02/01/18

E' Vero che le Donne Guadagnano Meno degli Uomini?


La situazione economica delle donne nei Paesi avanzati sta migliorando sempre più, sono la maggioranza dei laureati (fatta eccezione per alcuni campi del settore STEM) e sono sempre più libere, forti ed indipendenti. Tuttavia le femministe e i media non fanno altro che ricordarci ogni giorno come le donne siano svantaggiate, guadagnino tot meno degli uomini e che noi maschi dobbiamo aiutarle per espiare la nostra colpa di oppressori patriarcali e altri ritornelli petulanti.

In questo articolo non mi soffermerò a debunkare (nuovamente) il Gender Pay Gap, ossia il fatto che le donne non vengono pagate meno per "sessismo" ma per le diverse carriere lavorative intraprese (condizionate anche dal fatto che prima l'educazione alle donne era meno accessibile "socio-culturalmente" parlando).
Invece parlerò di come i mass media e le femministe malinterpretino (volontariamente o meno, lasciamo loro il beneficio del dubbio) i vari dati facendo un'analisi superficiale che guarda solo al momento presente e non all'evoluzione del fenomeno.

Come ho già accennato il gender pay gap è dovuto alle diverse scelte lavorative e al fatto che le donne nella fascia 40-50 anni per motivi socio-culturali continuavano di meno gli studi (e sceglievano molto più di ora facoltà con sbocchi lavorativi precari) sono di più delle donne nella fascia 20-39 anni che sono più emancipate e si dedicano di più alla carriera.
Questa è la piramide demografica italiana.
Infatti la disoccupazione giovanile (15-24 anni) è più alta fra i maschi contrariamente a quanto si pensa.

"Dove il mercato del lavoro è in buona salute, la disoccupazione è maggiore per la componente maschile. È così nel Regno Unito (5,2% e 5,0% a novembre 2015), in Austria (6,4% e 5,4%) e in Germania (4,6% e 4,0%). Anche in Francia, dove il tasso di disoccupazione si attesta oltre il 10%, la componente maschile registra un andamento peggiore di quella femminile (10,8% e 9,4%)."

Inoltre le donne giovani (20-29 anni) guadagnano nel Regno Unito,in Olanda e in America più dei loro coetanei maschi.
Questa differenza è dovuta al fatto che le donne si laureano di più e anche al fatto che sono più richieste nel settore terziario per la bella presenza per questioni di marketing (le ragioni sono quelle per cui negli annunci di lavoro si legge che si cercano solo donne o per cui le donne entrano gratis in discoteca, detto in parole povere).FONTI: [1] [2] [3] [4] [5]

le donne giovani guadagnano di più dei maschi giovani


Alcuni dati sulla situazione lavorativa delle donne negli Stati Uniti dove si può vedere come le il tasso di disoccupazione per le donne è minore di quello degli uomini: "The unemployment rate for all women was 8.6 percent and for men it was 10.5 percent. "

Invece i maschi della stessa fascia d'età non solo guadagnano di meno,ma hanno anche un tasso d'occupazione più basso.

Il tasso di occupazione più basso non è dovuto solamente al fatto che ci sono più donne laureate (anche se buona parte di loro si laureano in corsi che danno pochi sbocchi lavorativi e mal pagati), ma anche al fatto che la crisi ha colpito soprattutto il settore secondario (l'industria) dove sono impiegati soprattutto uomini,mentre il settore terziario dove sono concentrate le donne ha retto meglio.FONTI: [6] [7] 

"La riduzione del divario tra uomini e donne si deve a un piccolo aumento dell’occupazione femminile, e al fatto che gli uomini sono stati più colpiti dalla crisi. Per le donne – presenti soprattutto in settori meno vulnerabili come quello pubblico – si registra anche un prolungamento del tempo di occupazione, dovuto a leggi che hanno aumentato l’età della pensione. "

E la situazione lavorativa degli uomini non potrà che peggiorare dato che il settore industriale sarà quello che verrà maggiormente colpito in futuro a causa dell'incalzante automazione con cui l'uomo può competere solamente lavorando con stipendi da schiavi.

Da questi dati si evince che nonostante attualmente il Wage Gap sia a sfavore delle donne, la situazione nel futuro potrebbe ribaltarsi negativamente per gli uomini e con conseguenze più disastrose per i disoccupati uomini rispetto alle disoccupate
Chi mi legge da molto probabilmente avrà già intuito a cosa sto alludendo: una donna ha un potere sessuale maggiore dell'uomo che sia disoccupata o meno e pertanto può scambiare il "sesso" in cambio di vitto,alloggio e protezione,mentre l'uomo no e come mezzo di sopravvivenza ha solamente il potere economico (salvo sia un modello di Armani ma parliamo di una percentuale irrisoria della popolazione maschile).
Una donna può contare sul supporto di un uomo,ma un uomo può contare solo su se stesso.

DA NON PERDERE: IL MITO DELLA PARITA' DEI SESSI


Ovviamente il potere sessuale delle donne è un argomento che non piace alle femministe perché mina molte delle loro teorie e mostra un campo in cui le donne sono più avvantaggiate rispetto agli uomini (un vantaggio che ha sia risvolti emotivi che economici).
Ad esempio molte donne per pagarsi gli studi universitari si prostituiscono.
L'analfabeta funzionale medio leggendo che le donne sono costrette a prostituirsi per pagarsi gli studi s'indignerà e penserà che le donne sono delle povere sfruttate da tutelare in ogni modo invece di pensare che il potersi vendere sessualmente per pagarsi gli studi è un grande vantaggio:un uomo non può prostituirsi perché ha poco potere sessuale e quindi se non ha i dindini per pagarsi gli studi non può far altro che rimanere con le mani in mano con un futuro incerto e presumibilmente buio a causa dell'automazione. FONTI: [8] [9] [10]
[11] [12]

Quindi, siamo sicuri che il doversi prostituire per pagarsi gli studi sia peggiore del non poterseli pagare e così minare il proprio futuro?
Ma poi perché scandalizzarsi della prostituzione? Come disse Morelli alle Iene "Ogni donna è una potenziale prostituta",e poi non mi pare che ci sia qualcuno che si scandalizza nel vedere donne sposate con ricconi bassi,brutti e grassi e a dir la verità non ho mai sentito una femminista lamentarsene.Anzi quando in una discussione su Facebook feci notare a delle femministe questa discrepanza di pensiero prendendo come esempio Brunetta e la moglie mi risposero col classico messaggio pre-impostato nel cervello di ogni donna: "Non puoi saperlo,non li conosci,non puoi dire che lei sta con lui per i soldi".


Come se non bastasse la disoccupazione negli uomini è correlata a un rischio di suicidio maggiore. Certamente questa è una ovvietà,ma è bene ricordare che il motivo per cui gli uomini disoccupati si suicidano non è per la mascolinità tossica che impedisce di esprimere i loro sentimenti come qualche pazza/o vuol far credere,ma perché(ripetiamolo per i duri di orecchie) un uomo senza potere economico nella maggior parte dei casi è finito dato che ha preclusi i piaceri materiali della vita e quelli carnali:un uomo può esprimere tutti i sentimenti che vuole,ma esprimerli non gli darà un lavoro né annullerà la sua frustrazione sessuale.

Uomini,quindi,speriamo nel meglio ma prepariamoci al peggio,non lasciatevi abbattere dalla depressione e concentratevi sugli studi (soprattutto quelli nel campo scientifico) e sul lavoro,perché se non pensiamo noi a salvarci non ci salva nessuno.

                                                                                                           Scritto da ShiningArk

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4 commenti:

  1. Questa volta mi trovo in disaccordo sulla tua previsione: la robotica e l'intelligenza artificiale sostituiranno sopratutto i lavori femminili: dalla cassiera alla giornalista, dall'avvocatessa alla promoter sono già lavori che vengono sostituiti dalle nuove tecnologie, basta una semplice app. per sostituire il lavoro femminile che si basa sopratutto sulla comunicazione e sull'imparare a memoria un database.
    Invece quando ti servirà il tecnico o l'operaio che ti aggiusta il robot di turno ci vorranno gli uomini.

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    1. A parte la cassiera gli altri lavori che hai citato li fanno anche gli uomini, anzi se parliamo di avvocati e giornalisti gli uomini sono la maggioranza. Rifletti prima di scrivere

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    2. La vedo molto difficile che gli avvocati (ti prego, avvocatessa fa schifo e "avvocato" si riferisce anche all'avvocato donna) vengano sostituiti da robot. Manco le capiamo noi umani le leggi, manco alla fine della fiera le capiscono avvocati e magistrati, figuriamoci se le può capire e interpretare un robot...

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  2. Marco, stiamo parlando di medie statistiche, a parte le cassiere, avvocati e giornalisti, in previsione , saranno sempre più donne, che si laureano in maggioranza in materie umanistriche. Mentre programmatori e tecnici sono quasi tutti uomini. Inutile parlare per eccezioni.

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