venerdì 18 agosto 2017

Gli Italiani del Sud Sono Bianchi?




Quando vengo contattato per discutere di tassonomia e fenotipi, in genere una delle richieste che mi viene fatta più spesso subito dopo la classificazione personale riguarda proprio la questione espressa nel titolo.Mi viene infatti chiesto se i meridionali si possano considerare pienamente europei/bianchi, oppure no.
La questione non è banalizzabile in poche parole e io non ho sempre il tempo di stare lì a discutere con tutti perché sono impegnato a controllare che la mia hairline non receda, quindi ho deciso di aprire questo thread e fare chiarezza una volta per tutte.
Come ho già precisato in passato, la tassonomia non è una scienza e, di conseguenza trovo piuttosto  ridicolo basare delle distinzioni biologiche profonde su un qualcosa di indimostrato.
E' pur vero però che l'aspetto è la prima cosa che notiamo e non si può negare l'importanza che esso ha nel determinare la percezione etnica di un individuo.
Vedremo quindi di affrontare la questione sia dal punto di vista genetico che fenotipico (tratti somatici)

E' intanto da premettere che l'aggettivo "bianco", non ha nessuna valenza scientifica, non esiste una definizione univoca di bianco, ognuno ha la propria e generalmente bianco corrisponde ad europeo.


  • I meridionali sono geneticamente europei?

La risposta la si può trovare semplicemente studiando un pochino, purtroppo però in genere chi affronta determinate questioni è di una ignoranza, pigrizia e stupidità tale che non perde neanche quel poco tempo che gli basterebbe per non rendersi ridicolo agli occhi della gente, sparando c*zzate basate su pregiudizi e luoghi comuni e facendole passare per vere.
Questo è il motivo per cui ormai da tempo ho abbandonato le varie pagine di tassonomia, sono fondamentalmente un covo di frustrati ignoranti che si insultano a vicenda dandosi del non bianco e zerbinando ochette che, con la scusa di farsi classificare, postano foto in pose da modelle spesso con 3 kg di trucco.
Tornando a noi, la risposta alla domanda di cui sopra ce la dà un banalissimo grafico PCA, io qui prendo quello di eurogenes k15 che è quello che mi piace di più (lo considero tra i calcolatori migliori), con altri tipi di calcolatori i risultati possono essere leggermente diversi ma la sostanza non cambia.
Come potete vedere gli italiani sono un popolo geneticamente molto disomogeneo e, in tutta la penisola, si possono individuare almeno 4, se non 5, clusters (raggruppamenti) genetici.
I vari raggruppamenti europei tendono ad overlappare (sovrapporsi) tra loro.
I sud italiani tendono a sovrapporsi con greci ed ebrei ashkenaziti.
E gli altri popoli non europei?Beh, sono piuttosto distanti geneticamente.I turchi stanno proprio da un'altra parte, nonostante geograficamente confinino con la Grecia sono molto lontani geneticamente e tutt'altro che europei.
Anche i sud italiani non overlappano con nessun Paese extraeuropeo nonostante siano il cluster che si avvicina di più, ma overlappano con gli ebrei ashkenaziti, quindi europei.
Da questo si evince che, se non si considerano europei gli ebrei, non si possono considerare europei neanche una buona parte dei  meridionali e viceversa.
Ognuno la pensa come vuole ma l'importante è sempre essere coerenti, una volta in rete ho visto un calabrese scuro come la pece mettersi a dire che Bar Refaeli non era bianca in quanto ebrea, roba da TSO immediato.

I meridionali hanno influssi extrauropei?

Qui bisogna fare una distinzione tra genetica antica e genetica più recente.
Gli europei sono un miscuglio principalmente tra popolazioni autoctone antiche,che vivevano di caccia e raccolto, e popoli di agricoltori provenienti da oriente ed entrati in Europa in età neolitica.
Questi ultimi, per ovvie ragioni climatiche e di conformazione del territorio, si sono stanziati principalmente in Sud europa.Di conseguenza la stragrande maggioranza degli europei, possiede una genetica extraeuropea antica e più si va a Sud e più tale genetica è maggiore.

Distribuzione delle varie admixtures antiche in Italia (Mappe basate su dodecad)

Altri popoli però sono arrivati da Paesi extraeuropei (africani/medio orientali) in epoche più recenti, in particolare nel tardo impero romano, e si sono stanziati principalmente in Sud Italia e Grecia.
La traccia genetica di questi ultimi non si individua nei test genetici/calcolatori che riguardano la genetica antica, bensì in quelle compagnie genetiche, come 23andme, che analizzano la genetica più moderna.
Alle analisi di 23andme i sud italiani presentano effettivamente una percentuale di genetica MENA (middle eastern/north african), variabile da individuo a invididuo e da zona a zona, diciamo una media del 10% , con concentrazioni massime in Calabria e minime in Sicilia occidentale e Molise.
Tale componente diminuisce andando verso nord fino a sparire al Nord.

Mappa basata sui dati di 23andme


Quali popoli hanno portato il MENA in Italia?
Difficile stabilirlo con certezza, come detto le ipotesi più comuni sostengono che sia arrivato durante la fine dell'impero romano.
Alcuni potranno pensare che in Sicilia il MENA sia stato portato dai Saraceni.Questo è in realtà un luogo comune smentito dai dati genetici.
Se è vero infatti che il MENA si trova in concentrazione significativa in Sicilia, è altrettanto vero che però questa componente è prevalentemente di tipo medio-orientale e non nordafricana (come ci si aspetterebbe nell'ipotesi che sia di origine saracena).
Nonostante ciò però la fandonia continua ad essere alimentata ad oltranza, anche dai media.

Veniamo ora al discorso fenotipico.

I sud italiani sono fenotipicamente europei?

Beh, come ho spiegato nella guida completa sui fenotipi italiani, il fenotipo maggiore è quello mediterraneo occidentale, spesso mescolato all'alpino e al dinarico.
Questi tre fenotipi sono inequivocabilmente europidi.Vi sono poi i fenotipi east mediterraneo, berid e armenoide.
Questi ultimi fenotipi sono europidi, ma si possono trovare anche al di fuori dell'Europa.
Il berid nello specifico è un fenotipo cromagnoide molto antico che si può trovare anche in nord Africa ma che è in Europa da tempi antichissimi e si trova ad alta concentrazione pure nella geneticamente isolata Sardegna (non a caso il berid è detto anche "paleosardo").
Gli ultimi due invece si possono trovare anche in medio oriente e probabilmente sono arrivati in Italia con il MENA recente.Non a caso nelle zone dove non viene individuato il MENA, questi due fenotipi sono assenti.Inutile dire che parliamo sempre di fenotipi caucasoidi.


Va infine aggiunto che non vi è perfetto parallelismo tra fenotipo e genotipo, di conseguenza un soggetto fenotipicamente "esotico" potrà benissimo avere una percentuale di MENA inferiore rispetto ad uno che appare pienamente europide.

CONCLUSIONI
  • I sud italiani, pur ponendosi geneticamente agli estremi, rientrano nel quadro genetico europeo.
  • Alcuni possiedono fenotipi esclusivamente europei, altri invece hanno tratti somatici e fenotipi (o influssi) che possono essere presenti sia in Europa che nella zone MENA.

nandida.com



11 commenti:

  1. Una piccola fetta degli abitanti delle zone montane del sud-est italiano hanno una carnagione che potrebbe quasi essere scambiata per quella di un indiano dalla pelle scura. E' dovuto a qualche antico antenato "molto estero"?

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    1. Molto esotici tipo indiani no di sicuro, al massimo medio orientali, ma lo stesso fenotipo mediterraneo è di pelle scura.

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    2. E' impressione mia, o tu non sei mai vissuto in terronia? Comunque confermo, ci sono certi villaggi della sicilia orientale in cui vivono tipi indistinguibili dai mediorientali. Hai presente il tipo bassissimo, magro, rinsecchito, scurissimo, con capelli e occhi color pece e cranio stretto e allungato? Ecco, quelli cosi' vengono chiamati "testasicca" e sono molto comuni, specialmente tra gli anziani delle zone isolate.

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    3. è dovuto anche alle basse percentuali di componenti europee nordiche nel DNA degli abitanti di zone della Calabria, Sicilia, Salento e aree della Campania.

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    4. I fenotipi dipendono dal genotipo.

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    5. il fenotipo mediterraneo classico non è necessariamente di pelle scura. Questo è un luogo comune. Molti esotici del sud-est italiano e della Sicilia e Calabria non sono in realtà mediterranei nel senso classico del termine, raramente sono dolicocefali e fenotipicamente sono spesso più orientalid e armenoid. E il substrato mediterraneo è più spesso est-med che west-med (classico mediterraneo). Una tipologia classico-mediterranea si trova anche nelle isole Britanniche ed è molto spesso di pelle chiara.

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    6. Io sono il classico gracile mediterraneo, o west med: alto 172 cm appena, 65 kg, fisico ectomorfo(non magrissimo ma comunque magro), volto allungato, stretto e dolicocefalo, con un naso con influenze dinariche(non esagerato). Però ho una pelle molto bianca.

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    7. P.s. sono della Campania nord-occidentale, provincia di Caserta.

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  2. Gli ebrei non sono una razza nè un fenotipo/genotipo, sono un gruppo etnoreligioso

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  3. Ho letto con interesse i suoi articoli. In particolar modo quando afferma che la genetica delle popolazioni italiche ed in particola modo del SUD Italia, non è sostanzialmente ben definito sin dal periodo preromano, non essendoci state modifiche essenziali successive, mi ponevo il seguente quesito. Ho effettuato un test con 23andme che ha riscontrato una percentuale di Dna balcanico per il 2,4 %, Broadly Southern European
    per l'8,1. Non crede che possa essere il frutto oltre che della composizione italica preromana, anche delle possibili commistioni dei bizantini provenienti dall'impero romano d'oriente? Questo anche alla luce del fatto che, come lei stesso ha scritto, tale società effettua un analisi con spettro recente (ultimi 2000 anni)?
    Grazie e complimenti per il sito

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    1. E' molto difficile associare una percentuale di dna ad una o più specifiche popolazioni.Si possono solo fare supposizioni e congetture ma impossibile al momento arrivare a certezze.
      Influssi bizantini comunque ci sono stati sicuramente in Italia, anche se in misura di gran lunga inferiore a quanto la gente normalmente crede.

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