23/11/19

La Parola ai Lettori: Il giorno in cui tutto divenne bello

 

Racconto di fantasia: Il giorno in cui tutto divenne bello


Ciao, mi chiamo Mario Rossi, ho vent’anni, vivo con i miei, frequento l’università e sono brutto, un 4 direi, sono un dinaro-mediterraneo con gli occhi cadenti, un naso aquilino e storto. Ora che mi sono presentato vi racconterò la mia singolare avventura, partendo però con un giorno in anticipo.

Suona la sveglia e allungo una mano per spegnerla, devo alzarmi per andare in facoltà, il che significa lavarmi, vestirmi, farmi la barba e naturalmente fare colazione. Ogni mattina sono costretto a guardarmi allo specchio e sospiro, la natura non è stata affatto generosa con me, ma in fondo cosa posso farci? L’importante è essere belli dentro e anche se sono ancora vergine resto fermamente convinto che lì in giro da qualche parte ci sia la mia anima gemella, dopotutto caratterialmente sono un tipo tranquillo e altruista, qualità che la gente apprezza. Sono piuttosto introverso, ma questo è perché sono stato un po' bullizzato al liceo per via del mio aspetto, le ragazze sanno essere spietate con un brutto, ma in fondo sono convinto che le cose in futuro cambieranno.

Quando raggiungo la cucina trovo mia madre, mio padre è già uscito per andare lavoro, quindi la saluto e facciamo colazione insieme in silenzio come ogni mattina, in effetti non saprei bene neanche cosa dirle, non ho mai avuto molto dialogo con i miei genitori. A volte ho l’impressione come se il mio aspetto li imbarazzasse, sono entrambi normaloidi da 6, ma insomma..se a volte è scappato loro qualche commento cosa volete che sia? In fondo sono i miei genitori, mi tratterebbero e mi vorrebbero bene in qualsiasi caso e con qualsiasi aspetto.

Una volta che mi sono lavato e vestito esco di casa e scendo le scale del mio palazzo per raggiungere la fermata degli autobus. Ogni volta che scendo spero di incontrare Chiara, una mia coetanea che vive nel mio stesso condominio anche se aspetta un autobus diverso. Spesso la becco sulle scale o in ascensore, sorridendole e salutandola cordialmente, anche se tutto ciò che ho sempre ricevuto è un “ciao” molto distratto, non mi guarda mai in faccia, però chissà, magari prima o poi riuscirò a parlarci. Questa mattina sono fortunato, eccola lì alla fermata, adesso mi avvicino e la saluto, anche se come al solito più di un “ciao” distratto non ricevo, sarà per la prossima volta.

Salgo sull’autobus, l’estate si sta avvicinando e le ragazze iniziano già a mostrare la loro mercanzia, top scollati, pantaloncini e quant’altro. Cavolo, una tra la folla che ha un fondoschiena formidabile, non riesco proprio a resistere alla tentazione di guardarla, ma..porca miseria se ne è accorta, mi lancia uno sguardo schifato e si sposta un po'. Colpa mia, devo aver dato l’impressione di essere un maniaco o una cosa del genere, non dovrei lanciare sguardi così languidi o le ragazze si spaventano. Poco male comunque, ormai sono quasi arrivato alla mia fermata, lì dove dovrebbe attendermi Fabiana, una mia amica sul 5, i nostri genitori sono amici e siamo praticamente cresciuti insieme. In fondo mi piace, ma lei non sembra mai essersi accorta di me e qualche volta in cui ho provato a propormi mi ha detto che preferirebbe non rovinare la nostra amicizia, dopotutto ci conosciamo da un sacco di tempo. Pur con qualche dubbio sono sempre stato costretto a darle ragione e anche se lei mi contatta solo per parlare di ragazzi carini che non la pensano, o per confidarmi i suoi problemi interiori..io la lascio fare, sono convinto che sia questo quello che fanno gli amici.

Scendo dall’autobus, ecco Fabiana, mi avvicino e inizio a parlare con lei mentre ci incamminiamo per raggiungere la facoltà. Le solite cose, parla lei per quasi tutto il tragitto, ma io ascolto con piacere, le do qualche consiglio fino a quando non siamo arrivati a destinazione. Giunti lì ci separiamo, quando fa lezione sta sempre insieme ad un suo gruppo di amiche e probabilmente non vogliono un maschio tra loro, dopotutto di cosa volete che chiacchierino le donne? Argomenti che sicuramente non mi riguardano, sciocchezze da ragazze. Vado a lezione e cavolo, l’aula è davvero piena, ci sono molte ragazze carine e la prof non è affatto male, anzi, diciamo pure che è il sogno erotico di tutti, a volte scherzo con qualche altro ragazzo, fantasticando questo o quell’altro, tutto quello che vorremmo fare con lei, ma immagino che questo lo sognino un po' tutti. Vengo a sapere che nel pomeriggio la prof riceve, quasi quasi vado a farmi un giro con la scusa di alcune domande, almeno ci scambio due parole.

Le lezioni terminano e vado al bar per prendermi qualcosa con due amici che hanno più o meno il mio aspetto, forse però sono dei 5, io credo di essere il più sfortunato tra loro visto che non ho mai avuto una ragazza. Claudio è stato fidanzato fino ad un annetto fa con una nostra coetanea un po' in carne, ma alla fine un casino tira l’altro e si sono lasciati, adesso è single da allora. Ad ogni modo mangiamo, ci facciamo due chiacchiere, due risate e poi due passi. Incontro Fabiana nei corridoi e la saluto con un sorriso, ma lei è con le sue amiche, mi fa giusto un cenno veloce con il capo e poi passa oltre mentre le sue amiche guardandomi ridacchiano per qualcosa, dev’essere davvero molto impegnata.

Ad ogni modo mi separo dai miei amici, devono andare a parlare con la prof, quindi raggiungo l’aula in questione e aspetto semplicemente il mio turno. Quando entro non riesco a non ammirarla, davvero una bella donna, salutandola con fare cordiale mentre lei sembra davvero molto fredda e distaccata. In fondo è una professoressa dell’università, ovvio che si comporti così, davvero molto professionale. Risponde alle mie domande dicendomi che dobbiamo essere rapidi perché ha molto da fare, quindi resto lì pochi minuti e quando non so più cosa chiederle me ne vado. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio, però dai, cosa pretendo? Lei è un’insegnante e so che è anche sposata con un figlio piccolo, cosa speravo che accadesse?

Al pomeriggio un altro paio di lezioni e poi finalmente ho finito, saluto i miei amici, mi chiedono se voglio uscire con loro visto che è venerdì, però a me non va. Il solito panino al pub o al massimo un cinema, sinceramente mi sono un po' rotto di fare sempre la stessa cosa, quasi quasi me ne sto a casa e buonanotte. Riprendo l’autobus, a casa adesso c’è anche mio padre e..niente, lo saluto come al solito, lui ricambia e basta così, come vi ho detto non c’è molto dialogo tra noi, quindi trascorro qualche ora alla console per tentare di salire di rank al mio videogioco preferito e poi si va a cena. A tavola mia madre mi chiede se esco ed io le dico di no, sono entrambi contrariati visto che ormai mi capita spesso di restare a casa il fine-settimana, si sentono un po' imbarazzati visto che zio e zia si lamentano sempre con loro dicendogli che mio cugino non sta mai a casa, ma hey, lui è un 7 ed ha un esercito di amici e amiche, almeno un pochino mi sembra naturale.

Mi sento un po' frustrato, quindi per distrarmi mi metto al computer e mi guardo un film in streaming al termine del quale vado a cercarmi su wikipedia notizie sul cast e varie curiosità o retroscena. Accedo a facebook e vedo zero messaggi e una notifica, la apro e sono stato taggato da uno dei miei amici in un video gameplay sul nostro gioco preferito, quindi do un’occhiata e scorro un po' la home per perdere tempo. Dopo un po' la mente mi torna alla ragazza che ho incontrato sull’autobus, a Chiara che becco spesso alla fermata, quindi vado su un sito porno e mi sfogo, così poi dormo anche meglio. La mia giornata è terminata, ho messo il volume al minimo per non farmi sentire, mi sono sfogato e ora mi sento molto più tranquillo, posso finalmente andare a dormire e fortunatamente domani niente università, si dorme fino a tardi, evviva.

Suona la sveglia..accidenti, devo averla impostata per sbaglio, chissà. Ad ogni modo mi sono fatto otto ore di sonno piene e non mi sento stanco, quindi decido di alzarmi lo stesso e raggiungo il bagno per guardarmi allo specchio. Sgrano gli occhi..chi cazzo è quello? Folti capelli scuri, occhi azzurro cielo, alto 1,87 circa, una mascella scolpita ed un fisico da urlo, un 8 pieno. Sono incredulo e ci metto un po' per realizzare che quello in bagno sono io fino a quando sento la voce di mia madre fuori dal bagno che mi chiede se va tutto bene. Non so che fare, cerco di essere tranquillo, probabilmente a mia madre verrà un colpo, ma decido comunque di aprire la porta e chiedere aiuto, si renderà conto da sola di avere un estraneo in casa.

Raggiungo la cucina in fretta e la trovo lì, mi accoglie con un sorriso a trentadue denti e mi chiede se ho dormito bene, tutto questo come se nulla fosse, cosa sta succedendo? Provo a comportarmi normalmente e mangio, ma lei continua a farmi domande, mi chiede se sto bene, mi dice che le sembro un po' strano e poi dice anche di sbrigarmi perché devo andare all’università. Università? Non è sabato? No, mi dice che è venerdì e devo essermi confuso..cosa sta succedendo? In preda ai dubbi e alle domande decido di lavarmi e di vestirmi, mia madre mi accompagna alla porta e scendo di casa per andare a prendere l’autobus. Giunto alla fermata incontro Chiara e per la prima volta mi sorride, mi chiede come va e con sguardo malizioso mi dice che l’altra notte si è divertita davvero un sacco, a quanto pare si aspettava un mio messaggio, ma sa che sono tanto occupato con lo studio e non mi vuole rompere le scatole. Rispondo come posso e alla fine ci salutiamo, dopotutto devo prendere il mio autobus.

Una volta dentro ci sono le stesse persone di ieri..cioè oggi, le stesse ragazze e anche quella che ho già incontrato con il fondoschiena da urlo. Ancora una volta la osservo e lei non solo mi sorride, ma si volta anche un po' come se volesse farsi guardare, un gioco di sguardi che dura fino a quando giungiamo alla mia fermata, lì dove scendo e..mi ritrovo di fronte Fabiana. Mi sorride e mi abbraccia dandomi un bacio sulla guancia, porca miseria, non era mai stata così affettuosa con me, cosa succede? Stranamente non mi dice nulla sui ragazzi che le piacciono, anzi mi lascia parlare e sembra terribilmente interessata a tutto ciò che dico. Quando arriviamo all’università le sue amiche si avvicinano e cercano di darmi a parlare, tutte scherzano e mi sorridono, ma ci pensa Fabiana a spingerle via dicendo che io sono impegnato e devo andare a lezione.

Entro in aula, noto su di me diversi sguardi femminili, alcune sono lì con il fidanzato e mi lanciano un sorriso quando i loro ragazzi non guardano. I miei amici? A quanto pare sono diventati molti, quando mi siedo un sacco di ragazzi e ragazze si accomodano vicino a me e cercano di darmi a parlare mentre i miei vecchi amici sono seduti in prima fila e sembrano non conoscermi nemmeno. Quando si fa l’ora di pranzo vado a mangiare al bar, ma questa volta tutti quei miei nuovi amici vengono con me, uniamo un paio di tavoli e prendiamo diverse sedie. All’improvviso compare Fabiana, saluta velocemente le sue amiche e si separa da loro per raggiungermi, prendere una sedia e accomodarsi il più vicina possibile a me. Certo, deve “lottare” con gli sguardi di altre ragazze che non tollerano la sua presenza, ma lei è mia amica in fondo, gli altri neanche li conosco.

Mi accorgo che ormai si è fatta l’ora in cui la professoressa riceve, quindi saluto tutti e mi allontano. Nei corridoi mi rendo conto che il mio cellulare, che fino a ieri è sempre stato silenzioso, ha iniziato a vibrare spesso, quindi lo prendo e mi ritrovo whatsapp pieno di notifiche di gente che praticamente non conosco, tra cui moltissime ragazze, ma..adesso non ho neanche il tempo di rispondere, devo raggiungere la prof. Faccio la fila e mi sembra di notare altri sguardi, ma non ho modo di dar retta a tutti, quindi incontro la professoressa e questa volta la situazione è completamente diversa. Mi sorride, non sembra avere fretta, risponde a tutto dilungandosi e anzi mi chiede se mi va di vederci qualche volta dopo l’università per prenderci un caffè, così a suo dire mi spiegherà altro. Accetto e mi da il numero di cellulare, quindi lo memorizzo sul mio ed esco.

Mentre mi avvio all’uscita vengo fermato da qualcuno dei ragazzi di prima e mi chiede di uscire con loro..a quel punto perché no? Mi sento insolitamente allegro, sorrido e scherzo anch’io, mi fermo un paio di ore in più e alla fine decido di tornare a casa per prepararmi. Prendo l’autobus e torno per cenare con i miei, anche mio padre è sorridente, mi chiede della mia giornata, scherzano sul fatto che anche oggi sono tornato quasi solo per cenare visto che a quanto pare sono sicuri che uscirò di lì a breve. Hanno stranamente ragione, sembra che mi conoscano molto più di prima, ma non ho il tempo per parlare troppo con loro, devo prepararmi.

Mentre mi vesto accendo il computer per dare un’occhiata veloce a Facebook e quando accedo mi ritrovo praticamente intasato dai messaggi e dalle notifiche. Perdo un po' di tempo, delle sconosciute carine mi hanno contattato, molti altri sono amici, amiche, chi mi tagga in foto, chi mi tagga in qualche evento, quasi non riesco a raccapezzarmici e alla fine decido di dare un’occhiata più approfondita il giorno dopo, tra poco devo scendere. La console la ignoro completamente, ho i minuti quasi contati e alla fine esco con i ragazzi e le ragazze dell’università. Mi sento felice, trascorro una serata incredibile, ho diverse opportunità per fare sesso, ricevo diversi messaggi e proposte più o meno esplicite, ma..sono troppo nervoso, ho bisogno di almeno qualche altro giorno per adattarmi alla nuova situazione, quindi mi limito ad un bacio, un po' di petting con un’amica e stop, quando avrò metabolizzato il tutto inizierò a divertirmi, magari stesso domani, dopotutto sarà sabato

Torno a casa, saranno le quattro di notte e porca miseria sono distrutto, saluto mia madre che a quanto pare non riusciva a dormire bene perché non ero ancora rientrato, quindi mi spoglio e vado a mettermi a letto. Ho di nuovo un sacco di messaggi sia su whatsapp che su facebook , ma non ce la faccio, crollo dalla stanchezza, sicuro che domani sarà un’altra giornata meravigliosa ed ho solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda il perdere la verginità. Mi addormento pensando a tutte le persone che ho incontrato, a tutti i sorrisi, gli abbracci, tutte le amiche che in un modo o nell’altro sembravano cercare un contatto fisico, anche solo un semplice abbraccio, penso a tutte le foto da figo che ho sul mio profilo, mi sento praticamente un dio.

Apro gli occhi, ho dormito fino a tardi e questa volta la sveglia non ha suonato. Vado in bagno e quando accendo la luce sono di nuovo io, quei tratti sgraziati, il naso aquilino, gli occhi cadenti, tutto è tornato alla normalità. Vado in cucina, a quanto pare è tardi per fare colazione, c’è solo mia madre intenta a guardare la televisione, mi saluta rapidamente senza alcun sorriso e non dice altro. Non so cosa fare, torno in camera mia e prendo il cellulare per aprire whatsapp e facebook..nessun messaggio, nessuna notifica, i numeri che avevo salvato non ci sono più. Adesso so, so perché i miei sguardi non venivano ricambiati, so perché Chiara era fredda e la professoressa sempre di fretta, so perché la ragazza sull’autobus mi guardava schifata, so perché le amiche di Fabiana ridacchiavano e perché lei mi tiene sempre a distanza quando ci sono loro. So tutto, ora niente più giustificazioni, niente scuse, comincia una nuova giornata e niente sarà più come prima.

 -Mario Rossi-

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Hai anche tu una storia a tema redpill che vorresti raccontare? Contattami in privato.



102 commenti:

  1. Bella falsa storia. Ci sarebbe da scrivere un romanzo su queste premesse.

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  2. Ma perché vi fate del male così?È come se un poveraccio pensasse sempre alla vita che farebbe se fosse ricco, o se una donna delle di pulizie si immaginasse di essere un'attrice famosa ecc.
    Del tutto inutile e controproducente.
    Bisogna lottare con la dotazione che abbiamo (tra l'altro non c'è solo la bellezza ...).
    Sta redpill mi sa che è una "sola".

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    1. Non hai capito l'articolo. Te lo spiego io: decidono tutto loro. Non c'è niente per cui lottare. E poi non serve per farsi male, ma per riderci sopra e per prendere consapevolezza.

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    2. Perchè il mondo ti prende per il culo riempendoti di balle come la bellezza interiore, la bellezza soggettiva, la personalità e tutto il resto. La redpill è utilissima, ti aiuta in un sacco di situazioni e contesti come ad esempio non fare scelte enormemente sbagliate o insensate che potrebbero farti finire in guai seri. Un pò come gli ex incel che una volta superati i 30 anni e con un lavoro magari decente diventano dei beta provider e mantengono per tutta la vita una donna che non li rispetta e figli non propri.

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    3. @Mario Rossi
      Bellissimo commento, da incorniciare e divulgare il più possibile.

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    4. @Mario Rossi
      Già; peraltro il fatto che i figli siano tuoi oppure no poco conta: finirai comunque per essere uno zerbino.

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    5. Una volta avere figli maschi era un privilegio (e forse nascere maschi già lo era). Ad oggi è una sfiga immane.
      Se hai figlie femmine, queste se si mettono in tiro già stanno insieme a calciatori e combriccola varia. Un figlio maschio non ti dà queste soddisfazioni!.

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    6. Che negli ambienti incel esista un certo gusto per il masochismo e l'autoflagellazione, è risaputo.
      Basti guardare l'esperimento di Orb e in generale la tendenza ricorrente a paragonarsi a modelli, attori, VIP, per accentuare la propria misera condizione.

      Quando il termine incel nemmeno esisteva, feci l'esperimento di Orb usando le foto di un belloccio e lanciandole su uno dei primi siti di incontri che andavano in quegli anni, ottenendo risultati analoghi e ampiamente prevedibili.
      Ma non per questo mi sono adagiato nel letto tremante e in posizione fetale perchè un belloccio da 8 poteva scopare x10 rispetto a me.

      Tutto questo può essere life fuel o suicide fuel, a seconda della persona che li recepisce e del suo particolare stato mentale.
      Se hai il cuore pieno di rabbia e voglia di riscatto, è più probabile che racconti del genere siano una molla per dare il meglio di te, per azzannare il mondo e provare a prenderti pure tu il tuo pezzettino di felicità. La tua mente metabolizzerà racconti del genere con un bel "Fanculo bellocci e troie: io sono io e vi spacco il culo lo stesso, si fottano la genetica e l'ipergamia!"
      Se invece sei in una fase down, se hai delle ferite ancora sanguinanti, possono essere il colpo di grazia che ti fa accasciare a terra morente....E' tutto finito!
      Questione di tempi e prospettive...

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    7. @Dave

      "Che negli ambienti incel esista un certo gusto per il masochismo e l'autoflagellazione, è risaputo.
      Basti guardare l'esperimento di Orb e in generale la tendenza ricorrente a paragonarsi a modelli, attori, VIP, per accentuare la propria misera condizione."

      Ahahahahah ma lasciamoli stare 'sti "ambienti incel", sono buoni giusto per farsi 4 risate :D
      Fra confrontarsi con il top 2-3% della popolazione maschile, autocommiserarsi e piangersi addosso un giorno sì e l'altro pure, delirare con esternazioni fra il tragicomico e lo schizofrenico, ce n'è un po' per tutti i gusti: vanno appunto bene per sghignazzare gustandosi un po' di trollaggio di terz'ordine.

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    8. Insomma Dave, non direi...
      Che ci sia del pessimismo tossico negli ambienti Incel è abbastanza ovvio.
      D’altro canto ridurla a una questione di volontà mi pare insensato.
      Per quanto un 4 voglia azzannare il mondo, come dici tu, e mettersi in discussione, ben difficilmente potrà cambiare di molto la situazione.
      Diventerà un 5, forse un 5.5, ma l’8 (e pure il 7) lo vedrà sempre col binocolo.
      È questione di essere realisti e prendere atto che, per alcuni, l’accesso al mondo femminile è estremamente difficile, se non precluso completamente.
      È cosa lodevole tentare di migliorarsi e non abbattersi, ma credere alle favole, questo proprio no.

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    9. In risposta a Fra
      C'è una profonda differenza tra essere un 4 ciòe uno sfigato emarginato e un 5,5 cioè un normaloide uno è un emarginato l altro uno normale con i problemi di tutti, non ti senti inferiore agli altri alla media. Inutile guardare agli 8 è come se un disoccupato non cercasse lavoro perché tanto non potrà mai diventare milionario. Il punto è che il 4 a mio avviso deve innanzitutto non considerare il proprio valore come persona sulla base del valore che gli danno le donne in questo senso intenderei l azzannare il mondo

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    10. Si Fra, neanche io ho mai fatto la vita di un 8, ma tra fare la vita di un 8 e non fare nessuna vita, ci sono mille gradazioni.
      Io ho preso atto oltre un decennio orsono che un belloccio ha accesso a donne di qualità superiore rispetto a me, non c'era bisogno che me lo spiegasse il FdB con tanto di screenshots, ma non per questo mi sono arreso. Ho combattuto al meglio delle mie possibilità.
      Non ho avuto modelle, ma ho avuto ragazze per cui molti dei frequentatori di quei posti si taglierebbero un dito.


      D'altronde, della vita che fa un 8 che vive a Napoli o a Milano, io me ne frego.
      Magari un 4 diventa un 5.5 e non combina nulla, magari un 5.5 diventa un 6 ed è comunque invisibile, magari un 8 in 1 mese scopa più di quanto potrebbe scopare un 5 in una vita intera...magari magari magari...
      Ma io sono io, e gioco la partita della vita con la mia faccia, non con la loro.
      E' questo che molti dei frequentatori di quei posti non capiscono. Amano immaginare le vite di persone che non conoscono, perdendo di vista l'unica vita di cui dovrebbero curarsi: la propria.


      Insomma è la solita solfa sul significato che vogliamo dare alla redpill.
      Diventare redpillati significa crescere, come un bambino che per la prima volta entra in contatto col mondo degli adulti.
      O si mette una corazza e combatte pure lui al meglio delle sue possibilità, consapevole che parte svantaggiato rispetto ad altri uomini, oppure visto che il mondo è diverso da come glielo avevano dipinto, che ha scoperto che Babbo Natale non esiste, cede le armi e si arrende.

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    11. Si, appunto, è la solita, trita solfa sentita un milione di volte: “anche io ero un incel, poi ho cambiato taglio di capelli, fatto una dieta e ora scopo di brutto”.
      Perdonami Dave ma io di sta retorica non ne posso proprio più.
      Esistono i dati di fatto, non le favole, ovvero:
      -sotto il 7, per scopare, puoi sperare solo in una LtR
      -le LTR sono mediamente un pessimo affare per un maschio occidentale del XXI secolo.
      Il resto sono o balle o eccezioni e in entrambi in casi non contano nulla.
      Quindi, siccome dal 4 (ma anche dal 5) al 7 non ci arrivi manco con il chirurgo plastico, è inutile spargere illusioni.
      Perché arrivare al 5.5. e sperare di metterti con una pariestetica che ti tratta da zerbino perché sei la sua seconda scelta o di finire per farle da betaprovider non mi pare una grande prospettiva.
      Piuttosto, tutta la vita Incel.
      Magari non sarà il tuo caso, ma per la stragrande maggioranza degli esseri umani sul globo è così.
      Farsene una ragione non significa “arrendersi” (e a cosa? o perché?), significa fare pace col proprio cervello.

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    12. Ben detto Fra, 110 e lode!

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    13. Fra, non c'entra la storia dell'ex-brutto che ce l'ha fatta, e nemmeno voglio tornare su matrimonio, LTR, betaproviding e quant'altro.

      Stavo piuttosto difendendo l'autore che ha scritto questo articolo, e anche il Redpillatore che ha deciso di pubblicarlo, perchè una storia del genere non è necessariamente masochistica e pericolosa.
      Può essere anche educativa, formativa direi. Può spiegarti cose che i tuoi genitori non ti hanno mai spiegato e mai ti spiegheranno, men che meno le donne e i media che portano avanti il mito della donna angelo, ma dipende da come la recepisci.
      Se hai le spalle abbastanza larghe per sopportare l'amara verità, o se sei in uno stato psicologico precario.
      La redpill non è per i deboli di carattere.

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    14. Più correttamente sotto il 7 (ma direi anche 8) lascia stare le ONS la differenza tra offerta maschile domanda femminile è troppo forte.Ma tra ONS e LTR ci sono molte vie di mezzo dove c'è più equilibrio tra domanda e offerta

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    15. Condivido pienamente il commento di Dave delle 13.05, ma anche i due punti indicati da Fra alle 13.58, sono entrambi veritieri e questo spiega anche il motivo per cui questi dibattiti possono protrarsi in eterno. A mio avviso l'errore di fondo (come indica lo stesso Dave) è guardare in modo ossessivo ciò che non si ha, senza considerare invece ciò che si ha. Ad esempio, un tetraplegico potrebbe considerare oro la vita di un brutto da 4, ma il brutto da 4 pensa esclusivamente a quanto è bella la vita di un 8. Tuttavia, se si prende coscienza della realtà, si riesce a vivere meglio e anche un brutto da 4, se con intelligenza riesce a migliorare il proprio status e le sue finanze, potrà avere accesso alle donne, magari alcune anche discrete. A me viene in mente ad esempio Riccardo Schicchi, un brutto con faccia da Nerd che riuscì a fare sesso con donne bellissime. Insomma, la società è questa, fa schifo per moltissimi, anche solo nascere in una favela ti condanna, per cui la cosa più importante è ragionare sulla propria esistenza e trovare il sistema per migliorarla. Tra l'altro, le LTR vengono continuamente demonizzate, ragazzi, guardare che le donne non sono mica tutte arriviste senza scrupoli, ce ne sono di brave e meno brave, oneste e disoneste, esattamente come gli uomini. Negli anni '50, quando era l'uomo in netto vantaggio, anche in quel caso mica tutti erano padri padrone. Non bisogna vivere pensando solo al marcio, altrimenti non si vive.

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    16. Sono d'accordissimo con Fra, sotto una certa soglia estetica c'è poco da fare e nella stragrande maggioranza dei casi devi solo fare lo zerbino o il beta-provider per scopare. Diciamo che questo è il problema di quelli tra il 5 e il 6, lì dove il 5 ha comunque una vita ben più difficile. Ad ogni modo se sei nella fascia 5-6 potresti lavorare sullo status per ottenere qualcosa in più, ma se hai una personalità "debole" o/o da nerd le cose si fanno complicate.

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    17. No, quelli fra il 5 ed il 6 sono ancora nella fascia dei brutti (dei normo-bruttini, nello specifico) e sono tagliati fuori a prescindere, a meno di non avere alti livelli di money o uno status, anche "delle 4 pareti", fortemente sopra la media.
      O a meno di colpi di fortuna.

      La fascia "bastarda" è quella fra il 6 ed il 7 dove devi metterti in gioco per ottenere al massimo le LTR se vuoi pucciare il biscotto...e se magari hai certe problematiche oggettive tipo betismo estremo o peggio sociofobia, rischi di fare la stessa vita dei brutti.
      Sta qui la distinzione fra "incel" (brutto o bruttino sub6) e "MGTOW" (normaloide fra il 6 ed il 7 che non accetta di impegolarsi in LTR e sceglie piuttosto di dedicarsi a sè stesso ed ai propri interessi).

      La soglia dove si verifica un salto di qualità a prescindere da tutto, sociofobia e problemi analoghi compresi, dove il trattamento che ricevi dal prossimo (non solo da parte femminile!) cambia radicalmente, è indiscutibilmente quella del 7.
      E ribadisco, gli esempi concreti e reali assolutamente non mancano.

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    18. Quoto Unutente.
      Qua dentro le LTR sono demonizzate, la donna che vuole LTR è vista come una stronza che per dartela ti costringe a subire ogni genere di vessazione.
      Ma questa visione parte da due presupposti che non sono affatto veri, cioè:
      - che tutte le donne siano arpie, stronze, insopportabili
      - che tutti gli uomini vogliano solo scopare in libertà senza impegni

      E se vi capita quella che vi fa venire gli occhi a cuoricino solo a pensarci? E se vi capita quella con cui vi trovate bene, che non rompe le palle e che ama il sesso quanto voi? E se vi capita quella che vorreste tutta per voi e solo per voi?

      A meno che il problema non è l'impossibilità di trovare una donna normale come fanno tutti, ma l'impossibilità di scopare con 20 donne all'anno (tutte dal 7 in su) senza mai entrare in LTR.
      E più passa il tempo, più sono convinto che quello che fa rodere il culo a molti è proprio questo. L'impossibilità di sostenere i ritmi impossibili dei belli, di non potersi sentire un Dio come il "Mario Rossi" del racconto.

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    19. Osservatore Romano27 novembre 2019 17:32

      Premesso che Mario Rossi è uno sfigato e lungi da chiunque sano (a prescindere da sua L) il volerci essere accostato, capitano benissimo le relazioni lunghe soddisfacenti. E poi finiscono per mancanza di M o S o (50/50) per l'arrivo di un altro tizio.

      Ogni tizio nuovo ha un vantaggio competitivo insuperabile: non l'ha mai fatta incazzare/delusa/fatta sentire maltrattata (mentre voi sì, almeno una volta, data la relazione abbastanza lunga) e dunque non ha nulla da farsi rinfacciare. Più lunga la relazione, più vantaggio guadagna il nuovo soggetto.

      Con ogni donna c'è solo da capire qual è il tuo posto nella coda.
      Certo, se riesci a resistere fino ai 60/70anni (di lei) potresti anche essere l'ultimo. Tutto sta a vedere se il prezzo pagato è stato conveniente nel bilancio complessivo.

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    20. Molti incell sono effettivamente tagliati fuori ( secondo me non solo per l aspetto fisico) ma molti pretendono di vivere in un mondo irreale dove avrebbero il diritto di essere una via di mezzo tra Fonzie e Rocco Siffredi

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    21. Scusate ragazzi, ma cerchiamo di non perdere la lucidità.
      Non è che si "demonizzino" le LTR, è che oltre il 50% di esse fallisce e, in quelle che falliscono, è l'uomo a farne le spese. E' stato detto credo un milione di volte.
      Queste non sono opinioni, ma dati di fatto.
      Ma allora, se si dice che le LTR mediamente non convengono a un uomo, non si sta esprimendo un'opinione (discutibile per definizione) ma solo prendendo atto della realtà.
      Quindi, non ha alcun senso dire che si "demonizzino" le LTR, sarebbe come sostenere che si demonizzi l'arrampicata a mani nude in alta montagna senza protezioni o misure di sicurezza di nessun tipo.
      Ed è ancora più insensato affermare che esistono delle LTR felici.
      Sa molto di "a mio cugggino è successo che...".
      Così come c'è chi sopravvive ad un'arrampicata a mani nude sulla neve, ci saranno pure le LTR felici.
      Ciò non toglie, però, che si tratti, in entrambi i casi, di una scelte oggettivamente pericolose e sconsigliabili.
      Non è mia intenzione riaprire l'eterno dibattito sul tema MGTOW (anche perché non c'è molto da dire).
      Ma usiamo il cervello, per favore, perché qualche punto fermo, pur in mezzo alle legittime diversità di vedute, ci deve essere.
      Oppure diciamolo chiaramente che qua ci vogliamo solo raccontare un mare di frottole.

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    22. Dai, un mare no... solo il minimo indispensabile per il coping.

      Tipo il MarioRossi de noantri.

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    23. Ben detto, Gigi.
      Che ognuno faccia della sua vita quel che gli pare, ma non andiamo a raccontar fregnacce: le LTR sono, nella nostra società, un’enorme inculata.
      Se qualcuna è felice e duratura (che poi sarebbe interessante a verificare QUANTO lo sia per davvero) è un’eccezione che non significa nulla.
      Chi afferma il contrario nega la realtá oggettiva.
      Quindi non diciamo cretinate: se sei un 4 o un cinque e ti migliori potrai accedere tutt’al più alle LTR.
      Il che significa che non ne vale la pena.
      L’unica possibilità è quella di moneymaxare. Ma, anche lì... se sei ricco, tutta la vita le troie.
      Spero, dopo questa, di non incappare nelle solite imbecillità sulla validazione o l’affettività.

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    24. Anonimo delle 19.01, invece il punto è proprio stabilire se ne vale la pena o no avere una LTR. Personalmente le statistiche mi interessano fino ad un certo punto, anche perché vivere a suon di percentuali e probabilità trasforma l'esistenza in un calcolo matematico. Piuttosto la matematica diventa solo un alibi per cantarsela e suonarsela, facendosi forza sui numeri, anche perché scommetto che le stesse persone così intente a guardare le percentuali, non lo fanno per tutti gli altri aspetti della loro vita.

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    25. @Helios 28 novembre 2019 11:41: mi trovo completamente d'accordo con quanto hai detto e ti faccio i miei complimenti per aver citato entrambi, che credo siano stati davvero due paradigmi nell'immaginario dei maschi nati tra la fine degli anni 60 e quella dei 70.
      Fonzie era bassino, fisico nella media e volto nel complesso senza infamia e senza lode (il sorriso smagliante faceva passare in secondo piano gli occhi tendenti verso il basso ed il mento a dir poco pronunciato). Pur di poche risorse, le donne gli cadono ai piedi in virtù del suo saperci fare, e questo probabilmente ha indotto molti nella fascia di età che ho citato e forse anche oltre a pensare che potesse bastare.
      Se poi si pensa che in fondo il corrispettivo maschile nell'ambito del cinema hard in quel periodo era Ron Jeremy (non certo un adone neanche da giovane), ancora di più...

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    26. @Unutente.
      La tua è un’ode all’irrazionalità e alla bluepill.
      Mi domando cosa tu ci faccia su una pagina chiamata “Redpillatore”.
      Cosa diavolo significa “vivere a suon di percentuali trasforma la vita in un calcolo matematico”.
      Le statistiche non sono seghe mentali: al contrario, servono a restituire una rappresentazione affidabile della realtà.
      Percorreresti mai una strada sapendo che c’è il 50% di probabilità di schiantarti? Non credo proprio.
      E allora non diciamo cazzate pseudoromantiche.
      Le persone ragionevoli agiscono in base a ció che è plausibile accada.
      Ed è plausibile che le LTR si rivelino una solenne inculata.
      Non è opinione, è realtà.
      Dunque, le persone ragionevoli stanno alla larga delle LTR. Punto.

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    27. Anonimo, chiunque non ripeta come un mantra il pensiero di utenti come voi è tacciato di essere un blupillato. Oggi dicono pioverá, ma mi copro e vado in bici lo stesso = blupillato, oggi ci sono il 62,523 % di probabilità di pioggia, resto a casa = redpillato. Ma dai, è assurdo. Invece siete proprio voi che non avete capito lo spirito di questo blog, che non si chiama blog di "probabilità e statistica". Parli come il Furio di Carlo Verdone, come pensi che potrai mai scopare senza andare a pagamento? Ultima cosa, se siete così tanto convinti della vostra strada, perché non lo dite fieri anche nella vita "reale" e non solo qui? "Mamma ho fatto i conti, non è ragionevole secondo le probabilità avere una LTR, per cui vado X volte a prostitute, spendendo tot del mio capitale"
      Caso strano invece, di voi nel reale non c'è traccia.

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    28. Da incorniciare l'intervento di Gigi, magistrale e che spiega tutto ciò che c'è da spiegare.
      Punto e stop.

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    29. @Unutente
      MA DE CHE?
      Se esco e piove, male che vada mi bagno; se invece una mi porta via la casa e mi rovina, non è esattamente la stessa cosa.
      Te ne rendi conto?
      Se, come mi auguro, la risposta è affermativa, allora non ti devi meravigliare che uno si tenga lontano dalle LTR e preferisca le mignotte.
      Anche perché non è che, se non scopi free, muori.
      Onestamente non ho mai nascosto la mia ostilità alle LTR, perché non c’è niente da nascondere, così come non c’è niente da nascondere nell’andare a mignotte, anche se la nostra società disapprova.
      Certe critiche, quindi, te le puoi tenere.
      Redpill è avere il senso della realtà e nella realtà le LTR nella maggioranza dei casi non convengono.
      Mi fa un po’ridere questa ostilità verso i dati di fatto: è più o meno come arrabbiarsi per il fatto che la terra è rotonda.
      Non ti meravigliare se la chiamo blupill.

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    30. Anonimo delle 19.53,se racconti pubblicamente di andare a mignotte ti fa onore, dato che non sento mai nessuno farlo, eppure i clienti sono tanti. Comunque sia, commenti un errore di analisi: uno come me, non nega che possano portargli via la casa, ma evita che accada e non nel modo drastico che sponsorizzi tu. Se a me piace fare arrampicata, tanto per dire, cercherò di farlo in sicurezza, anche se il rischio non può essere zero, tu invece eviti proprio di andare in montagna, questa è la differenza.
      Ti porto il mio esempio. Vivo da anni una LTR, con le sue imperfezioni, i suoi alti e bassi, eppure lei ha casa di proprietà, è economicamente indipendente, abbiamo fatto diversi viaggi ognuno pagando la sua parte. Come lo spieghi? Perché sulla base di un calcolo probabilistico dovrei chiudere? Metti anche che tra un mese finisca la storia, embè? Che danni economici mi arreca?
      Altra cosa, proprio terra terra, come fai a leccarla ad una prostituta in sicurezza? Come fai a farti fare un pompino scoperto? Te lo fanno ok, pagando di piú, ma questo significa che avrà fatto la stessa cosa ad altri e questo aumenta le possibilità che abbia qualche malattia sessualmente trasmissibile. Per non parlare della scopata, la puoi fare solo con il profilattico che è una tristezza infinita rispetto al farlo senza.
      Cioè, anche dal punto di vista dell'appagamento, la prostituta ha diversi limiti.
      Vuoi mettere poi tornare a casa e trovare la tua compagna che ti aspetta sotto la doccia per fare sesso? Queste non sono blupillate, ma vita vissuta.

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    31. @Unutente.
      Noto che ricadiamo nell’errore di sempre: si riportano esperienze singole per smentire tendenze generali corroborate da dati oggettivi.
      È esattamente come se dicessi: giocate alla lotteria perché io ho vinto.
      Non ha senso.
      Peraltro, le conseguenze negative non dipendono da te. Se hai figli e lei ti lascia (anche senza essere sposato) te la prendi nel culo. È la Legge e c’è ben poco da fare.
      Se non evitare di avere figli, naturalmente. Ma non è detto che lei non lo pretenda. In ogni caso, dopo una certa età, quasi tutti li hanno.
      E qua si sta parlando non della tua o della mia storia, ma di ció che solitamente accade.
      Riguardo alle prostitute, hai una visione parziale.
      A parte il fatto che la tua donna puó dartela poco e male mentre la prostituta te la da tutte le volte che vuoi, quest’ultima di solito ti concede (salvo chiederti un piccolo extra) cose che difficilmente la tua ragazza ti darebbe.
      Per esempio, il sesso anale.
      Poi magari tu mi replicherai che la tua donna te la da ventotto volte al giorno e in tutti modi (e pertugi) possibili ed immaginabili (se è così buon per te), ma saprai, immagino, che non è quello che accade di solito.
      Ma non basta. la tua donna invecchierà e, quando avrà 50 anni, mi vorrai venire un po’a dire se sarà meglio lei o una prostituta che ne abbia la metà...
      La realtà della coppia media è fatta di due persone che scopano poco e male, mentre con una puttana puoi, per definizione, fare tutto quel che ti pare quando ti pare.
      Pure sul preservativo mi tocca correggerti. Non so se tu usi quelli di ghisa, ma oggigiorno ne esistono di quasi (e dico quasi) impercettibili.
      Considera poi che non lo devi mettere mica solo con le puttane, ma in qualunque rapporto occasionale.
      Oggigiorno i contagi avvengono molto di più a seguito di rapporti “free” che di quelli con le professioniste e proprio perché si tende a prendere la cosa sottogamba.

      p.S. Ci sono puttane che lo fanno tranquillamente sotto la doccia, se questi sono i tuoi gusti...

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    32. Anonimo delle 8.25, aridaje. A me non interessa smentire tendenze generali, anche perché concordo sul fatto che le LTR rispetto ad anni fa sono molto più rischiose e so bene che è maggiore la probabilità di beccarsi l'inculata che non viceversa, anche se, per quanto riguarda i figli, non si è raggiunta la parità tra madre e padre, ma anche da quel punto di vista molto è migliorato a favore dei padri. Dico una cosa diversa: l'importante è avere la consapevolezza di ciò che si sceglie e l'intelligenza di saper limitare i danni nel caso in cui le cose andassero male, scegliendo comunque secondo le proprie aspettative. Se ti proponessero un lavoro da 1000 euro al mese, con il 90 % di probabilità di essere assunto a tempo indeterminato oppure uno da 1500, che invece di probabilità di assunzione ne ha il 40%, tu probabilmente sceglieresti la prima opzione, io la seconda. Tutto li. Questa ê redpill, saper bilanciare rischi e benefici. Se a me proponessero un lavoro da 3000 euro con l' 1% di probabilità di assunzione, non accetterei, magari un altro si. Non esiste la regola d'oro, esiste conoscere le regole, poi ognuno sceglie ciò che preferisce. Tu così ti trovi alla grande? Perfetto, per me non sarebbe lo stesso e compio altre scelte.

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    33. Lo scambio infinito tra unutente e i vari MGTOW mi ricorda lo scambio di vista di questo brano di ormai più di 30 anni fa https://www.youtube.com/watch?v=14lKo0jgOE0 . Per una spiegazione, leggere qui http://www.marcoliberti.it/2014/11/la-faccia-delle-donne-una-chicca-firmata-vasco-curreri.html

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    34. @Unutente
      Ognuno è naturalmente libero di fare della sua vita quel che gli pare, ma non è che una scelta valga l’altra.
      Esiste un canone di razionalità che è oggettivo, e lo comprendi applicando gli stessi dati a situazioni diverse.
      Uso una metafora presa proprio da questo blog: se un tuo amico decidesse di investire tutte le sue sostanze sul rosso o il nero alla roulette, tu cosa diresti? Dubito che lo incoraggeresti. Molto probabilmente tenteresti di dissuaderlo.
      Lo stesso farebbe chiunque altro e ció perché correre un simile rischio di rovinarsi è oggettivamente insensato.
      Solo un ludopatico potrebbe vederla diversamente, ma appunto proprio in quanto privo di lucidità.
      Lo stesso discorso vale per le LTR.
      Rispondo, in questo senso, anche a Purple.
      Tutti gli approcci sono legittimi, ma non tutti sono ragionevoli allo stesso modo.
      Smettiamola di farne una contrapposizione del tipo Roma/Lazio, perché non è di questo che si parla.
      La pericolosità delle LTR non è mica un punto di vista, ma un fatto oggettivo.
      Altrimenti potremmo dire tranquillamente che la dicotomia blupill/redpill rappresenti solo un’alternativa fra scelte equivalenti ed entrambe valide.
      Ma sappiamo benissimo che non è così.
      Abbandonarsi al caso sperando che a te vada bene è irrazionale.
      Poi, caro Unutente, fai pure quel che ti pare... contento tu...

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    35. Anonimo, quello che tento di spiegare è che il binomio razionalitá/irrazionalitá è presente in ogni aspetto della vita, non solo nei rapporti con le donne, ognuno sceglie quanto e cosa rischiare. La totale razionalità è l'intelligenza artificiale e non credo neanche tu riesca a raggiungere tale livello. Non mangi mai carne per le maggiori probabilità di tumore? Non bevi mai vino? Non hai mai aiutato un amico perché non avevi tornaconto? Ecc ecc
      L'esempio della roulette è un'iperbole, è come se ti dicessi: andresti mai con una prostituta che ti proponesse un'ora di sesso in cambio di ogni tuo avere? Non credo. Nemmeno io farei certi passi rischiosi nelle LTR.
      Poi se vuoi dire che una LTR è più rischiosa del sesso a pagamento sono d'accordo, però non è una tipologia di vita nelle mie corde. Anche non uscire mai di casa è più sicuro che uscire, ma non per questo resti sempre chiuso tra le 4 mura.

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    36. Molto interessante la discussione che si è creata.
      Non vorrei parlare di LTR.. lo avete fatto abbastanza fra di voi, espresso le vostre opinioni. Tantomeno vorrei mettermi in mezzo, parteggiare o altro..
      Ritengo interessante invece il binomio razionalitá/irrazionalitá, citato da Unutente.
      Non pretendo di parlarne certamente qui in poche righe, ma una piccola parentesi la merita:
      Bisognerebbe parlare del rapporto tra mente razionale e mente emotiva.
      La mancanza di razionalità può portare a fare scelte sbagliate, stupide, a rovinarsi la vita.. questo è ovvio.
      Allo stesso modo un "eccesso di razionalità" può portare a bloccare una persona in casi estremi, fino a sfociare in vere e proprie patologie, paranoie.
      Il Furio di Carlo Verdone, scherzosamente(penso) citato da Unutente, apparentemente è un film da ridere.. in realtà tratta un argomento molto serio. Furio è una persona che soffre di disturbi ossessivo-compulsivi da contaminazione per esempio:
      Basta vedere la scena all'autogrill. Le persone che ne soffrono vivono con la costante ossessione "eccessiva" di poter venire in contatto con sostanze ritenute tossiche, nocive “contaminanti”.
      Disturbo ossessivo da ordine: per esempio quando mette i figli in macchina e le valigie.
      Disturbo ossessivo da controllo insieme a metereopatia:
      la scena della telefonata è divertentissima.
      Quasi tutti legati all'argomento razionalitá.
      Quindi nella discussione "non bevi mai vino? non hai aiutato un amico" etc.. dico la mia: avere gli strumenti per poter giudicare razionalmente il pericolo legato a una azione è importante. Allo stesso tempo serve sempre un minimo di equilibrio e buonsenso nell'utilizzo di questi ultimi. L'importante è informare una persona dei potenziali rischi che corre seguendo una strada(questo a volte non viene fatto). Poi decide cosa fare.. anche in base al "suo" modo di pensare. Non tutti abbiamo gli stessi desideri e le stesse priorità.

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    37. Van credo tu abbia approfondito molto bene concetti che condivido e che ho tentato di spiegare. Esiste sempre un bilanciamento tra mente emotiva e razionale, ognuno trova il personale equilibrio.

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    38. Riallacciandomi al post di Unutente delle 21:18, il suo richiamo al Furio di "Bianco, rosso e Verdone" mi ha fatto pensare ad un personaggio simile del suo film precedente, "Un sacco bello", che è il cugino Anselmo, che si è sposato basando la sua scelta su razionali criteri di "convenienza" economica (vedi https://www.youtube.com/watch?v=ptkml5pm71Y ). Eravamo alla fine degli anni 70, quasi 80. Mutatis mutandis, la versione aggiornata ai tempi credo sarebbe un MGTOW che motiverebbe le sue scelte, seppur diverse, con lo stesso approccio "ragioneristico". Penso che ci potrebbe uscire una bella macchietta, aggiornata ai tempi odierni. Insomma, ho l'impressione che siano due facce della stessa medaglia...

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    39. Anonimamente, azzeccatissimo l'esempio del cugino Anselmo, valido sia per le LTR, sia per le MGTOW. Avevo pensato a Furio, perché ricordo una telefonata delirante all'ACI nella quale chiedeva a che velocità dovesse andare per lasciarsi alle spalle una perturbazione. Del film che hai citato ricordo che alla fine Ruggero e la fidanzata tornano alla loro amata campagna, convinti di aver sconfitto la "societá". In realtà come ultima battuta lei dice "però anche la campagna, che palle!", facendo intendere che quella "noia di vivere" era già ben radicata e diffusa e come sottofondo lo scoppio di una bomba, un classico di quegli anni.

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    40. Come sempre, il tema MGTOW crea vespaio.
      Ad ogni modo, mi pare evidente che equiparare chi si voglia tenere alla larga dalle LTR a un maniaco compulsivo (alla Furio, appunto) sia semplicemente demenziale.
      Ma credo si tratti, anche questa, di un'iperbole.
      E' ovvio che nella vita di ogni uomo ci siano azioni più o meno razionali, ma questo non toglie che sia perfettamete sensato e non certo maniacale evitare le scelte di vita che si rivelano intrinsecamente pericolose. Quali sono, incontrovertibilmente, le LTR.
      Saremmo davvero dei malati di mente se, pur avendo compreso ciò, ci ostinassimo a vivere in una nostra realtà parallela, nelle quali esistono principi e principesse e le relazioni sono meravigliose.
      Sarebbe questo un meccanismo di difesa. La creazione di un mondo artefatto in cui rifugiarsi per non ammettere la crudezza di quello reale.
      Ma, e questo è il punto, ammettere la crudezza del reale è proprio l'essenza della redipill.

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    41. Gigi, il paragone con Furio era semplicemente una battuta, serviva ad evidenziare che la ricerca del percorso di vita più ragionevole, può sfociare in un elenco quasi ossessivo di percentuali. Non ho niente contro il tema MGTOW, personalmente lo abbraccerei solo se fossi talmente figo da fare parte di quella ristretta cerchia di uomini costantemente cercata dalla donne, mentre vivere come un asceta o solo di sesso a pagamento non fa per me.

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    42. @Gigi: premettendo che si sta andando OT, forse quello che si voleva cercare di dare da intendere è che, pur nella diversità di scelte e di contesti, i ragionamenti da "maniaci del controllo" (oltre che pessimisti) di molti MGTOW sembrano animati dagli stessi principi di quelli di Furio, Anselmo ed affini. A parte che dubito che questi ultimi vivessero davvero bene (di sicuro non facevano vivere bene quelli che stavano loro accanto), il fatto è che spesso il voler tenere tutto sotto controllo in ogni dettaglio rischia di ritorcersi contro chi attua questo schema di comportamento. Facendo un paragone, è sensato non bere caffè se uno soffre di certe patologie; ma, se uno non ne soffre, basta limitarsi. In termini di LTR, basta scegliere attentamente le persone che meritano fiducia e con le quali ci siano le adeguate affinità. Poi se non piace proprio il caffè a prescindere è un altro discorso. Ma dire "sto lontano dal caffè (magari senza averlo mai provato) sempre e cmq perché potenzialmente nocivo" mi suona più paranoico che redpillato.

      Ora mi aspetto che mi si replicherà, parafrasando Mario Brega, che il caffè "nun regge come esempio" :D ...

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    43. Sullo "scegliere attentamente le persone che meritano fiducia", perdonamni, mi vien da sorridere.
      Nessuno si mette consapevolmente con una persona verso la quale non nutra fiducia; sarebbe un folle!
      Il punto è proprio questo: le persone che ti sembravano degne di fiducia, poi si rivelano (statistiche alla mano) nel cinquanta per cento dei casi e oltre una pessima scelta.
      L'illusione di saper valutare attentamente le persone, in modo da scongiurare ogni rischio, è proprio tipica del buon Furio.
      Viceversa, le persone realiste (non solo i MGTOW) sono consapevoli di non essere in grado di fare previsioni di questo tipo e di conseguenza agiscono.
      Sapendo che determinano un rischio notevole e comunque praticamente impossibile da prevedere, preferiscono girare al largo dalle LTR.
      Poi ovviamente chi ha una relazione vorrà credere che durerà in eterno e sarà felice perché no, la sua donna è "differente", ma appunto siamo nel campo dell'autoconvincimeto e dell'irrazionalità pura e semplice.
      Che volete che vi dica, se la realtà è questa non è mica colpa mia!

      PS Mario Brega nr. 1!

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  3. Note dell'autore: C'è chi potrebbe pensare che il mio racconto sia un'estremizzazione, ma non è così. L'estremizzazione è presente, ma consiste nel raccontare un esempio della vita di un incel da 4 e uno slayer da 8, individui che per l'appunto sono praticamente agli estremi. Entrambi i casi presi singolarmente sono molto reali, sono stato un incel da 4 al liceo e verso i 28 anni sono stato a stretto contatto con un amico da 7,5-8 per alcune settimane. Vi assicuro che ho descritto più o meno solo cose sperimentate o viste in prima persona, niente di più.

    Altra cosa importante è specificare che la prima parte della storia non è autobriografica, ho scelto lo stesso nome del nick che uso qui solo per dare l'idea di "un tizio qualsiasi".

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    1. Nessuno mette in dubbio che il racconto sia realistico ho vissuto la condizione di incell da adolescente ( allora si diceva sfigato) il problema è che tutto prende un ottica nichilista. Prendere atto che non piaci al altro sesso e probabilmente non piacerai mai non è facile ma una volta capito cosa fai pensi che la tua vita non vale nulla perché non piaci alle donne? Non è forse questo lo zerbinismo più totale accettare il nostro valore come appare ai loro occhi?
      La vita può essere meravigliosa anche stando soli a volte anche molto migliore ( "l inferno sono gli altri" diceva Sartre)
      La prima cosa è smettere di essere complessati per il proprio aspetto fisico e cercare i propri equilibri interiori e la propria felicità

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    2. Sinceramente io mi sono solo limitato a comparare la vita (inventata, ma realistica) di due ventenni con un aspetto diametralmente opposto, non ho offerto opinioni o punti di vista. Diciamo che ho semplicemente esposto due vite realistiche, le conclusioni le lascio a chi legge, ognuno è libero di vederla come vuole a seconda della proprie idee. ;)

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    3. Mi sembra un po' strano che il Mario da 8 possa arrivare senza aver avuto rapporti sessuali completi all'università :o ...

      Battuta a parte, secondo me il racconto è troppo di parte. Anche al Mario da 8 può capitare che la ragazza nell'autobus si infastidisca lo stesso (magari pensa "ma chissà chi si crede di essere questo?") oppure che Fabiana sia un po' più gentile ma lasci fare le sue amiche, perché sa che il "Mario da 8" è inarrivabile per lei. Oppure di essere tenuto a distanza dai maschi, che temono di sfigurare al confronto oppure che lo considerano come un "montato", o che gli soffi la ragazza.

      E, parlando in generale, il naso aquilino talvolta può essere un punto di forza nel volto di un uomo, perché lo rende più maschile.

      Insomma, non sempre la vita dei superbelli è come ce la si immagina...

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    4. @Purple

      Il "Il Mario da 8" non è vergine, lo dimsotra il fatto che Chiara è stata con lui, solo che il suo corpo è occupato dal "Mario da 4", quindi si ritrova comunque un pò impacciato e non ricorda di aver fatto sesso.

      Per il resto ritenere che una ragazza tratti un 8 solo leggermente meglio di un 4 è una colossale bluepillata, l'uomo medio o peggio brutto è visto e trattato come uno scarafaggio rispetto ad un 8 simil-modello.

      Altra cosa per quanto riguarda gli sguardi degli 8 verso le ragazze, evidentemente non hai mai vissuto a stretto contatto con uno di loro (un 8), ma le ragazze che si sentono disgustate dagli sguadi di un modello o non esistono o se esistono si contano.

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    5. @Mario Rossi: Fabiana è una 5. Se è consapevole di esserlo, sa che l'8 per lei è inarrivabile, forse pure per una "botta e via", e di solito si adegua a questo. E' questo quello che intendevo ;) ...
      Quello che dici è forse vero per le ragazze sopra la media nei confronti degli 8 e dei 4, ma non per quelle sotto...

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    6. >E, parlando in generale, il naso aquilino talvolta può essere un punto di forza nel volto di un uomo, perché lo rende più maschile.

      Cope.
      Al massimo schiacciato e spigoloso da pugile, ma assolutamente non aquilino.

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    7. Facevo un ragionamento con un collega l'altro giorno.
      Pensa alla sfiga di essere uno slayer da 8 con una gnocca da 8.
      Ora, tutti e due, magari fidanzati, li vedi girare a coppietta per strada, tutti e 2 belli, lei truccata quasi a diventare una 9, lui barba curata, occhio azzurro, mascella squadrata e capello con ciuffo a destra.
      Tecnicamente, ognuno dei due è letteralmente insicuro della fedeltà dell'altro. Perchè? Semplice: Ognuno dei due gira per strada mostrandosi a tutti nella loro bellezza, come a dire che sono ancora "sul mercato".
      Se fossero sicuri dell' "amore" l'uno dell'altro, smetterebbero di curarsi del proprio aspetto. Di solito è caratteristica di chi si sente già appagato fisicamente e sentimentalmente, senza dover dimostrare qualcosa ad altri/altre. Così arrivo a pensare che in effetti, per quanto uno slayer da 8 possa scoparsi l'impossibile, non avrà mai la certezza vera di avere quella gnocca da 8 fedele e sincera fino alla fine. Per la fica da 8 invece, poco male direi, le donne sono più propense a vivere di illusioni fintanto che ci sta il soldo.
      Ma l'uomo, che sia un 4 o che sia un 8, alla fin fine è quello che sentimentalmente ci soffre di più. Non è un caso che molte tragedie di oggi sono legate a uomini che non accettano di essere stati lasciati o scaricati (con tutte le eccezioni del caso).



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    8. Secondo me sarebbe interessante se qualche "bello vero" (diciamo dal 7.5 in su, e NON uno solo), magari non giovanissimo, raccontasse da queste parti le sue esperienze di vita, con la sincera obiettività che garantisce l'anonimato. Solo per vedere se davvero la loro esistenza è tutta rose e fiori o almeno in discesa oppure se anche loro hanno o hanno avuto difficoltà, magari derivanti proprio da questa loro condizione privilegiata, di cui i normaloidi o anche meno non riescono proprio a rendersi conto...

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    9. @Anonimo 24 novembre 2019 00:03
      @Purple 30 novembre 2019 09:36
      L’essere uno slayer ti dà enormi vantaggi negli approcci e nelle relazioni a breve termine, ma pochissimi nelle relazioni a lungo termine. Anche uno slayer in una LTR è soggetto a:
      • rotture di cogli**i infinite per ogni minima stronzata
      • tradimenti
      • ricatti morali ed economici nel caso in cui abbia dei figli
      • danni morali ed economici nel caso in cui abbia dei figli e si separi dalla moglie / compagna
      Forse uno dei pochissimi vantaggi rispetto a un medioman è che, in caso di fine relazione, ci mette tempo zero a trovare un’altra donna.
      Uno dei miei più cari amici è più o meno uno slayer (L = 7,5), ma vi assicuro che ha avuto tanti di quei problemi con la ex moglie che ora è sempre più propenso a stare per conto suo, nonostante abbia sempre parecchia figa che gli ronza intorno.

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    10. @Andy: cit. "Forse uno dei pochissimi vantaggi rispetto a un medioman è che, in caso di fine relazione, ci mette tempo zero a trovare un’altra donna."
      Nei grandi numeri hai ragione. Ci può stare però anche il caso, soprattutto in contesti ristretti, di quelle che sono prevenute nei suoi confronti per i precedenti (del genere "viste quante gli sono sempre ronzate e gli girano tuttora intorno, figuriamoci se mi sarà fedele oppure se non finirà per lasciarmi per qualcuna migliore di me" oppure "non mi va di avere problemi con la sua ex o persone ad essa legate"). Talvolta l'insicurezza e l'inadeguatezza possono avere la meglio anche sulle migliori intenzioni, almeno prima di cominciare una relazione.

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  4. Bel racconto, davvero molto ben scritto.
    L'unica estremizzazione poco plausibile è quella riguardante la famiglia: dubito che i tuoi genitori ti trattino peggio solo perché sei brutto, a meno di essere padri e madri veramente snaturati.
    Per il resto direi che è plausibile.

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    1. Ammetto che potrebbe sembrare un'estremizzazione, ma non metto in dubbio che i genitori del "Mario da 4" lo amino, solo che per un figlio bellissimo e "riuscito" c'è un orgoglio molto più accentuato che nel caso di questa storia traspare dal modo in cui lo guardano. Il "Mario da 8" non solo è amato, ma li rende anche molto orgogliosi per il semplice fatto di essere bellissimo. Purtroppo è difficile da ammettere, ma in via generale (sottolineo linea generale, altrimenti mi riporti esempi di genitori con figli mostruosi che li amano da morire etc etc, so perfettamente che ce ne sono tantissimi) i genitori hanno una preferenza verso i figli belli rispetto a quelli brutti, poi per carità, non dico che siano mostruosi o altro, si tratta solo di una diversità istintiva.

      P.s. Il racconto è di pura fantasia, uso Mario Rossi per definire un tizio qualsiasi, non c'è nulla di autobriografico. :)

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    2. Su questo non sono d'accordo. E' verissimo che i genitori possono "preferire" un figlio all'altro, ma che trattino con freddezza un figlio solo perché brutto mi pare davvero fuori dalla realtà.
      Le loro "preferenze", o meglio, l'orgoglio derivano tutt'al più dai risultati scolastici, o professionali, non certo (se non davvero in minima parte) dall'estetica.
      E' anzi cosa molto comune che siano orgogliosi del figlio secchione e nerd (che però è un cesso assurdo) e viceversa non lo siano affatto -e rimproverino di continuo- quello che non studia e pensa solo alle ragazze (con le quali ha successo proprio perché bello).

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    3. Capisco, in effetti forse ho marcato un pò troppo quell'aspetto, però in generale ritengo che non ne "rovini" il complesso.

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    4. Concordo, il discorso dei genitori è un'estremizzazione da forum "incel": i miei genitori mi amano ora che sono un 6-6,5 tanto quando ero un bruttino sul 5 pelato e grassoccio.

      Anzi, se devo essere sincero forse mi erano addirittura più affezionati prima, in quanto avevo quell'aria da "bravo ragazzo" (con annesso sguardo/espressività da classico beta "cocco de mamma") che ora ho un po' perduto in seguito al looksmaxing.

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  5. Hai un futuro da scrittore! :)

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    1. Grazie, anche se in realtà non credo di essere troppo ferrato nella punteggiatura, calcola che ho a stento il diploma.

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  6. Dico solo questo: pochi millimetri.

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  7. Ragazzi non datemi del bluepillato, ma ricevere queste attenzioni perché si è belli è come sentirsi dire che sei bravo da una escort. Lei guadagna da te.... Denaro la escort, status e gratificazione estetica la vaginomunita. Cercate la felicità in voi stessi, negli affetti familiari, nelle amicizie SINCERE, nelle passioni, nello sport, nella cultura. La figa piace a tutti, ma crea problemi. Quindi andate e comprate il latte se vi serve. Non prendete tutta la mucca. E non parlo di solo matrimonio, ma anche fidanzamento. Ho un amico chad che veniva deriso perché ipodotato e molto veloce. Le escort invece sono al tuo completo servizio

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  8. Osservatore Romano23 novembre 2019 21:47

    Molto istruttivo: i commenti positivi a codesta roba sono un manuale concentrato di Pillola Blu.

    Il che d'altra parte è insito al problema della Pillola Rossa...

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    1. Quali sarebbero i commenti positivi?

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    2. C'è anche da dire una piccola cosa: Un 4 (come descritto sopra) non cura minimamente il proprio aspetto, o fa niente per modificarlo. Ha ingerito la pillola rossa, ma come in Matrix, se non ti "addestri" a dovere per combattere il nemico, sei solo carne da macello.
      Io, che suppongo essere un 5 (e zero successo con le donne, sia chiaro), ho capito che se non comincio ad usare l'arsenale giusto, con la f**a non ci avrò mai a che fare. Puoi definirlo un atteggiamento da bluepillato, ma tant'è che non si scappa alla fine. Le regole della guerra sono cambiate, e sono cambiate anche le armi e le strategie. Ed in natura, non vince il più forte, ma solo chi si "adatta".
      Noi non abbiamo avuto il dono della natura di essere esteticamente degli 8: Però ci sono comunque dei modi per poter guadagnare punteggio con un miglior effetto "alone", oltre che punteggio estetico (magari mezzo o 1 punto).

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    3. @Anonimo 2 (mi riferisco a quello del secondo messaggio)

      Non è vero che un 4 è tale perchè non cura minimamente il suo aspetto. Prendi Danny De Vito, può lavarsi, farsi la barba, vestirsi bene, ma sempre un brutto vero rimane, c'è poco da fare a riguardo.

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    4. @Mario Rossi.
      Non è proprio vero. Hai mai visto delle foto di Danny de Vito da giovane? A vederlo in volto, non sembra affatto male (oggettivamente parlando da uomo a uomo) se non fosse che comunque non ha mai fatto realmente niente per tenersi "in forma". Infatti noi abbiamo l'immagine di De Vito come un nanetto grassoccio. Ma riusciresti ad immaginartelo magro?
      Prendi ad esempio Fedez o Tiziano ferro. A Fedez io darei un 6 se va bene, Tiziano ferro sarebbe già un 7.
      Eppure vatti a vedere le loro fotografie da giovani. Dei 4 puri.
      Se ti facessi vedere un foto di me ora, mi daresti un 5 risicato, ma potrei raggiungere un apparente 7 "soltanto" tirandomi a dovere e indossando abito e cravatta. Fossi anche fisicamente palestrato, guadagnerei un altro mezzo punto. Ma fidati, non sono minimamente un 7,5.
      Ieri a delle colleghe ho fatto vedere 4 foto di modelli (tutti degli slayer da 8 e oltre) per chiedere un "parere" su un nuovo taglio di capelli che volevo fare. Secondo te, hanno guardato il taglio di capelli? Certo che no (io poi sapevo già come andava a finire), ma è comunque vera una cosa, che anche solo un taglio di capelli "adatto" (e/o una barba curata di contorno) al proprio volto cambia nettamente l'equilibrio del proprio aspetto.
      Però un 4 che ha ingerito la redpill, continua ad osservare da spettatore il mondo che lo circonda, senza mai provare a salire sul palco. E più che fingersi di essere ciò che non è, forse dovrebbe sforzarsi a lasciare il recinto dietro il quale si è sempre riparato e prendere un nuova direzione.

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    5. Anonimo 24 novembre 2019 10:37
      La mia non vuole essere risposta diretta a quello che hai detto tu, ma all'argomento "miglioramento" in maniera più estesa.
      Se un difetto estetico dipende da cattiva alimentazione, mancanza di allenamento, allora ci possono essere miglioramenti cambiando look, stile di vita, o altro.. questo è ovvio.
      Se dipende invece dalla struttura ossea, allora, a meno che tu non vada a fare delle osteotomie pericolose (con dubbi risultati a volte, sconsigliate dagli stessi professionisti) allora tutto il discorso del miglioramento cade.
      La struttura ossea di base, oltre ad alcuni tessuti molli ovviamente, è alla base dell'estetica generale di un viso.
      Molto spesso è un fatto di genetica. Chi nasce con una certa struttura ossea non sceglie di farlo. Nemmeno se ne rende conto di solito della fortuna/sfortuna a seconda dei casi, che ha avuto.
      Un viso non armonico oppure con asimmetrie esagerate o addirittura deforme non potrà mai sembrare bello cambiando un taglio di capelli(è un esempio estremo, ma che ritengo importante perchè alcuni illudono la gente, promettendo addirittura cambiamenti irrealizzabili).
      Persino il chirurgo serio, quando una persona immagina cambiamenti impossibili(un brutto che vuole diventare molto bello), di solito lo scarta perchè vede che non ha il senso della realtà. Rimarrà scontento anche dopo gli interventi, anzi.. diventa un rischio per se stesso.
      L'armonia del viso è la cosa più importante, molto spesso dipende da rapporti millimetrici, oltre ad altri fattori: mascella, mandibola, naso, bocca, posizione degli occhi, apertura, o altro.
      Quindi, si, esistono delle forme di miglioramento: parli con uno che le consiglia spesso, sono assolutamente favorevole e contrario al "non fare niente". Ma non bisogna prendere in giro la gente, non trasformeranno mai un 4 in un 7. è questo che molti non capiscono.
      Alcuni guardano le foto da bambino e poi le paragonano a un adulto.. non è razionale. Il fisico può subire dei cambiamenti anche "fisiologici" oltre che nel "metabolismo" durante il tempo, i paragoni vanno fatti sempre a parità di età.

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    6. Appunto.
      Sta storia del miglioramento ha rotto i coglioni.
      Se un uomo trova piacevole curare il proprio corpo e fare palestra buon per lui.
      Ma non andiamo a dire che tutti possono, con un po’di cura e di esercizio fisico, arrivare a livelli L accettabili.
      Per qualcuno è vero, ma per moltissimi (secondo me, la stragrande maggioranza) non c’è molto da fare.

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    7. Rispondo ad anonimo delle 19:08.
      Non credo certo che un 4 diventi un 8 solo migliorando la propria faccia con creme e prodotti, ma è vero che mischiando cura del corpo più un pizzico di effetto alone (curando anche il modo di vestirsi, una dizione più ricca, o modo di camminare o atteggiarsi, si può salire la china in qualche modo. Io fino all'altro ieri potevo essere considerato un 5 normobruttino. Ho.iniziato a investire di più sul mio aspetto personale, e da un paio di giorni vedo le persone spalancare gli occhi per il cambiamento estetico fatto. E sono solo a 1/4 del mio percorso..

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    8. LOL ma ci credo che se considerate il looksmaxing come "creme per il viso, barba, abbigliamento e taglio di capelli", si finisce per considerare l'automiglioramento estetico come qualcosa di inutile.

      Il vero looksmaxing è molto di più: dimagrimento massiccio, ortodonzia pesante, trapianti di capelli, fino ad arrivare agli interventi di chirurgia maxillo-facciale.

      Io con un mix di dimagrimento, ortodonzia e trapianto di capelli sono passato da normobruttino (5) a normaloide pieno (6-6,5).
      Se non vi fidate, chiedete conferma al Redpillatore stesso che mi conosce bene.

      Insomma, il looksmaxing vero è questo qui ed ovviamente sono d'accordissimo sul fatto che barba, vestiario, creme per il viso o taglio di capelli (per non parlare di dizione e postura) non spostino praticamente nulla: questi sono i concetti di "miglioramento estetico" tipici della mentalità PUA, il vero looksmaxing è appunto ben altro.

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    9. @marco
      Però permettimi di dire che fare un looksmaxing solo ed esclusivamente facciale non potrebbe spostare nulla se poi non adegui tutto il resto al "nuovo volto".
      Perchè se sei alto 1,60 endormorfo e con una parlata di dialetto calabrese stretto, vestito a cipolla con quello che capita, barba ispida irregolare, pelo pettorale a mo di sciarpa sul collo, le movenze alla Pistarino, ma "col bel faccino", il looksmaxing non è certo completo. Non credo che la Monna Lisa se l'avessero messa dentro una conrnice dell'IKEA sarebbe stata considerata un capolavoro. La cornice non fa il quadro, ma comunque ne deve amplificare la maestosità.
      Poi per me i PUA alla fine non fanno altro che applicare la legge dei grandi numeri, su 100 a cui rompono per trombare, almeno una si concederà.
      Non credo che vadano a segno tutte le volte, secondo me prendono parecchi pali, e poi devono ipogamare per riprendere fiducia nelle loro capacità.

      Comunque oggi, dato che sono andato a comprare abbigliamento in un negozio, ho visto ben 2 fiche da 7.5 (e vestite da tali) ipogamare con 2 ragazzi a cui al massimo potevano arrivare a 5. Non so te, da quando ho visto questo sito mi sembra di essere NEO e vedere tutte ste cose qui (che già notavo in precedenza) ma con una consapevolezza differente.
      L'unica nota positiva di oggi è stata una ragazza fidanzata (una 6) che facendo la spesa (mentre lavoravo) e prendendo una cosa a scaffale di fianco a me, è apparsa un pò imbarazzata come si vedeva chiaramente non voler guardarmi, poi non ha resistito e l'occhiata me l'ha dovuta concedere. Quel tipo di occhiata (mezzo secondo, ma fisso negli occhi) che capici al volo che voleva a tutti i costi verificare il mio grado di L.
      Personalmente è un punto di fiducia, e non credo avrei mai iniziato questo percorso senza aver fatto capolino in questo sito. Grazie Redpillatore.

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    10. @Anonimo 1 dicembre 2019 20:12

      E vabbè, hai citato un caso estremo, per forza lì si dovrebbe lavorare su tutta la figura esteriore a 360° anche per un discorso di percepito dal vivo.

      Buttandola sul ridere, fra quelle caratteristiche "estreme" da te citate che possono inficiare il looksmaxing, al massimo potrei avere un accento emiliano piuttosto marcato ma per il resto rappresento l'esatto opposto della tipologia da te descritta (sono di altezza media, ecto-mesomorfo con fisico asciutto, barba curata, abbigliamento giovanile stile sportivo/casual).
      E comunque l'arbitro supremo è ciò che sta dal collo in su, il resto sono appunto robe da PUA, compreso anche il concetto di "stazza", veramente molto sopravvalutato persino in ambienti redpill (al limite, la statura può contare toh, per un 10% massimo in ambito Looks).

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  9. Mi viene da piangere
    Perché... perché...

    Questa società è sbagliata

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    1. Piu' che altro e' la natura ad essere bastarda!
      L attrazione non e' controllabile , quindi c e' poco da fare
      Non si puo' imporre a nessuno di scopare con chi non piace

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  10. Non hai nessun diritto di lamentarti. Sei nato in una nazione tra le più ricche al mondo, in un periodo senza guerre, senza nessun handicap o patologia invalidante. Sei nato in una famiglia economicamente stabile, con una madre e un padre a posto, che ti pagano l'università. Hai videogames e altri svaghi a disposizione, se vuoi scopare con 70 euro (o anche 30) scopi tranquillamente.
    Nella lotteria della vita hai avuto (abbiamo avuto) un'enorme fortuna. Non puoi lamentarti perchè ti manca solo un tassello e invidiare quei pochi che ce l'hanno (e magari avevano un padre alcolista che li menava).
    Pensa a tutto quello che hai e che dai per scontato. Pensa che i chad, allo stesso modo, danno per scontato il piacere alle ragazze e non gliene frega niente di piacere alle 6 e alle 7.

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    1. Applausi...condivido pienamente io preferisco essere un brutto in Occidente che un chad in Africa preoccupato prima di tutto di vincere fame e poi di trombare

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    2. L'ho specificato in un messaggio che il racconto non è autobiografico, si tratta di pura fantasia, non sono io che mi "lamento". xD

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    3. Allora il mio messaggio è indirizzato al protagonista della fantasia che rappresenta molti che la pensano in questo modo

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    4. MA INFATTI!

      Tutti sti ragazzi che desiderano la morte o dicono che non hanno niente di buono solo perché le tipe non gliela danno facilmente (o non gliela danno affatto) hanno rotto.
      Hanno un problema, e chi lo nega? Ma non è niente che non si possa risolvere con 50-100 euro.
      Pensino un po’ a chi crepa di fame, oppure anche a tutti quei belli che poi son diventati brutti (perché lo diventano tutti, prima o poi) e nel frattempo si son visti prosciugare tutti gli averi a seguito di una separazione!

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  11. Secondo me, confrontare un brutto vero con un simil-modello è davvero troppo scontato: vedo poca redpill in tutto ciò, più che altro evidenziamo dei fatti chiarissimi anche per un bambino dell'asilo.

    Avresti ottenuto un risultato ben più crudo raffrontando un Mario da 6 con un Mario da 8: la vera crudezza è il fatto che già fra un normaloide ed un bello vero ci passano abissi sconfinati in termini di vita e di potenzialità.

    Inutile dunque prendere ad esempio gli estremi, la realtà è che un normaloide sul 6 ormai è molto più vicino alla condizione del brutto che non a quella del bello vero over7: gli esempi reali, concreti ed empirici, di certo non mancano.

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    1. Perfettamente d'accordo con Marco

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    2. Paragonando un 6 e un 8 il racconto sarebbe stato forse meno eclatante. C'è una volontà di creare una iperbole, uno scontro stridente tra la vita di un brutto vero e quella di uno unanimamente considerato bello.

      Ciò non di meno il racconto è crudo, perchè la vita di un 4 sfigato bene o male tutti la conosciamo, i brutti nella nostra cerchia di conoscenze non mancano.
      Quello che molti non immaginano invece è quanto sia facilitato un bel ragazzo, quanto cambia la percezione che hanno di te le donne quando ti togli quella faccia uguale a mille altre, e ne indossi una che brilla come il Sole che sorge al mattino.

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    3. @Dave

      Hai centrato la mia intenzione, volevo semplicemente mostrare la differenza netta che crea l'aspetto nei due casi. La faccia non è solo il modo più genuino per piacere alle donne, ma ti fa proprio percepire in modo completamente diverso da tutti, sia uomini che donne. Più sei bello e più la gente è propositiva nei tuoi confronti, ti tratta bene, ti considera un vincente, ti ammira e tutto il resto. Questi sono punti altrettanto importanti che spesso vengono sottovalutati.

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    4. @Dave

      Sarebbe stato magari meno eclatante, ma sicuramente più crudo ed impregnato di redpill pesante.

      Inutile ragazzi, la vera soglia dove comincia il "chaddismo" e si verifica un notevole salto di qualità nel trattamento che appunto ricevi da tutti (sia uomini che soprattutto donne) è quella del 7: un banale 6 è anonimo, una faccia come tante, un "invisibile" esteticamente neutro che per spiccare deve buttarsi sullo status oppure avere la fortuna di godere di una vita sociale qualitativamente e quantitativamente di livello.

      Altrimenti fa una vita molto molto simile, se non identica, a quella di un bruttino sul 5 (magari non a quella di un brutto vero sul 4, qui siamo d'accordo: il 4-4,5 viene proprio apertamente perculato random, oggigiorno).

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  12. Mi riallaccio ai post dell'Anonimo 23 novembre 2019 15:01 ed a quello del 24 novembre 2019 00:15.
    La redpill dovrebbe aiutare ad ottimizzare i propri sforzi, massimizzando i risultati in relazione agli obiettivi, che devono essere soddisfacenti ma allo stesso tempo anche realistici in relazione al proprio potenziale che, entro certi limiti, può essere aumentabile.
    Se diventa l'alibi per atteggiamenti sfiduciati e rinunciatari, del tipo "come sarebbe bello essere un 8", sicuri che la loro vita sia tutta vantaggi e che a loro vada tutto bene per sempre ed in ogni caso, probabilmente è controproducente almeno quanto la blue pill.

    In qualche post si citava Danny De Vito. Dopo un matrimonio apparentemente saldo e durato quasi 40 anni, con la moglie (anche lei attrice, non bellissima ma in ogni caso fisicamente messa meglio di lui) si sono separati, pare perché lei si fosse stufata delle sue scappatelle. Sicuramente si tirerà in ballo che è famoso e più di lei, che il contesto del mondo del cinema è falsato, che è un'altra generazione e che una rondine non fa primavera, ma forse non è comunque l'esempio giusto per avallare certe teorie.

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    1. Tecnicamente ci sono sempte le eccezioni per cui una donna si tiene anche un bruttino perchè ormai abituata al suo aspetto estetico fino a non notare o non fare più caso ai difetti di costui se non quelli psicologici. Ho un parente che è un 4 ectomorfo di 1,90mt, ma sta insieme ad una 5,5 perchè anche lei è psicologicamente un pò pischellona. Sono felici e hanno 3 figlie. Tra me e lui c'è un abisso, eppure a sto giro gli stringo la mano.

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    2. @Anonimo25 novembre 2019 19:54

      Sicuro che sia davvero un 4?

      Perchè elenchi alcune caratteristiche che dicono poco (anzi, alta statura ed ectomorfismo sono caratteristiche positive, seppur marginali), quello che conta davvero è ciò che si trova dal collo in su.
      Probabilmente sarà anche lui un 5,5 come la sua tipa, nel complesso.

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    3. Nono è un 4. Praticamente ha la parete dentale superiore a rasoio tipo tartaruga, quando sorride si vedono sporgenti i denti superiori gengiva compresa, occhiali fondo di bottiglia e beh.. fidati, gli daresti un 4. Non scherzo affatto.

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    4. @Anonimo 27 novembre 2019 13:53

      Mah, ancora non sono convinto.
      Un brutto vero da 4, senza fattore Money dalla sua parte, è già un miracolo se becca una pariestetica.
      Beccare addirittura una 5,5 (cioè giusto un pelo sotto la media) è fantascienza, roba ai limiti dell'impossibile.

      Denti, occhiali e roba del genere sono dettagli secondari: conta il viso nel suo complesso, se ha difetti singolarmente invalidanti dal punto di vista estetico quali calvizie, retrusioni/malocclusioni moderate o gravi, ecc...

      Continuo a scommettere sul fatto che i due sono più o meno pariestetici.

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    5. Non ho una sua foto, e solo per puro spirito scientifico te la manderei, ma se ti dico che di viso è un 4 non scherzo affatto.
      In realtà poi questa ragazza era un'amica della mia ex, che una sera gliel'aveva presentata. Lei inizialmente non se lo voleva appiccicato, ma poi non so, forse le attenzioni sue devono averla colpita in qualche maniera. Io stesso rimasi esterrefatto, ma come si dice, l'eccezione conferma la regola. Lui è stata un'eccezione e se posso essere sincero, sono anche felice per lui. Ogni tanto a qualcuno parte la sculata della vita, e lui ci è riuscito. Io dal canto mio invece essendo un 6 non mi fila mezza figa (se non qualche chattata con qualche straniera, ma queste sono abituate a ben altri canoni di bellezza maschile nel loro paese, cioè brutti veri, di conseguenza io equivalgo a un 8 slayer in confronto). Qua invece se già mi considero un 6 (non ho deformità, credo di avere una forma del teschio relativamente buona, forse un viso piuttosto giovanile per la mia età), per i canoni estetici femminili di una pariestetica non sono "all'altezza" a meno di ipogamare di brutto, e lì la farei facile, ma poi dove sta la soddisfazione personale? Purtroppo non mi accontento di una semplice scopata (e me ne faccio poco se la tipa non mi stimola soprattutto intellettualmente). Certo, bellezza e cultura non vanno a braccetto. Infatti penso di essere in un limbo tutto mio.. Beato mio cugino...

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  13. Sprorco il dio, mi hai colpito al cuore. Ho visto personalmente queste cose, con la differenza enorme di trattamento tra me e il mio fratello figone, mascelluto e alto uno e ottanta. Crepa, e' tutto vero al 100%.

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    1. Porca miseria, hai un fratello bello e tu sei un normo-bruttino? Dev'essere stata molto dura, soprattutto durante l'adolescenza. Perchè non parli un pò della tua esperienza? Magari inviando uno scritto alla mail del redpillatore come ho fatto io, sinceramente sarei curioso di leggere.

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    2. E dicci, rettiliano, i vostri genitori vi trattavano diversamente?

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    3. Tu sei nato prima di tuo fratello, vero?

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  14. https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/12/01/news/bettolle_si_litiga_con_la_fidanzata_scende_di_macchina_e_muore_investito_da_un_auto-242388202/

    un amico tuo ancora blupillato, Red

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  15. IL GIORNO IN CUI TUTTO DIVENNE PIU' CHIARO (...il ruolo sociale dei migranti)

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/novara-25enne-pestata-sangue-connazionale-perch-lesbica-1803303.html

    Nigeriano la pesta perché è lesbica: "Nel nostro Paese vi uccidiamo".
    La denuncia di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, che ha voluto riportare la testimonianza della vittima, una nigeriana omosessuale di nome Jen.
    La giovane ha respinto le avances del connazionale, che insisteva per passare del tempo con lei, ed è stata aggredita.

    Federico Garau - Lun, 23/12/2019 - 17:11

    Episodio di indicibile violenza a Novara, dove una donna di nazionalità nigeriana è stata aggredita da un connazionale furioso per essere stato rifiutato.

    A scatenare la reazione del pericoloso soggetto, anche il fatto che la giovane fosse omosessuale, cosa inaccettabile per lo straniero.

    A denunciare la vicenda l'Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, che sulla propria pagina Facebook ha raccontato l'accaduto, postando anche una foto della vittima.

    Stando a quanto riferito dalla sopra citata associazione, il fatto si è verificato durante la serata di giovedì 19 dicembre, intorno alle ore 18:00.

    Jen, questo il nome della ragazza 25enne, stava uscendo dalla stazione ferroviaria di Novara quando si è imbattuta nel suo aggressore, conosciuto con il nome di Solomon. La giovane conosceva l'uomo, che già in passato aveva tentato un approccio con lei, motivo per cui ha allungato il passo, cercando di evitarlo.
    Tutto inutile, dato che il connazionale, dopo averla riconosciuta, le è andato dietro, deciso ad avere la sua attenzione.

    Per l'ennesima volta Jen si è sentita rivolgere un invito a trascorrere del tempo insieme ed è stata costretta a rispondere con un deciso rifiuto.
    La ragazza ha spiegato ancora una volta di essere lesbica e di non desiderare una relazione amorosa con un uomo, ma il nigeriano non ha voluto saperne.
    In preda alla rabbia, si è scagliato con estrema violenza contro di lei.

    “Nel nostro Paese queste cose non sono ammesse”, le avrebbe gridato, prima di aggredirla.

    [ ... :D :D :D ...Ndr ]

    “Ora sono in Italia, sono libera di fare ciò che mi fa stare bene”, sarebbe stata la risposta di Jen, prima di essere colpita.

    Travolta dalla furia dell'uomo, la 25enne è stata quindi tempestata di colpi, prima di venire abbandonata per strada. “Sei una vergogna!”, avrebbe aggiunto Solomon, prima di allontanarsi.
    “Non finisce qui, nel nostro Paese uccidono le lesbiche e ti ucciderò”.

    Rimasta tramortita a terra, Jen ha trovato la forza di telefonare ad un amico, poi accorso per aiutarla. Finita in ospedale, la giovane è stata medicata e poi dimessa con 3 giorni di prognosi. Sul suo volto sono ancora e evidenti i segni della violenza subita.

    Del caso si stanno ora occupando gli agenti della questura di Novara, che hanno raccolto la formale denuncia sporta dalla 25enne ed avviato le ricerche del responsabile.

    “Spera che la giustizia faccia il suo corso e che quella italiana funzioni meglio di quella nigeriana. Lei è spaventata, dopo tutto quello che ha passato crede di non poter essere al sicuro neanche in Italia. Ha trascorso anni a nascondersi e a vergognarsi di essere lesbica e non vuole ripiombare nell’invisibilità e nella paura”, ha dichiarato Giulia Bodo, presidente di Arcigay Rainbow Vercelli a “La Stampa”.

    Dura l'accusa di Arcigay Vercelli, che nel suo comunicato ha denunciato anche il fatto che, durante il pestaggio, nessuna delle persone presenti in strada sarebbe accorsa per aiutare Jen.

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  16. @ Anonimo2 dicembre 2019 08:40

    ..ricordo distintamente che una volta (ca. 30 anni fa, a 22/23 anni) mi successe con una mia ex..a un semaforo in viale Toscana (a Milano)..c'avevo la 90 davanti (esiste ancora?)..si discuteva..e lei, piangendo (un classico! ma ero ancora un fesso :-( ), scese per fare l'offesa e sbattendo la portiera (era - nn esagero - un buon 7,5/8 19/20enne, alta 1,78..se nn fosse stato per la testa, 'na gran bella manza, devo dire.. prese anche delle strade minori, seppur effimere, dalle parti di Canale 5 qualche tempo dopo, quando non si stava più insieme..anche se all'epoca faceva l'hostess alla reception dell'Holyday Inn zona Bastioni (esiste ancora? boh, chissenefrega..erano gli ancora rutilanti first '90s)...bòn, accosto l'auto pochi metri più avanti, mi metto a dribblare le auto, che stavano muovendosi a passo d'uomo, la raggiungo e fatico l'anima dei guai per indurla a più miti consigli (e soprattutto a risalire in auto, perchè tutta la scena mi imbarazzava non poco...poi avevo pure lasciato l'auto aperta, con chiavi inserite nel cruscotto)...piange, piange (ma c'avevo ragione io, eh..però..come dicono a Napoli "chiagni & fotti"...il prossimo, sottinteso)...alla fine risale (..l'auto è ancora lì..ma tanto era 'na 132 Fiat vecchia come il cucco..anche se era l'unica auto che avevo, essendomi appena laureato).
    Bòn.
    Aneddoto 2.
    3-4 estati fa mi ricapita (più o meno) stessa situation (in altra località, a 7/8 km. da casa). Ragionamenti che non stavano né in cielo, né in terra (e tanto meno in auto; un suvvettino niente di che). Memore della vicenda di 30 anni prima, accosto; mi allungo alla mia dx (ero al posto di guida) per aprirle la portiera; e le intimo di scendere immediatamente dall'auto (bordo arteria provinciale a non altissima densità di circolazione; 11 di mattina, sole che picchia; a 7/8 km. da casa, dato che si conviveva). Cellulare acceso. Mi dico (passato l'embolo dell'inkatzatura): "Boh, chiamerà" (non foss'altro per il caldo che picchiava allo zenith). E vado ai 50 km/h (pronto, se del caso, a tornare indietro per.. raccattarla..una 5,5.. 47/48enne.."Tanto 'ndo katzo va alla sua età?", mi dico... che poi, invece, è un pensiero fallace..perchè c'è sempre, behind the corner, il MdF di turno che tira su tutto indistintamente, anche l'"indifferenziata", eh... è questo, che fa saltare the establishment..mina il corretto armonizzarsi del sistema..va be', questo è 'n'altro discorso :D ).....poi son andato a pranzo (e nessuna cellularata in the meanwhile)...poi a fare una pennichella (agostana)...
    E niente..ci siam rivisti verso le 2 1/2-3 ..che, dice, che se l'era fatta tutta a piedi, sott'al sole (..ecco, bene..così ha fatto del moto... :D ). "A 'sto punto - le dico - dato che non ti sei voluta piegare a telefonare, potevi anche far l'autostop!"..."Eh, non mi fidavo a farlo" ("...ahhhhhhhhhh..però con-fidi di potermi sempre scassinarlaminki@ impunemente ogni 3x2, eh?" - ho pensato, tacendo.. per smorzarla lì - "..ecco, allora brava.. fai del moto!" :-| ).

    Mi spiace, k@tzo, per il tipo..fra l'altro nemmeno un bambino (45 anni :-o )..
    Cmq..regola n.1: mai-mai-mai salire in auto con una donna ..ed è lei che guida!
    Il volante è come il timone della nave.
    Chi ce l'ha in mano, decide la rotta (e non solo). :-|

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  17. P.S. ..dimenticavo. Anche nell'aneddoto 2, a 30 anni ca. di distanza, pianto (cosa che mi aveva fatto emergere e scattare istantaneamente il lontano ricordo "di v.le Toscana"..).
    Lacrime.. & ragionamenti del k@tzo (solita tattica).
    Però il "chiagni & fotti" non può funzionare sempre. Eh.

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