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TUTELARE LE DIVERSITA’

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Di
tanto in tanto si legge o si sente qualcuno che se ne esce con la
sparata che “mescolare le razze è positivo perché crea individui più
belli e più sani”
.
Ora, tralasciando che spesso queste affermazioni
provengono da individui che in altre circostanze si battono strenuamente
per dimostrare l’inesistenza delle razze (della serie “le razze non
esistono ma se le mescoli è meglio!”), basta un minimo di spirito critico per accorgersi che l’affermazione di cui sopra è semplicemente falsa e tendenziosa.


Ogni volta che chiedo documentazione scientifica a supporto non trovo
mai nessuno che mi posti nulla, al massimo mi citano l’articoletto del
genetista trovato nel giornalino di gossip che leggono dal parrucchiere
ignorando che per un genetista che fa simili affermazioni (spesso
strumentalizzate a fine politici) ve ne sono magari dieci che sostengono
l’esatto opposto.


In secondo luogo mi tirano fuori l’esempio delle
razze canine, secondo cui i cani di razza sarebbero più fragili e meno
longevi.Anche questa affermazione è falsa ma soprattutto è una palese
forzatura.Infatti le razze canine sono state create artificialmente
partendo da una base di pochissimi individui ed è la consanguineità ad
aumentare il rischio di malattie genetiche (vedi ad esempio il mento
asburgico, dovuto all’abitudine dei nobili di imparentarsi tra loro) non
certo una semplice omogeneità genetica riscontrabile in una popolazione
comunque di migliaia di persone.
Vero è invece che, ad eccezione delle
malattie peculiari, molte razze canine hanno un’intelligenza, una forze e
un’agilità incredibile e quotidianamente aiutano gli esseri umani a
volte arrivando pure a salvare delle vite.Non a caso un cane di razza
arriva a costare anche migliaia di euro, un incrocio te lo regalano.


Che i mescolamenti diano origine ad un patrimonio genetico più sano poi
è smentito praticamente ovunque dalle statistiche di longevità sulle
popolazioni
.Infatti ad essere più longeve e a possedere il maggior
numero di ultracenteneri in genere sono proprio quelle popolazioni che
sono sempre state geneticamente isolate perché stanziate in vallate
sperdute o appunto in isole.


Vedi ad esempio Okinawa, Ikaria in
Grecia, o gli Hunza, una antichissima popolazione indoeuropea di poche
migliaia di elementi che vive in una valle sperduta del Pakistan e che è
una delle popolazioni più longeve al mondo.Senza andare tanto lontano
possiamo vedere il caso della Sardegna, isolata geneticamente, che ha in
certi paeselli un numero incredibilmente alto di ultracentenari
(consiglio in proposito la visione del documentario di Alberto
Angela:come vivere più a lungo, in cui parlano proprio della Sardegna).
Potete anche andare ad analizzare la questione dal punto di vista
opposto.Se fosse vero che la mescolanza rende più forti e longevi perché
fra tutti i vari popoli sudamericani, che sono un crogiuolo di razze,
non si riscontrano questi picchi di longevità?
Se l’affermazione
fosse vera avremmo molti più brasiliani (ma anche statunitensi di
origine mista) più longevi della media, invece così non è quindi
l’affermazione è semplicemente falsa.


Ancora più falsa è l’affermazione che il mescolamento crei individui più dai tratti somatici più belli.
Infatti noi sappiamo che la più alta concentrazione di modelle si trova proprio in nord europa e nei Paesi baltici che, casualmente, sono
proprio quelle aree in cui la popolazione europea originaria si è
preservata maggiormente dal mescolamento con gli ultimi agricoltori
neolitici provenienti da oriente.
Il picco si trova proprio in
Lituania, dove le admixtures europee dei calcolatori genetici più comuni
raggiungono quasi il 100%.


Anche qui l’esempio Brasile è
illuminante. Infatti un numero molto alto di modelle proviene dal
Brasile, peccato che tali modelle siano quasi sempre di origine europea
(la maggior parte viene dagli stati del Sud che hanno sperimentato una
larga immigrazione da Germania e Nord Italia) pur provenendo da uno dei
Paesi più multirazziali al mondo!
La gente dovrebbe smetterla di
spargere in giro queste fesserie politicamente corrette e invece
rendersi conto che l’unica cosa a cui porta il mescolamento è la
distruzione delle biodiversità, che comunque costituiscono un valore
meritevole di tutela.

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Anonimo
Anonimo
2 anni fa

C'è una battuta che James Ellroy riporta in uno dei sui crime sulla LA degli anni '50: "Sai cosa ottieni se incroci un afroamericano con un messicano? Un ladro troppo pigro per rubare".

Veneto
Veneto
11 mesi fa

Un altro ottimo articolo che fa a pugni con la falsa melensaggine blupillata quotidianamente impartita dai mass media : BRAVO !

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

"mescolare le razze è positivo perché crea individui più belli e più sani".
Di solito chi fa questa affermazione fa anche un'altra affermazione: "le razze umane non esistono, siamo tutti membri di una sola ed unica razza umana".

E' il sentimentalismo che prende il posto alla razionalità: e, dove prevale il sentimentalismo, le contraddizioni non sono mai imbarazzanti; anzi, sono il punto di forza.
Non a caso, è giocoforza impossibile contraddire una contraddizione.

E il sentimentalismo prevale in ogni oltranzismo ideologico, come ad esempio nel femminismo.

Rettiliano Verace
Rettiliano Verace
4 anni fa

Lo "hybrid vigor" e' un concetto che ha senso solo in un caso: quando si fanno incroci con una razza che e' stata indebolita da un lungo periodo di inbreeding, come gli abitanti di un villaggio isolato o o un tipo di animali di razza altamente selezionati. In tal caso gli incroci saranno piu' vigorosi dei membri della razza dei genitori, ma solo perche' i genitori erano dei mezzi mostri.

Emanuele
Emanuele
1 anno fa

L'ho sempre pensato questo. Io infatti sono l'esempio. Secondo il test del dna di My heritage, sono composto da ben 6 etnie; però sono incel, non ho un'aspetto fisico particolarmente bello, sono asperger e con altri problemi genetici.

Emanuele
Emanuele
1 anno fa

Redpillatore, una domanda che mi è sorta poco fa: io sono di Latina; spessissimo leggiamo che le ragazze della mia città sono le più belle d'Italia, seguito dal ritornello della mescolanza di varie zone d'Italia.
Quindi non è vero?

Chinaski
Chinaski
1 anno fa

" Razza umana mi stai sul cazzo" (Charles Bukowski). Più politicamente scorretto di cosi ! Buona giornata a tutti, vi amo !

Seven
Seven
11 mesi fa

Dello stesso parere. Ultimamente osservavo la gente russa, che mi sbalordisce ogni volta per l’oggettiva bellezza (fisici slanciati, capelli sani, visi estremamente regolari e dai tratti “puliti”, vitalita’ da vendere…). Certo, forse il clima, forse le abitudini sane… ma e’ anche evidente che sono un popolo in qualche remoto che s’e’ mescolato poco, (almeno nelle regioni centrali) ed e’ sempre sfuggito alle invasion/dominazioni altrui. Si nota bene anche che hanno una fisionomia “propria” e riconoscibile, altro che mescolanze random! La storiella del “mescoliamo le razze” e’ tornata in auge recentemente, proprio perche’ comoda alle tesi di chi vuole importare indiscriminatamente manodopera a buon mercato dai paesi piu’ poveri del mondo, fregandonsene delle pesanti conseguenze future che tutto questo avra’ per il nostro paese. Certo, come no: “mescoliamo le razze” ma poi giro e vedo che l’Italia s’e’ riempita di gente che trovo oggettivamente molto brutta (mi spiace per la franchezza!) Corpi disarmonici e tozzi, fisici obesi o smunti, volti irregolari e pelle distrutta. Non ne conosco il motivo ma forse le abitudini alimentari pessime, la cultura salutistica inesistente di molti di questi popolazioni povere e spiantate…
Almeno questo e’ quello che ho osservato nelle mie zone. Poi se c’e’ qualcuno che invece ha notato situazioni in cui abbiamo “importato” tanta gente bella (o comunque in grado di migliorarci fisicamente(*) grazie alla “mescolanza”) ci dia un segnale di speranza…

(*) ah, e comuque il secondo livello di ipocrisia in tutto questo discorso e’ che la mescolanza NON avverra’ comunque mai. Lo vediamo persino negli USA dove la comunita’ afroamericana (nonostante tentativi lunghissimi e potenti mezzi economici del paese) non si e’ mai mischiata al resto della popolazione e continua a costituire una problematica minoranza.

Anonimo
Anonimo
11 mesi fa

Mah… che le maggiori longevità si riscontrino in delle sacche di pochi individui geneticamente omogenei è un semplice fatto statistico. Se prendi migliaia di piccoli gruppi geneticamente molto omogenei ne troverai alcuni estremamente longevi, altri estremamente poco longevi. Nei gruppi con alta mescolanza, invece, i caratteri estremi tendono a smorzarsi. Non ha molto senso dire che gli uni siano migliori degli altri. La maggior proporzione di modelle nei paesi baltici, invece, ha a che fare più con l’altezza media che con la bellezza media secondo me: le modelle hanno il requisito di essere alte e magre. Molte ragazze con un bellissimo viso e forme piene ma bassine, restano escluse da questi requisiti.