giovedì 14 dicembre 2017

Uomini che Uccidono le Donne: Psicologia di un Misogino


uomini che uccidono le donne

Negli ultimi anni è di molto cresciuta in Italia l'attenzione verso la problematica della violenza sulle donne.I telegiornali non perdono occasione per rimarcare quanto sia grave l'emergenza femminicidi e nessuno si lascia sfuggire l'opportunità di mostrare la propria indignazione e condannare fermamente gli uomini che uccidono o violentano le donne.
Non ci sarebbe nulla di male in questo, disapprovare i comportamenti violenti (a prescindere dall'età, genere, razza o altre condizione sociale delle vittime) penso sia normale per ogni persona che vive in una società civile.

Il punto è che ormai ad una violenza viene dato peso differente a seconda di chi la commette e di chi la subisce,massimo quando una donna la riceve da parte di un uomo e minimo quando accade il contrario, e nessuno sembra rendersi conto di quanto sia discriminatorio questo modo di pensare e di quanto poco etico sia strumentalizzare fatti di cronaca nera per lasciar intendere che sia in corso una specie di guerra tra sessi.
Non solo, ma ancora più vergognoso è il fatto che vengano a questo scopo addirittura manipolati i numeri dal momento che, come abbiamo visto, non solo l'Italia è uno dei Paesi più sicuri al mondo per quanto riguarda gli omicidi, ma nella nostra società le donne sono nettamente sottorappresentate fra le vittime;di conseguenza, se l'attenzione dei media si dovesse ispirare a criteri di dimensionalità del fenomeno, anziché parlare di femminicidi, ogni giorno sentiremmo parlare di maschicidi, cosa che evidentemente non accade.

LEGGI: I VERI DATI DEI FEMMINICIDI

La maggior parte dei mezzi di informazione è infatti più preoccupata di fornire al proprio pubblico notizie appetibili e sensazionalistiche, a forte impatto emotivo, piuttosto che notizie che riguardano le problematiche più effettive.
Se a questo si aggiunge l'enorme business che si è creato intorno a questo problema, capite bene quanto sia forte l'interesse a fare pressione affinché le persone si sentano allarmate e preoccupate per questa montagna che può crollare, nonostante essa sia in realtà un sassolino.
Ed ecco che nascono centri antiviolenza (che certo non campano solo di buone intenzioni ma di denaro sonante), ecco che vengono prodotti film e serie televisive, ecco che i programmi del pomeriggio dedicano ore ed ore di discussioni al fenomeno.
E allora discutiamone pure noi, discutiamone visto che in quanto uomini siamo chiamati in causa, visto che di fatto ormai siamo considerati tutti come potenziali criminali solo per essere nati con il pisello e nessuno sembra preoccuparsi di che conseguenze possa avere una società in cui ogni uomo è guardato con sospetto a prescindere.

UOMINI MISOGINI

La misoginia è quel sentimento provato da chiunque (uomo o donna) odi le donne, e si contrappone alla meno nota (ma non meno frequente) misandria, che invece rappresenta l'odio contro gli uomini.
L'odio non è ritenuto un sentimento nobile nella nostra società ma non esiste un divieto di odiare qualcuno (e non vedo neppure come si potrebbe applicare a meno di non avere strumenti per la lettura e rimozione del pensiero) a meno che non questo odio non si concretizzi in comportamenti nocivi per gli altri, con la commissione di reati o l'istigazione a commetterli.
In assenza di questi ultimi casi, come a questo mondo uno è libero di amare, è anche libero di odiare.
Rientra nella libertà di espressione, la quale non dovrebbe subire limitazioni se non appunto quelle finalizzate a prevenire che determinati pensieri sfocino in atti violenti.
Un misogino però non è necessariamente un violento, e questo va precisato, anzi molto più spesso è uno che di violenza ne ha subita e ha accumulato rancore.

Viceversa ci sono molti violenti che non sono misogini, o perlomeno non lo mostrano.Ci sono tipi violenti che postano foto profilo con la scritta "contro la violenza sulle donne" solo perché va di moda e poi magari la sera picchiano la moglie.
Quindi cercare di reprimere i pensieri misogini/misandrici delle persone credendo di fare qualcosa per contrastare la violenza è una mossa senza senso.
Non solo, ma sortisce anche l'effetto opposto, per un principio noto in psicologia come reattanza

LA REATTANZA 

La reattanza è quel fenomeno analizzato in psicologia per il quale, quando ci sentiamo privati della nostra libertà personale per opera di altre persone, reagiamo in maniera diametralmente opposta cercando immediatamente di ripristinare la libertà che ci è stata tolta, talvolta compiendo atti che sono ancora più estremi di quelli che hanno portato all'atteggiamento sanzionatorio nei nostri confronti.
La reattanza è la resistenza che il cervello fa ad eseguire ordini da parte di altre persone.
Questo significa che se io esprimo un pensiero di un certo tipo e c'è qualcuno che me lo vuole impedire, la mia reazione istintiva non è quella di mettermi a tacere, ma anzi di cercare di alzare ancora di più la voce.
E' un principio di psicologia molto basilare, che però è estraneo ai più.
Cercare di impedire a qualcuno di sfogare la propria frustrazione non fa altro che rendere il soggetto ancora più frustrato.
Pensateci bene la prossima volta che vi sentite forti perché magari avete segnalato un post contenente un' opinione che non vi aggrada.
Certi dovrebbero solo ringraziare che esistano luoghi virtuali in cui la gente può sfogarsi ed evitare invece di accumulare frustrazione a tal punto da compiere atti nocivi per se stessi e per gli altri.
Luoghi in cui la gente può riflettere su cosa non funziona nella propria vita (redpillandosi) e regolarsi di conseguenza.Invece no, ogni giorno c'è sempre chi parla a sproposito dei redpillati facendo critiche e accuse senza senso che noi puntualmente smontiamo.


ELLIOT RODGER: IL KILLER DI ISLA VISTA
Uomini che uccidono le donne

Un accumulo di frustrazione è proprio ciò che c'è alla base di molte stragi, specialmente negli USA, delle quali una delle più note è stata quella di Isla Vista in California, compiuta dal 22 enne Elliot Rodger, frustrato per il fatto di essere ancora vergine e di vedere che la vita gli scorreva fra le mani mentre molti ragazzi la godevano appieno.
Tempo fa una blogger che menzionò questo sito per parlare di redpill, descrisse Elliot come "un redpillato", un misogino che alla fine ha sfogato la propria misoginia uccidendo donne.
L'accusa però contiene una serie di inesattezze.Tanto per cominciare Elliot Rodger non rientra nella categoria di "uomini che uccidono le donne" perché non ha ucciso solo donne, ha ucciso persone.
Anzi, la maggior parte delle sue vittime furono uomini, ma ovviamente questo è un particolare che viene puntualmente tralasciato, cercando di far passare il fatto come l'ennesimo caso di violenza sulle donne.
Inoltre Elliot aveva gravi problemi psicologici e stava ricevendo trattamenti psichiatrici, insomma non era proprio una persona comune che un giorno si è svegliata ed ha deciso di ammazzare la gente per via della troppa frustrazione causata da una vita che, in fondo, vivono in molti.Anzi lui era
addirittura un privilegiato: auto sportiva, soldi in tasca, vestiti firmati, villa in zona esclusiva, viaggi ecc. una vita da sogno per molte persone.
Dal punto di vista del sistema di credenze però era fortemente blupillato, almeno per quanto appare dal suo manifesto.Eh sì, altro che redpillato, per me era un buon esempio di blupill.Infatti lui era convinto di essere straspeciale e pretendeva che le donne gli saltassero addosso quando questo accade solo ad una percentuale irrisoria della popolazione maschile, sopravvalutava enormemente il proprio aspetto fisico e si lamentava del fatto di non piacere alle donne nonostante fosse "un vero gentlemen": non aveva capito che alle donne non frega una sega dei gentlemen che non le attraggono fisicamente e che non possono compensare con soldi e status.
Se è vero che Elliot era benestante, infatti, è altrettanto vero che viveva in una zona dove i ricchi abbondano, e la sua auto sportiva di qualche anno era ben poca cosa in confronto a tutte le Porsche e Ferrari che sfrecciano sul lungomare californiano.
A nulla sono valsi anche tutti i tentativi di redpillarlo da parte degli utenti dei forum a cui partecipava, non riusciva a capire che la sua pretesa di avere belle gnocche bionde ai suoi piedi nonostante il suo aspetto, perlomeno in California, era irrealistica.Non c'è stato nulla da fare: il suo ego non ha mai ceduto fino alla fine.


DISAGI INCOMPRESI

Quando accadono tragedie come quella appena citata, si sentono sempre molte riflessioni.
La maggior parte delle parole viene spesa per le vittime, quasi mai però si va ad indagare sulla situazione sociale vissuta dalle vittime, e questa è a mio avviso una valida occasione persa.
Come si può pensare di provenire certi fenomeni, senza fermarsi a riflettere sul substrato sociale che li origina?

Ok, Elliot Rodger era un caso psichiatrico, ma non si può negare che, al giorno d'oggi, la vita di molti uomini in ambito relazionale sia tutt'altro che facile.

Viviamo in una società dove il potere sessuale femminile è enormemente superiore a quello maschile.
La donne hanno totale libertà di scelta, e la difendono strenuamente.
Non pensano minimamente alle conseguenze delle loro scelte ed è normale così.Empatia zero, ma in fondo ognuno pensa al proprio interesse.
La cosa grave però è che di questo quadro sociale non si preoccupano neanche le istituzioni, che invece dovrebbero agire per bilanciare gli interessi di tutti.

Quante volte sentite parlare della sporporzione di opportunità sessuali che c'è tra uomo e donna?

LEGGI: CON QUANTE DONNE VA A LETTO UN UOMO



uomini che uccidono le donne
Eppure la vita sessuale è una componente fondamentale della vita di una persona ed è piuttosto utopistico pensare di stroncare sessualmente una enorme percentuale di uomini senza che ciò abbia delle ripercussioni.

Di seguito alcune parole dal diario di George Sodini, 48 anni, informatico e autore di una sparatoria di massa in una palestra della Pennsylvania nel 2010 conclusa con la morte di 4 persone (incluso lui stesso):

"Nessuna ragazza dal 1984, l'ultimo Natale con Pam è stato quello del 1983. Chissà perché. Non sono brutto o troppo strano. Niente sesso dal luglio 1990 (avevo 29 anni). Non scherzo, cazzo! Più di diciott'anni fa. E l'avrò fatto forse solo 50-75 volte in tutta la vita.… Mi masturbo. Spesso."


"Dormo solo da più di 20 anni. L'ultima volta che ho passato la notte con una ragazza è stato nel 1982. È la prova che sono un fallimento totale. Le ragazze e le donne non mi concedono mai un secondo sguardo DA NESSUNA PARTE. In me c'è qualcosa di PLATEALMENTE sbagliato e NESSUNO mi dirà mai di cosa si tratta. Almeno 100 ragazze/donne in tutti questi anni mi hanno detto che ero “un tizio simpatico”. Non scherzo."


"Sono solo tutte le sere, e poi vado a letto da solo. Le ragazze erano brutali quando ero più giovane, adesso meno, probabilmente perché mi vedono solo come un vecchio qualsiasi.
Vedo ovunque coppie di ventenni. Vedo un ventenne con ventenni carine. Penso che tutti quegli anni mi siano scivolati via. Perché dovrei andare avanti per altri 20 anni o più da solo? Non farò che lavorare, tornare a casa, mangiare, magari fare qualcosa, poi andare a dormire (da solo) per fare queste stesse cose l'indomani. È la Sindrome di Auschwitz, si sta male così a lungo che si finisce per pensare che sia normale."

Parole molto crude, parole che fanno male a leggersi, parole che però non vedrete mai scritte da una donna.

Praticamente nessuna donna ha problemi nel trovare un partner sessuale nel giro di una settimana, figuriamoci nel giro di anni.
Tutti però sembrano ignorare questo aspetto, questa differenza di opportunità che poi in Italia è anche più sentita che altrove.
Lo sapevate che l'Italia è il Paese in Europa con più Hikikomori, cioè quelle persone che scelgono volontariamente di chiudersi in casa e isolarsi dal resto della società?E lo sapete che il 90% di essi è composto da giovani uomini e solo un 10% da donne?

Una società normale dovrebbe prendere degli accorgimenti per evitare certe situazioni di disagio maschile, dovrebbe perlomeno rendere accessibile il sesso mercenario a costi contenuti.Invece niente, invece poi saltano fuori Comuni che mettono multe enormi a clienti che vengono sorpresi con le prostitute.Un po' come multare uno che chiede l'elemosina.


Tante chiacchiere, tanta volontà di lucrare su certi fenomeni di violenza e zero di prevenirli e punirli, e un clima di sospetto tanto diffuso quanto ingiustificato nei confronti della totalità delle popolazione maschile.

Davvero una bella epoca per noi, non c'è che dire.Passeremo alla storia.

nandida.com



10 commenti:

  1. Ottimo pezzo come tuo solito, ci voleva un articolo che sbugiardasse le femminare che citano Elliot Rodger a sproposito per criticare la Redpill.

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  2. Secondo me anche gli stessi "hikikomori" sono un esempio di bluepill: si credono speciali o intelligenti solo perchè seguono interessi estremamente di nicchia o fortemente antifiga (si pensi ai fumetti giapponesi), ma si accorgono che in giro vengono dileggiati, denigrati o comunque trattati da paria ed ecco che, colti da una dissociazione fra aspettative e realtà, vanno in confusione totale e reagiscono rinchiudendosi nella loro cameretta.

    Invece un vero redpillato non si ridurrà mai come un hikikomori, si fa senza spiegare perchè.

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    1. Dipende, una cosa sono i giappominchia e un'altra quelli che esponendosi alle interazioni sociali prendono solo calci in culo oppure ne vengono addirittura esclusi per vari motivi, uno su tutti la bruttezza.

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    2. Le due categorie, come ho scritto sopra, si sovrappongono: i giappominchia si credono "speciali" in quanto hanno interessi che, a loro modo di vedere, li eleverebbero dalla massa.
      Peccato però che quando provano a socializzare in giro vengano appunto perculati e trattati da paria a causa di questo, soprattutto se brutti, ma direi anche se sono normaloidi o comunque sotto il 7.
      Questi tipi, essendo appunto bluepillati fino al midollo, vanno in crisi, non ci capiscono più un cazzo ed ecco che come reazione si rintanano in camera senza più uscirne.

      Se fossero redpillati, invece, capirebbero come gira il mondo, ne prenderebbero atto e se ne sbatterebbero il cazzo.
      Quindi ecco che uscirebbero andrebbero avanti con la loro vita spremendo il meglio possibile da essa (ribadisco, consapevoli di come gira veramente il mondo), magari cercandosi un lavoro, se non sono del tutto sociofobici provando a coltivarsi amicizie e così via.

      Ripeto, chi si barrica in casa è bluepillato dalla testa ai piedi, non ha capito nulla di cosa significhi redpill.

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    3. Io sto sul forum dei brutti dal 2013 e so benissimo come gira il mondo, di sicuro sono redpillato e proprio per questo non vedo il senso di continuare a rapportarmi con il genere femminile dato che essendo appunto brutto vengo preso a calci in culo dalle donne anche quando non ci provo. Uscire con gli amici avrebbe un senso, ma dato che oltre una certa età le compagnie diventano miste hanno smesso di chiamarmi perché le donne del gruppo dicono di non volermi tra i piedi in quanto brutto. L'alternativa a chiudermi in casa quale sarebbe, uscire da solo come un coglione per locali a prendere pali? Mi sa che tu sei Alessandro Bys o un altro belloccio del cazzo visto che non hai una minima cognizione del fatto che per un brutto chiudersi in casa costituisce solo un vantaggio, dato che uscendo prenderebbe calci in culo a prescindere dal volersi "prendere il possibile dalla vita". Le tue più che redpill mi sembrano stronzate da PUA.

      PS Non ho nulla a che fare coi giappominchia

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    4. Allora, andiamo con ordine.

      1) Stare sul Forum dei Brutti non significa nulla, in quanto sul FDB ci sta di tutto, pure diversa gente che di redpillato non ha nulla ed anzi scrive perle di bluepill purissima tipo la faccenda della "soglia" (questa sì che è roba da forum di seduzione, peraltro smentibile in due secondi!).

      2) L'alternativa a chiudersi in casa non è uscire da soli per locali, ovviamente.
      Vorresti dire che fuori da casa esistono solo i locali notturni e che dunque si possa uscire solamente la sera?
      Insomma non esistono i centri cittadini, i bar, i ristoranti, i parchi, le strade o che altro?
      Tutti luoghi dove ci si può benissimo recare per i cazzi propri fregandosene del provarci o meno con le tipe (esempio semplicissimo: una passeggiata o una corsetta per tenersi allenati te la fai benissimo da solo), per non parlare poi dell'attività lavorativa: quando hai un lavoro, giocoforza da casa ci devi uscire a meno di non considerare il telelavoro o quei lavori che si svolgono online.

      3) Continuo a ritenere coloro che si barricano in casa perchè brutti o per altre ragioni, magari a causa di una sociofobia congenita, come sostanzialmente bluepillati perchè reagiscono in tal modo a causa di uno sbilanciamento aspettative/realtà.
      Qualora invece realizzassero che la società moderna ruota tutta intorno a LMS e che a fare una vita da sogno è sostanzialmente il 10-20% dei maschi, ne prenderebbero atto, si metterebbero il cuore in pace e proverebbero ad arrangiarsi come possono (magari anche valutando la possibilità di un miglioramento estetico qualora vi fosse del potenziale), eventualmente dimenticandosi delle donne e dedicandosi ad altro come insegna la filosofia MGTOW.
      In sintesi, non si barricherebbero in camera con le tapparelle sigillate.

      4) Hai ragione, sono un "normobelloccio del cazzo" valutato mediamente fra il 6 ed il 7, dunque secondo alcuni (ma per fortuna si tratta di una minoranza di elementi) non dovrei avere voce in capitolo.
      Invece continuo a ritenere la redpill e la LMS come un mondo aperto anche a chi brutto non è, dato che nella realtà attuale, purtroppo, anche diversi normaloidi e normocarini incontrano difficoltà, soprattutto se penalizzati da problemi psico-sociali gravi o anche solo da una vita sociale qualitativamente e/o quantitativamente modesta (proprio sul Forum dei Brutti ci sono e ci sono sempre stati casi esemplari a riguardo, senza fare nomi).
      Chiaramente, i belli veri over7 si salvano anche se asociali e/o affetti da sociofobia et similia.
      Comunque non sono quella persona che hai menzionato, anzi starei attento a fare nomi e cognomi in un blog pubblico, se fossi in te.

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    5. 1) Stare sul forum dei brutti per anni fa comunque assimilare le tematiche ivi trattate, probabilmente meglio di chi le ha scoperte l'altroieri sulla pagina del Redpillatore o su qualche pagina/blog MRA. Quelli che parlano di "soglia" infatti sono gli utenti iscritti sì e no da un paio d'anni, non gli storici.
      2) Ho scritto locali ma avrei potuto sostituire il termine con qualsiasi altro: università, pub, biblioteca o chessò io. La stangona che va a troieggiare nei locali vuole il belloccio esattamente come la cessetta che sta sulle sue nell'atrio della facoltà di Filosofia, se un brutto come me ci provasse con entrambe otterrebbe con ambedue i medesimi risultati, ovvero un sonoro calcio in culo.
      3) Quello che tu dici può valere benissimo per i normocarini che vogliono la fighetta ma possono permettersi solo la normaloide, io pur sbattendomi non riuscirei a concludere neanche con una cessa come me dato che oggi qualsiasi mostro obeso di sesso femminile installando tinder o anche solo iscrivendosi a facebook viene inondato di richieste di scopare anche da parte di tizi normocarini. Poi tu dirai che le relazioni stabili sono un'altra cosa, ma ormai le donne preferiscono scopare in giro piuttosto che sistemarsi, almeno fino a quando il loro orologio biologico comincia a ticchettare sulla soglia dei 40.
      4) Io non ho detto che chi è over 6 non possa interessarsi alle tematiche redpill che sono universalmente valide per qualsiasi essere umano di sesso maschile, dico solo che chi è normale o addirittura carino non può capire le dinamiche che vive un brutto, sono cose che si possono incanalare solo vivendole in prima persona. Quando io dico che le ragazzine mi insultano per strada o che le mie colleghe di università chiedono di non invitarmi alle uscite di gruppo perché sono brutto anche se non ci provo né con loro né con altre nessuno mi crede, eppure è così.
      Perché, Bys secondo te è il suo vero cognome? lulz e anche se fosse il suo vero nome non vedo perché non dovrei poterlo scrivere dato che non lo ho associato a insulti, calunnia o diffamazione di sorta. "Commissario, vorrei denunciare uno che su internet mi ha chiamato belloccio del cazzo". Ma per favore.

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    6. Andando sempre con ordine:

      1) Le tematiche affrontate dal Redpillatore sono comunque le stesse che vengono affrontate sul FDB dagli utenti migliori, o comunque quelli che riescono ad impostare discussioni interessanti e costruttive.
      E' vero che a parlare di "soglia" è gente ancora di primo pelo e comprensibilmente mezza bluepillata, ma se non sbaglio (e potrei anche farlo, del resto non è che segua assiduamente le vicende del forum) c'è anche qualche utente storico, uno su tutti, che sembra dare ragione a questa teoria strampalata che sembra presa pari pari da un forum di seduzione.

      2) In quei posti ci si può andare benissimo da soli e senza per forza provarci con le tipe, lo ribadisco.
      Riguardo ai locali notturni hai ragione, ma riguardo alla biblioteca, alla palestra o alla libreria che sia, mi pare che stiamo un tantino esagerando: in palestra si va per allenarsi ed in libreria ci si va per acquistare un libro, mica per rimorchiare LOL
      Come vedi, ci sono tantissime possibilità per uscire dalla propria cameretta e vivere da cristiani, per non parlare poi di quando si ha un lavoro.

      3) Che i normocarini possano automaticamente permettersi la normaloide, con i tempi che corrono, mi pare un tantino ottimistico.
      D'accordo, se questi hanno un buon giro sociale che gli permette di conoscere diverse ragazze, prima o poi, una normaloide la troveranno, ma già se si spostano sui social (tipo Tinder) ecco che sono costretti a ripiegare sulle bruttine come svariati esperimenti condotti su tali app hanno dimostrato.
      E comunque, se anche non si accontentassero delle normaloidi ma puntassero come minimo alle pariestetiche, significherebbe che hanno in ogni modo difficoltà significative a trovarsi una partner di loro gradimento.
      Non ho parlato di relazioni stabili, ma comunque qui hai ragione tu: ad oggi il desiderio di "sistemarsi" si sta spostando sempre più in là, persino oltre i 40.

      4) Chi è normale o carino non potrà capire in pieno le dinamiche che vive un brutto che magari vanno al di là del non scopare, va benissimo, ma fidati che pure un normaloide o normocarino ha i suoi bei problemi oggigiorno (parlo per esperienza personale sia diretta che indiretta).
      Sul fatto che ti perculino per strada e che vieni ostracizzato attivamente dalle tue colleghe, potrei anche crederci: se dici di essere appunto brutto, magari un brutto vero dal 5 in giù, queste cose potrebbero accadere se si beccano le persone o i contesti sbagliati, non lo metto in dubbio.

      Riguardo poi alla faccenda del nome e cognome, dicevo così pour parler: fare nomi (che siano pure nickname o altro) su un blog pubblico non la ritengo una buona idea, tutto qui.
      Senza bisogno di tirar fuori certe eventualità, dico solo che sarebbe da evitare.
      Consiglio mio eh, quindi contestabilissimo e da non prendere per oro colato.

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    7. 1) Sì ma una cosa è leggere il Redpillatore un annetto magari entrando pure nei gruppi facebook a tema pieni di normies, un'altra stare per anni sul forum grazie al quale queste teorie sono arrivate in Italia scambiandosi le esperienze vissute con altri utenti recettivi, vedere in tempo reale esperimenti fatti dagli stessi utenti su tinder con foto di modelli amatoriali e vedere come questi vengano approcciati anche da cessette sicure del potere fornito loro dalla figa, eccetera eccetera.

      2) Sì ma perché dovrei andare in un locale a spendere 10 euro per bere quando non posso neanche provarci con le tipe in quanto brutto? Tanto vale stare a casa a bere una birra. Io parlavo dell'inutilità di uscite ai fini di rimorchio, poi ovvio che esco per andare in libreria, a fare la spesa o a frequentare le lezioni all'università. In ogni caso se sei belloccio rimorchi pure in palestra, in biblioteca eccetera.

      3) Appunto, se un normocarino deve sudare sette camicie per trovare una normaloide figurati che speranze ha un brutto come me anche con le proprie pariestetiche.

      4) Infatti non ho detto che un normocarino non possa avere problemi, semplicemente che se un brutto decide di tapparsi in casa a parer mio non è criticabile da un punto di vista che non sia quello di un altro brutto, dato che chiunque sia normaloide o più non può recepirne appieno le difficoltà sociali.

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    8. 1) Boh, secondo me le tematiche affrontate dal blog e dalla pagina sono le medesime che affrontano gli utenti del forum più equilibrati e costruttivi, non vedo grandi differenze.
      Riguardo poi agli esperimenti sulle app beh, alcuni di questi sono proprio di dominio pubblico: mi riferisco a quelli effettuati su Tinder e su Lovoo, che non hanno peraltro coinvolto solo modelli, ma individui di ogni livello estetico.
      Guarda caso, normaloidi e normocarini ne sono usciti con le ossa rotte: i loro risultati sono stati risibili, di poco superiori a quelli dei brutti veri.
      Quelli che hanno rimorchiato alla grande sono stati, manco a dirlo, i belli veri.

      2) Va bene, però quello che dicevo è che non esiste solo rimorchiare ed approcciare tipe quando si esce di casa, soprattutto di giorno.
      Se sei belloccio, ma VERAMENTE belloccio e cioè sopra il 7, sicuramente rimorchi anche in palestra e in biblioteca senza manco muovere un dito.
      Se invece sei un 6,5 e te ne stai immobile, in quegli ambienti non rimorchi un bel nulla salvo colpi di fortuna clamorosi (e da frequentatore pluriennale di palestre lo posso garantire: a meno di non provarci a manetta stile PUA, becchi solo se sei un bello vero over7 o lavori lì come istruttore).
      In discoteca, invece, già qualche speranza cominci ad averla da normocarino, anche stando fermo (un 6 invece, se sta immobile si attaccherà al tram pure lì).

      3) Chiaramente nulla da eccepire.

      4) Anche se si è brutti, opinione mia che si può tranquillamente non condividere, il gesto di tapparsi letteralmente in casa lo vedo come una reazione tipica di chi s'illude che il mondo là fuori sia tutto rose e viole, quando invece chiunque non sia figo davvero (e i fighi oggettivi saranno il 10%, massimo 20% dei maschi a stare larghi) deve lottare con le unghie e con i denti, di questi tempi.
      Un brutto è ovviamente ancora più penalizzato perchè rischia gli episodi di perculamento random che riportavi tu (ma non credo siano la norma e comunque saranno limitati a certe persone e contesti), ma bisognerebbe a mio avviso provare a fregarsene ugualmente.
      Mi sembra un po' come quelli che, dato che in autobus ci sono i borseggiatori, oppure sono stati effettivamente borseggiati, per reazione decidono di non prendere più l'autobus e dunque rinunciano più o meno volontariamente ad una propria libertà personale (dandola vinta ai borseggiatori, oltretutto).

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