martedì 9 gennaio 2018

Conquistare una Ragazza con gli Interessi e la Cultura


conquistare una ragazza con la cultura
Tra le caratteristiche che le donne apprezzano in un uomo, oltre alla simpatia e alla gentilezza viene spesso menzionata anche la cultura.
Molte sono le ragazze che ammettono di lasciarsi conquistare dall'uomo colto e intelligente, ed è una vita che sento suggerimenti come "coltivare degli interessi culturali" per rimorchiare.
Nella mia famiglia si è sempre data molta importanza alla cultura, specialmente a quella classica, e quando fu per me il momento di iniziare le scuole superiori la scelta del liceo classico fu praticamente dovuta.

Per tutta l'adolescenza ho respirato quel clima di snobismo intellettuale tipico dei liceali, ascoltando i miei compagni di classe (e spesso anche gli insegnanti) fare battutine derisorie sugli studenti di altri istituti ritenuti inferiori come l'ipsia o l'alberghiero, e rivendicare il maggior prestigio della propria scelta scolastica.
Il motivo per cui dovrebbe essere più nobile spendere cinque anni della propria vita a trastullarsi su autori classici e filosofia piuttosto che imparare una professione utile alla società mi è però tuttora ignoto e penso sia superfluo dirvi che non ho mai visto nessuna ragazza perdere la testa per l'incredibile cultura mostrata dai classicisti, anzi ho sempre notato che le ragazze "poco istruite" ricambiavano la scarsa reputazione di cui godevano presso i liceali ritenendoli troppo sofisticati e altezzosi per i loro gusti.

Anche le mie compagne di scuola, del resto, con sparute eccezioni, erano tutte delle povere oche senza cervello.
La mattina studiavano svogliatamente Giacomo Leopardi mentre il pomeriggio si dedicavano ai loro principali e spesso unici interessi, cioè le serie tv spazzatura e lo shopping di abiti e accessori firmati, pagati con i soldi di papi.
Le attenzioni venivano riservate solamente ai belli figli di papi indipendentemente dai loro risultati scolastici, mentre i brutti secchioni con ottimi voti venivano schifati come la merda nonostante la loro comprovata cultura.
Nei bagni del mio istituto c'era scritto "(Nome del belloccio della scuola) mi sono rasata la figa per te" e io non credo fosse una citazione del Manzoni.
Quando c'era la giornata della memoria e i prof. ci mostravano qualche film o documentario con tutti quei poveri ebrei deperiti le ragazze si lasciavano sempre andare a qualche lacrimuccia, salvo poi nell'intervallo ritornare a discutere di quanto fosse figo quello e di quanto fosse cesso quell'altro, attuando una selezione estetica che in confronto quella razziale della Germania nazista era un cazzo.
Insomma, questo è il ritratto delle liceali italiane, e se considerate che, in teoria, questa gente dovrebbe essere quella che forma l'élite culturale del Paese, le future dottoresse e dirigenti, potete già intuire quale possa essere la superficialità e mediocrità di una parrucchiera trashona comune.
La donna media guarda programmi spazzatura, pensa a scarpette e trucchi, segue i gossip e gli oroscopi. Quelli culturali sono proprio gli ultimi dei suoi interessi.

Prima che qualcuno inizi a sollevare obiezioni facendo battutine ironiche sui miei insuccessi scolastici, ci tengo a precisare che a scuola andavo meglio proprio nelle materie più inutili come Latino, Greco e Storia dell'Arte, dove avevo 8 (in Latino i primi due anni avevo 9).
Questo lo dico perché il 99.9% delle critiche rivolte a questo blog sono ad personam (notate il latinismo).
Del resto io sono quello che ha speso la giovinezza a studiare metodi PUA quindi ho una naturale inclinazione per le cose inutili, in perfetta conformità con l'inutilità della mia vita.

Dicevamo, la donna media è culturalmente mediocre e alla cultura dà zero importanza.
Quando lo fa è per darsi un tono ma in realtà poi preferirebbe andare a letto con il primo tamarro belloccio piuttosto che con un brutto molto colto.
In fondo perché la cultura dovrebbe essere una caratteristica attraente?Che vantaggio dà dal punto di vista biologico?
conquistare una ragazza con la cultura
Generalmente associamo la cultura a materie come storia, letteratura, arte filosofia, cose quindi molto poco pratiche che non sono in grado di migliorare le qualità della vita in maniera significativa.
La cultura è invece importante in ambito seduttivo quando permette di ottenere status e denaro attraverso una determinata professione e questo vale solamente per un numero ristretto di materie molto pratiche (generalmente quelle scientifiche).
E' però lo status ad attrarre e non la cultura in sè, e lo status e il denaro si possono ottenere in molti altri modi.
Anzi probabilmente quello di ottenere status facendosi una cultura è il modo più lento e più difficile, soprattutto se parliamo di cultura scolastica.
A fare più soldi sono infatti generalmente gli imprenditori e gli investitori, e per svolgere queste attività non è richiesto alcun titolo di studio.

Lo snobismo culturale ha veramente rotto le palle e, guarda caso, i primi a darti dell'ignorante sono proprio quelli che più dovrebbero star zitti.
Non so se avete notato ad esempio quante femministe tacciano gli altri di essere ignoranti solo perché hanno un punto di vista diverso dal loro.Lo fanno spesso dall'alto della loro laurea in psicologia o altre scienze delle merendine, ottenute in facoltà estremamente politicizzate che inculcano un certo tipo di pensiero cancerogeno, e poi non hanno neppure quel minimo di capacità logica necessario per cogliere le innumerevoli ed enormi contraddizioni  delle loro battaglie femministe.

La cultura viene spesso usata come strumento per sentirsi superiore agli altri,ma quando hai bisogno di sentirti superiore è perché fondamentalmente non vali un cazzo come  persona.

E io vorrei tanto vedere cosa c'è da sentirsi superiori nell'avere un bagaglio culturale, quando ad esempio sei perennemente schifato dalle donne e trattato alla stregua di un moscerino.
Della serie "guarda quel tamarro belloccio, è strapieno di figa ma è ignorante come una capra ahah mica come me che mi faccio le seghe però, come sono istruito!".
Quando per farsi una cultura basta avere tempo da spendere a leggere, e se in molti non lo fanno è perché evidentemente hanno di meglio da fare nella vita.Non a caso i vari intellettuali colti sono generalmente dei cessi sfigati che hanno dedicato allo studio il tempo che gli altri hanno dedicato alla vita sociale, alle donne, alle amicizie e ad essere felici.

Mi tornano in mente i miei ricordi adolescenziali di quando, la domenica, i miei amici degli istituti tecnici andavano in discoteca a fare le loro primissime esperienze con le ragazzine, mentre io dovevo starmene a casa a fare le versioni di latino.
L'amarezza di quando il giorno seguente mi raccontavano di aver conosciuto questa e quell'altra ragazza mentre io avevo speso i giorni più belli a studiare cose che non mi sarebbero mai servite e che nessuna ragazza avrebbe mai apprezzato.
Capite bene perché questa storia della cultura come modo per conquistare una ragazza mi faccia particolarmente incazzare e quando sento la parola cultura, scusatemi la citazione colta, metto mano alla pistola.

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nandida.com



13 commenti:

  1. Nascere in una famiglia che tiene molto alla cultura e all'educazione ecc..è un altro grosso problema, si rischia di rimanere bluepillati fino oltre i 30 anni (catastrofico).
    Genitori bluepillati complicano utlriormente le cose....
    Alla fine di cultura ed educazione non frega niente a nessuno già a scuola ancora meno a lavoro dove dominano valori opposti.
    Iniziare a lavorare il prima possibile!

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  2. Mitico articolo che spiega la verità.
    I miei 3 consigli per i ragazzi delle medie sono:
    1. non fare il liceo
    2. non scegliere il liceo, perchè lo dicono i genitori
    3. evitare il liceo, anche si ci vanno i finti amichetti

    Imparate un mestiere, andate ad un tecnico o professionale, al 18° compleanno dovete conoscere almeno 2 linguaggi di programmazione.
    Il liceo lasciatelo ai ragazzi ricchi massoni figli di buona famiglia.

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    1. Si è la cosa migliore imparare da subito linguaggi di programmazione che danno facilità di accesso al mondo del lavoro, così da iniziare subito a 20 anni.

      I licei e le università è meglio lasciarle ai figli dei vari massoni e privilegiati

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    2. Io ho fatto un tecnico...peccato che fosse l'istituto tecnico commerciale, a cui è seguita la classica laurea in economia e commercio (scienza delle merendine?).
      A competenze informatiche sono praticamente a zero, non conosco nessun linguaggio di programmazione (nelle ore di informatica alle superiori ci insegnavano il COBOL, che sarà morto e sepolto da 50 anni LOL).
      Insomma il tipico percorso del novello Fantozzi, difatti anche a livello lavorativo ho sempre fatto questo lavoro: l'impiegatuccio che si occupa di bilanci e contabilità per studi commerciali e piccole imprese.

      Bisogna dire che sono sempre stato negato di base per gli argomenti ingegneristici o troppo tecnici, quindi se avessi frequentato un ITIS probabilmente sarei stato bocciato subito al primo anno.
      Stessa cosa se dopo l'ITC avessi scelto ingegneria: mi sarei ritrovato a studiare qualcosa che per me sarebbe stato peggio che tentare d'imparare il cinese mandarino o il finlandese.

      Quindi attenzione: c'è istituto tecnico ed istituto tecnico, però bisogna anche tenere conto delle proprie attitudini di base.
      Se non hai le attitudini "giuste" sei fottuto in partenza.

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  3. Io invece consiglio di fare la scuola che vi pare, l'importante è capire subito come stanno le cose. Possibilmente spacciate e fumatevi qualche cannetta per fare i fighi, poi smettete immediatamente dopo l'università, mettete la testa a posto e da li in avanti prendete a frequentare prostitute abitualmente.

    A questo modo dovreste vivere una vita da Peter-Pan eccellente, sempre a patto che impariate a non dare retta alle cazzate delle femministe. Dopo un tot di tempo ci si fa l'abitudine ai giudizi cattivi che danno le femministe nei confronti dei maschi, alla fine le loro parole vi sembreranno solamente il brusio di una mosca.

    A differenza del redpillatore, dico che la cultura serve per attrarre le donne. Per cui, a prescindere da quale scuola sceglierete, perlomeno cercate di leggere molti libri.

    La bellezza è una caratteristica necessaria, ma non è assolutamente sufficiente come dicono nei forum dove si parla di redpill.

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    1. Mi dispiace contraddirti, ma le donne con la cultura ci si puliscono il culo (detto terra-terra). A parole dicono di volere l'uomo colto ma ovviamente intendono BELLO E colto, se no al brutto che ha studiato e si è fatto una certa qual cultura preferiscono ovviamente il belloccio tamarro che non ha mai aperto un libro in vita sua se non quando costretto dal percorso scolastico. E le cosiddette "letterate" non sono affatto diverse in questo, anzi, te lo dico io che mi son diplomato al classico e laureato in filosofia. Non ho mai catturato l'interesse di nessuna parlando di Schopenhauer e Kierkegaard, ma in compenso ho visto bellocci semi-analfabeti catturare l'interesse delle mie colleghe a suon di rutti e peti.

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    2. Hai ragione.
      Devi essere bello e colto. Stranamente il mio professore di latino mieteva vittime tra le mie coetanee che lo apprezzavano ANCHE per la cultura.

      Un po come tra gli scrittori, gli unici che chiavano sono i bellocci. Uno può essere anche un genio delle lettere, se è brutto verrà sempre scartato a favore del Fabio Volo di turno.

      Le donne dicono tutte di amare la scrittura di Leopardi, ma la danno sempre al D'Avenia di turno che racconta loro due cazzatelle per sedurle rapidamente.

      Non a caso ho consigliato di assumere droghe leggere per fare i fighi ed oltre alla cultura, tenere in alta considerazione anche l'aspetto della delinquenza.

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    3. L'aspetto della delinquenza anche lì ci sarebbe da discutere...ho conosciuto belli piccoli delinquentelli (porto d'armi non autorizzato, risse, un pò di spaccio) sempre usciti quasi apposto (anche grazie guarda a caso a conoscenze del papi)...oggi lavorano tranquillamente lavori di rappresentanza guarda caso ben remunerati senza il minimo sforzo.

      Conoscenze di brutti con stessi precedenti finiti male nel senso che continuano oggi anche ad andare avanti di espedienti a 30 anni passati disoccupati cronici.

      Quindi occhio a fare certi discorsi sul darsi a piccola delinquenza perchè come ben sappiamo c'è a chi va tutto bene e chi invece poi paga le conseguenze...comunque capisco quello che intendi...però è una mossa rischiosa per alcuni

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    4. Vita infame.

      Hai ragione su tutto. Forse ho esagerato circa la microcriminalità. Ovviamente è necessario smettere dopo la triennale. Da li in avanti bisogna cambiare faccia (da culo) e riproporsi con un nuovo abito in società.

      Bellocci infami, hanno sempre il coltello dalla parte del manico. Per un brutto, avere cultura rimane ugualmente una cosa utile. Non mi piace che si dica che la cultura è inutile solamente perché alle donne non interessa al fine di fare sesso con te.

      Il punto è che l'attrazione uomo-donna in gioventù è marcata sul sesso. Per un uomo, puntare solamente sull'attrazione sessuale è un limite gigantesco. Un brutto, appunto, non può assolutamente essere una scelta sessuale appetibile. Meglio se è ricco e colto a questo punto. Anche se non avrà mai le stesse opportunità del belloccio.

      Detto questo, il miglior consiglio che si possa dare ad un brutto è quello di fare soldi e di pagarsi la chirurgia.

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  4. Concordò sul fatto di non scegliere il liceo, è abbastanza se non totalmente inutile...
    Un istituto tecnico ad indirizzo elettronico od informatico è la cosa migliori di questi tempi
    Soprattutto alla fine dei 5 anni si ha la possibilità sia di continuare a studiare (ingegneria o nient'altro) o di andare a lavorare
    Che poi la cultura ai fini di rimorchiare è inutile si sa, chi dice il contrario dice cazzate.
    Un conto è essere studi di, un altro è essere poco acculturati, una cosa che se non hai i genitori che ti parano il culo non puoi permettersi in quanto devi iniziare a lavorare il prima possibile
    Anche supposto che conti (mi fa già ridere così) la donna non vuole l'uomo acculturato od intelligente, vuole un oche sappia dire quelle due cazzate di attualità e che non le faccia fare la figura di merda (il che rimanda allo status (ah sta con uno "" intelligente"" allora anche lei è intelligente) )
    Per il resto c'è poco da aggiungere...
    Il liceo (io ho fatto il tecnico ma lo vedevo dai miei amici) è un posto dove i ragazzi buttano nel cesso tempo imparando cose inutili perché qualche professore frustrato dal suo fallimento li carica di roba da studiare...
    Non ne vale nemmeno la pena perché molte volte ti vadano a tal punto da farti sentire un gallo di dio, ma quando metti piede all'Università (mi riferiscono a cose serie tipo ingegneria industriale e medicina non scienze delle merendine) anche loro sprofondano nella merda, anzi magari lo stronzo dell'itis ha imparato a ragionare nel triennio e non solo ad imparare cose a memoria per fare felice qualche professore

    Ho fatto il tecnico ed ora ingegneria (non fuori corso con media alta) e di offerte di lavoro, se si è disposti ad impegnarsi, ce ne sono

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    1. Ho scritto male siccome da telefono...
      Volevo sceivere
      Un conto è essere stupidi

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  5. Secondo me qui si confonde "andare bene a scuola" con "avere una certa cultura"... La cultura può servire ad affascinare qualche donna (non tutte) ma di certo: 1. non si tratta di mera cultura scolastica; 2. non si tratta di ragazze in fascia d'età scolastica ma in età un po' più grande; 3. per cultura deve intendersi (come peraltro è stato detto in un altro post di questo sito che si chiamava una cosa del tipo "di cosa parlare con le ragazze") la capacità, per l'appunto, di parlare con una ragazza, passando da un argomento all'altro, dicendo cose non banali e - possibilmente - senza sbagliare i verbi...
    Poi, va bene, ovviamente se sei un super-racchio sta cosa non serve a niente...
    Ciao a tutti,
    pf

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    1. Una luce in fondo al tunnel, grazie. Un comizio di un'ora su Cicerone è interessante se lo cerco per i fatti miei, perché appunto mi interessa, ma se sbrodolo discorsi da enciclopedia a qualcuno (soprattutto se appena conosciuto) magari rischio di sembrare autistico, snob o peggio. Puoi essere pure un luminare, ma risulti pesante. Per il resto la scelta della scuola dovrebbe essere totalmente slegata dalle possibilità che offre per rimorchiare. Sembra che l'altro sesso sia l'unica ragione di vita di qualcuno, poi per forza sbrocca.

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