16/06/19

Brutti o Normaloidi: Chi se la Passa davvero Peggio?

 

Un Lettore Scrive:


La risposta ad un quesito di questo tipo parrebbe così banale e scontata, che verrebbe spontaneo chiedersi se chi lo ha posto sia sano di mente o meno, eppure vorrei  fare una personalissima riflessione in merito.
Partiamo col ricordare la teoria secondo cui un buon 60% della popolazione mondiale si aggira nella fascia estetica della normalità, mentre i brutti e i brutti veri sono in netta minoranza ( 20% circa se consideriamo il concetto di curva di Gauss ? ). Ovviamente stiamo solamente considerando il fattore LOOK della teoria LMS.. possiamo grossomodo affermare in numeri che quel 60% ha un punteggio di L compreso tra 5 e 6,5, senza tenere conto degli altri fattori importanti che fanno da discriminante per il successo o meno con l’altro sesso, ovvero gli arcinoti MONEY, STATUS ed in minima parte il contesto amicale e il carattere del soggetto.  Come molti redpillati delle varie community online sostengono da anni, la posizione dell’uomo di aspetto nella norma all’interno del mercato sessuale è quella più facilmente soggetta all’influsso di più variabili, dal momento che nella vita di tutti i giorni è molto facile che gli capiti di relazionarsi con altri uomini  e donne di aspetto simile.  Un uomo normale può essere fautore del proprio destino o subire passivamente eventi sfortunati: in parole povere può essere incel o no per i motivi più disparati.
Siamo sempre d’accordo ovviamente sul fatto che la donna abbia un potere sessuale enorme rispetto all’uomo e ormai tutti voi cari amici lettori del blog sapete per filo e per segno che viviamo in una società che potenzialmente favorisce l’ipergamia e la superbia femminile all’inverosimile rispetto al passato.
 Dove voglio quindi andare a parare sostanzialmente?
Il succo del mio pensiero si può riassumere nei seguenti punti:

a) Quella delle CO under  5 con un potere sessuale enorme è una mezza verità.  Sicuramente trovano facilmente qualche normaloide che le usa ben volentieri per vuotarsi le palle, ma alla fin fine lo vedo nella realtà dei tutti i giorni: il 99% delle coppie per strada sono pariestetiche e nessun uomo 5-6 normopeso accetta di buon grado una ltr con una CO da cui non è attratto sessualmente;

b) La fascia dei  normaloidi può davvero essere quasi considerata come la più infame di tutte se hai delle gravi carenze in M, S e contesto amicale: vivi praticamente sospeso in un perenne limbo in cui come requisito minimo per trovare una donna chiedi solamente che sia magra, che respiri e che non sia deforme di faccia ( sei praticamente attratto dal 70% delle donne italiane, non ti sembra di chiedere la luna ) eppure non riesci a cavarci un ragno dal buco, perché come ho detto prima sei risucchiato in una specie di competizione contro la maggior parte della popolazione italiana.

c) Come ho detto prima, i brutti e le brutte toh saranno il 20% della popolazione?  Sicuramente un uomo brutto conduce una vita di merda, ma se ha un minimo di senso critico un 4 capisce dopo un po’ di tempo la sua condizione, ne prende atto e sa benissimo il livello delle donne a cui deve puntare se non vuole farsi le seghe e magari mettere su una storia. Le donne brutte e le CO dopo aver constatato che un 5-6 preferisce rimanere incel piuttosto che impegnarsi con una di loro, ridimensionano tranquillamente le loro pretese ed inevitabilmente finiranno in una relazione con un brutto pariestetico quando sentiranno il fervente bisogno di accasarsi e avere stabilità emotiva. Essendo quindi i brutti meno in competizione tra di loro dal momento che rappresentano si e no il 20% della popolazione  e alla luce del ragionamento appena fatto sul modo di agire delle CO, risulta per loro moderatamente più facile statisticamente trovare una compagna che gli possa donare quel barlume di felicità e sesso quotidiano, rispetto ad un normaloide.

d) Ma perchè un normaloide si ostina alla castità, incelness, stenti e prostitute piuttosto che risolvere il problema alla radice e accontentarsi delle prima CO che ci starebbe? Perché continuare a lottare contro il sistema invece di trovare un compromesso per non uscire pazzo ed evitare la depressione? La risposta ( oltre al fatto della pressoché nulla attrazione fisica ) è la paura della stigmatizzazione sociale. In parole povere per farla breve: sei un cesso da 4 e dopo anni di seghe ti fidanzi come una 4? Il mondo è felice finalmente della fine delle tue sofferenze perché sa che sei brutto e si congratula con te, anche se la partner non ha sembianze umane. Sei un 5 pesantemente menomato con S, M e contesto amicale? Per il mondo non hai scampo: non sei brutto e se vieni visto in compagnia di una donna molto più brutta di te scattano sentimenti di pena, compassione oppure ti pigliano direttamente per il culo alle spalle. A nessuno frega un cazzo del perché finiresti in un’ ipotetica situazione come quella, sei definitivamente bollato come caso umano e basta e non è magari nemmeno del tutto colpa tua. Molti magari sono inconsciamente redpillati e si fanno due domande: peggio tutto ciò o l’incelness magari pagando una prostituta ogni tanto? Sta a vedere che…

Questi sono sostanzialmente i motivi per cui credo che non è per forza detto che un brutto se la passi peggio di un incel, ma ovviamente lungi da me voler far passare il concetto che è meglio essere brutti piuttosto che normaloidi, dal momento che alla fine trovare una pariestetica ( prima o poi ) è alla portata di tutti.
Questa voleva solo essere un elenco di mie considerazioni condivisibili o meno, ma che potete cercare di fare vostre la prossima volta che vi si para davanti un ragazzo normale che lamenta gravi problemi con le donne, invece di partire subito con frasi tipo “ma non sei brutto” ed essere colti da un senso di inspiegabile sorpresa.  Io se penso agli incel doc che conosco in real life ( miei amici stretti e non ) mi viene in mente una sfilza di nomi di persone non avvenenti, ma di certo non di aspetto sgradevole.
Voi che ne pensate?


Il Redpillatore Risponde:


Lo spunto è interessante, in particolare perché solleva un tema che non abbiamo mai trattato in maniera molto approfondita, e cioè la stigmatizzazione sociale in cui bene o male incorrono gli uomini normaloidi che, avendo difficoltà a trovare una pariestetica, accettano il ripiego di una storia con una brutta.
Bisogna tenere presente che, come è già stato detto più volte, il valore di un uomo è dato non tanto dalla quantità di donne con cui va, quanto piuttosto dalla qualità.

Si possono fare molti paragoni: presumibilmente, è più forte un calciatore che ha cambiato tante squadre di serie C o uno che ha militato per tutta la carriera nel Milan?
E' più talentuoso un attore che ha fatto molti film a basso costo oppure un attore che è stato ingaggiato come protagonista per pochi colossal?
 
Ripiegare su una ragazza con un valore di mercato nettamente più basso è un arma a doppio taglio, perché con questa scelta si sta di fatto comunicando agli altri che il nostro valore è più basso di quanto si possa pensare.


Un bravo attore che momentaneamente non ha offerte per film importanti non andrà a impegnarsi in film scadenti perché sa che, così facendo, il suo valore verrà sminuito e in futuro sarà per lui più difficile trovare altri ingaggi. Piuttosto rimane senza lavorare.

Detto questo, non penso però che questa circostanza sia un punto a favore dei brutti.

Primo perché ovviamente le brutte non piacciono neanche ai brutti, e secondo perché tu dai per scontata una cosa (evidenziata in verde) che tanto scontata non è, e cioè che le brutte, constatata l'impossibilità di fidanzarsi con un uomo nella media, siano così rassegnate, per non dire ben disposte a prendersi un brutto.

Secondo me non è per nulla così, molte brutte preferiscono comunque essere il ripiego scopereccio di un normaloide, magari illudersi che un giorno lui deciderà di impegnarsi con loro, piuttosto che accettare di pigliarsi un brutto.

Tra belli e tra persone nella media ci si accetta ben più volentieri di quanto si faccia tra brutti.


 Le donne oggi sono finanziariamente indipendenti e non c'è nessuna pressione sociale al matrimonio/fidanzamento. Tutto questo fervente bisogno di accasarsi io non lo vedo e, anche ammesso che ad un certo punto sopraggiunga, lo farà comunque più probabilmente verso i 30 anni, dopo una vita spesa a spassarsela con uomini nettamente più belli, con i quali il povero brutto verrà continuamente paragonato e a causa di ciò, più o meno inconsciamente, disprezzato.


70 commenti:

  1. Bah, la vita di un brutto potrà essere migliore, ma per un altro motivo: realizza ben presto di non poter avere una donna; evita quindi di cercare ció che gli è precluso e si dedica ad altro nella propria vita, scoprendo che poi non è così male. Certamente migliore di quella toccata a quei normaloidi sfruttati e tiranneggiati da una stronza che li ha sposati per ripiego dopo essere stata rifiutata da tutti i chad.

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    1. Vero; poi peró ci sono anche i matti che, pur essendo brutti, trascorrono la vita a provarci -invano- e a piangersi addosso su pagine tipo questa.
      Ma quella è patologia, ovviamente...

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    2. Io non sono brutto e sono schifato causa autismo. Per fortuna queste pagine mi hanno aiutato a capire cosa non andava

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    3. Senza dubbio è meglio essere brutto e andare a mignotte che essere normie, farsi sfruttare e magari mantenere i figli degli altri.

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    4. @Cyberguy94

      Idem.
      Ma nel mio caso, più che schifato, sono pressochè inesistente, al massimo becco qualche sguardo per strada ogni tanto.

      A livello di rapporti con gli altri maschi poi meglio non parlarne, dico solo che vivo in un paesino e mi conosceranno al massimo 4-5 persone (quando di solito si tende a conoscersi un po' tutti, in tali contesti).

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    5. Sono brutto e posso dire senza alcun dubbio che e' molto meglio essere normaloidi. In primis i normaloidi non vengono perculati e discriminati per il loro aspetto fisico, hanno maggiori opportunità lavorative, se sono estroversi riescono a stringere facilmente amicizia e le donne per strada non li schifano. Già solo per tutto questo non c'è paragone con la vita di un brutto vero. Poi tutti e ripeto TUTTI i 6 e 6.5 che conosco stanno insieme con ragazze pariestetiche o addirittura di livello estetico superiore, conosco anche un 5.5 con una ragazza dell'est che per averla io farei carte false, è proprio molto carina... La verità e' che se si è normaloidi si puo' fare molto, non sprecate la vita a lamentarvi, ma agite e migliorate le vostre skills sociali. Volevo rispondere anche ai due anonimi di sopra, purtroppo anche se si e' consapevoli della propria bruttezza,per alcuni, me compreso, e' impossibile mettersi il cuore in pace. Non si puo' smettere di desiderare quello che sai ti renderebbe felice e che non puoi avere non per colpa tua, ma a causa dell'aspetto della tua faccia, cioe' del 5 % del tuo corpo... Se voi riuscite a vivere bene, complimenti, ditemi quali sono le cose a cui vi dedicate e non vi fanno pensare alle donne cosi aiutate anche noi altri...spero che non siano hobbies da nerd tipo videogames o robe varie, anche le stesse escort non è che poi ti danno molto... Comunque questo non è il forum dei brutti,la gente usa questo blog non per piangersi addosso, ma per sentire altre opinioni o perchè no cercare di migliorarsi e non tanto per le donne, ma proprio per se stessi e cercare di avere una qualità di vita migliore...

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    6. @Anonimo 19 giugno 2019 00:02

      Replico punto per punto alle tue osservazioni:

      1) "I normaloidi non vengono perculati e discriminati per il loro aspetto fisico": in effetti non vengo apertamente preso in giro per l'aspetto (a dire il vero, non venivo perculato nemmeno prima di looksmaxare), però sono sostanzialmente invisibile.
      A mio giudizio, fra essere invisibili ed essere perculati cambia poco nella sostanza, anzi almeno se vieni perculato ti accorgi di esistere.

      2) "Hanno maggiori opportunità lavorative": dissento, dato che la crisi colpisce tutti, perlomeno dal 7 in giù.
      E' solamente sopra il 7 che puoi lavorare direttamente grazie alla tua bellezza oggettiva (vedi modelli, ragazzi immagine, PR, ecc...).
      E poi, se devo essere sincero, tutti o quasi i brutti di mia conoscenza hanno un lavoro, quindi qui andiamo nel solito campo delle esperienze personali legate al proprio microcosmo sociale, che spesso differiscono da un individuo all'altro.

      3) "Se sono estroversi riescono a stringere facilmente amicizia": e grazie al c*zzo dico io, se mio nonno avesse le ruote sarebbe una carriola!
      In quel SE SONO ESTROVERSI c'è la chiave di tutto, dato che qualora non avessero questa fortuna (e pure la personalità di base è sostanzialmente immodificabile passata l'adolescenza, nonchè dettata in parte dalla genetica, checchè ne dicano i vari PUA), anche per i normaloidi diventa difficilissimo stringere amicizie dal nulla.
      Io addirittura sono sociofobico ed ecco che mi ritrovo, nonostante sia stato valutato sul 6.5, a quasi 40 anni senza uno straccio di amico: in parte lo sono proprio geneticamente ed in parte mi ha rovinato il bullismo subito già dalla prima elementare, le mie uniche "colpe" erano quelle di starmene un po' in disparte, di parlare poco ed avere interessi differenti rispetto agli altri bambini.

      4) "Le donne per strada non li schifano": qui torniamo al punto 1).
      Meglio essere schifati o invisibili? A mio avviso la distinzione è puramente formale, nella sostanza cambia poco e nulla.
      A me per strada non schifano, nel senso che non ricevo sguardi disgustati o palesi ed inequivocabili insulti, però risulto tendenzialmente "invisibile", eccettuato qualche sguardo random (diciamo che in un'ora di passeggiata cittadina becco in media 2-3 tipe che adocchiano: di certo non si può parlare di tipe che mi cadono ai piedi).

      5) "tutti e ripeto TUTTI i 6 e 6.5 che conosco stanno insieme con ragazze pariestetiche o addirittura di livello estetico superiore": se tutti i 6/6,5 di tua conoscenza sono accoppiati, non è detto che lo siano tutti quanti in generale, per il solito discorso che facevo prima delle esperienze personali legate al proprio microcosmo.
      Allora io, a questo punto, potrei parlare di alcuni ragazzi da 6 di mia conoscenza che fanno una fatica incredibile e si ritrovano ancora vergini passati i 20 anni, o che per racimolare qualcosa devono ipogamare parecchio, oppure che sono costretti a buttarsi su Tinder e così via.
      Come vedi, i casi possono essere molteplici.

      6) "Agite e migliorate le vostre skills sociali": questo, ribadisco, è possibile solamente entro l'adolescenza, al massimo entro i 20 anni.
      Passato quel periodo, a livello di social skills i giochi sono fatti e ti devi tenere ciò che hai.
      E' relativamente più semplice, piuttosto, migliorare il proprio aspetto, anche se da normaloidi è molto difficile trovare un chirurgo che accetti di operarti, quando di fatto non hai difetti rilevanti (al massimo qualche lieve imperfezione) ma sei semplicemente "non abbastanza" nel complesso per essere un bello vero ed oggettivo.

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    7. Anonimo del 19 giugno, rispondo per l’ultima parte. Il tuo errore è pensare che avere una donna ti renderebbe senz’altro felice. Questo tuo desiderio è indotto dalla società, affinché tu partecipi alla giostra il cui unico fine non è la felicità degli individui ma la sopravvivenza della specie. Leggi, su questo sito, un vecchio articolo “La Storia di Erasmo”. È un pezzo magistrale in cui potrai forse trovare le risposte che cerchi.

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    8. @Anonimo del 19 giugno.
      Che essere belli possa dare un aiutino nel mondo del lavoro è vero, ma non drammatizziamo...
      Se sei un bravo elettricista, panettiere, ingegnere, non è che importi molto di quanto tu sia bello.
      Il mondo degli affari è pieno di cessi a pedali che hanno fatto i soldi a palate.
      Personalmente mi sono laureato in informatica con un bel voto (un po’ di anni fa) e ho trovato lavoro subito, pur essendo brutto al limite del mostruoso. Certo, se vuoi andare a fare il modello è un altro discorso...

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    9. Rispondo a Marco, è vero alcuni vogliono una donna solo per la validazione sociale, ma a me ad esempio non frega niente di quello che pensano gli altri e di quello che vuole la societa', tra l'altro la societa' attuale mi fa schifo. Semplicemente sono sempre stato brutto e consapevole di cio', ho provato effettivamente a non pensare alle donne, a dedicarmi a hobbies vari, alle pay e alla masturbazione con i porno. Niente di tutto questo riesce o è mai riuscito a soddisfarmi, anzi ultimamente ho abbandonato anche le ultime due cose, perche' paradossalmente dopo sto ancora peggio. Son contento che ci sono persone che vivono bene la propria inceldom, ma non tutti ci riescono, forse è questione di genetica anche qui...Comunque probabilmente una cessa obesa da 2 non ti da' la felicita', ma avere una ltr con una donna che ti piace, avevo fatto l'esempio della ragazza dell'est europa da 5,5-6, cosa che è perfettamente raggiungibile per un normaloide, è sicuramente molto meglio di essere incel e secondo me sì se avessi una relazione con una donna simile sarei molto felice. E' anche vero che il 50 % delle relazioni finisce molto male, che in una coppia ci sono spesso discussioni e opinioni discordanti, ma uno non puo' fasciarsi la testa prima che te la sei rotta, e poi se veramente ti piace una persona e ci tieni, assumi anche un tipo di comportamento maturo al punto da superare anche eventuali cose che non piacciono della partner. E' normale che se uno considera la propria ragazza solo come sborratoio personale, ai primi problemi, la mandi a quel paese, e la ltr non ti da' la felicita' anzi! Per quanto riguarda tutte le altre obiezioni, non voglio far polemiche,ma mi sembra che paradossalmente hai involontariamente confermato che la vita di un normaloide sia migliore di quella di un brutto... gia' essere invisibile è meglio che essere schifati come la peste. Comunque col mio commento volevo cercare di aiutare gente tra i 20 e i 30 anni che sta sul 6 e ha una vita di merda. Io, essendo brutto quindi so quel che dico e pochi qui sono effettivamente consapevoli della vita di un brutto vero, penso che essere incel sia un inferno e non lo auguro neppure al mio peggior nemico, mi fa quindi un po' male pensare che ci sono persone con potenzialita' e non le sfruttano,limitandosi così a fare una vita simile alla mia. Riguardo al lavoro rispondo anche a Jules, i belli hanno maggiori possibilita' di promozioni e di guadagnare di piu', questo è un dato di fatto. Non tutti sono elettricisti e ingegneri, ci sono brutti veri che fanno gli avvocati o i medici, lavori quindi a contatto col pubblico e fidati si vede come le donne ti trattano diversamente dai tuoi colleghi, molte si rifiutano anche di stringerti la mano, atteggiamenti del genere tra l'altro qualche volta fanno pure arrabbiare parecchio...

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    10. Carissimo Anonimo del 19 maggio,
      cerco di comprendere il tuo travaglio e non ho alcun dubbio che sia autentico.
      Essere brutti puó creare problemi sociali, soprattutto da giovani, perché oltre una certa età brutti lo diventano quasi tutti.
      Permettimi però una considerazione riguardo alle relazioni con le donne: sebbene ce ne siano di felici, temo tu le stia idealizzando troppo.
      Del resto, lo dici anche tu: il 50% delle relazioni finisce male.
      Il che significa -traducendo- un sacco di soldi da pagare oltre a ferite tremende negli affetti (pensa ai papà privati dei figli, che devono sopportare che un altro uomo prenda il loro posto).
      Anche molti dei matrimoni che non giungono alla separazione non sono felici: storie di zerbinaggio totale e perdita della propria dignità.
      Non ti sto parlando di eccezioni, ma di quello che accade tutti i giorni...
      Dici che non bisogna fasciarsi la testa prima di essersela rotta, ma stabilire quali azioni intraprendere sulla base dei rischi che si corrono è il comportamento di ogni persona sensata.
      E correre un rischio pari o superiore al 50% di finire sul lastrico NON è, semplicemente, un comportamento razionale.
      Mi sembri un ragazzo intelligente, ma temo la tua ragione sia qui obnubilata dallo sconforto.
      E come tutte le persone tristi, tendi a dare per scontato che quello che non hai ti cambierebbe la vita.

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    11. Per quanto riguarda i figli, penso che ogni persona che ha la possibilita' (secondo me fortuna) di riprodursi dovrebbe farli, i figli e i genitori sono alla fine le uniche persone che ti vorranno sempre bene sinceramente ( poi vabbe' ci sono anche delle eccezioni ovvio). Comunque non ho mai parlato di matrimonio, ma di ltr, in cui nel caso si dovesse mettere male, non perdi nulla. Rimarro' sempre del parere che avere una relazione con una donna che si desidera o che comunque ha qualcosa che ti piace sia meglio che essere incel e non sono l'unico a pensarla così, ho letto commenti e storie di ex-incel qui che affermano la stessa cosa. Il problema è che quando cominci ad avere una donna si passa da una condizione, l'inceldom, in cui vi sono certi pro (sì lo ammetto che ci sono, ma sono pochi a mio avviso) e certi contro ( a mio avviso insostenibili soprattutto a lungo andare, tra i quali un contro importante in cui si parla poco sul blog è ad esempio la solitudine) a una nuova, la LTR, in cui vi sono pro e contro completamente diversi(qui entra in gioco la possibilita' di essere traditi ad es.). La domanda quindi è quale delle due condizioni ha piu' pro e dei contro che possono essere sopportati meglio? Ognuno ha evidentemente una risposta diversa a questo quesito. Io non ho dubbi in merito attualmente, poi è chiaro dovrei effettivamente vivere una ltr per farmi un' opinione definitiva, putroppo se si è estremamente brutti come sono io non succedera' mai. Non mi piace pero' il fatto che se uno è brutto e non avra'mai una relazione allora per consolarsi deve dire a se stesso che tanto vive meglio di uno che sta con una ragazza carina perche' tanto la tizia prima o poi non te la dara' piu' o ti tradisce o ti manda sotto i ponti. E' simile alla favola della volpe e l'uva ed è una illusione che ti fai per vivere meglio, ma non per forza coincide con la realta' e comunque, prima che la relazione va a rotoli, di solito son passati dei mesi o addirittura degli anni, in cui si sperimentano e provano cose che un incel non vivra' mai e sono proprio quelle cose che mancano a me, come a molti altri nella mia condizione. Ho letto che hai parlato anche di comportamenti razionali, il problema che noi non siamo esseri completamente razionali ( se lo fossimo non esisterebbe manco la problematica incel, gli esseri umani sceglierebbero il proprio partner in base all'intelligenza o agli ideali e valori che si hanno), per vivere bene sono necessari anche passioni e sentimenti come le emozioni che ti puo' dare stare anche se per poco tempo con una donna che desideri. Leopardi definiva queste emozioni e sentimenti come illusioni, infatti, queste, illusioni sono, non esistono realmente, ma chi è riuscito a provarle (soprattutto durante l'adolescenza) a mio avviso puo' dire veramente di aver vissuto. Leopardi tra l'altro era un gran redpillato come è stato scritto anche qui, aveva inoltre soldi, status (era un conte) e aveva passioni a cui si dedicava giorno e notte (lettura, poesia e scrittura). Ciononostante non mi sembra proprio che fosse un uomo felice di essere incel, anzi, dalla lettura attenta delle sue opere capisci il tormento interiore che aveva e che mantenne fino alla fine della sua vita.

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    12. Per la legge, se fai figli, LTR o matrimonio non fa nessuna differenza. Se lei ti molla sei rovinato. E ció accade nel 50% dei casi.
      il tasso di “sopravvivenza” nelle LTR è ancora più sfavorevole di quello che si ha nei matrimoni.
      Quindi, una relazione con prole, nel 2019 non è cosa sensata per un uomo.
      Ci saranno anche coppie felici, certo, ma questo non sposta di un millimetro i termini della questione. Sarebbe come decidere se giocare alla roulette o al Superenalotto basandosi sull’esperienza di quelli che hanno vinto.

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    13. @Anonimo 20 giugno 00.13

      Dici che ti manca quello che non hai mai sperimentato, il che la dice lunga già di per sè.
      Come tutte le persone che stanno male per qualche motivo, attribuisci la tua infelicità a ció che ti è precluso. Lo stesso succede a chi pensa che, avendo quell’automobile o quel lavoro, si sentirà meglio.
      Le cose, peró, una volta conquistate, si rivelano ben diverse da ció che si era immaginato.
      E l’infelicità rimane, unita ai problemi di una condizione che è oggettivamente più difficile da gestire.
      Se parlassi con la stragrande maggioranza degli uomini coinvolti in una LTR, probabilmente cambieresti idea.
      Personalmente, pur essendo brutto, ho avuto accesso anche io alla mia uva. E un giorno, probabilmente, accadrà anche a te, per la legge dei grandi numeri. Una CO che magari vuole farsi mettere incinta e non trova nessuno, normaloide o bello, disposto a farsene carico, ti aprirà la porta. E le gambe.
      Il fatto che si abbia dell’uva a disposizione, peró non significa che la si debba necessariamente mangiare. È spesso uva andata a male, e ti farebbe stare anche peggio di adesso.
      Così, quando è capitato a me, ho invitato il boiler a rivolgersi ad un altro idraulico.
      E ho continuato a vivere serenamente.

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    14. @Anonimo 19 giugno 2019 18:40

      Per carità, nemmeno io voglio creare polemiche inutili, però insisto su questa riflessione: "Gia' essere invisibile è meglio che essere schifati come la peste".
      Mmmmmhh...ne siamo sicuri?
      E' vero che ognuno può considerare la questione secondo la sua personale prospettiva, ma ribadisco che, a mio avviso, la distinzione fra "schifato" ed "inosservato/invisibile" è puramente formale e accademica.

      Nella sostanza cambia poco, anzi rilancio la provocazione di prima: se sei schifato almeno di accorgi di esistere, vieni perlomeno notato anche se in negativo, con tutte le tragedie che ciò comporta vedi insulti, sguardi disgustati, perculate e comportamenti da far gelare il sangue come appunto vedersi negata una normalissima stretta di mano e così via.
      Roba comunque che a lungo andare si impara a gestire ed affrontare con una scrollata di spalle: tu stesso difatti ammetti che questa società ti fa schifo e questa può rivelarsi una strategia difensiva utile per un brutto.
      Se invece, da normaloide sul 6, passi sempre o quasi inosservato (2-3 tipe che ti adocchiano nel giro di un'ora non è nulla: un bello vero, un "Chad" che dir si voglia, viene guardato da TUTTE e persino approcciato per strada di tanto in tanto), ti rendi conto di essere un fantasma, un numero in mezzo a tanti, un'ape operaia, un granello di sabbia: questo, almeno personalmente, fai davvero fatica ad affrontarlo con una scrollata di spalle e magari una risata più o meno amara (come invece si può fare davanti ad insulti su base fisica o a sguardi disgustati da parte di tipe random).

      Altro punto che mi preme sottolineare: tu dici di essere particolarmente brutto, ok, ma hai mai pensato alla chirurgia estetica?
      Può capitare che un brutto abbia potenziale chirurgico per arrivare quantomeno al 6 (purtroppo non è così scontato, ma per ora tralasciamo quest'ipotesi), soprattutto se la sua bruttezza deriva da una combinazione di inestetismi specifici vedi retrusione+naso importante+calvizie, oppure retrusione+canthal tilt negativo+sovrappeso e così via.
      Un normaloide come me o altri, invece, non ha difetti rilevanti e diventa un'impresa titanica trovare un chirurgo disposto a farti quel ritocchino in grado magari di farti spiccare fra la massa.
      Io stesso mi sono rivolto a 3 professionisti: tutti quanti mi hanno considerato come un soggetto non sottoponibile ad interventi in quanto privo di inestetismi e probabilmente con manie di perfezionismo estremo, a momenti mi ridevano in faccia LOL.

      Una considerazione poi sulla questione LTR vs. solitudine: per esperienza personale diretta, una relazione stabile comporta sicuramente qualche gioia, ma anche MOLTI sacrifici, a meno di non stare con una donna che ti attrae a 360° (quindi non solo esteticamente ma anche a livello di interiorità), cosa che a me purtroppo non è mai capitata.
      Quindi, sempre in base alla mia modesta opinione, piuttosto di una relazione sub-ottimale è meglio starsene per conto proprio, dedicarsi a sè stessi ed ai propri interessi.

      A non augurare neppure al proprio peggior nemico è piuttosto il ritrovarsi senza amici, condizione che sto vivendo ormai da 5 anni a questa parte: quello, ti garantisco, è molto peggio della solitudine sentimentale/sessuale, anche perchè ti preclude di per sè la conoscenza di donne nuove, a meno di non buttarsi a pesce su Tinder o di essere talmente estroversi da attaccare bottone col primo che passa (se mi ritrovo senza amicizie a 40 anni, di certo non corrispondo a questo profilo, anzi).

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    15. P.S.:

      Un consiglio sensato per i normaloidi sul 6 con grossi problemi di status, con giro sociale scarso/nullo, o estremamente introversi ai limiti della sociofobia, potrebbe essere quello di utilizzare strumenti come i social ed i siti d'incontri (il più pratico resta sempre Tinder) come se non ci fosse più un domani.
      Con la consapevolezza di doversi districare fra vari ostacoli, dai pali in serie agli appuntamenti rinviati all'ultimo minuto.
      Alla fine magari qualcosa di buono salta fuori, però occorre rimboccarsi le maniche ed armarsi di tanta pazienza.

      Se invece si è mediamente estroversi e/o socialmente inseriti, la strada è decisamente più agevole, si è pienamente in partita e basta solo sfruttare le varie occasioni di conoscenza femminile che ti si prospetteranno davanti grazie al giro sociale.
      Ovviamente però non bisogna pretendere la vita del bello vero, questo mi pare più che chiaro.

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    16. Non sono sovrappeso e purtroppo non penso nemmeno di essere retruso, comunque un insieme di inestetismi tipo occhi cadenti, naso brutto, ipoplasia malare, mento sfuggente, mandibola piccola e viso nel complesso anche abbastanza piccolo, sono anche un po' agato. Avevo pensato alla chirurgia, il problema è che per migliorare è sicuro che mi devo mettere anche delle protesi e il rischio qui e' che tra edemi, sovrainfezioni, sostituzione protesi e altre complicanze varie potrei entrare in un circolo vizioso che comunque mi limiterebbe la possibilita' di sfruttare il lookmaxing (sempre nel caso in cui riuscissi a migliorare esteticamente). Pero' non saprei forse mi conviene comunque fare la chirurgia dal momento che il fatto di essere schifato mi da' grandi problemi e anche se sembra paradossale, essere almeno invisibili mi toglierebbe un grosso peso... Inoltre il mio aspetto, come ho fatto capire mi limita anche sul lavoro

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    17. Caro Anonimo,

      Sul piano lavorativo l’aspetto fisico, per un uomo, è limitante solo in una trascurabilissima percentuale di casi.
      Diverso è il discorso per una donna che, se bella, effettivamente viene assunta più facilmente quasi sempre.
      Ció accade perché esiste la nefasta razza dei morti di figa, che spesso si annidano anche fra i selezionatori del personale.
      Ma per un uomo, tolte alcune occupazioni, come il modello o l’attore porno, è davvero un problema molto limitato.
      Pensa agli avvocati famosi in Italia: Ghedini, Coppi, Taormina. non sono certo degli adoni...
      Il mio avvocato, ad esempio -che è bravo, e salato- è bruttissimo.
      Per non parlare del mio medico! È talmente brutto che, quando esco dall’ambulatorio, mi sento Brad Pitt.
      Lo stesso discorso vale persino per i giornalisti televisivi, che sono la categoria esposta al pubblico per eccellenza: ti sembra che Ferrara, Gad Lerner o Mario Giordano siano belli?
      Dammi retta, ti stai facendo un sacco di seghe mentali.

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    18. @Anonimo21 giugno 2019 18:54

      Da come ti descrivi, altro che non essere retruso: potresti anzi avere una vera e propria retrusione bimascellare (mento sfuggente, mandibola piccola, ipoplasia malare con conseguente canthal tilt negativo, naso troppo prominente: questi sono proprio i tratti tipici della biretrusione) e come ciliegina sulla torta pure la calvizie.

      Se proprio la bruttezza ti causa così tanta sofferenza a 360° e non solo riguardo al discorso donne, un pensierino al looksmaxing lo farei, soprattutto se non ti pesa più di tanto passare dallo spiccare in negativo al passare, da buon normaloide, quasi totalmente inosservato come se fossi un fantasma (a me pesa invece non poco, ma vabbè...).

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  3. Cit. dal Redpillatore: "E' più talentuoso un attore che ha fatto molti film a basso costo oppure un attore che è stato ingaggiato come protagonista per pochi colossal?

    ...

    Un bravo attore che momentaneamente non ha offerte per film importanti non andrà a impegnarsi in film scadenti perché sa che, così facendo, il suo valore verrà sminuito e in futuro sarà per lui più difficile trovare altri ingaggi. Piuttosto rimane senza lavorare."

    Fermo restando che sono estremizzazioni per rendere l'idea, anche nel calcio o nello spettacolo si possono avere esempi di altro genere. Ad esempio, il calciatore di livello che decide di restare tutta la sua carriera in una provinciale, perdendo così l'occasione di vincere trofei, per affetto e/o perché non ha voglia di fronteggiare lo stress di un contesto più competitivo (vedi Antonio Di Natale, che ha rifiutato offerte di club prestigiosi per restare con l'Udinese).

    Riguardo invece al mondo dello spettacolo, può capitare anche che il film a grosso budget si riveli un flop enorme e controproducente per la carriera di un attore o regista, e che invece il film indipendente ed a basso costo diventi un gran successo che rilancia carriere un po' spente.
    Anche nelle relazioni in fondo può succedere lo stesso, a patto di andare un po' "oltre" nelle valutazioni.

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    1. Ok, può succedere di tutto. Il punto è che in genere le persone non amano svendersi, né professionalmente né nelle relazioni. Poi chiaramente ci sono le eccezioni come in tutte le cose.

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  4. Da normaloide (valutato in media sul 6,5 anche se personalmente mi darei un onesto 6 e nulla più) con enormi problemi a livello di status e di circolo sociale/amicizie, tanto è vero che al via di palestra, lavoro e qualche viaggio in solitaria non esco praticamente di casa, mi sento direttamente toccato dall'articolo.

    Sono d'accordissimo sul fatto che, in certi casi, essere normaloidi potrebbe essere addirittura peggio rispetto ad essere brutti.
    Così come sono d'accordo sul fatto che, piuttosto di accontentarsi di donne per le quali non proviamo la minima attrazione, siano meglio le s*ghe.
    Meno d'accordo invece su alcuni passi scritti dall'autore del contributo esterno, che mi sanno vagamente di bluepill.

    Nella fattispecie:
    - Un 5 purtroppo non è un normaloide, bensì un bruttino e come tale, oggigiorno, è messo nello stesso calderone in cui stanno tutti i sub6 (essere un 4 ed essere un 5-5,5 cambia poco, purtroppo);
    - Anche un 6 e persino un 6,5 fortemente menomato in campo status e contesto amicale (il mio caso è emblematico, "ringrazio" il bullismo infantile e preadolescenziale per avermi reso socialmente inetto!) rischia di fare praticamente la stessa vita di un brutto vero, a meno che non si butti a pesce su Tinder, consapevole però che, nel caso riuscisse a strappare qualche incontro, la sua inettitudine sociale o "mentalcelismo" che dir si voglia verrebbe sgamata immediatamente e l'appuntamento si concluderebbe con un bel nulla di fatto.

    Insomma, anche in zona 6-6,5 devi comunque essere socialmente inserito e con status decente per essere in gioco, la soglia passata la quale ti puoi permettere davvero di tutto, comprese sociofobia e Asperger, è il 7, cioè quella della bellezza vera.

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  5. Ho notato in prima persona come in certi ambienti lavorativi di livello essere fidanzati/sposati è un prerequisito se vuoi fare carriera. Sembra una puttanata ma a me hanno chiesto della mia vita privata.. ovviamente ho liquidato col fatto che sto bene da single senza dilungarmi troppo.
    Riguardo ai colleghi che ho visto.. beh, a parte qualche soggetto degno di nota che si aggira sul 7, gli altri sono tutti normie però il carattere e l'ambizione li hanno portati a raggiungere posizioni di comando con connesse compagne esteticamente gradevoli.
    Nel privato non so se siano davvero felici, questo non lo sapremo mai.
    Comunque sia, nell'ultimo periodo ho imparato a vivere bene in solitudine nonostante in passato abbia avuto le mie donne.

    Un caro saluto

    Roger

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  6. Scrivo perché mi sento direttamente toccato dall' articolo. Sono un normaloide che quasi sempre ha dovuto accontentarsi di donne esteticamente scadenti ma ho preferito questo all' essere incel ( anche se lo sono stato per lunghi periodi). Solo un paio di volte ero riuscito a trovare ragazze esteticamente gradevoli ma una mi ha mollato dopo la prima notte e l' altra la ho mollata quasi subito io per i suoi grossi problemi caratteriali. Credo di pagare, oltre che per bassi livelli di M e di S, un contesto amicale insufficiente anche credo a causa della mia scarsa propensione alla socializzazione, sebbene non sia timido: non ho difficoltà quantomeno a tentare approcci a freddo con le donne, ma come ben saprete, se non si è davvero con livelli molto alti di LMS, quel tipo di approccio è molto difficile che possa dare risultati.

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    1. Ciao, per curiosità, come hai conosciuto queste donne?

      Presumo, dato che scrivi di avere un circolo sociale un po' scarso, tramite social/siti d'incontri, approcci a freddo per locali e roba del genere.
      Purtroppo, per noi normaloidi, senza un circolo sociale qualitativamente e quantitativamente valido, tocca sia accontentarci in termini di estetica (e interiorità) della potenziale partner, sia buttarsi a capofitto sui vari social tipo Tinder/Instagram, oppure in alternativa giocare la carta discoteche, feste e similari.

      Anche qui però occorre una certa dose di estroversione (tu mi pare di capire che ce l'hai, fortunatamente) che non tutti ahimè possiedono, nonchè una certa resistenza agli inevitabili pali; se poi questa dose di estroversione è elevata, anche il luogo di lavoro potrebbe rivelarsi una fonte di conoscenze.

      In definitiva, o questo o le pippe: ecco la cruda realtà.

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    2. Tutta la vita le pippe. E le mignotte.

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    3. Pazzesco Marco, tu prima consigli di lasciar perdere le donne e di andare solo a pay e poi due commenti dopo ti interessi a come cercare di trovare donne free esteticamente valide. Praticamente predichi bene, ma razzoli malissimo! Allora a questo punto perche' un incel brutto non puo' avere come te il diritto di desiderare di stare assieme ad una free esteticamente decente?

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    4. @Anonimo27 giugno 2019 00:41

      Evidentemente hai capito poco o nulla di quanto scrivo.
      Innanzitutto quando mai ho scritto di interessarmi a trovare donne decenti?
      La mia domanda era una mera curiosità nonchè spunto di dialogo.
      Attualmente le donne sono un non-problema per me, in quanto il guaio reale è il fatto di ritrovarmi a quasi 40 anni con vita sociale letteralmente a zero e nessuna amicizia (soprattutto MASCHILE).
      Se volessi trovarmi donne più o meno decenti (anzi, sarebbe meglio dire normobruttine data l'ipergamia: per le pariestetiche sul 6 o poco più, utilizzando i soli social, servirebbe una gran botta di culo e/o tanta pazienza) mi basterebbe mettermi su Tinder, solo che non lo faccio perchè in sede di incontro sgamerebbero subito che sono un asociale che esce di casa solo per andare in palestra, al lavoro e poco altro.
      Quindi torniamo al punto di partenza: il problema vero, almeno nel mio caso, è l'assenza totale di amicizie e di vita sociale che a sua volta neutralizza materialmente la possibilità di conoscenze femminili.

      Riguardo al consiglio di lasciar perdere le donne: anche qui non ci siamo capiti, o almeno ci siamo capiti solo in parte.
      Andare ad escort non l'ho mai consigliato, ti sbagli forse con qualcun altro, anzi ad un normaloide come me privo di giri sociali (e naturalmente anche ad un brutto, anzi a maggior ragione ad un brutto!) consiglio proprio di lasciar perdere le donne IN TOTO e di dedicarsi esclusivamente a sè stesso ed alle proprie passioni.
      Nel caso specifico di un brutto, se proprio non riesce a vivere senza donne e/o non riesce ad accettare la propria bruttezza, valutare di looksmaxare (non solo chirurgicamente: a certi basta dimagrire e perdere grasso facciale per diventare almeno decenti) qualora abbia potenziale di miglioramento.

      Il punto è che le escort non danno validazione e soprattutto vai a buttare via soldi preziosi che potresti spendere in maniera molto più soddisfacente.

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    5. Lookmaxare è decisamente una stupidaggine, sempre.
      Significa costringerti a spese e fatiche immani per rimediare una donna che ti procurerà altre spese e fatiche. Insomma, una follia. L’idea di finire addirittura sotto i ferri del chirurgo per rimediare una donna è veramente da ricovero.
      Le mignotte, invece, sono un’idea intelligente, perchè ti danno qualcosa di sicuro e concreto in cambio di una somma prestabilita.

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    6. @Anonimo29 giugno 2019 23:13

      Senza offesa, ma la stupidaggine mi sa che l'hai scritta tu.
      Ovviamente cerco sempre di evitare le polemiche, ma a quanto pare certa gente te le tira proprio addosso e non puoi più fare a meno di controbattere.

      Ribadisco per l'ENNESIMA volta: ma chi parla di donne???
      Looksmaxare serve innanzitutto per SE STESSI, per vedersi meglio allo specchio, per non sentirsi più inadeguati quando si mette il naso fuori di casa, per non sentirsi "schifati" dalle donne che si incrociano per strada e così via.
      Se poi il looksmaxing ti porta anche a slayerare (sottolineo anche qui che non sto parlando di LTR!) o comunque avere una vita sessuale più che soddisfacente, tanto meglio, ma quello non è lo scopo principale!!
      Spese e fatiche immani? E' sempre tutto relativo e soggettivo: nel mio caso, mi è bastato perdere un bel po' di massa grassa, fare un paio d'anni d'ortodonzia e farmi un trapianto di capelli per passare da bruttino sul 5 a normaloide sul 6-6,5.
      Lasciamo stare per un attimo il fatto che la cosa personalmente non mi basti (forse mi ero illuso un po' troppo, a suo tempo) e che vorrei essere guardato quasi da tutte e tutti per un mero discorso narcisistico, invece che da 2-3 tipe nel giro di un'ora quando gira bene: qui si entra ancora una volta nel campo delle aspirazioni soggettive.

      Al di là di questo, ti garantisco che pensavo prima di tutto a me stesso, alla mia autostima, alla voglia di guardarmi allo specchio e vedere una persona di aspetto mediamente gradevole.
      Neppure adesso penso più di tanto alle donne, non sono neppure iscritto a Tinder per dire, lo sono stato per un solo mese, esclusivamente al fine di vedere quanti match e che tipo di feedback ricevevo, nonchè per confermare "empiricamente" il giudizio che mi fu dato a suo tempo.
      Prima di tutto, devo reinserirmi a livello sociale semmai (alla mia età e con le mie problematiche psico-sociali è un'impresa titanica, ma vabbè) e solo dopo, forse, pensare anche al discorso "donne" e solo in termini di relazioni brevi o avventure occasionali.
      Sono d'accordissimo sul fatto che oggigiorno le LTR sono dei trappoloni per chiunque dal 7 in giù!

      Poi si continua a parlare di escort in modo troppo semplicistico: sono solo un palliativo, dato che non ti danno validazione e soddisfano una mera esigenza idro-meccanica (molto meglio le s*ghe a mio avviso!).

      Infine, sperando di non leggere più amenità tipo "Il looksmaxing è inutile" o peggio "Il looksmaxing non esiste" (certe uscite sono davvero lontane anni-luce da ciò che dovrebbe essere la redpill), linko un articolo di questo blog decisamente istruttivo:

      https://www.ilredpillatore.org/2017/10/miglioramento-personalelesperienza-di.html

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    7. @Marco
      ribadisco che lookmaxare è un’assurdità, e quello che scrivi casomai lo conferma.
      Perchè mai la tua autostima dovrebbe passare dalla consapevolezza di essere “bello”? Anche una scimmia puó essere bella. Le proprietà degli esseri umani sono altre: l’autostima si alimenta con ció che di significativo si è fatto: i traguardi conseguiti, le capacità che si sono sviluppate, ecc... viceversa, basare la valutazione di qualcuno, in primis di sè stessi, sull’aspetto fisico è semplicemente insensato.
      Non a caso, parlando di narcisismo metti ancora meglio in luce la natura totalmente sterile, irrazionale e, senza offesa, patologica del lookmaxing.
      Di questo passo si giustificano anche coloro che si sottopongono a mille interventi per somigliare a Ken di Barbie, mentre è chiaro che si tratti di squilibrati.
      Investire sull’aspetto fisico è poi doppiamente irragionevole per il semplice fatto che si tratta di qualcosa destinato comunque a scadere nel giro di pochi anni.
      Un cinquantenne ipercurato sarà sempre più brutto di un ventenne normaloide. Dopotutto, lo stesso discorso discorso lo facciamo anche noi a propisito di donne.
      Infine, per quanto riguarda la validazione: si tratta, come ben sappiamo, di un’illusione, nel senso che ovviamente il valore di una persona non si puó certo stimare sulla base dell’avvenenza di chi si scopa: un perfetto idiota, anche se ha un bel faccino (e tante donne) rimarrà un perfetto idiota.
      Dunque, una volta che si è realizzato che validazione fa rima con illusione, e autodistruzione, si capisce che sono molto meglio le baldracche che soddisfano una necessità fisiologica oggettiva in cambio di una quantità predeterminata di soldi, gli stessi che viceversa avresti potuto buttare nel cesso correndo dietro a chimere di bellezza.

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    8. @Marco
      ho letto con interesse la tua storia e devo dire che in alcune cose è simile alla mia, mentre per altri aspetti si pone agli antipodi.
      Punto di contatto è la scarsa propensione alla socialità che, mi par di capire, anche tu condividi.
      Anche la scelta di fare a meno di una relazione e dedicarci ai nostri hobby ci accomuna.
      A differenziarci è più che altro l’attenzione per l’aspetto.
      Non sono bello ma devo dire che, eccezion fatta per la bassa statura, gran parte della mia bruttezza potrebbe essere eliminata con un dentifricio e uno shampoo.
      È che non me ne è mai fregato niente e non riuscirei mai a trarre soddisfazione dal miglioramento del mio aspetto.
      Probabilmente perché la mia indole solitaria mi spinge a non interessarmi dell’altrui compagnia o giudizio.
      Le mie soddisfazioni le traggo/ho tratte principalmente dai miei hobby (da supernerd) e dal mio lavoro, avendo fondato un’azienda che va benino.
      Da questo punto di vista devo dirti che, in tutta sincerità, l’essere un nanerottolo maleodorante non mi ha mai creato particolari difficoltà in ambito lavorativo.
      Forse la vera differenza è che, per me, la solitudine, a ben vedere, è principalmente una scelta; è l’unica dimensione di vita che amo. Mi sembra di capire che, al contrario, per te sia una condizione di sofferenza in cui ti trovi tuo malgrado.
      Ad ogni modo, mi sei simpatico...

      PS la mia storia l’ho inviata al Redpillatore un bel po di tempo fa. La trovi pubblicata con il nome “Storia di un uomo strano”.

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    9. @Anonimo30 giugno 2019 21:58

      Cristo, quanta bluepill che ho letto...ma vabbè, rispondo comunque perchè mi prefiggo di restare sempre aperto al dialogo.

      "L’autostima si alimenta con ció che di significativo si è fatto": sarebbe bello se fosse realmente così, ma la realtà di oggi purtroppo è ben diversa e molto lontana da questa utopia da Mulino Bianco.
      Quella attuale, volente o nolente, è una società edonistica e turbo-consumistica, dove l'estetica è valore preponderante (secondo certi, addirittura l'unico reale valore: teoria che sinceramente trovo un po' forte, ma ahimè non è così lontana dalla realtà nuda e cruda): tocca quindi prenderne atto e regolarsi di conseguenza, quindi looksmaxando fin dove si può.

      Personalmente, l'aver raggiunto il traguardo della normalità estetica (e forse qualcosa di più data la mia età non più giovanissima), mi ha dato una bella botta d'autostima, sebbene per me non sia ancora abbastanza.
      Su quest'ultima precisazione sono d'accordo con te sul fatto che si tratta di puro narcisismo e l'ho anche specificato prima: io però sono fatto così, sogno di essere un "chad" che viene guardato da tutte, invece tocca accontentarmi di essere un "normie" che viene guardato da qualcuna ogni tanto.
      Va bene, piuttosto che essere ancora un bruttino pelato, con grasso in eccesso e mezzo maloccluso è sicuramente oro sonante, ma resta il fatto che questa società ci spinge ad essere sempre al top, sempre al meglio (soprattutto esteticamente: altrimenti non si spiegherebbe il boom della chirurgia estetica, i dentisti che fanno affari d'oro, le palestre sempre piene, i centri estetici aperti pure a Ferragosto e così via).

      "Un cinquantenne ipercurato sarà sempre più brutto di un ventenne normaloide": ahimè non è così, altra bluepill.
      Se ha 50 anni hai tutti i capelli, un fisico asciutto e la pelle del viso ancora bella tirata (obiettivo che, per quanto riguarda me stesso, pare essere decisamente alla portata), sarai sempre meglio di un 20-25enne flaccido, stempiatello e col viso già cadente per mancanza di supporto osseo adeguato.

      Riguardo al discorso escort, il mio pensiero è chiaro: non risolvono un bel nulla, sono soldi buttati via e soddisfano un bisogno idro-meccanico che può tranquillamente essere soddisfatto con la masturbazione (anzi, le pippe sono meglio!).

      Ah, preciso che non sono il classico mega-sfigato KV a 40 anni: di donne ne ho avute negli anni di vita sociale attiva, solo che ho beccato quel che passava il convento (da ciò si può capire quanto nessuna di loro fosse soddisfacente nè esteriormente e nè tantomeno interiormente).
      In più in quel mese su Tinder ho avuto occasioni per qualche incontro fra i vari match raccolti, solo che ho declinato tutto per via del discorso che facevo in altri commenti (sgamerebbero subito che sono un asociale senza amici che esce solo per andare al lavoro, in palestra, per fare la spesa e per qualche viaggetto da solo durante il weekend).

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    10. @Jules

      Sì, ricordo la tua storia, pubblicata qualche giorno prima rispetto alla mia.
      Sicuramente l'attenzione per l'aspetto (nel mio caso quasi maniacale) ci distingue nettamente: forse c'entra il fatto che non sono affatto un "nerd", che sono un po' narcisista di natura e forse anche il fatto che ho trascorso diversi anni in cui ero decisamente inserito a livello sociale, avevo molti amici e conducevo una vita mondana persino superiore rispetto alla media nonostante fossi, a quel tempo, un bruttino sul 5.

      La scelta di dedicarmi esclusivamente ai miei hobbies, cioè musica, viaggi, alimentazione sana, palestra, sport e letture, lo vedo più che altro come una condizione transitoria per ovviare all'attuale assenza di vita sociale (mentre le donne per me non sono affatto un problema, non concependo l'idea della LTR e mirando al massimo, ma anche qui è un "di più", a relazioni brevi o ONS).

      Quindi sì, la solitudine la soffro ma limitatamente all'assenza TOTALE di rapporti sociali con gli altri maschi che a sua volta condiziona inevitabilmente la possibilità materiale di conoscenze anche femminili.
      Anche solo una manciata di amici (possibilmente non troppo "sfigati" e con interessi compatibili con i miei) per me sarebbe grasso che cola, mentre delle donne, ribadisco, posso tranquillamente farne a meno.

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    11. @Marco
      Veramente mi pare che sia tu il blupillato.
      Chi ha mai negato che la società di oggi attribuisca grande importanza all’estetica?
      Ma non è che se la società spinge in una direzione allora quella direzione è necessariamente sensata. Se una persona affronta le cose con lucidità si rende conto subito del fatto che l’estetica non ha alcun valore intrinseco se non quello di renderti più gradevole alle donne.
      E siccome dici che delle donne non te ne frega niente, capisci che è profondamente insensato (o da blupillato...) spendere tempo e denaro per avere una cosa che non ha valore e basare su di essa la tua autostima?
      La tua botta di ego per essere migliorato esteticamente non è diversa da quella che ha un nerd quando passa l’ultimo quadro di un videogame.
      Mi sembra che, in definitiva, tu sia estremamente condizionabile (e manovrabile) dalle manie senza senso che la società ci propina ogni giorno.
      E ripeto: servisse per scopare, potrei (forse) capire, ma in sè stessa la ricerca di una cosa effimera come la bellezza è davvero qualcosa di inutile (tu stesso utilizzi l’aggettivo “maniacale”).
      Una “mania”, appunto che ti porta a sperperare quantità ragguardevoli di tempo e di denaro che potresti impiegare in cose più concrete.
      Detto ció, è la tua vita e se ti piace così ne sono felice per te.
      Non pretendere peró di farne un paradigma valido per tutti, perché proprio non ha senso.

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    12. @Anonimo1 luglio 2019 13:40

      Il motivo della nostra incomprensione si può benissimo riassumere in questo passaggio: "Ma non è che se la società spinge in una direzione allora quella direzione è necessariamente sensata. Se una persona affronta le cose con lucidità si rende conto subito del fatto che l’estetica non ha alcun valore intrinseco se non quello di renderti più gradevole alle donne."

      Può anche non essere sensata, ma volente o nolente QUESTA è la direzione in cui la società sta andando da tempo, quindi tocca prenderne atto ed agire di conseguenza.
      L'estetica, purtroppo, non ha il solo valore di renderti gradevole all'altro sesso: come corollario di quanto ho appena scritto, ne deriva che l'estetica influenza la percezione che le altre persone hanno DI TE A 360°.
      Del resto, la questione dell'"effetto alone" è studiata scientificamente e non mi pare affatto una teoria campata per aria o un delirio da forum.

      Ecco quindi che l'estetica finisce per determinare la nostra autostima, a partire da ciò che ci trasmette la nostra immagine riflessa allo specchio, immortalata in uno scatto fotografico o ripresa in un video.
      Le donne sono solo la punta dell'iceberg in tutto questo.

      Seguendo il tuo ragionamento, quella marea di persone che affollano le palestre o che praticano regolarmente uno sport (questo fa pensare al fatto che pure estetica e salute sono collegate!), che frequentano centri estetici, che vanno dal dentista o che, per extrema ratio, si rivolgono ai chirurghi estetici, sarebbero tutti maniaci o mezzi malati: purtroppo non è così, semplicemente prendono atto che questo mondo è incentrato sull'edonismo e sull'estetica come valore primario e fanno il possibile per avere il loro posto in questa realtà.

      Perchè non viviamo nè ai tempi della Rivoluzione Francese, nè tantomeno in un futuro lontano su Alpha Centauri: il presente è questo, è così e dobbiamo giocoforza viverci.

      Nel mio caso, utilizzo l'aggettivo "maniacale" perchè ammetto di esagerare in certi frangenti col perfezionismo: molti brutti/bruttini darebbero indubbiamente un rene per essere normaloidi come me, invece mi danno l'anima perchè non sono "chad" e perchè mi guardano solo una manciata di tipe ogni tanto.
      Ma qui c'entra un narcisismo di base che fa parte della mia personalità, forse in effetti un po' influenzato dalla società in cui viviamo.

      Concludo con una riflessione: ok, non pretendo di fare della mia situazione e delle mie scelte un paradigma, però non è neppure giusto far passare il messaggio che la scelta migliore è per contro quella di trascurare l'igiene personale, la cura del proprio corpo o persino quella di trascurare la propria salute ingozzandosi di cibi spazzatura e stando "accasciati" in casa davanti alla TV o ai videogames.
      Perchè, magari potrei sbagliarmi, ma fra le righe di certi commenti mi pare di leggere proprio questo, nella peggior tradizione dei vari forum "dei brutti/incel".

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    13. @Marco.
      Temo tu faccia un po' di confusione: un conto è il valore che ti attribuisce la società, un conto è quello che tu attribuisci a te stesso (la tua autostima).
      Le due cose coincidono solo se adotti acriticamente lo stesso parametro di giudizio.
      Per esempio, io non ho mai attribuito nessuna importanza alla mia bellezza, se non come strumento per garantirmi le scopate. Dello stesso avviso è la stragrande maggioranza dei maschi, te lo assicuro.
      Anche l'effetto alone va considerato per quello che è: un'impressione. Sarà anche vero che, di primo acchito, si tende ad attribuire a chi è bello anche altre caratteristiche positive (il famoso principe azzurro, il quale, oltre che bello, è anche buono) ma, dopo un po' che lavori o frequenti una persona, ti accorgi se oltre alla bellezza ci sia o meno dell'altro. Anche nel mondo degli affari la bellezza ha un valore moolto secondario, se non irrilevante. A meno che tu faccia l'attore o il modello, ovviamente. Moltissimi fra gli straricchi sono dei cessoni nerd (mi pare sia già stato detto prima). Come dicevo, è solo nel mondo sentimentale che la bellezza (assieme ai fattori M e S) fa davvero la differenza. Se quindi i bruttini ti guardano con invidia, sappi che non invidiano la tua bellezza, ma il fatto che presumono (a quanto pare, a torto) che tu scopi molto più di loro... Nei rapporti fra maschi a nessuno frega niente se il proprio amico o compagno di bevute sia bello oppure un cesso. A patto di non essere così mostruosi da rendere addirittura sgradevole starti vicino.
      Non ti conosco, e per questo non mi azzardo a dare giudizi, però mi pare che tu sia particolarmente preoccupato dall'avere l'approvazione di chi ti sta attorno, di piacere insomma, anche se vai ripetendo che no, è solo un fatto di "autostima". Ciò è molto strano perchè l'estetica, essendo, appunto, un dato "esteriore" ha naturalmente un valore sociale, ma raramente ne ha in senso individuale...
      Comunque, te lo dico di nuovo: se sei felice, buon per te.
      Nessuno dice che si debba necessariamente trascurare la propria igiene personale o ammazzarsi di cibo. Anche perché è una questione di salute. Ciò che cercano tutti è, invariabilmente, la felicità. Ad esempio, io amo mangiare e, viceversa, odio lo sport e l'attività fisica in genere; capisci allora che adottare uno stile di vita tutto palestra e dieta rigorosa sarebbe per me un inferno, per nulla bilanciato dal miglioramento estetico, del quale non mi potrebbe fregar di meno. Insomma, tutte le persone inseguono ciò che dà loro soddisfazione, semplice. Far dipendere la propria autostima dall'aspetto però, onestamente, mi pare poco sensato, sia perché è una cosa che potrebbe avere anche un perfetto neandertaliano, sia perchè non dura. Da vecchi, chi più chi meno, siamo tutti brutti...

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    14. @Anonimo1 luglio 2019 21:49

      Non è che faccio confusione, è che le cose giocoforza coincidono in ogni caso, non c'entra nulla il grado di giudizio: ribadisco di nuovo che in questa società ci viviamo e volente o nolente bisogna prenderne atto.
      Fare finta di vivere ai tempi dei Crociati, del vecchio West o nel futuro su qualche lontano pianeta, o ancora costruire attorno a noi una bolla di vetro ed immaginarsi che al di fuori non ci sia niente, è coping bello e buono.
      L'estetica ha un valore sia sociale che individuale, inutile girarci attorno o illuderci che le cose vadano diversamente.

      L'effetto alone poi è qualcosa di micidiale e spesso irreversibile, è stato scritto un eccellente articolo anche dal Redpillatore tempo fa, con tanto di esempi empirici dal mondo reale.

      Poi tu parli di "cessoni nerd straricchi": appunto, prendi esempi singoli e magari appartenenti a mondi di nicchia (ad esempio i settori legati all'informatica o alla tecnologia) che non possono fare testo per la stragrande maggioranza delle persone.

      Riguardo poi all'adottare uno stile di vita incentrato sul mangiare bene e sull'attività fisica, è indubbiamente questione di salute ancor prima che di estetica.
      Senza bisogno di arrivare agli eccessi miei o di altri, che pesiamo la roba al grammo, contiamo le calorie e ci preoccupiamo se magari nel weekend abbiamo sgarrato troppo durante l'uscita al mare o abbiamo esagerato col gelato a merenda in centro città.
      Al tempo stesso però trovo sia parimenti eccessivo (e dannoso sia per l'estetica che per la salute!) lo strafogarsi di junk food, magari pure nerdando ai videogiochi o con le jappominkiate tutto il santo giorno.
      Su questi frangenti ci vorrebbe un sano EQUILIBRIO ed è questo il messaggio che si dovrebbe tentare di far passare.

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    15. @Marco
      E chi mai si è illuso di vivere nel medioevo o negato che nella nostra società l’immagine sia importante?
      Quella di cui parlo io è una differenza concettuale: la tua autostima dipende dall’essere bello nella misura in cui tu, a prescindere da quel che dice la società, attribuisca a ció un valore intrinseco.
      Se ritiene che non ne abbia, allora uno puó benissimo avere una notevole autostima (derivante, per esempio dall’aver conseguito importanti successi) e contemporaneamente essere perfettamente consapevole del tipo di società in cui vive.
      Spero che così il concetto sia più chiaro.
      Quanto al resto, dai un’occhiata a qualunque foto di gruppo scattata a industriali o politici e dimmi quanti “chad” vedi. Salvo qualche eccezione, sono normaloidi o addirittura brutti.
      A dimostrazione del fatto che, per un uomo, essere bello può aiutare ad avere successo ma molto relativamente.
      Diverso è il caso delle donne, per loro effettivamente ogni porta si spalanca in nome della fica e trovi delle ex veline/modelle/showgirl che hanno fatto carriera solo grazie alla loro bellezza (e disponibilità).
      Il mio caso è piuttosto comune: ho un bel lavoro, una vita sociale degna di questo nome, pur essendo francamente brutto (attorno al 4, suppongo).
      Sono d’accordo quando dici che si deve stare attenti alla salute, ma mai rinuncerei al cibo solo per essere più “bello”. L’unica utilità che potrebbe avere nella mia vita sarebbe quella di procurarmi qualche scopata, ma a quel punto preferisco spendere i soldi direttamente in mignotte che faccio prima.

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    16. Capisco il tuo ragionamento, però continuo a ribadire che l'estetica un valore intrinseco ce l'ha eccome ed è stato pure dimostrato più o e più volte, a maggior ragione per la stragrande maggioranza delle persone che non è nella condizione di raggiungere chissà quali successi nel corso della vita.

      Fra i politici effettivamente abbondano i brutti, fra gli industriali un po' meno, ma siamo sempre lì: parliamo sempre di nicchie di persone che hanno raggiunto un certo successo nella vita (misurabili con money e/o status) in virtù di condizioni-base che li predisponevano a tali successi.
      Condizioni che non sussistono per la netta maggioranza della popolazione.

      Dici di essere un 4: permettimi di avere qualche dubbio, dato che quel livello di bruttezza spesso compromette a prescindere non solo la vita sessuale, ma pure altri ambiti della vita (ad esempio quello lavorativo, a meno di non operare in ambito informatico/tecnologico o nella politica: anche qui però servono quelle attitudini e condizioni-base di cui parlavo prima, valide solo per una fetta più o meno ristretta di popolazione).
      Probabilmente sarai un 5 o comunque un bruttino piuttosto comune come ero io anni fa, prima di affrontare il percorso di automiglioramento estetico.

      Capitolo sesso pay: ormai penso sia chiaro il mio pensiero.
      Le escort sono un mero palliativo che non risolve il discorso della validazione, soprattutto se non sei particolarmente interessato all'atto sessuale in quanto tale ma appunto alla validazione personale.
      Per conto mio, mille volte meglio spippettarsi piuttosto che buttare via soldi preziosi andando ad escort.
      Meglio risparmiare il proprio denaro e spenderlo semmai per procurarsi altri piaceri quali concerti, eventi sportivi, viaggi, musica, film e libri.

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    17. Se anche negli ambiti più importanti della società (come quelli della politica o dell'imprenditoria) non conta granchè essere belli, allora ti sei dato da solo una risposta in merito all'importanza che, in generale, ciò può avere nel mondo del lavoro.
      Non nego che in qualche modo possa influire anche qui, ma solo in certi ristrettissimi, eccezionali casi in cui si lavora con la propria immagine ed allora essere brutti diventa davvero un handicap.
      Per il resto, conterà solo se, a parità di condizioni, l'unica differenza sia di tipo estetico. Ma è veramente difficile, se non impossibile che, in una qualunque selezione, si sia in condizioni di assoluta parità.
      Perdona la franchezza, caro Marco, ma ho l'impressione che tu viva in un mondo tutto tuo, condizionato forse dalle tue manie e dal non avere -sto alle tue parole- grandi rapporti sociali.
      Pensa che io, pur essendo molto più brutto di te, riesco ad avere una vita sociale degna di questo nome e non ho mai incontrato difficoltà lavorative. Come dicevo, temo che tu viva in un mondo immaginario, nel quale ingigantisci l'importanza di ciò che ti ossessiona -l'aspetto- e gli attribuisci ogni responsabilità di quanto di negativo possa esserti accaduto. Eppure, se non ricordo male la tua storia, anche tu, prima di darti al lookmaxing, avevi una vita sociale intensa: ecco, vedi, la tua stessa vita è conferma di come si può essere brutti e circondati da amici. Poi magari non era quello che ti interessava; eri attratto da altro. E va bene così; però non puoi pretendere di fare regole generali delle tue impressioni. Essere brutti può essere penalizzante, ma è solo nel campo delle relazioni sessuali che davvero fa la differenza.

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    18. @Anonimo3 luglio 2019 19:10

      Da bruttino sul 5 avevo una vita sociale decisamente ricca ed un buon numero di amici (ho avuto persino qualche donna), mentre da normaloide valutato 6-6,5 vivo da mezzo eremita e non ho uno straccio di amico: tuttavia, il mio è un caso a parte, che non fa assolutamente testo e non può essere preso ad esempio per dimostrare che l'estetica conti relativamente o che looksmaxare sia una cazzata inutile.
      Che poi anche i casi apparentemente paradossali come il mio hanno una spiegazione ben precisa, legata in primis ad una sociofobia di base, una sorta di blocco vero e proprio, che mi impedisce di prendere qualsiasi iniziativa sociale con gli sconosciuti o con chi conosco solo di vista (sia uomini che donne), anzi di mio tendo ad evitare inconsciamente le persone: in pratica, devono essere necessariamente gli altri a rompere il ghiaccio, dopodichè posso anche rivelarmi una persona aperta e disponibile.

      Il vecchio giro sociale, che per ragioni personali ho dovuto mollare completamente, nacque proprio così: un amico di famiglia mi trascinò quasi "a forza" nella sua comitiva e da lì nacque tutta una rete di conoscenze, amicizie e relazioni.

      Forse illudevo che passando da bruttino a normaloide avrei avuto il mondo ai miei piedi (ero ancora bluepillato probabilmente), poi mi sono reso conto che la realtà dei fatti non è quella che mi aspettavo e ne sto un po' pagando le conseguenze, compresa una certa ossessione per l'aspetto e per il giudizio altrui che permane tutt'ora.

      Riguardo poi al discorso politici ed imprenditori, ribadisco che si parla di determinate categorie di persone con Money e/o Status a livelli astronomici: ovvio quindi che, in questi casi, l'aspetto finisca per contare pochissimo in termini di successo personale.
      A differenza delle donne, per gli uomini contano anche M e S, solo che lo statusmaxing ed il moneymaxing sono imprese spesso impossibili o comunque molto più ardue rispetto al looksmaxing in assenza di certe condizioni di base ed attitudini predeterminate.

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    19. @Marco.
      Politici e imprenditori hanno grande M e S, ma lo hanno raggiunto, perchè -salvo i “figli d’arte”, che esistono ma, soprattutto in politica, sono una minoranza- all’inizio non avevano nè L nè M nè S.
      Questo ti dimostra che essere brutti non è un handicap significativo per fare successo.
      Ma non è solo il caso di politici e imprenditori... tra operai e impiegati ci sono sia belli, che normaloidi, che brutti. Nel mondo del pubblico impiego anzi direi che gli ultimi sono quasi la maggioranza...
      Personalmente tutte le persone brutte che conosco hanno un lavoro e, il più delle volte, anche un sacco di amici.
      Viceversa, molti di loro sono single.
      Per risponderti, invece, in merito al mio aspetto: sono 1.70, peso oltre 90 kg, sono stempiato e ho denti storti e pieni di tartaro.
      Non sono calvo e i miei lineamenti di base sono normali, ma sono ormai resi invisibili dallo strato adiposo. Quindi, se non sono un 4 io...

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  7. Andate a tutti a mignotteeee!Il gioco non vale la candelaaaa!!!

    Firmato normaloide con moglie bella e pure fedele.

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    1. È bello leggere ogni tanto, sperduto nel mare magnum del piagnisteo incel, anche un commento sensato...

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    2. Sarebbe bello leggere qual'e' questo piagnisteo incel a cui ti riferisci, a questo punto devo dire che qui se c'e' proprio qualcuno che fa i piagnistei sono i normaloidi inetti sociali che se la fanno sotto di parlare con una donna anche se non hanno problemi di estetica e che preferiscono andare con escort che fingono, sbadigliano durante il rapporto e stanno sempre a guardare l'orologio, senza contare che in tutto cio' il tizio si impoverisce e la signorina si arricchisce tanto che una volta che ha guadagnato abbastanza lascia la professione e va a ipergamare ancora di piu' di quanto poteva fare prima, soprattutto se era molto povera. Poi non è vero che sotto al 7 non è vita, non è vita al di sotto del 5,5 (anche se in realta' un 5 se vuole scopare riesce a trovare cesse obese da 2 che te la danno facile anche sui social network, quindi forse è meglio dire sotto al 5 non è vita). Inoltre anche un 7 deve faticare per stare con una donna pariestetica, se sei un 7, ma sei un idiota, dopo 5 minuti di conversazione la ragazza se ne va a parlare con un altro belloccio

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    3. I piagnistei sono quelli di chi continua a frignare “mioddio non ho una donna, la vita è una merda”, invece di cercare di vivere con quello che ha.
      Le escort si arricchiscono? Echissenefrega, buon per loro! Le altre donne forse non si arricchiscono facendosi mantenere e poi magari lasciandoti sul lastrico?
      Se non altro, le mignotte ti dicono subito qual è il prezzo.

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    4. Qua c'è gente limitata di mente, che evidentemente non capisce i problemi degli incel. Secondo te uno non sa che esistono altre cose come il lavoro e gli hobby o che si possa andare a prostitute se si ha voglia di fare sesso? Vai per curiosita' su qualche sito incel italiano o estero, e ti accorgerai che c'è gente che sta veramente male e semplicemente desidera una donna per tutta la vita anche se sa che non puo' averla. Se bastasse andare ad escort evidentemente non esisterebbero ne' i vari forum, forse manco questo blog, e non ci sarebbero manco piu' gli incel suicidi. E' cosi, fatevene una ragione, così come se ne devono fare una ragione le femministe e le donne che criticano gli incel, dal momento che poi gli incel sono, se vai a vedere, forse gli uomini che piu' amano le donne al contrario di come si possa pensare, nonostante tutta la merda che ricevono da loro. Gli unici modi di aiutare un incel vero sono quello di permettergli di fare la chirurgia estetica e di aiutarlo a fare un enorme statusmax + moneymax. Anzi in realta' ci sarebbe anche un'altro modo, ossia quello di ritornare alla societa' patriarcale o almeno fare in modo che la societa' spinga le donne ad avere relazioni anche con i brutti che non riescono a trovare una partner. Tanto i brutti veri quanti sono? Non credo piu' del 5 % della popolazione mondiale, io ne ho visti pochissimi di gente sub 5! Non serve sacrificare tante donne! E' utopistico e probabilmente non piu' fattibile una cosa del genere lo so, ma se ci pensate sarebbe la migliore soluzione al problema incel e la societa' dovrebbe prenderlo in considerazione in qualche modo, visto che troppi giovani ( e quindi forza lavoro utile) si rovinano la vita o addirittura, in alcuni tristi e assolutamente deprecabili fatti, rovinano la vita agli altri per questa situazione (vedi Stati Uniti)! In fondo non siamo ormai nel 2019? Ci vogliamo evolvere o dobbiamo sempre rimanere delle bestie per sempre? Lorsignore (intendo le nazifemmine e le nazifemministe) non parlano sempre di diritti e di restare umani? Non valgono tutte queste cose anche verso i brutti veri? Infine un' altra provocazione: si dice che la liberta' di una persona finisce dove inizia quella dell'altra, giustissimo, ma questa frase si puo' leggere anche come: "la tua liberta' di donna di scegliere il partner dovrebbe finire laddove inizia la liberta' di un brutto vero di avere una relazione e di non essere rifiutato sempre". Purtroppo queste cose molta gente, anche qua dentro sicuramente, ha paura di dirle. Se si continua così diventeremo noi uomini, in men che non si dica, sempre se non lo siamo gia' ormai, il gentilsesso. Invece di fare litigi inutili tra brutti e normaloidi, visto che a quanto pare si è piu' o meno tutti nella stessa condizione, dobbiamo unirci e farci sentire, cominciando anche noi uomini a chiedere diritti

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    5. Certo che gli incel sono infelici, ma non tanto perché avere una donna sia un bene in sè, ma perchè desiderano ció che non possono avere, immaginando quale mondo fantastico sarebbe se avessero una donna.
      Questo, peró, è falso.
      È un’illusione indotta semplicemente perché la nostra società -come qualunque altra- ti spinge a ritenere che la famiglia sia la tua più alta realizzazione.
      Lo fa, perchè, se non ti illudessi di una simile cazzata, non cercheresti più le donne e il sistema si incepperebbe con estinzione della specie.
      Questi siti aiutano proprio ad aprire gli occhi, a rendersi conto che la vita di coppia è, per un maschio, nel 2019, una fregatura su tutta la linea.
      Una volta aperti gli occhi, ovverosia redpillati, si superano certe cazzate e si vive serenamente.
      Chi poi continua a inseguire le chimere, come gli incel che si umiliano in follie come Tinder o, peggio, la chirurgia plastica, certamente continuerà a soffrire.

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    6. Quoto Anonimo del 21 giugno 12.53.
      @Anonimo delle 2.50, ma non dire cazzate.
      Il limite mentale ce l’ha chi non ha ancora capito che avere una donna, nella nostra epoca è un’inculata su tutta la linea e si ostina, da bravo morto di figa, a volerne avere comunque una ad ogni costo.
      Non capite che è la società a farvi credere di averne bisogno. Lo fa per incularvi meglio.
      E anziché ribellarvi a questo sistema che ci soffoca e priva di dignità lo alimentate come tanti bravi soldatini.
      I miei complimenti.

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  8. Normaloide con moglie bella e fedele21 giugno 2019 07:12

    Ragazzi davvero, non vale la pena avere a che fare con le donne, il gioco non vale la candela. Sono pazze, folli, irrazionali, cattive con i maschi e tra loro. Prima erano sottomesse e questo fatto era ridotto a livelli tollerabili, ma adesso veramente sono senza controllo. Pensate a voi stessi, all'amicizia, a ciò che vi piace fare, siate nerd. E quando volete scopare 50 euro e vi passa la paura. Provateci con tutte quelle dal 6 in su che incontrate, ma per hobby, senza aspettative. Così farei probabilmente se tornassi indietro.

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    1. @Normaloide con moglie bella e fedele 21 giugno 2019 07:12
      Mi pare di capire che, nonostante tu abbia una moglie bella e fedele, il tuo matrimonio non sia proprio così felice... confermi? Nel caso, se ne hai voglia e se lo ritieni utile per gli utenti del Blog, potresti esporre i problemi che sono subentrati?

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    2. Normaloide etc21 giugno 2019 19:56

      No, è questo il punto, il matrimonio va benissimo ma la donna rompe i coglioni. È sempre un prendere le misure, pensare cosa dire, come dirlo, una cosa sincopata... Come è sempre stato con tutte le donne.. È un corteggiamento continuo, pena la rottura di coglioni. Non ci si può mai rilassare, aprirsi come si fa con un amico. Sono incontrollabili, agiscono di impulso... E per cosa? Per una chiavata che puoi procurarti per 50 euro? Ma per favore! Non ne vale la pena. Andate a mignotte.

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    3. @Normaloide etc 21 giugno 2019 19:56
      Eh, purtroppo è così, lo vedo anch’io con la maggior parte dei miei amici sposati. Qualcuno di loro mi ha confidato che, potendo tornare indietro, non si sposerebbe. Lo capisco benissimo.

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    4. Proprio così. Ti danni l'anima -indotto dalla società, la quale ti dice che, se non hai una donna, sei un perdente- per avere ciò che alla fine rimpiangi.
      Bisogna stare attenti a ciò che si desidera...

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  9. Leggo di gente disposta a subire ogni tipo di umiliazione (Tinder), affrontare spese notevoli e addirittura sottoporsi ad interventi chirurgici (!), il tutto per accedere a cosa?
    Ad una relazione con una donna che, nel 50% e più dei cas,i ti lascerà portandoti via casa e dignità, mentre, in buona parte degli altri casi, si “limiterà” a tiranneggiarti, trattarti come uno zerbino (avete parlato di affettività? Ma siete ubriachi???) e, dopo qualche tempo, dartela con il contagocce.
    Perdonate la domanda, ma perché non vi prendete direttamente a martellate sui testicoli, che mi sembra un atteggiamento più sano, propositivo e soprattutto economico?
    La spirale del masochismo e dell’irrazionalità non conosce limiti...
    E voi sareste “Redpillati”?! Ma fatemi il piacere...

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    1. normaloidi o brutti, l’unica via è MGTOW. Tutto il resto è bluepull.

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    2. Ogni persona vuole sentirsi amata e desiderata. Per quanto cinici e disillusi si possa essere, credo che una parte di noi continui ostinatamente a sperare che da qualche parte nel mondo ci sia una donna disposta a volerci bene, andando oltre i nostri difetti fisici o il misero conto in banca.

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    3. Più che legittimo desiderare di essere amati. Fisiologico direi.
      L’errore è cercarlo in una donna.

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    4. Vecchio Scarpone25 giugno 2019 20:45

      Proprio così: ci sono gli amici, i parenti, gli animali domestici... senza contare che poi la stragrande maggioranza delle relazioni, anche se non fallisce, dopo un po' non ti da più nulla in termini affettivi. Anzi, si diventa freddi, si resta insieme più che altro per abitudine e non si scopa più. I discorsi che ho letto sopra provengono chiaramente tutti o quasi da ragazzini che non sanno cosa sia la vita. Provate a stare con una donna per venticinque anni, bimbi miei, e poi me lo dite, l'affetto e il desiderio (desiderio! Mi viene da ridere) dove vanno a finire. Date retta a chi ha qualche anno in più. Superate certe cose; imparate a vivere bene per i fatti vostri e non ve ne pentirete.

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    5. Purtroppo qui alcuni fanno l'errore di ritenere LMS una teoria che spiega solo i rapporto uomo-donna, in realtà essa è alla base anche dei rapporti di amicizia, i brutti veri, per quanto possano impegnarsi, non solo non hanno una compagna, ma neppure veri amici, sono quindi costretti a fare una vita di solitudine e nessuno, società in primis, cerca di aiutarli, anzi c'è gente addirittura che li deride. Tra l'altro, per rimanere in tema, ho sempre notato che i brutti ricevano in misura maggiore prese in giro per l'aspetto proprio dai normaloidi e non dai chads, sarebbe interessante discutere il perche', forse per apparire piu' fighi?

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    6. @Anonimo26 giugno 2019 23:38: cit. "ho sempre notato che i brutti ricevano in misura maggiore prese in giro per l'aspetto proprio dai normaloidi e non dai chads, sarebbe interessante discutere il perche', forse per apparire piu' fighi?"

      Sicuramente perché i/le normaloidi un po' stronzi/e (non tutti/e i/le normaloidi lo sono, ben inteso...) fanno sciacallaggio e cercano di avvantaggiarsi attraverso il confronto con chi è messo peggio di loro. Difficile che i normaloidi ambosessi si inimichino il chad o la bellona (nonostante spesso lo invidino moltissimo), perché sperano di rimediare qualche loro scarto e/o di riuscire ad acquisire un po' del loro charme brillando di luce riflessa (anche se spesso questo NON accade...).

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    7. Vecchio Scarpone27 giugno 2019 12:18

      @Anonimo del 26 giugno,
      che i brutti in quanto tali siano soli, vengano isolati e non trovino lavoro è una deformazione della realtà.
      È vero che negli anni della scuola, se hai un difetto fisico, puoi essere bullizzato, peró non generalizziamo.
      Ci sono persone brutte con una vita sociale intensissima. Anzi, siccome non hanno famiglia, magari sono socialmente più attivi della media.
      Per non parlare poi dei gruppetti di soli brutti che si dedicano a passioni da nerd.
      Mi sembra che il vostro sia innanzitutto un grosso problema emotivo, per cui, pensando che il mondo vi odi, non tentate nemmeno si conoscere nuova gente e vi chiudete in voi stessi.
      Con le donne, invece, il discorso è diverso. Lì, se sei brutto, ti schifano davvero.
      Ma come ho scritto sopra, la vita di coppia oggi il più delle volte è una tale iattura che solo un masochista puó pensare di inseguirla ad ogni costo.

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  10. le ragazze brutte si accontentano di stare con ragazzi brutti? non sono affatto daccordo, tutte le ragazze brutte che conosco hanno o hanno avuto un normaloide come partner

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  11. Caro Red, credo che la risposta alla domanda si trovi nella matematica.
    La popolazione under65 si divide in modo pressoché perfetto tra maschi e femmine.
    Poiché, d’altra parte, siamo (ancora) una società -tendenzialmente- monogamica, ne deriva che, per un uomo single, c’è una donna single.
    Esiste, come sappiamo, il famoso rapporto 80%/20%, ma questo è vero solo fino ai 30-35 anni. Dopo questa soglia si tende a formare LTR, ovvero coppie in cui il rapporto è di uno a uno.
    È come avere un numero di sedie esattamente pari a quello degli spettatori. O sei veloce ad accaparrarti i posti migliori, oppure l’alternativa è fra sedersi dove è rimasto libero e stare in piedi.
    Anche la diffusione della bellezza è, per ragioni statistiche, speculare fra i sessi: per ogni brutto c’è una brutta e per ogni normaloide una normaloide.
    È ben possibile che una brutta faccia coppia con un normaloide, ma questo implica, che, statisticamente, una normaloide dovrà restare single o accontentarsi di un brutto.
    Ecco quindi che le coppie nelle LTR tendono sempre al pariestetismo. Le eccezioni ci sono ma rimangono, appunto, eccezioni.
    C’è peró un problema psicologico, che ho letto sopra efficacemente esposto: la brutta, come la normaloide, crede di aver diritto ad avere Brad Pitt.
    Le sue relazioni coi pariesteici, quindi, saranno sempre da lei vissute come un ripiego. Per questo, tenderà a tiranneggiare e sfruttare il malcapitato. Senza contare che, alla prima occasione, sarà disposta a lasciarlo per “qualcosa di meglio”.
    Ecco spiegato come quella di avere una LTR sia, per un normaloide o un brutto, una scelta perlomeno avventata, con scarse possibilità di successo e ancor minori chance di trovare una vita felice e soddisfacente.
    Per costoro, dunque (e, lo so, parliamo della maggioranza della popolazione) è oggettivamente più sensato starsene per i fatti propri.

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  12. Esatto le brutte non si vogliono mettere con i brutti perche' sanno che prima o poi troveranno un normaloide. Si parla spesso di chads come la causa dell'ipergamia femminile, in realta' cio' non è completamente vero, infatti non ho mai visto bellocci con donne sotto al 5, al contrario conosco parecchi normaloidi fidanzati con cesse. L'ipergamia femminile delle donne brutte è causata infatti proprio dai normaloidi, in primis lo zerbinaggio è un fenomeno appannaggio ormai solo dei normaloidi e poi basta guardare a tutti i 6 che si mettono su tinder e si chiavano ogni sera una 4 diversa o peggio ancora una cessa obesa, "rubando" cosi' donne ai bruttini e ai brutti... storie del genere ne ho lette molte anche su questo blog.. altro che mgtow... e poi questa gente consiglia pure ai brutti di lasciar perdere le donne o di andare a escort...se volete essere credibili lasciatele stare prima voi, magari la situazione cosi' migliora per tutti... Facile fare l'incel e l'MGTOW col cazzo degli altri

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    1. Il caso singolo puó sempre capitare.
      Così puó succedere che qualche brutta abbia una LTR con un normaloide o addirittura con un bello.
      Se parliamo di grandi numeri, peró, è diverso.
      Se i brutti sono il 10% in entrambi i sessi (non ci sono differenze fra uomini e donne), allora non è logico pensare che quel 10% di cesse abbiano tutte una LTR con normaloidi, perché significherebbe che altrettante donne normaloidi costrette a ipogamare, mettendosi coi brutti.
      E questo non accade.
      Ecco perché nelle LTR si tende sempre al pariestetismo.
      Il consiglio di lasciar perdere, infine, non è rivolto ai brutti, ma a tutti (o quantomeno ai brutti e ai normaloidi). Una relazione, di questi tempi, finisce con l’essere sfavorevole per l’uomo nella stragrande maggioranza dei casi.
      Questo dice la ragione. Se poi uno vuol muoversi in base all’Istinto, si accomodi pure. Non venga poi a lamentarsi peró.

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  13. Qualche tempo fa la mia storia fu pubblicata su questo blog, con reazioni direi nel complesso positive, anche se qualcuno, come legittimo, non mi sembrava del tutto persuaso della bontà delle mie argomentazioni.
    Negli ultimi tempi peró ho notato anche io, come qualcuno ha scritto sopra, che si tende sempre più a prendere lucidamente atto di quali siano le conclusioni da trarre dalla “Redpill”, ovvero che, nella maggioranza dei casi, una relazione (matrimoniale o meno), e tanto più con figli, non è una strada praticabile per un uomo.
    Condivido ogni virgola di questo splendido articolo e ne sottolineerei un aspetto: il comportamento del buon Ambrogio (che l’omonimo santo lo abbia in gloria...)
    Si vede chiaramente come questi volesse convincere il “giovane Red”, ma credo prima di tutto sè stesso, di essere un vincente, uno che ce l’aveva fatta, quando in realtà era vero tutto il contrario.
    È un atteggiamento tipico, quasi onnipresente negli “ambrogi” con moglie stronza e magari pargoli al seguito. Non volendo ammettere le miserie della vita cui si sono ridotti, preferiscono presentarsi come quelli che hanno “sfondato”.
    C’ è da capirli, per carità; non deve essere facile vivere carcerati in casa, con una possibilità di gestire la propria vita che spesso è persino inferiore a quella di un minorenne e, soprattutto, senza dignità.
    È, alla fine, la storia della volpe e dell’uva, spesso citata a sproposito.
    Siccome ormai non possono più avere l’uva della propria libertà (nel senso che gli costerebbe troppo), sostengono di preferire la schiavitù.
    Ció, peró, li rende pericolosi, perché qualche povero incel, già sollecitato dal pungolo della società che lo vuole parte del folle gioco, potrebbe credere loro e pensare che una relazione sia la panacea della propria insoddisfazione.
    Attenti ragazzi, non date retta a queste “sirene” o vi ritroverete naufraghi in un mare ben peggiore di quello in cui navigava Ulisse: un mare di merda.

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    1. Chiedo scusa, il commento precedente era in realtà riferito all’articolo sui “paggetti”...
      Il Redpillatore mi manda in confusione. Sarà amore?

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