiglia e l'ambiente circostante ha imposto loro fin da bambine. Più che il loro fidanzato, devi essere il loro psicologo.
      E non sono nemmeno tantissime, visto che ormai si tratta di mosche bianche anche qui al Sud. A volte sento dire che le ragazze del Sud sono di mentalità chiusa, bigotte, che temono il giudizio delle amiche, ecc....ma neanche per sogno. Le ragazze del Sud oggi sono libertine non meno delle milanesi o delle romane. Se trovano qualcuno di loro interesse, gliela mollano immediatamente e senza farsi troppi problemi.

      This...un ristrettissimo numero di ragazze con la mente piena di spazzatura, a cui fa da contraltare un ampissimo numero di ragazze felici e belle da frequentare....ma solo fino a quando dura. Fino a quando non trovano una liana più solida a cui aggrapparsi.
      O da non frequentare proprio, perchè se sono in fase cazzosello la cosa si esaurisce dopo 1-2 incontri.

      E in questo desolante panorama che offre il nostro Bel Paese, l'idea di volare via e cercare la propria compagna di vita a Est non è così bislacca.
      Il problema per quanto mi riguarda è reinventarsi una vita in un nuovo paese. A 20-25 anni è facile, a 35-40, con un lavoro e una casa, meno.

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    9. Caro Dave, è qui Gigi che scrive. La penso esattamente come te, sembra che mi togli le parole di bocca. La cosa davvero incomprensibile è come molti uomini accettino questa situazione di donne come dici te in pieno cazzosello oppure anche che vi hanno partecipato al cazzosello. Dammi un solo buon motivo per sposarti una di queste,io non ne trovo. Mi è capitato spesso poi di frequentare donne che davano delle zoccole ad altre donne, non considerando il proprio di passato da zoccole. La differenza cosa la fanno, i numeri o le azioni? Capita spesso di beccarne qualcuna che si è portata a letto 7 uomini e da della troia a quella che lo ha fatto con 100,mentre per noi uomini, sostanzialmente non esistono queste sfumature, sono più o meno due zoccole entrambi. Le italiane,tra di loro, sono terribili, sono pronte a farsi le scarpe a vicenda sempre e comunque, ma la colpa è anche nostra che abbiamo permesso tutto questo. Che ce ne facciamo di tutte queste donne "libere" che se un giorno saranno madri, saranno delle pessime madri? Pure ad Est ci sono problemi, pure ad Est ci sono parecchie zoccole, ma la brava ragazza dell'est è imbattibile. Non nego che ci voglia una bella botta di culo pure lì per trovarla, ma la combinazione brava ragazza che non rompe le palle, carina e gentile, credetemi che li è davvero possibile.

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  14. Stasera su Rai Femminista (meglio nota come Rai 3) segnalo 2 programmi:

    1) il film "La vita possibile": "Anna abbandona l'abitazione romana per scappare dalle violenze del marito" Donna buona- uomo cattivo.Scopo: stimolare l'odio nei confronti degli uomini.

    2) subito dopo "Disonora il padre" ."Il racconto di una rivoluzione tutta femminile. La storia di donne coraggiose..." PRRRRRRRRRRRRRRRRRR.......


    Sapete cosa fare...

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    1. Cavaliere Oscuro22 novembre 2019 22:34

      Oggi, peggio ancora c'era una nota giornalista di sinistra ospite su Geo, che presentando un suo libro sulle donne, diceva che gli uomini nei posti di potere dovrebbero farsi da parte per favorire le donne, e rivolta alla conduttrice che la ospitava esaltava la figura del marito di questa, che sta a casa ad occuparsi delle faccende domestiche perché lei ha fatto carriera.
      Ormai hanno superato tutti i limiti, dall'uomo zerbino stiamo passando all'uomo carta igenica, sono pazze da internare.
      E sono le stesse che esaltano l'invasione selvaggia da parte degli afroislamici come "arricchimento culturale", salvo poi lamentarsi delle molestie subite dalle donne, naturalmente usando l'uomo europeo come capro espiatorio.

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    2. Segnalo altre 2 trasmissioni-spazzatura da boicottare, entrambe stasera su TV8 HD:


      1) "Lady Killer" "Chi sono queste donne spietate? E perchè arrivano ad uccidere?" Giustificazione ed esaltazione della violenza femminile(se la vittima è un uomo)


      2) "Donne detective" "Le storie VERE (s, come no...ahahahahahha, forse un pochino romanzate...) di donne che sono riuscite a risolvere alcuni dei casi di cronaca nera piu' spaventosi..." DONNE detective (gli uomini detective molto piu' numerosi non vengono presi in considerazione).Ancora una volta si ripropone la dinamica uomo cattivo/donna buona che lo sconfigge...


      Buon boicottaggio!

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    3. Mentre l'eroe uomo per dimostrare il suo valore sconfigge un altro uomo, qui si vede appieno la narrazione femminista, dove viene sconfitto il "nemico delle donne"

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    4. @Cavaliere oscuro
      Sono poi le stesse donne che vogliono avere di fianco la figura di uomo come UOMO VERO. Cioè, cosè un "Uomo Vero"?
      Un uomo che si definisce tale è quello che "non deve chiedere mai", il bello e impossibile, un soggetto che è determinato, forte, coraggioso e anche un pò stronzo e un maledetto. Rozzo ma efficace nei metodi, che non si risparmia, pronto a usare la forza quando la situazione lo richiede.
      Poi però lo elogiano quando fa lo Zerbino?? Quando si snatura sè stesso inginocchiandosi necessariamente ad ogni capriccio femminile? Questo fa capire quanto per una donna non esista l'uomo perfetto, o che non hanno realmente chiaro quello che è un UOMO.
      Ma gli uomini in stile "Harmony" non esistono, sono quelli che ci faresti una scopata e basta, perchè sono letteralmente degli zerbini senza spina dorsale e senza opinioni (uno che ti dà sempre ragione, come lo definiresti, donna?).
      Le femministe sono le prime fra tutte a sciogliersi come neve al sole quando trovano l'uomo che le tengono testa. Vale proprio il discorso "Chi disprezza, compra". Una femminista è una donna semplicemente INFELICE del suo stato sentimentale, ha una rogna in corpo perchè non ha incontrato ancora l'uomo bastardo che la fa soffrire di indifferenza.

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    5. Cavaliere Oscuro29 novembre 2019 22:01

      Indifferenza, è la parola magica, è quello che bisogna usare con le femministe, e con tutte quelle che si credono superiori.
      Se usata con un uomo, magari perchè ti sta sulle palle, ti fai un nemico di sicuro, ma probabilmente con una donna ottieni l'effetto di annichilire il suo ego.
      Certi meccanismi credo che non siano ancora stati compresi da molti uomini, anche da quelli tutt'altro che stupidi.
      Un giorno, una persona colta, e con qualche anno più di me,
      si lamentava di non ricevere risposte dalle donne, gli spiegai che il motivo era perchè se non sei bello e ricco per loro non vali un c...o, spiegazione brutale, ma neccessaria.
      Tempo fa un mio amico, uomo che ha girato il mondo, colto e raffinato, mi disse che con le donne bisogna essere poetici per conquistarle, io citando la frase infelice di un ex ministro, che disse che con la cultura non si mangia, dico che di sicuro con la cultura non si tromba.
      Del resto non c'è da stupirsi, in un paese dove un libro che parla di corna, scritto da una tronista di Maria de Filippi, è stato record di vendite per due anni.

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    6. @cavaliere oscuro

      E di che ti stupisci? Secondo te quel libro chi se lo è andato a leggere? Io non leggo, ma se devo mi prendo un romanzo, non certo la biografia di una persona che personalmente non aggiunge niente alla mia cultura. Cioè, se voglio una lettura comica, ci sta anche. Ora, con tutte quelle copie ci mancherebbe che ne facessero un film. Comunque sicuramente tutte queste copie saranno in mano a donne, femministe e non, cui tanto piace divorare le cose personali di altre donne per poterle giudicare con epiteti più o meno infelici paragonando sè stesse a divinità cattoliche. Poi a conferma di quello che dici, le donne sono spaventate dalla vera "Intelligenza" maschile quando si manifesta. A quel punto meglio il un Chad analfabeta da 8 che possono "controllare" (o usare anche come beta provider) come meglio gli pare. Già solo oggi ne ho visti 2 di questi (ma erano Chad con solo MS). E queste 2 ragazze vestite quasi come se da lì a poche ore dovessero andare a fare il "turno di notte" di pattugliamento strade cittadine.
      Potrei dire che li invidio tutto sommato. Almeno oggi "loro" sanno come concludere la serata.

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    7. Cavaliere Oscuro1 dicembre 2019 22:48

      Tutto sommato, si sono da invidiare, almeno scopano belle gnocche.
      Male che vada poi, se rompono troppo, e non le hanno sposate, possono dargli un calcio nel culo, e domani trovarne un'altra.
      Oltretutto, se vivi in certe parti d'italia, dove gira molta grana, e più o meno tutti hanno la casa nuova, la macchina nuova, e il papi è una cassa continua, la preteziosità femminile arriva alle stelle, un normale da 6 come me fa una vita di merda,
      e in compenso quelli da 7-8 hanno l'imbarazzo della scelta.

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    8. @cavaliere oscuro

      eh, del resto, un 7-8 che ti offre da bere che fai? Lo sfanculizzi? Al massimo partono da profumiere e poi si vede..

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  15. @Cavaliere oscuro

    E' difficile trovare una femminista che sia una bella gnocca; nella mia esperienza ho semmai sempre incontrato donne brutte e con problemi psicologici le quali sostenevano l'ideale della rivincita femminile "perché così avrebbero avuto successo (con gli uomini o nel lavoro) come le altre donne più belle (nella maggior parte dei casi) o più intelligenti di loro". Insomma, da quello che ho visto, il femminismo è più che altro il movimento delle "rosicone" e la soluzione della loro ideologia è di non essere criticate di darla a destra e a manca (chiamando questo "indipendenza") al fine di diventare più appetibili e considerate (vero, ma si ottiene ad un prezzo molto alto sia per l'individuo sia per la società e le conseguenze si vedono solo a posteriori).

    Per quanto riguarda il profilo desiderato dalle donna, non puoi farci un'analisi razionale sopra, perché una donna non ragiona in maniera razionale come un uomo (la redpill è il miglior framework che ti spiega su cosa è basato l'approccio relazionale eterosessuale), tuttavia la prima parte del famoso testo di "teorema" di Ferradini si è sempre dimostrata molto efficace... altro che zerbinaggio... occorre imparare a dire NO a manetta!!!

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    1. Mi fa venire in mente il discorso delle donne al potere e delle quote rosa.
      Per quanto possa essere giusto, queste poi cosa si aspettano dagli uomini loro sottoposti?

      Ricordo una volta un sondaggio fatto alle donne che chiedeva loro se preferivano avere un dirigente Uomo o Donna. Queste ovviamente optavano per il dirigente UOMO, perchè era molto più facile per loro interagire e avere un rapporto di lavoro più equilibrato visto che la tendenza è che un Uomo è più accondiscendente verso le donne quando hanno bisogno di aiuto, mentre un dirigente DONNA è molto più "competitivo" e comunque meno incline (anche solo per conoscenza stessa della natura femminile) a fare piaceri o accondiscendere alcune richieste.

      Ora, sappiamo che le donne imprenditrici o donne in carriera (politica o meno) hanno questa indole di "ostilità" verso i sottoposti, e se uomini ci sta anche l'eventuale umiliazione degli stessi. Il problema però è che se a capo di tutte le istituzioni ci fossero solo donne, queste come potrebbero mai avere un rapporto con un uomo che non è loro pari livello carrieristico? Se non hanno la tendenza a conoscere/fidanzarsi/sposarsi con chi non è un parigrado, ma non esistono degli uomini di grado superiore perchè tali posti sono presi solo da altre donne (caso limite utopistico), si dovrebbero umiliare da sole zerbinando dei semplici operai uomini?
      Le quote rosa, o il concetto di dirigenzialismo femminile è contronatura per le stesse donne, che cercano sempre in qualche modo l'uomo che sta "al comando", l'uomo "leader", l'uomo che le "scarrozza" in macchina.
      E infatti gli uomnini tendono ad evitare questo genere di donna, perchè non fa parte della natura maschile "farsi comandare" da una femmina (tranne per le formiche e le api, ma forse lì la femmina è una e si zerbinano come pazzi). Gli uomini hanno per natura l'imprinting del comando e della gestione, della sopravvivenza, fino ad usare la forza bruta per imporsi sugli altri. Gli togli quello e poi una donna cosa spera di trovarci in un uomo, se non proprio quelle caratteristiche sopra elencate, ma che ha stroncato contronatura solo per una questione riscatto sociale (e senza senso aggiungerei)?

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    2. Cavaliere Oscuro29 novembre 2019 00:10

      Rispondo a Anonimo delle 09:19
      Hai ragione, di solito le femministe sono dei cessi, ma sono convinto che molte gnocche siano femministe a loro insaputa,
      perchè hanno metabolizzato anni di propaganda vomitata dai mezzi d'informazione.Sono convinto che una donna non ragioni in maniera razionale come un uomo, anzi sono convinto che più diventa colta e complicata, e più si comporta in maniera irrazionale.
      Ho conosciuto una intellettuale, bella fica, e mi ha lasciato solo
      l'amaro in bocca con un comportamento che non sono mai riuscito a spiegarmi ne a trovarne una ragione logica.
      Conosco da sempre la canzone "teorema", è una lezione di vita.
      Io vado oltre il NO a manetta, ormai una stronza dall'ego smisurato la riconosco dalla mimica facciale ancor prima che apra la bocca, e semplicemente non la prendo minimamente in considerazione, per me è come un fantasma.

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    3. Rispondo a @Cavaliere Oscuro
      La cosa più interessante è che spesso le donne cercano un uomo "intelligente" (e non la classica bestia affamata di sesso, o un uomo comunque non di cultura, ma fa niente nel caso sia un belloccio da 8, su questi l'eccezione è innegabile), ma forse le donne scambiano l'uomo "intelligente" per l'uomo che appunto le dà ragione e non l'uomo "intelligente" che ha ragione e le zittisce ad ogni cazzata che sparano.
      Poi porta pazienza, le donne già hanno i loro mille pensieri per la testa, aggiungi che diventando colte si aggiungono ulteriori pensieri e la frittata è fatta.
      Non è un caso che è l'uomo quello con meno pensieri ed un cervello più "vuoto" che quando lo riempie diventa anche un vero "Signore".
      Nel regno animale (salvo quello degli insetti), tale regola maschio domina femmina non viene mai sovvertita o soverchiata. Sono ruoli di specie, e si armonizzano a vicenda. Qua invece si sta rompendo l'armonia che ha dominato per millenni nell'esistenza della specie umana. I risultati sono ben visibili ad oggi.
      E' cominciato quando? Dando il voto alle donne?
      Sappiamo che soddisfare una donna è impossibile, e dopo il voto hanno chiesto sempre più diritti per essere considerate alla pari dell'uomo, senza però adempiere ai propri doveri. Ad oggi una delle ultime battaglie vinte dalle donne è avere una legge sul Femminicidio (perchè omicidio non è la stessa cosa?) che aggrava ancora di più la pena rispetto all'omicidio (fermo restando che sono contrario ad ogni forma di violenza o omicidio, di qualunque natura sia).
      Ora, se uccidiamo una donna, ergastolo col 41bis, se uccidiamo un uomo 15 anni con gli sconti di pena, perchè è un uomo. Se una donna uccide una donna è femminicidio? o si applica solo agli uomini?
      Questo femminismo estremista sta creando perfino distinzioni sessiste sui reati. Con la conseguenza del fatto che ad essere discriminati siamo noi uomini.
      E questo getta ancora più fango verso gli uomini stessi, considerati banalmente tutti dei violenti. Aggiungici che sei un 4, con questa colorita descrizione, sei al pari di essere considerato un serial killer solo dalla faccia..

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    4. Vi posto un articolo che è molto in tema con questo thread

      http://tuttoquellochegliuomininondicono.blogspot.com/2015/11/cosa-vogliono-le-donne.html

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  16. C'è moltissima misoginia in questi ambienti. Ma la misoginia di persè non è nè un male nè un bene. Uno può amare o odiare chi gli pare (io odio il mio vicino ad esempio). Il punto è riuscire a capire che non c'è nessuno da odiare. Le donne fanno i propri interessi e gli uomini pure. Non esiste generosità quando si tratta di accoppiarsi. Per cui tutte queste diatribe mi paiono inutili

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  17. Se hai capito la redpill allora - per similitudine - puoi anche capire che se la vita è una "partita a poker", quello che "crea dibattito" (non misoginia) è che metá dei giocatori sta giocando con le carte truccate, ossia il gioco non è equo. Quindi, parlare di nuove regole per equilibrare il gioco NON è inutile, anzi è necessario, altrimenti nessuno più prenderà parte al gioco, con tutto quelle che ne consegue.

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  18. Parliamo un po' del fenomeno sugardaddy (ormai interi siti dedicati al matching tra babygirl e ominicchi coi soldi in disavanzo) e del perchè non esista l'omologa femminile sugarmommy (le 4/5 eccezioni del notorio mondo jet-set rinforzano appunto la regola).

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