lunedì 20 novembre 2017

Il Mito della Parità dei Sessi



Nel guest post di oggi, l'utente Shining ci espone alcune interessanti riflessioni sulla parità dei sessi.

La parità dei sessi è certamente uno dei temi più discussi degli ultimi tempi,se non il più discusso, ed è tutto incentrato sull'empowerment della donna così che lei possa raggiungere l'uomo e finalmente avere una tanta agognata parità, libera dai ruoli di genere e da ogni ingiustizia, che secondo la propaganda femminista creerà un paradiso sociale in terra.

Per le donne ciò accadrà sicuramente,per gli uomini invece la situazione non sarà così rosea,anzi potrebbe peggiorare e i motivi li spiegheremo più avanti nell'articolo,ma per ora facciamo un ripasso su quali sono gli obiettivi del femminismo e della parità di genere.


L'obiettivo principale del femminismo è quello di chiudere il gender pay gap,ovvero la disparità salariale fra uomo e donna,che esiste, ma non nella maniera distorta in cui l'ha posto il femminismo:le donne guadagnano meno degli uomini,ma non a parità di mansione,orario,anzianità e a parità di altri fattori,altrimenti per quale motivo un imprenditore non dovrebbe assumere una donna se la può pagare di meno e produce lo stesso?La gravidanza?Forse,però non si spiegherebbe allora il gender pay gap americano del 22% dove il congedo parentale/di maternità non è pagato né dalle aziende,né dallo Stato e quindi sarebbe ancora più conveniente assumere solo donne dato non si dovrebbe pagare alcun congedo di maternità,ma ciò non accade.
Sfatiamo per l'ennesima volta il mito del gender pay gap:non è dovuto al genere ma agli studi e alle carriere scolastiche intraprese.Gli uomini sono prevalenti nei settori scientifici più ricercati ovvero quelli dell'ingegneria e dell'informatica mentre le donne scelgono settori scientifici con meno sbocchi lavorativi fatta eccezione per medicina dove,almeno in Italia,le donne sono presenti in maniera maggiore o,ancora peggio,scelgono studi umanistici super-inflazionati e super-precariati.
Tra l'altro i media ci bombardano continuamente su come le donne siano più intelligenti e più studiose e di come il rosa superi l'azzurro per iscritti all'università,senza però mettere in conto che l'università non è l'unico modo per entrare nel mondo del lavoro,ma ce ne sono altri,e in quei 3-5-8 anni chi non si è iscritto all'università può fare direttamente esperienza nel mondo del lavoro guadagnandoci quindi in anzianità.Dunque è più intelligente uno/a che si iscrive a un corso di laurea super-inflazionato o uno/a che prende la qualifica di tecnico/inizia un qualsiasi mestiere guadagnando soldi ed esperienza?
Con questo spunto non voglio criticare le scelte di nessuno,ma soltanto controbattere le speculazioni dei giornalisti.

Gli altri obiettivi sono più o meno importanti(eliminazione del sessismo nel linguaggio,introdurre parole cacofoniche nel dizionario in nome della parità di genere,multare gli uomini che non vogliono castrarsi le palle sul bus e altre menate che possono infastidire soltanto chi ha avuto tutto dalla vita ma è ancora scontento),ma sono secondari per la nostra analisi.
Il raggiungimento della parità sul lavoro le femministe stanno cercando di ottenerlo in vari modi:quote rosa,leggi ad hoc per favorire l'occupazione femminile,finanziamenti aggiuntivi per le donne che possono essere anche giusti(ad esempio non ho nulla contro il finanziamento agli imprenditori che assumono un tot di donne in Italia dato che effettivamente il congedo di maternità è un impedimento)quanto sbagliati.

L'uomo cosa ci guadagna da tutto questo?Nulla,anche perché per una questione di umanità non bisognerebbe fare tutto in nome del profitto(in teoria). Però l'uomo ha da perdere.In che modo?
Beh,se i media parlano di gender pay gap,sul Redpillatore sentirete parlare del gender sex gap.
I due gender gap sono molto simili in quanto hanno sia un risvolto emotivo che uno economico:
il gender pay gap ha un risvolto economico(facilmente intuibile) ed emotivo perché i soldi fanno la felicità,chi dice il contrario o è un ricco con qualche grave malattia o è un idiota.
Il gender sex gap ha un risvolto emotivo(il piacere sessuale),ma anche economico perché il sesso a dispetto di quanto dicono i vari moralisti e le femministe è una merce.

Già gli antichi erano a conoscenza del potere sessuale (delle donne)e infatti l'antichità è piena di misoginia e redpill sulla grandezza del potere sessuale:già Aristofane nella sua "Lisistrata" ovvero "colei che scioglie gli eserciti" aveva metaforizzato il potere sessuale femminile mostrando come le donne fossero in grado di terminare le guerre semplicemente negando il sesso ai propri partner.


Questa consapevolezza del potere sessuale femminile è andata persa col medioevo, i vari cicli cavallereschi, il dolce stilnovo, Dante, Petrarca, Boccaccio e tutta una miriade di scrittori che vedevano la donna come una figura angelicata da proteggere e dotata di virtù morali superiori.
Queste convinzioni sono rimaste e,infatti,molti uomini storcono il naso a sentir parlare dei concetti redpill,mentre poi la sera dopo un interessante quanto dispendioso corteggiamento riescono ad eiaculare in Federica,la mano,non l'amica.
Tornando alla questione, il punto è che il potere sessuale non è solo un potere emotivo ma anche economico, in quanto il sesso può essere usato come merce di scambio.
Un esempio? Il matrimonio non è (stato) altro che un contratto dove la donna vende(va) il sesso e la capacità di procreare in cambio di vitto,alloggio e protezione.
E ancora oggi le donne si vendono in cambio di soldi,soprattutto quando giunte ad una certa età(post-wall in termini redpill) si rendono conto che la favola sta per giungere al termine e non è detto che ci sia il lieto fine.
In tutto ciò non c'è nulla di sbagliato,ognuno può far quel che vuole del proprio corpo,anche perché sarebbe ipocrita per un redpillato fare del moralismo dato che la redpill nel senso lato del termine è prima di tutto contro i moralismi.
Altri esempi sono il fenomeno della prostituzione volontaria o il fenomeno delle sugar babies:ragazze di aspetto normale-bello che si fanno pagare profumatamente dagli uomini in cambio della loro compagnia e del sesso.

Un caso recente di sugar baby che sta spopolando sul web è quello della ragazza 19 rumena che ha venduto la sua verginità per 2.6 milioni di dollari a un imprenditore di Hong Kong (vedi articolo).La ragazza non è bellissima (anzi) ,fatta eccezione per il fisico, che non mi pare neanche qualcosa di straordinario o irraggiungibile,però dimentico che in epoca femminista desiderare una donna che pesi meno di 100 kili è considerato "avere standard elevati e fascisti".Non sono stato neanche sorpreso nel vedere che la sua scelta non è stata criticata dalle femministe perché le femministe avrebbero fatto lo stesso:non odiano l'essere mercificate,odiano il vendersi a poveri e/o brutti in cambio di nulla.
Tuttavia c'è una nota da fare:gli uomini non godono dello stesso potere sessuale delle donne,o meglio solo pochissimi uomini godono di un potere sessuale escludendo money e status.
E ciò è dovuto al fatto che la donna è ipergamica,mentre l'uomo no per questioni biologiche,non culturali come le femministe e alcune pagine MRA vogliono far credere(se volete approfondire la questione cercatevi gli studi di Trivers,Buss e Schmitt e di altri evolutionary psychologists).

Una cosa che esisterà purtroppo è il peggioramento della situazione dell'uomo medio perché con l'aumento dell'occupazione femminile verrà a diminuire quella maschile(i posti di lavoro solo in teoria sono illimitati,ricordiamolo),solo che il potere sessuale degli uomini non aumenterà,anzi diminuirà dato che molti più uomini si troveranno in una situazione economica precaria e quindi inappetibili per le donne.
Infatti mentre una donna brutta-media-bella ha comunque potere sessuale indipendentemente dalla sua situazione socio-economica,un uomo,a meno che non sia bello,non ne ha!
Una donna che non lavora/guadagna poco può trovarsi un beta-provider che la mantenga,mentre un uomo d'aspetto brutto-medio rimane a deprimersi a casa dei genitori e nel peggiore dei casi s'impicca.

D'altronde non è un caso se i criminali e i senzatetto(l'85.7% dei senzatetto in Italia sono uomini) sono soprattutto uomini:una donna in difficoltà economiche può contare sul supporto di qualche uomo,un uomo può contare solo su se stesso.

Le femministe ,ovviamente, se farete notare loro queste cose diranno che è tutto un costrutto sociale che il femminismo si impegna ad abbattere,magari postandovi il solito video dello Huffington Post creato apposta per abbindolare gli esseri mono-neuronali,ma voi non credetegli.

 


Smontiamo un po' il video qui sotto:
La prima parte ci può anche stare,diamogliene atto.Dalla seconda invece già iniziano a delirare:
"Feminism is all about options",vero,il femminismo ti dà la possibilità di scegliere,ma possibilità =/= realtà.
Uno è liberissimo di fare il padre casalingo,ma il problema è che sono pochissime le donne che desiderano un marito casalingo e soprattutto vogliono il top dell'estetica se devono sposarsi con uno per mantenerlo(mentre noi uomini non vogliamo per forza la strafiga). 
Terza parte:è vero che la presenza equa di entrambi i generi è produttiva in quanto ci sono punti di vista differenti e quindi più idee(questo principio non vale per tutti i settori però),ma è altrettanto vero che un incremento dell'occupazione femminile significa disoccupazione maschile e i motivi per cui un disoccupato maschio se la vede peggio rispetto a una disoccupata li ho già enumerati.Quarta parte:"Le nazioni che sono più vicine alla parità di genere sono anche le più felici".Questo è dovuto al fatto che il femminismo prende piede solamente nei paesi ricchi dove l'uomo può coltivare altri interessi perché c'è più ricchezza e soprattutto più welfare state,perché senza welfare state il femminismo non esisterebbe: nel patriarcato una donna per avere sostentamento e protezione deve sposare un uomo,nel femminismo basta che sposi lo Stato.
Le femministe vogliono chiudere il gender pay gap,ma col gender sex gap che vogliono fare?Nulla,anche perché nella loro visione unilaterale non esiste e non c'è verso di fargli cambiare idea per quanti studi e statistiche gli portiate.Anzi ammettere che il gender sex gap a danno degli uomini esista per le femministe significherebbe ammettere che gli uomini sono discriminati dalle donne e non dal patriarcato, e metterebbe le donne in posizione di agenti discriminanti e questa è l'ultima cosa che la retorica femminista vuole,perché basata sulla costante vittimizzazione e deresponsabilizzazione della donna.

La parità dei sessi è una fiaba perché è immaginaria e non tutte le fiabe hanno il lieto fine e se in questa fiaba l'uomo è il cattivo per noi sicuramente non ce ne sarà nessuno.

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4 commenti:

  1. Bisogna anche dire che più del 96% dei morti sul lavoro sono uomini, i lavori più rischiosi, più utili, più richiesti, e quindi con la miglior paga, vengono fatti dagli uomini. Le donne , che hanno ottenuto quote rose nei lavori più sicuri, come in politica e nelle amministrazioni comunali, ora vorrebbero anche un pareggio degli stipendi pur non sapendo nemmeno cosa voglia dire "lavorare", "rischiare" ,"essere competitivi".
    Il mondo del lavoro, per queste bambine viziate, è un luogo dove richiedere privilegi e ottenerli con ricatti e minacce, non dove mostrare la propria competenza e il proprio talento.
    Ricordiamoci delle donne che hanno preso la "baby-pensione" negli anni 70, e a 35 anni si sono messe a carico dello stato: anche loro hanno il coraggio di lamentarsi del "wage gap" e del fatto che le pensioni degli uomini siano leggermente maggiori in media.

    Io, dal punto di vista personale, ho fatto, all'inizio della mia carriera lavorativa, lavori molto umili , come il facchino e il muratore, e posso dire di non aver visto nemmeno lontanamente una donna, anche se vi erano posti disponibili.
    Ora, che una segretaria di un'azienda edile che fa 6 ore al giorno, voglia essere pagata uguale ad un operaio qualificato che si fa 8 ore in cantiere rischiando ogni giorno, beh , è l'ennesima idiozia femminile nella nostra società.

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    1. "Ora, che una segretaria di un'azienda edile che fa 6 ore al giorno, voglia essere pagata uguale ad un operaio qualificato che si fa 8 ore in cantiere rischiando ogni giorno, beh , è l'ennesima idiozia femminile nella nostra società".

      Hai ragione, ma idiozia non solo femminile se questa folle proposta diventerà legge.
      Più che idiozia io parlerei di essere furbastri e di coglionaggine maschile, perchè il furbo prospera finchè ci sono troppi stupidi.....

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  2. perchè queste verità sono fuori dal dibattito pubblico? la destra ha una ideologia blue pill, la sinistra ha una ideologia femminista e gli uomini sono presi tra due fuochi.

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  3. gli uomini sono stupidi! si sono fatti massacrare per 50 anni mentre gli portavano via tutto, e senza capirci nulla.

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