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Putin ci Ha Fatto Capire Quanto Siamo Effemminati

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Tutto il mondo sta guardando alla guerra in Ucraina come ad un conflitto tra nazioni e i loro interessi. Da una parte gli USA (con il loro tirapiedi UE) che negli ultimi vent’anni ha espanso tramite NATO la propria influenza in tutta l’Europa dell’Est.
Dall’altra la Russia, che si sente sempre più braccata militarmente e che vede uscire dalla propria sfera di influenza un Paese tradizionalmente affine, all’interno del quale vivono ancora molti russi e russofili che non si riconoscono nel governo centrale e che dal 2014 spingono per la separazione. In mezzo l’Ucraina, che vorrebbe stare dalla parte dell’Occidente pur essendo un Paese ibrido e pur non essendo stata in grado negli ultimi 8 anni di mettere quiete fra tutti i suoi cittadini.

Tuttavia quello che sta accadendo in Ucraina è anche e soprattutto uno scontro epocale tra due modelli culturali e ideologici contrapposti: il progressismo made in USA, edonista e materialista, contro in conservatorismo e l’identitarismo.
Putin con questa guerra ha reso evidenti tutti i nostri limiti, le nostre debolezze e contraddizioni.
L’Ucraina che ci chiede aiuto senza ottenere risposte concrete mette in luce che la nostra è una cultura morente.
Non abbiamo voglia (né capacità) di combattere perché siamo rammolliti dal benessere. Abbiamo creato una società prospera, la prosperità ha portato libertà indiscriminata, la libertà ha portato alla femminizzazione e la femminizzazione sta portando al collasso, perché una società femminizzata non è in grado di reggere il conflitto con una virile e aggressiva. E’ destinata a soccombere.
Osserviamo il nostro sistema di valori minacciato e giustamente ci comportiamo come le donne, che essendo troppo deboli per combattere piagnucolano e fanno le passive/aggressive. Il meglio che riusciamo ad inventarci sono “le sanzioni”.
Sanzioni che 1) colpiscono prima di tutto noi stessi 2) sono perlopiù ridicole (l’estromissione dall’Eurovision e dalle gare sportive, no comment) 3) Putin aveva sicuramente già previsto (probabilmente erano anni che progettava questo attacco) e pianificato di assorbire.

Mi sta simpatico e spero che nei prossimi giorni non lo facciano secco, ma quel poveretto di Zelensky è stato davvero ingenuo a farsi abbagliare dalle promesse di un Occidente che sul più bello lo ha abbandonato al suo destino. A molto gli serviranno le fiaccolate, i monumenti illuminati con la bandiera ucraina e i concerti di Gianni Morandi.

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Siamo imbarazzanti, c’è poco da fare. Biden è un vecchio rimbambito e la classe politica europea è composta da eunuchi. A cominciare ovviamente dagli italiani: Gigino Di Maio che alla vigilia della guerra se ne va in Russia per fare “diplomazia” e torna con la pancia piena di prelibatezze esotiche facendosi prendere per il culo dai russi, Draghi che non capisce come mai Zelensky non risponde al telefono e l’altro che gli dice “sai com’è, qui ci sarebbe una guerra”.

Sempre più persone però, soprattutto uomini, anche in Occidente hanno capito che quello attuale non è, come si vuol far credere, il miglior stile di vita possibile e guardano con un pizzico di invidia una nazione come la Russia dove l’uomo medio è sicuramente più valorizzato che in Italia o in Germania. Chi in Italia sta bene non ha nessuna voglia di combattere, e chi sta male in genere si lamenta proprio del sistema di valori che in una eventuale guerra sarebbe chiamato a difendere.

Chi di noi avrebbe voglia di morire per una società che ti tratta solamente come uno schiavo pagatore di tasse, dove le tue esigenze vengono considerate intollerabili soprusi e le tue idee vengono costantemente sminuite e ostracizzate?
Hai sempre condannato la mia “mascolinità tossica” e ora mi dici di “fare l’uomo” mi vuoi mandare a morire?

Pensiamo ai vari Cuckraincel (Cuck + Ukraine + Incel) che fino a qualche giorno fa vedevano le proprie donne smignottare con Chadmitri su Tinder o nei ristoranti stellati a pasteggiare a sushi e champagne con ricconi americani e ora si ritrovano con un fucile in mano ad aspettare di essere ammazzati, mentre le altre si sono messe al riparo o se la sono svignata all’estero.

Speriamo che questa guerra si concluda al più presto con il minor numero di vittime, e speriamo di non dover un giorno anche noi pagare in prima persona il prezzo di questo sistema che già è grottesco così com’è, senza bisogno di metterlo alla prova con altre sfide.


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BlackpillatoAnonimo
BlackpillatoAnonimo
2 mesi fa

Un blackpillato non muore per uno stato cuckold come l’Italia. La Patria è morta con la morte della sua cellula fondamentale: la famiglia nucleare. Ora abbiamo una “Matria”, ossia uno stato cuckold, femminista che sfrutta gli uomini e il loro duro lavoro per permettere alle parassite della storia (le donne) di vivere una vita nella completa promiscuità e nella deresponsabilizzazione da qualsiasi ruolo. Che vadano le donne in guerra a difendere questo stato marcio e merdoso e a prendere le pallottole. ME LA POSSONO SUCARE TUTTI, io non ho alcuno obbligo verso questo stato degenerato.

KingDani
KingDani
2 mesi fa

Senza entrare nelle motivazioni del conflitto, che speriamo finisca il prima possibile, di sicuro questa situazione mette a nudo il “senzapallismo” dell’Occidente. I “potentissimi” amerigggani, che spendono 1000 milioni di miliardi all’anno per la difesa, da laser a bombe ai neutrini interstellari, che appena un Paese amico viene invaso, se ne escono “Eh no vabbè ma non è nella Nato”, “Eh ma così scoppia la terza guerra mondiale”. Buoni a salvare il mondo solo in serie tv e film, nella realtà al massimo vanno ad “esportare la democrazia” (senza riuscirci dopo 20 anni) o a cercare armi di distruzione di massa inesistenti.

Lasciamo ovviamente perdere la UE, un nano politico (la von der Lyen una macchietta sbeffeggiata pure dal presidente ugandese), economico (dipendenti tecnologicamente da usa e asia) e ovviamente militare, che si inventa sanzioni barzelletta.

Detto questo è anche evidente che in molti uomini mancherebbe comunque qualunque motivazione di lottare. Da sempre l’uomo (inteso proprio come maschio) ha trovato nella difesa di valori forti e sentiti, ovvero Patria, religione o famiglia. Ora questi valori sono stati distrutti, proprio dallo stesso occidente, che li considera antiquati e da cestinare, vedendo solo nel denaro, nell’opulenza e nell’edonismo quello in cui credere.

La Patria, inteso come Paese basato su storia, religione, usi, costumi, lingua comune viene combattuto in ogni modo, visto come una roba da dimenticare, in virtù invece dalla mitica società multiculturale, che nonostante si sia dimostrata fallimentare in ogni posto dove abbia trovato terreno fertile, viene incensata come unico modello da seguire.
La religione (cattolica ovviamente, non certo le altre) è oramai sbeffeggiata a più non posso, e l’imbarazzante papa attuale (pappa e ciccia con l’establishment) darà il colpo di grazia.
La famiglia è stata distrutta, con oramai i rapporti duraturi impossibili, e anzi osteggiati perché la “vita è una sola”, oltre al fatto che per molti uomini anche solo un appuntamento è oramai una scalata dell’Everest.

Quindi l’uomo occidentale, oltre al sicuro “effeminamento” che ha avuto, per cosa concretamente dovrebbe eventualmente combattere? Per i Mattarella, i von der Lyen, i Draghi, i Biden ecc… e tutti i politici, italiani o stranieri, presenti o passati, che gli hanno fottuto presente e futuro?
Dovrebbe combattere per Concettina o Annunziata, alte 1.50 per 80 kg, che lo considerano un sub-umano, anche se magari è normaloide con un normale posto da impiegato?
Per Mohammed o Abdul, o qualche altro chad arabo-africano, che oltre a puppare il welfare si bomba pure le occidentali “black-friendly”, perculando il cuck bianco che porta avanti la baracca?

Questo Occidente è spacciato comunque, non potrà durare molto, se non sarà una guerra a cancellarlo ci penserà lui stesso ad autodistruggersi.
Purtroppo l’uomo bianco occidentale di questo secolo è come il romano agli inizi del 400 d.c., vede un impero millenario, che ha dato uno sviluppo senza uguali, andare in mille pezzi.

Donald Trump, ou L'Optimisme
Donald Trump, ou L'Optimisme
2 mesi fa

Rimango dell’idea che si debba smettere una volta per tutte di associare l’interventismo militare alla virilità e l’indifferenza all’impotenza.
Davvero vogliamo ridurre la dignità del genere maschile alla capacità di ammazzare a distanza degli sconosciuti con delle armi da fuoco?
Il nesso “virilità-belligeranza” è fondamentalmente sbagliato come “femminilità-pudicizia” o “fanciullezza-purezza”.

Una domanda ai patrioti: cosa intendete quando dite “difendere la patria”?
Difendere le statue? Difendere le infrastrutture? Difendere il sistema burocratico?

Non vorrei inciampare nel misticismo, ma credo che gli uomini abbiano finalmente capito che non esiste davvero un “qualcosa” da difendere, una “Körperschaft” da proteggere intesa come entità tangibile. Le cose e le persone non vogliono essere salvate da noi e sono fermamente convinto che queste vadano lasciate libere di evolvere e collassare in totale autonomia. Personalmente credo che il teatrino delle bandierine stia crollando a livello globale e non solo in Occidente. E va bene così.

Cutlass
Cutlass
2 mesi fa

Io mi chiedo ma dove sono finite le femen? Non possono andarci loro davanti ai carrarmati giusto per vedere se si fermano o le tirano sotto? Ah si , gli zerbini cavalieri bianchi vanno al loro posto a morire per difenderle…..

Manuel
Manuel
2 mesi fa

La vicenda mi vede coinvolto in prima persona avendo una compagna per metà russa e per metà ungherese.
Non voglio addentrarmi in discussioni di geopolitica perché sarebbe troppo lunga. Parlando di modelli culturali a confronto, beh io farei una distinzione fra le tradizioni di un popolo che un determinato Stato come la Russia tende a esaltare e le aspirazioni di molti, soprattutto giovani, che sono sicuramente influenzati da una globalizzazione culturale che si avvale dell’uso di internet.
Così come nel mondo islamico ci volle un Komehini per dare un freno all’occidentalizzazione dei paesi islamici, oggi ci vorrebbe una figura altrettanto forte per imporre un’alternativa di vita rispetto a quella della cultura dominante.
Ma sarebbe comunque inutile. Malgrado l’ integralismo islamico, anche nei paesi arabi, solo il terrore e l’ignoranza può frenare il desiderio della maggioranza di partecipare all’ orgia e corruzione collettiva. Basti vedere cosa succede fra le classi più agiate in paesi come il Marocco, Libano, Turchia..anche se questi rimangono paesi maschilisti com’ era l’Italia negli anni 50 e ciò fa’ sì che le donne siano più morigerate.
Per gran parte della mia vita ho frequentato paesi dell’Est Europa e li ho visti cambiare.
L’uomo medio in Russia se la passa un po’ meglio dell’uomo medio occidentale o ucraino anche perché la Russia è uno dei pochi popoli rimasti in cui ci sono più donne giovani che uomini giovani e perché la cultura russa ha ancora stima della figura maschile che viene vista come quella del “buon soldato eroico che combatte per la patria” .
Ma sostanzialmente, anche il ragazzo russo se la passa maluccio, certo meglio di noi, ma la colonizzazione culturale del capitalismo ha contagiato pure loro. Anche loro hanno visto da anni che le donne più belle o si mettono con i nuovi ricchi come minimo o addirittura con sceicchi arabi o miliardari russi pure se mafiosi…
La differenza era che, rispetto alla Russia, in Ucraina era tutto molto più a buon mercato e alla portata di molti, addirittura dello squattrinato turista italico.
Certo, rispetto ai paesi petalosi rammolliti occidentali, i paesi dell’Est garantiscono all’uomo un maggior rispetto, ma purtroppo sta cambiando lentamente anche lì e i baluardi della sana tradizione orientale si troveranno solo in Russia e in Bielorussia…per il momento…
In paesi come Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca già si intravedono i primi segni della decadenza. Anche in quei paesi si cominciano a vedere i morti di figa, le ragazze che si credono Dee perché hanno sempre più feedback positivi sui social, si cominciano a vedere coppie miste e autoctoni cornuti e felici…etc. etc..
Di fronte a questo schifo ci può essere una proposta diversa da parte di Putin? Eroico tentativo ma probabilmente utopistico: la storia la puoi rallentare, ma non fermare.
Ci vorrebbero migliaia di uomini come il Redpillatore in occidente, ma vedo in giro troppi effeminati piagnoni, fragili, con codini, treccine, smalti, bandierine colorate, conformismo ideologico che sembra una religione, ragazzi indottrinati che protestano in piazza ma solo per moda o per opportunismo…
Io che faccio parte dell’ultima generazione del militare obbligatorio e delle scuole con un minimo di disciplina, vedendo il rammollimento generale di oggi dove a comandare sono le madri che viziano e le figlie che fanno le regine dei social …
Beh sono molto pessimista sul futuro…
Spero di non vivere abbastanza per vedere lo sfacelo dell’occidente e Oriente e spero che la mia discendenza conservi una propria identità europea, già oggi minacciata visto che i caucasici nel mondo non sono più del 16% della popolazione mondiale in continua diminuzione.
La guerra russa, a prescindere da altri discorsi di geopolitica ed economia di cui non parlo in questa sede, rappresenta da un punto di vista culturale, una difesa disperata di una propria originale identità.E’ una guerra che ricorda, purtroppo, quella degli ultimi moicani o indiani d’America prima di essere completamente assorbiti alla cultura americana e quindi prima di sparire del tutto tranne che nelle riserve…

Last edited 2 mesi fa by Manuel
FrankColombo
FrankColombo
2 mesi fa

È vero. Ma onestamente penso siano castrati pure i poveri cristi di uomini russi, con liberismo/consumismo e globalizzazione sfrenati penso ci sia anche lì una crisi di valori come nel resto dell’occidente. Basta aprire instagram e vedi frotte di ragazze russe che fanno le star a dubai vendendosi o ronzando attorno chissà quale miliardario, perciò penso che pure lì sia come qui. Del conservatorismo putiniano puoi sbattertene alla grande se puoi andare e venire con l’aereo o aprire un profilo onlyfans o fottere il pollo di turno su tinder. Magari il tuo discorso vale con l’Iran e la Turchia, ma secondo me non la Russia. In Russia lo strapotere femminile penso sia come qua.

Discriminato
Discriminato
2 mesi fa

Vorrei sottolineare come l’idea di parità uomo donna sia una grossa farsa. Perché gli uomini dai 18 ai 60 anni non possono lasciare l’ucraina mentre le donne si? Non é questa una discriminazione basata sul genere?

Last edited 2 mesi fa by Discriminato
Alex Le Large
Alex Le Large
2 mesi fa

Credo che questo articolo sia stato scritto all’inizio dell’escalation ucraina, ma le cose (alla luce degli ultimi eventi) stanno prendendo una piega molto più complessa. Gli aiuti militari stanno arrivando e l’offensiva russa sta rallentando.

La mostruosa catena propagandistica nostrana, dopo aver ricevuto chiari ordini dal deep state USA, ha messo in moto un meccanismo enorme a favore dell’armamento. La UE (prima volta nella sua storia, almeno ufficialmente)sta mandando tonnellate di armi e miliziani. Giovani ucraini vengono convinti a partire dall’Europa per arruolarsi, sapendo bene che finiranno a farsi macellare dai russi , magari venendo arruolati dai neonazi del Battaglione Azov.

In poche parole: l’Occidente, anche quello progressista, raramente si sporca le mani (tranne eccezioni), molto più spesso fa fare la guerra agli altri.

L’Occidente è fatto di eunuchi, ma piuttosto malvagi, a partire dai fact checker (ho perso il conto di quante fake news hanno diffuso) per finire alle femministe. E’ grazie alla loro enorme macchina comunicativa che le guerre si risolvono in loro favore.

Comunque è vero, nessuno vuole andare in guerra: io, molto cinicamente, non ci sto a farmi ammazzare per interesse altrui, chiunque sia. Gli ideali non esistono.

Last edited 2 mesi fa by Alex Le Large
Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
2 mesi fa

L’occidente non interviene mlitarmente perché non essendo obbligato a farlo (l’Ucraina non è nella NATO), intervenire in una guerra non sua significherebbe mettersi contro un omino che ha tante di quelle armi nucleari da spazzare via l’intero pianeta. Per fare una metafora è come se in una scuola del sud Italia il bullo figlio del boss di mafia (chiamiamolo “bullo”) bullizzasse un compagno di classe (chiamiamolo per semplicità “incel”) magari pure con violenza fisica, magari arrivando a lesionargli un occhio. Magari il padre mafioso è pure un ricco imprenditore che dà delle cospicue donazioni alla scuola. I compagni di classe a parole si costernano e si indignano ma poi in presenza di bullo che bullizza incel si girano dall’altra parte per paura. Le maestre hanno paura loro stesse, ma arrivate alla lesione permanente all’occhio, sono costrette a intervenire con le “sanzioni”. Per cui chiamano il padre di bullo (il mafioso) e gli dicono “sa, abbia pazienza, quello che ha fatto è troppo grave e dobbiamo sospendere suo figlio, comunque non si preoccupi, questa è una sanzione di facciata, a fine anno non influirà sulla promozione”. Io la vedo così. Non c’entra niente, ma non so se hai notato che nei treni di profughi, l’Ucraina fa salire solo donne e bambini, mentre dall’Africa a noi arrivano solo maschi in età militare, da posti dove la guerra neanche c’è.

Alfred
Alfred
2 mesi fa

Come ha attentamente analizzato qualcuno nei commenti precedenti, la guerra è sempre sbagliata e da condannare, ma si auspica che almeno questo periodo di crisi porti a un cambio di valori. Forse per molte mangiasushi è arrivato il momento di capire i veri problemi della vita.

Diretto
Diretto
2 mesi fa

Red, leggo anch’io Blondet come se fosse il Vangelo e in questo articolo posso trovare molte delle note (le piu’ colorite) del suo pensiero filo-russo.

Purtroppo, pero’, vedere il conflitto tra Ucraina e “Madre” Russia sotto la lente dello scontro tra grandi sistemi socio-culturali o etici, mi sembra molto riduttivo.

E’ vero che Putin si e’ dimostrato un Cristiano credente e fedele alla tradizione Ortodossa in molte occasioni, occasioni in cui e’ stato difficile non vedere un attaccamento genuino e non il solito opportunismo ruffiano, da photo-op. E’ vero che Putin e’ e rimane uno dei pochi leader che porta avanti un’agenda politica, diremmo geopolitica, a solo beneficio della nazione russa, anziche’ delle elite tecno-finanziarie senza volto.

E’ anche vero, pero’, che i valori di “Dio Patria e Famiglia” che, insieme al suo esercito, ha spinto fino alle porte dell’Europa, non sono quelli condivisi dalla maggior parte della popolazione russa.

Per quanto Putin voglia riaffermare la forza politica (e meta-storica) della Tradizione, rimane che la Russia di oggi e’ una delle societa’ moderne piu’ ineguali, corrotte e inefficienti.

Tornando a noi, e’ uno dei paesi al mondo con il piu’ alto tasso di divorzio.

E’ un paese noto per le sue femme fatale, spesso molto piu’ belle fuori che dentro, abili a cercare l’uomo che massimizza il loro valore estetico e sessuale: generalmente un ricco di mezz’eta’ che le usa come trophy wives, mentre loro se la spassano con le guardie del corpo o “Chadsky” conosciuti in discoteca.

Se Putin pensa di poter raddrizzare la spina dorsale morale della sua Russia dimostrando che la sua forza militare e’ piu’ mascolina e meno woke di quella americana o europea, sta nutrendo una legittima ma patetica illusione.

Non c’e’ nulla che possa piu’ salvare il mondo, Russia compresa, dalla presa di potere delle pulsioni femminili (e femministe) che rimpiangi. La Russia che Putin ama, e pensa di poter proteggere, e’ finita con l’ultimo zar e con la rivoluzione bolscevica teleguidata dalla finanza ebraica.

Last edited 2 mesi fa by Diretto
Quasimodo68
Quasimodo68
2 mesi fa

Sconto del 50% agli ucraini su only for fans???
Qui siamo al delirio di onnipotenza! Come se a Kiev non avessero di meglio da fate in quasto momento che ammazzarsi di pippe
E poi è già molto brutto essere dei mdf….ma arrivare a essere disposti a combattere e morire per la fica bisogna proprio essere coglioni!

Antonio
Antonio
2 mesi fa

Concordo, però preciserei due cose:

1) “la prosperità ha portato libertà indiscriminata”. Dove sia la libertà nella società contemporanea me lo dovete spiegare. Io direi più “l’evoluzione tecnologica ha portato un livello di controllo sulla popolazione tale da poter dar vita alle ideologie più demenziali e innaturali mai partorite dall’uomo”. Poi magari sono io che sono cieco, in tal caso aiutatemi a vedere dove sia la libertà oggi.

2)l’italia non è un paese del tutto occidentale e occidentalizzato, come ad esempio l’uk (esperienza personale). Specialmente il sud italia culturalmente e socialmente è ancora lontano dall’essere a tutti gli effetti occidentale. E, sempre per esperienza personale, gli est europei, e le est europee, russe in testa, non ci vedono come occidentali, ai loro occhi un italiano non è di certo come un americano, inglese o nord europeo.

anonimo
anonimo
2 mesi fa

Tante donne che si stracciano le vesti alla parola guerra dovrebbero invece impegnarsi in un cosa soltanto: non concedersi mai al vincitore!
Nessuna guerra avrebbe senso!
Invece accade puntualmente il contrario.

P.s. Questo vale pure per molti uomini! Spesso sono prontissimi a salire sul carro del vincitore.

tinyredline
tinyredline
2 mesi fa

Non c’è alcuno scontro tra progressismo e tradizionalismo. C’è semplicemente la solita guerra imperialista di uno stato (la Russia) che vorrebbe ritornare grande con la forza delle armi, visto che economicamente ormai le è rimasto solo l’export delle materie prime e poco altro. L’industria Russa non esiste più, il suo PIL conforntato con le vere potenze (USA, Cina) fa ridere. Di fatto, economicamente la Russia si sta avviando a diventare un satellite della Cina. Politicamente Putin ha perso il sostegno di molti oligarchi e in questo momento sta con le pezze al culo. Non si aspettava una reazione così compatta dell’UE e non si aspettava una resistenza così forte dell’Ucraina. L’economia Russia è già in difficoltà per le sanzioni e non può reggere un’offensiva così vasta molto a lungo. Se non vince questa guerra entro un mese o giù di lì, Putin e le sue ambizioni sono finiti. Per quanto riguarda una eventuale terza guerra mondiale contro la NATO, la sola idea è fantapolitica. Nonostante gli investimenti in armi della Russia, la differenza di potere economico è così abissale che la sola idea è ridicola. Quindi non ci sarà nessuna chiamata alle armi del maschio italico, state tranquilli.

Anonimo
Anonimo
2 mesi fa

Concordo con le premesse ma non con le conclusioni dell’articolo.
La sostanza secondo me è che il “processo di distruzione ed estinzione” del maschio Alpha, che in questo caso sarebbe Putin, è irreversibile.
In altre parole: chi vede Putin come “un vincente”, quello che “lui si che ha le palle” o roba del genere (cosa che politicamente, guardando in casa nostra, per esempio diceva anche Salvini) nel giro di poco tempo….sarà costretto a cambiare idea e prospettiva.
Intendiamoci…non perchè non sia vero il concetto espresso sul fatto che la classe politica del mondo occidentale si sia eunichizzata (come del resto anche la società). Ma per il fatto che tanti eunuchi possono soverchiare e ridurre all’impotenza un maschio alpha.
Andando oltre i discorsi politici e moralistici…che lascio ad altri….Putin secondo me ha fatto una mossa dettata dalla disperazione.
Anche ammesso che l’operazione militare in ucraina vada a buon fine e che per paura di un conflitto nucleare il mondo occidentale gli faccia delle concessioni…lui con questo gesto si è posto al di fuori del mondo globalizzato: nel senso che si è dimostrato “soggetto inaffidabile”.
Il suo problema è che in un’ economia globalizzata dove la fiducia è tutto ed è più importante della forza militare i primi a perdere la fiducia in lui sono quelli che hanno “assaggiato” lo stile di vita occidentale: gli oligarchi vicino a lui che si sono arricchiti in maniera gigantesca e che rischiano di perdere tutto. Saranno loro quelli che pur di ritornare “nel sistema globalizzato” non perderanno l’occasione di pugnalarlo alle spalle.
Altro che maschio Alpha e con le palle. Io lo vedo più come un morto che cammina il buon Vladimir….con buona pace di chi sotto sotto lo ammira rispetto agli altri mollaccioni nostrani e degli altri paesi occidentali.
Che però insieme hanno un PIL 10 volte quello della sua Russia…

Giacomo
Giacomo
2 mesi fa

Ma sei proprio sicuro che Putin questa mossa l’ abbia azzeccata? Io concordo con molte delle tue considerazioni su valori e società, ma stavolta mi sa che ha cagato fuori dal vaso. L’Ucraina è un boccone troppo grande per essere ingoiato, e per di più è sostenuta militarmente dal resto del mondo. Qualora anche riuscisse a farla capitolare, sarebbe una vittoria di Pirro, visti i costi spaventosi sia economici che di perdite da sostenere per un’ occupazione di lungo termine, sarebbe un Afghanistan moltiplicato per venti. Mettici poi la crescente ostilità di imprenditori e oligarchi che vedono pesantemente compromessi i loro interessi economici, il crollo di borsa e rublo, il completo isolamento a livello internazionale, e si troverà (ancora per poco, credo) alla guida di un paese completamente scassato, peggio di come lo ha ereditato,

Ben
Ben
2 mesi fa

È vero che quella russa è una società più tradizionale della nostra, ma con eccezioni, vero soprattutto nell’immensa Russia rurale ma non credo che a Mosca ci siano troppe differenze con il decadente Occidente. Un aspetto curioso è che le truppe più elitarie russe, lo si è visto anche in Siria, sono quelle cecene, di religione islamica. La Russia ha inoltre problemi di denatalità eppure le 2 regioni con la migliore crescita demografica sono quelle islamiche, la Cecenia appunto è il confinante Daghestan. Alla fine le società tradizionali islamiche prenderanno il sopravvento, non c’è niente da fare, non le fermeremo stavolta come facemmo secoli fa a Vienna o a Lepanto.

sara
sara
2 mesi fa

Un articolo superbo.

Un’analisi lucida, obiettiva. La tv è spettacolo, i tg anche, e ci propinano finzione.

Ti leggo da qualche mese, magari non capisco tutto, ma questo è un gran bel pezzo.
Cordialità,
Sara

Raoul
Raoul
2 mesi fa

Ovviamente la guerra non è una bella cosa, ma a come è messa la società occidentale in questo momento, credo che sia arrivata al momento giusto. Mi spiego meglio: Questo mondo deve cambiare! Deve esserci un ritorno al patriarcato con valori sani e sobri che sono in perfetta armonia, badate bene armonia non perfezione, però ci si può andare molto vicino. Quando e se la Russia conquisterà L Ucraina e spero che sarà così, la povera e indifesa società della menzogna dovrà fare i conti con i paesi conservatori dell est Europa, i paesi arabi con (dei talebani non si sente più nulla quindi stanno bene li) e infine con L inevitabile ritorno della destra conservatrice in America. Si auspica nei prossimi anni un cambio di rotta epocale.

Gabriele R
Gabriele R
2 mesi fa

Se vogliamo fare un’analisi redpillata non dobbiamo dimenticare che adesso si parla di guerre ibride.
In Ucraina c’era un filorusso. Gli USA pagano ONG in giro per il mondo per far crescere movimenti che possano ribaltare il potere e mettere dei loro fantocci.
In Ucraina ci sono le chiare tracce del lavoro della CIA(lo dice Oliver Stone non io)
Questi al potere hanno vietato la lingua russa e perseguitato la minoranza russofona.
Chiaro che a Putin e molti russi gli sono girate las balotas.
La sua mossa però non mi piace. Strategicamente doveva stare al gioco e non passare sul piano fisico perché così fa il gioco della propaganda USA.
E comunque non ammiratelo troppo. è un altro di decine di piccoli duci magari più mite e intelligente ma sempre un piccolo dittatore…

Martino90
Martino90
2 mesi fa

Mi sa che a breve avremo molti moldavi e moldave anche qui, è un vero casotto…

Seven
Seven
2 mesi fa

La tipa che offre lo sconto OnlyFans agli utenti ucraini e’ veramente qualcosa di surreale! : )
Per il resto, se da una parte vari mali dell’occidente descritti nell’articolo hanno certamente un fondamento, dall’altra mi sembra un po’ riduttivo descrivere la situazione in temini di paesi “femmina” (che si difendono solo a parole) e paesi presunti “virili”. Prima di tutto perche’ cio’ non sembra aver impedito agli USA di intervenire militarmente in molte occasioni anche in modo aggressivo. Secondo, perche’ basta ricordare quando in passato siamo stati noi il paese “maschio” e invasore contro il quale la “perfida Albione” mosse le sanzioni. Come i tedeschi, erano convinti che le democrazie occidentali fossero degenerate e avrebbero accettato il fatto compiuto. Rileggendo la storia si capisce quanto in realta’ avessimo torto marcio e mal ce ne incolse. In realta’ le nazioni democratiche non erano deboli ma, essendo pacifiche, semplicemente volevano evitare una guerra.
Ora, la mossa di Putin di sicuro e’ stata preparata militarmente da tempo ed e’ quindi probabile che i russi risulteranno inarrestabili anche con le (inefficaci) forniture di “aiuti” occidentali.E’ troppo presto pero’ capire come si sviluppera’ la situazione (Putin potrebbe trovare un paese in stato di guerriglia e perdere rapidamente anche il consenso interno) e soprattutto e’ troppo presto per tirare giudizi a livello di sfera sociale…

Seven
Seven
2 mesi fa

Mi coglie un dubbio: e se invece di sconti… metti che, per boicottare l’invasione, le gnocche di OnlyFan avessero raddoppiato il costo dell’ abbonamento a qualsiasi utente russo?
…vuoi vedere che, di botto, entro 24 ore, i russi si ritiravano!?! : D : D

Boucaneer
Boucaneer
2 mesi fa

Spero vivamente che oggi risolvano la questione e che concludano al più presto questa guerra. Quanto al “cosa”/”come” lo lascio a chi ne sa di più in termini di geostrategia… mi limito a dire due cose:
1) nutro simpatia in egual misura per russi ed ucraini e vedo in entrambi dei potenziali ottimi partners per l’Occidente in futuro;
2) godo nel vedere che come mediatore non è stato scelto (come auspicava il mainstream) l’omino bianco del Vaticano, la culona teutonica o qualche altro paladino euro-catto-democratico… bensì Roman Abramovich XD XD XD XD XD XD Su richiesta dell’Ucraina oltretutto!!!

UnoQualunque
UnoQualunque
2 mesi fa

Io resto a mio modo deluso di questo articolo. Parlare di geopolitica usando criteri della redpill come uno Stato “virile” ed uno “femminizzato” è davvero assurdo.
Intanto la Russia sarà pure virile, ma a quanto pare ha un esercito molto scadente rispetto a quello che ha sempre vantato di avere: soldati fatti prigionieri, Ufficiali uccisi o rapiti, supremazia aerea mai realmente dimostrata ed evidenti problemi logistici di trasporto truppe. Di cosa parliamo?

E sia chiaro che non ho detto che ha perso o che perderà la guerra, dico solo che quello Stato virile era in realtà la pila di propaganda su cui era seduto Putin.
L’occidente ha letteralmente riempito di armi l’Ucraina, unico modo per intervenire, mostrare i muscoli senza far scatenare conseguenze molto più devastanti.
Anzi, per fortuna di Putin l’esercito Ucraino non sa usare tecnologia militare troppo avanzata, pertanto esiste una sorta di collo di bottiglia che non ci permette di inviare armi di un certo tipo, ma si veda solo il danno che i Javelin o gli Stinger hanno provocato ai Russi.

Parlare di occidente che si rifiuta di entrare in guerra per un fatto di rammollimento dovuto dal benessere è assurdo, cosa dovremmo fare? Siete davvero tutti pronti alla guerra?

E badate bene, parlo da persona pesantemente Leninista che non ha problemi a dire che nel mondo esistono dei paesi geopoliticamente metastasi, e paesi come Arabia Saudita, Iran, Russia, Cina o NK andrebbero semplicemente rasi al suolo seduta stante. Nel dubbio, se uno stato è teocratico lo eliminerei subito, Vaticano compreso, anzi in primis. Vale la pena scatenare una guerra mondiale? Finché possibile no, perché io almeno egoisticamente non vorrei vedere mai Firenze, Roma, Milano o altre città italiane bombardate.

Voi tutti pronti alla guerra? Ma non eravamo “noi” che odiavano i Chad e coloro che fanno un uso “scorretto” dell’essere machi? Perché ora semplifico io, ma Putin è proprio quello, un mitomane, un ubriaco di potere che si è costruito una rete di oligarchi e malavitosi che, parere mio, non tarderanno ad organizzare qualche Operazione Valchiria se le cose non si riprendono per il rublo.
Non vi fate abbagliare dalla dialettica di Putin, dai meme di lui a galoppo di un orso.

E se l’alternativa ad un occidente femminizzato è uno Stato guidato da uno col complesso del cazzo piccolo, oligarchi e malavitosi, mi tengo il mio non scopare e sono contento. Poi aoh, che vi devo dire, “il benessere non ci permette di entrare in guerra”

Daje.

Brack.83
Brack.83
2 mesi fa

“Non mi serve un passaggio, mi servono munizioni!!!”
La risposta che da un Vero Maschio Uomo Bianco Etero Cis. (Forse)
Chiaramente non parliamo dell’Uomo Occidentale Femminizzato, Femminista, Blupillato, Zerbino, Beta-Provider ecc. ecc. -_^

Per il resto, speriamo che tutto si concluda al più presto e con il minor nuimero di vittime possibile.

Paradiso Perduto
Paradiso Perduto
2 mesi fa

Quindi il vero uomo sarebbe quello che spara…
E io che tra i miei idoli ho inserito Ramanujan, cosa sarei?

Riccardo
2 mesi fa

La cosa grottesca è che molto dicono “L’Occidente crolla… bene cosi”, ma ancora dovete capire che sono già li pronti a raccogliere le macerie e rimettere in piedi una roba ben peggiore di quella attuale.

Unno
Unno
24 giorni fa

Le donne russe sono più materialiste ed edoniste delle occidentali

Mark Jenkins
Mark Jenkins
9 giorni fa

Non rilevo errori. Ripetiamo insieme:

Chi di noi avrebbe voglia di morire per una società che ti tratta solamente come uno schiavo pagatore di tasse, dove le tue esigenze vengono considerate intollerabili soprusi e le tue idee vengono costantemente sminuite e ostracizzate?

Mark Jenkins
Mark Jenkins
2 mesi fa

Concordo con quasi tutto, e ringrazio per questo articolo veramente stupendo.

Poeta
Poeta
1 mese fa

Concordo in pieno. Aggiungo solo una cosa. Nella famosa intervista a Putin di Oliver Stone di qualche anno fa, c’è un passaggio molto divertente in cui il regista dona a Putin un pacco regalo, che per equivoco (forse una gag finta), si rivela vuoto. A quel punto Putin ironizza sul fatto che da un americano non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso. Insomma la nostra cultura occidentale è diventata esattamente questo: un bel pacco regalo vuoto.

Ciccio
Ciccio
2 mesi fa

Articolo pessimo, pessimi anche i commenti.

Avete perso di vista alcune cose che dovrebbero essere evidenti a tutti.

1a) La Russia è una dittatura di una sola persona.
1b) L’Ucraina anche se piena di problemi è uno stato che si sforza di diventare democratico.
Una persona che ha cuore i valori democratici sta con le democrazie contro le dittature, anche se la democrazia Ucraina è piena di difetti.

2) La Russia è l’aggressore e L’Ucraina è l’agredito, una persona almeno decente si schiera contro l’aggressore e per l’agredito.

3) L’occidente ha commesso molti crimini nella sua storia, ultimi in ordine cronologico i disastri compiuti dagli USA in medio oriente, ma non è una buona scusa per giustificare questo crimine di Putin.

4) Gli ucraini stanno mettendo in campo una resistenza all’aggressione inaspettatamente ferma e efficace, forse potranno subire l’invasione ma in tanto stanno salvando l’onore della nazione.

5) Anche se Putin dovesse vincere la prima fase della guerra invadendo con successo l’Ucraina si ritroverebbe a dover fronteggiare una spietata guerriglia che presto o tardi farà si che la Russia dovrà abbandonare di nuovo l’Ucraina.

6) L’esercito russo ha dimostrato inefficienze di ogni tipo a ogni livello, piani strategici fatti male, ufficiali lontani dalla linea del fronte, carri armati a cui era stata rimossa una parte della corazzatura per rivenderla al mercato nero, truppe sottopagate da anni, razioni di cibo scadute da anni, soldati mandati al fronte senza dirgli il perché si combatteva, esercito per lo più costituito da ragazzini di leva insufficientemente addestrati, quasi tutti poco motivati ecc ecc.

Caro redpillatore era meglio se ti limitati a scrivere un articolo in cui si metteva in luce il fatto che molti uomini sono stati costretti a combattere mentre molte donne sono scappate con il permesso dello stato.

FindTheMoon
FindTheMoon
2 mesi fa

Sarebbe interessante sapere da dove viene tutto questo astio (miopia?).

Da cittadino che vive(viveva, prima della pandemia) tra Giappone, Russia ed Olanda (dove ora risiedo) noto che circolano molte idee ma ben confuse.
Quando la guerra sara’ finita e raccoglieremo i cocci si capira’ che l’orso e’ nudo e un po’ cretino, noi affogheremo nei debiti e la Cina sorridera’…

Perdonate l’italiano traballante e buone scopate a tutti.

Christian
Christian
2 mesi fa

Il progetto è chiaro come il sole. Agenda 2030. Depopolazione vaccinale e identità digitale come il Cina. Distruggere la media impresa. Questa guerra fa parte dell’agenda come la finta pandemia. Si spera solo che la grande madre Russia sia un baluardo troppo grande per gli architetti del nuovo ordine mondiale. Il carovita in Europa crescerà con la scusa della guerra, poi arriverà la balla climatica ambientale. Hanno già tutto pronto. L’unica cosa buona è che le donne saranno costrette a perdere un po’ del loro potere. Buona fortuna a tutti

Scatola
Scatola
2 mesi fa

Perdona l’off-topic, se vuoi, non approvare il commento.
Putin (massone, Lubavich ed ex-WEF) sta solo recitando la parte, conferma ne è il fatto che lui stesso in passato ha parlato del NWO (ne puoi vedere alcune clip qui: http://www.corbettreport.com/qfc084-ukraine/), nonché è perfettamente in linea con la panzana del covid e relativi vaccini.
Quelli al comando, di tutte le fazioni, sono tutti d’accordo. L’hanno già fatto nelle altre 2 guerre mondiali e lo stanno facendo anche in questa.

Nicola
Nicola
2 mesi fa

Forse sono il solo a pensarla che, per una volta, il red questa volta l’abbia fatta fuori dal vaso. E’ meglio se si parla solo di figa e dinamiche di relazione, non di geopolitica. Il rischio di questo articolo è quello di attirare complottisti, fondamentalisti e gente pro-Putin. E’ chiaro che la Russia di Putin è una società meno femminilizzata, ma solo perchè è una società indietro di 30 anni almeno rispetto la nostra. Certe dinamiche sociali non sono cambiate là ancora nei remoti villaggi russi (e neanche in quelli ucraini alla fine) come sono cambiate in occidente, ma solo perchè là, fuori dalle grandi città, c’è la povertà più bieca. Non credo che l’uomo medio russo se la passi bene, a meno che non sia un mafioso, un’oligarca o una star (la corruzione dello status c’è anche là e c’è sempre stata). Non credo se la passino meglio uomini che devono vivere di coltivare terreni innevati o che sono mandati a combattere con una preparazione minima e mezzi obsoleti – e infatti ne stanno morendo a migliaia. Putin conta di prendere il potere con la superiorità numerica e di condizionare le masse con il controllo dell’informazione e la censura, come in qualsiasi stato dittatoriale. Se l’Europa e la Nato non vogliono combattere in prima persona è perchè sanno che un escalation porterebbe ad un conflitto mondiale, ma di fatto stanno già rifornendo di armi l’Ucraina, e sicuramente prima di dichiararlo. E non credo che davvero gli consegnino le armi in mano e gli dicano “guarda per sparare il missile premi questo tasto” oppure gli forniscano i mezzi blindati con il consiglio di stare attenti al pedale della frizione che è molto leggero rispetto a quanto sono abituati. Sicuramente uomini EU-Nato sono già coinvolti nel conflitto sotto mentitle spoglie, del resto gli USA sapevano già tutto dell’attacco, gli mancava solo di dire l’ora esatta a cui sarebbe partito. Per farla breve la nostra società occidentale ha i suoi problemi, ma certo meglio di vivere sotto la dittatura comunista. Se devo scegliere tra avere in casa le bombe della Nato o le bombe russe, bhe scelgo le Nato: almeno le prime funzionano perchè non sono costruite in economia. Basta, parliamo di figa, va.

Saverio Londini
Saverio Londini
2 mesi fa

veramente l’unico che si comporta da effemminato è Putin: se la prende con uno stato più debole, ma in ogni caso lui in battaglia non ci va, non si muove nemmeno dalla sua Dacia. E ha così paura delle ritorsioni occidentali che come una femminuccia minaccia la guerra atomica anche se significherebbe anche la sua autodistruzione. Tipico comportamento da femminuccia che quando se la vede brutta minaccia e fa la vittima, incolpando gli altri. Tipico della femminuccia : “sei tu che mi hai costretto a fare la stronza”.

Alex Le Large
Alex Le Large
2 mesi fa

Pienamente d’accordo con il primo paragrafo, meno per il resto. La Russia non è l’Eden, è un Paese dove il crollo del comunismo ha lasciato spazio a una società ormai non molto diversa (se non per religione) da quella statunitense: in declino demografico, fortemente ineguale, dove l’uomo medio non conta granchè senza una bella barca di soldi.

Da un punto di vista sociale e di rapporto fra i sessi, ha vissuto il suo periodo migliore fra gli anni ’60 e la metà degli anni ’80, quando la morale comunista (Stato / lavoro / famiglia) imponeva modelli abbastanza egualitari, un pò come la Chiesa in Italia. Non era raro infatti trovare operai sposati a insegnanti, e allo stesso tempo c’era un “femminismo regolato dallo Stato” che non poteva mai prendere il sopravvento sulla struttura sociale.

Ovvero: lavora, fai la tua carriera, fai figli, ti diamo congedi e asili gratis, ma non pensarci nemmeno a manifestare contro il “patriarcato” o altre cazzate. E’ andata bene per un pò di anni.

Poi da Gorbaciov in poi la Russia è diventata un troiaio dove fondamentalmente vinceva non più il cittadino modello (vero o presunto), ma quello peggiore: il mafioso, il maneggione, il politico corrotto. Gli altri venivano licenziati dai loro posti di lavoro e si davano all’alcol.

Il fatto che abbiano mantenuto dei valori religiosi non conta molto ai fini della validazione femminile dell’uomo medio, certo non rovinato come quello occidentale, ma ad ogni modo quella russa è anch’essa una società in declino, sia pure per motivi differenti (politico/economici anzitutto).

Il vero confronto sarà con la Cina, paese vitale, sufficientemente prolifico, con valori di famiglia ancora solidi, e con un’economia che continua a macinare record nonostante tutto.