domenica 3 dicembre 2017

Ragazzine Vestite da Modelle e Redpill Anni '90


 
"Ragazzine vestite da modelle, tacchi a spillo e sguardo da star, rifiutano sempre perché sono belle e restano sole al banco del bar.".
Con queste parole, che descrivono un classico scenario da discoteca, inizia uno dei brani musicali più ascoltati degli anni '90: "Nella notte".
La canzone è scritta dagli 883, un duo di giovani composto da Max Pezzali e Mauro Repetto, che si separerà nel 1994 in seguito alla decisione di quest'ultimo di partire per gli USA per andare a conoscere una modella vista in un giornale (modella che conoscerà e dalla quale prenderà un due di picche).
Anche senza Repetto però gli 883 riescono a ritagliarsi il loro spazio nello scenario musicale degli anni '90 e ad acquisire notevole popolarità.

Io all'epoca ero bambino e non ero in grado, per forza di cose, di capire determinate dinamiche "da adulti", ma oggi, a distanza di tutti questi anni, mi accorgo che fondamentalmente il successo dei loro pezzi fu dovuto al parlare di dinamiche relazionali molto comuni, nelle quali si riconosceva gran parte della popolazione maschile, e filtrarle con una lente blupill per renderle accettabili e poterle sdoganare.
Gli 883 raccontano i giovani dell'epoca, traslano in musica la realtà della piccola periferia del Nord Italia nel suo periodo di massimo benessere, quando i soldi giravano, le discoteche andavano a pieno ritmo, le moto sportive iniziavano a sfrecciare appena arrivava l'estate e, contemporaneamente, le donne iniziavano a diventare sempre più viziate e pretenziose e a "tirarsela". 

"tu sei carina, bevi qualcosa?", quasi sicuro lei non verrà."Sei qui da sola, ti porto a casa?" "no, mi accompagna quel biondo là" (Nella notte)
In questo contesto gli 883 hanno gioco facile, soprattutto perché il modo in cui raccontano i fatti è sempre piuttosto autoironico, i brani hanno un ritmo vivace e le dinamiche non vengono sempre descritte interamente nella loro crudezza, ma spesso la voce narrante parla con un pizzico di ingenuità blupill.

"Eravamo proprio tanti, deficienti tutti quanti, una ragazza che ci stava forse al massimo ti dava un bacetto sulla bocca, poi a casa non si tocca" (Jolly Blue)
La donna viene sempre vista come inarrivabile, come "un mito", "bella ma impossibile", viene posta su un piedistallo e gli uomini zerbini vengono visti come la normalità.E' perfettamente normale porsi al servizio di una donna sotto ogni aspetto, perché essa è una creatura divina da venerare.
"Voglio farti innamorare tanto, voglio diventare il tuo supereroe, voglio essere il migliore al mondo almeno per noi due" (Innamorare tanto)
Ma inevitabili sono i fallimenti e le delusioni, inevitabile attendere con trepidazione il week end per poi finire il sabato sera a prendere "i due di picche in discoteca e poi anche dalla cassiera" e svegliarsi la domenica col mal di testa e passare il pomeriggio "a guardare la ragazze degli altri" e ricominciare la settimana ripetendo il ciclo e aspettando che arrivi un altro week end, che forse sarà finalmente quello buono per trovare una ragazza.
Gli uomini descritti da Max Pezzali oscillano tra il prendere un sacco di pali da ragazze troppo pretenziose e il vivere esperienze sentimentali frustranti cercando di superarle (Nessun rimpianto, nessun rimorso). In questo sono di aiuto gli amici (ci ho sempre visto una grossa ipocrisia di fondo, poiché il rapporto amicale descritto dagli 883 è qualcosa di piuttosto utopistico che raramente si riscontra nella vita reale) , che rimangono l'unico vero perno. Una vita insoddisfacente e banale viene resa un po' meno frustrante dalla passione per il calcio, dalla sala giochi, dalle moto.La classica vita dell'italiano medio, insomma.
Non c'è da stupirsi quindi che con i loro dischi gli 883 abbiano fatto presa sul popolino.Come non apprezzare uno che racconta esattamente le nostre vite di merda e, perdipiù, non ci condanna neppure ma anzi le vede come perfettamente normali e accettabili?Anche i pochi sprazzi di redpill presenti nei dischi hanno un sottostrato di ironicità e di allegria, basta pensare alla "Regola dell'amico", che parla della friendzone e di come essa sarebbe facilmente evitabile se si fosse abbastanza redpillati da capire che essere amici di una donna non porta a nulla, ma lo fa con un ritmo allegro e scherzoso per cui alla fine ti concentri più sul ritmo che sul contenuto.


Eppure gli 883 non sono sempre stati così, al contrario i primi testi erano davvero molto redpillati.
Basta pensare al primissimo brano che li ha portati al successo, in cui alle pressanti richieste di una ragazza che vorrebbe un fidanzato diverso, più omologato la voce narrante risponde più o meno:" Quando mi hai conosciuto lo sapevi che sono fatto così, a me piacciono determinate cose, ho certe abitudini e non cambio per adattarmi ai tuoi stupidi standards, quindi ragazza " Non me la menare""
oppure "Te la tiri", in cui ci si prende beffa di una ragazza che fa tanto la pretenziosa, che guarda al portafoglio e che disprezza tutto e tutti, ma che alla fine è solo una povera oca che al massimo sa dire "Se toro sta bene con pesci".
 Poi però qualcosa cambia quando Repetto (che probabilmente era il più redpillato dei due) molla perché non riesce a gestire il successo e non riesce a ritagliarsi un suo spazio di primo piano sul palco e i toni delle canzoni degli 883 diventano sempre più blupill.
Mi chiedo quanto in ciò abbiano influito le scelte di Max e quanto invece le varie persone di cui si è circondato e che sicuramente gli avranno dato qualche "buon" consiglio per avere più successo.
Fatto sta che, a partire dall'abbandono di Repetto, si sprofonda sempre più nella blupill e si arriva negli anni 2000 a brani come "La regina del Celebrità", e qui lascio la parola al nostro utente Mahler:

"Un'altra canzone che mi ha colpito è "La regina del Celebrità", in cui 'sta gnocca ipergamica fa la troiona in discoteca attraendo stormi di morti di figa (tra cui l'immancabile Pezzali) a cui ovviamente nemmeno si sogna di darla, e poi... passati gli anni, appeso il tanga al chiodo, ha trovato un beta provider che gli ha fatto fare un bambino. E naturalmente il morto di figa Pezzali, incontrandola per caso per strada, non può che essere contento che la Regina si sia sistemata."

Nient'altro da aggiungere direi.Un importante fenomeno dal punto di vista musicale, un cancro dal punto di vista del messaggio.


MARCO MASINI

Negli stessi anni un altro cantante è molto apprezzato dal pubblico: si chiama Marco Masini, e i suoi brani hanno un tono e uno stile molto diverso.
Masini affronta spesso temi scomodi per quanto riguarda le relazioni uomo-donna ma lo fa senza peli sulla lingua, utilizzando un linguaggio sopra le righe e descrivendo la realtà da un punto di vista più cinico e politicamente scorretto.
Le donne si innamorano di "bastardi che raccontano bugie" "belli come poster di James Dean" "Grandi come il mare e forti come un Dio".

"Chi ti difenderà dal buio della notte, da questa vita che non dà quel che promette. "(T'innamorerai)
Lo stesso autore peraltro dice senza troppi giri di parole che la vita lo ha incattivito e, all'apice del successo, inizia a rendersi conto che per molti il suo modo di cantare è piuttosto scomodo.
Nel pezzo "Vaffanculo" (un titolo, un perché), che descrive come "forse l'ultima occasione che ho di essere me stesso" non si fa troppe remore a descrivere le ipocrisie che ci sono dietro il mondo dello spettacolo, della fatica che ha fatto ad emergere perché "Hai la faccia da perdente, mi dispiace non funzioni" e alla fine conclude con "Siamo tutti conformisti travestiti da ribelli".

La critica in quegli anni è spietata, mi ricordo una volta un comico che fece una battuta

"Ho visto donne manifestare in piazza contro l'aborto e poi avere dei figli a cui piace Masini"

 e dopo il primo successo, la sua carriera musicale, anziché decollare come quella di Max Pezzali, subirà un netto declino che porterà all'annuncio del ritiro, nel quale il cantante lamenterà l'accanimento della critica e della censura nei suoi confronti.
Del resto mi chiedo se alcune sue canzoni potrebbero anche essere solo scritte al giorno d'oggi, basta pensare ad una delle sue più famose in cui lui descrive la sua sofferenza per essere stato lasciato dalla ragazza della quale era innamorato e che ora frequenta ricco con la Ferrari.
"Non lo sai che i miliardari anche ai loro sentimenti danno un prezzo?Il disprezzo."
 "Non ti rendi conto che alla fine ti sta solo usando?Perché perdi tempo con uno così".E poi l'incapacità di rassegnarsi a questa situazione, e una serie di comportamenti che oggi verrebbero definiti "da stalker" in cui emerge tutta la rabbia del cantante, che alla fine, senza giri di parole, confessa "Mi verrebbe da strapparti quei vestiti da puttana" ma poi si rende conto che farle violenza lo farebbe stare solo peggio e gli toglierebbe anche l'ultima magia del ricordo dell'amore vissuto "E allora ti saluto, bella stronza".

Redpill pura, decisamente troppo per gli anni che stavano per arrivare.










































































































































3 commenti:

  1. Che musica ascolta il redpillatore? :)

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    1. non ho un genere di musica preferito, ascolto un po' di tutto :)

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  2. Redpillatore articolo da redpill al 100%.

    Ho letto i tuoi articoli e devo dire che racconti la realtà dei fatti.
    Su una cosa devo dissentire cioè che una signora da 7-8-9 dopo aver ipergamato fino a 40 anni cerca una beta provider...è bene fare una distinzione una 4-5-6 dopo aver ipergamato tutta la vita gli va bene il beta provider da spennare e su cui scaricare le sue frustrazioni in quanto consapevole del suo valore basso...ma una 7-8-9 è consapevole che il faccino nel nascituro è tutto e quindi non si farà mai ingravidare da un beta provider ma cercherà qualcuno con caratteristiche almeno intermedie (basso status e buona/ottima estetica o estetica intermedia e status elevato) non potrà mai e poi scendere.
    Buon lavoro

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