13/10/17

La Mentoplastica

mentoplastica
 
Oggi andremo a parlare della Mentoplastica, ovvero di quell'intervento di chirurgia estetica che ha, come potete intuire dal nome, l'obiettivo di modificare la forma e il posizionamento del mento, correggendo eventuali asimmetrie oppure retrusioni/protrusioni.

Il mento (e il terzo inferiore in generale,cioè quella parte del volto che si trova al di sotto del naso) è probabilmente una delle parti più importanti per quanto riguarda l'estetica di un volto e allo stesso tempo una delle caratteristiche estetiche più sottovalutate.

Le persone in genere sono piuttosto consce di quali siano certi difetti estetici come la calvizie, il sovrappeso o il naso troppo grosso ma non sempre sono in grado di cogliere i vari difetti di allineamento del mento, che invece possono essere addirittura più penalizzanti di un naso importante.
Spesso, addirittura, ci si focalizza sul naso anche quando il naso di per sè non sarebbe da correggere, e appare penalizzante solo perché magari sembra troppo sporgente a causa di una retrusione.

Può capitare che il chirurgo operi in simultanea sia sul naso che sul mento effettuando una profiloplastica e ripristinando l'armonia del profilo e dei tratti somatici agendo su due fronti, ma in genere si tende a colpevolizzare eccessivamente il naso e invece sottostimare il danno estetico causato da un cattivo posizionamento del mento.

Esempio di Anteface
Chi sviluppa un minimo di senso estetico, però, è perfettamente in grado di capire qual è il difetto principale di una persona, e capita spesso che tale difetto sia proprio il mento, che in genere appare arretrato rispetto alla sua posizione ideale.
Alcuni chirurghi ritengono che il miglior risultato estetico si abbia con l'anteface, che è quella condizione per la quale la porzione del volto intermedia e quella inferiore sporgono rispetto alla linea del volto.
Personalmente io ritengo che non sia necessario intervenire al punto da ottenere un anteface, che anzi in alcuni individui può apparire molto disarmonica (pensate ad esempio a chi ha una struttura ossea generale piuttosto scarsa ovunque e si ritrova con un mentone sporgente), ma è fuori dubbio che un corretto allineamento del mento sia un requisito fondamentale per essere considerati belli.

I modelli hanno praticamente tutti una struttura mandibolare ben sviluppata che è, come abbiamo visto nell'articolo sulla bellezza,condizionata da un determinato sviluppo ormonale.
La mentoplastica
L'eroe, in genere, viene rappresentato con una struttura mandibolare robusta;il nemico, il codardo, con un mento retruso.
I quarterback delle commedie USA stile Tom Brady hanno sempre una struttura ossea facciale ben sviluppata, il nerd secchione invece ha la faccia piatta e il mento sfuggente.
Guardate ad esempio, qui accanto, la pubblicità di un quotidiano inglese di inizio 900.
Il lettore del quotidiano sponsorizzato è riflessivo e razionale e, oltre ad un look più moderno, possiede anche una struttura mandibolare importante con un mento ben pronunciato.Il lettore della concorrenza invece è ingenuo e sciocco e, infatti, ha un mento retruso.


Principalmente sono gli europei meridionali ad avere un terzo inferiore poco sviluppato, il quale è in genere una caratteristica di quei popoli neolitici che portarono in Europa l'agricoltura e che si stanziarono principalmente in Sud Europa, mentre in centro e nord Europa è tuttora presente una grossa percentuale di fenotipi cromagnoidi che presentano caratteristiche opposte a quelle tipicamente neolitiche e sono piuttosto robusti, con belle mandibolone e zigomoni prominenti.


Andiamo ora a vedere quali sono le soluzioni chirurgiche di cui disponiamo per porre rimedio a questo brutto inestetismo, in grado di compromettere la vita sessuale e sentimentale e minare pesantemente l'autostima di un individuo.
Va innanzitutto precisato che la mentoplastica non corregge i difetti di occlusione, cioè di posizionamento delle due arcate dentarie ma interviene esclusivamente sull'osso mandibolare.
Di conseguenza la mentoplastica a fini estetici dovrebbe essere effettuata solamente su soggetti adulti che abbiano completato lo sviluppo osseo e che abbiano precedentemente corretto eventuali malocclusioni attraverso l'apposizione di un apparecchio per i denti, intervento di competenza dell'ortodontista.
  • Mentoplastica Additiva
Serve per dare volume e forma ad un mento poco pronunciato e retruso e armonizzarlo al resto del volto.Tale obiettivo si persegue attraverso tre pratiche principali

La mentoplastica
  1. Impianto Alloplastico:consiste nell'apposizione di una protesi rigida di silicone, che viene introdotta attraverso un'incisione all'interno della bocca oppure sotto il mento e viene posta di davanti all'osso mandibolare.L'intervento non è particolarmente complicato,la durata va dai 30 ai 90 minuti, avviene in anestesia locale e il post operatorio è generalmente leggero.
  2. Filling: è una procedura non chirurgica che consiste nel correggere gli inestetismi del mento attraverso delle iniezioni di acido ialuronico.E' in genere utilizzata quando il paziente non ha difetti particolarmente gravi e tali da richiedere un intervento chirurgico.
  3. La mentoplastica
  4. Genioplastica: si esegue un'osteotomia, ovvero l'osseo mandibolare viene tagliato e riposizionato, fissandolo con dei supporti (generalmente in titanio).E' una procedura decisamente più invasiva, con un decorso post-operatorio più complesso e doloroso e, a differenza delle precedenti, irreversibile;grazie ad essa però il chirurgo può non solo intervenire per modificare lo sviluppo orizzontale del mento e riallinearlo al profilo, ma anche quello verticale, andando quindi a risolvere il problema di un mento troppo lungo o troppo corto.
  • Mentoplastica Riduttiva
L'opposto della precedente, serve per ridurre un mento eccessivamente protruso e sporgente.
Si effettua attraverso una resezione dell'osso mandibolare a livello del mento, anche se, in alcuni casi, è necessario intervenire sul ramo e sul corpo della mandibola.
La Mentoplastica Riduttiva si effettua in due modi fondamentali

  1. Asportazione: il pezzo di osso in eccesso, che causa l'eccessiva e inestetica protrusione, viene totalmente rimosso.Talvolta è necessaria anche l'asportazione di una porzione di massetere oppure di cute e tessuto sottocutaneo.
  2. Riposizionamento: l'osso viene reciso e il segmento inferiore viene spostato all'indietro, anziché in avanti come nel caso della mentoplastica
Anche per la Mentoplastica Riduttiva, nel caso non ci sia una protrusione di entità così grave da richiedere intervento chirurgico, si può agire scolpendo la punta,sempre attraverso l'utilizzo di filler appositi.


Questi i concetti base della Mentoplastica.
Prima di lasciarvi vi voglio ricordare che sottoporsi ad un intervento chirurgico non è come andare a fare una manicure, ogni operazione comporta dei rischi e ha sempre un margine di incertezza sul risultato finale.
Di conseguenza:
  • Valutate sempre bene la vostra situazione estetica e il vostro potenziale chirurgico
  • Affidatevi sempre nelle mani di medici competenti e che abbiano senso estetico
  • Sviluppate un vostro senso estetico
In questo blog l'estetica è al centro di tutto e questo argomento viene sviscerato e trattato fin nei minimi dettagli.
Molti dei nostri utenti hanno fatto o hanno in preventivo di fare interventi estetici e, talvolta, condividono le loro esperienze nel blog, quindi ti consiglio di rimanere sempre aggiornato.
Se poi pensi che i nostri articoli possano essere utili ad altre persone, per favore, condividili!
A presto!


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