22/11/18

Un Brutto Vero (4) al Liceo

 

Scrive un lettore del blog:


Salve a tutti, dopo aver letto diverse altre storie qui sul redpillatore mi sono reso conto che le crudezze liceali del sommo red erano troppo poco crude per i miei standard, quindi ho deciso di raccontare la mia storia, ben diversa rispetto alla sua. Partiamo dal presupposto che sono un meridionale di Città, dunque sono cresciuto respirando una cultura diversa dalla sua, così come diverso è stato l'ambiente umano e scolastico in cui si svolge la mia storia. Purtroppo questa è la base, nonostante le differenze già accennate ce ne è una in particolare che pesa molto più delle altre e cioè il mio aspetto estetico ai tempi del liceo. Oggi sono migliorato, tra barba. creme per il viso e maturità sono giunto almeno ad un mediocre 5/5,5 ma all'epoca le cose erano molto diverse, ero sicuramente un 4 pieno se non peggio, sbarbato, apparecchio ai denti sia sopra che sotto, brufoli, dermatite seborroica in faccia che mi arrossava e squamava la pelle del viso, sebopsoriasi in testa che mi causava una simpatica ed abbondante perdita di forfora. Ora considerate tutto questo unito ad un carattere introverso e solitario (chiaramente correlato al mio aspetto fisico come spiega magistralmente il sommo red) ed il quadro per una totale disfatta è completo.
Alle medie ero un po' meno peggio, non si erano ancora presentati i problemi della pelle, ma avendo fatto la primina mi trovavo ad avere un anno in meno rispetto ai miei compagni di classe. Questo, unito al fatto che mia madre non mi avesse mai fatto vedere neanche un telegiornale (a suo dire i bambini ed i ragazzini non dovevano sapere che nel mondo c'erano cose brutte) mi fece approdare alle scuole medie con una mentalità ancora molto infantile unita ad una totale ignoranza per quanto riguarda l'attualità. Per farvi capire, se mi aveste chiesto chi fosse il Presidente degli Stati Uniti non avrei saputo rispondere, vivevo in un mondo a parte e se i miei compagni di classe pensavano al calcio e alle ragazzine io pensavo ancora ai cartoni animati. Fortunatamente trovai un paio di amici, una coppia di gemelli per la precisione, due bambini/ragazzini con un carattere simile al mio quindi non trascorsi le medie in solitudine, per quanto con tutti gli altri compagni di scuola c'era praticamente un muro. Prese in giro, piccoli scontri con alcuni compagni di classe (nei quali avevo la peggio nella quasi totalità dei casi) e poco altro, ma non è mai accaduto nulla di particolarmente serio, niente più di qualche schiaffo o calcio devo essere sincero, nessun vero e proprio pestaggio. La mia carriera scolastica alle medie si concluse con un modestissimo sufficiente, mi dedicavo troppo alla televisione ed ai videogiochi e ho sempre odiato lo studio.

Ed ecco che giunsi al liceo, i due amici che mi ero portato dietro per tre anni di medie vennero divisi dai loro genitori e messi in classi diverse in un altro istituto, a quel punto ero completamente solo ed erano iniziati i problemi di pelle che peggiorarono il mio aspetto fisico segnandomi nel profondo. Iniziai con il liceo classico, i miei voti erano un vero disastro, non riuscivo proprio ad impegnarmi o trovare la voglia per studiare, era più forte di me, se mi mettevo davanti ad un libro quasi mi addormentavo su di esso e mi distraevo per ogni cosa, dunque ero considerato fondamentalmente stupido dai professori e trattato come tale da questi ultimi, cosa che in fondo mi capitava già alle medie.
Che rapporto potevo avere con le ragazze? Nessuno, ero praticamente un mostro, iniziai rapidamente a rendermi conto di essere inguardabile e questa cosa mi pesava come un macigno, mi coprivo la bocca per nascondere la macchinetta quando ridevo, cercavo di girare la testa quando qualcuno mi rivolgeva la parola perché il rossore e le squame sul viso mi facevano vergognare come un ladro. Ricordo che per trovare un po' di serenità a volte quando ero solo nella mia stanza mi coprivo il viso con una mano cercando di immaginare come sarei stato e come sarebbe stata la mia vita se non fossi stato tanto brutto o spegnevo tutte le luci e chiudevo la persiana, rifugiandomi in una rassicurante oscurità dove nessuno potesse vedere il mio aspetto, piangendo.
Approcci con le ragazze? Praticamente nessuno, mi facevo schifo da solo, forse anche più rispetto a quanto facessi schifo agli altri e naturalmente ero vittima di bullismo, ma venivo "semplicemente" ridicolizzato ed insultato, al liceo nessuno mi ha mai messo le mani addosso se non in poche sporadiche occasioni. In famiglia era un disastro, avevo due cugine più grandi, una di 4 e l'altra di 6 anni più grandi di me, entrambe di bell'aspetto e in più di un'occasione anche da parte loro non mancarono commenti denigratori nei miei confronti, anche se non c'era cattiveria, solo inconsapevolezza del male che mi provocavano. Ricordo i rimproveri feroci che ricevevo in casa ogni qual volta andavamo a trovare dei parenti o qualcosa del genere, questo perché io uscivo senza mai salutare nessuno, cosa che veniva vista come una forma di menefreghismo e maleducazione, nessuno ha mai capito i reali motivi che si celavano dietro questo gesto. Mi sentivo solo, inadeguato e orribile, pensavo di essere un "fastidio" per chiunque avessi intorno e quindi nessuno voleva essere salutato da me, non volevo importunare gli altri con la mia orribile presenza o costringerli a darmi corda.

Di altre crudezze liceali ne ricordo parecchie, una volta ci fecero uscire un paio di ore prima, i miei compagni di classe si organizzarono per andare a casa di uno di loro e quando anch'io mi feci timidamente avanti si inventarono una scusa per escludermi, ma non gliene volevo male, ero io ad essere orribile ed inadeguato. Spesso piangevo da solo, chiudendomi in bagno o nella mia stanza, coprendomi il viso come per cercare di nascondermi anche a me stesso, ma stranamente non ho mai avuto pensieri suicidi, in verità pensavo che suicidandomi avrei dato fastidio a qualcuno, ai miei genitori e a tutti quelli che sarebbero stati costretti ad andare controvoglia al mio funerale, magari distraendoli dalle loro faccende o qualcosa del genere. 
In pratica a salvarmi era la mia stessa mancanza di autostima, piuttosto ironico vero? Ad ogni modo venni bocciato, una, due volte, non riuscivo a combinare proprio nulla a scuola ed i miei a volte mi picchiavano dopo gli incontri genitori-insegnanti per questo motivo (niente di veramente serio, giusto degli schiaffi), non avevo nessun amico in quel periodo, nessuno mi aveva mai detto che mi voleva bene e non avevo mai ricevuto né una carezza né uno sguardo da una ragazza, figuriamoci limonarmene una, pura fantascienza per uno come me, ma..neanche ambivo a farlo, mi facevo così schifo da comprendere perfettamente l'atteggiamento delle ragazze e degli altri nei miei confronti. In un'altra occasione durante un intervallo la più bella della classe mi avvicinò con due amiche, presentandomele e presentandomi ad entrambe per poi dir loro: "Avete visto che bel ragazzo?" Ovviamente io sapevo che mi stavano umiliando, si stavano prendendo gioco di me, ma in ogni caso ero così nervoso per via della situazione che neanche ricordo le parole (sicuramente poche) che ci scambiammo prima che tutte e tre si allontanarono e..boh, penso nessuna di loro mi rivolse mai più la parola, volevano solo farsi due risate con lo sgorbio di turno. Dopo due bocciature mio padre decise di farmi cambiare scuola ed indirizzo, andai allo scientifico e in un istituto privato, fortunatamente provengo da una famiglia medio-benestante, dunque sotto il profilo economico non navigavamo nell'oro, ma non mi è mai mancato nulla. Le cose lì migliorarono, nel mentre ero maturato, avevo rapporti migliori con i miei compagni di classe, ma le ragazze restavano un'utopia, qualcosa di inavvicinabile per me, c'era poco o nulla che potessi fare. Ricordo come vedevo altri scambiarsi biglietti o i primi messaggini con le tipe ed io mi sentivo triste perché sapevo che non avrei mai avuto niente del genere, ero un mostro e nulla mai sarebbe cambiato, ero convinto che avrei trascorso la mia vita da solo e senza nessuno, anche perché una simile nullità non meritava nulla di meglio. 
Nel nuovo istituto venni promosso il primo anno, mi ero fatto qualche amico, ma giunto al secondo anno ricominciai ad arrancare, cosa che spinse mio padre a ritirarmi da scuola a metà anno, scegliendo di infilarmi in un istituto privato di recupero anni per l'anno successivo. Cosa avrei fatto in quei 6 mesi? Mi allontanarono da casa spedendomi da mia nonna paterna, mio padre non voleva vedermi per la rabbia dei miei fallimenti scolastici, dunque andavo quasi giornalmente da un professore privato che mi faceva da insegnante per tentare di darmi almeno le basi. Furono 6 mesi di totale solitudine dove non avevo alcun rapporto con i miei coetanei né un computer, tornavo a casa mia solo nei fine settimana quindi il mio unico svago a casa di mia nonna era la televisione e..quando mi stufavo di vederla, non avendo altro da fare mi chiudevo in una stanza o fuori al balcone e mi rifugiavo nella mia mente, immaginavo cose, vivevo situazioni o altre esperienze, piangevo spesso da solo senza farmi notare. Ripensandoci ora credo che in quel periodo rischiai di compromettere seriamente la mia salute mentale, non ho mai tentato di atterrare l'attenzione o chiedere aiuto, non mi sono mai tagliato anche se per tutta l'adolescenza ho pensato spesso al suicidio, cosa che comunque non avrei mai fatto per mancanza di coraggio e per l'appunto (l'ho spiegato sopra) il desiderio di non creare fastidio a nessuno neanche da morto. Alla fine non accadde nulla di particolare in quei 6 mesi, fortunatamente la mia natura solitaria mi aiutò non poco a superare il tutto.

Giunsi quindi alla scuola di recupero anni, lì le classi erano formate da pochissimi studenti ed il diploma era praticamente quasi regalato dunque non ebbi più problemi, relazionandomi anche positivamente con i miei pochi compagni di classe, ma le donne sarebbero state a me aliene fino alla fine, sotto quel punto di vista non c'era niente da fare. Una volta diplomato le cose migliorarono, mi tolsi l'apparecchio, avevo ormai capito che prodotti usare per contrastare i problemi della pelle ed iniziai a lavorare, un lavoro che mi diede un po' di "status di nicchia", cosa che mi fece finalmente ottenere una ragazza (Non della mia Città, dovevo spostarmi per andarla a trovare), avevo diciotto anni a quel punto e incredibilmente ipergamai, lei era una 6. Ricordo perfettamente le prime carezze che mi concesse, il primo bacio e la prima volta, qualcosa di meraviglioso che non avevo mai provato e anche se quell'"amore" durò solo un anno non potrò mai dimenticarlo..ovviamente finì male ed impiegai qualche anno per riprendermi, ma a quel punto non ero più vergine ed ero maturato molto.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e per quanto io sia diverso da quel ragazzino bruttissimo ed estremamente triste di quei tempi sono perfettamente consapevole che quegli anni mi hanno segnato profondamente, una ferita che non si potrà mai rimarginare del tutto, resterà sempre lì. Oggi ormai trentunenne possiedo (a detta di tutti) un carattere davvero complesso, difficile da comprendere, pieno di chiaro-scuri estremamente marcati che mi rendono sicuramente un individuo fuori dalle righe sotto molti aspetti, amo ancora le solitudine pur avendo avuto diverse relazioni, fatto molte esperienze. Il mio rapporto con le donne è complicato, non riesco mai ad avere relazioni che durano molto più di un anno (il mio record è 1 anno e 6 mesi) ma sono sempre io a lasciare, questo perché sento la necessità di star solo e non avere nessuno a cui dar conto o essere obbligato a sentire.

Sinceramente non so quanto questo mio aspetto sia stato influenzato da tutta la solitudine e la tristezza in cui sono quasi affogato durante l'adolescenza o altro, fatto sta che non riesco proprio a rimanere a lungo con una ragazza prima di annoiarmi. Ironia della sorte ho partecipato al sondaggio del sommo red per quanto riguarda i rapporti con le donne e incredibilmente alla fine dei conti sono sopra la media, nella mia vita ho fatto sesso con 9 o 10 donne (Fidanzato in 4 occasioni), ora non mi va di ricontare, mi sembra 10 ma ho superato la media maschile delle 5, tutto grazie ad uno status di nicchia, un aspetto migliore, un po' di fortuna e anche una sicurezza che in passato e ai tempi del liceo non avrei mai e poi mai pensato di poter avere. Si conclude qui il mio racconto, al momento sono single e sinceramente ora come ora non mi va proprio di cercare una compagna o avere un'altra relazione, con il tempo si vedrà, un saluto a quanti hanno avuto la voglia e la pazienza di giungere fin qui ed un affettuoso abbraccio a chi è o è stato un brutto vero, solo noi possiamo sapere cosa significa.

- Mario Rossi -

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48 commenti:

  1. Una storia davvero toccante, la vita certe volte sa essere davvero bastarda.

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    1. Purtroppo è così..un abbraccio!
      L'autore

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  2. Bel racconto e fortunato l'autore.
    Quello che mi pressa sottolineare è come non sempre ci sia un (pseudo) lieto fine a certe storie e realtà. Non sempre si raggiunge quel livello di status sufficiente ad attirare l'attenzione di chi "vale meno" nella società. E non sempre si si guadagna, per volontà divina o tanti sforzi, quel +0.qualcosa al proprio look. Certe volte il lieto fine non arriva e in quei casi tocca cambiare obiettivi di vita se si vuole scampare alla corda che aspetta. Io ho 33 anni e sono KV e la vita non mi ha dato alcuna chance di migliorare...

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    1. Lo so, purtroppo moltissimo non hanno alcun "lieto fine". Capisco perfettamente la frustrazione per chi legge questi racconti e a fine articolo giunge un miglioramente che magari il lettore non ha mai sperimentato, un abbraccio!
      L'autore

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  3. Per quel che vale, l'autore di questa storia ha tutta la mia solidarietà.
    Sono sinceramente contento di aver letto che, nonostante i traumi adolescenziali, sia riuscito a migliorarsi e ad avere diverse relazioni sentimentali.

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    1. Grazie mille amico, un abbraccio a te!
      l'autore

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  4. Qualche interrogativo che mi suscita questo racconto (ovviamente l'autore è libero di non rispondere se non lo vuole...):
    - (questo esula dal problema incel...) mi chiedo come mai una persona che esce con sufficiente alle medie e non ama lo studio si iscriva prima al classico poi allo scientifico. Imposizione dei genitori? Di solito i professori delle medie sconsigliano fortemente il liceo a chi esce con sufficiente. Se poi penso per contro a quanti bravi e studiosi di famiglie modeste vengono obbligati ad iscriversi ad istituti tecnici perché i genitori non sanno se potranno permettere loro l'università, passando così anni di emarginazione alle superiori perché sono gli unici in classe che studiano...
    - parlando della prima esperienza con l'altro sesso, finalmente viene citato attivamente da parte di un uomo il verbo "ipergamare". Dimostrazione che questo comportamento non è un'esclusiva femminile ma è attuato anche dagli uomini, seppur con modi diversi...
    - come ci rimangono le ragazze quando chiudi la relazione con loro? Non è che le lasci prima tu per timore che possano farlo loro e le precedi per limitarti la sofferenza e l'umiliazione? Di solito è un comportamento lievemente più femminile che maschile...

    Un saluto ed un augurio per il meglio, indipendentemente se risponderai o meno...

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    1. Ciao, prima di tutto grazie per il saluto e l'augurio, sono l'autore e ti rispondo volentieri:

      -In famiglia sono sempre stati tutti laureati, soprattutto in quella di mio padre, in pratica ho semmpre subito una forte pressione sociale da parte dei miei genitori, oltre scientifico e classico non esisteva altro per loro e naturalmente non ero abbastanza forte/maturo per ribellarmi.
      -Chiaramente "ipergamare" in senso relativo, all'epoca avevo già iniziato a migliorare raggiungendo il 5 e come spiega il redpillatore con un punto di scarto parliamo sempre di pariestetismo. A questo aggiungiamoci il fatto che non esisteva ancora la mania social attuale, facebook, instagram etc.
      -Purtroppo sempre male, l'ultima soprattutto (un annetto fa scarso) tanto che ha tentato di cercarmi dopo tre mesi, ma io non ne ho voluto sapere. Dopo un anno circa mi stufo, mi stufo di tutto, anche del sesso con quella persona, so che è orribile da dire ma è così, sento proprio l'esigenza di stare solo e non riesco più a tollerare i messaggi, le telefonate, i continui confronti, le chiacchiere e tutto ciò che il fidanzamento comporta. Magari fosse come dici, almeno avrei capito perchè mi capita sempre la stessa cosa, all'inizio parto con il botto, poi è tutta una rapida discesa fino a quando non ce la faccio più e mollo. Tra l'altro anche qui ce ne sarebbe da discutere, come spiega il redpillatore in uno dei suoi articoli, le ragazze non si accontentano, all'inizio magari ti accettano per come sei, poi però iniziano a pretendere, pretendere..pretendere che modifichi questo o quell'aspetto del tuo carattere, pretendere la vacanza lì, pretendere questo e quell'altro. In pratica hanno il coltello dalla parte del manico visto che i normobruttini come me devono fare salti mortali per trovare una ragazza che ci stia, loro a parità di estetica schioccano le dita e già hanno diversi pretendenti.

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    2. Grazie della risposta. Riguardo all'ultimo punto, mi hai fatto ripensare a quelle persone (normalmente donne, ma c'è anche qualche uomo) che sottolineano con orgoglio tutte le volte che possono che non sono mai stati lasciati in vita loro, come a dire che sono talmente tanto speciali ed irresistibili che chiunque potendo li vorrebbe accanto a sé per sempre (NON è il tuo caso). Personalmente è un comportamento che trovo davvero irritante, ma c'è chi mi ribatte che c'è chi se lo può permettere... Anche questo secondo me potrebbe essere uno spunto che il Redpillatore potrebbe considerare di affrontare.

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    3. Aggiungo inoltre che, considerate le difficoltà che hai avuto negli studi, scrivi bene :)

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    4. Grazie, ma in realtà ho una cultura generale superiore alla media, ero semplicemente allergico allo studio inteso come: "Studia quel che ti dicono di studiare". Ho sempre preferito farlo per conto mio e solo nella mia sfera di interesse.

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    5. Grazie a te per la risposta. Ancora una domanda, alla quale ovviamente come per le altre puoi NON rispondere: quanto pensi che ti abbia aiutato con le ragazze che hai avuto il fatto di avere alle spalle una famiglia relativamente benestante? Te lo chiedo perché, a detta di alcune persone con cui sono in contatto, al sud Italia, vuoi per le minori opportunità di lavoro (soprattutto per le donne), vuoi per una mentalità ancora un po' più tradizionale rispetto al Centro-Nord, in diversi mi hanno detto che, una volta superata l'adolescenza, il fattore Money per le donne cmq conta di più nella scelta del partner rispetto al Look.

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    6. Nel mio caso non mi aiutato per due principali motivi, in primo luogo ho alle spalle una famiglia RELATIVAMENTE benestante, insomma non abbastanza per aiutarmi in tal senso, inoltre io sono una persona sempliche che non sfoggia abiti di marca o altro. Come il redpillatore spiega magistralmente: Se hai i soldi ma non li "sfrutti" per apparire come ricco non serve a niente, devi sfoggiarli con auto, vestiti, vacanze mozzafiato, insomma devi ostentare un alto tenore di vita. Ad ogni modo dipende anche dal contesto, se frequenti gente con il tuo stesso status economico è chiaro che il fattore money non ti darà alcun beneficio. Ovvio che se (con il mio status economico attuale) mi trasferissi in una cittadina povera della Romania (Quindi all'improvviso sarei "ricco" rispetto alle persone che mi circondano) potrei permettermi cerbiattine che in Italia non vedrei neanche con il cannocchiale.

      Sono Meridionale è vero, ma provengo da una famiglia borghese da diverse generazioni e quelli come me (nella stragrande maggioranza dei casi) mai si accosterebbero o riuscirebbero a frequentare le ragazze grezze, trashone ed ignoranti del sottoproletariato meridionale, mi fanno cordialmente schifo anche se di bell'aspetto. Non è assolutamente una questione di puzza sotto il naso, ma come si fa ad avere vicino una persona che:

      1. Non parla italiano, ma solo dialetto e se parla italiano ha una cadenza a dir poco vergognosa.

      2. Gridano, sono volgari ed hanno tutte le caratteristiche dello stereotipo "terrone".

      Se vieni da una famiglia meridionale in cui tutti parlano italiano e sono persone "per bene", non riusciresti a tollerare la freuquentazione di un simile bestiario.

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    7. Ancora grazie per la risposta, che però mi conferma la mia idea che NON è vero che gli uomini siano poi così tanto meno "selettivi" delle donne come si vuole far credere in questo blog ;) ...

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  5. Ciao. Volevo chiederti gentilmente come hai risolto i problemi al viso e ai capelli. Ho gli stessissimi tuoi problemi. Grazie.

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    1. Allora per quanto riguarda il viso ho risolto lavandomelo ogni giorno con un gel detergente per pelli grasse, ce ne sono diversi in commercio ed hanno sempre un colore verde. Quindi ti lavi il viso con questo gel, sciacqui, ti tamponi il viso per asciugarti (senza strofinare) poi applichi una crema in particolare, si chiama KelualDS della Ducray. Te la metti soprattutto nei posti dove ti irriti maggiormente, spalmandola e lasciando che si assorba. Vedi che così facendo inizi a stare meglio subito e nel giro di qualche giorno (a seconda della gravità del problema) dovresti avere finalmente un viso normale.

      Per i capelli l'unica soluzione è farsi uno shampoo antiforfora un giorno si e un giorno no o ogni giorno a seconda dell'età e di quanto sia folta la tua chioma. Generalmente verso i 30 anni anche se hai ancora tutti i capelli (come nel mio caso) diventano comunque più radi (magari non si nota neanche, ma sono più radi) dunque il cuoio capelluto respira di più ed uno shampoo antiforfora un giorno si ed uno no è sufficiente. Se invece sei sui 20 potrebbe essere necessario farlo ogni giorno, inoltrre (cosa importante) non devi semplicemente metterti lo shampoo, strofinare un attimo e sciacquare, no dovresti passare le dita tra i capelli con delicatezza e far durare lo shampoo almeno un paio di minuti (io conto circa 120 secondi nella mia mente prima di concludere). Così facendo dovresti aver risolto ogni problema.

      Un saluto, nel caso in cui decidessi di provare con i miei consigli (con me funziona) fammi sapere qui come è andata! ;)

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    2. Grazie mille! Ho 33 anni e soffro da molto per questa patologia. Sono andato da un dermatologo, ma nulla.

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    3. Figurati, non preoccuparti che nulla di quanto ti ho detto può essere nocivo, se segui l'iter alla lettera (è quel che faccio io) sono certo che migliori! (Chiaramente ammesso che si tratti specificatamente di dermatite seborroica)

      Tornerò qui per controllare eventuali tue risposte quindi fammi sapere, sarei proprio contento se riuscissi a risolvere il tuo problema tramite i miei consigli! :)

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  6. ED ecco un'altra conferma dell'adolescenza come periodo di m@@@a.
    E ben volentieri leggo un'altra storia di un miglioramento notevole rispetto a tale periodo (come è capitato a me).

    Ancora una volta sarà uno sfogo liberatorio ma lo grido alla rete ed ai giovani che seguono questo blog.

    Forza e coraggio che prima o poi quel c@@@o di liceo finirà !!!

    Alla bella età di 45anni le ferite degli anni di m@@@a del liceo sono diventate cicatrici che mi danno forza...un po' come le sette stelle di Ken il guerriero ma anche io fino a dieci anni fa sentivo come un peso la tristezza di un periodo di vita perduto ora forse il tempo che è la migliore medicina mi aiuta a vedere le cose in prosettiva.

    Gradualmente sono diventato un red-pillato ma sapere di non essere l'unico è gratificante assai :-) .


    Ritorno al lavoro con un sincero augurio a tutti di lunga vita e prosperità :-) (si sono sempre io che ho commentato a crudezze liceali - parte 2).

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  7. Approfitto anch'io della disponibilità dell'autore per fare una domanda: quali sono le occasioni che hai sfruttato per approcciare le donne con cui sei stato?

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    1. Sinceramente? Nulla di prestabilito, fortunatamente riesco a cogliere i segnali di interesse con una certa abilità e non sono più timido o quasi, dunque appena mi rendo conto di poter "interessare" ad una ragazza mi lancio. Comunque conoscenze classiche tramite amici comuni, riuscendo a risultare attraente (credo principalmente) grazie allo status di nicchia e al miglioramento estetico. Se sei un 5,5 ed hai un pò di status qualcosa riesci a rimediarla, poi devi avere anche fortuna!

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    2. Domanda per l'autore: hai parlato di "status di nicchia", mi sembra di capire relativo al tuo lavoro, come motivazione principale (unita al miglioramento estetico) dei tuoi progressi con l'altro sesso. Ti va di raccontare in proposito qualche dettaglio in più?

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    3. Non mi va di raccontare proprio tutto, diciamo che nel tempo ho accumulato più "status di nicchia", comunque il primo l'ho ottenuto quando mi sono arruolato. Sono stato nell'esercito per diversi anni e devo ammettere che..si, contro ogni previsione (almeno quando mi sono arruolato non so ora) c'erano ancora ragazze attratte dalla divisa, cosa che mi ha fornito un piccolo status.

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  8. Grazie per la risposta, ho chiesto perché trovo incredibile che con un'adolescenza come la tua alle spalle (praticamente priva di relazioni sociali) tu sia riuscito a migliorare così tanto il profilo caratteriale (oltre che estetico). Complimenti, hai tutta la mia stima.

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    1. Grazie mille! In ogni caso credo che mi abbia salvato il mio carattere, non ho mai visto uno psicologo, mai toccato un antidepressivo o chiesto aiuto, sono uscito da quell'abisso da solo. Magari possiedo anche un pò di forza di volontà, sicuramente più di quanto immaginavo all'epoca, fatto sta che per fortuna o per merito osno riuscito a uscirne! :)

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  9. Leggere la tua storia mi ha fatto ritornare con dolore ai miei tempi della scuola, a partire dalle elementari sino all'unico anno di liceo che sono riuscita a fare.
    Solitudine più totale, emarginazione ed umiliazione continua... gli unici momenti piacevoli erano quelli dell'intervallo in cui non c'era nessuno in classe, ed io potevo disegnare in pace nel mio angolino.

    Mi fa piacere leggere di qualcuno che è riuscito ad uscire alla grande da quell'orrendo periodo di vita, per me ahimè, per un motivo o per un altro non è accaduto.
    Ho fallito negli studi per la troppa depressione, già da metà elementari non riuscivo neppure più a parlare davanti ai compagni, poi ci si sono aggiunti i lutti, infine cessa ero e cessa sono rimasta imho (anche se c'è chi dice di no, ma non ci credo) ed a 27 anni mi ritrovo sola, non ho un singolo amico, ad aver avuto un solo fidanzato, seppur la storia con quest'ultimo sia durata 11 anni... ma comunque priva di qualsivoglia esperienza sociale e abbastanza rassegnata a restare sola per il resto dei miei giorni nonostante sia da due anni in terapia.

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    1. Jessica, meno male che hai scritto, visto che da queste parti è diffusa la convinzione granitica che certe difficoltà, esclusioni e derisioni siano una prerogativa solo dei maschi... Anche le ragazze che subiscono lo stigma di bruttine o di altro tipo (che poi è tutto relativo... può succedere di essere etichettate in un certo modo solo perché magari si capita in un contesto di strafiche, così come può capitare che ragazze bruttarelle si considerino molto più belle di quello che sono solo perché erano le meno peggio del loro giro) se la passano altrettanto male. Mi chiedo poi se forse anche questa unica storia d'amore durata così tanto alla fine non ti abbia indotto a ripiegarti ancora di più su te stessa ed ad isolarti dal mondo.

      Cerca di avere fiducia, a 27 anni di solito il meglio deve ancora venire :) ...

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    2. Ti capisco, anch'io restavo solo in classe durante l'intervallo.

      Chiaramente non siamo solo noi maschi a vivere questo disagio, ma rappresentiamo comunque la maggior parte dei casi. Sinceramente non sono mai stato in terapia, mai visto uno psicologo o altro quindi alzo le mani, non capisco nulla di questo mondo. In un modo o nell'altro come hanno detto sopra, a 27 anni è ancora presto per mollare!
      L'autore

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    3. Jessica, esprimo anche a te la mia solidarietà, ti auguro di uscire al più presto dalla situazione di solitudine in cui ti trovi.
      All'anonimo (o anonima?) delle 22:42: non si tratta di una convinzione "granitica", si sa che purtroppo il bullismo e i problemi relazionali colpiscono anche le donne. Quello che penso è che riguardino in misura assai maggiore i maschi.
      Ti faccio inoltre notare che mentre il protagonista della storia ha dovuto lavorare per migliorarsi e riuscire a trovare una ragazza, Jessica, pur trovandosi ancora nella sua triste situazione (dalla quale, ripeto, le auguro di cuore di uscire il prima possibile), a 16 anni si è fidanzata e la storia è andata avanti per ben undici anni.

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    4. @Emanuele: o anche prima dei 16 anni (potrebbe essere - non dico sia per forza così... - che Jessica sia entrata in terapia due anni fa a causa della rottura con il suo ex). Però (anche qui sto presupponendo...) magari è stato proprio l'appoggiarsi a quel ragazzo una ragione di più per chiudersi al resto del mondo, atteggiamento più femminile che maschile.
      Ripeto, bullismo, disagi ed emarginazione durante l'adolescenza li subiscono anche le ragazze in misura analoga, nonostante qui si sia convinti che cmq ai maschi accada molto di più...

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    5. Può darsi, ogni individuo ed ogni coppia sono una storia a sé.
      Scusa se sono indiscreto, ma sei stato/a vittima di bullismo anche tu durante l'adolescenza? Te lo chiedo perché sia qui che in calce ad un altro articolo hai evidenziato più volte come queste tristi esperienze tocchino anche il genere femminile e mi è venuto il sospetto che anche tu le abbia subite e quindi ti senta particolarmente coinvolto/a.

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    6. Sono una donna e le ho subite pesantemente anche io durante l'adolescenza. Già alle elementari mi chiamavano "ippopotama"... Alle medie, non appena qualcuno diceva "cozza" i maschi si voltavano a guardarmi (nonostante fossero stati ripresi da una professoressa), scrissero anche nei muri dei bagni il mio nome e cognome con scritto "cozza". Sia alle medie, sia i primi anni delle superiori giravano in classe classifiche dalla più brutta alla meno ed io ero sempre in testa, nessuna ragazza che mi difendeva per vigliaccheria o quieto vivere (anzi, mi evitavano, presumibilmente perché non era il caso di farsi vedere in giro con una racchia come me... salvo cercarmi quando serviva loro un aiuto a scuola, perché ero bravina e non abbastanza cattiva da rifiutare loro una mano, sperando che poi questo mi portasse ad un miglioramento dei rapporti...). Per poi non parlare dei rifiuti da parte dei ragazzi (e non si trattava dei più belli della scuola o del quartiere...), spesso anche brutali, motivati quasi esclusivamente dall'aspetto fisico... Per respirare un po' ho dovuto arrivare all'università. Per avere normali attenzioni da parte dell'altra parte del cielo c'è voluto prima che passassi un periodo all'estero e, una volta rientrata, una psicoterapia e sottopormi ad un'operazione di chirurgia estetica.
      Sicuramente il mio carattere ansioso di conferme e rassicurazioni poi non mi ha aiutato e spesso umiliato agli occhi altrui, ma questo per dire che certe storie si declinano ugualmente anche al femminile (anche se qui siete convinti del contrario o che cmq si tratti di una sparuta minoranza di casi...).

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    7. Ti ringrazio per la risposta. Mi dispiace davvero per quello che hai passato e mi fa piacere che tu sia riuscita a migliorarti.
      Resto dell'idea che questo genere di situazioni siano meno numerose tra le donne (non inesistenti o rare).
      Grazie comunque per il confronto.

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  10. @Emanuele: grazie a te per l'interesse. Da quel poco che ho letto nei tuoi interventi, sembri una bella persona e ti auguro il meglio per il futuro :)

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    1. Credimi, l'apparenza inganna ;)
      Grazie per gli auguri, ricambio.

      P.S. Mi hai fatto venire in mente un articolo pubblicato su questo blog poco più di due mesi fa:

      https://www.ilredpillatore.org/2018/09/mi-ha-detto-sei-una-bella-persona.html

      P.P.S. Red, non pensar male, è vero che sono messo male ma non sono così disperato da usare il tuo sito per approciare ragazze! :D

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  11. Sono Henri de Toulouse-Lautrec del forum dei brutti; la tua storia sembra la fotocopia della mia anche se io, per fortuna, ho avuto un rapporto migliore con gli amici maschi. Le ragazzine comunque anche a me hanno fatto la stessa cosa di presentarmi all'amica dicendo "guarda che bel ragazzo che è lui".
    Ho vissuto l'adolescenza in costante friendzone e frustrazione.
    Adesso sono felicemente sposato ma la ferita rimane, rimane la sensazione di una gioventù bruciata, di aver perso quegli anni in cui si marinava la scuola e si andava in 2 sul bravo o ciao sul mare con la fidanzatina.

    Ti lascio con questa citazione che secondo me descrive perfettamente la nostra situazione:


    "E' evidente. E' da un pezzo, che è così. Da sempre. Raphael, tu non rappresenterai mai e poi mai il sogno erotico di una ragazza. Devi fartene una ragione; cose del genere non fanno per te. E comunque è ormai troppo tardi. Raphael, l'insuccesso sessuale che conosci sin dalla tua adolescenza e la frustrazione che ti perseguita dall'età di tredici anni lasceranno in te una traccia indelebile. Anche ammesso che tu riesca ad avere delle donne - cosa che, francamente, non ritengo possibile - non basterà; ormai più nulla riuscirà a bastare. Resterai per sempre orfano degli amori adolescenziali che non hai conosciuto. In te la ferita è già dolorosa; lo diventerà sempre più. Un'amarezza atroce, senza remissione, finirà per riempire il tuo cuore. E' così."

    (Michel Houellebecq, estensione del dominio della lotta)

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    1. Grazie, a quanto pare non sono l'unico ad aver subito quel "simpatico scherzo" del bel ragazzo.

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  12. Sono l'autore e scrivo per rispondere ad alcuni simpatici commenti che ho letto sulla pagina facebook del redpillatore sotto questo scritto. Premetto che non ho Facebook quindi non posso rispondere direttamente lì, ma presumo che i vari autori leggano anche il blog, quindi lascio qui un commento.

    In primo luogo sono decisamente sorpreso leggendo vari commenti di fastidio, astio o rabbia nei miei confronti che possono essere spiegati solo con l'invidia verso il mio miglioramento dai 18 anni in su. Gente che con rabbia mi da addirittura del "terrone" militare mantenuto e nullafacente senza motivo, senza conoscermi, senza sapere che NON HO il posto fisso visto che ho fatto si il militare diversi anni, ma non sono passato in servizio permanente.

    Altri fanno notare come sia impossibile che io nella mia vita ho fatto sesso con 10 donne quando loro (5 a loro volta) ne hanno "timbrate" solo 7. Ragazzi ma di che accidenti parliamo? Prima di tutto non ho avuto 10 relazioni, ho avuto 4 relazioni di bassa durata visto che un anno è pochissimo, le altre sono state frequentazioni lampo, la maggior parte estive. Esiste anche il fattore fortuna, uno scarto di 3 e ripeto 3 donne non significa NULLA, il redpillatore stesso mi ha visto (nelle famose tre foto quando non era ancora così "famoso" da non poter visualizzare e dare giudizi) e sono un 5/5,5 confermato, niente di più.

    Ancora qualcuno dice che i problemi di pelle sono irrilevanti perchè contano le ossa..ragazzi ma state dando i numeri? Sapete cosa accidenti è la dermatite seborroica? Hai il viso tutto squamato rosso e unto, l'olio e la forfora nei capelli che ti fanno apparire sporco anche se ti fai doccia e shampoo in continuazione. Oltre a ciò avevo anche l'apparecchio per i denti e non quelli invisibili di oggi, quei cosi orribili fissi, metallici stra-penalizzanti SIA SOPRA CHE SOTTO. Volete che tutto questo non mi facesse diventare un 4 pieno? Forse dovevo specificare anche che ero costretto (per i problemi di sebopsoriasi in testa) a rasarmi i capelli e sono un dinaro-mediterraneo. Magari avrei dovuto aggiungere anche questo dettaglio per rendere meglio il tutto, ora che ho risolto quei tipi di problemi ho i capelli molto più lunghi e in generale armonizzo meglio con il viso, quindi tutti questi fattori messi insieme hanno fatto si che passassi dal 4 al 5/5,5.

    Arrivano anche i geni che parlano di fobia sociale, peccato non capiscano che i problemi sociali siano CORRELATI all'aspetto e ai feedback negativi ricevuti di continuo. Quanto ci vuole a capire che se vieni continuamente definito brutto, ostracizzato per il tuo aspetto ed evitato è praticamente OVVIO che cerchi di isolarti, il che ovviamente ti penalizza ancora di più, ma è tutto correlato ai feedback negativi ricevuti. Certo, ci sono anche gli over 6 affetti da fobie sociali, ma sono casi rari, la maggior parte dei problemi della sfera sociale gravi come quelli che avevo io derivano dai feedback esterni e nient'altro. Se invece parliamo di problemi MENTALI allora è tutt'altro paio di maniche, io facevo sempre riferimento ai normodotati.

    Non so che dire, forse se dopo i diciotto anni mi fossi suicidato alcuni lettori sarebbero stati più contenti, MA non è quel che è accaduto, mi dispiace molto. Caratterialmente sono cambiato tantissimo, vero che conta solo il bel faccino, ma se ti avvicini al normaloide (purtroppo non ci sono arrivato, però mi ci avvicino) essere più sicuri di sè e sfacciati aiuta di sicuro, se non altro verso alcune tipe più sensibili verso questi fattori. Ho letto cose allucinanti come gente che parla di "slayer", quando io gli slayer veri li ho visti, ne conosco alcuni e vi assicuro che quelli lì hanno fatto sesso con 100-200 donne nella loro vita, altro che 10. Credo sia tutto, non so che dirvi, spero che le cose per voi migliorino (mi rivolgo a chi mi ha criticato), vi abbraccio lo stesso anche se mi siete ostili.

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    1. Gli haters ci sono sempre, è un po' una costante di chi mette i contenuti online e si espone.
      Anche io in questi due anni ho ricevuto un sacco di insulti, accuse e diffamazioni senza senso ma purtroppo il web è così, tocca solo farci l'abitudine.

      Consolati pensando che i criticoni sono una fetta minima rispetto a quelli che invece hanno apprezzato il tuo coraggio di raccontarti, moltissimi hanno letto con piacere il tuo racconto e io ti ringrazio di avermelo mandato.

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    2. Grazie a te per aver pubblicato il mio scritto. Ad ogni modo le domande o le "critiche" costruttive non mi infastidiscono, ho risposto qui sul blog in quanto aperto a qualsiasi risposta e/o spiegazione. Ciò che mi ha fatto girare gli zebedei sono stati i commenti intrisi di cattiveria o quelli privi di senso. A quanto sembra gli utenti del blog sono molto più maturi ed empatici rispetto alla fauna della pagina Facebook.

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    3. Concordo sul fatto che, nella maggioranza dei casi, i problemi socio-relazionali sono dovuti alla bruttezza e conseguenti feedback negativi.

      Però non si deve nemmeno negare l'esistenza di persone con problemi relazionali concreti ed oggettivi che non c'entrano con l'aspetto fisico: anche tu del resto ammetti che esistono anche over6 sociofobici.

      Io sono appunto uno di questi rari casi: "certificato" come un 6,5 in base al giudizio medio ricevuto da utenti dei vari forum a tema redpill, ma nonostante questo ho non nè vita sessuale e nè tantomeno sociale ormai da 5 anni.
      In più ho grossi problemi anche nelle interazioni sociali più semplici, soprattutto se informali e quando ho a che fare con sconosciuti (ad esempio, frequento le palestre da tantissimi anni e le uniche parole che ho scambiato con gli altri sono "Ci alterniamo?" o "Ti serve quest'attrezzo?".

      Giustamente, scrivi che quando si hanno problemi mentali è tutt'altro paio di maniche, difatti ho un deficit neurologico clinicamente diagnosticato che spiega tutto ciò che ho appena scritto.

      Sono casi appunto estremi, molto rari e che non invalidano la teoria LMS (anzi, forse addirittura la rinforzano), però esistono.

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  13. Sono di nuovo Henri de Toulouse-Lautrec ricordo quando andai a vedere i "cartelloni" davanti la scuola media per vedere in che sezione ero, sentìi alcuni ragazzi piu' grandi che rivolti verso me dissero "ah ah guarda com'e' brutto lui".
    Sotto casa a volte venivo letteralmente "sequestrato" da bulli piu' grandi che mi circondavano e non mi lasciavano andar via offendendomi e sfottendomi per la mia bruttezza. Una volta mi chiusero per un ora nel bagno dell'oratorio. Cose che se accadessero oggi finirebbero in mano all'avvocato ma all'epoca i genitori ti dicevano "impara a farti rispettare" (farti rispettare un par di palle, se sono in 8 contro 1 che fai?).

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  14. Ciao, complimenti per l'articolo e anche per il cambiamento che sei riuscito a dare alla tua vita. Il tuo racconto è veramente molto crudo.
    Sono gargamella del fdb, volevo darti il mio punto di vista (a te ed anche al redpillatore) riguardo alle critiche che dici di aver ricevuto su Facebook. Non condivido affatto la critica gratuita, tantomeno nei confronti di uno come te che ne ha passate di cotte e di crude. Tuttavia posso capire ciò che li motiva.
    Molti di loro non hanno mai vissuto un miglioramento della loro vita sociale/relazionale, neanche a 30 anni. Sul redpillatore sono state recentemente pubblicate 3 stotlrie: quella di Red, la tua e quella di mahler. Tutti e tre sembrate affetti da un passato esageratamente brutto, aspetto fisico infilo, bullismo, emarginazione estrema. E tutti e tre ad un certo punto sembrate aver avuto un riscatto epocale quasi improvviso, arrivando a timbrare un numero di ragazze notevole.
    Perciò un utente medio, dal passato anche meno crudo del vostro, che leggendo la prima parte del tuo racconto tirerebbe un sospiro di sollievo per non aver sopportato tali atrocità, si sente del tutto stranito nel leggere che dopo la sorte si è completamente ribaltata.
    Personalmente io ho 29 anni, un passato abbastanza tosto ma mai quanto il tuo, amici ne ho sempre avuti, con gli anni mi sono migliorato di molto. Mi sono messo a frequentare l'uni, ho fatto esperienze all'estero... Insomma la mia vita non è così così male. Ah di aspetto poi sembra che io sia addirittura sopra al sei stando alle valutazioni ricevute.
    Eppure ho avuto una sola relazione, addirittura ho baciato solo quell'unica ragazza che ho avuto.
    Quindi una reazione comprensibile nel leggere le vostre 3 storie è incazzarsi un po' col mondo perché "se ce l'ha fatta quello, che si descrive come un caso umano grave, che diamine devo avere io che continuo a non battere chiodo ancora e ancora?"
    Ci si sente ancora più soli, e si vorrebbe semplicemente sentire la storia di uno che come noi non ce l'ha mai fatta.
    In realtà credo che nessuno possa volerti male, e personalmente sono solo contento che un mio fratello sia riuscito a riscattarsi da un'adolescenza terribile. Gli insulti sono solo uno sfogo incontrollato dettati dalla frustrazione, non dateci peso.
    Ancora auguri per il futuro che la vita continua!

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    1. Grazie per il commento. Si, credo che sia come dici tu, semplicemente il mio passato adolescenziale mi sembrava più crudo e triste rispetto a quello di mahler o di red, ecco perchè ho pensato di condividerlo. Comprendo perfettamente che per chi "non ce l'ha mai fatta" sia molto dura, ma nonostante io non sia vergine ed abbia diverse esperienze alle spalle..ho comunque grosse difficoltà a trovare una ragazza a cui piaccio, resto sotto la media estetica. Che dovevo fare? Certo non potevo mentire con il solo scopo di farmi compatire, semplicemente mi faceva piacere raccontare la mia storia. Credimi, anche io comprendo di aver subito un cambiamento epocale anche dal punto di vista caratteriale, prendere il me stesso di adesso e l'adolescente di quel periodo mettendoci vicini..si faticherebbe a credere che si tratti della stessa persona.

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  15. >brutto vero
    >Perde la verginità a 18 anni

    Jfl

    Ma va va, normies

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    1. Evidentemente non hai letto bene, l'ho scritto più volte in più messaggi. Ai tempi del liceo ero un 4 per via dei problemi di pelle gravi e dell'apparecchio ai denti sopra e sotto, dopo ho aumentato il mio aspetto (appunto tra il 5 e il 5,5) ed il mio status, questo è tutto.

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    2. Appunto, normie

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  16. Io ti ringrazio di aver condiviso la tua storia....Ho avuto un'adolescenza simile alla tua (forse peggiore...Al sottoscritto una ragazza ha consigliato caldamente il suicidio davanti ad una classe intera di persone) e sono riuscito a migliorare a livello amicale (non sono una persona sola assolutamente) e lavorativo (ho un lavoro fisso e pochissime spese di viaggio) ma non con le ragazze....Li è sempre stato buio completo....Tanta stima...

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