13/08/17

FEMMINICIDIO: I Veri Dati

 Negli ultimi tempi la propaganda contro la violenza sulle donne si sta facendo sempre più pressante, tanto che è stato coniato pure il neologismo "femminicidio" per indicare l'uccisione di una donna da parte di un uomo.Il fatto che si parli così tanto di femminicidi, e che si sia sentita la necessità di creare ad hoc il termine di femminicidio, lascia intuire che siamo di fronte ad un fenomeno dalle dimensioni molto preoccupanti, per il quale addirittura non è più sufficiente la parola omicidio, che per sua natura indica comunque l'omicidio di un essere umano di qualunque sesso (anche femminile) e, di conseguenza, comprende già in sè il concetto di "femminicidio".


In questo articolo andremo a vedere qual
è la reale portata di determinati fenomeni, che ora in Italia sembrano diventati la massima priorità.
Per farlo ci baseremo esclusivamente sui fatti, e non sulle varie chiacchiere femministe.I fatti in questo caso ce li dà l'ISTAT.
 I temi che andremo a trattare saranno 2:
  1. Le violenze sessuali
  2. Gli omicidi (pardon, i "femminicidi")

Quante sono le violenze sessuali in Italia?


In Italia vengono commessi circa 3500 stupri l'anno in media (il numero è in netto calo e l'Italia rimane uno dei Paesi europei con il tasso di stupri più basso, ce ne sono molti meno che nella iperfemminista Svezia, per dire),ovvero meno di dieci donne ogni giorno subirebbero uno stupro.
Ho usato volutamente il condizionale perché il dato riguarda gli stupri DENUNCIATI, quindi non quelli effettivi (sia perché molte denunce sono false accuse, sia perché molte vittime non denunciano), e perché il dato sulle violenze rappresenta il totale, nel quale in teoria dovrebbero essere inclusi anche gli stupri che subiscono gli uomini,sebbene i giornali non lo precisino mai.
Considerando che in Italia ci sono circa 60 milioni di abitanti i conti sono presto fatti:ogni anno ci sono circa 5.8 stupri ogni 100k abitanti.

In Italia ogni anno circa 11 uomini su 100k (quasi il doppio!) si suicidano (le donne che si suicidano sono un terzo) ma non ho mai sentito nessuno fare una campagna di prevenzione suicidi.
Ma ora vediamo chi sono questi uomini cattivoni che commettono gli stupri.
I dati ci dicono che circa il 60% degli stupri è commesso da italiani, e questo non sembra neanche vero alle varie femministe (che in genere sono anche buoniste e pro accoglienza) che immediatamente hanno sbandierato ai quattro venti che "la maggioranza degli stupratori è composta da italiani, avete visto brutti xenofobi razzistoni?".
Peccato che le femministe, oltre a non essere in grado di esprimere un concetto sensato proprio, non sono neanche in grado di interpretare i dati esposti da altri.
Infatti è vero che gli immigrati commettono la minoranza degli stupri (40%) ma è pur vero che essi costituiscono appena il 7-8% della popolazione.Questo significa che, tra gli stupratori, essi sono sovrarappresentati di circa 5 volte.
Ma lasciamo da parte la questione immigrati e analizziamo un altro dato interessante: il 62% degli stupri è commesso dal partner (attuale o ex) e il 10% da amici.

Questo significa che circa 3/4 degli stupri avvengono ad opera di uomini che la donna ha volontariamente scelto di far entrare nella propria vita.

Il resto degli stupri invece avvengono in gran parte in luoghi o circostanze comunque poco sicuri, tipo la classica discoteca dove la tipa si presenta mezza nuda e beve come uno squalo
per tutta la serata.
Insomma dai dati emerge che le probabilità di essere vittime di violenza sessuale in Italia sono veramente bassissime e che basterebbe fare maggiore attenzione alla persone e ai luoghi che si frequentano per arrivare praticamente ad annullare le possibilità che questo evento spiacevole si verifichi.
Ogni volta che qualcuno però cerca di puntualizzare che non è prudente per una donna frequentare certe persone e certi posti, è costretto a sentirsi le solite lagne, totalmente sconclusionate e irrazionali, di chi rivendica la possibilità per le donne di dire e fare ciò che vogliono.Il che, per carità è anche vero, pure io sono libero di andare a farmi un giro per una favela brasiliana ricoperto di oro ma non posso lamentarmi se finisce male.Certo, in Italia ancora non siamo a livelli da periferie brasiliane, ma la prudenza non è comunque mai troppa.

Quanti sono i femminicidi in Italia?
Non starò a tirarvela tanto per le lunghe.

  • In Italia il tasso attuale di omicidi è di 0.9 persone ogni 100k abitanti.
Tale dato non solo è tra i più bassi in Europa e nel Mondo, ma è anche in costante diminuzione tant'è che non ci sono mai stati così pochi omicidi dall'Unità d'Italia.

  •  La percentuale di vittime femminili (per mano di entrambi i sessi, eh) è dello 0,24 su 100k,intorno al 25% del totale.Esatto, avete capito bene, il 75% delle vittime ha il pisello (qualcuno più lungo, qualcuno meno).
  • Le donne assassine uccidono nel 39% dei casi donne, e nel 61% dei casi uomini. 

Per fare un paragone numerico la mortalità per tumore al seno è di 20 su 100k abitanti, mentre la probabilità di morire per incidente stradale è di poco meno di 6 ogni 100k abitanti.




ATTENZIONE

Talvolta potrà capitare di trovare qualcuno che, più o meno in mala fede, cerca di alterare i dati.
Ad esempio salterà fuori chi dirà che "il numero di femminicidi è aumentato del 10% rispetto all'anno precedente".
Messa così è una frase molto ad effetto, peccato che:
  • il tasso di femminicidi è così basso che basta che un anno vengano uccise poche donne in più per farlo alzare, ma non per questo c'è da stare in allarme.Se voi avete in tasca dieci cent e io vi do altri 10 cent, raddoppio il vostro patrimonio.Ma il doppio di 10 cent sono sempre 10 cent e voi restate comunque dei pezzenti.
  • Per far alzare il tasso di femminicidi non è neppure indispensabile che vengano uccise più donne, ma basta che vengano uccisi MENO uomini.Se un anno ci sono 3 donne morte e 7 uomini morti il tasso di femminicidio è del 30%.Se l'anno successivo ci sono sempre 3 donne morte e 3 uomini morti il tasso di femminicidi diventa del 50% anche se le morti femminili sono stabili!Capite ora il trucchetto delle percentuali?


Appurato che la violenza sulle donne in Italia non è un problema numericamente significativo (perlomeno non più di altri problemi totalmente ignorati), perché quindi tanta attenzione mediatica?Perché ora sembra che l'Italia sia il Paese al mondo più pericoloso per le donne quando invece è esattamente l'opposto?
I soldi del canone
Semplice, perché la violenza sulle donne al giorno d'oggi è un business, e sono in molto che ci mangiano sopra tra iniziative e associazioni varie e ovviamente questi furboni hanno tutto l'interesse a far credere che la situazione è più grave di come non sia in realtà.In tutto questo a farne le spese ovviamente è il genere maschile, verso il quale viene instillato dell'odio.
Non so se avete mai notato le notizie che riportano l'uccisione di un uomo da parte di una donna.
Anche se la donna è in palese torto troverete sempre delle donne sotto a commentare che "ha fatto bene" e "una volta tanto succede anche a loro", commenti di gente totalmente ignorante che ha una percezione totalmente distorta dei numeri e che non fa altro che fomentare odio procurando solo danni.


Il punto è che la gente ignorante dovrebbe smetterla una buona volta per tutte di essere tale e alcun*,   anziché riempirsi la bocca di c@zzate e neologismi e diffondere la paura di morire per mano dell'altro sesso, dovrebbero più che altro preoccuparsi, mentre stanno scrivendo il messaggino della buonanotte al belloccio con cui hanno appena trascorso la serata, di non finire contro un platano, o peggio contro qualche poveraccio che viene dal senso opposto e che non ha colpa della stupidità altrui.


15 commenti:

  1. Eh.. ma secondo le femministe il suicidio maschile è colpa degli uomini che si vogliono suicidare e non di una cultura sessista che obbliga l'uomo a soddisfare degli standard da super eroe... Quella parte della cultura "maschilista" mica la vogliono cambiare. E intanto gli omini zerbini non si lamentano neanche, manipolati come sono credono ancora che la vittima sia la donna, poveretti.

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  2. vorrei che spiegassi come mai i paesi più sviluppati del mondo, cioè quelli nordici come scandinavia ecc, sono anche i paesi più femministi e anti-razzisti. Se hanno una civiltà superiore alla nostra e sposano queste correnti di pensiero ci sarà un motivo. Lo fanno solo per essere "politically correct" o perché sono correnti che giovano l'evoluzione e lo sviluppo dell'umanità? Attieniti ai dati. È un dato inopinabile che i paesi del nord sono i più tolleranti al mondo.

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    1. Il Redpillatore5 settembre 2017 14:33

      Il femminismo prolifica proprio nelle società più avanzate dove il ruolo dell'uomo viene ridimensionato perché non c'è più bisogno di forza lavoro e non ci sono più guerre da combattere.
      In questa situazione una società si culla negli allori e divente più tollerabile agli attacchi esterni.
      E' un dato di fatto che certi Paesi, a causa della loro tolleranza, al giorno d'oggi stanno avendo notevoli problemi di ordine sociale e questi problemi in futuro non faranno altro che inasprirsi.

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    2. Infatti la Svezia è il primo Paese in Europa per numero di stupri e "femminicidi", ma forse questo le femministe e i loro zerbini neanche lo sanno.

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    3. I paesi del nord Europa non sono tolleranti da ieri. Se la tolleranza portasse conseguenze così catastrofiche, sarebbero paesi allo sfascio già da tempo. Non mi pare che da quelle parti succedano cose molto più gravi che altrove, tipo in Italia. Se poi per “grave” si intende che una nera vinca miss Helsinki... Caspita che grandi problemoni sociali che hanno.
      Inoltre, il redpillatore insegna, i dati non vanno letti in valore assoluto. E’ chiaro che se la Svezia è uno dei paesi dove il femminismo è più diffuso, ci saranno anche più reati denunciati. Senza contare che da Nazione a Nazione cambiano molte cose anche dal punto di vista legislativo. Molti “abusi” denunciati in Nord Europa, probabilmente in Italia non sono neanche considerati reato.

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    4. Certo, i problemi sociali di cui parliamo si riferiscono proprio a miss Helsinki infatti :,)
      http://www.express.co.uk/news/world/770010/Police-shoot-rioters-violence-erupts-no-go-zone-PM-denies-Sweden-crisis
      Certe politiche sociali è vero che sono state avviate qualche decennio fa, ma oggi sono al collasso proprio a causa della politica di accoglienza massiccia di questi Paesi, tant'è che persino in Svezia per la prima volta si fa strada nell'opinione pubblica la richiesta di tagliare ulteriormente l'accoglienza dei "profughi" e limitare il welfare a chi paga i contributi. Non a caso in Svezia il secondo partito sono i Democratici Svedesi, un ex partito di matrice apertamente fascista.

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    5. Ma i paesi nordici ad oggi come sono messi? Qual è la qualità di vita? Il lavoro? La disoccupazione? I reati in generale? Io penso che stiano messi meglio di chiunque altro. Ergo anni e anni di tolleranza non hanno portato conseguenze tanto negative: sono e restano paesi all'avanguardia con un livello di civiltà che il resto del mondo si sogna. Per arrivare a dire che i paesi del nord sono al collasso ce ne vuole :)

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    6. Se solo tu non fossi un* "analfabetah funzionaleh!1!1" avresti interpretato il mio commento precedente, in cui dico che negli ultimi anni il welfare e l'economia dei Paesi nordici sono in crisi proprio per il collasso delle politiche tenute negli ultimi decenni. Secondo te se questo sistema funzionasse ancora si parlerebbe di limitare il welfare solo a chi paga i contributi, e la Svezia avrebbe un movimento fascista come secondo partito nazionale?

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  3. Del numero significativo di suicidi maschili non fotte un cazzo a nessuno, anzi saranno in molti/e a farsi delle grasse risate pensando a sti poveri sfigati di merda che si ammazzanno perchè non ce le fanno.Cosi' come non fotte quasi un cazzo a nessuno dei senza tetto quasi tutti uomini o dei morti sul lavoro.

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  4. E poi mi domando se il tizio Anonimo sopra di me abbia letto i dati postati dal redipillatore. Hai scritto "la Svezia è il primo Paese in Europa per numero di stupri e "femminicidi". La Svezia è uno dei paesi col numero di donne vittime di omicidio più basso d'Europa, più basso anche dell'Italia. E anche gli altri paesi del nord Europa hanno buoni risultati. I paesi con percentuali più alte sono quelli dell'Est che notoriamente (vedi Russia) sono quelli meno tolleranti.

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    1. Intendevo stupri E "femminicidi" sommati, non presi separatamente infatti. Prendendo in esame solo i "femminicidi" il Paese scandinavo si colloca proprio sotto l'Italia, ma vatti a guardare i dati relativi agli stupri ;)

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    2. Come ho scritto sopra, i dati vanno contestualizzati e ciò non va fatto solo quando vi fa comodo. Mi viene in mente un esempio fatto dal redpillatore: il numero di gnocce (modelle) per paese. La classifica in valore assoluto, cioè del numero massimo di modelle, è molto diversa dal quella del numero di modelle in rapporto alla popolazione. Se ci troviamo in un paese dove il femminismo è più diffuso, ci saranno anche più donne che denunciano. E sappiamo bene che il numero di reati DENUNCIATI può essere molto diverso da quelli effettivamente consumati. Poi non hai capito il senso di sommare femminicidi e stupri. Vi arrampicate un po' sugli specchi a volte :)

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    3. Il tuo esempio sulle modelle è veramente fuori luogo, dato che in quel caso è più che legittimo rapportare il numero delle modelle a quello degli abitanti. E' come quando le femminare dicono che se 6 stupri su 10 in Italia sono commessi da autoctoni questi ultimi tendono a stuprare di più, mentre invece sono gli stranieri che costituendo solo l'8% della popolazione commettono il 40% degli stupri. Mi sa che quell* che si sta arrampicando sugli specchi sei tu :)

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    4. Non è fuori luogo. È perfettamente il linea con quello che dice il redpillatore. I dati\statistiche vanno interpretati. Più femminismo -> più denunce. È logica. :)

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    5. Ma sei ritardat* per caso? Non ha senso parlare del numero assoluto di modelle, perché in questo caso è ovvio che i Paesi più popolosi contino numericamente più modelle, anche avendo un rapporto modelle/popolazione molto più basso. Questo vuol dire interpretare i dati, il fatto che nei Paesi scandinavi ci siano più denunce non dipende tanto dal femminismo quanto dal fatto che l'immigrazione islamica in quell'area abbia determinato un'impennata di reati anche ai danni delle donne. Ci sono certe zone di Malmo dove le donne sono costrette a uscire con il burqua per non essere stuprate e la polizia neanche può intervenire.

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