Home Cultura e Società Perché Onlyfans è una miniera d’oro per le donne

Perché Onlyfans è una miniera d’oro per le donne

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Cos’è Onlyfans

Ormai non passa giorno senza che i giornali ci informino dell’ennesima barista o insegnante che ha lasciato il proprio lavoro per aprire un profilo Onlyfans e intascare 3 o 4 volte il suo stipendio precedente. Ragazze all’apparenza mediocri guadagnano cifre da capogiro, fino a diversi milioni l’anno, grazie a questa piattaforma, che ormai conta 220 milioni di iscritti e un fatturato di oltre 250 milioni di euro l’anno.
Ma cos’è esattamente OnlyFans? Si tratta di un sito in cui chiunque può offrire contenuti a pagamento (foto o video) a degli utenti, in cambio di un abbonamento che va dai 5 a 50 dollari al mese. Per ogni transazione i gestori trattengono una commissione del 20%.
Nato per promuovere fotografi e artisti, con il tempo è diventato uno spazio principalmente a carattere erotico/pornografico dove le donne si arricchiscono vendendo foto e video epliciti a ragazzini sfigati.
Con Onlyfans le donne possono monetizzare il loro potere sessuale in maniera facile, sicura e (più o meno) socialmente accettata.
Questo perché non concedono sesso reale (altrimenti sarebbero prostitute!), ma solo un surrogato virtuale di esso. La reputazione è salva.

Il dubbio più grande che attanaglia gli osservatori esterni però è sempre lo stesso: per quale motivo spendere del denaro per guardare parti del corpo, quando in giro per il web c’è un’infinità di porno totalmente gratuito?

Perché Onlyfans offre qualcosa che il porno tradizionale non è in grado di dare: un rapporto ravvicinato con l’oggetto del desiderio.
L’utente medio che usufruisce del servizio non vuole vedere tette e culi (o piedi) di donne a caso, vuole sbirciare nell’intimità di quella precisa persona. Ogni uomo ha avuto nella vita qualche fantasia erotica su compagne di scuola, tipe incrociate in palestra, amiche di famiglia, compaesane, conoscenti varie, e ha provato ad immaginare cosa poteva esserci sotto i loro vestiti, senza tuttavia poter soddisfare questo interesse per mancanza di reciproca attrazione. Ecco, se la tipa ha un account, Onlyfans offre la possibilità di appagare questo tipo di desideri morbosi per una manciata di euro. Ti permette di andare oltre l’immaginazione e vedere finalmente ciò che per te è sempre stato solo un mistero.
C’è di più. Puoi anche interagire direttamente con l’oggetto del tuo desiderio. Molte creator dietro pagamento offrono anche foto o video personalizzati o dirette e svolgono pratiche sessuali su richiesta degli abbonati. Vuoi mettere masturbarti su una pornostar qualunque che non incontrerai mai e masturbarti invece con una ragazza che è lì davanti ai tuoi occhi e ti chiama per nome e ti manda le sue fotine più sexy come farebbe con il suo fidanzato? E’ illusione di validazione a buon mercato.

Onlyfans non ti offre sesso, per quello puoi aprire Pornhub o andare con una prostituta. Onlyfans offre un legame umano a tutta quella serie di uomini che a causa delle crescenti pretese delle donne oggigiorno si ritrova a vivere una drammatica condizione di solitudine.
Se pensate che l’interazione tramite Onlyfans è spesso il punto massimo di intimità che alcuni potranno mai raggiungere con una donna, potete capire benissimo il potere che un servizio di questo tipo può avere sugli uomini, soprattutto sui ragazzi più giovani e inesperti che sono i principali fruitori della piattaforma, e il potenziale guadagno che ne può derivare.
Un giro di affari basato in pratica sullo sfruttamento della solitudine maschile, che negli ultimi anni sta dilagando sempre di più. Dai dati, un terzo degli uomini sotto i 30 anni non ha una vita sessuale. Parliamo di milioni di uomini in occidente che hanno soldi da spendere e non sanno come spenderli perché non hanno una fidanzata né una qualsivoglia vita sessuale e affettiva, sono troppo inibiti perché cresciuti in un clima femminista che criminalizza la mascolinità, e così si fanno bastare quel minimo di rapporto che instaurano online a pagamento.

Molti si indignano di fronte a questi uomini che dilapidano interi patrimoni e fanno arricchire immeritatamente le donne, ma non capiscono che si tratta solo di poveri disperati solitari che come ogni essere umano hanno bisogno anche loro di un po’ di connessione emotiva e si illudono di trovarla con la loro amichetta virtuale, che in realtà è però solo una spietata approfittatrice. La colpa è sempre di chi affama, non di chi è affamato.

Onlyfans mette in luce tutta l’ipocrisia del femminismo contemporaneo, che continua a raccontare la storiella della donna discriminata ed economicamente svantaggiata.Prendete una come Bella Thorne, che fa letteralmente i milioni tra Instagram e Onlyfans mostrandosi in pose da puttanona e poi si mette il vestitino verde elegante e va alle marce per le donne a pontificare di parità dei diritti.

Bella Thorne

E’ ormai chiaro a tutti che la donna, solo per il fatto di esistere, ha un potenziale di guadagno illimitato e in un contesto sociale economico favorevole come quello progressista occidentale contemporaneo lo sfrutta senza remore.
L’oggettificazione della donna? Onlyfans dimostra che alle donne va benissimo essere oggettificate, purché ci sia un’adeguata contropartita.

Gli uomini devono iniziare a capire che vivono in una società nemica. Le donne sono genuinamente attratte solo da una piccola percentuale di maschi si successo e ben forniti esteticamente, tutti gli altri per loro sono solamente vacche da mungere. Nessuna donna è capace di provare gratitudine né tanto meno stima per un uomo che si riduce a spendere soldi per vedere ciò che ad altri uomini lei regala gratis. Tutte le moine che vi fa, i sorrisetti, gli occhi dolci, sono solamente squallidi trucchetti per fidelizzarvi e farvi spendere sempre di più, per potersi permettere il vestitino sexy per andare in vacanza con gli uomini che le piacciono veramente, e con i quali parla di voi deridendovi.
Ha senso vivere in questo modo di illusioni, privandosi di denaro che vi potrebbe tornare utile per costruire qualcosa di valore per voi stessi?
Ritrovate l’orgoglio, boicottate Onlyfans.

Vedi anche: #thotaudit: l’ultima battaglia contro lo strapotere sessuale femminile

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Nicola
Nicola
2 mesi fa

“Gli uomini devono iniziare a capire che vivono in una società nemica” : andava scritto in maiuscolo, ottimo passaggio. Per quanto mi riguarda è da un po’ che lo ho già capito, non ho nessuna stima di questa società né desiderio di collaborare al suo proseguo. Vivo per me, gli altri che si fottano. Individualismo? Può darsi, ma mi ci hanno spinto ‘loro’, certo un tempo non ero così. Sono stufo di essere discriminato per cose di cui non ho la minima responsabilità come la forma della mascella, i tratti somatici. Se questo è il progresso dell’umanità vuol dire che l’umanità é fottuta.

gabriel
gabriel
2 mesi fa

Da notare che le femministe anti clienti di prostitute, si guardano bene di condannare il fenomeno onlyfans, proprio perchè da un punto di vista femminile dà il minimo sforzo e massimo rendimento e sfrutta la solitudine di molti uomini,quelli in basso nella “gerarchia dell’attrazione sessuale. Per questi non c’è empatia da parte di queste progressiste”

Central Scrutinizer
Central Scrutinizer
2 mesi fa

Onlyfans offre un legame umano a tutta quella serie di uomini che a causa delle crescenti pretese delle donne oggigiorno si ritrova a vivere una drammatica condizione di solitudine.

Nutro qualche dubbio su questa frase. Credo che difficilmente si possano instaurare “legami umani” tramite questa diavoleria di OF. Piuttosto sarebbe il caso di chiamarli “legami disumani”, cioè basati sullo sfruttamento legalizzato di certe debolezze umane. Che rapporto si crea tramite OF? Da un lato abbiamo il poveraccio che per sfuggire al senso di solitudine (badate bene, non alla solitudine, bensì alla sensazione di essere solo perché dalla prima si esce soltanto se fisicamente e mentalmente si sta bene con altre persone) spende i propri soldi per guardare un video, dall’altro lato qualcuno che vende al dettaglio proprie immagini e forse invia pure messaggi, sempre dietro pagamento. Così si diventa dipendenti, cioè schiavi. Il padrone non instaurerà un legame umano con lo schiavo: quest’ultimo gli serve e lo sfrutta fino alla fine. Non trovo molte differenze tra OF e i videopoker, tanto per fare un esempio.

Feltrino
Feltrino
2 mesi fa

Conoscevo tempo fa una ragazza che dire che era brutta era fargli un complimento. Questa si è aperta onlyfans. Sta tizia non vendeva nemmeno foto nuda ma solo pose in abiti succinti. Signori miei non avete idea di quanti maschi la pagavano per quelle foto. Sono rimasto scioccato. Ma veramente i maschi sono arrivati a questo punto? Sarà che sono cresciuto a pane e schiaffoni, ma meglio la solitudine e svuotarsi le palle ogni tanto andando a prostitute, che pagare per avere foto di cui non te ne fai nulla.

Night Driver
Night Driver
2 mesi fa

“Nessuna donna è capace di provare gratitudine né tanto meno stima per un uomo che si riduce a spendere soldi per vedere ciò che ad altri uomini lei regala gratis.” Frequentando professioniste, posso confermare che non provano stima, né tanto meno attrazione, verso chi rivolge grandi attenzioni a loro, magari dicendo esplicitamente di essersi innamorato, avendo proprio l’aria di essere qualcuno che non ha alternative. Paradossalmente, è più facile che qualcuno venga rispettato stando lì per tradire la ragazza, o essendo sposato, e rivolgendosi quindi a loro per divertimento, dando quindi l’idea di essere qualcuno con delle opzioni, con della desiderabilita’ (insomma preselezione, un minimo di valore di mercato, tutti concetti che conosciamo bene, e poi ovviamente hanno gli occhi, se uno ha un aspetto che permette di avere alternative, banalmente, si vede).

Diverse volte mi è stato detto che molti spendono davvero tanto, e spesso non fanno niente, parlano e basta, e contrattano direttamente sul tempo, non sulla prestazione, dettaglio che cambia davvero tanto, perché se chiedi un servizio base o semi base, e poi duri un po’, e lei non è scazzata, anzi magari ti conosce, è facile che passano tranquillamente 15 – 20 minuti, anche mezz’ora. Ma prova a chiedere direttamente quanto vogliono per mezz’ora del loro tempo, ecco che viene sparato un centello, o anche di più. Eppure ci sono molti che lo fanno, contrattano sul tempo, quindi il tipo di contrattazione più costosa, per poi parlare e basta, avere un po’ di compagnia.

Ma non è che ogni tanto non fanno nulla, non fanno nulla mai, vuoi per puri problemi emotivi, vuoi per problemi di erezione, spesso aventi natura psicologica, vuoi perché vedono la donna di cui sono innamorati come una sorta di entità sacra ed inviolabile, e quindi una volta che si invaghiscono di una professionista, per la grande scarsità che c’è, cominciano a frequentare solo lei e basta, non riuscendo però a farci nulla, magari sottolineandolo a lei esplicitamente, nel tentativo di fare colpo. Peccato che come strategia non funziona.

Anzi, mi è stato raccontato diverse volte, da ragazze differenti, che quando un cliente comincia a fare così, e poi un giorno, stufo del fatto che nonostante si dica innamorato e non l’abbia mai “sfruttata” (cioè datigli gli euro di mezza giornata di un lavoro comune per 5 minuti di prestazioni), decide finalmente di pagare per averla, magari glie la sparano ad un prezzo maggiorato, anche perché spesso l’evento viene accompagnato con frasi acide e rancorose, come se quello avesse scoperto inaspettatamente che lei è una prostituta. Se quello si azzarda a dire qualcosa come “Ma io non ti ho mai trattato da prostituta!”, poi, è anche peggio ancora, perché lo stai facendo proprio in quel momento, in una maniera percepita da lei come scorretta (quella corretta è contrattare in maniera esplicita e senza mezzi termini, e poi attenersi agli accordi presi).

Fare il simp romantico non porta vantaggi, serve solo ad essere visti come dei tipi sfortunati che probabilmente non hanno alternative migliori rispetto a quelle di finire in one itis con una tipa che devi aspettare a bordo strada mentre sta scopando con qualcun altro.

Last edited 2 mesi fa by Night Driver
L'architetto della tetta
L'architetto della tetta
2 mesi fa

Personalmente non credo molto al fatto che qualsiasi sciaquetta possa mettersi davanti a un pc e dall’ oggi al domani diventare molto ricca. Su OF e similari a fare soldi sono quelle già ricche e già famose di loro, come Bella Thorne appunto. Tutte le altre al massimo raccimolano qualche spicciolo extra, che fa sempre comodo sia chiaro, ma siamo ben lontani dai numeri che molti pensano o che molte OFgirls dichiarano per darsi un tono e indurre i polli a sganciare. Chi è davvero piena di grana non lo sbandiera, fidatevi. Chi mostra le sue grazie senza dartela di fatto non è un’ operatrice del sesso ma una mera spogliarellista. Il che ci può stare ma se cercate il contatto con una donna dovete rivolgervi a una escort vera e propria non a una camgirl. Mi pare ovvio.

Alle
Alle
1 mese fa

Onlyfans è quello che si merita quel popolino di maschi che si è arreso. Gli zerbini e i deboli che nonostante la verità gli sia stata messa di fronte agli occhi ormai da anni, continuano imperterriti a trattare la donna come una diva. Siamo ancora troppo pochi ad avere abbastanza stima di noi stessi da capire quando è ora di smetterla di comportarsi come degli schiavi.
Un tempo avevamo almeno quella dignità da servo di idolatrare Re, Faraoni, Monarchi..oggi invece.. troiette tatuate che fanno softporno.
Il legame di cui parla Red è chiarissimo, io stesso anni fa, quando ci fu il botto dei calendari Max e Formen, mi smaltai l’arnese come un ossesso sulle foto di signorine che vedevo tutti i giorni in tv, che parlavano italiano, che avevano un tono di voce familiare..
Il porno americano con la classica tipa trapanata per 20 minuti da uno stallone yankee non raggiungeva quelle corde neuronali e psicologiche, non ci riesce tanto meno ora che Onlyfans ha capito perfettamente come nutrirci di dopamina fino a vomitare.

L’inganno della donna coccolosa e tenera..
Mi viene in mente uno dei tanti traumi che dovetti subire da ragazzino, alle prese coi primi sms ad una ragazza apparentemente genuina, venni a sapere dopo parecchio tempo che mi derideva e mi sputtanava tra l’altro con un mio amico molto più attraente di me. La vergogna più grande ? Non fu tanto lei di per sé o il suo atteggiamento, tanto la compassione del mio amico, che mai mi disse nulla ma cercó di farmici arrivare per vie traverse. Quello è stato il primo lampo negli occhi. Il primo strato di ingenuità che mi venne strappato via di dosso come uno scalpo.
Mi accadde anche qualche tempo dopo ma quella volta io ero dalla parte dell’amico. Fu bruttissimo, sapevo cosa si provava, e mentre guardavo lei che derideva l’altro ragazzo con così tanta fierezza mi ritrovai a pensare quanto facesse schifo il genere femminile nella sua natura.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
2 mesi fa

Poi però piangono se qualche cliente grabba/rippa un video e lo mette sul peer2peer (dal quale è impossibile rimuoverlo) o nei gruppi telegram in quanto a quel punto sono sputtanate urbi et orbi et in saecula saeculorum. Ora, a quelle che fanno milioni di euro alla fine non gliene frega niente di essere sputtanate col filmino sul P2P liberamente scaricabile, ma per quelle che tirano su 3-400 euro per arrotondare e che un giorno, all’avvento del muro, dovranno cercare un beta provider, il video che gira potrebbe essere un problema.Perché sì, il cliente è fesso ma non troppo, magari di abbonamento ne fa uno dividendolo tra 10 amici o addirittura ne fa uno e scambia/trada i filmati con altri tramite gruppi telegram pseudoillegali o peer to peer. Insomma, il “pasto gratis” non esiste, infatti come ad un mio amico disse una escort, quest’ultima preferiva fare la vera escort piuttosto che i film hard (all’epoca non c’era onlyfan ma il porno ovviamente sì) perché è vero che devi scopare con sconosciuti ma lo fa in una città lontana e nessuno lo viene a sapere e quando vuole cambiare pelle e ricominciare una nuova vita può farlo.
Insomma ne vedremo delle belle. Ce n’è già una, di pornostar semiamatoriale del nord Italia, ovviamente consenziente e con liberatoria firmata, che sta cercando invano tramite avvocati di togliere i suoi filmati hard. Probabilmente non riuscirà a farlo neanche legalmente, ma sicuramente non riuscirà a toglierli tecnicamente. No, sorry, il nome non lo faccio.

Anonimo
Anonimo
2 mesi fa

Ciao Red,

in totale anonimato si prostituiscono per cifre alte le modelle che fanno servizi per vogue e marie claire…e che sono davvero molto belle.

E si prostituiscono le dive di onlyfans…che casomai sono un filo piu volgari. Ma comunque infinitamente piu belle di quelle due ragazzine, con cui io non andrei a letto neppure gratis…

Ora io non so dei guadagni che hanno, ma se avessero 10k al mese garantiti per foto dei piedi non lo farebbero.

Sveglia.

Rimpallando queste cazzate fai un favore a loro, e forse a te che attiri visitatori e fai piu click.

Ma non a chi cerca di capire il fenomeno.

Last edited 2 mesi fa by Anonimo
Ben
Ben
2 mesi fa

Non mi stupirei se in alcuni paesi ‘progressisti’ come Svezia o Norvegia cominciassero a multare gli uomini che buttano i loro soldi su Onlyfans accusandoli di non rispettare la dignità della donna, dopo il danno la beffa.

Nick
Nick
2 mesi fa

Il post femminismo ed il
Politicamente corretto o “inclusivo” come piace adesso, porteranno la parte maschile all’ annientamento sociale. I pochi eletti saranno trattati come riproduttori e basta stile amazzoni dell’antica Grecia. La differenza è che le amazzoni rifiutavano il maschio totalmente nella loro società, sfruttavano i Gargareni (un popolo vicino) solo due mesi l’anno per riprodursi in modo rituale, i figli maschi venivano rimandati indietro trattenendosi solo le femmine.
Le amazzoni moderne invece sfruttano il maschio 24 ore su 24 senza nemmeno il minimo contatto, le professioniste di OF non possono nemmeno definirsi profumiere in quanto è precluso anche l’odore (il contatto visivo dal vivo); sono una macchina perfetta in gran parte costruita, ho scoperto negli ultimi tempi che per i loro scopi arrivano a fare cose impensabili fino a qualche anno fa e cioè che sono costruite per l’immagine, ho saputo che oltre le labbra, il naso ed il seno ormai si rifanno il culo, zigomi e mascelle, occhi trasformati ecc. è incredibile!!!
Il vero problema è analizzare il perché il maschio si riduce a pagare per un’immagine se pur personalizzata, Red con i suoi articoli ci invita ad aprire la mente ed io cerco di guardare con occhi diversi (da redpillato) la realtà che mi circonda, qualcuno sul blog mi conosce, ho 55 anni e mi sono ritrovato vedovo a 48 catapultato in un mondo completamente nuovo nel giro di pochi anni, ho avuto d’improvviso esperienze d’impatto con profumiere e spilla soldi senza ritegno. Adesso frequento una bella donna della mia età, ma alla fine il rapporto si regge sempre perché a pagare sono sempre io (però il biscotto lo inzuppo e come, almeno questo!!!). A volte immagino come dovrebbe essere bello per esempio sedersi in un bel ristorante, scegliere ciò che più mi aggrada e non pagare un cazzo, non sforzarsi minimamente di lavorare per tutto questo. Fingono, fingono tutte un ruolo da suorine ma alla fine sono approfittattici assatanate, ma l’ipocrisia sta nel fatto che si farebbero infilare nel culo di tutto dal belloccio di turno, è questa la loro unica debolezza, ma loro sanno come fare a camuffarla.
Quando il maschio capirà tutto questo forse troverà il modo di rifarsi; iniziamo da OF e similari, non diamo soldi a queste tr..e per favore!!! Sono d’accordo che è intrigante sbirciare dal buco della serratura ma così è troppo!!! In questo tempo di crisi economica è troppo comodo guadagnare così, che si fot…o.
Concludo con un buon proposito su me stesso, adesso tiro un po’ la cinghia con la tipa è vi aggiorno sugli effetti…

anonimo
anonimo
2 mesi fa

Beh, non tutti i mali vengono per nuocere.
Nella fattispecie, si potrebbe cogliere l’occasione per attaccare il femminismo usando la strategia del paradosso: “spegnere il fuoco aggiungendo legna”.

In pratica, in coerenza col rozzo femminismo di oggi, bisognerebbe nientemeno spingere con la propaganda femminista di punire i clienti sporcaccioni che vanno a prostitute, o in locali di spogliarello, o altro.
Le femministe, infatti, vogliono multare e/o mandare in galera i clienti delle prostitute, o i clienti di spogliarello, o i clienti di altra cosa a connotazione sessuale al fine di proteggere una fantomatica dignità femminile!

Ebbene, allora noi proponiamo, a sostegno della veneranda DIGNITA’ FEMMINILE, di multare e/o mandare in galera tutti i clienti di onlyfans… e non solo! MULTIAMO O MANDIAMO IN GALERA CHIUNQUE OFFRA CENE, OD ALTRI FAVORI, A UNA DONNA IN CAMBIO DI UNA QUALSICOGLIA RICOMPENSA D’ORDINE EROTICO-SENTIMENTALE SIA ESSA EFFETTIVA, VIRTUALE, O POTENZIALE!

In questo modo, il femminismo imploderebbe su se se stesso, sventuratamente.

Il femminismo è un’ideologia dannosa e mistificatrice – ma, soprattutto, contraddittoria; e giusto per questo, ogni loro proposta odiosa e misandrica che ci viene propinata in difesa di un vaporoso concetto – come può essere appunto quello di dignità femminile – si presta bene ad essere annientata attraverso l’antico e ardimentoso stratagemma orientato al paradosso: stratagemma, quest’ultimo, adottato in passato da valorosi leader cinesi, ma anche da valorosi leader occidentali, per annientare il loro nemico, seppur con apparenti minori forze a disposizione.

Manuel
Manuel
2 mesi fa

Personalmente non conosco Onlyfans anche se ne ho sentito parlare più volte anche in questo blog.
La cosa che mi stupisce è l’incoerenza di certe posizioni ” femministe”: l’oggettificazione delle donne è stata vista sempre come l’origine di tutti i mali, ma quando sono le donne stesse a mercificarsi va bene tutto, ma che strano!…
Allora il problema non è la “donna oggetto” di per sé, ma solo quando manca un compenso.
Ma allora se quando la donna decide di usare il proprio corpo e la propria immagine va tutto bene, perché le post femministe ce l’hanno tanto con quelle donne che decidono spontaneamente di prostituirsi?
Come mai per decenni si sono lamentate della presenza di modelle nelle pubblicità? Non erano anche le modelle donne libere e ben remunerate?
L’unica cosa su cui sono sempre d’accordo certe femministe e di dare la colpa sempre al maschio.
Nel loro vano tentativo di ricucirsi un ruolo nel nuovo mondo social-digitale del terzo millennio, stanno fallendo miseramente, spesso anche nelle proprie vite private. Ne consegue che cercano il capro espiatorio ideale per i propri fallimenti e l’uomo bianco occidentale etero si presta benissimo al ruolo.

Professoral
Professoral
2 mesi fa

Articolo magistrale, come sempre.
Avrei aggiunto che non solo tramite onlyfans gli uteri possono monetizzare il solo potere sessuale, ma che grazie a questo sito si è definitivamente dimostrato che solo loro possono farlo. Conoscete d’altronde maschi che campano vendendo foto su onlyfans?
Le dinamiche di quel sito sono un prelibato
e purissimo distillato di redpill.

Ho visto anche femministe frignare del fatto che in realtà la maggior parte di loro non guadagnano migliaia di euro ma solo poche centinaia (come se avere un bonus di qualche centinaio di euro in più in cambio di foto insignificanti sia per loro uno svendere il loro potere sessuale)

Eh già …il patriarcato, il gender pay gap, la mercificazione del femmineo . 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

quasiscrive
quasiscrive
2 mesi fa

Amen.

Andy
Andy
2 mesi fa

Domanda tecnica: i soldi ricevuti tramite OF, dovranno finire su un conto corrente o su una carta di credito, giusto?

Nel caso di ragazze giovani che vivono ancora in famiglia, i genitori non si insospettiscono nel vedere che le figlie fanno acquisti e/o spendono una quantità di denaro che con la paghetta non potrebbero neanche lontanamente permettersi?

Steriux
Steriux
1 mese fa

Mi trovi in parte d’accordo… Sì, che la mancanza di affetto e di una vita sessuale influiscano parecchio è innegabile, ma non credo sia solo quello a trascinare un uomo in una spirale del genere. Quel che voglio dire, è che sono più dell’idea che il ruolo chiave, in questo caso, lo gioca la presenza o meno di sale in zucca. Pure io sono under 30, neppure io ho, e non ho mai avuto, una vita sessuale e pure io ho qualche soldo da spendere. Eppure, non ho MAI pensato, neanche lontanamente, di piegarmi a una pagliacciata del genere e spenderci pure sopra. Anche perché quei 50$ al mese, e mi ricollego a quello che hai accennato pure tu alla fine, a lungo termine potrebbero diventare un viaggio nella città dei miei sogni, una moto, un’auto bella da guidare, o qualsiasi altro tipo di “oggetto dei desideri” che possa in qualche modo appagarmi e farmi (quasi) dimenticare che la mia vita, dal punto di vista affettivo, è quel che è. Facendolo, tra l’altro, in una maniera sicuramente più sana di quanto farebbe il vedere, previo pagamento, foto e video “esclusivi” raffiguranti un orifizio che nel frattempo viene slabbrato da altri.

Last edited 1 mese fa by Steriux
Nick The Quick
Nick The Quick
2 mesi fa

Scommetto che quei merdosi hacker in grado di abbattere la piattaforma alla radice preferiscono scaricarsi gratis i filmini, piuttosto…

Anonimo
Anonimo
2 mesi fa

Con Onlyfans le donne possono monetizzare il loro potere sessuale in maniera facile, sicura e (più o meno) socialmente accettata.
Questo perché non concedono sesso reale (altrimenti sarebbero prostitute!), ma solo un surrogato virtuale di esso. La reputazione è salva.

La reputazione è salva grazie alla discrezione/anonimato con cui avviene lo scambio denaro-foto con i clienti. E’ chiaramente una genialata la formula dal punto di vista commerciale perchè sdogana un sacco di “mignotte virtuali”.
In altri tempi se non ci fosse stato Internet vendere foto intime in cambio di soldi sarebbe stata comunque una forma di zoccolaggine stigmatizzata a livello sociale.
E per gli uomini che piacciono veramente, se sono delle persone serie, non credo che considerino questo un vero lavoro.

Andy
Andy
2 mesi fa

Qualcuno ha delle statistiche sull’età degli utilizzatori di OF? In rete non ho trovato nulla…

Un Uomo Qualunque
Un Uomo Qualunque
1 mese fa

La vera tragedia non è che gli uomini si masturbino contemplando fittizi scenari erotici a portata di mancanza (di immaginazione, di autostima, di denaro, di confidenza, di attrazione, di status, o di tempo), o che le donne che non hanno garantita alcuna possibilità di guadagno decente (cosiccome molti uomini) debbano sculettare le loro parti intime in pay-per-view per racimolare i soldi con cui pagare bollette e debiti. Certo, anche esse sono tragedie.
La vera tragedia semmai è che da 50-60 anni, con enfasi negli ultimi 10, si stanno creando intere generazioni di soggetti fragili che non saranno mai pronti alla vita adulta in quanto dipendenti dal concetto di “like” e “dislike” ed in generale di “approvazione carismatica” come motivazione stessa della vita umana. Probabilmente il prodotto di una società che ha sostituito a Dio il consumismo.

OnlyFans è l’ultima di una serie di mercificazioni della persona umana in cui si vuole dare il miraggio della ricchezza vendendo la propria privacy a soggetti terzi – ai fornitori del servizio prima ancora che ai “clienti”. E, peggio ancora, si tratta di un guadagno distruttivo che non “produce”. Il consumismo senza processo creativo e ricreativo, cosiccome il lavoro “gratis” della civiltà dei social media è la vera piaga mortifera del 21esimo secolo, che trascende persino le aberrazioni “femministe” reali o presunte che siano.

Certamente, forse è meglio vendere poppe, gnocche, e culetti ai giovani uomini frustrati da una vita senza empatia, stima, e soddisfazione anziché eroina, tuttavia il risultato è pressoché lo stesso (meno il piacere, che è semmai inferiore, per essere onesti): stiamo nutrendo il vuoto esistenziale anziché colmarlo.

Nel mio modesto parere, una famiglia funzionale è ancora e rimane l’unico senso esistenziale umano: la sopravvivenza della specie. Il resto è fuffa di auto-compiacimento per distrarre da queste responsabilità.
Se solo OnlyFans e simili avessero dato senso a ciò.
Per paradosso, buona parte della concezione RedPill finisce, nel suo disegno di auto-consapevolezza del “fallimento” esistenziale, per essere di gran lunga più significativo.

Per quanto sia solidale con tutti gli uomini e donne rimasti alienati dallo stato della cultura attuale e lo stato delle cose (specie nell’epoca delle polarizzazioni e dei linciacci ideologici), posso solo dire che il boicottaggio fine a sè stesso è persino contro-producente se a ciò non segue un reale processo di autoconsapevolezza e, soprattutto, di responsabilizzazione – ciò che l’ordine neo-liberal detta a bacchetta senza farlo valere ed applicarlo in primis in virtù di dibattiti effimeri e ridicoli atti a secondi fini di un arricchimento che non salverà la specie umana quanto la re-designerà secondo il grande schema di selezione umana artificiale consumistica.

Peggio ancora, OnlyFans non è una forza che sovverte gli ordini discorsivi regimisti, siano essi neoliberal/woke o altro. Semmai li rassicura. Altrochè emancipazione.

Certo, sono frustrato io dall’ incomprensione e dalla snobberia dei baby boomers miliardari neoliberal nei confronti di tutti i più giovani (così come tutte/i); ma se proprio devo esprimerla, che essa sia invece proficua a noi altri anziché essere uno sfogo effimero di 8 secondi senza importanza alcuna.
E sarà allora che ci si renderà conto che in realtà è la frustrazione dei Boomers a motivare tutto questo empio degrado nel vuoto, e che allora OnlyFans e simili sono solo le solite scaramucce di poca importanza – tranne per chi pretende che non sia tale. Il boicottaggio è anche mentale, non solo materiale.

Scannarsi per OnlyFans e simili non fa altro che rafforzare il fenomeno anziché combatterlo, legittimandolo proprio in quanto essere tale fenomeno.
OnlyFans è solo il calco ed il sintomo di una società che bada troppo all’approvazione (o che desidera la sua assenza totale) senza sapere cosa ciò sia in realtà e quali responsabilità essa comporti.

Ed è il sintomo di una società che ha perso la voglia di osare perché quattro vecchie zitelle angloamericane hanno perso le staffe a causa della loro mancanza di autostima e che hanno deciso 60 anni fa di comandare tutti a bacchetta loro anziché a bacchetta “del patriarca” — possibile che *tutti* i “padri” siano così cattivi? Per ogni padre cattivo esiste almeno una madre irresponsabile e malignamente manipolatrice, tanto quanto sono le woke-femministe da salotto.

Siamo stufi di farci prescrivere la maschilità, cosiccome siamo stufi che le idiotiche woke-femministe prescrivano la femminilità politicamente “accettabile” come fa comodo al portafiglio dei tecnocrati/gerontocrati e aristocrati vari di turno, sminuendo e delegittimizzando tutti i tipi di femminilità (o maschilità) che meglio si addicerebbero a ciascuna maschilità (e femminilità) rispettiva.

Il guadagno si fa col lavoro (reale o sessuale che sia), non con lo strozzinaggio ed il ricatto sessuale di (cultura e media) di massa per mantenere le distanze.

Abbiamo abolito le distanze comunicative, adesso aboliamo le distanze fisiche ed emotive.

Paolo86
Paolo86
1 mese fa

Oltre il danno la beffa. Il 90% dei profili di onlyfans non è gestito dalle creator. Quindi chi paga si ritrova a parlare con altri uomini mentre la creator se la spassa con i soldi dei polli.
fonte : http://www.youtube.com/watch?v=c5jgD2fAFco

flyingsoul
flyingsoul
2 mesi fa

Commento a lato: La prostituzione, quando filmata e venduta, diventa pornografia automaticamente legale anche nei paesi più intolleranti
https://www.youtube.com/watch?v=GZ-RAD-683Y

Unutente
Unutente
2 mesi fa

Sono totalmente d’accordo con l’articolo.
Da un lato, la ragazza che ha OF non si sente una prostituta, infatti si offenderebbe se la paragonassero ad una pro. Non dover fare qualcosa nel reale la fa sentire tranquilla, a posto con la propria coscienza.
Dall’altro, il cliente, ha modo di interagire con una donna dal punto di vista sessuale, anche se solo virtualmente e probabilmente anche il cliente non si sente davvero tale. Spesso questi uomini, essendo socialmente inetti, preferiscono nascondersi dietro ad uno smartphone piuttosto che dover interagire con una donna in carne e ossa.
Femminismo, social e isolamento sociale, stanno portando la società a chiudersi a riccio.
Prendere un palo virtuale non ha lo stesso effetto di beccarsene uno dal vivo, magari per strada o in un locale. Allo stesso modo prostituirsi virtualmente non ha lo stesso effetto di farlo dal vivo.
Sappiamo fin troppo bene che brutti e normaloidi si trovano ad aver a che fare quotidianamente con donne che appaiono spente, passive, senza slanci, incapaci di prendere l’iniziativa, ovvio che basta quel minimo di erotismo dato da foto/video realizzate su richiesta per dare l’illusione di una reale interazione.

Melonjugend
Melonjugend
2 mesi fa

Ho letto l’articolo, interessante. Ho una brutta notizia per voi: andrà sempre peggio. Non mi dilungo nemmeno a dirvi perchè, sarebbe inutile.
Buona continuazione 😉

Martino90
Martino90
1 mese fa

Quando fra alcuni decenni ci saranno automi di sembianze femminili dotati di una AI artificiale cosi evoluta da simulare il comportamento umano (e magari che il singolo cliente si può personalizzare, come comportamento, come vuole, a pagamento, e pure come aspetto) e con fattezze e materiali tali da poter simulare un corpo femminile perfetto (e con un sistema “vaginale” studiato apposta per soddisfare il cliente), allora non solo le prostitute via via spariranno, ma gran aprte della vaginomunite “umane” perderanno una marea di potere. In pratica una macchina per il sesso perfetta, senza scazzi, senza malattia, e dell’aspetto e psiche che vuoi, e che non invecchiano ed anzi in cui il software si aggiorna di continuo per sempre migliori esperienze. Peccato che,quando ci saranno, molti di noi in questo blog saremo defunti o, i piu giovani (nati magari dal 2001 in poi) saranno cosi vecchi che non gli tira più, però io non lo vedo come futuro distopico, anzi (sperando che i robot non ci abbiano fatti fuori :)) …ci farei un libro di fantascienza incentrato du questo futuro (anche se Dick lo ha anticipato in parte con blade runner). Beati coloro che potranno fruire di questi sistemi, praticamente indistinguibili, anche come psiche, da un umano (almeno per i lati della peiche necessari a svolgere il loro “lavoro” per cui sono creati/programmati), tanto da non essere neppure più considerabili come “bambole”…Se esistessero già o se fossimo un secolo più avanti, ne sarei cliente fisso, e che le vaginomunite “naturali” stiano a protestare pure per certi strumenti che fanno loro perdere potere in modo massivo…

Last edited 1 mese fa by Martino90
benzina
benzina
1 mese fa

QUESTA storia della prostituzione virtuale è allucinante .penso che hai affrontato e sviluppato un tema che mi lascia sempre l’ amaro in bocca .è tutto vero ,ma come spesso accade ,avere ragione ,dire cose sensate è perfettamente inutile . sono pessimista …le donne monetizzano il loro corpo e i ragazzi di oggi incassano il colpo e pagano ,è allucinante .
penso che qualche maschio si rende conto del massacro a cui va incontro ma molti si lasciano massacrare e spennare ,ho provato a parlarne con dei giovani ma non capiscono per loro internet e il trash che contiene è intoccabile e indiscutibile (come i loro telefonini )…pagheranno cara questa superficialita’ .
nella mia vita ho visto troppi zerbinare in silenzio per essere ottimista .

cicero
cicero
1 mese fa

Secondo me è già tardi.
Una sarebbe ingegnere aereospaziale. Le famose materie STEM.. tu pensa i soldi pubblici impegnati nelle università poi vedi come finiscono.. guarda che investimento..
Domani ne parlo con le due colleghe ingegnere dai tratti autistici che ho in laboratorio. Di una già immagino la risposta: “Dove va con quelle poppe? sembrano due condensatori d’alta tensione!

Manuel
Manuel
2 mesi fa

Personalmente non conosco onlyfans anche se ne ho sentito parlare più volte anche in questo blog.
Quello che mi stupisce è l’ipocrisia di un certo pensiero femminista 2.0: l’oggettificazione della donna è vista da sempre come l’origine di tutti i mali, ma quando è la donna stessa a mercificare se stessa va tutto bene. Ma che strano …
Allora il problema non è la donna oggetto di per sé, ma solo se la donna oggetto non riceve un lauto compenso per il ” sacrificio” che fa a mostrarsi nuda…
Ma allora la domanda nasce spontanea: come mai le femministe si sono sempre lamentate della presenza costante delle donne nelle pubblicità? Quelle modelle sono state costrette a fare quei servizi fotografici o hanno deciso loro e hanno ricevuto pure dei bei soldini per farli?
Solo su onlyfans si può guadagnare? Oppure se il criterio è solo quello: se è la donna a decidere va bene tutto, allora perché ce l’hanno pure con quelle che fanno le prostitute per scelta?
Mi viene da pensare semplicemente che in tutti questi discorsi ci sia inanzitutto confusione mentale, ipocrisia, incoerenza e doppiopesismo.
L’unica cosa su cui sono sempre d’ accordo le femministe è quella di dare al maschio etero e bianco la colpa di tutto. La motivazione è semplice: nel loro vano tentativo di trovare un nuovo ruolo di donna nel mondo moderno, non hanno le idee chiare e stanno fallendo, spesso anche nelle proprie vite private e allora, come spesso succede, si cerca un nemico visibile e il buon vecchio uomo bianco “colonialista” e ” maschilista” è il capro espiatorio perfetto.

Last edited 2 mesi fa by Manuel
Aeae
Aeae
1 mese fa

Credo che il termine che cerchi sia relazione parasociale

Pino
Pino
1 mese fa

Mica solo Onlyfans ce ne sono a decine di questi siti per esempio xlovecam.com o chaturbate eccetera eccetera sono cojoni quelli che pagano……

BasedAndRedpilled
BasedAndRedpilled
1 mese fa

Bisogna combattere contro tutto questo decadimento dei costumi. Dobbiamo riprenderci la società.

Un Uomo Qualunque
Un Uomo Qualunque
1 mese fa

Ci ho ripensato un attimo in maniera più razionale: perché girare attorno al problema quando invece bisogna risolvere il problema alle radici (cioè rimediare all’autodistruzione edonista brevettata dai radicali)?
I problemi sono cominciati con tre cose: Divorzio, Aborto, e opportunismo lavorativo per il femminile (di cui OnlyFans è l’ultimo capitolo).
E si risolveranno solo quando le prime due maggiori questioni verranno rimesse a posto, quando il patriarcato sarà tornato in auge e salverà il mondo dal matriarcato irresponsabile ed edonista di diniego all sessualità maschile.

Gli States, ancora una volta, sono i pionieri: l’aborto è stato ristretto nell’applicazione e, presto (ottima notizia), verrà proibito del tutto. è stata la modernità a creare i problemi, e ora sta cercando di risolverli (e sembrerebbe funzioni, visto che tutte le arrampicatrici sociali di OnlyFans e da Erasmus-WhatsApp-Marijuana sono venute a sbattere tutte qui in Europa, quando non all’Europarlamento), benissimo, ora dobbiamo prendere esempio e rimediare anche noi.

No Aborto, No Divorzio.
La sessualità femminile continuerà ad esercitarsi all’interno delle responsabili mura domestiche, e finalmente la sessualità maschile avrà modo di compiersi dopo 60 anni di declino forzato e politically correct da stupidi afroidofili woke e sorosiani milionari-zerbino.
Sappiamo tutti che con il Femminismo gli uomini hanno avuto solo da perderci; le donne, invece, non hanno perso niente, semmai hanno guadagnato a discapito di tutti i maschi. è ora di finirla una volta per tutte.
Sperimao che finalmente stavolta sia la volta giusta: la frustrazione è stata ed è ancora tantissima, e ce ne sarà ancora più i neoliberal insisteranno: altroché tracollo governativo anticipato e favolette per borghesi traditori, questa fase durerà molto a lungo e sarà proficua.
Mi auguro solo che il prossimo Candidato Repubblicano a Novembre sia una persona davvero competente e seria, non certo un buffone di prova come ne abbiamo avuti fino ad ora.

A Novembre (Mid Term, i Repubblicani vinceranno) la resa dei conti per le pisciasotto che ci hanno odiato dopo che tanto ci era stato fatto credere in loro. Noi uomini vivamo in una società femminea globalista che ci è nemica, ma stavolta dopo 60 anni di zerbinaggio ed indifferenza rimetteremo l’ago della bilancia in pari.
E con il male che abbiamo subito e che siamo stati costretti a scagliarci l’uno contro l’altro fino ad odiare noi stessi le femministe se lo meritano.
A Novembre mai più femminismo, mai più menzogne, mai più tedio esistenziale, mai più il nulla.

Alex Le Large
Alex Le Large
2 mesi fa

Finalmente un articolo adeguato, a cui però manca sempre l’ “allungo finale”.
Perchè tutto questo è coerente con il destino che è stato deciso per l’uomo medio nella società ultraliberista, ovvero l’isolamento e l’estinzione riproduttiva dietro a un monitor.

Onlyfans fa leva sul tradizionale “serbatoio infinito” di utenza e capitale rappresentato dal maschio solo, ma sfrutta le debolezze nuove, ovvero la mancanza totale di validazione.

Ed è una pacchia per tutte le donne: per esempio per le femministe, in quanto la donna, per sfruttare e mungere il capitale del maschio di classe media trascurato, non deve mettere nemmeno sul piatto il proprio corpo in carne ed ossa, sfruttando la debolezza e la fragilità degli uomini senza l’onere di un contatto fisico (per certi versi la ritengo quasi una circonvenzione di incapace).

E’ una pacchia per le donne che vi sono iscritte, dato che , appunto, si tratta di un mercato infinito dove la saturazione non esiste. Non c’è nemmeno l’onta della pornografia vera, che dopo una migrazione di massa dal porno a OF potrebbe sparire per legge a favore di queste forme più edulcorate e “da profumiere”.

E’ una pacchia per le legislatrici femministe, che possono così vietare , sull’onda svedese, la prostituzione vera, a favore di quella telematica “contactless”.

E’ una pacchia per chi lo gestisce: papponi telematici che non rischiano nè di essere arrestati per lenocinio, nè per contenuti pornografici tout court.

Ed è una pacchia anche per le prostitute, o meglio, una piccola parte di esse, in quanto il valore di un contatto umano “vero”, fra divieti, scarsità di offerta e pandemie, crescerà a livelli inauditi.

In poche parole, un ennesimo trasferimento di capitale dalla classe media isolata alla globalizzazione senza luogo fisico.

Chi ha creato Onlyfans è ben informato sul mondo che verrà, perchè quel sito non è solo una miniera d’oro, ma è il segno dei tempi amari che attendono l’uomo medio non più necessario, a cui verranno chiuse tutte le scappatoie (come appunto le escort) che gli permettevano di sopravvivere in un mondo destinato solo ai “top 5” in ogni ambito, da quello economico a quello sessuale.

Purtroppo tutto ciò non verrà compreso da molti, ma pazienza.

Last edited 2 mesi fa by Alex Le Large
flyingsoul
flyingsoul
2 mesi fa

Riformulo, perché non mi fa più modificare il messaggio:
E di nuovo sbagli obiettivo. NO, NON E’ COLPA DELLE DONNE. e mi stupisce che tu ancora non lo abbia compreso. Se, come dici, quella è la loro natura, allora perché te la prendi con loro? Chi gestisce Onlyfans? Chi Instagram? Chi Tik tok? UOMINI, che sfruttano la disperazione di altri uomini.
Ripeto, prendersela con l’altra metà è esattamente il gioco che questi perversi approfittatori che alimentano i loro sporchi interessi e sono al 99% UOMINI.
Ti dirò di più (perché conosco indirettamente il mercato di onlyfans), La maggior parte degli account delle modelle è gestito da uomini, certo, le modelle guadagnano una barca di soldi, ma almeno devono fare le zoccole e mettersi in mostra, gli uomini che le gestiscono NO, restano nell’anonimato e guadagnano sulla disperazione di altri poveracci. E aggiungo ancora un dettaglio, le chat sono anche queste gestite da uomini, che rispondono al posto delle modelle anche e soprattutto perché non parlano la stessa lingua, quando non hanno neanche il tempo materiale per rispondere.
Per concludere, se un uomo avesse lo stesso potere sarebbe ben peggiore delle modelle in questione. Il sistema lo hanno creato gli uomini, non le femministe.
Il femminismo esiste perché sono stati gli uomini a creargli l’opportunità.