26/07/18

Sei Bella?Non ti Assumo

Bellezza e Lavoro
Bellezza e Lavoro

Bellezza e Lavoro

Come sapete in questo blog io respingo in toto ogni tipo di retorica femminista, dal femminicidio
al gender gap, che sono entrambe delle grandissime menzogne che vengono diffuse impunemente e ormai accettate come vere.
Non mi interessa se ormai la gente ha metabolizzato certi deliri e li ritiene reali, una cazzata ripetuta un milione di volte rimane sempre una cazzata e per quante volte me la verrete a dire, per altrettante io continuerò a ridervi in faccia.
Mentre per quanto riguarda il problema dei femminicidi la questione è però molto semplice, nel senso che basta non essere dei totali somari e avere voglia di informarsi un attimo sulle statistiche degli omicidi per capire perché il concetto di femminicidio proprio non ha basi numeriche, per quanto riguarda il Gender Gap la problematica è, lo ammetto, un pochino più complessa.

Vedi: Femminicidio: i Veri Dati

In Italia l'aspetto economico e retributivo di un rapporto di lavoro subordinato è disciplinato dai CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) e non troverete mai una donna guadagnare meno di un uomo.


Del resto, se così fosse, non avrebbe senso per un'azienda assumere uomini.Perché pagare di più qualcuno per avere la medesima prestazione lavorativa?Non ha proprio senso dal punto di vista imprenditoriale.


I fatti però dicono che le donne mediamente continuano a guadagnare circa il 30 % in meno rispetto agli uomini e questo è un dato di fatto.Il problema però è che si continua ad attribuire ingiustamente questo "gap" ad un'ipotetica discriminazione patriarcale quando i motivi sono ben altri e riguardano principalmente la tipologia di studi mediamente scelta da uomini e donne.
Gli uomini tendono a scegliere studi scientifici (che in genere vengono pagati di più) mentre le donne studi umanistici (pagati di meno).

Probabilmente però questa basta solo parzialmente come spiegazione al gender gap mentre, a mio avviso, il gender gap può essere anche banalmente ricondotto alle ovvie e banali differenze tra i due sessi, che rendono le donne più adatte a certi tipi di lavori e meno adatte ad altri.


Non mi va oggi di effettuare una lunga disamina sulle singole caratteristiche di genere e sui vari lavori, mi limito ad esprimere una mia personale opinione e dico che, per l'esperienza che ho avuto in vita mia, le donne hanno seri problemi a gestire posizioni di potere.


Quando una donna ottiene un minimo di potere, in ambito professionale o anche al di fuori, anziché utilizzare tale potere per raggiungere lo scopo per il quale quel potere le è stato assegnato (ad es. far crescere un'azienda), tenderà ad utilizzarlo per portare avanti le proprie battaglie e vendette personali.

 Questa mia teoria, che ho circa da quando avevo 17 anni e ho iniziato per la prima volta a confrontarmi col mondo del lavoro, non aveva mai trovato conferme dal punto di vista scientifico, fino a quando tempo fa un utente non viene a postare uno studio che riguarda i criteri di selezione del personale da parte di donne.Ve lo riporto.

L'università di Ben-Gurion ha condotto uno studio sull'influenza della bellezza e del genere nel mondo del lavoro delle compagnie:è risultato che gli uomini brutti avevano il 50% di probabilità in meno rispetto a un bello di ottenere una risposta(ma questo già lo si sapeva).Ma il dato più interessante è questo:le donne senza foto nel curriculum avevano la percentuale di successo nella risposta più alta, rispettivamente più alta del 22% per le donne di aspetto estetico medio/brutto e del 30% rispetto alle donne belle.
Quest'ultimo dato era in contraddizione con la psicologia generale e la credenza che la bellezza sia un fattore positivo nel mondo del lavoro.

I ricercatori hanno scoperto che la discriminazione contro le belle donne dipendeva da chi le stava assumendo e se avrebbero lavorato direttamente nella compagnia o per conto della compagnia ma fuori dall'ambiente di lavoro.
Questo è dovuto,secondo i ricercatori,al fatto che le risorse umane(la branca delle assunzioni)siano composte prevalentemente da donne,che per meccanismi di gelosia e invidia non assumono donne attraenti che potrebbero fare concorrenza in termini sessuali e relazionali sul posto di lavoro.

‘This is likely due to the high number of women in human resources staffing positions’, the researchers said. Following the experiment, they contacted the person at the company who screen the applications, and found that in 96 per cent of the case they were women.
They were typically single, and had an average age of 29 – ‘qualities more likely to be associated with a jealous response when confronted with a young, attractive competitor in the workplace’, say the team.
Dr Ruffle said: ‘Indeed, the evidence points to female jealousy of attractive women in the workplace as a primary reason for their penalisation in recruitment.’

In sostanza questo studio dimostra che siano soprattutto le donne a discriminare altre donne in ambienti lavorativi dove serve personale qualificato e dove le paghe sono maggiori e che quindi il gender pay gap è in parte dovuto all'atteggiamento delle donne presenti nelle risorse umane.
Come si dice "Tutte amiche fino a quando non vogliono lo stesso cazzo(del belloccio) "

Fonti:

Bellezza e Lavoro
Bellezza e Lavoro

Direi che non c'è bisogno di ulteriori spiegazioni, ma prima di concludere l'articolo vorrei citare due vecchi post che alcune donne pubblicarono sul profilo di Selvaggia Lucarelli in occasione di una sua vecchia guerra contro alcune pagine facebook, accusate di avere un linguaggio molto esplicito e poco rispettoso nei confronti delle donne.
"Ciao Selvaggia.
Avrei potuto scrivere il mio parere sulla chiusura di quella pagina Facebook da mamma, da donna, da ex studentessa di sociologia, ma ho deciso di farlo in base alla mia professione: recruiter.
I ragazzi e le ragazze che vomitano insulti, offese, bestemmie sono gli stessi che si rivolgono - o si rivolgeranno - a me per cercare lavoro.
Lo faranno con le loro faccine d'angelo e i loro bei cv europei pieni di diplomi, lauree ed aspettative, senza sapere che la prima cosa che oggi fa un selezionatore è verificare la reputazione social.
E a questo punto per questi signori e signore verrà il bello... anzi il brutto.
Si chiederanno increduli perché sono stati scartati, perché non hanno superato la selezione, perché hanno perso quella occasione, perché non sono stati scelti per quello stage tanto interessante.
E le opportunità passeranno veloci sotto il loro naso come le loro dita nel digitare "troia".
Mi immagino già i commenti: non è giusto, non è corretto, non bisogna giudicare una persona in base a poche parole lette sul web.
Lo so, ragazzi, mi spiace, ma è così che va il mondo: le referenze non sono un'opinione, ognuno semina quello che raccoglie, i libri spesso si giudicano dalla copertina (e le ragazze dal peso... ce lo avete insegnato voi 😁) e le aziende difficilmente accettano di assumere persone dall'insulto facile.
Non so se spiegare questa cosa a ragazzini che non sono nemmeno in grado di capire la differenza fra ironia ed insulto, tra libertà di pensiero ed offesa gratuita, tra realtà e mondo virtuale ha senso. Credo e temo che non abbiano nemmeno chiaro il concetto del tempo e del loro futuro.
Ma se leggere queste parole farà venire anche un solo dubbio ad uno di loro e se quest'uno inizierà a non scrivere più certi commenti, allora da mamma e da donna sarò soddisfatta.
Grazie."


Un commento sotto:

"Condivido in pieno!Mi occupo anch'io di ricerca e selezione del personale e posso confermare che noi ma anche le stesse aziende prima di selezionare un candidato molto spesso verificano la "reputazione" sui social! L'ho spiegato a ragazzi di 16 anni anche durante un incontro di Alternanza scuola lavoro questa settimana e mi hanno ringraziata per averli resi consapevoli che fra qualche anno converrà loro modificare ad esempio la foto del loro profilo."


Capite?Voi andate a cercarvi un lavoro e queste qui neanche la guardano la vostra professionalità, vanno subito a ficcare il naso sugli affari vostri e magari vi scartano perché 10 anni prima, da ragazzi, in preda alla frustrazione per le vostre continue insoddisfazioni sessuali (che la signorina della selezione del personale ovviamente non avrà mai provato in quanto donna),  vi siete lasciati scappare un mezzo commento misogino, salvo poi assumere il figo di turno che sui social ha sempre mantenuto un'immagine impeccabile ma magari (quasi sicuramente) delle donne ha una concezione ancora peggiore della vostra.

Ma poi perché stare a perdere tempo anche a leggere cosa uno scrive, facciamo che guardiamo prima le foto no?
Questo qui è un cesso, zero likes, scartato.Oh che figo questo, ex modello, wooow quanti likes, assunto.

Ecco qui il magico mondo delle "Human Resources" in mano alle donne, che si dicono "soddisfatte", in periodo di crisi, di stroncare qualcuno professionalmente solo perché dice ciò che pensa e non è omologato al pensiero nazifemminista dominante (notare come specifichi di essere soddisfatta in quanto "donna", perché loro devono sempre spersonalizzarsi e identificarsi con il proprio sesso di appartenenza, mantenere una propria individualità è troppo difficile).


Ora, domandona spontanea:se voi aveste un'azienda, preferireste assumere come responsabile del personale qualcuno che utilizza le facoltà gli date per assumere in buona fede il miglior candidato possibile, quello che svolgerà meglio il suo lavoro, oppure qualcuno che si prende il vostro stipendio per vendicarsi dei propri screzi, eliminare le proprie rivali in amore e portare avanti le proprie battaglie personali infischiandosene delle sorti della vostra azienda?Ai posteri l'ardua sentenza.

loading...

1 commento:

  1. Buonasera Redpillatore,
    Da simpatizzante femminista non posso fare a meno di fare alcune obiezioni a questo articolo, e ai tuoi articoli in generale, perché mi sfugge il senso delle tue parole in più punti:
    1 Innanzitutto, a quanto mi risulta, il problema del gap negli stipendi è ben diverso da come lo descrivi tu. Ovviamente un lavoratore e una lavoratrice al momento dell'assunzione devono essere pagati allo stesso modo per la stessa mansione. Ma a parità di titoli è più probabile che un uomo faccia carriera o che al momento di concedere aumenti di stipendio si sia più propensi ad assegnarli a uomini che a donne.
    2 In molti degli ambiti di carriera più redditizi in cui prevalgono gli uomini in posizioni di potere si arriva attraverso facoltà nelle quali la maggioranza degli iscritti è rappresentato da donne, ad esempio l'area economico-giuridica, quella chimico-farmaceutica, quella medica etc ...
    3 Mi interesserebbe conoscere, dico sul serio, studi scientifici che dimostrano che le donne sono "più adatte a certi tipi di lavori e meno adatte ad altri".
    4 Non so se siano forniti dei dettagli tra le pagine della ricerca che hai linkato, poiché non riesco ad aprirla, però tu non fornisci dati relativi a quei tre uomini su 100 che svolgono il lavoro di recruiter, quindi non posso sapere se fra le domande analizzate da essi non si scelgano più uomini brutti che belli e più donne belle che brutte. I dati da te citati non dimostrano che le donne siano meno capaci degli uomini come recruiter perché non vengono specificate le differenze di operato tra uomo e donna in quelle posizioni.
    5 Per quanto riguarda il messaggio da te riportato scritto a Selvaggia Lucarrelli non mi sembra molto attinente al discorso del femminismo e dell'antifemminismo. A chi fa quel lavoro viene insegnato a controllare gli account social del candidato, non decide di sana pianta di andarsi a spulciare il profilo facebook della gente e non viene affermato da nessuna parte che la scelta avvenga in base all'avvenenza fisica. Finché non porti testimonianze devo considerarla una tua illazione. E inoltre non è specificato nel messaggio che le donne e le ragazze che insultino sui social per qualsiasi motivo vengano prese in considerazione più degli uomini.
    6 Non riesco a capire come il sondaggio suffraghi la tua iniziale affermazione secondo la quale le donne non sarebbero adatte a gestire posizioni di potere meglio retribuite. Il sondaggio parla, stando a quello che dici, di persone che lavorano nelle risorse umane, che all'interno dell'azienda non sono, a quanto ne so, posizioni di potere. E anche qui, il fatto che quall'ambito sia completamente in mano alle donne non permette di fare confronti.

    Uscendo per un attimo dall'ambito di questo articolo, io non riesco a capire di quali femministe tu e chi commenta contro di esse stiate parlando. Intanto leggo che critichi l'uso del termine femminicidio come se questo sia in qualche modo riconducibile alla retorica femminista, ma tutte le femministe che ho conosciuto hanno sempre rifiutato questo termine e il vittimismo che esso sottintende come totalmente antifemmista. Secondo le femministe che conosco criticano del sessismo gli effetti negativi che ha sugli uomini e sulle donne, quindi se, come scrivevi in un articolo un po' di tempo fa, gli uomini si suicidano perché gli viene richiesto troppo, questo è esattamente ciò che le femministe combattono.
    Cordiali saluti

    RispondiElimina

Ciao! 😃 Grazie per aver deciso di lasciare un commento, sono contento di sentire cosa pensi del mio articolo. Ti chiedo solo di rispettare alcune regolette:

✔️ Cerca di scrivere post ricchi di contenuto. Niente insulti, volgarità, spam, dati falsi o tendenziosi, polemiche sterili.
✔️ Se devi farmi una domanda non relativa all'articolo, usa prima la funzione "Cerca" oppure vai al menu alla voce FAQ. Può essere che la risposta sia già lì.
✔️ Se vuoi commentare in anonimo creati almeno un nick di fantasia (Vedi: Nome/URL) per evitare che chi leggerà faccia confusione tra i vari commentatori.

loading...