04/07/18

Cheddar Man:Uomini Preistorici Europei Neri e altre Creature Fantastiche



 
Cheddar man-ricostruzione facciale
Cheddar man-ricostruzione facciale

Ieri mattina alla Rai ho sentito un tizio che non so chi fosse (spero non un genetista) che cercava di dimostrare l'infondatezza delle recenti parole di Attilio Fontana, secondo il quale la nostra "razza bianca" sarebbe in pericolo a causa dell'immigrazione.

Costui menzionava uno studio recente, quello sul Cheddar man (traduzione: uomo formaggino) , fossile ritrovato in Inghilterra e risalente a circa 9000 anni fa.

Le analisi genetiche effettuate sui suoi resti avrebbero permesso, attraverso il confronto con i geni di popolazioni delle quali conosciamo già i tratti somatici, di identificare alcune caratteristiche fenotipiche che questo uomo di Cheddar potrebbe (e sottolineo potrebbe, dal momento che, come vedremo in seguito, la questione non ha un punto conclusivo) aver avuto, in particolare: occhi azzurri, capelli ricci o mossi probabilmente scuri e, udite udite, pelle scura.
In pratica gli antichi britannici erano neri!

Un orgasmone per i filoimmigrazionisti, già mi immagino le polluzioni che avrà avuto Saviano appena appresa questa sconvolgente rivelazione.

"Quanto appaiono insensate le politiche di controllo dell'immigrazione e le preoccupazioni di difesa della razza bianca, ora che sappiamo che sono stati proprio degli immigrati a portare in Europa i geni della pelle bianca, assenti fra le popolazioni autoctone!"

A questo più o meno pensava predicatore in studio rai, le cui argomentazioni, che andiamo ora a confutare, presentano più falle del Grand Canyon.

Partiamo dall'aggettivo "Scuro".Pelle scura.
Tutti a focalizzarsi su questo aggettivo e a sorprendersi che gli europei avessero la pelle scura, quando tutt'ora moltissimi europei anche delle isole britanniche hanno la pelle scura.Pensate ad esempio a Sean Connery, George Best, Colin Farrel. Molti inglesi e irlandesi hanno la pelle scura, esiste anche l'espressione nero irlandese per definire quel tipo di persone e nessuno si è mai meravigliato di questa cosa.
Ora che arriva il nuovo studio invece tutti a sorprendersi di una cosa che hanno sempre avuto davanti agli occhi.E questo per quale motivo?

La disonestà intellettuale sta nel giocare sul significato di scuro e farlo passare come "nero" e dare l'idea che gli inglesi di 10mila anni fa fossero delle specie di nigeriani o senegalesi.

Peccato però che, al di là del colore della pelle, la differenza tra un europeo e un subsahariano è una questione principalmente craniometrica e si vede palesemente che quel cranio di Cheddar è di tipo caucasoide.
Geneticamente risulta affine ai cacciatori raccoglitori mesolitici (West Hunter Gatherer-WHG), il cui campione di riferimento nei test del dna è dato dal genoma dell'uomo di Loschbour, già menzionato nell'articolo sulla  bellezza genetica.


Uomo di Loschbour-ricostruzione facciale
Uomo di Loschbour-ricostruzione facciale
Questo uomo di Loschbour aveva un fenotipo spiccatamente cromagnoide, con tratti somatici molto arcaici ma decisamente ben lontani da quelli dei moderni africani.

La ricostruzione facciale del Cheddar man, invece mi sembra a dir poco fantasiosa e ha un che di grottesco e di fake.
Se credete sul serio che gli uomini preistorici europei fossero così perché non credere anche ad unicorni, ciclopi, sirene e company?

Sebbene probabile, non è poi neppure certo che l'uomo di Cheddar avesse la pelle scura, gli stessi genetisti che hanno effettuato la ricerca dicono che la previsione sul colore della pelle è meno certa rispetto alle altre e non disponiamo ancora delle tecnologie sufficienti per conoscere con precisione il colore di pelle di un individuo.

Insomma, la stessa smentita è giunta giorni dopo dagli stessi autori dello studio, ma evidentemente qualcuno, nonostante siano passati quattro mesi, non ha ancora avuto il tempo di aggiornarsi e va a predicare in rai e fare disinformazione. FONTE [1]

Disinformazione è anche dire che i geni della pelle chiara non fossero già presenti in Europa.
I campioni mesolitici scandinavi ad esempio avevano già sia le mutazioni genetiche associate a pelle chiara e lentiggini, sia quelli associati a capelli rossi e biondismo, oltre ovviamente agli occhi azzurri.

Distorsione della Scienza a Scopo di Propaganda Politica

Ecco a cosa ci troviamo di fronte.

Hanno provato in tutti i modi a far accettare questa invasione, come se fosse qualcosa di normale distruggere completamente in pochi decenni il tessuto sociale di intere nazioni europee, rivoluzionando in una frazione di tempo un patrimonio etnico e genetico che è il prodotto di migliaia di anni di adattamenti.
Come se emigrazioni risalenti a decine di migliaia di anni fa, fossero anche solo lontanamente paragonabili alle decine di milioni di uomini che sono arrivati qui praticamente da un giorno all'altro.

Ora, vedendo che non riescono a far integrare gli immigrati, la buttano sul paradossale dicendo che siamo noi gli immigrati ,che siamo noi quelli fuori posto.
Una distorsione della realtà che potrebbe solo suscitare sonore risate, se non fosse che ormai la propaganda ha raggiunto un livello tale da spegnere totalmente il cervello di molte persone, che leggono la notizia che un inglese preistorico era completamente nero e la prendono per buona così, senza fermarsi per due secondi a riflettere.

Curioso anche come Fontana sia stato linciato sostanzialmente per l'utilizzo scientificamente errato della parola "razza bianca", come se il punto del discorso fosse un problema semantico e non la descrizione di un fenomeno reale, concreto e preoccupante.
Cavilli linguistici che diventano pretesti per distogliere l'attenzione dai problemi seri che minacciano la distruzione della nostra biodiversità.
Sì perché, ammesso e non concesso che quell'uomo primitivo potesse essere nero e avere quei lineamenti particolari, rimane sempre il fatto che ora non c'è più, rappresentava una peculiarità fenotipica che ora è andata persa per sempre, si letteralmente estinto, e questo a mio avviso può essere un bene solo per qualcuno che ha una mente bacata.

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