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Essere Soli a Capodanno

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Caro Redpillatore,

Natale e Capodanno per una persona sola sono fonte di tristezza, non è un caso che durante le feste aumentino i suicidi.
Una parentesi: ricordo a chi avesse questa idea che il suicidio è
la peggiore scelta che una persona possa fare. Lo capisco solo per i
malati terminali che sono comunque destinati a morire lostesso tra
atroci sofferenze che gli dà la malattia, quindi, solo in quel caso,
tanto vale andare in Svizzera e morire in maniera indolore.
Per un incel sano, il suicidio significherebbe darla vinta alla
Natura che così avrebbe ottenuto due vantaggi in un colpo solo: la
sicurezza che non vi riproduciate e nello stesso tempo non consumiate
più risorse della terra. Le fighe non verseranno una sola lacrima per
voi ma farete piangere le uniche, poche, persone che vi vogliono bene
(genitori, ecc). Quindi è una cosa da NON fare.
Ci sono tante cose
che un incel può fare anche senza amore e sesso. Ho preso il nome di
“Henri de Toluose Lautrec” proprio per la sua frase “siamo brutti ma la
vita è bella”.

In ogni caso torniamo al motivo per cui sto scrivendo. L’articolo sui pranzi natalizi con i parenti ha toccato per me un tasto dolente.
Vorrei rilanciare allora con un altro problema che puntualmente si
ripete per gli Incel…. infatti dai primi di dicembre ogni persona
sotto i 30 anni si sentirà ripetere:
“COSA FAI A CAPODANNO?”
E per l’incel il problema è dover trovare qualche festa a cui
aggregarsi. Perché per motivi sociali DEVI fare qualcosa. Poi fino al 30
gennaio la domanda diventerà “cosa hai fatto a capodanno”. Se rispondi
“nulla” il tuo social proof (STATUS) diminuirà ancora.

Non è facile per gli incel trovare una festa: in genere a queste
feste tra amici le fighe sono desiderate, le coppie sono accettate ma i
maschi soli non li vogliono assolutamente vista l’altissima RATIO M/F
che gli organizzatori cercavano disperatamente di abbassare
. Quindi, per
noi che eravamo un gruppo di maschi sfigati incel, era difficile
trovare una festa, il più delle volte finivamo sparpagliati in feste in
cui ci dicevano “ok, al massimo però tu ed un altro, quattro maschi
sono troppi”.
Sarei potuto rimanere a casa a dormire e fottermene ma avrei dato
una delusione ai miei genitori, specialmente mia madre, che si
preoccupava che non avessi vita sociale e soprattutto ragazze.

Io capodanni ne ho fatti qualcuno in feste medio grandi
organizzate da amici di amici (erano tipo rave party in capannoni),
feste in discoteca e imbarazzanti cene tra amici tutti accoppiati.
Ovviamente sono sempre tornato a casa con le vescicole seminali piene e
senza aver conosciuto nessuna nuova ragazza. Qualche volta addirittura
sono stato perculato da fighe che, vista la mia bruttezza, fingevano di
venirmi dietro per deridermi (giuro, è successo).
Io andavo a queste feste per dovere sociale. Sapevo che non mi
sarei divertito, e quando ero lì contavo i minuti che mancavano ad un
orario decente al quale avrei potuto andarmene senza apparire troppo
sfigato.
Vivevo queste feste “in apnea”.


Avete presente quando siete sott’acqua che vi manca l’aria e non
vedete l’ora di riemergere, inoltre, sott’acqua i sensi sono ovattati,
quello che vi interessa è solo uscirne.

E così io. Vivevo la situazione con distacco, pensando ai fatti
miei, come quando a scuola non ti importa nulla del prof che spiega e
aspetti solo che finisca.
Nei casi più fortunati mi mettevo a ballare e cioè soltanto
quando la musica era techno o trance e a tutto volume e come luci
c’erano soltanto la strobo meglio se anche la macchina del fumo. In
quelle condizioni mi mettevo a ballare perché la strobo faceva sì che mi
si vedesse “a fotogrammi” e non si vedesse quanto fossi ridicolo a
muovermi; la macchina del fumo poi diminuiva ulteriormente la
visibilità.
Ma c’è un capodanno che non dimenticherò mai. No, non  è un capodanno in cui ho rimorchiato. Quello non è successo.

Era un capodanno in cui ero già maggiorenne e patentato. Sarà
stato un capodanno tra il 1998 e il 2002 (ma non il 2000, l’avrei
ricordato).
Tutti i miei amici incel trovarono, separatamente e all’ultimo
momento, una festa a cui andare e me la misero in quel posto. Rimasi
senza festa dove andare; ma non volevo deludere i miei genitori (in
particolare mia madre).

Allora verso le 22.30, vestito a festa (non in giacca e cravatta
ma con una bella camicia e bei pantaloni, barba e capelli fatti) uscii in auto. Gironzolai un po’ per la città come uno scemo, poi mi misi in
un parcheggio vuoto ad ascoltare il megamix di Molella, a motore acceso,
per non scaricare la batteria e per poter tenere il riscaldamento.
Verso le 3.30 me ne tornai a casa e andai a dormire.
A tutti raccontai di essere stato a una fantomatica festa di amici di amici in un casolare fuori città.
Nonostante abbia mentito a tutti gli altri, e’ stato il capodanno più sincero con me stesso che abbia passato.


Henri de Toulouse-Lautrec

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Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Chi non sa stare da solo non sa stare bene con sé stesso. Molti pensano di avere bisogno di amici, ma esiste l'amicizia?? È una blupillata al pari dell'amore. Se volete un amico prendete un cane

Anonimo
Anonimo
4 mesi fa

Cazzo, il MEGAMIX di MOLELLA, che tempi!
Questo mi fa capire che anche tu hai diversi giri di sveglia sulle spalle!
Forza e coraggio!

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Ragazzi io da giovane (ora 40enne) rimorchiavo "abbastanza" (cioè molto di più dei miei amici, ma meno dei veri figaioli) ma alle feste di capodanno non ho rimorchiato MAI. A dire il vero a molte ci sono andato fidanzato, ad altre da single ma non mi forzavo perché non importa se la festa fosse la più costosa ed elite, oppure frequentata da gente "normale", oppure anche "trash": erano tutte in qualche modo organizzate solo per far guadagnare gli organizzatori. Non mi divertivo nemmeno. Cosa simile per i miei amici, anche se devo dire che, tra le decine di feste che ci siamo fatti insieme, una volta un mio amico ha rimorchiato una (piuttosta brutta) e un altro ha rimorchiato una che conoscevamo già che era carina ma che aveva visto più uccelli di un cacciatore. Dopo tanti anni passati a perdere tempo in quel modo abbiamo capito che il modo migliore di passare il capodanno è organizzare una cena a casa di amici, non importa anche se si è tutti maschi, mangiando e bevendo in compagnia e raccontandosi le proprie cose. Se poi si vuole fare qualche attività esistono i videogiochi, giochi di ruolo, carte, ping-pong, biliardino, vedersi un film o netflix. Chi vuole andare a figa lo può fare gli altri 364 giorni: in genere a Capodanno le feste sono tutte fregature. Trovo poco intelligente separarsi per entrare a due a due alle feste, meglio restare uniti in amicizia. Se poi ci si ritrova soli non ci si disperi: sicuramente, a dispetto delle foto che la gente mette sui social networks, la maggior parte delle altre persone si sta solo annoiando.

Van
Van
1 anno fa

Dico cosa penso sull'ultimo dell'anno in generale:
Secondo me, per l'ultimo dell'anno, ancora più brutto che stare a casa o non avere con chi andare, è essere chiamati solo "per convenienza".
Esempio: una persona ti chiama solo perchè non vuole prendere la macchina, allora spera di essere scarrozzato/a. Ne conosco uno che agisce così tutti gli anni.. esce solo per non far vedere a suo padre che rimane in casa e ci prova con diverse persone.. delle quali a lui non importa niente. Ovviamente chi non è tanto stupido da non capire il giochetto, rifiuta l'invito.
La compagnia di una persona che non ti stima, che ti sfrutta, non solo non è piacevole ma può essere addirittura dannosa oltre che noiosa.(aspetta l'orario nel quale suo padre va a letto e poi torna a casa perchè di quell'uscita non gliene frega niente).
Oppure, ancora peggio: ti chiamano perchè due giorni prima di capodanno qualcuno ha disdetto e non vogliono fare brutta figura. Ci vuole faccia tosta, ma ho visto persone fare anche questo.
Sono casi un pochino estremi ma possono succedere..
Secondo me in questi casi non si dovrebbe accettare "MAI".
Non esiste solo il capodanno, meglio stare in casa.. se la serata non offre niente di interessante, poi magari cercare di fare qualcosa di meglio nei giorni seguenti(per chi ne ha la possibilità ovviamente), che sentirsi "obbligati" ad uscire proprio quel giorno, e stare con le persone sbagliate. Non conviene impuntarsi su qualcosa che non darebbe nessuna soddisfazione. Esistono alternative a volte, (compresi viaggi all'estero per chi ha il tempo e soldi per farli).
Mi sembrava giusto dirlo, perchè con la scusa del "capodanno" c'è gente che sfrutta.
Dublino ad esempio ha una vita notturna davvero sopra la media, premesso che bisogna stare attenti agli ubriachi dopo una certa ora.. c'è gente che viene da diverse nazioni durante le feste. La socializzazione con estranei non è troppo difficile, mille volte meglio che in Italia(almeno in alcune zone del nord a mio parere). Non mi sono quasi mai annoiato, nemmeno quando uscivo solo che ero appena arrivato.
Non esiste solo l'uscita da "comitiva" all'italiana. Soprattutto se si è single. Fra l'altro la ritengo anche non troppo utile.
Perchè? perchè si tende a stare "sempre" con le stesse persone. Un single è ovvio che si annoia, mentre forse preferirebbe "sperimentare" qualcosa di diverso. Facendolo magari non trova la ragazza quella sera.. ma almeno fa una esperienza diversa dal solito, che gli rimane.
P.s: è solo il mio parere.

Anonimo
Anonimo
4 mesi fa

Conviene prenotare adesso per Capodanno: sconto-covid e se salta tutto ti rimborsano.
Redpill economica 😁

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Se si ha un lavoro che prevede turni notturni o cmq con la possibilità di essere contattati per un'emergenza, si può ovviare al problema facendoselo attribuire (e di solito il turno di Capodanno è più ben retribuito). Se qualcuno dovesse proprio chiedere qualcosa al riguardo, si può dire che "qualcuno lo doveva fare, hanno estratto a sorte ed è toccato proprio a me", anche se non fosse vero.

Altrimenti, se si è in una diversa condizione, può essere d'aiuto organizzarsi per tempo ed andare a fare qualche viaggio di gruppo in quel periodo (ad esempio, con Scuolazoo oppure Avventure nel Mondo). Mi risulta che, in questi contesti, siano di più le partecipanti donne rispetto agli uomini, e già questo può essere d'aiuto 😉 …

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

E da anni che faccio capodanni da solo in casa.Ho fatto il callo.Questa è la vita dei brutti.

Shoggoth

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

Probabilmente era il 98 o 99, lo ricordo dall'auto che avevo.
Sì, fare il turno di notte è un'ottima scusa.

Henry de Toluose Lautrec
Henry de Toluose Lautrec
1 anno fa

Scaricare le proprie frustrazioni al lavoro è caratteristica di donne frustrate isteriche che io non voglio assolutamente avere.
Per me la professionalità è sacra.
Da questo punto di vista ammiro le persone che vanno in TV (es. Crozza, la Marcuzzi, ecc) che in TV riescono ad essere impeccabili e trasmettere allegria anche se magari hanno appena litigato col coniuge o col produttore e/o hanno delle incazzature micidiali che riescono a nascondere.
Sono il mio esempio da seguire.

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

red, scusa, il blog è tuo e ci metti quello che ti pare, ma ti chiedo di accettare questo commento.
qui sono tutti normie, incluso tu. non chad, ma comunque normie.
dopo la terza media, io sono stato invitato a 0 feste, e ora ho 40 anni. avrei di quelle crudezze da raccontare, che nemmeno in un film horror.
lasciati dire che non avete idea di cosa vuol dire stare da soli per davvero. non avete proprio la minima idea.

Unknown
Unknown
1 anno fa

Scusa ma io non penso che noi donne siamo avvantaggiate in questo caso, visto che per andare alle feste di capodanno serve soprattutto avere tanti amici, non c'entrano più di tanto i ragazzi. Io quest'anno sarà sola come un cane perché ho una storia a distanza e il mio ragazzo non puo venire, è ho tre amiche in croce perché sono abbastanza introversa, e tutte andranno fuori città con il ragazzo. Anche volendo non avrei modo di imbucarmi da qualche parte perché non ho abbastanza confidenza con nessun altro, quindi starò a giocare a tombola con i miei. A 22 anni. Sinceramente non mi importa più di tanto del giudizio altrui, ma non state a dire che siccome sono donna la mia vita deve essere perfetta.

Viribus Unitis
Viribus Unitis
1 anno fa

"A tutti raccontai di essere stato a una fantomatica festa di amici di amici in un casolare fuori città."

Ora non potresti fare nemmeno quello, perché la gente vorrebbe vedere le immancabili foto sul cellulare (tutto deve essere rendicontato, dalla mozzarella di bufala sulla pizza gourmet al gelatino bio fino al ninnolo natalizio preso al mercatino tradizionale e all'asciugamano della spa, il tutto rigorosamente geotaggato possibilmente in modalità selfie) e il tuo alibi verrebbe smontato dalle "stories" su Instagram di tutti gli altri utenti della cazzeggiosfera in tempo reale.

Thickfog
Thickfog
1 anno fa

Questo commento è stato eliminato dall’autore.

l osservatore
l osservatore
1 anno fa

questo racconto del capodanno é pura poesia

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Della serie "prevenire è meglio che curare", se si vuole evitare il rischio (magari memori di esperienze passate) di non sapere che fare a Capodanno e pure di dover affrontare durante i ritrovi di famiglia delle feste domande del tipo "come mai non hai la ragazza?" ed affini, conviene cominciare ad organizzarsi fin da adesso. Tra due mesi, di solito è tardi.
Se ce lo si può permettere, si può considerare di partecipare a viaggi di gruppo, a campi di volontariato, a corsi di lingue straniere all'estero (se poi qualcuno avesse altre idee, non le tenga per sé).

Sarebbe bello leggere tra tre mesi di qualcuno che racconta con soddisfazione di esperienze in tal senso.

vonMoltke
vonMoltke
1 mese fa

Il Megamix di Molella, la finta uscita dentro all’auto, il tradimento degli amici…fra te e Red non so più chi considerare il mio doppio. Credo che se fossimo vicini ne nascerebbe forse la prima vera amicizia fra uomini della mia vita (dopo l’infanzia). Con tutto che siamo pure coetanei.
Ancora oggi sento gente che rimpiange i ’90, io vorrei solo dimenticare, la scuola ,le persone, gli eventi, le atmosfere. Era già un’epoca buia per i non bellocci, ma pochi hanno idea di cosa abbia davvero significato sulla pelle di chi abbia vissuto dalla parte degli sconfitti.
E poi, è illuminante il comportamento degli amici, veramente animale, da topi che si scavalcano per sopravvivere al naufragio.
Homo homini lupus…