19/02/19

Ecco Come le Donne si Comportano con gli Uomini Belli

le donne guardano la bellezza
le donne guardano la bellezza

Le Donne Guardano la Bellezza?


Un saluto a tutti, sono l’autore dell’articolo qui postato “Un brutto vero al liceo”. Già da un po' di tempo volevo scrivere qualcosa sul tema anche se non sapevo bene come mettere insieme le idee, quindi…alla fine ho semplicemente deciso di scrivere quel che mi veniva in mente in piena libertà e buonanotte al secchio! ?

Volevo raccontare la mia esperienza e chiedervi delle vostre, (si, l’argomento mi incuriosisce) questo perché non so quanti di voi hanno o hanno avuto un amico veramente bello, il che ovviamente vi ha portato consciamente o inconsciamente a paragonare la sua vita “sentimentale” alla vostra. In quanto redpillato mi sono anche trovato alcune volte a dare consigli a bellocci blupillati che, ironia della sorte, comprendevano i comportamenti di tipe che frequentavano meno di quanto facessi io, giungendo a dar loro consigli che si sono poi rivelati utili.

Porto come esempio un paio di bellocci, il primo dei quali piuttosto clamoroso visto che parliamo di un 7,5-8 che (vi assicuro) vive una vera e propria realtà parallela rispetto anche ad un normaloide, figuriamoci un bruttino come me (sono un 5/5,5, lo riporto per dovere di cronaca). Ho ancora contatti con questo ragazzo, ma in passato e per diversi motivi/contesti ci siamo trovati a stretto contatto anche per periodi di tempo medio/lunghi e…ciò che ho visto mi lasciò proprio senza parole.

Parliamo di qualche anno fa, ho avuto anche modo di passare alcuni giorni con lui come suo ospite, mi faceva leggere le sue conversazioni, uscivamo insieme, davo un’occhiata al suo profilo facebook e vi assicuro che i suoi racconti (tutti veritieri, anche perché assistevo e leggevo conversazioni in prima persona) mi lasciarono a dir poco allibito. Ragazze che lo approcciavano dal vivo anche se stava praticamente immobile, molte delle quali arrivavano ad umiliarsi pur di avere una sua attenzione, ma umiliarsi sul serio, siamo abituati a vedere zerbini uomini, ma molti di noi magari non hanno mai visto una donnula diventare un essere strisciante in isteria da venerazione.

Insegnanti milf all’università, vigilesse che lo fermavano per provarci, addirittura in periodi diversi andò a letto anche con una donna ed una ragazza che erano madre e figlia, ovviamente senza che nessuna delle due sapesse dell’altra.  Un altro episodio che mi colpì tantissimo fu quello di una ragazza di un suo amico che ci provava in modo subdolo con lui, attenzioni che lui evitava accuratamente fin quando dovette allontanarla del tutto perché questa qui alla prima litigata con il ragazzo si offrì (in modo umiliante) di fargli un p****no pur di farci qualcosa. Tutti qui sappiamo che le donne cambiano completamente atteggiamento di fronte ad i bellocci, ma credetemi quando vi dico che trovarsi a stretto contatto con un bello vero ti fa assistere cose che altrimenti non vedresti mai, il livello di degrado a cui possono arrivare le femmine di fronte ad un alpha, atteggiamenti che non hanno nulla da invidiare agli zerbini maschi, forse anche peggiori.

Un altro episodio che mi colpì tantissimo fu quello di una ragazza con cui chiacchierò via facebook, i due si erano anche scambiati i numeri, si divertiva a mandarle qualche messaggio a sfondo erotico visto che lei (come tante altre) pendeva letteralmente dalle sue labbra. Un giorno si stufò di sentirla, smise di risponderle e dopo due giorni questa qui gli mandò un messaggio dicendo che era arrivata in mattinata nella sua Città per sperare di vederlo (stiamo parlando di tanti chilometri, si era presa un treno per inseguire questa speranza). Risposta di lui? Nessuna, non la pensò affatto, non le rispose nemmeno e alla fine questa qui riprese il treno nel pomeriggio per tornare a casa, qualcosa di allucinante.

In un’altra occasione (qui parliamo di un altro belloccio a cui diedi dei consigli), l’amico in questione mi spiegava come le ragazze veramente belle siano sempre isteriche e apparentemente piene di problemi mentali, gelose, sempre pronte a scattare per un nonnulla, piene di manie e menate varie. Ebbene mi disse che tra una tipa e l’altra ne aveva trovata una meno bella che gli sembrava molto più “normale” e ponderata nei suoi confronti, non si lasciava andare ad isterismi e avevano instaurato un rapporto di letto privo di impegni, ma piuttosto sano. Mi disse appunto che non si capacitava, perché le ragazze veramente belle gli davano tanti problemi ed una carina si comportava in modo totalmente diverso? Ovviamente da buon redpillato gli feci capire che lei si comportava così perché era lui ad avere il coltello dalla parte del manico, aveva un valore di mercato più alto di quello di lei sia dal punto di vista estetico che economico, poteva permettersi donne più belle di quanto lei non fosse, dunque la tipa carina si dava una “regolata” nel tentativo di non lasciarselo sfuggire. Rimase profondamente colpito dalla mia risposta (chiaramente più articolati di quella che ho riportato qui), sia lui che gli altri ragazzi presenti dopo una rapida riflessione si rese (anzi resero) conto che io avessi ragione, pensandoci a freddo mi disse senza mezze misure che il mio ragionamento (pura redpill) non faceva una piega, completamente concorde.

Ora veniamo al punto dolente…da buon normobruttino ho sempre faticato nel trovare donne, sappiamo benissimo come per noi sia difficile poter rimorchiare una pariestetica, (chiaramente prendendo in esame solo l’aspetto, se siete ricchi o avete uno status di nicchia il discorso cambia) figuriamoci una più bella di noi. I bluepillati si fanno tante beghe mentali pensando a come e dove migliorare, il saperci fare, il carattere e tutte quelle idiozie, ma dall’altro lato ci sono i belli veri, tipi che vivono quotidianamente una realtà che noi altri possiamo solo sognare e anzi, spesso abbiamo una visione delle donne estremamente romanzata, le vediamo come esseri “irraggiungibili”, non alla portata di un uomo, individui che mai si abbasserebbero a zerbinare quanto noi. Naturalmente ci sbagliamo, non sono alla NOSTRA portata, ma quando ci sta di mezzo un bello vero (io l’ho visto), le donne perdono ogni dignità come e forse anche peggio di noi.

E voi? Avete o avete mai avuto un amico bello vero? Se la risposta è si vi sarete sicuramente resi conto di quanto essi vivano su un diverso piano esistenziale, tutto è più facile, tutti si interessano a loro e gli danno attenzioni, feedback positivi a rotta di collo ed egoboost alle stelle. Io la vivo bene, nel senso che sono ormai consapevole, le cose stanno così e basta, ma immagino che molti altri normobruttini o peggio ancora i brutti veri, possano soffrirci davvero molto.

-Mario Rossi-

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113 commenti:

  1. Eccellente testimonianza! solo preciserei che un belloccio non e' necessariamente alpha , anzi spesso i bellocci di alpha non hanno niente perche' non hanno bisogno di mostrare altre qualita' che non sia la loro bellezza

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  2. Dal punto di vista femminile un bello vero è un "alpha" a prescindere, qualsiasi sia la sua personalità.

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    1. Si e' vero ma questo sempre nella loro ottica distorta e malata che portera' a giustificare ogni mancanza socioculturale del soggetto grazie al bel faccino.
      L alpha vero e' uno che e' universalmente riconosciuto come tale dagli altri intorno a se' e comunque pure in questo caso l estetica conta , nel senso che a uno con i coglioni e il bel faccino, le donne si prostreranno .
      Uno con le palle ma non esteticamente attraente, per le donne sara' buono solo per risolvere i problemi e accollarsene altri!

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    2. Si ma raramente le cose Vanno d'accordo, se uno è bello spessissimo non ha i coglioni, va bene quando si è giovani per divertirsi o per mostrare il trofeo alle amiche, dopo i 30/deve essere anche ricco sennò finirà nell'oblio. Anche essere troppo alpha dopo una certa età è anche fattore di respingimento, il top sarebbe un beta provider con i soldi e bello, in mancanza di tutti e tre i requisiti insieme li considerano in quest'ordine: soldi/beta/bello.

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  3. Disamina ineccepibile per esperienza diretta molto simile alla tua, quoto ogni concetto che hai espresso nel racconto, complimenti Mario.

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  4. Nell'articolo che condivido in pieno

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  5. Io nel periodo del liceo ho suonato in un gruppo musicale con altri tre ragazzi, tutti e tre bellocci. Io bruttino e magrissimo di costituzione. Avevano sempre ragazze che si facevano avanti di loro iniziativa. A me non è successo nemmeno una volta. E' stata dura, mi ha fatto credere di essere più brutto di quello che in realtà fossi. Un'ossessione che mi ha segnato per il resto della vita.

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    1. Ti comprendo perfettamente, non ho mai vissuto un'esperienza come la tua durante l'adolescenza, ma sono assolutamente in grado di immedesimarmi nel dolore che avrai provato.

      Forse la cosa peggiore erano e sono i discorsi blupillati che ti fanno sentire inadeguato, credi di "non saperci fare", di avere qualcosa che non va, ma la verità è che l'unico problema è essere nati con i tratti facciali poco armoniosi.

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  6. Scusate, ma in cosa le donne si comporterebbero peggio o cmq diversamente dagli uomini di fronte alla bellezza di un esemplare dell'altro sesso? Lo "zerbinarsi" e l'avere meno pretese nei confronti di qualcuno/a che si ritiene (a torto o a ragione) di livello superiore al proprio credo sia una dinamica trasversale ai sessi (anzi, direi pure indipendente dagli orientamenti sessuali... pure tra omosessuali si verifica lo stesso). Insomma, mi sembra la scoperta dell'acqua calda...

    L'unica differenza è che, nella valutazione complessiva del partner, la bellezza estetica per le donne mediamente incide un po' di meno rispetto agli uomini, anche se cmq in questo influiscono variabili come contesto sociale ed età, e che questa nella generazione presente viene tenuta più in considerazione rispetto a quelle passate. Però mi sembrano cose abbastanza scontate più che "redpillate" :-/ ...

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    1. In realtà a passare come superficiali sono solo gli uomini mentre le donne vengono considerate piu' profonde e selettive. Ma non è così.E questa non è la scoperta dell'acqua calda, e' qualcosa di radicalmente diverso dal pensiero comune.Inoltre nessuno rimprovera una ragazza brutta dicendole che non ci sa fare e che è imbranata con l'altro sesso mentre si fa la medesima critica nei confronti degli uomini brutti.

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    2. @Batacchi (il nick mi ricorda il personaggio interpretato da Andrea Roncato in "Fantozzi subisce ancora"): le ragazze non belle (anche quelle non proprio brutte) vengono sempre più spesso caldamente invitate a volare basso, mitigare i loro standard o addirittura pretese, andare oltre, ecc. ecc. Secondo me questo è rimproverare, seppur in modo "politically correct"...

      Le donne, indipendentemente dal livello estetico, non vengono rimproverate per l'imbranataggine semplicemente perché, soprattutto nel contesto italiano, si pensa che sia l'uomo quello che dovrebbe prendere l'iniziativa. Se lo fa la donna rischia di essere vista o come una facile (soprattutto se esteticamente almeno nella media) oppure come una talmente tanto disperata per non essere considerata dall'altro sesso da non avere altre opportunità che farsi avanti lei (soprattutto se "non bella"). Però anche alle donne single si rimprovera, oltre che di essere pretenziose, di essere poco socievoli, diffidenti, di non dare occasione agli uomini di farsi conoscere meglio (c'è da dire che molti, soprattutto giovani, o vogliono fare troppo in fretta o si scoraggiano troppo presto...).
      Insomma, ad ognuno il suo ;) ...

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  7. Infatti....si dicono cose che dire scontate e' dire poco. Anche un bambino sI rende conto che una "cosa" bella attira piu' di una brutta.

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  8. Sono discorsi scontati fintanto che vediamo i belli veri come qualcosa di aleatorio, sappiamo che esistono, sappiamo più o meno come vivono, ne conosciamo qualcuno, ma fidatevi che trovarsi vicino a loro per giorni interi e assistere in prima persona a quel che fanno e quel che gli accade intorno è completamente diverso. Vivere una situazione non è come sapere che quella cosa esiste, le sensazioni sono completamente diverse.

    Un pò come dire: "Va bene ho una malattia mortale, però tanto lo sappiamo tutti che prima o poi si muore". Si va bene, lo sappiamo tutti, ma una cosa è trovarti di fronte alla morte, un'altra sapere che si muore. Ovviamente ho esasperato il concetto, ma spero che in questo modo sia più chiaro quel che intendo dire.

    Parliamo di persone che aprono la porta di casa e vengono approcciate, le donne in strada gli sorridono, gli lanciano sguardi languidi, sono cordiali e propositive nei loro confronti (si, anche quelle con il fidanzato accanto). Si tratta di una vita completamente differente rispetto alla mia, la vostra (se siete normobruttini) o quella dei normaloidi.

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    1. Capisco quello che vuoi dire. Lo so che e'"difficile viverle in prima persona. Io sono una donna ma ti posso assicurare che anche per noi a volte e' dura. Io mi reputo una ragazza nella media ma a scuola sia elementari che medie sono stata pesantemente bullizzata per un lieve difetto ad un occhio, e questo soprattutto da parte di maschi. Per questo mi arrabbio quando leggo cose tipo: le donne sono meno sensibili, gli uomini vengono piu' emarginati per l' aspetto fisico. Tutte queste cose sono assolutamente false. L' ho vissuto sulla mia pelle quanto I maschi possano essere cattivi e insensibili.

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    2. @Mario Rossi: ok, però la domanda che ho posto era precisa. In cosa e come le donne si comporterebbero peggio o cmq diversamente dagli uomini rispetto alla bellezza maschile? Evito di anticipare la tua risposta, ma faccio qualche esempio per andare sul concreto. Ad una ragazza che si ritiene di pari o addirittura inferiore livello, normalmente un lui non si fa problemi a proporle, ove sia la situazione più conveniente, di farsi trovare sul posto a metà strada. Se al contrario si ritiene la lei di livello superiore al proprio, stai tranquillo che il lui non solo la riaccompagnerà a casa dopo ma la verrà anche a prendere pure se è del tutto fuori strada. Se si esce con una lei che si ritiene di pari o inferiore livello, max alla terza volta il lui in questione comincia a pensare male se lei non si fa avanti per contribuire al conto; se si esce con una lei che si ritiene di livello superiore al proprio, il lui neanche si pone il problema o, al massimo, pensa "è talmente tanto bella che è normale che pensi che un uomo deva offrirle sempre tutto". E l'elenco potrebbe continuare.

      Piuttosto che stare a snocciolare le fortune dei bellissimi di natura con l'altro sesso (che poi, con l'età, nel momento in cui il fattore M acquista peso, si ridimensionano molto), sarebbe più utile e "redpillato" analizzare i, seppur non frequenti, casi di bruttarelli che scopano alla grande NON a pagamento e/o che riescono a legarsi stabilmente senza zerbinare a donne di loro reale piacimento che non siano straniere di qualche paese poverissimo (o solo povere e basta). Stare a celebrare le fortune immeritate di chi ha avuto la fortuna di nascere bellissimo, oltre che poco utile, temo che possa diventare un alibi a continuare con atteggiamenti a dir poco rinunciatari e sfiduciati.

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    3. BRUTTARELLI CHE SCOPANO ALLA GRANDE = MAI VISTO UN BRUTTO CHE SCOPA SENZA MONEY!

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    4. A me è capitato di incontrarne un paio. Erano molto ma molto divertenti e comunicativi.

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    5. Ho scritto "zerbinano come e più degli uomini" per rendere l'idea, ma credo che si trovino più o meno sullo stesso piano. Non sono mai stato a stretto contatto con una 8, dunque non posso esserne sicuro, posso solo affermare con assoluta certezza che di fronte ad un bello vero le donne si umiliano e sottomettono a livelli e modi imbarazzanti, a volte anche insospettabili.

      Bisognerebbe avere la testimonianza di uomini o donne che hanno vissuto a stretto contatto con una 8, probabilmente anche loro ci racconterebbero esempi di incredibile zerbinismo maschile.

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  9. Grazie per l'articolo, anche se per un brutto come il sottoscritto non è facile leggere queste cose (figuriamoci per chi ne è stato testimone oculare). Ciò che dà più fastidio è che le donne di cui si parla nell'articolo se interrogate su quali siano le qualità che più le colpiscono di un uomo parleranno di qualunque cosa tranne che dell'aspetto fisico.

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    1. Lo so, ciò che da più fastidio è l'ipocrisia, discorsi su "bisogna saperci fare, essere galanti, propositivi" e tante altre stronzate. Forse se si ammettesse una volta per tutte che conta solo il bel faccino anche le donne ci apparirebbero meno ipocrite e fastidiose.

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    2. Le donne sono false, bugiarde, e opportuniste. Fin da bambine. Il problema non sono loro, bensì i morti di figa che le mettono su un piedistallo. Non sopporto i maschilisti, ma rispetto chi ha un parere diverso dal mio. Non sopporto le femministe, ma rispetto chi ha un parere diverso dal mio. Ma un uomo femminista, alias morto di figa, è da mettere alla gogna...

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  10. Aggiungo una cosa, che si lega al qui citato spesso "effetto alone": così come capita spesso di essere più benevoli nella valutazione di una persona esteticamente bella, può capitare anche che una persona, indipendentemente se uomo o donna, viva la sua avvenenza in modo talmente tanto narcisista ed autocompiaciuto al punto che questo finisca per svilirla agli occhi altrui, sminuendo la sua bellezza. Oppure può capitare anche ai bellissimi o alle bellissime di venire tenuti a distanza o addirittura rifiutati da qualcuno con la motivazione "non mi andava di correre il rischio di sentirmi la parte inadeguata della coppia, magari finendo per essere scaricato presto per un altro/a". Insomma, la bellezza facilita la vita sia per gli uomini, sia per le donne, ma cmq va contestualizzata e ritengo sia un po' superficiale credere che sia garanzia automatica di assenza di delusioni e frustrazioni ;) ...

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  11. Non posso che confermare tutto.
    Potrei dire che non si è redpillati finché non si vede con i propri occhi come si comportano le donne con un uomo bello.

    Mario Rossi, mi hai ispirato e quasi quasi prima o poi propongo un articolo anche io al redpillatore.

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    1. Mi fa piacere, in fondo si possono scrivere articoli in forma anonima, dunque non dobbiamo avere paura di raccontare le nostre esperienze! :)

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  12. Ottimo articolo, sarei curioso di vedere il limite di tutto cio'. Voglio dire, se per esempio ipotizziamo una o piu' donne sposate e con figli in un ambiente chiuso e ristretto (ufficio, palestra, ecc...) ed all'improvviso in quell'ambiente entra un Alpha Super Belloccio (un 8 tanto per intenderci) non importa se single o no.

    Secondo voi, quante donne ci proverebbero? In barba alle regole sociali, e morali?

    (non fatemi la predica che anche gli uomini tradiscono bla bla bla qui si parla di specificatamente di comportamento femminile)

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    1. Io credo che un buon 60% ci proverebbe, un 30% non ci proverebbe, ma in caso di corteggiamento serrato da parte di un 8 cederebbero, il restante 10% si limiterebbe a dire che è un gran bel ragazzo, lo tratterebbero sicuramente meglio rispetto ad uno sconosciuto non bello, ma non ci farebbero nulla.

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    2. Ti rispondo io che sono una donna, non so darmi un voto ma non ho mai dovuto sbattermi (e ti assicuro che la stessa guerra che descrivete voi così tanto bene c'è anche in campo femminile) : ci proverebbero tutte, almeno per un divertissement o per dimostrare alle altre galline che il premio l'hanno vinto loro, e ci proverebbero anche rendendosi ridicole. Sul poi bisogna vedere quanto il gioco valga per loro la candela. Io purtroppo pur essendo etero sono nata con la testa e la personalità di un uomo e capisco tutto al volo...solo che non vivo serenamente perché essendo un uomo mascherato non riesco a piacere ;)

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  13. ok che conta moltissimo l 'aspetto fisico e il bel faccino, ma io penso che ad alcuni range, sopratutto chi sta tra 6 e 7 il saperci fare può fare un enorme differenza.
    Qua questa cosa viene totalmente sottovalutata.Sarà che il mettersi in discussione e migliorarsi per molti è osteggiato da pigrizia e luoghi comuni...un sacrificio che per molti non vale ed è pii comodo rifugiarsi dietro conta SOLO il bel faccino. Conta, ma non è il solo...come non è SOLO soldi.

    Lo vedo nei locali notturni dove persone in questo range e anche inferiori , poichè addestrate a sedurre, riescono a portarsi a casa risultati interessanti anche con ragazze >=7 e bellocci timidi che se non vengono approcciati da qualcuna tornano a casa con le pive nel sacco.

    Anche perche nei locali notturni, a meno che si è un dj o special guest, quando aprocci hai piu o meno lo stesso status di tutti. E, a meno che tiri fuori subito a roteare tra i pollici il portachiavi della Porsche, non dai troppe informazioni sul tuo Money status.

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    1. Sarà semplicemente che questo blog è fatto da gente a cui è stato insegnato che nella vita impegnandosi si può avere tutto.
      Niente di più falso, non si può avere tutto come non si può avere la presunzione che la Red Pill sia verità indiscussa.

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    2. Immagino tu sia un utente nuovo quindi non mi conosci ancora bene, altrimenti sapresti che sono stato un PUA per anni e conosco fin troppo bene il mondo dell'automiglioramento seduttivo.
      Non sono io che sottovaluto l'aspetto comportamentale, in genere sono gli altri che secondo me lo sopravvalutano.

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    3. Unknow,Infatti è esattamente il contrario:"Sei talmente brutto che anche tua madre fatica a guardarti in faccia?Colpa della genetica o vivi così o ti ammazzi".A differenza dei vari "Guru" e "santoni", qui si analizza il tutto in modo oggettivo e didattico,per aprire gli occhi alla realtà: c'è poco da fare,è la vita e va accettata.Immagina una mosca che si ostina a sbattere sul vetro di una porta per uscire dalla casa, qualcuno le direbbe di provare a passare tra lo stipite oppure attraverso la serratura e di non mollare,qualcuno da questo blog le direbbe di smettere di sbattersi e accettare che non assaporerà mai più la gustosa merda fumante lì fuori.

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    4. Me: "questo blog è fatto da gente a cui è stato insegnato che nella vita impegnandosi si può avere tutto."
      Il Redpillatore "sono stato un PUA per anni e conosco fin troppo bene il mondo dell'automiglioramento seduttivo."

      Mi hai confermato quello che ho scritto.

      Traspare la sofferenza di una persona che aveva delle grandi aspettative nei rapporti sentimentali (Sei nato tra 1980 e 85 :) indovinato?) e creduto alle favole della Disney che per altri, (s)fortunamente per loro, saranno reali per sempre.

      Onestamente un articolo su quanto una persona di bell'aspetto possa vivere in un mondo completamente diverso da una persona normale mostra soltanto che ci sono persone che non riescono ad accettarlo.

      Suggerisco un tema da trattre:
      Scrivete quanto spesso anche nei morti ci sono vittime di serie A e B. La quantità di persone che si permette di commentare "Era pure un bel ragazzo/a" mostra la vera mediocrità di una società in cui proprio come dici tu è sopravvalutato l'aspetto comportamentale.

      I temi da trattare ci sono, ma molti articoli sembrano scritti da persone con esperienze negative che invece di ringraziare per averle vissute ripetono sempre lo stesso mantra: "It's OVER!".

      Con la speranza il mio commento possa essere accettato come critica costruttiva, ti saluto fratello :)

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    5. Sinceramente continuo a non capire dove vuoi arrivare, la mia è solo una testimonianza, mi riferivo ai belli veri e di quanto la loro vita sia completamente diversa rispetto alla stragrande maggioranza delle persone. Ovviamente sarebbe stata la stessa cosa parlando di un miliardario, anche la loro vita è completamente diversa anche se non ho trattato l'argomento.

      I 6 e i 7 che ci sanno fare hanno vita più facile? E grazie al cazzo, dovevi arrivare tu per dircelo. Ogni punto estetico equivale ad una vita completamente diversa, certo più ci sono punti di differenza e più assistiamo ad un cambiamento radicale, ma un 6 vive diversamente da un 5, così come un 7 da un 6, non c'è scampo.

      Il problema dei normaloidi, dunque diciamo dei 6, è che non riescono a capirci un cazzo di come vive un sub-6, altro che sapervi fare e se poi parliamo dei 4 allora non ne parliamo neanche. Non hai modo di mostrare la tua sfavillante personalità se sei sotto la media estetica, certo può capitarti la botta di culo, questo nessuno lo mette in dubbio, ma in via generale non te la passi bene.

      Parlare poi di 7 pur timidi, va bene esistono, ma parliamo di problemi comportamenti derivanti o da famiglia complicate/disagiate o da disturbi della personalità (anch'essi genetici). In generale un 7 medio è cresciuto circondato da feedback positivi, dunque è difficile che sia timido e introverso, difficile, ma non impossibile.

      In pratica è come se io dico: "Il 94% dei senzatetto sono uomini". Al che tu mi rispondi: "Eh ma esiste anche un 6% di senzatetto donne". Eh..grazie al cazzo. Stando a quel che scrivi sembra che qui facciamo apologia al suicidio o qualcosa del genere, ma non è assolutamente così. E' ovvio che se sei un 4 o un 5 con l'impegno e grazie alla legge dei grandi numeri riesci a rimediare qualcosa, ma non ti avvicinerai mai ai successi di chi è stato baciato dalla fortuna e dalla genetica, non è rassegnarsi, si tratta di accettare la realtà.

      Certo, se vuoi venirci a dire che se "ci credi fortemente" e lanciandoti fuori dalla finestra sbatti le braccia e riesci a volare..cosa dovremmo risponderti?

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    6. Mario mi sa che quello li sara' un mezzo chad che non riesce lui ad accettare la realta' che la sua vita sessuale dipende solo ed esclusivamente dal suo bell aspetto e non riesce a capacitarsi dell inesistenza del saperci fare , quindi sproloquia in merito al saperci fare perche' vuole convincersi di essere uno bravo cercando di convincere noi brutti a essere dei disadattati , la solita solfa!

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    7. Si tratta di semplice correlazione, il redpillatore ha più volte affrontato questo punto per me fondamentale. E' praticamente ovvio che se sei anche solo un 6 è più difficile che tu sia stato maltrattato dalle donne per via del tuo aspetto, dunque tra infanzia e adolescenza sei maggiormente a contatto con loro e impari a rapportarti con l'altro sesso.

      Al contrario se sei un 5 (figuriamoci i 4) è probabile che tu ti sia sentito dare del cesso, le donne ti avranno escluso o nel migliore dei casi trattato con freddezza dall'infanzia all'adolescenza, dunque come potresti "saperci fare"? Un 4 che si comporta da spavaldo apparirebbe ridicolo, altro che figo.

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    8. un 4 che è 4 dentro apparirà ridicolo ...si!
      un 4 che dentro è un 8-9 no!

      io chad? per nulla.
      come ho scritto sotto mi considero un 6,5 in miglioramento....ovvio che la genetica ha limitato pure me ma col tempo ho notato che , sopratutto curando bene look e modi di fare..cercando di creare un personaggio piu interessante che bello, anche solo ponendomi in una certa maniera negli approcci, la cosa ha portato giovamento.

      se fossi chad non starei a scrivere qui.
      Ovvio che vado in palestra, mi vesto e mi curo per massimizzare la mia chaddezza latente...ma è quello che deve fare ognuno, pure i 4!

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  14. "...visto che parliamo di un 7,5-8 che (vi assicuro) vive una vera e propria realtà parallela rispetto anche ad un normaloide..."

    Da normaloide "di fascia alta", valutato in media 6,5 dal Redpillatore ed altri utenti, non posso che confermare.
    I feedback descritti da te nel caso del tuo amico da 8 non li vivo nemmeno per la centesima parte.
    Da quando ho looksmaxato (prima ero anch'io un 5/5,5 ma a causa di inestetismi come sovrappeso e calvizie combinati insieme, quindi non per via di problematiche legate alla struttura craniofacciale), nel giro di 3 anni ho ricevuto appena 3 approcci diretti dal vivo: uno in strada, uno in palestra ed un altro in un ristorante da parte di una cameriera, quest'ultimo forse più indiretto.

    Sguardi languidi per strada? Qualcuno ogni tanto mi capita e anche da tipe carine, ma si parla appunto di episodi relativamente sporadici.

    Certamente anche questi avvenimenti sono già fantascienza per un brutto o un bruttino, ma a loro volta le esperienze di un bello vero diventano pura fantascienza per un normaloide/normocarino come me ed altri.

    Non conosco personalmente belli veri, il ragazzo più bello di mia conoscenza è un 7 ed a quanto pare già lui qualcosina si deve sudare.
    Tuttavia, non stento affatto a credere che la vita di un 8 sia tale e quale a quella da te descritta per esperienza indiretta.

    La vera "soglia" non è il 6, bensì il 7.
    Passata quella ti puoi permettere di tutto, persino la sociofobia estrema in quanto saranno le donne stesse ad approcciarti con regolarità e zerbinarsi come se non anche più degli uomini, persino mentre cammini in mezzo alla strada, mentre ti alleni in palestra o al supermercato mentre fai la spesa.
    Io mi illudevo che looksmaxando e superando il 6 avrei avuto la strada spianata senza muovere un dito, ma purtroppo sono dovuto piombare prontamente sul pianeta Terra.

    Morale di tutto: superare la soglia del 6 è necessario, ma NON SUFFICIENTE (ti possono ancora tagliare le gambe sociofobia ed assenza di vita sociale, come ad esempio nel mio caso), per vivere decentemente a livello sessuale/sentimentale.
    Superare invece la soglia del 7 è SIA NECESSARIO CHE SUFFICIENTE per togliersi tante soddisfazioni a livello sessuale/sentimentale, anche restando immobili.

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    1. Potrà sembrare infantile, ma ti confesso che il pensiero di un 5/5,5 che arriva al 6,5 e riceve sorrisi in strada mi fa commuovere, sono felice per te, soprattutto considerando il mio passato. Purtroppo essendo un dinaro-mediterraneo non mi è possibile andare oltre il 5,5, diciamo pure che è il massimo a cui posso aspirare e lo raggiungo grazie alla barba e ai capelli folti, altrimenti temo che potrei scendere sotto il 5.

      Sul resto sono completamente d'accordo, anzi ti assicuro che nel racconto non ho gonfiato nulla, un 8 vive realmente in un mondo a parte rispetto al nostro. Essendo un "ex 5" capisci da solo che nella mia vita come in quella di tutti i sub6 non esistono sorrisi in strada, solo freddezza e distacco.

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    2. Certamente, capisco benissimo cosa significhi essere un sub6 dato che ho vissuto come tale per diversi anni (adolescenza compresa): se ora gli sguardi sono sporadici, a quei tempi erano letteralmente NULLI, zero assoluto.
      Potrebbe sembrare una differenza molto lieve a livello superficiale/formale, ma posso assicurare che è abissale a livello sostanziale e di auto-percezione.

      In definitiva, non ricevevo mai un singolo sguardo ed al tempo stesso però non capitavano nemmeno episodi palesi di "schifamento" vero (quelli probabilmente capitano scendendo sotto il 5): insomma invisibilità totale e letterale, era come se fossi un fantasma ambulante, almeno qui in Italia perchè poi durante le vacanze in giro per l'Europa, soprattutto in Ungheria e Rep. Ceca, per lo meno qualche sguardo lo ricevevo.

      Eppure, anche se in seguito a circostanze che oserei definire miracolose, avevo una vita sociale forse superiore alla media, avevo tanti amici e così via (al contrario di ora: per looksmaxare sono stato costretto ad auto-isolarmi socialmente ed ora non riesco a reinserirmi complici sia la sociofobia di base che anche l'età relativamente avanzata).
      Avevo avuto anche una manciata di esperienze con donne che si fecero avanti di loro volontà, ma questo grazie al grosso giro sociale che avevo a quei tempi (status delle 4 pareti), senza poi contare che queste ragazze erano tutte esteticamente insufficienti e me le facevo piacere quasi per forza (difatti, ad un certo punto, le mollai tutte quante).

      Fenotipicamente potrei definirmi "favorito" dal fatto che sono atlantomediterraneo, però forse a maggior ragione non ho potenziale chirurgico per guadagnare un altro punticino ed arrivare a quel 7,5 che mi consentirebbe di togliermi qualche soddisfazione nonostante i miei enormi limiti comportamentali (a loro volta in parte congeniti, essendo stato un po' sociofobico fin dall'asilo, ed in parte strascico di un'adolescenza vissuta nel corpo di un bruttino sul 5: ti dico solo che fatico molto ad interagire già con i maschi).

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    3. sono l'anonimo che ha scritto il commento in capo a tutti questi, non pensavo di generare un polverone pure tumultuoso di risposte, la mia era solo un'affermazione strettamente personale, ma tant'è.

      quello che volevo dire è che il miglioramento personale a 360° può far beneficiare la persona di cambiamenti in positivo che pure se sei orrendo da 3-4 ,come dite voi,puoi sperimentare.
      Lo definisco qui : è chiaro che 8>>4 , e che 8>7>6>5>4 etc e quindi ognuno avrà piu o meno ciò che sta nel suo intorno...ma i miglioramenti piu ragguardevoli, come accade nelle perdite di peso, li hanno coloro che partono molto molto male.



      io stesso partivo da una condizione di incel data sopratutto dalla timidezza, non per la bruttezza , anche se non è mancato a volte ma solo alle elementari qualche commento poco gradevole che però si face sentire.

      io attualmente mi considero un 6,5 che spazia di +- 1 punto, a seconda di alcuni fattori.( dico che spazio perche ad alcuni tipi di ragazze posso piacere come un 7,5 e ad altri tipi no, sono gusti!).
      Non ho social che mi possano dare un feedback in ciò...ma nella realtà mediamente se approccio ho quasi sempre risposte positive con ragazze da 6 a 7+ a volte 8, molto molto di rado sono approcciato, anzi quasi mai!

      insomma un 6,5 in crescita però visto che più passano gli anni e più mi sembra di prendere confidenza con il " campo"... per questo dicevo che "allenandosi" si possono avere buoni se non ottimi risultati...e io sinceramente non mi sto impegnando piu di tanto perche ho poco tempo, però ogni occasione è buona e porta i suoi frutti.

      Ma non è sempre stato cosi, prima c'eranoa altre convinzioni nella mia mente, molto limitanti.E' vero pure che sono riuscito a trovare un mio stile ...un taglio di barba e capelli, uno stile personale di vestirsi e anche un certo modo di interagire che mi hanno portato a guadagnare punti.
      E' sopratutto la sicurezza in se stessi il maggior boost di punti.

      qua sembra che da come parliate ci siano davvero dei mostri deformi....ok magari bruttarelli, ma si può migliorare sempre! è il vedere negativo che ti porta a sprofondare. I brutti e le brutte "pesanti" sono 3-4%....qua sembra siano l'80-90% almeno!
      Il mio vuole essere un messaggio positivo di speranza e fiducia verso il proprio miglioramento! No! non sono uno di quei guru para americani che vuole vendere il corso.

      sono semplicemente una persona che sta work in progress.

      Non nego che ho avuto belle botte di fortuna, sono stato con ragazze da 7 e poco piu senza muovere un dito e per strada, palestra locali ricevo molti sguardi anche da donne belle, ma quello dipende sopratutto dal proprio modo di percepirsi, e di curarsi. Siamo come ci percepiamo.
      Normalmente mi devo fare avanti e provarci per ottenere qualcosa.

      Il bel faccino conta...si!! conta...ma è solo un vantaggio iniziale....se non hai bel faccino, punta a sviluppare un tipo di bellezza molto piu penetrante....la bellezza carismatica! Sii curioso, pieno di vita che il tuo sguardo possa riflettere ciò e che gli altri lo sentano quando incrocino il tuo, anche per un secondo.
      Lo stesso si può dire per le donne...a tutti colpisce una ragazza bellissima...( e chi non se la farebbe?) ma a volte mi è capitato di rimanere affascinato da ragazze molto molto meno avvenenti fisicamente che però avevano un carattere e riuscivano ad essere piu intriganti delle belle vere...insomma compensavano enormemente il loro gap con le belle!



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    4. (continua)
      la genetica? si ovvio ha un suo peso non indifferente, ma al mondo di oggi, basta cercare e le soluzioni ce ne sono a bizzeffe. Ognuno ha i suoi problemi di genetica...pure i bellocci ce l'hanno.

      chi più chi meno, siamo tenuti a risolverli...è l'unico modo per migliorare.

      e il vantaggio che hanno in questo i meno belli rispetto ai belli, è che hanno molte piu soddisfazioni da raccogliere!
      Il bello che non deve faticare ha poco da migliorare e se non si impegna a trovare stimoli per farlo alla lunga si affloscerà su se stesso.
      Chi parte piu svantaggiato non ha scuse e ha solo da iniziare a pedalare....perche le sfide e gli obiettivi che può porsi sono molti di piu, come lo sono le soddisfazioni!


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    5. Volevo scrivere un post in cui avevo intenzione di esprimere gli stessi concetti degli ultimi due, a cui mi associo pienamente.
      Anche secondo me, per la fascia che va dal 5 al 7 estremi compresi (ovvero la stragrande maggioranza della popolazione) giocano un ruolo determinante il carattere, il saperci fare, il contesto in cui si vive (che conviene cambiare potendo se si capisce che ci penalizza), il guardarsi intorno e saper approfittare delle occasioni che si presentano.
      Aggiungo che poi conta molto anche il sapersi "calibrare". Ho in mente moltissimi AMBOSESSI (e non solo o soprattutto donne come si tende ad affermare qui) dal 5 al 7 compresi che hanno combinato o continuano a combinare poco o niente perché, consciamente o inconsciamente, prendono in considerazione solo persone di target molto più elevato rispetto al proprio e schifano i pari livello ed anche quelli lievemente al di sopra del loro, pure solo per una botta e via. E non è vero che gli uomini non dicono mai NO; anche il maschio 7-7.5 normalmente scarta sdegnato la lei 5.5-6 che gli sbava dietro pure se a lei basterebbe una "microavventura".

      E cmq, più che i normobruttini, sarebbe interessante che qui scrivesse la sua qualche "bello vero", per vedere se davvero la vita di quelli come lui è tutta rose e fiori come appare a quelli dell'altra parte della barricata ;) ...

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    6. Senti..tu sei un 6,5 e non sai neanche di che cazzo stai parlando. Ti sto dicendo che l'atteggiamento conta se si vuole sperare di rimediare qualcosa è ovvio, così come è ovvio che se sei un 5, esci tutte le sere (o quasi) e ci provi a destra e a manca contando sulla legge dei grandi numeri qualcosa la rimedi.

      Ancora una volta devo dirti che la timidezza nella stragrande maggioranza dei casi è correlata all'aspetto, più sei brutto più ti senti rifiutato e più tendi a chiuderti a riccio per "proteggerti" dall'esterno, un atteggiamento più che naturale. Ciò che più mi fa innervosire è che da 6,5 vuoi giudicare anche i 4, persone che in via generale sono sempre state trattate uno schifo dalle donne e naturalmente tendono ad essere i più complessati. Il motivo è lo stesso per il quale negli esperimenti sociali effettuati in strada nel mondo (soprattutto quando c'era la moda prank) i più generosi e solidali con il prossimo erano i senzatetto. Il motivo è semplice, solo chi vive una determinata situazione riesce a comprendere ed empatizzare, tutti gli altri assumono un atteggiamento tipo il tuo.

      I "belli veri" hanno ovviamente i loro problemi, questo perchè siamo umani, nessuno o quasi si accontenta di quello che ha, tendiamo sempre a crearci problemi anche se non li abbiamo, a desiderare ciò che non possediamo etc etc. Un bello vero? Magari soffre perchè non riesce a diventare famoso, magari lui o qualche suo familiare ha problemi di salute, magari ha perso un genitore da piccolo, fatto sta che il "problema donne" non se lo pone. Certo, un bello vero blupillato magari si fissa con una donna in particolare e ne soffre per vari motivi, ma in via generale se si ritrovasse all'improvviso nel corpo di un bruttino è probabile che si suiciderebbe nel giro di una settimana.

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    7. @Mario Rossi: NON sono il 6.5 a cui hai risposto sopra O:) ...

      Cit. "I "belli veri" hanno ovviamente i loro problemi"
      Ai belli veri ambosessi capita normalmente almeno una volta nella vita di venire scaricati o addirittura rifiutati con motivazioni del tipo "sei troppo pieno/a di te stesso/a" (versioni meno soft: "sei strafottente, montato/a, superficiale e pretenzioso/a"), "accanto a te mi sento inadeguato/a" ed affini...
      Sicuramente ferirà meno che sentirsi rifiutati o non considerati con la motivazione "so che posso avere di meglio". Però qui sembra proprio che per voi uno scenario simile neanche esista...

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    8. Da 6,5 a 6,5 (da quanto ho capito, anche tu hai looksmaxato), mi permetto di scriverti alcune osservazioni.

      Tu in sostanza parli di costruirsi un personaggio che non necessariamente rappresenta il proprio "io": questo modus operandi, passata l'adolescenza, nel migliore dei casi apparirà artificioso, nel peggiore ridicolo.

      Rinunciare alla propria persona per rimorchiare lo trovo un atteggiamento veramente misero: è molto meglio invece continuare ad essere noi stessi, dedicarsi ai nostri interessi e se proprio capita una donna che ci approccia o si dimostra interessata, sta poi a noi decidere il da farsi.
      Questo secondo me è il consiglio migliore per chi si colloca sotto il 7.

      Ed ovviamente quello di looksmaxare qualora si abbia potenziale per raggiungere quantomeno il 6: io ho affrontato un duro percorso fatto di dieta, palestra e mi sono pure sottoposto ad un intervento piuttosto invasivo per risolvere il problema calvizie.
      Avevo persino valutato la chirurgia, ma i professionisti a cui mi sono rivolto mi assicurarono che non ho inestetismi a livello di struttura craniofacciale tali da rendermi un candidato per qualsivoglia intervento (quindi niente malocclusioni scheletriche, retrusioni, naso sproporzionato o disarmonie varie).
      Ciò mi ha consentito di passare da un 5/5,5 ad un 6/6,5.

      Riguardo ai tuoi feedback, credo che sopravvaluti gli episodi che ti accadono: io sono tuo pariestetico (ma non mi autovaluto come tale, ritenendomi nè più e nè meno di un onesto 6, bensì mi rifaccio alla valutazione media ottenuta da diversi utenti che mi hanno visto anche in video, Redpillatore compreso), però non ricevo "molti" sguardi come invece dici di riportare tu.
      Ribadisco che nel mio caso si tratta di episodi sporadici: quantificando, se esco a farmi un'oretta di passeggiata nella mia piccola città, in media riceverò sguardi da 3 tipe (generalmente di aspetto nella media, a volte qualcosa di più: probabilmente mi guarderà anche qualche bruttina ma inconsciamente non ci faccio caso, dato che parliamo di donne da cui non sono attratto).
      In palestra invece capita molto raramente, ma lì c'è da dire che stando parecchio concentrato negli allenamenti non ho molto tempo per guardarmi intorno, unitamente al fatto che anche gli altri ragazzi mi sembrano sostanzialmente invisibili (tranne i pochi belli veri over7, sempre loro).

      Gli approcci live subiti sono invece un fatto quasi eccezionale: negli ultimi 3 anni, cioè da quanto ho passato la barricata, ne ho ricevuti appunto 3 (anche qui, tutte tipe dal 6 al 6,5).

      Magari per te anche questo è "molto", ma per me non lo è affatto considerando ciò che sicuramente capita ad un bello vero sopra il 7.
      Di certo è grasso che cola rispetto a prima, ma tante grazie dico io: da sub6 non ricevevo uno sguardo manco per sbaglio nel giro di ANNI.

      In definitiva, mi aspetterei un po' più di umiltà da parte di uno che, esattamente come me, ha vissuto diversi anni nel corpo di un sub6 e che poi è riuscito a risalire la china estetica grazie ad un percorso di automiglioramento.

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    9. @Anonimo Cit. "I "belli veri" hanno ovviamente i loro problemi"
      Ai belli veri ambosessi capita normalmente almeno una volta nella vita di venire scaricati o addirittura rifiutati con motivazioni del tipo "sei troppo pieno/a di te stesso/a" (versioni meno soft: "sei strafottente, montato/a, superficiale e pretenzioso/a"), "accanto a te mi sento inadeguato/a" ed affini...
      Sicuramente ferirà meno che sentirsi rifiutati o non considerati con la motivazione "so che posso avere di meglio". Però qui sembra proprio che per voi uno scenario simile neanche esista...

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      Ragazzi, ma se vi firmate anonimo come accidenti faccio a sapere chi è uno e chi è l'altro? Comunque...si certo, perchè tra essere guardati con aria schifata un pò da tutte le donne ed essere benvoluto e ricercato da quasi tutte tranne qualcuna che reagisce come hai detto tu..può esserci un paragone, quale tragedia. Porca miseria che mi tocca leggere, sentite lasciamo perdere, avete ragione voi, basta che la piantate di scrivere amenità.

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    10. @ mario rossi

      innanzitutto non ho mai detto di creare un personaggio artificiale/oso....anche perche quello si apparirebbbe ridicolo! le donne lo notano...piu che altro un personaggio coerente! questo si che piace!
      ovvio che in certi posti tipo palestra e locali un po di atteggiamento alpha lo devi tirare fuori, è come un gioco di ruolo..e se non lo hai mai fatto è normale che risulti goffo, impacciato....ma ci si allena...come ci si allena andando in palestra...rimanendo sempre se stessi! non ho mai detto di imitare qualcuno o stereotipi...cosa che tra l altro non è per me e non sopporto. ognuno deve puntare a essere se stesso al meglio delle possiblità.

      Forse mi sono valutato male io che dico 6,5...magari sono 7 o di piu...ma poco importa...
      Ad ogni modo la timidezza di cui ero vittima non ha radici nell'aspetto, ma ben piu profonde e radicate all ambiente di famiglia....questo per sottolinare che non sempre cè quel processo: brutto-->nessuno lo vuole---> timido


      te stesso hai avuto un bel percorso di miglioramento....ovvio che, parliamoci chiaro, se uno è fuori peso forma....è normale che vada sul 5 al massimo, sennon meno...pure i belli ci cadrebbero se prendessero 30 kg...mai visto un bello obeso? ecco

      quello è un pirmo punto...poi il resto ..che coinvolge aspetto etc è una parte...

      voi riducete tutto a mero aspetto fisico, come se le persone fossero dei gusci vuoti e sicuramente approcciate le ragazze con lo stesso atteggiamento..è normale che nessuno vuole essere visto come un pezzo di carne.
      per questo il lavoro piu importante è compiuto sotto la SUPERFICIE... non si vede di primo acchito...si percepisce però.
      anche il semplice migliorare la propria dizione, timbro di voce può fare una grande differenza....leggete, incuriositevi c'è davvero tanto a questo mondo che può arricchirti dentro.
      tanti piccoli aspetti che presi singolarmente non conterebbero nulla....ma se migliorati, ognuno, e poi sommati fanno fare un grande salto.

      bisogna fare attività e vivere arricchendosi di vita...solo cosi si potà trasmettere queste sensazioni ad altri...e vedrai che il tuo aspetto fisico, pure se non è da chaddone9/10 passerà in secondo piano.

      ognuno è nato con i suoi problemi.
      tolte grandi menomazioni, disfunzioni, e patologie.....siamo tutti sullo stesso livello( togliendo anche il socioeconomico, ma pure qui si puo lavorare per migliorare)
      . la parola chiave è VOGLIA DI MIGLIORARE.
      i miei interventi volevano solo stimolare questo. magari ad alcuni è passato, ad altri no, io l ho fatto senza secondi fini...l 'ho fatto perche volevo farlo, perche sentivo. e se involontariamente ho dato una mano a qualcuno, già per me è moltissimo.

      e ti lascio con questo, poi passo e chiudo.

      "Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà."





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    11. Hai taggato il buon Mario Rossi, ma immagino stessi rispondendo a me ("Mario" e "Marco" in effetti si possono confondere) :D

      Dunque, anche un personaggio "coerente" resta pur sempre un personaggio, una versione alternativa di noi stessi.
      Io resto sempre dell'idea che il nostro io interiore non debba essere snaturato neppure in un senso più o meno coerente, soprattutto se il fine ultimo è quello di rimorchiare.
      Le maschere non vanno bene, alla lunga cadranno sempre e il mio consiglio resta tale: restare noi stessi e dedicarci ai nostri interessi e passioni senza assumere un atteggiamento f*gacentrico. Se poi le donne arrivassero senza muovere un dito, allora si potrà valutare come agire di conseguenza, senza peraltro prendere ciò che capita come dei disperati ma valutare bene pro e contro, fosse anche una modella: io ad esempio quelle tipe le ho rifiutate pur trovandole attraenti, per ragioni personali che non sto lì a spiegare.

      Tu parli di leggere e voglia di migliorarsi: ti rispondo che leggo fin troppo, ho diversi interessi soprattutto in campo artistico e come già riportavo ho intrapreso un percorso di looksmaxing che mi ha fatto guadagnare un punto abbondante, uscendo così dalla bruttezza (quest'ultimo sì che è un consiglio ottimo: LOOKSMAXARE qualora vi sia margine, anche con interventi di chirurgia estetica e/o maxillofacciale nel caso vi siano disarmonie ed inestetismi coinvolgenti la struttura ossea e/o i tessuti molli del viso).
      Quindi da questo punto di vista ho la coscienza più che a posto e sarei persino disposto a sottopormi ad ulteriori interventi per guadagnare un altro punto e raggiungere il 7/7,5 (ma più per me stesso che non per le donne): peccato però che nessuno mai mi toccherà, se non forse qualche chirurgo che ritocca pure i divi di Hollywood :D

      Poi sì, se quelli sono effettivamente i tuoi feedback direi che arrivi al 7: autovalutare il proprio aspetto, così come quantificare i propri feedback spiccioli del resto, non è poi così semplice, in genere si tende vuoi a sopravvalutarsi vuoi a sottovalutarsi.

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    12. @Mario Rossi: certo che non ti dimostri di sicuro aperto e possibilista al confronto...
      Cmq, anche se più raramente rispetto alla bruttezza, anche la bellezza estrema può essere motivo di emarginazione da parte dei pari. Tu mi sembra invece che lo escluda proprio...

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  15. Questo è un articolo valido: https://www.ilredpillatore.org/2019/02/prima-donne-e-bambini.html

    il tuo no Mario Rossi

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    1. Peccato che il mio non sia un articolo, ma una semplice testimonianza.

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  16. Ragazzi belli, ormai diventati uomini, lì conosco e alcuni sono anche amici d'infanzia e posso, senza ombra di dubbio affermare che sono tutti blupillati. Come qualcuno ha già scritto prima di me infatti, loro pensano che il rimorchiare le donne sia dovuto al fatto che "ci sanno fare", "che le sanno approcciare", quando in realtà "la fase del rimorchio" parte non prima che la tipa in questione abbia dato il suo lasciapassare fatto di sguardi intensi se non qualcosa di ancor più esplicito. Solo allora si muovono.... se si muovono. Capita infatti molto spesso che è la tipa che approccia direttamente. Parliamo ovviamente di gente che sta sul 7+, 7 e mezzo e oltre. E infatti questi bellocci hanno tutti, eccetto uno, la compagna che in proporzione a loro è più brutta. Ha ragione infatti la persona che ha scritto l'articolo quando afferma che le carine, rispetto alle bellocce, hanno meno turbe psichiche che vomitano addosso al partner. Ma la ragione per la quale questi individui hanno la ragazza più brutta è che semplicemente anche loro sono sotto scacco ipergamico femminile. Anche per loro infatti è dura ricevere sportellate, anche se ovviamente le prendono molto più saltuariamente, e da donne normopari ma anche un mezzo punticino in meno se non di più. Quindi si adattano e attendono di essere "predati" (anche se poi sono convinti che sono stati loro a rimorchiarsele) da donne normaloidi che poi diventeranno le loro ragazze, se non le loro mogli. Solo uno di loro, oltre alla bellezza ha anche quel menefreghismo tale che gli ha consentito di infischiarsene delle sportellate, e infatti i risultati si vedono da chi gli sta accanto e cioè una sua normopari. Quindi, la maggior parte di essi, fa esattamente quello che facciamo noi comuni mortali quando riceviamo umiliazioni; si chiude a riccio e aspetta. Soltanto che loro che sono 7+ e 7 e mezzo rimediano delle 6 - 6 e mezzo.

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    1. E infine vi voglio raccontare un aneddoto personale. Mi scopo uno scaldabagno che se la litiga con mia moglie a chi fa l'acqua più calda (spero che la battuta sia carina, comunque per chi non l'avesse capita è come se avessi detto: non si sa chi delle due è più brutta.) e una delle ultime volte che ci siamo visti, subito dopo aver fatto sesso, ha avuto la faccia tosta di dirmi che per il potenziale che ho(giuro, questa espressione ha usato, che ovviamente fa riferimento all'estetica) avrei potuto trovare una donna più bella se solo non mi fossi accontentato(classico discorso da blupillata).
      Io, vi giuro, l'ho guardata, ho iniziato a ridere e subito dopo le ho risposto: "ma perché tu pensi veramente di essere più bella di tuo marito?".
      A quel punto ho ripreso a ridere e lei si è alzata, rivestita in fretta e furia senza nemmeno lavarsi ed è scappata via (eravamo in un hotel). Ha resistito 4 giorni senza messaggiarmi, ma poi ha ceduto da sola, si è fatta risentire e ieri ci siamo rivisti in hotel.
      Così, giusto per farvi capire cos'è l'universo femminile. Un luogo fatto di ipocrisia, falsità e menzogna da cui prendere l'unica cosa che all'uomo interessa(la fxxa) e gettare via il resto.

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    2. @Anonimo 26 febbraio 2019 23:32: a me sembra che tra le coppie con AMPIO divario tra i due (abbondantemente oltre il punto) siano molte di più quelle in cui il più avvenente dei due è lei. Poi se si guarda più in profondità si capiscono le ragioni e ci si accorge che lui è o più ricco e/o più in vista di lei, oppure, se non lo è, che le è totalmente sottomesso (non è detto che le due cose si escludano, nel senso che può essere più ricco E sottomesso a lei).

      Invece tra gli scarti minimi, quelli non oltre il punto, allora secondo me c'è una sostanziale parità.

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    3. Credo che la tua teoria sia in gran parte corrispondente al vero..questo spiega anche perché alla lunga si affezionano di più alle compagne bruttine: perché sanno che con loro non la prenderanno mai in saccoccia o quanto meno la tipa dovrà sbattersi in modo sovrumano perche' per lei nulla e' automatico e quindi rinuncerà. Il riferimento letterario che illustra questa tua teoria è nel capolavoro di Svevo "La coscienza di Zeno" al capitolo in cui il protagonista cerca moglie.

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  17. @Anonimo 27 febbraio 2019 00:00 : leggendoti mi viene da pensare che tu ti ritenga sicuramente più bello ma forse anche umanamente migliore non solo della tua amante ma pure di tua moglie :-/ ...

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  18. Premessa: dissento pressoché totalmente dal "pensiero red pill".
    Con onestà intellettuale devo però dare atto all'autore del blog e in particolare al redattore di questa testimonianza che alcune cose sono effettivamente vere.
    Porto il mio esempio: mai avuti problemi con le ragazze, sempre ottenuto un discreto successo, mi occupo di organizzazione eventi della vita notturna che pullulano di belle ragazze, ma anche prima di fare questo mestiere sono sempre riuscito ad avere relazioni, frequentazioni, avventure con ragazze che voi definite 7 o persino 8.
    Sempre seguendo la vostra classificazione, però, io sono massimo un 6.5.
    Ebbene, nonostante - ripeto - un certo status e una vita relazionale soddisfacente, se non sono io a impegnarmi a conoscere, contattare, creare connessione con le ragazze, non mi si incula nessuna. Nei periodi in cui ho molto lavoro da sbrigare o in cui ho comunque meno tempo e voglia di dedicarmi a "provarci", non ricevo inviti, proposte, messaggi, nulla da nuove ragazze. Se oggi decidessi di smettere di applicarmi, smetterei probabilmente di scopare. Non ricevo mai approcci da sconosciute, né sui social né live. Al massimo qualche richiesta di amicizia e qualche like, ma nessun messaggio di esordio o invito esplicito a meno che non sia stato io a fare la prima mossa e a creare una certa intesa o familiarità.
    Tutti quelli di mia conoscenza che per voi sono 8 non devono invece fare assolutamente nulla. Ma proprio nulla: sono le ragazze a cercarli, sempre.
    Per esperienza personale, dunque, su questo non posso minimamente darvi torto.

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    1. Cosa leggo: Non sono d'accordo con voi, ma non posso darvi torto...eh?

      Ancora una volta sono costretto a rispondere con un sincero e sentito: "Grazie al cazzo".
      Rientri perfettamente nel 6,5 visto che se non ti dai da fare non combini niente, non stai scrivendo nulla di nuovo, inoltre il lavoro che fai ti porta ad vivere in un ambiente che (a detta tua) pullula di belle ragazze.
      In pratica oltre che su un aspetto leggermente sopra la media puoi anche contare sulla legge dei grandi numeri, tanto di guadagnato, da qui alle conquiste "facili" il passo è davvero breve.
      Io dirò sempre la stessa cosa, voi semplicemente non capite e non capirete mai come vive un sub-6, le frustrazioni e le delusioni che ha vissuto durante l'adolescenza, quel senso di inadeguatezza, gli sguardi disgustati delle donne che a primo impatto (senza conoscervi, dunque andate a quel paese voi e la personalità) vi classificano come un cesso.
      Non vi biasimo, mi rendo conto che se non si vivono certe situazioni è praticamente impossibile comprenderle, mi piacerebbe solo che voi poteste vivere anche solo una settimana da adolescente sub-6, anche solo per assaggiare quello che tanti di noi hanno dovuto inghiottire a forza per tutta la vita.

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    2. @No-pill:

      E prima di fare il mestiere che fai ora...cosa facevi ?
      Per caso il bartender che aiuta quello che organizza gli eventi :-) ?

      Così giusto per capire...perchè forse non frequenti questo blog io sono un caso di brutto anatroccolo e dico certo che conta saperci fare con le ragazze...ma se non hai un minimo di estetica e bel faccino ...non vai da nessuna parte.
      Lato mio poi devo dire un grazie sincero a chat, siti di dating-on-line et similia...altrimenti non avrei fatto i numeri che ho fatto (45anni e oltre cento donne scopate ... ammetto che di queste solo il 50% dal 6 in su).


      Poi mi piacerebbe sapere che tipo di ragazze hai conosciuto, quanti anni hai E quante te ne sei fatte prima e dopo il lavoro così giusto per gradire...perchè a sentire certi della mia generazione che si atteggiano a scopatori hanno una quantità di esperienze sessuali inferiore a dieci).

      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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    3. @No Pill

      Confermi la mia esperienza: attualmente sono un 6/6,5 che però arriva da un passato da normobruttino (come dicevo, sono migliorato grazie ad un looksmaxing piuttosto pesante).
      Non provandoci con nessuna e non muovendo un dito a causa della sociofobia, il massimo che racimolo è un approccio femminile diretto all'anno e qualche sguardo/occhiata interessata una volta ogni tanto (dove con "una volta ogni tanto" intendo 2-3 volte in un'oretta circa di passeggiata cittadina).
      Da normobruttino invece ero un totale ectoplasma, non ricevevo manco gli sguardi schifati, ero letteralmente INESISTENTE!

      Nel caso dei "normaloidi", ahimè, a fare da ago della bilancia sono fattori quasi sempre immodificabili, a differenza dell'aspetto che in certi casi può essere migliorato anche in maniera sensibile (grazie a chirurgia, dimagrimento massiccio, trattamenti tricologici, ecc...).

      Nel tuo caso, le carte vincenti sono lo status e le social skills.
      Riporto un passo dal tuo intervento, che trovo molto significativo: "Ebbene, nonostante - ripeto - un certo status e una vita relazionale soddisfacente, se non sono io a impegnarmi a conoscere, contattare, creare connessione con le ragazze, non mi si incula nessuna. Nei periodi in cui ho molto lavoro da sbrigare o in cui ho comunque meno tempo e voglia di dedicarmi a "provarci", non ricevo inviti, proposte, messaggi, nulla da nuove ragazze. Se oggi decidessi di smettere di applicarmi, smetterei probabilmente di scopare. Non ricevo mai approcci da sconosciute, né sui social né live."

      Questo tuo intervento, insieme alla mia esperienza personale, credo sia estremamente emblematico nel riportare la situazione del maschio fra il 6 ed il 7, mettendo la parola fine a tanti discorsi e teorie spesso fumose e campate per aria.

      Gli 8 invece, ma forse anche i 7.5, non devono assolutamente fare nulla e questo ormai è appurato: sono approcciati da sconosciute per strada, in palestra, al supermercato, in libreria, alla fermata dell'autobus...ovunque.
      Insomma, gli basta semplicemente mettere il naso fuori di casa per ricevere egoboost a livelli estremi.
      E' così, bisogna prenderne atto e mangiarsi il fegato è del tutto inutile (nonchè controproducente), punto.
      Questi sono l'equivalente dei Briatore o degli Agnelli se invece del fattore L guardiamo il fattore M, però non mi pare di vedere in giro imprenditori e commercianti che cessano l'attività perchè tanto ci sono i miliardari: prendono atto della loro esistenza e si godono ciò che hanno nei limiti del possibile.

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  19. @#No pill:

    Come dire no martini no party ... no pilll...si red-pill :-) .
    dici di non essere d'accordo con questo pensiero red-pill però confermi che:
    01) Chi è un 8 non ha problemi a ricevere approcci diretti.
    02) Hai un buon lavoro (quindi anche SE sei solo un sei e mezzo :-) ) direi hai i money.
    03) Lo stesso lavoro ti da un buono status :-) . Ad esempio Se io facessi come un mio ex-collega cheh a accettato (è tre anni nei PAesi Bassi) un lavoro da free-lance a 500 EUR al giorno certo hai i money ma come professionista ICT non avrebbe il tuo stesso status di organizzatore di eventi.

    Dici che ti dai da fare con le ragazze messaggi ed altro...ma dimmi hai mai pensato che (non te lo auguro sia ben chiaro !!!) SE non facessi questo lavoro ma fossi un disoccupato ed hai chennesò la possibilità di conoscere molte ragazze via facebook da amici di amici dei tuoi amici di aperitivo, attività di volontariato, gruppi sportivi...beh pensi che riusciresti ad ottenre gli stessi feedback sessuali rispetto ad un organizzatore di eventi notturni ?

    In pratica, senza offesa sia ben chiaro...solo un mio difetto da analista di processi ICT e business :-) applicato alle dinamiche sociali di inizio 21mo secolo :-) , con questo tuo intervento hai dato ulteriore conferma alla teoria red-pill.


    firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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  20. Cercando di andare con ordine:

    - Non vi do torto su una cosa o comunque su qualcosa, dissento con tutto il resto o comunque buona parte del resto e dall'approccio generale. E d'altronde considero la teoria red pill un'enorme Teoria del Grazie al Cazzo: "I belli rimorchiano più dei brutti, i ricchi più dei poveri". E grazie al cazzo. Ma c'è un gigantesco ma: tra "i belli/ricchi rimorchiano di più" e "solo i belli/ricchi rimorchiano" c'è una differenza abissale.
    - Ragà, nonostante viso regolare e fisico curato, sono basso (1.69), pelato dall'età di 20 anni. Sempre scopato. O almeno, sempre scopato da quando mi sono staccato dalle insicurezze adolescenziali e sono entrato nell'età adulta, rapportandomi con le donne appunto da adulto, considerandole persone e non "quelle cose strane mie nemiche che però vorrei penetrare ma con cui non so che dire".
    - Prima di organizzare eventi, ho fatto di tutto: studente squattrinato, bracciante in campagna, commesso in libreria, impiegato in ufficio, lavoro da casa per agenzia di stampa, copywriter, qualche altro mestiere irrilevante. Ripeto: sempre scopato senza grossi problemi. C'è un mondo là fuori pieno di ambienti e persone di cui magari ignorate o volete ignorare l'esistenza, dove anche i sub-6 scopano senza troppi problemi con ragazze carine (al volo me ne vengono in mente almeno una decina di 5 e perfino qualche 4 che scopano regolarmente con ragazze minimo da 6, ma proprio minimo). Ambienti e persone a cui per esempio del denaro frega poco o nulla, o comunque è un aspetto secondario. Esempio: se sei un amante dei giochi di ruolo medievali, inutile che vai alla serata reggaeton e ti lamenti che le ragazze non ti cacano. Magari se vai a un raduno di un gioco di ruolo medievale, qualche ragazza che ti prende in considerazione la trovi. Poi ovvio che l'8 avrà vita più facile pure lì. Il che non significa però che il sub-6 sia spacciato.
    - Ho 36 anni, al momento credo di essere stato con un centinaio di donne, forse 150 (consideriamo una media di 10 all'anno a partire dai 22 anni), il 95% sopra il 6, molti 7, diversi 8 (che poi pure 'sta cosa di mettere i voti: regà, ve prego, l'ultima volta l'ho fatto in gita di terza media) e non c'è tutta questa differenza da quando facevo il commesso a ora che faccio l'organizzatore di vita notturna. O almeno, non una differenza radicale del tipo "2 donne facendo lo studente o il commesso, 18 facendo l'organizzatore". Saremo più sull'8 da studente/commesso, 12 da organizzatore.

    Poi per carità, non sono venuto qui per farvi cambiare idea sull'infallibilità della teoria red pill, eh. È una cosa che ho scoperto di recente dopo che un'amica mi ha linkato il famoso servizio a Nemo, ho letto un po' questo blog, ho letto il forum, e quando sono capitato su questo post, ho pensato: "Beh, dai, su questa cosa è giusto che per onestà intellettuale esprima il mio essere concorde, così come per tutto il resto ho pensato machecazzostateaddì".

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    1. @No-Pill:

      Che dirti bravo che ci sai fare :-) .
      Ma la teoria red-pill parla di valori LMS e non dice assolutamente che ci sono delle differenze a scalino (se LMS <= 0.500000 non scopi appena diventa 0.500000001 scopi :-) ) semplicemente dice quello che dici tu che non conta solo quello ma è importante...oltre al saperci faresia ben chiaro.

      Ma a parità di saperci fare SE tu eri un 5 o un 4 (il red-pillatore ha postato diverse foto) dubito che avresti ottenuto questo successo.

      Poi super-lol il paragone dei gioch idi ruolo dal vivo :-) ...eccerto li il rapporto uomini e donne è alla pari...ma per favore :-) !!!

      Sembra appunto che questo blog ti dia fastidio perchè vuole sminuire il tuo saperci fare .. .ci sarà anche quello non lo mette in dubbio nessuno ma anche i lkcontorno (essere un 6.5 e fare un lavoro che ti porta a socializzare molto con universo femminile) ha il suo perchè e tali discorsi rientrano in pieno nello spazio vettoriale a numeri complessi {#01} :-) della teoria LMS.


      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

      #01: https://www.matematicamente.it/forum/base-nello-spazio-complesso-t32893.html

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    2. @No-Pill:

      Poi per quel che mi riguarda (e mi sono scontrato sul merito in maniera amichevole con altri utenti di questo sublime blog) la teroia red-pill serve a:
      ---
      01) Spiegare la situazione attuale in modo chiaro illustrando che viviamo
      in un mare di m@@@a blue-pillata (almeno io la vedo così).
      02) Proporre degli strumenti (poi ognuno si scelga il più affine....un po'
      come le classi per un personaggio di Dungens&dRagons :-) ) perchè uno
      possa vivere meglio in questa realtà.
      ---

      Ti propongo (lo si mi sono ripromesso di farlo io ormai N >> 10 volte :-( ) allora di scrivere un articolo sui metodi del saperci fare he tu applichi.
      Per favore non venire fuori con la str@@@@@ta...ehhh basta essere se stessi :-) .

      Io lo vorrei fare con le mie esperienze grazie alle chat che approccio si può usare...fermo restando che sono avvantaggiato (ma non sempre) dall'assomigliare a Daniel Radcliffe :-). Poi qualcuna mi ha detto che so usare bene la bacchetta magica :-) .

      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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    3. Ma a me non dà alcun fastidio questo blog. Anzi, l'ho letto con interesse, dal momento che rappresenta un mondo di cui ero totalmente all'oscuro.
      Al contrario, ho provato sincero dispiacere nel leggere molti thread nel Forum dei Brutti, perché ho visto molte persone che vivono situazioni psicologiche e sociali davvero dure.
      Sui giochi di ruolo: hai idea di quante ragazze ci siano ai grandi raduni? Solo io, che peraltro manco li frequento, conosco decine e decine di ragazze, anche gran belle ragazze, che partecipano assiduamente. I tempi sono cambiati da quando il nerdismo era solo roba da maschi emarginati.

      Riguardo alla risposta del secondo anonimo: non saprei proprio scrivere un articolo sui metodi, perché non ho la più pallida idea di quali metodi io applichi. Non mi sono proprio mai posto il problema. Mi sono sempre limitato a... comunicare, semplicemente. E non nel senso di "essere se stessi". Anzi, puntando sempre all'automiglioramento. "Oddio, certo che quella volta me ne sono uscito proprio con una cacata colossale, era davvero inappropriata", "Madonna quanto mi ero vestito di merda", "Quella volta mi sono comportato in modo decisamente immaturo", "Mi sto lasciando andare fisicamente, urge riprendere l'allenamento" e così via.
      Cercando di migliorare le cose di te che non ti piacciono, riconoscendole con lucidità, ti viene poi naturale mettere in campo i tuoi punti di forza e le tue attrattive quando conosci una ragazza.
      Gattuso ha puntato sui polmoni, Baggio sulla classe pura.
      A chi si lamenta delle "donne stronze troie superficiali che vogliono solo i chad e mi schifano", chiederei semplicemente: "Ma tu cos'hai da offrire a una donna? O anche semplicemente a un amico".
      Quando ho visto il servizio a Nemo, la prima cosa che ho pensato è stata: "Se parli con un gufo di peluche, forse le donne non sono il problema".

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    4. Continui a scrivere come se centrassimo qualcosa con quella ridicolaggine di servizio, io neanche l'ho visto. Non mi va neanche di argomentare tutte le cazzate che hai scritto riguardo il blog e i suoi punti cardine perchè sinceramente fottesega di te, del tuo dispiacere e della tua opinione.

      "Per onestà intellettuale esprimere il mio essere concorde."

      Oh grazie, ora che me l'hai detto io...ma chi accidenti sei? Ma che vuoi? Prenditi la tua opinione e infilatela lì dove non batte il sole. Addio.

      Lasciatelo perdere, non rispondete neanche a quel coso lì.

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    5. @Mario Rossi: che brutta replica dai... però si incomincia ad intravedere un po' di quel lato oscuro del carattere di cui avevi parlato nel tuo racconto di vita e che, fino a questo thread, stentavo ad individuare.

      Se fosse semplicemente che No Pill volesse invitare a riflettere che da queste parti si da un'eccessiva importanza all'estetica nelle relazioni con l'altro sesso e che, per un uomo, cmq si possono ottenere risultati puntando su altro, soprattutto lavorando sui propri punti deboli e/o sviluppando quelli forti? Lui stesso ha detto che cmq, da persona esteticamente nella media o al max appena sopra, ci deve mettere un po' del suo prendendo quasi sempre l'iniziativa.

      Mario, inoltre nei tuoi confronti mi permetto una critica che spero sia costruttiva. Sospetto che ciò che non ti renda facili le relazioni con le donne sia anche la tua visione nei loro confronti. Nei commenti all'articolo sulla friendzone, hai scritto "per me una donna o te la s***i o è fondamentalmente un essere inutile non dissimile da una pianta, la differenza è che queste ultime almeno donano ossigeno, le donne lo sottraggono". Penso che una donna (non una ragazzina superficialotta) con una normale autostima, se si accorgesse di aver davanti uno che ragiona così, non ci vorrebbe avere niente a che fare neanche se fosse il sosia di Brad Pitt. A meno che tu non sia molto bravo a tenerlo nascosto, ma si sa che al riguardo si tende a sopravvalutarsi...

      La mia personale opinione è che tu abbia idealizzato la vita dei belli e ti sia convinto che esserlo sia tutto rose e fiori. E credo che questo semplicismo e questa visione di parte sia controproducente per chi la vede così. Magari riflettici.

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    6. @Anonimo

      Sentite io la vedo così: O c'è una base comune su cui discutere o detesto il confronto, non mi interessa il dibattito dai poli opposti.

      Detto questo, io non ho problemi di relazione con le donne, mi relaziono solo con chi ho o potrei avere un rapporto "intimo" e stop, le amiche, amichette, confidenti varie le lascio volentieri a chi ha voglia di spenderci energie, fatti vostri.

      Non ho idealizzato niente, so bene che chi è bello ha altri problemi, ho già scritto cosa ne penso a riguardo, ma a quanto pare è inutile visto che si torna a battere lì, su argomentazioni alle quali ho già risposto.

      Con questo passo e chiudo, ho scritto anche troppo.

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    7. Spezzo nuovamente una lancia a favore di No Pill: stiamo perdendo di vista la parte puramente redpill del suo intervento.

      Sto parlando del fatto che se non fosse lui a mettersi in gioco, se non avesse le social skills che ha, le sue 100 e passa donne diventerebbero 2 o 3.
      E questo lo conferma pure la mia storia di normaloide sociofobico: non avendo la possibilità materiale di conoscere donne (visti i miei problemi molto più profondi, legati ai semplici rapporti interpersonali spiccioli) e non provandoci mai con nessuna, non solo non puccio il biscotto, ma mando pure alle ortiche quegli approcci diretti che mi toccano una volta ogni passaggio della Cometa di Halley.

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    8. Sintetizzo con l'esempio calcistico che ho accennato prima: se nasci Baggio avrai ovviamente vita più facile; ma se nasci Gattuso significa che tutto è perduto? No: ne prendi coscienza serenamente, sai che dovrai impegnarti di più e lavorare sui polmoni.
      La "vita da mediano" può essere molto soddisfacente. Gattuso alla fine ha alzato pure più trofei di Baggio.

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    9. "se nasci Baggio avrai ovviamente vita più facile; ma se nasci Gattuso significa che tutto è perduto? No: ne prendi coscienza serenamente, sai che dovrai impegnarti di più e lavorare sui polmoni"

      Esempio comprensibile, ma stiamo comunque confrontando due giocatori di alto livello. È come paragonare un 9 ad un 7, ovvio che anche quest'ultimo avrà le sue soddisfazioni. Ma chi a fatica è riuscito ad entrare a far parte della squadra parrocchiale se ha un po' di buonsenso deciderà che il calcio non fa per lui e che è meglio dedicarsi ad altro.

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    10. Io credo ci debba cmq essere un limite alle sciocchezze:
      "Sui giochi di ruolo: hai idea di quante ragazze ci siano ai grandi raduni?"
      Sì, basta poco per farsene un idea: https://www.youtube.com/watch?v=zkFcv4PL9Tw
      Pieno di figa cazzo!! La maggiorparte uomini, donne saranno 1/4 del totale la cui metà sovrappeso/CO. Per cuccare a questo tipo di eventi devi sfruttare lo status delle 4 pareti + spiccare per estetica (cosa relativamente facile in contesti nerd per un 7).

      "I tempi sono cambiati da quando il nerdismo era solo roba da maschi emarginati." Ma lol, il nerdismo continua a essere a matrice maschile, la figa la trovi solo intorno ad attività cosplay (attività spesso usata per vestire da zoccola) e cmq in percentuale al massimo del 50%. La cosplayer inoltre tipicamente ha già il ragazzo conosciuto in ambiti standard, ergo per il normaloide medio non c'è speranza.

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  21. @Anonimo8 marzo 2019 10:23:

    "Penso che una donna (non una ragazzina superficialotta) con una normale autostima, se si accorgesse di aver davanti uno che ragiona così, non ci vorrebbe avere niente a che fare neanche se fosse il sosia di Brad Pitt"

    Capisco che hai enfatizzato ma io invece credo che un tizio con un livello LMS molto alto possa persino permettersi di insultare una donna e riuscire comunque a rimediare del sesso. Qualche tempo fa su non ricordo quale pagina Facebook ho letto il commento di una tizia che raccontava di essere stata approcciata in discoteca da un uomo bellissimo. Il tipo in questione ha esordito con una battutaccia sulla di lei bassa statura. Risultato? Cito a memoria "alla fine gliel'ho data, era un cafone ma era anche di un bello che gli si perdonava ogni cosa".

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  22. @Emanuele: riguardo al caso che citi, mi permetto di presupporre che la lei in questione fosse una ragazzina superficialotta, o cmq una con la mentalità rimasta tale. Ce ne sono, soprattutto tra le abituali frequentatrici delle discoteca, ma non credo siano la maggioranza assoluta delle donne.

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    1. La menzione delle discoteche mi ha fatto venire in mente un altro punto che ha attirato la mia attenzione leggendo blog e forum.
      Ho notato che la discoteca viene spesso presa di mira come sintesi di tutti i mali, ma anche in questo caso alla base c'è una mancanza di conoscenza di ciò che avviene là fuori, nel mondo.
      Permettetemi un'osservazione da uno "del mestiere": la discoteca, semplicemente, non esiste proprio più come concetto.
      Da anni ormai si parla di clubbing, che è una cosa molto diversa dalla discoteca di una volta.
      Quando si parla di discoteca, cosa si intende? Perché c'è la serata reggaeton, la serata techno, la serata metal, la serata rap, la serata psytrance e innumerevoli altre. Ambienti diversissimi, tipologie di persone diversissime, impostazioni diversissime.
      Pure io nella "discoteca" con musica commerciale, gente in camicia bianca e champagne con scintillini al tavolo privato mi trovo di merda. Nel locale metal o alla serata psytrance invece mi diverto.
      Dire "la discoteca" è come dire "il ristorante". Ha poco senso. "I ristoranti fanno schifo", "non mi piacciono i ristoranti": ok, ma stai parlando del ristorante chic, della trattoria di quartiere, del ristorante cinese, del ristorante indiano, del ristorante stellato, dell'osteria di Gigi il Troione, dell'all you can eat giapponese, eccetera eccetera eccetera?

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    2. @no_pill:

      In ritardo (spero leggerai il mio intervento di risposta) leggo e rispondo ai tuoi commenti.
      Innanzi tutto per quel poco che conta la mia opinione un grazie sincero di aver dato un punto di vista differente...solo i comunistoidi radical-scic si parlano addosso e se uno prova a dire qualcosa di oggettivo, motivato e sollevare un problema (i veri scienziati sono così...i teologi invece tutto è dato come vierità assoluta) viene bollato come fassista razzista sovranista populista salvinista, ecc. ecc.

      Giusto un esempio (poi ritorn oal tema) per rendere idea:
      A) con i porti aperti i morti c'erano lo stesso ed in misura maggiore...siete sicuri che così si salvano le persone ?
      B) Va bene ma se come un anno (il 2015 mi sembra) arrivano in 180K persone ed in aumento anno dopo anno dobbiamo prevedere da qui al 2030 la costruzione di una nuova città come Roma ?

      Quello che ti sfugge è che questo è un forum di red-pillati e la red-pill noln necessariamente è il forum dei brutti o quelli del servizio di Nemo.

      Qui tra red-poillati c'è qualche scopatore che ha un relativo successo (m ici metto anche io), degli incel, degli sposati e ammoliati e degli integralisti del MGTOW .-) ...ed anche di chi ha seria difficoltà con le donne....tu la fai troppo facile e sbagli di grosso...un po' come dire che per applicare la tecnica Hokuto basta saper toccare gli avversari con un dito nel punto giusto ... beh non è proprio così vero ? :-) .

      Infatti io ti avevo fatto esempio di un "tuo te stesso" con molte occasioni di socializzazione ma disoccupato e normo-bruttino...non mi hai dato risposta.
      Per cui nessuno toglie che hai anche tu avuto del merito...ma abbi la riconoscenza di aver pescato dal mazzo delle buone carte (come è capitato a me) e poi devi anche essere nel gioco giusto...ti voglio vedere io a vincere a Risiko con Parco della vittoria e viale dei giardini :-) .


      Per cui hai voglia a provare a socializzare con le odnne se nessuno ti da le istruzioni (e per certi aspetti viviamo in tempi relativamente felici grazie ad Internet se uno ha dei genitori blue-pillati del c@@@o può documentarsi anche su questo forum).

      Ed infatti tu stesso di consigli non me ne sai dare (non che ne abbia bisogno...io ho la mia tecnica ... non sarà quella Hokuto ma è quella Nanto :-) ... efficace lo stesso a suo modo).

      Mi fa piacere che i gioch idi ruolo siano giocati da ragazze anche :-) ... è un consiglio a questo punto da dare a qualche lettore Nerd...provare a vedere senza farsi (non come facevo io quando provavocose nuove per poi prendere puntualmente una bella batosta !!) tante illusioni.

      Sul discorso dei giochi di ruolo e della discoteca parli però in modo blu-pilloso per un semplice motivo:
      * Quale è la percentuale di uomini e donne sul totale ? Dubito che in un GDR dal vivo sia 60/40 ... se va bene è 75/25 di cui un buon 15 già fidanzata o impegnata.
      Dici anche che ci sono belle ragazze...ehm così giusto per gradire ci racconti una tua esperienza in materia ? Oppure se ci consigli qualche sito e/o associazioen di GDR dal vivo.

      Allo stesso modo della discoteca parli...ehm dal punto di vista di organizzatore e li grazie al c@@@ che vedi belle ragazze ...ma non fare il paraculo ... i nqualsiasi tipo di serata (clubbing, trance, metal chiamala come vuole)...la percentuale uomini/donne cosa è ... 60/40 ? Rispondi in modo preciso e non...dipende dalla serata, ma devi vedere la qualità oltre la quantità e str@@@te similari. *


      Quindi senza offesa non voglio criticare...anzi lato mio piacevole leggere opinioni differenti sulla teorias red-pill ma illumina i lettori con consigli validi.

      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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    3. No no, non la faccio troppo facile, anzi, ho detto che ognuno deve lavorare su stesso per automigliorarsi, e non si tratta di un lavoro facile.
      Per un disoccupato brutto, con le ragazze si fa chiaramente più ardua, come d'altronde si fa più ardua nella vita in generale, ma non impossibile come ho letto nel forum, in cui chiunque afferma che se sei brutto non ce la puoi fare a prescindere, mentre invece devi solo faticare di più. Poi per carità, i casi senza speranza ci sono, non lo nego.
      Sono stato certamente più fortunato di altri, ma come ho detto non sono neanche lontanamente bello: se smettessi di prendermi cura di me stesso, sarei semplicemente un calvo di 1.69. Già solo allenamento e abbigliamento mi fanno guadagnare attrattiva.
      Per i GDR, almeno ai grandi raduni, la percentuale di donne al 40% ci si avvicina tranquillamente. Penso perlomeno a Vilegis, che credo sia la comunità più grande d'Italia. Tutte o quasi le giocatrici di ruolo che conosco vi partecipano.
      Nelle serate di clubbing, almeno quelle di cui mi occupo o che frequento, si tocca anche il 50 e 50, con buona qualità media. Poi naturalmente i maschi tendono a essere quasi sempre in leggera maggioranza, come d'altronde accade in tutti i locali in generale.
      Un esempio che mi viene in mente: nel forum vedo parlare sempre malissimo del femminismo, quando invece le serate femministe sarebbero l'ambiente ideale per i brutti, tipo gli eventi tekno queer, che si fondano proprio sul rifiuto degli standard di bellezza classici e dove l'atmosfera è estremamente amichevole, cazzone e informale. Però se ti porti appresso un carico di "le donne tutte stronze puttane" modello Quinta Elementare + Baretto, vieni giustamente tagliato fuori subito.
      L'unico consiglio che mi sento di dare è: chiediti cosa ti piace davvero, dove pensi di sentirti più a tuo agio, cos'hai da offrire a un'altra persona, fatti un'autoanalisi intellettualmente onesta e procedi di conseguenza.
      Se sei brutto ma sei intelligentissimo e interessantissimo, inutile che ti iscrivi a Tinder dove vieni selezionato in base alle foto, non so se mi spiego.
      Se invece oltre a essere brutto non sei né intelligente né interessante, beh, è anche giusto e sacrosanto che le donne non ti vogliano.
      E invece della red pill ingoia una birra con un'amica.

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    4. @no_pill:


      Beh che dire...ottimi consigli :-) ...e soprattutto cose reali tipo il nome della community che fa GDR da lvivo.

      Contento anche che la cultura nerd :-) sia apprezzata dalle ragazze (poi per me il "nerdismo" è tante cose ma non diventare scemi nel ricordare tutte le caratteristiche di ogni razza di Star Trek o Star Wars).

      Serate di clubbing 50 e 50 ... ehm qui magari dovresti fare dei nomi ... un 50% di donne in discoteca lo ho visto si...ma non in Italia.

      Per quanto mi riguarda ... benvenuti i tuoi pareri extra red-pill..
      Del resto la scuola Hokuto in 2000anni ha saput oevolversi accettando le innovazioni da altre arti e scartando le tecniche poco efficienti :-) ... lo stesso dicasi per la red-pill (almeno per come la vedo io).

      Anche il lavorare su se stesso (che può sembrare molto PUA) però su quello devo dire è corretto....anche SE bisognerebbe dare consigli più operativi che SE non hai un "maestro" tutta questa m@@@a blupillata beh non solo non ti dicono nulla ma spesso consigli sbagliati.


      firmato: ex-nerd-chatters-slayer

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  23. E voi come la vivete, avete accettato la cosa che potreste rimanere soli per sempre se non vi vorrete accontentare di un ragazza da 4 in giù? Premetto che mi sono redpillato oggi!?

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    1. Diciamo che sto con fatica accettando che non potrò mai avere una donna, che io mi accontenti o meno (al massimo del sesso a pagamento).

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    2. @Anonimo 22 maggio 2019 19:13
      Faccio una precisazione: il problema non è tanto “l’accontentarsi” di una L <= 4, ma il gap estetico tra uomo e donna in una relazione. Cioè, data l’offerta smisurata degli uomini disposti a ipogamare, le donne possono tranquillamente ipergamare; quindi se l’uomo è un 6, per esempio, farà molta fatica a trovare una 6 e dovrà molto probabilmente accontentarsi di una donna con L decisamente inferiore al suo.
      Altro problema, sempre dipeso dall’offerta smisurata degli uomini, è che se ti sposi una anche con un valore di L decisamente inferiore al tuo, rischi comunque che questa ti tratti da zerbino / beta provider e, magari, un bel giorno inizi pure a tradirti, con tutte le conseguenze del caso. Se poi chiede la separazione / divorzio e ci sono anche dei figli di mezzo, sei praticamente rovinato (a meno che tu non abbia parecchi soldi).

      Detto questo, rispondo alla tua domanda dicendo che ho sicuramente fatto fatica a mandare giù il rospo, ma ora almeno sono consapevole della situazione e in questo momento mi sto facendo serenamente i ca**i miei senza rotture varie.

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  24. Bravo redpillatore. Un bello vero non scopa solo se ha gravi e certificati disturbi psichiatrici . Tipo schizofrenia

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  25. Ragazzi, inutile invidiare chi è in netta posizione di vantaggio: l' importante è ottenere ciascuno di noi il suo massimo. Se alleni una squadra di promozione o eccellenza, è OVVIO che non potrai sfidare la Juventus. Però puoi ottenere comunque le tue soddisfazioni, e le apprezzerai pure di più perché differenza di quei pochi fortunati, te le sei sudate!

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    Risposte
    1. Alcuni non possono avere niente. Tanto vale marcire in attesa di morire.

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  26. Mi dispiace per la tua esperienza, cruda ma sincera.
    Perchè purtroppo è vero.
    Gli uomini molto belli (chi ti scrive è un - da poco "ex" per limiti di età - fotomodello, come tanti altri, che è apparso su divere copertine, soprattutto all'estero, dove usualmente vivo) in effetti ricevono attenzioni incredibili ed impensabili per uomini normali o anche carini, da ragazze o donne che poi si sposeranno con uomini di aspetto medio, se già non sono fidanzate (come spesso accade) o sposate. Le donne di fronte ai bellissimi perdono la testa, e sono disposte, nell'istinto di ricevere il DNA di esseri esteticamente perfetti o quasi, a dimenticare uomini mariti figli, a giocarsi tutto anche per una notte. E' così. Mille attenzioni di un uomo carino vengono spazzate via dalla bellezza di un uomo perfetto. Mi è capitato spesso, spessissimo, e dispiace scriverlo, ma è questa la realtà; sono arrivato a sentirmi in colpa per il successo che avevo, per meriti non miei (se escludiamo l'impegno quotidiano in palestra) ma legati al mio "bagaglio" estetico. E le menzogne di donne impegnate non mi piacciono, perchè se davvero vuoi venire con me devi dirmi la verità. Perchè mi pare una cosa brutta, anche se non è mia responsabilità, nei confronti dei loro uomini. Soprattutto in Italia, dove sono anche in questi giorni ospite... manco a dirlo di una ragazza fidanzata (cosa che ho scoperto solo una volta arrivato qua, e ovviamente il suo lui è fuori per lavoro; infatti me ne andrò via, perchè lo trovo ingiusto nei confronti di lui). A tal proposito mi scuso per il mio italiano, che non è la mia lingua di origine ma che studio da anni. Mi sento in colpa a volte, e trovo deprimente che la bellezza porti molte donne a tradire ed a dimenticare ogni remora, e tutto quanto di bello magari il loro compegno ha dato loro. Fortunatamente, ciò dicono per consolare l'uomo medio (ovvero: che non conta SOLO la bellezza) corrisponde a verità: per essere felici conta ANCHE altro. I "bruttini" si impegnano e spesso ottengono buoni risultati che compensano il loro aspetto. Io stesso ho studiato e adesso affronto una carriera basata sui titoli e non sulla faccia o il corpo. Anche perchè la bellezza, passa, signori miei. Non potete vivere ossessionandovi su di essa, se non la possedete. Se perdete una donna che guarda solo la bellezza, non avete perso molto, perchè una persona deve guardare tutto, anche il cervello ed il cuore, non solo la pelle, che poi cambia. Un caro saluto a tutti. Scusate se ho commesso errori di lingua o grammatica. Ethan

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    1. Sono l'autore "dell'articolo" (In pratica una testimonianza). Ho letto il tuo commento con molto interesse e anche se potresti non leggermi mai ti lascio una risposta. In primo luogo non devi dispiacerti, io sono un bruttino, ma anche redpillato, dunque non ne ho sofferto, ho solo vissuto il tutto con sopresa visto che in quanto normo-bruttino sono praticamente invisibile. Credo di capire cosa intendi per quanto riguarda il sentirti in colpa, ma in fin dei conti nessuna delle nostre qualità è meritata, anche chi nasce intelligente ci è nato e non se l'è guadagnato, quindi che ti frega? Per quanto riguarda la bellezza non sono d'accordo, io non ne sono ossessionato, ma se è per questo anche la vita "passa". Nasciamo su questa Terra come dei condannati a morte e a meno che le nostre azioni non ci rendano "immortali" (privilegio di pochi)..nessuno saprà mai che siamo esistiti. Oltre una certa età contano i soldi è vero, ma per uno come te è praticamente impossibile riuscire a mettersi nei "nostri" panni. Credo che tu sia in buona fede, ma dire che certe cose non contano dopo una vita di validazioni da parte di tutti e tutte..insomma non è esattamente il massimo, un pò come se andassi da un bimbo che muore di fame dicendogli che il cibo non è tutto nella vita.

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    2. Tranquillo, ciccio, una donna non guarda solo alla bellezza: guarda anche ai soldi.
      Oltre una certa età (40 o anche 50 se si tiene bene) della bellezza le importa molto meno che della comodità.

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  27. Unutente: rispondo qui alla tua domanda, visto che l'articolo mi sembra più "a tema" rispetto all'altro nel quale eravamo già da prima finiti off-topic. La questione "approcci" non la considero semplicistica. Ci sono dei "ma"..
    Innanzitutto sono fortemente selettive dal punto di vista estetico.
    Prima di parlare di zone geografiche, direi che non generalizzo.. ma ho visto scene molte volte simili nelle quali succedeva che i belli venissero approcciati.. o comunque trattati in modo "diverso". Solo in questo ultimo anno ce ne sono stati diversi, una addirittura lo ha fatto chiedere alla madre perchè le piaceva il ragazzo carino col pizzetto da una parrucchiera. Alcune scene davano addirittura un pochino fastidio per quanto erano sfacciate, perchè poi se fa lo stesso un uomo.. e non è di loro gradimento invece a volte le stesse lo criticano fortemente, scattano le indignazioni in casi estremi. Soprattutto quelle che seguono una mentalità di alcune correnti femministe (l'altra faccia della medaglia). Loro lo possono fare, anche perchè un uomo raramente risponde male. Al contrario, ci sono donne che se uno non gli piace a volte non gli rivolgono nemmeno la parola. Ricordo un mio amico che ha chiesto gentilmente di ballare a una e lo ha trattato malissimo, insultandolo.
    Con questo voglio dire che la strada è in discesa..Non rischiano praticamente niente.. negli ambienti di cui parlo(fra l'altro mediamente tranquilli) e sinceramente nel 2019 non ci vedo neppure niente di strano.
    Se poi la persona non gli interessa, non fa il lavoro che speravano, non ha il profilo che speravano, dopo 2 parole lo mollano.. con la stessa velocità con la quale lo hanno approcciato. Non voglio dire che "tutte" siano così, voglio solo dire che il fatto che possa approcciare anche una donna non modifica l'essere selettivi alla fine.
    Poi ci sono quelle più tradizionaliste(che pensano che a far il primo passo debba essere sempre l'uomo), alle quali non credo che piacerebbe essere associate per provenienza geografica, per questo preferirei non specificare città. Infatti dico sempre "alcune ragazze". Parlando di zone: rimanendo in Italia (perchè ho vissuto anche fuori), nell'Italia Nord Orientale, in città e non in provincia, mi è capitato di vederlo succedere diverse volte. Posso anche dirti che alcune erano zone a tradizione di sinistra.. forse una idea te la sarai fatta. Senza bisogno di specificare.
    Li fanno comunque "in casi selezionati", e tendono a ipergamare dal punto di vista estetico, mentre purtroppo gli uomini ad accontentarsi più facilmente. Questo ha causato una sproporzione fra domanda/offerta, anche a causa dell'alto numero di uomini zerbini che vanno dietro a qualsiasi donna che respira.
    C'è da dire che nelle grandi città in particolare non tutte sono "originarie" della zona. Non sempre sai la provenienza esatta di chi approccia se non in linea di massima basandoti sul cognome, accento.
    Infine esistono approcci che sono fregature: ricordo una che ti faceva il terzo grado senza quasi conoscerti.. o non ti lasciava bere una birra insieme in pace.
    Faceva domande specifiche su "lavoro, guadagno, case". Questi non li considero nemmeno approcci utili.. e sinceramente non direi cose personali a una che nemmeno conosco, capisci subito che pensa ai soldi, non le importa di te(ci eravamo conosciuti in una pseudo discoteca-circolo). Ho deviato alcune sue domande inopportune e si è allontanata.

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    1. Non so se l'abbia capito anche Unknown, ma io penso di aver indovinato la città dove vivi (non faccio nomi, come da tua richiesta): lì effettivamente la gente è proprio molto aperta, spontanea e disponibile in generale, anche a livello di conoscenze ed amicizie maschili.
      Situazione simile anche in certe regioni del Centro Italia (ad esempio in Toscana).

      Ben diversa invece la musica in zone come la grigia provincia lombarda (parlo soprattutto della Brianza, del cremonese o del mantovano, mentre Brescia e Bergamo sono già diverse, magari perchè si tratta già di città medio-grandi e/o meno decentrate) o certe provincie del Centro-Sud: qui proprio la gente di entrambi i sessi è l'opposto rispetto alle tue zone, molto chiusa e "tradizionalista", compagnie blindate, gente che pone il lavoro davanti a tutto il resto, donne che SE approcciano, lo fanno sempre e solo nei classici contesti sociali di comitiva mista o al limite nei locali notturni (discoteche, locali di ballo latino, discopub e roba del genere).
      Per strada al massimo ricevi qualche sguardo (a meno di non essere un figone da 7,5 o oltre), mentre in palestra ognuno/a sta sulle sue e si fa i cazzi suoi a meno di non conoscersi già da fuori.
      Questi sono macrocontesti geografici dove per avere vita facile non ci sono cazzi: devi necessariamente superare la fatidica soglia del 7, oppure essere molto ben inserito nei vari giri sociali (già dall'infanzia/adolescenza: ripartire da zero è invece un'impresa piuttosto ardua), dato che lo status viene a contare parecchio, quasi come la variabile "Looks".

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    2. Sono d'accordo sul fatto che in alcune zone dell'Italia ci possano essere persone più tradizionaliste e in altre meno..
      In alcune zone del sud Italia addirittura si deve entrare già accoppiati in discoteca(o essere in lista), questo limita moltissimo chi è single e magari non è Brad Pitt.
      Non conosco bene la Brianza e non posso giudicare..
      Quella della comitiva chiusa è una usanza purtroppo "estremamente" diffusa in Italia. In altri luoghi esiste, ma esistono anche altre vie per socializzare(escludendo gli squallidi social virtuali). Parlo di socializzazine dal vivo.
      Fra l'altro trovo l'uscita in comitiva, anche se sei fidanzato, estremamente noiosa in quanto limitativa, perchè molti italiani parlano e passano la vita sempre con gli stessi.
      In ristoranti e locali di alcune località tedesche per esempio si usa sedersi a mangiare con estrenei, e ti parlano persone che nemmeno conosci.
      Ovviamente non parlo del ristorante di lusso dove fai la cenetta intima con la fidanzata ma di locali informali nei quali molti vanno "anche" per socializzare.
      Mai vista una cosa del genere in Italia, dove la gente tende a stare nel proprio tavolo, eppure moltissimi descrivono i tedeschi come freddi e distaccati..
      In Irlanda quando sono arrivato e non conoscevo nessuno, ricordo che andavo al pub da solo(per forza quando sei nuovo devi farlo) e si usava molto parlare direttamente nel pub.. senza comitiva. Le persone che sono abituate a viaggiare (ed alcuni per carriera o lavoro lo fanno da giovanissimi) sviluppano una capacità di adattarsi in ambienti diversi, invece quelle abituate troppo alle proprie abitudini (confort-zone), a volte piagnucolano perchè rimangono sole. (questo è l'estremo che non condivido, anche parlando di persone, alcune non sono nemmeno timide.. solo abituate ai soliti amici al bar..)
      Poi molto dipende molto dalle capacità di adattamento, da quello che uno cerca, dal carattere, dalla cultura personale.
      Vorrei specificare(ma è sottointeso) che conoscere qualcuno non coincide affatto col "piacere a qualcuno", in nessun posto è "facile conoscere" in ogni caso, essendoci usanze diverse ci possono essere persone che si sentono più a loro agio nel socializzare in un luogo rispetto ad un altro.

      Van

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  28. Rispondo a Van riguardo all'elenco di argomentazioni espresse commentando un altro articolo dove si stava andando troppo in off-topic.

    1) Appunto, come dicevo riguarda solo gli uomini: le donne, per contro, tendono ad essere percepite (quindi non è solo un fatto di estetica pura ma di "percepito", giustamente) in maniera migliore o al massimo neutra con espressioni facciali aperte, gaie o sorridenti.

    2) Certo che sì, si parla proprio di espressività naturale, involontaria e non di atteggiamenti magari artefatti/artificiosi o percepiti come tali.

    3) Anche qui si parla di espressioni involontarie, mentre gli atteggiamenti, soprattutto se forzati, potrebbero essere percepiti come artificiosi o innaturali (e qui sono d'accordissimo sul fatto che uno che si atteggia a socialone senza esserlo di natura può risultare addirittura ridicolo o comunque innaturale, over7 naturalmente a parte).

    4) D'accordissimo: si parla infatti di potenzialità PRATICHE.
    In via meramente teorica invece, il nostro 6,5 timidone ha le stesse identiche potenzialità del pariestetico socialone, solo che ha molte meno possibilità concrete di conoscere donne attratte da lui (legge dei grandi-piccoli numeri), a meno di non avere una certa dose di culo :D
    Le persone molto riservate possono indubbiamente avere reputazione altissima in certi contesti di nicchia, tipo gli ambienti/settori "nerd" a cui facevo riferimento dall'altra parte.

    5) Pienamente d'accordo.

    6) I socialoni che fanno i giullari ma si fanno comunque le pippe sono generalmente sub6, mentre quelli riservati che nonostante questo hanno una buona vita sessuale/sentimentale sono, generalmente, almeno dei 7.
    Capitolo palestra: è evidente che viviamo in macrocontesti geografici e culturali differenti.
    Io frequento palestre da 6 anni, ne ho pure cambiate 4 nel frattempo: gli unici (e veramente pochi) approcci a freddo da parte femminile a cui ho assistito sono stati nei confronti di belli veri o comunque ragazzi come minimo da 7 pieno...nonchè curiosamente nei confronti del sottoscritto normaloide, anche se è capitato una volta sola (la tipa era pure pariestetica e sui 20-25, contro i miei 36 di allora).
    Quindi va anche a culo :D
    Di recente poi ho beccato, osservando lo specchio, una che mi fissava: io non ho ricambiato l'interesse ed è morta lì, lei non ha approcciato e nei giorni successivi non mi puntava manco più.
    Quindi mi sa, come dicevo anche sopra, che a far la differenza sono anche i diversi contesti geografici e culturali (anch'io vivo in Nord Italia, ma è un settentrione un po' differente, molto più chiuso e provinciale).

    7) In parte d'accordo: sono certamente di moda le comitive chiuse ed è appunto per questo che gli introversi sono penalizzati nel fare nuove conoscenze, non il contrario.

    8) Concordo in pieno, aggiungo purtroppo perchè ci sono dentro in prima persona.

    9) Sì, ovvio: quando parlo di "nerd" mi riferisco a persone con un certo tipo ben definito di hobbies ed interessi, nonchè al settore IT (i dipartimenti di psicologia quindi non c'entrano e forse c'è stato un po' di misunderstanding).

    10) Sono d'accordo: anche nell'essere socialoni esistono gli eccessi, soprattutto se sei sub7 (se sei sub6 poi manco parliamone).
    All'estero poi, ad esempio in Nord Europa, il classico socialone estroverso all'italiana confermo che non è ben visto, non a caso mi sono sentito particolarmente "a casa" nel corso di vacanze in terra scandinava (Svezia e Norvegia, nella fattispecie), dove tutto sommato riuscivo a scambiare qualche parola con la gente.

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    1. Marco: Premesso che come dicevo prima ognuno si tiene le sue opinioni, non ci vedo nulla di strano.
      Su alcune cose sono d'accordo con te, non le rimarco.
      Tralasciando i primi punti sui quali mi sono espresso abbondantemente ci sono alcune cose sulle quali vorrei aggiungere.
      3)Si, concordo. Uno che si atteggia ha quello che non è genera risultati orrendi.
      4)Non sono d'accordo su un punto, ed è su questo che ribattevo anche prima, forse abbiamo riferimenti diversi:
      le persone riservate possono avere grandi risultati di fama, reputazione non solo in ambienti di nicchia. Anzi..
      Tantomeno li confonderei con l'ambiente nerd.. che hanno una reputazione pessima quasi ovunque nel mondo.
      Ci sono persone dello spettacolo, intellettuali, semplici ragazzi che frequentano palestre che vengono considerati più intelligenti, considerati più affidabili, più affascinanti, più misteriosi, riflessivi o altro.. rispetto ad altri pariestetici socialoni che poi nella vita sono dei perfetti idioti.(anche perchè per piacere a tutti come fa un socialone spesso viene annullata la componente personale che appunto rende "interessante" e "unica" quella persona).(ho messo alcune caratteristiche da una parte per dire che il solo fatto estroverso/introverso non dice tutto).
      Ci sono persone che quando parlano al microfono fanno "piangere" il pubblico dall'emozione, una platea di persone.. eppure non sono buffoni.. ma più simili alla persona introversa, riflessiva caratterialmente.
      Mi viene in mente un personaggio importante.. non faccio nomi per evitare di andare troppo off topic. In ogni caso, questi, creano emozioni come ti dicevo nel messaggio sopra, stimolano il pensiero della gente al punto da tenerla col fiato sospeso..
      Tralasciamo per un attimo il settore dei tamarri(che purtroppo, in questo devo darti ragione, sono enormemente diffusi in una parte della popolazione), in questo settore magari salta fuori solo l'introversione o l'estroversione perchè in media i contenuti sono piuttosto poveri... quindi l'estroverso ha più possibilità(forse).

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    2. Comunque in conclusione:
      Siamo d'accordo su diversi punti, su altri la possiamo vedere diversamente perchè magari abbiamo punti di riferimento diversi, tutto qua.
      Questa discussione è iniziata in modo estremo perchè partita da un concetto "estremizzato" espresso da altri.
      Come dicevo la maggior parte delle persone non sono "socialoni" o "timidoni" esistono varie sfumature.. Questo ha accentuato anche eventuali pareri "discordi".
      Fra l'altro anche tu sei d'accordo sul fatto che il socialone nei paesi nordici non viene visto bene(dove ci sono un sacco di belle ragazze a mio parere) quindi ha anche svantaggi.

      Come ultimo punto: alla semplice legge dei numeri in questo argomento non darei tutta l'importanza.. esiste.. certo.. ma la prenderei con le molle.. (premesso che valori estetici e altro che sono i più importanti). Mi spiego con un esempio, ma non prenderlo come "caso unico":
      Un ragazzo è venuto in alcuni locali da ballo, lui era un socialone, prendeva in giro gli altri, diceva "io sono bravo..sono estroverso(lo era veramente, eccome)", "conosco tutti in poco tempo".. per una questione di numeri(percentuale) era convinto che avrebbe avuto risultati maggiori degli altri, sai come è finita? lo hanno sgamato. Io e altri glielo avevamo detto di "non bruciarsi troppo" .. lui non ha ascoltato. Alla fine nessuno gli rivolgeva più la parola. Era anche normocarino e alto.. Questo per dire quanto è importante in alcuni ambienti la reputazione, e come hai detto anche tu ci sono ambienti diversi. Di conseguenza ci sono anche modi diversi di agire, a seconda del contesto.

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  29. Il tamarro magari piace per i muscoli, perchè è sfacciato.. ma oltre quello lascia poco per non dire niente. (non generalizzo ma molti hanno queste caratteristiche. In realtà ha un certo di fama per alcuni.. ma non per tutti.
    6)socialoni che fanno i giullari e si fanno le pippe.. ce ne sono tanti, sempre secondo la mia opinione. Ne ho conosciuto uno che lo ha fatto per diversi anni, ed era un 6,5/7..
    Conosceva un "mare" di persone, era anche assistente di una scuola di ballo, figurati.. ad alcune piaceva anche fisicamente, ma alla fine veniva preso "poco seriamente". Non è per niente raro questo tipo di persona. Non per niente veniva usato per "intrattenere". Come una scimmia da circo.
    Dopo si è fidanzato(ovviamente il livello estetico era medio-alto ma ne è passato di tempo..) in questo caso il suo essere socialone lo ha penalizzato.
    Ne conosco diversi così.. anche perchè in molti ambienti non sono più "di moda" come una volta.
    7)Le comitive chiuse possono penalizzare chiunque.. ci sono anche dei timidi dentro a volte, sono "antimeritocratiche" in un senso o nell'altro, magari alcuni sono dentro perchè sono amici di tizio o caio, perchè hanno fatto le scuole medie con qualcuno, ma ho visto persone socievoli prese a calci in faccia(per modo di dire).
    Anzi.. ci sono alcune comitive che prendono dentro più facilmente i "bastardi" (anche qui per modo di dire cattivi) che le persone estremamente socievoli che a volte vengono viste come "facilone" e snobbate.
    Comunque non generalizzo.. anche qui..ci sono tanti tipi di comitive.
    10)Sono d'accordo. Proprio per questo parlavo di contesti diversi.. nel nord Europa il socialone all'italiana viene anche preso in giro nelle pubblicità a volte.
    C'è una pubblicità olandese che prende in giro il classico stereotipo(di stereotipo si parla) di spiritosone, socialone, che lavora in ristorante italiano.. in passato.

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    1. @Van

      Più che punti di riferimento diversi, è quantomai evidente che viviamo in realtà geografico-culturali differenti, pur se relativamente vicini come distanza (entrambi viviamo al Nord, per intendersi, però la famosa "grigia provincia lombarda" è un po' differente come contesto).

      Mi soffermo qui sul punto 4)
      Sì, dimenticavo appunto i contesti artistici, teatrali, musicali (qui però dipende dal tipo di musica) e culturali in genere, oltre che parte del settore spettacolo: anche qui, in effetti, riservatezza ed introspezione possono indubbiamente risultare un vantaggio (si parla però sempre di contesti molto ben definiti).
      In palestra invece dipende: se si tratta di ambienti tamarroidi (e di palestre del genere ce ne sono non poche, purtroppo, tipo la penultima che frequentavo), sicuramente il tipo riservato è molto penalizzato.
      Viceversa, se la palestra è "seria", frequentata quasi esclusivamente da gente che si allena con motivazione e non va lì per cazzeggiare, la riservatezza o addirittura il totale isolamento, possono essere ben visti.
      Ad esempio, un istruttore una volta mi disse: "Magari fossero tutti come te, che te ne stai sempre per i cazzi tuoi, ti alleni sempre concentrato, dai il massimo e non perdi tempo in chiacchiere!!"
      Pure il mio vicino di casa, che frequenta la mia stessa palestra (ma ci ho messo MESI per scambiarci due parole: anche questo fa capire l'entità delle mie fobie e blocchi sociali), mi disse che il mio sistema di starmene per i cazzi miei, senza parlare con nessuno e con le cuffiette perennemente nelle orecchie sarebbe il top, dato che non hai tempi morti e ti concentri al massimo sulla tua performance.

      Il tuo amico socialone probabilmente era un caso eccessivo nel senso inverso, magari si forzava un po' risultando artificioso ed ecco che si faceva le pippe (6,5/7 ancora non è un livello da bello vero dove puoi permetterti di tutto, dalla sociofobia agli atteggiamenti da giullare di corte).
      Stessa cosa il secondo esempio che hai riportato: oltre certi limiti rischi di risultare artificioso (se sei sub7), o peggio ridicolo/sfigato (se sei brutto sotto il 6).

      Riguardo a Nord Europa e paesi anglosassoni (ma anche, appunto, in Germania: anni fa sono stato anche lì ed è uguale pure in Austria), confermo tutto: il concetto di comitiva blindata stile italietta di provincia quasi non esiste ed non è così difficile ritrovarsi a parlare dal nulla, con completi sconosciuti (anche ragazze: in un discopub austriaco un paio di tipe mi invitarono a ballare con loro!), in ambienti tipo pub, discopub o birrerie.
      Oltre al fatto che lì sì spesso è avvantaggiato il riservato rispetto al classico caciarone, che a momenti viene proprio perculato LOL

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    2. Il primo socialone di cui ho parlato non si forzava purtroppo, è proprio così.. te lo dico perchè lo conosco da tanti anni. Ha quei limiti...
      Il secondo in effetti ha fatto una scelta sbagliata, come hai detto tu, soprattutto in sale da ballo come quelle che hanno una clientela abbastanza "selettiva" e "con la puzza sotto il naso". Glielo avevamo anche detto.
      Riguardo alla palestra, concordo. Anche qui molte hanno ambienti tamarroidi. In queste, il "timido" è penalizzato e rischia anche di essere preso in mezzo.. Gira brutta gente a volte.
      In quelle serie viene appunto premiato chi si allena bene.. Lo ritengo anche giusto.
      Non ho mai sopportato quelle persone che appoggiano l'asciugamano, occupano le macchine inutilmente e poi si mettono a chiacchierare.
      A volte spendono i soldi e vanificano l'allenamento facendo pause infinite.
      Va benissimo scambiare due parole.. lo ho fatto a volte.. ma interrompere gli allenamenti no. Fra l'altro dove andavo io avevamo il bar nel quale si poteva bere e parlare, sala benessere con l'idromassaggio e altro.. la zona macchinette.. i divani senza contare che alcuni parlavano anche negli spogliatoi. Insomma non mancavano alternative per parlare non disturbando chi si allena.
      Sugli allenamenti la penso come l'istruttore che ha parlato con te. Addirittura, avendo il tempo contato e volendomi allenare seriamente ho comprato una panca multifunzione, alcuni manubri, e mi alleno a casa(è una scelta personale però).. si risparmia molto tempo, spostamento, parcheggiare la macchina, il resto.. Ovviamente i risultati sono aumentati, questa è la cosa più importante. Sfruttando ogni minuto libero.
      Rimane più tempo libero per eventuali uscite dopo gli allenamenti.
      Se uno vuole socializzare in palestra ci sono le palestre più o meno snob.. qui. In alcune effettivamente se non hai un fisico da copertina non ti rivolgono la parola. Allo stesso tempo sono un pochino più "alla mano" dove fanno sconti per universitari per esempio, l'ambiente è più giovane e un pochino meno selettivo. Cambia anche il "tipo" di discussioni, più adatte a una persona "comune".

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    3. @Van

      "Non ho mai sopportato quelle persone che appoggiano l'asciugamano, occupano le macchine inutilmente e poi si mettono a chiacchierare."

      Quoto, quoto e straquoto!
      Anche a me danno molto fastidio queste persone e spesso sono tentato di andar lì e fargli presente che stanno rubando spazio e tempo agli altri.
      Anzi, una volta addirittura l'ho fatto davvero, facendo loro presente "ragazzi, qui sennò facciamo notte!": al che questi personaggi si sono dati una mossa ed hanno completato il loro pseudo-allenamento tagliando drasticamente il tempo perso in chiacchiere (sarò fobico e bloccato fin che vuoi, ma quando si tratta di farsi rispettare e far valere i propri diritti non mi tiro sempre indietro, anzi).

      Dalle mie parti, diciamo che tutte le palestre, purtroppo (la scelta è limitata essendo una piccola realtà di provincia) sono più o meno un po' snob e tamarroidi.
      Ne ho cambiate appunto ben 4 e devo dire che l'ultima è quella in cui mi trovo meglio, diciamo "la meno peggio" e con un maggior parvenza di serietà: qui molta gente effettivamente va lì seriamente e per allenarsi davvero, ma i cazzeggiatori che occupano spazio e tempo altrui, con pause infinite e fanno tipo mezz'ora di squat (di cui almeno 10-15 minuti di puro cazzeggio!) sono sempre troppi.

      Curioso comunque il fatto che quell'istruttore che si congratulò con me lavorava proprio nella palestra più tamarra fra tutte quelle che ho frequentato (difatti sottolineava quel "Fossero tutti come te").
      Le palestre convenzionate con strutture universitarie (qui non abbiamo nemmeno sedi universitarie, al massimo un piccolo distaccamento LOL) sarebbero appunto il top, un sogno davvero per chi vorrebbe allenarsi seriamente, senza tempi morti e magari rilassandosi al tempo stesso: la mia idea ideale di allenamento implica al tempo stesso sforzo fisico e relax, rilascio di endorfine, scarico dell'adrenalina accumulata.

      Il primo esempio che avevi fatto potrebbe dunque essere uno che per natura è portato ad essere "ipersociale", l'esatto opposto del sociofobico conclamato: mi viene in mente un ragazzo che conoscevo tempo fa, esteticamente sul 6-6,5 come me, che effettivamente godeva di status alle stelle...ma solo presso il suo ristretto microcosmo di tamarri/socialoni, dove rimorchiava sì con relativa frequenza nonostante il suo livello estetico giusto giusto sulla "decenza", ma sempre tipe più o meno disagiate!
      Appena usciva fuori dai suoi confini, dalle sue "4 pareti", veniva subito estromesso e quasi perculato (quindi il suo status, da 8 si riduceva a 2), nonchè spesso e volentieri schifato dalle donne: ricordo alcune che lo definivano addirittura "sfigato"!

      Quindi forse è anche una questione non solo di macrocontesti geografico-culturali, ma anche di micro-contesti: altro tema, questo, che sarebbe davvero interessante da analizzare ed approfondire, anche con un articolo ad hoc per il blog (magari, prossimamente mi metterò giù con calma e butterò giù una bozza da passare al Redpillatore, per la pubblicazione come contributo esterno).

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    4. Infatti quando si parla di caratteristiche caratteriali che possono essere preferite o meno da donne, analizzare micro e macro(contesti) credo che possa essere molto utile.
      Era proprio qui che volevo arrivare.. smontare il "luogo comune" del tipo: quello non piace (in generale senza sapere look, status, niente..) allora è timido. La parola timido viene spesso abusata, molto spesso si parla di persone che timide veramente non sono fra l'altro(è una scusa). Escludendo la sociofobia ovviamente e gli ipersociali, portare esempi controcorrente può essere utile per trattare l'argomento.
      Infatti: una persona che risulta simpatica in un bar di periferia potrebbe essere vista malissimo in una serata per vip. Per esempio.
      Quando si sconfina nell'ipersocialità o nella sociofobia, i problemi a livello sociale si presentano, ovviamente.. soprattutto in contesti diversi da quello naturale(al di fuori dalla propria zona-confort).
      Ovviamente quando analizzavo il cosiddetto "mito del tenebroso", di solito non ci si riferisce a nessuno di questi due estremi..
      Ovvero parla di come una certa dose di introspezione, di come l'essere (più o omeno parzialmente) riflessivi, possa influenzare il giudizio di una certa percentuale di donne abbastanza alta.
      A volte fa parte anche del personaggio, che diventando troppo (barzellettiere) perderebbe fascino. Ci sono persone che hanno "montato" il loro successo proprio su questo e in contesti sociali anche abbastanza estesi.
      Molto spesso, l'introspezione, il fatto di non raccontare tutta la propria vita a chiunque(che è poi una semplice questione di buon senso), il fatto di non zerbinare qualsiasi essere vivente di sesso femminile (anche questo credo che ricada solo sul buonsenso visto che vengono egoboostate persone dal valore dubbio), queste caratteristiche in alcuni ambienti tamarroidi vengono chiamati generalmente "timidezza". Questo si trova all'altro estremo di quella condizione negativa di chi non riesce a parlare con le persone. (che ovviamente non deve essere sottovalutata).
      Penso ad esempio ad alcuni personaggi della politica che non erano particolarmente estroversi e hanno guidato vere e proprie rivoluzioni, cambiamenti(in bene o in male.. non sono qui per giudicare il loro perato). Avevano la capacità di far trapelare pochissimo dei loro sentimenti e risultavano estremamente attraenti, sia per molte donne che si innamoravano, che per moltissimi uomini(in senso non sessuale ovviamente) che li seguivano o li seguono(ne esistono ancora nel mondo) in maniera costante. Esprimevano autorità, decisione, potere ma erano lontani anni luce dal modo di fare dell' amicone per tutti(per intenderci) o del buffone da bar.
      Raggiungono nel loro micro o a volte macrocontesto, livelli di reputazione altissimi(che poi possono perdere se deludono.. ma questo vale per tutte le persone).
      In questo caso, come dicevo sopra, si va a parlare di "percentuali" di introversione ed estroversione. Non di timidi estremi e o sociofobici di solito, anche perchè chi fatica a parlare in pubblico, avrebbe problemi tantomeno riuscire a convincere una platea con le proprie idee.

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    5. Vorrei aggiungere una cosa:
      La parola timido viene spesso abusata fino al punto che spesso viene confusa con la parola "riservato". Ci sono delle differenze tra le due cose. Anche se in "un numero limitato" di casi, possono anche essere collegati.
      In alcuni ambienti, tamarroidi o altro.. nei quali si pensa che per piacere alle donne l'uomo debba sempre fare il buffone di corte, riservatezza può essere scambiata per timidezza o addirittura per estrema timidezza.
      Mi sembrava corretto fare anche questa distinzione, che avevo tralasciato prima. Molte persone che vengono chiamate "timide" in contesti che ho descritto sopra, sono in realtà percentualmente più "riservate", a mio parere. A maggior ragione nel settore del cosiddetto "mito del tenebroso".
      Ovviamente chi cresce con la convinzione che l'uomo debba sempre fare il buffone e tampinare ogni donna, difficilmente distingue le due cose.
      Questo

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    6. @Van

      Sì, messa in questi termini sono d'accordo con te quasi su tutto (soprattutto sul fatto del termine "timido" usato spesso del tutto a sproposito).

      Diciamo che, quando sostengo che il socialone (a parità di estetica e considerando specificamente la fascia fra il 6 ed il 7 compresi) ha più status o comunque più occasioni rispetto all'introverso, mi riferisco soprattutto ai classici contesti tipo comitiva-svacco, magari mista con uomini e donne, o comunque i classici ambienti generici "di massa" e magari un po' tamarroidi (quindi locali notturni, palestre del tipo "centrofitness snob", insomma mi sa che ci siamo già capiti).

      Ed ovviamente escludendo l'ipersocialone che, a meno di non essere un figo vero, rischia spesso di far la figura del pagliaccio o del "molesto".
      Così come il sociofobico rischia spesso (anche qui, a meno di non superare il 7) di essere visto come "strano" o "con qualche problema".

      Ah, apro una parentesi: tempo fa parlavamo dell'utilizzo del "lei" piuttosto che del tu.
      Un contesto tipo ambulatorio ospedaliero come lo considereresti?
      Io lo metterei in quelli decisamente formali.

      Ti rivolgo questa curiosità perchè proprio stamattina mi è capitato un evento, almeno nel mio caso, piuttosto raro come frequenza: un'assistente di reparto all'ospedale, ad occhio mia coetanea, si è rivolta a me dandomi del "lei" (se ricordi, scrivevo che nella stragrande maggioranza dei casi mi becco sempre del "tu" nonostante i quasi 40 anni e che la cosa mi crea personalmente, alle volte, un certo disagio).

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    7. Premetto che non tutti agiscono allo stesso modo, descrivo solo quello che vedo più spesso e rispondo alla domanda:
      Si, il contesto ospedaliero lo considero formale.
      Ma.. ci sono dei ma..
      Vai al pronto soccorso della mia città: Arriva il primo con l'aspetto invecchiato: buonasera! (e usano il lei) Arriva il secondo con l'aspetto giovanile: Ciao!(e usano il tu). E sono tutti adulti(cioè non bambini o ragazzini minorenni per intenderci).
      Insomma, anche in questo settore ospedaliero, oggi, vedo fare delle differenze.
      Più che altro bisogna vedere se da del "lei" a tutti.. escludendo gli amici, ma se è un amico te ne accorgi per la differenza di confidenza. Se lo fa con tutti, allora rispetta il ruolo di formalità giustamente imposto dal tipo di ambiente.
      Altro caso: arriva la ragazza con l'aspetto più giovanile di te(è solo un esempio non dico assolutamente che lo sia), nonostante sia circa tua coetanea o con pochi anni di differenza e gli da del tu..
      In questo secondo caso è probabile si basi sull'aspetto fisico o età dimostrata. (In assenza di altri elementi di distinzione o altre asimmetrie tipo fra un uomo comune e un manager miliardario con la valigia).
      Anche nei reparti, quando ricoverano, a volte ci sono ragazzi carini che si beccano quasi sempre il tu, altri il "lei, signore, senta..."
      Quindi dipende.. Mi riferisco all'età dimostrata anche perchè non sempre ricordano la data di nascita o gli hai mostrato il documento.
      Teoricamente è un ambiente "formale".. quindi considero assolutamente normale che ti abbia dato del lei, ci mancherebbe.. In ogni caso, siccome molti non le rispettano(le formalità): valuterei(se è possibile) se con altri usa lo stesso linguaggio oppure no. è proprio dalla differenza che si capisce l'intenzione.
      Infatti essendo sparite altri tipi di asimmetrie, leggevo uno studio interessante che diceva che l'unica asimmetria(o almeno la più diffusa) che oggi è rimasta è quella anagrafica.
      Infatti se ha un aspetto maturo o invecchiato.. danno del "lei" anche a un barbone (per intenderci) non gli darebbero mai del "tu". Un ricchissimo manager ma col viso giovanile(tipo alcuni anglosassoni che fanno carriera giovanissimi) in Italia si becca spesso il "tu".

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    8. Riguardo alla socievolezza: è un argomento lungo. Dimenticavo un particolare che ritengo estremamente importante.
      Deve sempre essere "biunivoca", mai "unilaterale". Anche se può essere unilaterale all'inizio deve esserci una disponibilità dall'altra parte.
      Dalle mie parti, se una persona non ti vuole parlare, anche se gli rivolgi la parola si gira dall'altra parte o fa finta di non sentire.. Con una socievole basta una parola per aprire un dialogo.
      Parlo in particolare di certe sale da ballo o palestre..
      Se è ben disposta al dialogo e tu (per esempio) sei nuovo, molte volte lo fa capire. Basta una scusa.. Poi se uno è proprio solitario rimane solo lo stesso.. ma un segno lo riceve.
      Questo per dire che per socializzare a volte non servono chissà quali doti(a mio parere..) ma ci deve essere un interesse da "tutte" e due le "parti". Sembra scontato ma molti non ci pensano. In questo modo diventa tutto più facile. Soprattutto se delle persone si vedono in palestra per 2 o 3 volte alla settimana (quindi non sono certamente estranei).
      Almeno un saluto al nuovo arrivato.. in quelle piccole si dovrebbe dare, ma su questo ogni palestra ha le sue usanze..
      Inoltre quando fai pettorali capita che uno si faccia aiutare per reggere il bilanciere, se vuole arrivare a un certo sforzo senza rischiare.. Può essere un bisogno ma è un modo che obbliga anche a parlare con altri. Quattro parole si scambiano(anche di più a volte).
      A volte se uno non ha amici in palestra, magari pensa che sia colpa sua, non sempre è così. Potrebbe essere "anche" nel luogo sbagliato o in un ambiente non adatto a sé.
      Se uno invece non parla dappertutto è un altro discorso. Ci tenevo a fare questa distinzione.
      Nelle palestre universitarie ho visto addirittura gente magra..(infatti molti studenti non sono degli armadi). Parlano anche con chi non ha il fisico perfetto da Body Builder. In altre meno..
      Poi va di moda andare nella palestra snob.. molte persone spendono 170 euro al mese(che non serve a niente) per andare nella palestra ultra-snob dove nessuno gli rivolge la parola(è quasi sempre così) e i pochi eletti parlano solo di viaggi in barca, soldi e cose del genere.. Anche le scelte a volte contano.
      Ogni persona fa anche le sue scelte, alcuni secondo me sbagliano.

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    9. @Van

      Rispondo separatamente ad entrambi i temi.

      1) Secondo me conta anche il trattamento generale che una persona riceve: da lì forse puoi capire come sei percepito.
      Ad esempio, se ti becchi del "lei" nella netta maggioranza dei casi, compresi quindi contesti informali, quasi sicuramente o appari "vecchio" (o comunque dimostri ben più della tua età), oppure sei percepito come brutto/bruttino, o anche entrambe le cose.
      Viceversa, se ti becchi quasi sempre del "tu", mentre il "lei" ti viene rivolto di tanto in tanto nei soli ambienti formali, o hai un aspetto giovanile o sei dal mediamente gradevole in su come aspetto fisico (o anche qui, entrambe le cose).

      Ti faccio il mio esempio nel dettaglio, poi magari puoi farti un'opinione.

      Nei contesti informali mi becco SEMPRE del "tu", non ricordo praticamente nessuna eccezione in merito, forse giusto una.
      Anzi, quando capita di rivelare la mia età (prossima ai 40) rimangono tutti esterrefatti, pensando che in realtà ne avessi 25 o 30 al massimo: questo capita sia con uomini che con donne (con le donne forse di più) ed è più che altro questo fatto che mi mette a disagio e mi fa pensare di non essere preso troppo sul serio, anche se tu però sostieni che stia commentendo un chiaro errore di percezione.
      In effetti, pur ritenendomi esteticamente normaloide (chi mi ha valutato e visto anche in video ritiene però sia qualcosina di più, ma qui andiamo in un altro discorso) ammetto di avere un aspetto oggettivamente giovanile o comunque lontano da quello del classico 40enne, sia per via del fisico asciutto, sia per via del viso con pochissime rughe e pelle ancora "tirata", sia per la presenza di ancora tutti i capelli e sia anche per il mio abbigliamento.

      Nei contesti formali invece dipende molto dai casi e probabilmente dalle persone che ho davanti.
      Negli ospedali pubblici, come ad esempio nel caso di ieri (non posso accertarmi se si rivolga a tutti con il "lei", però la mia impressione è stata proprio questa, salvo magari casi di gente visibilmente molto giovane tipo dai 20 anni in giù), quasi sempre mi becco del "lei" sia da uomini che da donne, mentre se il personale è grossomodo dai 30 anni in giù, a volte mi becco anche lì del "tu".
      Comunque, prima o poi vedono i miei documenti o la data di nascita su qualche carta (ma capita anche che mi si dia del "lei" fin da subito e ritengo che sia una vera e propria regola non scritta in questi ambienti).
      Negli ambulatori privati (ad esempio: studi dentistici, medici che operano privatamente) invece dipende: se il medico è relativamente giovane, oppure è una donna, generalmente del "tu", altrimenti mi danno del "lei".
      Nei ristoranti (quindi parliamo principalmente di camerieri o personale di cassa) la variabilità è in assoluto la più ampia: dalle donne generalmente del "tu", dagli uomini generalmente del "lei" (specie se non giovanissimi).
      Supermercati e negozi (forse questi però sono ambienti già informali): quasi sempre del "tu", salvo rarissime eccezioni rappresentate da personale maschile.
      Banche ed uffici similari: gli uomini a volte mi danno del "tu" ed altre volte del "lei" (qui sembra non esserci una regola), mentre le donne del "tu" nella netta maggioranza dei casi.
      In ambienti lavorativi, con clienti e roba del genere, anche qui le cose variano molto e seguono sostanzialmente la regola appena spiegata nel caso di banche ed uffici.

      La tua opinione in merito?

      Più tardi rispondo anche in merito all'altro tema, quello della socialità.

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    10. @Van

      2) Capitolo socialità e palestre in particolare.

      Beh, qui sarò estremamente schietto e sincero anche nei confronti di me stesso.
      In palestra sono io per primo (non solo per colpa dei miei blocchi/fobie ma anche per il fatto, come dicevo anche di là, che ci tengo ad allenarmi seriamente e senza distrazioni), a creare muri e dare l'impressione di quello che non cerca e non vuole dare confidenza.
      Cuffiette perennemente nelle orecchie, le indosso già negli spogliatoi poco prima di iniziare l'allenamento e le tolgo al rientro nello spogliatoio.
      Non chiedo mai a nessuno assistenza durante gli allenamenti, neppure quando vado a cedimento: al massimo, qualche volta sono stati gli altri (a quei tempi non indossavo le cuffiette proprio per tutto il tempo come ora) a chiedermi di fargli da "palo" al bilanciere e lì qualche parola l'avevo in effetti scambiata, però poi è tutto morto lì.
      Tolgo le cuffiette solo per un istante quando chiedo a qualcuno di alternarsi ad un attrezzo (o viceversa quando sono altri a pormi la stessa richiesta), per poi rimettermele immediatamente.
      Non guardo quasi mai in faccia a nessuno, evito il contatto visivo (qualche volta, al limite, mi capita di osservare gli specchi ed è stato lì che avevo visto la tipa che mi "puntava") e non saluto nessuno: qui però, in tutte le palestre che ho frequentato non vale affatto la regola di salutare o essere particolarmente disponibili nei confronti del nuovo arrivato, anzi...al massimo si dice un "ciao" frettoloso quando si arriva o si lascia lo spogliatoio e stop.
      Questo credo possa spiegare il fatto che in 6 anni avrò scambiato qualche parola giusto con due gatti in croce e mi sono costruito appena un solo legame che può ritenersi una conoscenza non superficiale (anzi, da parte sua ci sarebbe disponibilità per un'amicizia a dire il vero): trattasi di un ragazzo poco più vecchio di me, che abita nel mio stesso paese.

      Purtroppo, dalle mie parti la scelta è poca: sono tutte palestre abbastanza snob (e se non sono snob sono "tamarre", il che è ancora peggio), ben lontane dai posti easy e rivolti agli studenti che si trovano dalle tue parti.
      Ci si rivolge la parola e si socializza, come sottolineavi anche tu, più che altro all'interno di gruppetti di "eletti" che magari già si conoscono da fuori.

      Quindi, la situazione mi pare abbastanza chiara in questo frangente: ambienti snob di per sè, in più io stesso dò l'idea di uno che non dà e che non vuole confidenze, preferendo allenarsi senza essere disturbato e senza tempi morti (e questo lo rispettano, lasciandomi stare e non forzando le barriere).
      Può darsi dunque che siano "ambienti sbagliati" già di per se (in più ci metto indubbiamente del mio come spiegavo), ma del resto la scelta è quella che è, dalle mie parti.

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    11. Marco
      2) Anche qui purtroppo la maggior parte delle palestre sono snob o tamorroidi. Ci sono anche quelle pericolose.. (fortunatamente pochissime ma esistono). Poi ci sono anche quelle scarse(riscaldamenti che funzionano male, macchine vecchie) che ovviamente scarto per motivi pratici.
      Quelle universitarie di cui parlavo esistono(fortunatamente) anche se non sono tante.
      In alcune snob oltre al fatto che se non hai un fisico o non sei ultrafighetto come loro, molti non ti parlano... le discussioni sono anche molto noiose. Non vanno oltre il calcio, integratori o luoghi comuni. Per esempio, la tipica frase che potresti sentire è la seguente: "visto che la crisi non esiste?" guardando la loro palestra piena. Poi ridono come dei babbei. Senza vedere magari che metà di quelli che la frequentano si indebitano solo per far vedere che vanno nella palestra di lusso(infatti hanno abbonamenti annuali molto costosi) e poi magari hanno debiti col fisco, oppure altro.. Oppure dietro l'angolo c'è la persona che chiede l'elemosina. Fra l'altro pagano tanti soldi e molti non sfruttano nemmeno l'1% delle potenzialità di quella palestra. (insomma buttano i soldi solo per far vedere che vanno nel posto di lusso, molti non hanno nessun bisogno di tutta quella attrezzatura).
      Spesso fanno discussioni molto banalotte e limitate "al loro mondo" visto che non vedono oltre "il loro naso".. o maggiormente sono ipocriti "radical chic" che fanno "finta" di non vedere.
      Altra discussione che senti: "i giovani sono tutti ricchi" poi magari hanno il vicino di casa che lavora per 3/5 euro l'ora.. precario.
      Altra discussione che senti: fare sesso è facile.. poi raccontano a tutti viaggi in barca milionari e di donne che li seguono
      (e grazie..)
      Sono solo esempi per dire che una persona comune, se non è figlio di un Vip, anche se non la escludono, non credo che potrebbe sentirsi molto "ispirato" parlando con certa gente. Molti poi si atteggiano anche.. a ricchi non essendolo.. ma per essere accettati mantengono lo stesso tipo di discussione, anche se poi nel privato magari la madre(è un esempio per assurdo) ha problemi di soldi per curarsi.
      Nelle palestre a prezzo intermedio(intendo quelle che hanno tutto il necessario per allenarsi, vanno benissimo, solo meno lusso inutile..) le discussioni sono più interessanti, più accessibili per chi appartiene al cosiddetto ceto medio, quindi anche inserirsi risulta meno difficile.
      Concordo sul fatto della serietà in palestra, anche io ci andavo per allenarmi altrimenti come dicevo sopra non serve a niente se non si rispettano le giuste pause. Chiacchierando troppo si perde tutto. Tanto che ora addirittura mi alleno in casa e mi trovo benissimo.
      Concordo anche sul fatto che se uno ha una scarsa scelta prende quello che trova(l'importante è allenarsi bene alla fine). Anche io credo che il contatto visivo abbia la sua importanza. Anche le cuffiette possano allontare un pochino: nel senso che di solito chi le ha viene "disturbato" un pochino più raramente. Anche perchè alcune donne che le usano, si arrabbiano addirittura. Mi viene in mente che qualcuna(esempio estremo) doveva fare a volte manovre particolari per toglierle( a volte si trattava di imbranate) quindi se non è necessario uno non le disturba. Questo vale anche quando si chiedono le informazioni per strada, a volte quello con le cuffie non vuole essere disturbato. è un luogo comune.. ovviamente. Ma noto che tanti lo pensano e ci pensano due volte prima di disturbare qualcuno.

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    12. @Marco
      La parte 1) della risposta è sotto in fondo.

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  30. Si, comunque confermo che quando parlavo dei "luoghi comuni" che volevo mettere in discussione, mi riferivo più che altro appunto dell'uso improprio che viene fatto della parola "timido".
    Andando a come si dovrebbe un 6/6,5 credo dipenda assolutamente dal contesto.
    Premetto che non parlo di "regole" fisse, faccio solo alcuni esempi che ogni persona può interpretare secondo le "proprie" esperienze.
    Nei luoghi tamarri o di massa va di moda un tipo di persona che in altri luoghi non piace.. questo è ovvio. Siamo d'accordo su questo.
    In ogni caso le cose sono cambiate rispetto al passato. Gli zerbini egoboostando ogni essere vivente di sesso femminile, con l'enorme diffusione dei social di questi ultimi anni, mettendo il like sotto ogni donna che respira(è un modo di dire), hanno alterato alcuni equilibri che già prima erano sbilanciati.
    Di conseguenza, almeno in alcuni ambienti che conosco io, essere "vagamente gentili", essere "socievoli", con una donna che è già fortemente montata di suo, anche se fatto solo per "gentilezza" può essere frainteso. Anche se viene fatto dalla persona più tranquilla del mondo.
    Non dico che uno debba stare per i fatti suoi.. non vorrei essere frainteso: sono a favore del fatto che uno esca la sera..vada nei locali parla.. socializza.. questo assolutamente. Sono contrario a ogni forma di "clausura" o "chiusura totale".
    In ogni caso molti maschi, oggi si muovono "con i piedi di piombo", senza eccessi però intendo, vedendo l'alto livello di "malizia" (mi riferisco all'Italia in particolare) col quale viene visto un semplice gesto di cortesia. Soprattutto se si parla di persone estranee che non si conoscono, rispetto al passato.
    Anche perchè se una che magari non ti piace per niente, è più grande di te pure.. per una gentilezza crede che ci vuoi provare, lo dice ad altre.. e negli ambienti appunto tipo locali da ballo, palestre, un pochino piccoli e provinciali le voci girano.. può avere effetti simili a quelli successi al ragazzo di cui ti parlavo. Quindi essere socievoli va bene, però direi di usare il buonsenso, regolarsi a secondo della persona che si ha davanti. Per assurdo: essere socievoli con persone altezzose, con i grilli in testa, o che fantasticano facilmente per meriti che non hanno, a causa di gente che gli lecca i piedi può generare l'effetto opposto. Uno che è abitato al concetto di essere "socievoli" e "cavalieri" del passato(parlo di persone che conosco), queste distinzioni non le fa e a volte invece di avere più possibilità, resta solo in quei contesti.
    Esistono addirittura settori estremi del femminismo nei quali un semplice complimento, un saluto, viene(in malafede) fatto passare per altro...

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  31. Più tardi rispondo sull'altra questione

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  32. Un'altra cosa sempre sul discorso dello status: in diversi locali che ho frequentato conta farsi vedere in compagnia femminile se sei maschio.
    Devono essere tipe alle quali almeno un pochino interessi.. altrimenti si vede che la cosa è forzata. Andare con una che conosci poco può essere addirittura controproducente. Ci deve essere un minimo di feeling..
    Lo so che è un controsenso, perchè uno solo potrebbe dire: Se sono solo come faccio a trovarla allora? Eppure in Italia conta anche questo.
    Anche qui non generalizzo, dico solo quello che ho visto..
    In alcuni locali che ho frequentato in Irlanda potevi andare al pub da solo o con la carovana..non gliene fregava niente a nessuno.. contava "solo" quello che facevi, come ti comportavi.
    Del resto, appunto, in quelle zone a 18/20 anni molti vanno via di casa, vivono soli, magiano fuori da soli, imparano a socializzare lontano da casa, quindi mi è sembrato che abbiano una mentalità un pochino diversa rispetto all'abitudinario che cerca "la comitiva" per uscire, qui in Italia.
    Se sei un 8 ci puoi andare anche da solo, ovunque.. anzi.. se sei "solo" lo vedono come una fortuna..l'estetica spicca.. Se uno non è bellissimo, la cosa cambia(anche se uno è mediamente socievole)
    Hai presente quando c'è una panineria vuota e una piena, e tutti vanno in quella piena? anche se fanno più fila? Alcune volte succede qualcosa di simile.
    Ci sono persone addirittura che se ti vedono solo con amici non ti guardano di striscio.. appena ti vedono con una con la quale ai feeling addirittura si "svegliano" e in casi estremi chiedono il numero" (è un caso estremo di una cosa successa una volta).
    Alcune vedono il ragazzo impegnato come più "desiderato", di conseguenza è come se entrassero in competizione tra loro. Mentre vedono quello single, in particolare se è normale o sotto il 6..) invece come uno sfigato o come uno qualunque. Nemmeno lo notano.

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  33. Marco
    1)Si. Quando ho parlato presunta "vecchiaia" e aspetto percepito, parlavo in generale. Ovvero: quando all'ospedale o nelle cliniche private sei in fila o seduto.. vedi trattare tanti pazienti.
    Non parlavo di te.
    Nel tuo caso specifico, da quello che mi hai detto, ovvero:
    Non hai rughe, occhiaie, borse(che invecchiano), hai aspetto giovanile.
    Nei luoghi "informali" le donne ti danno tutte del tu.. quindi mi viene da pensare che tu abbia un aspetto giovanile.
    Sul fatto di vedere la differenza di trattamenti, a volte capita. Poi le donne, anche nei luoghi informali guardano di più all'aspetto, tendono anche a "separare" maggiormente nel modo di trattare chi è giovanile da chi non lo è. (almeno qui)
    Se a uno dovessero dare del "lei" e agli altri del tu(trattamento differenziato) se ne accorgerebbe anche dal tono diverso con cui viene trattato.
    Per esempio in un bar che frequento quando sono fuori per viaggio: chi si becca il "lei" in genere si becca anche il "signore", e un atteggiamento fortissimamente formale e distaccato.
    A volte addirittura, quando qualcuno di questi "percepiti maturi" ricambia, usando il "lei, Signora, titolo o altro" (si offendono e chiedono il trattamento trasversale tu/lei, signore/signorina in stile (è un modo di dire) amico del nonno e nipote. Rafforza il fatto che non stanno facendo un complimento, altrimenti apprezzerebbero il ricambio della formalità data. (questo è solo un caso estremo però).
    Per fare un esempio: una maestra di scuola che conosco ha 46 anni(quindi non è una ragazzina), le danno tutti del "tu" anche negli uffici(abita in Veneto), negli alberghi, ovunque. Ha un aspetto estremamente giovanile e curato(nonostante l'età). Per ultimo confermo: l'ospedale è un luogo "formale". Beccare qualche "lei" è perfettamente normale. Escluderei solo i casi che avevo citato sopra, nei quali non rispettano la formalità e trattando tutti in modo diverso.
    P.s: questo trattamento "differenziato" lo vedo in Italia. In altri paesi, premesso che il "lei" in molti settori poco formali è scomparso, trattano tutti i "fisicamente adulti", bene o male allo stesso modo. Escludendo "veri" anziani. Quindi dai 20/25 anni in su..

    RispondiElimina

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